PDL A RACCOLTA Parola d'ordine: rinnovamento iflessioni, proposte e critiche in casa Pdl. Doppio appuntamento per il Popolo della Libertà ieri l'altro sera, con il coordinamento provinciale a Forlì e ieri pomeriggio per il Tavolo di coordinamento regionale cui partecipano Stefano Gagliardi, il segretario provinciale, Luca Bartolini, consigliere regionale, Alessandro Rondoni, capogruppo in Consiglio comunale oltre ai parlamentari, tra cui la senatrice cesenate Laura Bianconi. Bianconi che era anche venerdì sera al coordinamento provinciale dove si è preso atto della sconfitta elettorale e, in particolare, nel nostro territorio, a Dovadola e Castrocaro. I belusconiani hanno parlato soprattutto di rinnovamento e della volontà di restare uniti. L'ex coordinatore provinciale Antonio Nervegna, che ha in mente di aderire a un nuovo movimento fondato dagli ex forzisti, non c'era. Sarà il coordinatore provinciale Gagliardi a chiarire con Nervegna cosa intende fare in futuro. A proposito di rinnovamento, il sindaco di Rocca San Casciano, Rosaria Tassinari, ha presentato un documento con dieci punti partendo dalle richieste dei cittadini. Alcuni esempi: dal tagliare i costi della politica, all'essere al servizio del bene di tutti piuttosto che degli interessi di parte, al dare spazio ai giovani e alle donne, al ritrovare la passione per la politica. E' un punto di partenza su cui gli esponenti del Pdl si confronteranno. E' l'impegno che hanno preso venerdì sera. R Seaf, conti per la neve sotto la lente AEROPORTO E SPRECHI E' stato chiuso per 5giorni, ma si sono spesi più di 200mila euro ramai sembra storia di altri tempi, ma visto che la liquidazione del Ridolfi costerà ancora molto (si parla di 12 milioni), le spese “folli” della società di gestione non cessano di fare discutere. A denunciare gli sprechi della Seaf sono i consiglieri Fabrizio Ragni e Alessandro Spada del Pdl che, dopo avere analizzato la situazione patrimoniale della società al 29 febbraio 2012, fanno notare come le nevicate nel mese di febbraio risultano aver inciso negativamente sul margine operativo lordo per ben 287mila euro circa. “Si capisce dicono - che la gestione dell'aeroporto, tutta targata Partito democratico, ha percorso strade assai poco responsabili ed oculate. Soltanto il costo vivo del servizio di sgombero neve ha inciso sul risultato per circa 210mila euro oltre ai seimila euro per gli straordinari del personale nello scalo”. Gli esponenti del Pdl chiedono al sindaco come si sia arrivati a “spendere oltre 21mila euro al giorno per rimuovere la neve, nonostante la Seaf a causa del maltempo sia stata costretta anche a chiudere lo scalo per circa 5 giorni. In più la società dichiara di esser stata costretta ad acquistare liquidi sghiaccianti per pista e aeromobili, per un valore di circa 34mila euro, e gasolio per l'attività di sgombero neve con una spesa di circa 20mila euro. A noi - spiega Spada - risulta che i liquidi sghiaccianti per gli aeromobili sono di norma a carico delle compagnie aeree- Come mai a Forlì, no?”. “Dopo la fallimentare gestione degli ammiO nistratori in quota Partito democratico - chiudono - la cittadinanza attende quantomeno di sapere se cospicue somme di denaro pubblico siano state spese a ragion veduta o in modo allegro ed irresponsabile magari per favorire i soliti amici degli amici”. Della Seaf si è parlato anche in casa Sab, la società di gestione dell'Aeroporto di Bologna, che prima di presentare i conti ai soci, sta studiando la possibilità di scaricare sul bilancio del 2011, il migliore degli ultimi anni, la fidejussione da 4,8 milioni di euro sottoscritta a suo tempo a favore dell'Aeroporto di Forlì, ora messo in liquidazione. Il bilancio e' stato approvato lo scorso 23 aprile, ma il consiglio di amministrazione del Marconi ha rinviato la convocazione dell'assemblea degli azionisti, proprio per cercare di capire come minimizzare i danni collaterali collegati al mancato salvataggio del Ridolfi. L'esercizio 2011 si è chiuso, infatti, con un utile netto di quasi 5,4 milioni di euro e nel caso del prelievo dei 4,8 milioni rimarrebbe comunque positivo. La neve all'aeroporto “Ridolfi” ha fatto lievitare il deficit della società di gestione ora in liquidazione IN MOSTRA Pieveacquedotto in festa Oggi a partire dalle 15.30 nel parco antica pieve in via Gramellini/Servadei si svolgerà la 4° edizione di Pieveacq'uiloni organizzata dal comitato del quartiere. La festa è stata anticipata a maggio, solitamente si svolgeva a settembre, perchè nel programma è prevista la premiazione del vincitore del primo concorso fotografico “Pieveacquedotto in....scatti “ che alla sua prima edizione, ha visto la partecipazione di una decina di concorrenti. Durante la festa saranno esposte le opere in concorso. Il programma prevede la compagnia musicale di Daniela e Leonardo Valicelli e le poesie di Vespignani. A tutti i bambini intervenuti in omaggio un aquilone. “Eetti costituzionali” “Eetti costituzionali” è il titolo della mostra didattica sulla Costituzione italiana allestita al sacrario di corso Diaz. L'iniziativa rientra nel programma di iniziative organizzate dal Comune di Forlì nell'ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica 2012. L'esposizione è organizzata in collaborazione con il Centro per la Pace “Annalena Tonelli” e presenta i lavori realizzati dagli alunni delle scuole del territorio dedicati ai valori della Costituzione Italiana. Domani alle 16 l'inaugurazione. La mostra resta aperta fino al 6 giugno. La Sab scala dagli utili i 4,8 milioni della fidejussione FORLì 13DOMENICA27. MAGGIO 2012
16 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Abita LA FOTOGRAFIA DEL MERCATO IMMOBILIARE DELLA PERLA VERDE Riccione tiene e ci sono occasioni L'ALLARME DELL'ASPPI RAVENNA I piccoli proprietari immobiliari protestano “Dopo la batosta Imu occhio alla riforma del catasto” otta dura senza paura era lo slogan che un tempo caratterizzava le lotte operaie e studentesche e, a proposito di Imu, non c'è motivo per cambiare atteggiamento”. Franco Montanari, presidente Asppi Ravenna, chiarisce qual è l'atteggiamento dei piccoli proprietari immobiliari nei confronti delle novità contributive imposte dal Governo: “Quando è uscito il decreto ‘salva Italia' non siamo rimasti stupiti dalla durezza del provvedimento, era nelle attese. Ciò che invece proprio ci stupì, come continua a meravigliarci il comportamento di tanti comuni - prosegue Montanari - fu l'assenza di equità nella distribuzione dello sforzo. Purtroppo abbiamo capito solo recentemente che lo Stato non ha i dati per programmare aliquote e imporle in maniera giusta”. L'auspicio dell'Asppi è “che alla fine da Roma riescano a distinguere tra affitto libero e concordato e usino la tassazione, compresa l'Imu e le detrazioni, per non creare delle condizioni drammatiche per L chi è alla ricerca di un tetto”. Secondo Asppi, in-fatti, “non solo manca una visione complessivadella politica dell'abitare ma le sberle che si an-dranno a pagare fanno pensare a tutto il peggio possibile, al fallimento della politica abitativa, alla crisi dell'edilizia ed alla recessione continua. Lo Stato vuole costringere chi ha a disposizione un alloggio a metterlo sul mercato dell'affitto? Questo lo avevamo capito già dieci anni fa con la nascita dei contratti agevolati che avevano una Ici più bassa e maggiori agevolazioni Irpef tuona Montanari - ma allora si trattava di un incentivo e non di costrizione. Per noi dell'Asppi la costrizione non può essere la strada”. L'associazione, quindi, promette di “continuare a darsi da fare, sia a livello nazionale che locale, per cambiare questa imposta pesantissima e produttrice, anche sotto il mero profilo applicativo, solo di guai”. Tra l'altro, oltre all'Imu, c'è pure l'incertezza legata alla riforma del catasto. “Hanno promesso che si farà e che si farà con equità - afferma l'Asppi - sinora però oltre alla chiacchiere non si è andati. Confidiamo che dalle parole si passi ai fatti. E proprio il nodo Imu e la riforma del Catasto saranno al centro dell'assemblea convocata da Asppi Ravenna il prossimo 30 maggio alle 20.30 alla Sala Buzzi di via Berlinguer 11. All'ordine del giorno il punto della situazione sull'Imu, prime informazioni sulla riforma catasto e confronto sulla situazione del mercato. I vertici Asppi Ravenna e Faenza: Montanari e Ghetti BORSINO IMMOBILIARE DI RICCIONE MAGGIO 2012 prezzi degli immobili di Riccionehanno tenuto meglio rispetto a Rimini, anche se là dove avvengono più transazioni (zone residenziali), sono comunque scesi. Una fotografia che vogliamo fare commentare a Luciangela Paiano, presidente provinciale Fiaip Rimini. Paiano, perché questa differenza? Il cliente che solitamente acquista a Riccione in fascia mare è un cliente che frequenta abitualmente il “salotto” e pertanto nel tempo ha saputo apprezzare la tranquillità del posto i servizi offerti e la “romagnolesità” nell'accoglienza. Solitamente si tratta di professionisti per lo più emiliani che, visto il loro status sociale, se individuano l'oggetto dei loro desideri pur trattando non si lasciano sfuggire ciò che stavano cercando, l'importante che l'oggetto li identifichi. Dopo i decisi ribassi registrati negli ultimi tempi a Rimini si dice che i prezzi siano interessanti. Riccione che ha tenuto meglio è ancora cara? Sicuramente i prezzi non sono alla portata di tutti, e di questo molti ne hanno fatto un cavallo di battaglia che nel tempo è stato una selezione naturale. E' anche vero che negli ultimi mesi si è data una bella sforbiciata ed ora le occasioni non mancano. Quanti appartamenti ci sono in vendita a Riccione? Quelli veramente in vendita (eliminando chi vuol solo testare cosa il mercato è disposto a offrire), solo in fascia mare saranno una ventina, un po' di tutte le tipologie. Sopra la ferrovia è un mercato diverso (più votato al residenziale) con un gran numero di pezzi in vendita. Avete registrato anche a Riccione un aumento degli appartamenti di fascia più elevata e delle ville posti in vendita a causa della crisi e dell'IMU come sta avvenendo a Rimini? Non particolarmente, direi piuttosto che negli ultimi 6 mesi più per il battage mediatico che non per la tassa in sé, si sta facendo strada la convinzione anche nelle fasce alte di ottimizzare le immobilizzazioni patrimoniali e quindi di tagliare eventuali rami secchi lì dove esistenti. Questo di solito viene fatto per dar liquidità e cercare di migliorare con ristrutturazioni importanti il restante patrimonio immobiliare di famiglia. Prezzi che superano i 7000€mq non sono comunque un po' troppo elevati? Indubbiamente sono valori importanti, e sono poche le unità immobiliari che meritano ancora queste valorizzazioni. Gli elementi che continuano a essere fondamentali per avere pretese allineate a tali valori sono: location e qualità sia I della struttura sia delle finiture. Qual è la situazione del mercato alberghiero a Riccione? Il 90% delle strutture è in vendita, forse perché è un po' nello spirito dell'albergatore lasciare sempre una porta aperta alla possibilità di approcciare qualcuno carico di danaro da “investire”. In realtà sono pochissime le strutture che possono avere il giusto valore di mercato e la proprietà veramente mentalizzata a vendere. Oggi le strutture alberghiere sul nostro territorio soffrono del fatto che le stagioni sono sempre più corte e le abitudini della clientela sono cambiate. Un bel banco di prova sarà la stagione corrente. Quali sono le criticità presenti sul mercato riccionese e cosa vi auspicate avvenga per facilitare il loro superamento? La scarsa qualità degli immobili offerti. La clientela è diventata nel tempo più esigente e pretende la qualità sia nell'immobile acquistato sia nel servizio ricevuto dall'agenzia. Suggerirei al governo Monti la rottamazione degli immobili obsoleti a fronte dell'abbattimento degli oneri di costruzione e delle imposte ridotte per l'acquisto. E rimanendo con i piedi per terra, bisogna ancora calmierare i prezzi di tutti quegli immobili che non meritano. Paradossalmente c'è poco divario tra un immobile degli anni 60/70 e uno di nuova costruzione. La forbice deve allargarsi molto. Quali invece le opportunità più interessanti? Dobbiamo rimetterci tutti a fare sistema, dopo un esame di coscienza e scrollandosi di dosso i fasti del passato, facendo i conti col presente. L'area del Marano è una grande opportunità per il territorio per dimostrare che si può coniugare urbanistica e architettura al business senza tralasciare il rispetto per la natura. Simone Mariotti www.simonemariotti.com Luciangela Paiano, Fiaip Rimini NUOVO USATO DA € A € DA € A € CENTRO MARE 7.250 8.500 5.000 6.500 PORTO 5.750 7.200 3.850 5.200 ALBA 4.100 5.500 2.900 3.800 MARANO 3.200 3.800 2.000 2.850 ABISSINIA 5.750 7.400 4.000 5.250 TERME 4.500 5.250 3.000 4.000 FONTANELLE 2.800 3.700 1.650 2.450 CECCARINI MONTE FERROVIA 5.000 6.000 3.200 4.000 PAESE SOTTO SS. ADRIATICA 3.800 4.800 2.750 3.600 PAESE SOPRA SS. ADRIATICA 2.850 3.750 2.200 2.800 PARCO 3.750 4.300 2.500 3.200 N.B.: PER IMMOBILI POSIZIONATI IN PRIMA LINEA APPREZZAMENTO DEL 15% PER IMMOBILI CON VISTA MARE ANCHE PARZIALE APPREZZAMENTO DEL 5%
33DOMENICA27. MAGGIO 2012
Scozzoli, l'uomo rana più forte della scaramanzia E 17 Dopo l'oro nei 100, agli Europei di Debrecen il forlivese è d'argento nei 50 A neppure 24 anni già 17 i podi conquistati nelle manifestazioni internazionali. Puntando Londra... lla faccia della scaramanzia! A non ancora 24 anni e alla soglia della prima Olimpiade da assoluto protagonista, ieri a Debrecen il forlivese Fabio Scozzoli ha infatti messo nel palmares la 17esima medaglia internazionale di una carriera da assoluto uomo rana. Il fuoriclasse romagnolo non manca in pratica mai l'appuntamento con il podio da quasi tre stagioni: in Italia, in Europa, nel mondo. E poco importa se a differenza del 2010 e di qualche giorno fa nei 100, ieri nei 50 si è dovuto ‘accontentare' della seconda piazza. Di un argento in 27.49 alle spalle dello sloveno Damir Dugojic, oro con 27.31. “Sono abbastanza soddisfatto anche se mi scoccia perdere. Ero defilato e non avevo la percezione degli avversari. Vedevo soltanto Mattia Pesce ma non posso dire che se avessi visto Dugonjic lo avrei battuto. Comunque un oro e un argento è il miglior bottino che potessi fare, questi campionati ho cercato di interpretarli al meglio delle condizioni e fin qui ci sono riuscito”. Quello che conta sono i numeri e fra Mondiali, Europei, Giochi del Mediterraneo e Universiadi Scozzoli può già sciorinare cinque primi posti, otto secondi e quattro terzi. Ma soprattutto una capacità di arrivare preparato a puntino in ogni manifestazione e di saper gestire pressioni, emozioni e attese senza tradire mai. Deve vincere? Vince. E' fra i papabili per una medaglia? La prende. Sempre. Arrivando a calcolare i tempi, il giusto dosaggio delle forze in batteria, la salvaguardia delle energie fiA siche e nervose. Una macchina quasi perfetta, una macchina da medaglie proiettata verso Londra 2012 lasciando dietro sè una sensazione di sicurezza da far impallidire gli avversari. Il più grande, Dale Oen, non c'è più. Il rivale dei rivali è stato stroncato da un arresto cardiaco dopo un allenamento qualche settimana fa e Fabio ha voluto fortissimamente l'alloro dei 100 per dedicarglielo a un anno di distanza dal podio dei Mondiali di Shangai in cui erano uno accanto all'altro. Ieri è stato il giorno del bis, agli Europei di Debrecen oggi gli resta la staffetta mista per dire 18. Il numero della maturità. Lui non ne ha bisogno, è già pronto al punto giusto per lanciare la sfida a un altro numero: il 5, quello dei cerchi olimpici. Londra, l'uomo rana sta arrivando. Nicola Strazzacapa Da tre anni non sbaglia un colpo E oggi staetta Fabio Scozzoli all'arrivo dei 100 di Debrecen e con l'argento conquistato ieri Foto LaPress/Ap 45 LA CURIOSITA' E AI TRICOLORI E' A QUOTA 28 Quarantacinque podi. QUARANTACINQUE. Sono numeri da far strabuzzare gli occhi quelli del forlivese Fabio Scozzoli. Cifre impressionanti. Se l'alloro di ieri a Dubrecen è il 17esimo conquistato oltralpe (3 argenti mondiali, 5 ori, 3 argenti e 3 bronzi europei, 1 bronzo ai Giochi del Mediterraneo e 2 argenti alle Universiadi), in Italia è già salito sul podio dei Tricolori 28 volte: per lui ci sono 16 ‘scudetti', 7 argenti e 5 bronzi. All'interno RIMINI A Cuneo parola d'ordine vincere: c'è in palio la finale playo A pagina 4 CESENA I numeri dicono che Campedelli è l'uomo giusto A pagina 3 RAVENNA Per tenersi la D con la Pavullese basta un pari A pagina 5 CANOA La Idem è sesta in Coppa del Mondo A pagina 12 BASEBALL Godo fa sorire i Pirati (1-1) La T&A cade due volte A pagina 10 e 11 SPORT DOMENICA 27. MAGGIO 2012 BASKET / DNB Coraggiosa Acmar si arrende dopo un esaltante testa a testa A pagina 9 Francesca Schiavone torna a vincere, all'immediata vigilia del Roland Garros. E non può essere un caso. Conquista il quinto titolo in carriera battendo in finale Alize Cornet per 6-4 6-4, agli “Internationaux de Strasbourg”, torneo WTA International da 220mila dollari di montepremi di scena sui campi in terra rossa di Strasburgo in Francia. Una Francesca in crisi di gioco e risultati per tutta la stagione è tornata ad esprimersi vicino ai livelli che le hanno permesso di raggiungere due finali a Parigi, proprio nella settimana che precede lo Slam rosso. E tutta la sua soddisfazione traspare dalle sue parole dopo la vittoria: “In questo torneo, nei momenti più importanti, ero lì. E' passato un sacco di tempo da quando ho avuto questa sensazione l'ultima volta.” ha detto la Schiavo: “E' fantastico e voglio continuare così. Sono di nuovo contenta del mio gioco, sento di apprezzare di nuovo la lotta e il dolore”. Per Francesca era la prima finale da quella del Roland Garros dello scorso anno, trasformata con questa vittoria nel primo titolo dal Roland Garros del 2010. Parigi torna, prepotentemente, in ogni discorso che riguardi la Leonessa. Domenica sarà lei a tornare a Parigi con il quinto titolo della carriera in bacheca; dopo Bad Gastein 2007, Mosca 2009, Barcellona e Roland Garros 2010, ecco Strasburgo. Quella di ieri è stata l'ottava finale di singolare, tra ATP e WTA, con in campo un azzurro o un'azzura nel 2012. Cinque i trionfi italiani in questa stagione. Tennis Il gran ritorno della Schiavone: pokerissimo Prova gratuita sospensioni con certificazione europea MAHA con stampa Da maggio ad agosto revisione per motocicli e ciclomotori su prenotazione, anche per email a: revisionidekra@libero.it PRE-REVISIONE PRESA E CONSEGNA A DOMICILIO SERVIZIO AUTO DI CORTESIA
Da Vendola e Di Pietro aut aut a Bersani IL CENTROSINISTRA I leader di Sel e IdV vanno in televisione a chiedere subito gli Stati generali. “Oppure noi da soli” aro Bersani ti chiediamo di convocare al più presto gli stati generali del futuro. Se non ci rispondi, cominciamo da soli”. E' l'ultimatum lanciato da Nichi Vendola e Antonio Di Pietro al segretario del Pd durante la trasmissione ‘In onda' su La7. L'invito è quello di aprire al più presto un “cantiere del centrosinistra”. E già fissano la data (21-23 settembre) della nuova Vasto. Acque agitate, dopo il voto che ha messo in parte in discussione il Pd ‘usato-sicuro' e rilanciato le ragioni della alleanza di Vasto, nel centrosinistra. Per ora, il nuovo abbraccio tra i tre leader che meno di un anno fa strinsero nella cittadina abruzzese un'alleanza poi ripudiata dalla sinistra moderata, è solo virtuale. Il leader di Sel e quello dell'Idv rinnovano quindi la richiesta al segretario del Pd per un incontro a breve. E se questa risposta non arriverà, Sel e Idv andranno avanti da soli. Per Antonio Di Pietro “la foto di Vasto è il punto di partenza ma non basta perché se non ci apriamo alla società, non ce la facciamo neanche noi. Se non ci apriamo corriamo il rischio di essere superflui”. Tuttavia, spiega, dopo il voto delle amministrative e l'entrata in scena di nuove forze, quella di Beppe Grillo in testa, il centrosinistra da solo non basta e occorre aprirsi alla società. “Alle prossime elezioni politiche ci sarà una catarsi totale. Non ci saranno alleanze con le solite sigle perché ci saranno altre sigle, alcune sono nate ed altre nasceranno. “A me le sigle non interessano voglio sapere qual è l'idea. Senza di questa è solo un balletto dell'alleanzismo”, dice dal canto suo Nichi Vendola commentando l'ipotesi di un patto dei progressisti che Pier Luigi Bersani poC trebbe proporre martedì all'assemblea del Pd. Il leader di Sel spiega di essere, ovviamente, interessato, ma quello che conta è “il cuore, vogliamo capire qual è l'idea. Se la proposta di Bersani è quella di un programma alla Hollande, contro il rigore della Merkel, noi ci siamo. Vogliamo mettere in campo un cantiere per salvare e cambiare l'Italia”. Vendola al di là di un eventuale patto dei progressisti o di altri contenitori sottolinea l'esigenza di dare innanzitutto risposte alla crisi. “Noi dobbiamo interrogarci su quale sia la terapia giusta e non discutere di me, di Di Pietro, di Bersani o altri. E' noioso. Il problema è quale risposta dare alla crisi tutto il resto è un gioco di società del ceto politico che a me non interessa”. Quello che propone Vendola è un'alleanza che si basi su una proposta concreta: “Io dico al Pd che rispetto le sue scelte ma come si vede la linea per battere la crisi si chiama Hollande. Io sono pronto a sottoscrivere un patto socialdemocratico di stampo europeo con Pd, Idv e le forze e i movimenti che ci vorranno stare”. Il leader del Sel prosegue: “Ho apprezzato lo spirito di sacrificio di Bersani che ha rinunciato a guadagnare un probabilissimo risultato elettorale” sostenendo il Governo di Monti. “Anch'io vi avevo guardato con qualche speranza, devo dire che la delusione e' stata grande, e che l'ipotesi del Pd di farne un antesignano di una svolta politica-economica e' fallita. Siamo “al disastro sociale e tutti gli indicatori economico-finanziari dicono male”. Riusciranno i nostri eroi a trovare un'intesa oppure no? Stanotte non ci dormiremo a pensarci... DETTI E CONTRADDETTI LA CEI CON LE PARTI LESE Denunciare i pedofili? Non ci compete, ha deciso la Cei. Non tocca ai vescovi, perché non sono pubblici uciali: le norme del diritto italiano non lo prevedono. Ma collaborare con la giustizia, sempre. Del resto, come scrive il giornale della Cei, le cose più importanti sono altre. Sono rieducare i preti pedofili, perché possano reinserire la loro attività nella pastorale, ma non a contatto con i bambini. E ancor più di essere vicini a chi ha subito danni: “La Cei sempre dalla parte delle vittime dei pedofili”, come opportunamente intitolava “Avvenire”. Ciò che più conta è la parte lesa. La Cei non può stare che da quella parte. ( G. M. ) IL CENTRODESTRA Alfano “Ascoltare gli elettori” ROMA “Sono convinto che questa legge elettorale verrà cambiata, poi se non ce la faranno cambiare faremo le primarie all'interno del partito per decidere le posizioni nella lista”. E' quanto ha detto da Pavia il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenuto al convegno “Formattiamo il Pdl”. “E' il momento di tornare ad ascoltare gli elettori” ha scritto poi a Giorgia Meloni in giro per l'Italia con l'iniziativa “Ripartiamo da zero”. “Proverò dalle prossime settimane a togliere il listino bloccato”, ha aggiunto Alfano. “La lista bloccata non è il sistema migliore. Prevede nomine dall'alto - ha aggiunto - e io non vedo l'ora di non esercitare più questo criterio”. Commenti positivi alle parole di Alfano sono arrivati dal capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri e da Massimo Corsaro, vice presidente vicario del Pdl alla Camera. Angelino Alfano IL CASO Formigoni “Le vacanze le ho pagate io” MILANO Roberto Formigoni respinge le accuse di aver goduto di vacanze pagate da parte dell'imprenditore della sanità Pierangelo Daccò. “Le vacanze le ho sempre pagate io - ribatte il presidente della Regione Lombardia - Confermo tutto quello che ho detto nei mesi scorsi, ma evidentemente non mi metto a discutere e a contraddire una persona che è in carcere da oltre 6 mesi”. Il ‘governatore' attacca invece ‘Repubblica' che ha pubblicato le dichiarazioni di Dacco'. “Io non ho a disposizione il materiale che ha avuto a disposizione illegalmente Repubblica - sostiene - Perché un reato c'è di certo. Il reato del materiale segreto istruttorio pubblicato. Materiale che io non conosco perché non ho commesso questo reato”. IN BREVE Maroni: “A casa Monti-Dracula” “Monti-Dracula spreme il Nord e foraggia l'assistenzialismo becero del Sud”. E' quanto scrive sul proprio profilo di Facebook Roberto Maroni. “Il governo Monti dice Maroni - uccide le imprese della Padania, va mandato a casa subito!” Fiamme sotto il San Camillo Un incendio è scoppiato ieri nei sotterranei dell'ospedale San Camillo di Roma, forse innescato da un corto circuito ad un quadro elettrico. Alcuni pazienti sono stati temporaneamente spostati. Non ci sono stati feriti, ma solo danni da fumo. L'ALTERNATIVA BEPPE GRILLO PARLA DI “OTTIME PROBABILITÀ DEL RITORNO DI UNA NUOVA STAGIONE STRAGISTA SOSPINTA DA CHI RESPINGE I CAMBIAMENTI” “Bomba o non bomba arriveremo a Roma”: dal blog l'ultima sfida ROMA Beppe Grillo cita una canzone di Antonello Venditti e agita lo spettro dell'attentato dinamitardo: “Bomba o non bomba, arriveremo a Roma”, scrive sul suo blog. E prosegue: “Nell'aria c'è odore di zolfo, ma il cambiamento non si può arrestare. Se tre indizi (il ferimento di Adinolfi a Genova, la bomba di Brindisi e le continue esternazioni sul ritorno del terrorismo) fanno una prova, allora ci sono ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista”. “Per ora le nuove sigle e i nuovi bombaroli non sono all'altezza di piazza Fontana, che bloccò le aperture a sinistra di Aldo Moro, o della stazione di Bologna, alla quale fecero seguito un decennio di craxismo e un ventennio di berlusconismo. Forse ritengono che alzare il tiro non sia ancora necessario”, avverte ancora, “In questi giorni ricorre il ventennale della morte di Falcone, un uomo di grande intelligenza e di immenso coraggio che sapeva di dover morire. La sua morte fu un monito a chiunque volesse un cambiamento radicale, un rinnovamento. Falcone viveva a Roma, lavorava al ministero di Giustizia, era pedinato dalla mafia e poteva essere ucciso con un semplice colpo di pistola in ogni momento. Lo sventramento di Capaci fu un messaggio, un monumento di sangue. Quanti, tra coloro che oggi lo piangono pubblicamente, sono stati a guardare mentre veniva macellato in vita? Lo stesso trattamento fu riservato a Borsellino che sapeva perfettamente di essere un morto che cammina, un Cristo laico che si avviò consapevole al martirio, tradito da una parte dello Stato di cui era esemplare servitore”. “Nei momenti di cambiamento o meglio in cui il cambiamento si manifesta possibile, le forze che vogliono mantenere gli interessi costituiti, economici e politici, bussano alla porta con grande energia”, conclude Grillo, “Le bombe e gli attentati sono il loro biglietto da visita. I fatti del dopoguerra ci hanno insegnato che godono dell'impunita'. Bomba o non bomba, arriveremo a Roma...”. . “Mi fa piacere che Grillo abbia citato la mia canzone, che racconta la storia democratica di questo Paese''. Lo afferma il cantautore Antonello Venditti, papà di ‘Bomba o non bomba', la canzone del 1978 che Grillo ha citato nel suo blog. “Ha ragione Grillo -dice Venditti- generalmente è stato così, naturalmente c'è bomba e bomba. La mia era una canzone che raccontava un viaggio, un'avventura che sembrava impossibile e che invece si è poi rivelata possibile: l'arrivo della democrazia a Roma. In ‘Bomba o non bomba' il viaggio partiva da Bologna e seguiva diverse tappe. Quello di Grillo invece comincia da Parma. E' il cammino di Grillo -conclude- e di tante persone che sperano che ci sia la democrazia in Italia''. “Mi fa molto piacere che l'abbia citata. Gli regalo la mia canzone” Antonello Venditti-cantautore Un fronte unitario che deve avere come modello Hollande ITALIA MONDO 5DOMENICA27. MAGGIO 2012
STORIE DI PROVINCIA PREDAPPIO Rischia la vita per le ciliegie Ha rischiato la vita per un pugno di ciliegie. Da ieri pomeriggio una donna di 48 anni di origine moldava si trova ricoverata all'ospedale Bufalini di Cesena per un grave trauma subito alla colonna vertebrale. La donna si era avventurata tra i campi in un luogo sperduto in mezzo alle colline. A pagina 15 CESENATICO Alcol dopo le 24 Arrivano le multe Venerdì notte, gli agenti della municipale hanno eettuato controlli sulla vendita di alcolici durante le ore serali nei confronti dei ragazzi più giovani. Nel corso della serata, I titolari di un esercizio in piazza Costa molto frequentato da giovanissimi hanno ricevuto una multa pecuniaria di 6.600 euro. A pagina 36 CESENA “Basta discorsi astratti: il problema della sanità romagnola è che il personale è già ridotto all'osso, e che ci sono liste d'attesa per i servizi che sono improponibili”. A prendere posizione sul progetto di unificare le quattro Asl della Romagna è il Partito dei Comunisti italiani di Cesena e Ravenna. Ironia della sorte: il Pdl la pensa esattamente allo stesso modo. A pagina 20 Cesena: il preside va alla guerra contro Facebook IL CASO Il capo del Liceo Monti vuole fermare l'uso del sito nell'orario delle lezioni e i commenti oensivi sulla scuola La censura non c'entra, dice, si tratta solo di educazione n preside di Cesena ha lanciato una battaglia a Facebook, il sito internet più popolare del pianeta. La battaglia ha a che fare con l'educazione e non riguarda soltanto gli studenti della sua scuola, il Liceo Classico Monti. Con una circolare diffusa in tutte le aule dell'istituto, Luigi Pasini ha vietato ai pupilli di usare Facebook dalle strutture scolastiche, specie negli orari di lezione. E ha chiesto loro di evitare i commenti che mettono in dubbio il buon nome del U liceo. “Qualunque attività svolta su Internet è registrata ed è sempre rintracciabile dalle forze dell'ordine”, dice il documento. Il preside assicura alla Voce che il liceo non ha in mente di punire alcuno, né tantomento di praticare censura, ma non si può permettere ai ragazzi di offendere l'immagine della scuola. Sulle pagine Internet personali compaiono spesso commenti al limite della diffamazione, e capita che siano pubblicati durante le lezioni. Pasini riuscirà nell'impresa? Non si tratta di un compito facile, ma molti altri presidi potrebbero (e dovrebbero) schierarsi con lui. Conficconi a pagina 17 SANITA' AUSL UNICA Niet dei comunisti “Il problema sono i dirigenti” Ecco il conto per la neve sul Ridolfi AEROPORTO Pulire la pista durante la bufera di febbraio ci è costato 287mila euro. Secondo il Pdl, Forlì paga al posto delle compagnie aeree a liquidazione dell'aeroporto Ridolfi costerà molto alla città (si parla di 12 milioni di euro), ma nei giorni scorsi il palazzo comunale ha ricevuto il conto per la crisi da nevone dello scorso inverno. La bolletta supera i 280mila euro e ha già attirato le critiche di due consiglieri del Pdl, Fabrizio Ragni e Alessandro Spada, che hanno analizzato tutte le voci della spesa e hanno trovato qualcosa di interessante. I due consiglieri chiedono al sindaco come si sia arrivati a spendere oltre 21mila euro al giorno per rimuovere la neve, nonostante la Seaf a causa del maltempo sia stata costretta anche a chiudere lo scalo per circa cinque giorni. “A noi dice Spada - risulta che i liquidi sghiaccianti per gli aeromobili sono di norma a carico delle compagnie aeree. Come mai a Forlì, no?”. A pagina 13 L Anche la polizia di Forlì e Cesena ha festeggiato il 160esimo anniversario dalla fondazione. Ieri si è fatto il bilancio dell'attività dell'ultimo anno: nel territorio di Forlì sono stati tratti in arresto 24 malviventi ed altri 346 sono stati denunciati; a Cesena gli interventi sono stati 4.174. Alle pagine 11 e 17 (Foto Rondoni) POLIZIA Festa e lavoro per i 160 anni DOMENICA 27. MAGGIO 2012 DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA ANNO XV N. 145 € 1 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 10527 IL DIBATTITO Romagna: adesso il Pd deve uscire dalla tana A pagina 3 TERREMOTO Paura in Emilia Le scosse non finiscono A pagina 6 COMMENTI Tecnici/1 In fila alle poste capisci perchè siamo in crisi Sacchini a pagina 55 Tecnici/2 Le buone intenzioni che producono disastri Zucchi a pagina 54 Chiesa Il suo cuore sopravviverà al maggiordomo e allo Ior Gambi a pagina 54 Lo scriba Senza memoria si spegne la fiaccola olimpica Fornaciari a pagina 55
VOLLEY A segno Cilotti, Pompei e Botticelli eliminati CESENA Ieri prima giornata del torneo Future maschile da 15mila dollari. Il forlivese ha battuto Pinelli e oggi aronta Torresi. I due cesenaticensi sono stati sconfitti da Capecchi e Poggi. Oggi il sorteggio del tabellone del main draw CESENA Con gli incontri delle qualificazioni del singolare, ha preso il via ieri mattina sui campi in terra del Circolo Tennis Ippodromo Cesena il 5° “Trofeo Marchi Giorgio materiali da perforazione”, torneo internazionale Futures maschile dotato di un montepremi di 15mila dollari più ospitalità (il più importante appuntamento organizzato in Romagna) che catalizzerà l'attenzione degli appassionati sino alla serata di sabato 2 giugno quando è prevista la finale (l'ingresso è gratuito per tutta la settimana, aggiornamenti anche sul sito www.tennisippodromo.com). In bella evidenza all'esordio il forlivese Emanuele Cilotti. Entrato nel tabellone delle qualificazioni con una wild card, il portacolori del Tennis Forlì ha battuto dopo tre set molto tirati Marco Pinelli e oggi affronterà il n. quattro del seeding, Federico Torresi, nel turno decisivo per l'accesso al main draw, tabellone che verrà sorteggiato alle ore 17.30 di oggi dal supervisor Itf Roberto Ranieri insieme al direttore del torneo Giovanni Pacchioni. Niente da fare, invece, per gli altri due romagnoli impegnati al Circolo Tennis Ippodromo. Il giovane cesenaticense Edoardo Pompei (wild card) è stato sconfitto da Daniele Capecchi, così come l'altro cesenaticense Giacomo Botticelli che ha ingaggiato una bella lotta contro Davide Poggi, ma alla fine è uscito in due set. Risultati 1° turno delle qualificazioni: Daniele Capecchi (Ita) b. Edoardo Pompei (Ita, wild-card) 7-5, 6-3, Daniele Chiurulli (Ita) b. Riccardo Stiglich (Ita) 7-6 (8), 62, Fabio Mercuri (Ita) b. Daniele Attrice (Ita) 6-2, 0-6, 7-5, Emanuele Cilotti (Ita, wild-card) b. Marco Pinelli (Ita) 4-6, 6-3, 6-4, Luca Pancaldi (Ita) b. Aleksandre Metreveli (Geo, n.9) 6-4, 3-6, 6-1, Davide Poggi (Ita) b. Giacomo Botticelli (Ita) 62, 7-6 (5), Pietro Rondoni (Ita, n.11) b. Simone Todaro (Ita) 6-2, 6-1, Teri Groll (Fra, n.8) b.Manuel Righi (Ita) 6-4, 6-2. IL PROGRAMMA DI OGGI Campo Centrale (dalle 14.30): Franck Pepe (Fra, n.3)Daniele Capecchi (Ita) a seguire Simon Stadler (Ger, n.2)-Daniele Chiurulli (Ita) a seguire Teri Groll (Fra, n.8) contro Pietro Rondoni (Ita, n.11). Campo numero 7 (dalle 14.30): Alessandro Colella (Ita, n.5) - Davide Poggi (Ita) a seguire Matteo Civarolo (Ita, n.6) contro il vincente tra Marco Nanni (Ita) e Manuel Mazzella (Ita) a seguire Antonio Comporto (Ita, n.1)-Fabio Mercuri (Ita). Campo numero 6 (dalle 14.30): Federico Torresi (Ita, n.4)-Emanuele Cilotti (Ita) a seguire Marco Speronello (Ita, n.7)-Luca Pancaldi (Ita). TORNEI IN EUROPA Lo spagnolo Nicolas Almagro ha vinto per il secondo anno consecutivo il torneo Atp di Nizza. In finale l'iberico ha superato il sorprendente americano Brian Baker per 6-3, 6-2. La Serbia ha vinto la World Team Cup 2012 battendo in finale la Repubblica Ceca per 2-0. Janko Tipsarevic ha sconfitto Tomas Berdych per 7-5, 7-6 mentre successivamente Victor Troicki ha sconfitto per 2-6, 6-4, 6-3 Radek Stepanek. Agnieszka Radwanska si aggiudica il torneo Wta di Bruxelles, in Belgio. La polacca ha battuto in finale la rumena Simona Halep un due set con il punteggio di 75, 6-0. Nella foto: l'argentino Diego Junqueira RAVENNA Quinto o sesto posto: sarà questo il piazzamento finale della Under 14 della Teodora Ravenna nelle finali nazionali di categoria in corso di svolgimento ad Imperia. La partita per il relativo piazzamento si giocherà questa mattina alle 9 contro il Casal de' Pazzi Roma e a questo match le giovani ragazze allenate da Mauro Squarzoni e Samantha Mongiusti sono arrivate dopo un percorso che le ha viste primeggiare sia nel primo girone di qualificazione, dove hanno sconfitto nell'ordine il CSI Chatillon per 2-0 (25-8, 25-9) e la Pol. San Gabriele Vasto con lo stesso risultato (2521, 25-15), sia nel secondo girone, dove hanno battuto l'Ariete Oristano per 2-0 (25-10, 25-11) e l'Aurora Siracusa per 2-1 (25-9, 18-25, 25-14). Nei quarti di finale, inserita nella parte più difficile del tabellone, la squadra U14 della Teodora se l'è dovuta vedere con il San Donà, campione nazionale uscente di categoria, che si è imposta per 2-0, qualificandosi per le semifinali e mandando la Teodora nel gruppo delle squadre in lotta dal 5° all'8° posto. Qui le giovani bizantine hanno battuto nel primo match la Leonessa Altamura per 2-0 guadagnandosi la finale per il 5° posto. Finali U14 La Teodora sbatte contro il San Donà Un infortunio frena il rientro di Servidei PUGILATO Una lussazione alla spalla destra costringe l'atleta ravennate a rimandare il ritorno sul ring previsto a luglio. “Temo un infortunio serio: dovrò rivedere tutti i miei programmi” Alberto Servidei vanta 34 incontri da professionista RAVENNA Doveva tornare a combattere a luglio, Alberto Servidei, dopo la sconfitta patita a Sidney lo scorso 19 novembre nel match valido per il titolo mondiale dei pesi piuma versione IBF contro il detentore australiano Billy Dib, ma un noioso infortunio (una lussazione della spalla destra) lo costringe a rimandare il rientro. “Sono molto dispiaciuto ed ovviamente molto preoccupato - sono le prime parole del pugile ravennate - perché temo che sia un infortunio serio: mentre mi stavo allenando, mi è uscita dalla sede la spalla destra; rimessa a posto mi è uscita altre volte con molta facilità. Ho programmato la risonanza magnetica, aspetterò l'esito ma temo il peggio per le sensazioni che ho avuto”. Servidei dovrà, dunque, cambiare i suoi piani che prevedevano a luglio un combattimento a Rovigo sulla distanza delle sei riprese. “Più che altro, mi serviva per togliere un poco di ruggine, perché è da novembre che non combatto. In base all'esito di quel match si era prospettato anche l'incontro per un titolo, ma adesso è chiaro che tutto è da rivedere in base agli esiti medici”. Tra le questioni da definire c'è anche la possibilità di allenarsi con Valerio Nati. Il pugile ravennate si mostra pessimista: “Ne sarei molto felice: Valerio ha molto da insegnarti ed imparerei tante cose, ma mi rendo conto che avrebbe pochissimo tempo per seguirmi, avendo tanti impegni, peccato”. In questi mesi, intanto, tra un allenamento e l'altro e tra una lezione e l'altra ai suoi ragazzi di Ravenna Boxe, Servidei ha avuto modo di digerire il flop iridato. “Di quel combattimento mi resta l'amarezza - ammette - di non avere fatto il mio pugilato. Non so cosa sia successo; in Australia qualcosa non ha funzionato, mi sentivo svuotato quasi come dovessi andare a fare un allenamento e non un mondiale. Chi mi conosce bene sa come combatto sul ring e sa che quello non era il vero Servidei: quella sera ero fermo sulle gambe, le sentivo rigide. Ammetto le mie colpe e non cerco scuse. Ho perso da un vero campione: Dib è un pugile completo, bravo, con un buon allungo, molto tecnico e dotato anche di pugno pesante; mi ha colpito subito a freddo con colpi che ho accusato. Ho capito subito la piega che prendeva il match”. Potrà apparire ben magra, ma davanti alla sconfitta (la prima in 34 match da professionista) a Servidei resta comunque la soddisfazione di essere stato il secondo ravennate ad avere combattuto per un mondiale di pugilato, dopo Francesco Damiani, capace di conquistare la corona dei massimi. Gabriele Cocchi “Del match mondiale mi resta l'amarezza di non essere stato me stesso: ancora oggi non so il perchè” TENNIS Superbike Melandri alle spalle di Smrz Jakub Smrz è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere al Miller Motorsports Park valide per il Gran Premio degli Stati Uniti. La sessione è iniziata sotto una pioggia battente, ma subito dopo la fine il tempo è migliorato e per lunedì il meteo parla di sereno e temperature gradevoli. Il pilota della Repubblica Ceca ha firmato il primo lampo per la Ducati, che vede nelle posizioni di vertice anche il compagno di squadra Sylvain Guintoli, terzo tempo, oltre a Carlos Checa, Niccolò Canepa e Davide Giugliano, in fila dal quinto al settimo. Comincia molto bene l'avventura americana di Marco Melandri autore del secondo crono con la BMW. Max Biaggi ha preferito non rischiare, realizzando il ventesimo tempo. Rally Acropoli: l'iridato Loeb in testa Sebastian Loeb rimane leader dopo la terza giornata del Rally dell'Acropoli. Il campione del mondo della Citroen, vincitore di tre delle otto prove di giornata, precede in classifica il norvegese Petter Solberg, a 10,2 secondi e il compagno di team Mikko Hirvonen, terzo a 1:51.9. Il terzetto occupa anche i primi posti della classifica generale. Il portacolori del Tennis Forlì ha sfruttato al meglio la wild card degli organizzatori TENNISDOMENICA27. MAGGIO 2012 13
Qualche proposta per il Cappelli A UN ANNO DALLA CHIUSURA DELLA LUNGODEGENZA Il Comitato espone le sue idee: “Ripristinare il servizio” enerdì sera, si è regolarmente tenuta, a Mercato Saraceno, la conferenza dibattito organizzata dal Comitato Cittadino, sullo stato dei servizi socio - sanitari ed ospedalieri della Media Valle del Savio. Quasi inesistente, all'incontro, la presenza di soggetti istituzionali e politici. Presenti il vicesindaco di Mercato Saraceno, Francesca Fabbri, l'Assessore alla sanità del comune di Sarsina, Alberto Gori, la consigliera provinciale dell'Udc Maria Grazia Bartolomei. Buona la partecipazione dei cittadini. Sicuramente superiore alle 100 presenze. A fine serata, è stato approvato dai presenti, all'unanimità, un documento proposta. “Quattordici mesi orsono, con scelta frettolosa, poco meditata, nonchè verticistica e indiscutibile - è scritto sul documento - la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria (i 15 Sindaci del Comprensorio Cesenate e il rappresentante della Provincia di Forlì - Cesena), nell'ambito dell'approvazione del Piano Attuativo Locale dell'intera Ausl 39 Cesena, deliberava di togliere il Servizio di Lungodegenza dall'Ospedale Cappelli di Mercato V Saraceno. In attuazione delladelibera del marzo dello scorsoanno, le stanze della Lungode-genza sono state destinate alservizio per pazienti portatori di gravissime disabilità acquisite. Non è ancora stata concretizzata la scelta di localizzare al piano terra la comunità - alloggio per 10 pazienti psichici a bassa soglia, con conseguente trasloco degli ambulatori specialistici nella mansarda. A fine giugno prossimo, sarà trascorso un anno pieno dalla chiusura della Lungodegenza. Un lasso di tempo più che sufficiente per valutare se la scelta è stata buona o sbagliata”. Il Comitato Cittadino sicuro di interpretare il giudizio degli abitanti della media Valle del Savio come pure le esigenze dei familiari dei pazienti dei gravissimi disabili ricoverati espone le proprie valutazioni e proposte. “A seguito della soppressione della Lungodegenza il disagio per i pazienti e familiari residenti nella media valle del Savio è pesante ed oneroso – scrivono - Nel neo istituito servizio per pazienti portatori di gravissime disabilità acquisite: su 11 ricoverati 2 sono della Media Valle, mentre ben 9 vengono dalla pianura. E' facilmente immaginabile il disagio dei familiari che da Cesenatico, vengono quotidianamente ad assistere i ricoverati. Sull'istituenda Comunità Alloggio per pazienti psichici di bassa soglia siamo quasi sicuri di non sbagliare, e possiamo ipotizzare la stessa sproporzione fra pazienti della media valle e pazienti della pianura. Giudichiamo perciò non funzionale lo spostamento degli ambulatori specialistici nei locali della mansarda. Le nostre proposte sono quelle di recuperare due stanze di degenza al primo piano dell'Ospedale Cappelli, portandole ad 11 + 2 dell'Ospedale di Comunità. Mantenere 5 stanze per soli cinque pazienti gravissimi disabili. Destinare 6 stanze doppie per riportare 12 posti letto di Lungodegenza. Grosso modo, oltre alla ripristinata Lungodegenza, presso il Cappelli dovrebbero essere ricoverati solo i gravissimi disabili residenti dalla via Emilia all'Appennino, gli altri troverebbero più idonea sistemazione presso una adeguata struttura di Cesena o Cesenatico. Inopportuna è la localizzazione presso l'Ospedale Cappelli della Comunità Alloggio per pazienti psichici di bassa soglia. Ideale sarebbe invece trovare una sede più baricentrica nel Cesenate. Se si è costretti a rimanere sul copoluogo del comune di Mercato Saraceno, una sistemazione meno problematica si potrebbe trovare presso la sede distaccata dell'ex Ipab “Casa Insieme” ora gestita dall'Asp Cesena-Valle Savio. La comunità della Media Valle ed il Comitato Cittadino continuano a confidare nella disponibilità della Ctss e della Direzione Generale della Ausl Cesena a riesaminare lo stato dei servizi sanitari all'interno dell'Ospedale Cappelli, ripristinando il Servizio di Lungodegenza con una dotazione di 12 posti letto”. evelyn morri L'ingresso dell'ospedale Cappelli di Mercato Saraceno “I Mercanti Saraceni” va in Regione MERCATO SARACENO Non si placa l'ira del sindacato degli ambulanti Fiva Confcommercio, che è deciso ad andare fino in fondo sulla vicenda dei “Mercanti Saraceni”, l'iniziativa che anche oggi porta lungo le vie del paese 140 gazebo di privati per lo scambio di oggetti usati. Alverio Andreoli, il presidente, domani prenderà carta e penna per fare arrivare la questione in Regione: all'assessore competente Maurizio Melucci e alla responsabile del servizio Commercio Paola Castellini. “E' un fatto vergognoso - si arrabbia Andreoli - Stiamo attraversando un momento economico che sta mettendo in difficoltà un po' tutti, a livello regionale si lavora per fare una legge sugli hobbisti che tuteli commercianti e privati, e a Mercato Saraceno salta fuori un'iniziativa che estende un mercatino privato su suolo pubblico lungo l'intero paese. Sono deluso della non competenza degli amministratori che hanno gestito questa partita”. Secondo Andreoli l'episodio sarebbe al momento un caso unico in Romagna: “Non ho ricevuto fortunatamente segnalazioni di fatti analogi. E questo la dice lunga sull'assurdità dell'iniziativa”. Il presidente di Fiva Confcommercio si scaglia anche conto la posizione tiepida consevata dall'Anva sulla vicenda: “Intendo scrivere anche al presidente regionale del sindacato per chiedergli le ragioni per cui l'Anva in Romagna non sta dicendo nulla. Da che mondo è mondo, chi tace acconsente”. (mc) LAVORI PUBBLICI Manutenzione in via Manin BAGNO DI ROMAGNA (em) Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria di via Manin (tratto compreso fra le intersezioni di Via Santa Lucia e Via Fosso della Cappella), rifacimento di un tratto di fognatura bianca in Via Santa Lucia e la riqualificazione di Via Fosso della Cappella, comprendente anche la creazione di una serie di parcheggi a raso. Il costo dell'opera pubblica è di 141 mila euro circa e la ditta esecutrice è la Edilscavi di Alfero. Giona Simoni, assessore ai lavori pubblici del Comune di Bagno di Romagna sottolinea come l'intervento sia complementare ai lavori di riqualificazione di viale Corridoni che ormai stanno volgendo verso il termine. DISSUASORI VELOCITÀ A Ranchio, Sorbano, Quarto e Turrito si mettono pannelli Dossi, sulla comunale “Ca' di Maggio” si smontano per non ostacolare le ambulanze SARSINA Visto che all'interno dei centri abitati delle frazioni di Ranchio Quarto Turrito e Sorbano sono presenti lungo le relative strade provinciali alcuni tratti con diversi attraversamenti pedonali non protetti lungo tratti di strada rettilinei il sindaco ha ritenuto necessario procedere all'installazione di otto pannelli dissuasori di velocità nelle frazioni di Ranchio Sorbano Quarto e Turrito precisamente 6 sulla strada provinciale 138 “Savio” e due sulla strada provinciale 129 “Borello”. Mentre in questo caso si installano manufatti per rallentare, da un'altra parte si revoca l'installazione in quanto strade utilizzate da mezzi di soccorso e quindi con l'assoluta necessità di non trovarsi obbligati a rallentare. Il sindaco, infatti, ha revocato l'installazione di due dossi per rallentare la velocità sulla strada comunale “Ca' di Maggio”. Ma in alternativa riconferma l'ordinanza in merito al divieto di transito per gli autocarri con peso superiore a 15 tonnellate, con esclusione degli autorizzati, sulla strada comunale “Ca' di Maggio – S. Martino”. Ora, entro 10 giorni dall'ordinanza, si provvederà allo smontaggio dei dossi utilizzando gli operatori comunali esterni. I dossi rallentatori della velocità SECONDO IL COMITATO È POSSIBILE MANTENERE 5 STANZE PER I DISABILI GRAVISSIMI MA SOLO PER CHI RISIEDE NELL'AREA CHE VA DALLA VIA EMILIA ALL'APPENNINO Infatti, chi viene da Cesenatico per assistere i ricoverati a Mercato Saraceno fa un sforzo pazzesco. Per ridurre i disagi sarebbe necessario trovare una situazione più baricentrica, magari dei locali a Cesena Gruppi di acquisto solidale: nascono anche a Mercato INCONTRO PER I “GAS” E' stato fissato per martedì 29 maggio. Si iniziano a gettare le basi per creare associazioni sensibili agli acquisti socialmente rispettosi (km 0) e vantaggiosi economicamente MERCATO SARACENO I Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) nell'immediato futuro anche a Mercato Saraceno come in tante realtà cittadine regionali e nazionali. Proprio per proporre la fondazione di un gruppo Gas l'amministrazione comunale mercatese invita tutti i cittadini martedì 29 maggio presso la sala Consigliare per promuovere la nascita di un “Gas” anche a Mercato Saraceno come è già avvenuto da anni a Cesena e nei più importanti comuni romagnoli. All'incontro, che avrà come tema principale le caratteristiche e le finalità dei Gas, saranno presenti ed illustreranno le loro iniziative alcuni referenti del “Gas Malatesta” di Cesena, dell'associazione “Nonsolociripà” e della cooperativa sociale “Anima Mundi”. Protagonista dell'iniziativa in seno all'amministrazione comunale è l'assessore all'ambiente Moreno Turci al quale ci si potrà rivolgere per avere chiarimenti sull'incontro di martedì . “ Da parte di alcune famiglie mercatesi – dice Moreno Turci – mi è giunta voce di promuovere pure nel nostro territorio comunale un'iniziativa per fondare un gruppo Gas, mi sono quindi attivato per reperire coloro in grado di presentare le tipologie dei Gas, le loro finalità e il loro valore sociale. L'incontro organizzato dall'amministrazione comunale per martedì ha solo lo scopo di promuovere l'iniziativa attraverso il dialogo tra le associazioni che da anni operano in questo settore e i cittadini mercatesi. Poi tutto resterà in mano ai privati. Da parte comunale ci sarà sempre l'appoggio indiretto a queste iniziative”. “I gruppi di acquisto solidale – continua l'assessore all'ambiente – è un modo moderno e altamente sociale di associarsi negli acquisti di qualsiasi cosa dagli alimentari ai prodotti di uso quotidiano”. Piero Pasini Si compra direttamente dal contadino VALLE DEL SAVIO22 DOMENICA27. MAGGIO 2012
“Adesso si rispetti la decisione” VIA COSTA La maggioranza commenta l'ordinanza del Tar: i cittadini saranno ora liberi di valutare il progetto l Tar ha dato ragione al Comune e smentito chi vedeva del marcio sull'affaire di Via Costa: “Ci auguriamo di essere prossimi alla parola ‘fine'. Senza nessuna forma di compiacimento o esaltazione, ora la maggioranza chiede che l'intervento trovi una sollecita realizzazione, cosi come da progetto. Nessuno è tenutario del giudizio dei nostri concittadini, che, ci auguriamo tra poche settimane, saranno liberi di valutare con i loro occhi la validità o meno del progetto di parcheggio”. Così i gruppi consiliari di maggioranza, dopo settimane di silenzio, caratterizzate da attacchi da ogni parte, dall'associazione Andrea Costa e dai partiti politici di minoranza e dopo il respingimento della sospensiva che il Tar aveva concesso, analizzano il clima che si è respirato in quest'ultimo periodo. “La sentenza che ha rigettato l'istanza di sospensiva per i lavori di riqualificazione del parcheggio di Via Costa va rispettata, e ci auguriamo costiI tuisca, nella sua evidenza, unelemento di riflessione per ipromotori del ricorso e soprat-tutto per coloro che, vestendo i panni della politica ed i colori dei partiti, hanno sperato in esito diverso. Chiunque in democrazia ha il diritto di farsi un'opinione – spiega la maggioranza - e dissentire laddove lo ritenga opportuno, chiamando come in questo caso anche un arbitro a dirimere la controversia. Per questo, l'annullamento della sospensiva non è né un trofeo, né un merito da rivendicare, ma un esito da accettare in una società cosiddetta civile. Piuttosto, chi ha pontificato fino all'ultimo secondo utile, auspicando un esito sfavorevole a Comune, Provincia ed Aia, dovrà prendere atto dell'evidenza del disposto del Tar ed interrogarsi se valesse la pena strumentalizzare per troppo tempo questa vicenda, portando la città ad una marcata contrapposizione alimentata da una maligna campagna di disinformazione sull'argomento”. Alcune considerazioni della maggioranza, sono riservate ai leader dell'associazione Andrea Costa e alla minoranza: “Si è voluto a tutti i costi diffondere una lettura distorta del progetto, facendo ciò che non si dovrebbe mai attuare nei confronti di fatti di questa portata: stravolgerne il contenuto e gli obiettivi per rastrellare consenso politico. Sono tanti gli attori della politica che, da ‘novelli resistenti', hanno abbracciato la bandiera della strumentalizzazione, usando l'arma peggiore per chi fa politica, ossia la falsità e la denigrazione. Un bagno di umiltà e di buon senso è d'obbligo per questi signori. Se da un lato vi è una comprensione mai venuta meno per le ragioni dei cittadini coinvolti, dall'altro non può passare in secondo piano l'atteggiamento di chi si è fatto scudo con gli stessi cittadini: hanno di fatto bloccato un cantiere aperto e un'azienda che aveva ricominciato a lavorare dopo essere stata costretta a lasciare in cassa integrazione i propri operai per diverso tempo, un'azienda che si è anche vista danneggiare i propri mezzi. La nostra condanna politica verso chi ha creato e alimentato un clima da guerriglia urbana da nostalgico post-sessantottino e verso chi vorrebbe continuare ad orientare le decisioni dei cittadini coinvolti, persino nel giorno caratterizzato da una sentenza a loro sfavorevole, è totale. Non di meno, aver assecondato questo clima non fa onore agli ex amministratori, alcuni di primissimo piano”. La protesta in strada organizzata dall'Associazione Via Costa con tanto di bara nera: il Tar li ha però smentiti A Polo Est il torneo di minivolley Futuri pallavolisti in festa sulle spiagge bellariesi. Oggi infatti è il giorno di “Pallavolerò”, il torneo nazionale di minivolley sulla spiaggia del Polo Est in zona sud del porto, che arriva alla sua seconda edizione. Madrina della manifestazione sarà la professionista Silvia Lotti, giocatrice della FV Busto Arsizio. Questa seconda edizione dedicata agli under 13 e 14, organizzata sempre dalla Dinamo Pallavolo in collaborazione con Verdeblu, ha incontrato un notevole gradimento da parte delle società che fanno parte del progetto Pallavolerò. Quest'anno saranno 12 le squadre, raddoppiate rispetto alle 5 dello scorso anno, provenienti da tutta Italia: Rovigo, Verona, Pesaro, Ancona, Perugia, Siena e Roma. Più di 400 persone, tra atlete, allenatori e familiari, soggiorneranno nelle strutture alberghiere di Bellaria Igea Marina per partecipare a questa giornata di festa e di sport sulla spiaggia del villaggio Polo Est. Pallavolerò è un nuovo progetto per il minivolley rivolto a bambini dai 5 ai 12 anni ideato da Giuseppe Davide Galli, allenatore e collaboratore delle nazionali italiane juniores e seniores, docente Fipav e curatore di diversi progetti giovanili. Dopo le due tappe di Kiklos la pallavolo torna di nuovo protagonista di questo inizio di stagione. MISSIANI: DIFFICILE COMPRENDERE LA NOSTALGIA DEL CONSIGLIO DI DE BELLIS “Amerigo De Bellis si preoccupa tanto di chiedermi di indire una riunione di quartiere, vorrei dire al consigliere di quartiere che, visto che ha tanto da fare come portavoce dell'Associazione Andrea Costa, può continuare nel suo ruolo, visto che ai consigli di quartiere, che tanto gli mancano, non è mai venuto”. Così il presidente del quartiere di Bellaria Centro, Nicola Missiani, risponde alla richiesta di convocazione del consiglio pervenuta a mezzo stampa da De Bellis, portavoce, ma non firmatario del ricorso, dell'Associazione Andrea Costa. “Insieme agli altri consiglieri – spiega Missiani – ci confrontiamo con cittadini e istituzioni, non capisco, dopo le assenze continue di De Bellis, come mai oggi senta tanto la nostalgia del consiglio. Non c'è certo bisogno dei promemoria di De Bellis per convocare un consiglio. Ogni giorno ascoltiamo come membri del consiglio le istanze che arrivano dal quartiere, non certo solo quando serve per mettersi in mostra”. (gd) APPUNTAMENTI Ultimo giorno per diversi alla Borgata che Danza Musica, danza, tradizioni e la saporita cucina dei “borgatari” Ultimo giorno per ballare e divertirsi con la “Borgata che danza” che quest'anno compie 20 anni. Un appuntamento che racchiude musica, danza, tradizione e cultura, per non parlare poi della cucina semplice di un tempo. La Borgata Vecchia, zona centrale di Bellaria Igea Marina, dove ancora si respira l'aria di una città di un tempo, dove i pescatori erano il fulcro della vita economica e sociale, è il teatro naturale dove musicisti e gruppi propongono musiche popolari tramandate anche senza la scrittura. Ogni anno giungono da molte regioni italiane gruppi “folk”, molti dalla Romagna, poi Marche, Puglia e Piemonte. Un'occasione per immergersi in atmosfere rustiche, per imparare balli e danze di gruppo. A condire l'appuntamento anche approfondimenti culturali, questo pomeriggio alle 17 presso l'Osteria da Guaroin, saranno presentate le poesie inedite di Marcella Gasperoni dal titolo “ad sòt matàf” in dialetto igeano lette dall'autrice con note a margine di Giovanna Gazzoni. Alle 17.30 in via Ionio “Il mago dei colori”, spettacolo di arte varia della Compagnia “Lemilleunastoria” di e con Tiziana Modigliani e Andrea Grossi per bimbi di età differenti, dai 4 anni in su. Dalle 20 fino a notte fonda concerti improvvisati in strada e balli sulle musiche del passato e della tradizione. Un “giro” di balli folkloristici nell'edizione passata della Borgata che danza, una manifestazione sempre più importante a livello nazionale “ACCETTARE L'ESITO” “SUBITO I LAVORI” La maggioranza ha atteso la pronuncia del Tar, ma finalmente può rispondere a tutti quelli che hanno accusato l'amministrazione negli ultimi tempi: “L'annullamento della sospensiva non è un trofeo, ma un esito da accettare. Chi ha sperato in un esito sfavorevole al Comune, si interroghi se sia valsa la pena strumentalizzare per troppo tempo questa vicenda, portando la città alla contrapposizione alimentata da una maligna campagna di disinformazione” Scoppia il caso della dipendente iscritta a SeL Il partito: “Magnani l'ha convocata per rinfacciarle i contenuti del nostro manifesto. Si deve dimettere” L'assessore: “L'ha consegnato lei, ma il testo diamava il Comune per cui lavora e ne deve rispondere” “L'assessore Riccardo Magnani si deve dimettere”. A chiederlo è il circolo bellariese di Sel, sostenuto dal provinciale. Il motivo? “Una dipendente del Comune, iscritta a Sel, è stata convocata il 23 maggio scorso dall'assessore Magnani che, nel suo ufficio durante l'orario di lavoro alla presenza del Segretario generale Feola, le ha rinfacciato i contenuti del manifesto con il quale Sel alcuni mesi fa aveva evidenziato le scelte politiche sbagliate dell'amministrazione in carica e le promesse, ovviamente non mantenute, fatte in campagna elettorale. Magnani, non tenendo conto delle regole democratiche, sul diritto e sulla libertà di ogni cittadino di aderire ad associazioni politiche e sindacali, ha dunque chiesto conto alla dipendente di quanto scritto ed espresso da Sel. Si può definire un'intimidazione? O un avvertimento? O una minaccia?”. L'assessore Magnani spiega però che “il manifesto di critica è una cosa legittima e ammesso, ma si utilizzavano espressioni denigratorie ed offensive, la cui portata era evidentemente diffamatoria, pertanto illecita”. Non riferito all'amministrazione che è sul piano politico, ma al Comune, sembra di capire. “E l'amministrazione si è attivata subito per un approfondimento di carattere amministrativo e legale. Inoltre si è rilevato che i manifesti del Sel erano stati portati all'Ufficio Affissioni da una dipendente che li ha consegnati ‘aperti' e che pertanto ne conosceva, e per legge ne approvava, il contenuto, cosa peraltro ribadita dalla dipendente durante il colloquio. Un atto illecito quindi da lei condiviso, ed attuato nei confronti del Comune per cui lavora, che le garantisce un impiego e uno stipendio. La rilevanza dal punto di vista disciplinare (anche se fuori dall'orario di lavoro, ndr) è lampante. E di questo dovrà rispondere”. L'assessore Riccardo Magnani BELLARIA IGEA DOMENICA27. MAGGIO 201238 MARINA
