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Operaio colpito da meningite E' stato ricoverato in ospedale con un mal di testa terribile e una febbre altissima. La diagnosi per un operaio che lavora in una ditta a San Marino la diagnosi è quella di meningite. E' già scattata la profilassi per le persone entrate in contratto con il 40enne. L'uomo risponde alle cure e le sue condizioni non destano preoccupazioni. A pagina 17 Il sindaco porta il suo camper ai terremotati Il sindaco di Misano Adriatico Stefano Giannini ha portato personalmente il suo camper che sarà adesso utilizzato da una famiglia di Finale Emilia. In molti hanno risposto all'appello del sindaco di Finale Fernando Ferioli mettendo a disposizione camper e roulotte. A pagina 20 ALL'INTERNO Libro bianco della finanza I banchieri sammarinesi negli Usa per la svolta A pagina 27 L'niziativa All'Aquafan 500 specchietti tricolori A pagina 20 “Sulla spiaggia troppi errori” BIAGINI SCATENATO L'assessore mette sotto accusa il lassismo degli anni passati sugli abusi e propone di cambiare il piano dell'arenile l problema della spiaggia non può più essere rimandato. L'assessore Roberto Biagini parla a ruota libera della situazione dell'arenile anche alla luce del secondo condono necessario per ottenere le autorizzazioni spuntato in questi giorni. Secondo Biagini la colpa è del lassismo delle giunte precedenti che hanno tollerato gli abusi. Infatti, una volta che si è alzato il coperchio sulle irregolarità in spiaggia è stato un susseguirsi di brutte scoperte. Secondo l'assessore sarebbe necessario un bel “mea culpa” collettivo e parla apertamente di un “casino totale”. Tra le proposte dell'assessore c'è quella di cambiare l'attuale piano spiaggia che “non aiuta affatto” anche in previsione della scadenza Bolkestein che dovrà essere affrontata da tutto il settore nel miglior modo possibile. Bucchi a pagina 11 I IL MINISTRO GNUDI A RIMINI E partirà un piano di comunicazione straordinario per ovviare ai danni d'immagine del terremoto Niente sconti fiscali per l'industria turismo Quadretto del quartetto: Gnassi, Gnudi, Melucci e Vitali ì ad un piano di comunicazione straordinaria, soprattutto sui mercati esteri, per ovviare alla disdetta di prenotazioni e ai danni collaterali di immagine provocati dal terremoto in Emilia - causati anche da una errata promozione con il marchio “Riviera Emilia-Romagna”. Ma niente sconti o sgravi fiscali per il turismo. Questo il succo dell'incontro che è avvenuto ieri al Grand Hotel di Rimini tra il ministro Gnudi, gli amministratori locali e le associazioni di categoria. Durante l'incontro a porte chiuse con i rappresentanti locali Gnudi ha ribadito che per il successo del turismo è fondamentale la comunicazione e la promozione che deve essere di sistema, cioè puntare sul “prodotto Italia”. Un discorso che è S piaciuto in parte, le categorie infatti hanno fatto presente che bisogna rivedere anche il “contenuto” e quindi fare investimenti che andrebbero sostenuti. Antonioli a pagila 15 COMMENTI Terremoto Serve pragmatismo e non burocrazia per la ricostruzione Pelanda a pagina 39 Il dibattito Siamo dentro ad una guerra mondiale finanziaria Sacchini a pagina 38 Lo scriba Il problema è che con i nuovi barbieri non ci puoi parlare Fornaciari a pagina 39 Ambizioni I romagnoli devono riscoprire il mare, loro antica vocazione Gambi a pagina 38 a Provincia ed Hera non sono state capaci di spendere 625mila euro del piano ambientale 2008-2010, così la Regione ha deciso di chiudere i rubinetti. O meglio nel nuovo piano di azione ambientale 2011-2013 ha deciso di rimettere i soldi che non erano stati spesi ma ha tagliato di oltre il 50% i finanziamenti “freschi”. Tre i progetti andati in fumo: la stazione ecologica di Rimini, la realizzazione delle aree di trasbordo di rifiuti urbani differenziati e gli adeguamenti delle stazioni ecologiche già esistenti. Bucchi a pagina 13 L 2 giugno Il prefetto: “La crisi porta crimine” A pagina 16 / Foto Migliorini IL CASO INCAPACE DI SPENDERE 625MILA EURO La Provincia perde i fondi ambientali ANNO XV N. 152 € 1 DI ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO DOMENICA 3. GIUGNO 2012 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 20603
“Ingerenza? Morri votò sì Si dimetta” PRIMARIO Civica: smentito se stesso Dal Psi una contro-mozione per avere il report degli interventi di chirurgia a nomina del nuovo primario continua a far discutere. Da una parte tutti (tranne Pd e sindaco) hanno ormai rilevato che la famosa mozione del Consiglio non è stata presa nemmeno in considerazione, dall'altra le conseguenze: la lista civica Una Mano per Santarcangelo ribadisce che Morri si deve dimettere per non aver rispettato l'impegno affidatolgi; il Psi non cita nemmeno il sindaco, ma a riprova che la cosa brucia ancora, prova a mettere una pezza con una contro-mozione, chiedendo che almeno venga effettuato un controllo preciso degli interventi in chirurgia generale, evitando che possano spostarsi verso Rimini a vantaggio della sola senologia. Ovviamente il solo controllo servirà a poco se l'intenzione è quella di favorire un determinato settore. Senza considerare il fatto che l'avvertimento è stato fatto proprio dai Socialisti. Lo stesso partito che oggi presenta la richiesta che “l'Assessore competente riferisca ogni tre mesi in Consiglio Comunale sull'andamento dei riL coveri e degli interventi chirurgicidifferenziati ai vari livelli di com-plessità e confrontati con i datirelativi agli anni precedenti e corrispondenti allo stesso periodo allo scopo di verificare se le promesse fatte in ogni sede dagli organi dirigenti dell'Asl saranno mantenute”. “La mozione che abbiamo presentato”, spiega il segretario Psi Fiorenzo Faini, “fa seguito alle notizie sulla nomina del nuovo primario di chirurgia che a quanto pare va nella direzione contraria a quella indicata nella mozione approvata. Non si vuole entrare nel merito della professionalità di chi è stato selezionato anche se resta una profonda amarezza per il comportamento della dirigenza dell'Asl che ha completamente ignorato l'indicazione proveniente dalla comunità santarcangiolese”. Indicazione che il sindaco Mauro Morri, che si regge proprio grazie all'appoggio oggi fondamentale del Psi, ha giudicato perà “grave intransigenza”: delle due l'una, o i Socialisti rispondo alla provocazione del sindaco e glene chiedono conto, o anche questa mozione si rivelerà del tutto inutile come quella precedente. Nel mentre, però, c'è chi risponde a Morri ed è di nuovo la lista civica. “Nonostante la mozione del Consiglio comunale, il nuovo primario è stato nominato e presenta caratteristiche di alta specializzazione nella sola chirurgia senologica, confermando la nostra ipotesi che a Santarcangelo si sarebbe pian piano abbandonata la chirurgia generale e appena pronte le sale chirurgiche di Rimini, si trasferirà anche la senologia. Ma la vera sorpresa, riprendendo i verbali, è che la mozione ha avuto il voto favorevole anche dal sindaco Morri! Ma come? Quello che accusa la lista civica di “inquietanti ingerenze politiche” sull'Asl ha votato lui stesso una mozione che chiede il suo impegno in tal senso e qualche giorno dopo sostiene il contrario? La situazione ci sembra a dir poco imbarazzante: un sindaco che smentisce se stesso, oltre alla propria maggioranza e che non viene rispettato dal direttore Asl. Come forza politica chiediamo di nuovo le dimissioni del primo cittadino, in quanto ha esautorato il volere del consiglio comunale: del resto come si può essere credibili nel governare una città come Santarcangelo se si smentisce anche il proprio voto? I santarcagiolesi meritano di vedere difeso il proprio ospedale, per questo come lista civica organizzeremo presto diverse iniziative per far capire ai cittadini cosa sta succedendo intorno al nosocomio clementino e quale sia la responsabilità politica dell'attuale amministrazione”. Daniele Bartolucci Sotto accusa Morri, ma anche il direttore Tonini, a cui si chiede il report degli interventi tramite Coveri Centri estivi: domande e riduzioni rette La scuola sta finendo ed è tempo di pensare ai propri figli: sono aperte fino a sabato prossimo 9 giugno alle 13 le iscrizioni al centro estivo per le scuole elementari e materne di Santarcangelo. Questa estate i due turni del centro estivo si svolgeranno presso la scuola dell'infanzia ed elementare “Ricci” di San Vito dal 2 al 31 luglio e dal 1° al 29 agosto. L'orario del centro estivo, gestito dal punto di vista educativo e organizzativo dalla cooperativa “Millepiedi”, va dalle 8 alle 18 con possibilità di uscite intermedie, mentre il costo per ciascun turno è pari a 280 euro comprensivi di pasto ed eventuale trasporto. Per iscriversi è necessario compilare il modulo disponibile online su www.comune.santarcangelo.r n.it o presso l'Ufficio Scuola del Comune (primo piano, scala A), allegando alla domanda la certificazione relativa al rapporto di lavoro (dipendenti) o autocertificazione (autonomi). La retta di frequenza per ogni turno è pari a 280 euro, comprensivi di mensa e trasporto (se richiesto), anche se va ricordato che sono previste riduzioni sia per i “fratelli” (si veda il regolamento) sia in base all'Isee. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Scuola al numero 0541/356.240 o all'indirizzo mail scuola@comune.santarcangelo.rn.it (orario d'apertura: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8,30 alle 12,30). SULLA MARECCHIESE A SANT'ERMETE Scontro tra auto, una si ribalta: tutti illesi Si ribaltano su un fianco, ma ne escono praticamente illese. E' successo a due ragazze a bordo di una Toyota Yaris che ieri mattina verso le 10 si sono scontrate con una Fiat Punto su cui viaggiavano due anziani coniugi di San Benedetto del Tronto (AP). L'impatto, avvenuto sulla Marecchiese in zona Sant'Ermete, è stato abbastanza violento, tanto che l'auto con a bordo le due giovani, come detto, si è ribaltata su un fianco. La conducente ne è uscita completamente illesa, la sua amica, invece è stato portata all'Infermi di Rimini per accertamenti, mentre non hanno riportato ferite i due coniugi a bordo della Punto. Sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della Polstrada di Rimini. L'installazione del santarcangiolese Manolo Benvenuti al Festival di Parigi “L'acqua è di tutti”, provate a berla da 6.000 bottiglie riciclate e lavorate a mano C'è un po' di Santarcangelo al Festival Fontaines en Scène Noisy-le-Grand di Parigi, che si chiude oggi: “L'Acqua è di tutti / L'Eau est à tous / Water belongs to everybody” è il progetto di Manolo Benvenuti, Claudio Ballestracci & Giulio Accettulli, con musiche originali di Marco Mantovani, che sta spopolando tra i visitatori della kermesse francese. “L'acqua è di tutti”, spiega Benvenuti, che ha realizzato in città altri progetti simili, “è un'installazione interattiva che fonde insieme arti plastiche, musica e filosofia del riutilizzo”. Sostenuta da Ambiente Festival e da un gemellaggio fra i Comuni di Rimini e Périgueux (Francia), “sviluppa il tema-guida dell'acqua come bene sociale e relazionale. La copertura della Bottiglia è stata ottenuta da 6.000 bottiglie in Pet, recuperate e lavorate nell'ambito di laboratori condotti con numerose scolaresche e associazioni di Périgueux. La Bottiglia funge da auditorium per quattro Fontane sonore, meccanismi idraulici perfettamente funzionanti, che però celano un'anima musicale: sono infatti quattro strumenti ad arco, impazienti di suonare il loro speciale spartito. Quando ci si avvicina agli erogatori, arrestano il flusso d'acqua e danno sfogo a quello musicale. L'esecuzione è completa solo quando si suonano tutte e quattro le fontane, ed è come se si evocasse, dall'acqua, un quartetto d'archi”. Per informazioni: acquaditutti.altervista.org La “bottiglia” realizzata dagli artisti romagnoli ed esposta a Parigi in questi giorni DUBBI CHE NE SARÀ DELLA CHIRURGIA? Il Psi, forza di governo, è stato il partito che più di ogni altro ha alzato la voce, arrivando a presentare la mozione che impegnava il sindaco a fare di tutto per evitare che il nuovo primario fosse un “superspecialista” in senologia. Cosa puntualmente avvenuta con tanto di critiche da parte del sindaco Morri che ha tacciato tale impegno come “inquietante ingerenza”, anche se la mozione l'ha votata pure lui. Ora che futuro ha la chirurgia generale al “Franchini”? I primi santarcangiolesi a finire la 9 Colli Running Massimiliano Della Pasqua e Loris De Paola in Municipio dopo l'impresa: hanno percorso i 202,4 chilometri del tracciato denominato “Uomo d'acciaio” in 28 e 29 ore a testa Si chiamano Massimiliano Della Pasqua e Loris De Paola i primi due santarcangiolesi che hanno completato il precorso a piedi della Nove Colli Running, da quando è stata istituita la gara (1998). Un motivo più che valido per onorarli anche istituzionalmente. E infatti nella mattinata di mercoledì 30 maggio il sindaco Mauro Morri ha accolto i due atleti in Municipio per complimentarsi dell'impresa, portata a termine nella XV edizione della manifestazione (19 e 20 maggio 2012). Entrambi hanno infatti tagliato il traguardo finale della competizione, denominato “Uomo d'acciaio”, percorrendo una distanza totale di 202,4 chilometri. Della Pasqua ha fatto registrare il tempo di 29 ore 29 minuti e 30 secondi, classificandosi 54mo, seguito dopo soli dieci secondi da De Paola (55mo posto). Per Massimiliano Della Pasqua si tratta della seconda partecipazione: lo scorso anno infatti si era piazzato al 27mo posto con il tempo di 28 ore e 25 minuti. “Per partecipare a una gara del genere sono necessari anni di allenamento e preparazione quotidiana – spiegano Della Pasqua e De Paola – oltre a un'alimentazione attenta e, soprattutto, un grande spirito di sacrificio. La fatica è tanta, ma all'arrivo al traguardo un sogno si realizza”. La Nove Colli Running è una gara di livello internazionale, che ogni anno coinvolge anche numerosi atleti provenienti dall'estero. Ai nastri di partenza della XV edizione si sono presentati 107 sportivi sui 112 iscritti, di cui solo 59 sono arrivati al traguardo di Cesenatico. Le classifiche complete della competizione sono disponibili online su www.novecollirunning.it. Della Pasqua e De Paola con il sindaco SANTARCANGELO DOMENICA3. GIUGNO 201223
Lotta al sommerso senza tregua FISCO Il Piano d'agenzia nel 2012: 2.000 big nel mirino, valanga di check preventivi. 380.000 controlli, obiettivo 12 miliardi d'incasso isco d'assalto. Punta quest'anno ad incassare con la lotta all'evasione almeno 10 miliardi di euro. Saranno 380.000 i controlli complessivi e 2.000 riguarderanno in particolare i ‘big', i grandi contribuenti, essenzialmente imprese, con un giro d'affari superiore a 100 milioni di euro. I controlli preventivi di qualità sulle comunicazioni di irregolarità saranno invece un milione. Le cifre della lotta all'evasione sono contenute nel Piano aziendale 2012 dell'Agenzia delle Entrate che entro la metà di giugno dovrebbe essere recepito nella Convenzione triennale (2012-2014) tra la stessa Agenzia e il ministero dell'Economia. I 10 miliardi di euro di incassi potrebbero essere una stima prudenziale, considerato che nel 2011 il target era stato fissato a 8 miliardi di euro ma che poi gli incassi effettivi sono arrivati a 12,7 miliardi. Per il 2012 infatti l'obiettivo “strategico” è “volto a consolidare i risultati qualitativi raggiunti in continuità con le strategie attuate nel 2011 e migliorare l'efficienza delle strutture e l'efficacia dissuasiva dei controlli”, si legge in premessa alle indicazioni sul fronte della “prevenzione e contrasto all'evasione”. Per le imprese di medie dimensioni i controlli saranno 13.000, per le piccole F imprese, autonomi e professionisti gli accertamenti sono quantificati invece in 130.000. I controlli sulla base del redditometro, o comunque della determinazione sintetica del reddito per le persone fisiche, sono fissati in 35.000. Si tratta in sostanza degli accertamenti che raffronteranno i redditi dichiarati con l'effettivo tenore di vita sostenuto dal contribuente. Le verifiche assistite da indagini finanziarie, con l'ausilio dunque dei movimenti bancari, saranno 11.000. Nel 2012 l'Agenzia punta anche a “diminuire la conflittualità nei rapporti con i contribuenti”, si sottolinea nel Piano aziendale. Il nuovo istituto della mediazione dovrebbe dare una mano in questo senso. Il rapporto con il contribuente deve avere “centralità”, indica ancora l'Agenzia, che si prefigge anche l'obiettivo di “garantire la tempestiva liquidazione dei rimborsi fiscali”. Il Piano è stato presentato nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali e a breve, forse già entro la metà del mese, dovrebbe essere formalizzato nella Convenzione con il ministero. Nel Piano vengono anche indicati una serie di parametri che garantiscono la qualità del servizio fornito dall'amministrazione fiscale ai contribuenti, dalle pratiche di rimborso alle risposte telefoniche fornite. La task force anti fisco pronta a dispiegare tutte le proprie forze per combattere l'evasione AUTO DI LUSSO Evasi 12 mln Tre arresti ROMA Auto di lusso scelte su cataloghi on line e offerte a prezzi stracciati pagando meno imposte del dovuto. E' un'organizzazione a delinquere di 43 persone capace di evadere, nell'arco di poco piu' di due anni, oltre 12 milioni di euro quella sgominata dalla Guardia di finanza di Padova nell'ambito dell'operazione “Car Discount”: 3 gli imprenditori vicentini arrestati con l'accusa di frode fiscale e truffa ai danni dello Stato mentre sono stati sequestrati sequestrati 52 conti correnti, 61 tra appartamenti e terreni ed una concessionaria auto per un valore corrispondente a quello evaso. Venti le società coinvolte in tutta Italia. L'operazione delle Fiamme gialle ha messo sotto la lente di ingrandimento il settore del commercio internazionale di macchine, facendo emergere la più classica delle “frodi carosello”. Il cuore dell'organizzazione era a Padova, dove gli arrestati , titolari di cinque concessionarie, rivendevano le auto importate dalla Germania per il tramite di “teste di legno”, titolari di società cartiere. I clienti italiani sceglievano i modelli - per lo più Porsche, Mercedes, Bmw e Audi - su siti internet specializzati. I membri dell'organizzazione dichiaravano un valore dell'auto di gran lunga inferiore a quello reale, versando cosi' un'imposta irrisoria rispetto a quella effettivamente dovuta. Ad esempio, per una Porsche Panamera del valore di 90mila euro, gli interessati hanno dichiarato un prezzo di acquisto di 10mila e quindi hanno versato Iva per appena 2mila, a fronte dei 18mila dovuti. METEO Una domenica di bel tempo Salvo annuvolamenti sparsi in alcune zone del Nord, accompagnati però da poche precipitazioni, ieri il bel tempo ha dominato sull'Italia. Oggi, invece, la parte più avanzata di una perturbazione raggiungerà il Nord Italia portando temporali a iniziare dalle Alpi, mentre nel resto del Paese continuerà a prevalere il sole. Nella giornata di ieri bel tempo al Centrosud e in Emilia Romagna, ma con nubi sparse in Toscana e brevi temporali pomeridiani in Appennino tra Lazio e Abruzzo. Oggi piogge e temporali sono previsti su Alpi, Piemonte e zone pedemontane della Lombardia e del Nordest; nella notte graduale peggioramento nel resto del Nord e in Toscana. In Emilia Romagna è previsto un weekend soleggiato e caldo con temperature diurne fino a 28-30 gradi. Da stasera nubi in aumento a partire da ovest, con i primi temporali nel corso della notte e poi domani. RIVIERA LIGURE Carabiniere carbonizzato Forse si tratta di suicidio IMPERIA Potrebbe essersi tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa Enrico Solinas, il brigadiere dei carabinieri di Sanremo, il cui corpo è stato trovato carbonizzato nella sua auto, ieri notte nella zona Pian di Poma di Sanremo (Imperia). Trovati nella macchina anche i resti della sua pistola d'ordinanza con ancora un colpo nel caricatore ed un bossolo. L'ipotesi del suicidio viene considerata per ora la più attendibile dagli uomini dell'Arma, che indagano sul caso. Anche se, comunque, non si escludono altre piste. Gli investigatori non hanno trovato scritti o lettere che possano spiegare il suicidio. E' possibile che il militare prima abbia dato fuoco all'auto e poi si sia sparato. Ma non si esclude che lo sparo possa aver causato l'incendio dell'auto. Il corpo del carabiniere era sul posto del guidatore della vettura, trovata parcheggiata in una strada sterrata. L'autopsia è prevista domani. Il brigadiere viene descritto dai colleghi come persona integerrima. Dalla fine degli anni Ottanta era in servizio a Sanremo. In precedenza aveva lavorato quattro anni alla frontiera di Ventimiglia. Era separato da diversi anni. Lascia un figlio che frequenta l'Università. LA CAPITALE A LUCI ROSSE Scoperta l'immobiliare del sesso La gestiva un 30enne finito dentro IN BREVE Camorra: boss arrestato in Romania I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno individuato in Romania il latitante Lorenzo Puca, 26 anni, ritenuto reggente dell'omonimo clan camorristico di Sant'Antimo (Napoli). A gennaio Puca era sfuggito a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere ed è ritenuto responsabile di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dall'aver agito per finalità camorristiche. Yara: targa ricordo a un anno dall'addio Una targa in ricordo di Yara Gambirasio verrà collocata oggi all'oratorio di Torre Pallavicina. La collocazione avverrà nell'ambito di un'iniziativa dedicata proprio alla giovane sequestrata e uccisa (il cui funerale si era svolto un anno fa in questi giorni) intitolato “Nessuna mano crudele potrà mai spegnere il nostro sorriso!” e organizzata dai giovani dell'oratorio e del Consiglio comunale dei ragazzi. Dramma per Toni Bimbo nato morto “Quello che doveva essere il giorno più bello della nostra vita si è trasformato nel peggiore. Il nostro bambino ci ha lasciati prima di vedere la luce. Chiediamo a tutti comprensione e silenzio nel grande dolore che deve essere solo mio e di Marta”. Luca Toni ada a queste poche parole il drammatico annuncio della perdita del bambino che aspettava dalla sua fidanzata, Marta Cecchetto. ROMA Favoreggiamento della prostituzione è il reato contestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Roma ad un uomo, romano, di 30 anni, che aveva concesso in affitto, senza alcun contratto, degli appartamenti a lui riconducibili sparsi qua e là per la capitale dove si svolgevano le attività di donne e transessuali che si prostituivano. I proventi dei canoni di affitto in nero finivano direttamente nelle tasche del 30enne. E' stato proprio il mancato pagamento della rata di affitto di un appartamento di via Prenestina che ha permesso ai carabinieri di scoperchiare il malaffare. I militari, infatti, sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al 112 per un'aggressione. All'arrivo della gazzella, la vittima, una ragazza brasiliana di 27 anni, ha riferito ai militari che il proprietario dell'appartamento l'aveva aggredita con uno spray urticante per aver ritardato il pagamento della rata.Nella casa, oltre alla denunciante, sono stati trovati altri due cittadini brasiliani, entrambi transessuali e clandestini, e numeroso materiale riconducibile all'attività. I carabinieri hanno accertato che i tre sudamericani si prostituivano nell'immobile con l'accordo di dover corrispondere settimanalmente 350 euro al 30enne per rimanere nell'appartamento. I militari hanno accertato anche che l'uomo aveva la disponibilità di almeno un altro appartamento, ubicato in zona Termini, dove sono state trovate tre ragazze rumene di 21, 23 e 24 anni, anche loro prostitute. La tariffa era la stessa: 350 euro settimanali. Il 30enne, incensurato, è stato rintracciato poco dopo e arrestato. Sono in corso ulteriori indagini dei carabinieri per individuare eventuali complici dell'uomo e se vi siano altri appartamenti a luci rosse da lui gestiti. Nel frattempo l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo dei due appartamenti alcove, scoperti dai militari. Negli appartamenti squillo e transex Comincia a far caldo... ITALIA MONDO 7DOMENICA3. GIUGNO 2012
ual è il peso specifico delle parole? In che misura il linguaggio può farsi ponte e transizione verso forme di esistenza e di coscienza più elevate? Studiando una poetessa come Sylvia Plath si percepisce nella sua scrittura e nella sua vita l'imponderabile presenza di uno spirito di negazione che confuta ogni certezza costringendo l'autrice a tradurre le vertigini dell'abisso nelle mobili impalcature di nobili versi e farsi ansiosa portavoce d'un sinistro silenzio che non conosce né pace né luce. Una partitura irreversibile è quella composta dalla poetessa americana, capace di condensare immagini e stati d'animo con rara intensità e vibrante originalità. Il corposo Meridiano Mondadori è forse la pubblicazione più idonea per farsi strada nella ricca produzione della Plath che ha scritto centinaia di potenti poesie, innumerevoli racconti e un unico ma formidabile romanzo intitolato La campana di vetro. La vocazione creativa per la poetessa bostoniana è alquanto precoce: a soli otto anni di età deve fronteggiare il trauma legato alla morte del padre e la scrittura diventa per lei il talismano per scongiurare quella pesantissima assenza e per attirare le attenzioni della madre, dedita in modo particolare al fratellino più piccolo dalle condizioni di salute piuttosto precarie. L'alfabeto si fa molto presto per Silvia lo struVITE E LIBRI Un amaro congedo Un autore convoca sette amici su un albergo galleggiante in una notte illuminata dalla luna per comunicare loro il suo ritiro attraverso il racconto della propria vita: la reminiscenza del primo romanzo, la prima donna amata su di un'isola dell'Adriatico, il viaggio nello Harz verso il padre morto, il fratello ritrovato. Ne “La notte della Morava” (trad. di Claudio Gro, Garzanti, p. 339, € 22,00) Peter Handke tratteggia ciò che ha di più intimo e autobiografico: la storia familiare ma anche il fallito impegno per la Serbia e il suo dicile rapporto con le donne. I Balcani sono stati la mitologia privata di Handke. Ora però le amare domande: “Insomma, cos'era andato cercando dai dispersi dei Balcani?” Con questo libro Handke sembra voler prendere congedo, non a cuor leggero, da una passione diventata ossessione. Vito Punzi TERZA VERSI E DARDINiente rimane del guerriero se non le sue armi Ted Hughes mento di un riscatto, un mezzo elettivo per incanalare le proprie passioni e aspirazioni. Studentessa modello, la giovane eccellerà nella carriera scolastica affiancando agli studi ufficiali la stesura di poesie e racconti che le varranno premi e riconoscimenti. Il romanzo è invece un frutto relativamente tardo del suo ingegno, perlomeno in relazione alla breve cronologia di una vita interrottasi a soli 31 anni per la tragica scelta di suicidarsi: riuscì infatti a compiere nel gelido inverno inglese del 1963 un atto che che con modalità diverse aveva già tentato 10 anni prima senza riuscirvi. A quel drammatico crollo giovanile erano seguite cure psicologiche e brutali elettroshock: Sylvia sembrava però avere ritrovato la gioia e la voglia di vivere, seppure continuasse a essere periodicamente sfiorata da cupi fantasmi di pena e paura. Nell'inverno del 1963, in Inghilterra dove si era trasferita da molti anni, patì in modo particolarmente grave il freddo emotivo risvegliatosi in seguito al tradimento consumato con un'altra donna dal grande amore della sua vita, il poeta Ted Hughes con cui si era sposata nel 1956. Dovendo di nuovo convivere con un abbandono che riecheggiava quello più remoto e spaventevole costituito dalla scomparsa del padre che l'aveva privata in tenera età di una primaria e preziosa figura di riferimento, l'ipersensibile scrittrice americana, sebbene già madre di due figli, si è trovata evidentemente a rivivere un'opprimente sensazione di solitudine e ad essere avvolta da un silenzio carico di sinistri presagi sotto un cielo in cui si sono addensati nel rapido frullo degli istanti, come nel celebre dipinto di Van Gogh, miriadi di rauchi corvi forieri di sciagura: in quel momento fatidico ha forse ritenuto fatalmente “facile” e rassicurante smettere di vivere gettandosi ciecamente tra le spire del più implacabile nemico di tutto ciò che nasce nel mondo. Il dono esile ma infrangibile che ci lascia in eredità questa autrice potente e tormentata sono i suoi scritti rivelatori di una dimensione in cui il dolore è tradotto e trasceso in poesia, mentre la deforme incompletezza dell'esistenza traluce nuda e commovente come dietro una teca di vetro intesa a proteggere senza occultare una sovrabbondanza di vita e di superlativa intelligenza che si è purtroppo tuffata prematuramente nel regno irreversibile della morte. Emanuele Palli Entro nella torre delle mie paure, chiudo la porta su quell'oscura colpa: il passo della pantera è sulle scale, ora lo sento che sale Sylvia Plath DOMENICA 3. GIUGNO 2012
Il Trofeo Anelli CICLISMO Dopo di lui nessun riminese è riuscito ad aggiudicarsi la Coppa della Pace. Memorabile l'arrivo in parata con Fontanelli, compagno di squadra alla Giacobazzi: “Ce ne andammo assieme nell'ultima discesa” Andrea Moretti, nel 1988 l'ultimo profeta in patria Andrea Moretti (a dx) con Fabiano Fontanelli dopo la doppietta Giacobazzi dell'88 RIMINI E' stato l'ultimo profeta in patria, l'ultimo riminese a vincere la Coppa della Pace. Primo a Sant'Ermete a sorpresa ma non per caso, questa non è una corsa che si improvvisa: ci vogliono gambe e testa. E Andrea Moretti le aveva tutte e due. Gambe buone ma la testa ancor di più: un'intelligenza tattica che lo portava ad essere l'uomo giusto al momento giusto. Per sé o per gli altri. Quel 30 luglio 1988 Moretti doveva lavorare per Fabiano Fontanelli, compagno di squadra nella Giacobazzi. Il solarolese quell'anno volava: 14 successi e il passaggio tra i pro a fine stagione. Moretti, uno che si esaltava sempre nelle classiche di casa - sua anche una Lugo-San Marino per Allievi - era il luogotenente perfetto. Passista-scalatore di 1,68 per 60 veniva fuori non appena la corsa si faceva dura. “Era un sabato - ricorda l'ex dilettante riminese, 45 anni -. Io dovevo fare la corsa del giorno dopo a Mercatino Conca”. L'appetito però, è noto, vien mangiando: “Mi infilai in una fuga assieme ad altri quattro o cinque”. Poi da dietro partì Fontanelli con un'azione ribalda delle sue: “Lo aspettai e poi provammo a fare selezione”. Ci riuscirono nell'ultima discesa e si presentarono in coppia sul rettilineo finale. Un arrivo in parata che non ebbe bisogno della telefonata del patron - i cellulari per fortuna non c'erano ancora - per decidere il primo e il secondo. “Io avevo aiutato Fabiano a vincere tante corse, quella volta toccò a me”, spiega Moretti. E se qualcuno ha dei dubbi su un eventuale atto di cortesia, ci pensa proprio Fontanelli a fugarli: “Poche storie, Andrea vinse perché era forte. Quel giorno fui felice di vederlo a braccia alzate di fronte ai suoi tifosi”. Primi fra tutti il padre - “Anche lui avrebbe voluto correre in bici da giovane ma il nonno non glielo permise” e Giovanni Gamberini, presidente del Pedale Riminese, squadra che lo aveva cresciuto: “Andrea era uno - racconta Gamberini - che vedeva la corsa come pochi. E' stata una vittoria emozionante, seconda probabilmente solo a quella di Vandi del 1975”. Delle qualità di Moretti se ne accorsero anche altri: “Nel 1989 avevo i contatti giusti per passare professionista ma al Giro d'Italia mi ruppi tre vertebre in una caduta. Rimasi fermo due mesi, ripresi gradualmente ma il treno buono ormai era passato”. Al ritorno alle gare Moretti, che oggi gestisce la vetreria di famiglia a Rimini, non è più lui: “Avevo visto i miei limiti. Così mi misi a correre con l'unico scopo di aiutare gli altri”. Altri che, in questo caso, rispondono al nome di Marco Pantani. “Aveva tre marce in più rispetto a tutti gli altri. Si allenava con noi fin da juniores e ci dava regolarmente la paga. Era un onore fargli da gregario. Già allora si capiva che sarebbe andato lontano”. Dopo il Giro del ‘90 al servizio del futuro Pirata, Moretti prende la drastica decisione: “La testa aveva detto basta e poi c'era troppa gente che in quel periodo cominciava ad andare forte. Decisi che al ciclismo avevo dato”. Così, a metà stagione del ‘91, andò da Pino Roncucci, ds della Giacobazzi e gli disse che voleva smettere: “Non potevo continuare a rubare lo stipendio. La mia coscienza me lo impediva”. Dopo vent'anni Moretti non ha alcun rimpianto: “Anche se avessi insistito, tra i pro avrei corso i canonici due anni. Penso di aver fatto la scelta giusta”. Le sue tracce però sono ancora nella memoria degli appassionati e sull'albo d'oro della Coppa della Pace. Se c'è qualche ragazzino riminese che pensa di fare meglio si accomodi pure, sono 24 anni che Moretti aspetta un erede. Andrea Moretti (3° da dx accosciato, Pantani è il primo) con la Giacobazzi TRIONFO SOLITARIO L'imolese vinse nel 1993 per 15 secondi su Dario Frigo. Poi una carriera tra i professionisti segnata dalla sfortuna e dal Pirata E la Romagna aspetta ancora il successore di Davide Dall'Olio L'arrivo di Andrea Moretti nel 1988 Foto Morelli RIMINI Chiariamo subito una questione. Burocratica ma essenziale: Davide Dall'Olio è romagnolo. La sua carta d'identità è targata Bologna ma la sua anima appartiene alla terra del Sangiovese. E pure il corpo: l'ex professionista di Amore e Vita e Mercatone Uno è di Bubano (che è ancora ‘più Romagna' di Imola). Precisazione fondamentale perché a volte qualcuno sorvola sul nome di Dall'Olio dimenticando che è l'ultimo romagnolo ad aver vinto la Corsa della Pace-Trofeo Anelli. Invece il tempo si è fermato proprio a domenica 13 giugno 1993, data del trionfo nella classica di Sant'Ermete. Altro ciclismo, altre squadre: Dall'Olio si impose con la maglia dell'Equipe Romagna di Lugo. Sulla casacca azzurra una serie di sponsor locali come La Rocca, Pucci e Oremplast. Tutto fatto in casa come le sfogline, insomma. “Il lotto dei pretendenti era di prim'ordine - ricorda Dall'Olio, 43 anni a dicembre - perché dopo due giorni sarebbe partito il Giro baby proprio dalla Romagna”. Fu una di quelle corse dove la selezione, come si usa dire, avviene da dietro. Ad ogni giro sempre meno atleti a giocarsi la vittoria. “Fino a quando non rimanemmo io e Dario Frigo”, precisa Dall'Olio. Decisivo fu uno degli ultimi strappetti: “Lui prese 50 metri, io me ne accorsi e tirai dritto”. Gli ultimi chilometri furono una specie di testa a testa a cronometro: “Strinsi i denti e vinsi per 15 secondi”, aggiunge Dall'Olio. Un successo che andava a vendicare un amaro secondo posto nel ‘91 e che significò una mezza promozione fra i grandi: “Passai professionista nel ‘95 e chiusi nel ‘98. Purtroppo di quegli anni mi ricordo più gli infortuni delle corse”. Celebre fu l'incidente della Milano-Torino del ‘95, assieme a Marco Pantani e a Francesco Secchiari, quando un'auto entrò sul percorso e travolse i tre: “Allora mi ruppi un femore mentre l'altro finì a pezzi al campionato italiano di Bergamo del ‘98. Lì chiusi definitivamente col ciclismo”. Dall'Olio, che lavora da oltre dieci anni alla Somec, azienda di biciclette di Sant'Agata sul Santerno, finì la sua avventura con la maglia della Mercatone Uno, la squadra di Pantani, compagno di sventura nel ‘95. Prima ancora erano stati assieme alla Giacobazzi, da dilettanti: “Lui era il capitano indiscusso, troppo superiore”. Insomma, Davide Dall'Olio su quella benedetta carta d'identità potrebbe anche fare aggiungere un titolo che molti sognano (e che qualcuno prova ad usurpare): “gregario di Pantani”. Oltre che ultimo vincitore romagnolo della Coppa della Pace, naturalmente. Il successo di Davide Dall'Olio nel ‘93 Foto Morelli “Una caduta al Giro baby mi rovinò ma da allora cominciai a lavorare per Pantani” “Marco era mio capitano già alla Giacobazzi negli anni da dilettante” CICLISMODOMENICA3. GIUGNO 2012 11
a vista di Roma dal loggiato di Villa Lante, splendido edificio sul Gianicolo costruito da Giulio Romano intorno al 1530, è mozzafiato: da lì si domina tutta la città che, al tramonto, diventa sempre meno colorata, prima di accendersi nelle luci serali. Questa loggia – l'edificio è sede dell'ambasciata finlandese presso la Santa Sede – si trasforma talvolta in sala da concerti per ospitare il ciclo L'orecchio di Giano (giunto ormai alla undicesima edizione), che porta come sottotitolo Dialoghi della Antica & Moderna Musica: manifesta parafrasi del trattato di Vincenzo Galilei, padre dello scienziato. Protagonista del secondo appuntamento il contraltista Antonio Giovannini, balzato alla notorietà dopo il grande successo ottenuto in Jommelli al Ravenna Festival, nel 2009 in Demofonte (nella foto) e, ancor più, l'anno successivo nella Betulia liberata, entrambi con la direzione di Muti. Ad accompagnarlo nel ricco e generoso programma, che spaziava dai primi del seicento ai giorni nostri, Flavio Colusso – anche direttore artistico della rassegna – al clavicembalo e Matteo Scarpelli al violoncello. La curiosità maggiore di questo programma, assai ben impaginato, riguardava gli autori meno conosciuti: in priL mo luogo Antonio Draghi, operista nato a Rimini nel 1634 e che svolse la sua straordinaria carriera a Vienna alla corte degli Asburgo (Colusso e il suo Ensemble Seicentonovecento, insieme a solisti vocali di rango, stanno incidendo l'integrale dei suoi oratori), eseguito d'altronde pure nel precedente concerto: un recital del basso Luigi De Donato. Dallo sterminato catalogo del compositore riminese, Giovannini ha scelto due brani entrambi su libretto di Nicolò Minato, con cui Draghi strinse un sodalizio inossidabile: il primo tratto da Il crocifisso per gratia, overo San Gaetano (oratorio del 1691, forse il lavoro a carattere sacro più importante del compositore riminese), il secondo dall'ancor più sorprendente San Venceslao, del tutto inedito in tempi moderni, che assegna al personaggio negativo di Boleslao tratti insolitamente drammatici e variegati. La serata si è aperta con Amarilli di Caccini, uno dei padri nobili della Camerata Fiorentina, per proseguire con due mottetti del 1612 d'un autore assai meno noto come Girolamo da Montesardo, passando poi attraverso l'Incoronazione di Poppea (l'aria su cui si apre il prologo) e una bellissima cantata di Porpora. Puntava invece sul più ardimentoso virtuosismo la seconda parte, con una pagina dal Radamisto di Händel e la cantata vivaldiana Alla caccia dell'alme. In questo ampio ventaglio cronologico, affrontato da Giovannini con impeccabile rigore stilistico, il giovane cantante ha avuto modo di sfoggiare il bel timbro, la straordinaria estensione di una voce dove non si avverte alcuna discontinuità e un modo elegante di porgere la frase musicale, scandita sempre in modo espressivo. Caratteristiche ribadite pure nell'ultimo brano in programma, scritto dallo stesso Colusso: una rielaborazione in chiave parapucciniana del personaggio di Amarilli, lo stesso che aveva aperto la serata. (g.v.) l luogo comune che le opere giovanili di Verdi rappresentino una fase di apprendistato, in preparazione dei capolavori della maturità, persiste ancora: una visione tanto superficiale quanto ben radicata. Eppure, nonostante la grandezza appaia talvolta più in forma embrionale che del tutto compiuta, l'immenso talento drammatico verdiano tocca già vertici straordinari. Spetta però all'esecuzione dimostrarlo: è questo che si chiede ai cantanti e, ancor più, al direttore. Oggi non c'è nessuno, fra i grandi del podio, che possieda questa consapevolezza al pari di Muti, che nell'Attila in scena all'Opera di Roma ha fornito la dimostrazione tangibile di come le stimmate del genio siano impresse in questo ‘dramma lirico in un prologo e tre atti' del 1846. Esse sono percepibili fin dallo splendido e atipico preludio, in cui vengono sbalzati con chiarezza tutti i contrasti drammatici; e si ritrovano nei magnifici concertati finali del primo e secondo atto, o più ancora nell'emozionante secondo quadro del prologo (forse il vertice emotivo dell'opera), quando gli eremiti danno accoglienza ai profughi dopo la distruzione di Aquileia. Il regista Pier Luigi Pizzi, fra l'altro, asseconda molto bene le altissime potenzialità teatrali di questa scena, grazie a una trovata semplice e suggestiva: tre esili figure femminili vestite di bianco innalzano una croce, mentre una luce lattiginosa qui rischiara la scena scura e opprimente che fa da cornice all'opera. La chiave interpretativa di Muti è molto precisa e ben leggibile: il maestro privilegia la dimensione collettiva del dramma, su cui si stagliano i conflitti violenti che contrappongono Attila – la storiografia ce lo ha tramandato come “flagello di Dio” – all'indomita Odabella, mentre gli altri due personaggi, Ezio e Foresto, appaiono più ambigui, dediti a tessere le loro oscure trame, con uno stile tutto italiano che evidentemente ha origini antiche. Il direttore è stato benissimo assecondato dall'orchestra del Teatro dell'Opera – mai sentita suonare così beI ne, incredibilmente migliorata indue anni di cura Muti – da cui hatratto meravigliose sonorità: gli stru-mentisti sono apparsi ben amalga-mati nelle singole sezioni, duttili e morbidi nell'articolazione di un fraseggio ricchissimo e sempre in grado di rispondere ad ogni minima sollecitazione dinamica. Muti ha profuso la stessa attenzione ai cantanti, anche se qui le risposte sono state diverse. La più in sintonia con la sua lettura è apparsa Tatiana Serjan, capace di un'incredibile gamma di sfumature (strepitoso il finale dell'aria Oh, dal fuggente nuvolo), che ha affrontato il tremendo ruolo di Odabella – caratterizzato da continue escursioni di altezza – rinunciando talvolta all'intelligibilità della parola per valorizzare la dimensione esclusivamente musicale, soprattutto attraverso un fraseggio ricchissimo. Accanto a lei Ildar Abdrazakov, a suo agio nella tessitura bassobaritonale di Attila, è stato un solido protagonista, capace d'imprimere mezze tinte a un personaggio cui il libretto di Solera assegna tratti meno granitici rispetto a quanto ci tramandi la narrazione storica. Sobrio ed elegante il canto del tenore Giuseppe Gipali, sebbene un po' deficitario per volume; peccato invece per Nicola Alaimo che, soprattutto nel prologo, ha evidenziato un'emissione forzata, incontrando difficoltà nel mantenere il controllo vocale. Molto buono il contributo del coro, preparato da Roberto Gabbiani, e reso da Muti grande protagonista della serata. Pizzi – autore di regia, scene e costumi – aveva già allestito Attila. Qui realizza, come sempre, uno spettacolo rispettoso della musica, in una successione d'immagini raffinate, anche se le idee (e alcune sarebbero piuttosto suggestive) restano solo abbozzate, senza andare al di là della semplice trovata. È il caso di Attila che stende il mantello per spegnere un rogo di libri: un gesto che mostra una consapevolezza assai lontana dall'immagine barbarica di tradizione, e che dunque sarebbe stato tanto più interessante sviluppare. Giulia Vannoni Un primo Verdi da brividi ROMA.2 Al Teatro dell'Opera in scena “Attila” con una strepitosa direzione di Muti L'inedito ROMA.1 Un recital del contraltista Giovannini con pagine di Draghi Straordinario successo di pubblico e critica per Riccardo Muti, che ancora una volta si conferma grandissimo direttore verdiano Sopra un'immagine dell'opera “Attila”, foto Silvia Lelli; a sinistra Antonio Giovannini ALBUM 33DOMENICA3. GIUGNO 2012