A UN ANNO DALL'ELEZIONE DEL SINDACO GNASSI A Friburgo i fatti, a Rimini le parole nassi-Friburgo, un amore che viene da lontano. Ma quanto platonico e quanto reale? Ce lo domandiamo a un anno dalla vittoria elettorale che ha portato il golden boy del Pd a salire sulla poltrona più alta di palazzo Garampi. Gli archivi dicono che fu nel gennaio 2010 la prima volta che Gnassi indicò Friburgo come il modello di città per il Pd riminese, ad un'assemblea di partito in via Beltramelli. Da allora fu una cavalcata delle valchirie: dall'ufficializzazione della candidatura alle elezioni, Friburgo come se piovesse, nei discorsi, nel web, nei programmi scritti. Il sogno erano i quartieri residenziali senza macchine, parcheggiate al di fuori in sistemi scambiatori, centrali geotermiche, riconversione degli edifici, triangolo della creatività con ex Macello-sinistra porto -ex Astoria come poli, pensionamento ponte di Tiberio nel 2014, task force multietnica per l'immigrazione, “raddoppio degli stanziamenti per la cultura nel bilancio comunale”, “rilancio del sistema turistico locale e cabina di regia per cambiare passo”. Tutte queste cose chi le ha viste? Di certo nel primo anno dell'amministrazione Gnassi non se n'è vista una, nemmeno in embrione. Friburgo, o cara La città che stava nei sogni del candidato sindaco non è la Friburgo dell'omonimo cantone svizzero, ma la tedesca Freiburg im Breisgau. Anch'essa città universitaria, 215mila abitanti, 105mila nuclei familiari. Mentre il primo cittadino di Rimini parlava di lei, la città sud-occidentale della Germania faceva fatti e macinava record soprattutto in campo ambientale e di gestione della mobilità. Parliamo del posto con la più bassa densità di veicoli a motore di Germania e forse d'Europa, 423 ogni mille abitanti. La “green city” per eccellenza che inceneriva 36mila tonnellate di rifiuti nel 2005 ed ha in programma di portare in pochi anni le ceneri a quota zero. In che cosa Rimini possa assomigliarle, è un mistero per il presente ma anche per il futuro prossimo. Per fare un esempio di problema tipicamente riminese, la città tedesca può contare su tredici grandi parcheggi nel solo centro storico, dalla stazione al castello passando per il quartiere universitario e il monastero. I posti auto a disposizione sono 3.177 negli undici parcheggi più grandi. Nel solo quadrante della città antica i parcheggi G sono cinque con 1.766 posti. Non facciamo i confronti con Rimini sui posti disponibili, sia perché il Comune (appena tornato alla gestione diretta) non li dichiara, sia perché avrebbero un effetto troppo deprimente. Sul sito internet di Friburgo si può addirittura sapere in tempo reale quanti sono i posti liberi, in modo che il cittadino possa dirigersi verso l'uno o l'altro parcheggio a seconda della disponibilità. Le statistiche della città tedesca dicono che fra il 1982 e il 1999 gli spostamenti a piedi sono passati dal 35 al 23%, in bicicletta dal 15 al 27%, i trasporti pubblici dall'11 al 18%, il traffico privato dal 38 al 32% (chi si muove in auto da solo è passato dal 29 al 26%). Il progetto è di arrivare nel 2020 al 24% di spostamenti a piedi, 27% in bici, 20% trasporti pubblici, 29% trasporto privato. Impressionante il reticolo di linee di trasporto pubblico nella mappa cittadina. I taxi hanno tariffe base di 3,30 euro di giorno e 3,70 di notte. Gli innovativi taxi-bici-elettrici che a Rimini si vedono solo nelle immagini futuristiche del Piano Strategico al 2027, a Friburgo sono già una realtà di mercato (7,50 euro per un giro panoramico di 15 minuti per due persone, una corsa dal municipio alla stazione 5,20 euro). Le piste ciclabili sono vere piste ciclabili, a differenza di quelle di Rimini. Cinque persone, sindaco compreso, reggono tutte le deleghe municipali. Tanto per divertirci, ricordiamo che nell'altra Friburgo, quella svizzera (cinque assessori), da quest'anno viene prestata gratis una bicicletta elettrica ai cittadini che garantiscono di non usare la macchina per gli spostamenti in città. A Rimini si è parlato tanto di Friburgo senza fare nulla, nelle due Friburgo si è lavorato sodo. Il sogno rimasto nel cassetto Il centro culturale Paolo VI organizzò l'anno scorso il convegno dal titolo “Malmö, Friburgo, Rimini - Una città possibile” con il vicesindaco e assessore all'ecologia urbana di Malmö Lari Pitkä-Kangas, e Franziska Breyer del Dipartimento per l'Ambiente del comune di Friburgo. Uno dei promotori era Antonio Polselli, già candidato sindaco della lista dei cattolici “Rimini Più”. “Furono portate - ricorda Polselli - testimonianze di esperienze amministrative che potevano sollecitarci a fare qualcosa. Ciò che emerse è che l'importante è avere una visione condivisa. Malmö per la riqualificazione dell'area portuale è partita da una visione perché sarebbe stato illusorio partire dal tema risorse. Invece se c'è un'idea forte e condivisa nasce anche il resto. La rappresentante di Friburgo ci disse che la questione sono le scelte. Quella città ha fatto una scelta, dopo averla discussa e condivisa con i cittadini, ha investito sul risparmio ottenuto dalla riqualificazione del già costruito e dalla rimodulazione della circolazione, in cambio di un maggior trasporto pubblico. E' inquinante, però è una scelta. A Rimini non si sceglie, questo è il problema”. E la visione, Rimini ce l'ha? “Una visione alta Rimini ce l'ha, si chiama Piano Strategico - dice Polselli -, il problema è mettersi in relazione con questa esperienza collettiva, che ancora esiste. Ma questo non si è fatto con completa convinzione. Abbiamo ancora la potenzialità di fare cose positive, bisogna mettersi a farle. Ad esempio sul welfare si sta facendo un grosso lavoro nel Piano Strategico: sperando che ci sia un seguito coerente”. Paolo Facciotto Un'inquadratura del centro storico di Friburgo in Brisgovia SOGNI E PROMESSE sono rimaste nel cassetto: la città tedesca nel solo quadrilatero del centro storico ha tredici parcheggi con 3.177 posti disponibili RIMINI Lino Gobbi lo giura: “La candidatura al Parlamento non è un elemento che rientra in ciò che faccio tutti i giorni nella mia attività politica”. C'è da fidarsi? A detta di alcuni del Pd, no. L'ex segretario provinciale sarebbe disposto a giocarsi le sue carte per un posto in Senato e se la dovrà vedere con gli ex sindaci di Rimini e Riccione, Alberto Ravaioli e Daniele Imola. Allora si vuole candidare alle politiche del 2013? “Da qui alle prossime elezioni succederanno molte cose, mi auguro innanzitutto che ci sia la riforma elettorale, ripresentarsi con liste bloccate sarebbe indecente. Nessuno adesso pensa alle elezioni di Camera e Senato, i problemi sono ben altri”. Quindi non si candida? “Adesso non penso assolutamente a presentarmi, la cosa più importante è la riforma elettorale. Poi vedremo che condizioni ci saranno”, Vanno fatte le primarie per Camera e Senato? “Le primarie sono indispensabili. Dove non le abbiamo fatte, come a Cesenatico e a Coriano, abbiamo perso. E' necessario cimentarsi nel rapporto coi cittadini, percorsi di confronto e di primarie sono indispensabili per chi vuole candidarsi, compreso chi ha appena concluso un mandato. Evitare le primarie oggi sarebbe una forma di suicidio politico”. A proposito di Coriano, cosa è andato storto? “Ne parleremo in direzione lunedì sera, e non voglio anticipare quel che dirò. Comunque, avevo subito spiegato che lì il partito non è stato in grado di amministrare, peraltro quando ero segretario. La lista civica che ha vinto era composta da tante persone anche di estrazione diversa, ma nessuno deve tirarla per la giacchetta”. Domani i sindaci del Pd protesteranno contro l'Imu restituendo la fascia tricolore in Prefettura. Un gesto forte, peccato che in Parlamento il Pd stesso sostenga il Governo contro cui i suoi amministratori protestano... “Le relazioni tra chi amministra ai vari livelli dello Stato, e anche dentro ai partiti, sono in fibrillazione in questa fase politica. I sindaci vogliono mettere in evidenza che tocca a loro prelevare soldi dai cittadini da girare poi a Roma. Non è una protesta contro il Governo, la maggioranza parlamentare o il partito centrale, ma un fenomeno che si verifica in un periodo in cui ci si trova disorientati”. (Nella foto, Gobbi con Gnassi) (gi.buc.) ‘Non fare le primarie? Suicidio politico' L'ex segretario pd Gobbi sulla candidatura al Parlamento: “Adesso non ci penso” RIMINI DOMENICA27. MAGGIO 2012
Marcos Tabata Foto Pier Andrea Morolli Rimini Baseball 3 Godo Knigths 7 KNIGHTS: Fuzzi 3b (1/5), Tanesini ec (0/4), Sanchez r (1/4), Gonzalez ss (1/4), Naldoni dh (1/4), Schwartz es (0/4), Rubboli 1b (1/4), Bucchi 2b (2/4), Gerali (Murari) ed (2/4). RIMINI: Chaves ss (0/3), Persichina 1b (1/3), Maza 3b (0/4), Chiarini ed (2/4), Angrisano r (1/3), Suardi es (2/4), Crociati ec (0/3), Santolupo dh (0/3), Babini 2b (0/3). SUCCESSIONE PUNTEGGIO Knights 111 004 000 = 7 bv 9 e 1 Rimini 021 000 000 = 3 bv 6 e 3 PRESTAZIONE LANCIATORI Cruceta (L) rl 5.1 bvc 9 so 8 pgl 5 Tabata rl 3.2 so 6 Mejias (W) rl 7.0 bvc 5 bb 2 so 5 pgl 3 Pinango rl 2.0 bvc 1 bb 1 so 1 NOTE Fuoricampo di Sanchez (al terzo da 1 punto). Triplo di Fuzzi, doppi di Bucchi, Gerali e Angrisano. Errori: Fuzzi, Chaves, Persichina e Suardi. RUGBY GARA1 Rimini Baseball 7 Godo Knigths 5 KNIGHTS: Fuzzi 3b (2/5), Tanesini ec (0/3), Sanchez (Cammi 1/1) r (0/4), Gonzalez 1b (3/3), Naldoni (Meriggi 0/2) dh (1/3), Schwartz ss (3/5), Murari es (0/5), Bucchi 2b (1/4), Gerali ed (2/4). RIMINI: Santora ss (0/3), Persichina 2b (1/2), Maza 3b (1/4), Chiarini ed (1/5), Angrisano r (0/2), Suardi es (0/2), Spinelli 1b (2/4), Santolupo dh (2/4), Crociati ec (2/4). SUCCESSIONE PUNTEGGIO Knights 010 000 031 = 5 bv 13 e 0 Rimini 022 003 00x = 7 bv 9 e 0 PRESTAZIONE LANCIATORI Marquez (W) rl 5.2 bvc 7 bb 1 so 4 pgl 1 Di Felice rl 2.1 bvc 5 bb 2 so 4 pgl 1 Pezzullo (S) rl 1.0 bvc 1 bb 1 so 3 Galeotti (L) rl 1.2 bvc 3 bb 2 pgl 2 Loardi rl 2.1 bvc 1 bb 4 pgl 1 Coppi rl 1.2 bvc 3 bb 1 pgl 3 Geri rl 2.1 bvc 2 so 1 NOTE Fuoricampo di Chiarini (al sesto da 1 punto). Doppi di Fuzzi, Persichina, Crociati. Errori: Santora e Persichina. GARA2 Forlì 1979 Selezione per la prima squadra Sono otto i biancorossi impegnati con lo sta tecnico del Romagna RFC, fresca di promozione in A1, in una serie di test fisici e tecnici per valutarne l'idoneità ad entrare in una rosa di 20 potenziali giocatori della prima squadra. Alle prime selezioni si presenteranno in 45 fra cui gli otto biancorossi Asioli, Marzocchi Nicola, Benvenuti, Guidi Lorenzo, Mori, Roncuzzi, Ragaglia e Silvani. Questi 20 giocatori si alleneranno seguendo un programma di potenziamento e di condizionamento fisico uguale a quello dei giocatori di A1. Inoltre questi 20 saranno aggregati una volta ogni 2 o 3 settimane ad un allenamento della prima squadra per iniziare a comprendere metodologie e ritmi. UNDER 14 Sarà un triangolare impegnativo con Rimini ed Imola quello che aronteranno i Piccoli Aquilotti di ZuccherelliGuidi-Bonaccorso sul terreno amico dell'Inferno Monti. Le avversarie che faranno visita ai biancorossi, infatti, cercheranno di alterare il ruolino di marcia dei forlivesi che fino ad oggi dice 15 vinte, una pareggiata e sei sconfitte. Calcio d'inizio ore 10. MINI-RUGBY Trasferta modenese per gli atleti delle Under 10 e 12 biancorosse che parteciperanno al prestigioso “Torneo Città di Modena” dove saranno coinvolti circa 900 mini-rugbysti in totale. UNDER 16 FEMMINILE Sono 5 le ragazze selezionate dal per partecipare a Piacenza al triangolare con Veneto e Lombardia. Un ottimo risultato quello ottenuto dalle Mocciosette biancorosse che premia un anno di costante lavoro sul campo ed in palestra e che ha portato il Capitano Zajac, Milandri, Lamberti, Homedje e Yabre a mettersi in evidenza agli occhi dello sta regionale. I Knights sono arrembanti Rimini vince col brivido IBL1 Godo si conferma rivelazione vincendo gara1 e fallendo di poco la rimonta in gara2. Mejias e Sanchez gli eroi dell'hurrà ravennate RIMINI (pep) Knight bravissimi, Pirati impauriti e titubanti. E' quanto emerge dalle prime due sfide di un derby che, sommando tutto, ci consegna un Godo pimpante mentre Rimini vive un momento di calo soprattutto a livello di difesa (5 errori in due gare) e di monte di lancio. Il pareggio che ne consegue è quindi giustissimo. GARA1 I Knights fanno il bis su Francisco Cruceta, in preoccupante calo e forse lasciato sul monte troppo, considerando il finale perfetto di Tabata. Godo, con un ottimo Mejias e Pinango in plancia nelle ultime due riprese, comincia benissimo, anche se Rimini risponde pareggiando la gara (3-3 al terzo). Sono Fuzzi - triplo in avvio -, Bucchi e Gerali (singolo e doppio al secondo) e Sanchez (solo homer al terzo) a produrre, mentre i Pirati trovano 2 segnature al secondo grazie alle valide di Chiarini e Suardi e alla volata di Crociati, più il terzo punto al terzo battuto a casa da Chiarini. Al sesto si decide tutto: Gonzalez e Naldoni mettono sotto pressione Cruceta, l'errore di Persichina sul contatto di Schwartz riempie i cuscini. Rubboli pesca il singolo che sparecchia le basi, con la collaborazione dell'errore di tiro di Suardi, prima del doppio di Bucchi che fa 7-3 e fine dei giochi, visto che Rimini, nel proseguo, china la testa senza reagire più. GARA2 Marquez tiene tutto sommato bene per 5.2 riprese: l'1-0 ravennate al secondo (hit di Gonzalez, Naldoni e Schwartz più rimbalzante in doppio gioco di Murari) è stavolta fuorviante, perché i Pirati rispondono con Spinelli, Santolupo e Crociati (doppio), producendo il 2-1 che diventa 4-1 al terzo, su Loardi, con il secondo singolo di Spinelli a portare a casa Angrisano e Suardi (4 ball). Al sesto, sembra finita quando, contro Coppi, Chiarini spara l'homer del 7-1 (punti precedenti grazie a Crociati, Persichina - doppio e Maza), invece Di Felice va in paranoia all'ottavo: due errori e le valide di Gonzalez, Bucchi e Gerali riaprono tutto (7-4) e c'è bisogno di Pezzullo, al nono, per evitare una clamorosa beffa. Il mancino ex Nettuno non evita il quinto punto Knights ma, a basi piene, lascia al piatto Meriggi, Schwartz e Murari ‘salvando' le penne riminesi. Danilo Sanchez (Godo) autore di un fuoricampo da un punto Foto Fibs PODISMO L'atleta romano conquista la “Firenze-Faenza” per la settima volta di fila Sul Passatore il settimo sigillo di Calcaterra La “Cento” scrive una pagina di leggenda Giorgio Calcaterra, settimo trionfo FAENZA Tutto secondo pronostico. Nessuna sorpresa nel quarantennale della “Firenze-Faenza”. L'incredibile Giorgio Calcaterra conquista la settima vittoria di fila - primo centista ad aver conseguito questo risultato - appena 32 giorni dopo essersi aggiudicato il titolo mondiale di specialità a Seregno il 22 aprile, portandosi a casa anche il titolo italiano di specialità che la Fidal ha assegnato alla “Firenze-Faenza” per la 13ª volta. Monica Carlin ottiene, invece, la quarta vittoria di fila, dopo quelle del 2006, 2008 e dell'anno scorso. Calcaterra, che ha tagliato il traguardo dopo 6.44”51, ha preceduto il maratoneta lombardo Pietro Colnaghi, alla sua prima Cento, giunto al traguardo di Faenza 7'8” dopo di lui (6.51'59”), al termine di una gara davvero splendida nella quale ha fatto il possibile per battere l'incredibile quanrantenene - come la Cento - campione romano. Con la settima vittoria consecutiva, dunque, Calcaterra ha confermato di essere il più grande atleta italiano e mondiale della specialità, oltre a diventare il primo dei leggendari podisti della 100 km su strada più bella del mondo davanti al russo Alexei Kononov che di Passatori ne ha vinti sei ('93,94 95 97 2000 2001) e all'irpino-bolognese Vito Melito, vincitore di 4 edizioni. Da Firenze, alle 15 in punto, con il classico colpo di pistola sparato dal sindaco Matteo Renzi, sono partiti 2035 podisti, in testa ai quali si sono subito lanciati Calcaterra, Colnaghi e il russo Izmailov, dopo Fiesole sparito mestamente tra le retrovie. Calcaterra attacca Colnaghi verso la salita alla Colla di Casaglia (38° km), giungendo sulla cima Coppi del Passatore in 3.13'36” con circa 2' sul diretto inseguitore. Vantaggio che Calcaterra aumenta progressivamente - 3' a Marradi, 5' a Brisighella - prima di giungere al traguardo di Faenza in un tripudio di folla. Marco Boffo, Dmitri Syganov, Palladino e il capoverdiano Varela completano i primi piazzamenti giù dal podio. BASEBALL DOMENICA27. MAGGIO 201210
160° ANNIVERSARIO Il Corpo ha festeggiato la ricorrenza in piazza Sa e al teatro Fabbri. Premiati gli agenti che si sono distinti Polizia, 180 arresti e pioggia di denunce n un teatro Diego Fabbri pieno di gente e con la parata di mezzi, tante divise e bambini in piazza Saffi, anche a Forlì la polizia ha festeggiato il 160esimo anniversario della fondazione. La ricorrenza è stata l'occasione per fare un bilancio dell'attività e premiare gli agenti che si sono distinti nel corso dell'anno. La celebrazione in teatro è stata condotta dalla giornalista Simona Branchetti e arricchita dal bel canto del soprano Wilma Vernocchi. In prima fila tutte le autorità civili, militari e religiose della città. I numeri Dal 21 maggio del 2011, data di celebrazione del precedente anniversario, la Polizia di Stato ha controllato il territorio del comune di Forlì con 1862 pattuglie delle Squadre Volanti e 241 pattuglie appiedate dei Poliziotti di Quartiere. Le richieste di intervento pervenute al 113 sono state 5.526. Nella sola attività di controllo del territorio del comune di Forlì sono stati tratti in arresto 24 malviventi ed altri 346 sono stati denunciati. Il Reparto Prevenzione Crimine di Bologna a Forlì ha fatto 52 interventi. La Polizia Stradale ha vigilato sull'assetto viario della nostra Provincia con 7.703 pattuglie che hanno tratto in arresto 17 malviventi e ne hanno denunciati, in stato di libertà, altri 640. Le patenti riI tirate sono state 550. Le contravvenzionielevate 34.810. Sul territorio hanno operato anche laPolizia Ferroviaria attuando 2.562 scorte su treno e nelle stazioni ferroviarie che ha proceduto all'arresto di 3 malviventi e alla denuncia, a piede libero, di altri 29; la Polizia di Frontiera Aerea ha provveduto alla vigilanza interna dell'aeroporto di Forlì mediante 2635 pattuglie che hanno proceduto all'arresto di 5 malviventi ed alla denuncia di altri 12. Ha, inoltre, provveduto al respingimento di 9 cittadini non comunitari ed ha eseguito, sugli aerei di linea, 37 servizi di scorta a stranieri espulsi dal Territorio Nazionale. La Polizia Postale e delle Telecomunicazioni ha denunciato 149 persone per reati connessi alle telecomunicazioni. La polizia ha vigilato anche sulle manifestazioni sportive (servizio di ordine pubblico per 19 partite di calcio solo a Cesena; 20 a Forlì e 16 incontri di pallacanestro sempre a Forlì) con l'attenzione del personale della Digos nei confronti delle frange violente delle tifoserie. Questo impegno ha consentito di adottare 13 Daspo cioè vietare a 13 facinorosi l'accesso a stadi e palazzetti dello sport. Sul piano della repressione, il personale della Squadra Mobile della Questura e della sezione Anticrimine del Commissariato di Cesena hanno proceduto all'arresto di 154 malviventi ed alla denuncia, a piede libero di altri 256. La polizia ha assicurato alla giustizia anche i i due autori dell'omicidio di Savino Di Modugno, deceduto in seguito all'aggressione patita, il 10 novembre del 2011, in Piazza Saffi. Ancora ha arrestato 20 malviventi dediti al furto ed altri 31, per lo stesso reato, sono stati denunciati. L'attività di contrasto alla diffusione della droga ha condotto all'arresto di 57 spacciatori ed alla denuncia di altri 61. Polizia in festa La parata davanti al teatro comunale Fabbri (Foto Rondoni) LA PROTESTA Il Siulp “Mezzi e personale ridotti all'osso” FORLÌ Non ha aderito alla festa della polizia, intitolata quest'anno “Storia di coraggio e di innovazione”, il Siulp, il sindacato della Polizia che esprime tutto il proprio disappunto: “Anche in questa provincia non si è trovato il coraggio di rendere sobrio l'evento - scrivono in una nota -. Il solito teatrino, il consueto sperpero di denaro, personale e mezzi che potrebbero essere impiegati al contrasto alla crescente criminalità. Proprio ieri si diceva: la delittuosità in provincia è in aumento”. Poi il Siulp va giù pesante: “Che sia utile divulgare le solite statistiche, evidenziando solo quello che fa comodo, fingendo che tutto va bene?” Dello slogan il sindacato apprezza il riferimento alla “grande storia di coraggio” della polizia, ma sull'innovazione è tuta una critica. La polizia lavora “con sempre meno risorse e personale”, “i poliziotti per lavorare sono costretti ad elemosinare carta e cancelleria”, le auto di servizio lasciano molto a desiderare. “Come possono festeggiare quei poliziotti a cui negate riposi, congedi e servizi regolari”, aggiungono, per finire con il ricordare che si lavora “in strutture inadeguate e fatiscenti (Questura, Polizia Stradale a Forlì, Commissariato a Cesena). Oggi, più che mai, - chiudono . sarebbe stato coraggioso ed innovativo limitarsi ad una cerimonia sobria, per premiare quei poliziotti che continuano a portarvi a casa risultati, sorretti, ormai, solo dalla passione e dal senso del dovere”. Verso l'Appello Il ginecologo: “Ringrazio chi mi è stato vicino” FORLÌ “Faremo vigorosamente Appello perché è innocente”. Così l'avvocato Carlo Bellini, che con il collega Marco Martines difende il medico Ugo Tumedei, si esprime all'indomani della sentenza che, in primo grado, ha condannato il notissimo ginecologo forlivese, 63 anni ancora da compiere, a cinque anni per violenza sessuale per le molestie nei confronti di quattro pazienti. Il medico, ieri pomeriggio, è piombato in redazione per lasciare uno scritto con la sua versione dei fatti accompagnato presumibilmente dalla moglie. “A partire dalla fine di luglio del 2009 fino ad oggi, a distanza di tre anni nei quali sono stato in assoluto silenzio, credo sia arrivato il momento di far sentire la mia voce”, scrive Tumedei. “Dopo tre anni inimmaginabili per me, per mia moglie e le mie due figlie, arriva la sentenza; colpevole, cinque anni di carcere più i risarcimenti. Su questa decisione non emetto nessun giudizio”. Tumedei, però, vuole fare alcune precisazioni, e si dilunga sulla vicenda processuale e su alcuni aspetti che a lui paiono contraddittori e che potrebbero anche destare dubbi. Per il medico sono considerazioni necessarie “un atto dovuto - scrive ancora - nei confronti delle tante persone che negli ultimi quarant'anni mi hanno voluto bene, stimato, apprezzato ed affidato la salute dei loro figli, delle loro mogli, delle loro madri. A tutti questi, molti dei quali si sono esposti in prima persona con coraggiose dichiarazioni in mio favore, a tutti questi devo, in segno di riconoscenza alcune considerazioni che non hanno lo scopo di sovvertire il verdetto; a questo, se Dio vuole, ci penseranno altri giudici e altri tribunali. Queste considerazioni sono un atto dovuto e il tentativo, non necessario, di rassicurare chi di me si è sempre fidato”. Come dice lo stesso Tumedei “sono considerazioni personali e dati facilmente riscontrabili negli atti dai quali - aggiunge - qualcosa è sfuggito ma solo in un senso”. Per il momento Tumedei è libero, senza restrizioni. Entro 45 giorni si sapranno le motivazioni della sentenza che lo ha condannato in primi grado beneficiando, con il rito abbreviato, dello sconto di un terzo della pena. CARABINIERI Due giorni di purghe per lo spacciatore incallito Nei guai anche l'amica 17enne. Sequestati 10 grammi di droga Ingoia l'eroina, ma non basta per evitare il carcere n viavai di persone fuori e dentro casa più che mai sospetto hanno portato all'arresto di D.D.L., 23 anni, noto alle forze dell'ordine per una serie di reati legati allo spaccio. E' la quarta volta in tre anni che Amos, soprannome tatuato sulla schiena, viene fermato dai carabinieri. Forse per questo si è fatto un secondo tatuaggio sulla pancia: Acab, l'acronimo per “all cobs are bastard” (tutti gli sbirri sono bastardi); nel 2009 era stato condannato a otto mesi di carcere. Lo scorso novembre aveva finito di scontare gli arresti domiciliari a Messina, sua terra d'origine, e, dopo il ritorno a Forlì, fino al 10 maggio, era stato sottoposto ad altre misure cautelari e faceva il tappezziere. I militari del Nucleo operativo e radiomobile, guidati dal capitano Cristiano Marella, lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tre giorni fa intorno all'una in viale SalinaU tore. Dopo avere “circondato” l'alloggio popolare di corso Garibaldi, che occupa abusivamente da quando i genitori non ci abitano più, i militari lo hanno visto uscire in sella a una bici e inforcare il viale. A quel punto è scattato l'inseguimento: una volta fermato il 23enne ha cominciato a dare calci e pugni ed è riuscito a riprendere la corsa. Stavolta a piedi. Ancora inseguito è stato preso e ammanettato dopo una colluttazione con i carabinieri che gli è costata l'ulteriore accusa per il reato di resistenza e lesioni personali aggravate: quelle che ha procurato a due militari. D.L. ha cercato di ingerire le dosi di eroina che aveva in bocca. Una solo è stata recuperata dai carabinieri; per le altre due ci sono voluti due giorni di ospedale e di purghe. Subito dopo la cattura dello spacciatore, i carabinieri si sono fatti consegnare le chiavi di casa e sono entrati di sorpresa nell'abitazione dove si trovava la convivente dello spacciatore, una diciassettenne che ha lasciato scuola e famiglia per seguire quel poco di buono. Sul letto matrimoniale, i militari hanno trovato una spianata di droga: dieci grammi di eroina brown sugar, tutto il materiale per il confezionamento e alcune dosi di metadone. La ragazza ha tentato di difendersi: “Io e il mio fidanzato siamo tossici”. Ma dieci grammi sono troppi per il consumo personale. Anche lei è stata accompagnata al Centro di prima accoglienza di via del Pratello di Bologna. Per D.L., ieri, invece, si sono spalancate le porte del carcere di via della Rocca. IN BREVE Rissa in centro Corrono gli agenti Ennesima rissa in centro. Dopo i blitz della Procura della Repubblica per mettere fine al degrado nel chiostro di San Mercuriale, in Piazzetta della Misura e in piazzetta XC Pacifici, ieri pomeriggio è scoppiata un'altra lite proprio lì a due passi, quasi sotto il voltone del municipio. Tre giovani si sono picchiati e poi sono fuggiti via. All'arrivo di una pattuglia degli agenti di Polizia della Questura, della rissa non vi era più traccia. C'erano invece tracce abbondanti di vino gettato a terra da uno dei tre e finito proprio davanti all'uscio del Palazzo comunale. Il magistrato Davigo domani in municipio Appuntamento con il magistrato Piercamillo Davigo, già componente del pool di “Mani pulite”, domani alle 20.30nel Salone Comunale (ingresso dall'atrio di Piazza Sa n.8). La serata, che proporrà anche un intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani, aprirà una riflessione di grande interesse sui temi della legalità e della giustizia. L'incontro sarà introdotto dall'assessore Valentina Ravaioli. FORLì DOMENICA27. MAGGIO 2012
GARA DI SOLIDARIETÀ Porte aperte ai terremotati CERVIA I terremotati dell'Emilia che non possono rientrare nelle proprie abitazioni considerate a rischio, trovano nelle strutture cervesi un luogo sicuro dove alloggiare gratuitamente. Solidarietà concreta e disponibilità da parte degli albergatori di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, tutti uniti per contribuire all'emergenza nata dal terremoto che nei giorni scorsi ha colpito alcune località dell'Emilia e che, dà ancora luogo, a scosse di assestamento. Per aiutare le persone che in Emilia sono state allontanate dalle proprie abitazioni, perché a rischio o in condizioni non agevoli, sono state messe a disposizione nelle strutture alberghiere del territorio cervese, delle camere gratuite per ospitare chi si è trovato in strada e chi, per timore, ha scelto di allontanarsi dal territorio emiliano trovando nella vicina Romagna un luogo sicuro. “Enti, imprenditori e tutti i cittadini di Cervia manifestano la volontà di contribuire generosamente a questa iniziativa per alleviare le sofferenze che genera una tragedia di questa portata - afferma l'assessore al turismo, Michele de Pascale - ospitando gratuitamente nelle nostre strutture alberghiere, coloro che non possono o non vogliono rientrare nelle proprie abitazioni“. Guerra di clienti a colpi di web QUESTIONE DI LETTERE Lo stesso indirizzomail di un albergo tira in ballo gli avvocati n tempo di crisi la caccia al cliente diventa spietata e un presunto giochetto sul finale di una mail tira in ballo gli avvocati. La storia è quella di un noto albergo di Milano Marittima che alcuni mesi fa ha cambiato il suo gestore. La diatriba nasce quando il nuovo gestore scopre, da alcuni clienti che lo contattano per il week end pasquale, che la precedente società, che gestiva lo stesso hotel, continua a utilizzare la mail con il nome della stessa struttura ricettiva. Questione di lettere, infatti mentre l'indirizzo mail del vecchio gestore finisce per .it, quello attuale termina con .net. Quindi se un potenziale cliente decide di digitare il nome della struttura ricettiva su un qualsiasi motore di ricerca sul web, la nuova gestione appare solo al quarto posto, preceduta dal concorrente che, utilizzando lo stesso nome dell'hotel, dirotta i clienti nelle sue strutture ricettive presenti sempre a Milano Marittima. A questo punto il nuovo gestore (difeso dall'avvocato Barbara Sedioli) decide di rivolgersi al suo avvocato per I richiedere all'ex gestore di oscurare la mail che - a suo parere - gli porterebbe via tutti i potenziali clienti che si trovano sulla piazza. Al momento nessuna risposta è arrivata all'avvocato Barbara Sedioli dalla controparte, e proprio il difensore non nasconde una possibile richiesta danni al concorrente, una richiesta danni che molto probabilmente verrà inoltrata a fine stagione quando il bilancio dell'attività ricettiva sarà chiuso e sarà quindi possibile valutare gli eventuali danni provocati da un giochetto voluto o casuale - che sta mettendo in difficoltà un albergatore cervese. Anna Budini Gestori ed ex gestori Lo stesso indirizzo mail dell'albergo tira in ballo gli avvocati IN AGENDA La scuola Manzi ricorda Spallicci La scuola Manzi di Tagliata anche quest'anno partecipa al Raduno Spallicciano, in programma questo pomeriggio a Santa Maria Nuova nella casa natale di Aldo Spallicci. Quest'anno anche i bambini della classe terza parteciperanno all'evento con i compagni delle classi quarta e quinta. Gli alunni si esibiranno nella recita dal titolo “Milano Marittima: 100 e lode” e racconteranno la storia della città. Spiegheranno che il grande medico e poeta Aldo Spallicci ebbe una villa al mare a Milano Marittima, che chiamò Buscarola. “Sale & Vino” Cala il sipario Si conclude oggi “Sale & Vino”, che ospita a Cervia prodotti e sapori italiani. Il mercato dei prodotti tipici dedicato alle eccellenze enogastronomiche delle regioni italiane, si svolge in piazza Costa ed è organizzato da Federalberghi Cervia e Fiva Confcommercio. Le bancarelle sarà in piazza dalle 9.30 alle 21. “Dire, fare e... sognare!” I protagonisti dell'enogastronomia dell'Emilia Romagna si danno appuntamento alla Terrazza Bartolini a Milano Marittima. Domani sera va in scena l'atto finale di “Dire, fare, sognare!”, il premio alla cultura del cibo e del vino sostenuto da Partesa Emilia Romagna. L'appuntamento è alle 19.30. A scegliere i vincitori una giuria composta da tre nomi tra i più qualificati dell'Emilia Romagna: Lorenzo Frassoldati (giornalista), Andrea Grignani (critico enogastronomico) e Giorgio Melandri (giornalista e degustatore). La visita La “nuvola rosa” torna al Parco della Salina CERVIA I fenicotteri rosa sono tornati in salina. Da alcuni giorni le vasche della salina di Cervia sono letteralmente affollate di fenicotteri rosa. E' proprio in queste vasche che i fenicotteri trovano i piccoli crostacei rossi dei quali sono ghiotti e a cui devono il colore del proprio piumaggio. “L'oggetto sociale del Parco della Salina di Cervia – spiega Giuseppe Pomicetti, presidente della società che gestisce le saline - è quello di mantenere l'ecosistema e le biodiversità inalterate, ed è su questo fronte che ci impegniamo nel lavoro quotidiano. L'arrivo dei fenicotteri rosa, come quello di altre specie, ci ripaga dei nostri sforzi e ci fa vedere fisicamente quanto sia fondamentale mantenere inalterato l'ecosistema della salina”. Turisti e curiosi si fermano ad ammirare la scena delle vasche che ospitano gli aironi, che sembra proprio una cartolina da non perdere. L'ammirazione di tutti traspare anche dalle parole di Luca Coffari, assessore con delega alla salina: “Questa è una di quelle occasioni nelle quali essere cervesi fa davvero piacere, perché si vede il bello del nostro ambiente e della nostra salina - interviene l'assessore Luca Coffari - Credo che a tutti, tanto più ai turisti, dia un'emozione particolare vedere i fenicotteri in salina, magari al tramonto. Uno spettacolo che merita di essere visto perchè crea emozioni davvero imperdibili e che ci fa ancorare ancora di più alle nostre tradizioni”. IL TAGLIO DEL NASTRO IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DI “MAGGIO IN FIORE” L'INTITOLAZIONE DELL'AREA VERDE IN VIALE ROMA Un giardino in nome di Ulrico Sarti Tra i fiori di Jelenia Góra la memoria cervese CERVIA Ieri mattina, in occasione dell'inaugurazione della 40esima edizione di “Cervia Città Giardino. Maggio in Fiore”, il giardino di piazzale Ascione, di fronte alla scuola primaria Giovanni Pascoli in viale Roma, realizzato dalla città polacca di Jelenia Góra, gemellata con Cervia dal 1979, è stato benedetto in memoria di Ulrico Sarti. Ulrico Sarti fu un giovane concittadino scomparso nel 1942 a soli dodici anni, la cui bontà commosse e commuove ancora i cuori di tanti cervesi, avendo vissuto una vita breve, ma luminosa, piena di gratitudine e traboccante di amore. La benedizione è stata impartita dall'Arcivescovo di Ravenna e Cervia Monsignor Giuseppe Verucchi e alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Jelenia Góra; il sindaco di Cervia Roberto Zoffoli e il delegato al verde, Riccardo Todoli. Per l'occasione erano presenti tutti i componenti della delegazione polacca presente a Cervia per l'evento “Maggio in Fiore”, la comunità cattolica cristiana di Cervia, i volontari dell'associazione Cervia Buona, gli alunni della scuola primaria Giovanni Pascoli con le maestre e la dirigente scolastica, Edera Fusconi. Nell'ambito dell'inaugurazione di “Cervia Città Giardino”, terminerà questa sera l'ottava edizione di “Verde Mercato”, bancarelle di piante, fiori e arredo per giardino in mostra in viale Roma e in piazza Garibaldi, che chiuderà i battenti questa sera alle 23, dopo tre giorni di esposizione. GINNASTICA RITMICA Argento La squadra giovanile vola ai Campionati Nazionali CERVIA Un altro importate traguardo raggiunto dalle ginnaste cervesi della squadra giovanile dell'Endas. A Parma le atlete hanno ottenuto la medaglia d'argento assicurandosi l'accesso ai Campionati Nazionali d'Insieme a Terranuova Bracciolini. L'esecuzione dell'esercizio con 5 cerchi della squadra, composta da Camilla Bernabei, Sara Casadio, Tea Faso, Chiara Morelli e Giulia Puntiroli, ha permesso alle ginnaste dell'Endas Cervia di accedere al Campionato Nazionale d'Insieme Fgi. Argento Le atlete dell'Endas raggiungono il traguardo Ordine del giorno Il consiglio comunale sostiene la marineria cervese CERVIA Il consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno sul “Sostegno alla marineria cervese”, con l'astensione del PdL. Il consiglio comunale impegna “l'amministrazione a proseguire il lavoro di concertazione con gli esponenti della marineria cervese e di tutte le altre realtà portuali, offrendo la propria tutela e il proprio sostegno e proseguendo l'attività volta alla completa risoluzione in tempi brevi del problema dell'insabbiamento, tenuto in considerazione che alcuni interventi potrebbero innescare problemi erosivi nelle zone sud e nord di Milano Marittima”. Da parte sua il PdL ha deciso di astenersi sull'ordine del giorno perchè non d'accordo sul termine utilizzato nel documento “proseguendo l'attività volta alla completa risoluzione”, infatti secondo il PdL “gli interventi svolti in questi anni non hanno portato benefici alla categoria dei pescatori”. “Alle difficoltà del settore ittico si sono aggiunte, durante l'inverno - si legge nell'ordine del giorno - le avverse condizioni meteo con le eccezionali nevicate e fortissime mareggiate che hanno riproposto il fenomeno dell'insabbiamento all'ingresso del porto canale, circostanze che hanno impedito di esercitare la pesca e la vendita della produzione ittica per diversi mesi, aggravando ulteriormente la situazione della marineria cervese. I proprietari delle imbarcazioni e i pescatori non hanno ancora ricevuto l'indennità di fermo pesca riferita all'anno 2011, aggravando una situazione che espone i pescatori di Cervia a un'ulteriore difficoltà di carattere economico”. Lo spettacolo I fenicotteri rosa in salina Il giardino Ulrico Sarti CERVIA DOMENICA27. MAGGIO 201235
Lo Stelvio a De Gendt, lotta a 4 per il Giro CICLISMO Il tappone al fiammingo che rischia pure il colpo grossocon un attacco sul Mortirolo. Hesjedal limita i danni, prende altri 14” da Rodriguez ma oggi può vincere la corsa rosa con la crono o Stelvio è la sua montagna: da anni sale ai 2757 metri per allenarsi in altura. Negli ultimi tempi lo ha fatto in sella a una Bianchi, la bici che, sotto il culo di Fausto Coppi, al Giro del ‘53 ha inaugurato la leggenda di questa infinita ascesa fra i ghiacci. E, fatte le debite proporzioni, tra i grandi ora c'è anche lui, Thomas De Gendt, 25enne di Sint-Niklaas, cuore delle Fiandre. Terra di corridori veri. Gente che non avrebbe avuto paura ad attaccare da lontano nel tappone dove si fa anche il Mortitolo. Il belga della Vacansoleil si butta proprio sulle ultime rampe della salita dedicata a Pantani, in un tratto da ribaltamento: 22%!. Ci crede, prima in gruppetto e poi da solo. Al punto che rischia di far saltare il banco. Oltre la tappa, De Gendt per lunghi tratti sfiora pure la rosa. Dopo sette ore e 219 km di sofferenza va a piazzarsi ai piedi del podio a 2'18” da Joaquim Rodriguez, alla vigilia della cronometro finale che lo vede favorito sugli altri pretendenti al successo. Il divario è importante ma oggi a Milano il fiammingo potrebbe per lo meno salire un altro scalino dato che Michele Scarponi, che lo precede, contro il tempo è fermo. Monumentale anche la prestazione di Ryder Hesjedal. Il canadese della Garmin, sorpreso come tutti - dall'azione di De Gendt, si espone in prima persona ai meno 6. In quel momento il rischio di perdere tutto è altissimo e allora si mette a muliL nare sui pedali per ridurre losvantaggio. Nessuno gli dà uncambio ma, in compenso, crol-lano Ivan Basso e Domenico Pozzovivo. Scarponi, invece, salta fuori ai meno 2,5 e Purito all'ultimo km che fa in apnea, la sua specialità. Guadagnano una manciata di secondi sul canadese che a Scarponi non serve a niente e al catalano a poco. Oggi sarà sfida a quattro, dunque: Rodriguez, Hesjedal, De Gendt e, solo nominalmente, Scarponi. La sensazione è che questo Giro parlerà straniero. La sentenza sarà ufficiale nel pomeriggio, dopo i 30 km pianeggianti della crono Milano-Milano. Se Scarponi si gioca il podio, Basso, il grande sconfitto, rischia pure il sorpasso da Damiano Cunego, ieri secondo dopo l'ennesima corsa all'attacco, almeno lui. Queste le classifiche del Giro dopo la Caldes/Stelvio, 20° tappa. Arrivo 1. Thomas De Gendt (Bel) Vacansoleil in 6h 54'41”; 2. Damiano Cunego, Lampre a 56”; 3 . Mikel Nieve Ituralde (Spa) Euskaltel a 2'50”; 4. Joaquim Rodriguez (Spa) Katusha a 3'22”; 5 Michele Scarponi, Lampre a 3'34”; 6. Ryder Hesjedal (Can) Garmin a 3'36”. Generale 1. Joaquim Rodriguez (Spa) Katusha in 91h 04'16”; Ryder Hesjedal (Can) Garmin a 31”; 3. Michele Scarponi, Lampre a 1'51”; 4. Thomas De Gendt (Bel) Vacansoleil a 2'18”; 5. Ivan Basso, Liquigas a 3'18”; 6. Damiano Cunego, Lampre a 3'43”. 7. Rigoberto Uran (Col) a 4'52”; 8. Domenico Pozzovivo, Colnago-Csf a 5'47”. GP FORLI' CITTA' IN ROSA Pista Eliminazione e corsa a punti: doppietta per la baby Jessica Licata FORLI' Oltre 120 atleti e atlete provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento giovedì al velodromo Servadei di Forlì per la seconda gara 2012, Gp “Forlì città in Rosa” gara dedicata al settore femminile con prove di interesse nazionale categ. Donne Junior/U23, nonché Campionato regionale Juniores maschile Emilia-Romagna specialità Omnium. Hanno preso il via in gare di contorno anche esordienti, allievi e donne esordienti ed allieve. Si è gareggiato di fronte ad un buon pubblico e sotto gli sguardi dei collaboratori tecnici nazionali del settore femminile Chiappa Roberto e Cristini Pierangelo e dei tecnici del settore pista regionale coordinati da Maurizio Milanesi in compagnia del presidente della struttura tecnica regionale Menghi Renzo. Hanno diretto la manifestazione Gamberini Giovanni e Pasini Tonino mentre la terna dei Giudici di gara è stata presieduta da Giuliano Dell'Amore. Nelle prove di interesse nazionale Donne Juniores/Under 23 doppietta per la friulana Bartelloni Beatrice della “Verso l'Iride Maccarri” che ha superato la lombarda Confalonieri Maria Giulia (Honda Team) nell'inseguimento individuale e la Veneta Donato Giulia (Diadora Pasta Zara) nell'omnium sprinter. Fra le romagnole ha ben figurato nell'eliminazione, ultima prova dell'omnium, Giorgia Nanni in forza al team veneto Lievore Artuso sfiorando il podio. L'altra doppietta è stata messa a segno dalla forlivese Jessica Licata (Sc Forlivese, nella foto di Ido Talenti) che ha dominato le prove donne esordienti/allieve superando la lombarda Consonni Chiara (Eurotarget) nella corsa a punti e l'emiliana Raimondi Jessica (Molinella) nell'eliminazione. Nel campionato regionale Juniores Omnium disputatosi su cinque prove, supremazia del giovane atleta in forza all'Italia Nuova di Bologna, Manfredi Simone, che ha primeggiato in quattro prove (200 mt, eliminazione, inseguimento, km) lasciandosi sfuggire la prova scratch ad appannaggio di Ippolito Stefano (Simec Paletti) che concludeva secondo in classifica finale, terzo Morlino Luca (Sidermec Vitali) e quarto Serri Gianmarco (Ped Riminese). Nelle gare a punti di contorno, nella categoria esordienti Gozzi Nicolò (Lamborghini) ha superato Corvini Federico (Scat) e Alboni Alessandro (Cotignolese) mentre nella categoria allievi supremazia della folta pattuglia degli atleti della Fiumicinese che fanno loro l'intero podio, nell'ordine con Falanga Luigi, Battistini Simone e Gozzoli Michele. Decisivi i 30 km del tic-tac di Milano Poche speranze per Scarponi Basso deludente, Cunego generoso L'altra romagnola, Giorgia Nanni sfiora il podio nell'omnium Allievi: bene la Fiumicinese I COMMENTI Il belga: “Il podio è alla mia portata. La maglia rosa? No, troppo distacco” Purito: “Il grande favorito è il canadese. A me servirebbe un miracolo, ma mai dire mai...” PASSO DELLO STELVIO A fine tappa è la stessa maglia rosa ad indicare il grande favorito per il successo finale: “E' Hesjedal spiega Joaquim Rodriguez -. Lui a cronometro va molto più forte di me. Servirebbe un miracolo ma mai dire mai. Se siamo realisti dico che non ce la faccio ma se non ci credi è meglio non correre. De Gendt? E' forte ma 2'18” da recuperare mi sembrano un po' troppi. E poi viene da una giornata dove ha fatto tanta fatica”. Basso: guardare avanti Ivan Basso riconosce la sconfitta: “A volte dare tutto non basta per vincere. A volte bisogna avere la forza per riconoscere una sconfitta, e pensare già a domani”. E aggiunge: “Amare il Giro significa rispettarlo. E onorarlo fino all'ultima tappa. Dando tutto, ancora”. De Gendt: podio alla portata Thomas De Gendt spiega così la sua impresa: “Avevo deciso di attaccare sul Mortirolo perché conoscevo la discesa e sapevo era pericolosa. Cercavo la vittoria di tappa e a 30 dall'arrivo ho capito che avevo buone gambe, anche per l'allenamento che faccio qui in altura. Gli ultimi chilometri stavo morendo, ma non potevo mollare. Penso alla generale? Sì, ma credo di avere un distacco troppo grande per la maglia rosa ma il podio è alla portata”. Guardini squalificato Andrea Guardini è stato fermato per scia in discesa. Il velocista della Farnese è stato squalificato perché sorpreso dietro l'ammiraglia nella discesa del Tonale. Una decisione che fa discutere dopo che, così si sussurra, per Mark Cavendish è stato chiuso un occhio più di una volta. Montaguti fa ‘gruppetto' Anche l'ultimo romagnolo rimasto in gara, Matteo Montaguti, ha chiuso la tappa dello Stelvio. Lo ha fatto con il ‘gruppetto' a 46' dal vincitore. Adesso il meldolese dell'Ag2r nella generale è 83esimo a 3h02'31”. Oggi potrebbe arrivare una bella prestazione nella crono di Milano. Purito Rodriguez e (sotto) Ryder Hesjedal Ap/LaPresse POVERA RAI FERMATE LA DE STEFANO Alessandra De Stefano continua a umiliare il Processo alla tappa, sublime invenzione di Sergio Zavoli: “Cunego andava fermato, lo dico da profana”. Al di là della boiata tecnica, che vuol dire “profana?” Ma che mestiere fa ‘sta signora? La sciampista? Fermate la De Stefano. Under 23 Nettarine: colpo di Villella a Punta Marina PUNTA MARINA E' Davide Villella (Team Colpack) a mettere la sua firma sulla terza frazione del Giro ciclistico Pesca e Nettarina di Romagna Igp, la FaenzaPunta Marina Terme di 146 km. Il ventenne lombardo ha anticipato nel finale i nove compagni di fuga, avvantaggiatisi ai meno 20. A pochi metri da lui, l'australiano Sheppard (Generali Videa), mentre Mirko Trosino (Hopplà Vega) ha regolato allo sprint gli altri fuggitivi. Il primo della generale Niccolò Bonifazio (Viris Maserati), 16° al traguardo a 31” con il gruppo principale, mantiene la maglia verde di leader. Da segnalare il ritiro di Mattia Cattaneo, vincitore 2011, messo ko da una caduta. Oggi quarta e ultima tappa della corsa per Under 23, la Imola-Faenza di 138 km. E' la frazione regina con 5 Gpm: cima Bordona, Paretaio, monte Albano, cima Valletta e monte Carla ai meno 14 dall'arrivo. CICLISMODOMENICA27. MAGGIO 2012 15
GOLF Bmw Championship: F. Molinari 8° Francesco Molinari è all'ottavo posto con 212 colpi (68 70 74, -4) dopo il terzo giro del BMW PGA Championship, torneo dell'European Tour quasi equiparato a un major che si sta svolgendo sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, e dove è passato a condurre l'inglese Luke Donald con 205 (68 68 69, -11). Con una bella prestazione e un 71 (-1) Federico Colombo si è portato dal 39° al 13° posto con 214 (69 74 71, -2), e ha perso qualcosa Francesco Molinari, da 14° a 19° con 215 (69 70 76, -1). In regresso anche Matteo Manassero, da 39° a 50° con 220 (74 69 77, +4). Luke Donald ha condotto un giro in 69 colpi (-3, con quattro birdie e un bogey), non ha giocato benissimo, ma è stato bravo a contenere i danni soprattutto nel finale. Molto probabilmente al termine del torneo sarà nuovamente in vetta alla classifica mondiale, sorpassando ancora il nordirlandese Rory McIlroy, nell'occasione uscito al taglio: infatti per mancare l'obiettivo dovrebbe terminare dopo l'ottavo posto, cosa improbabile. Slovenian Open Lorenzo Magini ha ottenuto un bel sesto posto con 210 colpi (71 67 72, -3) nello Slovenian Open, torneo dell'Alps Tour svoltosi sul tracciato del Ptuj Golf Club (par 71), nell'antica città slovena da cui il circolo prende il nome. Ha vinto l'inglese Chris McDonnell con 205 colpi (68 64 73, -8) che ha concluso la gara alla pari con il francese Thomas Fournier (67 71 67) e poi lo ha superato nello spareggio. McDonnell aveva iniziato il giro finale con tre colpi di vantaggio sul primo inseguitore e ne aveva ben sei su Fournier, che lo ha superato alla buca 14, ma l'inglese è riuscito a riagganciarlo con un birdie alla 17 e poi a riprendere nel playo il titolo per i capelli, che gli ha fruttato 5.800 euro su un montepremi di 40mila euro. CALCIO A 5 C1 / PLAYOFF Battuto il san Crispino Juventina per 4-2. Si spera nel ripescaggio Il Cesena vince, ma esce esce di scena: avrebbe dovuto passare con tre gol Daniele Magnani Futsal Cesena 4 San Crispino Juventina 2 FUTSAL CESENA: Martini, Sintuzzi, Pasolini, Deluigi, Vittozzi, Petrone, Ricci, Bonandi, Magnani, Buda, Michelotti, Cellarosi. All.: Castellani. SAN CRISPINO JUVENTINA: Forconesi, Marzetti, Romitelli, Palmieri, Sourair, Cognigni, Cicchinè, Brasili, Testella, Angeloni, Pierini. All.: Belli. ARBITRI: Bagnoli di Forlì e Mazzone di Imola. RETI: 13' pt aut. Brasili , 21' pt Magnani, 7' st Testella, 10' st Deluigi, 13' st Marzetti, 27' st Michelotti. NOTE: Ammoniti: Buda, Marzetti e Palmieri. CESENA Bella vittoria della Futsal Cesena sui marchigiani del San Crispino, ma purtroppo lo scarto di due reti non è sufficiente per continuare a sperare nel passaggio del turno. Dopo la sconfitta subita sette giorni fa ad Orvieto contro il Gala Five con tre gol di differenza, infatti, occorreva perlomeno annullare lo svantaggio, ma così non è stato. I bianconeri hanno solo sfiorato l'impresa, andando vicino in più occasioni al gol che li avrebbe tenuti ancora in gioco. Invece cala inesorabilmente il sipario sulla stagione della Futsal, sicuramente più che positiva, con il secondo posto nella regular-season e la vittoria dei playoff regionali, oltre alla soddisfazione di chiudere il triangolare dei playoff nazionali con una soddisfacente vittoria. Resterà comunque la carta del ripescaggio, visto che con l'aria di crisi non è escluso che si liberino dei posti nel campionato di serie B. Primo tempo tutto di marca cesenate (2-0) grazie ad un autogol di Brasili su conclusione di Pasolini, ed al raddoppio di Magnani su contropiede impostato da Petrone. Nella ripresa un paio di amnesie difensive hanno permesso ai marchigiani di rimanere in partita, mentre le reti dei cesenati Deluigi e Michelotti hanno illuso fino all'ultimo che il miracolo potesse concretizzarsi. Grosseto Baseball 2 T&A San Marino 0 T&A: Bittar ss (0/4), Avagnina es (0/4), Duran ec (0/4), Ramos dh (0/4), Yepez 1b (2/4), Mazzuca 3b (1/4), Chapelli ed (0/2), Imperiali 2b (2/3), Albanese r (0/3). GROSSETO: Pecci 2b (2/4), De Santis ec (0/2), Molina 3b (1/4), Grossman r (0/3), Sgnaolin ss (0/4), Bischeri 1b (1/3), Biscontri (Grilli) es (1/2), Buccheri ed (0/3), Aprili dh (1/2). SUCCESSIONE PUNTEGGIO T&A 000 000 000 = 0 bv 5 e 0 Grosseto 101 000 00x = 2 bv 6 e 0 PRESTAZIONE LANCIATORI Smith (W) rl 8.0 bvc 5 bb 1 so 9 Sikaras (S) rl 1.9 so 2 Rodriguez (L) rl 6.0 bvc 5 bb 1 so 4 pgl 2 Cubillan rl 2.0 bvc 1 so 2 NOTE Doppi di Mazzuca, Imperiali e Aprili. GARA1 Grosseto Baseball 6 T&A San Marino 5 T&A: Bittar ss (0/4), Avagnina es (3/5), Duran ec (1/5), Ramos dh (2/4), Yepez 1b (2/3), Mazzuca 3b (0/3), Reginato (Chapelli 0/1) ed (0/3), Imperiali 2b (1/4), Albanese r (2/3). GROSSETO: Pecci 2b (3/4), De Santis ec (1/5), Molina 3b (0/4), Grossman r (1/5), Sgnaolin ss (2/5), Bischeri 1b (1/2), Biscontri es (1/3), Buccheri (Ferretti) dh (2/4), Grilli ed (2/4). SUCCESSIONE PUNTEGGIO T&A 100 004 000 = 5 bv 11 e 1 Grosseto 002 002 011 = 6 bv 13 e 0 PRESTAZIONE LANCIATORI Sacramento rl 6.0 bvc 9 bb 1 so 3 pgl 5 Bokaj (W) rl 3.0 bvc 2 bb 1 so 3 Da Silva rl 6.0 bvc 11 bb 1 so 5 pgl 3 Palanzo (L) rl 2.2 bvc 2 bb 3 so 3 pgl 2 NOTE Doppi di Avagnina e Imperiali. Errori: Bittar. GARA2 Una scivolata di Marco Yepez Foto Pier Andrea Morolli T&A nuda, Grosseto fa festa due volte IBL1 Incredibile doppia sconfitta dei campioni d'Italia che in Maremma confermano di non avere continuità GROSSETO (pep) Fa ‘maluccio', perderne due nella tana della penultima in classifica. Ok, Grosseto si è dimostrata squadra di discreto livello sia sul mound che con la mazza, ma la T&A continua a tentennare e perde la quarta serie (su 9) stagionale, seppur in gara2 sia stata davvero questione di particolari. GARA1 La coppia Smith Sikaras tiene a dieta rigidissima i campioni d'Italia, che riescono a battere solo 5 valide (doppi di Mazzuca e Imperiali un po' sporadici) e subiscono 11 k complessivi. La prova di Rodriguez (perdente) è invece condizionata dal primo terzo di gara, nel quale subisce i due punti che di fatto danno il successo ai maremmani: al primo, il lead off Pecci tocca un singolo, ruba la seconda, tocca la terza sulla grounder di Molina e pesta casa sul perfetto sacrificio di Grossman, mentre al terzo è Aprili, che esordisce con un doppio, a raddoppiare sul singolo di Pecci. Il resto è un dominio totale dei lanciatori, con la T&A che solamente al settimo vede la terza base, con Chapelli ‘anestetizzato' dal kappa su Albanese. GARA2 Match completamente diverso dal primo, coi box di battuta a dominare i lanciatori: Da Silva stavolta non riesce ad arginare le mazze altrui, anche se, quando esce dopo 6 riprese, San Marino è sopra 5-2 e pare ben indirizzata. Dopo il punto inaugurale segnato da Bittar su singolo di Ramos e la replica maremmana, al terzo, con le valide di Pecci e De Santis e l'errore pesantissimo di Bittar (2-1), la T&A mette 4 punti sul tabellone nella parte alta del sesto, contro il partente grossetano Sacramento. Cinque valide, coi doppi pesanti di Avagnina e Imperiali, valgono il 5-2 che però Greg Palanzo non riuscirà a difendere: il rilievo titano incassa subito i singoli di Biscontri, di James Buccheri e di Pecci (54) e poi all'ottavo è ancora Buccheri, neo arrivato e grande ex dello scudetto 2008, a perfezionare il pareggio col singolo che spinge a casa Bischeri (5-5). Bokaj, rilievo del Grosseto, è praticamente perfetto e allora la beffa si materializza al nono, quando Sgnaolin tocca la valida che spinge a casa Pecci e il 6-5 definitivo. Joe Mazzuca (T&A) ha battuto un doppio Foto Pier Andrea Morolli In gara1 bella sfida tra Smith e Rodriguez ma l'attacco titano è sterile. Nella replica non basta un vantaggio di tre punti al sesto inning BASEBALLDOMENICA27. MAGGIO 2012 11
56 DOMENICA27. MAGGIO 2012
MUSEI Biblioteca Malatestiana lun-sab. 9-12.30; 14.30 - 17.30 dom. e festivi 10-12.30 tel. 0547.610892 Museo Archeologico (via Montalti) 0547.355722 mar-dom 9-12; (chiuso lunedì) Galleria d'Arte Aperto i festivi, chiuso il giovedì 10,30-12,30; 17-20. tel.0547.22883 Museo Strumenti Musicali Meccanici e Biblioteca Musica Meccanica c/o Villa Silvia via Lizzano, 1241 - Cesena -visite guidate al Museo gratuite sabato, domenica e festivi dalle ore 15,00 alle ore 19,00 - 0547 323425 info@ammi-italia.com. La biblioteca è aperta sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 - 0547 323425 biblioteca@ammi-italia.com EMERGENZE Carabinieri 112 - 0547.364000 Commissariato 0547.368911 Polizia Stradale 0547.616111 Cesena Soccorso 118 Soccorso Stradale 116 Vigili del Fuoco 115 - 0547.383535 Guardia di Finanza 117 - 0547.347608 Polizia Municipale 0547.354811 Poliziotti di quartiere 348.7986025 335.5292966 Radio taxi 0547.610710 A14 informazioni (Cis) 06.43632121 Canile 0547.27730 Segnal. guasti Enel 803500 TRENI DA CESENA PER BOLOGNA - giorni feriali 6,10 - 6,18 - 6,37 (IC) - 6,50 - 7,10 -7,21 - 7,45 (ES) - 7,57 8,18 - 9,18 - 9,45 - 9,53 - 10,18 (ES) - 11,10 - 11,45 (IC) - 12,13 - 13,18 - 13,45 (ES) - 14,21 - 14,45 (ES) - 15,11 - 16,13 - 16,45 (ES) - 17,10 - 17,45 (IC) - 18,13 - 18,45 (IC) - 19,20 - 19,45 20,13 - 20,45 (ES) - 21,11 - 22,20 OSPEDALI Bufalini 0547.303004 Mercato Saraceno 0547.699911 S. Piero in Bagno 0543.904111 Cesenatico 0547.674812 Malatesta Novello 0547.370711 San Lorenzino 0547.361510 GUARDIA MEDICA Numero unico 848.800865 per: Cesena Mercato Saraceno Cesenatico Sogliano Savignano Bagno Romagna Verghereto Guardia medica veterinaria diurno 0547.352061 notturno 0547.352111 Fer. dalle 20 alle 8, 24 ore nei prefestivi e festivi Tel. 333-9025929 STUDENTI Consultorio Giovani 0547.352515 Informagiovani 0547.356461 Università 0547.642850 Centro per Impiego 0547.21466 FARMACIE Cesena (* servizio24h) Lanzoni* Via Matteotti 17 0547 333149; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Ospedale* C.so Garibaldi 14 0547 21018; Com. Martorano via Ravennate 2610- 0547 380351; Montemaggi* Piazza Magnani 29 0547 332450; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265; Fiorita* Viale Oberdan 572- 0547 27757; Pievesestina Via Dismano 4593 0547.318004; Comunale Giardino*,corso Comandini 8/b,0547/27756 ; Camagni, via Albenga 20 0547/331440 Argenta* Via Pacchioni 85 0547 22654; Buda*, via Moretti 25 0547/303500 Gattamorta* C.so Sozzi 62 0547 22911; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Giorgi * C.so Mazzini 13 0547 21274; Santini* F. Comandini 2 0547 21117 ; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265 Salvi* Via Zefirino Re 6 0547 21474; S. Egidio Via Manuzzi 80 0547 630861; Camagni, via Albenga 20, 0547/331440 Comunale Villa Arco* via Viareggio 93 - 0547 331353 SANTE MESSE FESTIVI Ore 7: Cattedrale, San Rocco, San Carlo, San Vittore Ore 7,30:Santuario dell'Addolorata, Cappuccine, Cappella ospedale, Martorano, Calabrina, San Mauro in Valle, Ponte Pietra, Macerone, Villachiaviche. Ore 8: San Pietro, Santa Maria della Speranza, San Giorgio, San Pio X, Gattolino, San Giovanni Bono, Sant'Egidio, Basilica del monte, Calisese, Bulgaria, Torre del Moro, Capannaguzzo, Ronta, Borello. Ore 8.30: Cattedrale, San Rocco, Case Finali, Martorano, Cappella del cimitero, Madonna del Fuoco, Tipano, San Cristoforo, Ruffio, Roversano Ore 8.45: San Giuseppe (Corso U. Comandini). Ore 9: Santo Stefano, San Bartolo, San Domenico, Diegaro, Pievesestina, Ponte Pietra, chiesa Benedettine, Santa Maria Nuova, San Vittore, San Carlo, Macerone, San Tomaso, Diolaguardia, Valleripa. Ore 9.15: San Martino in Fiume. Ore 9.30: Madonna delle Rose, Osservanza, San Domenico, Sant'Egidio, Boccaquattro, San Giuseppe Artigiano, Santuario dell'Addolorata, Formignano, Formignano, Bagnile, Casale, San Mauro in Valle. Ore 9.45: Rio Marano. Ore 10: Cattedrale, Case Finali, San Rocco, San Pietro, Cappella del Cimitero, Santa Maria della Speranza, Santo Pio X, Cappuccini, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi, Sant'Andrea in Bagnolo, Carpineta, Torre del Moro. Ore 10.30: Santuario del Suffragio, San Mauro in Valle, Bulgaria, Casalbono, Borello Ore 10.45: Ronta. Ore 11: Santo Stefano, San Pietro, San Paolo, San Bartolo, San Giovanni Bono, Villachiaviche, Addolorata, San Domenico, Calabrina, Calisese, Capannaguzzo, Gattolino, Madonna del Fuoco, Pioppa, Ponte Pietra, Santa Maria Nuova, San Martino in Fiume, San Carlo, San Vittore, Tipano, Macerone, Ruffio, San Mauro in Valle. Ore 11.10: Torre del Moro. Ore 11.15: Madonna delle Rose, Sorrivoli, Diegaro. Ore 11.30: Cattedrale, Osservanza, San Rocco, San Pietro, San Pio X, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi. Ore 17: Cappella del cimitero. Ore 18: Cattedrale. Ore 18.30: San Pietro, San Domenico,San Rocco. Ore 19: Osservanza. Ore 20: San Bartolo. QUARTIERI Centro urbano 0547.612818 Cesuola 0547.612830 Fiorenzuola 0547.300146 Cervese sud 0547.381141 Oltre Savio 0547.600354 Valle Savio 0547.662218 Borello 0547.372342 Rubicone 0547.378017 Al mare 0547.303858 Cervese nord 0547.325882 Ravennate 0547.632988 Dismano 0547.317614 Batman in versione “rockabilly” piace davvero l Batman degli anni ‘50 viene su con il marchio di Dick Sprang: Non il Cavaliere oscuro sdoganato dai film di Nolan, successo al botteghino con il terzo capitolo a breve nelle sale, ma un combattente con il sorriso sulle labbra molto vicino al telefilm con Adam West. Ma c'è chi è già pronto a rivoluzionario, ed è di Cesena. Denis Medri, apprezzato disegnatore ora in forza all'editrice americana Dynamite, quasi per gioco ha iniziato a lavorare su alcuni sketch per un Batman “rockabilly”, ambientato negli anni ‘50, dal sapore un po' più giovanile, sulla falsariga di quell'X-Campus a cui ha collaborato che tanti premi ha vinto in Europa che presentava una nuova genesi degli X-Men ambientati in un college europeo. Ovviamente brillantina nei capelli, giubbetti universitari, pattini a rotelle, chewingum, drivein... il mondo di “Happy Days” riportato al clima del fumetto supereroistico. I e Robin sono degli studenti di u-na banda tipo i T-Bird di “Grea-se” e combattono il crimine contubi dell'acqua e fazzolettoni pernascondere il volto. Il Joker è un damerino con la camicia a fiori a manica corta che gira in Cadillac; Bane, antagonista del prossimo film, è un luchador messicano; l'Enigmista va in giro con occhiali 3D e abbigliamento da college, l'Edera Velenosa è una nerd occhialuta, il Pinguino un affarista proprietario di un'industria alimentare ittica, Harley Quinn è in gonna lunga e pattini. Ma mentre Denis pubblica questi divertissment che già gli frullavano in testa da un anno, il web si scatena. In Germania un artista ha già realizzato il primo pupazzetto snodabile di questo Batman anni ‘50, mentre c'è chi invoca nei siti e nei blog specializzati la serie regolare: ora non resta che aspettare un'eventuale reazione della Dc comics, la casa editrice di Batman, più volte sollecitata da diverse voci. Gian Piero Travini In Germania ne hanno fatto un pupazzo Utilizzando il suo blog e il suo account Facebook, Denis ha iniziato a pubblicare disegni dei personaggi di questo nuovo universo a fumetti: Batman con chiodo, sigaretta in bocca e occhiali da motociclista a bordo di una Batmobile HotRod, con Bruce Wayne che smette i panni del miliardario annoiato e assume quelli del meccanico assieme Alfred meccanici. Nightwing IN BREVE “Dante contemporaneo” Si è conclusa ieri con la premiazione degli studenti vincitori del premio di letture dantesche la prima edizione di “Dante contemporaneo”, il ciclo di iniziative proposto agli studenti delle scuole superiori cesenati dal Centro culturale “Campo della Stella” in collaborazione con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cesena. ,Nella manifestazione svoltasi alle ore 17 alla Pinacoteca della Cassa di Risparmio alla presenza del Sindaco Paolo Lucchi sono stati premiati dal presidente della giuria Gianfranco Lauretano gli studenti vincitori: Primi classificati: 1.Ilaria Ghetti del Liceo Classico “V. Monti”: Dante alla ricerca del padre (500 euro) 2.Edoardo Bastianini del Liceo della Comunicazione: Fatti non foste a viver come bruti. Ma a viver come bruti vi siete abituati: Dante e l'inferno della vita moderna (400 euro) 3.Lorenzo Benedetti del Liceo Scientifico “A. Righi” : Filosofia della Commedia (300 euro) Premi speciali (150 euro): Percorso di classe: Classe IV C del Liceo Classico “V. Monti” con La follia nella Commedia Testo teatrale: Gruppo “skenéduemila12” degli studenti Liceo Scientifico “Sacro Cuore” con “Alighieri, permette“ Testo multimediale: Martina Rossi, Federica Bianchini e Chiara Lucchi del Liceo Classico “V. Monti” con La Divina Commedia nell'arte. Menzioni d'onore a: Elisa Raggini, Giorgio Pacioni, Viola Ridolfi, Ada Roca Ramon, Rebecca Guendalina Fabbri e Sara Castellucci del Liceo Classico “V. Monti”. Al Circolo 100 cavalli in gara Prosegue la stagione agonistica al Circolo Ippico Cesenate (complesso Ippodromo di Cesena). Oggi è in programma un Concorso Ippico Nazionale C per il quale sono previsti circa 100 cavalli iscritti. Nel corso della giornata si disputeranno gare per ragazzi (7 anni e oltre) di approccio all'agonismo cat. 60, per arrivare alle competizioni per cavalieri adulti cat. 130. Per chi volesse avvicinarsi al mondo dell'equitazione prosegue l'iniziativa promozionale “battesimo della sella” (gratuito) dalle 16 alle 18 sul pony Pasqualino, l'ormai celebre mascotte dell'Ippodromo. In questa occasione potrà essere rilasciata anche la “patente promozionale F.I.S.E.” (per bambini dai 4 anni compiuti) che dà diritto ad una lezione di gratuita della durata di mezz'ora. Gli orari di apertura della scuola di equitazione sono i seguenti: dal martedì al sabato 9 -18 aperto tutte le domeniche dalle 9 alle 18. Tutte le domeniche dalle 14.00 alle 18.00 si tengono inoltre le lezioni preparatorie all'agonismo sotto la supervisione dell'istruttore della squadra agonistica Francesco Gaddoni. Motoraduno a Diegaro Moto club Paolo Tordi in collaborazione con il gruppo del fuoco di Terra del Sole organizza per oggi il Motoraduno “La Corte del vino” che si terrà a Diegaro di Cesena. Questo il programma: iscrizioni dallle 8.30 alle 10 (quota 10 euro). Partenza alle 11, giro turistico di circa 60 chilometri sulle colline cesenati rientro circa alle 12.30 per il pranzo. Esposizione moto d'epoca. Nel pomeriggio intrattenimenti vari. Gimkana moto. Info: 0547/638173. MADE IN CESENA E' nato dalla fantasia di Denis Medri AGENDA18 DOMENICA27. MAGGIO 2012
NOVITÀ NELLA POLIZIA MUNICIPALE DELL'UNIONE DEI COMUNI DEL RUBICONE Agenti assunti per un periodo estivo più lungo e coordinamento con i Corpi dei comuni vicini (Cesenatico, Cervia e Bellaria) “Così combattiamo l'abusivismo” l flagello dell'abusivismo commerciale da tempo è presente sulla nostra costa nonostante la Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni del Rubicone in questi anni abbia avuto risultati importanti, tant'è che gli abusivi presenti nelle spiagge sono rimasti davvero pochi. E per la stagione iniziata proprio su tale servizio ci sono importanti novità; a parlarne è Roberta Miserocchi, comandante del Corpo. “Rispetto al 2011 dal primo maggio scorso siamo riusciti ad assumere sei agenti stagionali per sei mesi e uno per quattro che saranno distaccati nel servizio antiabusivismo, mentre lo scorso anno i vigili che svolgevano questo tipo di servizio avevano un contratto di soli cinque mesi. In questo modo riusciremo a coprire l'intera stagione balneare sino alla fine di settembre prossimo. Il nucleo operativo è stato formato già in occasione dell'assunzione e pochi giorni dopo è iniziata l'attività - sottolinea il comandante – nelle spiagge di Gatteo Mare, San Mauro Mare e Savignano Mare. Per ora i turni attivi sono due, quello del mattino a cui segue quello pomeridiano, ma con la creazione delle due isole pedonali nelle frazioni a mare di Gatteo e San Mauro diverranno tre”. Altra novità che sarà propria del servizio di questo anno per combattere ogni forI ma di abusivismo commerciale è un coordinamento con i Corpi dei comuni vicini. “Grazie alla Regione Emilia Romagna che sta cercando di creare tra le varie polizie municipali quel senso di appartenenza alle forze dell'ordine che possa andare anche al di fuori dei confini territoriali, ci stiamo coordinando con i comuni vicini all'Unione tra cui Cesenatico, Cervia e Bellaria – continua Roberta Miserocchi - Ci sarà un continuo scambio di informazioni sulle operazioni, sui sequestri e anche sul nomadismo che è un fenomeno in continua crescita in questi ultimi anni”. In questo modo sarà più semplice controllare e sorprendere quegli abusivi che si possono definire “recidivi” e che si spostano tra i vari stabilimenti balneari e al di fuori dei confini territoriali. “Non dimentichiamo che l'abusivismo commerciale non riguarda solo la stagione estiva – conclude il comandante - Su questo fronte operiamo tutto l'anno con dei controlli ai mercati rionali e diverse sono state le persone che abbiamo identificato e sanzionato perché vendevano senza licenza. A tutto ciò si aggiunge il controllo capillare effettuato dalla squadra amministrativa nell'entroterra dei tre comuni dell'Unione per l'individuazione degli ingrossi che riforniscono gli abusivi”. “Abbiamo avuto anche grandi soddisfazione dalle associazioni di categoria e dai turisti; soprattutto questi ultimi ci hanno ringraziato per avere potuto vivere serenamente la vacanza”. Cristina Fiuzzi Quest'anno la lotta all'abusivismo in spiaggia sarà ancora più ecace SOGLIANO Bolle di sapone per Elisabetta Gran finale rassegna Turroni 2012 SOGLIANO Tutti fuori dal teatro a soare bolle di sapone. Anche l'edizione 2012 della Rassegna Turroni si è conclusa con il tradizionale gesto simbolico in omaggio a Elisabetta Turroni: quest'anno sono state scelte le bolle di sapone, un “oggetto teatrale” tra i prediletti di Elisabetta che sabato 19 maggio è stata così ricordata dai “Ragazzi di Betta” della scuola media di Gatteo. I giovani attori sono usciti dal teatro al termine dello spettacolo per lanciare in aria coriandoli colorati e bolle di sapone. E' stato l'ultimo atto dell'undicesima edizione della manifestazione promossa da “La Bottega del Teatro del Rubicone” che ogni anno coinvolge un migliaio di ragazzi, tra attori e spettatori a rappresentare tutte le scuole dell'Istituto Comprensivo di Sogliano (14 scuole e 42 classi). Durante la serata conclusiva i ragazzi sono stati premiati con una piccola scultura realizzata da una insegnante dell'Istituto Comprensivo. Sogliano, i ragazzi fuori dal teatro APPUNTAMENTI Musica e sport Primo memorial per Davis Il clou della esta dello sport a Gambettola La XII edizione della Festa dello Sport gambettolese, vivrà oggi una delle sue giornate più ricche di interesse per il pubblico degli sportivi, praticanti e...spettatori. Gli appassionati di ciclismo potranno ammirare, nella mattinata, le volate dei “Giovanissimi” della bicicletta che, divisi per età in 6 categorie dai 6 agli 11 anni, si sfideranno lungo il circuito cittadino – con partenza e arrivo in Corso Mazzini – per il Trofeo Memorial “Renzo Frisoni” organizzato dal G.S. Banca Popolare di Cesena e dalla Società “Pedale Gambettolese”. L'inizio delle gare è previsto per le 9. La sera invece, in Piazza Pertini, con inizio alle ore 20.30, l'A.S.D. Circolo Tennis Gambettola organizza una interessante dimostrazione con protagonisti i ragazzi della “Scuola Tennis” ed una spettacolare esibizione di pattinaggio a rotelle classico a cura di “Rollerskate Club Cesenatico”. L'ingresso agli eventi è come sempre gratuito. Primo e uciale memorial per Michael Davis: oggi a Savignano sul Rubicone Go Down Records, Monogawa & Sidro Club in collaborazione con L'associazione Music is Revolution (fondata da Davis ed ora guidata dalla moglie Angela), vogliono rendere omaggio a Michael Davis, bassista degli MC5 (leggendaria e seminale band di Detroit) da poco scomparso, persona ed artista dal cuore grande e dal talento indiscusso. Dalle 18.30 al Sidro Club di Savignano si svolgerà quello che è il primo ed uciale memorial in suo onore in Europa e, per l'occasione si esibiranno band con cui Michael ha collaborato ed interagito direttamente. Per quest'occasione si pagherà un ingresso di 10 euro che sarà devoluto alla Fondazione “Music is Revolution” che Michael aveva istituito in America a supporto della musica insegnata nelle scuole americane, attraverso l'acquisto di materiale didattico e l'organizzazione di eventi culturali. Per l'occasione si potranno acquistare gadget e materiale riferito alla banda. Michael Davis SI PARTE QUESTA MATTINA Un tragitto di 10 chilometri tra Longiano e Roncofreddo L'elementare di San Mauro Pascoli festeggia il fine anno con una camminata SAN MAURO PASCOLI Per festeggiare la fine dell'anno scolastico, il Comitato genitori San Mauro, organizza assieme ai propri ragazzi, per questa mattinauna camminata di circa 10 km nello straordinario scenario delle colline di Longiano e Roncofreddo. La campagna circostante è in questo periodo ricca di frutti, fragole e ciliegie in primis. La passeggiata è anche l'occassione per salutare la Maestra Angela Bendetti, che con la fine dell'anno scolastico, dopo più lustri di insegnamento ai bambini di San Mauro, si congeda per dedicarsi a tempo al mestiere di nonna. Alla camminata sarà presente tutta la sua classe V°A. Si tratta di una camminata di circa 10 km lungo la valle dei ciliegi e il Parco del Torrente Rigossa. Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 8.30 davanti al Teatro Putrella di Longiano. Alle 9,00 è fissata la partenza in direzione Montenovo, dove, dopo 5 km di cammino, è previsto un momento di ristoro e la possibilità per i più piccoli di proseguire il percorso in auto. Per chi vuole invece si può continuare a piedi salendo da Montenovo a Monteleone per la Via Provinciale Monteleone.. Il percorso di 10 km è facile e alla portata di tutti. Prevede alcune salite, non particolarmente impegnative, normali strade asfaltate, e qualche sentiero sterrato. Il contesto paesaggistico è ricco di bellezze naturali, tipiche del nostro territorio non sempre apprezzato come dovrebbe per questo genere di iniziative. A Monteleone, si pranzerà tutti assieme in piazza. Il comitato genitori ha preparato un maialino in porchetta, piadine e vino dei colli di Monteleone. La camminata è aperta a tutti, occorre prenotarsi, si raccomandano scarpe comode, acqua nello zaino e un cappello per il sole. Per info e prenotazioni Fabio tel 338 5781160. Roberta Miserocchi: “Ci scambieremo le informazioni” Il Comitato Genitori S.Mauro all'Acqua Cheta E' nata l'associazione “Pionieri del Rubicone” una specie di Croce Rossa volontaria dei giovani C'È UNA CARTA DEI VALORI SOTTOSCRITTA DAI COMPONENTI La carta racchiude una serie di sfida da vincere, tra cui la poverà, la violenza, la migrazione, la malattia e il cambiamento climatico RUBICONE (cf) Con la cerimonia di consegna della “Youth Declaration”, la carta dei volontari, è nata l'associazione dei “Pionieri del Rubicone”, una sorta di croce rossa volontaria che collaborerà con le altre associazioni presenti sul territorio e le istituzioni. “Il documento firmato costituisce la carta dei valori in cui crede questa componente. Una carta che racchiude la strategia dei giovani, descritte come una serie di sfide da vincere: povertà, conflitto, violenza, migrazione, malattia, discriminazione e cambiamento climatico. Tutti questi sono elementi condivisi anche dalle altre componenti Cri ma i giovani e l'intero Movimento, costituito da Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, riconoscono che vi deve essere uno spazio bene delineato in cui i giovani possano crescere e far crescere le condizioni dei soggetti vulnerabili”, ha detto Paolo Briganti dei Pionieri di Gatteo. I territori dei comuni di Gatteo, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Gambettola e Longiano sono di competenza dell'ispettore Briganti dei Pionieri di Gatteo. “Si tratta di una componente nuova, una realtà che coglie l'occasione di far conoscere anche per rendere più efficace la rete di servizi a disposizione del territorio stesso”, ha continuato Briganti. La cerimonia della firma della Carta si è svolta alcuni fa e hanno preso parte il Pioniere Gloria De Rosa (Delegata Provinciale dell'Area Cooperazione Internazionale), il vice presidente del Comitato Locale di Cesenatico, Aristide Farabegoli, l'ispettore provinciale Davide Gudenzi che ha illustrato i servizi che la componente pionieri può effettuare in abito sociale (campagne si sensibilizzazione alla sicurezza stradale, sulle malattie sessualmente trasmissibili, sui cambiamenti climatici, sulle devianze giovanili e i problemi legati al'alcool e alla droga, assistenza agli anziani e ai disabili). RUBICONE 21DOMENICA27. MAGGIO 2012
28 DOMENICA27. MAGGIO 2012
IN BREVE Entra in campo nudo alla partita di baseball Un uomo di 22 anni di Jeerson City, in Missouri, è stato arrestato dopo aver corso nudo sul campo da gioco durante una partita di baseball dei Cardinals allo Busch Stadium di St. Louis. Lo riferisce il St. Louis Post-Dispatch. Collin Grundstrom, questo il nome del giovane, è entrato all'inizio del settimo inning, ma è stato subito bloccato dalle autorità, che hanno recuperato le sue mutande, lo hanno costretto a indossarle e infine lo hanno portato via. Il giovane ha spiegato di aver compiuto il gesto perché aveva perso una scommessa. Il capo della sicurezza all'interno dello stadio, Joe Walsh, ha spiegato che sembrava che Grundstrom avesse bevuto. Tassista fotografa il seno delle clienti Storie di ‘ordinaria' vita berlinese. Spunta un tassista che ha un hobby assai particolare: chiede alle sue clienti se abbiano per caso voglia di farsi fotografare il seno nudo. E, scrive il tabloid BZ, ancora più curioso è il fatto che a questa domanda siano molte - una quarantina in tre anni - le signore che rispondono di sì, senza problemi. Obiettivo del tassista-fotografo è una mostra: le immagini raccolte saranno esposte a settembre. Morto il criminale nazista Klaas Faber Il criminale di guerra nazista di origine olandese Klaas Faber, il terzo principale ricercato sulla lista del centro Simon Wiesenthal, è morto in Germania a 90 anni. Faber era stato condannato nel 1947 in Olanda per il coinvolgimento in 22 omicidi e per aver aiutato gli occupanti nazisti. La condanna a morte gli fu commutata in ergastolo, ma nel 1952 riuscì a scappare in Germania dove ha vissuto fino a ieri. Uccise oltre 100 persone, la metà bambini SIRIA Massacro a Houla. L'esercito attacca sulla popolazionein fuga. Chiesto subito un vertice straordinario dell'Onu otizie sempre più tragiche giungono da Houla, la città siriana della provincia di Homs teatro di un massacro di civili ad opera dei soldati di Damasco, denunciato dall'opposizione. Il Consiglio Nazionale Siriano, riferisce il sito di al Jazeera, denuncia almeno 110 morti, “la metà dei quali bambini”. “Alcune delle vittime sono state colpite dall'artiglieria pesante, altre, famiglie intere, sono state massacrate”, ha affermato Bassma Kodmani, responsabile esteri del Consiglio. Il Consiglio nazionale siriano ha quindi chiesto che si tenga un vertice straordinario delle Nazioni Unite per discutere del massacro a Houla. “Il vertice (Onu, ndr) dovrebbe determinare la responsabilità delle Nazioni Unite di fronti a simili omicidi di massa e alle espulsioni forzate da zone” contrarie al governo centrale, si legge in un comunicato diffuso dal Cns. Il presidente dell'Osservatorio siriano per i diritti umani che ha sede a Londra, Rami Abdel Rahman, ha denunciato che la strage ha prodotto un esodo di massa da Houla. L'Osservatorio siriano per i diritti umani parla invece di almeno 90 morti, 25 dei quali bambini. Video diffusi online da attivisti dell'opposizione mostrano diversi corpi allineati in una stanza, fra cui quelli di circa dieci bambini. Sono tutti coperti da lenzuoli che mostrano solo il volto insanguinato. La situazione in Siria resta “estremamente seria” e, considerato l'alto livello degli attacchi condotti, potrebbero esN serci ‘'gruppi terroristici'' dietro recenti attentati dinamitardi nel Paese. E' quanto ha scritto il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Kimoon in una lettera inviata al Consiglio di Sicurezza Onu nella quale sostiene che l'opposizione a Damasco controlla “parti significative di alcune città”. Inoltre, ha aggiunto Ban, gli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite per mettere fine al conflitto in corso da 15 mesi in Siria ha visto solo “piccoli progressi”, aggiungendo che “la situazione in Siria resta ovunque estremamente seria”. Secondo fonti dell'opposizione, Russia e Corea del Nord continuano a mandare armi e munizioni al regime siriano. Due navi cargo, la nordcoreana Odai da 5mila tonnellate, e la russa Professor Katsman erano attese ieri nei porti siriani di Latakia e Tartus. I carichi di armi “arrivano via cielo e via mare e sono pagati da uno speciale fondo approntato a questo scopo dal governo iraniano”. Ai tempi dell'Unione sovietica, la Siria pagava le armi a Mosca con forniture di beni su un arco di vent'anni. Ma ora la Russia vuole pagamenti anticipati in contanti. Anche l'Iran sta assistendo il presidente siriano Assad. Fino ad oggi, Russia e Cina hanno impedito di approvare sanzioni internazionali contro la Siria e un embargo alla vendita di armi a Damasco. Uno dei tanti piccoli uccisi dalle forze di Assad a Houla (Foto Ap/LaPresse) 25 MUTAMENTI A 25 ANNI SI SCOPRE ANCHE DONNA Steve Crecelius, un padre americano di 6 ragazzi, marito felice da 25 anni, è entrato in ospedale con dolori ai reni e ha scoperto di essere anche una donna. Ora prende gli ormoni che gli hanno fatto sviluppare i seni. Continua a condividere l'esistenza con la stessa moglie e i figli che hanno accettato la singolare situazione. Alcune vittime bersaglio di granate bombe e razzi Carneficina sulle altre TECNOLOGIA La clamorosa novità dai ricercatori dell'ASTAR Data Storage Institute Singapore: inventato raggio traente che attira oggetti a sè SINGAPORE Raggi luminosi traenti che attirano gli oggetti a distanza non sono piu' esclusivi della fantascienza. Ricercatori dell'ASTAR Data Storage Institute di Singapore hanno dimostrato per la prima volta che si può realizzare un raggio traente a scala ridotta. “E' noto dal lavoro di Albert Einstein e Max Planck che la luce possiede un momento angolare e che puo' spingere particelle, anche se di poco”, ha riferito Haifeng Wang, ricercatore a capo dello studio, “tuttavia, non eravamo ancora riusciti a attirare oggetti con la luce”. Il lavoro di Wang e colleghi, pubblicato su ‘Physical Review Letters', si basa su un particolare tipo di laser chiamato raggio Bessel. “Normalmente, se un laser colpisce una particella, rimbalza all'indietro e spinge in avanti la particella. Tuttavia, la distribuzione dell'intensità luminosa dei raggi Bessel fa sì che quando la luce del laser colpisce delle particelle, questa si diffonde verso l'avanti invece che all'indietro, e di conseguenza la particella viene attirata verso la direzione del laser”, ha spiegato Wang. “Teoricamente, sarebbe possibile costruire un raggio di questo tipo su piccola scala utile per muovere cellule o nanoparticelle senza molta forza”. Difficile invece costruire un raggio abbastanza forte per sollevare un uomo o una macchina, come si vede nei film: l'intensità luminosa necessaria per ottenere una trazione sarebbe tale da distruggere tutti gli oggetti che si vogliono sollevare. La scienza senza più confini GALLES Salvataggio Sfondano una casa per evitare la morte a una 19enne obesa CARDIFF Le squadre di pronto soccorso di Aberdare, nel sud del Galles, sono state costrette a demolire una casa per portare in salvo una teenager, Georgia Davis (nella foto), che pesa 400 chili. Per portare a termine l'operazione ci sono volute 8 ore e l'opera di 40 persone tra paramedici e vigili del fuoco. La ragazza, 19 anni, è stata ricoverata in ospedale solo dopo che le squadre di soccorso hanno demolito parte del tetto, abbattuto un muro divisorio, eretto una scala e puntellato i sotti perché non crollassero. Georgia è stata poi sollevata con una gru. Non più esclusivi della fantascienza: attirano oggetti a distanza a sparato con un fucile da un palazzo, vestito con una mimetica, uccidendo due persone e ferendone altre sette. E' successo alle prime ore del mattino nella cittadina finlandese di Hyvinkaa, dove un uomo ha fatto fuoco sulla folla dal tetto di un edificio vicino alla stazione ferroviaria, sparando verso bar e negozi. Le due vittime sono due giovani di18 anni. Uno è morto sul colpo, l'altro è deceduto in ospedale. I feriti sono stati trasferiti in un ospedale a Helsinki. Tra questi c'è anche un poliziotto di 23 anni. Il giovane, di 18 anni, è stato arrestato dalla polizia alcune ore dopo la sparatoria e non ha fatto resistenza. Era in possesso di due armi per le quali non aveva licenza. Al momento non sono chiari i motivi del suo gesto. Dal 2000, sono state 23 le persone uccise in Finlandia da sparatori solitari che hanno aperto il fuoco in scuole o centri commerciali. Nel 2009 il Parlamento di Helsinki ha varato una legge più restrittiva sul possesso d'armi, fino allora molto meno controllato che nel resto d'Europa. H WASHINGTON Barack Obama faceva largo uso di marijuana negli anni del liceo e del college. Lo sostiene un libro scritto dal premio pulitzer David Maraniss, “Barack Obama: the story”, che uscirà il 19 giugno. Il presidente americano aveva ammesso di aver fatto uso di marijuana in gioventù, ma il libro racconta molti dettagli in proposito. Secondo alcuni estratti anticipati sul sito buzzfeed.com, quando Obama frequentava la scuola d'elite Punahou alle Hawaii, faceva parte di un gruppo di amici, chiamato la Choom gang, che giocava a basket e fumava marijuana. Choom è una parola in slang che significa fumare. Allora Obama si faceva chiamare Barry e con i suoi amici si divertiva a inalare il più possibile la marijuana. Chi falliva in quella che era chiamata la “total bbsorption”, saltava il turno successivo. Tutti i membri del gruppo, a partire dal presidente, hanno poi avuto un buon successo nella vita adulta. L'uomo che li riforniva di marijuana morì anni dopo in un pestaggio. IL RACCONTO NEL LIBRO DEL PREMIO PULITZER “Al liceo e al college Obama faceva largo uso di marijuana” FINLANDIA PRESO IL CECCHINO Spara tra la folla Due uccisi, 7 feriti Era in mimetica ITALIA MONDO8 DOMENICA27. MAGGIO 2012
“Balconi Fioriti per tre giorni” LA PROPOSTA Noi della Rocca chiede al Comune di partire già dal venerdì: “Convivenza possibile con il mercato” alconi Fioriti compirà l'anno prossimo un quarto di secolo, perché non farlo diventare finalmente una “fiera adulta” con una durata adeguata e non “tutto in un giorno”, con tutte le conseguenze del caso? Ad aprire il dibattito è Noi della Rocca, l'associazione che inventò questa manifestazione 24 anni fa “con l'intento di sensibilizzare le persone alla cura delle loro abitazioni, giardini, cortili e balconi appunto”, ricordano oggi in una lettera inviata al sindaco e all'assessore al Turismo. Una lettera-proposta, come tante altre l'associazione ha inviato alle amministrazioni pubbliche in oltre 30 anni di storia. Balconi Fioriti è davvero cresciuta nel corso dei decenni, coinvolgendo sia i residenti del centro che, via via, tutto il paese, comprese le scuole, i cui alunni sono diventati protagonisti di laboratori dedicati e “saggi” finali esposti proprio nella due giorni che ogni anno trasforma piazza Ganganelli in un giardino a cielo aperto. “Il successo e l'interesse B si sono confermati anno dopoanno”, spiegano da Noi dellaRocca, “sia dal pubblico semprepiù numeroso, sia dai vivaisti che chiedono di partecipare, fino alle amministrazioni pubbliche, quali la Provincia prima e il Comune poi, che sono entrati a pieno titolo nella manifestazione. Inoltre altri Comuni hanno “copiato” la nostra idea, e questo p un buon segno, significa che l'argomento è di interesse, che è compreso ed è apprezzato”. Insomma, tutto bene? “Oggi entriamo in una fase nuova”, spiega l'associazione culturale, “Santarcangelo ha fatto delle fiere un punto di forza anche per la sua economia, la concorrenza è sempre più alta e anche i costi, come ha fatto notare giustamente Remo Vigorelli della Blunautilis, che da anni si occupa della parte commerciale. E' quindi fondamentale offrire una manifestazione che cerchi e porti novità e che si espanda nei settori che hanno a che fare con il “verde”, siano arredi per l'esterno, o piante particolari e rare. Per fare questo”, propone Noi della Rocca, “oltre al controllo dei costi è necessario un tempo equo, come accade già con la Fiera di San Martino: ampliare la fiera a tutto il fine settimana, partendo dal venerdì”. “In questo modo da una parte si allenta il rischio maltempo perché i giorni diventano tre e tre giorni di fila di maltempo a maggio sono piuttosto rari; in secondo luogo un giorno in più consente di attrarre espositori che vengono da lontano”. “Un piccolo cambiamento che porterebbe ad un respiro e a un'appetibilità molto più alta per il successo di questa manifestazione”. Nel chiedere ciò, Noi della Rocca è consapevole che l'ostacolo più grande sia rappresentato dal mercato settimanale del venerdì, ma non lo considera un tabù: “Come già avviene per la Fiera di San Martino”, ricordano, “potrebbe svolgersi sulla via Marini senza causare troppi disagi alla cittadinanza e agli ambulanti, che comunque rimarrebbero in zona centralissima e lungo una strada, dove nessuno sarebbe comunque relegato in ultima fila”. Insomma, la convivenza è possibile sarebbe auspicabile, per far crescere Balconi Fioriti e portare anche più gente al mercato settimanale: “Siamo costretti a condividere luoghi e tempi”, ammettono da Noi della Rocca, “dobbiamo farlo nel modo migliore possibile, cercando di causare meno danno e più beneficio possibile alla nostra comunità, per far questo è necessaria flessibilità e comprensione dei problemi da parte di tutti”. Daniele Bartolucci Piazza Ganganelli trasformata in giardino a cielo aperto durante i due giorni (per ora) di balconi Fioriti PdL: “Edifici pubblici sono tutti a norma?” Le strutture pubbliche di Santarcangelo (scuole, municipio, biblioteca, musei...) non hanno riportato danni durante le recenti scosse di terremoto, ma sono tutte a norma di sicurezza? A chiederlo è il consigliere PdL, Maria Alessia Miceli, con un'interrogazione ad hoc. Rivolegendosi al sindaco Morri, Miceli scrive: “Condividerà senz'altro l'importanza della sicurezza delle nostre strutture pubbliche ed in particolare dei nostri plessi scolastici. L'amministrazione comunale ha, infatti, impiegato diverse risorse in passato in interventi legati alla sicurezza degli edifici pubblici, dal rifacimento del tetto della scuola Pascucci agli interventi sulla messa in sicurezza di altre scuole nelle frazioni, solo per citarne alcuni. Tuttavia, visto che alcuni edifici risalgono a diversi decenni fa, che la zona in cui viviamo dal punto di vista sismico non è delle più tranquille (e i recenti fatti dovrebbero sensibilizzarci ad una maggior attenzione), e che l'imprevedibilità di certi fattori atmosferici (come ad esempio la nevicata cui abbiamo dovuto far fronte l'inverno appena passato) potrebbe mettere a dura prova tali strutture”. Pertanto Miceli chiede “di fornire copia della relazione tecnica che attesti che tutte le nostre strutture pubbliche ed i plessi scolastici rispondano in pieno ai requisiti antisismici”. E “qualora ci fossero, invece, interventi da fare, ne indichi le tempistiche di intervento”. SI CHIUDE LA FESTA DELLA SOLIDARIETÀ Al via la IX “Pedalata esagerata” Si chiude oggi la tre giorni della Festa della solidarietà e come tradizione Avis Santarcangelo, Avis Verucchio e Akkanto di Santarcangelo, con la collaborazione della Consulta del Volontariato e delle Famiglie e il patrocinio dell'amministrazione comunale, hanno organizzato la “Pedalata esagerata”, giunta alla nona edizione. Si partirà alle 15.15 da Piazza Ganganelli alla volta di Villa Verucchio e ritorno in piazza verso le 19.15: prima tappa ristoro a Villa con gli amici dell'Avis Verucchio e poi merenda al centro Akkanto. La carovana sarà accompagnata, ove consentito, da una pattuglia della Polizia Municipale e da un'ambulanza. La partecipazione alla pedalata ciclo-turistica è gratuita ed è aperta ai soci ed ai simpatizzanti di Avis Santarcangelo, di Avis Verucchio e di Akkanto ed alle persone di tutte le età. “Città viva” protagonista del progetto di marketing turistico con viaggio in Francia “Servire qualità”: commercianti clementini studiano nella regione dello Champagne “Servire qualità” è il titolo di un progetto della Regione Emilia Romagna sul marketing turistico, sottoscritto dalla Provincia di Rimini, dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini e coordinato dall'ente di formazione Dinamica di Forlì-Cesena-Rimini. Diversi operatori Santarcangiolesi, aderenti ed organizzati dal comitato Città Viva, hanno partecipato a questa occasione di studio ed arricchimento professionale per poi trasferire le conoscenze nello loro quotidiana attività al fine di migliorare le notevoli proposte. Dopo le ore trascorse in aula presso la cantina “Collina dei Poeti” si è tenuto dal 21 al 24 maggio scorso il viaggio formativo nella zona francese dello Champagne: a Reims è stata visitata l'antica casa Mumm. Ad Epernay la suggestiva cantina Pommery, la tecnologica cantina De Castellane e la mitica Moet & Chandon e Don Perignon. Hanno partecipato al viaggio-studio: Massimo Berlini della Grotta dei Piaceri, Adriana Pellegrini della Locanda del Passatore, Paola Donini del Calycanto, Conti Stefanino del Wine-bar Don Minzoni, Luca Vescovelli del Caffè del portico, Giulio Brandinelli di Girometti Formaggi, Piero Ricci del Caffè Clementino, Mattei Valentina della Locanda dell'Olmo, Valente Michele e Maioli Laura del negozio Laura pasta fresca, Nicola Fanti dell'osteria Da Oreste, Alan Santonocito della Macelleria Magret. Oltre ai Santarcangiolesi i fratelli Pecci dell'osteria dei Princip di San Clemente. I commercianti di Santarcangelo posano davanti al cancello della cantina Pommery a Epernay IL TABU “MA A SAN MARTINO GIA' SI FA” Dopo 24 anni l'associazione che ideò questa manifestazione oggi “copiata” anche da altri, chiede che diventi una fiera a tutti gli eetti: “Allungando la manifestazione a tre giorni si limiterebbe il rischio maltempo e si attirerebbero espositori anche da lontano, che ammortizzerebbero le spese. Il mercato si potrebbe sviluppare su via Marini, come avviene per San Martino” Tour alla Buzzi Unicem A sopresa c'è anche Ioli In vista della ripresa del Forum sul futuro dell'ex cementificio, un gruppo di trenta cittadini ha visitato lo stabilimento: oltre agli assessori anche diversi tecnici professionisti, compreso l'ingegner Anastasi (db) Il futuro della Buzzi Unicem inizia a farsi sempre più interessante, tanto è vero che oltre ai partecipanti al forum cittadino, ieri mattina una trentina di cittadini ha visitato l'ex cementificio per rendersi conto con i propri occhi di cosa si stia parlando. Del resto “la fabbrica” la conoscono tutti, ma non tutti ci sono stati dentro. E così al tour ideato dal Comune e condotto dall'ex direttore dello stabilimento, l'ing. Mauro Roda, hanno parteciapato diversi interessati, tra cui anche diversi assessori (Paganelli, Coveri, Sacchetti e Lombardini). In vista della seconda fase del Forum (che riprende il 31 maggio), è infatti stata organizzata questa “visita guidata”: due i gruppi che hanno partecipato al sopralluogo che ha permesso di comprendere dall'interno le dimensioni dell'area nonché di conoscere le funzioni dei diversi edifici e, infine, di comprendere le diverse fasi riguardanti lo stoccaggio delle materie prime e quindi della lavorazione. Ma chi si è iscritto alla visita? Non erano tutti semplici cittadini: tra di loro c'erano infatti anche due personaggi noti, l'architetto Mauro Ioli e l'ingegnere Serafino Anastasi. Se quest'ultimo da tempo si interessa delle scelte urbanistiche tra Santarcangelo e Poggio Berni (vedi soprattutto strada di Gronda e proposte dei comitati), era da un po' che non si vedeva Ioli in prima linea a Santarcangelo in questioni così tecnico-politiche. E' probabile che, conclusi alcuni progetti affidatigli dai privati, abbia trovato il tempo di interessarsi anche ad uno dei progetti più importanti per il futuro della città e non solo: il futuro dell'ex cementificio è infatti strategico per Santarcangelo e la Valmarecchia. Ma dopo le vicissitudini del Psc (su cui Ioli non ha mai nascosto la propria contrarietà), forse sono rimasti in pochi a fidarsi e a credere che l'amministrazione sappia fare scelte di tale portata. La visita di ieri nello stabilimento SANTARCANGELO DOMENICA27. MAGGIO 201239
Palazzo delle Signorie attraverso i secoli RESIDENZE, STORIA E LEGGENDE Nell'attuale municipio sisono consumati numerosi tradimenti e fatti di sangue SCUOLA E' partito il “Piedibus” Da giovedì 17 maggio è partito il Pedibus, progetto che da anni è parte centrale dell'oerta del 4° Circolo e ne caratterizza l'identità. L'esperienza sarà ripetuta il 31 maggio. Sono sessanta i bambini che raggiungono, a piedi, la scuola “Diego Fabbri” di Forlì centro: camminano insieme agli amici, guidati dai vigili urbani, dagli assistenti civici e dai genitori che si sono resi disponibili. “L'autobus a piedi” parte dal capolinea di piazzale Ravaldino, presso l'edicola, e prosegue il percorso lungo corso A. Diaz, con sosta alle fermate intermedie per accogliere i bambini che si uniscono ai compagni strada facendo. La giornata Pedibus coinvolge anche le scuole “Duilio Peroni” di Vecchiazzano e “Raaele Rivalta” del quartiere di Bussecchio. L'iniziativa ha avuto ancje lo scopo di dare risonanza ad un importante incontro pubblico che si è svolto venerdì scorso in via Giorgina Sa, presso la scuola Diego Fabbri per parlare appunto della novità. Durante tale incontro, al quale hanno preso parte le autorità del territorio, è stato presentato ucialmente a tutti i genitori dei bambini frequentanti, il progetto “Pedibus” quale risultato di una sinergia d'intenti tra scuola, famiglie e Ente Locale. Dal prossimo mese di settembre, così, il Pedibus dovrebbe iniziare a funzionare quotidianamente per chi intende usufruirne. Sarà questo un dono speciale per i bambini della città di Forlì, che potranno sperimentare, in prima persona, i benefici che nascono quando i saperi disciplinari si coniugano con i saperi di cittadinanza e l'aezione al territorio. l Palazzo delle Signorie di piazza Aurelio Saffi, ora municipio, già Palazzo del Governo di Forlì, alla fine del Mille non era altro che un'appendice fortificata della Torre Civica. Difficile, quasi impossibile, è la ricostruzione storica di questo edificio perché l'archivio Ordelaffi andò disperso e mancano molti documenti, perciò partiamo dalla metà del XV secolo, cioè dopo i lavori fatti eseguire da Pino III Ordelaffi con qualche bifora e una merlatura ghibellina come decorazione. Ma i fasti edilizi del palazzo cominciarono ancor prima, ovvero dopo il 1360, con la cacciata di Francesco Ordelaffi da parte del cadinale Albornoz. Il palazzo aveva una cancelleria, i servizi e le stalle al piano terra, la residenza e la sala consiliare al piano nobile. Tutto questo era più arretrato rispetto all'attuale facciata. Aveva un cortile con la piazzetta XC Pacifici e due ali che si affacciavano a sud con la piazza di G. Guglielmo e a nord con quella di San Carlo, recentemente riaperta. Fino alla metà del XV secolo i cronisti scrivono di una grande scala per raggiungere i piani superiori. Nel 1431, con la venuta a Forlì del nuovo Governatore, il veneziano fra' Tomaso, il palazzo venne in parte modificato. Fra' Tomaso rimase in carica per due anni e si curò anche di rafforzare e ristrutturare le mura cittadine, imponendo una specie di Imu e facendola pagare ai cittadini meno abbienti. Furono esclusi i medici, i dotti e i religiosi. Nel 1459 iniziarono i lavori che per quattro secoli daranno al palazzo l'attuale imponenza. Infatti, sotto la Signoria di Cecco III e Pino III Ordelaffi vennero fondati i pilastri sulla destra del canale e lo stesso fu coI perto con un passaggio che fu chia-mato il “Ponte buio”. Questo passaggio copriva partedel canale dove a lato del palazzo c'erano il “Ponte del pane” e quello dei “Cavalieri”. Martedì 28 aprile 1462 iniziarono i lavori di ampliamento sopra al portico, che portarono il superamento del palazzo oltre il canale e, sulla facciata, l'allineamento dell'intera struttura architettonica. L'incarico di questi lavori fu dato ad un maestro di Modena e sicuramente vi lavorarono diversi artigiani del marmo. Ciò si può dedurre dai capitelli a goccia ancora visibili sotto al portico e di queste opere è rimasta memoria nella camere delle Ninfe, ovvero quella che verso il 1653 fu decorata da Francesco Menzocchi e dal figlio Pier Paolo, denomina dei “Donzelli”. Altri affreschi sono nella camera detta degli “Angeli”, dove alle pareti sono due grandi tele neoclassiche, una dell'Agelli e l'altra del Reggiani, entrambi forlivesi. Il palazzo fu anche la residenza della Signoria dei Riario-Sforza e rimase tale fino all'uccisione di Girolamo Riario, avvenuta il 14 aprila 1488 per mano degli Orsi di Forlì, stimolati da Lorenzo del Magnifico. Dopo la morte del marito, Caterina Sforza rimase Signora della città in nome del figlio Ottaviano, decise di lasciare il palazzo alla Comunità e si stabilì nella nuova residenza detta il “Paradiso”. Nel 1494, quando era presidente di Romagna mons. Petrignani, il palazzo fu ingrandito ad occidente e di questo resta traccia nel breve portico e loggia sulla piazzetta della Misura. Nel 1497, Caterina fece rafforzare di rivellini la cittadella della Rocca di Ravaldino e per risparmiare nelle pietre fece demolire l'ala del tinello, prospiciente alla Torre civica. Sulla piazza Grande (ora Saffi) l'impianto architettonico era ancora limitato nelle parti centrale e meridionale; fu il cardinale Legato Donghi che nel 1654 fece allungare il portico sul canale, a nord fino all'attuale via Torri, ovvero al “Cantone del gallo”, e a sud al Rialto piazza. Un secolo dopo scomparvero le bifore di Pino III e la parte più vecchia del palazzo fu elevata ad un secondo piano e all'interno partecipò ai lavori Antonio Galli da Bibiena, il quale decorò la sala del Consiglio e rifece lo scalone. Nel 1802, in età napoleonica, furono inglobate rivestite a pilastro le ventuno colonne del portico e, subito dopo, fu dato l'aspetto attuale al palazzo, aggiungendo l'attico e il festigio in bronzo e ferro con lo stemma centrale di Forlì, uniformando così lo stile neoclassico dell'intera facciata. Gilberto Giorgetti Il Palazzo della Signoria attraverso i secoli. Adesso il municipio della città A RUOTA LIBERA CON L'AISM In centro ‘Prove tecniche in carrozzina' per mostrare le dicoltà dei disabili FORLÌ Prove tecniche di “passeggiata in carrozzina” in pieno centro storico. Ieri pomeriggio, in occasione della giornata nazionale denominata “A ruota libera” e organizzata da una associazione studentesca, in collaborazione con l'Aism, i volontari appostati in piazza Sa hanno invitato i passanti a sedersi sulla sedia a rotelle per toccare con mano come si viaggia in centro e per sensibilizzare l'opinione pubblica sui disagi. Le dicoltà per i diversamente abili restano infatti ancora tante. Inaccessibili ad esempio tanti edifici pubblici, tra cui l'ucio postale. Il presidente dell'Aci: “Protestiamo per far capire le conseguenze di certe scelte” Scatta lo sciopero della benzina contro il caro carburanti FORLÌ Il 6 giugno si attuerà il primo sciopero della benzina, indetto dall'Automobile Club d'Italia per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e più in generale sull'auto. “Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno – ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club di Forlì-Cesena, Gabriele Focacci – per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario”. L'Aci sottolinea l'insostenibilità economica e sociale dell'attuale pressione fiscale sui veicoli che ha scatenato una raffica di aumenti: una famiglia spenderà per l'auto nel 2012 1.680 euro in carburante, ai quali vanno aggiunti 715 euro per l'assicurazione, 270 euro per la manutenzione, 220 euro per parcheggi e garage, 190 euro per pedaggi, 120 euro per le multe e un insieme di altri costi per un totale complessivo di oltre 3.500 euro a fronte dei 3.278 euro del 2011. “La nostra iniziativa non è un muro contro muro – spiega Gabriele Focacci – perché il dialogo è più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull'auto che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. I dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle immatricolazioni, ma quello che più ci preoccupa è l'aumento della disaffezione all'uso dell'automobile”. Negli USA una analoga iniziativa generò nel 1997 una riduzione del costo della benzina fino a 30 centesimi di dollaro in 24 ore. Un risultato difficilmente replicabile oggi, ma che comunque dimostra l'efficacia di una risposta corale degli automobilisti contro l'eccessivo carico fiscale sui carburanti. Fra il 1990 e il 2010, la spesa degli italiani per l'acquisto di carburanti è cresciuta del 96,3%; la spesa per l'assicurazione RcAuto è aumentata, nello stesso periodo del 149,1%, rispetto a un andamento dei prezzi al consumo in crescita del 72%. Negli ultimi due anni le cose sono notevolmente peggiorate: considerando infatti anche il superbollo, l'IPT e l'IVA, la maggiore spesa fiscale per gli automobilisti nel 2011 è stata di 1,2 miliardi e sarà di 2,4 miliardi nel 2012. La sola benzina è aumentata di oltre il 20% negli ultimi 12 mesi. Il quadro è in continuo mutamento, purtroppo in negativo per gli automobilisti. Anche la nuova disciplina degli ammortizzatori sociali e la riforma del mercato del lavoro si finanziano a spese degli automobilisti: la deduzione del 10,5% riconosciuta sulla tassa al servizio sanitario nazionale che si applica sulle assicurazioni rc-auto scatterà solo per importi oltre i 40 euro (quindi per assicurazioni superiori ai 380 euro). Questa norma garantirà un gettito per l'Erario di 172,4 milioni di euro nel 2013 e di 101 milioni nel 2014.A ciò si aggiunge anche il taglio delle deduzioni per l'auto aziendale: dall'attuale 40% al 27,5%. Carburanti a caro prezzo. Il 6 giugno parte lo sciopero LA BOUTIQUE DEL CENTRO LASCIA DOPO 50 ANNI Tutti in fila per far acquisti Tessilmoda chiude e svende FORLÌ Tutti in fila per fare affari da Tessilmoda. La boutique del centro dopo 50 anni di attività, infatti, chiude i battenti e per la triste occasione svende tutti i suoi capi, per lo più firmati, con sconti fino al 70%. E la gente, da venerdì scorso, si riversa in strada in attesa dell'ora di apertura. In tempi di crisi, i prezzi vantaggiosi sono un richiamo più che popolare. Ma questa nuova saracinesca che si abbassa in centro, segna il proseguo di una epidemia che pian piano si sta estendendo a tutte le vetrine. Davanti alle vetrine la ressa di ieri FORLì14 DOMENICA27. MAGGIO 2012
AUTONOMIA DELLA ROMAGNA “Il Pd deve uscire dalla tana” egione Romagna o Provincia unica? Comunque la si pensi un dato è inconfutabile: il tema di una autonomia istituzionale e di una rappresentazione formale di una delle regioni storiche dell'Italia - la Romagna appunto - mai come oggi è all'ordine del giorno del dibattito politico, amministrativo e istituzionale. Il tabù è stato definitivamente sdoganato e anche la forza politica che lo ha sempre evitato come la peste negli ultimi 20 anni - cioè il partito democratico nelle sua varie denominazioni ne discute apertamente attraverso suoi importanti rappresentanti. Venerdì a Rimini in una serata, moderata dal direttore di questo giornale e organizzata dal Movimento per l'autonomia della Romagna, si è fatto il punto della situazione. A tirare le conclusioni è stato il senatore Lorenzo Cappelli che, assieme all'onorevole Stefano Servadei, è uno degli storici animatori della battaglia autonomistica. Cappelli, profondo conoscitore delle vicende politiche e amministrative nazionali e romagnole, ha lanciato un guanto di sfida al Pd: “Il partito democratico esca dalla tana” - ha rilanciato all'inizio del suo intervento. “Adesso tutti parlano di Romagna - ha spiegato Cappelli - a cominciare dal sindaco Balzani che pochi anni fa aveva scritto un libro per negare l'esistenza della Romagna. Sono soddisfatto che il Pd abbia cominciato a parlare di Romagna, anche se con la proposta parziale di un'unica provincia. Ma non ne ha mai parlato apertamente con noi che da vent'anni sosteniamo questa battaglia. La mia proposta è questa, discutano anche con noi di quali forme vanno utilizzate per dare un'autonomia alla Romagna. L'importante è che ci si organizzi su scala romagnola e non più emiliano-romagnola”. Cappelli ha poi ricordato i grandi passi in avanti fatti da quelle realtà che hanno ottenuto l'autonomia amministrativa facendo gli esempi della Provincia di Rimini e dei comuni di Riccione e Bellaria che hanno raggiunto risultati insperabili se fossero rimasti subordinati ad altre realtà. Proprio quella dell'autonomia secondo Cappelli è la risposta giusta ai grandi problemi, anche economici, che stanno attanagliando il nostro paese. Una risposta che nel caso romagnolo diventa anche un valore per le capacità della sua gente di rispondere ai momenti di difficoltà e per la loro adesione morale a comportamenti di vita che sono da riscoprire R nella crisi attuale. Secondo Cappelli, con l'autonomia romagnola, si troverebbero soluzioni immediate a problemi come quelli di aeroporti, fiere e viabilità che sono sul tavola da decenni. L'unico del Pd che ha sempre accettato il confronto diretto con il Mar è Lino Gobbi, capogruppo del partito nel consiglio provinciale riminese, che anche venerdì sera ha voluto portare il suo contributo alla discussione. In un discorso, di notevole spessore storicoculturale e di forte tensione che ha sorpreso anche i più diffidenti “autonomisti”, Gobbi ha ribadito che esistono tutte le ragioni storiche-geografiche e culturali per definire regione la Romagna. Dal punto di vista istituzionale, secondo Gobbi bisogna puntare, anche alla luce di quello che sta avvenendo in Europa, sulla macroprovinca che può essere una soluzione positiva. Gobbi ha anche fatto notare che la proposta di Area Vasta che viene portata avanti dai vertici regionali del suo partito non è altro che “un'invenzione di Errani per non parlare direttamente di Romagna”. Secondo Gobbi questa battaglia, per una forma di autonomia da definire, può trovare tanti compagni di strada, anche nel suo partito. Gobbi ha anche messo in luce come in questo momento di grande confusione, con i partiti e le istituzioni nell'occhio del ciclone, l'identità rappresenti un aspetto fondamentale, il più importante per coagulare i cittadini in un comune sentire. In un altro passaggio fuori dallo spartito, Gobbi ha spiegato che le vecchie divisioni tra destra a sinistra non hanno più senso, contano la soluzioni dei problemi, l'identità dei cittadini che si esprime fortemente nell'appartenenza alla comunità locali. Il punto della situazione a livello istituzionale è stato fatto da Samuele Albonetti, coordinatore regionale del Mar, che ha presentato i nuovi ostacoli che si frappongono all'ipotesi della Regione Romagna autonoma alla luce della sentenza dello scorso anno della Corte Costituzionale sull'istituzione del referendum per la creazione della Regione Salento. Nel caso specifico era stato raggiunto il quorum di un terzo dei Comuni interessati che avevano deliberato, attraverso il voto del consiglio comunale, di chiedere il referendum per l'istituzione della nuova regione. Ma la Consulta ha sentenziato che quelle delibere non erano valide perché non chiedevano espressamente la nuova Regione, ma genericamente di indire il referendum. Un altro ostacolo sulla possibile creazione della Regione Romagna è quello sull'interpretazione di quali siano “le popolazioni interessate” che devono esprimersi in un eventuale referendum. Anche questo aspetto è all'attenzione della Corte Costituzionale che sembra indirizzata sull'ipotesi può larga, cioè al referendum deve votare tutta la popolazione interessata, cioè emiliani e romagnoli, con i primi in larga maggioranza. Pur criticando queste sentenze Albonetti ha ribadito che il Movimento è da sempre rispettoso delle leggi e delle regole della democrazia. Anche alla luce di questi ostacoli appare chiaro perché il movimento autonomista stia rivedendo le sue strategie. Alla serata hanno partecipato anche La celebre carta della Romagna di Giannetto Malmerendi La sfida lanciata dal senatore Cappelli del Mar: “Non hanno mai parlato con noi, ora accettino la discussione sul futuro di questa terra”. Gobbi (Pd): “L'area vasta è un'invenzione per non parlare di Romagna” Moretti: “Finché comanda Bologna noi danneggiati” tanti ospiti, oltre naturalmente al padrone di casa Valter Corbelli che ha messo in luce come l'eventuale Regione Romagna non sia uno “spreco” di risorse ma anzi, se architettata correttamente, rappresenta una soluzione ai tanti insostenibili attuali sprechi delle politica. E' andato dritto al cuore della questione autonomistica l'intervento di Marco Moretti, già sindaco “di rottura” rispetto all'egemonia Pci-Pd di Rimini. Secondo Moretti il problema è quello di chi gestisce i cordoni della borsa. Finché sarà Bologna a decidere come vanno collocate le risorse la Romagna sarà sempre in posizione subordinata, come dimostrano le vicende dell'Università, dell'ambiente, della sanità e della mobilità. Per Moretti grandi responsabilità sono da imputare alla classe politica romagnola che si è sempre accodata alle decisioni bolognesi senza difendere com'era necessario le necessità dei loro territori. Interessanti anche gli altri interventi di Fiorenzo Brighi (sanità), Aleardo Maria Cingolani (demanio, spiagge e mare) e Sandro Polidori (agricoltura) che hanno messo tutti in evidenza come decisioni prese altrove danneggino la Romagna. In particolare Polidori, coordinatore Mar della Valmarecchia, ha stigmatizzato le assurde e paradossali decisioni europee sull'agricoltura - attività che rischia di scomparire che danneggiano oltre misura le nostre realtà d'eccellenza. ROMAGNA DOMENICA27. MAGGIO 2012
???????????????????????????????????? ????????????????? ????????????????????????????????????? ???????????????????????????? ?????????????????? ?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????? Non sempre la squadra più forte vince e non sempre i bookmakers inglesi indovinano il pronostico. Tu puoi farlo! Dal 26 maggio al 19 giugno effettua un acquisto presso il punto vendita Electronics e partecipa al concorso “Segna e Vinci!”. Puoi aggiudicarti uno dei 15 buoni spesa del valore di 150 euro ciascuno e un fantastico TV SHARP AQUOS QUATTRON 3D 52”. Regolamento sul sito e presso il punto vendita. 10 DOMENICA27. MAGGIO 2012