Avanti Errani-Vinci, Schiavone out ROLAND GARROS Nel terzo turno la “leonessa” sconfitta inrimonta ed è eliminata anche nel doppio con la Pennetta. Lacoppia tarantino-romagnola supera Bratchikova - Gallovits PARIGI Diciamolo subito. La sconfitta al terzo turno del Roland Garros di Francesca Schiavone brucia ed è colma di rimpianti. Perché l'avversaria, la statunitense di origine uzbeka Varvara Lepchenko, non era di quelle impossibili. Perché questa terra parigina la ‘leonessa' la conosce e la sa dominare alla grande. Perché nel terzo set si è portata più volte in vantaggio ed ha sprecato uno 0-40 per recuperare il break quando l'americana ha servito per la seconda volta per il match. E invece la milanese dovrà fare i conti con una battaglia persa dopo oltre tre ore di gioco, di quelle che invece era abituata a vincere. E dire che la partita si era messa subito nei binari giusti per Francesca, vittoriosa nel primo set per 6 giochi a 3. Poi la Lepchenko si è ribellata ed ha risposto con il suo di 6-3. E' stato però il parziale decisivo ad aver regalato le emozioni maggiori. Un'altalena: Francesca ha strappato per prima il servizio all'avversaria (3-1), ma non ha confermato il break. E' stata poi la statunitense a scappare nel punteggio (5-3), ma la Schiavone ha a sua volta rimontato riportandosi avanti per 6 giochi a 5. Qui ha di nuovo ceduto la battuta, e nel gioco successivo non è stata capace di sfruttare 4 palle break per rientrare nel match, lasciando strada all'americana. L'italiana dovrà così dire addio al sabato della finale che la vedeva in campo da due anni consecutivi. All'Italia, nel tabellone femminile, resta invece solo Sara Errani, che si è tenuta “calda” alla vigilia degli ottavi contro Svetlana Kuznetsova (primo match sul centrale oggi alle 11) vincendo il match di doppio assieme a Roberta Vinci. Al terzo turno la coppia tarantino-romagnola ha superato con un perentorio 64 62 il duo Bratchikova (Russia)-Gallovits (Romania). E ai quarti chi avranno di fronte? Ancora loro, le russe Makarova-Vesnina, le stesse battute nelle finali di Madrid e Roma. Avanti anche la coppia azzurra Daniele Bracciali-Potito Starace, vittoriosi al terzo turno sui polacchi Fyrstenberg-Matkowski (76 63 il punteggio). Giornata nera per la Schiavone, che in coppia con Flavia Pennetta esce di scena anche in doppio. Le italiane sono state sconfitte in tre set dalle spagnole Llagostera Vives-Martinez Sanchez (63 26 62). GLI ALTRI RISULTATI Tutti avanti come da pronostico i big scesi in campo nella settima giornata degli Open di Francia. Tra gli uomini tutto facile per Rafael Nadal (foto AP) contro Schwank (61 63 64), David Ferrer contro Youzhny (60 62 62), e Andy Murray con Giraldo (63 64 64). Tra le donne avanza come uno schiacciasassi Maria Sharapova (62 61 alla Peng), che spera di trionfare nell'unico major che le manca. Qualche brivido per la ceca Petra Kvitova e la campionessa in carica Na Li, vittoriose in tre set rispettivamente su Bratchikova e McHale. MONDIALI MASTER Tu Domani la PolCom punta ad una medaglia con Alicia Carretero RICCIONE Scattano oggi con la pallanuoto i Mondilai Master. Domani, secondo giorno di competizioni nella pallanuoto e primo nei tu, è il giorno in cui scendono in campo i primi rappresentanti locali. L'onore e l'onere tocca a una tuatrice della Polisportiva Comunale Riccione, Viola Tecchi, che nella categoria Master 29, alle 9.40, salterà dal trampolino da un metro. La Tecchi parteciperà anche alle gare dal trampolino da 3 metri e dalla piattaforma. Da vera stakanovista, si esibirà anche nel sincro (da tre metri e dalla piattaforma) con Cristina Cicchetti. La Cicchetti, che è campionessa del mondo master in carica nel sincro (ma con un'altra compagna), ha già detto che partecipa per puro spirito di competizione perché “gli impegni professionali e di studio non mi consentono più di allenarmi con continuità”. Per vincere una medaglia nei tu la PolCom Riccione punta sull'italospagnola Alicia Carretero (foto in basso), ex professionista a livello mondiale e attuale responsabile tecnico della squadra tu della PolCom. Alicia gareggerà in tutte e tre le specialità nella categoria Master 35/39. Sono tutti maschi gli altri tuatori della PolCom in questi mondiali. A partire da Marco Facchini e Federico Nardi (M30/34), primi a tuarsi nei singoli, fra i maschi, il 4 giugno alle 11.15 sempre da un metro. Anche loro si tueranno nei giorni seguenti dai 3 metri e dalla piattaforma. Da un metro e dai 3 metri si tuerà Giorgio Curzi (M45/49); da un metro e dalla piattaforma si schiera Marco Mencoboni (M50/54). Tra gli M35/39, Maurizio Balzi, Francesco Galeano, Filippo Saulle, Stefano Segalini salteranno da 1 e 3 metri. Esibizioni solo dalla piattaforma per Stefano Corrà (M40/44) e Francesco Stefanon (45/49). Tutti questi “ragazzi”, in ogni caso, sono iscritti a coppie nelle gare di tu sincro sia dai tre metri, sia dalla piattaforma. Considerando che molti di loro si dovranno confrontare con atleti come l'olimpionico spagnolo Carles Guinovart , l'ex azzurro Francesco Priori (ambedue M35/39) o come il romano Simone Orioli giunto alla sua quinta partecipazione ai mondiali master, si capisce quanto dure possano essere le loro gare. Per di più, ad osservarli a bordo vasca, c'è Dimitri Sautin. Il russo è il tuatore che, al mondo, ha vinto più medaglie olimpiche: ben otto, l'ultima a Pechino 2008 nel sincro da tre metri. Passa il turno anche la coppia azzurra Bracciali-Starace. Tutto facile per Nadal, Ferrer e Murray In gara l'olimpionico spagnolo Guinovart , l'ex azzurro Priori e Orioli, al suo quinto mondiale PALLAMANO UNDER 20 Superati il Pressano e il Bressanone e si sono arresi al Trieste Romagna, sfuma l'approdo alle semifinali: solo secondo posto nel girone Romagna 35 Pressano 29 ROMAGNA: Gherardi 11, Emiliani, Bulzamini 8, S.Panetti, Boldrini, Andalò 2, E.Panetti 6, Zardi, Dall Aglio 4, Gollini 4, Criscenti, Albertazzi, Murcia. All. Tassinari. PRESSANO: Bettini, D.Christè 5, M.Christè , Dalla Bona 1, Pescador, Pisetta 1, Stocchetti 4, Miori, Bolognani 8, Cappelletto, D Antino 10, Dalla Bona, Franceschini, Martinari. All. Devigili. Pallamano Trieste 32 Romagna 24 ODERZO (fra. pa.) Il Romagna non riesce ad agguantare le semifinali alla fase finale nazionale Under 20. Nella prima partita la squadra di Tassinari ha sconfitto 35-29 il Pressano: match equilibrato per oltre 50 minuti, poi nel finale le parate di Zardi e le reti di Gherardi e Davide Bulzamini spianano la strada al Romagna. Amarezza invece nella seconda sfida con i bianconeri sconfitti 32-24 dal Trieste. Il Romagna, sotto 16-9 all'intervallo, non è riuscito ad insediare i giuliani, che guidano il girone con due vittorie, avendo sconfitto anche Bressanone per 3717. Nell'ultimo match di ieri il Romagna ha piegato proprio la formazione altoatesina per 3328 piazzandosi così al secondo posto del proprio girone alle spalle del Trieste che, battendo Pressano 25-20, ha conquistato il primato con nove punti. Seguono le prime due classificate Bressanone a tre punti e lo stesso Pressano a zero. Accedono alla semifinale: Trieste, Leno, Oderzo e Città Sant'Angelo. Risultati del girone A Trieste – Bressanone 37-17, Romagna – Pressano 35-29, Bressanone – Pressano 28-25, Trieste – Romagna 32-24, Romagna - Bressanone 37 - 17, Trieste - Pressano 25 - 20, Il Romagna Under 20 di pallamano GOLF GEMINIANI QUARTO IN SPAGNA Il sedicenne pro Domenico Geminiani si è portato dall'ottavo al quarto posto con 200 (65 68 67, -13) colpi, dove è aancato dall'inglese Simon Wakefield e dallo spagnolo Eduardo de la Riva, nel terzo giro del Fred Olsen Challenge de España, torneo del Challenge Tour si sta svolgendo sul tracciato del Tecina Golf (par 71 Pallanuoto La squadra di Riccione in vasca domani RICCIONE Oggi si comincia con la sfida tra gli americani del Kaos Waterpolo Club e i russi dell'Universant (M50) e poi a Santa Barbara Masters (Usa) Masters Old Fellows Ampa (Bra) fra gli M35; Real Canoe (Esp) Imperial Sport (Mda) e Esti Izmir (Tur) Canottieri Milano Master (Ita) fra gli M 40 e il match femminile fra le California Vintage (Usa) e le Pink Pointers australiane (W 40/45). La pallanuoto terminerà i propri impegni il 9 giugno. E la pallanuoto? La squadra della Polisportiva Comunale è nella categoria M 35 e se la deve vedere lunedì alle 11 con i venezuelani Tiburones. Il giorno dopo, alle 10, con la Pallanuoto Brescia, squadra nella quale gioca Alessandro Bovo, oro alle Olimpiadi di Barcellona '92 e ai mondiali di Roma '94, nonché due volte campione d'Europa a Sheeld '93 e Vienna '95. Sarà dura. SPORT DOMENICA3. GIUGNO 201214
T&A San Marino 9 Draci Brno 0 BRNO: Ondracek es (0/4), Schneider ss (0/4), Derhak r (0/3), Budsky 1b (0/3), Vesely ed (1/3), Chroust (A. Hajtmar) 3b (0/3), J. Hajtmar (Felkl 0/1) 2b (0/2), Bren (Kremlacek 0/1) dh (0/2), Dubovy ec (0/3). T&A: Avagnina es (0/2), Imperiali 2b (1/5), Ramos dh (0/4), Mazzuca 3b (1/4), Chapelli ec (1/4), Reginato ed (1/1), Leone 1b (1/3), Albanese r (1/3), Bittar ss (2/4). SUCCESSIONE PUNTEGGIO Brno 000 000 000 = 0 bv 1 e 0 T&A 010 330 02x = 9 bv 8 e 1 PRESTAZIONE LANCIATORI Cooper (W) rl 8.0 bvc 1 so 15 Cubillan rl 1.0 so 2 Brice (L) rl 4.2 bvc 4 bb 8 so 4 pgl 7 Jelinek rl 3.1 bvc 4 so 1 pgl 2 NOTE Doppi di Vesely, Mazzuca, Bittar, Leone e Reginato. Errori: Mazzuca K-1 Stasera appuntamento in piazza Andrea Costa. In programma anche le selezioni di Oktagon 2013 A Cesenatico Fight for glory fa il bis CESENATICO Questa sera a Cesenatico torna la grande K-1. Dopo il successo di Fight for glory l'anno scorso al palazzetto dello sport di ponente, la seconda edizione della manifestazione organizzata dalla Pro-Fighting Cesenatico del maestro Francesco Giretto si sposta sul ring di piazza Andrea Costa, davanti al Grand hotel. Un matchmaking nobilitato, oltre che dall'alto spessore dei combattenti, dalle selezioni di Oktagon 2013, uno dei più grandi eventi di combattimento a livello europeo. Dalle 21 inizieranno gli incontri, all'insegna della Romagna e non solo: Simone Antolini, Nicholas Ceccarelli e Andrea Visani della Pro-Fighting Cesenatico affronteranno Dario Leva della Pro-Fighting Bellaria e Angelo e Michele Leonzio del Fight club Riccione; Magdi Hamdy della Bad boys Bologna se la vedrà con Matteo Balducci della Pro-Fighting Evolution Rimini; Gabriele Galasso della Pro-Fighting Lugo combatterà con Michele Cilenti della Pro-Fighting Cesena; l'ex campione italiano I serie del Kick boxing team Cesena Oleksandr Shornikov salirà sul ring davanti a Giuseppe De Domenico del Fight club Riccione e, infine, Hicham Haruori della Pro-Fighting Bologna affronterà Tiziano Mascoli della Pro-Fighting Mantova. Per le selezioni oktagon 2013 saliranno sul ring il campione italiano K-1 I serie Wladimiro Laghi della Pro-Fighting Cesenatico contro Michele Bottai, già campione italiano di K-1 e muay thai I serie e nazionale azzurro: un match che promette scintille tra due certezze degli sport da ring. Nel secondo incontro Jaouad El Byari, già campione del mondo Kombat league pro di K-1 e tecnico del team Fight academy di Monopoli incrocerà i guantoni con il giovane Aiman Abou El Magd del Fight club Riccione. Nel corso della serata di Fight for glory II combatteranno di Mma Tiziano Nicoletti della Thai boxe Bologna e Filip Kotarlic del Team Da Silva di Pavia. Gian Piero TraviniLaghi con i maestri Paca e Giretto Cooper perfetto La T&A si ‘ravvede' IBL1 Dopo il netto ko con Bologna, San Marino asfalta i Draci Brno e stasera chiude con Paderborn. Il pitcher italo-americano autore di una ‘one hit' corredata da 15 strike out. Otto le valide titane con due doppi da 3 punti di Bittar e Leone SAN MARINO (pep) Dopo la ‘rullata' subita con la Fortitudo, la T&A si desta e fa in pieno il suo dovere con i cechi del Draci Brno, devastati da un Chris Cooper monumentale, che domina la scena sul monte per 8 riprese di qualità altissima, dove l'italo-americano concede una sola valida (il doppio di Vesely al secondo) a fronte di 15 strike out e neppure una base per ball. Se Brno vede la prima al terzo è solo perché sul contatto di Ondracek, Mazzuca assiste male in prima, prima di rifarsi comunque un attimo dopo. E così, tranquillizzati dal proprio lanciatore, i Titani capitalizzano in attacco le 8 valide sulla coppia Brice - Jelinek segnando 9 punti, il primo dei quali al secondo, grazie a Mazzuca (doppio), spinto a casa dal singolo di Albanese. Tra quarto e quinto, la T&A mette definitivamente a posto le cose, toccando casa per 3 volte a ripresa: si comincia coi due out al quarto, che però illudono Brice, scontrollato talmente tanto da riempire i cuscini a suon di ball concessi a Reginato, Leone e Albanese. Ci pensa quindi Daniel Bittar, con un secco doppio a sinistra, a sparecchiare le basi per il 4-0 San Marino, che diventa 7-0 come anticipato un giro dopo. La situazione è abbastanza similare a prima, coi cuscini pieni (Mazzuca salvo su scelta difesa, singolo di Chapelli e Reginato 4 ball) ma 1 solo out: scende Brice, sale Jelinek, accolto da Pablo Leone con un altro doppio ‘pulitore' che porta a casa tutti i compagni. Gli ultimi due punti della gara la T&A li segna all'ottavo, con tre valide (Reginato, Bittar e Imperiali). Stasera chiusura - ore 20.30 - contro Paderborn: Bologna sarà prima matematicamente se batte stamattina Hoboken, mentre lo scontro di ieri sera tra T&A e Amsterdam decisivo per la seconda piazza che da l'accesso alle Final's Four. RISULTATI Gruppo di San Marino, ieri: Fortitudo - Brno 6-7, Paderborn - Hoboken 3-1, Amsterdam - T&A giocata in serata. Oggi, ultimo turno: ore 10.30 Hoboken - Fortitudo, 15.30 Brno - Amsterdam, 20.30 T&A - Paderborn. CLASSIFICA Fortitudo 3-1, Amsterdam e San Marino 2-1, Brno e Paderborn 2-2, Hoboken 0-4.Chris Cooper ha lasciato al piatto 15 battitori Oggi cala il sipario con gli Assoluti tricolori SPORTDANCE Edizione con boom di presenze: superato il tetto delle 150mila presenze RIMINI Oggi ultimo atto a Rimini della quinta edizione di Sportdance che si è rivelata un successo. “Abbiamo confermato e superato i numeri dello scorso anno, grazie anche all'idea della Federazione Italiana Danza Sportiva di unire in questi giorni di gare anche gli Assoluti di danza e le gare internazionali” dice Marco Borroni, responsabile per Rimini Fiera di Sportdance. Dall'estero arrivano i dati più confortanti, con un trend di crescita degli atleti stranieri significativo. “Questo lo si deve – spiega Borroni – alla qualità delle competizioni internazionali portate a Rimini Fiera dalla Fids, che voglio ringraziare, dal Commissario Luca Pancalli, al segretario generale Carla Giuliani fino a tutti i dirigenti, arbitri e tecnici per averci consentito di fare un evento pienamente internazionale, ma anche per la cura con cui tutti hanno lavorato seguendo l'organizzazione di questa manifestazione che occupa sempre più spazio, sei i padiglioni interessati dallo scorso anno, in un arco di tempo che si è allungato dalla prima edizione arrivando fino ai dieci giorni di quest'anno”. Le nazioni coinvolte sono state oltre 30 e ogni atleta ha in media con sé almeno tre persone. Superate ancora una volta quindi le 150 mila presenze che la manifestazione ha portato a Rimini da tutto il mondo, dimostrando la sua internazionalità. In soli cinque anni Sportdance è cresciuto in spettacolarità, ma anche in numeri. Quelli dell'edizionei 2012 sono importanti e dimostrano che Rimini è la città ideale per i Campionati di danza sportiva, perché coniuga alle esigenze sportive, anche quelle turistiche”. Oggi fasi finali degli Assoluti italiani di danze Standard e di danze caraibiche. Grande attesa per i risultati finali. Questa giornata infatti laureerà i migliori ballerini italiani in assoluto. I migliori di tutti saranno scelti per rappresentare l'Italia all'estero nelle competizioni internazionali. Sono migliaia i ballerini che scenderanno oggi in pista, sia per le danze caraibiche, che sono le più seguite di tutte, sia per le altre in programma. Si tratta del Duo Synchro, del Synchro Modern, del Synchro Latin, del Sincronizzato Latin, del Sincronizzato “a Tema”, ma anche delle Synchro Dance, Choreographic Dance e dello Show Freestyle, cioè Balli di Gruppo Amatoriali, dove gareggiano contemporaneamente gruppi molto numerosi e colorati.Oggi chiude Sportdance MUAY THAI COMBAT A San Marino Sbarcano i big per un campo estivo: insegneranno tutti i segreti SAN MARINO (g.p.t.) Lo sport che sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo arriva anche nella Repubblica di San Marino nella sua massima espressione: Stefania Picelli (nella foto assieme ad Askerov e Buakaw), amministratore di Muay Thai Combat, azienda leader nella vendita di attrezzatura per arti marziali e promozione eventi, annuncia l'apertura nel Titano del primo campo estivo d'allenamento di sola muay thai, la boxe thailandese in cui, a dierenza della boxe, è ammesso anche l'uso di calci, gomitate e ginocchiate. Per l'occasione arriveranno nella Repubblica di San Marino nove dei migliori atleti di muay thai al mondo, pronti ad allenarsi con i partecipanti e far conoscere loro quello che sta diventando uno dei cinque sport più praticati in Europa. Sudsakorn Sor. Klinmee, Saenchai Sinbi Muay Thai, Dzhabar Askerov, gli allenatori Tham e Phon Sityodtong della Sityodtong di Pattaya... se si prima si doveva andare in Thailandia per conoscere la vera thai, ora è Muay Thai Combat a portare il vero combattimento thailandese alla portata di tutti. Muay Thai Combat Camp, patrocinato dalla Repubblica di San Marino, sarà sponsorizzato dal brand name thailandese Yokkao e da Asset Banca. Il camp estivo sorgerà nella splendida cornice del Centro Vacanze di San Marino da questa mattina al 14 luglio: la struttura che orirà ai clienti tutti i comfort necessari a trascorrere un soggiorno indimenticabile, dalla piscina al maneggio al campo da futsal. I thai boxer terranno stage e corsi di insegnamento sia per professionisti che per principianti: per prenotare i corsi basta andare sul sito www.muaythaicombat.it. Fortitudo ad un passo dal primo posto del girone: manca una vittoria IL TABELLINO SPORTDOMENICA3. GIUGNO 2012 9
Anche per il turismo non si fanno sconti IL MINISTRO GNUDI “Non possiamo concedere agevolazioni fiscali agli operatori”. Terremoto: attivo il piano di comunicazione straordinario utto passa dai media. Il salvataggio del turismo della Riviera scosso dal terribile terremoto dell'Emilia e persino il rilancio dell'intero comparto nazionale. Di sconti e sgravi fiscali per gli addetti ai lavori, invece, non se ne parla proprio. La comunicazione pare essere l'unica strada al momento percorribile dal governo per venire incontro agli operatori del turismo, che hanno espresso dubbi e problemi al ministro Piero Gnudi, ieri pomeriggio ospite del Grand Hotel di Rimini. L'ultimo allarme in ordine di tempo riguarda le ripercussioni del terribile terremoto sul turismo costiero, che ufficialmente si apre in questo primo week end di caldo e sole. “Siamo qui per dare una dimostrazione concreta che questa zona non è stata minimamente toccata dal terremoto - spiega il ministro prima del confronto con gli operatori - Al contrario qui la stagione è cominciata, ed è cominciata bene da quanto ho potuto vedere. Purtroppo, soprattutto all'estero, è passato il messaggio che il sisma ha coinvolto genericamente l'Emilia Romagna e non solo specifiche zone. E ci sono già state alcune prenotazioni disdette”. Per questo motivo il governo ha predisposto un piano di comunicazione straordinario, “coinvolgendo i media dei singoli paesi - spiega - i ministeri degli esteri, del turismo, le ambasciate”. Insomma una potente campagna pubblicitaria per far capire che le zone del terremoto sono altre, senza comunque mancare di rispetto o di insensibilità T nei confronti di chi sta trascorrendo lenotti in tenda perché ha paura di rien-trare in casa o perché una casa non cel'ha più. Non solo terremoto Gnudi è invece categorico quando si tratta della possibilità di agevolazioni nei confronti degli operatori del settore, a partire dalla riduzione dell'Iva. “Oggi come oggi il governo non è in grado di diminuire l'imposizione fiscale, la situazione economica non ce lo consente” chiosa il ministro prima di dirigersi all'incontro - rigorosamente a porte chiuse - con albergatori ed esercenti. Seduti al fianco del rappresentante del governo Monti il sindaco Gnassi, il presidente della Provincia Vitali, l'assessore regionale Melucci, il prefetto Palomba, di fronte ai vertici delle associazioni di categoria (Patrizia Rinaldis di Aia e Alessandro Giorgetti di Federalberghi tra i tanti). Nell'incontro il ministro ha ribadito l'importanza della comunicazione e della promozione, che deve avvenire “di sistema”, ovvero lanciando sul mercato il “prodotto Italia”, in grado di fare breccia nel mercato internazionale. Gnudi ha puntato particolarmente anche sul piano strategico del turismo, ha ammesso che c'è una mancanza di risorse per il suo ministero nonostante si occupi di un settore fondamentale per l'economia nazionale. I rappresentanti degli enti locali dal canto loro hanno chiesto di rivedere il patto di stabilità almeno per i comuni turistici, che hanno una spesa maggiore rispetto agli altri comuni e dunque esigenze diverse. Gli operatori invece hanno apprezzato il discorso sulla promozione del prodotto, sottolineando però che oltre all'immagine serve rivedere anche il contenuto, il prodotto, e dunque sostenere l'intera filiera del turismo. “L'incontro di ieri è stato una prima occasione di confronto, ci candidiamo ad essere luogo per future discussioni” sottolinea il presidente della Provincia Vitali. La speranza è che oltre alle parole, ci siano i fatti. Tamara Antonioli In posa davanti al Grand Hotel prima di arontare l'incontro con gli operatori del turismo Foto Migliorini La ricetta: puntare sulla promozione del prodotto Italia. La richiesta degli enti locali: rivedere il patto di stabilità dei comuni turistici VIENI A SCOPRIRLI! Per arredare il tuo giardino, il tuo bar, il tuo hotel, il tuo stabilimento balneare, da oggi Ravaioli offre al pubblico meravigliosi arredi per esterni. In via Emilia 115/L (zona Fiera) il punto vendita ampliato e rinnovato w w w . r a v a i o l i l e g n a m i . c o m Filiale di Rimini Via Emilia, 115/L T. +39 0541.740.408 inforimini@ravaiolilegnami.com www.youtube.com/ravaiolilegnami RIMINI 15DOMENICA3. GIUGNO 2012
IL VANGELO Abbà! Siamo «figli adottivi» all'infinita ricerca del Padre «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 16-20) Che Dio sia ovunque, sempre, trapiantato nella gioia, trapuntando il dolore, non è immane consolazione? «Il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n'è altro». Questa gioia nel Deuteronomio si configura come rispetto delle «sue leggi e dei suoi comandi». Nel Nuovo Testamento, invece, il rapporto diviene filiale (siamo «figli adottivi», che gridano «Abbà! Padre!», ci dice Paolo nella Lettera ai Romani). Come si cerca il padre, infinitamente aneliamo Dio, per riconoscersi suoi figli. Non c'è altro oltre questo mendicare amore. (D.B.) Ancora prima del Doré Francesco Scaramuzza ebbe l'idea di trasferire Dante in incisioni. Ed ebbe l'incoraggiamento di un politico romagnolo, Luigi Carlo Farini. Iniziò la sua opera, e ne venne a conoscenza il Doré, il quale pensò di fare la stessa cosa e ci arrivò prima dell'altro. Le incisioni di Amos Nattini, anzi le illustrazioni della “Commedia”, sono tutte a colori. I suoi modelli non sono gli incisori del rinascimento, ma i miniaturisti del medioevo. Egli riesce a cogliere gli aspetti surreali e magici delle “cantiche”, fra il decadentismo del liberty e l'eroismo del Vate di Gardone. E l'uso adeguato dei colori ne sottolinea il diverso clima: tragedia, attesa, luce. Editori di Romagna/1 Raaelli ha la più bella collana di poesia che c'è Valter Raaelli in Rimini (raaellieditore.com) ha in cura una delle collane di “Poesia contemporanea” più importanti del Paese. “L'assedio” è un il libro con cui Mariadonata Villa si rivolge «al cuore naturale dell'uomo», «alla sua polpa delicata, al suo sentire». Parole introduttive di Emilio Rentocchini, gran poeta (stampa Donzelli). Editori di Romagna/2 Foschi punta tutto sulla narrativa con Baldini Foschi Editore in Forlì (foschieditore.com) punta duro sulla narrativa, e ada ad Eraldo Baldini una collana ad hoc. Tra gli ultimi libri, quello di Stefano Mazzesi, “Bianco come la notte”, un giallo che un po' sfotte (nel titolo) Alessandro D'Avenia, un po' mima “Le notte bianche” di Dostoevskij. «Farà molto parlare di sé», profetizza Eraldo. La mostra Gualtieri a Rimini: lo splendore della Repubblica In occasione della Festa della Repubblica, la Prefettura di Rimini (via IV Novembre, 40) ospita una mostra di Fernando Gualtieri di altissimo prestigio. Si tratta di 25 dipinti e di due pastelli, tra di essi spicca l'ultima opera del Maestro. La mostra è visitabile oggi, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19. n capolavoro come la “Divina commedia” ha sempre attratto pittori e incisori, nel tentativo di visualizzare i personaggi e i luoghi cantati da Dante. Molte le edizioni scritte a mano del poema con miniature e con disegni quelle stampate. Anche un sommo come Botticelli disegnò, con delicata linearismo, le tre cantiche. Il romanticismo fece rinascere il culto di Dante, l'interesse per il medioevo e per la pittura storica. Di cui si fece interprete e divulgatore Gustave Doré, con le sue incisioni dantesche Insuperabile, Doré, certo. Ma anche l'Italia ebbe incisori di alto pregio. Ai quali si riferisce una mostra in corso a Mamiano di Traversetolo, Parma, nella villa Magnani-Rocca (sino al I° luglio). Dove le incisioni del Doré vengono confrontate con quelle di due artisti parmensi: Francesco Scaramuzza (1803-1886), che alla “Commedia” ha dedicato 243 incisioni, e Amos Nattini (18921985), pittore amico del D'Annunzio. Il visitatore cammina fra i tre regni danteschi accompagnato dalla musica di Liszt, dal suo poema sinfonico Dante-Symphonie. Ancora prima del Doré lo Scaramuzza ebbe l'idea di trasferire Dante in incisioni. Ed ebbe l'incoraggiamento di un politico romagnolo, Luigi Carlo Farini, che era in quel tempo Dittatore dell'Emilia. Cominciò la sua opera e Doré ne venne a conoscenza. Pensò di fare la stessa cosa e ci arrivò prima dell'altro (era rapidissimo e in 18 anni fece 30.000 disegni). La fama del francese, pienamente giustificata, oscurò quella del parmense e Francesco per tutta la vita si sentì come un derubato, mentre Gustavo non aveva portato via niente, ma solo realizzato diversamente (e in modo eccelso) il progetto dello Scaramuzza. Del resto in quel 1861 Doré aveva già illustrato, prima di Dante, altri capolavori letterari, come il “Gargantua”. Scaramuzza conosceva Dante più del Doré. E lo aveva mostrato con gli affreschi della “Sala Dante” nella Biblioteca Palatina di Parma, tutti episodi della “Divina Commedia”. Le sue incisioni sono pregevoli per aderenza al testo e per abilità tecnica, anche se talvolta la tragicità, espressa con tonalità cupe, appare un po' greve e di maniera. Lo si apprezza di buon grado, anche se non esalta. Del tutto diverse le incisioni del Nattini (18921985), uomo del Novecento e sensibile alle tematiche del divisionismo e del simbolismo. Le tecnologie grafiche consentono ormai nuovi artifizi. E le incisioni sue, anzi le illustrazioni della “Commedia”, sono tutte a colori. I suoi modelli non sono gli incisori del rinascimento, ma i miniaturisti del medioevo. Egli riesce a cogliere gli aspetti surreali e magici delle “cantiche”, a metà strada fra il decadentismo del liberty e l'eroismo del Vate di Gardone. E l'uso adeguato dei colori ne sottolinea il diverso clima: tragedia, attesa, luce. In qualche modo i personaggi danteschi diventano dei Super-uomini. Come capì D'Annunzio, che gli mandò “Le laudi” con questa dedica: “Ad Amos Nattini, che sa come l'Arte moderna domandi un'anima eroica”. La “Divina commedia” con le sue illustrazioni (cento come i canti) ebbe una storia tormentata. Progettata in occasione del centenario della morte di Dante (1921), cominciò a uscire in dispense due anni dopo (tiratura 1000 copie). Benito Mussolini, vistane la prima, la definì: “un'opera regale, altamente degna della rinnovata coscienza italica”. La pubblicazione fu interrotta dalla Seconda guerra mondiale e conclusa solo nel 1950. E pochi posseggono integralmente questa monumentale opera in tre enormi volumi, rilegati in pelle, ciascuno dei quali pesa 27 chilogrammi (oggi vale 15.000 euro). Una è alla Malatestiana di Cesena, la copia che Nattini dedicò “A Ubaldo Comandini”. Le illustrazioni del Nattini catturano come fiori raffinati e insieme spontanei. Anche Nattini è fedelissimo al testo di Dante. L'illustrazione del XXX canto del “Purgatorio” raffigura Beatrice con i colori descritti dal Poeta: “donna m'apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva”. Una Beatrice tutta moderna, una beata Beatrixnel solco della pittura preraffaelita del Rossetti. Gianfranco Morra MOSTRA Anche l'Italia ebbe incisori di alto pregio: lo attestano le illustrazioni dantesche a Mamiano di Traversetolo Non solo Gustave Doré TERZA 35DOMENICA3. GIUGNO 2012
IL LEONE DIVISO Sfiducia a Perissinotto. La mozione, sostenuta da privati e Mediobanca, votata da 10 membri, 5 contrari, un astenuto. Della Valle rabbioso: “Lunedì mi dimetto” Cda di fuoco, rottura in Generali ancita la rottura, definitivamente. Ieri il cda di ‘Generali' ha votato la sfiducia per l'Ad Giovanni Perissinotto. Durato circa 3 ore, il cda si è diviso tra 10 voti favorevoli alla sfiducia, 5 contrari. Si è astenuto l'amministratore delegato Sergio Balbinot, mentre era assente il consigliere Reinfried Pohl. Deliberato anche di attribuire temporaneamente al presidente della società, Gabriele Galteri di Genola, “i medesimi poteri già attribuiti a Giovanni Perissinotto, unitamente alla carica di Group Ceo, in coerenza con quanto previsto dalla policy del piano di successione in caso di sostituzione del Group Ceo”. Il suo probabile successore alla guida delle Generali è Mario Greco di Giovanni, “un ottimo manager” secondo Claudio De Conto, consigliere d'amministrazione del Leone in rappresentanza dell'azionista Mediobanca che lasciando la sede dove si è tenuto il cda straordinario a chi gli chiedeva se non fosse preoccupato per la divisione verificatasi S nel consiglio sulla sostituzione di Perissinotto, ha risposto che “tutti sono preoccupati per il futuro della compagnia, speriamo sia stata fatta la scelta giusta”. La gestione di Perissinotto è stata apertamente criticata da alcuni soci privati e da Mediobanca, primo azionista con il 13,4% del capitale. In una lettera ai consiglieri, Perissinotto aveva lanciato un attacco frontale al suo primo azionista, Mediobanca, che “mette i propri interessi sopra quelli della compagnia”. Non meno diretta la replica di Leonardo Del Vecchio: per il socio l'a.d. “da tempo non è adeguato a gestire le Generali”. A irritare più di un azionista del Leone sarebbe stato, viene riferito, l'attacco definito ‘irrituale' sul dossier Fonsai. Chi non ha affatto gradito è stato invece Diego Della Valle. “Lunedì comunicherò le mie dimissioni dalle Generali”, ha detto lasciando la sede della riunione. Ma già prima dell'inizio dell'assise, il numero uno di Tod's era stato lapidario: “Sulla sostituzione del Ceo delle Generali è stato fatto un pasticcio, è stato alzato un polverone, che danneggia la credibilità dell'Italia sui mercati internazionali. “Intanto - aveva aggiunto - andiamo a sentire chi ha messo insieme questo pasticcio e ci spieghi cosa è successo. Forse chi ha alzato questo polverone doveva tenere conto soprattutto di cosa tutto questo comporta a livello di credibilità fuori dall'Italia. Mi pare che la prima sconfitta l'abbiamo ottenuta - ha concluso - ora vediamo cosa succede”. Il group ceo delle Generali, Giovanni Perissinotto RICICLAGGIO Boom per Cgia: +303% di operazioni ‘sospette' In una situazione di recessione, si corre il rischio che le organizzazioni criminali riciclino i proventi delle loro attività illegali nei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi. E' quanto denunciano gli Artigiani di Mestre (Cgia) che rilevano un vero e proprio “boom” delle segalazioni di operazioni sospette che “l'anno scorso hanno toccato le 48.344 unità”. Rispetto a 5 anni prima, secondo i calcoli della Cgia, “la crescita è stata del +303,3%”. “Stiamo parlando - spiega una nota - delle segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari (in primis le banche che ne hanno compiute quasi l'80% del totale), verso l'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d'Italia. “A seguito della recessione economica in atto - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - corriamo il pericolo che le organizzazioni criminali riciclino i proventi delle loro attività illegali nei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi. Infatti, mai come in questo momento interi settori produttivi manifestano una preoccupante vulnerabilità dovuta alla forte contrazione nell'erogazione del credito che le banche hanno attuato in questi ultimi tempi”. A livello territoriale, prosegue la Cgia, la regione più a rischio infiltrazioni è la Lombardia che solo nel 2011 ha ricevuto ben 8.778 segnalazioni. Segue il Lazio con 6.350 e la Campania con 6.128. “Con il riciclaggio - prosegue Bortolussi - avviene la reintroduzione del denaro proveniente da reati nell'economia legale, al fine di dissimularne o occultarne l'origine illecita. Questo fenomeno non danneggia solo l'economia legale, perché ne altera le normali condizioni concorrenziali dei mercati, ma rischia di diventare un pericolo gravissimo per l'ecienza e la stabilità dell'intero sistema finanziario”. Una donna su 4 che si separa è a rischio povertà ISTAT La maggiore frequenza di casi di disagio per coloro che pagavano l'atto, ma anche per quelle che avevano l'abitazione in uso o in usufrutto e per quelle che non avevano un'occupazione o che erano occupate a tempo parziale ROMA Separati e divorziati rischiano più di altri di scivolare nella povertà. Il cambiamento radicale, e spesso improvviso, della loro condizione familiare “genera effetti pontenzialmente rilevanti sulla loro condizione economica” e sono le donne a dover affrontare le difficoltà maggiori: una su quattro, nei primi due anni dopo la separazione, è a rischio povertà o “deprivazione”. Lo afferma uno studio pubblicato sull'ultimo Rapporto dell'Istat. Nonostante il livello di istruzione dei separati (legali o di fatto) “sia mediamente più elevato rispetto al resto della popolazione” e risiedano prevalentemente nelle aree più ricche del Paese, “queste persone sono esposte più frequentemente al rischio di povertà (20,1%), sia rispetto al complesso della popolazione (17,5%) sia, e soprattutto, rispetto alle persone coniugate che non si sono mai separate (15,6%)”. Il rischio povertà e deprivazione colpisce, come detto, in particolare le donne: rispettivamente il 24% e il 24,4% di coloro che hanno visto naufragare il loro matrimonio, contro il 15,3 e il 17,5% degli uomini. La maggiore frequenza di casi di disagio si registra per le donne che pagavano l'affitto, ma anche per quelle che avevano l'abitazione in uso o in usufrutto e per quelle che non avevano un'occupazione o che erano occupate a tempo parziale. Due anni dopo l'evento circa il 35% di chi non aveva un lavoro lo ha trovato ma ciò non è bastato a tutelarle: più del 32% è materialmente deprivata e il 26,3% è a rischio povertà. Sia per gli uomini che per le donne, in caso di separazione la famiglia di origine rappresenta un porto sicuro. Il 36% di chi lascia la casa coniugale torna dai genitori, e per i primi due anni da ‘ex' il 19% ha ricevuto un aiuto economico principalmente dai parenti. Anche in questo caso, comunque, il rischio povertà o deprivazione resta elevato. Uno degli aspetti che più incidono sugli effetti della separazione è poi la presenza di figli minori. I disagi, e i rischi, iniziano a calare dopo due anni dalla fine del rapporto coniugale e diminuiscono ulteriormente con il passare del tempo. Il 50% delle donne e il 40% degli uomini “dichiara un peggioramento della situazione economica nei due anni successivi la separazione. Se questa è avvenuta da non più di cinque anni, la percentuale di donne a rischio povertà è pari al 30%, mentre scende al 20% dopo almeno dieci anni dalla separazione”. Per le donne che restano sole è davvero dura almeno per l'Istat CRISI Bankitalia, nella relazione annuale, fa suonare ancora il campanello d'allarme Famiglie giovani meno ricche e più vulnerabili ROMA Famiglie giovani meno ricche e più vulnerabili. E' l'effetto della crisi, che ha invece aumentato la concentrazione della ricchezza finanziaria nel 10% delle famiglie più ricche e ‘anziane': più del 60% del totale delle attività finanziarie è detenuto da nuclei con capofamiglia over 55. E' il quadro che delinea la relazione annuale di Bankitalia. I dati dell'Indagine sui bilanci delle famiglie italiane confermano l'evidenza macroeconomica: tra il 2008 e il 2010 la ricchezza netta è rimasta pari a circa 8 volte il reddito disponibile. Tale rapporto è invece diminuito nel medesimo periodo da 5,4 a 5,1 per i nuclei con capofamiglia di età inferiore a 35 anni, a fronte dell'aumento registrato per le altre classi di età. Le famiglie giovani detengono strutturalmente un patrimonio inferiore al resto della popolazione; il divario si è tuttavia accentuato negli ultimi anni, soprattutto a causa della diversa dinamica della componente finanziaria. La concentrazione della ricchezza finanziaria è aumentata durante la crisi: la quota di attività finanziarie posseduta dal 10% delle famiglie più ricche è salita, tra il 2008 e il 2010, dal 44 al 47%. Più del 60 per cento del totale delle attività finanziarie è detenuto da nuclei con un capofamiglia di età superiore a 55 anni, mentre ha continuato a ridursi la quota posseduta da quelli con capofamiglia di età inferiore a 35 anni (meno del 4% nel 2010, oltre dieci punti percentuali più bassa di quanto osservato nella prima metà degli anni novanta). Non solo, le famiglie giovani sono anche quelle che hanno meno propensione all'investimento finanziario. Nel 2010, prosegue l'analisi di Via Nazionale, l'80% del portafoglio dei nuclei con capofamiglia giovane era detenuto sotto forma di depositi, una percentuale più elevata di quella dell'intero campione, pari al 54%. Anche gli indicatori di vulnerabilità sono peggiorati in misura più marcata per i nuclei con capofamiglia giovane: tra questi ultimi, la quota di quelli che non hanno attività finanziarie liquide sufficienti a garantire un tenore di vita al livello della soglia di povertà per almeno 6 mesi in caso di perdita del reddito ha raggiunto nel 2010 il 17%, quasi 4 punti in più rispetto al 2008; per il campione nel suo complesso sia l'incidenza sia l'aumento sono stati inferiori (10% nel 2010, dal 9 nel 2008). Famiglie giovani alle prese con la crisi La nestra sulla Borsa I dati sono forniti da Banca Popolare dell'Emilia Romagna ECONOMIA DOMENICA3. GIUGNO 20129
NOVITÀ2012 IL BOSCO DEI TRONCHI GALLEGGIANTIAPERTURA GIUGNO 2012 t U o il giorno dopo entri GRATIS www.fiabilandia.it - 0541.372064 APERTA da APRILE a NOVEMBRE SHOW l'isola che non c'è...esiste! design Studio75 - Rimin i 40 DOMENICA3. GIUGNO 2012
Ct Cesena, un primato a portata di mano TENNIS Oggi si chiude la regular season dei campionati nazionale a squadre. Il club bianconero è l'unico ad avere la possibilità di terminare primo. Rischio retrocessione per il Club Atletico FORLI' Sarà la giornata dei verdetti decisivi, quella di oggi, nei campionati nazionali a squadre di serie A e B maschile. Oggi, infatti, si gioca la settima e ultima giornata di regular season e tutte le questioni ancora in sospeso in chiave promozione e playoff come in chiave playout e retrocessione troveranno una soluzione. La giornata odierna è importante anche per sette delle otto nostre compagini in lizza. A maschile Dopo la sconfitta in Sicilia per 4-2, il Tc Villa Carpena ha chiuso le sue fatiche ed oggi resta alla finestra per vedere se disputerà i playoff o i playout. Terzi in classifica con 9 punti nel girone 1, i forlivesi devono scongiurare il sorpasso del TC Ambrosiano, quarto a quota 8 e impegnato in casa dell'Eurotennis, penultimo, e l'aggancio del Ct Le Rocce, quinto a quota 6. Nel girone 4, reduce dal turno di riposo, il Ct Massa Lombarda affronta in casa il Tc Canottieri Tevere Remo di Roma: è la sfida tra le due squadre appaiate al secondo posto: chi vince è secondo, chi perde rischia di scivolare addirittura nei playout se il Tc Palermo Due, oggi quarto con 7 punti, dovesse vincere a Milano, come è probabile, contro il Bonacossa, fanalino di coda. A2 femminile Sarà ancora una volta una giornata cruciale per la formazione del Tc Villa Carpena Forlì che, dopo aver affrontato in casa sette giorni fa, e battuto per 3-1, le tenniste del Tc Napoli, portandosi a quota 4 punti al quinto posto, superando le rivali, ha oggi la possibilità di consolidare la propria posizione nei playout a patto di fare assolutamente risultato sul campo del Tc Pescara, capitanato dall'ex Anastasia Grymalska (nella foto), quarto con sette punti. B maschile Reduce dalla prevedibile sconfitta sul campo della capolista Tc Lanciano, il Tc Zavaglia è in viaggio anche oggi, destinazione Perugia, dove i bizantini affrontano il TC Perugia, penultimo con 4 punti. Vincendo, avrebbe la certezza dei playoff, in caso contrario dovrebbe disputare i playout da penultimo. Osserverà un turno di riposo, invece, il Tc Settebello Rimini che, dopo aver perso per 4-2 a Roma contro il Club De Ponti, è sicuro di dover fare i playout da quinto clasisifcato. Nel girone 4, gara molto importante per il Ct Cesena, impegnato in casa con il Tc Bergamo nella sfida al vertice. Chi vince è primo, chi perde scivola al massimo al terzo posto. Nel girone 7, infine, il Club Atletico Faenza, ancora fermo a zero punti, può con un guizzo in coda evitare la retrocessione diretta vincendo lo spareggio sul campo del Tc Monza, penultimo con un punto. B femminile Ben diversa è la posizione delle manfrede. Nel match casalingo di oggi contro il Tc Spezia, secondo a quota 10 nel girone 1, Martina Parmigiani e compagne si giocano un difficile accesso ai playoff. Determinante sarà anche il risultato dello scontro diretto tra terza e quarta, ovvero Sassuolo e Rozzano. Gianni Lorenzoni BASKET Serie D Addio promozione I Dolphins sconfitti in finale dal Casalecchio Casalecchio 76 Dolphins 72 (15-22, 41-38, 58-55) CASALECCHIO: Spadellini 13, De Martini 22, Dal Pozzo 12, Akinola 6, Marcheselli 3, Calvi 7, Fuzzi 2, Capaldo 4, Righi 1, Tugnoli 8. All Mezzetti DOLPHINS: Monti 11, Ferretti 8, Bianchi 15, Gamberini 9, Ronci 19, Menghini, Maioli Davide 10, Biagini. Ne. Darderi, Maioli Simone. All. Badioli. ARBITRI: Magnani e Teodorani CESENA I Dolphins Riccione non ce l'hanno fatta. Nella finale contro il Casalecchio i riccionesi sono stati battuti per 76-72 al termine di un match molto combattuto. Il Ricicone ha conquistato nella prima parte del match un vantagigo di 11 lunghezze, ma la difesa a zona di Casalecchio e i tre falli del bomber Ronci hanno permesso agli emiliani di portarsi a +1 al 19'. Lì la partita ha cambiato volto: Casalecchio ha allungato pur non predendendo mai il largo, anzi Riccione al 31' rimetteva il muso in avanti (59-58). A quattro miunuti dalla fine, il break per Casalecchio lo fa capitan Dal Pozzo (cinque punti dif ila): prima pareggi e poi segna la bomba del +1 (65-64). Capitan di Riccione Ferretti sbaglia dalla lunetta due liberi a un minuto dalla fine: si va dal possibile -1 al -5 sul canestro di Tugnoli e lì la partita si chiude a favore della formazione emiliana. Inutile è il ricorso ala fallo sistematico della foremazione romagnola. G.P.T. In A2 maschile, Villa Carpena e Tc Massa, impegnato contro Roma, sono sospesi tra playo e playout TENNIS Il torneo di Riccione isi entra nel vivo: eliminati Muratori e Pozzi. Oggi gli ottavi Memorial Masi: Tonini facile, Galvani senza freni Negli ottavi anche Battazza e Cecchetelli RIMINI (mp) Febbre di tennis, in provincia di Rimini. Il mese di giugno è come al solito pieno di tornei di IV categoria, il ‘sale' della racchetta nostrana, tanto che nel giro di 15 chilometri, in contemporanea, se ne giocano ben tre: il Memorial Masi del Tc Riccione e il Settebello (Torre Pedrera) sono in dirittura d'arrivo, mentre il Memorial Piraccini del Ct Casalboni Santarcangelo è partito proprio ieri, con 175 iscritti dei quali 27 D1, a conferma di un movimento che continua a coinvolgere giovani promesse e giocatori più esperti tra i quali diversi ex terza categoria. MASI A Riccione, oggi il tabellone si allineerà agli ottavi di finale, mentre la conclusione è prevista sabato prossimo con la disputa della finalissima. La testa di serie n.1, l'ex C1 Samuele Tonini (Ct Coriano) non ha avuto nessun problema ad approdarvi, coi 4.2 Regini e Morotti superati rispettivamente per 63 62 e 61 62. Andrea Battazza, 4.1 del Tc Riccione, ha dovuto faticare un po' di più per entrare nei ‘top 16': l'ex terza categoria Coscia (sempre tesserato per Riccione) si è arreso solo per 75 al terzo, mentre il 4.1 Fabio Tamburini si è difeso in entrambe le partite (64 75 lo score). Agli ottavi anche il 4.1 Cecchetelli (61 60 a Massari) e il sorprendente qualificato Nando Galvani, capace di mettere in fila due 4.1 come Massimo Bernardi (secco 62 60) e Adriano Amadio (61 60). Avanza anche il locale Andrea Casali (63 62 a Giannoni), il forlivese Fabrizio Missiroli, terza testa di serie del seeding (62 64 a Tibaldi) e Ugo Grilli, 4.1 del Ct Viserba (64 63 al qualificato Oppioli), mentre Marco Pozzi (4.1, n.6) si arrende al 4.2 Luca Zangheri (63 41 e ritiro). Out anche il n.4, Andrea Muratori (Ct Rimini), battuto dal 4.2 Samuel Ridolfi per 62 75. Al Circolo tennis di Riccione è in corso il torneo Masi GOLF GEMINIANI OTTAVO IN SPAGNA Il sedicenne pro Domenico Geminiani si è portato dall'ottavo al quarto posto con 200 (65 68 67, -13) colpi, dove è aancato dall'inglese Simon Wakefield e dallo spagnolo Eduardo de la Riva, nel terzo giro del Fred Olsen Challenge de España, torneo del Challenge Tour si sta svolgendo sul tracciato del Tecina Golf (par 71). Calcio a 5 L'At.Ed.2 potrebbe richiedere il ripescaggio FORLI' “Ho sentito dire che saremmo voluti ripartire dalla Serie C. Che si sappia che il Forlì è una società modello, composta da dirigenti seri: abbiamo pagato i compensi a tutti i giocatori fino all'ultimo centesimo e possiamo dirlo con grande orgoglio”. A sottolineare la volontà di consolidare il ruolo nello scacchiere romagnolo è il diesse Massimo Conficconi. “Ho parlato nei giorni scorsi con i vertici della Divisione per capire che aria tira in A2 - continua -. Potremmo seriamente valutare la possibilità di presentare domanda di ripescaggio”. Per la rosa si cercano i rinnovi con Cangini e Vignoli, mentre sono confermati sia Seto che Salles (foto) e pure tutti i giovani biancazzurri. Non sarà della “partita” Rodrigues, tornato in Brasile. Nebbia sul futuro del mister Carobbi. G.P.T. I Dolphins salutano i propri tifosi e (sotto) una fasde del match Foto Poni SPORTDOMENICA3. GIUGNO 2012 13