PALLONATE Amichevole Poker Inter in Indonesia A Giacarta l'Inter ha sconfitto per 4-2 la nazionale indonesiana in amichevole. Decisive le doppiette di Coutinho nel primo tempo al 5' ed al 42' e Pazzini nella ripresa 16' e 29'. Doppio Hulk Super Brasile con la Danimarca Il Brasile ha superato per 3-1 in amichevole la Danimarca. Decisiva la doppietta del centravanti del Porto, Hulk, andato a segno all'8' ed al 40'. Le due reti sono state inframezzate dall'autorete di Zimling al 13'. I danesi hanno messo a segno la rete della bandiera al 71' con Nicklas Bendtner. Eurorivali/1 Bene la Polonia e l'Irlanda del Trap La Polonia ha battuto in amichevole la Slovacchia 1-0. Ha deciso il gol di Perquis al 30' del primo tempo. L'Irlanda di Giovanni Trapattoni ha invece battuto 1-0 in amichevole la Bosnia. Ha deciso una rete di Long al 77'. Eurorivali/2 Svizzera a valanga Germania umiliata La Svizzera travolge la Germania in amichevole a Basilea. I tedeschi, privi dei nazionali del Bayern, chiudono con un pesante 5-3. Protagonista dell'incontro Derdiyok, autore di una tripletta per gli elvetici (21', 23' e 50'). In mezzo, la rete di Hummels al 45'. Nella ripresa Schurrle accorcia ulteriormente le distanze al 64' ma lo juventino Lichsteiner sigla il momentaneo 4-2. Al 72' Reus riaccende le speranze della Germania prima che Mehmedi completi al 77' la cinquina dei padroni di casa. Eurorivali/3 La Spagna non tradisce La Spagna, prossima avversaria dell'Italia agli Europei nel girone preliminare, ha battuto 2-0 la Serbia di Sinisa Mihajlovic nell'amichevole giocata in Svizzera. Il ct dei campioni del mondo Del Bosque, privo di Torres e Mata, ha dato fiducia a molti volti nuovi tra cui Adrian Lopez, che ha siglato il vantaggio al 64'. Il 2-0 è di Santi Cazorla, al 74' su rigore. COVERCIANO Prosegue la preparazione dell'Italia in vista degli Europei. Nel ritiro di Coverciano, il ct Prandelli fa le prove di tridente. In partitella il ct schiera da una parte Cassano, Balotelli e Giovinco e dall'altra Destro, Di Natale e Borini. Diamanti: meglio tardi che mai “Ho fatto di tutto per esserci, Ho fatto una grande stagione”. Parole di Alessandro Diamanti in conferenza stampa a Coverciano. “Se mi sento pronto per partire titolare? Non lo so - spiega il fantasista del Bologna - ma sono cresciuto molto quest'anno. Sono un giocatore duttile che può fare vari ruoli poi il mister decide chi portare e chi no”. Diamanti risponde anche a chi gli chiede della sua esplosione tardiva nel panorama del grande calcio: “Meglio tardi che mai”. Due battute anche sul calcioscommesse: “In Nazionale non ne abbiamo mai discusso - chiarisce Diamanti -. Posso dire che sono rimasto stuopito da tutto questo e chi ha sbagliato deve pagare anche con pene più dure di quelle che ho sentito. Io li manderei a casa tutti- Le parole di Buffon? Credo che non abbia detto niente di male”. Nocerino: non abbiamo paura “L'obiettivo dè cercare di fare il massimo a prescindere da quello che sarà, ora non lo sappiamo ma vogliamo fare il massimo possibile”. Lo dice Antonio Nocerino da Coverciano. “Se anche qui avrò lo stesso feeling con il gol che ha avuto al Milan? Non lo so, non è un assillo - spiega - io cerco di mettermi a disposizione poi se vengono i gol ovvio che segnare mi fa piacere. Quest'anno il mio pensiero era di superare il record di 4 che avevo fatto a Palermo. Ne ho fatti tanti perché gioco con giocatori che rendono tutto più semplice”. Infine una battuta sulla Spagna, prima avversaria nel girone: “Dobbiamo rispettarli come tutti gli avversari ma non dobbiamo preoccuparci”. Giaccherini modello telefono-casa Ap/LaPresse Prove tecniche di tridente per la Nazionale EUROPEI Prandelli fa esperimenti in attacco Nocerino: “La Spagna non deve farci paura” Figc e calciatori fanno catenaccio attorno a Buon SCOMMESSE Tommasi, presidente Aic, e Abete, numero uno Figc, assolvono il portiere juventino per le parole sui pareggi concordati: “Non ha giustificato gli accordi in campionato. Le frasi testimoniano la sua trasparenza” Uscita pericolosa Ancora polemiche per Buon Ap/LaPresse COVERCIANO “Non sono preoccupato dal fango ma dal malaffare e dai fatti che sono stati portati alla luce e mi auguro non accadano più”. Così il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi si esprime sullo scandalo calcioscommesse dal ritiro della Nazionale a Coverciano. Tommasi ha voluto commentare anche le parole di Gianluigi Buffon, che a proposito dei pareggi concordati, venerdì aveva detto: “A volte meglio due feriti che un morto”: “Lo sappiamo, Gigi cerca di spiegare il suo pensiero senza peli sulla lingua - spiega Tommasi -. Soprattutto in questo periodo, dove non ci sono partite, le parole che non riguardano il campo, fanno rumore. Credo che le sue intenzioni fossero quelle di spiegare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Una competizione di lunga durata vive anche sul pareggio di una singola partita”. E continua: “La dinamica dei punti e delle classifiche determina il fatto che a volte si scenda in campo per pareggiare e non per vincere ma se attorno a questo ci girano le scommesse o la premeditazione prima di scendere in campo questa non può essere la dinamica del calcio. Magari bisognerebbe inserire anche in altri campionati playoff e playout”. “Forse è per questo che da calciatore ho sempre preferito le partite di Coppa - ha concluso - si gioca in maniera diversa, sempre per vincere”. Caruso poi prova ad addentrarsi in un terreno scivoloso: “Accomunare le parole di Gigi a quello che si sta evidenziando legato alle scommesse è forse una forzatura. Anche in occasione del ‘gol-non gol' di Muntari, Buffon si è lasciato andare ad una considerazione personale. Che è diventata dichiarazione di Buffon, capitano della Nazionale e vicepresidente Aic, personaggio di riferimento per tanti calciatori”. Bene, alla prossima uscita pericolosa del portiere juventino, chiederemo a Tommasi a chi attribuirla: forse al marito di una modella ceca? Infine Tommasi chiede una giustizia veloce: “Speriamo di fare presto una cernita sui fronti sportivi e giudiziari, distinguendo chi si è comportato bene da chi ha sbagliato, imboccando il giusto cammino”. Anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete, difende il portiere della Nazionale: “Dalle parole di Buffon emerge chiaramente che una cosa è la necessità di vincere o pareggiare, altro è l'accordo, che non è accettabile spiega il presidente della Federcalcio -. Le sue parole testimoniano la trasparenza su temi anche scottanti che Buffon ha sempre adottato. È chiaro che l'impegno della singola partita è diverso dall'impegno per raggiungere un obiettivo prefissato a inizio stagione, penso ad esempio a una semifinale di Champions League in cui hai vinto all'andata e ti può andare bene anche un pari al ritorno. Questo è molto diverso da un accordo sottoscritto o che preveda addirittura dazione di denaro”. Serie B Zeman vince il campionato PESCARA Grazie all'1-0 sulla Nocerina nell'ultima di campionato il Pescara di Zeman ha vinto il campionato di B e col Torino, secondo a pari punti, vola in serie A. Le due squadre erano già matematicamente sicure della promozione dal turno precedente. La terza promossa uscirà dai play-o. Questi gli accoppiamenti: Sassuolo-Sampdoria e VeronaVarese. Retrocedono in Lega pro Albinolee, Gubbio e Nocerina. Spareggio fra Empoli e Vicenza per decidere la quarta squadra che andrà giù. Bertani “Aspettate a giudicarmi” NOVARA Intervistato da ‘vanovarava', il sito del Club Fedelissimi Novara e punto di incontro importante del tifo azzurro, Cristian Bertani dice di nuovo la sua sul coinvolgimento nella vicenda scommesse: “Gervasoni non dice mai di essere andato da Bertani per chiedere questo o quell'altro. Ma dice sempre di aver sentito da altri. Questo dovrebbe far riflettere un po' tutti”, prova a difendersi l'attaccante del Novara. “Come sempre accade, soprattutto in Italia, si viene condannati ancor prima di venire giudicati - prosegue -. Ho letto di cose non belle dei tifosi nei miei confronti. Spero che non tutti pensino male e attendano la fine del processo”. RS SERIE B Pescara 83 42 26 5 11 90 55 Torino 83 42 24 11 7 57 28 Sassuolo 80 42 22 14 6 57 33 Verona 78 42 23 9 10 60 41 Varese 71 42 20 11 11 57 41 Sampdoria 67 42 17 16 9 53 34 Padova 63 42 18 9 15 56 58 Brescia 57 42 15 12 15 48 50 Juve Stabia (-4) 57 42 16 13 13 53 49 Reggina 55 42 14 13 15 63 59 Crotone (-2) 52 42 13 15 14 60 58 Modena 52 42 12 16 14 50 58 Bari (-6) 50 42 14 14 14 47 48 Grosseto 49 42 11 16 15 47 60 Ascoli (-7) 49 42 15 11 16 47 50 Cittadella 48 42 13 9 20 51 64 Livorno 48 42 12 12 18 49 49 Empoli 47 42 12 11 19 48 59 Vicenza 44 42 10 14 18 43 61 Nocerina 40 42 10 10 22 52 71 Gubbio 32 42 7 11 24 37 69 Albinoleffe 30 42 6 12 24 39 69 Squadre Pt G V N P F S 42 a. Giornata Albinolee-Torino 0-0 Bari-Gubbio 3-0 Crotone-Brescia 4-1 Empoli-Cittadella 3-2 Juve Stabia-Sassuolo 1-3 Livorno-Grosseto 2-0 Modena-Verona 1-1 Padova-Ascoli 0-2 Pescara-Nocerina 1-0 Reggina-Vicenza 0-3 Varese-Sampdoria 3-1 Il campionato è concluso SERIE A DOMENICA27. MAGGIO 20122
Meningite Morto bimbo di 3 anni Un bambino di circa 3 anni è morto a causa di una meningite acuta. E' successo venerdì a Pisa. Circa 70 persone, come spiega la Asl 5 di Pisa, sono state sottoposte a profilassi. Si tratta di tutte le persone che in qualche modo sono entrate in contatto con il piccolo, nella zona di Marina di Pisa e nell'asilo che il bimbo frequentava. Crisi Suicida imprenditore edile Attraversava un dicile momento economico, pare per il ritardo di alcuni pagamenti: a 49 anni un imprenditore edile di Monteprandone (Ascoli Piceno) si è tolto la vita, stringendosi una corda al collo nel garage di una sua casa in costruzione in contrada Vallecupa di Colonnella (Teramo). A trovare il corpo di Bernardino Capriotti i familiari, preoccupati perché l'uomo non era tornato a casa per pranzo. Sub Immersione fatale Immersione fatale per un giovane sub trapanese di 22 anni, Diego Castiglione, annegato ieri mattina al largo delle coste trapanesi mentre faceva immersioni in apnea con amici. Il giovane si era immerso nella zona Banco dei pesci, a nordovest dell'isola di Levanzo, con fondali di una trentina di metri. IL TERREMOTO IN EMILIA Tra venerdì sera e ieri mattina ben 58 eventi sismici. L'Ausl di Modena annuncia riaperture. 100mila € dalla Santa Sede Le scosse non smettono mai Aiuto dal Papa on smette di tremare la terra tra le province di Modena e Ferrara. Dalle 20 di venerdì sera alle 7 di ieri mattina le scosse, di bassa e media intensità, sono state 58, la più forte delle quali è stata di magnitudo 2.7, con epicentro a Finale. A Finale Emilia circa 2000 persone dormono in tenda, in auto o in roulotte parcheggiate vicino alla propria abitazione. Riaprono intanto la radiologia e il centro prelievi nell'Ospedale di Mirandola, Cup e Centri prelievi a San Felice, Concordia e Cavezzo sono attivi, ma ieri è stata dichiarata inagibile una struttura di Rovereto. L'Ausl di Modena aggiorna, giorno per giorno, la popolazione sulla situazione delle sue strutture a seguito del sisma. La prossima settimana saranno ancora chiuse le degenze e i poliambulatori del Santa Maria Bianca, mentre il Centro prelievi di Mirandola apre martedì all'ospedale. Sono chiusi il nosocomio e le altre strutture sanitarie a Finale Emilia, mentre la guardia medica di Mirandola è stata trasferita nel campo accoglienza in piazza Costa. Nei campi, comunque, l'assistenza è garantita, con un aumento degli operatori del Dipartimento di sanità pubblica per garantire la prevenzione delle malattie infettive, l'igiene degli ambienti e i controlli sulla produzione e l'erogazione dei pasti. Per N informazioni è attivo anche sabato edomenica il numero 059 438045. Laprossima settimana resteranno ancorachiuse le degenze e il poliambulatorio dell'Ospedale di Mirandola, mentre, a partire da giovedì, potrà riaprire la Radiologia, anche se cambieranno i percorsi di accesso per l'utenza. Intanto anche Benedetto XVI ha voluto aderire - con un contributo simbolico - alle raccolte di fondi promosse dalla Caritas Italiana per aiutare le popolazioni dell'Emilia acolpite dal sisma. “A seguito del terremoto che, nei giorni scorsi, ha colpito con particolare veemenza il territorio delle circoscrizioni ecclesiastiche di Carpi, Mantova, Modena-Nonantola e Ferrara Comacchio - ha reso noto la Sal Stampa della Santa Sede - Benedetto XVI, tramite il Pontificio Consiglio Cor Unum, - informa una nota - ha voluto inviare un contributo straordinario di 100 mila euro”. Il contributo del Papa, informa ancora la Sala Stampa, sarà ripartito “tra quelle diocesi toccate dalla calamita', a sostegno delle attività di assistenza svolte dalla Chiesa cattolica in favore delle vittime”. “Tale somma - conclude la nota - vuole essere un'espressione concreta dei sentimenti di spirituale vicinanza e paterna sollecitudine del Sommo Pontefice nei confronti delle persone colpite dal sisma”. LE CONSEGUENZE LO SPECIFICO CONSORZIO CALCOLA UN IMPATTO ECONOMICO TRA I 10 E I 15 MILIONI DI EURO Dopo il Reggiano danni anche all'aceto balsamico MODENA Botti rovesciate e acetaie devastate, il terremoto, oltre al Parmigiano reggiano, ha colpito anche l'Aceto balsamico di Modena Igp e le acetaie dell'Aceto balsamico tradizionale Dop. Il consorzio, già oggi, calcola un impatto economico tra i 10 e i 15 milioni di euro. A comunicarlo, in una nota, è il presidente Cesare Mazzetti. La frequenza delle oscillazioni ha spostato le cerchiature metalliche, e si sono verificate numerose perdite di liquido, il cui valore di mercato oscilla dal 500 ai 1.500 euro per litro. Quanto all'Aceto balsamico di Modena Igp, “alcuni grandi tini hanno subito seri danni, con perdite ingenti di prodotto che superano i 100.000 litri”, aggiunge. Mazzetti non rinuncia alla speranza, dato che giovedì scorso il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, a Firenze per celebrare i primi 20 anni del sistema comunitario delle Dop e Igp, si è ufficialmente impegnato a dare un sostegno concreto a quanti hanno subito danneggiamenti. Intanto c'è stata una vera gara di solidarietà alla prima vendita dei 12 milioni di chili di Parmigiano Reggiano recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto. Lo rende noto la Coldiretti che ha organizzato l'iniziativa per fare ripartire al più presto l'economia e il lavoro, con il prodotto motore e simbolo dei territori colpiti dal sisma, che contano danni di almeno 250 milioni di euro per il solo settore agroalimentare. NAVI DA CROCIERA Il varo a Marsiglia Ecco Divina l'ultimo gioiello di MSC MARSIGLIA “Il nostro obiettivo è fare un +23% di passeggeri nel 2012. Nei primi tre mesi di quest'anno abbiamo intanto portato a casa un +7%. Vogliamo raggiungere un milione e mezzo di passeggeri. Fino a ora abbiamo rispettato il nostro piano di investimento nonostante la crisi, con Divina abbiamo investito circa 600 milioni di euro”. Ad aermarlo è Domenico Pellegrino, direttore generale MSC Crociere, durante la conferenza stampa organizzata nella giornata del varo della Divina, terza di 4 navi della classe Fantasia. Sulla Divina, che opererà nei porti di Venezia e Bari coprendo per la prima volta l'Adriatico, sono impiegate 1.400 persone che provengono da 40 Paesi diversi. ROMA Polizia Preso l'aggressore del musicista in coma ROMA La Polizia ha fermato e identificato, a Monti, il pittore rimasto coinvolto nell'aggressione ad Alberto Bonanni (nella foto sotto), il musicista in coma dopo un pestaggio avvenuto alla fine di giugno dello scorso anno. Gli agento sono intervenuti sedando una rissa fra due uomini, uno dei quali è risultato essere l'aggressore di Alberto Bonanni. In dirittura la “riforma del merito” per studenti e istituti SCUOLA Borse di studio ai più bravi, meno tasse e stage nelle aziende Ma anche premi e concorsi più trasparenti. Venerdì il ddl in Cdm ROMA Elezione di studente dell'anno, borse di studio per i più meritevoli, stage nelle aziende. Sono solo tre delle innovazioni previste nel “pacchetto merito”, la riforma della scuola pensata dal governo Monti che ha un unico obiettivo: premiare gli studenti più bravi. Il disegno di legge strutturato in 15 articoli dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri già venerdì. Ogni scuola superiore sceglierà il proprio studente dell'anno tra quelli che hanno superato la maturità con il massimo dei voti, 100 e lode. Lo studente modello avrà diritto alla Carta del Merito che prevederà sconti nei mezzi pubblici, musei e mostre. Ogni “studente dell'anno” avrà diritto a una borsa di studio aggiuntiva e “alla riduzione di almeno il 30% delle tasse universitarie” per il primo anno accademico. Non è ancora chiaro chi e in base a quali criteri sceglierà il migliore allievo. Bisognerà aspettare un ulteriore decreto che definiorà anche l'ammontare della borsa di studio. Ai più bravi saranno poi garantite le “master class”, corsi estivi gratuiti riservati a chi si qualificherà primo nelle Olimpiadi scolastiche. Il ddl prevede che sarà messo sul sito del ministero il “portfolio dello studente”, in modo che possa essere consultato dalle aziende che offrono i tirocini. Buone notizie arrivano anche per gli istituti di eccellenza: tenendo conto del numero degli studenti che arrivano al diploma senza essere bocciati e osservando quanto i ragazzi seguono le indicazioni dei professori. Non si sa di quale entità. In arrivo un “test diagnostico”. Il numero chiuso resterà solo per le facoltà che lo prevedono ma da settembre tutti gli studenti che vogliono iscriversi a un ateneo dovranno rispondere a domande per vedere se sono tagliati per quell'università oppure no. L'obiettivo è ridurre il numero di ragazzi che abbandonano i corsi universitari dopo il primo anno. Cambiano ancora le regole per i concorsi universitari, per i ricercatori e per i professori associati e ordinari. Le commissioni giudicanti vedranno ridursi il numero di docenti interni in modo da rendere più complicati gli accordi sotto banco per far entrare i conoscenti o gli amici. Ma quanto costerà la riforma del merito? Il costo non è ancora quantificato. Certo è che le risorse andranno prese dal fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa di 87 milioni di euro. Ma per avere dati certi bisognerà aspettare venerdì. 20 CROLLO DEL CAPANNONE GLI INDAGATI SONO PIU' DI 20 Primi indagati per il crollo dei capannoni, provocato dal terremoto di domenica mattina in Emilia, che ha causato la morte di quattro operai. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo. La procura di Ferrara ha iscritto una ventina di persone nel registro degli indagati, ma nelle prossime ore il numero potrebbe ancora salire. Le persone indagate sarebbero progettisti e tecnici della Ursa di Bondeno, dove domenica è morto un operaio. L'inchiesta è condotta dal procuratore capo facente funzioni, Nicola Proto. Sono attesi ora in Procura i fascicoli con gli accertamenti eettuati dagli investigatori anche presso la Tecopress e la Sant'Agostino, dove si sono registrate altre tre vittime. ITALIA MONDO6 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Alcol dopo le 24: fioccano le sanzioni ALTA LA GUARDIA Venerdì sera la Polizia Municipale ha staccato una multa da 6.600 euro a un esercizio in piazza Costa lta la guardia da parte della Polizia Municipale. Anche a seguito delle sanguinose risse avvenute lo scorso week end nei pressi del Molo della Notte, la Pm ha varato un giro di vite sul fronte della sicurezza. A seguito di pressanti richieste da parte di diversi cittadini, gli agenti della Municipale hanno effettuato controlli riguardanti la vendita di alcolici durante le ore serali e nei confronti dei ragazzi più giovani. Venerdì sera il Comandante della Pm ha quindi disposto uno specifico servizio di controllo con agenti in borghese nei vari locali del centro. All'esito del servizio i vigili hanno registrato l'accertamento della violazione dei limiti orari di vendita stabiliti dalla legge 120/10, che dall'agosto del 2010 impone agli esercizi commerciali di cessare la vendita di alcolici alle 24. Nel caso specifico i titolari di un esercizio in piazza Costa, molto frequentato da giovanissimi, sono stati sanzionati con una multa pecuniaria di 6.600 euro (in caso di recidiva c'è la sospensione della licenza). L'attenzione sul problema resta alta, infatti dalla Municipale avvertono che nuovi controlli sono già stati disposti dal Comando. Sempre sul tema della sicurezza urbana il comandante Alessandro Scarpellini, anche in risposta alle oltre 690 firme dei cittadini di Cannucceto, Villalta e Bagnarola contro i furti in appartamento, precisa: “Si tratta di una grande manifestazione di fiducia nei nostri confronti da parte dei cittadini, pur nella consapevolezza che molti problemi sono complessi e di difficile risoluzione. La municipale da sola non A può farvi efficacemente fronte e le ri-sorse sono quanto mai limitate. E' perquesto che con l'aiuto dell'ammini-strazione stiamo cercando di stringere ancor di più una già ottima collaborazione con le forze di polizia statali (carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato), con gli altri settori del Comune e con tutti i soggetti in campo, comprese le associazioni di volontariato - spiega il comandante Scarpellini -.Ad esempio abbiamo, con grande soddisfazione, iniziato una collaborazione che ritengo potenzialmente molto preziosa con la sezione locale dell'associazione dei carabinieri in congedo”. “Per presidiare il territorio stretta collaborazione con l'associazione dei carabinieri in congedo” Controlli a tappeto La Polizia Municipale sanziona un esercizio in piazza Costa per la vendita di alcolici dopo le 24 SQUADRE DI SUB IN AZIONE In acqua Questa mattina le immersioni per cercare di ripulire il mare di Ponente dalle schegge di vetro che stanno inquinando i fondali Le trappole di vetro nel mare di Ponente CESENATICO Gli operatori della Dr Lifeguard e la Cooperativa bagnini di Cesenatico si stanno attivando per cercare di ripulire il mare di Ponente dalle trappole di vetro. Nella giornata odierna arriverà a Cesenatico una squadra di sub per ripulire i fondali dalla massa di bicchieri, bottiglie e cocci di vetro segnalati in mare fino a circa 200 metri dalla riva. E' questo l'ultimo aggiornamento sulla pericolosa situazione che si è venuta a creare nella spiaggia di Ponente, in concessione alle colonie marittime, di fronte al parco acquatico di Atlantica. Continua così il monitoraggio di quello che si pensa sia un dragaggio e il conseguente ripascimento nella spiaggia di Ponente, che evidentemente non ha seguito i giusti protocolli, infatti dopo l'intervento e le ultime mareggiate, il mare ha “consegnato” alla spiaggia un'enorme quantità di vetri rotti. Gli uffici comunali sono già stati allertati e da parte sua la Capitaneria di Porto sta monitorando la situazione, pronta a intervenire nel caso di emergenza. “Ci auguriamo che con l'intervento che abbiamo concertato con la Cooperativa bagnini di Cesenatico - spiega il responsabile del salvataggio della zona di Ponente che fa capo a Dr Lifeguard riusciremo a recuperare altro materiale, in questo modo il mare tornerà a essere sicuro, come lo era prima dell'intervento di dragaggio del porto canale e del conseguente ripascimento al largo di Ponente. Poi aspetteremo la prossima mareggiata per capire come muoverci su questa delicata situazione”. ""766+"gllojghoroz‹ ""766+"zxgyvgxkt\g ""766+"w{groz‹ Xkyojkt\g"Ikyktgzoiu"U¦kyz"3"Ruigroz‹"Huxkrrg"g"74;66"sz"jg"Ikyktgzoiu ""gvvgxzgsktzo" otjovktjktzo " "zg¦kxtkzzg"u"sgtygxjg ""mogxjotu"vxo¦gzu"""mgxgmk Rg"z{g"inog¦k"vkx"giikjkxk"gr"ixkjozu4 zkzomxu{v4ius IRGYYK"KTKXMKZOIG G [t gxxkjgzuxk g"¦uyzxg joyvuyo\outk vkx"rg vxumkzzg\outk jkmro"yvg\o otzkxto4 CESENATICO DOMENICA27. MAGGIO 201236
Esame Computerizzato del piede Busti Ortopedici Corsetteria Calze Elastiche Curative e Riposanti Carrozzine Ausili Letti Cyclette Magnetoterapia Tens Elettrostimolatori Plantari e Calzature su misura Apparecchi per Riabilitazione Convenzionato USL-INAIL Ravenna, viale L.B. Alberti n. 106 - Tel. 0544 406969 www.ortopediaspadoni.it 30 DOMENICA27. MAGGIO 2012
I comunisti contro l'Ausl di Romagna PDCI Perplessità sulla fusione delle aziende. “Per risparmiare tagliamo sul laboratorio unico” asta discorsi astratti: il problema della sanità romagnola è che il personale è già ridotto all'osso, e che ci sono liste d'attesa per i servizi che sono improponibili”. A prendere posizione in merito al progetto di unificare in un'unica azienda sanitaria le quattro Asl della Romagna (Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini), ora è il Partito dei Comunisti italiani di Cesena e Ravenna. Un'idea sbagliata, secondo i responsabili: nel metodo, in quanto un'auslona unica allontana ulteriormente il centro decisionale dai Comuni e dai cittadini, e indebolisce il tessuto democratico della conferenze sanitarie dei sindaci, sempre più marginali, in favore di una gestione della sanità sempre più nelle mani di tecnocrati autoritari; e nel merito, in quanto non affronta il proplema più grave, che non sono solo i costi, ma soprattutto i servizi, non sempre all'altezza a causa degli infiniti tempi di attesa. “La trovata di creare l'Ausl unica romagnola quale panacea universale e promotrice “B di una sanità innovativa - af-ferma il Partito dei comunistiitaliani - ci suggerisce soltan-to che di 4 Direttori generali,tre sono perfettamente inutili insieme al loro gruppo dirigenziale”. Ma sul resto, ovvero il ventilato risparmio di 15 milioni di euro sull'utilizzo del personale, c'è poco da scherzare: “C'è ora personale sotto utilizzato che gode di tempo libero? - si chiede il partito - Ci risulta che gli operatori siano ridotti all'osso e sottoposti al massimo sfruttamento sia per mansioni sia per turni di lavoro massacranti. Evidenti sono l'inadeguatezza del Pronto soccorso del Bufalini e lo storico problema delle liste d'attesa. Quando per una cataratta la lista d'attesa è di 8-9 mesi, mentre se paghi 2 mila euro vieni operato il giorno segente, la morale è una sola: o si è inadeguati o si è complici”. E se il problema sono i costi, ecco la ricetta del Pdci: “Fuori i conti veri del Laboratorio unico e si risponda alle nostre domande: perché si paga un affitto di oltre 2 milioni 600 mila euro l'anno, e perché la Regione e le Ausl hanno lasciato scadere i termini del riscatto dell'immobile rinunciando ad usufruire dello sconto delle rate già pagate?”. Di tutt'altro avviso Luigi Di Placido, segretario della Consociazione del Pri “Quale futuro per la nostra sanità?”, che ribadisce la posizione già più volte espressa dal suo partito: sì all'Asl Romagna perché “mantenere lo status quo sanitario è accettare la conservazione e i problemi che questo provocherà. Un gioco a cui noi non ci prestiamo”. E accusa Tommaso Marcatelli e Luca Bartolini, del Pdl, di portare avanti una posizione astratta. “Abbiamo letto con stupore il comunicato a loro firma - dice Di Placido - nel quale esprimono un parere assolutamente negativo sulla ipotesi di fusione delle Asl romagnole. Ipotizzare un parere negativo è del tutto legittimo ma ci saremmo aspettati che tale valutazione fosse corredata da dati certi che ponessero gli interlocutori di fronte alla realtà, e soprattutto che venisse proposta una alternativa credibile”. Niente di tutto questo, secondo l'esponente del Pri. “Fa specie che una consistente forza di opposizione non capisca la portata rivoluzionaria che il progetto di unificazione delle Asl romagnole porta con sé continua Di Placido - come stupisce che ci si possa fermare a considerazioni generali, ancora prima di avere affrontato nello specifico la questione. Si preferisce forse diminuire i servizi alla persona, soluzione inevitabile senza energiche ristrutturazioni? Noi continuiamo a credere che, invece, ci vorrebbe un fronte molto esteso e compatto di fautori di questa innovazione, con l'obiettivo di creare una massa critica di consenso capace di influenzare ed accelerare le scelte della Regione in questo campo”. Continua il dibattito cittadino sulla proposta di fondere le quattro asl della Romagna in una Nursing Up: “No a tagli del personale” CESENA “Ni” da parte del sindacato degli infermieri Nursing up all'Auslona Romagna. Gianluca Gridelli, uno dei responsabili, apre alla proposta ma con riserva. “Se si tratta di tagliare le poltrone siamo perfettamente d'accordo - spiega Ci sono troppi maxi stipendi da 100 - 130 mila euro l'anno ai vertici dell'Azienda che si possono benissimo ridimensionare. Parlo dei direttori amministrativi o dei primari, ad esempio, che sono praticamente solo dei manager; ridurre il numero di queste figure farebbe bene al bilancio senza danneggiare i servizi all'utenza”. Il rischio, tuttavia, secondo il sindacato degli infermieri, è che l'accorpamento diventi un modo elegante per fare tagli sul personale nei reparti. “Riorganizzare, in genere, significa ridurre il personale sostiene Gridelli - Così è stato, ad esempio, nel servizio di assistenza domiciliare, passato recentemente da 45 a 40 operatori. La nostra preoccupazione è che accorpare i servizi non significhi togliere forze ai reparti, già all'osso. Anche perchè questo potrebbe comportare la perdita di quelle professionalità maturate in questi anni sul territorio; preziosissime. La chiusura dell'emodinamica a Cesena per esempio, che si era ipotizzata nei mesi scorsi, avrebbe significato potenziare il polo forlivese a discapito di quanto già presente in città. Le funzionalità specifiche vanno invece conservate”. “CAMPUS CLOUD INTERNATIONAL” Le cooperative si possono delocalizzare? La crisi economica in molte parti del mondo non sanno nemmeno cosa sia. Per questo il “mantra” che le imprese si sentono ripetere è “internazionalizzare”. Ovvero, lavorare all'estero. “Ma per una cooperativa è più dicile: non si può delocalizzare”, spiega il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini (nella foto). “Ci sono valori da rispettare, comunità da tutelare, il lavoro dei soci da proteggere”. Eppure anche una cooperativa può arrivare ai mercati internazionali con successo, senza dimenticare il proprio patrimonio di mutualità, e lo dimostrano numerose esperienze. Mercoledì 30 maggio alle 9, presso l'Apofruit di Cesena, Legacoop Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini promuovono “Campus Cloud International”, un evento di area vasta per ragionare su questi temi. LA GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO Aderisce anche l'Azienda Usl di Cesena Oggi viene distribuito a medici e infermieri uno strumento di misurazione del dolore CESENA Anche quest'anno l'Azienda Usl di Cesena aderisce alla “Giornata nazionale del Sollievo, in programma oggi. Scopo dell'iniziativa è diffondere presso i cittadini e gli operatori sanitari la cultura del sollievo dalla sofferenza e dal dolore. La legge 38 del 15 marzo 2010 ha reso obbligatoria la misurazione del dolore e la sua registrazione in cartella clinica, alla pari di ogni altro dato di interesse sanitario. Al fine di rafforzare l'applicazione della legge, la Regione ha deciso di distribuire al personale sanitario uno strumento di misurazione del dolore, contenente al suo interno: la scala numerica (NRS) Numerical Rating Scale e la scala delle faccine Facies Pain Scale per l'età pediatrica. La scala, stampata in cartoncino è destinata ai medici e agli infermieri. Se misurare il dolore negli adulti appare più complesso rispetto ad altri parametri oggettivi lo è ancora maggiormente nei bambini. “I bambini, soprattutto quelli molto piccoli - sottolinea Paola Sama coordinatrice infermieristica dell'unità operativa di Pediatria dell'Ausl di Cesena - hanno difficoltà a comunicare le sensazioni, anche quelle legate al dolore, per vari motivi: età, livello cognitivo, vissuti emotivi, culturali, timore. Per questo diventa ancora più importante l'osservazione dei parametri oggettivi e di comportamento. La scala del dolore nel bambino SCONTRO TRA PARTITI DI PLACIDO (PRI) CONTRO IL PDL “Abbiamo letto con stupore il comunicato a firma di Marcatelli e Bartolini. Un parere negativo sulla fusione delle Asl è legittimo, ma occorre proporre un'alternativa credibile, e non fermarsi a considerazioni generali. Fa specie che una consistente forza di opposizione non capisca la portata rivoluzionaria del progetto”. Senza “energiche ristrutturazioni all'Azienda”, conclude Di Placido, l'alternativa rimane diminuire i servizi alla persona. Violenza sulle donne: in un anno 35 casi di stalking CONCORSO NELLE SCUOLE Per combattere un fenomeno che continua ad essere tristemente presente, l'associazione Perledonne ha stanziato premi per gli elaborati migliori sul tema consegnati dagli studenti. Mercoledì la premiazione Nel solo 2011, nella nostra provincia, le forze dell'ordine hanno registrato 35 casi di stalking, 15 violenze sessuali, 34 casi di maltrattamenti, 98 molestie e ben 248 minacce. Dati che si commentano da soli, e che documentano come il fenomeno della violenza sulle donne, psicologica e fisica, sia un problema affatto marginale. Soprattutto se si considera che si tratta di un mondo sommerso, e che quello che è possibile vedere è, di fatto, solo la punta di un iceberg. Proprio per sensibilizzare sul problema, e favorire da una parte l'intercettazione dei casi e dall'altra prevenirne il verificarsi, che l'associazione cesenate Perledonne promuove nelle scuole per il quinto anno, con il patrocinio dell'assessorato alle Politiche delle differenze del Comune, il concorso “Cesena città delle donne”, rivolto agli studenti delle medie inferiori e superiori del territorio. “La violenza sulle donne: l'indifferenza è complice” il tema dell'iniziativa 2012, che vedrà la premiazione dei 5 elaborati migliori mercoledì 30 alle 10 nella Sala consiliare. Ad avere partecipato, con scritti ma anche grafici e lavori multimediali, sono stati ragazzi dalla scuola media Pascoli e dagli Istituti superiori Comandini, Macrelli e Pascal. In particolare sono pervenuti alla segreteria 18 scritti, 12 grafici e 2 video. Agli elaborati migliori verrà consegnato un riconoscimento di 150 euro, che saranno utilizzati dalla scuola per le esigenze della didattica. “Parlare della violenza sulle donne è utile e necessario - afferma l'assessore Elena Baredi - Solo con una sensibilizzazione generale si potrà evitare il ripetersi di questi fenomeni e sarà possibile intervenire in quelle realtà dove tali drammi si consumano, ma che è difficile individuare”. Nel 2011 anche 15 violenze sessuali CESENA20 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Misano vuol mettere la ciliegina sulla torta ECCELLENZA Alle 16.30 ad Alfonsine lo spareggio per la Serie D con il Castenaso. BomberMarino: “Siamo carichi e determinati, speravamo in un buon campionato e ci troviamo a giocarcelo: per scontri diretti e dierenza reti avremmo primeggiato, dobbiamo farlo ora” Una stagione in novanta minuti. Uno spareggio che vale un'annata e, in questo caso, campionato e promozione nei Dilettanti. Misano contro Castenaso. Il “Brigata Cremona” di Alfonsine oggi decreterà chi vincerà il campionato, con un pizzico di rimpianto, dato che i padroni di casa alfonsinesi hanno condotto il girone per diversi mesi. La sfida invece sarà tra i riminesi e i bolognesi. Come arrivano le due squadre a questo grande appuntamento? “Arriviamo carichi e molto concentrati – esordisce Antonio Marino, bomber del Misano – Siamo prontissimi per questo spareggio che vale una stagione. Tutti gli sforzi fatti durante l'anno saranno messi in gioco in questi novanta minuti. Una partita affascinante e davvero importante che rappresenterebbe la classica ciliegina sulla torta”. Gli fa eco Piero Lucca, presidente del Castenaso: “Arriviamo carichi ma anche molto tranquilli. Per noi è già una grande vittoria essere arrivati a giocarci il primato in questa finale, non abbiamo nulla da perdere e cercheremo di centrare una bella vittoria”. Due rivali che hanno chiuso il campionato a parità assoluta di punti (67), vittorie (19), pareggi (10) e sconfitte (7) e che si sono rese protagoniste di due stagioni inaspettate. “A inizio anno non avremmo mai pensato di trovarci a questo punto – ammette Marino – Siamo una squadra giovane che sperava di fare un buon campionato, non di più. Siamo stati abbastanza costanti lungo tutta la stagione e, grazie anche al crollo dell'Alfonsine, abbiamo raggiunto la vetta”. Stagione differente, invece, per i blu amaranto. “Contavamo di centrare una tranquilla metà classifica, invece ci siamo superati – racconta Lucca – Dopo un girone iniziale non trascendentale, abbiamo disputato un ritorno a ritmi eccellenti. Per noi è davvero un sogno aver centrato il primo posto”. Un primo posto a braccetto che, col senno di poi, lascia forse un po' di amaro in bocca. “Ovviamente arrivando a pari merito viene sempre da pensare a qualche punto perso lungo il cammino, e anche perché, per scontri diretti e differenza reti avremmo primeggiato noi – analizza Marino – Ma, non importa, siamo contenti lo stesso”. Anche il Castenaso ha qualche punto perso sul groppone. “Pensare alla sconfitta casalinga contro il fanalino di cosa Coriano o ai punti persi con il Castel San Pietro lascia un po' di amaro - confessa Lucca – Ma siamo talmente soddisfatti di quanto fatto che non sono pensieri che scalfiscono il nostro umore”. Tutto in novanta minuti. Il pronostico è impossibile. Quali saranno gli aspetti più importanti per decidere la sfida? “Noi come sempre punteremo sul nostro gioco – promette Marino – Abbiamo sempre puntato su questo e i miei ventotto gol sono merito del lavoro svolto dai miei compagni. Anche De Brasi, bomber del Castenaso con ventisette reti, ha fatto molto bene, sfruttando la loro natura da contropiedisti”. “Loro hanno un grande attacco – analizza Lucca – Noi punteremo sul collettivo, come sempre, giocando sereni e tranquilli e sperando di fermare una grande squadra che ha giocatori di grande caratura”. Alessandro Passanti L'EVENTO Fuoriclasse Cup Rivera ha premiato le 4 scuole più brave RICCIONE Si è conclusa a Riccione l'edizione 2012 della Superclasse Cup. 56 istituti scolastici e 600 ragazzi e ragazze delle classi superiori provenienti da 28 province italiane, si sono arontati per aggiudicarsi la vittoria in questa manifestazione organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Un progetto fifty-fifty, composto di una gara didattica ed una giocata sui campi di Calcio a 5. Due premi qualitativamente dierenti vinti da quattro istituti: il torneo di Calcio a 5 è stato vinto, per il maschile, dal Liceo Classico Rosmini di Trento e per le ragazze dall'Istituto Tecnico Carducci-Galilei di Ascoli Piceno. La gara didattica, consistente nell'elaborazione di un progetto di legge, è andata al liceo classico Dettori di Cagliari (maschile) e al liceo scientifico Copernico di Verona (femminile). Festa finale per la premiazione al Nicoletti di Riccione: le coppe consegnate dal presidente del Settore Giovanile, Gianni Rivera, dal presidente del Calcio a 5, Fabrizio Tonelli e dall'ambasciatore del calcio giovanile, Giancarlo ‘Picchio' De Sisti. BAGNACAVALLO Si è completato il quadro dei quarti di finale nel “Torneo Ricci” di Bagnacavallo e riservato alle squadre Juniores. La Dynamik Ronco ha sconfitto il Classe per 2-0 mentre il Forlì ha superato il Faenza per 4-2. Domani sera le semifinali: Stuoie-Ronco (ore 19.40) e Russi-Forlì (ore 21.30). Il Classe si è, invece, aggiudicato il 6° “Memorial G. Miserocchi”, per Giovanissimi ‘97, disputato nell'ambito della 28ª “Festa dello sport” di Classe. Le semifinali avevano visto i successi di Classe (4-1 contro la Real Sammaurese) e Cotignola (4-0 con la Stella Rimini); in finale, i padroni di casa hanno battuto il Cotignola per 2-0. Terzo posto per la Real Sammaurese (4-2 alla Stella). Giovanili Ronco e Forlì in semifinale al “Ricci” A Ozzano e Castello si gioca per salvarsi IL PROGRAMMA Dall'Eccellenza alla Seconda Categoria, ecco tutti gli spareggi per salire di categoria o mantenere la propria che si svolgeranno oggi sui campi romagnoli Bizzocchi della Sammaurese RAVENNA E' arrivato il momento degli spareggi nei principali campionati dilettantistici. Oggi, infatti, con inizio alle ore 16.30, dall'Eccellenza alla Prima Categoria si giocano le gare di andata degli spareggi tra le seconde classificate, utili per determinare la formazione delle graduatorie da utilizzare per l eventuale completamento degli organici nelle categorie superiori, le partite dei playout. Vediamo il programma completo: Eccellenza La giornata odierna è dominata dallo spareggio promozione tra Misano e Castenaso, di cui potete leggere sopra, e dall'andata delle sfide per non retrocedere: Ozzanese-Copparese, Castel San Pietro-Faenza. Promozione Per i playoff, si giocano Sampolese-Rubierese e PortuenseSammaurese, per i playout la sfida che interessa da vicino la Romagna è Sant'Ermete-Gambettola. Prima Categoria Dopo la vittoria nello spareggio di metà settimana contro il Medicina, la Dozzese si è guadagnata i gradi di seconda forza nel girone E e oggi affronta sul terreno amico il Sant'Agostino. Nell'altro playoff romagnolo, è sfida tra Fosso Ghiaia e Real Miramare. Nei playout, per quanto riguarda il girone E, si disputano Placci Bubano-Fantastic Castelbolognese e Trebbo-Casteldebole. Seconda Categoria Oggi comincia la fase finale degli spareggi tra le seconde classificate. Le nove vincitrici della prima fase sono state suddivise in tre gironi su base territoriale e si affronteranno in un girone all'italiana con gare di sola andata, al termine del quale le vincenti dei tre gironi occuperanno i rpimi tre posti nella classifica dei ripescaggi, le seconde le posizioni dal 4° al 6° e le terze le posizioni dal 7° al 9°. Per il girone C oggi si gioca San Vittore-Villanova. Riposa l'Igea Marina. Per i playout, si disputano le partite di ritorno, con questo programma: Vigne-United Cesena (andata 1-1), Casola-Porto Corsini (and. 2-2), Stella Rimini-Spadarolo (ore 18, and. 2-1), Villaggio 1° MaggioMontescudo (ore 17, and.). Le tre perdenti retrocedono. Oggi, sempre alle 16.30, al campo Bacchilega di Imola si assegna anche la Coppa di Seconda Categoria: a contendersela lo Sporting Villalta e la Castellettese, formazione bolognese di Castello di Serravalle che ha chiuso il girone I al primo posto con 63 punti, con un sontuoso bilancio di 19 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta. Impegno proibitivo per i riminesi, che hanno terminato all'ottavo posto nel girone S con 37 punti. Massimo Montanari La Sammaurese apre i playo nella tana della Portuense In Seconda via ai gironcini GIOVANILI Otto squadre in lizza Pulcini in campo nel “Città di Russi” Si chiude con una giornata interamente dedicata ai Pulcini anni 2001 e 2002 la positiva stagione del Russi. La società arancione, col patrocinio del Comune di Russi e la collaborazione del Comitato di Gemellaggio e l'Oratorio Don Bosco anche quest'anno darà vita ad una giornata molto importante per tutti quei bambini che si avvicinano al mondo del calcio, mettendo simbolicamente a loro completa disposizione lo stadio che solitamente appartiene al mondo dei “grandi”: il Bruno Bucci. L'organizzazione di un evento simile non è semplice da organizzare in momenti di crisi come quello attuale; infatti, contrariamente alla scorsa edizione, parteciperanno otto squadre (lo scorso anno erano 12), con un totale forfait di formazioni estere. Ma se cambia l'internazionalità del torneo non varia aatto la formula con le squadre di Russi (schierata con tre formazioni), Castelguelfo, Duomo Rovigo, Forlimpopoli, Fiessese ed i campioni in carica del New Team Forlì ad arontarsi in due gironi all'italiana al termine dei quali andranno poi a sfidarsi per le fasi finali. A Savignano torneo Sacchini Si giocano le finali. Alle ore 16 per il terzo posto Rimini - Coriano e e alle 18 per il primo San Marino - Santarcangelo. Daniele Pompignoli Il presidente Lucca: “E' già una vittoria essere qui: il nostro collettivo contro il loro attacco” CALCIO DOMENICA27. MAGGIO 20126
Romagna è Salutea cura di 27DOMENICA27. MAGGIO 2012
Il relitto della nave romana del V secolo d.C. ritrovato durante scavi nel Parco di Teodorico hissà quante volte era salpata dal porto di Ravenna e quante volte, vinte onde e correnti, aveva riabbracciato le sponde bizantine. Di certo, l'antica nave romana ritrovata durante scavi interni al Parco di Teodorico non immaginava che il suo ultimo viaggio sarebbe avvenuto via terra. Corre voce, infatti, che la nava si trovi a Comacchio, dentro al museo comunale che già ospita la ‘gemella' ferrarese. E che ci si trovi ormai da 10 anni per essere sottoposta ad un accurato intervento di restauro. Di certo, la nave, non immaginava di starsene tanto a lungo lontano da Ravenna. E che quel restauro, in pratica, si trasformasse in una sorta di ‘parcheggio' che, di temporaneo, sinora, ha ben poco. Della nave e del suo ritrovamento ha detto molto in passato l'archeologa e C consulente scientifico di RavennaAntica Giovanna Montevecchi. Ilrelitto - conservato per una lun-ghezza superiore ai 7 metri e una larghezza di 2,75 metri, scrive l'archeologa, “è stato individuato in occasione dei lavori di scavo per un impianto di drenaggio nel Parco di Teodorico, a circa 100 metri a nord del Mausoleo”, rinvenuto ad una profondità di circa 6 metri dall'attuale piano di campagna. Il successivo scavo archeologico - effettuato tra il 1998 e il ‘99 - aveva consentito di appurare il buon stato di conservazione del relitto. In base ai reperti rinvenuti sia dentro lo scafo che all'esterno - come riportato anche dalla Montevecchi stessa - la barca sarebbe databile al V secolo d.C. Del relitto - che l'archeologa non esita a definire “la più antica testimonianza” del processo di cambiamento intervenuto nella metodologia di costruzione navale “su fasciame” a quella “su scheletro”, poi utilizzata dall'epoca medievale ai giorni nostri - in tutti questi anni si erano un poco perse le tracce. Di certo l'intenzione del Comune è quella di riportare in porto l'antico scafo restaurato. E più che alla Darsena di città, nuovo museo dell'immobilismo, Palazzo Merlato di quella nave vorrebbe forse farne il simbolo del nuovo Museo di Classe. Sempre che le sue porte siano tanto capienti da accogliere sette e più metri di scafo romano. L'arca perduta tornerà mai nella sua Ravenna? LA CITTÀ CHE MANGIA SE STESSA A fine anni ‘90 il relitto di una nave romana del V secolo d.C. venne trovato durante gli scavi del Parco di Teodorico. Poi se ne sono perse le tracce e a quanto pare si troverebbe al Museo di Comacchio... I ‘GRILLINI' PROTESTANO “La città vive una vera emergenza archeologica” RAVENNA “Dopo le critiche piovute da ogni dove circa una vera e propria emergenza archeologica a Ravenna, l'iniziativa in programma domani a Classe è quantomeno opportuna”. Lo dichiara Francesca Santarella, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. “Non mancheremo di partecipare - aerma la Santarella - perché vogliamo ricordare ai festeggianti come, a breve, oltre a quelli già compiuti in passato, altri scempi stiano per cominciare a spese di una delle zone più importanti del castrum romano della nostra città”. Il riferimento dei ‘grillini' va all'area della ex-caserma Dante Alighieri di via Nino Bixio, dove, per citare lo storico Andrea Agnello, si trovava il tempio di Apollo e l'anfiteatro. “Ebbene - aerma la Santarella nonostante l'area sia da secoli inedificata, eccezion fatta per i piccoli edifici senza pregio a servizio del presidio militare che verranno smantellati e che, perciò, data anche la subsidenza, i tesori della città romana siano con ottima probabilità perfettamente conservati nel sottosuolo, ebbene, nonostante queste premesse, mai nessuno dei nostri amministratori ha pensato di valutare l'ipotesi dell'istituzione di un ‘parco archeologico'”. E dire che - a detta dei ‘grillini' - ce ne sarebbero tutte le condizioni: “Siamo nel cuore della città e in una zona dalle premesse eccezionali - prosegue la Santarella - una simile opportunità potrebbe costituire un unicum ed un attrazione irripetibile a livello non solo italiano”. I ‘grillini' reduci da quelle che non esitano a definire “impressionanti commissioni urbanistiche”, tirano le orecchie a quegli esponenti della maggioranza che “parlano di città ‘musealizzate' come di deprecabili sciagure, di città dei morti”. Città che per la Santarella sono invece vivere e tutelare, perché patrimonio della coscienza collettiva dei ravennati”. Il Movimento 5 Stelle vorrebbe garanzie, garanzie che la storia non venga cancellata dal cemento, magari grazie alla definizione della carta delle potenzialità archeologiche, della quale Ravenna è ancora orfana. Invece, i ‘grillini' devono accontentarsi del progetto già pronto e visibile per l'urbanizzazione dell'area ex caserma, “con tanto di villette e autosilo prefabbricato per il parcheggio a fianco delle mura storiche”. Anche su questo, “insieme alla rinnovata richiesta per la ‘carta delle potenzialità archeologiche' - conclude la Santarella - speriamo di poter udire domani, tra lustrini e cotillon, delucidazione dagli esperti”. L'INIZIATIVA Visite guidate alla scoperta del progetto scientifico della struttura Poi convegno con il Sottosegretario ai Beni Culturali e con gli esperti dei Musei Vaticani Classe, domani porte aperte alla “Fabbrica del Museo” Dove la ‘piazzerà' il Comune dato che pare non entri nel Museo di Classe? Cantiere aperto nella Classe antica con il Gruppo Ravennate Archeologico RAVENNA Prosegue l'attività dei volontari del Gra (Gruppo ravennate archeologico) che anche il prossimo weekend propongono l'iniziativa “Cantiere aperto nella Classe dei primi secoli d.C.”, giornate di archeologia nell'area degli scavi archeologici del condotto sommerso. Sabato 2 e domenica 3 giugno (dalle 8.30 alle 17) i volontari del Gruppo daranno dimostrazione del loro operato: i sommozzatori si caleranno nella struttura sommersa, i setacciatori passeranno al vaglio il materiale archeologico, alcuni esperti esamineranno con cura i reperti per riconoscerne le caratteristiche e la datazione. Tutti saranno disponibili a spiegare, raccontare e condividere le conoscenze e le esperienze acquisite in questi anni di scavo a Classe. Una specifica area sarà allestita all'interno del cantiere per garantire la massima sicurezza ai visitatori, che potranno così interagire con lo scavo senza alcun rischio. Presso l'area di scavo saranno visionabili i reperti recuperati, un piccolo plastico del condotto ed una piccola mostra con pannelli della storia del condotto. L'attività promossa e condotta dai volontari del gruppo Ravennate Archeologico, è possibile grazie all'autorizzazione ed alla Direzione della Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna ed alla disponibilità della Fondazione RavennAntica e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. I sub-archeologi del Gra esplorano il condotto sommerso di Classe RAVENNA Il Museo di Classe e i suoi laboratori aprono le porte alla cittadinanza per una giornata ricca di appuntamenti e di ospiti d'eccezione. L'evento, sorta di presentazione in anteprima del progetto scientifico del Museo archeologico, è in programma domani, dalle 10 alle 18. A fare gli onori di casa Elsa Signorino, presidente di RavennAntica, il sindaco Fabrizio Matteucci, il presidente della Provincia Claudio Casadio e Lanfranco Gualtieri, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Ospiti d'eccezione Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali e del Comitato scientifico del Museo di Classe che presenterà alla città il progetto scientifico e l'architetto Roberto Cecchi, Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali. L'iniziativa, battezzata “La Fabbrica del Museo”, è aperta alla cittadinanza. Nel corso della giornata sarà possibile a tutti coloro che lo vorranno, ed in particolare alle scolaresche, fare nei laboratori un viaggio nel restauro, con dimostrazioni dei restauratori di RavennAntica, della Soprintendenza e dei ricercatori dei Dipartimenti di Archeologia e di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell'Università ravennate. Alla giornata saranno presenti, inolte, gli esperti dei Musei Vaticani, con i quali la Fondazione RavennAntica ha sottoscritto un protocollo di collaborazione. E soprattutto, durante la giornata, sarà possibile scoprire come diventerà il Museo di Classe, il contesto europeo nel quale nasce, con un'anteprima del progetto di allestimento a cura dell'architetto Andrea Mandara. “La Fabbrica del Museo - riporta la nota di Ravenna Antica - vuole essere un viaggio, dunque, alla scoperta del tratto distintivo di un Museo che è stato concepito in modo innovativo ed europeo: un museo vivo e vitale, costruito a misura dei visitatori, capace di comunicare, emozionare e coinvolgere. Un museo che racconterà la storia straordinaria della nostra città e del suo territorio attraverso reperti, ma anche e non meno con apparati didattici e illustrativi caratterizzati da ampio ricorso alle più moderne tecnologie. Un museo destinato a ridisegnare il territorio. Non a caso, sarà dotato di un grande parco all'ingresso sempre fruibile, indipendentemente dagli orari di apertura”. Il Museo di Classe Francesca Santarella RAVENNA DOMENICA27. MAGGIO 2012
adesso dovrei parlare degli spaghetti con le cozze di Stefano. E invece no, per due ragioni: la prima delle quali è che l'igloo di Jonny è diventato abbastanza stretto e, infatti, la fila si è ingrossata in modo sproporzionato. Jonny Ranch avrebbe voluto avere nel suo buncher bucherellato, per far circolare il sole, uno stuolo di personaggi, ma a malapena oltre a lui e a Giorgio, il sommelier, seduti intorno al magico tavolo rotondo eravamo mio figlio Giacomo; io; mio fratello; i coniugi Capacci (indispensabili); Stefano pescatore cozzaro, portatore della materia prima; Andrea, intenditore un po' di tutto e un personaggio straordinario; Armando Zoffoli tuttofare ma, soprattutto, cantante. Ricordando Armando resta inutile aggiungere che il piatto forte della giornata, oltre agli spaghetti speciali alle cozze di Jonny (cotti insieme con basilico genovese, mentuccia e chissà quali altre spezie che nessuno si è permesso di chiederne il nome, tanto non l'avrebbe mai detto), era proprio lui, Armando Zoffoli, e allora si è iniziato a cantare. Canta tu che canto anch'io! E le canzoni si sono succedute una dietro l'altra come le ciliegie. A proposito, in tavola non ce n'erano e Giorgio ha detto che la colpa era degli storni che nella sua casa dei Valloni non ne avevano lasciata una, una sola! Per cui non le aveva assaggiate neppure lui. In compenso non mancava il vino che sulla tavola di Jonny abbonda sempre. E in più c'era l'oca bianca, Gianna, che ogni tanto sentendosi dimenticata ci dava la voce con delle strida imponenti. A quel punto c'eravamo tutti, avevamo le pance piene ed eravamo in vena di cantare, per cui abbiano sciorinato uno show di musiche d'altri tempi, ma sempre nel cuore di tutti noi romagnoli. E non poteva essere che così, se è vero che tutti i salmi finiscono in gloria e il nostro “gloria” è stata la canzone “MaE ma Luntèna”, oltre a quelle di FerrerRossi. “No!!! A n' sèmi imbariìgh!”.Tanto è vero che qualcuno tra i piùgolosi aveva tra i denti biascicato chenon avevamo ancora mangiato ilpiatto di stagione: i maccheroncini con gli sgombri, quelli presi con la togna o con la canna, ma con l'amo. Era possibile? Delio ha la barca e ha detto che in questi giorni se il tempo lo permetterà andrà a provare di catturarne qualcuno, bastano pochi per fare un sughetto!!!! E allora tutti ci siamo illusi di poter gustare i maccheroncini con gli sgombri. Quanti anni sono che non vado a sgombri! Mi piacerebbe, ma ormai sto invecchiando e le lavatacce mi danno fastidio. Ho smesso di andare a caccia proprio per questo, perché il fisico non mi regge più. Eppure, quanto fascino! Il partire al buio, prima del sorgere del sole, sono momenti che non dimenticherò mai. Si andava sempre con la Jole di Sandro Sarti, un ragazzo molto ricco, più anziano di me di cui accudivo la barca durante il giorno sulla battigia e la sera la trascinavo un po' al largo per via della marea che ritirandosi l'abbassava fino a farle toccare i fondali. Con noi veniva spesso anche Tiziano, amico nostro, che dovevamo sempre svegliare. Ma Sandro ci metteva poco: non sapendo di preciso dove abitava, lanciava la jeep in velocità su viale Carducci e teneva premuto il clacson finchè lui usciva sulla strada. Indi si andava in riva al mare. Faceva sempre freddo prima dell'alba, ma io dovevo spogliarmi per andare a recuperare la Jole ancorata fin dove l'acqua mi giungeva ai fianchi. Poi si partiva, ovvero si tentava poiché non c'era vento, e allora Tiziano e io a forza di remi portavamo la barchetta al largo in cerca di vento poi, appena trovato, innalzavamo la vela e la Jole partiva a razzo. Filavamo veloci verso sud, andando incontro al sole: prima l'aurora si “vestiva di bianco”, poi si cambiava in rosa e infine quando tutto il sole usciva dal mare, arrivava giorno, ma noi eravamo già in postazione. Avevamo raggiunto altre barche che avevano fatto quadrato in modo da racchiudere quel pezzetto di mare come una vasca. Poi avevano gettato le mangiature (pesce vecchio, roba semi-fradicia) in modo da radunare gli sgombri, pesce molto vorace e avevamo gettato in quella bolgia i nostri ami. Se i pesci avevano fame abboccavano uno dietro l'altro e il cestello delle prede ben presto si riempiva, per la nostra felicità. Sandro non pescava: si era sdraiato sulla fondo della barca sul mucchio delle vele e si era addormentato. Poi arrivavano la fame e la sete e allora un pezzo di pane e un bicchiere di vino si trovava sempre dalle barche vicine e si faceva baldoria. E a volte anche in abbondanza da farti prendere dalla gola ed esagerare un pochino tanto da diventare più allegri. Poi d'improvviso i pesci non abboccavano più e allora o che se n'erano andati per i fatti loro in cerca di altro cibo poiché la mangiatura si era spostata da un'altra parte con la corrente, oppure era arrivato un grosso smeriglio ghiotto di sgombri che li aveva spaventati. Il pesce grosso mangia sempre quello più piccolo: è la legge del mare. Insomma adesso non resta che aspettare. Delio, insieme alla sua barca, deve prendere il largo e pescare gli sgombri, noi da Jonny Ranch lo attendiamo per preparare quel gustoso piatto di stagione: i maccheroncini con gli sgombri. IL CESTELLO DELLE PREDE Dovrei parlare degli spaghetti di Stefano. Invece no, tra un bicchiere di vino e le canzoni di Armando, mi è tornata in mente la Jole e l'aurora che si vestiva di bianco prima di lanciare l'amo CESENATICO E' partito il potenziamento estivo dei servizi sanitari dell'Ausl di Cesena, per far fronte alle esigenze stagionali del turismo balneare. Il potenziamento riguarda l'attività del Punto di Primo Intervento del Marconi, infatti dall'11 maggio è attiva la funzione di triage, che si mantiene fino al 2 settembre, con un graduale potenziamento sulla base degli afflussi; viene poi rinforzata la presenza del personale infermieristico e medico con l'attivazione di un ambulatorio aggiuntivo. Anche il servizio di Radiologia viene potenziato dal 2 giugno con la presenza in guardia attiva fino al 2 settembre del tecnico di radiologia anche nelle giornate festive dalle 7.30 alle 19.30 e del medico radiologo in servizio di pronta disponibilità in orario notturno e festivo. Dal 19 maggio il mezzo automedicalizzato (H12 diurno) sarà trasferito da Savignano a Cesenatico, dove rimarrà fino al 30 settembre, garantendo le 24 ore di servizio nei mesi di luglio e agosto. Il medico, dal 19 maggio al 30 giugno e dal 1° al 30 settembre, presterà servizio in ambulanza. E' inoltre previsto l'ulteriore potenziamento del servizio di emergenza, con la presenza di una automedicalizzata anche nell'orario notturno dal 1° luglio al 31 agosto e di un'ambulanza (H17) dalle 8 all'una, dal 1° giugno al 31 agosto. Completa il potenziamento, il Servizio di assistenza medica per turisti che fino al 12 settembre fornirà assistenza sanitaria tutti i giorni e per tutto l'arco della giornata a coloro che si trovano da Zadina a San Mauro Mare. Per soddisfare le richieste dei turisti sono organizzati turni serali di dialisi. In prima linea Attivo il potenziamento estivo del servizio sanitario L'aurora si veste di bianco Partire al buio, prima del sorgere del sole, sono momenti che non dimenticherò mai I RACCONTI DI LEO MALTONI La pesca dello sgombro Il prossimo appuntamento è quello con i maccheroncini di stagione Ora tocca a Delio deliziarci 37DOMENICA27. MAGGIO 2012
Romagna è Salutea cura di 29DOMENICA27. MAGGIO 2012
VOLLEY Volley San Marino, grande inizio sulla strada verso gli Europei SAN MARINO E' decisamente iniziata bene la corsa della nazionale maschile di San Marino nelle qualificazioni alla fase finale degli Europei dei Piccoli Stati in programma nel 2013. A Malta, dopo il successo in apertura ieri contro l'Islanda per 3-1, i Titani hanno concesso il bis superando i padroni di casa con un secco 3-0 (25-17, 25-17, 25-22), al termine di un match dominato nei primi due set e messo in discussione nel terzo quando gli isolani sono stati costantemente davanti, arrivando al massimo vantaggio di quattro punti sul 15-11. I ragazzi di Maestri hanno avuto il merito di non mollare, agganciando gli avversari sul 20 pari sorpassandoli subito dopo per chiudere sul 25-22. Tra i sammarinesi, ancora protagonista il centrale Matteo Zonzini con 10 punti e 4 muri vincenti. Ed è stato positivo l'esordio anche della nazionale femminile, impegnata nel girone di qualificazione in Lussemburgo. Anche le ragazze di Morolli hanno sconfitto nel primo match l'Islanda per 3-1 (21-25, 25-23, 25-21, 25-19) risalendo la china dopo il primo set perso grazie ad un attacco scatenato, con Giulia Muccioli (16 punti) e l'opposto Samanta Giardi (15) in grande evidenza, e ad una battuta ecace (Cristina Bacciocchi ha collezionato ben 6 ace). Basket Csi Oggi si assegna il titolo provinciale RAVENNA Per il primo anno il CSI Ravenna organizza una giornata interamente dedicata alle finali dei campionati di pallacanestro di ogni categoria. Oggi, a partire dalle ore 15, nella palestra della Scuola Media Valgimigli di Mezzano, si disputeranno prima la festa finale dell'attività giovanile (con formula 3x3), che terminerà con le premiazioni verso le ore 18.00 e poi, con inizio alle 19, la finale del campionato Open Maschile che vedrà scontrarsi per il terzo anno di fila Mystere Lugo, campione in carica, ed Electric Eels Cervia. L'evento è aperto al pubblico, con ingresso libero. DUISBURG (mm) Poznan è stata dimenticata. A Duisburg, nella seconda prova di Coppa del Mondo, Josefa Idem ha concluso la finale del K1 500 al sesto posto con il tempo di 1'53”264, a sei decimi dal podio su cui sono salite l'ungherese Krisztina Fazekas, terza, l'australiana Alana Nicholls, seconda, e l'altra ungherese Danuta Kozac, che si è aggiudicata la gara fissando il cronometro in 1'51”188. Il risultato testimonia i progressi dell'atleta azzurra, rimasta fuori dalla finale A la settimana scorsa all' esordio agonistico stagionale a Poznan. Se, infatti, in Polonia la portacolori dell'Aniene, dopo una brillante batteria di qualificazione, aveva corso una semifinale sotto tono, con un errore in partenza, che l'aveva relegata in finale B, dove poi aveva chiuso al quinto posto, qui in Germania non ha avuto momenti di calo. Prima in batteria e seconda in semifinale, dietro la fortissima australiana Nicholls, con prestazioni cronometriche di rilievo, e poi sesta in finale, vicina alle migliori, al termine di una gara dall'andatura regolare, Sefi ha dimostrato che Poznan è stato solo un passo falso sulla strada che porta all'Olimpiade. “Sono molto contenta - sono le sue prime parole - di essere rimasta attaccata alle prime e fiduciosa che da qui a Londra andrà sempre meglio. I tempi a Duisburg ci sono stati e questo mi spinge a continuare ad allenarmi, cercando di fare tanti percorsi, e di crescere ancora di condizione”. Chiusa la Coppa del Mondo, ora per Sefi comincia la seconda parte del percorso agonistico stagionale, scandito dagli Europei di Zagabria a metà giugno. Per preparare i quali Sefi si allenerà a casa, nel bacino della Standiana. Josefa Idem adesso preparerà a casa gli Europei di Zagabria di metà giugno Idem, un sesto posto che dà fiducia CANOA La ravennate si è ben disimpegnata nella seconda prova di Coppa del Mondo Settebello e Zavaglia danno l'assalto alla capolista SERIE A E B Duri impegni esterni per il circolo riminese e per quello bizantino nel penultimo turno di campionato. I ragazzi del Villa Carpena possono festeggiare i playo con un un turno d'anticipo ma devono vincere in Sicilia Giorno importante per il Villa Carpena di Luca Casanova, qui premiato a Viserba FORLI' Si gioca oggi la sesta e penultima giornata dei campionati nazionali a squadre di serie A e B maschile e femminile: giornata importante, nella quale sono attesi i primi verdetti, per tutte le nostre formazioni che, reduci da una domenica molto positiva, sono ancora in corsa per i loro obiettivi stagionali. A2 maschile Ultimo impegno di regular season per il Villa Carpena Forlì nel girone 1: reduce dal successo sull'Eurotennis Cordenons che ha permesso loro di mantenere la vetta del girone insieme allo Scandicci, Luca Casanova e compagni devono vincere oggi in Sicilia contro il Ct Le Rocce, 3 punti in classifica e impegnato ad evitare i playout, per garantirsi la partecipazione matematica ai playoff. Turno di riposo, invece, nel girone 4 per il Ct Massa Lombarda, reduce dall'ottimo pareggio per 3-3 strappato sui campi della capolista Ct Maglie che gli ha permesso di salire al secondo posto a 9 punti ma soprattutto di restare ancora imbattuto, proprio insieme ai salentini. Fioravante e compagni potranno preparare al meglio la sfida decisiva per il secondo posto di domenica prossima contro il Tc Canottieri Tevere Remo di Roma. A2 femminile Dopo il pareggio per 2-2 strappato sul campo varesino del Tc Gallarate nello scontro diretto per non retrocedere, con il quale si è schiodata da quota zero, la formazione femminile del Tc Villa Carpena cerca oggi nel match casalingo contro il Tc Napoli, che precede di due lunghezze Davato e compagne, il successo indispensabile per conquistare i playout, mettendo così un grosso mattone per evitare la retrocessione in serie B. B maschile E' una domenica cruciale per Tc Zavaglia Ravenna e Tc Settebello Rimini. Entrambe le formazioni romagnole sono impegnate oggi sul campo dell'imbattuta capolista del proprio girone (i bizantini a Lanciano, Fabbri e compagni a Roma contro il Due Ponti, guidato dagli esperti Leonardo Azzaro e Stefano Tarallo) ma se lo Zavaglia è ancora sospeso tra playoff e playout vista la sua posizione di classifica (è nel gruppo delle terze a quota 6 nel girone 2), i riminesi puntano a scavalcare il TC Baratoff Pesaro per avere una miglior posizione nella griglia playout. E' una gara molto importante quella di oggi anche per il Ct Cesena, secondo in classifica con 10 punti, che attende la visita del Tc Vicenza, quarto a quota 6. Un successo sancirebbe la certezza dei playoff e terrebbe Barducci e compagni ancora in corsa per la promozione diretta. Infine, nel girone 7, è l'ultima chiamata per il Club Atletico Faenza che, ancora fermo a quota zero, deve vincere a Torino contro lo Sporting Club La Stampa, per agganciarlo al quinto posto ed evitare la retrocessione diretta. B femminile In tutt'altra situazione sono le ragazze del circolo manfredo. Dopo aver osservato un turno di riposo, Gasparri e compagne, seconde con 7 punti nel girone 1, affrontano un vero spareggio per i playoff sul campo dell'SC Sassuolo, un punto dietro, nella domenica in cui la capolista TC Bisenzio riposa. Gianni Lorenzoni A Rimini Secondo torneo regionale di Scoutball RIMINI Il Parco Marecchia (XXV aprile) di Rimini ospita oggi le competizioni e la finale (dalle ore 9.30 alle ore 17) del 2° Torneo Regionale Emilia-Romagna di Scoutball, il tradizionale gioco scout che mette alla prova le abilità individuali e di squadra, in scontri appassionanti e vivaci. L'evento è organizzato dal Clan Excalibur del gruppo Rimini 2 dell'AGESCI di Rimini, con il patrocinio del Comune di Rimini e vede impegnate dieci squadre provenienti da Rimini, Cesena, Bologna, Faenza, Villanova ed altre località dell'Emilia-Romagna. Naturalmente si può assistere liberamente alle competizioni, con l'immancabile tifo che non può mancare in ogni gara sportiva che si rispetti. Volley All'asta la nuova maglia n.2 di Sintini TRENTO Da oggi e fino alle ore 24 di venerdì 1 giugno sarà messa all'asta sul sito www.volleyball.it la maglia dell'Itas Diatec Trentino con il numero 2 consegnata a Giacomo Sintini dalla società trentina nella conferenza stampa di presentazione uciale del palleggiatore. La maglia resterà a disposizione dei “lanci” dei tifosi per il periodo indicato, al termine del quale il miglior offerente si aggiudicherà il cimelio. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione Giacomo Sintini fondata dal palleggiatore romagnolo. Vela Una regata a favore dei trapianti MARINA DI RAVENNA In occasione della giornata nazionale della donazione e trapianto, 50 imbarcazioni per un totale di 500 partecipanti prenderanno il largo questa mattina per la veleggiata “In Gara per la vita”. L'evento è organizzato dal Circolo Velico Ravennate ed è dedicato alla campagna d'informazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule promossa dalla Regione Emilia Romagna. L'ammiraglia della flotta sarà Serenissima, la barca da regata del dottor Claudio Masoli, anestesista-rianimatore di Ravenna, che con il suo equipaggio di 15 velisti volontari porterà il messaggio della donazione nel mondo della nautica. Per l'occasione, l'equipaggio di Masoli indosserà al braccio una fascia rossa con il logo regionale. TENNIS DOMENICA27. MAGGIO 201212
Il dirigente: “Nessuna crociata, ma a scuola si studiano le materie” IL DOCUMENTO Secondo il dirigente sono state postate sul social network frasi ingiuriose contro la scuola. Addirittura in orario di lezione Liceo Monti, una circolare contro facebook arà anche uno degli strumenti di comunicazione e relazione più utilizzati, specie fra i giovani e gli adolescenti, ma Facebook deve restare fuori dalle mura scolastiche. E' quel che pensa il dirigente del Liceo Classico Monti, Luigi Pasini, che venerdì ha firmato una circolare destinata agli studenti della scuola: con la lettera si vieta di usare il social network all'interno dell'Istituto e negli orari di lezione. La decisione non è arrivata soltanto per il (doveroso) impegno a indirizzare l'attenzione degli studenti esclusivamente sull'apprendimento, ma anche per le segnalazioni giunte alla dirigenza su frasi non proprio eleganti scritte dai ragazzi a proposito della loro scuola. Fra le tante: “Manicomio statale V. Monti”, o “Evaquazione al Liceo Monti” (rigorosamente con la “q” e riferita agli “sgombri” fisiologici più che logistici) o “Caz...ggio al Liceo Monti” (senza la decenza usata da noi coi puntini). Espressioni che il dirigente non ha per nulla gradito e ha definito nel documento “lesive dell'immagine del nostro Istituto, della comunità scolastica e delle sue componenti”. Tanto da utilizzare nella circolare un linguaggio molto deciso: S “Si ricorda che qualunque attivitàeffettuata su internet è registratasui siti in cui viene eseguita, el'autore è sempre rintracciabileda parte degli organi di controllo preposti (Polizia postale, Carabinieri, Guardia di Finanza) con ordine di procedura da parte dell'autorità giudiziaria”. Come a dire che, nel caso la scuola volesse, potrebbe dare mandato a chi di dovere di procedere con indagini e provvedimenti. A voce Pasini sminuisce molto il peso della vicenda: “Non intendiamo punire nessuno, né fare crociate contro facebook o lanciare piani di censura, ma non possiamo tollerare che i ragazzi offendano l'immagine della scuola. Anche se si tratta di pochi studenti. Tanto più che, a seguito di accertamenti, abbiamo riscontrato che molti post erano stati digitati con smartphone in orario di lezione. A scuola il cellulare non deve essere mai utilizzato: perché distrae, c'è il rischio che venga usato per copiare, e soprattutto perché non ce n'è alcuna necessità, visto che per le comunicazioni urgenti c'è la linea fissa dell'Istituto”. Insomma, la scuola ci prova a lasciare i telefonini fuori dalle aule. Impresa tutt'altro che semplice. Michela Conficconi “Si ricorda - si legge nel testo - che l'autore è sempre rintracciabile dall'autorità giudiziaria” ALLARME PD Appalti pubblici: attenti ai ribassi eccessivi I segretari territoriali del Partito Democratico della Romagna, tra cui anche Daniele Zooli (Cesena), arontano in una nota congiunta il tema degli appalti pubblici e della valorizzazione della qualità delle imprese locali. “Le associazioni di impresa della Romagna, e in prima fila quelle artigianali e cooperative, nelle ultime settimane - scrivono i segretari romagnoli del PD - ci hanno segnalato una situazione di dicoltà, che si aggiunge alle ancora serissime preoccupazioni sulle prospettive di ripresa economica. Nel corso di più incontri, i rappresentanti delle piccole e medie imprese e delle cooperative del territorio, hanno sottolineato al Pd le dicoltà crescenti in merito alle modalità di appalto pubblico di lavori, servizi e forniture. Fra le stazioni appaltanti pubbliche rientrano a pieno titolo anche quelle delle società a partecipazione maggioritaria pubblica come ad esempio Hera. Da tempo le associazioni sottolineano l'importanza di procedure nella definizione dei bandi di gara che prevedano l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Tale procedura consente, nel pieno rispetto delle norme sulla concorrenza, di tenere in equilibrio il valore economico dell'oerta, il contenuto tecnico, la qualità e la sicurezza nell'esecuzione dei lavori o nell'erogazione dei servizi. Il tutto può funzionare a patto che il peso dell'oerta economica incida in misura non preponderante rispetto al peso attribuito al progetto tecnico. Questa scelta, ovviamente nel doveroso rispetto delle norme, consentirebbe – secondo i segretari delle Unioni Territoriali del PD - di contrastare la pericolosa tendenza allo svilimento della qualità dell'oerta legato all'utilizzo della procedura del massimo ribasso. Infatti la competizione basata esclusivamente sul prezzo rischia di attrarre competitori, provenienti anche da altri territori che, per comprimere i costi, escono dalla legalità, sfruttano il lavoro e subappaltano alle imprese locali a prezzi insostenibili”. Undici interventi al giorno per la Polizia BILANCIO ANNUALE Nel Cesenate gli agenti hanno arrestato 18 persone e denunciate a piede libero 164. Tra i successi registrati negli ultimi 12 mesi la soluzione dell'omicidio Urbini “MOMENTI DOLOROSI” IL RIFERIMENTO AGLI AGENTI ARRESTATI Il questore di Bologna ha ricordato i 5 arresti di agenti a marzo. Tra essi quello del cesenate accusato di concussione sessuale verso donne straniere di cui seguiva le pratiche per il permesso di soggiorno ono 4.174 gli interventi operati dalla Polizia di Cesena nell'ultimo anno. Praticamente undici al giorno. Effettuati attraverso l'utilizzo di 1545 pattuglie delle squadre volanti e 399 pattuglie di Poliziotti di quartiere. Con il risultato di avere assicurato alla giustizia 18 malviventi, arrestati, e di averne denunciati a piede libero 164. A rendere noto il quadro dell'attività, ieri, è stata la Polizia stessa nel giorno del 160° anniverS sario della nascita del corpo,festeggiato a Forlì in PiazzaSaffi. Sempre secondo i dati il-lustrati nell'occasione, nel cesenate, dal 21 maggio 2011 al 25 maggio 2012, sono stati pure realizzati 16 interventi da parte del Reparto prevenzione crimine di Bologna (contro i 52 operati a Forlì). Particolarmente significativa l'attività di ordine pubblico offerta nelle manifestazioni sportive: 19 le partite di calcio gestite allo Stadio Manuzzi, con un impiego considerevole di personale, rafforzato anche da invii speciali da parte del Ministero dell'Interno. Nello specifico, la Digos si è adoperata per gestire le frange violente delle tifoserie, ed ha emesso per 13 facinorosi il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Destinatario di uno di questi provvedimenti un cittadino inglese entrato al Manuzzi per assistere all'incontro Cesena - Milan. La Polizia è inoltre intervenuta su tre dei quattro omicidi avvenuti in provincia negli ultimi 12 mesi, ed ha assicurato alla giustizia l'autrice dell'assassinio di Wally Urbini, uccisa nella sua abitazione di via Sostegni. I dati sono stati illustrati nl 160° anniversario di fondazione del Corpo Filmati inediti su Fioravanti Al S. Biagio CESENA Domani sera, a partire dalle 21, presso la Sala rossa del Centro Cinema San Biangio di Cesena (Via Aldini), nell'ambito delle iniziative culturali promosse dall'Associazione Valori e Libertà, verranno proiettati alcuni stralci tratti dai filmati dedicati al grande Architetto-Scultore Ilario Fioravanti, tutti per la regia di Marisa Zattini, edizioni multimediali Il Vicolo. Il primo, completamente inedito, realizzato nel 2008 in occasione della rassegna Ilario Fioravanti. “Il destino di un Uomo nell'Arte”, curata dal Direttore dei Musei Vaticani, il Prof. Antonio Paolucci, congiuntamente all'architetto Marisa Zattini. A seguire, un secondo filmato che documenta l'intima chiacchierata tenutasi tra il poeta-sceneggiatore Tonino Guerra e lo scultore Ilario Fioravanti. PIAZZE DI CINEMA, CERCANSI VOLONTARI Lo sta ha bisogno di voi Occasione da non perdere per chi vuole fare un'esperienza e ha un'età compresa tra i 18 e i 35 anni CESENA Si scaldano i motori per la seconda edizione di Piazze di Cinema, la rassegna che dal 5 al 14 luglio animerà le piazze di Cesena con proiezioni, retrospettive, incontri con i protagonisti del cinema italiano. E anche quest'anno – dopo l'esperienza positiva del 2011 - la manifestazione, promossa dall'Assessorato ai Servizi e alle Istituzioni Culturali del Comune di Cesena e dal Centro Cinema Città di Cesena, cerca volontari che diano una mano all'organizzazione, aancando lo sta nelle varie attività: informazione, documentazione, accoglienza, logistica, servizio durante gli eventi, ecc. Un'occasione da non perdere per chi ha un'età compresa fra i 18 e i 35 anni, ama il cinema e vuole fare un'esperienza diversa. Per segnalare la propria disponibilità basta scaricare il modulo pubblicato sul sito del Comune www.comune.cesena.fc.it, compilarlo e inviarlo per mail all'indirizzo piazzedicinema@comune.cesena.fc.i t o per fax al numero 0547.355721. Saranno tenute in particolare considerazione le candidature di chi darà piena disponibilità per tutta la durata della rassegna o almeno nei giorni di sabato e domenica e per la Notte del Cinema, venerdì 13 luglio. L'edizione dello scorso anno CESENA DOMENICA27. MAGGIO 2012
OGGI A TONTOLA Mercatino del baratto PREDAPPIO Oggi il Centro Civico L'Insieme si trasforma in un mercatino un po' speciale, quasi un garage market all'americana, per battere la crisi scambiandosi gratuitamente oggetti. Giunta alla sua seconda edizione a Tontola, ma già presente da qualche anno nelle scuole della provincia di Ravenna, il Baratto è un'iniziativa semplice, ma allo stesso tempo originale. L'idea, che coinvolge le scuole dell'istituto Comprensivo di Predappio, scuole materne Santa Rosa, Peter Pan, Pettirosso di Fiumana, asilo nido Pollicino, scuola elementare Adone Zoli, si basa su un concetto immediato: scambiare oggetti che non ci servono più, con altri dei quali abbiamo bisogno e che altrimenti dovremmo acquistare. Gli oggetti raccolti, oltre 3mila, fanno parte delle categorie merceologiche più disparate: oggettistica, casalinghi, vestiti, attrezzature, giochi, libri, musica, e tanto altro ancora. E proprio questo è uno dei fattori del successo di questa iniziativa che è anche un'occasione per promuovere le buone prassi sul tema del riuso, condividendo e riattivando le risorse presenti sul territorio locale. Ogni oggetto portato da diritto ad un gettone che poi servirà per prendere ciò che si vuole per questo la raccolta quest'anno è stata particolarmente impegnativa vista la partecipazione delle strutture coinvolte in un concorso che premierà chi ha raccolto più oggetti. Il primo premio, 100 euro erogati dal Comune di Predappio, è stato vinto dall'asilo Il Pettirosso. Rischia grosso per prendere due ciliegie PREDAPPIO Una 48enne è cadutadall'albero ed è precipitata per 10 metri a rischiato la vita per un pugno di ciliegie. Da ieri pomeriggio una donna di 48 anni di origine moldava si trova ricoverata all'ospedale Bufalini di Cesena per un grave trauma subito alla colonna vertebrale. ‘Nina', questo il suo soprannome, ieri attorno all'una e mezza si è avventurata tra i campi verdi di Tontola, una frazione di Predappio, per dirigersi in un luogo sperduto in mezzo alle colline. Probabilmente la donna, accompagnata dal figlio e da alcuni suoi amici, conosceva il posto. O, se non altro, sapeva che poco distante da quella strada chiusa, che costeggia il Tempio di via San Pietro, l'agriturismo dei nostalgici di Mussolini, si nascondevano alcuni alberi da ciliegio. Piante nascoste dalla vegetazione. e che si trovano lungo la sponda di un fosso piuttosto profondo. ‘Nina' probabilmente non ha vautato bene il rischio che stava correndo, nel scegliere proprio quegli alberi affacciati sul precipizio. Il gruppo di stranieri ha così parcheggiato l'auto lungo la stradina, e si è diretto verso il boschetto. La madre ha preso di mira l'albero e si è avventurata sui rami. Un movimento brusco, o forse un piede messo male mentre si allungava per staccare le ciliegie, hanno causato H probabilmente la caduta della donna, precipitata per sette metri giù nel fosso. A dare l'allarme, è stato il figlio con gli amici, che hanno chiesto immediatamente l'intervento del “118” e dell'elicottero. Le condizioni della donna, sono apparse piuttosto gravi. Oltre a non muovere le gambe, il punto del fosso in cui era caduta era difficile da raggiungere anche per i mezzi di soccorso. Gli uomini del “118”, hanno utilizzato così l'elicottero per salvarla. Dopo essersi calati da una scaletta in volo, sono riusciti così a raggiungere la paziente con una barella e a portarla sull'Elisoccorso. La 48enne, attorno alle 15, è stata trasportata all'ospedale Bufalini di Cesena. I soccorsi del “118”. Dicile il recupero della donna finita nel fosso. L'intervento delll'Elisoccorso BREVE Riapre a Meldola il parco delle Fonti Riapre per tutta l'estate il Parco delle Fonti a Meldola. Da oggi e per tutto i periodo estivo il Parco delle Fonti sito in via Indipendenza rimarrà aperto ininterrottamente dalle 8 alle 20. Il Parco, gestito congiuntamente dall'Assessorato all'Ambiente e dall'Istituzione D. Drudi costituisce, oltre che un luogo di comoda frequentazione di ambienti naturali, un'eccellenza scientifica in virtù della presenza al suo interno di vasche contenenti rare specie di testuggini palustri. A Fratta arriva la “Notte celeste' Giochi di luce, torce, candele e lanterne volanti. Tutto rigidamente colorato di azzurro. Sarà questo il leitmotiv che caratterizzerà la “Notte Celeste” che, il 16 giugno prossimo, vedrà concretizzarsi il più grande evento della stagione. Per la prima volta in Italia, infatti, un intero circuito termale, quello dell'Emilia Romagna, rimarrà aperto fino a tarda notte per far vivere un momento speciale a chi vorrà partecipare. Parteciperanno, con iniziative e interessanti opportunità anche il Grand Hotel Terme della Fratta e il Grand Hotel Terme Roseo di Bagno di Romagna. Due eleganti strutture e due centri termali fra i più rinomati in Emilia Romagna per i servizi, le strutture e le acque. A Fratta Terme il Grand Hotel propone, tra le altre occasioni di relax, Spa-kit, libero accesso alla palestra Technogym ed al Parco delle Terme, utilizzo city bikes, minibar e cena a lume di candela con accompagnamento musicale live. MELDOLA Giovedì 17 e 24 maggio i giovani iscritti al progetto “Olimpiadi Meldolesi” hanno concluso il loro percorso didattico-motorio mettendosi in contatto con la disciplina sportiva del calcio. Nel campo di calcio di Meldola sono stati accolti dal Comitato Settore Giovanile Meldola Calcio, presenti il referente Luca Ghetti, l'allenatore e l'Assessore allo Sport Ermano Giunchi. L'A.s.d. Meldola settore giovanile svolge l'attività da appena un anno ed ha raggiunto in così poco tempo un numero di atleti superiore ai 150. La società ha una caratteristica interessante e puculiare. Infatti il settore giovanile è stato fondato da 20 genitori principalmente meldololesi e svolge attività a partire dall'età di 5 anni fino a 18 anni partecipando a tutti i campionati e tornei provinciali e regionali. All'interno dello staff tecnico abbiamo allenatori abilitati dalla F.I.G.C tecnici di psicomotricità e laureati in scienze motorie per la coordinazione e la postura degli atleti. Il prossimo appuntamento dei ragazzi sarà con la “2^Edizione della Festa dello Sport” che è organizzata, nel piazzale della Libertà a Meldola, dal 1° al 3 giugno 2012 con un ricco programma di eventi sportivi e culturali. TAGLIO DEL NASTRO Predappio Tra pennelli e video Ecco la mostra “Sempre arte” PREDAPPIO Si è inaugurata ieri alla Vecia Cantèna d'la Prè, la mostra di Anke Garnet Winkler e Franco Giannelli “Grota”: un sodalizio e un confronto artistico nato in occasione della registrazione nel 2011 di un video biografico e documentaristico per la tv tedesca sulla vita dei due artisti, dal titolo “Kunst der Kuenste: Sempre Arte”. Da questa esperienza nasce ora una mostra, ospitata al Museo del Vino di Predappio Alta dal 26 maggio al 12 giugno, nell'ambito della rassegna “Arte in cantina fra antichi tini 2012/2013”. RIFONDAZIONE La crisi economica che attanaglia il paese sta colpendo, se ciò è possibile, in maniera ancora più dura il Medio-Alto Bidente. Negli ultimi tempi è un susseguirsi di aperture di casse integrazioni, riduzioni di orario, licenziamenti individuali quando non sono fallimenti o chiusure totali di aziende del territorio. Per il Partito della Rifondazione Comunista (Circoli del Medio-alto Bidente): “E' un continuo stillicidio; ormai non passa giorno che lavoratori paghino sulla propria pelle una crisi che è determinata da responsabilità di altri. La mancanza di alternative lavorative, la scarsità di ammortizzatori sociali ed aiuti rende la vita quotidiana di decine e decine di famiglie sempre più drammatica. A tutto ciò si aggiunge il silenzio assordante delle Amministrazioni locali coinvolte, a partire da quella di Galeata”. Giorgio Frassineti il sindaco al centro con i due artisti DOVADOLA Domani sera alle 20.30 apre la mini stagione teatrale la scuola primaria che presenterà lo spettacolo “Aggiungi un posto a tavola”. La commedia, che tratta il tema dell'alimentazione in modo umoristico, rappresenta il momento conclusivo di un progetto didattico che coinvolge vari ambiti disciplinari. L'obiettivo è quello di valorizzare i ragazzi nella loro interezza espressiva, dando modo di sviluppare la creatività, potenziare l'autostima e la socializzazione. Venerdì primo giugno, alle 20, i bimbi della scuola dell'infanzia I Girasoli metteranno in scena un musical Il giovane re coraggioso. Una storia inventata dai bambini i quali daranno vita ai personaggi classici delle favole: re e regina, draghi e folletti, fate e cavalieri. I costumi sono stati realizzati dalle instancabili maestre Marinella Massa e Irene Franzaroli. Mercoledì 6 giugno, alle 20.30, i ragazzi della scuola secondaria di Dovadola propongono uno manifestazione che si suddivide in due momenti distinti: un'esposizione e uno spettacolo. E'stato possibile realizzare questa mostra grazie alla proficua collaborazione fra la scuola, il presidente dell'Archeoclub, Foscolo Lombardi, e gli artigiani del paese che hanno accolto tutti gli studenti nelle loro botteghe. Lo spettacolo A spasso nel tempo, realizzato dagli alunni delle scuole secondarie, è una scherzosa riflessione sulla storia del nostro territorio, un ripasso umoristico del programma di storia. I balli e le canzoni sono stati preparati in collaborazione con l'esperta di animazione teatrale Marzia Marchesini e con le coreografe Valeria Monti e Serena Ulivi. Tutti gli spettacoli si avvalgono della partecipazione della coreografa Mariolina Ghetti, dell'esperto di musica Endriu Passivanti e del sostegno del Comitato Genitori. L'Amministrazione comunale di Dovadola ha messo gratuitamente a disposizione delle scuole il Teatro Comunale per prove e spettacoli. Alle tre rappresentazioni sarà presente il sindaco Gabriele Zelli. Bidente “Troppi i danni della crisi” CALCIO I GIOVANI ISCRITTI AL PROGETTO HANNO CONCLUSO IL LORO PERCORSO DUDATTICO-MOTORIO NEL CAMPO DELLA CITTADINA BIDENTINA SONO STATI ACCOLTI DAL COMITATO SETTORE GIOVANILE All'Asd Meldola 150 iscritti in un anno La società alle “Olimpiadi meldolesi” DA DOMANI AL VIA LA MINI STAGIONE AL COMUNALE DI DOVADOLA Alunni delle scuole protagonisti a teatro con lo show “Aggiungi un posto a tavola” FORLì - PROVINCIA 15DOMENICA27. MAGGIO 2012
E' una riflessione che prende spunto dall'ultima serata del Mics (“Siamo a rischio fallimento? Come ne usciamo?). Al tavolo dei relatori erano presenti cinque membri del Consiglio, “e tutti hanno confermato, sebbene con lievi sfumature, che siamo in fallimento”, commenta Piero Tonelli, uno dei fondatori del movimento che propone una cura, per rimettere in piedi il Paese, che non mancherà di fare discutere. “Purtroppo - prosegue Tonelli - non possiamo più parlare di rischio, ma di certezza. Il fallimento non è solo nella politica, è nel Paese intero, nei cittadini, nel mondo imprenditoriale e sindacale, in ognuno di noi. Dobbiamo ammetterlo abbiamo tirato troppo la corda, pensando che le benevoli occasioni concesse a questo Paese fossero frutto della nostra bravura e quindi inesauribili. Non abbiamo pensato di capitalizzare queste occasioni e fare di San Marino un paese economicamente forte, stabile e ricco culturalmente. Abbiamo cercato il profitto immediato. E quando dico tutti parlo di ogni singolo soggetto, politico, istituzionale, lavoratore autonomo, imprenditore, burocrate, lavoratore dipendente o pensionato, proprio tutti. E' vero, forse qualcuno ha tratto vantaggio più di altri, ma questo non fa grande differenza, è il principio che conta”. Stabilito questo, come si esce dalla crisi? “Due anni fa in occasione della mia ultima presenza ad una assemblea dell'Anis dissi che entrare nella black list sarebbe stato deleterio per la nostra economia e paragonai la nostra situazione a un paracadutista che mentre il paracadute non si apre, forte del suo smoderato ottimismo, vedendo il suolo a pochi metri pensa: va bene il paracadute non si è aperto, ma fra pochi metri sono arrivato, faccio un salto e sono a terra. Ovviamente non aveva pensato che sarebbe arrivato sfracellandosi al suolo. Quella mia uscita fu innescata dal commento del presidente di un' associazione che dichiarò: “Cosa sarà mai se dobbiamo stare qualche mese in black list!”. Per questo presidente l'importante era salvare il sistema bancario e finanziario. Dopo due anni abbiamo visto cosa è rimasto del sistema bancario e finanziario. Un anno dopo, nel 2011, nasce il Mics con l'obiettivo di denunciare il ritardo per firmare gli accordi con Roma e per cercare di fare comprendere ai sammarinesi che l'economia sammarinese, parlo di quella reale, stava soffrendo e quindi molti posti di lavoro erano a rischio. I politici, in una serata del Mics, minimizzarono di nuovo il rischio. Dissero che le aziende vere andavano benissimo e proposero agli imprenditori di andare, a Roma, a protestare di fronte al Ministero delle Finanze. Da allora ci fanno intendere, con cadenza quasi mensile, che siamo vicini alla firma con Roma. La realtà è che oggi molte aziende hanno delocalizzato o dovuto aprire filiali in Italia, con ovvio aumento dei costi”. Lei pensa che la firma dell'accordo contro le doppie imposizioni con Roma risolverà i problemi della Repubblica? “L'inserimento di San Marino in black list ha scatenato una serie di eventi negativi per questo Paese e purtroppo, allo stato attuale, la firma non risolverebbe tutti i problemi di San Marino. Nell'ultima serata a Domagnano ho ascoltato con interesse sia le proposte dei giovani Consiglieri, sia del pubblico presente in sala e devo dire che ogni proposta ha un fondamento logico e merita di essere approfondita. Anche dal mondo politico stanno arrivando proposte per progettare il futuro del Paese. Il problema è che non abbiamo più tempo per elaborare piani a lunga scadenza. Questa politica ha già la mente rivolta alla prossima tornata elettorale, non possiamo certamente sperare che nessun partito, né di maggioranza né di opposizione, si adoperi per sottoporre il Paese ad una cura immediata con medicine amare e dolorose. Ci trascineremo ancora per un annetto, poi ci saranno nuove elezioni, cambieranno alcuni o molti suonatori, ma la musica sarà sempre la stessa. No, così non va bene, non abbiamo più le forze per attendere, bisogna reagire. Credo che non possiamo più lasciare il Paese a questa classe politica e dirigente, che ha tanti scheletri negli armadi e che per dimostrare la nostra collaborazione, sta facendo abdicare il Paese a ogni suo diritto. Mi riferisco al caso della visita in un'azienda e nello studio di un professionista di un nostro giudice accompagnato da un Pm italiano e da un ufficiale delle Fiamme Gialle. E' il segnale della piena resa e di un commissariamento di fatto, sancito dalle norme sammarinesi di recente adottate. Questo è il rischio che oggi corriamo: un commissariamento da parte dell'Italia e per di più da funzionari locali”. Lei pensa che a San Marino sia necessario un governo tecnico? “Ho sentito parlare di governo tecnico sia all'associazione industriali, sia al sindacato. A mio avviso un governo tecnico non avrebbe senso, perché sarebbe comunque ostaggio della politica, delle associazioni di categoria e della burocrazia, quindi sarebbe tirato per la giacchetta da tutti. Qui è necessario che tutti prendiamo coscienza che il sistema paese ha fallito e quindi ognuno faccia quei passi indietro, indispensabili, per permettere una decantazione di tutte le scorie presenti. Ho letto che qualcuno propone un nuovo Arengo. Potrebbe essere il percorso fattibile per permettere l'elezione di due Capitani Reggenti scelti fra cittadini, fuori dal Consiglio e dalla politica, come prevede la legge”. Si spieghi meglio... “A questo punto i Capitani Reggenti potrebbero nominare tre commissari di alto profilo internazionale che, grazie alla loro grande credibilità potranno garantire agli interlocutori esterni che San Marino sta cambiando, e che deve avere il diritto di sopravvivere”. Vuole dire che dovrebbe essere azzerato il congresso di Stato? “In pratica i tre commissari farebbero le funzioni del congresso di Stato”. E il Consiglio, esautorato? “Il Consiglio dovrebbe avere la funzione di fare proposte, ma senza poter porre il veto sull'operato dei commissari, i quali faranno riferimento esclusivamente ai Capitani Reggenti. Portato a termine il lavoro, i commissari lasceranno posto ai partiti, che nel frattempo si saranno anch'essi spurgati per lasciare spazio a nuove forze”. Chi pensa che potrebbe condividere questa idea, che sa tanto di regime? “La sola ammissione di fallimento del Paese ed i conseguenti volontari ed indispensabili passi indietro, sarebbero l'espressione della più alta forma di democrazia. I cittadini, come un nuovo Arengo, avrebbero la possibilità di indicare le persone migliori per assumere la carica di Reggenti. I giovani, il popolo di Internet, avrebbero la possibilità di incidere sulla costruzione del loro futuro”. LA PROPOSTA Un nuovo Arengo, due Reggenti scelti fuori dal Consiglio e tre figure di alto profilo internazionale per garantire il cambiamento del Paese “Il fallimento non è solo nella politica, è nel Paese intero, nei cittadini, nel mondo imprenditoria le e sindacale, in tutti noi. Non abbiamo capitalizzato le occasioni” Piero Tonelli uno dei fondatori del Mics. Il movimento martedì sera (ore 21) organizza un nuovo incontro pubblico a Serravalle dal titolo: Incontrarsi per cambiare Consegnato a due accademici il Premio Marconi istituito dall'Accademia delle Science e da Asset Banca. Ieri, nella sede di Dogana, due studiosi, il professore Lorenzo Braccesi dell'Università di Padova e Marco Luise dell'Ateneo pisano (Fotoservizio Fixing) hanno raccontato da due diversi punti di vista, quello dello storico e quello dello scienziato, i naviganti di ieri e di oggi. “I Greci, l'Adriatico e il Monte Titano”, il titolo della conferenza tenuta dal professore Braccesi che ha raccontato i punti di riferimento dei naviganti antichi, soffermandosi sul racconto della colonizzazione greca dell'antica Ariminum in cui tanta parte ebbe il monte Titano. Dalla tragedia del Titanic all'Iphone e le moderne tecnologie di telecomunicazione invece è stata la lezione tenuta dal collega Luise. Nella tragedia del Titanic, i 705 superstiti fecero ritorno dalle loro famiglie proprio grazie alle telecomunicazioni radio marittime messe a punto da Marconi che ne attendeva il rientro al porto di New York. E' dunque un omaggio al genio e all'umanità di Marconi l'aver voluto associare l'assegnazione del premio che porta il suo nome a un evento così carico di simboli. Al termine delle relazioni i due professori sono stati insigniti del premio Marconi realizzato dallo scultore italo-svizzero Cesare Ferronato, presente alla cerimonia. Asset Banca Consegnato agli accademici Marco Luise e Lorenzo Braccesi il Premio Marconi INTERVISTA A PIERO TONELLI (MICS) “Un governo di tre commissari” SAN MARINO42 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Cesare Ciocca a capo chino: la stagione dell'Acmar finisce qui ma il coach può essere contento. La sua squadra è stata protagonista di una bella annata Corno stonato per l'Acmar DNB Al termine di una vibrante e appassionante gara3, la squadra di Ciocca cede di misura alla Calligaris (66-62) e si congeda dalla stagione raccogliendo i meritati applausi dei suoi tifosi PROMOZIONE SI GIOCA A CASTEL SAN PIETRO 20,30 Raggisolaris-Tema: la finale vale la serie CCORNO DI ROSAZZO Passa laCalligaris, come nelle previsioni, ma quanta fatica. Esce con l'onore delle armi Ravenna che ha dato filo da torcere ai friulani fino alla fine. Giallorossi con più di un piede nella fossa in apertura di terzo quarto, quasi rassegnati ad un destino cinico e baro che aveva visto vincere, nel palasport friulano, solo Rimini in un anno. Eppure il parziale da incubo che subisce la Calligaris (3-16 per il 54-55) è indice di una squadra viva che paga nel finale lo sforzo fatto per risalire la china e, carica di falli, deve arrendersi agli avversari. Si parte e Filattiera spara una tripla nel canestro avversario (2-5) che lascia capire molto sulle intenzioni giallorosse. Il Corno di Rosazzo, però, risponde subito (8-5) prima della seconda bomba di Filattiera pareggiata da Miniussi. Ravenna paga la gran corsa nei primi 5', entra in affanno e subisce un parziale di 8-0 in un minuto (16-8) che non viene fermato (tripla di Tonetti per il 19-8). I romagnoli perdono contatto grazie a due liberi di Miniussi (21-12) chiudendo il tempo tra un errore e l'altro sotto sul 23-14. Alla ripresa un 5-0 di parziale illude Ravenna. La Calligaris passa in doppia cifra nel giro di due azioni dal 25-21 al 31-21, Filattiera non si arrende, ma al 14'17” una tripla di Piani riporta il vantaggio dei friulani in doppia cifra (34-24). L'Acmar stenta a trovare soluzioni in attacco, Tonetti, al 18', regala il 4028 ai padroni di casa. Ravenna sprofonda a -15 (45-30) ad un passo dal riposo lungo. Si riparte e una tripla di Vidani porta la Calligaris sul 48-32. I friulani sembrano poter controllare egregiamente la situazione (51-39 al 26'). A questo punto Ravenna ha un'impennata. La Calligaris respira in maniera affannosa, i romagnoli piazzano il parzialone che li riporta in partita (54-51) chiudendo con Quartieri una terza frazione finalmente all'altezza della situazione. In apertura di ultimo quarto, i primi due punti di Barbieri regalano il -1 ad un'Acmar che ormai sogna ad occhi aperti quando Zambrini opera il sorpasso (54-55, parziale 316). La luce si è spenta per la Calligaris che torna avanti con Luszach (57-55), mentre Ciocca ci parla su a 5' dalla fine. Il quinto fallo di Pigato obbliga Luszach a tornare in campo, mentre Barbieri e Amoni, con quattro penalità, non la vedono rosea all'orizzonte. La situazione falli (tutti con tre chiamate sulle spalle) obbliga Ravenna a un minimo di prudenza in più in difesa. Ferrari, dopo tanti errori, regala il nuovo +4 (59-55) ai friulani, mentre rientra Amoni che spara subito la tripla del 61-58 accorciando il divario a un solo possesso. La palla scotta nell'ultimo minuto. Luszach si incarica di segnare (63-59), ma Filattiera spara dai 6.75 (63-62) esaltando le falangi giallorosse al seguito. Ciocca chiama time out, Ferrari infila il + 4 (66-62) con un'azione combinata da tre punti. Amoni sbaglia la tripla, il campionato di Ravenna si chiude qui. Passa, con merito, la Calligaris. FAENZA Tutta la stagione in una sola partita. Si gioca questa sera Raggisolaris Faenza-Tema Basket Bologna, l'ultimo atto del campionato di Promozione, match che si preannuncia avvincente e spettacolare. Teatro della sfida, che avrà inizio alle 20.30, sarà il PalaFerrari di Castel San Pietro. Da Faenza è previsto il pubblico delle grandi occasioni, come è già accaduto durante la semifinali, quando molti faentini si recarono a San Marino per assistere alla seconda sfida. La vincente di questo incontro salirà direttamente in serie D, mentre la perdente avrà la possibilità di conquistare la promozione in un triangolare regionale in programma nel primo weekend di giugno contro le formazioni dei Comitati di Bologna-Ferrara e di ParmaPiacenza-Modena-Regionale. Qualunque sia l'esito della finale sarà un risultato storico, perchè nessuna delle due formazioni ha mai partecipato alla serie D. Come da pronostico, sono arrivate in fondo le formazioni che durante la stagione regolare si sono messe particolarmente in luce vincendo i rispettivi gironi. Il Tema ha chiuso al primo posto il gruppo A con 38 punti in 22 partite, superando poi nei playoff lo Spontricciolo Riccione negli ottavi (2-0), il Tiberio Cervia nei quarti (2-0), mentre in semifinale ha eliminato il Conti Mario Imola 2-1. Percorso meno netto per i Raggisolaris. Dopo aver chiuso la prima parte di stagione al primo posto con 40 punti in 24 gare, i faentini hanno dovuto sudare per eliminare i cugini della Spem Ravenna negli ottavi (2-1), poi hanno liquidato con estrema facilità lo Sport Insieme Bologna 2-0 ed infine in semifinale hanno superato il Basket 2000 San Marino 2-0, vincendo però entrambe le partite negli ultimi secondi di gioco. Luca Del Favero Il play dell'Acmar Filattiera: i suoi 20 punti non sono bastati ad evitare la sconfitta Sotto di 12 al 26' Break di Ravenna (16-3) che torna in partita. Finale punto a punto DNB Playo LE PAGELLE FILATTIERA 7 Indubbiamente uno dei migliori sul parquet friulano. E' il top scorer del match. Spara subito due triple e Ravenna resta a contatto con gli avversari. Finisce in doppia cifra già nel secondo quarto e cerca sempre di trovare la soluzione ideale per non fare scappare gli avversari. Dà tutto per arrivare in fondo alla sfida. ZAMBRINI 6 Suoi i tiri liberi che permettono di tornare sul -9 e dare respiro ai giallorossi. La rimonta parte da lì. Alla fine, però, chiude con poco soprattutto in attacco (nella foto accanto). AMONI 7 Come Filattiera regge a galla Ravenna. Immarcabile da due, bravo da tre, prende anche un ottimo numero di rimbalzi (ben 8). Positiva la sua prova perché costituisce una spina nel fianco degli avversari e quando lui ha palla la retina friulana brucia. BARBIERI 5 Prestazione pressoché nulla nei minuti in cui dà manforte alla sua squadra. Segna due soli punti giocando un quarto d'ora, raggiunge i quattro falli e fa la spola con la panchina. Male. SANLORENZO 5 Alla fine del terzo quarto lo score del capitano recitava un sonante zero nei punti fatti con quattro errori da due ed uno dalla lunga distanza. Cambia davvero poco nello score finale (0/6). L'impegno in difesa c'è anche se qualche errore è inevitabile, avrebbe dovuto dare di più in attacco. Insomma sono venuti a mancare proprio i suoi punti. QUARTIERI 5,5 Anche per lui serata non proprio positiva al tiro, sbuffa e spinge con le unghie e con i denti ma la prova, specie in attacco, non è stata un granchè. Qualche sprazzo nel terzo quarto ma proprio di sprazzo si può parlare (nella foto a lato). BOSIO 6 Quando entra dà la scossa alla squadra ed esce. E' una costante che si ripete nel tempo. Chiude tutto sommato con numeri non proprio malvagi, ma dà l'ottima impressione di calarsi subito nel ritmo partita. E non è poco. Squadra generosa | Filattiera e Amoni al top, Sanlorenzo fuori partita Paulo Santo è pronto a ripetersi Calligaris 66 Acmar 62 (23-14, 45-32; 55-51) CALLIGARIS CORNO DI ROSAZZO: Tonetti 6 (1/3, 1/7), Pigato 13 (6/9, 0/4), Miniussi 12 (1/7, 2/3), Nanut, Vidani 10 (1/3, 2/5), Ferrari 15 (4/9, 1/2), Piani 3 (0/2, 1/6), Luszach 7 (2/2 da due). Ne: Gobbo, Fumolo. All.: Zuppi. ACMAR RAVENNA: Bosio 8 (4/7, 0/1), Sanlorenzo (0/5, 0/1), Amoni 19 (4/6, 3/7), Quartieri 7 3/5, 0/2), Zambrini 6 /2/3, 0/2), Filattiera 20 (3/4, 4/9), Barbieri 2 (17 da due). Ne: Cicognani, Frigoli, Morigi. All.: Ciocca. ARBITRI: Bonfante di Lonigo e Marton di Conegliano. USCITI PER 5 FALLI: Pigato e Quartieri TIRI DA DUE: Corno di R. 15/36; Ravenna 17/35 TIRI DA TRE: Corno di R. 7/28; Ravenna 7/22 TIRI LIBERI: Corno di R. 15/21, Ravenna 7/14 RIMBALZI: Corno di R. 42 (24+7 off, Ferrari 12), Ravenna 29 (234+6 off, Amoni 8). RECUPERI: Corno di R. 14 (Vidani 4); Ravenna 9 (Filattiera, Barbieri 2). PALLE PERSE: Corno di R. 9 (Tonetti 3), Ravenna 13 (Filattiera 4). ASSIST: Corno di R. 7 (Tonetti 4), Ravenna 4. VALUTAZIONE: Corno di R. 73 (Ferrari 17), Ravenna 50 (Filattiera). BASKETDOMENICA27. MAGGIO 2012 9
IL VANGELO Parlare in lingue Nel dialogo remoto e profondo con Dio «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso» (Gv 16, 12-15) Misteriosa la Pentecoste, che illumina sul rapporto amoroso tra Dio Padre, Gesù Cristo e Spirito Santo. Il secondo capitolo degli Atti degli Apostoli descrive la miracolosa calata dello Spirito in «lingue come di fuoco». Esso è «lo Spirito di verità» che annuncia Gesù, il Paràclito. Il dono instillato negli apostoli del “parlare in lingue” è la nostra capacità – remota, pudica, intima – di parlare con Dio, personalmente, e di testimoniarlo al mondo. Quando Paolo ci avverte di crocefiggere «la carne con le sue passioni» esalta la priorità di questo sublime dialogo. (D.B.) David Maria Turoldo (19161992), poeta prodigioso e acutissimo interprete della parola di Dio, è una delle figure più rilevanti dell'Ordine dei Servi di Maria, a cui appartiene l'amico frate Antonio. L'editore Servitium ha pubblicato nel 2011 i Salmi tradotti da Turoldo Ascensione&Pentescoste: sono feste che scandiscono l'anno cristiano. L'Ascensione celebra l'ascesa ai cieli di Gesù, e si è svolta la scorsa domenica. La Pentecoste, che ricorre questa domenica, narra la miracolosa discesa sul corpo degli apostoli dello Spirito Santo in forma di lingue di fuoco. Nell'immagine: una fotografia di scena da Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini Editori di Romagna.1 Raaelli pubblica Stefano Lunedei Ci torneremo sopra, per ora l'annuncio. Raaelli Editore (raaellieditore.com) pubblica il libro di poesia di Stefano Lunedei, “solovolinuovi” (pp.80, Euro 12,00), ormai al suo terzo libro. Insegnante di inglese al liceo classico, costruisce un libro intrigante, soprattutto per gli apparati, costituiti da un dialogo con Stefano Ronci e Claudio Rastelli. Editori di Romagna.2 Angelo Longo e la Pasqua di sangue del 1512 Tra gli editori romagnoli di prestigio, Angelo Longo (www.longo-editore.it) è specializzato in pubblicazioni importanti. Come questo “Pasqua di sangue. La Battaglia di Ravenna” (pp.168, Euro 24,00). Si parla del mitico scontro dell'11 aprile 1512: ne scrivono Eraldo Baldini, Norino Cani e Pietro Compagni. Con 32 illustrazioni. Esclusivo Bret Easton Ellis messo al muro dalla “Paris Review” Genietto maledetto, Bret Easton Ellis, ha dato parecchia pappa a Hollywood: da “American Psycho” (2000; con Christian Bale) e “The Informers” (2009; con Billy Bob Thornton). In Italia lo edita Einaudi, sulla “Paris Review” (Spring, 2012) c'è una intervista in cui parla di trasgressioni: www.theparisreview.org Domenica scorsa l'Ascensione ha compiuto il percorso terreno di Gesù, che sale ai cieli. Oggi è Pentescoste, Dio si rivela in forma di Spirito Santo. Sul senso profondo e difficile dell'Ascensione ho parlato con frate Antonio, nella mia consueta e matta ricerca di Dio (che poi, più ne scrivo più non trovo l'Altro, ma altro, egualmente affascinante). «Il giorno speciale dell'Ascensione ci è detto che perdiamo tempo a guardare il cielo, dobbiamo tentare la terra, occuparci di essa. Piantare i nostri atti nella storia, non nell'irresponsabile possibilità dei cieli. Paolo, poi, ci ricorda che l'asceso non era che un uomo, che è la carne il cardine. Così, anche l'evento capitale, in fondo, diventa umanissimo. Che Cristo ascenda ai cieli ci ricorda che il nostro compito è consegnare a Lui la terra, bellissima come il suo volto. Il suo essere “celeste” ha una simmetria nel nostro essere “terreni”. Perciò, non si rimane a bocca aperta – e con la bava degli ebeti giocati dal prestigio e dal trucco – come davanti all'ascensione di Atena, di Apollo o degli dèi vecchi. Ci è detto, tornate alla terra, la vera ascensione è scendere nel cuore del creato. Gesù sceglie l'uomo, affinché l'uomo possa sceglierlo. E se l'uomo non lo sceglie, è tuttavia, ancora, gioiello e primizia agli occhi di Gesù. Ma come è disperato chi si fa alieno all'amore, così l'uomo che scarta Cristo vivrà quel vuoto glaciale, quel tormento che solo gli orfani sanno. Ed è bello che la nostra scelta sia infallibile e decisiva. Così che la riconciliazione finale, lontanissima, sia altrettanto stupenda». La risposta di Antonio – condivisa con chi lo ascolta durante le celebrazioni – è sempre letale, me ne nutro. «L'ascensione è un evento di gioia per il Signore e per noi. Gioia causata dal segno gratuito da parte nostra verso il Figlio dell'uomo del segno gratuito da parte sua verso di noi. Noi abbiamo arricchito Dio di una umanità che non aveva ed egli ci ha rivestiti della divinità che ci mancava. Il nostro dono è stato gradito e lo ha indissolubilmente unito a sé e reso visibile nel sacramento del matrimonio, nella unità degli sposi. Oggi, Gesù sale al Padre, si eclissa ai nostri occhi che non lo vedranno più, né le nostre mani potranno più toccarlo, non siederemo più a tavola con lui. È mutato il suo modo di stare con noi: ora il suo corpo sono le Scritture; lo possiamo toccare nelle creature che incontriamo, ed è visibile nell'amore vicendevole che i cristiani si danno tra loro; infine lo accogliamo salvatore nei sacramenti. Nella domenica egli si fa parola e pane che nella fede diventano nutrimento per una piena crescita umana. Nella celebrazione, egli narra del Padre a noi che credevamo di essere orfani; siamo testimoni del suo sacrificio offerto per amore; riceviamo la benedizione che ci fa eredi e custodi del patrimonio. Come gli antichi patriarchi, Gesù, giunto il tempo di lasciare questo mondo, riunisce intorno a sé i figli, fa il testamento, apre le braccia e li benedice: li costituisce eredi, li riveste della dignità di parlare di lui ed è universale pacificazione, accoglienza di quelli che nella prova lo hanno tradito. La missione a noi affidata si caratterizza per tre elementi fondamentali: l'invio in un mondo aperto alla parola, ed anche chiuso nell'odio; all'invio segue il giudizio di salvezza per quanti crederanno, di condanna per quelli che si rifiutano astiosamente di credere perché amano le tenebre; agli inviati vengono dati poteri che possono trasformare il mondo: sconfitta del male (esorcismi), lo Spirito del fuoco (parleranno lingue nuove), i serpenti, simbolo della tentazione, saranno neutralizzati, il veleno, simbolo di tutto ciò che insidia la vita, sarà depotenziato. Proprio oggi, dunque, si conclude l'esistenza terrena di Gesù, la cui vita è stata una messa celebrata in trentatrè anni; partendosi da noi resta con noi come benedizione, come a dirci che bella è una esistenza solo se si fa benedizione, cioè creativa di felicità, accogliente, in una parola se resta fedele all'unico comandamento: “amatevi, come io ho amato voi”». Davide Brullo DIALOGHI EVANGELICI Penetriamo nei momenti chiave del tempo cristiano: Ascensione e Pentecoste. Con omelia L'esistenza è vera se si fa benedizione TERZA 51DOMENICA27. MAGGIO 2012
Romagna è Salutea cura di 31DOMENICA27. MAGGIO 2012
LIBRI, ECONOMIA E CINEMA Società I registi Lioret e Cronenberg entrano nelle maglie della società Due maestri della cinepresa raccontano la crisi economica, da punti di vista molto dierenti. Philippe Lioret si concentra su alcuni istituti bancari colpevoli di orire alle persone prestiti con contratti poco chiari, con risultati catastrofici. Il regista prende spunto per il nuovo film “Tutti i nostri desideri”, attualmente nelle sale, dal libro di Emanuel Carrère “Vite che non sono le mie”. Una storia drammatica, con Marie Gillian, Amandine Dewasmes e Vincent Lindon da cui emerge la forza della cooperazione, grazie alla tenacia di una magistrato (Marie Gillian) che si batte per la giustizia e per i diritti di una giovane donna. E' invece il libro di Don DeLillo, scritto nel 2003, da cui è tratto il nuovo movie di David Cronenberg, “Cosmopolis”, presentato giovedì a Cannes. Nel film l'ex vampiro di Twilight Robert Pattinson, che si trasforma per questo ruolo in un tenebroso genio della finanza. Il cineasta punta la telecamera sulla fine del capitalismo: «E' un tema importante che non ho mai veramente arontato: il denaro. Il potere dei soldi e il modo in cui plasma il mondo», aerma l'artista. Il prossimo incontro organizzato da La Voce Grandi Eventi punta l'attenzione su “Impresa e finanza in Romagna” L'appuntamento si terrà il 15 giugno nella cornice della Chiesa di Sant'Agostino a Cesena Una giornata dibattito per arontare la crisi economica attraverso diversi punti di vista (nella foto Michael Douglas nel film Wall Street) Incontri: Zichichi ospite di Italia in Miniatura per “Focus con l'esperto” Sarà il celebre fisico Antonio Zichichi a chiudere “Focus con l'esperto”, rassegna di Italia in Miniatura. Lo scienziato è atteso mercoledì, alle 11, nel parco tematico, dove incontrerà numerose classi delle scuole medie e superiori. La conferenza di Antonino Zichichi verterà su “Neutrini, luce, particella di Dio e Supermondo”. Tormentoni: Checco Zalone lancia una canzone sulle tasse da pagare Con i suoi film, “Cado dalle nubi” e “Che bella giornata”, ha sbancato al cinema. Non pago di successi Checco Zalone si butta anche nella musica e lancia una ballata sulle tasse: “Una mano alla cintura, una mano alla fattura, che poi viene scaricata...”. Una canzone che invita a pagare le tasse, dal titolo “La cacada”, il ritmo è ovviamente latino. Crossroads: il festival jazz chiude a Santarcangelo con Kurt Elling Una voce maschile carismatica sarà protagonista stasera, alle 21,15, al Supercinema di Santarcangelo. Il jazzista Kurt Elling chiude il 13esimo Festival Crossroads, sul palco ci saranno anche Laurence Hobgood, pianoforte, McLean, chitarra, Sommers, contrabbasso, Davis, batteria. Info: 0541 622454. Il colore dei soldi è verde come lo sono i dollari fruscianti e il tavolo da gioco; nel film di Martin Scorsese Il colore dei soldi, la filosofia di Eddie Felson (Robert Redford) era spiccia e chiara: «Il denaro vinto è molto più dolce del denaro guadagnato». Ma per i giocatori di carte e di biliardo esistevano pur sempre delle regole. Poi nel 1987 Oliver Stone inventò per Wall Street il personaggio di Gordon Gekko interpretato da Michael Douglas, il quale teorizzava a freddo “Greed is good”; l'assenza di ogni regola e la legittima rapacità della finanza: “Avidità!? Cosa c'è di male... dopotutto, è solo una questione di soldi.” Si parlava allora di “black monday”, del “lunedì nero”, mai così nero se paragonato al fatidico 15 settembre 2008 in cui in una sola notte il mondo finì gambe all'aria lasciandoci (quasi) tutti più poveri; e non soltanto di soldi nelle tasche, ma anche di principi, di illusioni e di speranze. Cosa accadde ce lo racconta ora il film appena uscito Margin Call, diretto da un prodigioso regista esordiente J.C. Chandor e recitato da un cast di attori formidabili a iniziare da Kevin Spacey, Stanley Tucci, Paul Bettany, Jeremy Irons e Demi Moore. La trama è ricalcata sul crollo della Lemhan Brothers, una società attiva nei servizi finanziari che si avvalse del Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense (simile al nostro concordato preventivo) per attuare il più grande fallimento nella storia degli Stati Uniti: debiti bancari per 613 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per 155 miliardi e attività per un valore di 639 miliardi. Le azioni Lehman Brothers crollate dell'80% nella fase di pre-apertura alla Borsa di New York. Uno tsunami finanziario che travolse l'America e gran parte dei paesi occidentali, Italia compresa. Il film racconta con un ritmo spasmodico le ore precedenti quel crollo, pilotato a danno dei risparmiatori dallo spietato presidente dell'organizzazione John Tuld (Jeremy Irons) messo di fronte all'inevitabile. Nella grossa banca d'affari di New York da qualche giorno si susseguono licenziamenti a raffica per esubero di personale; anche Eric Dale (Stanley Tucci), uno dei capi settore delle proiezioni matematiche per la sicurezza, viene messo alla porta senza alcun preavviso. Il funzionario riempie il suo scatolone di effetti personali e lascia l'ufficio, affidando però al giovane analista Peter Sullivan la chiavetta con i dati attraverso cui stava giungendo alle ultime catastrofiche conclusioni. L'istituto ha già superato i margini della bancarotta; questione di ore e tutto l'impianto basato su azioni virtuali crollerà come un castello di carte. La dirigenza al vertice si trova nel dilemma se accettarne le conseguenze, e cioè essere cancellata per sempre dal mondo finanziario rinunciando alle ricchezze accumulate, oppure liquidare la società mandando sul lastrico migliaia di impiegati e milioni di risparmiatori, con una ricaduta terrificante sull'intero sistema del credito planetario. La decisione verrà presa in una notte insonne e non sarà l'etica ad avere la meglio. Ma come ciò avvenga e con quali metodi è una curiosità da togliersi davanti allo schermo. Il film, uno dei più appassionanti in circolazione in questo scorcio di stagione, offre uno ottimo spunto di riflessione in vista del nuovo appuntamento con La Voce Grandi Eventi dopo l'esordio del 21 aprile dal Foyer del Teatro Galli di Rimini che ha riscosso un eccezionale consenso di pubblico. Il programma trasmesso da Teleromagna cercherà nella seconda puntata di indagare in che modo l'onda d'urto della crisi abbia investito la nostra regione, con quali drammi e con quali previsioni; e capire meglio, insieme ad alcuni istituti di credito, la strada da percorrere per evitare danni maggiori e rilanciare l'economia locale. Il titolo sarà infatti Impresa e finanza in Romagna e avrà luogo venerdì 15 giugno nella splendida cornice della Chiesa di Sant'Agostino a Cesena divenuta ultimamente scenario di incontri e dibattiti civili. Ancora una volta la formula sarà della conversazione-spettacolo, con la partecipazione di noti esperti del settore, imprenditori, responsabili della finanza, studenti di economia, testimoni di vita vissuta, e la vitalità di un pubblico partecipe e variegato. Due ore di intrattenimento intessuto di contributi filmati, interventi d'attore, personaggi bizzarri, provocazioni intellettuali, musica dal vivo. Lo spirito della Romagna che riflette su se stessa, in diretta TV e senza rinunciare alla consueta brillantezza. Gianfranco Angelucci APPUNTAMENTI La Voce Grandi Eventi aronta nel prossimo incontro la crisi e le nuove prospettive per il futuro Il colore(acido) dei soldi ALBUM49DOMENICA27. MAGGIO 2012