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SOLAROLO Il 1990 è la data spartiacque della Coppa della Pace. Quell'anno entra nell'organizzazione il solarolese Raaele Babini e la corsa non è più la stessa. Babini porta la sua esperienza maturata fra i prof: “A fronte di un ingente impegno economico, i fratelli Anelli ambivano ad avere un'organizzazione di spessore e più moderna”. Missione compiuta fin da subito. L'albo d'oro sta a dimostrarlo: a Sant'Ermete hanno trionfato fior di campioni. Tutti ci hanno guadagnato: le promesse si sono trasformate in corridori, la Coppa della Pace è diventata una classica del panorama dei dilettanti e Raaele Babini è finito a fare il direttore di corsa per Rcs Sport, la società che organizza il Giro d'Italia. E se da quel 16 settembre 1990 ne è passata di acqua sotto i ponti, Babini, che anche oggi dirigerà le operazioni, ricorda ancora proprio quel debutto bagnato: “Una giornataccia, pioveva a dirotto. La corsa valeva come campionato italiano di seconda serie. Si impose Stefano Sartori, un veneto che poi fra i pro si è un po' perso”. Il direttore di corsa Babini, l'uomo che nel ‘90 cambiò tutto SANT'ERMETE Giovanni Gamberini, presidente del Pedale Riminese dà gli ultimi ritocchi alla Coppa della Pace. Letteralmente: “Sto ricoprendo alcune buche col catrame”, racconta al telefono. Una passione sconfinata per il ciclismo che, come ogni anno, viene ripagata dall'esito della corsa di Sant'Ermete: “E' il nostro fiore all'occhiello”. Con Gamberini uno sta di 20 persone - divise fra Pedale Riminese e Polisportiva Sant'Ermete che vive e respira per la Coppa della Pace: “Abbiamo messo in calendario le riunioni per il 2013”, rivela. Si guarda avanti senza dimenticare il passato: “Io c'ero anche nel ‘71, alla prima edizione”, precisa Gamberini. Che poi si imbarazza quando gli si chiede qual è stata l'edizione più bella: “Sono state tutte belle. E' come se fossero figli miei. E se c'è uno più bruttino gli vuoi ancora più bene”. Il Pedale Riminese Gamberini: “Sono tutti figli miei...” GLI ALTRI ROMAGNOLI Bedogni-Natalini Gozzi: ci penso dall'inverno Occhio al numero 81. E' il corridore di casa e sarà motivatissimo. A confermarlo è lui stesso, Matteo Gozzi: “La Coppa della Pace è la gara alla quale tengo di più - racconta Gozzi -. Ci penso da quest'inverno!”. Quanto alla condizione, Gozzi - che gareggia con la formazione toscana Bedogni-Natalini - fa sapere: “Le sensazioni sono abbastanza buone, mi sono allenato bene in queste settimane, vengo da due corse sfortunate dove comunque non stavo male”. Generali-Videa C'è anche Malucelli Oggi sarà della partita anche Matteo Malucelli. Forlivese, ottimo pistard e velocista dallo spunto temibile, da quest'anno Malucelli corre con la Generali-Videa Ballan. Prima stagione fra gli Under 23 compie 19 anni il 20 ottobre - anche per lui si profila un po' di apprendistato. Podenzano Poli, il ‘novizio' sta imparando Lui nel ciclismo c'è solo da quattro anni. Prima faceva atletica con la Sacmi Imola. Decathlon perché “me la cavavo in tutte le discipline ma non eccellevo in nessuna”. Poi il lughese Emanuele Poli ha scelto la bicicletta, spinto anche dalla passione del nonno. E' partito direttamente dalla categoria Juniores con la Forlivese di Daniele Carloni. Decisione saggia perché dopo un periodo di noviziato, si cominciano a vedere i primi frutti: Poli, che corre con la maglia del Gs Podenzano di Piacenza, ha chiuso al settimo posto l'ultima edizione del Nettarine. Per questo da qualche giorno viaggia sulle ali dell'entusiasmo: “Il morale è alto e la grinta è al solita: spaventosa! Speriamo di fare un buon risultato”. La Corsa della Pace pare calzargli a pennello: “Sono un passista che tiene bene nelle gare ondulate. Vengo fuori alla distanza ma in volata ho qualche lacuna”. Sopra: la volata vincente di Casartelli del ‘92 davanti a un manipolo di futuri pro. Sotto: il successo di Riccò nel 2003 Foto Morelli SANT'ERMETE “La mattina alle sette è già notte e la sera alle nove è sempre giorno”. E' il motto dei fratelli Anelli, quello che tiene su l'azienda edile - e quindi anche la Coppa della Pace - da una vita. Una preghiera laica rivolta al lavoro e recitata da Alvaro, 73 anni, ma fatta propria anche dagli altri due, Alberto e Bruno. Perché gli Anelli sono come i Bee Gees dei bei tempi, tre in uno e guai a separarli. Ma, a differenza dei campioni della disco-music, gli Anelli la bocca la tengono piuttosto chiusa. Preferiscono darsi da fare. Dietro una scrivania o a pulire il piazzale con la ramazza, non fa differenza. “Il 12 novembre faccio sessant'anni di lavoro”, spiega Alvaro, il maggiore. Salvo precisare che la cifra ufficiale andrebbe riveduta: “Lavoro col libretto, perché anche prima mi sono dato da fare”. Questi imprenditori hanno letteralmente perso la testa per il ciclismo nel ‘75, quando ad aggiudicarsi la loro corsa fu Alfio Vandi, il corridore di casa. “Quanta gente c'era quel giorno, che ricordi meravigliosi”. Da allora, come dicono loro, “siamo nel vortice: come facciamo a tirarci indietro?”. La Coppa della Pace è arrivata a 38 edizioni, di corridori ne ha fatti a decine e di emozioni ne ha regalate migliaia. Gli Anelli amano ricordare tre edizioni speciali, la preolimpica del ‘92 vinta da Fabio Casartelli, il campionato mondiale militare finito a Roman Vainsteins nel 1997 e il campionato italiano di Giovanni Visconti nel 2003. Tre campioni che hanno nobilitato un albo d'oro già prezioso. Il sogno rimane quello di far finire davanti all'azienda una tappa del Giro d'Italia ma, come scandisce Alvaro, per ora “è nascosto sotto la neve: se si rialza l'economia potremmo anche far qualcosa. Adesso ci sono altre priorità, abbiamo troppa gente in cassa integrazione”. CICLISMO In gara i quattro del Team Colpack: Boschi, i fratelli Senni e Pacioni. La Reda di Fontanelli punta su Bonacci. La Virtus Villa di Savini su Koudela. E c'è da onorare il ventennale della vittoria di Casartelli Coppa della Pace, i sogni della Romagna Segue dalla prima di sport Il ds di Solarolo punta sul faentino Nicola Bonacci, talento un po' discontinuo ma primo lo scorso anno in una tappa del Nettarine: “Ha avuto un po' di malanni fisici, speriamo si sia ripreso”, spiega Fontanelli. In alternativa ci sono i marchigiani Riccardo Stacchiotti e Nicola Pennacchini ma anche gli altri due romagnoli Nicolò Celli e Michelangelo Riciputi. Emozione doppia per Savini, primo a Sant'Ermete nel ‘79 dopo una leggendaria fuga di 90 km assieme al compagno Michele Fabbri: “Ogni volta che torno alla Coppa della Pace si apre il libro dei ricordi”, confessa. Sulle ‘sue' strade Savini oggi prova a fare bella figura col ceco Tomas Koudela, in grande spolvero al Nettarine. “Potrebbero dire la loro anche i romagnoli Filippo Tonelli e Mattia Terenzi”, aggiunge il ds della Virtus Villa. Che poi ribadisce una gran filosofia di vita prima che di corsa: “Ho molti ragazzi di primo anno. Molti adesso hanno la maturità, noi li aspetteremo. Non abbiamo fretta”. Quartetto romagnolo Per il Team Colpack suona il quartetto romagnolo. Il più esperto, l'Elite ravennate Mirko Boschi, spiega: “Ci tengo a fare bene. Magari la corsa non è adattissima alle mie caratteristiche di scalatore ma se viene fuori una gara dura posso essere protagonista”. Boschi, così come il compagno Manuel Senni, è uno di quelli che “una salita in più ci stava bene”. Dovranno accontentarsi ma daranno battaglia. Sicuro. Con loro Michele Senni, il minore dei fratelli: “Non ho una grande condizione - spiega il cesenaticense - e poi sono un primo anno. Però questa è una grande gara. Sarà bello solo esserci”. Il gatteese Luca Pacioni, infine, altro novizio della categoria, sempre con la maglia dello squadrone bergamasco: “Spero di tener duro il più possibile, i primi caldi mi hanno messo un po' ko. Il massimo? Un successo della squadra”. UN ‘95 D'AUTORE L'OCCHIO DEL FALCO Tra le vittorie memorabili della Coppa della Pace c'è quella del ‘95 di Paolo Savoldelli. Il Falco si impose su Zuccotti. Terzo Cristian Gasperoni. “Eravamo rimasti io e Gasperoni - ha raccontato Savoldelli - All'ultimo km è rientrato l'altro, più veloce. L'ho battuto con un po' di furbizia stringendolo alle transenne. Tutto regolare: sono partito davanti..” I PADRONI DI CASA Alvaro, Alberto e Bruno: una vita dedicata al lavoro e alla bici “La manifestazione? Ormai siamo nel vortice: come facciamo a tirarci indietro?” I fratelli Anelli folgorati da Vandi sulla via per l'azienda CICLISMO DOMENICA3. GIUGNO 201210
POLEMICA MEETING I 13 pd ‘difesi' da Marchioni RIMINI Non avrebbe firmato quell'interrogazione polemica al ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata se glielo avessero chiesto, però la deputata del Pd riminese Elisa Marchioni non se la sente affatto di condannare i suoi 13 colleghi di partito che hanno criticato la presentazione del Meeting di Rimini del prossimo 6 giugno all'ambasciata italiana in Vaticano. Anzi, difende la loro iniziativa. Il documento giudicava negativamente la concessione della sede diplomatica per “la presentazione ufficiale di un evento non istituzionale”, chiedendo di cancellare l'appuntamento del 6 giugno. Il “profilo politicamente caratterizzato” del Meeting secondo i 13 del Pd non si addice a una sala della diplomazia italiana, si tratta di “un evento promosso da un movimento ecclesiale (CL, ndr) che partecipa direttamente al dibattito politico e al confronto tra partiti, con prese di posizione molto esplicite e con l'impegno pubblico diretto in partiti e nelle istituzioni dei suoi esponenti”. Quanto basta, quindi, per vietargli la sala. “Non mi è stato chiesto, e nel caso non l'avrei firmata – spiega la Marchioni -. L'hanno comunque proposta i colleghi di una stessa commissione. Noi parlamentari della zona siamo territorialmente consapevoli del profilo che ha il Meeting. I miei colleghi nella loro libertà hanno espresso un parere formale condivisibile sotto quel punto di vista, hanno correttamente chiesto un chiarimento formale al ministro”. Non ha difeso il Meeting coi suoi colleghi? “Il Meeting non ha certo bisogno che lo difenda io, ci pensano bene loro. Si sono pure presentati all'Onu”. Musica su sette barche e sub a vigilare MOLO STREET PARADE Tre deejay sialterneranno su ogni imbarcazione na ventina di deejay che si alterneranno su sette imbarcazioni. E con una squadra di sommozzatori pronta a intervenire nel caso qualcuno alzasse il gomito un po' troppo e finisca in acqua. Continua a passi spediti l'organizzazione della prima Molo Street Parade, che dopo la Notte Rosa vuole essere il nuovo grande evento griffato da Andrea Gnassi, che in quanto iniziative e feste ha una marcia in più. Nel caldo venerdì la “riunione di lavoro” s'è tenuta all'ombra del bar Iole, quello che sarà presumibilmente il punto di partenza della festa in programma il 30 giugno e che toccherà tutto il molo fino al RockIsland. E' stata l'occasione per fare una “mappatura” dell'evento, decidendo quali imbarcazioni utilizzare per i dj-set e quali saranno i punti di ristorazione (con un menù che prevede i classici sardoncini e radicchio accompagnati con piada e Sangiovese nostrano, Romagna style). Le barche che saranno occupate saranno sette, sulla quale nel corso della serata si alterneranno almeno tre deejay. Sono annunciati nomi di spicco, anche se ancora non ci sono certezze e contratti non ne sono stati firmati, ma si spazierà dalla musica elettronica a quella pop e rock. Dell'evento si sta occupazione l'amministrazione comunale - non solo il settore turistico ed economico, ma U anche quello della polizia municipale - in stretta collaborazione con il Consorzio del porto, i gestori e gli esercenti del molo. L'evento però sta attirando l'attenzione anche dei vicini, tanto che parteciperanno anche locali più distanti ma conosciutissimi dai giovani come il Kiosko e il Barrumba, oltre ovviamente alle associazioni di categoria e anche di alcuni gruppi di volontariato. L'altro aspetto da pianificare è quello della sicurezza. La prima grande incognita riguarda come sarà accolta questa festa e quindi quanta gente parteciperà. Si sta comunque predisponendo il transennamento dell'area e ci saranno i controlli della Polizia municipale. Inoltre si sono già contattate le cooperative dei sub, per garantire la presenza nelle acque del canale di una squadra di sommozzatori nel caso qualcuno, con troppo Sangiovese nelle vene, decidesse di fare un tuffo. t.ant. La foto dell'incontro di venerdì dalla Iole pubblicata su twitter dal Comune IN BREVE L'estate di Ippocampo L'associazione Ippocampo Viserba (laboratorio urbano della memoria) dal 5 giugno riprende l'attività promozionale estiva con la presenza del proprio banchetto nell'ambito del mercatino dei collezionisti organizzato in piazza Pascoli dal Comitato Turistico di Viserba. Ogni martedì sera, per tutta l'estate, l'associazione proporrà immagini, video, documenti vari sulla storia del territorio e delle persone che lo vivono. Un “salotto all'aperto” molto apprezzato da residenti e turisti, che sono invitati a contribuire con testimonianze e fotografie. Il materiale raccolto è in parte pubblicato sul sito di Ippocampo (www.ippocampoviserba.it). Fondazione Enaip Domani convegno Compie 10 anni il “Progetto obiettivo integrazione” (Poi) della Fondazione Enaip di Rimini su scuola e formazione. Domani dalle 10 alle 12 al Teatro degli Atti (via Cairoli 42) si terrà l'evento “Una storia che volevamo raccontarvi” per festeggiare la ricorrenza. Interverranno Sabrina Zanetti, direttore della Fondazione Enaip; Andrea Canevaro, pedagogista; Agostina Melucci, dirigente Ucio scolastico territoriale; Meris Soldati, assessore provinciale alla Scuola; Riccardo Maneglia, attore. Una squadra di sommozzatori girerà per il canale RIMINI 19DOMENICA3. GIUGNO 2012
MERCATO In attacco Cori e Turchetta potrebbero conquistare una maglia da titolare. In difesa Forte dovrebbe essere il 1° rincalzo. Campedelli sogna un tandem Moras-Caldirola. Settimana decisiva per Lapadula (con Parolo come moneta di scambio col Parma). Piace anche Sansovini Cesena, dalle stelle ai giovani Archiviata la fallimentare stagione dei Mutu e dei Martinez è tempo di giocatori fatti in casa Assalto per Lapadula Migliorini In alto Sacha Cori e Lapadula in un duello con Del Pivo. Qui a fianco: Meza Colli, reduce da una buona esperienza a Pavia C'E' ANCHE DEL PIVO Dal Pavia ritorna Meza Colli CESENA Un po' di respiro. Fine degli allenamenti da venerdì per il Cesena. Fine delle ruggini per una stagione che deve già essere dimenticata. Un po' di respiro per tornare a “sognare”. Con i piedi per terra questa volta. Nessun Martinez, nessun Mutu... nessun giocatore fenomeno o non-giocatore o ex-giocatore che tenga: in tempo di crisi anche i sogni devono obbedire alle leggi del mercato, ma ciò non vieta di puntare al meglio in circolazione, magari dando una sbirciata a chi saranno i nuovi talenti del Cesena che verrà. Le certezze: Cori, Turchetta, Forte, Meza Colli e Del Pivo. Gli obiettivi: Caldirola e Lapadula. Di Sacha Cori si è già detto molto: versatile, intraprendente, prima punta sia di riferimento che di movimento, in grado di tener palla per far salire gli esterni, superbo colpitore di testa. Ha bisogno di molti palloni per diventare un'arma letale perché non è ancora abbastanza smaliziato da saltar l'uomo da fermo, ma se innescato al tiro può essere una macchina. Gianluca Turchetta, il predestinato di nome e di fatto, ha la possibilità di giocarsi le sue carte in B con l'allenatore che lo ha esaltato a Bellaria, Nicola Campedelli. Dopo l'infortunio vigliacco contro il Lecco, ennesima testimonianza della sua immarcabilità sul primo passo, l'AttaTurko è pronto per scagliare le sue frecce anche in un campionato superiore a quello della Seconda divisione ed è già uno dei sicuri convocati al prossimo ritiro prestagionale dei bianconeri. Anche Daniele Forte sarà della partita: il difensore è cresciuto moltissimo nell'ultimo anno, e potrebbe essere futuribile se non come titolare certamente come ottima riserva. L'impatto dalla Seconda alla B nel suo reparto è leggermente più pesante che per gli altri, quindi servirà sicuramente un po' più di esperienza per giocarsela con i “big”. Idem per Nicola Del Pivo che ritorna dal Santarcangelo, altro prospetto difensivo di tutto rispetto con un grande futuro. Per David Meza Colli l'esperienza a Pavia ha pagato e l'oriundo è perfetto per le idee di Campedelli: centrale, trequartista, corsiere alla destra... La versatilità non gli manca. “Sogno una difesa con Moras e Caldirola” dice Nicola Campedelli: Luigi Caldirola è molto vicino ai bianconeri, ad un passo, quasi, e il baby mezzo Inter sembra avere veramente i numeri per spaccare. Altro obiettivo è Gianluca Lapadula, centrocampista oensivo tra la trequarti e la fascia che ben si è fatto ammirare a San Marino con due dozzine di gol che sono tutto un dire: la prossima settimana il Cesena cercherà di portarlo in bianconero incontrandosi con i dirigenti emiliani, operazione per la quale il Parma potrebbe passare in pole-position su Marco Parolo. Idea Sansovini Secondo Tmw il Cesena starebbe puntando sia Sansovini del Pescara che Meduri del Foggia, ma di proprietà del Monza. G.P.T. Un Turchetta... d'annata capitano della Primavera del Cavalluccio. In alto: Daniele Forte e mister Nicola Campedelli CALCIODOMENICA3. GIUGNO 2012 3
desso basta rimandare il problema. Roberto Biagini rompe gli indugi e invita tutti, dal Comune ai bagnini, a un “ecumenico ‘mea culpa'” sul tema spiaggia. Da assessore al Demanio marittimo fa i conti ogni giorno con le magagne sui permessi per le strutture, raramente chiesti e concessi. Una situazione creatasi dopo anni di lassismo delle giunte pd, lo stesso partito di Biagini che ora annuncia un “nuovo corso”. E a qualcuno come l'ex vicesindaco Maurizio Melucci, ora in Regione, fischieranno le orecchie. Una volta alzato il coperchio sugli abusi edilizi in spiaggia, non si finisce più di scoprirne, perché chi aveva responsabilità di governo non ha fatto fino in fondo il suo dovere. Approvata la sanatoria sulla compatibilità paesaggistica per le strutture prive dell'autorizzazione della Soprintendenza, adesso è spuntato il problema dei permessi demaniali. Tanti, troppi i bagnini che non hanno neppure quelli. Tanto che nessuno ha chiesto il condono paesaggistico. Servirà una sanatoria bis, apriti cielo. Si tenta di risolvere un problema e ne spunta un altro, ma che sta succedendo? “Guardando la situazione sulla spiaggia che questa amministrazione oggi deve affrontare, ritengo che ognuno (istituzioni pubbliche e operatori privaA ti) debba riservarsi un ecumenico‘mea culpa' su come è stato gestito etrascurato negli ultimi 20 anni l'areni-le. Tutti i nodi inevitabilmente vengo-no al pettine: oggi, ricordiamoci dellascadenza Bolkestein, non possiamo più permetterci di ‘non aprire il tema', di rimandare tutto ai posteri e di compiacersi di aver lasciato ‘la situazione in stato di quiescenza senza che i problemi emergessero'. Troppo facile, indelicato e scorretto nei confronti di chi quei tempi sarà costretto ad affrontarli prendendoli per le corna. Il tema in ogni caso si aprirà d'ufficio”. Cosa state facendo per risolvere il problema? “Il consiglio comunale, obbligato dal Codice Urbani del 2004, ha approvato un regolamento e così è stata data ai bagnini la possibilità di estinguere la propria posizione penalmente rilevante dal punto di vista paesaggistico chiedendo una sanatoria alternativa alla demolizione. Poi abbiamo pubblicato un vademecum per orientare la procedura burocratica”. E lì è spuntato il secondo problema: le autorizzazioni demaniali che tanti bagnini non hanno. “Ogni volta che si entra nel merito delle questioni demaniali, emerge sempre il cosiddetto ‘+1'. Ogni giorno sono a contatto diretto con i soggetti interessati e in due incontri tecnici avuti recentemente con operatori e consulenti abbiamo affrontato il tema cercando di trovare carteggi, atti e planimetrie che potessero agevolarci le procedure. La questione è complessa e delicata e il nostro ufficio demanio è in contatto quotidiano con quello regionale: ogni ente ha sempre autorizzato gli interventi ‘salvo le competenze e le prerogative di enti terzi', così ognuno riteneva di sentirsi legittimato, diciamo pro-quota, senza interessarsi (colpevolmente) di premunirsi di altre autorizzazioni. Poi se ci mettiamo i 24 bis di turno, le pertinenze demaniali, gli affidamenti e le aspettative create, la maggiore sensibilità degli enti controllori...il casino diventa totale”. Che ruolo ha in tutto questo il Piano spiaggia? “Non aiuta affatto e va cambiato, cosa che dovremo fare prima possibile. E' nato con una determinata filosofia ma nel momento in cui se n'è riveduto l'impianto sono emersi seri problemi interepretativi. Poi, se si aggiunge la scadenza Bolkestein del 2015, ritengo che la revisione del Piano spiaggia per rendere preparati nel miglior modo possibile i bagnini che hanno fatto ingenti investimenti sull'arenile, sia imprescindibile”. Giovanni Bucchi L'INTERVISTA L'assessore critica il lassismo degli anni passati sugli abusi edilizi. “Non possiamo più permetterci di non aprire il tema e rimandarlo. Va arontato”. E sul Piano dell'arenile: “Cambiamolo subito” RIMINI E' brutta ma perfettamente in regola. La nuova sede del circolo velico “Punto Vela” di Bellariva appena costruita tra i bagni 98 e 99 sembra una prigione o un fortino piazzato in mezzo alla spiaggia, eppure è una delle poche strutture sull'arenile in regola con tutti i permessi (autorizzazione paesaggistica compresa), e ai soci del circolo ci sono voluti sei anni e 24mila euro spesi in burocrazia per finire i lavori. Quella struttura, oltre a cozzare col panorama, si è presa pure una grossa fetta di spiaggia libera. Da qui la protesta di due utenti, Giada e Matteo Perticari, che lamentano il “sequestro” di quell'area. “Il circolo velico dicono - ha preso possesso del 60% della zona, ci han piazzato i natanti, fatto un fabbricato 2-3 piani fuori terra circa tal che tutti se ne meravigliano, ma in negativo, panchine, vialetti, ed ecco che quello è diventato ‘ad uso degli associati'”. (Foto Migliorini) Bellariva, ecco il circolo velico Ma scompare la spiaggia libera Spiaggia che scotta Sopra, primi turisti sotto il sole. A sinistra, l'assessore Roberto Biagini SPIAGGIA, PARLA ROBERTO BIAGINI “Facciamo mea culpa” Nessun bagnino ha ancora chiesto la sanatoria paesaggistica. Il motivo? Serve anche l'autorizzazione demaniale ma sono in tanti a non averla RIMINI DOMENICA3. GIUGNO 2012 da Pierpaolo, Roberto, Giancarlo, le nuore e i nipoti Il traguardo da voi raggiunto sia per noi esempio di vita!Buon 50°
GIOCHI - RELAX... e tanto divertimento GIOCHI - RELAX... e tanto divertiment d i V A S I N I A N D R E A N O L E G G I O E M O N T A G G I O P O N T E G G I / I M B I A N C A T U R A / C A R T O N G E S S O V i a M a r E g e o , 1 6 B e l l a r i a I g e a M a r i n a T e l . 3 9 2 1 5 7 3 0 6 7 Ric. n¡ 16 6 DOMENICA3. GIUGNO 2012
MARITO ALLONTANATO Dalla casa della moglie llontanato da casa poiché “violento”. A dover abbandonare il tetto coniugale, dove restano a vivere la moglie e due figlie minori, è stato il riminese P.C., autotrasportatore 46enne - che vive a Misano al quale l'altra mattina è stato notificata, dai carabinieri della locale stazione, questa misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Rimini. L'uomo è stato riteniuto responsabile dei reati di “maltrattamenti e lesioni” nei confronti della propria consorte. In base ai riscontri rapportati dagli investigatori dell'Arma, che documentavano le condotte, umilianti e vessatorie, talvolta sfociate in violente aggressioni e percosse, inflitte per anni alla donna, il Gip presso il Tribunale di Rimini, concordando con le risultanze investigative, emetteva nei confronti dell'indagato un'ordinanza applicativa della misura cautelare dell'obbligo immediato di allontanamento dalla casa familiare. Il provvedimento, nello specifico, è aggravato dal divieto di comunicazione, con qualsiasi mezzo, con la moglie e con il divieto di avvicinarsi alla stessa e al luogo di dimora, mantenendosi comunque alla distanza di almeno 300 metri. A Dopo la fuga la festa per i suoi 4 anni TERREMOTO Il sindaco di Misano, Giannini,ha portato il suo camper a Finale Emilia anno trovato rifugio, dopo le tre scosse di martedì, all'Hotel Mauritius, ma per il compleanno della piccola Viola, 4 anni ieri, avevano programmato lo stesso la festa nella loro parrocchia, a Carpi. Invece questa “festa dei bambini”, con i piccoli amici di Viola, è stato possibile: “il parroco ci ha detto che tra canonica e cortile ospita circa 150 sfollati, e che la sala delle feste è stata dichiarata inagibile”. Però non si poteva rinunciare al compleanno e così, invitati gli altri piccoli ospiti dell'hotel (anche loro sfollati con i genitori o i nonni da Mirandola, Reggiolo e Concordia), tutti intorno alla festeggiata e alla torta. Però si capiva come, nonostante la voglia di non far pesare sui bambini il dramma del terremoto, i visi tirati e i racconti riportavano tutti alle scosse, alle case abbandonate e a una fuga di cui non si vede il termine. Però, mentre in questi giorni si moltiplicano gli arrivi di sfollati dalle zone dell'Emilia colpite dal sisma - e molte famiglie, dopo pochi giorni in albergo, sono già alla ricerca di appartamenti, avendo capito che il rientro nei loro paesi e nelle loro case è ancora lontano - ecco che in senso inH verso partono le prime roulotte verso le zone più colpite, specialmente nel modenese. In molti hanno accolto l'appello del sindaco di Finale Emilia, Emilia Fernando Ferioli, affinché vengano consegnati camper e roulotte, specialmente agli agricoltori che non posso certo abbandonare bestiame e campi. Il sindaco di Misano, Stefano Giannini, dopo aver chiesto ai camper e a chi ha il rimesaggio di camper e roulotte di consegnare quanti più mezzi possibile (e qualcuno è già stato inviato sul posto), ha preso il suo camper e lo ha guidato fino a Finale Emilia, per poi consegnarlo a un agricoltore la cui famiglia di tornare a dormire in casa proprio non se la sente. (epi) La piccola Viola, scappata da Carpi, festeggia il compleanno all'Hotel Mautitius tra altri piccoli sfollati BREVI NERA Droga in casa arrestata 27enne RICCIONE Durante la perquisizione nella sua abitazione a Riccione, i carabinieri della tenenza di Cattolica le hanno trovato, e poi sequestrato, 53 grammi hashish e 9 di marijuana, nonché attrezzatura ritenuta idonea al confezionamento e successiva pesatura dello stupefacente. Così, nel pomeriggio di venerdì, i militari hanno tratto in arresto la 27enne disoccupata riminese F.L. poiché ritenuta responsabile, in flagranza, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: Fidanzati e spacciatori MISANO Lei custodiva la droga, mentre il fidanzato andava alla ricerca di clienti. E' però finita in carcere questa “attività commerciale” messa su da due fidanzati, che avevano aperto bottega nel parcheggio antistante la discoteca “Bobo” di Misano. Però i carabinieri della locale stazione, nel corso dei controlli allestiti proprio fuori dai locali notturni, l'altra notte hanno notato la ragazza e hanno deciso di perquisirla. Le hanno cosi trovato poche dosi di ketamina, hashish e marijuana, pronte per essere consegnate ai giovani della zona. Però, durante il controllo, i carabinieri hanno capito che la ragazza (la 23enne pescarese D. G.M., disoccupata) era solo la “custode” della droga. Hanno così atteso l'arrivo del fidanzato (il teramano 23enne D. A,A,, studente) e hanno così arrestato anche lui, mettendo così fine alla ditta “quasi famigliare” che i due avevano allestito fuori la discoteca. Pironi “Unità vuol dire anche solidarietà in modo concreto” 'unitá, è una cosa molto concreta. Significa essere un solo popolo, ed esserlo in modo solidale. Ecco un altro valore astratto, ma assolutamente concreto: la solidarietà. Che cosa sia la solidarietá lo si capisce molto bene in un momento come questo. In un quadro di crisi economica molto forte, una catastrofe naturale come il terremoto colpisce la nostra regione. Solidarietá significa prendersi carico, ognuno per la sua parte, delle sofferenze e delle difficoltà delle popolazioni colpite”. E' questo il senso che il sindaco Massimo Pironi ha voluto dare alla Festa della Repubblica. “Un piccolo sforzo da ognuno può fare molto per chi nei giorni scorsi ha dovuto lasciare la sua casa e i suoi averi, per chi ha avuto le imprese danneggiate, il lavoro a rischio. Questo significa solidarietà. Le immagini che vengono rilanciate dai luoghi del sisma sono di compostezza e di voglia di ricominciare. la nostra regione è una terra di gente laboriosa, che non si abbatte, che ha voglia di reagire. I danni sono sono stati ingenti, tante le vittime, in gran parte lavoratori che hanno trovato la morte sui luoghi del loro lavoro. Però non è con la disperazione che si esce da una situazione come questa. Se ne esce con la solidarietà di tutti. Facendo capire con l'affetto, la vicinanza, e con atti concreti che siamo al fianco di chi è si ritrova ad aver perso tutto, casa, lavoro e prospettiva di vita. Questo significa sentirsi un popolo, essere un popolo unito” ha concluso Pironi. L FOTO TRA LE CABINE SONO 150 SCATTI, SELEZIONATI DAL FIGLIO RICCARDO NELLO STERMINATO ARCHIVIO DI “FOTO RICCIONE”, RACCOLTI IN PANNELLI E IN MOSTRA ALLA ZONA 63 Ecco come Pico per decenni ha immortalato su pellicola la “sua” Perla Verde a Perla Verde rivive sulla spiaggia gli anni della Dolce vita riccionese fino ai giorni nostri, raccontati in un collage di 150 scatti dall'obiettivo di Epimano “Pico” Zangheri. Sono foto - tratte dall'archivio di Foto Riccione dove il figlio Gianni è impegnato da anni -, raccolte dal fratello Riccardo, in un mosaico di 10 pannelli (150x90). “Riccione con l'occhio di Pico” è un lavoro mirabile di ricerca e di tecnica, capace di svelare la vera storia del paese. Immagini che disegnano il profilo di quegli L anni attraverso miti comeMina, Celentano (che giocacon i figli nel giardino delGrand Hotel), Patty Pravo, Pelè, Walter Chiari. A questi si aggiunge una sfilata di star al Raduno delle Stelle al Savioli e le foto dei cantanti, oggi famosi, che hanno iniziato la loro carriera artistica sulla pista della Baita. Un mix di bianconero e colore che percorre più di mezzo secolo della Riccione che, anni ‘60, da passerella mondana diventa la meta del turismo balneare di massa diventando, nell'immaginario popolare, luogo simbolo della vacanza. Poi ecco le foto degli eventi che hanno lanciato la Perla oltre frontiera, le gare di moto sul lungomare, la corsa dei cavalli. A queste si aggiunge una selezione delle ville storiche, il cinema Turismo, un juke box in mezzo al mare che ricorda tanto l'8 giugno del 1964 quando un devastante fortunale in poche ore mise in ginocchio la spiaggia. C'è poi la Riccione di oggi, col nuovo lungomare sotto una coltre di neve che la rende “magica”. La mostra, allestita tra le cabine della zona 63 (Bagni Speranzino), si inaugura oggi alle ore 17,30 e rimarrà esposta per tutta l'estate. (m.g.) FESTA DELLA REPUBBLICA Retrovisori Il parcheggio di Aquafan colorato di “Tricolore” RICCIONE Ieri, Festa della Repubblica, il parcheggio dell'Aquafan si è tinto del Tricolore. Infatti stavolta, abbandonata la vena goliardica che da sempre caratterizza le “incursioni mediatiche” dei suoi creativi, lo sta di coprispecchietto.it (creativo Francesco Travagli) ha applicato una specie di “guanto tricolore” agli specchietti laterali di circa 500 vetture parcheggiate. Un regalo originale, ma soprattutto un gesto simbolico e inaspettato, che ha fatto non poco piacere al pubblico del Parco. Il creativo Francesco Travagli e gli “specchietti tricolore” Viale Nievo Un comitato di operatori per allestire gli eventi e promuovere l'area RICCIONE Stanno pensando a costituire un gruppo di gestione di eventi gli operatori di viale Nievo (Brasserie, Gaudenzi, Sveva, Kiosquito, Du Do, Any By, Liu Jo e Chialì) che hanno deciso di promuovere l'area così. Hanno iniziato a primavera con un evento che ha attirato centinaia di persone. Visto il successo, ci hanno riprovato con “Woodstock Street”. Una festa sul tema del mito della contestazione giovanile tra gli anni Sessanta e Settanta, con tanto di “figli dei fiori”. Nelle vetrine dei negozi erano esposti vestiti con fiori a vivacissimi colori. Gli stessi operatori, soprattutto i giovani, si sono vestiti a tema. Centinaia gli spettatori attratti dalle note della musica di quegli anni e dalle coreografie degne di uno spettacolo unico e inimitabile. Gli stessi albergatori di Riccione hanno accompagnato i loro clienti. E' invece stato annullato, a causa del terremoto che ha colpito l'Emilia, l'arrivo, direttamente dal Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte davanti alla Gaudenzi Boutique in viale Ippolito Nievo, della Maserati Gran Cabrio Fendi. Una location scelta dalla casa automobilistica, grazie all'interessamento di Francesca Meletti, per mostrare come il mondo della moda si evolve ed accoglie in modo giusto il perfetto connubio con il mondo dell'automobile. Anche questo è il risultato di un lavoro portato avanti dai figli di operatori che in questi ultimi anni hanno dimostrato grandi capacità per portare a Riccione il top dell'imprenditoria italiana. Marina Giannini Una immagine dei danni provocati dalsisma in Emilia Riccardo Zangheri RICCIONE DOMENICA3. GIUGNO 201220
L'EVENTO Ultimo giorno: cala il sipario sul BFF Bellaria Film Festival, ultimo giorno. Riflettori semispenti, clima perfetto per vedere in santa pace le ultime cineimprese. «La contaminazione è decisiva nell'arte di oggi, cinematografica o narrativa», diceva Toni Servillo (il “personaggio” della rassegna), introducendoci alla visione di “394: Trilogia del mondo”, di Massimiliano Pacifico, che ha ripreso «le gioie e le amarezze della vita del teatro» (cioè l'epopea di Servillo nel portare ovunque Goldoni). Alle 18 ve lo potete vedere comodi comodi al Cinema Astra, per un decoroso dopo bagno. A seguire (re 19), in anteprima italiana, il documentario di Marc Hall che fa a fettine il “Sushi” e, alle 21, Mika Kaurismaki onora Miriam Makeba dipingendola in “Mama Africa”. Così cala il sipario. Se non siete amanti della spiaggia, ma intellettuali imperterriti, alle 12 c'è il film di Fabio Marra “L'angelo di Alfredo”, alle 15 c'è un reperto d'archivio, il primo film vincitore del BFF, “Come dire...” di Gianluca Fumagalli: ovvero, quando era lecito parlare di cinema “indipendente”. Bye bye, al prossimo anno. l prossimo appuntamento con “Romagna canto libero”, il programma tivù che “La Voce Grandi Eventi” organizza e trasmette con Teleromagna, andrà in onda il 15 giugno alle 18 dalla chiesa di Sant'Agostino di Cesena. Avrà per titolo il primo verso di una poesia di Giovanni Pascoli tratta dalla raccolta Myricae: «M'affaccio alla finestra e vedo il mare»; musicale endecasillabo capace di evocare slancio, bellezza, libertà, ottimismo; una visione e un lirismo fusi insieme per un respiro carico di futuro. Per quale ragione? Perché l'argomento al centro della trasmissione riguarderà la crisi economica che stiamo attraversando, nel tentativo di capire meglio come finanza e imprenditoria della Romagna possano riuscire ad arginare, pur tra innegabili difficoltà, lo tsunami che si è abbattuto sul mondo occidentale: un'onda d'urto che non risparmia certo la nostra regione. Mentre stavamo preparando il programma un terremoto di inaudita violenza ha sconvolto l'area della bassa modenese, distruggendo città e seminando morti; una calamità naturale che ha lasciato inebetiti per la sua violenza e per i danni che ne sono conseguiti. Il sisma è apparso quasi la metafora, fin troppo materiale e concreta, dell'altro terremoto che sta spazzando via le piccole aziende e minacciando il lavoro e il benessere della popolazione; una sciagura dalla quale non lasciarsi travolgere, ma a cui reagire con tutte le forze, unendo le risorse e sfoderando l'antico, inestinguibile attributo di coesione e solidarietà con la quale la Romagna è diventata grande e importante, costituendo una enclave economica tra le più prodigiose del Paese. Per ora nelle nostre città non si sono verificati quei casi estremi di umana disperazione che la cronaca ha registrato purtroppo in tutt'Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, al Veneto; la società civile sta tenacemente opponendosi al peggio, ma non si può abbassare la guardia ed è necessario reperire insieme ogni possibile soluzione per riuscire a tenere la Romagna fuori dalla devastazione. Il tema della trasmissione sarà dunque molto caldo, scottante; parleranno esperti, professori universitari, responsabili degli istituti di credito, industriali, imprenditori; in un dialogo intessuto di testimonianze con comuni cittadini costretti a un repentino, drammatico cambiamento di vita. Ma rispettando il format della trasmissione, la conversazione-spettacolo si avvarrà anche di presenze artistiche, numeri di intrattenimento, citazioni cinematografiche; e gli interventi musicali saranno affidati a una formazione di ragazzi giovanissimi, allievi della “Scuola di Musica Carlo Guglielmo Andreoli”: una Fondazione che gestisce la formazione di 800 allievi tra i sette e i venti anni guidati dal Maestro Mirco Besutti. Questi ragazzi provengono dalla zona distrutta dal terremoto: Finale Emilia, Camposanto, San Felice sul Panaro, Medolla, San Prospero, Cavezzo, Mirandola, San Possidonio, Concordia. Le famiglie di molti di loro non hanno più la casa, i genitori hanno perduto il lavoro in fabbrica, e non saranno più in grado di pagare la retta per continuare a far studiare i propri figli. L'orchestra giovanile “John Lennon” di Mirandola ha suonato l'ultima volta proprio a Cesena, rappresentando l'Italia ad “Allegro Mosso” il festival europeo delle scuole di musica con la partecipazione di 27 nazioni; tornando alle proprie case alle quattro di mattina di quel tragico 20 maggio, sono stati sorpresi dal primo terremoto e costretti a dormire all'addiaccio. Poi il secondo sisma del 30, ancora più sconvolgente, ha finito di compiere il disastro. Il maestro Mirco Besutti tiene uniti i suoi studenti, i muri della scuola antisismica sono rimasti intatti, e le lezioni potranno riprendere se si troveranno le risorse economiche. Il regista Andrea Masoni, modenese, ha pensato subito di coinvolgere i giovani musicisti nel nostro programma, e Gianni Celli, presidente del Gruppo Editoriale la Voce di Romagna, ha immediatamente aderito all'iniziativa di lanciare una sottoscrizione su un conto corrente della Fondazione musicale il cui numero verrà reso noto al più presto sulle nostre pagine e sugli schermi di Teleromagna. I ragazzi e le ragazze con i loro strumenti saranno ospitati con entusiasmo in trasmissione e al termine della ripresa terranno un breve concerto per il pubblico riunito nella chiesa di Sant'Agostino. Un gesto concreto di vicinanza e di partecipazione, anch'esso capace di proiettare un'intensa luce di fiducia e di ripresa in questa congiuntura di emergenza, ma non di sconfitta. Gianfranco Angelucci Dai bambini agli adulti, la Fondazione “Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli” (www.fondazionecgandreoli.it) di Mirandola è una autorità nell'ambito dell'insegnamento musicale, a tutti i livelli. La scuola è affiancata da alcune compagini, tra cui cui spicca la Banda Giovanile “John Lennon”, nata nel 1998 e composta da oltre 70 elementi tra i 12 e i 20 anni. Impegnata in tournée internazionali, con un invidiabile palmares di riconoscimenti uciali, ha suonato con Goran Bregovic e con Nicola Piovani. Da Mirandola a Bregovic: la “John Lennon” ALBUM DEFINIZIONELa musica: vaga come un sogno ed esatta come l'algebraGuy de Maupassant (1850-1893) Il 15 giugno a Cesena, il secondo programma tivù de “La Voce Grandi Eventi”. Si parla di finanza. Aiutando giovani musicisti colpiti dal terremoto DOMENICA 3. GIUGNO 2012 PER IL BENE
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l crollo delle attività economiche ha creato un pauroso aumento delle sofferenze, non solo fra le aziende ma anche fra i singoli. E le difficoltà dettate dalla crisi hanno cambiato i tradizionali rapporti fra banche e clienti, imponendo alle prime di stringere i cordoni della borsa per garantire la tenuta dei propri bilanci. C'è spazio per una mediazione tra gli istituti bancari e il tessuto economico che preme per individuare una soluzione che consenta alle imprese di uscire dal tunnel? Il nuovo prefetto di Rimini, Claudio Palomba, vuole provarci. E per questo, oltre ai consueti “tavoli” per la sicurezza con le forze dell'ordine e i rappresentanti delle istituzioni, il prefetto “apre” al mondo economico. Palomba chiama a raccolta innanzitutto le banche. Intende chiedere la loro collaborazione per analizzare meglio quali sono gli strumenti alla portata della situazione attuale per garantire l'accesso al credito, unico vero motore in grado di assicurare la ripresa alle famiglie e alle imprese. “Occorre scattare una fotografia sotto tutti i profili - spiega Palomba - capire I quali e quante sono le situazioni didifficoltà, sia dei singoli che delle a-ziende. Questo - aggiunge - è un impegno eduna precisa indicazione giunta dallostesso ministero che spinge perché la collaborazione sia più ampia con tutti i settori e tutte le categorie. Abbiamo ristrutturato la conferenza permanente - aggiunge poi - e già a partire da questo mese convocheremo il settore economico”. Non è stata l'unica novità introdotta dal neo insediato (il prefetto è a Rimini da meno di due mesi). Come già riportato nei giorni scorsi, il rappresentante del Governo insieme alle forze dell'ordine, intende compiere un monitoraggio sulla presenza delle cosche mafiose sul territorio. Il prefetto ha spiegato che prima di arrivare alle forze dell'ordine e alla magistratura, sarà essenziale analizzare i segnali che si ricavano anche dal punto di vista amministrativo, ad esempio studiando le cessioni e i cambi societari delle imprese, dati che incrociati con altri dati possono suggerire ulteriori conclusioni. In questo sarà fondamentale l'apporto fornito dalle nuove misure contenute nel Pacchetto sicurezza. “Verranno scrutati i vari settori, - illustra Palomba - quello alberghiero, il settore edile, il comparto della cantieristica, settore per settore perché i rischi si annidano ovunque come hanno messo in luce altri territori”. E il nostro è un territorio florido che pertanto si presta a destare determinati appetiti. Il primo appuntamento in agenda è con le categorie commerciali per parlare dell'annosa questione dell'abusivismo commerciale. “Al tavolo informa - sono stati invitati i sindaci di tutta la riviera riminese per trovare unitarietà di indirizzo nella risposta da dare ad un fenomeno che trovo davvero preoccupante”. Ieri il prefetto Palomba ha presieduto la cerimonia del 66° anniversario della Repubblica. Una cerimonia interamente dedicata alle vittime del sisma e a Melissa, la studentessa uccisa a Brindisi. Nel corso della cerimonia il prefetto ha poi consegnato le medaglie d'onore ai familiari di 5 insigniti, ex internati militari deceduti e a un civile ancora vivente che furono deportati e internati nei lager nazisti. L'onorificenza è stata conferita alla memoria di Armando Berardi, Antonio Buratta, Domenico Del Prete, Guido Fastosi, Antonio Ricci e Marino Zavatti. Fausta Mannarino RIPRESA ECONOMICA “Studiare le situazioni di dicoltà dei singoli e delle aziende e capire se potrà essere loro garantito l'accesso al credito” Nell'agenda del rappresentante del Governo il primo appuntamento è con i sindaci per studiare come stroncare il fenomeno “abusivismo” Il prefetto Claudio Palomba e la festa per il 66° compleanno della Repubblica Cerimonia sobria come voluta dal capo dello Stato e con il pensiero rivolto ai terremotati RIMINI Se alla fine non avesse specificato che quel coetaneo di 19 anni era morto nel 1944, si sarebbe potuto ritenere che a Rimini c'era un giovane e lucido “pensatore” pronto a sbaragliare anche in politica. La lettera, di cui riportiamo qualche stralcio, è stata letta ieri da una studentessa nel corso della Festa della Repubblica. Si tratta di una missiva di incredibile attualità, mai spedita, che si può considerare il testamento spirituale di Giacomo Ulivi, un partigiano italiano fucilato nel 1944. “Cari amici vi vorrei confessare innanzi tutto, che tre volte ho strappato e scritto questa lettera. L'avevo iniziata con uno sguardo in giro, con un sincero rimpianto per le rovine che ci circondano, ma, nel passare da questo argomento di cui desidero parlarvi, temevo di apparire “falso”, di inzuccherare con un patetico preambolo una pillola propagandistica. E questa parola temo come un'offesa immeritata: non si tratta di propaganda ma di un esame che vorrei fare con voi. Invece dobbiamo guardare ed esaminare insieme: che cosa? Noi stessi. Per abituarci a vedere in noi la parte di responsabilità che abbiamo dei nostri mali. Per riconoscere quanto da parte nostra si è fatto, per giungere ove siamo giunti. È il tremendo, il più terribile risultato di un'opera di diseducazione ventennale, di diseducazione o di educazione negativa, che martellando per venti anni da ogni lato è riuscita ad inchiodare in molti di noi dei pregiudizi. Fondamentale quello della “sporcizia” della politica. Tutti i giorni ci hanno detto che la politica è un lavoro di specialisti (...) Credetemi, la cosa pubblica è noi stessi: ciò che ci lega ad essa non è un luogo comune, una parola grossa e vuota. (...) Al di là di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica sia noi stessi, che ogni sua sciagura è sciagura nostra...per questo dobbiamo prepararci. (...) Come vorremmo vivere domani? No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere. Ricordatevi siete uomini, avete il dovere se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi. La lettera di Giacomo Ulivi “Cari amici, la cosa pubblica è noi stessi ogni sciagura è sciagura nostra” Il prefetto chiama a raccolta le banche NON SOLO “TAVOLI” PER LA SICUREZZA Il maestro dello splendore reale Fernando Gualtieri con il prefetto Claudio Palomba e Francesca Ugolini sindaco di Talamello RIMINI16 DOMENICA3. GIUGNO 2012
LEGA Bossi dice ai suoi che non intende andare in pensione ed esalta Maroni. Bobo scuote la platea invocando l'antico ardore e alla fine c'è il nuovo segretario nazionale lombardo: Matteo Salvini Prove di rinascita e Nord da riconquistare aroni mi è piaciuto, vuol dire che l'ho cresciuto bene. Lui è una mia creatura”. Umberto Bossi, al termine dell'intervento di Roberto Maroni al congresso nazionale della Lega lombarda di Bergamo, punta su Bobo. Il Senatur è soddisfatto per l'intervento del triumviro e candidato alla successione alla segreteria, per ora ‘commissariata' dallo stesso Maroni, Calderoli e Dal Lago: “Noi due siamo sempre andati d'accordo se non quando litighiamo”, aggiunge ironico. Poi parla del suo futuro: “Noi non andiamo in pensione. E' vietato andare in pensione a chi ha dimostrato capacità così anch'io starò qui a lavorare”. E attacca la magistratura: “Lo Stato non è contento di noi, non ci manda i tappeti rossi ma ci manda i magistrati”. Secondo Bossi “quello che però non possono toglierci è la nostra voglia di libertà. Fatta salva quella è salvo tutto. Possiamo perdere voti ma non la nostra libertà”. “Mi sembra che bolla in pentola la voglia di rinascita”, tuona il leader storico del Carroccio. Infine a proposito dell'elezione del nuovo segretario Bossi dice: “Ognuno voti come vuole”, l'importante è che, chiunque venga eletto, si chiuda tutto. La Padania guarda avanti e noi non ci fermiamo”. Prima del Senatur era stato Maroni a prender la parola: “Basta M piangerci addosso, basta con tutte queste menate, da questo congresso dobbiamo elaborare il dolore e mettere a frutto la nostra straordinaria forza che sono i nostri sindaci per ripartire”. “L'unità della Lega è il nostro valore fondamentale”, dice Maroni. “Chiunque vinca, chiunque sarà il segretario lo sarà della Lega perchè o la Lega è unita altrimenti è finita. Bisogna mettere da parte i rancori personali -ha sottolineato Maroni- perchè ne va della nostra esistenza. Per questo dobbiamo alimentare questo nostro grande sogno che ci ha dato Umberto Bossi”. “C'è chi vuole distruggere la Lega -ha spiegato- perchè è una anomalia del sistema. Il nostro compito è quello di smentire tutti questi gufi che dicono che la Lega è morta e oggi si può ricominciare. Sono fiducioso e ottimista che oggi si chiuda una pagina brutta e se ne apra una ancora più bella di quella che è stata la Lega nel passato con grandi successi e grandi soddisfazioni per tutti noi”. “Dobbiamo riprendere quella azione forte che la Lega ha sempre avuto -ha spiegato ancora- perchè il nostro obiettivo, la nostra ambizione, il nostro sogno è quello di diventare il primo partito del Nord prima delle elezioni politiche”. Con la stagione dei congressi, ha spiegato Maroni, si dà quindi il via al cambiamento “per rilanciare la Lega dopo il terremoto che ci ha colpiti e per riprendere l'attività politica. Da oggi si parte, da oggi si può ripartire, vediamo se ci sono le condizioni ma io credo proprio di sì. La stagione dei congressi serve per rilanciare l'azione della Lega -ha concluso il triumviro- noi qui ritroviamo l'unità di tutti i militanti”. Poi in serata l'elezione di Matteo Salvini. E' lui il nuovo segretario nazionale della Lega lombarda. A Salvini sono andati 403 voti mentre al suo avversario, Cesarino Monti sono andati 129 voti. Tre schede bianche e 9 nulle. “C'è poco da parlare e tanto da lavorare”, ha detto Salvini alla platea del congresso: “La Lega riparte e non ci ferma nessuno e ci sarà veramente da fare, da lavorare, da faticare per tutti”. Bossi e Maroni: la Lega riparte da qui THE DAY AFTER Berlusconi “Stampare l'euro? Una battuta, grave equivocare” ROMA “Che una battuta - detta, tra l'altro, ‘intra moenia' con ironia e col sorriso - venga scambiata per una proposta, è cosa certamente grave per chi dice di fare informazione politica. Ma è addirittura preoccupante che venga presa a pretesto per costruirci sopra teorie stravaganti su presunte mie prossime ‘mosse', o per inventare una nuova linea politica mia o del Pdl. Non è bastato che io stesso la definissi “un'idea pazza” per chi evidentemente persegue finalità diverse da quelle di informare”. E' quanto aerma in una nota il presidente del Popolo della libertà Silvio Berlusconi, in merito alla sua proposta, definita appunto “pazza idea” di stampare l'Euro con la zecca italiana. Anche l''ex ministro della Difesa Ignazio La Russa era tornato precedentemente sull'argomento.. “La frase di Berlusconi - dice La Russa - è volutamente provocatoria ma esprime un concetto su cui siamo tutti d'accordo: la necessità di una banca europea che sia riferimento dell'euro”. Silvio Berlusconi Come sempre il giorno dopo la precisazione BUFERA SUL LEGHISTA DORDOLO Udine “L'indiana morta nel nostro Po l'ha inquinato” UDINE Ha “inquinato il nostro sacro fiume”: così il capogruppo leghista al Comune di Udine, Luca Dordolo, ha commentato su Facebook la vicenda dell'operaio indiano che ha ucciso la moglie incinta gettandone il cadavere nel Po. Un messaggio che ha attirato critiche e insulti, oltre a richieste di dimissioni da parte di esponenti del centrosinistra. Ma Dordolo replica: “Si tratta di humour nero e di provocazioni forti che vengono strumentalizzate”. “La mia intenzione - sottolinea l'esponente leghista - non era quella di oendere né le donne né gli stranieri operosi e disposti a integrarsi in questo Paese”. E ai consiglieri della maggioranza udinese di centrosinistra, che gli hanno chiesto di dimettersi, Dordolo risponde respinge la richiesta al mittente. “Pensino piuttosto - conclude - a rivedere le loro fallimentari politiche sul multiculturalismo, che anche a Udine hanno portato a una mancata integrazione degli stranieri”. E sempre su Facebook cerca di spiegare la propria posizione: “Forse non inquinano la nostra società coloro che vorrebbero riportarci ad usanze medioevali? Questa nostra società che ricerca la parità di diritti di genere e che manda le donne in pensione alla stessa età degli uomini. Lottiamo per permettere alle donne di poter conciliare la vita lavorativa con quella della cura alla famiglia e questi le ripudiano e le ammazzano. Inquinare il sacro Po come l'ho buttata giù io significa questo: cedere il passo alle barbarie ed agli sfregi alle donne che rifiutano il marito imposto dalla famiglia, all'infibulazione. Non ammorbano forse l'aria della convivenza quelle che rifiutano il cibo porto dagli alpini volontari perché il mestolo era sporco di maiale sotto le tendopoli del terremoto mentre migliaia partono in tutta fretta per rientrare in patria invece di restare a dare una mano a sgombrare le macerie? Cosa ce ne facciamo di questa gentaglia ora, con la crisi? Perché dobbiamo mantenere in galera con quello che ci costa un delinquente uxoricida sikh indiano? Non è forse meglio mandarlo a scontare la pena nel suo luogo di origine e chiedere in cambio i nostri due marò colà detenuti? Potete condividere o meno, ma di questi temi toccano il nostro futuro e quello dei nostri figli”. Luca Dordolo BLOG SENZA FRONTIERE Il leader del Movimento 5S non risparmia nuovi attacchi al governo Grillo furoreggia tra tasse e calcio “Imu incostituzionale, Italia da ridere” ROMA “L'Imu è incostituzionale. L'Imu, secondo un articolo della Costituzione, sarebbe incostituzionale così come lo era la vecchia Ici”. Lo sostiene Beppe Grillo sul suo blog. “L'articolo 53 dice: ‘Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività'. Quindi nella Costituzione Italiana è specificato che le tasse vanno pagate in proporzione alla capacità contributiva di un cittadino e subordinate ad un regime di progressione che deve tener conto della posizione sociale e dell'occupazione del contribuente”, osserva il leader del Movimento 5 Stelle. “L'Imu - prosegue Grillo - è calcolata sulla casa senza tener conto del proprietario. E' vero che si può pensare che una persona possieda una casa che rispecchia la sua posizione di contribuente, ma soltanto se la casa non è stata ereditata, o se la posizione del contribuente non si è modificata nel tempo, come è accaduto negli ultimi anni con la crisi. L'Imu non rispetta la proporzionalità dei contribuenti e va ad incidere meno sulle persone abbienti. Fermate l'Imu, è anticostituzionale!”, conclude Grillo. E dalle tasse al calcio il passo per il comico genovese è breve. “I nostri ragazzi in mutande partono per gli Europei. Sembrano la fotografia dell'Italia tra indagini, avvisi di garanzia e scommesse illecite. I tempi cambiano in peggio. Ieri - prosegue il leader del Movimento 5 Stelle - c'era il saluto beneaugurante del capo del Governo, di uno Spadolini, oggi il viatico del ministro Cancellieri ‘Giocate, giocate bene e forza Italia'. Più che un augurio sembra una minaccia”. “La Nazionale, in caso di eliminazione, potrebbe chiedere asilo politico in Ucraina - ironizza Grillo - come avvenne per l'Honved dopo l'invasione da parte dei fratelli sovietici nel 1956. Ieri Puskás, oggi Pirlo”. Il sénatur: “Stato non contento di noi, ci manda i pm” Beppe Grillo a ruota libera Contestazioni al ministro Fornero con cariche e feriti Centinaia di manifestanti la accolgono a fischi e insulti FESTIVAL DELL'ECONOMIA A TRENTO La titolare del Welfare paga l'impopolarità del momento. Tra gli ospiti il finanziere Soros: “La Ue ha tre mesi di tempo prima che la crisi precipiti. A rischio l'esistenza dell'Unione” TRENTO L'arrivo del ministro Elsa Fornero al Festival dell'Economia di Trento ha creato problemi di ordine pubblico. Secondo il vice questore aggiunto della Questura di Trento, Salvatore Ascione, circa 200 manifestanti l'hanno accolta tra le proteste. Gli agenti della Polizia di Stato, in assetto antisommossa, hanno effettuato diverse cariche. Il bilancio è di un ferito. E' intervenuta un'ambulanza. Le autorità Ue hanno tre mesi di tempo per assumersi la responsabilità della crisi e invertire la tendenza, prima che sia troppo tardi. Lo ha sottolineato il finanziere George Soros, ospite del Festival dell'Economia di Trento. “La responsabilità della crisi è in primo luogo della politica, non dei mercati finanziari - ha detto Soros - la salvezza dell'Europa passa dunque necessariamente per una più piena assunzione di responsabilità politica, in particolare da parte della Germania”. Ma, secondo il magnate, “abbiamo solo tre mesi per farlo, prima che la situazione precipiti; la dinamica che si è creata mette a rischio la stessa esistenza dell'Unione. Questa è quella che io chiamo la ‘bolla politica' della crisi”. “I paesi creditori dell'Unione europea, Germania in testa ha proseguito Soros - hanno costruito un sistema bacato, e ne stanno scaricando i costi sulle ‘periferie', Grecia in testa”. Ad avviso dell'esperto di finanza e filantropo internazionale, “la Germania ha accresciuto la propria competitività mentre altri paesi, grazie alla facilità di accesso al credito, sono diventati meno competitivi e dal 2008 in poi hanno accresciuto il proprio disavanzo. Sono diventati come i paesi del terzo mondo quando, a suo tempo, si erano pesantemente indebitati in una valuta molto più forte della loro. Alcuni paesi sono diventati creditori, altri debitori. Oggi la Germania e gli altri paesi creditori stanno spostando l'onere dell'adeguamento alla crisi ai paesi debitori. Tutta la colpa è stata scaricata su di essi, sui paesi della ‘periferia'”. ITALIA MONDO6 DOMENICA3. GIUGNO 2012
AMBIZIONI INSABBIATE I romagnoli devono riscoprire il mare loro antica vocazione di Paolo Gambi volte basta poco. Basta molto poco per riacquisire la consapevolezza che tutto ciò che ci circonda può essere molto speciale. Basta guardare con gli occhi giusti. Sono sopra uno scooterone. Addosso ho solo un paio di bermuda, una maglietta e un giaccone di pelle. Sono umidiccio, coperto di sale. E di becchi di zanzara. Sono le nove e trenta di sera, a sole già depositato altrove. Costeggio la pialassa del Pontazzo, tra Marina Romea e Ravenna. Alla mia destra la pialassa, quella incredibile distesa di acqua ferma, costellata di capanni, fra cui quello in cui si rifugiò Garibaldi. Alla mia sinistra le industrie, il meccanismo produttivo che ci garantisce il benessere in cui sguazziamo. Ma dentro la testa e nel corpo ho il ricordo vivo delle ultime due ore e mezzo. Sono uscito dal mare alle 21.05. Ci ero entrato prima delle 19. Ho appena finito di vivere un'esperienza che a me, romagnolo di terra, ogni volta cambia il punto di vista da cui guardo le cose. Ho navigato per due ore sopra un windsurf. Ora, d'impatto questa attività può ricordare biondi anglosassoni abbronzati e wasp sfaccendati, potrebbe evocare un certo stile glamour o uno slancio agonistico. A me ricorda invece un'antica vocazione che ha pulsato nei cuori dei romagnoli per molti secoli, e che ha finito per essere insabbiata insieme alle loro ambizioni: il mare. La Romagna ha avuto i suoi splendori quando si è aperta al suo mare, che fosse per le navi che gli imperatori romani vi portavano, per i bizantini che dall'altra sponda ambivano a governare l'Italia tramite Ravenna, o per i veneziani che allargavano la propria influenza fino ai territori romagnoli. Quando invece i romagnoli hanno distolto lo sguardo dal mare e lo hanno fissato sulla zolla davanti ai loro piedi hanno finito per limitare le proprie esistenze al mondo rurale, statico, chiuso in se stesso. Ed è stato l'inizio della fine. Ecco perché, oggi, il mare per noi romagnoli non può essere solo il passatempo delle domeniche estive, ma è simbolo di una rinascita che ci può aspettare se saremo capaci di coglierla. Il mare è apertura, opportunità, orizzonte sterminato, ambizione, dialogo. E quando sei lì, con il sole rosso che tramonta dietro la pineta, a cercare di imbrigliare il vento nella vela mentre i tuoi piedi cavalcano le onde, tutti questi significati ti saltano addosso, e ti trovi avvolto da essi. E scopri che basta veramente poco per renderti consapevole che quel mare che cavalchi è in realtà anche dentro di te, nel profondo del tuo cuore, che aspetta di sprigionare tutta la sua forza. A CARO FARRELL, NON SONO GLI ITALIANI A LAMENTARSI Siamo dentro una guerra mondiale finanziaria di Bruno Sacchini 'amico Nick Farrell, in un intervento di qualche giorno fa, ha polemizzato col sottoscritto sull'origine storica, non cronachistica, della crisi finanziaria che ci affligge oggi. Origine da individuare, secondo me, in quel passaggio epocale datato 1584 quando, sostenuto da una compagine di banchieri protestanti ed ebrei di Amsterdam, Guglielmo d'Orange, una volta divenuto Re d'Inghilterra, concesse loro di stabilire una banca privata, la Bank of England, cui accordare il privilegio (cosa mai accaduta finora!) di battere moneta senza obbligo riserva aurea. Provenendo di lì (sostenevo io) quel monetarismo spinto che ci perseguita ancor oggi (la cartamoneta come strumento di scambio senza più rapporto con la parità aurea o di capitale detenuto) destinato a risolversi in una bolla finanziaria capace di ridurre a carta straccia i nostri soldi. Chiunque avrebbe potuto smontare questa tesi dimostrando, con altri fatti, che la storia è andata altrimenti, producendo elementi insomma in grado di smentire le mie argomentazioni. L'amico Farrell invece, grande polemista ma debole analista, pur confermando i fatti da me enucleati, semplicemente e arbitrariamente ne ha desunto un'interpretazione “piagnona” che io non ho mai dato. Una lettura meno strumentale dell'articolo avrebbe infatti notato che nel finale io dico le stesse cose che dice lui. Cioè che in ogni caso, a prescindere dalle origini del problema, è ora di finirla con l'insopportabile vittimismo di noi italiani pronti a dare la colpa agli altri d'un debito pubblico che noi stessi ci siamo procurati, con una classe politica irresponsabile e un sistema irrimediabilmente votato, proprio in quanto Costituzionale, a tali aberrazioni. Concludevo infatti: gambe in spalla e pedalare, Quanto poi all'accusa rivoltami da Farrell di essere sostanzialmente un reazionario e un medioevalista in quanto ossessionaL to dalla questione dell'oro, perciò incapace di capire la modernità d'un credito basato non sulla parità aurea ma sul capitale, vorrei tentare di rispondere anche qui con fatti che dimostrano come non sia io l'unico ad avere “l'ossessione dell'oro”. Se è vero come è vero (invito Farrel a scorrere le cronache dei giornali inglesi dell'epoca) che nel 1999 il suo connazionale Gordon Brown, allora Cancelliere dello Scacchiere, dilapidò le riserve auree di Sua Maestà per tenere artificialmente basso il prezzo dell'oro e correre così in soccorso di Rothschild & C (che di capitale ne avevano a ufo) i quali sul gold bullion avevano shortato a più non posso e non riuscivano a rientrare. Né sono io il solo ad avere l'ossessione dell'oro, vista l'ottima compagnia d'una Goldman Sachs che sul monopolio della sua quotazione (come la Morgan Stanley sull'argento) detiene una governance piratesca la quale, spalleggiata non solo dal governo Usa ma dalle maggiori istituzioni mondiali Fmi compreso, esercita una golden share così ferrea che chi la tocca muore. Vedi i casi drammatici dei fratelli Hunt negli Stati Uniti e del nostro Raul Gardini in Italia. Ma a un fantasista della penna come Farrell, che è uomo d'onore e pensa di vivere nel migliore dei mondi finanziari possibile, evidentemente non interessa il faticoso accertamento della verità, quanto la sua polemica deformazione. Forse perché io sono cattolico e lui no? In ogni caso, vorrei invitare Farrel a ricordare quanto lo stesso Presidente Nixon nel 1971 fosse così “ossessionato” dall'oro da sganciare il dollaro dalla sua parità mandando a fondo trent'anni di Bretton Woods, o quanto lo sono a tutt'oggi (ossessionate dall'oro) le autorità italiane da venderne per 5.000 miliardi senza che nessuna delle coscienze critiche del paese, così preoccupate a suo tempo dei bunga bunga berlusconiani, abbia sentito il dovere di informare gli Italiani della cosa. In conclusione: da una parte c'è chi fa ricerca sul campo cercando di enucleare ed interpretare i fatti, dall'altra c'è chi si limita a aparacchiare sulle ricerche altrui bastandogli dipingere di bianco ciò che altri documentativamente hanno dipinto, se non di nero, almeno di grigio. Ma vorrei provare a metter giù la questione anche dal punto di vista prediletto da Farrell, quello del capitale finanziario e di come si sia mosso sulla scorta dei relativi input politici in questi ultimi anni. La Germania ha sempre controllato la Bce, ed è stata la Bce ad inviare ai Mercati nel 2001, alla partenza dell'euro, il messaggio che tutti i titoli di Stato in euro erano più o meno dello stesso peso. La cosa avrebbe potuto permettere all'Italia, visti i bassissimi tassi d'interesse, di utilizzare il risparmio così ottenuto (800 miliardi di euro) per abbattere il debito e fare le riforme. Cosa hanno fatto invece i PIGS d'Europa, Italia e Grecia comprese? Si sono indebitate a rotta di collo a prezzi bassissimi (colpa di classi politiche e/o finanziarie unicamente tese ad accumulare denaro e consenso drogato) mentre la Germania e i suoi satelliti si ristrutturavano industrialmente, Così, quando nel 2008 il bluff del “tutti i debitori sono uguali” è stato “visto” dal Mercato Usa, la Germania ha cominciato a ottenere denaro a costo zero per il suo debito di 2000 miliardi. E mentre i PIGS affondavano, la Germania, in forma di Quarto Reich, complice il collaborazionista e Petainista Sarkozy, si metteva nelle condizioni di vincere la Terza Guerra Mondiale Finanziaria. Morale: sia oltre Atlantico che in Europa, nazionalisti Merkeliani, politici criminali nonché finanzieri altrettanto barbari e criminali, uniti in un'unica lega, hanno continuato ad alterare illegalmente, impunemente, immoralmente le regole del mercato. Dobbiamo per questo metterci a piangere? No certo: siamo in guerra, gambe in spalle e pedalare, Senza però cullarci nell'illusione di vivere nel migliore dei mondi possibile, cioè in un mercato puro e duro ma onesto come se lo sogna Farrell. Perché, come dicono a Cambridge dove sia io che lui abbiamo studiato, “Accà nissciuno è fesso!” Telefoni pubblici Cabine da salvare Buongiorno alla Redazione, anche se non è un argomento di attualità stringente, scrivo per lamentare presso chi di dovere pubblicamente lo stato di abbandono nel quale versano i telefoni pubblici riminesi. Voi direte “ma dai, ahah, ma chi lo usa più il telefono pubblico, ma smettila si vede che non hai niente a cui pensare...!”. Io lo uso invece, e i turisti lo usano, e chi si trova a Rimini per lavoro, di passaggio e ha il telefonino scarico ed altri. Ce n'è una sana su 5. Allora se voi ricordate prima che tutti ci si innamorasse del telefono da averne uno a portata di mano 24/24 le cabine classicissime verdi erano utlissime e tutti dico tutti avevano il classico gettone da 200 lire (attenzione... 10 centesimi) in tasca “perchè non si sa mai”, ok? Allora Telecom mette a dimora centinaia di robustissimi ed anche carini diciamolo telefoni pubblici che però perdono subito appeal col dilagare dei telefonini. Pertanto Rimini è oggi piena di telefoni pubblici e cabine, 40 cent telefonata, 20 una email-lo sapevate questa delle email?- 10 un sms, economiche ma sovrabbondanti e soprattutto messe male per via di quello che vi orina, quello che gli serve l'altoparlante, quello che vi si apparta con l'amico/a - un classico anche del passato - quello a caccia di rame, quello di monetine, il vandalo in senso stretto che l'ha col vetro, quello che si è portato via la cornetta e infine quello che - aaah - non ce la faceva più, vi ha de-fe-ca-to. Questa la situazione che si presenta all'ignaro turista ed io domando per tramite vostro: può il sindaco o l'assessore competente porvi rimedio? Grazie, A. Zobetta - Rimini Fogne a Rimini Non è compito del Comune Gentile Direttore, Il Comune non ha alcun obbligo di svenarsi per rendere le acque balneabili. Le autorità hanno l'obbligo di comunicare, avvertire che in questo o quel punto è vietato bagnarsi. Bagnini e albergatori pretendono che il comune renda “balneabile” le acque, così fanno affari. Il comune fa già tanto per il Turismo,questi signori dovrebbero imparare-a-fare-impresa-dasoli! Tassa di Soggiorno: il Comune di Rimini fu fra i primi nel 1921 ad istituirla proprio in funzione di adoperarli a favore del turismo. Fogne: per me è problema di Hera perchè sono loro, partecipati dal comune, a guadagnarci quindi se c'è da pagare per depurare paghino loro! Aristodelmo Paci - Rimini Storiella Cittadini e politici Una mattina un fiorista andò dal barbiere per un taglio di capelli. Alla fine, chiese il conto, ma il barbiere rispose: “non posso accettare denaro da lei perché questa settimana sto facendo servizio alla comunità”. Il fiorista ringraziò delle gentilezza e uscì. LETTERE AL DIRETTORE Le lettere non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica è francofregni @lavocediromagna.com LETTERE & COMMENTI38 DOMENICA3. GIUGNO 2012 E il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di rose alla porta del suo negozio. Più tardi un poliziotto entrò a farsi tagliare i capelli e quando chiese di pagare, il barbiere disse anche a lui: “non posso accettare denaro da lei perché questa settimana sto facendo servizio alla comunità”. Il poliziotto ne fu felice e il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di ciambelle alla porta del suo negozio. Venne quindi un Membro del Parlamento, anche lui per il taglio dei capelli. Quando passò alla cassa, anche a lui il barbiere ripeté: “non posso accettare denaro da lei perché questa settimana sto facendo servizio alla comunità”. Molto contento il Membro del Parlamento se ne andò, e la mattina successiva, quando il barbiere andò ad aprire il negozio, trovò una dozzina di Parlamentari in fila per il taglio dei capelli. Questo, cari amici, chiarisce la differenza fondamentale tra cittadini e politici. Bruno Castagnoli - Cesena
Un gioco da ‘voyeur' per smettere di fumare n gioco voyeuristico per smettere di fumare. È stato allestito ieri a Marina Centro e lo trovate oggi in Piazza Cavour. Si tratta dell'evento di promozione di Niquitin, nuovo progetto antifumo della casa farmaceutica GlaxoSmithKline Consumer Healthcare. Una hostess all'interno di un distributore automatico pieno zeppo di caramelle Niquitin, affiancata da colleghi all'esterno, invita i passanti, se fumatori, a inserire una loro sigaretta nell'apposita fessura, invece di una moneta. Così facendo si può ricevere una pastiglia campione, oltre ad un leaflet informativo Niquitin. Rinunciando alla sigaretta le persone contribuiscono dunque a “scoprire” la hostess all'interno del distributore, e a farla uscire una volta rimasta senza la copertura delle caramelle. Niquitin è un medicinale che fornisce aiuto per abbandonare le sigarette adattandosi ai tempi U e alle abitudini di chi le usa. Sono mini pastiglie aromatizzate alla menta, che si sciolgono in bocca in 10 minuti. Rilasciando nicotina, attenuano il desiderio di fumare: si può assumere una pastiglia ogni volta che si ha voglia (fino a un massimo di 15 pastiglie al giorno e per un massimo di 9 mesi). La presentazione di Niquitin si è svolta in occasione della giornata mondiale senza tabacco, celebratasi il 31 maggio in tutto il mondo, ovvero durante il weekend del 26-27 maggio e del 2-3 giugno, toccando le piazze delle principali città italiane da nord a sud. Con le sigarette raccolte grazie all'evento, sarà realizzata al termine del tour un'installazione che dimostri la quantità complessiva di sigarette che, come afferma il team, “abbiamo impedito di fumare”. La vision dell'iniziativa è infatti proprio quella di “smettere di fumare una sigaretta alla volta”, attirando in maniera coinvolgente il consumatore di tabacco, che con un gesto divertente compie il suo primo passo verso una vita senza fumo. L'evento è ideato e realizzato da Integer, agenzia di promozioni ed eventi del gruppo TBWA/Italia. Progetto contro il tabacco della GlaxoSmithKline Consumer Healthcare TURISTI FEDELI L'assessore Sadegholvaad ha dato il via alle premiazioni degli ospiti aezionati alla Riviera. Prima tappa l'albergo Sombrero di Rivazzurra per premiare 12 ospiti che da ben 30 anni trascorrono le loro vacanze nell'albergo della famiglia Lamarra. I clienti sono: Glabler Konrad e la moglie Ingrid di Eichstätt, in Baviera, Schreck Klaus, residente a Würzburg, città di provenienza anche della sig.ra Schneider Christa, i coniugi Lina Adalbert e Helga sempre di Eichstätt, Spletter Gerhard e Erika di Amburgo, e Berger Gunter e signora Hannelore di Schwabhausen - Dachau. Ad essere premiata anche la famiglia Feltrin Ascanio e Luigina di Vicenza che, come i loro amici tedeschi, trascorrono ogni anno le loro vacanze nell'albergo di Rivazzurra. Fedelissimi anche i coniugi Gerhard e Rita Bittnerdi di Berlino, turisti da 55 anni. La coppia trascorre 3 settimane di maggio a Viserba dal 1958: prima nella pensione San Marco, poi nella pensione Regina Anna e infine dal 1993, all'albergo Dolores, gestito dalla famiglia Antolini. PIAZZA Inserisci una sigaretta e liberi la hostess dalle caramelle SANTE MESSE Pre-festive Vespertine Cattedrale via IV Novembre 17.30 11.00 17.30 S.Agostino via Cairoli 16.30 09.00 - 11.00 16.30 Servi C.so d'Augusto 200 12.00 S.Nicolò P.le C.Battisti 10.00 Suffragio P.zza Ferrari 18.30 10.30 19.00 S.Agnese via Garibaldi 84 18.15 11.15 18.15 S.Rita via P.zza Castelfidardo 18.00 09.00 - 11.00 S.Chiara via S.Chiara 18.00 07.30 - 09.45 - 11.15 18.00 Paolotti P.zza Tre Martiri 18.30 08.30 - 10.00 - 11.30 18.30 S.Bernardino P.tta S.Bernardino 18.00 18.30 Istituto Maccolini via d'Azeglio 10.00 Maestre Pie via Venerucci 10.00 S.Giuliano Martire p.tta S.Giuliano 18.30 07.30 - 10.00 - 11.15 17.00 RIMINI Turni domenicali e festivi infrasettimanali SABATO 2 GIUGNO: TAMOIL: Via Beccadelli SHELL: S.P. 136 Km 2+500 Santarcangelo AGIP: Via XXIII Settembre (mare) Q8: S.S. 16 Adriatica Km 205+064, Via Nuova Circonvallazione 61 IES: V.le P. di Piemonte 62 (loc. Mriramare) AGIP: S.S. 16 Adriatica Km 206+815 Via Flaminia 327 ERG: S.S. 9 Emilia - Via Emilia 175 (loc. S. Martino di Riparotta) DOMENICA 3 GIUGNO: TAMOIL: S.S. 72 S.Marino KM 4 +256 Q8: Via Serpieri- località Viserbella API: S.S. 16 Adriatica Km 206 + 414,Via Flaminia 285 SHELL: Via Destra del Porto,2 TAMOIL: Via Euterpe 20 AGIP: S.S. 16 Adriatica Km 201+ 440 Via Nuova Circ.11 RICCIONE SABATO 2 GIUGNO: Q8: P.le del Porto 11 TAMOIL :Via Circonvallazione 56 DOMENICA 3 GIUGNO: Q8: Via D'Annunzio 154 (P. Marano) ESSO: Via Adriatica, 181 NUMERI UTILI Carabinieri pronto intervento 112 Guardia di Finanza 117 Polizia soccorso pubblico 113 Vigili del Fuoco 115 Guardia Costiera 1530 Soccorso Aci 803 116 Telefono Azzurro 114 Pronto soccorso ambulanze 118 Rimini 0541 Pronto Soccorso Astanteria 705334 Pronto Soccorso Ospedaliero 705515 Questura 436111 Carabinieri Comando Regionale 7681 Prefettura - Questura 436111 Polizia ferroviaria 23943 Polizia stradale 799611 Corpo Forestale dello Stato 58771 Capitaneria di Porto 50121/50211 Vigili Urbani 22666 Guardia medica 787461 Provincia P.le Bornaccini 716111 Provincia C.so d'Augusto 716811 Università 27003 Difensore civico 743051 Comune di Rimini 704110 Municipio 704111 Rimini Turismo 56902/51331 Aeroporto 715711 Gas guasti 385587 Rimini Fiera 711711 ProntoEnel 800.900.800 Hera Rimini 908111 Hera pronto intervento 800.713.900 Hera pronto intervento gas 800.713.666 Hera num. verde famiglie 800.999.500 Hera num.verde aziende 800.999.700 Poste e Telecomunicazioni 785008 Ferrovie dello Stato 1478/88088 Segnalazione incendi 1678/41051 Nuova Ricerca 0541/53276 Casa di cura “Sol et Salus” 720209 Padiglione “Villa Assunta” 325111 Casa di cura “Villa Maria” 58411 Casa di cura “Villa Salus” 720315 Radio taxi 50020 Tram 300511 Canile comunale 730730 Servizio igiene pubblica 707290 Servizio igiene mentale 717458 Cup 707316/17/18/19 Ospedale 705111 Centro alcologico 705960 Servizio Tossicodipendenze 3251121 Blu Adoc 051-6238018 Avis 392277/393184 Casa di riposo “Valloni” 784513 Forestale Misano Monte 693788 Telefono Azzurro 051-480148 Telefono Blu 051-440055 Telefono Rosa 781372 Telefono Solidarietà 785005 Ausl Cuptel 774629 Ausl numero verde unico 800033033 Riccione 0541 Carabinieri (sede) 601379 Posto fisso di Polizia 693926 Polizia stradale 602100 Polizia di Stato (Uff. estivo) 693926 Ufficio marittimo 644000 Croce Rossa 605012 Guardia medica 787461 Ospedale Ceccarini 608511 Vigili urbani 649444 Taxi Stazione 600559 Municipio 608111 Poste 605402 Servizio Igiene Pubblica 668380 Sert 668101 Cup 608633/34/69 Cattolica 0541 Carabinieri 967676 Ufficio marittimo 963221 Guardia medica 966204 Municipio 966511 Vigili Urbani 966611 Taxi Stazione 952769 Poste 961466 Ospedale Cervesi 966111 Santarcangelo 0541 Carabinieri 626187 Guardia medica 705742-705757 Vigili Urbani 624361 Vigili del Fuoco 115 Municipio 356111 Ospedale 705811 Bellaria - Igea Marina 0541 Carabinieri 344104 Posto fisso di Polizia 341438 Guardia medica 705757 Vigili urbani 344579 Municipio 343711 Poste Bellaria 345550/344804 Poste Igea 330055 “Luce sul mare” 330138 Taxi Bellaria 343132 Taxi Igea 330008 Pronto Intervento 327152 Cup 327153 Coriano 0541 Carabinieri 657159 Guardia medica 668215 Vigili urbani 659833 Municipio 659811 Poste Coriano 657728 Poste Ospedaletto 656046 Misano 0541 Carabinieri 615685 Municipio 610251 Poste via Romagna 615501 Poste via Saffi 692053 Taxi 611171 Vigili urbani 618423 MUSEI DISTRIBUTORI FARMACIE RIMINI Museo della città Via L. Tonini,1 tel. 0541/ 21482 Orario: da martedì a sabato 10,00 -12.30 -16.30-19.30 domenica e festivi 16.30 -19.30 lunedì chiuso martedì di luglio e agosto anche 21,0023,00 Museo dell'Aviazione via Sant'Aquilina,58 tel; 0541/756696 - feriali e festivi ore 9 19 Motorius - Museo Nazionale del Motociclo via Casalecchio, 58/n tel. 0541/731096 feriali e festivi 10-12.30, 15-19 chiuso il lunedì REPUBBLICA DI SAN MARINO Galleria d'arte moderna e contemporanea via Scala Bonetti, 2 tel. 0549/882670 Museo delle armi antiche I Torre (Castello della Guaita) tel. 0549/991369 Museo delle armi antiche II Torre (Castello della Cesta) tel. 0549/991295 Museo delle cere - via Lapicidi Marini, 17 tel. 0549/992240 - orario 8.30-12.30, 1417.30 Museo della Tortura Contrada Santa Croce, 22 tel. 0549/991554 - orari 9.3020 BELLARIA Museo delle conchiglie Torre Saracena via Torre tel. 0541/ 343747 orari: 16-19/20-23 CATTOLICA Museo Archeologico e Antiquarium del mare c/o Centro Culturale Polivalente piazza Repubblica, 30 tel. 0541/967802 LONGIANO Fondazione Tito Balestra galleria d'arte moderna piazza Malatestiana,1 - tel.0547/665420 o 665850 MONTEFIORE CONCA Rocca Malatestiana via Roma tel. 0541/980035 visite per gruppi su prenotazione MONTEGRIDOLFO Museo della Linea dei Goti - Castello di Montegridolfo domenica e i festivi dalle 15 alle 18. tel. 0541/855320 MONTESCUDO Museo etnografico di Valliano c/o santuario di Valliano V. Valliano, 19 0541/984273 apertura domenica pomeriggio merc. e ven. mattina Museo della Linea Gotica Orientale Via Ca' Bartolino (all'interno della Chiesa della Pace) - apertura su richiesta - tel. 0541/983077 PENNABILLI “I luoghi dell'anima” Museo diffuso ideato da T. Guerra Centro Storico - orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19 tel. 0541.928578 www.montefeltro.net/pennabilli MATEUREKA Museo del calcolo piazza Garibaldi, 1tel 0541/928659 www.mateureka.it Museo diocesano di arte sacra ‘A. Bergamaschi' Diocesi San Marino - Montefeltro - Via del Seminario - Tel. 0541.928415 Museo della Madonna delle Grazie Diocesi San Marino - Montefeltro - Santuario della Madonna delle Grazie Tel. 0541.928415 Museo naturalistico del Parco Sasso Simone e Simoncello- v.le dei Tigli 5/a tel.0541/928047 www.parcosimone.org PERTICARA Museo Storico Minerario di Perticara - v. Montecchio, 20 - 0541/927576 - tutti i giorni (no lun): 10-13 e 16-19 SALUDECIO Museo di Saludecio e del Beato AmatoComune di Saludecio, p.zza Beato Amato, 14 tel. 0541/981615 SAN LEO Museo d'arte sacra piazza Alighieri, 14 tel. 0541/926967 o 0541/916306 Museo Civico della Fortezza - tel. 800553800 - orario continuato: 09-19. Tutti i giorni Museo d'Arte Sacra - Palazzo Mediceo tel. 800-553800 - orario continuato: 0919. Tutti i giorni Museo della Città -tel. 800-553800 Tutti i giorni: 09-19. SANT'AGATA FELTRIA Museo Teatro Angelo Mariani - P.zza Garibaldi prenotazione visite: 338/9213702 Segr. 329/1622657 feriali (no lun): 15,30-18,30 sab e fest. anche 10-12,30 Museo delle Arti Rurali- Via San Girolamo prenotazione visite: 328/0778615 orari: ven. 9-12, sab. 15-18, dom. e fest. 912 e 15-18 SANTARCANGELO Museo degli usi e costumi della gente di Romagna via Montevecchi, 41 tel. 0541/ 624703 mar-sab: 9-12 mar-gio-sab-dom:16-19 no lunedì Met- Museo etnografico (chiuso lunedì) mar-sab: 10,30-12,30 mar-gio-sabdom:15,30-17,30 Musas- Museo Storico Archeologico (chiuso lunedì) via della Costa, 26 tel e fax 0541/625212 mar-sab: 10,30-12,30 mar-gio-sabdom:15,30-17,30 SAVIGNANO SUL RUBICONE Museo archeologico del Compito Chiesa di San Giovanni in Compito domenica: 15-19 TALAMELLO Museo Gualtieri - Piazza Saffi, 17 tel. 0541/920036 Aperto fino a novembre tutti i giorni (tranne lunedì e martedì) dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 19. Da dicembre a marzo solo i fest. 10-12,30 e 15-17. VERUCCHIO Museo civico archeologico Via S. Agostino, 14 tel. 0541/670222 oppure 0541/ 670280 Rocca Malatestiana via Rocca,42 tel. 0541/670222 orario 9.30-12.30, 14.3019.30 Chiesa Evangelica Valdese Viale Trento 61 - Rimini - Tel. 0541/51055 CULTO OGNI DOMENICA ALLE ORE 10,30 RIMINI Notturno e diurno Comunale 6 Via Euterpe 2 Rimini tel. 0541.778606 APPOGGIO FESTIVO 1 giugno-15 settembre Farmacie litoranee San Michele V. C.ne Occidentale 120/g Rimini tel. 0541.781488 (tranne lunedì e domenica), Comunale 6 (tranne giovedì e domenica) e San Gaudenzo lun-sab 8,3020 (orario continuato); domenica 9-13 RICCIONE - COMUNI PERIFERICI Notturno e Diurno: Dell'Alba V. le Dante 205 (0541.648024) CATTOLICA - MISANO ADRIATICO SAN GIOVANNI IN MARIGNANO MORCIANO - GABICCE MARE Notturno e Diurno: Guerra Via Torconca 1/b S.Giovanni in M. tel. 0541951028 Nuova Via Montescudo 34 Ospedaletto tel.0541.656008 Tintori Via C.Battisti, 34 Gabicce tel. 0541.962886 SANTARCANGELO DI ROMAGNA POGGIO BERNI - VERUCCHIO - CORPOLO' - SANTA GIUSTINA Notturno e Diurno: Poggio Berni Via Santarcangiolese 2870 Poggio Berni tel. 0541.629669 BELLARIA - IGEA MARINA Notturno e Diurno: Olivi Piazza Guidi 51 Bellaria tel. 0541. 347419 AGENDA12 DOMENICA3. GIUGNO 2012
Stipendi, la Giunta Battazza costa di meno REPLICA ALL'OPPOSIZIONE Il sindaco: “Sono gli stessi dell'era Ciotti, ma diminuiti del 10% come imposto dalla legge” l sindaco di Morciano, Claudio Battazza, non ci sta a “incassare” le accuse che gli hanno rivolto i consiglieri di minoranza Filippo Gennari e Enzo Montani, e replica così. “Gli amministratori di Morciano non si sono alzati lo stipendio, le indennità sono rimaste le stesse della precedente Amministrazione, anzi, sono stati diminuiti del 10% come imposto da legge. Sfido dunque l'opposizione a denunciare l'intera Giunta se fosse vero quanto riportato sulle pagine di quest'oggi del quotidiano La Voce di Romagna (articolo di ieri titolato . “Raddoppia tutto, pagano solo i citadini” -, ndr), perché se fosse così avremmo compiuto un illecito. Tutti gli amministratori hanno dato prova di rispetto della ‘cosa pubblica' e dimostrato sensibile attenzione al risparmio delle spese, tanto che nel 2011 i costi della telefonia mobile sono stati ridotti del 70% rispetto al 2008, anche le bollette della telefonia fissa sono calate del 42% rispetto al 2008, senza considerare l'aumento delle tariffe telefoniche. Economia è stata fatta anche sull'unica auto rimasta in proprietà del Comune, che viene utilizzata sia dai dipendenti che dagli amministratori. Un utilizzo più parsimonioso che ha portato a un calo del 29,4% delle spese rispetto al 2008. Anche le spese di rappresentanza sono state drasticamente tagliate, tanto che per tutto il 2011 sono state spese solo 340 euro”, replica Battazza. “Visto che i consiglieri Montani e Gennari fingono di non conoscere la drammatica eredità che la Giunta di cui facevano parte ha lasciato a Morciano, li invito a un confronto politico pubblico in cui spieghino chiaramente all'Amministrazione e ai cittadini con quale criterio I amministrativo e giuridico siano stati re-datti atti che puntualmente creano vo-ragini nelle casse comunali. Sono centi-naia di migliaia gli euro che il Comunedeve a creditori per via dei ‘buchi' creati dall'irragionevole modo di amministrare che ha contraddistinto i loro precedenti mandati. Un esempio? Il Comune di Morciano si trova a dover pagare 681.000 euro per i lavori di riqualifica dell'area del Monumento ai Caduti del 2008. L'Amministrazione di allora stipulò un accordo con un privato al quale, in cambio di un bonus edificatorio, chiese di eseguire i lavori nell'area circostante il Monumento dei Caduti, prevedendo, in caso di mancata approvazione della variante urbanistica, il pagamento dell'opera. La stessa Giunta non approvò la variante prevista, ma non si preoccupò neppure di accantonare la somma di denaro dovuta in cambio dell'esecuzione dei lavori. A mio parere questa operazione venne realizzata persino violando le norme sugli appalti pubblici - spiega Battazza -. Loro devono rassegnarsi, perché anche la prossima Amministrazione continuerà a parlare dei buchi lasciati dalla Giunta Ciotti. Purtroppo per i cittadini morcianesi, e per coloro che amministreranno, non basterà un mandato per risanare le finanze dell'ente”. “C'è un debito di 681mila euro per il Monumento ai Caduti. ‘Buco' creato quando governavano Gennari e Montani” LE CAPRE DI GEMMANO Nido del Cuculo Bardeggia: “A fermare il dialogo è stato Padula” GEMMANO “Siamo uomini o caporali?” Così, citando Totò, Maurizio Bardeggia, proprietario dell'ex ristorante “Il Nido del Cuculo” a Gemmano, chiude una lunghissima letterasmentita nella quale attacca l'ormai ex assessore Luigi Padula con queste parole: “Lei, signor Padula, un uomo non ha dimostrato di esserlo, cosi come quasi nessuno si è accorto della sua presenza o della sua assenza come assessore all'Ambiente”. La lettera del Bardeggia, della quale riportiamo alcuni stralci, fa riferimento all'articolo - Il sindaco Negri “aonda” e le capre devastano il paese - uscito mercoledì 30 maggio. Da dire che risposte concrete al contenuto dell'articolo non ce ne sono molte, mentre il Bardeggia si dilunga su quanto di buono e bello hanno fatto, lui e la famiglia, per Gemmano, e non solo. “Innanzi tutto io, Bardeggia Maurizio, ero in buoni rapporti col signor Padula, assessore all'Ambiente. Dialogavamo per far fronte a problematiche e pregiudizi. E' il nostro modo di fare, civile e umano. All'improvviso, sono arrivate le accuse di sporcizia, violenza da parte mia, di multe Asl, di irregolarità varie. E questa è stata una sorpresa, perché si stava operando con il dialogo! Ma le accuse di ‘discarica' erano già state pronunciate in campagna elettorale nei nostri confronti. Era l'anno 2009, vinse la Negri, io ero dalla parte opposta. Essendo il nostro locale in via di ristrutturazione, accantonevamo i rifiuti, facendo raccolta dierenziata nell'unico posto possibile: il nostro parcheggio, in attesa del camion Hera... L'Asl ci ha fatto una multa, non rilevando altre irregolarità, per l'acqua di un sottovaso di gerani, rimasta dopo l'ultimo temporale di luglio. bbiamo chiuso per restauri. Abbiamo acquistato la vecchia balera, nell'87, come piccoli imprenditori, e una delle nostre battaglie fu proprio contro le minacce di discariche, rifiuti e malaare, promuovendo poi la nascita delle grotte di Onferno, ma anche contro i bocconi avvelenati sul territorio... I nostri mezzi, regolarmente parcheggiti sul nostro terreno, sono funzionanti e non accumoli di ferraglie. Non sono una persona violenta, sono incensurato nonché guardia giurata e tutore di un detenuto. Tenere degli animali è stato anche un motivo per aiutare persone nell'ippoterapia o nella salute mentale,c on progetti approvati dall'Asl nei piani di zona, e con convenzioni regolari. Troppo facile aora liquidarci con articoli che parlano di capre che scorazzano, che ‘rovinano' aiuole e orti. Abbiamo un terreno di circa3 ettari e il nostro bestiame ha di che nutrirsi. Certo qualche imprevisto è successo, abbiamo chiesto scusa e proposto risarcimenti”, “non conclude” Bardeggia. SAN CLEMENTE Il Comune non copre i costi della telefonia a due assessori, mentre due consiglieri ottengono un curioso servizio “all inclusive” per i loro cellulari. Situazione fantasiosa e paradossale, ma sembra che a San Clemente questi fatti non sembrano destare nei più troppe sorprese. L'Amministrazione di San Clemente, composta da ben sei assessori, a seguito della rinuncia da parte di due Assessori di ricevere una Sim card, sembra non fosse disposta a “sprecarli” lasciandole inattive, e le ha così deciso di darle in dotazione a due consiglieri. Gli autori del “nobile gesto”, che difficilmente creerà degli emuli, di rinuncia alle Sim card sono stati gli assessori Alfio Gambuti e Corrado Gaia, mentre beneficiari del “gentile omaggio” sono stati i consiglieri Stefania Tordi (presidente del Consiglio salita agli onori delle cronache per la questione di foto e videoriprese), e la “consiglierea semplice” Fiorella Tagliaboschi. Il beneficio concesso ai consiglieri di maggioranza è stato oggetto di una interrogazione di Obiettivo San Clemente Oggi, che verrà presentata al Consiglio di mercoledì 6 giugno. Vedremo come il sindaco D'Andrea spiegherà questo “regalo”. Il gruppo di minoranza ha anticipato i consumi addebitati sul cellulare della Tagliaboschi, minimi, mentre quelli della Tordi sono stati in linea con quelli medi degli altri 4 assessori. Difficile capire come un consigliere, pur dirigendo le sedute consigliari, debba avere la necessità di una linea cellulare pagata dal comune, con costi pari a quelli degli assessori. Dall'interrogazione di Obiettivo San Clemente, infine, si viene a sapere come il massimo dei costi sia stato registrato dal cellulare di Donato Meleti che, curiosamente, ha la delega proprio al Bilancio CELLULARI COMUNALI OBIETTIVO OGGI CHIEDE A CHE TITOLO Due assessori rinunciano così passano, gratis, a due consigliere ROMAGNA ORIENTE RICCIONE 21DOMENICA3. GIUGNO 2012