A cura di Spi
CURIOSITA' Le mucche che bevono birra Bizzarra esperienza per un gruppetto di persone che stava sorseggiando birra nel giardinetto dietro casa a Boxford, in Massachusetts. Una piccola mandria di mucche ha fatto irruzione alla festicciola cominciando a inseguire chi aveva birra fresca. Una volta arrivato sul posto, il tenente James Riter si è trovato davanti gli ospiti impauriti che gridavano e le mucche che, approfittando della confusione, avevano rovesciato i fusti di birra sui tavoli cominciando a bere. Come se non bastasse i bovini rovistavano fra le lattine di birra riciclate nella speranza di trovare ancora qualche sorso. Si sposano fra le trombe d'aria Sulle pianure dello Stato americano del Kansas i tornado sono diventati un evento talmente usuale che gli ospiti non ci hanno neanche fatto caso quando Caleb e Candra Pence hanno posato per la loro foto di matrimonio con due trombe d'aria visibili sullo sfondo. Il video delle nozze, girato da uno zio dello sposo, è stato visto più di 20mila volte su YouTube. LA FOTO DEI LETTORI/1 Ospiti al Bagno 18 Uno sciame di api si diverte sui giochi dei bambini Le api sono in estinzione? Forse in campagna, ma neanche poi tanto perché anche lì con l'arrivo del caldo sono all'opera nella costruzioni di nidi dietro ogni pertugio. Ma le protagoniste di queste righe lo scorso venerdì 25 maggio, riunite in un corposo uno sciame, sono venute a visitare il Bagno 18 di Marina Centro non per fare un tuetto in mare ma posandosi sui giochi dei bimbi. Lo sciame è stato poi recuperato da un apicoltore con tutte le precauzioni del caso. Sopra il tettino giallo dello scivolo quella macchia marroncina è creata proprio da loro, tantissime ed in gruppo. Non hanno opposto resistenza e ora sono al sicuro. Come lo sono stati subito tutti coloro che hanno assistito alla scena. Spedite le vostre foto a vittorio@lavocediromagna.com Le più belle saranno pubblicate Non ce lo facciamo mancare nemmeno oggi un bel doppio di sole e mare. Non ce lo facciamo mancare per un motivo molto semplice: vogliamo dare la stura a questa incertezza meteorologica. Un'immagine, insomma, che sia speranzosa di tempi migliori e convinca questo ormai famoso anticiclone delle Azzorre a sposarci almeno per qualche mese. Di delizie come quella che vi proponiamo oggi vogliamo riempire i nostri occhi, senza sosta. Aamati di albe e di tramonti, di spiagge e di sole, di bagni e di mare. Ingordigia, se volete... (Foto Eraldo Perugini) (Foto Marina Zellmer) TERRAZZA CON VISTA Ce ne sono di belle ragazze nel regno della Regina Elisabetta. Perbacco, se ce ne sono. Oggi, ad accompagnarci oltre che per la domenica anche per il lunedì, una “Terrazza” che vale doppio. Il suo nome è Jenny e viene descritta dagli specialisti di settore come “maggiorata senza ricorso al bisturi”. Cioè, tutto quello che si vede è frutto del binomio madre originale/madre natura. A bordo piscina, nella sua ‘villetta', la bella inglesona prepara una giornata di bagni e tintarella. In attesa che il telefono squilli per la parte tanto attesa in un film. Dai lettori/2 Delizia per i nostri occhi in attesa di tempi migliori Jenny Maggiorata senza bisturi La partitella al fresco Bar all'aria aperta, con tanto di tavolo speciale, briscola e tressette. Quattro giocano, due guardano (pronti a subentrare al posto della coppia sconfitta) e uno scatta la foto. L'allegra compagnia ha deciso di passare qualche ora al riparo dal sole, nell'ombra dei grandi alberi lì intorno e nella calma del parco. Biciclette sempre sott'occhio perché non si sa mai. Con i tempi che corrono... meglio garantirsi il ritorno a casa (Foto Aldo Musiani) BUONGIORNO DOMENICA27. MAGGIO 20124
Zoom sui playo IL GIORNO DELLA VERITÀ D'Angelo: “Siamo in ottima condizione fisica e mentale lo abbiamo dimostrato anche domenica scorsa. Dobbiamo solo vincere? Come lo scorso anno a Teramo... Faremo la gara e niente calcoli” Rimini, al ‘Paschiero' pesca la finale! I mister Luca D'Angelo ed Ezio Rossi domenica scorsa al Romeo Neri RIMINI “C'è poco entusiasmo intorno a questi playoff? E' compensato dal mio, che è tanto”. Potrebbe essere l'ultima partita del suo Rimini in questa lunghissima stagione, ma Luca D'Angelo appare convinto che non sarà così. Oggi a Cuneo (fischio d'inizio alle 16) i biancorossi sono obbligati a vincere se vorranno staccare il biglietto per la finale playoff contro una tra Virtus Entella e Casale. Un'impresa che per D'Angelo, fuor di retorica, è alla portata della sua squadra. “Siamo arrivati agli spareggi in ottima condizione sia fisica sia mentale. Lo abbiamo dimostrato domenica scorsa contro il Cuneo: non abbiamo creato molto, ma per loro stessa ammissione siamo riusciti a metterli in difficoltà. La squadra ci crede, sappiamo che possiamo farcela. L'importante sarà uscire dal campo senza rimorsi, comunque vada”. E chissà, con la finale potrebbe riaccendersi anche l'entusiasmo del pubblico. “Rimini è abituata ai playoff, negli anni ce ne sono stati tantissimi, l'abitudine fa un po' scemare l'interesse. Io e la squadra però abbiamo l'entusiasmo giusto e in finale sono certo che lo stadio sarà pieno, Sperando che la Lega faccia dei prezzi un po' più umani”. Oggi al “Paschiero” si prevede una gara molto diversa da quella andata in scena sette giorni fa al Neri, con il Cuneo più dimesso di quanto ci si aspettasse. Anche in questa occasione la squadra di Ezio Rossi, forte dei due risultati a disposizione, potrà permettersi di gestire la gara, anche se D'Angelo si attende un avversario molto più aggressivo sul campo di casa. “Come domenica scorsa cercheremo noi di fare la partita – attacca D'Angelo – Non so se all'andata sono stati rinunciatari loro o se siamo stati bravi noi ad affrontare la partita. Siamo stati corti e aggressivi e quindi li abbiamo messi in difficoltà. Credo però che in questa partita il Cuneo cercherà di partire forte”. Essere obbligati a vincere non sembra essere un peso, ma al contrario uno stimolo. “Anche lo scorso anno a Teramo eravamo nella stessa situazione e l'abbiamo affrontata bene. Il Cuneo è avvantaggiato, ma noi possiamo giocarci la partita senza fare tanti calcoli”. D'Angelo è intenzionato a riproporre a grandi linee l'undici sceso in campo domenica, ma dovrà rinunciare a Zanigni, costretto al forfait per un problema all'adduttore. Al suo posto quindi spazio dal primo minuto a Gerbino Polo. “Il modulo resterà lo stesso, ma è possibile che possa cambiare qualcosa sugli esterni”. Sicuro l'ingresso in campo a partita in corso di Luca Valeriani, in panchina per tutto il match di andata. “Domenica scorsa ho preferito inserire Cardinale perché avevamo perso un po' di equilibrio a centrocampo. Questa volta ci sarà sicuramente spazio per lui, sia nel caso dovessimo recuperare sia nel caso dovessimo difenderci. Lui è capace di dare un contributo in entrambe le situazioni”. Fuori dunque oltre a Zanigni, anche Palazzi e Vittori, completerà la rosa dei convocati la giovane punta della Berretti Ghergho. La chiusura dedicata alla telenovela delle ultime due settimane: il caso Poletti. “Nello spogliatoio non se n'è parlato tanto – chiude D'Angelo – Diciamo che questa settimana i giocatori hanno smesso di fare battute”. Altro non aggiunge. “Il comunicato della società ha detto tutto, va bene così”. La probabile formazione (4-2-3-1) Scotti; A.Brighi. Mastronicola, Rosini, Gasperoni; M.Brighi, Onescu; Spighi, Degano, Baldazzi; Gerbino Polo. All.D'Angelo Tamara Antonioli L'occasionissima di Gerbino Polo a pochi istanti dalla fine della gara d'andata NEWS Nel Cuneo, Cintoi e Lodi favoriti su Passerò e capitan Longhi. Il dg Sama a TuttoLegaPro: “Poletti? Vogliamo solo giocatori convinti: siamo una prima scelta” Un solo cambio per Ezio Rossi: in difesa Ferri per Carretto Andrea Zanigni al tiro nella sfida d'andata: il giovane attaccante biancorosso non è fra i convocati per una noia muscolare Fotoservizio Migliarini RIMINI - (fra.pa.) Ezio Rossi per la sfida contro il Rimini decisiva per l'accesso alla finale del 3 e 10 giugno sembra intenzionato a confermare gli stessi uomini della partita del Neri con l'unica eccezione al centro della difesa dove Luca Ferri difensore classe 1991 dovrebbe prendere il posto di Luca Carretto rimasto infortunato dopo l'incontro d'andata. Non sarà della partita nemmeno il centrocampista Andrea Gentile già assente sette giorni fa al Neri, e anche Di Quinzio, entrato al posto di Varricchio al 60' della prima sfida, sembra costretto al forfait. Dubbi anche sull'impiego dall'inizio di capitan Matteo Longhi (non al meglio per un problema alla caviglia) che dovrebbe lasciare ancora una volta il posto a Davide Lodi. Il Cuneo ha due risultati a favore (con un pareggio al 90' passerebbero i piemontesi) e il tecnico ancora una volta opterà probabilmente sull'esterno destro Nicola Cintoi, più abile in marcatura rispetto ad Andrea Passerò anche se con meno spinta propositiva, per contenere Pierluigi Baldazzi considerato dal mister di casa il pericolo maggiore tra gli uomini di Luca D'Angelo. Difesa attenta quindi per il Cuneo, cercando di sfruttare il feeling con la porta di gente come Fantini, Varricchio, Cristini e Garavelli: un poker di giocatori che vale 39 gol. Probabile formazione (5-3-2) Rossi; Cintoi, Sentinelli, Ferri, Arcari, Donida; Garavelli, Cristini, Lodi; Varricchio, Fantini. GLI ALTRI SPAREGGI Nella secondasemifinale, il Casale ospiterà la Virtus Entella che l'ha sconfitto 3-2 domenica scorsa. Ai piemontesi sarà sufficiente una vittoria con qualsiasi risultato, i liguri avranno a disposizione anche il pareggio. Nel ritorno playout, Mantova e Lecco partono invece dall'1-1 di sette giorni fa e in questo caso saranno i veneti ad avere a disposizione due risultati su tre per salvarsi in virtù della miglior posizione in campionato. IL CASO POLETTI Ieri, il portale TuttoLegaPro.com ha scambiato qualche battuta in esclusiva con il direttore generale Giovanni Sama sul mancato acquisto del capitano del San Marino. Eccole: Direttore, come commenta la decisione di Poletti? “Sono scelte. Noi vogliamo giocatori che vogliono giocare nel Rimini e che siano convinti di farlo”. Dunque non volevate essere un ripiego. “Il Rimini non può essere un ripiego. Per nessuno dev'essere così. Penso che questo valga per tutti i club: tutti desiderano essere la prima scelta”. Come avete metabolizzato il dietrofront di Poletti? “Avevamo trovato un accordo e poi c'è stato un dietrofront. Non voglio aggiungere altro. Dico solo che il Rimini si merita giocatori che vogliono giocare con la maglia biancorossa e sono orgogliosi di farlo. Su tutto il resto non voglio andare oltre”. Enrico Fantini e Marco Brighi si scambiano i gagliardetti Zanigni resta a casa L'unico ballottaggio è fra Gasperoni e Deluigi sulla fascia sinistra Nell'altra semifinale il Casale deve battere l'Entella Mantova-Lecco: chi si salva? SECONDA DIVISIONE DOMENICA27. MAGGIO 20124
Logistica Aonda la Cmi dopo 16 anni di storia CRISI La Trascoop ha gettato una scialuppa di salvataggio per 38 addetti al magazzino Sacmi. Per gli altri è iniziata la cassa integrazione Restano senza futuro 34 lavoratori Cmi a scialuppa di salvataggio targata Trascoop ha portato al sicuro 38 dei 44 addetti al magazzino della Sacmi di Imola, e non è da escludere che anche gli altri 6 vengano assunti. Gli altri 34 soci-lavoratori della Cooperativa Multiservizi Intercomunale sono stati invece costretti alla cassa integrazione. La Cmi affonda, inutile illudersi; i circa 200mila euro di perdite nel solo 2011 (altri 150mila in tutto nei due anni precedenti) e gli stipendi pagati a ‘singhiozzo' erano i segnali di una spirale che avrebbe rischiato presto di stritolare l'azienda. Così è stato: liquidazione in vista e tanti saluti a una realtà che ha 16 anni di storia. Per diverse settimane Legacoop Imola ha cercato di fare da ‘regista' per mettere in salvo i lavoratori. Un impegno che qualche risultato lo ha prodotto, visto che Trascoop di Castel San Pietro ha assunto più della metà dei dipendenti della Cmi, trasformatasi da punta di diamante del facchinaggio a una anticaglia da bigiotteria. Preoccupazioni sul futuro della ditta emergono, nell'assemblea del 2 maggio, L dalle affermazioni della rap-presentante del collegio sinda-cale, che parla di “totale man-canza di governance della so-cietà” e di “difficoltà economiche e finanziarie conseguenti all'attuale mancanza di commesse sufficienti a proseguire con frutto l'attività sociale stessa”. Sul primo punto, c'è poco da dire: nel giro di poche settimane il presidente e parecchi consiglieri di amministrazione hanno presentato le dimissioni; sui problemi economici, invece, si alzano le proteste di molti soci-lavoratori, che lamentano di non essere stati informati delle perdite. In realtà, almeno nella precedente assemblea di marzo, erano già venute alla luce le difficoltà della cooperativa. Tra le ipotesi di salvataggio, la nascita di una nuova azienda in grado di assorbire i lavoratori della Cmi. Alla fine si è optato per far scendere in campo una cooperativa già presente sul territorio. Chi penserà ora ai 34 soci-lavoratori in cassa integrazione fino al 31 ottobre? I sindacati sono già scesi in campo, chiedendo “di ricercare una soluzione esaustiva”. La cooperativa multiservizi intercomunale arriva al capolinea dopo 16 anni di storia IN BREVE Arte e musica al centro sociale Continuano i Martedì della associazione Primola e del centro sociale “La Stalla”. Nel ambito del programma di Imola in Musica, martedì 5 giugno alle 18 sarà inaugurata una mostra di pittura a cura delle pittrici Elisabetta Laghi, Stella Gentilini, Mary Sandrini e la fotografa Valeria Errani. Inoltre ci sarà una esposizione di oggettistica a cura di Manuela Zanotti e una di lavori del sarto e camiciaio Lorenzo Lepri. Ancora una mostra mercato di libri anche a tema musicale. Le mostre si protrarranno fino a Domenica 10 giugno con apertura pomeridiana dalle 18 alle 21. Alle 19 spazio al buet, poi inizierà la musica con il gruppo “Onda Libera” (musica Italiana, Straniera per la Libertà). Alle 20 “Riconciliazione Group”, con musica africana, poi alle 21:00 “Radadum” (Folk Irlandese) e alle 22 .“I Clarissa” (canzoni del Cantautore Fabrizio De Andrè) Sarà attivo anche uno stand gastronomico e tutto si svolgerà all Centro Sociale “La Stalla” in via Serraglio 20/B Imola. Giovani attori tra Levi e Calvino Mercoledì 30 maggio al teatro dell'Osservanza di Imola il gruppo laboratorio teatrale dell'Istituto Istruzione Superiore Scarabelli-Ghini presenta lo spettacolo “Rifiuti”, nato da suggestioni dopo le letture dei racconti “Vizio di forma” di Primo Levi e “Le città invisibili” di Italo Calvino. Regia di Marina Mazzolani e movimenti di Aristide Rontini. Due le rappresentazioni: alle 10 all'interno dell'evento Ddt, diversi teatri delle diversità; poi alle 20,45. Entrambe le rappresentazioni sono a oerta libera. Partecipano Enrico Atorino, Nicolò Bacchilega, Filippo Baruzzi, Nadia Benjouaed, Fausto Brusa, Denise Cassata, Nicolò Cuzzi, Rachele Dalla Casa, Kimberly Do Rosario, Daril Fabbri, Giulia Fabbri, Ahmed Hajiri, Ilaria Lombardi, Giorgia Loreti, Massimiliano Mimmi, Simone Nanni, Luca Pozzato, Ilaria Romagnoli, Enrico Stroscio, Paolo Timoncini e Matteo Zamboni. “Zucchini ha dimostrato la sua immaturità” PDL Dopo l'attacco al vescovo da parte del giovane vicepresidente del consiglio comunale interviene Mirri: “Come fa a dire che la Chiesa non prende posizione contro le messe nere?” LETTERA A BERTONE “Anche i nostri defunti sono maltrattati e abbandonati dall'incuria dei politici e dall'assenza di posizioni nette. Questo anche in conseguenza di un vescovo che lascia passare tutto” Andrea Zucchini IMOLA Il vicepresidente del consiglio comunale Andrea Zucchini dimostra di avere “assoluta immaturità politica e civile”. Lo afferma Alessandro Mirri, vicepresidente del consiglio comunale, che esprime “solidarietà” al vescovo Tommaso Ghirelli. Proprio nei confronti del pastore della diocesi, infatti, si era diretto l'attacco di Zucchini: “L'immobilismo del nostro vescovo - aveva detto, commentando il triste fenomeno delle mese nere nei padiglione Paolini di Montecatone - sta rendendo questa situazione sempre più grave”. Zucchini, in una lettera inviata direttamente al cardinal Bertone, ha addirittura scritto: “Il rispetto per i defunti e una posizione netta contro il satanismo è quello che ci aspettiamo dal Suo intervento”. Parole che hanno fatto (legittimamente) saltare sulla sedia molte persone, tra cui lo stesso Mirri: “Zucchini farebbe assai meglio indirizzare i suoi strali verso chi ha il dovere e l'onere di vigilare su questi edifici e non prendersela con chi sulla questione ha già espresso la sua denuncia chiara ed inequivocabile - scrive l'esponente del Pdl - E sarebbe assai auspicabile che Zucchini rispettasse ed onorasse in maniera più educata e rispettosa delle istituzioni il suo ruolo di vicepresidente della assemblea comunale”. Quanto poi all'affermazione di Zucchini, secondo cui “la Chiesa non prende una posizione chiara e precisa contro questi fenomeni”, Mirri commenta: “Il novello paladino della ortodossia di casa nostra dimostra se ancora ce ne fosse bisogno quanta sia la sua presunzione e la sua ignoranza storica”. “Ha messo in luce presunzione e ignoranza storica” Politica Fiumi dice sì ai ‘rottamatori' del Pdl IMOLA L'incontro a Bologna dei ‘rottamatori' del Pdl? Ben venga. Alessandro Fiumi, consigliere comunale a Imola del Pd, difende l'incontro criticato duramente da altri suoi compagni di partito: “Non credo che l'iniziativa di Bologna Fuori voglia essere un modo per fare una guerra interna della quale nessuno sente la necessità, ma piuttosto per entrare nel merito delle cose - commenta Fiumi - E questo Fuori lo fa, dice cose chiare: trasparenza, etica, merito e poltica concreta nel territorio”. Fiumi si chiede come sia possibile “che esista ancora un radicamento culturale sul modello degli ex di questa o quella parte, quando nei fatti anche il Pdl è già il passato rispetto alla forma politica iniziale”. LOTTA AI ‘FURBETTI' Partito Democratico Barelli plaude a Imola e Castel San Pietro “Sono esempi da seguire nella lotta all'evasione fiscale” IMOLA Nella lotta all'evasione fiscale Imola e Castel San Pietro possono essere da esempio per gli altri comuni. Ne è convinto Maurizio Barelli, consigliere comunale a Imola e provinciale del Partito Democratico, plaudendo alla possibilità data, alle due polizie municipale di eettuare controlli mirati. “Una notizia pessima per i ‘furbetti' e ottima, invece, per chi rispetta le regole e sa che solo dalla legalità e dal senso di responsabilità possono passare l'uscita dalla crisi e poi il ritorno alla crescita del Paese - commenta Barelli Iniziative come quella di Imola e Castel San Pietro sono molto importanti non solo per il contributo concreto che ne deriverà in favore della lotta all'evasione, ma anche perchè lanciano un messaggio chiaro a chi pensa di aggirare le norme e far pesare la propria presunta furbizia sulle spalle della collettività: la battaglia contro gli evasori è un'azione concreta che riguarda tutti i livelli istituzionali e arriva fino al singolo vigile urbano che presidia il territorio”. Ben venga dunque questo nuovo impegno, conclude l'esponente del centrosinistra: “C'è da augurarsi che anche gli altri Comuni del Circondario e della Provincia decidano di seguire l'esempio”. Maurizio Barelli (Pd) IMOLA DOMENICA27. MAGGIO 2012
Apre il primo City Store a Cesena DALLA FARMACIA AL CAFFÈ Arriva al posto di Block Buster. Sarà aperto 365 giorni all'anno (Pasqua e Natale compresi) opo la “prima nazionale” di Roma, salutata da un successo che ha superato ogni aspettativa in termini di visitatoriclienti e di prodotti venduti e subito riassortiti, la catena “Essere Benessere” ha scelto Cesena in Romagna per aprire il suo secondo punto vendita in Italia. A partire dalle 8,30 di domani, i farmacisti del City Store “Essere Benessere” saranno a disposizione del pubblico in un'atmosfera di festa per guidare i visitatori in un'autentica shopping experience del benessere e del prendersi cura di sé. In oltre 200 mq di superficie (quelli dove prima si trovava il Block Buster), insieme all'aspirina e a tutti i prodotti di parafarmacia saranno vendute per la prima volta in Italia anche pasta e prodotti alimentari per le esigenze della spesa di tutti i giorni), e poi libri, accessori per il benessere quotidiano, lampadine…, in un mix che farà di “Essere Benessere” il prototipo della farmacia del futuro, il luogo cioè per tutte le esigenze quotidiane di salute e benessere della famiglia, tutti i giorni, dalla mattina alla notte. D Tutti potranno apprezzare il nuovo format con il suo ricco assortimento, mentre un personale giovane e altamente qualificato illustrerà i diversi settori del negozio facendo provare e omaggiando campioni di prodotto. La società che apre “Gruppo FD” di cui il presidente è Danilo Salsi e l'amministratore delegato Fabrizio Pedretti, ha rilevato tutti i negozi di Block Buster che hanno chiuso in Italia e ora apre la catena “Essere Benessere”. L'idea è di rivoluzionare un po' il concetto di negozio. L'orario di apertura, infatti, sarà continuato 7 giorni su 7 (dal lunedi al sabato dalle 8,30 alle 21,30; la domenica dalle ore 10,00 alle 19,00), per 365 giorni (festivi compresi). Significa che il giorno di Natale, Pasqua e Primo Maggio il negozio sarà aperto. La seconda grande novità è la convenienza: dai farmaci agli integratori, all'igiene personale, al mondo del bebé, agli accessori per il viaggio: tutta la famiglia potrà trovare offerte per ogni esigenza di benessere. In più, in occasione dell'apertura, è prevista la distribuzione di un carnet di buoni sconti per un valore di 50 euro da spendere nelle settimane successive all'apertura. Ogni cliente potrà ritirare i buoni sconto da lunedì 28 a sabato 2 giugno. I prezzi saranno in competizione con gli ipermercati INTERVISTA Più che negozio èun servizio CESENA A rilevare tutti i negozi di Block Buster in Italia è il gruppo FD (dalle iniziali di Fabrizio Pedretti e Danilo Salsi, i due soci), nato nel 1988 a Milano. Prima hanno iniziato con le farmacie (Essere e Benessere è l'unica catena di farmacie in Italia), poi con le parafarmacie e i corner nella grande distribuzione. Ora sbarcano con i “City Store”, nuovo concetto di negozio di prossimità dove puoi trovare di tutto a prezzi da ipermercato. C'è crisi è voi aprite? E non ne apriamo uno, ma 40 in un mese. Entro la fine di luglio saranno 86. Beh, una parte di follia sicuramente l'abbiamo, per il resto spero che i conti siano stati fatti bene... Il fatto evidente è la disaffezione nei confronti degli ipermercati. La gente si è scocciata di andare a fare la spesa e impiegare due ore. Vuole trovare quello che gli serve in breve tempo, a prezzi convenienti e sotto casa. Ecco noi, in modo sintetico, offriamo tutto: dall'aspirina alla pasta De Cecco, dalla borsa dell'acqua calda al caffé Illy. Più che un City Store è un Total Store? Sì, l'idea è questa, e una rivendita così ancora non esiste. A Roma addirittura, dove abbiamo aperto 15 giorni fa, sono aperti 24 ore per 365 giorni. Dobbiamo far capire che siamo un servizio, non un negozio. A quanti avete dato lavoro? A Cesena l'organico è di 4 persone, alcune ereditate da Block Buster. Ma in tutta Italia ne stiamo assumendo 500. MERCATO Partita la stagione della ciliegia Con la seconda settimana di Maggio al Mercato Ortofrutticolo di Cesena è partita la stagione della ciliegia, storico frutto della terra di Romagna. Come da tradizione, le prime ciliegie locali in vendita sono di qualità Bigarreau Burlat e Bigarreau Moreau ma già da questo weekend sarà possibile acquistare anche altre qualità quali la Giorgia. Per quanto riguarda i volumi di produzione, l'auspicio è che le escursioni termiche registrate durante la stagione primaverile non incidano sui quantitativi e che quindi possano arrivare soddisfazioni per tutti i produttori. Le previsioni sono comunque per una buona stagione cerasicola. “Anche quest' anno i produttori cesenati - aerma Domenico Scarpellini, amministratore delegato del Mercato di Cesena – sono pronti ad orire il meglio della produzione, con un occhio rivolto agli agenti atmosferici, che purtroppo possono compromettere sia l'aspetto esteriore dei frutti sia le loro qualità”. SUPERMARKET VELOCI La catena Plenty è definitivamente fallita CESENA Purtroppo si conclude non bene la lunga agonia dei punti vendita Plenty di Bologna, Ferrara, Cesena e Budrio, gestiti dalla famiglia Dall'Olio. Ora tocca al curatore fallimentare con un'asta che non dà nessuna garanzia agli attuali lavoratori in cassa integrazione per poter sperare in future riassunzioni dei lavoratori. Prevista una mobilitazione sindacale per domani alle 21.30 alla camera del Lavoro di Bologna, dove i sindacati incontreranno i lavoratori per capire quale strada intraprendere. L'esperimento dei minimarket “super veloci” targati Plenty Market è definitivamente al capolinea. A Cesena si era già intuito: da mesi il negozio aveva chiuso i battenti, i 4 o 5 dipendenti rimasti erano stati messi in cassa integrazione e nessuno parlava di possibilità di rilancio o di acquisto. Alcuni giorni fa il gruppo, infatti, ha annunciato il tracollo della catena bolognese dei micro supermercati, che avrebbe dovuto fare concorrenza alla Coop. A casa, quindi, tutti i 180 dipendenti, impiegati fra Bologna, Ferrara e Cesena. La notizia del fallimento dell'Albrea, proprietaria dei Plenty, è arrivata ieri come una doccia fredda portando al blocco di ogni trattativa in corso, dato che il curatore fallimentare sembra indirizzato verso un asta competitiva. Cosa che non darebbe assolutamente alcun tipo di sicurezza ai lavoratori. Anche la trattativa con il gruppo Pam, che fino a qualche mese fa sembrava intenzionato a salvare negozi e negozianti attraverso l'acquisizione della catena, è saltata una settimana fa, concludendosi con un nulla di fatto. IN CORSO MAZZINI Altro che crisi, in centro apre il negozio concessionario di Rolex APPUNTAMENTI Favola pastorale Saggio di fine d'anno per la classe di canto corale e lirico dell'Istituto Corelli, che per l'occasione proporrà la favola pastorale in stile rappresentativo “Orfeo ed il magico canto dell'Amicizia”. L'appuntamento è per domenica 27 maggio, alle ore 16,30, nella Sala Verde del Centro Culturale San Biagio. La classe di canto darà il via all'esibizione, all'interno della quale i ragazzi di “Masquerade” metteranno in scena l'opera, che raccoglie elementi di opere teatrali antiche e moderne, lasciando però ampio spazio all'improvvisazione dei giovani cantanti-attori sulla base del canovaccio elaborato dall'insegnante Sylvia Angelini, che cura anche i testi musicali, la regia e i costumi. Lo spettacolo sarà accompagnato da arie e melodie del passato tratte dal repertorio di una serie di autori che vanno dall'undicesimo secolo fino all'Ottocento, e vedrà la partecipazione della classe di chitarra dell'istituto guidata dal Professore Michele Ingoli che, oltre a curare la recitazione e l'accompagnamento, si esibirà anche in una performance solista. L'ingresso è gratuito. Open day al Corelli Anche quest'anno, domani lunedì 28 e martedì 29 maggio dalle 16 alle 19.30, l'Istituto Musicale A. Corelli apre le porte alla città. L'appuntamento, ormai consueto, vuole presentare l'oerta dell'insegnamento musicale che, partendo dalla propedeutica, ai vari corsi strumentali, vocali e laboratori, sino ai corsi per adulti, asseconda praticamente tutte le fasce d'età. vederli in vetrina, con i cartellini che vanno da un minimo di 3 mila 700 euro fino a cifre da capogiro che rasentano i 600 mila, viene da pensare che in periodo di crisi quegli orologi siano destinati a rimanere lì. Eppure in Italia il mercato dei Rolex, orologi di marca prestigiosa quanto costosa, non si ferma. Tanto che ieri, in corso Mazzini, ha inaugurato la concessionaria cesenate dell'azienda, gestita dai fratelli Marco e Massimo Guardigli. Molti i curiosi che si sono affollati all'entrata del negozio. “Era da 6 annni che trattavamo con l'azienda per avere questa concessione spiega Marco Guardigli - Abbiamo già un negozio analogo a Milano Marittima, e funziona bene. Ora vogliamo vincere la scomessa anche in città”. A I dati, spiega il titolare, docu-mentano che nonostante lastretta economica non c'è sta-ta flessione sull'acquisto del prodotto. Anche grazie alla “compensazione” portata dai turisti russi, che sono ottimi acquirenti e in estate presenti in gran numero nella nostra riviera. “Poiché si rivaluta ogni anno del 10% - afferma Guardigli - L'orologio Rolex è un oggetto percepito come forma d'investimento. E' anche per questo che non c'è stata flessione negli acquisti”. In Italia sono 140 le città dove esiste un punto vendita Rolex. In Romagna è presente a Riccione, Milano Marittima, Forlì, Ravenne e, da ieri, Cesena. Si rende noto che l'Azienda USL di Cesena, con sede in Cesena – P.zza L. Sciascia n. 111/2 - procederà alla vendita, in separati lotti, mediante gara da esperirsi per mezzo di oerte segrete da confrontarsi con il prezzo base indicato nel bando d'asta, dei seguenti immobili: LOTTO 1: Podere “Cerchia I”, sito in Cesena – Via Cerchia – loc. Villa Chiaviche e Podere “Cerchia II” con fabbricato rurale e proservizio, sito in Cesena – Via Sant'Agà n. 920 – loc. Villa Chiaviche, per una supercie catastale complessiva di circa HA. 22.40.68. Prezzo a base d'asta € 1.490.000,00 LOTTO 2: Fabbricato del Podere “S. Martino 1°”, sito in Cesena – Via Ravennate n. 6901 – loc. S. Martino in Fiume, con proservizio e area di pertinenza, in parte agricola, per una supercie catastale complessiva di mq. 3.872. Prezzo a base d'asta € 254.000,00 LOTTO 3: Podere “Marano 1°” sito in Cesena – Via San Tomaso – loc. San Tomaso, per una supercie catastale complessiva di HA. 3.96.33. Prezzo a base d'asta € 93.000,00 Le oerte dovranno pervenire entro le ore 13 del giorno 11.6.2012. In ordine alle modalità di presentazione delle oerte e di svolgimento dell'asta si rinvia al bando integrale disponibile sul sito internet www.ausl-cesena.emr.it. Per informazioni rivolgersi all'Azienda USL di Cesena - U.O. Committenza - Ucio Patrimonio (tel. 0547/352214 - 352270), dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17. IL DIRETTORE DELL' U.O. COMMITTENZA Dott.ssa Fiammetta Battistini CESENA 19DOMENICA27. MAGGIO 2012
Sportdance Primo oro per l'Italia: Giulia Pelagatti A Sportdance la prima medaglia d'oro è stata assegnata a Giulia Pelagatti, atleta in forza alla società ligure Dance Academy D.D., che si è aggiudicata l'oro nel Solo Juniors della Coppa del Mondo di show dance. Lo show dance prevede coreografie a solo o in gruppo, anche molto articolate e i giudici anche la preparazione atletica e la perfezione tecnica. Ginnastica Per la Gran Bretagna oro a squadre La Gran Bretagna conquista la medaglia d'oro nella finale a squadre ai Campionati Europei di ginnastica artistica maschile di Montpellier. Seconda la Russia con 265.535. Più distante, invece, il 261.319 della Romania, medaglia di bronzo. Ai piedi del podio, a poco più di due decimi di distanza, la Bielorussia con 261.110. Motori Cev: Migno in gara sul circuito di Aragon Oggi terza tappa del Cev, il campionato spagnolo. in gara il cattolichino Andrea Migno, classe 1996, alla guida della Honda preparata dal team Motorrad Competicion. Tredicesimo al Circuito di Navarra con la sua Honda NSF250R del Motorrad Competicion e decimo nel round inaugurale della stagione 2012 a Jerez. EUROPEI Altra giornata ricca di podi per gli azzurri. Oltre a Federica e a Scozzoli, medaglie per Barbieri nei 50 dorso (Zofkova quinta) e la staetta 4x200 sl (argento) e Rivolta nei 100 farfalla (bronzo) Pellegrini scatenata: oro nei 200 sl e l'Italia infila la cinquina Filippo Magnini e la squadra italiana che ha conquistato l'oro nella 4x200 stile libero Foto Lapresse DEBRECEN La Regina siede a fianco al suo Re. Sul podio più alto della Sportuszoda. Federica Pellegrini (CC Aniene) il titolo continentale nei 200 stile libero come ha fatto venerdì il suo Filippo Magnini (Larus Nuoto) nei 100 stile libero. Debrecen applaude la coppia sportiva più glamour del mondo. Ma se venerdì gli scatti dei fotografi erano principalmente per Superpippo, oggi sono esclusivamente per lei, la Divina. E per l'Italia i successi continentali diventano cinque. Federica Pellegini ha vinto la finale con 1'56”76 (28”18, 57”41, 1'27”21) con una gara che l'ha vista quarta all'inizio, poi subito prima, seconda ai 150 e di nuovo prima nella vasca di chiusura. Ma è riuscita a lasciarsi tutte alle spalle negli ultimi 50 metri, da campionessa vera; seconda la tedesca Silke Lippok con 1'58”19, terza la francese Cyrielle Ophelie Etienne con 1'58”23. “Bene così. Meglio avere un'avversaria che mi tiene sulla corda - ha detto uscita dall'acqua. Mi spiace non aver usato la cuffia dell'italia mi si è rotta in camera di chiamata. I'm sorry: ci tengo tantissimo gareggiare col tricolore”. Poi sulla gara: “In termine cronometrico sono abbastanza soddisfatta; mi aspettavo meglio ma non avevo scaricato al 100%. Io preferisco gareggiare o a pieno carico o scarico completo, con la via di mezzo si rischia di accumulare tanta stanchezza soprattutto sulle gambe. Sono molto contenta”. E su Magnini aggiunge: “Mi sono emozionata all'oro di Pippo. So che l'aspettava da tanto tempo e ci teneva moltissimo. Ha fatto una grande rimonta edè stato molto bravo”. Quarta Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Plain Team Veneto) alla quale non è bastato il record personale di 1'58”39 per salire sul podio e che, soprattutto, è rimasta a soli 6 centesimi dal limite olimpico. Argento per staffetta 4x200 sl. Gli azzurri (Gianluca Maglia, Riccardo Maestri, Samuel Pizzetti e Filippo Magnini) hanno concluso con il secondo tempo (7:13.10) dietro alla Germania. Arianna Barbieri (Fiamme Gialle/Azzurra 91) va oltre il sogno. Dopo la qualificazione alle Olimpiadi nei 100, il record italiano e l'argento ai campionati europei, arriva il bis nei 50 dorso in 28”31, un centesimo più del suo record personale (25 maggio in semifinale) e vicina al record italiano assoluto di 28”27 che appartiene a Elena Gemo dal 29 luglo 2009 ai Mondiali di Roma. Quinta Carlotta Zofkova (Imolanuoto) con 28”72, stesso tempo delle batterie, ma aveva nuotato meglio in semifinale, 28”65, stabilendo il primato personale. Carlotta è severa con se stessa. “Ho peggiorato rispetto a venerdi. Mi sento ancora fiacca, però voglio dare tutto in staffetta mista domenica. Cercherò di riposarmi e spero di fare bene”. La matricola sale sul podio dei grandi. Matteo Rivolta (Team Insubrika) vince la prima medaglia internazionale della sua giovane carriera: bronzo nei 100 farfalla con 52”40. Primato personale, a quattro centesimi dal tempo olimpico. Il suo precedente era 52”43 nuotato il 25 maggio in batteria. Radoslaw Kawecki vince la medaglia d'oro nei 200 dorso maschili, manca il podio l'azzurro Sebastiano Ranfagni, quarto con 1:57.99. Marco Orsi si qualifica per la finale dei 50 stile libero agli Europei. L'azzurro ha chiuso con il terzo tempo complessivo (22.22). Eliminato invece Andrea Rolla, undicesimo. SINCRO Europei Linda Cerutti al quinto posto EINDHOVEN Linda Cerutti ha chiuso al quinto posto la gara del solo ai campionati europei di Eindhoven. La 19enne azzurra di Savona ha chiuso a quota 87.750 punti (43.950 di merito tecnico e 43.800 di impressione artistica), a meno di due punti dalla greca Despoina Solomou, quarta. E' il suo miglior piazzamento in carriera dopo il sesto posto all'esordio agli Europei di Budapest 2010 (88.300 ai preliminari e 89.200 in finale) e il settimo ai Mondiali di Shanghai 2011 (89.610 ai preliminari e 89.950 in finale). “Sono contenta del mio esercizio - ha raccontato l'atleta italiana - Sicuramente questo è stato un anno più duro rispetto a quelli scorsi per la dicoltà di conciliare studio e allenamenti, ma credo di aver fatto bene, di certo ho dato il massimo. Sono rimasta un po' delusa dai punteggi, mi aspettavo qualcosa di più, sarà per la prossima volta”. VELA A Ravenna La terza tappa della Italia Cup RAVENNA Il circuito Italia Cup approda nelle acque ravennati. Dal 23 al 25 giugno il Centro Velico Punta Marina e il Circolo Velico Ravennate ospiteranno la terza tappa dell'Italia Cup, regata nazionale di Grado 2 valida per la selezione ai Campionati Europei 2013. Un altro grande successo dell'XI Zona FIV Emilia Romagna che grazie ai due sodalizi del ravennate porta sulla nostra costa il prestigioso evento riservato alle classi Laser 4.7, Radial e Standard. Gli equipaggi nati nel 2000, che abbiano compiuto 12 anni, saranno eleggibili a partecipare purché in possesso dei 600 punti di accesso richiesti nella Ranking List Assolaser-FIV. Per accedere alla classe Laser Radial bisogna essere almeno U17 e per accedere alla classe Laser Standard bisogna essere almeno U19. Le regate sono open per gli equipaggi stranieri. Dopo la tappa di Taranto e Bibione, per l'appuntamento ravennate sono attesi circa 300 timonieri provenienti da tutto lo stivale. Le regate si correranno in 3 flotte su percorso a quadrilatero: Laser Standard Olimpico, Laser Radial Olimpica (femminile) insieme a Laser Radial (maschile) e Laser 4.7. TROFEO NICOLETTI Nella prima giornata della manifestazione riccionese cade il primato della manifestazione nei 400 stile libero donne Elisa Celli d'argento dei 100 rana Sfiorano il podio Tontini e Sabbioni RICCIONE Il 16esimo Trofeo Italo Nicoletti, che si svolge nello Stadio del Nuoto di Riccione e che è iniziato venerdì e chiude oggi, ha aperto la sua prima giornata con interessanti risultati tecnici. Partendo dagli Assoluti, nei 400 stile libero donne, nella prima gara in programma, Aurora Ponselè della Pesaro Nuoto ha nuotato in 4'15”80 stracciando il record della manifestazione che risaliva al 2007 ed era di Irene De Biasi (4'18”32). Nei 100 dorso assoluti femmine, bella vittoria della brissinese Laura Letrari in 1'02”09, precedendo un parterre di tutto rispetto (Federica Sorriso, Roberta Ioppi e Carlotta Fiordoro) e siglando il record della manifestazione e migliorando l'1'02”88 nuotato in mattinata. Per Letrari, vittoria e record della manifestazione anche nei 50 stile (25”80). Il giovane talento Fabio Laugeni ('94) ha vinto i 100 dorso in 56”58, ancora record della manifestazione (5° Simone Sabbioni della PolCom il 58”05). Nei 100 rana si registra l'argento della portacolori della Pol. Com. Riccione Elisa Celli (1'10”94) dietro Nicol Valentini 1'10”67). Record della manifestazione anche per Andrea Sciocchetti nei 400 stile (3'53” 42) che ha battuto il vetusto record di Valerio Cleri del 2003 (3'56”23). Per la Polisportiva, si segnalano inoltre il sesto posto di Alysia Cren nei 100 dorso esordienti B (1'29”90); l'ottavo di Alessia Borraccini nei 100 dorso giovani (1'10”10); il nono e il decimo posto in finale dei 50 stile Esordienti A per Linda Fiorendola (31”17) e Beatrice Pizzioli (31”53). Nella categoria giovani, i due quarti posti nei 50 stile di Beatrice Tontini (28”43) e di Simone Sabbioni (24”34). Poi i due noni posti nei 100 rana esordienti B per Maria Sole Ovelli (1'47”49) e Giacomo Alessandri (1'40”60) e anche quello di Elisa Marzi (1'33”32 negli esordienti A. Nei 100 rana giovani Marco Paganelli ha fatto quinto (1'08”80). Nella foto (Pier Andrea Morolli): Elisa Celli, a sinistra, sul podio Primato anche per Andrea Sciocchetti nei 400 stile (3'53” 42) che ha battuto quello di Valerio Cleri del 2003 (3'56”23) NUOTODOMENICA27. MAGGIO 2012 7
SCHERMA Assoluti Vezzali: 15° titolo Montano va ko Nella terza giornata dei campionati assoluti di scherma a Bologna consueto trionfo di Valentina Vezzali. La portabandiera azzurra alle Olimpiadi di Londra ha conquistato il 15° titolo di fioretto femminile. La finale, contro Ilaria Salvatori (Aeronautica), ha visto l'alfiere azzurro vincere per 15-11. In precedenza, in semifinale contro Benedetta Durando (Carabinieri), la Vezzali aveva vinto col punteggio di 15-8, mentre Ilaria Salvatori (Aeronautica) aveva avuto la meglio su Claudia Pigliapoco (Fiamme Oro) per 15-14. Per Valentina Vezzali anche il trofeo “Marta Russo”, in ricordo della giovane fiorettista uccisa. Nella spada maschile, a vincere è il campione del mondo 2011 Paolo Pizzo (Aeronautica). Per Pizzo, alla sua prima vittoria tricolore, il successo è arrivato in finale contro Francesco Martinelli (Fiamme Oro) per 15-8. In semifinale Pizzo aveva sconfitto Andrea Baroglio (Cs Casale) per 15-12, mentre Martinelli aveva avuto ragione di Raaello Marzani (Bergamasca Scherma) col punteggio di 136. La giornata che era iniziata con un minuto di raccoglimento in onore di Edoardo Mangiarotti, si è conclusa con un infortunio occorso ad Aldo Montano, nel corso dell'assalto di finale tra lo sciabolatore campione del Mondo 2011 e Diego Occhiuzzi (Aeronautica). L'olimpionico di Atene 2004, nel primo parziale, in vantaggio per 5-2, si è fermato dopo aver sentito una fitta all'altezza dell'inguine sinistro. Montano, dopo aver provato a riprendere l'assalto, ha preferito abbandonare la pedana e tornare negli spogliatoi. Il campione del mondo 2011, che è comunque salito sul podio finale per la premiazione, si sottoporrà domani mattina a Roma ad esami approfonditi, dall'esito dei quali si potrà conoscere l'entità dell'infortunio. Il titolo italiano di sciabola maschile è dunque andato a Diego Occhiuzzi (Aeronautica), che in finale aveva superato Giampiero Pastore (Carabinieri) per 15-14. Sul podio anche Luigi Miracco (Cs Roma), sconfitto in semifinale da Montano per 15-4. MONTECARLO “In Italia si dice ‘chi va piano va sano e va lontano', giusto? E' quello che stiamo facendo: passo dopo passo ci stiamo avvicinando”. E' il commento di Fernando Alonso al termine delle prove del Gp di Monaco. “Sono contento per questa qualifica, la migliore come squadra in questa stagione”, spiega lo spagnolo. “Ho sempre avuto delle buone sensazioni durante il fine settimana. Forse in Q3 potevamo limare qualche centesimo qui e là ma non penso che saremmo riusciti a guadagnare delle posizioni visto che il pilota che si è classificato davanti a me è a tre decimi”. “Di solito - prosegue Alonso - qui sono i primi tre della griglia a giocarsi la vittoria quindi credo che il nostro obiettivo realistico sia un posto sul podio ma sappiamo anche che quest'anno le sorprese sono all'ordine del giorno”. “In ottica campionato è una buona griglia, visto che dei più immediati inseguitori soltanto Hamilton parte davanti a noi e Vettel è addirittura nono”, conclude Alonso. Massa: un nuovo inizio “Speriamo davvero di fare una bella gara e che per me possa prendere il via un nuovo campionato”. Così Felipe Massa commenta l'ottavo tempo. “E' stata una buona qualifica e, sicuramente, potevo fare anche meglio di questo settimo posto: la quinta piazza era alla mia portata, alla luce di quanto visto in Q1 e in Q2”, analizza. “Purtroppo - prosegue il brasiliano della Ferrari - in Q3 non sono riuscito a fare un giro perfettamente pulito a causa del traffico ma qui è facile che succedano episodi del genere. Detto questo, sono molto contento di come sono andate finora le cose in questo Gp”. “Finalmente - prosegue il brasiliano - mi sto divertendo a guidare la F2012: evidentemente l'assetto che abbiamo scelto qui rende molto più semplice sfruttarne il potenziale. E' un punto da tener presente anche per il prosieguo del campionato”. Soddisfatto Fernando Alonso Ap/LaPresse Fernando: spero nel podio o qualcosa in più LE ROSSE “Passo dopo passo ci stiamo avvicinando ai migliori Sono contento” Schumacher torna grande nella giornata sbagliata FORMULA UNO Il tedesco della Mercedes conquista la pole a Montecarlo ma viene retrocesso di cinque posizioni per una vecchia irregolarità: “Punto a vincere”. Benino le Ferrari: Alonso quinto, Massa ottavo Grande ritorno Michael Schumacher Ap/LaPresse ichael Schumacher su Mercedes conquista la pole position nel Gp di Monaco con il crono di 1'14”301. Il tedesco sarà comunque retrocesso di cinque posizioni per una penalità che deve scontare dal Gp di Spagna dove ha avuto un incidente con Bruno Senna. Nella prima posizione sulla griglia ci sarà Mark Webber su Red Bull davanti a Rosberg, compagno del tedesco sulla Mercedes. erzo posto in griglia per Lewis Hamilton su McLaren, quarto Sebastien Grosejan, quinto Fernando Alonso, settimo Kimi Raikkonen, ottavo Felipe Massa e solo nono il campione del mondo Sebastian Vettel. Situazione particolare anche per il venezuelano della Williams, Pastor Maldonado, penalizzato di dieci posizioni nella griglia di partenza dopo l'incidente avuto in mattinata nel corso delle prove libere con la Sauber di Sergio Perez. Emozione Schumi “Sono veramente emozionato per aver fatto la pole. Per tutti questa è la pista dell'anno, la più prestigiosa”. Lo dice Michael Schumacher dopo aver conquistato la pole position nel Gp di Monaco. “Dopo quello che è successo negli ultimi due anni e mezzo - è favoloso - puntavo a vincere e lo farò anche se parto dalla sesta posizione. A volte bisogna mettere insieme tutto nel modo giusto e qui ci sono riuscito”. Mark Webber aggiunge: “Siamo tutti veramente vicini, nel Q3 eravamo particamente attacM cati. Detto questo è stata una bellabattaglia. Michael ha fatto un ottimogiro ma partirò davanti io e questoqui è molto importante”. La griglia Questi i tempi delle qualifiche che hanno decretato la griglia di partenza del Gran Premio di Monaco. 1. Mark Webber (Aus/Red Bull) 1:14.381; 2. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1:14.448; 3. Lewis Hamilton (Gbr/McLaren) 1:14.583; 4. Romain Grosjean (Fra/Lotus Renault) 1:14.639; 5. Fernando Alonso (Spa/Ferrari) 1:14.948; 6. Michael Schumacher (Ger/Mercedes, retrocesso di cinque posizioni) 1:14.301; 7. Felipe Massa (Bra/Ferrari) 1:15.049; 8. Kimi Raikkonen (Fin/Lotus Renault) 1:15.199; 9. Sebastian Vettel (Ger/Red Bull) st; 10. Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 1:15.421; 11. Kamui Kobayashi (Jap/Sauber) 1:15.508; 12. Jenson Button (Gbr/McLaren) 1:15.536. 13. Bruno Senna (Bra/Williams) 1:15.709; 14. Paul di Resta (Gbr/Force India) 1:15.718; 15. Daniel Ricciardo (Aus/Toro Rosso) 1:15.878; 16. JeanEric Vergne (Fra/Toro Rosso) 1:16.885; 17. Heikki Kovalainen (Fin/Caterham) 1:16.538; 18. Vitaly Petrov (Rus/Caterham) 1:17.404; 19. Pastor Maldonado (Ven/Williams, retrocesso di dieci posizioni) 1:15.245; 20. Timo Glock (Ger/Marussia) 1:17.947; 21. Pedro de la Rosa (Spa/HRT-Cosworth) 1:18.096; 22. Charles Pic (Fra/Marussia) 1:18.476; 23. Narain Karthikeyan (Ind/HRT) 1:19.310; 24. Sergio Perez (Mes/Sauber) st. Domenicali “Bisognerà essere pronti a tutto” MONTECARLO “La gara sarà tutta da vivere, dal primo all'ultimo giro. Sappiamo quante e quanto influenti siano le incognite in questa gara”. Così il team principal della Ferrari commenta le qualifiche del Gp di Monaco. “Tutto sommato - prosegue - dobbiamo essere soddisfatti del risultato complessivo di questa qualifica, la prima della stagione in cui siamo riusciti a portare entrambi i piloti in Q3”. Domenicali commenta il risultato di Massa, ottavo: “Mi fa piacere per Felipe che, finalmente, è riuscito a esprimere al meglio il suo talento. Come sempre più spesso accade quest'anno, tutte e tre le parti di cui si compone la qualifica sono sempre molto serrate e basta poco per cambiare le carte in tavola. Bisognerà essere pronti ad ogni evenienza”. Nba Knicks avanti con Woodson NEW YORK I New York Knicks hanno annunciato di aver esteso con un rinnovo pluriennale il contratto del tecnico Mike Woodson. Dopo l'esonero di Mike D'Antoni il 14 marzo, con Woodson i Knicks hanno chiuso con un bilancio di 18 vittorie e 6 sconfitte. Inoltre, nella serie di primo turno playo persa 4-1 contro Miami, i Knicks hanno conquistato la prima vittoria nei playo Nba negli ultimi 11 anni. Un bilancio lusinghiero che sprona la franchigia della Grande mela ad andare avanti con l'attuale tecnico. Ciclismo Martin re del tic tac BRUXELLES Lo specialista tedesco Tony Martin (Omega Pharma Quickstep) ha vinto la quarta tappa del Giro del Belgio di ciclismo, una cronometro di 20 km. Martin al ritorno al successo dopo un brutto incidente occorsogli nelle scorse settimane, si è imposto davanti agli olandesi Lieuwe Westra e Niki Terpstra, e ha strappato la maglia rossa di leader al connazionale Andrè Greipel. Oggi l'ultima tappa. Baliani in Giappone Si avvicina la vittoria finale del Team Nippo al Giro del Giappone. Fortunato Baliani, sesto nella quinta e penultima tappa, conserva infatti la maglia verde di leader. Secondo in classifica, a 22'' dal capitano, il giovane Julian Arredondo. Il successo di tappa è invece andato a Kam Po Wong, atleta di Hong Kong. SPORT DOMENICA27. MAGGIO 201214
idascalia della foto: cosa ci fa Davide Brullo con Marco Missiroli, di cui sui giornali di ogni dove ha scritto peste e corna? La storia è divertente. All'incirca un mese fa, Paolo Lombardini mi avvisa che a Santarcangelo varerà la sua nuova creazione: un locale in cui il buon vino si sposa ai buoni libri. Il posto è di fianco a La Sangiovesa, si chiama “Il Condòmini”, è legato alle librerie Ubik (www.ubiklibri.it). Il posto, ve lo dico subito, è meraviglioso, con lussusosa, luculliana libreria sotterranea. «Partiamo con un evento zero, presentando l'ultimo libro di Missiroli». Avviso Lombardini che sono uno dei rari critici di Missiroli: se a lui va bene, io son contento di presentarlo, gli attriti li preferisco agli inchini. Poi, non so più nulla, fino due giorni fa. Dico che non se ne fa nulla, non ho tempo, addio. Invece, ieri, stuzzicato dal bel tempo, inforcando l'autobus, sono partito per Santarcangelo. Godendo del fatto di non essere una star, mi sono seduto nel locale insieme al pubblico, squadernando il taccuino del giornalista, pronto per un vibrante reportage. Ho scritto anche l'attacco del pezzo: «Santarcangelo è il luogo in cui credi che allora, sì, allora è possibile vivere felici». I vicoli impeccabili, le case affascinanti, inghirlandate di edera e gelsomino, il mare, utopia azzurra, benda lontana ANTICORPI Ma io voglio solo i cattivi Marco Missiroli, tutti lo cercano tutti lo vogliono: le case editrici, i quotidiani nazionali, adesso persino la giuria del Premio Campiello. È lui l'enfant prodige della letteratura nostrana. Quello che Fabio Fazio vorrebbe invitare nel suo studio e a cui ogni sindaco sarebbe onorato di consegnare una targa d'oro. Lo studente primo della classe nel tema di italiano, che ogni professoressa vagheggia e ogni madre si sogna di portare in palma di mano. Il volto buono e pulito della nostra narrativa. Ti fa venire in mente quel che dice Antonio Moresco a proposito di Cèline: «ha questa faccia da uomo losco, corrotto, cattivo, da brutta persona, da malavitoso che è meglio tenere alla larga» (“La parete di luce”, Ege edizioni). Cèline, il gatto avvinghiato ai testicoli di un'intera generazione. Quello a cui Confindustria non avrebbe mai voluto conferire alcun premio. Lorenzo Muccioli. TERZA IL MISSIROLI SOLITARIONon ti cal d'allegria, schivi gli spassi; canti, e così trapassi Giacomo Leopardi (1798-1837) appesa alla fronte delle nostre sfrenate fantasie. Fabio De Luigi che gioca con i figli, davanti al locale; il Sindaco Mauro Morri che conversa con i cittadini di cui ha custodia. «Anche se io sono sulla poltrona nobile, la star è lui», scherzo con il pubblico, all'improvviso tramutato da giornalista in presentatore&critico letterario. Gioco di casualità: qualcuno mi riconosce, mi si chiede di far da cornice a Missiroli, lui è entusiasta, io pure, e con reciproca sorpresa ci troviamo a dialogare, innescando il battibecco. «La mia è tutta invidia: vorrei godere della sua fama», è l'esordio. Di cosa parliamo? Del dolore («non è importante la profondità della ferita, piuttosto, l'urgenza della narrazione», copyright Missiroli), di Dio («mi danno dello scrittore “cattolico”: sbagliano, dialogo con Dio, semplicemente»; e io attacco, «ogni epiteto per uno scrittore è una limitazione, il suo compito è sfondare le estremità, sfrondare i perbenismi»), della letteratura italiana («ho amato il primo Ammaniti, amo l'ultimo Baricco dopo averlo a lungo detestato. Non sopporto gli autori di romanzi “facili” come D'Avenia, allora è meglio Fabio Volo»). Voliamo alto, felici dei precipizi. All'ingresso, intravedo Lorenza Ghinelli, e il siparietto si fa fitto di labirintiche allusioni: «abbiamo qui, ora, il meglio della letteratura romagnola: Missiroli, finalista al Premio Campiello, e la Ghinelli, tra i dodici apostoli del Premio Strega». Mentre a Rimini Sergio Zavoli e Piero Meldini tessono l'elogio della Romagna che fu, a Santarcangelo stiamo facendo la Romagna che sarà, energica, postatomica, screanzata («scrivere è questione di sopravvissuti», mi esalta Marco). Mi sento un po' ebete anchorman, un po' addestratore di foche. Marco legge alcuni brani da Il senso dell'elefante (Guanda), commoventi e cinematografici (tra l'altro, «Paolo Sorrentino lo sta leggendo, spero che ne tragga un film, adoro il cinema»). Mi segno uno sketch: «ho vissuto da esiliato a Rimini, mentre tutti i miei amici andavano sui calcinculo, io ero quello che teneva le giacche». Lo incalzo, «sei un po' come il passero solitario di Leopardi!». Risate in aula. Alla fine, Missiroli mi porta a Rimini in macchina, da presentatore torno giornalista, devo stendere la relazione che leggete. Lui resta scrittore e va al cospetto di Zavoli e Meldini, sigillando amicizie. Ci lasciamo, «sei proprio un bravo ragazzo». Così nasce un disperato, insperato gemellaggio. Davide Brullo «Vorrei scrivere un romanzo comico». «Potremmo scriverlo insieme, a quattro mani». «Ci mancherebbe solo questo!» (Missiroli &Brullo) DOMENICA 27. MAGGIO 2012
26 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Raddoppia! ! Benzina €/litro 1.6 6 5 1.5 7 8 Gasolio €/litro 0.7 5 4 Gpl €/litro *Presente solo a Cesena E per chi paga con -2 centesimi al litro Se paghi con le Carte Conad, ti verranno addebitati gli importi dei rifornimenti solo il giorno 7 del mese successivo. Le Carte Conad sono utilizzabili negli orari di apertura delle casse. Il rifornimento di carburante è escluso dall'iniziativa “5% di sconto nei primi 30 giorni dall'attivazione di Carta Insieme Più Conad Card”. CESENA in via Leopoldo Lucchi FAENZA in via della Costituzione, 76 Dopo Faenza, anche a Cesena CONAD ABBASSA IL PREZZO DI BENZINA, GASOLIO E GPL 2 DOMENICA27. MAGGIO 2012