Terremoto Dierenze di indagini Gentile direttore, assisteremo anche stavolta come è successo a L'Aquila- a magistrati che incriminano tecnici e scienziati per non aver previsto il sisma? Tranquilli, stavolta no, Berlusconi non c'è più. Luigi Arch. Fressoia - e mail Terremoto Proposta semplice Caro direttore, dimezzare lo stipendio del mese di giugno al migliaio di parlamentari e senatori del governo a cominciare dal ministro Monti e devolvere la somma ai terremotati dell'Emilia, si ricaverebbe una bella somma di milioni a due cifre. Un bel gesto di solidarietà ed un esempio a coloro che possono offrire solo un paio di euro. Non ci sarebbe nessun pericolo di suicidio per costoro a differenza di molti imprenditori falliti. A nessuno di queste teste di uovo politiche è venuta questa idea? Cordiali saluti Paolo Mezzanotti - e mail Stop al calcio? Chiudiamo la politica Spett.le Direttore, All'ennesimo scandalo inerente il mondo del calcio il Presidente Monti ha auspicato la sospensione del campionato per almeno tre anni. Se adottassimo questo criterio anche per la politica e al prossimo scandalo decidessimo di chiuderla, dovremmo forse buttare via la chiave? Scherzi a parte, perchè non chiudiamo la politica per almeno 3 anni? Al Quirinale sembra si preoccupino solo di organizzare parate, cerimonie e incontri diplomatici, al Senato e alla Camera dei deputati non si stanno facendo né leggi né riforme, ci faremo bastare le migliaia di leggi che già abbiamo, oltretutto le sedute in Parlamento sono quasi sempre deserte ed il rapporto resa - costi è imbarazzante. Chiudiamo anche Palazzo Chigi, tanto in nemmeno un anno ha già introdotto un quantitativo di tasse tale, che un qualsiasi altro governo avrebbe impiegato diversi anni ad introdurre. Chiudiamo la politica! Andiamo avanti ad oltranza in esercizio provvisorio o auto commissariamoci. La garanzia di non trovarci nuove tasse all'orizzonte e di non avere una casta da mantenere potrebbe essere il volano per ridare fiducia all'economia e magari iniziare l'agognata ripresa. Dopo tre anni poi, valutiamo anche se sia il caso di riaprirla questa politica. Come quella di Monti, anche la mia non è una proposta, ma solo un auspicio. Cordiali saluti, Loris Dall'Acqua - Poggio Berni Capri espiatori A chi dare la colpa? Caro direttore, adesso anche Obama accusa l'Europa. Il guaio che non c'è più Berlusconi con cui prendersela. Visto che vengono tutti dalla stessa cricca diventa un problema a chi dare la colpa. Ci scommetto che tra pochi giorni tutti daranno addosso ai fascitelli greci dicendo che il fallimento dell'Europa è colpa loro. Cordiali saluti A. S. - Fusignano di Carlo Pelanda uesto è il momento più delicato per le terre emiliane martoriate dal terremoto. Il tempo sta affievolendo l'emozione, le istituzioni devono decidere il modello di ricostruzione. Provare solidarietà per chi è stato colpito implica non dimenticarlo in questo preciso momento. E su questo caso va segnalato l'interesse di tutti noi, pratico. L'area colpita contribuisce moltissimo alla formazione del Pil nazionale. Se resterà inattiva per troppo tempo o se la ricostruzione non ne ripristinerà in pieno le capacità produttive, allora tutta l'Italia ne avrà un danno. Pertanto sulla stampa, pur con l'umiltà necessaria nel dare suggerimenti in materia così complessa, va stimolata un'iniziativa capace di produrre soluzioni efficaci e rapide. Il primo incarico di ricerca nella mia carriera mi fu dato nel 1977 proprio per studiare il modello di ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976. La ricostruzione fu un successo, a costi contenuti, perché le istituzioni scelsero un modello pragmatico: se uno poteva ricostruirsi da solo la casa la Regione gli dava i soldi in mano, massima priorità alla ripresa delle attività economiche, in generale tanta praQ ticità e poca burocrazia. Mentre la terra continuava a tremare il sistema si ricompose con sorprendente rapidità. Dopo aver analizzato il sistema economico emiliano devastato dal sisma, mi permetto di segnalare due misure per un ripristino veloce. La prima è quella di detassare per almeno 5, o 7, anni le imprese, oltre a dare loro credito agevolato per riparare le strutture produttive, in alternativa al finanziamento pubblico. Questo, infatti, oltre che per lentezze burocratiche, potrebbe essere meno efficace dello stimolo fiscale. In particolare, nell'area operano alcune multinazionali che poi creano un indotto di fornitori che costituisce il vero sistema di creazione della ricchezza dell'area. Le multinazionali fanno presto a cambiare nazione e così faranno in caso di lentezze o costi eccessivi. Ma credito agevolato e detassazione totale a termine sarebbero buoni incentivi per restare. La seconda è quella di liberalizzare la ricostruzione e riparazione delle case, seguendo il testo della Regione Friuli, legge No. 17 del 1977, finanziando in velocità le famiglie, o loro consorzi, che dimostrino capacità di far da soli. Tale metodo può essere usato di più nelle aree rurali-industriali con residenze disperse e meno nei centri storici, questi necessariamente oggetto di progetti integrati di ricostruzione/riparazione. Ma intanto una parte del sistema andrà veloce con le fabbriche che ripartono. L'andamento geofisico del sisma è tale da far prevedere una sequenza lunga di scosse, pur a intensità decrescente. E' comprensibile che la popolazione, come si è visto in casi simili, resterà preda dell'ansia. Ciò indurrà le istituzioni a protrarre il periodo d'emergenza ed a rinviare quello di avvio di riparazioni e ricostruzione. Va marcato che sarebbe di importanza vitale, invece, avviare il processo di ripristino immediatamente. Il fatto che la trema tremi non impedisce sul piano tecnico le ricostruzioni e riparazioni, in particolare dei processi industriali, pur potendo ostacolare, per motivi di sicurezza, demolizioni e sgombri di macerie. Si può fare, si dovrebbe. Ovviamente è la geofisica che deve dare uno scenario sui futuri eventi sismici, in particolare dicendo se c'è un'attesa di eventi forti oppure di intensità non eccessiva che renderebbe comunque viabile il territorio anche se scosso periodicamente. Chiedere una tale cosa agli scienziati confligge con il loro metodo: nulla può mai essere certo, c'è bisogno di tempo e nuovi dati, si comunica solo probabilità. Ma almeno questa probabilità venga comunicata con chiarezza per permettere un decisione. www.carlopelanda.com PRAGMATISMO E NON BUROCRAZIA PER LA RICOSTRUZIONE Tax free per cinque anni e credito agevolato di Primo Fornaciari na fuggevole nota dei diari di Franz Kafka mi ha sempre incuriosito: “I pomeriggi che passai coi capelli”. Cosa voleva dire? In quel periodo, all'inizio del 1912, lo scrittore parla spesso di solitudine casalinga. Di stare steso sul divano perso in fantasticherie, anzi: “sognando scuse”; di frequenti passaggi in bagno a lavarsi le mani e osservarsi allo specchio. E qui parla di “Riconoscimento graduale”, come risultato di quel passare il tempo coi capelli. Il che fa pensare a quanto, effettivamente, l'aspetto della nostra chioma abbia a che fare con la nostra identità. Chi passa molto tempo con i capelli, ovviamente, è il barbiere, e forse noi, che nella bottega del barbiere di tempo ne passiamo sempre meno, abbiamo perso qualcosa nel nostro rapporto coi capelli. Cosa che invece non si può dire di Serena Faraldo, autrice della mostra fotografica “Mani di Forbice”, di cui si trova scritto: Entrando nel mondo, prettamente maschile, di alcune barberie napoletane, scovate nei quartieri cittadini e soprattutto nei piccoli centri di provincia, la Faraldo immortala momenti di lavoro, di attesa e di discussione. Lunghe chiacchierate, spesso animate, parlando di politica, di calcio e di donne sono fissate dalla lente della fotografa. “Volevo capire cosa fosse cambiato nel corso degli anni, quali tradizioni fossero sopravvissute ancora oggi”, spiega l'autrice. (La mostra è esposta al Vomero, fino al 15 giugno, nella Giu*Box Gallery di via Bonito 21. L'ingresso è libero). Si parla di “funzione sociale dei saloni”. Io direi piuttosto la funzione sociale delle botteghe, perché l'antro del barbiere oggi è salone estetico, ma un tempo la barberia era piuttosto bottega artigiana. Luogo in cui si tramandava un mestiere, e ritrovo di amici, smistamento di notizie del borgo o del quartiere. Oggi passiamo meno tempo dal barbiere semplicemente perché passiamo meno tempo nelle relazioni comunitarie. E' un luogo perduto, o quasi, e questa perdita ha a che fare col modo sempre meno radicato che abbiamo di abitare i posti. Dico questo senza cadere nella retorica pessimista dei non-luoghi. Semplicemente esistono luoghi diversi. Non so se vi è mai capitato, ad esempio, di tagliarvi i capelli al salone di un centro commerciale. A me sì. Recentemente poi li ho tagliati dai cinesi. Due tre persone me ne avevano parlato bene, e incuriosito mi sono fermato alla barberia cinese. Aria un po' kitsch, o forse solo un po' dimessa rispetto ai saloni più blasonati, ma servizio impeccabile. Lavaggio accurato e schiumogeno come si conviene. Il barbiere è un giovane dandy col ciuffo, svelto di forbici e di rasoio. Stesso trattamento come in ogni barberia; solo il conto, alla fine, risulta diverso. (Ho speso la metà rispetto al centro commerciale e tempo di esecuzione uguale se non superiore. Come faranno? Misteri cinesi). Ad ogni modo la barberia cinese non è il vecchio negozietto del borgo (o forse è la sua fantastica metamorfosi), dall'altra parte della strada, rimasto vuoto da quando il vecchio barbiere è andato in pensione. Noto appassionato di lirica e loggionista, aveva tagliato i capelli a mio nonno. Con lui si sapeva di cosa parlare, cioè, non si sapeva, gli argomenti venivano spontanei, e anche i silenzi tra una frase e l'altra erano pieni. Ma ora, con il giovane barbiere marocchino del centro commerciale, o con l'azzimato cinese, di cosa si può parlare? Il problema è tutto qui, mi pare. Il resto è relativo, compreso il conto; importa poco se alla fine ti mettono la lozione o il gel; se il pennellone col quale alla fine vieni spazzolato sulla nuca ha ancora quel buon profumo di talco mentolato. Si resta lì seduti, in silenzio, a guardare nello specchio le mani che lavorano veloci. Non sono più i silenzi di chi ascoltava, beato, i discorsi della bottega. E' un silenzio diverso. Io per fortuna posso sempre togliermi gli occhiali. Chiudo gli occhi e mi rilasso. Rinuncio al “riconoscimento graduale” caro al dottor Kafka. Dico al nuovo barbiere: “Così lavora meglio, vero?”. “Sì, grazie”. U LA BORSA DELLO SCRIBA Il problema è che con i nuovi barbieri non ci puoi parlare PERLE Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico della crescita. John Fitzgerald Kennedy
INTERVISTA AL PROF. PELANDA CURATORE DEL LIBRO BIANCO I banchieri a scuola negli Usa ercoledì 6 giugno i banchieri di San Marino, guidati dal presidente della loro associazione Pier Paolo Fabbri, ed il gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Carlo Pelanda, che sta preparando il Libro bianco per il rilancio dell'industria finanziaria sammarinese, saranno a Washington per discutere con i massimi esperti delle regole finanziarie internazionali, tra cui un ex-direttore del Fondo monetario internazionale, su quale sia la miglior strategia per la riorganizzazione della piazza finanziaria. Il luogo è la prestigiosissima Brookings Institution, il più famoso think tank washingtoniano. Sembra siano previsti incontri anche presso il Fmi e la World Bank. Parteciperanno al seminario anche membri del governo del Titano e il responsabile del Fmi per le valutazioni su San Marino. Non si è mai visto un evento di così alto livello con oggetto l'industria finanziaria sammarinese e, forse, San Marino stessa. Cosa bolle in pentola? Lo chiediamo al prof. Pelanda. Professore, cosa farete e direte a Washington? Studieremo. Anche i membri del governo che partecipano saranno lì per studiare, in veste totalmente informale. Il gruppo di ricerca è quasi alla fine del suo lavoro. Questi i risultati preliminari: (a) senza un rilancio dell'industria finanziaria sarà difficile per San Marino mantenere la ricchezza, e finanziare con il gettito fiscale il suo modello di welfare, anche considerando un maggiore sviluppo di altri settori; (b) per poter operare sul piano internazionale il sistema finanziario sammarinese dovrà aderire agli standard globali di trasparenza, ora in evoluzione e sempre più stringenti nel futuro. Pertanto si è deciso di andare a studiare nel luogo dove le regole stesse vengono originate assieme ai regolatori, in particolare 4 grandi esperti che risponderanno alle domande che abbiamo preparato ed argomentato su come e in quanto tempo il sistema finanziario sammarinese potrà e dovrà evolvere verso la perfetta aderenza alle regole stesse. In particolare, nel saggio di presentazione del tema – redatto da me, Lombardi e Greco e di cui siamo i soli responsabili - ci sono tre domande: (1) i principi generali di una strategia di competitività finanziaria internazionale basata sulla trasparenza; (2) se l'aderenza agli standard internazionali rafforza o indebolisce la competitività; (3) la sequenza ottimale dei passi che il sistema finanziario sammarinese dovrebbe compiere a partire dalla realtà di oggi. Quindi avete già deciso una strategia di trasparenza? Questa è l'ipotesi che il gruppo di ricerca sta perfezionando, nella sua autonomia che non impegna né ABS né le istituzioni sammarinesi. Poi sarà M l'ABS a deciderla e a calibrare i passi di evoluzione nelle raccomandazioni del Libro bianco. Il gruppo di ricerca ha la responsabilità di fare il miglior lavoro possibile di analisi, in questo caso mettendo insieme regolatori e regolati affinché ciascuno capisca le ragioni e le possibilità dell'altro. Gli attori finanziari sammarinesi devono essere messi in grado di capire molto bene come transitare da un passato di piazza finanziaria competitiva grazie al segreto bancario ad una competitiva per trasparenza. Non è così facile, sul piano concreto, e comunque richiederà qualche anno per riuscirci nonché l'assistenza, e direi anche il favore verso il progetto, degli organi internazionali, in particolare della componente tecnica del Fmi. Ci sono alternative? L'alternativa è l'accordo che la Svizzera ha fatto con Regno Unito e Germania e che sta negoziando con ltalia: pagare una tassa salata per mantenere il segreto bancario. La stiamo studiando, ma il gruppo di ricerca ha trovato più motivi tecnici ed economici per suggerire la strategia, pur graduale, verso la completa trasparenza. Personalmente sto studiando quali deroghe il diritto internazionale possa dare ai microstati. Questi hanno il diritto alla ricchezza in quanto senza di questa non c'è sovranità, cioè l'indipendenza garantita dallo statuto dell'Onu, ma essendo molto piccoli e con minuscoli mercati interni devono poter avere dei differenziali di competitività economica per attrarre capitale da fuori. Il segreto bancario può essere uno di questi differenziali? In base alla realtà di oggi le istituzioni internazionali tendono a dire di no anche se qualche Stato dice nì in cambio di cassa, ma nel futuro prevarranno gli standard che vietano il segreto bancario, penalizzando chi lo mantiene. In sintesi, è materia che deve essere studiata con molta attenzione, con visione prospettica, e, appunto, con gli esperti di regolazione internazionale. Ma qual è il significato del Libro bianco e quando sarà pronto? Sarà un testo di analisi e proposte rivolte a tre soggetti: alle istituzioni sammarinesi per suggerire un'evoluzione delle norme rilevanti per il sistema finanziario; alla comunità sammarinese intera per armonizzare la qualificazione del territorio, per esempio più tecnologia, con quella del sistema finanziario; e agli attori finanziari per darsi modelli sempre più competitivi. La prima bozza sarà pronta a fine giugno. Poi vi sarà un ciclo di consultazioni con governo, Banca centrale di San Marino e i rappresentanti delle categorie economiche della comunità, per altro questi già interpellati nel febbraio scorso. Dopo i loro consigli il testo verrà scritto in bella, valutato ed approvato da ABS, e presentato ufficialmente per discuterne apertamente gli sviluppi applicativi progettuali, penso a settembre. Senta, non mi dica che andate a Washington solo per studiare perché avrete incontri anche presso Banca mondiale e Fmi, professore ci svela qualcosa? Voi giornalisti non riuscite a credere che si possa parlare con il potere anche per studiare. In questa materia è obbligatorio, fa parte del metodo. Per esempio, la Banca mondiale sta facendo uno studio comparato delle piazze finanziarie nel mondo, con risorse e metodi non eguagliati da altri. Con grande cortesia lo condivideranno con il gruppo di ricerca e con i banchieri sammarinesi. Scusi se insisto, ma lei mi vuol far credere che un gruppo di ricerca fatto da un Richard Greco che è stato per anni alla Casa Bianca, da un Domenico Lombardi a cui sia Fmi e Banca mondiale hanno chiesto di studiare come rifare la loro governance e da lei stesso, che oltre al curriculum accademico, ne ha uno denso di posizioni di grande potere ed influenza sia in Italia sia nelle istituzioni internazionali, va a Washington solo a studiare? Esattamente. E lei deve cortesemente capire che San Marino è uno Stato piccolo, ma ha un problema enorme da risolvere: mantenere la propria sovranità, cioè la ricchezza, dovendo cambiare modello per riuscirci. Per esempio, il problema è stato ben inquadrato dal Fmi che ha messo ben quattro persone ad osservare San Marino e non una sola come nel recente passato. Ripeto, stiamo studiando. Questa è la missione che ci è stata data dalla Fondazione Giovanni Paolo II per il magistero sociale della Chiesa, con cui abbiamo il contratto, e che a sua volta è stata richiesta dall'Associazione bancaria di organizzare le competenze per un Libro bianco di progetto. Lei, come membro del Forum strategico del Ministero degli Esteri italiano, ritiene che la firma il 13 giugno dell'accordo tra San Marino ed Italia metterà fine al contenzioso tra i due che blocca e danneggia il Titano? Il Forum è un organo di studio e non certo operativo. Ovviamente mi tengo informato e mi sembra di aver capito che tale firma sia un ottimo segnale di convergenza futura verso le soluzioni, ma anche che l'accordo riguardi solo un fatto tecnico sulla doppia imposizione e non, purtroppo, la chiusura del contenzioso tra i due Stati, che resta aperto. Il Libro bianco sarà rilevante per la chiusure dei problemi con l'Italia in materia finanziaria? Direttamente no, ma indirettamente sì se produrrà conseguenze di riorganizzazione e rilancio concrete lungo le linee sopra accennate. E dovranno deciderlo i sammarinesi, compito del gruppo internazionale di ricerca è mettere loro in grado di fare questa decisione in modo razionale ed informato. Carlo Pelanda a capo del gruppo di ricerca che sta studiando il progetto per le banche del Titano. Nella trasferta a Washington sembra siano previsti incontri anche con il Fmi e la World Bank L'ABS VOLA A WASHINGTON nella prestigiosa Brookings Institution per capire quale sia la migliore strategia per riorganizzare la piazza finanziaria “Si è deciso di andare a studiare nel luogo dove le regole vengono originate assieme ai regolatori, con noi 4 grandi esperti” SAN MARINO 27DOMENICA3. GIUGNO 2012
Comune piccolo, investimenti da grande CASTELDELCI/ 1 Dai cimiteri alla torre, fino all'innovativo distributore di carburanti autmatico “comunale” Quando piccolo è sinonimo di funzionalità: in un momento di crisi soprattutto per le amministrazioni comunali, scoprire che c'è chi invece propone tanti e nuovi progetti per quanti ne realizza, è una gran bella cosa, soprattutto se a farlo è il Comune più piccolo (per abitanti) e isolato della Provincia di Rimini. A darne l'annuncio è la stessa amministrazione di Casteldelci: “Avviata anche quest'anno una serie di investimenti nel settore dei lavori pubblici di tutto rilievo. In momenti così difficili per i comuni, con gli ostacoli da tutte le parti con le pressioni verso le Unioni, le fusioni e l'associazionismo selvaggio in organismi sempre più grandi ed incontrollabili, una piccola amministrazione con saggezza e virtuosismo migliora le condizioni di vita e dei servizi per i propri cittadini”. Qualcuno potrebbe anche storcere il naso rispetto alle dichiarazioni del sindaco Mario Fortini, ma la lista degli interventi programmati e in parte già cantierati per il 2012 è lunga e sproporzionata se confrontata a quella di Comuni ben più grandi (i quali di “lungo” invece che l'elenco hanno solo la lingua per lamentarsi dei tagli statali, ndr). Si parte con l'ampliamento del cimitero di Schigno (costo 40.000 euro circa, progettato dall'Ufficio tecnico Comunale e realizzato da una ditta del posto) e di quello di Casteldelci (La Giardiniera: progettato dall'Ufficio tecnico con la collaborazione di un ingegnere esterno, i cui lavori sono in corso per circa 80.000 euro, realizzato da una ditta locale), entrambi finanziati con il recupero delle vendite dei loculi; rifacimento completo della pesa pubblica (a gettoni); 150.000 euro (100.000 fondi europei) per il recupero delle caratteristiche medievali del borgo storico, come il ripristino del manto stradale in selci, il consolidamento della torre storica e del suo belvedere, il restauro del portale e un camminamento che darà seguito alla stradina medievale che immetteva alla piazza del castello (la gara per i lavori è stata vinta da due ditte del posto che stanno già lavorando). Diversi gli interventi su strade, frane smottamenti, ma la “ciliegina” sarà il nuovo distributore di carburanti automatico a La Giardiniera: “Il costo dell'intervento è totalmente sostenuto dal Comune e si aggirerà sui 130.000 euro. La fine prevista dell'opera è per novembre. Si consideri che il distributore più vicino a Casteldelci dista 20 Km, inoltre sarà gestito direttamente dal Comune e stimiamo si possa ottenere un prezzo di circa 10 centesimi in meno rispetto ai privati”. Daniele Bartolucci “Ostacoli da tutte le parti e associazionismo selvaggio? Con saggezza e virtuosismo si fa tutto” I lavori attualmente in corso nel centro storico a Casteldelci a ridosso delle mura CASTELDELCI/ 2 “LA RACCOLTA RIFIUTI AUTONOMA FUNZIONA, A BREVE ANCHE IL SERVIZIO IDRICO” “Fogne già pagate: o Hera le fa o la denunciamo subito in Procura per appropriazione indebita” Molto si è fatto in questi anni a Casteldelci, ma molto si sarebbe potuto fare di più, come ad esempio il parco eolico: “Ce l'hanno boicottato, invece avrebbe fornito soldi e lavoro a tutta la popolazione”, accusa il sindaco. Ma ci sono anche altri casi di “cose non fatte”: “Ancora oggi, nonostante che i cittadini abbiano pagato nella bolletta dell'acqua ben 100.000 euro negli anni passati a Marche Multiservizi (oggi Hera), per le fogne a Casteldelci, ad oggi non hanno speso un euro! Invece quei soldi sono destinati al rifacimento della rete fognante di Mercato e di Via Piana. Crediamo comunque che entro pochi mesi l'Atersir (la nuova agenzia che ha sostituito le Ato) obbligherà Hera a fare i progetti ed i lavori altrimenti saremo costretti a ricorrere alla Procura della Repubblica per inadempimento degli obblighi da parte del gestore (sempre Hera) ed anche per appropriazione indebita visto che i cittadini hanno pagato, ma le fogne non sono state fatte”. Riguardo i servizi di Hera, va ricordato che Casteldelci si fa la raccolta dei rifiuti per i conti suoi, “con un alto valore di differenziazione (oltre il 60%) ed il più basso costo pro capite per la raccolta dei rifiuti, anzi siamo stati gli unici che nel 2011 hanno ribassato del 5% la bolletta dei rifiuti e dal prossimo anno abbiamo già avviato le pratiche per il ritorno del servizio idrico a gestione comunale: vogliamo che i cittadini possano avere servizi milgiori e beneficiare dei ribassi possibili con le gestioni virtuose e non dare i profitti ai soliti noti”. San Leo “Giullari” salta un anno: arrivederci al 2013 SAN LEO “Giullari” diventa biennale e dà l'appuntamento al 2013: quest'anno non si svolgerà il festival, ma si lavorerà per l'anno prossimo. L'edizione del 2013 si profila infatti molto impegnativa, soprattutto poiché l'evento prende spunto dall'avvenuto passaggio di San Francesco l'8 maggio 1213 a San Leo. Dal 2006 la capitale del Montefeltro celebra annualmente l'aspetto più gioioso del Santo, “il Giullare di Dio” con un evento ricco di spettacoli e di spunti di riflessione con i vari convegni, ma l'iniziativa, giunta alla sua VII edizione, quest'anno non avrà luogo in attesa di celebrare nel 2013, con maggiore sfarzo e rinnovata linfa, uno sfidante 800° anniversario del passaggio di San Francesco a San Leo. Ed è in virtù di queste considerazioni che l'amministrazione comunale, per cercare nuove sinergie e collaborazioni, ha già preso contatti con gli organizzatori del “Festival Francescano”, i quali hanno deciso di trasferire la nota manifestazione da Reggio Emilia a Rimini. “In attesa”, fanno sapere dall'amministrazione,“si ringrazia tutti coloro che hanno seguito e seguono con interesse l'iniziativa ricordando che il calendario delle attività estive turistico - culturali sarà comunque eccezionalmente denso ed interessante, con gradite sorprese, appuntamenti nazionali e novità”. NOVAFELTRIA Percorco Comune chiede spiegazioni sulla causa che l'amministrazione ha perso con una cittadina, rilevandone “il pressapochismo e l'improvvisazione” “Vince il concorso e non l'assumono Quanto ha sprecato il Comune?” NOVAFELTRIA La vicenda giudiziaria in cui l'amministrazione si è ficcata praticamente con le proprie mani, prima disponendo un concorso e poi, una volta che è stata dichiarata una vincitrice, ha fatto marcia indietro negandole il posto di lavoro, potrebbe finalmente essere chiarita del tutto. Da mesi ormai campeggiano gli aggiornamenti sull'Albo pretorio, ma della questione si è discusso molto poco. Tant'è che Percorso Comune ha deciso di interrogare il sindaco su questa vicenda, iniziata con il bando di concorso indetto dall'amministrazione comunale a fine 2008 e successivo ricorso della signora, perché non è stata assunta nonostante avesse vinto il concorso. Poi “con sentenza non definitiva il Tribunale di Pesaro ha accolto il ricorso della signora, dichiarando il suo diritto all'assunzione”. In quella sentenza, però, ci sono “alcuni passaggi significativi”: “...dall'esame delle delibere di programmazione triennale non si comprende per quale motivo il posto di B3 presso il servizio affari generali, inserito (senza particolare motivazione) nella determina di programmazione del 17.06.2008, sia improvvisamente “sparito” dalla successiva programmazione delle assunzioni”. Ancora: “...la motivazione addotta dal responsabile affari generali all'udienza del 19.07.2010 lascia attoniti...” e “poiché la mancanza o insufficienza di motivazione del provvedimento amministrativo ne condiziona la legittimità (determinando un sintomo di sviamento del potere amministrativo), lo stesso va disapplicato nel presente procedimento”. Motivo per cui il giudice ha dato ragione alla signora, e a febbraio di quest'anno è arrivata infatti la condanna definitiva al pagamento della somma di 45.691,40 euro alla ricorrente, a titolo di risarcimento, oltre alle spese di lite. In appello ad Ancona (1500 euro Iva compresa per l'avvocato del Comune), “è stato parzialmente accolto l'appello principale presentato dal Comune e accolto l'appello incidentale presentato dalla Sig.ra R., con costituzione del rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e di durata indeterminata. L'amministrazione comunale, è stata inoltre condannata al rimborso delle spese legali del grado, per complessivi 4000 euro forfettari”. E ora? “Lasciando alla Corte dei Conti gli atti e gli accertamenti eventuali conseguenti, definiamo l'intero iter procedimentale pressappochistico e con toni d'improvvisazione, con atti deliberati all'ultimo momento. A farne le spese è un privato cittadino, regolare vincitore di un concorso”. Quindi le richieste: “Perché indire un bando di concorso per assumere un dipendente, se poi non lo si vuol assumere, con tanto di appello alla Corte di Ancona? A quanto ammontano le spese complessive (risarcimento danni, retribuzioni arretrate, spese legali ecc…); quanto denaro pubblico è stato sprecato dal Comune per resistere all'obbligo di assunzione di un dipendente?” Tutto partì nel 2008 Il Tribunale ha già “condannato” ad assumerla POGGIO BERNI Saggio finale con “Il Piccolo Mozart” POGGIO BERNI La Scuola Danza Olimpia Nuova diretta dall'Insegnante / Coreografa Sabrina Sacchini presenta oggi alle 16,30 “Il Piccolo Mozart”. Lo spettacolo di fine anno si svolgerà presso la sala-teatro del Centro Sociale di Poggio Berni. Presentano: Giacomo Lopez e Danilo speaker di Radio Sabbia. “L'evento”, spiegano gli organizzatori, “prevede l'esibizione dei giovani allievi della Scuola Olimpia Nuova e la partecipazione di: Mauricio Cifuentes in “Clown Caramello” di Poggio Berni ; la Compagnia di teatro dialettale la “Mulnela” ; la Scuola di tango argentino “New Tango” di Santarcangelo di Romagna con i Maestri di ballo Walter Zaghini e Lea Paganelli,la Scuola di latino americano “Alma de Cuba” di Rimini con i Maestri di ballo Gianluca Pieri e Samanta Tessari, Scuola danze folk “Il Bello del Ballo” di Rimini con i Maestri Massimo Mami, Rita Barbieri e i figli Giada e Luca. Un ringraziamento va all'Associazione “Il Percorso”, in particolare alla Sig.ra Ebe e al Sig. Guerrino, per la gentile collaborazione”. VALMARECCHIA DOMENICA3. GIUGNO 201224
Abita LA FOTOGRAFIA DEL MERCATO IMMOBILIARE DEL COMPRENSORIO MANFREDO Faenza, occasioni tra centro e collina RAVENNA: LA PROPOSTA ANCE Un ‘piano città' per uscire dalla crisi delle costruzioni L'associazione tra emergenza e ‘d-day' tragici e dolorosi eventi che hanno duramente colpito in questi giorni la nostra regione hanno dimostrato che costa molto di più - in termini di vite umane, danni e risorse - intervenire per ricostruire piuttosto che programmare per tempo e nel lungo periodo gli interventi di manutenzione degli edifici e del territorio. Non si può vivere con la logica dell'emergenza, dunque ben venga la proposta del Ministro Clini di un piano per la sicurezza”. Si apre con un riferimento ai tragici fatti di questi giorni la nostra intervista alla presidente Ance della provincia di Ravenna Serena Casadio (in foto). Ingegnere, imprenditrice ravennate del settore edile, dal luglio 2011 la Casadio guida l'Associazione provinciale dei costruttori edili di Confindustria. Casadio, c'è bisogno di un ‘piano per la sicurezza' e forse ci sarebbe bisogno anche di un piano per fare ripartire il settore delle costruzioni. Come legge la situazione attuale? Vede segnali di ripresa? “Se per segnali di ripresa intendiamo una tenuta nel 2011 rispetto al 2010, allora sì. Ma questo dato riguarda solo alcune nicchie di mercato, come il segmento degli immobili a reddito, e comunque rimane molto lontano dai livelli pre-crisi registrati fino al 2008. Per quanto invece riguarda l'immobiliare residenziale, il segno meno è pesante, -6,1%”. E il settore costruzioni come se la passa? Come vede il futuro? “Il nostro settore ha dichiarato lo stato di emergenza, e non certo per fare scena, ma perché veniamo da anni di diminuzione di fatturato e oggettive difficoltà nel riscuotere. Anche le imprese che negli I anni precedenti avevano costruito molto hannodrenato i fondi, e oggi sono in grande difficoltà, co-me testimoniato dalla situazione delle casse edili,che continuano a perdere iscritti. Ciò che accade a Ravenna è in linea con quanto sta accadendo in tutta la regione. Le imprese, senza un'immediata inversione degli investimenti, faticheranno a mantenere l'occupazione rimanente e a reintegrare i lavoratori attualmente in cassa integrazione. Un piccolo spiraglio si è aperto in questi giorni con il decreto incentivi, che aumenterebbe il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie dal 36% al 50%, ferma restando l'agevolazione del 55% per il risparmio energetico. Non solo la stretta creditizia, gli operatori devono fare i conti anche con i ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione... “Per questo Ance e tutta la filiera di Federcostruzioni hanno organizzato una vera e propria mobilitazione, il ‘d-day' delle costruzioni: è arrivata l'ora di pagare i conti. E' notizia di questi giorni che, forse, la nostra voce è stata ascoltata: speriamo che la boccata di ossigeno possa arrivare dallo sblocco dei crediti vantati dalle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione, recentemente annunciato dal Governo. Ci tengo a ribadire che il nostro è uno dei settori più importanti per l'economia del Paese, per occupati e indotto: occorre che come per il ‘d-day' facciamo capire che è impensabile una ripresa generale senza una ripresa delle costruzioni. In questo senso, sempre per restare in tema di Pubblica Amministrazione, le aliquote IMU per i capannoni, gli immobili invenduti e i terreni edificabili (1,06% nel Comune di Ravenna) non ci vengono certamente incontro”. Come agevolare l'uscita dalla crisi? “Alleggerendo la burocrazia, semplificando le procedure e permettendo ai lavori immediatamente cantierabili di partire al più presto: non ci sono solo le grandi opere. Una mano concreta può arrivare dal ‘piano città' lanciato dall'Ance nazionale. Si tratta di una sorta di piano casa su scala locale, che decollerà a fine mese con una dote di due miliardi di fondi pubblici, e coinvolgerà i privati nella realizzazione in tutta Italia piccole infrastrutture, riqualificazioni di aree urbane e demaniali, parcheggi, alloggi a canone calmierato e nuove scuole ad alta efficienza energetica”. Vede timidi segnali di ripresa dal lato della domanda? “Non al momento. Sia le imprese sia le famiglie sono schiacciate dalla stretta creditizia: la concessione di liquidità è ridotta e selezionatissima, e questo comprime in particolare la richiesta abitativa delle giovani coppie. Il credit crunch è evidente anche dai dati della Banca d'Italia: al 30 settembre 2011 risultava un -31,7% per i mutui erogati per investimenti in edilizia residenziale. E' un dato nazionale, ma la nostra provincia non fa eccezione, e questo pesa come un macigno sulla domanda”. Costruzioni, la ricetta Ance per ripartire BORSINO IMMOBILIARE DI FAENZA MAGGIO 2012 'analisi del mercato compiuta da La Voce in collaborazione con la Facoltà di Statistica di Bologna – sede di Rimini – e con i professionisti della Fiaip della provincia, questa volta fotografa lo stato di salute del mercato ‘del mattone' faentino, immortalando in particolare la situazione dei prezzi rilevati nel mese di maggio. Il borsino, compilato dagli agenti immobiliari Fiaip evidenzia sporadici ribassi, relativi in particolare a richieste eccessivamente esose, richieste che non rispecchiano l'attuale fase del mercato. Venendo al borsino immobiliare del Faentino, assistiamo innanzitutto ad un sostanziale allineamento tra i prezzi al metro quadro della zona centrale della città manfreda e quelli della cosiddetta ‘periferia a monte', ossia Porta Imolese, Porta Montanara e la zona Capuccini. Nel cuore della città per un immobile nuovo o di recente costruzione il mercato, sempre secondo le rilevazioni Fiaip, indica una quotazione che oscilla tra i 2.300 e i 3.100 euro al metro quadro. Cade all'interno di un range simile – tra i 2mila e i 3mila euro al metro – la quotazione riferita alla zona ‘Faenza monte'. Sempre prendendo in considerazione immobili nuovi o di recente ristrutturazione ma spostandoci ‘a valle' in zona più periferica – Bertini, Filanca, via Granarolo – le quotazioni di mercato scendono venendo comprese nell'intervallo 1.600-2.000 euro al metro quadro. Quotazioni che si abbassano ulteriormente se l'immobile è ubicato in zona ‘campagna monte' e ‘valle'. La crisi che ha colpito il settore – come testimoniato anche dalle quotazioni provinciali, con il Faentino che appunto dimostra di non discostarsi troppo dai valori generali riscontrati su tutto il Ravennate – pare dunque incidere, per così dire, settorialmente. Hanno risentito in modo deciso dei suoi effetti i potenziali acquirenti di fascia reddituale medio-bassa e gli immobili di tipologia medio-bassa perché magari non in zone di pregio, bisognosi di interventi di ristrutturazione onerosi e perché di qualità non elevata. Mentre al contrario appare vivo il mercato dei beni di medio-alta qualità. Nonostante il settore stia vivendo una fase difficile, dunque, le opportunità – anche alla luce della notevole offerta presente sul mercato – sembrano non mancare e con esse anche l'offerta giusta. L ZONE NUOVO O RISTRUTTURATO USATO DA RISTRUTTURARE €/MQ €/MQ €/MQ FAENZA CENTRO 2.300/3.100 1.500/2.200 1.000/1.800 FAENZA PERIFERIA MONTE 2.200/3.000 1.400/2.100 900/1.800 (Porta Imolese, Porta Montara, zona Capuccini) FAENZA PERIFERIA VALLE 1.600/2.000 1.200/1.600 700/1.000 (Zona Bentini, Zona Filanda, Via Granarolo) FAENZA CAMPAGNA MONTE 1.500/1.800 1.000/1.500 800/1.000 (Errano, Santa Lucia, Celle) FAENZA CAMPAGNA VALLE 1.400/1.700 900/1.300 500/900 (Granarolo, Pieve Cesato, Reda, Mezzeno) Berlino - Approtta di un mercato in forte crescita, investendo in totale sicurezza su appartamenti nuovi in classe A+ a 8 min. da Alexanderplatz, completamenti arredati e subito a reddito con garanzia di 5 anni al 5,3% e no al 7,5%. 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2 DOMENICA3. GIUGNO 2012
a scaraventato il figlio di appena 20 mesi giù dal balcone sotto agli occhi della madre. E poi si è buttato anche lui. E' accaduto verso le 13 di ieri al 3° piano della palazzina di via San Lorenzo in Cesarea, 14. Protagonista della vicenda è un 34enne nigeriano dipendente di un supermercato che al culmine di una lite con la moglie, una connazionale di 22 anni (pare incinta di qualche mese), ha tentato di uccidere il bimbo prima di provare ad ammazzarsi. L'uomo, con varie fratture al bacino, potrebbe cavarsela: l'operazione è andata bene. Le condizioni del bimbo sono invece disperate: ha un trauma cranico e uno toracico ed è stato trasferito Bufalini dove è stato operato. I due, al termine di un volo di una decina di metri, sono ricaduti sullo stretto cortile interno ricoperto di ghiaia che porta ai garage. All'inizio nessuno dei vicini di casa aveva notato il corpo del bimbo, nascosto com'era da quello del nerbortuto padre. Dalla strada ad accorgersi del piccolo è stato un ragazzo che ha fatto intervenire la seconda ambulanza. E' a quel punto che i presenti hanno iniziato a realizzare quanto era appena accaduto. Il 34enne, dolorante ma cosciente tanto che in molti lo hanno sentito imprecare, è stato portato via dal 118. Il piccolo è arriH vato ospedale su una seconda ambulanza sulla quale è salita pure la madre. E' stata lei la prima a soccorrerlo: l'hanno vista disperarsi e tentare di rianimarlo con dei colpi sulle guance. Una signora che abita nell'appartamento di fronte è scesa per aiutarla portando con sé una coperta di lana per coprire il 34enne che era volato giù completamente nudo. I carabinieri hanno già ascoltato diversi vicini: c'è chi ha sentito le grida e il rumore della caduta, e chi ha visto l'uomo scavalcare la balaustra. Ma nessuno sembra avere visto il momento nel quale il 34enne ha scaraventato il bimbo. Molto potrà raccontare la madre non appena sarà in grado di farlo visto che ora è sotto choc. La famiglia non era mai stata interessata da particolari interventi delle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito da conoscenti, negli ultimi tempi però le discussioni domestiche si erano intensificate, sembra anche per l'acuirsi di alcuni disagi personali dell'uomo. A fomentare la rabbia potrebbe essere stato il fatto che nessuno lo aveva invitato al matrimonio di un parente stretto, forse un fratello, in corso alla chiesa di San Lorenzo: “Ho saputo del papà che ha gettato il figlio e poi lo ha seguito gettandosi nel vuoto - ha scritto il sindaco Matteucci su Facebook -. E' una cosa che lascia senza parole e che fa sanguinare il cuore”. Il balcone da cui sono caduti padre e figlio si trova al terzo e ultimo piano della palazzina a circa 10 metri d'altezza Scaraventa il bimbo di 20 mesi dal balcone davanti alla madre e poi si butta anche lui IN VIA SAN LORENZO L'estremo gesto al culmine di una lite domestica. Da tempo l'uomo lamentava disagi personali acuiti ieri dall'esclusione da un matrimonio Il padre, un 34enne nigeriano, e il figlio sono gravissimi. La moglie, una 22enne, è sotto choc I testimoni “Dalla strada ho visto il corpicino nascosto da quello dell'uomo e ho chiamato un'altra ambulanza” “In quegli appartamenti c'è sempre un grande ricambio, sono quasi tutti stranieri”. Sono pochi, tra i vicini, a conoscere i tre nigeriani che abitano all'ultimo piano della palazzina. Qualcuno dice di avere visto almeno una volta il bimbo aggrapparsi alla ringhiera del terrazzo. “E magari il padre è caduto per salvarlo”, commenta un signore anziano che abita qualche casa più avanti. Così c'è sgomento quando a pomeriggio inoltrato arriva la notizia che invece è stato proprio il padre a scaraventare giù il piccolo. In un primo momento sembrava addirittura che il bambino non fosse nemmeno caduto. Tanto che si capirà diverse ore dopo che la madre lo stava schiaffeggiando per rianimarlo e non per punirlo. “Ho sentito le grida - ricorda la signora che abita di fronte alla palazzina -. Poi sono uscita e ho visto la donna che correva”. “Abbiamo sentito quel tonfo secco - aggiunge la signora che abita nella casa accanto -; lo abbiamo sentito perfino dalla cucina. All'inizio siamo usciti e non abbiamo visto nulla. Ma poco dopo ci siamo accorti di quell'uomo a terra”. A realizzare che c'era anche il bimbo, coperto dal padre, è stato un ragazzo che abita nei paraggi. “Dopo il colpo - racconta - sono uscito in strada e mi sono avvicinato. E allora ho visto anche il piccolo e ho avvertito il 118”, poi arrivato con due ambulanze. Dalla vicina chiesa, dove era in corso un matrimonio, arrivano alla spicciolata parenti dell'uomo. Increduli, come tutti i vicini di casa. ???????????????????????????????????????? ??????? ???????????????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ???????????? ? ? ? ? ????????????????????????????????????????????? ? ??????????????????????????????????????????? ?????????????????????????????????????????????? ????????????????? ???????????????????????????????????????????????????????? ?????? ????????????????????????????????????????????????? ????????? ??????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????? ??????????????????????????? ??????? ?????????????????????????????????????????????????????????????? ? ????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????????? All'inizio sembrava solo un tentativo di suicidio RAVENNA28 DOMENICA3. GIUGNO 2012
Ariete (21 marzo -20 aprile) Gemelli (22 Maggio - 22 Giugno) Cancro (22 Giugno - 22 Luglio) Capricorno (22 Dicembre - 20 Gennaio) Acquario (20 Gennaio - 18 Febbraio) Sagittario (23 Novembre - 23 Dicembre) Leone (23 Luglio - 23 Agosto) Pesci (19 Febbraio - 20 Marzo) Scorpione (23 Ottobre - 23 Novembre) Bilancia (23 Settembre - 22 Ottobre) Vergine (23 Agosto - 23 Settembre) Toro (21 aprile - 21 Maggio) Volete tutto e subito e non siete disposti ad aspettare. Questo è quanto accade anche in amore. Con Venere in Gemelli si aprono possibilità per nuovi amori: invitate la persona designata ad uscire, ma non siate frettolosi… Serata: piacevole, di contatti. Il vostro rapporto di coppia ha bisogno di nutrimento, servono nuove emozioni per rinverdire la relazione. Evitate di essere passivi, potreste sviluppare una dipendenza pericolosa. Serata: mettete in atto un programmino interessante, stimolante. In famiglia serve utilizzare un dialogo ecace. Talvolta siete un po' caotici, non siete chiari nell'esporre i vostri bisogni. Siate diretti e potrete così pretendere risposte chiare ed esaurienti. Serata: guardatevi un film a casa, in tutta tranquillità. Oggi potrebbe emergere quella parte di voi a stretto contatto col vostro pianeta guida, ovvero con Plutone capace di attivare anche facce pericolose. Potreste avere battute taglienti come un bisturi che utilizzerete col partner. Serata: in arrivo gelosie… Avvaletevi del sex appeal che vi regala la Luna. Dal segno dello Scorpione vi arrivano consigli per una domenica piccante. Oggi non conoscete prudenza. Concedetevi anche flirth… senza futuro. Serata: siete carichi di magnetismo! Basta con la malinconia. E' vero, potrebbe andare meglio, le vostre aspettative non hanno successo ultimamente, ma è tempo di cancellare le delusioni del passato e pensare al presente, il contingente vi vuole più brillanti. Serata: a tavola, con amici. Grazie alla Luna in Scorpione potrete recuperare la spontaneità, l'istintività, soprattutto in amore. Potrete esporre i vostri sentimenti. Dichiaratevi, farà bene prima di tutto a voi stessi, poi alla coppia, che riceverà maggior slancio. Sera: stimolante. Oggi potrebbero verificarsi incomprensioni in amore. Se nascono discussioni cercate al più presto un chiarimento, non potete fare finta di nulla, servirà sviscerare una questione e vivisezionarla, per comprendere meglio. Serata: parole, parole, parole. di Loretta Lombardi Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualificata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Domenica di emozioni forti! Le stelle saranno compiacenti nel servirvi un piatto di portata piccante all'insegna di imprevedibilità, con un pizzico di gelosia, passioni da sospence, ma il tutto avrà un lieto fine. La serata sarà il momento più interessante. Oggi potrebbero verificarsi incomprensioni con una persona a voi vicina. Siate guardinghi, guardatevi intorno con circospezione, evitate, nel contempo giudizi arettati, perché come sempre la fretta non è buona consigliera. Serata: in giro. Sarete gli artefici di una giornata speciale. Fate tesoro della Luna in Scorpione che vi renderà più intraprendenti, anche in amore. Oggi potreste prendere l'iniziativa con una persona che vi intriga da tempo. Serata: di complicità, possibilità di avventure. Voi che siete perennemente alla ricerca del rapporto stabile di coppia, dovete fare i conti anche con Plutone che attiva quella parte di voi nascosta, che invece desidera passioni forte, che possono sfociare in acque tumultuose. Serata: movimentata. OROSCOPO - METEO36 DOMENICA3. GIUGNO 2012
L'UOMO È IN OSPEDALE, STA MEGLIO Scatta la profilassi a Rimini e San Marino, coinvolte nelle cure una sessantina di persone Operaio 40enne colpito dalla meningite n mal di testa terribile e quella febbre altissima che non accenava a diminuire. La corsa in pronto soccorso e la diagnosi: sepsi meningococcica. Un operaio della Colombini è stato ricoverato nel reparto malattie infettive dell'ospedale di Rimini. L'uomo quarant'anni circa, di Rimini si era sentito male giovedì. A San Marino come a Rimini è stata subito attivata la profilassi. Nella giornata di venerdì l'Iss e lo stesso l'Asl di Rimini hanno preso contatti con tutte le persone che hanno avuto a che fare con l'uomo. Un quindicina sono stati i dipendenti del mobilificio sammarinese che eri mattina si sono presentati all Direzione Cure Primarie dell'Iss per la profilassi e quindi scongiurare l'insorgere dell'infezione. A coordinare i lavori il dottor Sanzio Castelli. Allertati a San Marino tutti i medici di base. Per il momento la situazione è sotto controllo. L'operaio si trova ricoverato a Rimini, nel reparto malattie infettive, e sta reagendo alle cure. La profilassi è stata estesa oltre che alle persone che lavorano insieme a lui anche ad altri dipendenti che potrebbero avere avuto contatti. Il meningococco (o Neisseria Meningitidis) appartiene ad una famiglia di batteri. Questo germe, che si trasmette da persona a persona traU mite le goccioline respiratorie, è pre-sente nella gola del 20-30% dei bam-bini sani, senza dare alcun sintomo;può succedere però, senza apparen-te motivo, che arrivi nel sangue e provochi la cosiddetta «malattia meningococcica invasiva». I sintomi compaiono di solito improvvisamente, spesso con esordio fulminante: febbre, brividi, malessere, prostrazione, vomito, cefalea, piccole macchie violacee sulla cute. E se non presa in tempo può portare fino alla morte. A Rimini la profilassi è stata estesa ad una quarantina di persone tra famiglia del paziente (moglie, figlia adolescente, sorella e mamma, che vivono tutti assieme), amici più stretti e colleghi italiani della Colombini. A questi si aggiungono una quindicina di dipendenti sammarinesi della Colombini. Il paziente, ricoverato da due giorni nel reparto degli infettivi, sta meglio e sta rispondendo positivamente alle cure. Non ha fatto, recentemente, viaggi all'estero, per cui si sta cercando di capire come possa essere stato contagiato dalla patologia. Ulteriori informazioni sulle ragioni della malattia potrebbero arrivare nei prossimi giorni, quando sarà chiarito anche il ceppo preciso da cui è derivato il battere che ha scatenato la patologia nell'operaio. UN SABATO CON IL POKER DI LADRE: RITORNANO GLI “SCERIFFI” Al mercato Acciuate quattro manoleste, una è minorenne e incinta RIMINI L'accoppiata di sceri più aatata del mondo è di nuovo insieme. E nella sua prima uscita pubblica dopo la pausa invernale, l'assistente capo della polizia penitenziaria Mauro Vagnini e il “maestro”, l'ex maresciallo dell'istituto di vigilanza Civis Augustus, hanno preso con le mani nel sacco non una ma quattro ladre. Fra queste anche una giovane incinta che poi si è rivelata essere una minorenne di appena 16 anni. Era da qualche tempo che si registrava un'ondata di furti al mercato settimanale. E l'identikit di due delle quattro giovani bloccate ieri era già noto sia agli ambulanti che alle forze dell'ordine. Al duo Betti- Vagnini non è rimasto altro da fare che attenderle al varco. Alle 10 la prima coppia si è avvicinata al banco della frutta dove un anziano era intento a fare la spesa. L'uomo aveva il marsupio legato attorno alla vita e le due ladre non gli hanno neppure rubato il portafoglio ma si sono limitate a sfilargli i soldi. Betti e Vagnini hanno aspettato che le due donne portassero a compimento l'azione e poi sono intervenuti. Mentre uno dei due chiamava i carabinieri l'altro avvicinava l'anziano per chiedergli se fosse tutto a posto e l'uomo riferiva che gli erano state rubate 80 euro. Le ladre sono state consegnate alla pattuglia. Il tempo che i militari ingranassero la marcia per portare le due in caserma per formalizzare l'arresto che altre due donne erano pronte a entrare in azione sulla piazza del mercato. Anche questa volta i due sceri sono riusciti a neutralizzare in un istante le due ladre. Le due ragazze, dopo aver rubato il portafoglio ad una donna, avevano tirato fuori i soldi e gettato il taccuino sotto una bancarella. Le manette sono scattate per due romene una di 22 anni e l'altra di 40 e per una bulgara 21enne, tutte senza fissa dimora. Denunciata anche 16enne bulgara, restituite alla donna circa 220 euro.Ritorna la squadra anti borseggio Nella foto il poliziotto Mauro Vagnini RIMINI La coppia di ladri, entrambi rumeni, è entrata in azione venerdì mattina, verso le 11e 30 in un negozio di via Gambalunga. La vittima era appena entrata nel negozio e si era messa a chiacchierare con la titolare, lasciando per una frazione di secondo la borsa incustodita. In un lampo i due se ne son impossessati e sono precipitosamente usciti dal negozio. La derubata non ha perso un attimo. Si è subito lanciata dietro i due fuggiaschi, mentre la titolare dell'esercizio commerciale provvedeva a telefonare in questura. Poco lontano però, i due hanno pensato di dividersi. La ragazza, che agguantava ancora la borsa della riminese è scappata in una direzione mentre il suo complice dall'altra. La donna non ci ha pensato due volte, si è messa alle calcagna della ragazza e poco dopo è riuscita a bloccarla e a riprendersi la borsetta. La giovane ha approfittato di quel momento concitato, per liberarsi e scappare, ancora una volta, via veloce. Nel frattempo, una squadra volante della polizia è giunta nei pressi di via Gambalunga, da dove era partita la segnalazione con la richiesta di aiuto, e in una traversa poco distante i poliziotti sono riusciti a scorgere in lontananza lo scippatore. L'uomo, un rumeno di 28 anni, è finito in manette e ieri mattina è comparso davanti al giudice che ha convalidato l'arresto e accettato la richiesta di termini a difesa dell'avvocato difensore Marco Genghini. Il processo è stato rinviato per la prosecuzione della direttissima al 25 giugno. Al rumeno è stato concesso di ritornare in libertà con divieto di dimora nella provincia di Rimini. Il furto è avvenuto in un negozio di via Gambalunga SCATTA IL PIANO DI EMERGENZA Ondate di caldo al via il protocollo Ausl E' partito anche quest'anno il piano locale, coordinato dell'Azienda USL, in stretto raccordo coi Distretti di Rimini e Riccione e con la Provincia di Rimini, mirato a sostenere le persone in particolari condizioni di fragilità per arontare la stagione estiva ed eventuali ondate di calore. Come gli anni scorsi il piano contempla una stretta collaborazione tra l'Azienda stessa, i Comuni, la Protezione Civile, le Associazioni di Volontariato e il Terzo Settore. Per sviluppare concretamente le azioni del piano, previsto dalle linee guida emanate dalla Regione Emilia Romagna, è infatti attivo dal 2009 un gruppo operativo (Nucleo Anziani Fragili) che agisce in stretta collaborazione con i presidi ospedalieri, i Medici di Medicina Generale e la rete dei Servizi Sociali attivando interventi di natura socio-sanitaria, mirati soprattutto alla individuazione e alla prevenzione di situazioni a rischio. Tale gruppo operativo, oltre che nelle scorse estati, si è attivato anche pochi mesi fa, in occasione dell'emergenza neve, prestando sostegno a tanti anziani in condizioni dicili. Coloro che, quando sopravvengono emergenze bioclimatiche, si trovano maggiormente in dicoltà, sono anziani che vivono soli, con reti parentali e di vicinato deboli, in condizioni che determinano a volte particolari situazioni di isolamento. Un'altra categoria particolarmente a rischio che necessita di un attento monitoraggio è costituita dagli anziani soli che sono dimessi dagli ospedali: per questi anziani è stato predisposto un sistema di rilevazione ad hoc. Anche quest'anno è attiva una linea telefonica che risponde al numero 0541/707305. ???????????????????????????????????????? ??????? ???????????????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ???????????? ? ? ? ? ????????????????????????????????????????????? ? ??????????????????????????????????????????? ?????????????????????????????????????????????? ????????????????? ???????????????????????????????????????????????????????? ?????? ????????????????????????????????????????????????? ????????? ??????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????? ??????????????????????????? ??????? ?????????????????????????????????????????????????????????????? ? ????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????????? LA DERUBATA HA INSEGUITO LA MALVIVENTE RUMENA Insegue i ladri e recupera la borsa mentre la polizia arresta uno dei due scippatori RIMINI 17DOMENICA3. GIUGNO 2012
TASSA SULLA CASA Protesta contro l'Imu Giudici (Pdl): “Aliquote su numeri datati” Aliquote Imu calcolate al rialzo per un base imponibile sottostimata e che si fonda su numeri datati. E' questa l'osservazione avanzata dal consigliere dei Popolari Liberali - Pdl Eraldo Giudici, che interviene a due giorni dalla votazione in commissione del regolamento dell'imposta in programma martedì mattina. “Nella commissione di venerdì scorso, l'assessore Brasini, dopo cinque mesi, ci ha fornito alcuni dati della consistenza del patrimonio immobiliare della nostra città assunti per la definizione delle ipotesi di applicazione dell'IMU al rialzo, che è più semplice da applicare, ma più ingiusta”. Giudici spiega che i Comuni “hanno elaborato i loro conteggi di simulazione del possibile incasso Imu prendendo come riferimento la base dati dell'ICI” quindi del 2007 e “non aggiornate e bonificate”. Giudici poi fa altre due note, la prima sulle aree fabbricabili (“si promuove un pagamento ridotto adducendo le problematiche del Prg/Psc salvo poi, andare a recuperare il maggiore valore che sarà trattenuto dal Comune”). In conclusione la tassa di soggiorno, anch'essa calcolata “con molta approssimazione”. Intanto ieri è andato in scena il mini corteo del gruppo di civici “La Rimini che vorremmo”: solo una decina di persone, ma armate di convinzione e qualche paio di mutande per lanciare un messaggio chiaro: questa Imu ci porta via tutto (vedi foto). La Provincia perde i fondi per l'ambiente PIANO D'AZIONE Incapace di spendere 625mila euro, soldirevocati. E la Regione dimezza i nuovi finanziamenti n pasticcio bello e buono ‘costato' 733.336 euro. Soldi che la Regione avrebbe concesso alla Provincia di Rimini per progetti in favore dell'ambiente, ma che - viste le difficoltà dell'ente a spendere queste cifre e i problemi delle aziende (quasi sempre Hera) a chiudere i cantieri in tempo hanno indotto Bologna a chiudere i rubinetti. O meglio, a riproporre nel Piano di azione ambientale 2011-13 i soldi che non si era stati in grado di utilizzare nei Piani precedenti, tagliando però di oltre il 50% la quota di “finanziamenti freschi”, cioè nuovi. Il Piano di azione ambientale 2011-13 sancito con un accordo tra Regione e Provincia il 2 novembre 2011 prevedeva infatti un contributo di 1,2 milioni di euro per il territorio riminese, con cofinanziamento provinciale di 175mila euro. Un ammontare costituito perlopiù dagli avanzi degli anni precedenti (757.107 euro), mentre i cosiddetti “soldi freschi” concessi da Bologna sono stati solo 462.134 euro. La giunta di Stefano Vitali nel dicembre scorso ha infatti chiesto alla Regione la revoca del finanziamento da 625mila euro inserito nel precedente Piano 2008-10, che così dal milione 600mila euro di contributo regionale iniziale è sceso a poco più di 900mila. Tre i progetti andati in fumo: la stazione ecologica di Rimini (181.140 euro), la realizzazione delle aree di trasbordo di rifiuti urbani differenziati (95mila) e gli adeguamenti delle stazioni ecologiche già esistenti (348.820). Il problema è che nel nuovo Piano 2011-13 sono stati sì trasferiti i soldi, ma non questi progetti visto che si parla solo di conservazione della biodiversità (148.500), riduzione dei rifiuti e ottimizzazione della gestione (500mila) e generiche esigenze territoriali (500mila). “I progetti del Piano di azione ambientale hanno delle scadenze U precise – spiega l'assessore provinciale all'Ambiente, Stefania Sabba – e per quanto riguarda gli anni 2008-10 diversi soggetti, Hera soprattutto, non sono riusciti a realizzare gli interventi nei tempi richiesti”. Motivo per cui il finanziamento regionale da 625mila euro è stato revocato. Il consigliere provinciale del Pdl, Claudio Di Lorenzo, aveva paventato qualche mese fa il rischio di perdere quei soldi. Adesso la cosa si è concretizzata. “Avevamo previsto innanzitutto il sito per lo stoccaggio di rifiuti nella zona del centro Befane a Rimini – continua l'assessore -, ma non siamo riusciti a rispettare le scadenze e soprattutto non è ancora arrivato il permesso di Enac, necessario per la vicinanza con l'aeroporto”. La nuova stazione ecologica quindinon si farà, visto che non è nemmeno stata inserita nel Piano 2011-13. Anche gli interventi di adeguamento delle altre stazioni ecologiche non si trovano nei nuovi progetti ambientali. Morale della favola, la Provincia ha dovuto rinunciare a 625mila euro del Piano 2008-10 perché incapace di spenderli. Quei soldi sono stati trasferiti, insieme ad altri 125mila avanzati dagli anni precedenti, nel nuovo Piano 2011-13, ma la cifra di finanziamenti nuovi si è ridotta da 1,1 milioni a 462mila. Anche per l'incapacità nostrana, quindi, la Regione ha tagliato il contributo “fresco” di 731mila euro. Giovanni Bucchi Ambiente Sopra, rifiuti abbandonati nell'invaso del Ponte Tiberio. A dx, l'assessore provinciale Stefania Sabba Niente stazione ecologica alle Befane senza l'ok dell'Enac. Saltati anche altri progetti TASSE Pazzaglia (Sel-Fc) ha chiesto il ritocco. “Proposta demagogica” Addizionale Irpef, Renzi (Pdl): “L'aumento premia gli evasori” RIMINI La proposta di Fabio Pazzaglia di aumentare l'addizionale Irpef da 0,3 fino a 0,6 e 0,8% per i redditi sopra 55mila euro è “demagogica”. E se, come sembra, la giunta decide di ritoccare l'aliquota portandola a 0,5 e 0,6 per le fasce più elevate, “contribuirà ad avvicinare i riminesi onesti alla povertà e a premiare gli evasori”. All'indomani delle commissioni 1 e 5, Gioenzo Renzi (Pdl) va all'attacco in vista del voto di martedì in commissione. L'ex candidato sindaco ricorda che “non è un obbligo per il Comune applicare l'addizionale Irpef” e chiede di smetterla di “continuare a colpire i produttori di reddito con tasse a ripetizione”. “L'amministrazione comunale non deve esentare i redditi fino a 15mila euro e poi tassare con lo 0,3% l'intero importo dei redditi superiori”, dice Renzi. Che propone piuttosto di tassare “solamente la parte eccedente la soglia di 15mila euro, anche qui per una questione di equità”. Secondo l'azzurro, l'emendamento di Pazzaglia “di fatto premia gli evasori che si annidano nelle classi di reddito basse e punisce i contribuenti onesti. L'aggravio ulteriore della addizionale Irpef sarebbe infatti un ulteriore incentivo all'evasione e un altro premio ai molti evasori della nostra città”. La verità, concludeo, “è che l'amministrazione Gnassi dimostra la propria incapacità e inadeguatezza incrementando le tasse e così condannando i cittadini riminesi a una crescente povertà”. “Quello che serve è invece una radicale revisione e riduzione delle spese della macchina comunale, che Gnassi è incapace di realizzare perché la spesa pubblica è da sempre fabbrica di consenso”. Vecchie guardie Renzi (Pdl) in consiglio con Astolfi (RxR) v.le Matteotti 24 47921 Rimini- Tel. 0541 58411 www.villamariarimini.it info@villamariarimini.it SERVIZI DIAGNOSTICI VILLA MARIA RIMINI Vicina, molto vicina. La comodità di ottenere un esame diagnostico in tempi brevissimi senza onerosi spostamenti. 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LEGA LIBERA “All'Isola meno clienti” Lega Libera contro il finanziamento ai partiti, a favore di un rilancio dell'isola dei Platani e poi il Psc, che deve essere condiviso con chi ha portato questa maggioranza al governo. “La gente è molto delusa dei partiti – spiega Dante Stambazzi - e manifesta tanta preoccupazione in vista delle scadenze dei molteplici nuovi balzelli da pagare, non sarà facile rispettare le scadenze con una crisi di lavoro preoccupante. Tanti i punti su cui i cittadini bellariesi si sono soffermati per discutere e portare le loro ragioni. Un'isola dei platani che a livello di commercio sta pagando un prezzo troppo alto, la gente che frequenta l'isola per fare acquisti è sempre di meno, e le attività non resistono più; altro tema molto sentito è il parcheggio di Via Costa, ascoltando i cittadini abbiamo avuto la sensazione che la giunta abbia sbagliato nel concedere un'area pubblica a beneficio di una sola categoria trascurando in gran parte il bene comune ed eliminando una parte di parco e - continua Stambazzi - anche se il Tar ha dato la ragione a Comune e albergatori, pur rispettando la decisione, rimaniamo dell'idea che non si doveva toccare il verde”. Sul Psc Stambazzi afferma che “molti aderenti a Lega Libera hanno lavorato per portare questa maggioranza al governo, non è giusto essere stati messi fuori gioco”. “Parcheggi, interesse solo in via Costa” Ceccarelli: “I bandi esplorativi, deserti oquasi, confermano la bontà del progetto” “Ci sono scelte alternative al parcheggio di via Costa, esistono aree disponibili per farli, sia pubbliche che private” affermavano in molti pochi mesi fa esponenti dell'associazione Andrea Costa e opposizione. Area cavalli, via Properzio e l'attuale parcheggio di piazza del Popolo erano i tra i nomi più ricorrenti, annunciati come parcheggi possibili. Invece no, la realtà è un'altra, su questi “parcheggi sicuri” in pochi hanno presentato proposte concrete rispondendo al bando pubblico esplorativo che il comune ha utilizzato per “verificare” se vi fossero privati o associazioni interessati alla realizzazione dei parcheggi. Qualcuno si è fatto avanti, ma in concreto nulla. “L'esito di questo bando è molto importante – spiega il sindaco Enzo Ceccarelli – perché demolisce luoghi comuni come: la troppa fretta che abbiamo avuto nel partire con il progetto Costa, che ha ritardato un anno, tra sostanziali modifiche e verifiche, e che non abbiamo, come amministrazione, valutato altre ipotesi. Il bando come termometro della situazione, difficilmente sostenibili economicamente progetti di questo tipo”. Quale è stato l'interesse per queste tre aree? “Sull'area cavalli solo una proposta pervenuta, ma grandi difficoltà di sostenibilità economica, per Piazza del Popolo il deserto, su via Properzio due proposte, ma anche qui, viste modifiche a regolamenti e varianti urbanistiche che venivano richieste, non sono state accolte. Oggi ci sono le conferme alle mie valutazioni – chiarisce Ceccarelli – e i tanti proclami non si sono realizzati e le tante parole spese minano oggi la credibilità di certi personaggi. L'analisi del territorio e dei possibili parcheggi ha dato dei risultati, la scelta di via Costa non è stata frutto di un atto di forza, come sostenuto anche in sede di consiglio comunale dall'opposizione, ma di una verifica di possibili soluzioni”. Gabriele Domeniconi Piazza del Popolo completamente vuota e inutilizzata, nel riquadro la cosiddetta “area cavalli” IL CONVEGNO Gli albergatori sfidano la crisi “Gestirla e non esserne travolti” “Gestire la crisi o esserne travolti”, questo il tema centrale dell'incontro di domani alle 14.30 presso il Blu Suite Hotel di Igea Marina, organizzato da Turismhotels, con il consulente romano Franco Grasso. L'obiettivo di Grasso è di far capire al paese, ed in particolare agli operatori che, seguendo alcune tecniche tariarie e commerciali, le strutture migliorano la loro performance senza danneggiarsi l'una con l'altra, ma traendone beneficio nell'interesse di clienti, imprenditori, dipendenti ed indotto. Una filosofia interessante e particolarmente importante in questi momenti complicati dell'economia italiana e del turismo, che potrà infondere nuove idee e soprattutto ottimismo tra gli operatori di Bellaria Igea Marina. Un'opportunità di crescita ed aggiornamento oerta dalla cooperativa Turismhotels a tutti i propri associati, che avranno l'opportunità di incontrare uno dei massimi esperti italiani di tecniche commerciali. L'incontro è stato studiato ed organizzato dal Consiglio di Amministrazione di Turismhotels, recentemente rinnovato con l'Assemblea Annuale dei Soci del 2 maggio scorso, con la nomina di quattro nuovi consiglieri per il triennio 2012-2014: Gianni Gori, Elisa Savini, Andrea Onofri e Mariafrancesca Vasini e l'elezione di Fabrizio Agostini, riconfermato come presidente e Luana Giorgetti come vicepresidente, prima donna a ricoprire questo ruolo della cooperativa. Scuole materne Nuovi giochi a norma di legge Le scuole materne hanno finalmente i loro nuovi giochi esterni, in un contesto pulito e sicuro. Un tema questo, che unito a quello della sostituzione dei giochi nei parchi comunali ha sempre destato l'attenzione dei cittadini, ma, come più volte sottolineato dagli assessori durante gli incontri dei consigli di quartiere, dove questa esigenza è emersa, le normative sui giochi sono cambiate, quindi vanno tutti sostituiti. L'amministrazione, con un finanziamento di oltre 23mila euro, ha completato l'intervento di sostituzione e sistemazione dei giochi all'esterno delle scuole materne. Come sottolinea l'assessore alla scuola Filippo Giorgetti: “L'Amministrazione Comunale ha inteso recepire al massimo grado le più recenti indicazioni in materia, frutto a loro volta delle ultime norme europee Uni sulla sicurezza dei giocattoli. Per questo abbiamo sostituito i giochi, come scivoli o casine all'aperto, non più ottemperanti la normativa vigente. In più abbiamo colto l'occasione per apportare la dovuta manutenzione a quei giochi che non richiedevano di essere sostituiti, con interventi di piccola manutenzione anche sulle aree verdi comprese nelle materne: un ulteriore passo in fatto di sicurezza e qualità dei servizi, a beneficio dei bambini delle nostre scuole”. L'attenzione verso le scuole è alta, dopo la sostituzione del tetto in eternit alla scuola Panzini anche l'esterno e le zone di svago dei bambini sono state sistemate. PER I GIOVANISSIMI UN PROFICUO BINOMIO FRA SPORT E CULTURA. CHIUSO CON SUCCESSO IL TORNEO DEL GELSO VINTO DAL RIMINESE MARCO MENOZZI SU 200 ISCRITTI Al circolo tennis di Igea fra schiacciate e match point si impara pure l'inglese Al circolo tennis di Igea Marina arriva una bella e originale proposta per i ragazzi: un corso di tennis più un corso d'inglese, anche per ricordare da dove arriva questo sport. Sarà infatti l'insegnante madrelingua, Kathleen Amos e far imparare l'inglese con divertenti giochi all'aperto che rendono davvero interessante questo inusuale binomio tra sport e studio delle lingue. Da domani fino al 9 di giugno, il circolo mette inoltre a disposizione il maestro Stefano Zanni per una settimana gratuita per avvicinarsi a questo sport. Intanto le attività continuano regolarmente ed è stato giocato proprio in questi giorni il “torneo del Gelso” con 203 iscritti, un vero boom di partecipanti se si pensa che nel 2011 furono “solo” 128. Ad aggiudicarsi il torneo Marco Menozzi del circolo tennis di Rivazzurra. “E' stato un grande successo – spiega Elisa Vandi, presidente del circolo – soprattutto di pubblico. I giocatori erano contenti, dobbiamo anche ringraziare i nostri soci, perché, visto il numero dei partecipanti, abbiamo dovuto occupare i campi, limitando gli accessi ai campi, sono stati molto disponibili”. Il circolo tennis di Igea Marina, in questi quasi due anni di nuova gestione, ha portato il tennis anche in inverno, grazie alla copertura dei campi con i palloni, e sta lavorando molto sui giovani grazie alla volontà del maestro Stefano Zanni che ha portato giovani a giocare tornei di rilievo dove si sono distinti per i meriti sportivi. (gd) LUNGOMARE COLOMBO Sette note al sax Concerto in terrazza degli lussemburghesi La musica classica suonata dai saxofoni dai giovani studenti della scuola lussemburghese di musica della città di Echternach ha immerso il lungomare Colombo in un clima armonioso e suggestivo. Il concerto da “terrazza” che si è tenuto l'altra mattina all'Hotel Milano ha attirato tantissimi curiosi da “Sax de Lux”, dove Lux sta per Lussemburgo, è il nome della banda composta da 32 giovani allievi che, tra le musiche classiche, hanno suonato anche Romagna Mia. (gd) L'inusuale location per il concerto sul lungomare Colombo Futsal Bellaria I baby di mr. Muccioli strapazzano i ragazzi del Rubicone Il Futsal Bellaria continua a stupire anche nella categoria juniores. Dopo il terzo posto in campionato i giovani bellariesi hanno iniziato la Coppa Emilia Romagna che vede impegnate 13 squadre della regione. La manifestazione articolata in 4 gironi, vede la prima classificata andare direttamente in semifinale, dove con una gara di andata e ritorno si stabiliscono le due finaliste. Il Futsal impegnato nel girone D ha vinto il primo incontro strapazzando la Città del Rubicone di San Mauro Pascoli per 7 a 2. Al Lago La Valletta di Igea Marina i baby di mr. Muccioli hanno condotto le danze grazie alle reti di Baca (2) e Tuluman (2) e di Terhes (1), Baldisserri (1) e Georgiev (1). Una buona vittoria contando che gli ospiti erano i detentori del trofeo che con questa sconfitta sono stati detronizzati dagli igeani, che hanno giocato una partita in pompa magna. Nella seconda giornata gli orange blu, hanno fatto visita al pericoloso Rimini al Palasport Flaminio. Nonostante il gran caldo dovuto all'imminente estate, i baby bellariesi hanno concesso poco ai locali, vincendo 3 a 0 l'incontro grazie alle reti di Tuluman, Baca e Terhes, proiettandosi così in semifinale. Entusiasta l'allenatore Muccioli, che sebbene la stagione sia agli sgoccioli, continua ad avere grandi soddisfazioni dalla squadra dei piccoli, frutto di un annuale lavoro, importante e certosino. A fine partita mister Muccioli ha dichiarato di credere in questi giovani, forgiati quest'anno nel calcio a 5, per un proseguo felice del torneo. Prossimo impegno: venerdì 8 giugno alle 21:15 al Lago La Valletta, semifinale di coppa. I nuovi giochi alla materna “Gabbiano” Il vincitore Marco Menozzi BELLARIA IGEA DOMENICA3. GIUGNO 201225 MARINA
L'EVENTO RAI 1 Cosa c'entra Verdone con Cenerentola? Vedere per capire FAVOLE Questa sera (ore 20.35) e domani, un evento unico: Cenerentola, una favola in diretta piglia le musiche da Rossini e la scenografia da Palazzo reale a Torino. Il coordinatore del tutto è Carlo Verdone. Parola di Carlo: «In un mondo in cui la realtà è veramente molto brutta rifugiarsi in una favola è in qualche modo un cuscino soce» IL FILM RETE 4 Cinema di “genere” per Clint. Sempre un bel vedere CIAK SI SPARA Tra i film di “genere” di Sua Maestà Clint Eastwood, si conta Debito di sangue (2002). Clint è un detective dell'Fbi sfidato da un killer ambiguo quanto spietato (ovviamente). Con Anjelica Huston. Ore 21.30. Cineleggenda. Dopo “Debito di sangue”, Clint gira “Mystic River” e “Million Dollar Baby”, i suoi film più duri e perfetti BENTORNATO LA 7 Vincenzo Venuto riparte dal Messico con “Missione natura” NATURALISTI I bambini attendevano l'evento da un po'. Vincenzo Venuto riparte con Missione natura album (ore 21.30). Tra animali bizzarri e intrepide avventure, si riparte dal Messico. Info: www.la7.it/missionenatura RAI 1 RAI 2 RAI 3 RETE 4 CANALE 5 ITALIA 1 06.30 Uno Mattina in famiglia 09.30 A sua immagine 10.00 Santa Messa 12.20 Linea verde 13.30 Tg1 14.00 Domenica in... l'arena 17.45 Domenica in... così è la vita arrivederci! 18.50 L'eredità 20.00 Tg1 20.35 Cenerentola una favola 21.30 Lezioni di sogni 00.15 Tg1 notte 07.00 Cartoon magic 10.10 Il nostro amico Charly 10.50 A come avventura 11.30 Mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 motori 13.45 Il commissario Herzog 14.50 Morte al mercato 15.50 Omicidi nell'alta società 17.20 Due uomini e mezzo 18.10 Regata storica Amalfi 19.05 Crazy parade 19.35 Il clown 20.30 Tg2 - 20.30 21.00 N.C.I.S. 21.50 Ringer 23.20 La domenica sportiva estate LA 7 TELE ROMAGNA 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 10.00 Ti ci porto io 11.45 Piccola posta 13.30 Tg La7 14.05 Due figli di... 17.00 The district 18.00 L'ispettore Barnaby 20.00 Tg La7 20.30 In onda 21.30 Missione natura album 23.40 Tg La7 23.55 Tangos, l'esilio di Gardel 08.00 Trentaminuti 08.30 Il vangelo secondo me 08.45 Dentro la notizia 11.45 Sconfinando 12.00 7 note-Orogel news 13.20 Speciale salute 14.00 Tg Teleromagna 14.30 Romagna solidale 14.45 Il vangelo secondo me 15.00 Ortofrutta d'estate 15.30 Dentro la notizia 19.00 Tg teleromagna 20.00 A quattrocchi 20.30 Le vie di S.Apollinare 21.00 Domenica in musica 21.30 Dentro la notizia 22.30 Legacoop Tv 23.00 Dentro la notizia 07.40 Questi fantasmi 09.00 Ciclismo 10.00 Monaco auto Gp2 11.00 TgR-rubriche 12.00 Tg3 - agende 12.25 Telecamere 12.55 Lezioni dalla crisi 13.25 Il capitale di Philippe Daverio 14.15 Tg3 Regione 14.30 In 1/2 ora 15.05 Poveri ma belli 16.15 Occhio al testimone 18.10 I misteri di Murdoch 19.00 Meteo -Tg3 -Regione 20.00 Blob 20.20 Pronto elisir 21.30 O the report 22.45 Tg3 - Tg3 Regione 23.00 Cosmo 08.00 Zorro 08.50 Slow tour 09.30 Magnifica Italia: EmiliaRomagna 10.00 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 11.30 Tg4 12.00 Melaverde 13.20 Pianeta mare 14.00 Donnavventura 15.10 Il gigante 18.50 Tg4 - meteo 19.35 Colombo 21.30 Debito di sangue 23.50 Boogie nights 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.50 Le frontiere dello spirito 10.00 Ciak junior 10.30 Sua maestà viene da Las Vegas 13.00 Tg5 13.40 L'onore e il rispetto 16.10 Lilly Schonauer 18.00 I delitti del cuoco 20.00 Tg5 20.40 Paperissima sprint 21.10 Caterina e le sue figlie 3 23.30 Le fate ignoranti 08.00 Cartoni 10.45 Motociclismo gara Moto3 12.00 Studio aperto 12.15 Motociclismo gara Moto2 14.00 Motociclismo gara MotoGp 15.00 Fuori giri 16.00 Jimmy Grimble 18.30 Studio aperto 19.00 Bau boys 19.40 Spia per caso 21.30 Archimede, la scienza secondo Italia1 00.30 Confessione reporter Rete 8/VGA Telerimini TELE 1 7 GOLD SAN MARINO TV SAT 2000 MUSIC TV 07.00 Video giornale 07.30 Televendite 11.00 A Rimini c'è più gusto 12.00 In zir par la Rumagna 15.00 A tutto calcio 17.00 Televendite 18.30 Romagna romantica 19.30 La settimana: fatti e avvenimenti 20.00 Rubriche 23.00 La settimana: fatti e avvenimenti 00.00 Medicina più 01.00 Super tennis 08.00 Salva Italia 09.00 Compagni di viaggio 09.30 Next 10.30 Esculapio-Special 12.05 Compagni di viaggio 12.30 Tele1 news 13.00 Tele1 sette giorni 13.35 Esculapio 14.40 Special 15.00 Salva Italia 16.20 Salotto 17.35 Tele1 sette giorni 18.05 Fuoricampo 20.20 Tele1 news 20.30 Special 20.45 Tele1 sette giorni 21.05 Talk-Special 07.15 Nutizieri bulgnais 08.00 7 gold shopping 14.00 Film 16.45 Marine mamals 17.20 The horsemen 18.00 Motorpad tv 18.45 Sport e medicina 19.10 Sapori e piaceri 19.40 Speciale Casalotto 20.00 Diretta stadio 23.30 Film 01.25 Cinema 7 gold 07.15 Sceneggiato 08.15 Coming soon 08.30 Sceneggiato 10.00 Rubrica motori 11.00 Smtv primavera 12.30 Documentario 13.00 Talk-attualità 14.55 Film 16.15 Documentario 17.10 Fiction 19.00 Salus tv 19.45 Newsroom 20.35 Fiction 22.20 Telefilm 23.15 Tg san Marino 00.10 Film 08.05 Luoghi devozione 09.00 Octava dies 09.30 Santa Messa 11.30 Terra Santa news 12.00 Regina Coeli 12.20 Una settimana a Lourdes 13.20 Antivirus 14.00 Film 17.30 Vade retro 18.00 Rosario 18.30 Una settimana a Lourdes 19.30 W i nonni-Rosario 20.30 Un'altra vita 21.30 Film 23.00 Eetto notte 07.00 Only hit 09.20 Pop up video 10.10 Randy Jackson presents 11.00 Teen mom 2 11.50 Ginnaste vite parallele 12.40 Ragazzi in gabbia 13.30 I soliti idioti 14.20 Jersey shore 16.00 Case pazzesche 16.30 Made 17.20 Maratona Ginnaste vite parallele 20.20 Ragazzi in gabbia 21.10 Il testimone vip 22.50 True life 23.40 Speciale Mtv news 00.30 Mike Judge's beavis and butthead PROGRAMMI TV 37DOMENICA3. GIUGNO 2012
Livio Bacciocchi il notaio sammarinese titolare della Fincapital INCHIESTA FINCAPITAL Chiariti alcuni passaggi discordanti. Ciascuno pensava che l'altro fosse d'accordo con Vallefuoco. Chiesta la scarcerazione Bacciocchi e Zavoli messi a confronto per 9 ore ivio Bacciocchi e Roberto Zavoli sono stati messi a confronto per quasi nove ore nel carcere dei Cappuccini di San Marino. Il faccia a faccia più atteso è iniziato poco dopo le 9 di ieri mattina e si è concluso attorno alle 18,30. Il giudice Morsiani ha cercato di fare chiarezza sulle deposizioni, spesso discordanti, rese dai due imputati nell'ambito dell'inchiesta sul presunto riciclaggio alla Fincapital. Deposizioni che Zavoli aveva rilasciato agli inquirenti del Titano e Bacciocchi ai colleghi italiani nella sua lunga detenzione, otto mesi fra il carcere di Rimini e quello di Napoli. E' un'inchiesta complessa quella che vede al centro la finanziaria di Dogana. A fine confronto i legali del titolare della finanziaria e dell'imprenditore, all'epoca dei fatti contestati socio di Francesco Vallefuoco (il tramite per gli inquirenti con la malavita organizzata italiana), concordano sul fatto che le due versioni si sono avvicinate su molti punti. Bacciocchi e Zavoli hanno spiegato di non sapere di essere entrambi minacciati e ciascuno dei due pensava che l'altro fosse d'accordo con Vallefuoco. Non sono mancate le domande del giudice Morsiani su eL ventuali coinvolgimenti dellapolitica. Domanda alle quale idue indagati avrebbero risposto.Ma nulla sui contenuti è possibile, in questo momento delle indagini, sapere. La difesa di Bacciocchi fa leva sulle intercettazioni disposte dalla Dia di Napoli e acquisite nel procedimento penale italiano. “Cristallizzano - afferma Carlo Biagioli, legale di Bacciocchi - in maniera indelebile i ruoli dei soggetti. E chi oggettivamente e fisicamente ha subito pressioni e violenze”. “Dal mio punto di vista - spiega l'avvocato Stefano Caroli molto è stato chiarito e le versioni ora sono compatibili. Entrambi temevano per le proprie famiglie, visto il ricorso alla violenza di questi personaggi”. Sia Biagioli che Caroli hanno presentato istanza di scarcerazione per i loro assistiti, in subordine i domiciliari. Il giudice Morsiani si è riservato di decidere. Se ne riparlerà all'inizio di questa settimana. Nel frattempo, domani, Zavoli sarà ascoltato dal giudice Manlio Marsili che segue l'altro troncone dell'inchiesta, nato dall'indagine Vulcano di Bologna. Bacciocchi e Zavoli si trovano in carcere dallo scorso 19 maggio. Antonella Zaghini Non sono mancate le domande del giudice su eventuali coinvolgimenti della politica IN BREVE Il Gruppo del Conca ricevuto dai Reggenti Momento tutto da ricordare per il Gruppo Del Conca. Ieri oltre 500 invitati della storica azienda di Faetano sono stati ricevuti dai Capitani Reggenti. Fondazione e famiglia Mularoni per celebrare i 50 anni di attività hanno organizzato un concorso e una mostra dedicata alle ceramiche. Per gli ospiti una giornata all'insegna della sammarinesità con lo spettacolo degli sbandieratori, la cena servita nella cava dei Balestrieri e lo spettacolo con il comico riccionese Paolo Cevoli. Sfilata anni Cinquanta al Cfp Il Centro di Formazione Professionale di San Marino fa rivivere gli anni Cinquanta. Grazie ad un progetto interdisciplinare che culminerà con un evento in programma domani mattina (ore 10.30) nella sede Cfp di Serravalle. L'evento s'intitola “Accadeva a San Marino il 30 settembre 1950 al Kursaal” e ripropone quello che poteva essere un tipico appuntamento mondano nella San Marino di oltre sessant'anni fa, con tanto di sfilata di moda e musica. Protagoniste le allieve del secondo anno del corso di qualificazione di base per estetiste e parrucchiere. Crociere, le date di giugno Ripresa a maggio l'attività croceristica di Porto Corsini, a Ravenna. La segreteria di Stato al Turismo rende note le date delle escursioni in pullman verso San Marino. Sono già 8 i bus arrivati da Ravenna, per un totale di 233 passeggeri. Gli approdi di giugno con visita prenotata a San Marino sono fissati per il 16, il 21 e il 28 giugno. La destinazione San Marino viene presentata distribuendo a tutti i croceristi ancora a bordo materiale promozionale che illustra le attrattive del posto, le peculiarità e il calendario dei principali eventi del 2012, in modo che i passeggeri possano scegliere in anticipo la destinazione per l'escursione da fare una volta scesi in porto. Si firma con l'amica Italia, Sant'Agata salva San Marino LA NOTA DI PRISCILLA L'agognata sigla in una congiunzione astrale terrificante, nella giornata di Sant'Antonio, protettore di poveri e oppressi. Prevista già una coalizione tricolore: verde (Ap), bianco (Dc) e rosso (Psd), la più filo italica possibile ettimana densa di avvenimenti a San Marino. In ogni angolo del Paese c'è grande euforia. La notizia della firma dell'accordo sulle doppie imposizioni fiscali con l'Italia è arrivata venerdì, verso l'ora di pranzo. Un elettroshock per l'opinione pubblica, una iniezione di ottimismo per il governo e i partiti di maggioranza - compresa “l'opposizione di governo” Psd. Un'amica, presente venerdì al ricevimento in Ambasciata, mi ha riferito di una Mularoni raggiante, sorriso a 32 denti, luce negli occhi di chi ha raggiunto l'obiettivo della vita. Giulio Terzi di Sant'Agata salva San Marino, Monti sconfigge Tremonti, Cancellieri cancella i Maroni e questa volta non c'è Lavitola che tenga. La firma, agognata da quattro anni arriverà con una congiuntura astrale terrificante: 2012 - giugno ovvero 6 (3+3), il 13 alle ore 17, nella giornata dedicata a Sant'Antonio da Padova. Il patrono di poveri, oppressi, donne incinte, affamati, viaggiatori, animali, è il Santo che veglierà sulla firma. Spero che il segretario di Stato per gli Affari Esteri sfoggi un look adeguato alla circostanza. Niente maxi borse che non si addicono all'occasione e un po' di sole per ravvivare il colore della pelle. Un tailleur Chanel sarebbe auS spicabile, in tinta sobria, con unfilo di perle al collo. Segretario,per una volta ci faccia sognare.La notizia della della firma haimmediatamente scatenato l'ottimismo dell'Anis. Carlo Giorgi, boss dell'organizzazione, ha già dimenticato Gatti sr pronto a lanciarsi in nuove avventure verso il XXX anno di direzione generale dell'associazione industriali. Luca è convinto che l'evento accelererà le dinamiche di rafforzamento del Patto per San Marino. La prossima settimana il Psd prenderà posizione per dare l'endorsement alla firma e preparare lo sbarco nel Patto, sotto la regia di Stolfi e Podeschi. Sarà una coalizione tricolore: verde (Ap), bianco (Dc) e rosso (Psd), la più filo italica possibile che la Repubblica potesse mettere in campo. Luca mi dice che a Roma Stolfi e Podeschi hanno già dato rassicurazioni formali sulla fedeltà di San Marino all'Italia. Addio sogni di gloria e soprattutto fine del motto “noti a noi, ignoti agli altri”. Saremo molto noti - anzi trasparentissimi - come un perizoma in lurex bianco. Il segnale del cambiamento è arrivato lunedì nella conferenza stampa di Banca Centrale in cui, mi hanno raccontato, Clariza&C hanno ammesso le infiltrazioni della malavita organizzata a San Marino e hanno confermato la lenta e definitiva contrazione del sistema finanziario sammarinese, dimezzato, ridotto ormai nelle condizioni di non nuocere. Un amico bancario a cena a Fano mi ha spiegato che la città di Pesaro ha una raccolta bancaria superiore allo Stato di San Marino. Mi sono avvilita. Superati e umiliati addirittura da Pesaro che già vanta negozi di Hermes, Chanel, Gucci. E' devastante. Mi dovrò rassegnare presto a targare la mia Porsche Pesaro. A San Marino, il giovane Arzilli non vuole più le premium Cars, non piacciono alla Gdf. Sceglieremo solo utilitarie e familiari, che tristezza. Questa è stata anche la settimana della riunificazione socialista. Ho visto le foto su i giornali, molto retrò. E' il trionfo della vecchia guardia. Una volta ho avuto una storia con un socialista. Era sempre indeciso sulla cravatta da mettere. Alla fine l'ho mollato per un ragazzo di sinistra, ballerino splendido, amante focoso, ma alla lunga un po' troppo infedele. Lasciato pure lui. Il consiglio della settimana. Per una firma importante, penna sempre, e solo, Cartier. Un bacio a tutte dalla Vostra Priscilla. Il consiglio di Priscilla per la firma: un tailleur Chanel con un filo di perle al collo SAN MARINO
MACERATA Continua la grande stagione della Lube Banca Marche del ds ravennate Recine. Dopo la conquista dello scudetto con la prima squadra e la promozione in B1 della seconda, ecco profilarsi la possibilità del prestigioso tris. Questa mattina, la squadra Under 19 marchigiana affronta in finale la Bre Banca Cuneo per la conquista della Junior League, ovvero il massimo campionato italiano giovanile. Nelle semifinali di ieri la squadra di Gianni Rosichini ed Enrico Massaccesi ha superato per 3-1 Modena (24-26, 25-20, 25-22, 25-23) a conclusione di una partita combattutissima e cominciata decisamente in salita, mentre i piemontesi nella seconda semifinale di giornata ha battuto col punteggio di 3-0 (25-21, 2518, 25-18) l'Itas Diatec Trentino. La finale è in programma alle 15 al Fontescodella della città marchigiana, che si prevde gremito in ogni ordine di posti, come è avvenuto anche ieri per la semifinale. In mattinata, alle 11, finale di consolazione tra Modena e Trento. Junior League Cuneo e Macerata, ultima sfida per lo scudetto SAN MARINO E' svanita per un soo la storica qualificazione della squadra Under 13 maschile della Beach & Park San Marino alla fase regionale del campionato di categoria. Nel concentramento interprovinciale i ragazzi di Elisa Carlini hanno battuto 2-0 (25-21, 25-23) Forlì e perso 2-1 (20-25, 26-24, 20-25) contro la RoburCosta Ravenna che poi ha conquistato il pass per i regionali battendo Forlì al terzo set, concedendo pure un match point agli avversari che, se realizzato, avrebbe qualificato la Beach & Park. Un ruolo importante nel match l'ha rivestito la stanchezza, in quanto i titani si sono presentati solo in 7 (Marco De Angelis, Federico Tentoni, Yan Budzko, Simone Protti, Lorenzo Ciavatti, Samuel Frascio, Lorenzo Togni) data l'indisponibilità per problemi fisici di Meloni e Silvagni. Under 13 Per un set Beach & Park perde il pass regionale BREVI Volley Torna il raduno epocale della pallavolo ravennate RAVENNA Procede a grande ritmo la macchina organizzativa del 3° “Raduno epocale del volley maschile ravennate”. L'evento, organizzato dal trio Margutti-Ragni-Rusticali, ovvero tre vecchie glorie (di militanza sportiva, non certo di età anagrafica) della pallavolo cittadina, si terrà venerdì 22 giugno alle ore 19.00 al Bagno Luana di Marina di Ravenna. E torna puntuale in occasione dell'anno olimpico - la prima edizione si tenne, infatti, nel 2004 e la seconda nel 2008 - così come olimpica è la fatica per coordinare tutti i contatti. Il raduno è aperto a tutti coloro che, a vario titolo, hanno avuto a che fare con il mondo della pallavolo maschile ravennate (e dintorni ovviamente): giocatori, allenatori, giornalisti, dirigenti, arbitri e ovviamente tifosi e sportivi. Quella serata sarà l'occasione per ripercorrere, tra un piatto e l'altro, tra un bicchiere e l'altro, pezzi di storia della pallavolo bizantina, all'insegna dell'aggregazione, dell'amicizia e di un filo di nostalgia, anche se la conferma della Cmc RoburCosta in A1 aiuterà a mitigarla. Per motivi organizzativi, è necessario avere un numero il più esatto possibile di adesioni, per cui, tassativamente entro il 15 giugno, chi è interessato a partecipare deve comunicarlo tramite il blog www.bagherpersempre.it oppure mandando un sms al 348 8810072. World Grand Prix Ortolani tra le 12 azzurre per la Polonia ROMA C'è anche Serena Ortolani tra le 12 azzurre che oggi, agli ordini di Marco Bracci, si radunano a Roma per preparare la prima tappa del World Grand Prix che si disputerà in Polonia, a Lodz nel prossimo week-end, dove aronteranno Brasile, Serbia e Polonia. La partenza per la Polonia è fissata per domani. L'Italia va all'assalto di un vero tabù, non avendo mai vinto questa manifestazione, giunta alla 20ª edizione, e dove ha conquistato due secondi e quattro terzi posti. Un momento di esultanza della Fenice ma alla fine gara1 è della Libertas e sotto l'alzatore Nicola Sangiorgi CESENATICO “I ragazzi ci credono, sono tranquilli. Dopo la sconfitta ieri (venerdì, ndr) sera non c'erano musi lunghi”. Le parole del ds della Siropack Cesenatico, Ugo Baglietti, tradiscono la grande voglia di rivincita che anima il gruppo di Pedrelli dopo lo 0-3 patito a Modena contro la Villa d'Oro in gara1 di finale playoff per la B2. Stasera, alle ore 21, al Pala Peep di Cesenatico, i romagnoli proveranno a ristabilire la parità. “Servirà una grandissima partita ammette il ds - perchè la Villa d'Oro, per quello che abbiamo visto sabato, è una squadra di altra categoria, sia fisicamente che tecnicamente. In attacco non abbiamo la loro potenza (in gara1 hanno impressionato le tre bocche di fuoco emiliane, Trebbi, Ugolini e Borghi, ndr.) e quindi dobbiamo eccellere in battuta e in difesa, anche se loro battono molto forte”. Un alleato prezioso potrebbe essere il Pala Peep. “Il Villa d'Oro storicamente gioca in una palestra stretta, col soffitto basso e le pareti attaccate al campo. Trovarsi a giocare in un palasport ampio potrebbe fargli perdere gli abituali punti di riferimento. Le squadre che l'hanno affrontata in questo campionato ci hanno confermato questa loro difficoltà”. Per provare ad andare a gara3 mercoledì 6 Pesaresi (nella foto) e compagni dovranno anche sfoggiare una prova di grande continuità. Venerdì sera i ragazzi di Pedrelli, dopo aver tenuto bene il primo set, grazie anche a qualche errore di troppo degli emiliani, che allungano solo nel finale grazie al servizio e alla potenza di suoi attacacnti, hanno steccato completamente il secondo mentre nell'ultimo parziale è mancato quel guizzo e quello spunto per provare a riaprire la gara. “Nell'ultima partita contro San Marino - riprende Baglietti - la squadra ha disputato un'ottima partita: credo che dobbiamo ripartire da lì, senza fare troppe considerazioni. Per pensare a gara3 e alla finalissima c'è tempo”. Massimo Montanari B2 MASCHILE Al termine di un match intenso ed appassionante, i romagnoli cedono al tie-break gara1 di finale per salire in B1 in casa della Libertas, che allunga la sua imbattibilità. Mercoledì il ritorno a Forlimpopoli La Fenice sfiora l'impresa a Genzano Libertas 3 Fenice 2 (22-25, 25-23, 25-14, 22-25, 15-9) GENZANO Nella prima partita di finale per la B1, la Fenice sfiora il colpaccio al cospetto della Libertas Genzano, facendone vacillare l'imbattibilità che dura dal 25 febbraio. La formazione di Casadei se la gioca a viso aperto, senza timori reverenziali, convinta delle proprie possibilità, e scende in campo, in un palasport assordante di tifo, col piglio giusto. La partita Sestetti annunciati in campo. La partenza di Boschetti e compagni è bruciante e al primo timeout è 8-3 Fenice. La reazione della Libertas è veemente ma la Fenice riesce a contenere il temutissimo Roberti (ex Chieti) e mantenere quei 2-3 punti di vantaggio che le permettono di chiudere a suo favore il primo set. Sulle ali dell'entusiasmo, la Fenice regge il confronto anche nel secondo parziale, che scorre sul filo dell'equilibrio. I romagnoli prendono un minimo vantaggio verso la fine, poi un errore di rotazione manda in confusione gli ospiti e rimette in gioco i padroni di casa, spietati nel chiudere il set sul 2523. La Thermolutz accusa il colpo: il terzo set è a senso unico a favore del Genzano, con gli ospiti incapaci di opporsi e di trovare le contromisure. Ma la compagine artusiana ha grande tempra e nel quarto set rifiorisce. Tutti i reparti tornano a funzionare al meglio, l'attacco di casa è limitato, e il quarto set dice Forlimpopoli. Si va al tie-break, dove la squadre romagnola paga lo sforzo fisico e mentale e lascia via libera ai tosti romani. Se ne riparlerà mercoledì sera, a Forlimpopoli, alle 20.30, con la sensazione che il divario tra le due formazioni non sia così netto. SERIE C MASCHILE IL TABELLINO DELLA FINALE Villa d'Oro-Siropack 3-0 (25-22, 25-14, 25-21) VILLA D'ORO: Trebbi 15, Vecchi 1, Ugolini 17, Borghi 10, Zacchia 12, Sandoni 1, Bergianti (l.), Malavolta 4, Barbieri, Garuti. All.: Tassoni. SIROPACK: Barone (lib.), Iorio (lib.), A. Lucchi, Rasi 2, Zavatta 4, Rossi 2, Pivi 1, Pesaresi 15, D'Andria 2, Peccenini 5, C. Lucchi 7. Ne: Pascucci, Fantini. All.: Pedrelli. C MASCHILE La prima partita di finale per il salto in B2 ha visto il successo dei modenesi. Il sestetto di Pedrelli stasera in gara2 punta a pareggiare i conti Villa d'Oro abbagliante ma la Siropack pensa già al riscatto VOLLEY DOMENICA3. GIUGNO 201212