UOMINI CHE SBAGLIANO L'essenza della Chiesa sopravviverà anche a Ior e maggiordomo di Paolo Gambi alla fine il colpevole non poteva che essere il maggiordomo. Mancava solo che mandassero Poirot a prenderlo sull'Orient Express e il successo editoriale era garantito. Come in uno stanco thriller da grande divulgazione, anche in Vaticano hanno ben pensato di raccontare una storia talmente posticcia e talmente scontata che a molti potrà anche sembrare verosimile. Che sia, come ha scritto Alberto Melloni, “il segnale che l'investigazione tanto attesa s'è avviata”, o che il maggiordomo sia “un capro espiatorio per salvare qualcuno che sta più in alto?”, come si chiede Dagospia lo scopriremo, forse, molto presto. Certo, se si considera che nel giro di 24 ore è stato cacciato il numero 1 dello Ior e uno degli uomini fisicamente più vicini al Papa, qualcosa sembra decisamente stia cambiando. Chi sa se in meglio o in peggio. A qualcuno verrebbe quasi voglia di immaginare un Beppe Grillo pontificio che porti con sé istanze come la tabula rasa della classe dirigente ecclesiastica, la chiusura dello Ior, e magari pure la scelta dei vescovi fatta dai fedeli. Meglio se facendo due click sul sito del Vaticano scegliendo fra i candidati. Chissà se la Casaleggio sarebbe interessata a questa operazione. Chi invece ha conosciuto l'orizzonte della fede sa che basterebbe che tutti pregassero con cuore sincero, e lo Spirito Santo farebbe evitare tutti questi inghippi. La realtà è che, al di là delle analisi razionali sul disastro comunicativo e sull'incapacità di adattamento alla società dei media di una stanca classe dirigente, non c'è niente di tutto quello che può succedere là dentro che possa turbare il cuore di chi ha conosciuto Gesù e la Sua Chiesa. La quale è impastata di peccato per costituzione, nell'umanità degli uomini che la compongono, ma porta con sé la misteriosa forza dello Spirito. La Chiesa è fatta così, umana come gli umani, e divina come Dio. Ma per quanto il terremoto della sua umanità possa cercare di abbatterla con scossoni come questo, la sua divinità prevale sempre. Anzi. Più sovrastrutture si abbattono, più emerge la sua più genuina natura. E comunque la Chiesa, grazie allo Spirito Santo, è sopravvissuta al tradimento di Giuda, a quello di Pietro, alle persecuzioni degli imperatori romani, alla calata dei barbari, all'espansione dell'Islam, a due millenni di guerre, congiure e scismi, al dominio delle famiglie romane ed a quello dei potentati stranieri, al nazismo, al comunismo e anche al logorio del pensiero moderno. Sopravvivrà senza dubbio anche a questa. E TECNOCRATI Le buone intenzioni che producono disastri di Carlo Zucchi ella sinistra, Winston Churchill diceva che è una nave che quando parte non sa dove va, quando arriva non sa dov'è, e fa tutto questo con i soldi degli altri. Ebbene, la storia della sinistra non fa che confermare l'acutezza degli aforismi di Churchill. Dapprima Karl Marx che voleva abbattere il sistema capitalistico e la proprietà privata, poi John Maynard Keynes, che vedeva in consumo, spesa pubblica in deficit e politiche monetarie allegre (in pratica inflazionistiche) i motori dello sviluppo, mentre considerava il risparmio privato come un elemento di contrazione dell'economia. Insomma, se Marx voleva abolire la proprietà privata, Keynes la voleva limitare allo “stretto necessario” lasciando paternalisticamente le decisioni che contano nelle mani di politici e banchieri, secondo lui più avveduti del micragnoso e spilorcio uomo della strada, ostinato nella sua perversione di non voler fare il passo più lungo della gamba e nel non spendere più di quel che si può permettere. Ma visti gli inferni prodotti dai paradisi terrestri comunisti e i bilanci pubblici da bancarotta fraudolenta delle politiche keynesiane, ecco spuntare il rimedio della sinistra ai danni prodotti…dalla sinistra, ossia il tecnocrate. Una volta scoperto che Marx è peggio di Schettino e con lui la nave va a sbattere, e che anche con Keynes al timone l'incertezza sul porto d'attracco continua a restare, ecco che arriva il tecnocrate a ridare la rotta, sistemando i bilanci pubblici. Il tutto, con i soldi altrui (ossia a suon di tasse), così la dimostrazione del Teorema di Churchill è completa. Come ragionano i tecnocrati? Un po' come il marxista Georgy Lukacs: se le teorie non coincidono con i fatti…beh! Peggio per i fatti. E oggi, al governo dell'Italia, abbiamo uno dei più noti esponenti della tecnocrazia europea: Mario Monti, euroentusiasta a tal punto che, nel corso della puntata dell'Infedele del D 15 novembre 2011, se ne è uscito dicendo che: “stiamo assistendo al grande successo dell'euro, soprattutto per la Grecia”. Ed elogiando la diffusione della cultura tedesca della stabilità, ha indicato il “caso di scuola di una Grecia costretta a dare abbastanza peso alla cultura della stabilità e che sta trasformando se stessa”. E in quest'ultima frase c'è tutta l'ideologia tecnocratica che pretende di plasmare persone e popoli secondo quelle che dovrebbero essere le intenzioni del tecnocrate di turno. Insomma, l'antico ideale platonico del governo dei sapienti adattato all'era dei superstati sovranazionali. Del resto, tecnocrati sono anche Carlo Azeglio Ciampi e Romano Prodi, e tecnocrate fu il professore di quest'ultimo, ossia Beniamino Andreatta. Ad esempio, fu proprio grazie all' impulso di Andreatta, dettato da motivi encomiabili e del tutto condivisibili, che si consumò il cosiddetto divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia. Infatti, è del 12 febbraio la lettera con cui Andreatta si rivolse all'allora Governatore di Bankitalia Ciampi. Poiché, come ricordava quest'ultimo, “a provocare l'alto livello d'inflazione hanno concorso la spesa pubblica e le sue forme di finanziamento”, per sottrarre il potere di spesa alla classe politica democristiana e socialista, ritenuta troppo corrotta, le autorità monetarie eliminarono i vincoli di portafoglio delle banche che consentivano al Tesoro di approvvigionarsi di valuta a bassi tassi di interesse, nella speranza che lo Stato si mettesse un po' a dieta. Ciò non accadde, così i disavanzi pubblici vennero finanziati a tassi di mercato, molto maggiori, e il risultato fu l'esplosione del debito pubblico, che per effetto della capitalizzazione accelerata dei tassi stessi, raddoppiava ogni 3-4 anni. Certo, le intenzioni erano le migliori e, come spesso accade, le scelte dei tecnocrati furono prese nell'aspettativa che la classe politica, messa di fronte al fatto compiuto, si assumesse le proprie responsabilità. Purtroppo, ciò non è mai accaduto. Basti pensare a quando Ciampi, nel 1992, per difendere il tasso di cambio della lira rispetto al marco alzò il tasso di sconto al 15% e bruciò riserve valutarie per 70 mila miliardi delle vecchie lire. Inutilmente e sanguinosamente, perché due settimane dopo fu costretto comunque a svalutare la lira sotto il peso dell'azione dei mercati finanziari. E Prodi non fu da meno quando disse che una volta entrati nell'euro, le classi politiche dei paesi latini sarebbero state spinte a fare le riforme. Si è visto come è andata. La tattica di questi tecnocrati è quella di mettere i governanti davanti al fatto compiuto dicendo loro: “vediamo se adesso avete il coraggio di continuare a rubare”. Eppure, dovrebbero sapere che esiste un indirizzo economico nato negli Stati Uniti alla fine degli anni '40, quello delle Public Choice (scelte collettive), che vede nel politico non un soggetto neutrale e disinteressato, bensì un attore attivo con interessi propri che hanno la priorità su quelli della collettività e che tra il consenso facile di breve periodo e una politica lungimirante sceglie sempre il primo. Purtroppo, tra l'idea originaria cattolica e liberale di Europa dei popoli e quella tecnocratica e statalista di superstato europeo, ha prevalso quest'ultima. E si sa che quando Stato e burocrazia si espandono, amministrarli diventa sempre più difficile e i politici finiscono per delegare tutto ai tecnocrati, dimostrando una volta di più che più lo Stato e la burocrazia conquistano spazi e più creano le condizioni per la propria indispensabilità. E per la nostra schiavitù. Si crede che di fronte al fatto compiuto i politici si mettano in riga, invece conquistano sempre più spazio Aeroporto Rimini fa paura Inutile dire che sono i grandi aeroporti a mettere in giro la frottola che i piccoli-medi aeroporti “non servono”, che “bisogna risparmiare”, tagliare. Allora chiedo se un colosso multinazionle poniamo del mobile cominciasse a dire che i piccoli e i medi negozi di mobili sono inutili, troppi, che... guadagnano troppo poco!, o peggio sono in rosso, dareste loro credito? Ieri si è svolto un summit di grande importanza sul nostro piccolo-medio superaeroporto che comincia a dispiegare le sue ali ora in maniera ai miei occhi impressionante-non per i numeri assoluti - ma per crescita e tipologia di traffico. Esso non è come dice Vitali “la terza gamba” assieme a Palas e Fiera; esso è “mezzo” ormai imprescindibile e sempre piiù lanciato del nostro sviluppo. Io dico: questo aeroporto fapaura alla concorrenza! E' lo scalo preferito dai russi, basterebbe questo! Quindi esso da un lato aumenta l'appeal del nostro territorio a 360 gradi e dall'altro è mezzo per lo sviluppo. Signori atterrano i Jumbo Jet con 500 passeggerii, abbiamo superato quello che fu Rimini-Miramare nei primi ‘70! Pertanto nello sviluppo di Rimini dei prossimi anni l'Aeroporto vale 80 su 100 e la città deve fare l'impossibile per sostenerlo ed esso la ricambierà. E infine (”quando i numeri non la raccontano giusta”): mai possibile confrontare solo inumeri e paragonare il miliardario russo che viene a farsi 2 settimane in Riviera, o il businessman, con la combriccola di amici che da una cittadina dell'Emilia transita mezz'ora per Bologna destinazione Varadero? Dott. Elia - Ferrara Terremoto L'impegno dello Stato... Caro direttore, da una parte ci sono i terremotati che dicono di essere stati dimenticati. Lo Stato per smentirli si è subito ricordato di loro. Ho letto infatti che la guardia di finanza ha fatto visita al Palareno di Sant'Agostino, dove sono ospitati gli sfollati, per controllare gli scontrini. Spero che sia un'invenzione del giornalista perché senno ci sarebbe da ridere per non piangere. Cordiali saluti A. S. - Fusignano LETTERE AL DIRETTORE Le lettere non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica è francofregni @lavocediromagna.com LETTERE & COMMENTI54 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Campedelli jr promosso da cifre (e logica) CESENA Il nuovo allenatore ha una media punti in carriera che lo pone davanti ad Atzori e Calori, i candidati ‘bruciati'. Il paragonecon Mangia invece non regge: la Primavera non vale la serie C esenatico: promozione. Bellaria: salvezza e salvezza, con squadre che erano più “vasche da allevamento” che non corazzate. E che “pesci” ha tirato fuori... chiedere a Berto Semeraro, tanto per non andare sui nomi più scontati. Nicola Campedelli, nuovo allenatore del Cesena, finora ha avuto successo, raggiungendo sempre tutti gli obiettivi prefissati. E questa è la prima cosa da tenere in conto. Piovono critiche dal mondo del tifo romagnolo sulla scalata della società che ha portato su una panchina di serie B un allenatore che ha allenato unicamente in categorie inferiori come Eccellenza e Seconda divisione. Ma di esempi come questi ce ne sono continuamente nel calcio moderno, basti pensare ad allenatori come Montella, Mihajlovic o Mancini, passati direttamente dal supercorso di Coverciano, che Campedelli dovrà affrontare, alla massima serie. Altri invece sono passati dalle giovanili alla prima squadra in un solo istante, come Mangia o la recentissima “promozione” di Stramaccioni: l'ex tecnico del Palermo però aveva già altre esperienze nelle prime squadre dei campionati nazionali. Oltretutto, Mangia era una delle alternative ipotizzate quando la possibilità che sulla panchina del Cesena rimanesse anche per la prossima stagione Beretta. Il problema è che un camC pionato Primavera, pur di altolivello come quello italiano,non potrà mai essere all'altezzadi un campionato nazionale di Prima o Seconda divisione, soprattutto per quello che riguarda il carico di responsabilità e tensioni che comporta. Non è possibile quindi fare paragoni con alcuni degli allenatori come Stroppa o Mangia, che hanno basato buona parte della loro carriera sui successi ottenuti nelle giovanili, ma si può fare con Torrente, Atzori e Calori. Vincenzo Torrente, tra Gubbio e Bari, ha raccolto il 43,90% delle vittorie, il 25,61% dei pareggi, il 30,49% delle sconfitte; Alessandro Calori, tra Sambenedettese, Avellino, Portogruaro, Padova e Brescia ha collezionato il 36,27% di vittorie, il 28,44% di pareggi e il 35,29% di sconfitte. Infine, Gianluca Atzori mantiene un 33,73% di vittorie, 37,25% di pareggi e 28,92% di sconfitte. Per Nicola Campedelli, invece, sono un 38,00% di vittorie contro 37,00% di pareggi e 35,00% di sconfitte tra Cesenatico e le due stagioni a Bellaria. Un bilancio, dunque, di tutto rispetto, che lo mette davanti sia a Calori che ad Atzori. Più indietro invece rispetto a Torrente, che però ha sempre avuto squadre veramente competitive da gestire, sebbene l'ultima stagione a Bari con un ambiente certo in crisi, tra retrocessione e calcio-scommesse. Gian Piero Travini SERVONO GIOCATORI ‘AFFAMATI' Come giocherà Non è un talebano del modulo La duttilità è la sua forza CESENA “Giovani duttili e aamati”. Questo il mantra di Nicola Campedelli alla presentazione in bianconero di due giorni fa. Un dogma sacro per il tecnico romagnolo, che ha fatto la sua fortuna al Bellaria. Se sulla “fame”, lungamente evocata da tutti e tre gli allenatori che si sono alternati sulla panchina del Cavalluccio in questa sciagurata stagione, il popolo dei tifosi deve iniziare a sperare perché potrebbe essere veramente l'arma in più portata dall'esperienza di Campedelli, sulla duttilità può già incominciare a contare. Campedelli ha utilizzato, nell'ultima stagione con i bellariesi, diversi uomini e diverse soluzioni tattiche. Difesa sia a 3 che a 4, centrocampo a rombo o in linea, punta unica come boa o oensivi in movimento, utilizzando uomini chiave come “jolly” sia davanti che dietro. Non adattando il modulo all'avversario, ma proprio scegliendo gli uomini adatti al gioco delle formazioni rivali, tessendo su di loro la trama di gioco. Fondamentali due pedine come Gianluca Rolandone e Gianluca Turchetta, quasi certamente uno dei giovani su cui il Cesena punterà la prossima stagione. Rolandone di base è un centrocampista che può svariare sulla destra, ma Campedelli ha saputo muoverlo anche da trequartista e punta aggiunta, a seconda della necessità di far giocare Caio De Cenco, la prima punta, più avanti oppure più indietro, con Turchetta seconda punta al suo fianco. Campedelli ha fatto vedere di essere in grado di inculcare ai suoi uomini tattiche oensive sul fuorigioco che tagli continui variando l'assetto del centrocampo, a seconda delle zone da attaccare. Spesso ha mosso gli undici in più moduli anche durante la singola frazione di partita, performizzando il talento di Turchetta sull'oensiva laterale sinistra sfruttandone la grande reattività togliendo De Cenco dal centro dell'attacco e facendo saltare i riferimenti alle difese avversarie, avanzando Rolandone, magari “sottomarino” per 70 minuti e improvvisamente protagonista. Dietro, l'utilizzo di giocatori di impostazione di gioco come Martinelli a supporto del centrocampo gli ha fatto anche prendere dei rischi in momenti cruciali, con qualche problema in fase difensiva ma spesso pagando in termini di rendimento. Il giocatore tatticamente ideale, per il mister, è quello che sa coprire più di un ruolo: questo l'identikit per chi farà parte dell'undici bianconero con lui. G.P.T. Per lui una promozione con il Cesenatico e due salvezze con il Bellaria Vuole giovani che sappiano ricoprire più di un ruolo Turchetta è uno di questiSUL WEB Ma c'è anche chi giustifica la scelta: “E allora Stramaccioni cosa ci fa all'Inter?” L'accoglienza dei tifosi (per ora) è tiepida “Castori e Bisoli avevano un curriculum diverso” CESENA “Siete contenti del nuovo allenatore? ‘Sì', ‘no', ‘non saprei'”, è il primo sondaggio lanciato dal forum CesenaInBolgia per testare a caldo la reazione dei tifosi bianconeri all'avvento di Nicola Campedelli sulla panchina del Cesena. Su 136 votanti, il partito del “no” ottiene quasi la maggioranza assoluta, assestandosi con 68 voti a un tondo 50%, seguito dai “non saprei” al 27% (37 voti) e infine da quelli del “sì”, ultimi con il 23% (31 voti). Insomma, un' accoglienza più che mai tiepida per il trainer di Gatteo, dovuta per lo più alla giovane età e ai precedenti in panchina con i soli Cesenatico (Eccellenza) e Bellaria (Seconda divisione). E i paragoni con due dei mister più amati in Romagna, Castori e Bisoli, si sprecano: “I fatti dicono che Castori e Bisoli avevano un certo pedigree in serie C. Nicola no. Se poi ci trascinerà ai play-off con un gioco ultra-spettacolare saremo i primi a gioire e a chiedere scusa”. Mentre qualcuno non risparmia frecciatine al fratello maggiore: “Il presidente spende meno, può gestire il fratello come vuole, farà anche la formazione...”. Tra i più positivi invece c'è il commento di guido.79: “Io l'ho appreso per caso: uno shock. Ma non mi fascio la testa come han già fatto in molti: Stramaccioni può allenare l'Inter e Campedelli non il Cesena? Stroppa andava bene e Campedelli no? E Mangia allora? Nessun nome circolato mi convinceva, quindi vada per il duo Campedelli-Piraccini. Noi conosciamo loro e viceversa, la stima per gli uomini in questione è riconosciuta, si ripartirà dai vari Turchetta e soci e nessuno li conosce meglio di loro. Le premesse sono quelle di un anno zero, ma probabilmente è l'unica strada da percorrere. Non so voi, ma con un Calori, un Mangia, un Torrente, un Dionigi avreste dormito meglio? Io no!” SN Nicola Campedelli durante la sua presentazione (Foto Poni) CASE CASTAGNOLI LA CURVA NON RETROCEDE Anche quest'anno torna la classica festa dei tifosi bianconeri: “Bianconeri in festa! Questa curva non retrocede!”. L'appuntamento è per i giorni 7-8-9-10 giugno a Case Castagnoli. Tutte le sere stand gastronomici, giochi, musica dal vivo e dj-set fino a notte inoltrata. Carbone “Ho sperato di venire in Romagna” CESENA Dopo l'annuncio e la presentazione del nuovo allenatore del Cesena, Nicola Campedelli, fratello del presidente bianconero, emergono alcuni retroscena relativi alla decisione a sopresa presa dal Cavalluccio. Spunta una possibile alternativa. Non i soliti Atzori, Torrente, Mangia e Stroppa più volte citati nei giorni scorsi. Ma Benito Carbone. L'ex allenatore del Varese ha così commentato la scelta di Campedelli junior: “Non so se sia stato un testa a testa tra me e lui, adesso le panchine si stanno muovendo, ho avuto incontri formali ma la stagione deve prima finire. Mi hanno fatto un'ottima impressione, ci tenevo ad andare in una piazza così importante, con un progetto a lungo termine per creare qualcosa d'importante, ma rispetto la scelta finale”. RS SERIE ADOMENICA27. MAGGIO 2012 3
24 DOMENICA27. MAGGIO 2012
www.decoindustrie.it GHFR Adkkh�d�atnmhKd�qhbdssd�cdh�mtnuh�eqnkkhmh�Ohmds`�� rnmn�rs`sd�bnlokds`ldmsd�qhuhrhs`sd+� odq�neeqhqd�tm`�pt`khs£�rtodqhnqd� `mbgd�`h�o`k`sh�oh…�drhfdmshOdq�ptdrsn�mdh�mtnuh�o`bj`fhmf+� ch�dmnqld�hlo`ssn+�h�oqns`fnmhrsh� rnmn�h�oqncnssh�rsdrrh+�bgd�hmunfkh`mn---� Hmnksqd�Ohmds`�g`�renqm`sn�ctd�mtnud�qhbdssd9 fkh�@lnqnrh�bnm�Bdqd`kh�d�Xnftqs�d h�Bnbbnknrh�bnm�O`mm`�d�B`b`n+ odq�neeqhqd�tm`�f`ll` rdloqd�oh…�qhbb`�d�fnknr`Romagna è Salute a cura di32 DOMENICA27. MAGGIO 2012
e difficoltà di oggi. Le prospettive di domani. L'edilizia è un settore che si sta riorganizzando, cercando di orientarsi verso un nuovo sviluppo. Ma per riuscire in questo percorso ha bisogno di interventi esterni al comparto: dagli enti pubblici al mondo del credito. Di tutto questo ne abbiamo parlato con Giampiero Placuzzi, responsabile del Comparto edilizio di Confartigianato Cesena e vice segretario dell'associazione. Placuzzi, un flash sull'edilizia del futuro. Innovazione. Costruzioni in legno e uso dei prefabbricati entreranno presto nelle nostre abitudini. Le tecniche di costruzione tradizionali hanno costi che oggi sono insostenibili, soprattutto se si vuole raggiungere le classe popolari. Oltre al modo di costruire ci sono altri interventi per limare i costi? Bisognerebbe avere dei terreni che costano meno e politiche urbanistiche adeguate: mi riferisco a indici e disponibilità di aree a basso costo. Ci sono beni comunali letteralmente congelati, L beni che non producono reddito per la pubblica amministrazione, ma che se messi a disposizione possono generare riflessi positivi sull'edilizia. Sugli indici bisognerebbe aprire una riflessione: se veramente si vuole puntare sul recupero del patrimonio edilizio, allora si deve premiare chi lo fa: lo strumento urbanistico dovrebbe agevolare chi fa recupero urbano, introducendo regole più semplici. Il futuro non è nella costruzione spinta a cui siamo stati abituati. OBIETTIVO DIMINUIRE I COSTI Più prefabbricati e legno nelle costruzioni residenziali, nuovi strumenti di credito per cittadini e imprese, incentivi per favorire il recupero urbano “L'edilizia sociale può essere un cantiere pilota per tutte queste innovazioni del settore” INTERVISTA A GIAMPIERO PLACUZZI (CONFARTIGIANATO) “Regole uniche per tutta la Romagna” Il boom edilizio è stato esagerato? Abbiamo ecceduto nella costruzione del nuovo. C'è la crisi economica, c'è un abbassamento della spesa del ceto medio, ma le cause delle difficoltà che vive il comparto edile sono molteplici. E tra queste c'è anche l'eccesso di questo tipo di offerta. Ora una famiglia media, magari giovane, non può spendere 200mila euro per un appartamento in condominio; se oggi ti presenti in banca per chiedere un mutuo di questa entità e non hai già in mano almeno il 20 per cento del valore dell'immobile, lo sappiamo tutti come si comporta l'istituto di credito. Ecco, abbiamo toccato un tasto dolente, quello del credito. C'è chi vorrebbe comprare, chi vorrebbe investire, ma cittadini e imprese sono frenati dalla stretta creditizia. Anche in questo campo serve innovazione. Penso a nuovi strumenti finanziari da mettere a disposizione dei privati che vogliono partire con recuperi. Nei nostri dibattiti, invece, si parla spesso di fondi immobiliari da creare con Cassa Depositi e Prestiti, Comuni e Fondazioni. E poi c'è tutto il filone delle garanzie e dell'emissione di apposite linee di credito. E la burocrazia? In edilizia, dall'Europa al Comune, c'è un groviglio normativo complicatissimo. Almeno a livello locale ciò che si può fare facciamolo: da Cesena a Bertinoro, due comuni confinanti, non possono cambiare le regole. Le aziende, poi, che come minimo si muovono in ambito romagnolo, si trovano davanti a regolamenti edilizi per nulla omogenei, norme diverse, piani regolatori con criteri svariati: tutto questo complica il lavoro delle imprese e comporta un aumento dei costi. Un regolamento romagnolo sarebbe auspicabile: ragioniamo in Area Vasta per servizi e infrastrutture, facciamolo anche per l'edilizia, diamo alle aziende regole certe e uniche. Se si deve rallentare nella costruzione del nuovo, come si può accelerare il recupero? Il consumo del territorio ha un costo sociale. Dobbiamo immaginare le nostre città non come metropoli, ma come dei paesi diffusi. E' più intelligente dismettere vecchi agglomerati, anche all'interno dei centri abitati, e riqualificarli piuttosto che costruire del nuovo. C'è un dibattito aperto sull'altezza degli edifici: non sono molto convinto di avere a Cesena palazzi alti più di quaranta metri, cambierebbe troppo l'impatto della sky-line a cui siamo abituati. Detto questo, però, sono altrettanto convinto che il concetto di casa singola a due piani debba essere rivista: proprio nella logica del minor consumo di territorio e del favorire il recupero edilizio, i premi urbanistici da introdurre per edifici che si ristrutturano potrebbero essere in altezza, soprattutto nelle periferie. C'è poi un mercato tutto da rialimentare, quello del recupero degli edifici storici pubblici: sono una ricchezza del Paese, portano sviluppo economico e aumento della qualità della vita. L'edilizia sociale può essere un fattore di ripresa per il settore? Ci dovrà essere una forte collaborazione tra ente pubblico e imprese per avere i costi più bassi possibili. Potrebbe essere un campo per introdurre alcune innovazioni nel settore, penso all'utilizzo di prefabbricati. L'edilizia sociale potrebbe mettere a disposizione cantieri pilota interventi innovativi. Maicol Mercuriali Abita Giampiero Placuzzi (Confartigianato) Tiro a segno: attico disposto su 2 livelli in palazzina di recente realizzazione con niture di pregio ingr. nel soggiorno con predisposizione camino, cucina abit., camera, servizio, ampi balconi. Piano mansardato composto da 2 ampie camere, servizio, lavanderia. Garage al piano interrato, disponibile a rogito. € 310.000 Rimini, ad.ze centro: app.to al piano alto con ascensore composto da ingresso, soggiorno con balcone panoramico, cucina abit. arredata, 3 camere, 2 servizi, ampia cantina, garage al piano terra. In buone condizioni di manutenzione. € 240.000 Centro storico: cedesi attività di bar-caffetteria-tavola calda e fredda ubicata nelle adiacenze della zona universitaria. Ideale per giovane coppia. Adiacente ad ampio parcheggio, spazio esterno per tavolini. € 70.000 Centro storico: cedesi attività di ristorante in locale completamente ristrutturato e con attrezzature a norma. Spazio esterno, elevati incassi documentabili. Trattative riservate. € 170.000 Lagomaggio: in palazzina di recente realizzazione app.to al 2° e ultimo piano con ascensore composto da ingresso, soggiorno, angolo cottura, camera con cabina armadio, servizio, balconi. Posizionato nelle adiacenze del mare ideale anche ad uso investimento e/o vacanze. € 160.000 Ad.ze viale Regina Elena: app.to recentemente ristrutturato al 3° piano con ascensore ingresso, ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere, servizio con doccia, balconi vista mare, garage al piano terra con antistante posto auto. ACE: E IPE: 167,40 € 310.000 Ad.ze Ospedaletto: casa a schiera di testa di recentissima realizzazione disposta su 3 piani e ampio giardino. Finiture di pregio, consegnata arredata. CL: E IPE: 142,29 kwh/mq € 330.000 Ad.ze via Pascoli: app.to di ampia metratura in bella casa trifamiliare ingresso, soggiorno, cucina, tinello, 3 ampie camere, 2 servizi, rip., balconi, garage al piano terra, possibilità di parcheggio in ampia corte condominiale. € 380.000 Trarivi di Montescudo: app.to seminuovo al piano terra con ingresso ind.te e giardino di prop. con vista mare ampio salone con zona cottura, 2 camere, servizio, garage di mq. 37. € 160.000 Lagomaggio mare: ampio monolocale con servizio e balcone in elegante fabbricato di recente realizzazione. Posto auto di proprietà in area recintata, ottimo anche per uso investimento. € 170.000 Ad.ze via Lagomaggio: app.to al piano 2° senza ascensore in palazzina da 8 unità ingresso, soggiorno con angolo cottura, 2 camere, servizio, balconi, cantina e garage al piano terra. Recentemente rimodernato. € 180.000 Rimini, monte statale: casa tipo schiera recentemente ristrutturata disposta su 2 piani ingresso, soggiorno, cucina abit., 3 camere, 2 servizi, rip., corte interna con locale adibito a mono, spazio sul fronte con possibilità di parcheggio. € 210.000 Ad.ze via Montescudo: app.to al piano 2° senza ascensore in piccolo condominio recentemente ristrutturato ingr. nel soggiorno, cucina abit., 2 camere, servizio, terrazzino abit., balcone garage doppio al piano terra, ampio giardino cond. con possibilità di parcheggio. CL:E IPE: 140,91 kwh/mq € 210.000 Cerasolo: app.to seminuovo al piano 1° in piccola palazzina ingr. nel soggiorno, cucina abit., 2 ampie camere, servizio, balconi, cantina, garage. Ottime niture. CL: D IPE: 113,97 kwh/mq € 210.000 Ad.ze via Lagomaggio: bellissimo bilocale arredato con oltre mq. 70 di terrazza e garage. Piano alto con ascensore, palazzina di recentissima realizzazione. € 220.000 Rimini Via Emilio Praga, 64 - Tel. e Fax 0541 309224 - Cell. 330 265222 - rn1a1@tecnorete.it - www.tecnorete.it O G N I A G E N Z I A H A U N P R O P R I O T I T O L A R E E D E ' A U T O N O M A 47DOMENICA27. MAGGIO 2012
Il senatore Sergio Zavoli A sinistra: Stefano Vitali, Walter Veltroni, Piero Meldini, Andrea Gnassi e Sergio Zavoli. La serata si è conclusa con una festa nella corte interna degli Agostiniani, trasformata per l'occasione, con cabine, reti da pesca. Agli intervenuti è stato oerto il pesce azzurro dell'Adriatico. Un momento conviviale impreziosito dalla musica di un quartetto del Lettimi. Fra i musicisti anche Federico Mecozzi al violino Un grande abbraccio corale ha accolto Sergio Zavoli, che ha presentato ieri a Rimini, al Teatro degli Atti, gremito dal pubblico, il suo nuovo libro “Il ragazzo che io fui”. La città ha risposto con grande aetto e attenzione all'incontro, a cui hanno partecipato Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, Walter Veltroni, Piero Meldini e Walter Della Monaca. Una lunga chiacchierata sospesa fra ricordi personali, aneddoti romagnoli e immagini che ognuno porta nel cuore. «Un momento culturale di grande rilevanza, dedicato a un'opera che induce riflessioni sui grandi temi dell'esistenza umana - aerma Gnassi - ma è anche l'occasione per ribadire l'aetto e la riconoscenza di Rimini, che egli ha arricchito con la passione e la dedizione degli anni giovanili, accompagnandone poi la successiva crescita sociale e culturale con il supporto del grande prestigio acquisito come giornalista, scrittore, poeta e parlamentare». Un ringraziamento per essere sempre stato riminese, cittadino onorario dal 1972, pur essendo nato a Ravenna, ma come ha scritto lo stesso autore: “La casa è dove si cresce col padre e dove il padre ci lega ai giorni e alla vita”. Dicile riassumere in poche parole la lunga carriera di Zavoli, per darne un breve assaggio è stato proiettato un video che ha riportato all'Italia di ieri: i suoi programmi, fra cui La notte della Repubblica, le foto con i Presidenti Scalfaro e Napolitano, le sue interviste durante il Giro d'Italia al ciclista Lucillo Lievore, ma anche quella all'amico Fellini. “Il ragazzo che io fui” è un racconto che si snoda sul filo della memoria, «non un'autobiografia canonica - sottolinea Meldini - qualcosa di più, i capitoli sono autonomi, non sono ordinati in modo cronologico, ma le vicende si intrecciano. Zavoli racconta la sua vita privata e quella professionale, i fatti si richiamano l'uno all'altro, a volte con un ordine tematico, altre volte attraverso libere associazioni. Lo scrittore preferisce il ruolo di testimone e non quello di protagonista, sceglie il dialogo al soliloquio e usa come forma il racconto, fatto a un bambino di 4 anni, Andrea. E' una nuova dichiarazione d'amore alla sua terra, senza rinunciare ad arontare i temi su cui non cessa di interrogarsi, come la fede, per Zavoli non è una pratica archiviata». Una prosa limpida e una scelta accurata delle parole accompagnano il nuovo lavoro del senatore. Veltroni lo ricorda da sempre, prima come firma su una scatola d'argento del padre, con cui lavorò, poi come voce del Giro d'Italia, capace di tirare fuori l'anima ai corridori, successivamente come volto della tv e poi per lavoro in Rai. «Sergio è un intellettuale popolare - aerma il politico - lega l'alto e il basso. Questo libro, scritto in maniera straordinaria, ha un incipit da letteratura fantastica, felliniana, lo scrittore racconta al bambino che da piccolo confessò alla madre di sognare a colori, in un mondo in cui le immagini erano in bianco e nero. E' un'autobiografia senza esserlo, con due aspetti fondamentali: immaginazione e memoria, quest'ultima è la coscienza del cammino dell'uomo, si deve essere orgogliosi di esse un prodotto di questo percorso. Rimini è una città particolare, non solo perché è stata raccontata da Fellini. Chi non è riminese se ne accorge di più, voi avete una cifra unica. La storia vi ha fatto sopportare dolorosi bombardamenti, ma dalle macerie vi siete aperti alla multiculturalità, siete stati l'avamposto della modernità e possedete una fantasia iconoclasta. Sono venuto a salutare Tonino Guerra, poco lontano da qui, lui apparteneva a questo mondo. Rimini è quanto di più simile alla letteratura sudamericana (Borges, Cortazàr, Màrquez), in cui realtà e immaginazione si confondono. Sergio ha interpretato questa fusione nel modo migliore in questo libro». La chiusura spetta al senatore che apprezza il discorso di Veltroni: «Il riconoscimento al valore della memoria per me è molto importante, ho 88 anni, lo dico per scaramanzia, ma per bene che andrà sarà sempre un po' peggio». Zavoli non rinuncia all'ironia e ripercorre qualche ricordo personale, dalla casa in via Tripoli all'insegnamento di alcuni operai, una lezione che applica alla vita, un bene da trasformare in un capolavoro. Un accenno anche ai giovani, «In questi anni sacrificati, è una generazione che non ha avuto un Paese, i genitori devono trarli da questo senso di vuoto, le radici e la memoria sono le fondamenta e vanno trasmesse. Il libro vive nella dimensione del dubbio, lo attraversa, ma non gli lascia mai l'ultima parola». Zavoli regala al pubblico un commovente racconto legato alla guerra: «Rimini subì quasi 400 bombardamenti e San Marino, quel monte lontano, ha risparmiato le vite a tanti, lassù sono state costruite le gallerie, mio padre e altri uomini facevano il pane, la notte scendevano e lo distribuivano, quasi un'eucarestia. Si mangiava e si attendeva il giorno». L'autore confessa che in questo scritto non voleva cadere nella tentazione di raccontare una Rimini epica, ma la gioia che prova quando torna non può nasconderla: «Mi basta guardare la gente e ritrovo la mia vita. E' una città gioiosa, crede nella stagione, questo è il fatto più simbolico. Non si parla di estate, ma di stagione e speriamo che sia una buona stagione quella che verrà». Lina Colasanto Nella foto in alto, da sinistra: Andrea Gnassi, Piero Meldini, Walter Veltroni e Sergio Zavoli, sullo sfondo la copertina del libro (fotoservizio Migliorini) ALBUM DOMENICA 27. MAGGIO 2012 IMPRESSIONI L'immaginazione è la forma più alta di pensiero Federico Fellini Il bambino che una notte sognò a colori “IL RAGAZZO CHE IO FUI” Teatro degli Atti di Rimini gremito per la presentazione del nuovo libro dello scrittore e senatore Sergio Zavoli. Una intensa chiacchierata con il sindaco Andrea Gnassi, Walter Veltroni, Piero Meldini e Walter Della Monaca
Il campione d'incassi francese (ma si è comportato benissimo anche al botteghino italiano) Quasi amici di Olivier Nachake e Eric Toledano è in cartellone al Supercinema di Santarcangelo martedì 29 e mercoledì 30 maggio (ore 21.15, biglietti 5 e 4 euro): ispirato ad una storia vera presenta la curiosa e in molti tratti divertente storia di un paraplegico accudito da un clandestino per nulla esperto di assistenza ai disabili. Ma il rapporto e l'amicizia che nasce tra i due permette di creare un legame unico e non pietistico. Con François Cluzet e Omar Sy. Ultima giornata per la rassegna regionale di documentari “Doc in Tour”: giovedì 31 maggio il Cinema Tiberio di Rimini ospita alle ore 21 (ingresso libero) i registi Elisa Mereghetti e Marco Mensa che presentano al pubblico la loro opera Al Cusna. Le radici del canto, la memoria del cuore, viaggio nella memoria e nel presente, nella cultura e nelle tradizioni, nel territorio dell'appennino reggiano in compagnia di Mara Redighieri, eclettica cantante degli Ustmamò. Sempre giovedì 31 maggio allo Snaporaz di Cattolica (ore 21.15, ingresso libero) proiezione di Amén di Stefano Cattini imperniato sull'adesione della comunità sinta italiana alla chiesa evangelica pentecostale. Seconda serata per il ciclo “Cinema e psicoanalisi” presentato da Associazione Itaca di Rimini al Supercinema di Santarcangelo: venerdì 1 giugno proiezione alle ore 21 (ingresso 5 euro) de I giorni della vendemmia, il significativo esordio indipendente del giovane Marco Righi che dedica le sue attenzioni all'educazione sentimentale di un ragazzo che vive in campagna, travolto dagli arrivi dalla città e dalle letture di Pier Vittorio Tondelli. Il Cinema Tiberio di Rimini ospita domenica 3 giugno alle ore 21 (ingresso 4 euro) nell'ambito della rassegna “Gesù nostro contemporaneo” il film Incendies - La donna che canta di Denis Villeneuve in lingua originale con sottotitoli italiani. Scelta operata per far apprezzare al pubblico la multiculturalità di questa sorprendente opera dedicata alla rievocazione del doloroso passato di una madre che ha vissuto un'esistenza lacerante in Medio Oriente, subendo le contraddizioni politiche e religiose di una terra senza pace. Paolo Pagliarani RASSEGNE DELLA SETTIMANA Travolgenti cambiamenti di vita François Cluzet e Omar Sy nel film campione di incassi in Francia “Quasi amici” racconta un insolito e divertente rapporto di amicizia FILM IN PROGRAMMAZIONE COSMOPOLIS Con Robert Pattinson, Juliette Binoche regia di David Cronenberg MEN IN BLACK 3 (3D) Con Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin regia di Barry Sonnenfeld LA FREDDA LUCE DEL GIORNO Con Bruce Willis, Henry Cavill, Sigourney Weaver regia di Mabrok El Mechri QUELLA CASA NEL BOSCO Con Richard Jenkins, Jesse Williams regia di Drew Goddard - V.M.14 IL PESCATORE DI SOGNI Con Ewan McGregor, Emily Blunt regia di Lasse Hallstrom MARGIN CALL Con Kevin Spacey, Demi Moore, Paul Bettany regia di J. C. Chandor MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO Con Tom Hanks, Sandra Bullock regia di Stephen Daldry OPERAZIONE VACANZE Con Jerry Calà, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Valeria Marini regia di Claudio Fragasso QUASI AMICI Con Francois Cluzet, Omar Sy regia di Eric Toledano, Olivier Nakache GLI INFEDELI Con Jean Dujardin, Gilles Lellouche regia di Alexandre Courtes, Emmanuelle Bercot V.M.14 IL CASTELLO NEL CIELO Regia di Hayao Miyazaki DARK SHADOWS Con Johnny Depp, Michelle Pfeier, Eva Green regia di Tim Burton SPECIAL FORCES Con Diane Kruger, Djimon Hounsou regia di Stephane Rybojad AMERICAN PIE - ANCORA INSIEME Con Alyson Hannigan, Seann William Scott, Tara Ried regia di Hayden Schlossberg, Jon Hurwitz SEA FOOD Regia di Aun Hoe Goh HUNGER GAMES Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson regia di Gary Ross THE AVENGERS Con Scarlett Johansson, Gwyneth Paltrow, Samuel L. Jackson, Robert Downey Jr., Chris Evans regia di Joss Whedon TUTTI I NOSTRI DESIDERI Con Vincent Lindon, Marie Gillain regia di Philippe Lioret LA FUGA DI MARTHA Con Elizabeth Olsen, Christopher Abbott regia di Sean Durkin IL MIO MIGLIORE INCUBO Con Isabelle Huppert, Benoit Poelvoorde regia di Anne Fontaine SISTER Con Lea Seydoux, Kacey Mottet Klein regia di Ursula Meier MARIGOLD HOTEL Con Bill Nighy, Maggie Smith regia di John Madden RAVENNA ASTORIA MULTISALA Via Trieste n. 233 Tel. 0544421026 CHIUSURA ESTIVA CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 COSMOPOLISfer.17-20,30-22,45 fest.16,3020,30-22,45 OPERAZIONE VACANZEfer.17-20,35-22,35 fest.16,30-18,30-20,35-22,35 MEN IN BLACK 3(3D)fer.17-20,20-22,35 fest.17,20-20,20-22,35 MEN IN BLACK 3fer.18-20,30-22,45 fest.16,20-18,30-20,40-22,50 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.17-20,10-22,40 fest.16,30-20,1022,40 QUELLA CASA NEL BOSCOfer.17,15-20,4022,40 fest.16,30-18,30-20,40-22,40 MARGIN CALLfer.17-20,30-22,35 fest.16,2018,25-20,30-22,35 LA FREDDA LUCE DEL GIORNOore 20,4522,45 IL PESCATORE DI SOGNIven. sab. fest. lun. mart.17-20,20 DARK SHADOWSfer.17-20,30-22,45 fest.16,45-20,30-22,45 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEven. sab. fest. mart.17-20,30-22,45 lun.17 merc. Giov.17-22,45 SEA FOODfer.17-18,40 fest.16,20-18,10 (no giov) HUNGER GAMESven. sab. fest. lun. mart. 22,30 -lun.20,30 in lingua originale THE AVENGERSore 17-20-22,40 giov.17-20 JOLLY Via Renato Serra, 33 tel. 0544/478052 RIPOSO ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 0544831650544684242 RIPOSO BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA Via Cadorna, 14 Tel. 320-8381863 RIPOSO CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 RIPOSO CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti, 99 IL PESCATORE DI SOGNIfer.21,15 fest.18,30-20,30 CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 RIPOSO FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 MEN IN BLACK 3fer.20,25-22,40 sab.17,3020,20-22,40 fest.15,30-17,0-20,20-22,40 MEN IN BLACK 3(3D)fer.20,50-22,50 sab.18-20,50-22,50 fest.16-18-20,50-22,50 DARK SHADOWSfer.20,20-22,40 sab.17,50-20,20-22,40 fest.15,35-17,5020,20-22,40 THE AVENGERSfer.20,50 sab.18-20,50 fest.15,20-18-20,50 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEfer.20,25-22,45 sab.17,35-20,25-22,45 fest.15,20-17,35-20,25-22,45 QUELLA CASA NEL BOSCOfer.20,4022,40 fest.18,40-20,40-22,40 (no merc e giov) HUNGER GAMESfer.20,20 sab.17,40-20,20 fest.15-17,40-20,20 (no merc) -mart.21 in lingua originale LA FREDDA LUCE DEL GIORNOore 22,55 SEA FOODsab.17,50 fest.15-16,50 EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 RIPOSO ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 COSMOPOLISven. sab.20,40-22,30 fest.16,30-18,30-21,15 fer.21,15 SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.21,15 fest.16-18,30-21,15 FUSIGNANO MODERNOCorso Emaldi,32 RIPOSO IMOLA CENTRALE Via Emilia n.212 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.21,15 fest.16-18,30-21,15 CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 MEN IN BLACK 3fer.21 sab.17,45-20,3022,30 fest.16-18,15-21 DON FIORENTINI CINEMA TEATRO V.le Marconi, 31 Tel. 054228714 TUTTI I NOSTRI DESIDERIfer.21 sab.20,2022,40 fest.18,30-21 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 RIPOSO RIMINI CINETECA Via Gambalunga, 27 Tel. 0541704302/704498 RIPOSO MULTIPLEX LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 MEN IN BLACK 320,20-22,30 sab.anche 17,40-0,45 dom.anche 15,30 DARK SHADOWS20,10-20,25-22,30-22,45 sab.anche 17,45-18-0,45 dom.anche 15,3015,45 MEN IN BLACK 3 (3D)20,30-22,40 sab.anche 17,50-0,55 dom.anche 15,40 THE AVENGERS22,30 sab.anche 17,20 MARGIN CALL20,15 KILLER ELITE20,15-22,30 solo mercoledì AMERICAN PIE: ANCORA INSIEME20,1522,40 sab.anche 17,50-0,50 dom.anche 15,30-16 IL PESCATORE DI SOGNI20,30-22,40 sab.anche 18,15-0,50 COSMOPOLIS20,10-22,30 sab.anche 17,500,45 dom.anche 15,30 SEAFOOD, UN PESCE FUOR D'ACQUAsab. 17,15-19 dom.anche 15,30 QUELLA CASA NEL BOSCO20,40-22,40 sab.anche 0,40 OPERAZIONE VACANZE20,40-22,40 sab.anche 18,30-0,35 dom.anche 16,15 LA FREDDA LUCE DEL GIORNO20,3022,30 sab.anche 18,30-0,30 dom.anche 16,30 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VERO20-22,30 sab.anche 17,30 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 SISTERfer.20,30-22,30 fest.16,30-18,3020,30-22,30 TUTTI I NOSTRI DESIDERIfer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 TIBERIO Via San Giuliano, 16 Tel. 054125761 RIPOSO CATTOLICA ARISTON 2 MULTISALA Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.20,15-22,30 fest.15-17,30-20,15-22,30 LA FREDDA LUCE DEL GIORNOfer.20,3022,30 fest.15,30-18-20,30-22,30 SNAPORAZ Piazza Mercato, 1 Tel. 0541960456 TUTTI I NOSTRI DESIDERIfer.21,15 fest.1721,15 RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 DARK SHADOWS20,10-22,30 sab.anche 17,50 dom.anche 15,30 SEAFOOD, UN PESCE FUOR D'ACQUAsab. 17,40 dom.anche 15,45 IL PESCATORE DI SOGNI20,30-22,40 LA FREDDA LUCE DEL GIORNO20,20 dom.anche 16,20 QUELLA CASA NEL BOSCO22,30 sab.anche 18,20 COSMOPOLIS20,10-22,30 sab.anche 17,50 dom. anche 15,30 OPERAZIONE VACANZE20,40-22,40 sab.anche 18,30 dom. anche 16,15 MEN IN BLACK 3 (3D)20,30-22,40 sab.anche 17,50 dom.anche 15,40 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 RIPOSO SAN MARINO CINEMA TURISMO Città di San Marino CHIUSURA ESTIVA CINEMA NUOVO Dogana CHIUSURA ESTIVA TEATRO CONCORDIA Borgo Maggiore CHIUSURA ESTIVA PENNAROSSA Chiesanuova CHIUSURA ESTIVA PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 DARK SHADOWSfer.21 sab.21-23 fest.15,30-21 FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 MARIGOLD HOTELfer.21 sab.20,20-22,35 fest.16,30-18,45-21 MULTISALA ASTORIA V.le Appennino Tel. 054363417 MEN IN BLACK 3fer.21 fest.18,30-21 OPERAZIONE VACANZEfer.21 fest.18,30-21 DARK SHADOWSfer.21 fest.18,30-21 QUASI AMICIfer.21 fest.18,30-21 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 SISTERfer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,3018,30-21 COSMOPOLISfer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 SPETTACOLO TEATRALEore 21 TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 HUNGER GAMESfer.20,30 sab.20-22,30 fest.15,30-18-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547-612227 IL MIO MIGLIORE INCUBOfer.21 fest.17-21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 COSMOPOLISfer.20,30-22,40 fest.15,3017,30-20,30-22,40 DARK SHADOWSfer.20,30-22,40 fest.1820,30-22,40 giov.22,40 THE AVENGERSfest. 15,30 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.20,30-22,40 fest.15,30-17,45-20,3022,40 MEN IN BLACK 3fer.20,30-22,40 fest.15,3017,30-20,30-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 QUASI AMICIfest.17,45 lun. mart. merc. giov.20,30 QUELLA CASA NEL BOSCOfer.22,40 fest.20,30-22,40 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEven sab. 20,30 IL CASTELLO NEL CIELOfest. 15,30 OPERAZIONE VACANZEfer.20,30-22,40 fest.16-18,30-20,30-22,40 MEN IN BLACK 3fer.20,45-22,40 fest.16,3018,30-20,45-22,40 LA FREDDA LUCE DEL GIORNOfer. fest. 22,40 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.20,30 fest.15,3017,45-20,30 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 CHIUSURA ESTIVA VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) 368208218 RIPOSO CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 RIPOSO FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 DARK SHADOWSfer.20,30-22,45 sab.1820,30-22,45-0,45 fest.15-17,30-20,30-22,45 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.20,30-22,45 sab.18-20,30-22,45-0,45 fest.15,30-1820,30-22,45 THE AVENGERSfer.20,15 sab.18-20,15 fest.15-17,45-20,15 QUELLA CASA NEL BOSCOore 22,45 sab. ult.0,30 OPERAZIONE VACANZEfer.20,30-22,30 sab.18-20,30-22,30-0,30 fest.15,30-17,4520,30-22,30 LA FREDDA LUCE DEL GIORNOore 22,45 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEfer.20,30 sab.18-20,30-0,45 fest.17,4520,30 MEN IN BLACK 3fer.20,30-22,45 sab.1820,30-22,45-0,30 fest.15-17,30-20,30-22,45 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.20,15-22,45 sab.20,30-22,45 fest.17,30-20,15-22,45 IL CASTELLO NEL CIELOsab.18 fest.15 COSMOPOLISfer.20,30-22,45 sab.18-20,3022,45-0,45 fest.15,30-18-20,30-22,45 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 TO ROME WITH LOVEore 21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 CHIUSURA ESTIVA SAVIGNANO A MARE UCI CINEMAS ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 THE AVENGERS (3D)ore 16,45-19,45-22,45 HUNGER GAMESmart. 18,30-21,30 MEN IN BLACK 3fer.16,45-17,20-20-22,25 sab. fest.14,15-15,45-16,45-17,20-20-22,25 sab. ult.0,50 MEN IN BLACK 3 (3D)fer.17,30-19,20-20,1521,45-22,40 sab. fest.15-17,30-19,20-20,1521,45-22,40 sab. ult.0,10-1 OPERAZIONE VACANZEfer.18,20-20,1522,30 sab. fest.15,45-18,20-20,15-22,30 sab. ult.0,40 COSMOPOLISfer.18-20,15-22,35 sab. fest.15,30-18-20,15-22,35 sab. ult.0,50 LA FUGA DI MARTHAfer.18,15-20,30-22,40 sab. fest.16-18,15-20,30-22,40 sab. ult.0,50 QUELLA CASA NEL BOSCOfer.18,2020,30-22,40 sab. fest.14-16,10-18,20-20,3022,40 sab. ult.0,45 LA FREDDA LUCE DEL GIORNOore 1820,30-22,40 sab. ult.0,45 mart.22,40 DARK SHADOWSfer.17,30-20-22,30 sab. fest.15-17,30-20-22,30 sab. ult.1 CHRONICLEsab. fest. 15,30 MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINOfer.17-19,45-22,30 sab. fest.14,15-1719,45-22,30 AMERICAN PIE - ANCORA INSIEMEfer.17,30-20-22,30 sab. fest.15-17,30-2022,30 sab. ult.1 mart.17,30-20 CINEMA 45DOMENICA27. MAGGIO 2012
Detenuti in cella a colloquio con il cane FIDO PUÒ ANDARE A TROVARE IL PADRONE IN CARCERE Richiesta respinta solo per il rottweiler di Angelo Montano ido è finito dietro le sbarre. No, il cane non ha commesso alcun crimine. E' stato semplicemente accompagnato al colloquio settimanale con il proprio padrone detenuto. Consentire ai prigionieri di poter incontrare l'amico a quattro zampe è fantascienza in quasi tutte le carceri italiane (a questo proposito languono nei cassetti varie proposte di legge) ma nel carcere di Rimini, la novità è ormai consuetudine da circa tre anni. Il primo a presentare la speciale richiesta alla direttrice del carcere Maria Benassi, è stato un giocoliere straniero finito in cella per una questione di poco conto. L'uomo che viveva sulle strade di Rimini con il suo inseparabile amico peloso, aveva inoltrato la domanda di “colloquio” con una punta di scetticismo. Aveva saputo che la bestiola, dopo la sua carcerazione, era finita in un canile comunale e aveva immaginato quanto potesse soffrire per il distacco. Aveva così chiesto di poter incontrare l'animale nel consueto orario destinato alle visite in carcere, tra il venerdì e il sabato. E la direttrice, sensibile al tema, ha concesso l'autorizzazione. Il proprietario ha solo dovuto dimostrare che il cane era in possesso del regolare libretto sanitario. Pur essendo un cane “di strada” abituato a vivere sotto le stelle come il suo padrone, aveva effettuato tutte le vaccinazioni previste dalla legge italiana. E così, un addetto del canile aveva accompagnato l'animale in carcere per poter salutare il padrone. Come nelle normali visite previste per i parenti, l'animale ha potuto intrattenersi con il detenuto per un'ora. Come spesso accade quando in carF cere viene introdotta una novità, benpresto altri detenuti hanno presentatoanaloga richiesta, accompagnando ladomanda, talvolta corredata da consi-derazioni toccanti del tipo: “...da quando sono in carcere il mio animale ha smesso di alimentarsi”. E così ai colloqui si sono presentati cani lupo o bastardini accompagnati da mogli e fidanzate. Soltanto in un'occasione la direzione della casa circondariale ha negato l'incontro. E' successo per un detenuto “famoso”, Angelo Montano, che aveva chiesto di poter vedere in carcere il suo rottweiler di nome Demon. Ma gli è stato risposto picche. In carcere non entrano cani “demoniaci”, per motivi di sicurezza non è consentito l'accesso alle razze incluse nella lista degli animali aggressivi. Da qualche tempo tuttavia, la buona abitudine è cessata. I cani non entrano più in carcere perché manca uno spazio adeguato per l'incontro con il padrone detenuto. Il “nevone” ha infatti abbattuto alcuni gazebo situati all'aria aperta, che venivano utilizzati anche per questo scopo. I volontari per ripristinare la struttura non mancano. Quel che manca, purtroppo, è la materia prima. Si aspettano soluzioni. Fausta Mannarino Ma il “nevone” ha fatto crollare il gazebo dove i prigionieri incontravano il proprio animale: appello per ricostruirlo RIMINI Lo schianto tra tra una Opel e una Toyota è avvenuto ieri mattina alle 8 all'incrocio tra via Auriga e via Ariete. Ferite le due donne, A.G. 30 anni che viaggiava a bordo dell'Opel in via Auriga in direzione monte e la conduttrice della Toyota, C.P. 36 anni che viaggiava diretta verso Ancona. Le donne sono entrambe di Rimini. Sono state ricoverate con codice 3, gravi ma non in pericolo di vita. Nell'impatto sono rimaste coinvolte anche una macchina e un motociclo che si trovavano parcheggiati a bordo carreggiata. Nell'impatto la Opel ha compiuto una brutta carambola. Sul posto per i rilievi del caso è intervenuta la polizia municipale. Oltre al 118 era stato attivato anche l'intervento dei vigili del fuoco. SCHIANTO IN VIA ARIETE DUE FERITI Gravi le conducenti: 4 mezzi coinvolti DUE INTERVENTI Carabinieri: nottata in mare Giornata impegnativa per i carabinieri della motovedetta N510. Dopo tre ore di pattugliamento si sono accorti che a 300 metri dall'imboccatura del porto c'era un peschereccio, battezzato Namastè, in dicoltà. Dopo essersi avvicinati, hanno appurato che l'imbarcazione aveva il timone in avaria e il comandante, un 35enne di Riccione, non riusciva più a governarla. La radio, inoltre, era guasta e, come se non bastasse, il 35enne non aveva il cellulare a bordo. Così i militari hanno agganciato con una cima il peschereccio, provvedendo a trainarlo fino al porto, in un cantiere nautico. Dopo il turno di vigilanza dalle 21 alle 23 nell'area del portocanale, dal ponte della Resistenza fino al ponte Tiberio, i carabinieri hanno mollato gli ormeggi per riprendere un servizio di pattugliamento notturno. Trascorse circa quattro ore, dopo alcune verifiche nel porto di Cattolica e il controllo di alcune imbarcazioni di diportisti, rientrando a Rimini il radar ha segnalato un ostacolo a ridosso dell'imboccatura del porto. Le verifiche hanno evidenziato la presenza di un pattino, una specie di moscone di salvataggio, privo di sigla, senza remi e alla deriva. ROMAGNA ORIENTE IN BREVE Senzatetto si toglie la vita Una donna, dell'apparente età di 45 anni, senzatetto e straniera, ha deciso ieri mattina di farla finita. La donna si è tolta la vita impiccandosi in via Aldo Moro nelle vicinanze del fiume Ausa. Dopo essersi legata un cappio attorno al collo la corda si è rotta ed è precipitata a terra. Ma quando sono giunti i soccorsi la donna era già morta. Il rinvenimento è avvenuto ieri mattina attorno alle 7. Sos per sesso selvaggio Due chiamate ai carabinieri per altrettante coppie trovate in atteggiamenti sconvenienti. La prima segnalazione al 112 è giunta per una coppia intenta a consumare un atto sessuale in pubblico sulla spiaggia libera di piazzale Boscovich alle 18 e 27 di venerdì. Quando i militari sono giunti in spiaggia i due erano completamente vestiti. I carabinieri hanno tuttavia esortato i due ventenni, lui di Rimini e lei di Bologna a mantenere un atteggiamento consono al luogo. La seconda segnalazione, qualche ora più tardi, indicava la presenza di due giovani intenti a consumare un rapporto sessuale nei giardinetti dietro il grattacielo. All'arrivo della pattuglia è stata però trovata soltanto una ragazza ubriaca. Zaino sospetto abbandonato I carabinieri sono corsi venerdì mattina in via Matteucci dove era stata segnalata la presenza di uno zaino nero accanto a una fioriera. I militari, dopo aver accertato che non si trattava di un pacco sospetto e che non serviva l'intervento degli artificieri hanno rintracciato la proprietaria. Vuole lo sconto dalla lucciola Verso le 11 di venerdì sera una lucciola rumena segnalava ai carabinieri di essere infastidita da un cliente. Il cliente litigava perché voleva lo sconto. La Municipale impegnata nei rilievi RIMINI 41DOMENICA27. MAGGIO 2012
Zooli dice no alla farmacia: “Non serve” FORLIMPOPOLI I “liberi farmacisti” protestano: “E' un sindaco antiliberalizzazioni, vuole proteggere la lobby locale” el Comune di Forlimpopoli non aprirà una quarta farmacia. Può non farlo, nonostante il decreto Monti sulle liberalizzazioni che fa salire il numero di questi esercizi a uno ogni 3300 abitanti. Ma c'è chi storce il naso e non ne capisce le ragioni perché pensa che il primo cittadino stia infrangendo la legge. E' il caso di Angelo Casadei e Emma Chivassi, associati al Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf). “A Forlimpopoli, in un primo momento - scrivono - era prevista l'apertura di due nuove farmacie, una ogni 3000 abitanti. Poi il rapporto è diventato una ogni 3300 abitanti. Il Mnlf non era già allora soddisfatto del ridimensionamento, ma ci accontentavamo del mantenimento della quarta farmacia. Ora arriva la scelta antiliberalizzazioni di Zoffoli”. “Si ventila in paese - aggiungono che il sindaco intenda proteggere la lobby dei titolari di farmacia locale che vedono male la concorrenza di una nuovo punto vendita. Se quel che si dice in giro rispondesse al vero sarebbe veramente grave”. Il sindaco per gli associati al Movimento dei liberi farmacisti in questo modo “danneggia migliaia di giovani farmacisti che dopo anni di studi e tante promesse vedono assottigliarsi la possibilità di lavoro”. Il sindaco Paolo Zoffoli chiarisce subito che l'amministrazione comunale non sta andando contro la legge. “Era nostra facoltà - precisa - decidere nel rispetto della normativa se aprire una quarta farmacia o meno. E' infatti è la Provincia che istituisce le nuove farmacie e la nostra fascia di N popolazione non obbligava all'aper-tura se non se ne ravvisava la neces-sità, altrimenti l'avremmo fatto. Cosìper quest'anno, poi si vedrà”. “Siamo arrivati a questa decisione - puntualizza il sindaco - perché a Forlimpopoli di farmacie ce ne sono già tre, con l'ultima, la farmacia comunale, inaugurata quattro mesi fa, più quella dell'ospedale che sta lavorando molto alla fornitura diretta dei farmaci per i pazienti con determinati tipi di patologia. Ci sono poi anche due parafarmacie, una al centro commerciale Bennet”. Complessivamente nel territorio provinciale con il decreto delle liberalizzazioni sembrava spuntassero, tra Forlì-Cesena, 38 farmacie, da sommare alle attuali centosette. In particolare, sei sono attese Forlì città, 5 nelle frazioni del Comune di Forlì, 9 a Cesena, 4 a Cesenatico, una a Bertinoro e le altre dovevano aprire a Meldola e Forlimpopoli. L'apertura di nuove farmacie era stata bollata da Federfarma come inutile e dannosa tanto è vero che contro il decreto aveva messoin atto subito una serie di scioperi. I “liberi farmacisti” non la pensano così e protestano contro la decisione di Zoffoli. “Non è obbligatorio aprirla. Bastano le tre che ci sono oltre a quella dell'ospedale” Paolo Zooli - Sindaco MELDOLA “Troppe contraddizioni nell'Accordo territoriale, approvato dalla Provincia, relativo alla zona di rinaturalizzazione di Magliano”. E' quanto denuncia l'associazione Wwf sugli interventi previsti, che vanno dalla messa in sicurezza del fiume Bidente dal rischio di alluvioni, alla valorizzazione turistico - sportiva da parte di privati dell'area circostante il lago Fo.Ma, con l'ampliamento del campo da golf “I Fiordalisi” e la costruzione di nuovi fabbricati per servizi e anche a destinazione turistico ricettiva e residenziale (il tutto in zona Sic). “L'Accordo - lamenta Alberto Conti del Wwf Forlì - non è corredato dai progetti definitivi di tutti gli interventi antropici previsti e sopraelencati (rischio idraulico, attività sportive e nuovi fabbricati). In assenza di progetti con un sufficiente livello di dettaglio è stata effettuata una valutazione preliminare di tipo ambientale priva del necessario ed univoco supporto tecnico. Le sue conclusioni risultano perciò approssimative, superficiali, arbitrarie e quindi inattendibili, tanto più che le finalità dell'At non sono quelle di promuovere attività antropiche ma di ripristinare la finalità ecologica e la tutela delle biodiversità, cui si devono uniformare anche gli interventi di messa in sicurezza da rischio idraulico”. E quindi, sempre secondo l'associazione ambientalista: “Alla priorità delle finalità naturalistiche viene sostituita quella della giustificazione a priori delle attività antropiche ludico-ricreative, ritenendole pregiudizialmente ecocompatibili. Grave omissione risulta poi la non considerazione ed il mancato rispetto delle analisi e raccomandazioni contenute in un precedente studio ambientale, riconosciuto dalla stessa Provincia come base imprescindibile per l'At. Lo studio evidenzia i pesanti impatti ambientali riguardanti soprattutto il golf a motivo del pesante utilizzo irriguo e dell'uso di prodotti chimici di diserbo, nonché la mortalità a carico della fauna anfibia causata dall'impatto operato dalle motofalciatrici”. MELDOLA IL WWF SULLA RINATURALIZZAZIONE A MAGLIANO “Troppe contraddizioni nell'accordo della Provincia” CASTROCARO Oggi arriva la Madonna da Fatima Oggi alle 18, giorno della Pentecoste, nella parrocchia di S.S.Nicolò e Francesco di Castrocaro Terme, è atteso l'arrivo della “Madonna Pellegrina” del Santuario di Fatima. Questa visita si inserisce in un percorso di quattro mesi che la sacra ege eettuerà in Italia, ma Castrocaro rappresenta l'unica tappa in Emilia Romagna e una delle pochissime nel Nord-Italia. Durante la settimana sono previsti momenti di incontro e preghiera. Alle 18.30 di oggi, inizio della processione e saluto sulla soglia della Chiesa, seguito dalla Santa Messa presieduta da monsignor Zattini. Alle 21.30 il Santo rosario meditato sul messaggio di Fatima. Tutti i giorni alle 7.30 preghiera di accensione della lampada, Lodi Mariane e inizio adorazione Eucaristica. Alle 12 Angelus recitato dalle suore e alle 22.30 preghiera di chiusura. Domani, in occasione della giornata delle famiglie, alle 18 la Santa Messa col vescovo Lino Pizzi. Mercoledì 30 maggio giornata dei giovani e giovedì 31 giornata Eucaristica-vocazionale; venerdì 1 giugno giornata della sofferenza e riconciliazione, sabato 2 giornata dell'adamento, domenica 3 consacrazione della parrocchia al cuore immacolato di Maria. FORLIMPOPOLI Presentata ieri Artusijazz2012, la rassegna musicale proposta, da quattro anni a questa parte, dall'associazione culturale ‘Dai de jazz' di Forlimpopoli. Presente, oltre al presidente del sodalizio Mauro Picci, l'assessore alla cultura di Forlimpopoli Mauro Grandini. “Cito la rassegna jazz - osserva Grandini - ma cito anche la Scuola di musica Popolare e il gruppo Different che organizzano spettacoli musicali durante l'Artusiana per spiegare come la Festa permetta il godimento di diverse attrattive, non solo gastronomiche. Venendo al jazz, credo che il calendario non abbia bisogno di ulteriori parole per descrivere la qualità della proposta”. Due nomi su tutti: Paolo Fresu e Kyle Eastwood. “Paolo Fresu dice Picci - sarà a Forlimpopoli non solo per il concerto ma per altri due eventi. Il 23 giugno presenterà in anteprima assoluta la sua ultima fatica letteraria. Il 22 giugno, invece, riceverà il premio Frampuljazz 2012. Eastwood, figlio del grande attore e regista Clint, farà tappa a Forlimpopoli il 16 giugno”. Di Eastwood, tanto per rendere l'idea, la colonna sonora del film Gran Torino. Il programma si annuncia scoppiettante e foriero di novità anche per il dopo Artusiana. “Siamo un gruppo di amici e appassionati - afferma Picci - mossi dalla voglia di diffondere buona musica. E stiamo già lavorando per la stagione invernale”. Fresu e Kyle protagonisti a ArtusijazzROMAGNA ORIENTE FORLì - PROVINCIA16 DOMENICA27. MAGGIO 2012