PALLONATE Primavera Roma e Lazio in semifinale La Roma si è qualificata per le semifinali playo del campionato Primavera nel I giallorossi campioni in carica hanno superato per 4-0 il Varese a Foligno con reti di Ricci al 6', Ciciaretti al 20', Lopez all'84' e Frediani al 92'. La Lazio ha battuto il Torino 2-1 (2 Emmanul, Pinelli). Ucraina Il solito flop dei Grandi eventi I miliardi spesi per Euro 2012 rischiano di non portare all'Ucraina un ritorno adeguato in termini economici e di immagine. Dalle aziende pubbliche e dai privati sono usciti 10,85 miliardi di euro, cifra che al momento non è però servita a rendere il Paese più appetibile per gli imprenditori, neé per i turisti. Gli investimenti stranieri nel 2011 sono scesi infatti a 4,6 miliardi di dollari. Mentre le spese dei tifosi stranieri durante il torneo non dovrebbero superare i 650 milioni di euro. L'ennesimo flop dei cosiddetti Grandi eventi, specchietti per le allodole per i gonzi e occasioni di speculazione per pochi pescicani dell'economia e della finanza. La trua del ‘volano per il Paese' non funziona: non ci credono più neanche in Ucraina. Fortuna che Roma è già fuori dalle candidature per le Olimpiadi del 2020. Amichevoli Bene Polonia e Danimarca La Danimarca ha superato per 20 l'Australia in un'amichevole di preparazione ad Euro 2012. Reti su rigore di Agger al 32' e raddoppio di Bjelland al 68'. La Polonia invece ha superato per 4-0 Andorra in un'altra amichevole. Reti di Ludovic Obraniak al 13', Robert Lewandowski al 37' e Jakub Blaszczykowski al 39'. Il 40 è arrivato al 77' ad opera di Marcin Wasilewski. Guardiola “Non ho ancora deciso nulla” “Non ho ancora deciso nulla”. Josep Guardiola non chiarisce i dubbi sul suo futuro dopo l'addio alla panchina del Barcellona. L'ormai ex mister blaugrana ha rivelato che nel prossimo anno vivrà a New York ma niente di più. COVERCIANO Ieri gli Azzurri di Cesare Prandelli sono rientrati nel quartier generale di Coverciano dopo il ko contro la Russia (0-3). Nella mattinata allenamento a porte chiuse, con lavoro in palestra per chi ha giocato dal primo minuto con la Russia e partitella a ranghi ridotti per tutti gli altri. Poi il rompete le righe e appuntamento al centro tecnico fissato domani entro mezzogiorno per l'ultimo giorno di ritiro prima della partenza per la Polonia. Dopo il ritrovo di domani la squadra si allenerà a Coverciano anche martedì e poi partirà alla volta di Cracovia, dove nella tarda serata effettuerà il primo allenamento allo stadio Municipale. Il 10 giugno quattro la gara d'esordio contro la Spagna. Nel frattempo ieri sono state verificate le condizioni di Gigi Buffon, uscito malconcio dalla sfida contro la Russia. Piccolo stiramento ai tendini della cuffia dei rotatori della spalla destra per il portiere azzurro: “Un problemino che verrà curato, ma che - ha detto il Professor Castellacci - non desta preoccupazione”. L'ironia di Grillo “I nostri ragazzi in mutande partono per gli Europei. Sembrano la fotografia dell'Italia tra indagini, avvisi di garanzia e scommesse illecite”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, commentando il momento difficile della Nazionale. “I tempi cambiano in peggio. Ieri - prosegue il leader del Movimento 5 Stelle - c'era il saluto beneaugurante del capo del Governo, di uno Spadolini, oggi il viatico del ministro Cancellieri ‘Giocate, giocate bene e forza Italia'. Più che un augurio sembra una minaccia”. “Se si esce al primo turno cosa succederà a Buffon per tacer di Bonucci? E' la prima volta nella storia del calcio - sottolinea il comico genovese - che un ministro degli Interni scende in campo preventivamente”. “La Nazionale, in caso di eliminazione, potrebbe chiedere asilo politico in Ucraina”, ironizza Grillo. Buon scherza con Di Natale Buon, tutto bene (ricevitoria a parte) ITALIA Il problema alla spalla non preoccupa Martedì la partenza per la Polonia Soa il vento dell'est sulle panchine romane MERCATO Zeman alla Roma, Petkovic alla Lazio. Il boemo: “Non è un tradimento del Pescara ma l'ultima occasione della carriera”. Il bosniaco, soprannominato il Dottore, ama il gioco oensivo e viene da una salvezza col Sion Zdenek Zeman passerà sulla panchina della Roma PESCARA “Con la Roma ho un accordo di massima per la prossima stagione, c'è un accordo siamo molto vicini e penso che nulla potrà cambiare”. Parole di Zdenek Zeman nella conferenza stampa di addio al Pescara. “Le motivazioni sono che prima di tutto a Roma ho già lavorato e non ho fatto quello che volevo fare, ora ho un'altra possibilità - aggiunge il tecnico boemo - visto che non sono più un ragazzino penso che sia l'ultima possibilità di guidare una squadra di grande livello ed ambizione”. Seguono parole al miele per il Pescara: “Abbiamo fatto un grande campionato e non posso dimenticare i tifosi, quello che ho visto con il bus scoperto non lo avevo mai visto. Ringrazio la gente di Pescara e spero che resti il più a lungo possibile in Serie A”. Zeman motiva la sua scelta: “Non è un tradimento, è una continuità nella mia professione. Avevo un contratto di un anno ed alla fine sono libero di fare come credo. Pescara mi rimane nel cuore, non ho tradito e vorrei che la gente continui a venire al campo e divertirsi”. Il tecnico boemo non si sbilancia sul successore: “Credo che la società sappia scegliere per il meglio. Se porterò via qualche giocatore? Non credo, a meno che ci sia qualcuno che non serve al Pescara ma la vedo dura”. Infine, una battuta sul calcioscommesse: “Non voglio parlare ma la mia idea è brutta. Già ci bastano i terremoti e la crisi economica ora pure questi problemi nel calcio. Speravo che con i processi si potesse arrivare a punire chi ha sbagliato e dare l'esempio, purtroppo vedo che questo non succede. Sono preoccupato che possa continuare”. Petkovic alla Lazio Vladimir Petkovic, 49 anni, è il nuovo allenatore della Lazio. Lo ufficializza il club biancoceleste con una nota sul sito ufficiale. Il tecnico originario di Sarajevo nell'ultima stagione ha allenato il club svizzero del Sion. Proprio in Svizzera Petkovic ha costruito i suoi maggiori successi calcistici. Il ‘Dottore', questo il soprannome del tecnico, dopo il trasferimento dalla Svizzera ha vestito da giocatore le maglie di Chur, Sion, Martigny, Bellinzona, Locarno e Buochhs. Nel 1997-'98 inizia la carriera di allenatore sulla panchina del Bellinzona, seguito da esperienza con Malcatone, Lugano, Young Boys. Nel 2011 vola in Turchia per accasarsi con il Samsunspor dove però rimane appena sei mesi prima di essere esonerato. Tornato in terra elvetica, Petkovic si unisce al Sion, per mesi al centro di una battaglia con la Uefa. Il club è stato penalizzato di 36 punti in campionato e poi escluso dall'Europa League per l'acquisto di alcuni giocatori fuori tempo massimo. Il tecnico è riuscito comunque a tagliare il traguardo della salvezza nel doppio confronto con l'Aarau. Alla Lazio Petkovic ritrova Senad Lulic, già allenato al Bellinzona e allo Young Boys. Ispirato da un gioco offensivo, il bosniaco è chiamato al difficile salto nel calcio italiano e a mettere d'accordo una tifoseria che negli ultimi anni non aveva fatto mancare critiche ad Edy Reja. Panem e... La Spagna costretta a vincere per dimenticare la crisi MADRID “Non credo che vincere l'Europeo sarà la soluzione per il Paese”. Vicente Del Bosque commenta così la dichiarazione del premier spagnolo Mariano Rajoy, secondo cui un nuovo trionfo delle ‘Furie Rosse' nel torneo continentale potrebbe ridare slancio morale alla popolazione investito dalla crisi economica. “Ci sono sedici squadre che partecipano e che proveranno a vincere”, ha spiegato il ct della nazionale spagnola alla vigilia dell'amichevole con la Cina. “Sono le squadre migliori in Europa e - prosegue - sappiamo che non sarà un cammino facile. Cercheremo di tenere il passo. Le parole del presidente rappresentano per noi un'ulteriore responsabilità”. Povera Spagna, costretta a inseguire sogni per rammendare un'economia di carta... Europei Napolitano “Io ci sarò” ROMA “E' previsto che ci vada. Al momento è previsto che ci vada la squadra dell'Italia, se non ci va ripenserò alla mia decisione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai giornalisti che gli chiedevano se presenzierà agli Europei di calcio 2012. Alla domanda se sia giusto giocare o meno, anche alla luce delle vicende del Calcioscommesse, il capo dello Stato ha risposto: “Non sono tutte decisioni che per fortuna deve prendere il presidente della Repubblica”. RS Serie B Sampdoria e Varese in finale VARESE La finale dei playo di Serie B è Varese-Sampdoria. Saranno queste due formazioni a contedersi l'ultimo posto libero per la Serie A (dopo la promozione di Pescara e Torino). Pareggiando per 1-1 sul campo del Verona il Varese di Rolando Maran è la prima formazione a qualificarsi. I padroni di casa si erano portati in vantaggio al 21'con un colpo di testa di Tachsidis ma al 76' gli ospiti, forti del 2-0 dell'andata, hanno pareggiato con un colpo di testa dell'ex cesenate Terlizzi che già era andato a segno nella partita di andata. La Samp invece ringrazia l'altro ex cesenate Nicola Pozzi autore del rigore che ha portato in vantaggio i liguri sul campo del Sassuolo. Inutile il pareggio di Valeri: blucerchiati di Iachini in finale per il 2-1 dell'andata. CALCIO DOMENICA3. GIUGNO 20124
Terza RA Il Serraglio ipoteca la finale Santerno 1 Serraglio 3 SANTERNO: Cavina, Farella, Bessi, Bucci (45' st Straforini), Ferrari, Parri, Gaddoni, Cortesi (10' st Masia), E. Rava, Strocchi, Dini (30' st Oduro). A disp.: Tampieri, Biondini. All.: Bezzi. SERRAGLIO: Liverani, Salvatori (30' st Martelli), Gaddoni, Gega, Nobili, Bellini, Monti, Raneri, Custura (45' st Sarro), Cavini, Salieri (15' st Stallone). A disp.: Cassani. All.: Capasso. ARBITRO: Drudi di Ravenna. RETI: 25' pt Rava, 11' st e 14' st Custura, 35' st Monti. SANTERNO Nella sfida tra le seste in classifica, brave ad arrivare sino in semifinale, il Serraglio mette un'ipoteca sulla finale espugnando Santerno, grazie ad una grande ripresa. PROMOZIONE Dopo il 2-2 dell'andata, basta anche un pari per 0-0 e 1-1. Col 2-2 si va ai calci di rigore. Si gioca ale 16,30 Sammaurese ad un passo dall'Eccellenza SAN MAURO PASCOLI “Another brick in the wall”. Un altro mattone nel muro. Recitava così una famosa canzone dei Pink Floyd. E mattoncino dopo mattoncino, la Sammaurese è arrivata ad un passo dal sogno Eccellenza. Oggi pomeriggio, alle ore 16,30, a San Mauro Pascoli semifinale playoff di ritorno contro la Portuense dopo il prestigioso 2-2 dell'andata. La vittoria qualifica ovviamente la Sammaurese, viceversa una sconfitta la Portuense. Casistica più ampia per il pari: con il 2-2 si va direttamente ai calci di rigore, in caso contrario vale la regola dei gol in trasferta. Quindi con 0-0 e 1-1 balza in finale la Sammaurese, dal 3-3 in avanti stacca il biglietto la squadra emiliana. Chi passa trova come ultimo scoglio la vincente del match tra Sampolese e Rubierese, quest'ultima decisamente favorita dopo il 3-0 maturato all'andata. “Mi aspetto una gara avvincente – dichiara mister Stefano Protti-, il 22 è un risultato importante ma non decisivo. Bisogna resettare tutto: sarà un match d'attacco. Siamo una squadra offensiva, limitarci a difendere lo 0-0 o l'1-1 sarebbe come negare la nostra filosofia di gioco. La regola è quella di segnare un gol in più degli avversari. Difficilmente si vedrà un pareggio. E' doverosa una premessa: comunque vada complimenti a questi ragazzi. Eravamo partiti per salvarci, e invece siamo ancora qui a lottare per l'Eccellenza”. Anche una sconfitta, però, potrebbe non significare addio al salto di categoria. “Sicuramente questa non sarà l'ultima gara stagionale - continua il tecnico della Sammaurese -, ci aspetta sempre una finale prestigiosa: quella del 1° e 2° posto, o quella del 3° e 4°. Nella passata stagione tutte le quattro squadre sono state ripescate, speriamo che avvenga anche quest'anno”. Non manca l'appello al pubblico. “Nel match d'andata ci hanno seguito a Ferrara circa 130 tifosi - conclude Protti-. Questo è un motivo d'orgoglio: siamo riusciti a muovere un intero paese. Mi auguro che domani (oggi per chi legge ndc) siano altrettanto numerosi: la squadra ha bisogno del tifo e degli applausi della gente”. Gianluca MariottiBizzocchi conta di ripetersi Il Ravenna resta anche senza stadio IL CASO BENELLI Il sopralluogo dei tecnici del Comune qualche giorno fa ha ravvisato molte carenze e inadempienze nell'impianto cittadino. La proprietà deve dimostrare di avere adempiuto a certi obblighi. Guerrieri: “In mancanza di risposte dovremo chiuderlo” RAVENNA “Mi avrebbe fatto molto piacere poter mettere a disposizione di Federazione ed enti di promozione il Benelli per le finali dei loro campionati, la volontà di favorire il calcio amatoriale c'era tutta, ma davanti ad un referto di questo tipo in coscienza abbiamo deciso di intervenire”. Il giorno dopo l'annuncio dell'inagibilità dello stadio Benelli, l'assessore allo sport del Comune di Ravenna Guido Guerrieri interviene con alcune opportune precisazioni. “I nostri tecnici, nel sopralluogo effettuato qualche giorno fa, hanno rilevato una serie di anomalie, di carenze e inadempienze che rendono non più a norma lo stadio. Mi sono sentito in dovere di avvisare tutti coloro che avevano chiesto l'uso del Benelli invitandoli a trovare soluzioni alternative”. Cosa che tutti hanno fatto: la Uisp disputerà le altre due finali del suo campionato domani sera a Punta Marina; stesso campo dove giovedì 7 si disputerà, a partire dalle 19, il 2° “Memorial Mero”. La Figc Ravenna farà svolgere la finale dei playoff di Terza Categoria al Muccinelli di Lugo (con inizio alle 16.30) mentre il Csi Ravenna ufficializzerà domani sera il teatro delle finali del campionato e della “Coppa Godoli”. Tra le varie carenze evidenziate ci sarebbero il pessimo stato del terreno di gioco, il certificato di prevenzione incendio scaduto, una manutenzione ordinaria e straordinaria molto carente. Inoltre, chi di sera è passato dalle parti dello stadio non ha potuto fare a meno di notare che alcune delle luci rosse di segnalazione delle torrette dell'impianto di illuminazione dello stadio sono da tempo fulminate. “Abbiamo mandato una lettera al Ravenna - sottolinea Guerrieri - nella quale chiediamo alla società di dimostrare se e come si è adeguata alle carenze riscontrate e quali sono eventualmente gli interventi che ha adottato in termini di sicurezza dell'impianto, di cui è garante. Entro 15 giorni ci deve fornire adeguate risposte. In caso contrario, dobbiamo chiudere l'impianto per procedere ai lavori e chiederemo la revoca della convenzione che regola il rapporto tra Comune e società per la gestione dello stadio. Quanto, invece, alle luci fulminate sulle torrette, entro pochi giorni, se non ci saranno interventi da parte del club, faremo noi un intervento di riparazione, rivalendoci sulla società per le spese”. Massimo MontanariLo stadio Bruno Benelli è stato inaugurato nel settembre 1966 Faenza, 90' ancora per coronare un'impresa ECCELLENZA A Modigliana i manfredi difendono la categoria dal disperato assalto del Castello FAENZA Una stagione intera in novanta minuti. Oggi, alle ore 16.30, il Faenza ospita il Castel San Pietro allo stadio Cimatti di Modigliana, per l'indisponibilità del Bruno Neri a causa delle manifestazioni legate al Palio del Niballo. E' la partita di ritorno del match giocato domenica scorsa, che ha visto giallorossi e biancoazzurri pareggiare 1-1 in terra castellana. Gli ultimi novanta minuti, a disposizione della squadra di Agostino Vezzoli, per coronare un sogno che per tanti doveva essere già sfumato da tempo. Per alcuni addirittura anche dall'inizio, ritendo la giovane compagine manfreda troppo giovane e troppo inferiore per riuscire a giocare un dignitoso campionato d'Eccellenza. Il campo ha dimostrato il contrario, perchè se nel girone di andata la squadra aveva raccolto solamente undici punti ed era stata un po' troppo titubante in attacco e leggera in difesa dando così ragione a coloro che non l'accreditavano di grandi possibilità, nella seconda parte di stagione tutto si è capovolto, con 29 punti racimolati e un passo da prima della classe. Archiviata la stagione con quaranta punti totali, il pareggio in casa del Castel San Pietro è certamente un buon penultimo passo verso la tanto sperata salvezza. Ma guai a dire di essere favoriti, come dice Agostino Vezzoli. “E' un risultato molto positivo quello raccolto fuori casa - spiega il tecnico - ma il discorso è ancora tutto aperto. Dobbiamo pensare a vincere la partita, invece di fare calcoli matematici (ai manfredi basta anche il pari per salvarsi in virtù del miglior piazzamento, ndr.). Gli avversari sono una buona squadra e l'hanno dimostrato, verranno a Modigliana per vincere, e noi dovremo impedirglielo. Queste partite riservano però delle incognite, da cui è bene mettersi in guardia. Per cui non è detto l'ultima parola, fino al triplice fischio”. Vezzoli punta molto anche sul campo portafirtuna di Modigliana: qui vinse l'anno scorso il campionato di Seconda Categoria, portando la squadra locale a una storica promozione in Prima Categoria, bruciata poi con la retrocessione di qualche settimana fa. “Allo stadio di Modigliana sono sicuro che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, sarà il nostro dodicesimo uomo”. Vezzoli dovrebbe infine recuperare del tutto l'acciaccato Galdiolo, oltre a Ghirotti, che ha rimediato domenica scorsa quattro punti di sutura in testa, ma dovrebbe essere comunque della partita. Lorenzo PelliconiFilippo Bertoni, in gol domenica ECCELLENZA Misano Playo nazionali: prima sfida al Santamonica con la Massese (ore 16) MISANO Dopo aver perso il primo spareggio che avrebbe portato dritto in serie D contro il Castenaso domenica scorsa, il Misano ci riprova. Oggi, alle ore 16, il Misano si gioca la seconda possibilità di centrare una storica promozione in serie D passando per i playo nazionali: allo stadio Santamonica arriva, per il match di andata, la blasonata Massese, storica squadra toscana con un recente passato nelle categorie professionistiche; la partita di ritorno è in programma mercoledì 6 giugno alle ore 16 a Massa. Il presidente Signorini suona la carica: “Invitiamo tutti i misanesi a venire allo stadio per sostenere questi magnifici ragazzi che quest'anno ci hanno regalato enormi soddisfazioni mostrando in campo il miglior calcio della categoria; la sconfitta di domenica ci ha lasciato del rammarico però ormai è acqua passata e siamo concentrati sul doppio impegno di domenica e mercoledì che ci possono aprire le porte della serie D, un risultato storico per la nostra città. In ogni caso il nostro progetto sportivo prosegue indipendentemente dalla categoria del prossimo anno, in quanto il nostro primo obiettivo è la valorizzazione dei giovani del settore giovanile per aprirgli le porte del professionismo e sicuramente anche quest'anno alcuni ragazzi ci lasceranno per lidi più importanti”. Per oggi allo stadio Santamonica è prevista una forte affluenza di pubblico con oltre duecento tifosi provenienti dalla cittadina toscana. Chi vincerà questa sfida aronterà nel secondo e ultimo turno, in programma il 10 e 17 giugno, la vincente di Albalonga-Olbia. Enti di promozione e Figc hanno dovuto spostare altrove le finali dei loro tornei CALCIO DOMENICA3. GIUGNO 20128
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BENEDETTO XVI A MILANO Sulla famiglia il Papa non transige a legislazione e l'opera delle istituzioni statuali'' devono ‘'essere in particolare a servizio della famiglia. Lo Stato è chiamato a riconoscere l'identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e altresì il diritto primario dei genitori alla libera educazione e formazione dei figli, secondo il progetto educativo da loro giudicato valido e pertinente''. Lo ha detto il Papa, incontrando, nella Sala del Trono dell'Arcivescovado di Milano, una rappresentanza delle diverse autorità istituzionali, civili e militari, degli imprenditori e dei lavoratori, del mondo della cultura e dell'educazione della società milanese e lombarda. I VALORI DELLA FAMIGLIA ‘'Non si rende giustizia alla famiglia, se lo Stato non sostiene la libertà di educazione per il bene comune dell'intera società. In questo esistere dello Stato per i cittadini -ha aggiunto- appare preziosa una costruttiva collaborazione con la Chiesa, senza dubbio non per una confusione delle finalità e dei ruoli diversi e distinti del potere civile e della stessa Chiesa, ma per l'apporto che questa ha offerto e tuttora può offrire alla società con la sua esperienza, la sua dottrina, la sua tradizione, le sue istituzioni e le sue opere con cui si e' posta al servizio del popolo''. ‘'D'altra parte -ha rilevato Benedetto XVI- nella misura in cui viene superata la concezione di uno Stato confessionale, appare chiaro, in ogni caso, che le sue leggi debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale, che è fondamento di un ordine adeguato alla dignità della persona umana, superando una concezione meramente positivista dalla quale non possono derivare indicazioni che siano, in qualche modo, di carattere etico. Lo Stato è a servizio e a tutela della persona e del suo ‘ben essere' nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione''. LEZIONE POLITICA Nel suo discorso, poi, Benedetto XVI ha aggiunto: “La prima qualità di chi governa è la giustizia, virtù pubblica per eccellenza, perché riguarda il bene della comunità intera. Eppure essa non basta. Ambrogio le accompagna un'altra qualità: l'amore per la libertà, che egli considera elemento discriminante tra i governanti buoni e quelli cattivi, poiché, come si legge in un'altra sua lettera, ‘i buoni amano la liberta', i reprobi amano la servitu''. La libertà non è un privilegio per alcuni, ma un diritto per tutti'' Prima dell'appuntamento all'Arcivescovado, il Papa era stato accolto con applausi, grida di gioia e uno sventolio di bandierine allo stadio Meazza. Un San Siro in festa e colorato coL me mai si era visto ha accolto l'arrivo di Papa Benedetto XVI per l'incontro con i cresimandi, nel secondo giorno della sua presenza a Milano per il VII Incontro mondiale delle famiglie. Sugli spalti dello stadio, 80mila giovani. Indossando pettorine rosse, gialle, blu, arancioni, verdi, azzurre e gialle, i ragazzi hanno formato spicchi di colore su curve e tribune. Ad accendere i cori anche ‘La Vespa' di Cesare Cremonini e canzoni ‘laiche' che parlano di festa e di gioia. Tante le ‘ole' che si sono succedute, mentre gli organizzatori chiamavano i gruppi di giovani venuti da ogni parte d'Italia. Facendo un giro del campo in papamobile, Benedetto XVI ha salutato i fedeli che hanno ricambiato sventolando fazzoletti e bandierine colorate, al grido di ‘Benedetto'. IL MESSAGGIO AI GIOVANI ‘'Cari ragazzi, vi dico con forza: tendete ad alti ideali, siate santi! Ma e' possibile essere santi alla vostra eta'? Vi rispondo: certamente! Lo dice anche sant'Ambrogio, grande Santo della vostra Citta', in una sua opera: ‘Ogni eta' e' matura per Cristo''', ha detto il Pontefice rivolto alle migliaia di ragazzi. ‘'Non manchi poi la vostra preghiera personale di ogni giorno. Imparate a dialogare con il Signore, confidatevi con Lui, ditegli le gioie e le preoccupazioni, e chiedete luce e sostegno per il vostro cammino'', ha esortato Benedetto XVI. ‘'Non siate pigri, ma ragazzi e giovani impegnati, in particolare nello studio: e' il vostro dovere quotidiano e una grande opportunità che avete per crescere. Siate disponibili e generosi verso gli altri, vincendo la tentazione di mettere al centro voi stessi, perché l'egoismo è nemico della gioia. Se gustate adesso la bellezza di far parte della comunità di Gesù, potrete anche voi dare il vostro contributo per farla crescere e saprete invitare gli altri a farne parte. Permettetemi anche di dirvi che il Signore ogni giorno, anche oggi, qui, vi chiama a cose grandi. Siate aperti a quello che vi suggerisce e se vi chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio o della vita consacrata, non ditegli di no! Gesù ha proseguito Benedetto XVI- vi riempirà il cuore per tutta la vita!''. Gli 80 mila ragazzi hanno alla fine salutato il Pontefice con una grande scritta bianca sul prato di San Siro. Una sola parola: ‘Grazie'. I ragazzi e i loro accompagnatori sono arrivati a San Siro fin dalle otto della mattina. Un fiume ininterrotto di fedeli, scortato da 2000 volontari su tutto il percorso, che si e' mosso da piazzale Lotto a San Siro senza soluzione di continuita'. Pettorine colorate per ogni gruppo per distinguere le varie parrocchie dei cresimandi. Nel pomeriggio poi Benedetto XVI iha incontrato, in forma privata, il cardinale Carlo Maria Martini, che aveva espresso il desiderio di poterlo vedere. L'arcivescovo emerito di Milano, ha spiegato monsignor Erminio De Scalzi , “fatica a camminare e ha difficoltà di parola, ma è lucidissimo”. Una due giorni quella di Milano all'insegna delle grandi folle e di un'accoglienza che, secondo padre Lombardi, ha ‘'colpito'' il Pontefice. “Il Papa dimostra di stare bene, è molto sereno e colpito dall'accoglienza e dalla straordinarietà degli eventi e dei luoghi in cui si svolgono, basti pensare al solo Duomo di Milano”, ha detto il direttore della sala stampa vaticana. “Direi che questo viaggio è partito nel modo migliore che si poteva desiderare. Per il Papa, per la Chiesa di Milano e per i partecipanti e le famiglie. Con grande serenità e partecipazione, con grande attenzione e rispondenza a quello che il Papa dice. E per il Papa, che è molto sensibile a questo, cioè all'attenzione, all'ascolto e all'accoglienza è un momento molto bello e molto positivo”. Il Papa tra le decine di migliaia dello stadio di Milano e, sotto, con la maglia dell'Inter (nome e numero ad hoc) appena donatagli da capitan Zanetti (Foto Ap/LaPresse) FAMILY 2012 “Quella vera è fondata sul matrimonio e aperta alla vita”, dice il Pontefice. E rilancia: “La legge non consenta aborto ed eutanasia” MILANO La Commissione cardinalizia di vigilanza dello Ior ha “preso atto” della decisione del ‘board' dell'Istituto di votare la sfiducia al presidente Ettore Gotti Tedeschi e ‘'ha comunicato per iscritto'' a Gotti Tedeschi che le funzioni di presidenza passano ‘'ad interim'' a Ronaldo Hermann Schmitz. Lo ha riferito padre Federico Lombardi. “Le affermazioni pubblicate da alcuni quotidiani su una divisione tra i cardinali della Commissione di vigilanza sullo Ior sono assolutamente non fondate”. Lo ha affermato il direttore della sala stampa, padre Federico Lombardi durante un briefing con la stampa a Milano. “Non c'é nessuna divisione all'interno della Commissione cardinalizia”, ha sottolineato padre Lombardi. La Commissione, presieduta dal card. Tarcisio Bertone, “ha preso atto della decisione del ‘board' e ha comunicato per scritto al prof. Gotti Tedeschi che le funzioni di presidenza passano ‘ad interim', come da statuto, al vice presidente Ronaldo Hermann Schmitz”. Questo, ha poi spiegato il portavoce vaticano, equivale alla “ratifica” della sfiducia votata all'unanimità dal ‘board' dei laici. Padre Lombardi ha anche spiegato che la Commissione ha “preso contatto” con Gotti Tedeschi “come atto di cortesia” e “per concludere il rapporto”, anche per quanto riguarda gli aspetti economici, e con la speranza “che si ristabilisca un clima di correttezza anche nell'ambito della comunicazione”. Lezione politica: “La prima qualità di chi governa deve essere la giustizia, ma da sola non basta: serve anche l'amore per la libertà” Ior: decaduto Gotti Tedeschi La Commissione cardinalizia ne “ha preso atto” ITALIA MONDO 5DOMENICA3. GIUGNO 2012
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Il mondo visto da una limousine. Qui passa la sua giornata, in viaggio dal barbiere per andare a sistemarsi il taglio di capelli, il giovane miliardario Eric Packer (Robert Pattinson), il protagonista del nuovo film di David Cronenberg Cosmopolis, che ha adattato il romanzo di Don De Lillo. C'è il Presidente in città e il traffico è molto congestionato, ci sono i tumulti di una popolazione che non ne può più della crisi economica, c'è il rischio sempre più plausibile di un attentato nei confronti del brillante “nuovo ricco”. Insomma, la situazione è incandescente, ma Packer non vuole tornare indietro sulla sua decisione e nel tragitto la lussuosa automobile diventa ufficio per gli incontri con vari personaggi (Jay Baruchel, Juliette Binoche, Samantha Morton). Fuori dalla macchina ci sono gli appuntamenti con la moglie (Sarah Gadon) e dopo l'agognato taglio (lasciato a metà) arriva l'incontro cruciale con un curioso personaggio che sa molte cose sul giovane (Paul Giamatti). Cosmopolis è film che riflette in modo lacerante sulla fine di un sistema economico dove neanche i più esperti, come il giovane Packer, sembrano saperne uscire fuori. Un sistema che ha perso il controllo e che ha gettato la società nell'anarchia, dove i ricchi vengono presi a bersaglio da una civiltà che dire arrabbiata è poco. Un mondo fatto di soldi, sesso, paure, violenza, ansie, incertezze e confusioni, dove crollano i rapporti stabili, mentre quelli occasionali sono sempre più fugaci e in grado di destabilizzare ancora di più l'animo del protagonista. Cosmopolis vive soprattutto di dialoghi (quello finale dura circa 20 minuti, ma è tutto da ascoltare), inseriti in un'atmosfera inquietante per rendere al massimo l'idea di un futuro in cui non c'è tanto da stare allegri. Il cinema di Cronenberg ancora una volta spiazza e riesce persino a catturare l'attenzione degli scettici per la sua rischiosa scelta di aver utilizzato il divo Robert Pattinson (alle teenagers ricordiamo che il film è vietato ai minori di anni 14 e non è certo una passeggiata), trasformandolo da languido vampiro romantico a convincente genio della finanza, sempre più assorbito da quel sistema, creato da personaggi come lui, che ora si sta ritorcendo contro con conseguenze imprevedibili. Paolo Pagliarani COSMOPOLIS Da vampiro a genio della finanza Scommessa vinta per il divo delle teenagers Robert Pattinson Cronenberg compie un film lacerante sul mondo contemporaneo FILM IN PROGRAMMAZIONE KILLER ELITECon Robert De Niro, Clive Owen regia di Gary McKendry ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)Con Nick Frost, Jodie Whittaker regia di Joe Cornish COSMOPOLIS Con Robert Pattinson, Juliette Binoche regia di David Cronenberg MEN IN BLACK 3 (3D) Con Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin regia di Barry Sonnenfeld VIAGGIO IN PARADISOCon Mel Gibson, Peter Stormare regia di Adrian Grunberg LA FREDDA LUCE DEL GIORNO Con Bruce Willis, Henry Cavill, Sigourney Weaver regia di Mabrok El Mechri QUELLA CASA NEL BOSCO Con Richard Jenkins, Jesse Williams regia di Drew Goddard - V.M.14 LA GUERRA E' DICHIARATACon Valerie Donzelli, Jeremie Elkaim regia di Valerie Donzelli MARILYNCon Michelle Williams, Kenneth Branagh, Emma Watson regia di Simon Curtis LOVE AND SECRETCon Ryan Gosling, Kirsten Dunst regia di Andrew Jarecki LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTARegia di Chris Renaud, Kyle Balda MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO Con Tom Hanks, Sandra Bullock regia di Stephen Daldry OPERAZIONE VACANZE Con Jerry Calà, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Valeria Marini regia di Claudio Fragasso DARK SHADOWS Con Johnny Depp, Michelle Pfeier, Eva Green regia di Tim Burton AMERICAN PIE - ANCORA INSIEME Con Alyson Hannigan, Seann William Scott, Tara Ried regia di Hayden Schlossberg, Jon Hurwitz THE AVENGERS Con Scarlett Johansson, Gwyneth Paltrow, Samuel L. Jackson, Robert Downey Jr., Chris Evans regia di Joss Whedon SISTER Con Lea Seydoux, Kacey Mottet Klein regia di Ursula Meier TO ROME WITH LOVECon Woody Allen, Penelope Cruz, Roberto Benigni, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese regia di Woody RAVENNA ASTORIA MULTISALA Via Trieste n. 233 Tel. 0544421026 CHIUSURA ESTIVA CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTA (3D)fer. sab.17,45-20,40-22,40 dom.17-18,45-20,40-22,40 MARILYNfer. sab.17,15-20,35-22,40 dom.16,25-18,30-20,35-22,40 VIAGGIO IN PARADISOfer. sab.17-20,4022,40 dom.16,30-18,30-20,40-22,40 KILLER ELITEfer. fest.17-20,30-22,45 COSMOPOLISfer. fest.17-20,30-22,45 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer. sab.17-20,30-22,30 dom.16,3018,30-20,30-22,30 MEN IN BLACK 3(3D)fer. sab.17-20,2022,35 dom.17,20-20,20-22,35 MEN IN BLACK 3fer. sab.18-20,30-22,45 dom.16,20-18,30-20,40-22,50 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer. sab.17-20,10-22,40 dom.16,3020,10-22,40 DARK SHADOWSore 17-20,30-22,45 lun.17-22,45 -lun.20,30 in Lingua Originale THE AVENGERSore 17-20 (no merc e giov) QUELLA CASA NEL BOSCOore 22,40 (no merc e giov) JOLLY Via Renato Serra, 33 tel. 0544/478052 SISTERfer.21 sab.21 dom.18,30-21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 0544831650544684242 IL PRIMO UOMOore 21 BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA Via Cadorna, 14 Tel. 320-8381863 RIPOSO CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 RIPOSO CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti, 99 RIPOSO CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 RIPOSO FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAfer.20,30-22,40 fest.15-16,45-18,3020,30-22,40 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTA (3D)fest. 15,40-17,30-19,20 LOVE AND SECRETfer.20,40-22,45 fest.18,45-20,40-22,45 (no giov) KILLER ELITEfer.20,20-22,40 fest.15,3017,50-20,20-22,40 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer.20,45-22,40 fest.15,15-17-20,4522,40 (no merc) VIAGGIO IN PARADISOfer.20,40-22,45 fest.15,15-18-20,40-22,45 MEN IN BLACK 3fer.20,20-22,40 fest.15,30-17,30-20,20-22,40 MEN IN BLACK 3(3D)ven. sab. fest. 21,30 DARK SHADOWSfer.20,20-22,40 fest.15,35-17,50-20,20-22,40 THE AVENGERSfest.15,20-18 EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 RIPOSO ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 COSMOPOLISore 21,15 SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 MARILYNven. sab.20,35-22,30 fer. dom.21,15 FUSIGNANO MODERNOCorso Emaldi,32 RIPOSO IMOLA CENTRALE Via Emilia n.212 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOore 21,15 CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 MEN IN BLACK 3fer.21 sab.17,45-20,3022,30 dom.16-18,15-21 DON FIORENTINI CINEMA TEATRO V.le Marconi, 31 Tel. 054228714 COSMOPOLISfer.21 sab.20,30-22,30 dom.18,30-20,30 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 RIPOSO RIMINI CINETECA Via Gambalunga, 27 Tel. 0541704302/704498 RIPOSO MULTIPLEX LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 MEN IN BLACK 320,30-21,30-22,40 sab.anche 17,50-18,50-0,20 dom.anche 15,40-16,40 LORAX, IL GUARDIANO DELLA FORESTA20,30-21,30-22,30 sab.anche 17,3018,30-19,30-0,15-0,30 dom.anche 15,3016,30 DARK SHADOWS20,15-22,30 sab.anche 17,45-0,45 dom.anche 15,30 AMERICAN PIE: ANCORA INSIEME20,1522,40 sab.anche 17,50-0,50 dom. anche 15,30 MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO20,15 dom. anche 15,30 COSMOPOLIS22,45 sab.anche 18 THE AVENGERSsab.anche 17,30 QUELLA CASA NEL BOSCO20,40-22,40 sab.anche 0,40 ATTACK THE BLOCK20,40-22,30 sab.anche 17,20-19 dom.anche 15,30 VIAGGIO IN PARADISO20,40-21,4022,40 sab.anche 17,40-18,40-19,40-0,40 dom.anche 15,40-16,40 LA FREDDA LUCE DEL GIORNO20,3022,30 sab.anche 18,30-0,30 dom.anche 16,30 PROJECT X, UNA FESTA CHE SPACCA20,30-22,30 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 MARILYNfer.20,30-22,30 fest.16,30-18,3020,30-22,30 LA GUERRA E' DICHIARATAfer.20,3022,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 TIBERIO Via San Giuliano, 16 Tel. 054125761 LA DONNA CHE CANTAore 21-v.o.sott.ita, rassegna CATTOLICA ARISTON 2 MULTISALA Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.20,15-22,30 fest.15-17,30-20,15-22,30 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAfer.20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 SNAPORAZ Piazza Mercato, 1 Tel. 0541960456 SISTERfer. sab.21,15 dom.17-21,15 RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 ATTACK THE BLOCK20,40-22,30 sab.anche 17,20-19 dom.anche 15,30 MEN IN BLACK 320,30-22,40 sab.anche 17,50 dom.anche 15,40 LA FREDDA LUCE DEL GIORNO20,10 dom.anche 15,30 COSMOPOLIS22,30 sab.anche 17,50 PROJECT X, UNA FESTA CHE SPACCA20,30-22,30 DARK SHADOWS20,10-22,30 sab.anche 17,50 dom.anche 15,30 VIAGGIO IN PARADISO20,40-22,40 sab.anche 18,40 dom.anche 16,40 LORAX, IL GUARDIANO DELLA FORESTA20,30-22,30 sab.anche 18,30 dom.anche 16,30 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 RIPOSO SAN MARINO CINEMA TURISMO Città di San Marino CHIUSURA ESTIVA CINEMA NUOVO Dogana CHIUSURA ESTIVA TEATRO CONCORDIA Borgo Maggiore CHIUSURA ESTIVA PENNAROSSA Chiesanuova CHIUSURA ESTIVA PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTA (3D)fer.21 sab.15-17-21-23 dom.15-1721 FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAfer.21 fest.15,45-17,30-19,15-21 MULTISALA ASTORIA V.le Appennino Tel. 054363417 RIPOSO SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 COSMOPOLISfer.21,15 fest.16,30-18,30-21 MARILYNfer.21,15 fest.16,30-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 CHIUSURA ESTIVA TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer.20,30 sab.20-22,30 dom.16,3018,30-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547-612227 TO ROME WITH LOVEfer.21 fest.17-21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 MARILYNfer. sab.20,30-22,40 dom.17,3020,30-22,40 DARK SHADOWSfer. sab.20,30-22,40 dom.17,30-20,30-22,40 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer. sab.20,30 dom.17,30-20,30 COSMOPOLISore 22,40 MEN IN BLACK 3fer. sab.20,30-22,40 dom.17,30-20,30-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,3020,30-22,40re 20,45-22,40 VIAGGIO IN PARADISOfer.20,30-22,40 fest.16-18-20,30-22,40 MEN IN BLACK 3fer.20,30-22,40 fest.1618-20,30-22,40 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAfer.20,30-22,40 fest.15,30-17,3020,30-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 CHIUSURA ESTIVA VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) 368208218 TO ROME WITH LOVEore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 RIPOSO FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAfer.20,30 sab. fest.16-18-20,30 DARK SHADOWSfer.20,30 sab. fest.16-1820,30 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.22,30 sab. fest.15,30-22,30 sab. ult.0,30 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.20,15 sab. fest.17,30-20,15 VIAGGIO IN PARADISOfer.20,30-22,45 sab. fest.16-18-20,30-22,45 sab. ult.0,30 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer.20,45-22,45 sab. fest.16-18-20,4522,45 sab. ult.0,30 MEN IN BLACK 3fer.20,30-22,45 sab. fest.15,30-18-20,30-22,45 sab. ult.0,45 KILLER ELITEfer.20,30-22,45 sab. fest.15,30-18-20,30-22,45 sab. ult.0,45 LOVE AND SECRETfer.20,30-22,45 sab. fest.18-20,30-22,45 COSMOPOLISsab.15,30-0,45 fest.15,30 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 IL PRIMO UOMOore 21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 CHIUSURA ESTIVA SAVIGNANO A MARE UCI CINEMAS ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 VIAGGIO IN PARADISOfer.20,30-20,2022,40 ven.18,20-20,30-20,20-22,40 sab. fest.14-16,10-20,30-20,20-22,40 sab. ult.0,50 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTAven.18,10 sab. fest.14-16,05 ATTACK THE BLOCK (INVASIONE ALIENA)fer.20,30-22,30 ven.18,15-20,30-22,30 sab. fest.14,10-16,40-20,30-22,30 sab. ult.0,30 sab. ult.0,50 THE AVENGERSven.16,45 sab. fest.14 KILLER ELITEfer.19,50-22,25 ven.17,1519,50-22,25 sab. fest.14,40-19,50-22,25 sab. ult.1 OPERAZIONE VACANZEsab. 0,30 LORAX - IL GUARDIANO DELLA FORESTA (3D)fer.20-22,20 ven.17,35-20-22,20 sab. fest.15,30-20-22,20 sab. ul.t0,25 MARILYNfer.20,10-22,35 ven.17,50-20,1022,35 sab. fest.15,30-20,10-22,35 sab. ult.0,45 LOVE AND SECRETfer.20,15-22,35 ven.17,30-20,15-22,35 sab. fest.15-20,1522,35 sab. ult.0,50 MEN IN BLACK 3 (3D)ore 20,15-22,40 sab. ult.1 MEN IN BLACK 3fer.20-22,25 ven.17,2020-22,25 sab. fest.14,45-20-22,25 sab. ult.0,50 DARK SHADOWSfer.20-22,30 ven.17,3520-22,30 sab. fest.15-20-22,30 sab. ult.1 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEore 20-22,30 ven.17,30-20-22,30 sab. ult.0,55 mart.19,30-22 COSMOPOLISore 22,20 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOore 20 QUELLA CASA NEL BOSCOore 22,40 sab. ult.0,45 CINEMA32 DOMENICA3. GIUGNO 2012
obbiamo fare subito un accordo sindacale d'emergenza per evitare le delocalizzazioni delle produzioni industriali e rassicurare le aziende e i lavoratori”. E' quanto ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel corso dell'incontro a Marzaglia, in provincia di Modena, con il Presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. “E' giusto che ci sia una governance unica per la ricostruzione di queste zone - ha spiegato Bonanni - Ma per evitare le infiltrazioni di aziende spregiudicate o mafiose facciamo come in un Umbria: selezioniamo le imprese più serie e non consentiamo a nessuno il massimo ribasso negli appalti”. Bonanni ha visitato le zone colpite dal sisma con i colleghi di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Luigi Angeletti. I tre leader sindacali, dopo Marzaglia, sono stati a Mirandola, Cento e Crevalcore. La visita, come hanno sottolineato Camusso, Bonanni e Angeletti negli scorsi giorni, è servita per incontrare i rappresentanti degli enti locali e delle imprese per cercare di individuare possibili soluzioni ai problemi legati alla ripresa delle attività lavorative. Per essere in Emilia, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di annullare la manifestazione unitaria sui temi del lavoro e del fisco in programma a Roma nel pomeriggio: la mobilitazione è stata rinviata al 16 giugno. Meno burocrazia per ripartire Favorire la rapida ripresa delle attività produttive e delle normali situazioni di lavoro in condizioni di sicurezza adeguate nei territori colpiti dalle scosD se di terremoto nello scorso mese dimaggio: è con questo obbiettivo cheGabrielli ha firmato un'ordinanza chesemplifica l'iter per le procedure del-l'agibilità sismica negli edifici ad usoproduttivo. Grazie alla semplificazione, il titolare dell'azienda, in quanto responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro, diventa il soggetto deputato ad acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata - a seguito delle verifiche di sicurezza effettuate ai sensi della normativa di settore - da un professionista abilitato. Questa certificazione dovrà essere poi depositata presso il comune, che, a sua volta, le trasmetterà periodicamente ai centri di coordinamento operativo sul territorio. L'agricoltura resta dov'è Le uniche attività che certamente non saranno delocalizzate sono quelle legate all'agricoltura e ai suoi prodotti tipici, dal parmigiano al grana, dall'aceto balsamico tradizionale alle pere tipiche, la cui produzione non può avvenire per legge al di fuori del territorio delimitato dai disciplinari di produzione approvati dall'Unione Europea. E' quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare i rischi della delocalizzazione delle attività produttive, sottolinea l'importanza di sostenere l'agroalimentare che rappresenta una realtà economica determinante nel passato, nel presente e nel futuro dei territori colpiti dal sisma. “Per effetto del terremoto risultano a terra complessivamente oltre 360mila forme di Grana Padano e 633.700 forme di Parmigiano Reggiano, con i produttori che - sostiene la Coldiretti - sono impegnati a selezionare il prodotto salvato e a provvedere alla sua ricollocazione in magazzini idonei”. Gli aiuti del Pd Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha incontrato gli amministratori e i segretari dei circoli democratici per ascoltare le loro istanze e sostenerle attraverso l'attività politica e istituzionale del Partito democratico. Il Pd dell'Emilia Romagna ha messo a disposizione la sua macchina organizzativa e la sua rete di volontari. Un impegno che ha visto anche l'istituzione di un conto corrente bancario appositamente destinato all'emergenza che, a oggi, ha superato i centomila euro di donazioni da parte di cittadini, rappresentanti istituzionali, organizzazioni territoriali del Pd. La somma che sarà raccolta dal Ps sarà devoluta ai comuni, di concerto con la Regione, il cui presidente, Vasco Errani, è stato nominato Commissario per l'emergenza. In accordo con la protezione civile, le Unioni provinciali del Partito Democratico hanno sin dalle prime ore dopo il sisma messo a disposizione le loro strutture, tendoni e gazebo, mentre le feste democratiche in attività sono diventate punto di riferimento per il pernottamento e la distribuzione pasti. Le Unioni provinciali del Pd proseguiranno il loro impegno anche dopo la prima fase dell'emergenza. MODENA La protezione civile cerca di snellire le procedure per riaprire le fabbriche. Per i sindacati, c'è bisogno di nuovi accordi se si vuole ripartire “Le imprese non possono andare via” ROMA Con la sfilata dei corpi militari e civili impegnati in Emilia per soccorrere e assistere le popolazioni colpite dal sisma, si è chiusa la parata ai Fori per la Festa della Repubblica. Prima di loro ha sfilato il corpo dei vigili del fuoco. Grandi applausi da parte di tutte le tribune, eccezionalmente anche da quella stampa. “Alcune polemiche hanno utilizzato un po' strumentalmente il terremoto in Emilia”. Così Napolitano ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle polemiche sulle celebrazioni della festa della Repubblica. “In parte - ha aggiunto - sono polemiche vecchie perché sono posizioni negatrici del ruolo delle Forze Armate o delle parate militari”. Come aveva già anticipato negli scorsi giorni, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, non ha partecipato alla parata. Il primo cittadino della capitale, dopo un primo tentennamento e dopo essere andato con la protezione civile nelle zone terremotate, aveva chiesto di cancellare la parata e poi annunciato che non avrebbe partecipato. Al suo posto, con la fascia tricolore, il presidente del consiglio capitolino, Marco Pomarici. Ci sono invece il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e quello della Provincia, Nicola Zingaretti. Quest'ultimo, prima di salire sul palco ha detto: “Ero perplesso sull'evento, ma per dovere istituzionale sono qui”. Anche il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha prefirito non partecipare alla parata. DUE GIUGNO Alla parata lungo i Fori sfilano i soldati dell'Emilia IL CROLLO L'economia dell'Emilia cerca di restire alla più grave sciagura naturale degli ultimi anni DOPO IL TERREMOTO La via di fuga ROMAGNA DOMENICA3. GIUGNO 2012
CURIOSITA' Rubato vibratore d'oro da 4mila $ Un vibratore d'oro 18 carati dal valore di 4mila dollari è stato rubato in Brasile in una rapina a mano armata condotta in un sexy shop di lusso. Secondo la proprietaria del negozio, Vanessa Baldini, il ladro potrebbe ottenere poca soddisfazione dal furto, dato che il vibratore ha un nucleo in acciaio inossidabile che rende dicile rimuovere le parti in oro. E poi, fa notare, si è dimenticato di prendere il caricabatterie. Scassina case e lava: pubblicità Sue Warren, proprietaria di un'impresa di pulizie dell'Ohio, ha trovato un modo piuttosto particolare, ma altrettanto pericoloso, per farsi pubblicità. La donna entra di soppiatto nelle abitazioni della cittadina di Elyria quando i proprietari non ci sono e inizia a lavare i piatti, buttare la spazzatura e passare l'aspirapolvere. Infine lascia un bigliettino scritto a mano sul tavolo, con sopra il suo nome e indirizzo e lo schizzo di un biglietto da 75 dollari. Lo stratagemma non ha però ripagato la donna come sperava e, anzi, ha portato al suo arresto. Al momento Sue Warren è in carcere con l'accusa di furto con scasso, ma in realtà non ha mai rubato nulla. LA FOTO DEI LETTORI/1 Da Santarcangelo Aguzzate la vista: il cavallo è finto, ma sembra vero Con questa crisi mantenere un cavallo vero costa. Ma un rimedio, comunque, c'è e il nostro amico lo ha già trovato: il cavallo finto a ruote. Questa immagine, a metà tra l'ingegnoso e lo scherzoso, arriva da Santarcangelo ed è recentissima. L'unica cosa da capire è come si muove il carretto. Le ruote, avanti e dietro, ci sono. Ma il dubbio ci assale quando riflettiamo su cosa possa spingerle. Ci sarà un motorino? Oppure funziona a... spinta? O ancora: trattasi di modello statico e non dinamico? Una cosa è certa: appena vista questa foto non ci eravamo accorti nemmeno noi del cavallino finto. L'opera, quindi, è riuscita bene. Talmente bene da meritare di finire sul giornale. Con i doverosi complimenti all'autore che supponiamo essere colui che siede sul calesse Spedite le vostre foto a vittorio@lavocediromagna.com Le più belle saranno pubblicate Quante volte ci è capitato di incontrare schiere di turisti a Rimini che fanno tante foto per immortalare, tra gli altri, il Ponte di Tiberio. Ci siamo fermati in un punto dove l'altro giorno di turisti ce n'erano davvero tanti. E, come noi, avranno notato e fotografato la stessa schifezza che vedete. Il problema è grande: tempo addietro hanno pulito tutto con un pesante esborso di denaro. Non siamo tecnici, ma qui bisogna far entrare acqua per ossigenare. Cosa fanno i nostri amministratori? Quanti hanno a cuore la cosa? (Foto Raffello Tosato) (Foto Lorenzo Onorato) TERRAZZA CON VISTA Con il caldo di questi giorni, la corsa al bagnetto in acque sicure (per sicure s'intende pulite) è di rigore soprattutto per chi ne ha la possibilità. Con Susy che, felice e contenta inneggia alla vittoria, un giretto al largo per un tuo rinfrescante è il massimo. Lei è già pronta, gli amici alla guida ne approfittano per uno scatto ricordo e tra poco tutti in mezzo al mare. La mattinata di tintarella e acqua salata è appena cominciata. Unica raccomandazione: portatevi le creme, altrimenti sai che rustida... sotto il sole cocente Dai lettori/2 Dal ponte di Tiberio spettacolo indecoroso per i turisti Susy Che ne dite di un giretto al largo? Il momento delle dediche Ai tempi d'oggi il romanticismo, inteso come insieme di sentimenti, è un po' dimenticato dalla classe mascolina. Gli amatori moderni, generalmente, non regalano fiori. Insomma, “Rose rosse per te” di Massimo Ranieri non è più al numero uno della hit parade dei cuori colmi di sentimento. E anche se la rosa che vi proponiamo oggi non è rossa, l'autore dello foto la dedica a sua moglie, a sua figlia e a tutte le donne (Foto Aldo Musiani) BUONGIORNO DOMENICA3. GIUGNO 20124
IN BREVE Il Big Ben di Londra intitolato alla regina? Il Big Ben, uno dei più famosi monumenti di Londra, potrebbe cambiare nome in “Torre di Elisabetta”, in onore della regina che in questi giorni festeggia i 60 anni del suo regno, il cosiddetto Giubileo di Diamante. La proposta, partita dal conservatore Tobias Ellwood, è stata appoggiata dalla maggioranza dei parlamentari britannici e ora sarà presa in esame dalla Camera dei Comuni. Anche il premier David Cameron ha detto che sarebbe “un meritato omaggio per la regina”. La seconda torre del palazzo di Westminster, già dal 1860, porta il nome della regina Vittoria, bisnonna di Elisabetta, che come lei superò i sei decenni sul trono d'Inghilterra. Coppia cinese ha secondo figlio: multata Una coppia della provincia orientale cinese dello Zhejiang è stata condannata a pagare una multa di 1,3 milioni di yuan (circa 150.000 euro) per aver avuto un secondo figlio, violando così la legge sulla pianificazione familiare vigente in Cina, che impone la regola del figlio unico. I due coniugi lo scorso febbraio hanno avuto una bambina dopo aver già avuto un figlio maschio nel 1995. La legge del figlio unico vige in Cina dal 1979. Obama: “L'Ue getta ombre su di noi” Barack Obama torna ad accusare l'Europa per le brutte notizie sul fronte dell'economia americana in termini di Pil e disoccupazione. “La crisi dell'economia europea ha gettato ombre anche sulla nostra”, ha detto il presidente Usa. “In questo momento il nostro Paese sta ancora lottando per riprendersi dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione. L'economia sta crescendo di nuovo ma - ammette Obama - non abbastanza”. Ergastolo per Mubarak, poi crisi cardiaca EGITTO L'ex rais, in lacrime, non voleva lasciare l'elicotteroche lo aveva trasferito in prigione: mezzora per convincerlo osni Mubarak, l'ex presidente egiziano, è stato condannato all'ergastolo per complicità nell'uccisione di oltre 850 manifestanti durante la rivolta del febbraio dello scorso anno. Stessa pena per l'ex ministro dell'Interno Habib el-Adly. Il presidente e il ministro, ha dichiarato il giudice Ahmed Rifaat leggendo la sentenza, non hanno preso provvedimenti per fermare gli omicidi nel corso dei 18 giorni giorni di proteste di massa che hanno visto fronteggiarsi forze di sicurezza e manifestanti disarmati. Questa la motivazione fornita dallo stesso giudice, che prima di annunciare il verdetto aveva definito “un incubo” l'era Mubarak, “trent'anni di buio” terminati soltanto con la rivolta degli egiziani per ottenere un cambiamento. L'ex presidente egiziano e i suoi figli Alaa e Gamal non sono stati giudicati dal Tribunale penale del Cairo per il reato di abuso di potere in quanto risalgono a oltre dieci anni fa e quindi sono decorsi i tempi della prescrizione. L'avvocato dell'ex presidente egiziano ha annunciato ricorso in Cassazione contro la condanna all'ergastolo. Subito dopo la lettura della sentenza è scoppiata una rissa nell'aula dell'accademia di polizia del Cairo trasformata in tribunale. Contrapposti, i sostenitori e gli oppositori dell'ex presidente arrivati per assistere alla lettura del verdetto. Migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa avevano circondato l'edificio per evitare l'accesso ai manifestanti e ai parenti delle vittime. Centinaia di persone si erano coH munque radunate fuori dall'aula, sventolando bandiere egiziane e cantando slogan per chiedere una “punizione”. Almeno 20 persone sono rimaste ferite, quattro quelle arrestate. Mubarak, 84 anni, primo leader arabo a essere giudicato dal suo stesso popolo, rischiava la pena di morte. Come le altre volte, era arrivato in aula in barella, occhiali scuri e tuta marrone. Alcuni funzionari lo hanno portato nella gabbia degli imputati, dove ha ascoltato in silenzio il giudice insieme ai figli Gamal e Alaa, apparsi nervosi. Il maggiore, Alaa, sussurrava versetti del Corano. Per loro e per il padre stesso è arrivato il proscioglimento dalle accuse di corruzione. Altri sei ufficiali coinvolti nella repressione sono stati invece assolti. Terminata l'udienza l'ex rais è stato portato via in elicottero, ma la procura ha ordinato di trasferirlo nella prigione di Torah, nella zona meridionale del Cairo, e non nell'ospedale militare dove era detenuto dal 3 agosto, quando iniziò il processo a suo carico. Sono serviti 30 minuti agli accompagnatori per far lasciare l'elicottero a Mubarak, che implorava in lacrime di riportarlo indietro. IN queste concitate fasi ha avuto una crisi cardiaca ma alcuni media egiziani hanno parlato di un malore, senza specificare meglio. Hosni Mubarak nella gabbia con gli occhiali da sole in volto: non li ha mai tolti per tutta l'udienza (Foto AP/LaPresse) $$ L'EREDITÀ INATTESA MILIARDARIE PER CASO Storia a lieto fine per le figlie ereditiere di un uomo morto nel 2001, Robert Spann. La Corte d'appello di Phoenix ha deciso che spettano a loro i 500mila dollari in contanti, azioni, bond e oro che furono trovati nascosti nelle pareti della casa di Spann nel 2008. Niente da fare invece per chi comprò l'abitazione: nemmeno un centesimo Dopo la sentenza gigantesca rissa dentro e fuori il tribunale con arresti e feriti I DUE MARÒ Il Tribunale di Kollam ha accolto documenti, garanzie e... cauzione Da ieri sera finalmente liberi, il 18 la prossima udienza NEW DELHI due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono usciti ieri sera dalla Borstal School e hanno trascorso la notte in un albergo di Kochi. Il tribunale di Kollam ha infatti accolto i documenti e le garanzie relativi alla concessione della libertà dietro cauzione. L'autorizzazione , da ieri pomeriggio in mano alla delegazione italiana, è stata portata a Kochi, distante 160 chilometri (tre ore e mezza d'auto da Kollam), per consegnarla al sovrintendente della Borstal School, dove i due marò risiedono. Per quasi tre ore l'ufficio dello “Chief Judicial Magistrate” è stato al centro di un'intensa attività degli impiegati che raccoglievano i necessari nulla osta dai diversi uffici per rendere esecutivo il “bail” (la cauzione). Ma sempre il tribunale di Kollam ha fissato al 18 giugno la nuova udienza del processo a carico dei due fucilieri di marina italiani accusati dell'uccisione di due pescatori indiani. Lo scrive il Times of India. I due marò si sono presentati ieri in aula nell'udienza preliminare davanti al giudice P D Rajan. La Corte ha chiesto al governo del Kerala di fornire una lista di interpreti prima della prossima udienza, per consentire ai due militari italiani di seguire nella propria lingua il procedimento in aula. Inoltre, è stato chiesto ai magistrati dell'accusa di consegnare a Latorre e Girone copia delle accuse a loro carico, come richiesto dalla difesa. I due fucilieri italiani STORIE ESTREME Cannibali Braccato l'attore porno-gay Niente libertà per il ‘collega' kenyano MONTREAL Si chiamava Jun Lin ed era uno studente universitario cinese di 33 anni l'uomo ucciso e fatto a pezzi dall'attore porno canadese Luka Rocco Magnotta (nella foto). Il killer è ora ricercato dall'Interpol. Secondo la polizia si troverebbe in Francia. Dagli Stati Uniti, intanto, arriva la notizia che il 21enne cannibale kenyano Alexander Kinyua, autore di un gesto simile a quello accaduto in Canada, avendo confessato di aver ucciso e mangiato cuore e cervello del suo coinquilino originario del Ghana, è in arresto nel Maryland e non potrà usufruire della libertà provvisoria. Latorre e Girone hanno lasciato la prigionia Notte trascorsa a Kochi a principessa saudita Maha AlSudairi è fuggita giovedì scorso da un hotel di lusso di Parigi senza pagare un conto di 6 milioni di euro. La donna alloggiava nel Sangri-La dal dicembre del 2011 con la sua corte di domestici (circa 60 persone) e occupava tutto il 7° piano dell'hotel con 41 suite e stanze costosissime. Alle 3 e mezza di notte è fuggita ma è stata fermata dalla polizia, che ha subito contattato l'ambasciata dell'Arabia Saudita per registrare le valigie della principessa. La fattura totale era di 16 milioni di euro, che solo in parte aveva saldato (circa 10 milioni). La principessa, grazie alla sua immunità diplomatica, potrebbe uscirne indenne. Già in passato si era fatta conoscere in Francia quando lasciò debiti per 15 milioni di euro dopo aver fatto shopping nelle boutique di lusso di Parigi. Sposa ripudiata del principe ereditiero Nayef, Al-Sudairi era stata rinchiusa nei palazzi dal re Abd Allah per evitare nuovi scandali che avrebbero potuto danneggiare il Paese. Nonostante ciò a dicembre era riuscita a trasferirsi a Parigi. L DAMASCO “Lo spettro di una guerra civile, con una preoccupante dimensione settaria, cresce di giorno in giorno” in Siria. Così l'inviato per la Siria di Nazioni unite e Lega araba Kofi Annan, parlando al vertice sulla sicurezza della regione a Doha, in Qatar. La crisi, ha aggiunto, si sta diffondendo verso i Paesi confinanti, apparente riferimento al Libano. “Il piano in sei punti non è stato attuato come deve essere. La situazione è complessa e richiede che tutti i soggetti coinvolti nella crisi agiscano in modo responsabile, se il fine è quello di fermare le violenze. Ma la prima responsabilità spetta al governo siriano e al presidente Assad”, ha quindi aggiunto. Annan ha poi invitato Assad ad attuare il piano e “fare passi coraggiosi e visibili immediatamente”. Burhan Ghalioun, a capo del Consiglio nazionale siriano, accoglierebbe con favore un'azione militare dei Paesi arabi volta a far cessare gli attacchi da parte del regime di Bashar Assad contro le forze ribelli e i civili. Paesi del Golfo come l'Arabia Saudita e il Qatar hanno promesso fondi per aiutare i ribelli della Siria. SIRIA Annan: “Lo spettro della guerra cresce di giorno in giorno” QUESTI ARABI DEBITI A PARIGI Principessa lascia hotel senza pagare 6 milioni di euro ITALIA MONDO8 DOMENICA3. GIUGNO 2012
IN BREVE Scherma Al Grand Prix dominio azzurro Dominio azzurro al Grand Prix FIE di fioretto maschile, svoltosi a San Pietroburgo. L'immagine del podio finale, con tre azzurri, Andrea Cassarà, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte, attesta l'eccellente stato di forma del fioretto italiano. A trionfare è, per la quarta volta in questa stagione, Andrea Cassarà. Il Campione del Mondo 2011, giunto al successo numero 23 in carriera, è stato artefice di una prestazione eccellente, come dimostrano i parziali dei singoli assalti dove gli avversari non sono mai andati oltre le nove stoccate. “I numeri valgono poco. Sono contento - dice Cassarà dopo il podio - ma per Londra bisognerà allenarsi e sorire ancora tanto”. Il successo di Cassarà è giunto al termine di una fase finale che lo ha visto protagonista di due derby. In semifinale, infatti, ha affrontato e superato col punteggio di 15-9 Valerio Aspromonte, sul terzo gradino del podio e vittorioso ai quarti nell'altro derby contro Andrea Baldini per 15-12. La finale è stata la sfida tra Andrea Cassarà e Giorgio Avola, riproposizione, a quindici giorni di distanza, dell'ultimo assalto della prova di Coppa del Mondo di Seul. Anche in Russia a vincere è stato il carabiniere di Brescia, col punteggio di 15-5. Basket L'Italdonne oggi in campo con Israele Oggi l'Italia femminile è in campo a Belgrado per arontare Israele: nei giorni successivi l'Italia sfiderà anche la Romania e martedì alle 20.30 la Serbia padrona di casa. Le 12 giocatrici che andranno a referto saranno selezionate dallo sta tecnico solo dopo l'allenamento di stamane, probabile che come è accaduto al torneo di Pomezia Roberto Ricchini decida di concedere minuti e a tutte e 14 atlete partite alla volta di Belgrado. Mercoledì 6 giugno la delegazione azzurra farà ritorno a Roma, dove si allenerà fino al 10. L'11 mattina è prevista la partenza per Riga, il giorno dopo si va in campo nel primo impegno del girone E che ci vedrà in campo contro Lettonia, Grecia, Lussemburgo e Finlandia. Il torneo di Belgrado costituisce l'ultimo impegno uciale delle azzurre prima dell'esordio nelle qualificazioni per l'EuroBasket Women 2013, esordio fissato per il 12 giugno a Riga con la Lettonia. MILANO Oggi è il compleanno di Sandro Gamba, uno dei migliori giocatori ed allenatori italiani di tutti i tempi. Compie 80 anni. Martedì a Milano, alla libreria Feltrinelli (piazza Piemonte 2) Gamba presenterà il libro scritto con Vanni Spinelli (prefazione Danilo Gallinari) “Il mio basket” ricco di aneddoti sulla propria carriera. Gamba è stato, tra l'altro, commissario tecnico della Nazionale italiana (79-85 e 87-92), allenatore della Ignis Varese (73-77), della Berloni Torino (77-79) e della Virtus Bologna (8587). Il presidente della Fip Dino Meneghin gli invia un messaggio di auguri: “E' una persona che stimo e a cui sono riconoscente per quello che ha saputo insegnarmi e darmi sia come uomo, sia come allenatore. E' l'allenatore che ho avuto più a lungo, tra gli anni a Varese e quelli in Nazionale, ed è quello con cui ho avuto più tempo per parlare e per confrontarmi. Ha sempre avuto il sacro fuoco del giocare insieme e della squadra continua Meneghin- ed ancora oggi, ai corsi per manager, insegna come essere squadra. Sempre molto positivo, determinato nei suoi obiettivi, soprattutto non si è mai tirato indietro quando è stato il momento di assumersi le proprie responsabilità e di difendere i propri giocatori. Come quando ci fu quella che è passata alla storia come la rissa contro la Jugoslavia, all'Europeo di Nantes 1983. Non stette a guardare alle conseguenze per sé: nessuno poteva toccargli i giocatori e scese in campo a difenderci. Sandro Gamba è sicuramente uno dei pilastri della nostra pallacanestro. Buon compleanno coach, da parte mia e di tutta la pallacanestro italiana”. Sandro Gamba compie oggi 80 anni Sandro Gamba festeggia oggi 80 anni BASKET All'ex ct della Nazionale gli auguri di Meneghin: “E' uno dei pilastri del nostro basket” Stoner in pole, Rossi nono Per Dovizioso il sesto tempo MOTOGP Per l'australiano è la seconda pole della stagione dopo quella del Portogallo. Il Dottore soddisfatto: “Centrato il nostro obiettivo”. In prila fila Lorenzo (a 146 millesimi) e il britannico Crutchlow Casey Stoner parte oggi in pole position BARCELLONA Casey Stoner conquista la pole position del Gran Premio di Catalogna valido per il mondiale MotoGP. L'australiano della Honda ha concluso le qualifiche realizzando il miglior tempo con 1:41.295, davanti alla Yamaha dello spagnolo Jorge Lorenzo, a 146 millesimi. A completare la prima fila, il britannico Cal Crutchlow (Yamaha), staccato di 253 millesimi da Stoner. Quarto tempo per l'americano Ben Spies (Yamaha) davanti allo spagnolo Dani Pedrosa (Honda), dominatore delle ultime libere. A seguire Andrea Dovizioso (Yamaha), mentre la prima Ducati in griglia è quella dell'americano Nicky Hayden, settimo. Valentino Rossi conclude in nona posizione a 880 millesimi da Stoner, dietro alla Honda di Bradl e davanti allo spagnolo Alvaro Bautista (Honda Gresini). Per Stoner si tratta della seconda pole stagionale dopo quella conquistata in Portogallo. “Oggi è andata piuttosto bene, ho un passo di gara costante anche quando le gomme vanno giù. Niente di eccezionale e non è male, siamo in terza fila ed era il nostro obiettivo - il commento di Valentino Rossi - Non so se useremo le gomme dure, dopo qualche giro la moto diventa difficile da guidare, dobbiamo ancora decidere. Non so se possa essere la scelta giusta”. Rossi si dice convinto di poter competere con il gruppetto della seconda fila “mentre con gli altri hanno tre decimi al giro, che è difficile da raggiungere”. “A cosa punto? Al nostro settimo posto...”, ironizza il pilota della Ducati che promuove i progressi nell'elettronica: “Rimangono i problemi che in certi punti ci fanno perdere molto, dobbiamo lavorare per migliorare”. MOTO2 Marc Marquez ottiene la pole position del Gran Premio di Granada valido per il mondiale Moto3. Lo spagnolo della Suter ha concluso con il miglior tempo (1:46.187) precedendo il connazionale Pol Espargaro (Kalex), secondo a 195 millesimi. Per Marquez è la quarta pole consecutiva. Completa la terza fila lo svizzero della Suter Thomas Luthi (+ 0.243). Bene Andrea Iannone (Speed Up), che conclude quarto a 290 millesimi da Marquez davanti a Simone Corsi (Ftr) e lo svizzero Dominique Aegerter (Suter). Settimo il britannico Scott Redding (Kalex) davanti allo spagnolo Toni Elias (Suter). Entra nella top ten anche il pilota di San Marino Alex De Angelis, decimo a 928 da Marquez. Claudio Corti (Kalex) è 16°, Roberto Rolfo (Suter) 18°. MOTO3 Maverick Vinales conquista la pole position del Gran Premio di Catalogna valido per il Mondiale classe Moto3. Dopo aver dominato le ultime prove libere, lo spagnolo della Ftr ha concluso le qualifiche con il miglior tempo (1:52.160) davanti al malese Zulfahmi Khairuddin (Ktm), secondo a 268 millesimi. Terzo posto per il francese Louis Rossi (Ftr), a 443 millesimi da Vinales, seguito dal tedesco Sandro Cortese (Ktm), protagonista di una caduta nella sessione di prove mattutine, e il portoghese Miguel Oliveira (Suter). Primo degli italiani in griglia Niccolò Antonelli (Ftr), che ha ottenuto il decimo tempo (1:53.51). Tredicesimo Romano Fenati (Ftr), Alessandro Tonucci (Ftr) è 18°. Per Vinales si tratta della seconda pole consecutiva dopo quella conquistata a Le Mans. Nba Boston batte Miami e riapre la serie: Heat sul 2-1 BOSTON Boston sfrutta il fattore casalingo e riapre i giochi nella finale di Eastern Conference Nba contro Miami. Sono Kevin Garnett (24 punti ed 11 rimbalzi) e Rajon Rondo (21 punti con 10 assist) i protagonisti del 101-91 con cui i Celtics piegano gli Heat in gara 3. Bene anche Pierce, che chiude a 23. A Miami non bastano i 34 punti con 8 rimbalzi di LeBron James, che parte fortissimo e cala alla distanza, e i 18 punti di Dwyane Wade. I biancoverdi reagiscono all'ottimo inizio degli ospiti e all'inizio dell'ultimo quarto a toccare il massimo vantaggio di 24. La franchigia della Florida, vincitrice dei primi due incontri, conduce ora per 2-1. Nella notte tra domenica e lunedì è in gara 4, sempre al TD Garden. Nella foto AP: Kevin Garnett Atletica Trials Kiprop ok nei 10mila metri Wilson Kiprop si è aggiudicato la gara dei 10mila metri ai Trials olimpici che si sono svolti ad Eugene, nell'Oregon. Il Kenya ha deciso di far valere la gara come trial approfittando della bassa altitudine. L'atleta ha concluso con il tempo di 27:01.98, abbassando il suo primato personale di ben 25 secondi sulla pista bagnata dalla pioggia. Secondo classificato Moses Masai davanti a Bitan Karoki. “Non potevo immaginare che oggi avrei potuto vincere la gara di oggi”, ha commentato Kiprop dopo il successo. “E' qualcosa di molto speciale”. Nuoto Phelps vince i 100 farfalla AUSTIN Facile vittoria per Michael Phelps nella finale dei 100 farfalla ad Austin, in Texas, ultima prova prima dei Trials olimpici al via il 25 giugno. Il 14 volte vincitore dell'oro ai Giochi ha concluso con il tempo di 52,05. Il campione americano ha invece terminato al secondo posto la gara dei 100 stile libero con 49.05, alle spalle di Jimmy Feigen (48,63). Brendan Hansen ha trionfato nei 200 metri rana chiudendo in 2:13.54. Dana Vollmer ha vinto le finali dei 100sl e dei 100 farfalla al Gran Prix di Santa Clara. L'americana ha concluso la prima gara con il tempo di 54.38 davanti a Natalie Coughlin e l'australiana Brittany Elmsie. Nella seconda finale ha preceduto con la crono record di 57.03 ancora la Coughlin e Jasmine Tosky. Tra gli uomini, Park Tae-hwan ha vinto le gare dei 100 e dei 400. SPORTDOMENICA3. GIUGNO 2012 15
Zoom IL GIRONE B AI RAGGI X Il campionato si è chiuso con 951 reti segnate, l'attaccante della Pro Patria per cinquevolte ha segnato due reti in una gara. Il San Marino il più prolifico e col suo record di punti in categoria L'annata d'oro dei bomber Serafini il re delle doppiette L'attaccante e punti di forza del Casale Riccardo Taddei RIMINI Il girone A del campionato di Seconda Divisione (sarà stato l'ultimo?) è andato in archivio con alcuni numeri interessanti e alcune imprese di rilievo. Vediamo, allora, in dettaglio le note più significative. GOL, SFIORATA QUOTA MILLE Nelle 380 partite disputate sono state segnate 951 reti alla buona media di 2,50 reti a gara. Il San Marino ha chiuso col miglior attacco (65 gol all'attivo), la Valenzana col peggiore (28 centri). Per i titani anche il miglior attacco casalingo (43 reti, come l'Entella), il Cuneo, invece, è la squadra che ha segnato di più fuori casa (32 gol), dove solo in 4 partite su 19 è rimasto all'asciutto. Tra i numeri negativi spiccano le sole 5 reti messe a segno in trasferta dalla Valenzana SERAFINI, RE DEI DOPPIETTISTI Alle 951 reti hanno dato un contributo anche i 49 giocatori che hanno messo a segno complessivamente 78 doppiette. In vetta a questa speciale classifica c'è Matteo Serafini, attaccante della Pro Patria, con cinque doppiette, l'ultima rifilata al Cuneo il 15 febbraio. Con tre doppiette ci sono Grassi (Borgo a Buggiano), Taddei (Casale), Rosso e Staiti (Entella), Giannone (Pro Patria), Perna e TorroMINO (TREVISO). L'ANNATA RECORD DEI BOMBER E' stata una stagione d'oro per i primi sei cannonieri dell'apposita classifica: quattro di loro hanno migliorato, infatti, il loro primato personale, mentre altri due si sono confermati ad alto livello. L'incremento più sensibile l'ha avuto Lapadula. Aveva segnato una sola rete fino alla scorsa stagione: ne ha realizzate ben 24 quest'anno. Lo stesso Serafini, con 19 reti, ha nettamente migliorato il suo primato di 14 reti risalente alla stagione 2003/04 con l'Arezzo. Tra coloro che hanno chiuso a quota 15, +5 per l'ex giallorosso Daniele Rosso (quest'anno con l'Entella) rispetto ai 10 gol fatti ad Alessandria nel 2008/09 e + 2 per Riccardo Taddei col Casale rispetto ai 13 gol messi a segno con la Cremonese nel 2004/05. Non si sono migliorati l'ex Ravenna Massimo Perna (Treviso) e Massimiliano Varricchio (Cuneo): il primo ha terminato a quota 16 chiudendo per la terza stagione di fila ampiamente in doppia cifra - e il suo primato restano i 19 centri col Giugliano nel 2004/05 - mentre il secondo ha finito a quota 15, a -3 dal suo record personale nei professionisti stabilito a Padova nel 2007/08 SAN MARINO ESAGERATO I 66 punti finali ottenuti dalla squadra di Petrone costituiscono il punteggio più alto ottenuto dai Titani nel loro percorso professionistico. Nel 2004/05, nell'altro campionato di C2 a 20 squadre, i biancazzurri chiusero al quarto posto con 61 punti, e furono poi ripescati in C1 in estate, grazie a 15 vittorie, 16 pareggi e 7 sconfitte. RIMINI, LA MALEDIZIONE DEI PLAYOFF Nonostante un brusco rallentamento nel girone di ritorno, con due vittorie nelle ultime 13 partite, il Rimini è riuscito a guadagnare i playoff, per la settima volta in questa categoria da quando sono stati ideati: è record di partecipazione. L'EQUILIBRIO DEL BELLARIA La squadra biancazzurra ha terminato la stagione con 15 pareggi, confermando una tendenza che la vuole abituata a pareggiare molto in questa categoria: nel 2003/04, 2007/08 e 2008/09 i pareggi totali furono 18. I 45 punti ottenuti in questo campionato costituiscono il massimo punteggio per il Bellaria nei campionati prof: identico bottino era stato ottenuto nel 2004/05 e nel 2007/08. Solo guardando alla regular season sono 358 i punti del Bellaria in 9 annate nei professionisti. VALENZANA A KM ZERO Con appena tre pareggi in 19 trasferte la Valenzana ha stabilito il nuovo record negativo per quanto riguarda il girone A di Seconda Categoria Lega Pro e C2. Il precedente negativo, infatti, era della Pro Sesto che nel 2009/10 aveva chiuso con un bilancio di 0 vittorie, 4 pareggi e 13 sconfitte le trasferte di quel campionato. Anche a livello di C2, prendendo in considerazione tutti i campionati in cui la vittoria vale tre punti (cioè dal ‘93/94), il primato negativo era di soli 4 pareggi, stabilito dal Cremapergo nel ‘98/99 (13 i ko in quell'annata). In totale, la Valenzana è la 13ª squadra a chiudere senza successi esterni la stagione in questo girone. GIACOMENSE, UN ALTRO MIRACOLO Per la quarta stagione di fila, la squadra ferrarese, espressione del più piccolo paese di tutto il calcio professionistico, si è guadagnata la permanenza in Lega Pro. E per il terzo anno senza dover ricorrere ai playout. Massimo Montanari Matteo Serafini bomber della Pro Patria OVER 35 CSI Nel palcoscenico del Manuzzi i biancorossi hanno la meglio grazie alla rete di Kalle Calderoni a metà ripresa. in campo tante vecchie glorie Il Club Forza Forlì strappa il titolo al forte Cesena Il bomber dell'Entella ex Ravenna Daniele Rosso Club Forza Forlì 1 Cesena Over 0 CLUB FORZA FORLI': Nanni; Gentilini, Colombo; Biondini, Bandini, Calderoni; Perugini (Ruffilli A), Brighi, Balelli (Pasini, Hansal), Casadei, Ruffilli L. (Bertoni). (A disposizione: Petrini, Soldati, Fornasari, Biguzzi, Piazza, Pardolesi I, Pardolesi II, Palmieri. All.: Balelli) CESENA OVER: Bianco; Casalboni (Valente), Valbruccioli (Danova); Pasini (Pagliacci), Toresi, Rossi R. (Guidazzi); Scardovi, Paolucci, Scaini (agostini), Bergossi,Neri (A disposizione: Stazzoni, Ceredi, Forlivesi, Luchitta, Rossi M. Allenatore: Ragazzini) ARBITRO: Gabbanini di Cesena RETE: 22' st. Calderoni CESENA Il Club Forza Forlì ha conquistato ieri, nella prestigiosa cornice dello stadio Dino Manuzzi di Cesena, il titolo romagnolo Over 35 del CSI superando con merito il Cesena Over che si era aggiudicato le ultime tre edizioni della manifestazione e nelle cui file giocano vecchie glorie del calibro di Bergossi, Luchitta, Danova, Ceredi. i bianconeri avevano vinto la regilar season. Dopo un primo tempo dominato dal Club Forza Forlì, con ripetute occasioni sfumate dei vari Ruffilli, Balelli, e Calderoni, ad inizio ripresa il Cesena Over ha avuto una buona reazione ma la maggior freschezza fisica del gruppo guidato da Pardolesi ha avuto poi la meglio per concretizzarsi con la rete di “Kalle” Calderoni, bandiera del calcio forlivese, abile a sfruttare un lancio di Brighi. Il Club Forza Forlì bissa la vittoria in Coppa della settimana scorsa (3-1) sull'Italtex San Colombano e si aggiudica il titolo per la seconda volta dopo il successo del 2007/2008. Nella foto i neocampioni del Club Forza Forlì. In piedi da sinistra: Zanetti, Pardolesi Luca, Leanza, Colombo, Biguzzi, Bandini, Balelli Roberto, Bertoni, Fornasari, Casadei, Nanni, Petrini, Palmieri, Hansal, Calderoni. Accosciati: Pardolesi Fausto, Pardolesi Franco, Pasini, Brighi, Soldati, Perugini, Gentilini, Biondini, Ruffilli Andrea, Ruffilli Luca, Piazza, Balelli Gino e Angelini Per la Valenzana triste primato esterno: solo tre punti. Mai accaduto con la vittoria da tre CALCIODOMENICA3. GIUGNO 2012 5
MADRE TERESA Marco Cecchini (Lega): “Hanno già speso 110mila euro solo per le consulenze, non facendo lavorare i comunali” “Il nuovo asilo adato solo a tecnici privati” rmai, stante lo stato di “torpore” dei consiglieri del Pdl e di Officina Civica, è rimasto l'unico vero oppositore in Consiglio comunale a Cattolica. Così, e parliamo di Marco Cecchini eletto nelle file della Lega Nord, da lui veniamo a conoscenza di come stanno andando avanti le cose per la riqualificazione dell'asilo “Madre Teresa di Calcutta”, in via Irma Bandiera. Vediamo così cosa scrive il Cecchini, quello dell'opposizione, anche a proposito del suo omonimo, che indossa la fascia tricolore da sindaco. “Il calibro dei sindaci sfornati dal Pd di Cattolica è talmente alto che il Comune di Cattolica, per mettere a posto l'asilo Madre Teresa da anni in stato di totale abbandono, invece di rimboccarsi le maniche, perde tempo con promesse da marinaio - da una parte - mentre dall'altra inietta denaro pubblico nelle casse di alcuni architetti cattolichini i cui servigi vengono richiesti dall'Ente per capire come meglio ristrutturare la scuola in questione. Stiamo freschi, solo per le consulenze abbiamo già accumulato fatture per oltre 110.000 euro.” “La cosa tragica - continua nella nota Marco Cecchini - è che, in una determina dirigenziale, si tiene a specificare il fatto che ‘si rende necessario affidare l'incarico a un professionista esterno in quanto il progetto riO chiede dei requisiti ben specifici che,seppur in possesso di alcuni tecnicicomunali, allo stato attuale, non pos-sono essere utilizzati in quanto obe-rati dal lavoro'. Queste righe bastano a spiegare dove finiscono le tasse che pagano i cattolichini. Ma attenzione - avverte Marco Cecchini -. non ‘tirate le pietre' sui nostri tecnici, loro eseguono quello che la politica comanda e, in questo caso, la politica ha dovuto giustificare degli incarichi esterni. MI auguro che dal progetto esecutivo la riqualificazione sia portata avanti dai nostri preparatissimi tecnici comunali, così da risparmiare almeno altri 50.000 euro di consulenze esterne che, andandoli a sommare ai 110.000 euro già spesi, arriveremmo a circa 170.000 euro. In Italia si sa, vivere a favore del ‘vento della politica' paga, e Cattolica ne è un esempio alla luce del sole, per chi vuol vedere. Questo è il modus operandi con il quale i sindaci del Pd, da sempre, gestiscono il nostro territorio, divenuto ormai una landa desolata, povera, che per sopravvivere non trova di meglio che farla pagare ancora una volta ai suoi cittadini-elettori, vessandoli di tasse: dall'aumento della Tarsu (tassa immondizia) dell'1.5%, e aggiungendo strisce blu dove non ce ne erano mai state (piazza de Curtis). Quest'ultimo, in arte Totò, direbbe: e io pago!” conclude il consigliere della lega Marco Cecchini. FIOCCA, FABBRI E FRANCA I 3 DEL SEL RACCONTANO IL TENTATIVO DI COINVOLGERE I BAGNINI DI SALVATAGGIO “Defibrillatore in spiaggia una occasione persa” l Sel di Cattolica, che fa parte del gruppo Arcobaleno, invia una nota con un titolo significativo: Persa un'occasione unica”. I tre firmatari (Alessandro Fiocca, Matteo Fabbri e Roberto Franca) scrivono: “La stagione estiva 2012 è arrivata. Ma, se da un lato assistiamo a delle iniziative virtuose, dobbiamo constatare che altre occasioni non si rivelano altrettanto fruttuose, anche quando gli spunti vengono da componenti della maggioranza. Ci riferiamo a un nostro progetto, dello scorso anno, che avrebbe permesso - grazie agli sponsor -, di dotare i bagnini di salvataggio di defibrillatori salvavita. Un valore aggiunto per la nostra spiaggia. L'unica richiesta che facemmo alla cooperativa, che ha la maggioranza dei bagnini di salvataggio, era quella di far partecipare, durante l'inverno, alcuni bagnini a un corso per l'utilizzo della macchina salvavita. Un impegno che non si è concretizzato. Ora, la lungimiranza di altri ha fatto si che questo progetto sia stato realizzato dalle cooperative di salvataggio di Rimini, con il risultato che la loro spiaggia ora è più sicura, e noi abbiamo perso un'occasione unica nel suo genere. Questo ci rammarica e ci fa riflettere. Riflessione che dovrebbe coinvolgere anche l'amministrazione, quando dovrà decidere dove investire ‘per il bene della città'.” I13 ARRESTATO DEVE SCONTARE 13 ANNI DI CONDANNE IN CARCERE MONTE COLOMBO Ancora una volta la Giustizia ha tardato a presentare il conto, ma è quanto mai “salato”: 13 anni di reclusione in carcere. A comunicare questa brutta notizia, a potentino 51enne S.E.A., residente a Monte Colombo, sono stati i carabinieri della stazione di Montescudo. Questi, con l'ordine di carcerazione in mano emesso lo scorso 21 maggio dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno tratto in arresto l'uomo nel pomeriggio di venerdì. La condanna da scontare è per un cumulo pene residue relative ai reati di concorso in sequestro persona, rapina e ricettazione. Ciliegina finale: ci sono da pagare anche 3.400 euro di multa. CATTOLICA - VALCONCA22 DOMENICA3. GIUGNO 2012
La Coppa della Pace nel segno di Casartelli CICLISMO La classica riminese per Under 23 ed Elite festeggia i venti anni dal successo del campione olimpico in un'edizione memorabile quando i battuti furono Pantani, Bartoli e Rebellin SANT'ERMETE E' arrivato il grande giorno della Coppa della Pace-Trofeo fratelli Anelli. Oggi alle 13 e 30 prenderà il via la 41esima edizione della classicissima per Elite e Under 23, corsa internazionale alla quale sono ammesse anche le squadre Continental. Arrivo e partenza di fronte allo stabilimento Anelli di via Marecchiese 1056. Centosettanta km in fondo ai quali non c'è un traguardo ma un nuovo inizio: vincere qui significa moltiplicare le possibilità di passare pro. Tutti vorrebbero partecipare, ma solo 200 prescelti ci riescono mentre questa sera il Migliore si gusterà il successo dall'alto del podio assieme al sorriso largo di Alvaro, Alberto e Bruno Anelli. Sfilata di campioni Se l'ultima vittoria romagnola risale al ‘93 con l'imolese Davide Dall'Olio a Sant'Ermete i grossi nomi del ciclismo non sono mai mancati. Qualcuno come Paolo Savoldelli, Giovanni Visconti e Riccardo Riccò, ha lasciato il segno nell'albo d'oro mentre altri - come Ivan Basso, Danilo Di Luca o Paolo Bettini - si sono dovuti accontentare di dare spettacolo e, al limite, di qualche piazzamento. Quest'anno poi ricorre il ventennale di un'edizione speciale, la preolimpica del 1992. Il sabato ci fu l'appuntamento per selezionare i ragazzi per Barcellona, la domenica la corsa ‘normale'. Nella prima gara, organizzata col supporto del Pedale Ravennate ‘orfano' del Trofeo Minardi, ad imporsi fu il povero Fabio Casartelli in una volata rimasta negli occhi e nel cuore di tutti. C'erano Michele Bartoli, Marco Pantani, Davide Rebellin. Con loro altri futuri pro come Stefano Cembali, Paolo Fornaciari, Gian Matteo Fagnini, Simone Biasci e Sergio Barbero. Dopo il trionfo di Casartelli alle Olimpiadi si cominciò a capire la grandezza di quell'ordine d'arrivo, rimpianto una volta di più alla morte del corridore lombardo e vent'anni dopo venerato come una delle più belle pagine del ciclismo in Romagna. I fratelli Anelli non potevano dimenticare: per questo la Coppa della Pace da anni si fregia del titolo di “Memorial Fabio Casartelli”. Le squadre di casa Due le squadre romagnole in corsa oggi, entrambe dirette da ex pro: la faentina Reda-Mokador di Fabiano Fontanelli e la verucchiese Virtus Villa di Claudio Savini. Segue a pagina 12 Chi vince qui ha un mezzo pass per i pro I fratelli Alvaro, Alberto e Bruno Anelli e l'arrivo dell'edizione del 2011 vinta dal russo Solomennikov 170 170 KM, ARRIVO DOPO LE 17 PRIMA LA PIANURA, POI LE SALITE DEI SANTI Una delle garanzie del successo della Coppa della Pace-Trofeo frateli Anelli è il percorso. Sempre uguale, collaudatissimo, da vera classica. Si tratta di 170 chilometri divisi in due grandi circuiti: prima 70 km pianeggianti su tre giri che vanno da San Martino dei Mulini a Corpolò, Villa Verucchio, Ponte Verucchio, Poggio Berni, Sant'Ermete; poi gli altri 100 su otto giri che comprendono le salite di San Martino e di San Paolo seguite dalla discesa su Corpolò e l'arrivo sulla Marecchiese di fronte allo stabilimento Anelli. Partenza alle 13 e 30. Arrivo dopo le 17. All'interno LEGA PRO Il bilancio di un anno di Seconda nelle cifre e nelle curiosità A pagina 5 RAVENNA Il club giallorosso resta anche senza stadio A pagina 8 ECCELLENZA Misano, primo round playo con la Massese A pagina 8 PROMOZIONE Sammaurese: mirino sull'Eccellenza A pagina 8 VOLLEY B2 Nella prima finale la Fenice si arrende al tie-break a Genzano A pagina 12 SPORT DOMENICA 3. GIUGNO 2012 PROMOZIONE Il Marignano campione regionale Juniores per la prima volta A pagina 7 Foto Sanna SANT'ERMETE Enrico Rossi non ci sarà. Anche se il regolamento glielo avrebbe permesso, il professionista riminese della Meridiana non farà la Coppa della Pace, corsa aperta anche a squadre Continental come la sua. Rossi, iscritto col numero 78, dopo il Melinda di ieri si concentrerà sul Giro di Slovacchia, in programma da mercoledì a domenica. La Meridiana porterà una squadra formata solo da giovani croati. E, cari Under 23 ed Elite, potete stare doppiamente tranquilli: non ci sarà neanche Davide Rebellin, capitano della Meridiana. Betancurt al Melinda E proprio Rebellin è stato uno dei protagonisti del Trofeo Melinda. Il veneto si è piazzato quarto alle spalle del vincitore Carlos Alberto Betancur (Acqua & sapone), Moreno Moser e Giampaolo Caruso. Ottimo il rientro alle corse di Alan Marangoni: il cotignolese della Liquigas, che ha chiuso 25°, è stato davanti fino all'ultimo per pilotare il compagno Moser; 11° Leonardo Bertagnolli, romagnolo d'adozione, 13° il marradese Riccardo Chiarini. Poels in Lussemburgo Terza tappa del Giro del Lussemburgo all'olandese Wouter Poels (Vacansoleil). Comanda la generale Jakob Fuglsang, danese della RadioShack Nissan. Lo Squalo al Delfinato La rincorsa al Tour de France di Vincenzo Nibali comincia proprio dalla Francia. Da oggi lo Squalo della Liquigas sarà al Delfinato, impegnativa corsa a tappe che ci concluderà domenica 10 giugno. I pro Enrico Rossi è iscritto ma non ci sarà Vendita e assistenza moto e scooter multimarca NUOVO CENTRO REVISIONE AUTO E MOTOTWEET RS 125 -151 Elegante ed Eclettico con unapersonalità ancora più decisa Concessionario esclusivo Peugeot GEOSYLE 300 Il lusso allo stato puro personalizzato da niture e dettagli ricercati Via Emilia,183 (vicino nuova Fiera) - Rimini - Tel. 0541 743558 - www.bikeservicerimini.com
Sul Titano Fogacci vuol dire fiducia. “Onorato” SAN MARINO La felicità del difensore: “Il fatto che la società abbia deciso di rinnovarmi il contratto mi riempie di soddisfazione: oltre che nel giocatore credono nell'uomo. E dire che due anni fa non sapevo se venire qui per via di un guaio al tallone” Il Marignano festeggia a fine partita. Sotto, lo sta della squadra Marignano: mister Angelo Ciaroni, assieme ai dirigenti Alberto Albanesi e Domenico Giorgi. L'esultanza di Piccari e Capriotti. Enrico Sanchini riceve la Coppa dal consigliere regionale della Figc Domenico Bianchi che è anche sindaco di San Giovanni in Marignano. A sinistra, l'altro marcatore Roma Fotoservizio Sanna ella sua Prato Alessandro Fogacci. Finalmente per qualche giorno di vacanza. A rilassarsi dopo il volo in Prima del suo Titano, a giocare coi nipoti che “no, non sanno giocar tanto a pallone: sapete, hanno preso dallo zio...”. Scherza il centralone biancazzurro. Con quel suo accento toscano tutto della simpatia. Scherza perché è fatto così Fogacci, scherza perché quel nero su bianco per altri due anni da titano gli hanno aperto il cuore. “Vedete, il fatto è che qui non è solo un fatto tecnico: la società, così facendo, ovvero facendomi firmare ancor prima della riunione che avrebbe dovuto chiudere i bilanci dell'anno scorso, ha mostrato di credere non solo nel giocatore, anche perché in fondo sono un difensore come tanti io, ma nell'uomo - dice -. E questo è quel che più mi ha colpito: questa fiducia totale. Bellissimo, bellissimo davvero. Qui è come una famiglia, quel che peraltro ci ha aiutati a conquistare questa splendida promozione”. Una famiglia di cui ormai si sente irrimediabilmente parte il Foga. Della serie che proprio fece bene quel giorno di due N anni fa, allorché decise di sbarcare sul Titano: “E dire che un piccolo guaio che avevo al tallone mi stava quasi spingendo a dir di no. Finché il mister, conoscendo il mio valore, come diceva lui, non mi ha convinto. Certo, io non sono il giocatore che fa scene per avere il plauso della gente, ma vi assicuro che venir a San Marino è stata la decisione più importante della mia vita. Visto anche, peraltro, che qui ho finalmente vinto...”. E poi perché sul Titano ha davvero trovato la sua casa: “Qui si sta bene, tutti insieme, è un piacere. Un piacere lavorare, andare al campo”. E che meraviglia ora poter ripartire. Intanto con un vecchio amico come capitan Poletti: “Che ci sia ancora anche Davide è la cosa più bella. Purtroppo si è trovato a dover vivere tutta quella storia che conosciamo ma bene che ora sia finita. E bene che sia con noi. Intorno a lui e al mister si potrà costruire qualcosa di importante. Una squadra intendo, di giovani, giovani interessanti che sappiano fare alla grande con un mister come questo che è di sicuro l'ideale. Facendo il passo secondo la gamba, senza correre troppo, ma con la voglia di godersi un'altra stagione significativa. Io mi auguro in Prima, perché se fosse C unica sarebbe un po' come togliere valore alla nostra promozione...”. E lui, Fogacci, non ci sta. Ora che ha anche vinto. Il Foga biancazzurro, il Foga un po' chioccia, dei giovani più interessanti. Che ama veder crescere: “Mi piace star loro vicino, far capire dove possono arrivare. E guardate che anche quest'anno ce n'erano tanti: da Del Duca a Crivello, a Farina ora pronto al salto di qualità”. E lui, il Foga, sempre lì. Esperienza Foga. Con l'amico Poletti. Per ripartire col San Marino. Ancora. Più voglioso che mai. Anche dopo aver vinto. PLAYOFF Oggi sfida di andata della finale playoff (in campo alle ore 16) Entella Cuneo. Arbitra La Penna di Roma. Pierfrancesco Grossi “Importante ripartire con Poletti e col mister: dovrà essere ancora una squadra di giovani” DILETTANTI Il ritorno dei playout Oggi piangono in tre. Il Gambettola prova la dicile rimonta RAVENNA (mm) Con le gare di ritorno oggi pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 16.30) dei playout si conosceranno i nomi delle ultime retrocesse dai campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. Questo il programma, ricordando che, in caso di parità di risultati e di punteggio, le squadre che oggi giocano in casa si salvano: Eccellenza, girone B: Copparese-Ozzanese (and. 3-1), Faenza-Castel San Pietro (nella foto Mariani, and. 1-1). Promozione girone D: Gambettola-Sant'Ermete (and. 0-2). Prima Categoria girone E: Casteldebole-Trebbo (and.1-1), Fantastic-Placci Bubano (and. 1-0). Playo Oggi, sempre alle 16.30, si disputano anche le gare di ritorno del primo turno di spareggi tra le seconde classificate dall'Eccellenza alla Prima Categoria. Detto di Misano e Sammaurese, di cui potete leggere a pagina 4, in Prima Categoria occhi puntati su Sant'Agostino-Dozzese (si parte dallo 0-0 dell'andata, che lascia un leggero vantaggio ai padroni di casa) e su Real Miramare-Fosso Ghiaia, in programma al campo di via Arezzo a Riccione (i ravennati partono forti dell'1-0 maturato all'andata). In Seconda Categoria, si disputa la seconda giornata dei triangolari di spareggio: al “La Valletta” di Bellaria è sfida tra Igea Marina e San Vittore. Classifica: San Vittore e Villanova 1; Igea 0. PROMOZIONE Juniores Poker del Marignano al Lentigione E' campione regionale Marignano 4 Lentigione 0 MARIGNANO: Francioni, Sanchini, Romualdi (6' pt. Luchena), Galli, Ricci, Nacar (30' st. Gabellini), Roma (15' st. Chiarabini), Andruccioli, Piccari (10' st. Pelliccioni), Santoni, Capriotti (40' st. Guerra). A disp. Stocchi, Cristiani. All. Ciaroni. LENTIGIONE: Ovaleo, De Fante, Trevisan, De Rosa, Ferrario, Chierchia, Nyantaky, Sassi, Rossi, Bougouy, Caletti. Sono entrati: Maioli, Guzman, Guareschi, Pianfortini, Macchiavelli. A disp. Peri, Troiano. All. Cristiani ARBITRO: Cappelli di Lugo RETI: 5' pt. Capriotti, 10' Roma, 15'Piccari, 40' Capriotti. IMOLA Il Marignano per la prima volta è campione regionale Juniores di Promozione. Netta la sua aermazione ai danni del Lentigione e il puntegigo poteva essere più largo se la squadra romagnola n on avesse sbagliato alcune occasioni. E' successo tutto nella prima frazione di gioco. La prima rete è stata opera di Caprioni che ha sfruttato un angolo di Santoni; il raddoppio di Roma che ha sfruttato al meglio un lancio di Santobni in area; tris firmato da Puccari sempre su calcio d'angolo di Santoni. Il poker, in finale di frazione, con un contropiede micidiale di Capriotti su rilancio della difesa mentre il Lentigione cercava disperatamente di accorciare le distanze. Nella ripresa il Marignano ha per due volte sfioarto la cinquina mentre gli avversari sono rimasti in dieci per l'espulsione di un giocatore. Si chiude così una stagione esaltante: in stagione regolare il Marignano ha segnato 70 reti chiudendo il ritorno imbattuto. Nella fase finale è stata battuta la Casalgrandese per 2-0, per 5-0 la Libertasspes, pareggio con la Copparese 2-2. “E pensare che ad inizio stagione non sapevamo se partecipare al campionato - esclama Alberto Albanesi - in quanto ci mancavano i giocatori di alcune annate. I ragazzi sono tutti della provincia di Rimini e di San Giovanni. Alcuni di loro contiamo di inserirli nella rosa della prima squadra del campionato della prossima stagione a cominciare dai ‘92 Santoni, Capriotti e Andruccioli che erano con Ricci già quest'anno nella rosa della prima squadra”. Al seguito un buon pubblico e alla fine la ciliegina sulla torta: la premiazione è stata eettuata dal sindaco di San Giovanni in Marignano Domenico Bianchi che è dirigente del Crer di Bologna. CALCIODOMENICA3. GIUGNO 2012 7
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