34 DOMENICA27. MAGGIO 2012
FISCO A Bergamo fischi tra il pubblico contro Monti e il Governo. In cielo aereo della Lega con la scritta “Basta tasse”. La replica: “La lotta al sommerso non si fa con la protesta” “Nord penalizzato dall'evasione” iccola contestazione nei confronti del presidente del Consiglio Mario Monti a Bergamo per la cerimonia di giuramento degli allievi ufficiali dell'Accademia della Gdf. Fischi e alcune voci si sono levate tra il pubblico per chiedere al governo di andare ‘a casa' mentre un velivolo di piccole dimensioni ha sorvolato la piazza portando uno striscione sul quale si recava la scritta: “Basta Monti, basta tasse. Lega Nord”. Una contestazione alla quale il premier ha risposto affermando che “la lotta all'evasione fiscale non si fa con valori vacui o gesti di protesta”. E parlando di competitività, ha evidenziato che “noi cittadini dell'Italia settentrionale e lombardi siamo spesso penalizzati a causa di sacche di evasione che si annidano forse in altre parti del Paese”. Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito il suo no alle istanze separatistiche all'interno del Paese. Un riferimento implicito, pur senza citarla, alla Lega Nord. “C'è chi crede - ha detto P - di risolvere i problemi con superficialiistanze separatistiche”. “Chi si impegnaper la legalità - ha invece sottolineato ilcapo del governo - il rispetto della legge non è lontano dalle persone, ma al loro fianco e al loro servizio”. Esortando gli allievi ufficiali della Gdf di Bergamo a credere fino in fondo nella loro funzione di servizio ha ricordato che “questo vi darà la capacità di resistere alle pressioni”. Monti ha anche voluto rendere omaggio al Generale di Corpo d'Armata Nino Di Paolo che “ha saputo guidare con efficacia ed energia in una fase non facile della vita del Corpo”. Monti ha poi ricordato che sia coloro che stanno svolgendo una funzione pubblica, sia quanti prestano la propria opera al servizio di realtà quali la Guardia di Finanza sono legati da un vincolo solenne e da un impegno: “Proteggere l'interesse di tutti, anche di chi non ha la forza di far sentire la propria voce”. “Entrambi -dice riferendosi a se stesso e agli allievi- io come persona che sta svolgendo una funzione pubblica e voi siamo legati da un vincolo solenne: di essere fedeli alla Repubblica e di servire le istituzioni libere dello Stato”. “Non è - ha sottolineato - un impegno a perseguire un'interesse personale o di una parte, ma un vincolo a proteggere l'interesse di tutti, anche di chi non ha la forza di far sentire la propria voce”. Il presidente del Consiglio ha poi voluto ricordare le vittime della mafia: “Lo Stato - ha detto - ha saputo rafforzare la sua azione e moltiplicare i propri sforzi, tanto che oggi tutti i capi mafia tranne uno sono all'ergastolo”. Ricordando la commemorazione dei giorni scorsi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Monti ha sottolineato come “sono state colpite vite umane”, ma “lo Stato ha avuto la capacità di reagire a ogni forma di violenza e criminalità”. Doverosa, dunque, “la gratitudine della memoria che tributiamo a tutti coloro che hanno assolto al proprio compito fino al supremo sacrificio della vita”.Il premier Mario Monti IN BREVE Vino da 4,50 € vince premio internazionale Nessuno avrebbe il coraggio di presentarsi a una festa portando una bottiglia di vino comprata al supermercato per meno di 5 euro. Eppure secondo un team di esperti, lo spagnolo Toro Loco Tempranillo del 2011, prodotto nella regione di Valencia e venduto sugli scaali della catena di supermercati Aldi, è uno dei migliori al mondo. I giudici della International Wine and Spirit Competition lo hanno assaggiato senza conoscere né la marca né il prezzo e ne hanno apprezato particolarmente il sapore fruttato e l'invitante color fragola. Il vino ha così conquistato la medaglia d'argento, battendo bottiglie molto più costose, fra cui un Barolo Riserva Costa di Bussia del 2005 da quasi 40 euro. Il 40% delle imprese non dura cinque anni Quattro imprese su 10 non arrivano a spegnere le candeline del quinto compleanno. Una vita che è un battito d'ali, secondo quanto emerge da uno studio Infocamere, in cui si calcola che solo il 58% delle aziende nate nel 2006 era ancora in vita nel 2011. A peggiorare le cose, il confronto con il quinquennio precedente: le imprese nate nel 2001 e vissute fino al 2006 erano infatti il 61,7%. Il tasso di sopravvivenza, negli anni più duri della crisi, è quindi sceso del 3,3%. Camusso sugli esodati “Soluzione cercasi” “Il governo ma soprattutto il Parlamento devono trovare una soluzione” al più presto al problema degli esodati. E' quanto chiede il segretario generale della Cgil Susanna Camusso a margine del congresso nazionale della società psicoanalitica italiana dove ha preso parte a una tavola rotonda con il presidente di Mps Alessandro Profumo. Niente credito alle aziende che non ce la fanno PASSERA Il ministro non ci va tanto per il sottile visti i tempi di crisi in cui viviamo. E non manca un appunto agli istituti di credito, spesso contestati per le mancate erogazioni: “Le banche facciano di più” TREVISO “Le aziende che non ce la fanno non devono avere credito perché le grandi crisi finanziarie sono nate anche perché è stato dato credito a chi non doveva averne”. Lo ha detto ieri il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a Ca' Tron a margine di un evento dedicato alle start up. Nell'economia italiana, spiega il ministro, non ci sono settori buoni o cattivi, perché in ogni settore ci sono aziende che ce la fanno e altre che non ce la fanno. “Non esistono settori buoni o cattivi, ovunque ci sono aziende che ce la fanno e no”, afferma. “L'importante - aggiunge - è avere il coraggio di far nascere aziende perché poi molto della crescita, come dimostrato in molti paesi, sta nel fatto che nascano nuove aziende”. “In tutti i settori conclude - c'è chi patrimonializza, chi innova, chi va all'estero e chi non ce la fa. E' logico che in tutti i settori aperti alla concorrenza ci sia questa selezione. Non solo fa parte del gioco ma fa parte della fisiologica dinamica che deve premiare quegli imprenditori, e sono tanti, che investono, che crescono, che sanno andare all'estero e sanno innovare”. Ma non è solo su questo aspetto che il ministro si è soffermato. Le banche possono fare di più dal punto di vista del credito perché, in un paese come l'Italia, sono molto collegate all'economia reale, ha aggiunto Passera. “Le banche in un paese come l'Italia sono molto collegate all'economia reale e se oggi soffrono è anche per questa ragione”, ha ragionato, esortandole quindi a “fare di più”. Gli istituti di credito, dunque, “devono essere vicini alle aziende, soprattutto alle nuove potenziali aziende. Un mestiere difficile - ha osservato ancora Passera - perché la rischiosità è molto più elevata, ma è una sfida da dare al sistema bancario”. Da parte del governo, ha rivendicato il ministro, sono già state individuati diversi strumenti per favorire la nascita di nuove imprese, che sono “di tipo amministrativo, fiscale, operativo, giuslavoristico, che vanno incontro proprio alle esigenze dei quasi imprenditori, i quali, per diventare imprenditori, hanno bisogno di un po' di più di supporto. Entro l'estate - ha concluso Passera - ne faremo un provvedimento”. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera Eurobond In tv il premier ci ripensa: “Meglio non dare un pugno in un occhio ai tedeschi” ROMA L'introduzione degli eurobond “non è ancora una cosa per domani, rimangono riserve da parte tedesca e nessuno vuole fare misure che siano un pugno nell'occhio di un altro importante paese, abbiamo bisogno di coesione”. Lo ha detto Mario Monti intervistato dal Tg1. “Ma il fatto che un gran numero di Paesi sia dell'euro che non, come la Gran Bretagna, si siano espressi a favore degli eurobond - ha aggiunto - farà sì che la questione sarà adesso attentamente considerata anziché rimossa perché non piaceva alla Germania”. Quanto ai tempi Monti ha ribadito che “presto è una parola che mal si concilia con la complessa e pesante realtà europea. Però l'Europa sa anche reagire alle crisi mettendo in campo cose nuove. Il successo del vertice di giovedì a Bruxelles - conclude - è che questi temi hanno assunto una importanza maggiore del passato”. L'Olanda tuttavia continua a opporsi agli eurobond. Lo rivela il premier Mark Rutte: “Escludo - dice - che la Germania cambi opinione, ma anche se ciò dovesse accadere, l'Olanda continuerà ad opporsi”. Gli fa eco il presidente della Bundesbank, James Weidmann: “E' un'illusione pensare che gli eurobond possano risolvere l'attuale crisi. Questo dibattito - aggiunge - comincia ad irritarmi un po'. Non puoi pensare di dare a qualcuno la tua carta di credito senza avere voce in capitolo sul controllo della spesa”. Intanto, la stragrande maggioranza dei tedeschi continua a rifiutare l'introduzione degli eurobond. Il sondaggio Politbarometer della seconda rete televisiva pubblica Zdf rivela che 4 tedeschi su 5 (79%), con una vasta maggioranza riscontrata tra gli aderenti di ogni partito, sono contrari agli eurobond, mentre solo il 14% li vedrebbe con favore. Aumenta pure la quota di chi vuole estromettere la Grecia dall'euro, passata dal 49% del novembre 2011 al 60% attuale. A voler mantenere Atene nella moneta unica è meno di un tedesco su tre (31%). Cresce anche la percentuale di chi ritiene che l'euro abbia più svantaggi che vantaggi per la Germania. A pensarla in questo modo era il 43% del campione a febbraio, mentre adesso un tedesco su due (50%) vede nella moneta unica più lati negativi che positivi. A giudicare positivamente l'euro e' adesso il 45%, mentre nello scorso febbraio era il 51% a ritenere che per la Germania prevalessero i vantaggi. 24 25 55 45 29 84 6 59 20 23 22 30 4 47 18 77 19 69 1 16 75 63 80 57 12 9 16 68 26 84 13 37 78 67 83 61 88 5 80 42 71 1 36 23 69 21 63 40 50 72 7 56 85 78 74 3 33 51 55 73 84 47 88 Sabato 26 maggio La nestra sulla Borsa I dati sono forniti da Banca Popolare dell'Emilia Romagna ECONOMIA DOMENICA27. MAGGIO 20129
Ravenna, non sprecare tutto adesso CALA IL SIPARIO Oggi i giallorossi ospitano la Virtus Pavullese nel match di ritorno dei playout. Basta il pari per mantenere la D. Giorgetti: “Tante persone in città si meritano questa salvezza” RAVENNA Un ultimo sforzo, prima di consegnarsi agli applausi e ai ringraziamenti di quei pochi che ancora hanno un cuore giallorosso che batte. Un'ultima fatica prima di affidare agli archivi, possibilmente con una salvezza sul campo, la storia e il risultato di una stagione che nessuno potrà mai dimenticare. Un'ultima partita prima di affidarsi ad un futuro che oggi però non c'è. Ravenna-Virtus Pavullese, in programma oggi alle 16 (arbitra Ranaldi di Tivoli) non è solo l'ultimo match della stagione agonistica 2011/12, sia pure crudele perchè mette in palio la permanenza in D, ma è anche il punto di arrivo di un percorso ad ostacoli che i giallorossi sono stati bravi ad eludere, sia pure accompagnato dalla sgradevolissima sensazione che dopo potrebbe non esserci nulla. “Finalmente questa stagione sta finendo - esclama Rodolfo Giorgetti -: una stagione logorante, travagliata, nella quale abbiamo dovuto affrontare problemi di ogni genere. Comunque andrà domani (oggi, ndr.), possiamo dire di avere già vinto, riuscendo a portare avanti un progetto sportivo grazie all'aiuto di tanti: dei tifosi che ci sono stati sempre vicini, del Centro di Coordinamento, del Gruppo Fedelissimi, di Noi Giallorossi, di tutte le persone che si sono sbattute per consentire alla squadra di proseguire il campionato impedendo che a gennaio la matricola del club venisse cancellata. Mai come quest'anno il Ravenna è stata la squadra della città”. Perchè il progetto sportivo abbia la sua logica conclusione serve il risultato positivo oggi (vittoria o pareggio) per lasciare il Ravenna in serie D a chi verrà, se mai ci sarà qualcuno che verrà. “Siamo tutti protesi a questo traguardo, che credo meritiamo e per il quale tutti abbiamo lavorato. Nelle difficoltà quotidiane c'è stata una coesione sociale rilevante: abbiamo formato un gruppo strepitoso, che ha lottato per stare a galla, per non sparire, per mettersi in luce, per guadagnarsi stima e considerazione, per ottenere un risultato sportivo eclatante. C'è da fare l'ultimo sforzo per raccogliere i frutti di questo impegno”. I giallorossi dovranno fare attenzione alla disperazione della Virtus Pavullese, cui solo la vittoria può servire per evitare l'Eccellenza. Giorgetti mette in guardia i suoi: “All'andata la Virtus mi è sembrata piuttosto in palla, con un potenziale offensivo importante e giocatori di un certo rilievo. Guai a cullarsi sull'idea che ci basta un pari: sarebbe un clamoroso autosuicidio. Dovrà esserci il miglior Ravenna della stagione, con la giusta testa e i giusti equilibri, per avere la meglio”. Col solo Giuriola fuori, Giorgetti sembra orientato a schierare il 3-5-2 varato a Pavullo dopo una ventina di minuti, con Alberti accanto a Shiba e Ceroni avanzato a centrocampo. La probabile formazione (3-5-2): Menegatti; Giorgini, Mandorlini, Ziino; Bizzarri, Ceroni, Gadda, Affatigato, Buonavoglia; Shiba, Alberti. Massimo Montanari TERZA CATEGORIA 7 gol del Ponticelli Una Tozzola in faccia alla Monti Prada corsaro: Ravegnana ko Ravegnana 0 Prada 2 RAVEGNANA: Bartoletti, Righini, Lanzanova, Panzavolta, Marian, Fabbri, Sintoni (1' st Piancastelli), Koraqi (1' st Valentini), Zanotti (1' st Mascanzoni), Ena, Tripodi (17' st Ponti). All.: Montanari. PRADA: Masetti, Servadei, Bresciani, Liverani (40' st Buzi), Angelini, Villa, Melandri, Emiliani, Tarlombani (18' st Agostini), Pezzi, Manzini (15' st Ciani). A disp.: Bertoni, Calderoni, Guidi, Reggidori. All.: Ferrocci. ARBITRO: Malfitano di Ravenna. RETI: 14' pt Tarlombani, 19' st rig. Agostini. NOTE: Ammoniti: Liverani, Servadei, Marian, Mascanzoni. FORNACE ZARATTINI Con un gol per tempo il Prada passa sul campo della Ravegnana e guadagna l'accesso alle semifinali dove aronterà il Ponticelli. L'equilibrio del match, dopo lo 0-0 dell'andata, si spezza dopo 14' quando Tarlombani insacca lo 0-1. Gli assalti della Ravegnana non danno esito e nella ripresa Agostini su rigore chiude tutti i giochi. Ponticelli 7 Monti 3 PONTICELLI: Galanti, Rivola, Scheda, Bartolini, Montefiori (35' st Gentilini), Giovannini, Agabou (9' st Calderara), Venturi, Tozzola (30' st Kacini), Sozzi (10' pt Croci), Ferrini. A disp.: Volpe, Cabsirti, Mazzolani. All.: Bartolini. MONTI: Bettancini, Turicchia, Guerrini, Iacono, Petrone, Torri, Abis, Del Gaudio, Giambi (11' st Pietropaolo), Brigadeci (22' st Tomasich), Fabbri (20' st Zannoni). A disp.: Cinque, Guidani, Spadaccini. All.: Stucci. ARBITRO: Rossini di Faenza. RETI: 13' pt Agabou, 32' pt Brigadeci, 34' pt Tozzola, 38' pt aut. Scheda, 40' pt, 46' pt e 9' st Tozzola, 20' st Ferrini, 30' st Tozzola, 41' st Petrone. NOTE: Ammoniti: Agabou, Giovannini, Iacono e Brigadeci. IMOLA L'entusiasmante show di Tozzola, autore di cinque reti, proietta il Ponticelli in semifinale. Dopo il 3-2 imolese dell'andata, si sviluppa un primo tempo tirato ed incerto, con i padroni di casa due volte in vantaggio e due volte raggiunti. E' il bomber imolese a spaccare la gara segnando sul finire del primo tempo il micidiale uno-due. La Monti molla, il Ponticelli e Tozzola si esaltano. Oggi (ore 16.30) le altre due gare dei quarti: BrisighellaSanterno (and. 1-2) e Stella Rossa-Serraglio (and. 1-4). “Essere riusciti a portare a termine questa stagione logorante è stato il vero capolavoro di questo gruppo” Oggi le altre due gare dei quarti: la Stella Rossa prova a rimontare tre reti contro il Serraglio A2 FEMMINILE Le due compagini romagnole si giocano la salvezza oggi ai playout Il Castelvecchio in casa col Vicenza e l'Olimpia a Vignola all'ultima prova d'appello RIMINI Solo novanta minuti in una sfida da tutto o niente per Castelvecchio ed Olimpia Forlì, che questo pomeriggio saranno impegnate nelle gare di play-out dei gironi B e C di serie A2 per centrare la permanenza nel secondo campionato nazionale anche per la prossima stagione. Il Castelvecchio, che ha terminato la regular season al quintultimo posto del girone B dopo una lunga rincorsa, che gli ha permesso di conquistare ben 18 dei suoi 26 punti nel girone di ritorno, ospita alle 16 il Vicenza, sapendo che, in virtù del miglior piazzamento conquistato, ha a disposizione due risultati su tre (ovviamente la vittoria, ma anche il pareggio) per centrare l'obiettivo della permanenza in A2. Nello stesso raggruppamento andrà in scena anche l'altra gara di play-out tra Brixen Obi e San Carlo Pontevi, con le altoatesine che disporranno del fattore campo. Ben diverso il discorso per l'Olimpia Forlì, che nel girone C dovrà guadagnarsi la permanenza in A2 sul terreno dell'Olimpia Vignola: le ragazze di Nicola Lazzerini, giunte terz'ultime con due lunghezze di distacco dalle modenesi, saranno costrette a compiere l'impresa e a vincere sul terreno delle emiliane per garantirsi la partecipazione alla A2 anche nella prossima stagione, visto il miglior piazzamento maturato sul campo dalle modenesi. Non sarà, dunque, una gara semplice per le biancorosse, che però sanno di poter raggiungere la salvezza, visti anche i risultati maturati durante la stagione, con la vittoria interna delle forlivesi nel match di andata (1-0) e la ‘vendetta' delle emiliane nella gara di ritorno, con un successo sempre di misura (2-1). Davide Tognacci L'attaccante Cinzia Cignani, bandiera del Castelvecchio RIMINI ALLIEVI NAZIONALI AGLI OTTAVI Dopo aver superato l'Aversa Normanna, gli Allievi Nazionali di Elvio Selighini scendono in campo oggi alle 14.30 al campo della Stella contro il Prato per l'andata degli ottavi di finale. La corsa allo scudettino proseguirà fra sette giorni con il ritorno in Toscana: in palio la final eight di Chianciano. Serie D Lo scudetto Dilettanti è del Venezia (3-2 al Teramo) GUBBIO Il Venezia ha sconfitto il Teramo nella finale della poule scudetto conquistando così per la prima volta il titolo dei dilettanti. E' finita 3-2 per i lagunari, andati subito sotto al 2' per la rete di Valentini che approfitta di una dormita della difesa avversaria e buca Gallo senza troppi problemi. Ma dopo 6' il pari è cosa fatta grazie ad Oliveira. Il Venezia crea ma spreca, il Teramo fatica a controbattere. Il 2-1 arriva al 29' della ripresa su rigore concesso per un braccio di De Fabis su tiro di Oliveira. Dal dischetto trasforma Zubin. Al 34' Essoussi, entrato da pochi minuti, raccoglie un cross di Casagrande e insacca il 3-1 con un preciso colpo di testa. Al 41' Petrella, con un gran tiro da fuori, riapre i giochi per il Teramo che due minuti dopo segna con Masini ma il guardalinee ravvisa un fallo sul portiere e fa annullare la rete. SERIE DDOMENICA27. MAGGIO 2012 5
Terremoto C'è chi pensa si esageri Egregio Direttore Lungi da me l'intenzione di mancare di rispetto per il dolore, i lutti e i disagi causati dal sisma vorrei condividere alcune riflessioni. Il bilancio è di 6 vite umane, tanti lievi feriti, danni economici. Leggo che i vigili del fuoco stanno prestando soccorso ancora oggi agli uccellini rimasti intrappolati nelle torri crollate. Che le mucche per la strizza hanno ridotto del 10% la produzione di latte e che 200 maiali - bestie da macellosono stati sfollati. Dei 6 poveri morti, 1 probabilmente è deceduto per cause non legate al terremoto, 2 forse addirittura potrebbero essere “persone decedute quella notte”. 4-6 morti dunque: terremoto Friuli: 1000 morti; Irpinia: 3000 morti; l'Aquila 300. Chiedo: non si sta forse esagerando? Carlo Palazzi - e mail Guardi, io sono originario di Finale Emilia e tutta la mia famigli abita lì ed è sfollata da una settimana. I morti non sono stati molti (7 in tutto, tre per malori) perché fortunatamente viviamo in una zona avanzata dove le case sono costruite come si deve. La fortuna ha voluto che il sisma sia arrivato durante la notte tra sabato e domenica, perché se fosse avvenuto la domenica mattina con le chiese piene o il durante la settimana con tutta la gente al lavoro e a scuola (i capannoni, le chiese e le scuole sono state le strutture che hanno avuto più danni) piangeremmo molte più vittime. Il danno economico però è incredibile, parliamo di una delle zone più ricche d'Italia, il sisma ha colpito una zona molto piccola e i primi danni diretti, senza considerare lo stop alle attività, sono stati quantificati in oltre 600 milioni di euro solo per pochi comuni delle Province di Modena e Ferrara. I miei colleghi che esagerano con storie di colore - dopo una settimana sullo stesso posto qualche cazzata si scrive - su mucche e uccellini fa arrabbiare anche me che conosco bene la realtà. Ieri mattina mi ha chiamato mio fratello perché mancavano posti in tenda perché molti non se la sentono di tornare in casa. Mi sono informato con le autorità abusando del mio ruolo e devo dire che la risposta è stata pronta e puntuale. Se c'è un'esagerazione è nel voler dipingere questo terromoto come altri, perché pochi si lagnano e quasi tutti hanno voglia di tornare a lavorare e vivere. Il fatto dell'esagerazione è sempre relativo: il terremoto che ha colpito la zona di Finale era, nella scala Richter, della stessa intensità di quello che ha colpito L'Aquila, i morti sono stati in un caso 7, nell'altro 300. Un terremoto della stessa intensità in Giappone è quasi la norma, tutto dipende dallo stato delle strutture e dall'abitudine della gente. Nel caso specifico della “bassa” influisce il fatto che era stato sempre detto che non era una zona sismica per cui la popolazione era impreparata ad un evento di questa portata. Sulle esagerazioni della mia categoria si potrebbero scrivere trattati. Una cosa che fa imbestialire i miei compaesani, ad esempio, è che il terremoto sia passato già a quarto-quinto tema dei notiziari nazionali, mentre per settimane si è parlato di alcuni millimetri di di neve a Roma Cordiali saluti. f. f. di Bruno Sacchini on so voi, ma andando alle poste per fare una raccomandata a me capita spesso di dover fare una coda che ogni volta te la raccomando, ma il problema è il perché di quella coda. Che uno dice: vabbè, si vede che tutto il mondo ha deciso di spedire la sua raccomandata proprio oggi quindi calma, gesso e altro mal non venga. Invece no! Perché, ad esempio, l'ufficio postale dove vado di solito ha sei sportelli, di cui quattro bancari e due postali, dei quali uno spesso fuori uso, col risultato che a noi proletari della raccomandata resta un unico sportello disponibile, con conseguenze devastanti dal punto di vista delle attese chilometriche per riuscire a “postarla”, la missiva. Che uno dice: ma come, io vado alle poste e non in banca, dunque perché devo vedere nugoli di correntisti esser serviti prima di me? Va bene infatti che questo è un paese dove nessuno fa il suo mestiere, ma a me non sta bene che Poste Italiane svolga servizi bancari piuttosto che “postare” e basta come dovrebbe (oltretutto coi soldi miei, visto N che è un'azienda di stato), e poi non è tollerabile che tutto ciò accada a scapito d'un'utenza la quale, alla faccia della spending review e della trasparenza fiscale, paga di tasca propria servizi erogati da un ente pubblico il quale lucra sia sulle nostre tasse che sulla nostra pazienza. Essendomi permesso l'altro giorno di esternare ad alta voce questi pensieri all'interno dell'ufficio postale di cui sopra, dopo mezz'ora passata a fare il conto di quanti correntisti m'erano passati davanti, nel frattempo alla fine mi sono anche preso la reprimenda d'un impiegato seduto di là dal banco il quale ha ritenuto di tagliar la testa al toro affermando che “Le Poste Italiane hanno il diritto di fare quel che vogliono!” Che già basterebbe questo a ratificare il nostro status di sudditi invece che cittadini, come infiniti indizi, nonché schiaffoni di tipo burocratico-fiscale, testimoniano in ogni campo del vivere civile oggi. Ma non è finita qui. Perché, in seguito a questa ennesima prevaricazione, mi son messo di buzzo buono per scoprire chi sia mai il colpevole d'una mutazione genetica che ha fatto di Poste Italiane l'ennesimo strumento di tortura di noi sudditi cornuti e mazziati. E, dai che te dai, alla fine ho scoperto l'acqua calda. Nel senso che magari i miei lettori lo sapevano già, ma per me è stato un trauma scoprire che la mente diabolica che ha architettato il tutto è la stessa Passera d'inerzia e di governo (nel senso che son sei mesi che è lì e non combina una minchia) insediata al Ministero dello Sviluppo (sic) Economico del governo (sic) Monti. Perché fu proprio lui, l'ad delle Poste Corrado Passera, a inventare un piano di risanamento con 20mila licenziamenti, un servizio di postacelere che pagando il triplo ci permette di ricevere gli auguri di Natale sotto Pasqua e la trasformazione delle Poste in una similbanca che impedisce alle Poste stesse di svolgere la propria mission al servizio del pubblico. Come dire che così erano capaci tutti e non ci voleva chissà quale ideona per risanare il deficit. Ecco perché l'hanno fatto Ministro dello Sviluppo: “Mettiamolo lì, vedi mai che con un'ideona tipo i CC postali non ci risani anche il bilancio dello stato.” S'è visto! Perché alla nostra Passera di bancomat e governo, una volta insediato, gli si è asciugato il cervello e ideone sulla crescita non gliene è venuta una che è una. E perché mai? Elementare Watson: perché, da quella Passera di carriera e governo che è, si guarda bene dallo scontentare quei potentati, dalla CGIL a Confindustria, che gli potrebbero servire un giorno per diventare Presidente del Consiglio al posto dell'Innominabile. Nel senso che questo mica sta lì a fare il tecnico, no, lui vuol proprio fare carriera politica, oltretutto coi nostri soldi. Tant'è che per rimediare alle sue deficienze (tecniche) hanno dovuto nominare un tecnico onde fare quei tagli (tecnici) che perché mai avrebbe dovuto farli un tecnico di passerotta e governo come lui? Tanto paghiamo noi, mica lui. I tecnici, già manager, che fanno carriera, anche politica, sempre con i nostri soldi (e adesso non hanno più idee) PASSERA DI LOTTA E GOVERNO In fila alle poste capisci perché siamo in crisi di Primo Fornaciari avid Berger, 28 anni, pesista; Ze'ev Friedman, 28 anni, pesista, (nato in Polonia e sopravvissuto all'Olocausto); Yossef Gutfreund, 40 anni, arbitro di lotta grecoromana; Eliezer Halfin, 24 anni, lottatore; Yossef Romano, 31 anni, pesista; Amitzur Shapira, 40 anni, allenatore di atletica leggera; Kehat Shorr, 53 anni, allenatore di tiro a segno (aveva perso la moglie e una figlia durante le persecuzioni razziali); Mark Slavin, 18 anni, lottatore; André Spitzer, 27 anni, allenatore di scherma; Yakov Springer, 51 anni, giudice di sollevamento pesi, nato in Polonia (unico sopravvissuto del suo nucleo familiare allo sterminio nazista); Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana. Queste, per chi si ricorda, le 11 medaglie conquistate da Israele alle Olimpiadi di Monaco nel settembre del 1972. No, è vero, vi ricordate bene, Israele non ha mai vinto undici medaglie alle olimpiadi: e quelle appena elencate non furono medaglie, bensì bare. Sono i nomi delle undici vittime, gli undici ostaggi uccisi dall'azione del commando palestinese “Settembre Nero”. Li ricordiamo perché una notizia di questi giorni li ha riportati all'attenzione del mondo. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) infatti ha rifiutato la proposta venuta da Israele, di commemorare gli assassinati di Monaco '72, quarant'anni dopo, con un semplice minuto di silenzio alla cerimonia di apertura dei prossimi giochi olimpici che si terranno l'estate prossima a Londra. Le motivazioni starebbero nell'abbondanza di commemorazioni che già avvengono, dice il Cio, soprattutto in Israele (quello israeliano, si sa, è un popolo troppo legato alla memoria). Inoltre, nella stessa nota ufficiale, il Comitato Olimpico dice di aver già “ufficialmente reso omaggio alla memoria degli atleti in varie occasioni”. E aggiunge che, sia chiaro, “All'interno della famiglia olimpica, la memoria delle vittime del terribile massacro di Monaco di Baviera nel 1972, non potrà mai svanire”. Però non esageriamo con il ricordo, troppa memoria può risultare fastidiosa e disturbare lo spettacolo. Non è dello stesso avviso Pietro Mennea, il nostro campione che a quelle Olimpiadi macchiate di sangue vinse il bronzo nei 200 metri. Mennea ha preso carta e penna e ha indirizzato una lettera al presidente del Cio Jacques Rogge, in cui scrive: «Gentile Presidente , le scrivo questa lettera, nella mia veste di atleta olimpico ed olimpionico, avendo partecipato a ben 5 edizioni dei Giochi Olimpici (dal 1972 al 1988) e avendo conquistato il titolo olimpico a Mosca nel 1980. Quest'anno ricorrono i 40 anni dalla strage di Monaco (5 Settembre 1972) avvenuta durante i Giochi Olimpici e che ha comportato l'uccisione di 11 atleti israeliani, che come me e tanti altri, inseguivano un sogno e mai avrebbero pensato di poter rimanere coinvolti in un atto politico terroristico a loro del tutto estraneo. Bisogna riconoscere e ammettere che allora tutti noi atleti siamo stati colti impreparati da questo tragico evento con il suo tristissimo epilogo, e forse non fu fatto abbastanza per onorare le giovani vite spezzate di quegli atleti israeliani. Ritengo pertanto che sarebbe importante che tutta la famiglia olimpica gli riconoscesse il giusto tributo anche solo con un minuto di silenzio, magari ricordando i loro nomi, nel corso dei prossimi Giochi Olimpici di Londra». Ci voleva un campione azzurro come Mennea per riportare e cose nella loro semplice evidenza, campione non solo di atletica ma anche di umanità e buon senso. Nel frattempo, come suole dirsi, “la macchina dell'organizzazione si è messa in moto”. Pochi giorni fa la fiamma di Olimpia è arrivata a Londra, ma durante il tragitto è successo un incidente. La torcia, teda ipertecnologica di metallo ultraleggero, si è spenta cammin facendo. Grande parapiglia per riaccenderla, e infine sostituzione in corsa della stessa. Cosa non proprio ben augurante, diranno i superstiziosi. Chi invece legge le notizie con un occhio propenso al simbolico – piccola pratica di “mislettura” quotidiana – può divertirsi a cogliervi un altro significato. La notizia cioè si potrebbe correggere come segue: La fiamma olimpica non si è spenta, in realtà è rimasta spenta, da quel lontano settembre di quarant'anni fa. Qualcuno ha cercato di riaccenderla, volgendo per un minuto lo sguardo indietro, agli undici sportivi trucidati. Ma il tedoforo, si sa, non si può girare, è uno che corre con lo sguardo sempre rivolto in avanti, e al buio. D LA BORSA DELLO SCRIBA Senza memoria la fiamma olimpica si spegne PERLE Correte lentamente, cavalli della notte. Ovidio
Il consiglio federale decide la nuova serie A BASKET FEMMINILE Domani riunione deciidva. L'ipotesi è difallestire un campionato a 14 squadre con due straniere invecedi tre e di ridurre se non abolire il numero delle retrocessioni FAENZA Il giorno del giudizio del basket femminile è vicino. Domani si terrà un rovente consiglio federale a Roma in cui si decideranno le sorti del basket rosa italiano. Le società chiederanno all'unanimità di approvare un progetto comune per ridurre i costi in vista del prossimo campionato di serie A1 che ritornerà ad essere a 14 squadre, e all'ordine del giorno ci saranno la proposta di abbassare da tre a due il numero delle straniere in campo per permettere di inserire più italiane (che senso avrebbe allora il Campionato di Sviluppo, che tra l'altro non è ancora ufficialmente nato?) e soprattutto di ridurre a una se non abolire del tutto il numero delle retrocessioni nel prossimo campionato. Strano che simili iniziative arrivino anche da società che ufficialmente piangono miseria come Sesto San Giovanni, ma che in realtà non lo sono affatto visto che che proprio negli ultimi giorni sta trattando Adriana e altre big o da Parma, che ha tesserato Harmon e Zara poco dopo la fine della stagione…E' chiaro che questo nuovo scenario cambierebbe anche le carte in tavola del Club Atletico, perché con una sola retrocessione o addirittura senza nessuna, Faenza potrebbe trapiantare le giovani di Cervia in prima squadra unendole a senatrici come Filippi, potendo così rinunciare ad alcune big costose che non paiono più così intenzionate a restare (Eric potrebbe andare a Taranto con Sottana che passerebbe a Schio: ipotesi non fantascientifica) in modo da far crescere le giovani in vista delle prossime stagioni. Non rientra in questa ipotesi Carangelo che verrà venduta per fare cassa nonostante il suo prezzo sia sceso dopo l'infortunio al ginocchio dal quale sta guarendo. Una simile A1 “low profile” sarebbe una bella palestra per far crescere i giovani prospetti, con buona pace dei tifosi che si dovranno accontentare di vedere molte partite senza pathos e spesso con pesanti passivi incassati. Questo scenario sarebbe perfetto anche in vista della nascita della cooperativa, perché con una riduzione sensibile del budget non bisognerebbe a tutti i costi arrivare ai 600mila euro preventivati e al momento difficili da trovare, perchè ne basterebbero la metà per disputare una stagione dignitosa. In periodo di austerity sarebbe davvero oro colato. La prossima settimana sarà in ogni caso decisiva per costituire il nuovo soggetto giuridico, perché il 30 giugno non è poi così lontano e il tempo per creare il nuovo Club Atletico è sempre di meno. Luca Del Favero Nella foto: la giovane Carangelo è sul mercato NBU Memorial Caragiulo Ko in semifinale Free e Marlow Hurrà per Scaples e Passala RIMINI (mp) Nessuna sorpresa, alla Final Four “3° Memorial Caragiulo”: Scaples Nud e Crud e Coop. Michelangelo, come da pronostico, vincono le rispettive semifinali e domani sera, alle 20.30 al Flaminio, si aronteranno per il titolo. Due gare però molto diverse tra loro, con gli ‘scapoli' che hanno soerto le pene dell'inferno nel finale mentre il Passala fresco campione regionale, dopo due quarti equilibrati, ha dominato l'orgoglioso Marlow, fisicamente troppo in dicoltà. SCAPLES 63 FREE BASKET 55 (21-17, 39-23, 47-38). NUD E CRUD: Rossi L. 8, Lemme 6, Tocco, Benzi 19, Cappelli 8, Agostini 2, Bonini, Mazzi, Randazzo 11, Bracci, Rossi P. 7, Del Prete. All. Miserocchi. FREE BASKET: Andrigo, Bontempi 7, Cesarini 10, Carnevali 14, Mattei 11, Morelli 10, Ricci 3, Sanchini, Tomassoli, Tombesi, Zuppardo. All. Cherubini. Dominio Scaples nei primi 20', segnati da 17 punti con 5 bombe di Matteo Benzi, mentre Pierfilippo Rossi non incide più di tanto limitandosi a mettere in ritmo Randazzo e Cappelli. Sprofondato a -18, il Free Bsk fa capire a tutti il perché sia sempre tra le migliori della NBU: Cesarini, Mattei e Carnevali non mollano niente, riuscendo ad arrampicarsi fino al -3 a 30” dalla fine. Sono quindi Pierfilippo Rossi e Cappelli a evitare la bea chiudendo la gara. PASSALA 61 MARLOW 40 (12-13, 29-21, 47-30). COOP. MICHELANGELO: Lanci 6, Lancini, Mantovani 3, Montanari, Rizzo 11, Magnani 15, Fabbri 12, Garavelli 2, Tentoni 6, Morri, Nicoletti 5, Lunedei. All. Gregori. MARLOW: Corsetti, Agnello 7, Peppucci 3, Bartolini 2, Ottogalli 2, Papaniaros, Briolini 6, Piva 10, Bernardi 9. All. Frambosi. Troppo più forte, il Passala, sia fisicamente che numericamente: senza Toscano e Parma infortunati, i campioni regionali comunque devono pazientare due quarti, per scrollarsi di dosso la resistenza di un Marlow (foto) difensivamente encomiabile, con Piva e Agnello punte davanti e Bartolini subito infortunato. Senza Campanati e praticamente con 2 soli cambi (Corsetti ko nel riscaldamento), coach Frambosi non può far altro che vedere i suoi spegnersi fisicamente di fronte allo strapotere di Tentoni, Rizzo, Fabbri e Magnani, che nel terzo periodo scavano un solco irrecuperabile. Faenza potrebbe trapiantare le giovani di Cervia in prima squadra rinunciando ad alcune big Il Nud e Crud, con Benzi e Cappelli si fa quasi beare nel finale da Mattei. Domani l'atto conclusivo UNDER 17 La squadra di Seletti sconfitta dalla Fulgor La Spezia per 74-61 Si ferma ai quarti di finale la magnifica galoppata della Magika Castel San Pietro Fulgor BK La Spezia 74 Magika Pallacanestro 61 MAGIKA: Colombani 6, Schiavina, Tintorri, Lipparini 5, Bergami, Franceschelli 11, Merighi, Nako, Santucci 28, Mantovani, Melandri 11, Bardasi. All. Seletti Con un lungo e caloroso applauso dei numerosi sostenitori sugli spalti al termine della partita cala il sipario sulla partecipazione alle Finali Nazionali Under 17 delle ragazze di Seletti che hanno compiuto un'impresa veramente straordinaria sovvertendo tutti i pronostici. E' il tributo per le fantastiche ragazzine della Magika che hanno speso tutto e, dopo tre vittorie e la conquista inaspettata dell'accesso ai quarti di finale, non ne hanno più da spendere. Si ferma ai quarti di finale la straordinaria corsa della Magika Castel San Pietro. Il risultato finale è bugiardo: partita combattutissima e bella con le ragazze di Seletti che rendono centimetri e chili alle avversarie ma per nulla intimorite tengono loro testa grazie ad una difesa aggressiva che permette di recuperare diversi palloni (30 le palle recuperate). La stanchezza comunque si fa sentire e la sconfitta matura ai tiri liberi (5 su 23) le ragazze castellane perdono via via lucidità ma non mollano e a 3' dal termine sono ancora sopra di due punti ma un canestro con fallo in attacco di Sofia Merighi viene sanzionato con un “passi” e nelle due azioni successive La Spezia piazza due bombe che spaccano la partita. La Magika cede di schianto e permette alle avversarie di conquistare meritatamente la semifinale. La delusione per la sconfitta traspare sui visi delle ragazze ma le stesse sono motivo di orgoglio e soddisfazione per la dirigenza Magika-Lame che vede il primo anno di collaborazione registrare un inaspettato successo che imprimerà ancora maggior forza allo sviluppo di un progetto povero di roboanti proclami ma ricco di concretezza e lavoro. Margherita Fabulli (operata al ginocchio) festeggia con le compagne LA UNDER 15 CERCA IL PASSAGGIO ALLA FASE FINALE Da domani tutti in palestra per preparare l'interzona Under 15 che si svolgerà a Desio e vedrà la Magika arontare Reyer Venezia, Pall. Prato, Pink Terni. Un girone molto impegnativo dove le ragazze della Magika sono chiamate ad una grande impresa per conquistare il passaggio alle fasi finali nazionali. A Pomezia Le azzurre stendono la Bulgaria POMEZIA Inizia con un successo convincente il cammino della Nazionale Femminile verso le partite di qualificazione all'EuroBasket Women 2013: nella prima giornata del torneo “Città di Pomezia”, infatti, le azzurre si sono imposte 62-37 (15-6; 29-19; 42-23) sulla Bulgaria. “Ho visto lo spirito giusto – ha commentato Roberto Ricchini (foto) – ovviamente è molto presto per fare delle analisi ma le ragazze sono scese in campo sin dalla palla a due con l'atteggiamento aggressivo che non ci dovrà mai abbandonare nel corso di questa estate. La strada insomma è quella giusta ma è chiaro che siamo solo agli inizi”. ITALIA: D'Alie 2, Fassina 7, Gatti 6, Zanoni 13, Santucci 4, Formica 2, Laterza, Wabara 5 (10 rimbalzi), Fabbri 6, Gorini 5, Crippa 9, Bagnara 3. All. Ricchini. BASKET DOMENICA27. MAGGIO 20128
LA FICTION RAI 1 1944: Olimpiade in campo di concentramento LA STORIA SIAMO NOI Fiction interessante questa L'olimpiade nascosta (ore 21.30). Si parla dell'Olimpiade del 1944 “giocata” in un campo di concentramento tra prigionieri e aguzzini. Competizioni commoventi. Nel cast ci sono Cristina Capotondi, Alessandro Roja, Gary Lewis. Coproduce con la Rai, Luca Barbareschi IL FILM RETE 4 Tra moglie e marito non metterci i poliziotti LOVE AND ACTION Mettere insieme amorazzi e azione dura e cruda? Carl Franklin ci ha provato con Out of Time (2003) avendo a disposizione Denzel Washington e Eva Mendes. Entrambi investigatori della polizia. Ore 21.30. Di suprema bellezza, Eva Mendes non ha trovato il film che la eleva a diva. Denzel ha conquistato due Oscar BENE, BRAVI, BIS LA 7 Torna il “mostro” SavianoFazio. Parole al vento REPLICHE Vi è piaciuta la coppia SavianoFazio (ormai un mostro con lo stesso corpo)? Alle 20.30 c'è Best quello che ho, ovvero «un viaggio nel mondo delle parole». Cinismo: tante parole al vento. Soluzioni, nessuna. RAI 1 RAI 2 RAI 3 RETE 4 CANALE 5 ITALIA 1 06.30 Uno Mattina in famiglia 09.30 Easy driver 10.00 Linea verde orizzonti 11.00 Santa Messa 11.50 A sua immagine 12.20 Linea verde 13.10 Pole position 13.50 Gp Monaco F1 16.35 Domenica in... l'arena 17.45 Domenica in... così è la vita 18.50 L'eredità 20.00 Tg1 20.35 Aari tuoi 21.30 L'olimpiade nascosta 23.25 Speciale Tg1 07.00 Cartoon magic 10.10 Culto evangelico 11.00 Mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 motori 13.45 Il commissario Herzog 14.50 Doppia vita 15.50 Omicidi nell'alta società 17.20 Due uomini e mezzo 18.10 Le visioni di Ellie 19.35 Il clown 20.30 Tg2 - 20.30 21.00 N.C.I.S. 21.50 Ringer 23.20 La domenica sportiva estate LA 7 TELE ROMAGNA 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 10.00 Ti ci porto io 11.20 Accadde al penitenziario 13.30 Tg La7 14.05 La donna di paglia 17.00 The district 18.00 L'ispettore Barnaby 20.00 Tg La7 20.30 Best quello che ho 23.30 Across the universe 23.40 Mare dentro 08.00 Trentaminuti 08.30 Il vangelo secondo me 08.45 Dentro la notizia 11.45 Sconfinando 12.00 7 note-Orogel news 13.20 Speciale salute 14.00 Tg Teleromagna 14.30 Romagna solidale 14.45 Il vangelo secondo me 15.00 Ortofrutta d'estate 15.30 Dentro la notizia-Tg 19.00 Fischio finale 19.30 Dentro la notizia 20.00 A quattrocchi 20.30 Le vie di S.Apollinare 21.00 Domenica in musica 21.30 Dentro la notizia 22.30 Legacoop Tv 23.00 Dentro la notizia 07.40 Questi fantasmi 09.00 Ciclismo 10.00 Monaco automobilismo Gp2 11.00 TgR-rubriche 12.00 Tg3 - agende 12.25 Telecamere 12.55 Lezioni dalla crisi 13.25 Il capitale di Philippe Daverio 14.15 Tg3 Regione 14.30 In 1/2 ora 15.05 Ciclismo 18.10 I misteri di Murdoch 19.00 Meteo -Tg3 -Regione 20.00 Blob 20.20 Pronto elisir 21.30 O the report 22.45 Tg3 - Tg3 Regione 23.00 Cosmo 07.30 Zorro 08.50 Slow tour 09.30 Magnifica Italia: Alto Adige 10.00 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 11.30 Tg4 12.00 Melaverde 13.20 Pianeta mare 14.00 Donnavventura 14.35 La finestra sul cortile 16.45 Colombo 18.50 Tg4 - meteo 19.35 Tempesta d'amore 21.30 Out of time 23.50 E adesso sesso 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.50 Le frontiere dello spirito 10.00 Ciak junior 10.30 Voce del verbo amore 13.00 Tg5 13.40 L'onore e il rispetto 16.10 Noblesse oblige 18.00 I delitti del cuoco 20.00 Tg5 20.40 Paperissima sprint 21.10 Caterina e le sue figlie 3 00.00 Angel eyes 08.00 Cartoni 10.00 Una gorilla per amica 11.50 Grand prix 12.00 Studio aperto 13.00 Virus letale 15.25 Greystoke: la leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie 18.30 Studio aperto 19.00 Bau boys 19.40 First strike 21.30 Archimede, la scienza secondo Italia1 00.30 Confessione reporter Rete 8/VGA Telerimini TELE 1 7 GOLD SAN MARINO TV SAT 2000 MUSIC TV 07.00 Video giornale 07.30 Televendite 11.00 A Rimini c'è più gusto 12.00 In zir par la Rumagna 15.00 A tutto calcio 17.00 Televendite 18.30 Romagna romantica 19.00 Zenta de Borg 19.30 La settimana: fatti e avvenimenti 20.00 Rubriche 23.00 La settimana: fatti e avvenimenti 00.00 Medicina più 01.00 La settimana: fatti e avvenimenti 01.30 Super tennis 08.00 Salva Italia 09.00 Compagni di viaggio 09.30 Next 10.30 Esculapio-Special 12.05 Compagni di viaggio 12.30 Tele1 news 13.00 Tele1 sette giorni 13.35 Esculapio 14.40 Special 15.00 Salva Italia 16.20 Salotto 17.35 Tele1 sette giorni 18.05 Fuoricampo 20.20 Tele1 news 20.30 Special 20.45 Tele1 sette giorni 21.05 Talk-Special 07.15 Nutizieri bulgnais 08.00 7 gold shopping 14.00 Film 16.45 Marine mamals 17.20 The horsemen 18.00 Motorpad tv 18.45 Sport e medicina 19.10 Sapori e piaceri 19.40 Speciale Casalotto 20.00 Diretta stadio 23.30 Film 01.25 Cinema 7 gold 07.15 Sceneggiato 08.15 Coming soon 08.30 Sceneggiato 10.00 Rubrica motori 11.00 Smtv primavera 12.30 Documentario 13.00 Talk-attualità 14.55 Film 16.15 Documentario 17.10 Fiction 19.00 Salus tv 19.45 Newsroom 20.35 Film 22.20 Telefilm 23.15 Tg san Marino 00.10 Film 08.05 Luoghi devozione 09.00 Octava dies 09.30 Santa Messa 11.30 Terra Santa news 12.00 Regina Coeli 12.20 Una settimana a Lourdes 13.20 Antivirus 14.00 Film 17.30 Vade retro 18.00 Rosario 18.30 Una settimana a Lourdes 19.30 W i nonni-Rosario 20.30 Un'altra vita 21.30 Film 23.00 Eetto notte 07.00 Only hit 09.20 Pop up video 10.10 Randy Jackson presents 11.00 Teen mom 2 11.50 Ginnaste vite parallele 12.40 Ragazzi in gabbia 13.30 I soliti idioti 14.20 Jersey shore 16.00 Case pazzesche 16.30 Made 17.20 Maratona Ginnaste vite parallele 20.20 Ragazzi in gabbia 21.10 Il testimone vip 22.50 True life 23.40 Speciale Mtv news 00.30 Mike Judge's beavis and butthead PROGRAMMI TV 53DOMENICA27. MAGGIO 2012
Aperta l'istruttoria sulla ‘talpa' VATICANO L'assistente del Papa ha nominato due avvocati di fiducia. Resta in stato di detenzione Benedetto XVI: “La casa del Signore non cade” ella società attuale viviamo una situazione per certi versi precaria, caratterizzata dalla insicurezza e dalla frammentarietà delle scelte. Mancano spesso validi punti di riferimento a cui ispirare la propria esistenza. Diventa, pertanto, sempre più importante costruire l'edificio della vita e il complesso delle relazioni sociali sulla roccia stabile della Parola di Dio, lasciandosi guidare dal Magistero della Chiesa”. E' quanto ha detto papa Benedetto XVI nel suo discorso in piazza San Pietro per il 40esimo anniversario di movimento Rinnovamento dello Spirito. “Si comprende - ha aggiunto il Santo Padre - sempre più il valore determinante dell'affermazione di Gesù: ‘Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia'”. Le sue parole sembrano essere una risposta allo scandalo che in questi giorni sta travolgendo il Vaticano. Proprio venerdì, infatti, si è diffusa la notizia dell'arresto del suo maggiordomo, Paolo N Gabriele, con l'accusa di aver diffuso documenti riservati. Ierila conferma del nome. “Il signor Paolo Gabriele, rimane tuttora in stato di detenzione”, si legge in una nota diffusa dal direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. “Si è conclusa la prima fase di ‘istruttoria sommaria' - spiega ancora la sala stampa vaticana - sotto la direzione del promotore di giustizia, Nicola Picardi, e si è avviata la fase di ‘istruttoria formale' condotta dal giudice istruttore, Piero Antonio Bonnet. L'imputato ha nominato due avvocati di sua fiducia abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilità di incontrarli. Essi potranno assisterlo nelle successive fasi del procedimento. Egli gode di tutte le garanzie giuridiche previste dai codici penale e di procedura penale in vigore nello Stato della Città del Vaticano. La fase istruttoria proseguirà fino a che non sia acquisito un quadro adeguato della situazione oggetto di indagine, dopodiché il giudice istruttore procederà al proscioglimento o al rinvio a giudizio”. “Certo, è stato un duro colpo”. Così la moglie di Paolo Gabriele risponde ai giornalisti. “Non posso confermare che Paolo non abbia risposto ai magistrati, non posso commentare in alcun modo”, dice la donna che riferisce di essere in contatto con gli avvocati del marito. Benedetto XVI con accanto il fedele Padre Georg. Sotto, invece, Paolo Gabriele, la ‘talpa' (Foto Ap/LaPresse) TERNI Don Gelmini in ospedale: grave TERNI Don Pierino Gelmini si trova ricoverato da ieri presso il reparto di cardiologia dell'Ospedale Santa Maria di Terni. Lo comunica in una nota la comunità Incontro, fondata proprio dallo stesso don Gelmini. “Don Pierino - si legge nella nota - presenta un quadro clinico preoccupante, dovuto ad uno scompenso cardiaco bi-ventricolare, con congestione venosa sistemica e polmonare. Questo quadro clinico ha fatto decidere la sua equipe medica per un immediato ricovero creando allarme e sincera preoccupazione in tutti noi”. “Permane in tutti - continua la nota della comunità Incontro - una grande e giusta ansia dovuta al ricordo di quanto avvenuto non più tardi di 15 mesi fa. Un ricordo triste ma al contempo portatore di un forte messaggio: don Pierino sa lottare con i denti e con le unghie per stare accanto alle persone che lo amano”. “I ragazzi della comunità, i coordinatori e tutti gli amici di Don Pierino- si legge nella nota - continuano ininterrottamente a seguire lo svolgersi della situazione”. Ieri sera- conclude la notatutti i ragazzi residenti e gli amici di don Pierino si sono riuniti davanti alla Madonnina del Sorriso per una preghiera alla Madonna, che possa vegliare sulla sua salute. TOUR A 400 EURO Smascherato il gondoliere Sarebbe stato identificato dai suoi stessi colleghi il gondoliere che ai primi di maggio si fece pagare da una coppia di turisti russi 400 euro per un tour lagunare di poco meno di un'ora. L'uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, chiesto scusa e restituito la somma, sarebbe un giovane con regolare licenza. Nei suoi confronti il consiglio di disciplina dei gondolieri prenderà provvedimenti e probabilmente per lui si prospetta una sospensione dal lavoro per una settimana. A finire sulla gondola così cara furono Dimitry e Olga Kurdyukov, 35enni che risiedono nei pressi di Mosca che avevano raccontato la loro vicenda ad una loro amica, Elena Barinova, connazionale che fa la guida turistica e che aveva reso pubblico l'episodio. La taria applicata in città per un tour di una quarantina di minuti è solitamente di 80 euro. RAFFICA DI SEQUESTRI Il ‘caè della mafia' veniva imposto ai gestori dei bar PALERMO Il caffé della mafia imposto ai bar che avrebbero acquistato partite di qualità inferiore rispetto al prodotto medio temendo ritorsioni. E' uno degli aspetti che emerge da una indagine della guardia di finanza a Palermo, denominata “coffee break”. Su disposizione del gip che ha accolto la richiesta della Procura, i finanzieri hanno sequestrato cinque società per un valore di oltre 4 milioni di euro: due nel settore del commercio all'ingrosso di caffé, due bar e una palestra, riconducibili a un pluripregiudicato, ritenuto, in passato, uomo di fiducia di Totò Riina e condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa. Dalle indagini, dirette dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Dario Scaletta, è emerso che l' mprenditore ha attribuito a prestanome le attività commerciali sequestrate, mentre in realtà le continuava a gestire direttamente. Undici persone sono state denunciate per concorso in trasferimento fraudolento di valori. Per sfuggire ai controlli l'uomo, secondo gli investigatori, cambiava continuamente i soci delle aziende, ne chiudeva alcune per aprirne poco dopo altre. Secondo alcuni collaboratori di giustizia l'imprenditore ambiva a diventare, ad ogni costo, il leader incontrastato nella fornitura del caffè presso gli esercizi commerciali di Palermo. La finanza ha appurato che nonostante gli esigui redditi dichiarati al fisco, l'imprenditore e la sua famiglia conducevano un elevato tenore di vita. Dopo la sua scarcerazione (dicembre 2006), l'uomo ha visto aumentare notevolmente il numero dei propri clienti, addirittura +300% in un solo anno. Il provvedimento di sequestro preventivo riguarda le imprese di Francesco Paolo Maniscalco, 48 anni, tutte nel centro di Palermo. Genova 16enne beve candeggina da bottiglia comprata a scuola GENOVA Un sedicenne ieri mattina si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale dopo avere bevuto da una bottiglia d'acqua acquistata da un distributore automatico nella sua scuola, a Genova Sestri Ponente. Il ragazzo ha accusato un malore dopo il primo sorso. Il liquido contenuto nella bottiglia emana un odore che potrebbe essere di candeggina. Il ragazzo è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, dove ora è in osservazione. Non è in gravi condizioni. Sul posto è intervenuta una volante della polizia. Bottiglia e distributore sono stati sequestrati. Sono in corso gli accertamenti. BRINDISI “Io non ho paura”: migliaia di studenti in corteo per Melissa IN BREVE In 9 punti le accuse a Gotti Tedeschi La notifica della sfiducia del consiglio di sovrintendenza dello Ior a Ettore Gotti Tedeschi, presidente dell'istituto, è in un documento lungo due cartelle in inglese, pubblicato da ‘Corriere.it', firmato dal segretario del board dello Ior, Carl Anderson. Il documento resoconta la riunione del board di giovedì scorso. Nel testo sono riassunti gli addebiti attribuiti a Gotti Tedeschi in nove punti, fra cui “non aver esercitato le funzioni base che competono al presidente, l'incapacità di essere informato e tenere informato il board sull'attività dell'istituto, aver abbandonato o non aver partecipato a riunioni del board, aver mostrato mancanza di prudenza in commenti sull'istituto”. Camorra: arrestato latitante De Cristofaro Era nascosto in una intercapedine tra la camera da letto e la scala di una lussuosa casa alla quale si accedeva attraverso una botola celata da un armadio. Ma nonostante l'espediente, Luigi De Cristofaro, 42 anni, latitante del clan Polverino, non è riuscito a evitare l'arresto da parte dei carabinieri. Pullman di detenuti fora: sos alla polizia Un pullman della polizia penitenziaria in viaggio dal carcere di Bicocca (Catania) a Gela (Caltanissetta) e Piazza Armerina (Enna) è rimasto in panne venerdì pomeriggio a causa di una foratura. Scattato l'sos alla polizia per evitare che i detenuti si allontanassero dopo essere scesi dal pulmino. BRINDISI Grande partecipazione al corteo degli studenti che si sono radunati a Brindisi, nei pressi dell'istituto Morvillo Falcone, per ricordare Melissa Bassi, la studentessa uccisa da un ordigno esploso sabato scorso. ‘Io non ho paura' era lo slogan della manifestazione, organizzata dall'Unione degli studenti, Libera, Rete della conoscenza, Arci, Cgil e altre associazioni, alla quale partecipano migliaia di studenti provenienti da diverse regioni del centro-sud. ‘Difendiamo la scuola e il nostro futuro!', si leggeva su uno degli striscioni. “In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole - scrive l'Unione degli studenti sul volantino della manifestazione - degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un Paese stesso. Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l'Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall'assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione”. “La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia spiega ancora l'Uds - sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l'Italia. Per questi motivi a una settimana dall'attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c'è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di qualunque matrice sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia”. Davanti ai vigliacchi a testa alta Bottiglia killer a Genova ITALIA MONDO 7DOMENICA27. MAGGIO 2012
NUMERI UTILI Carabinieri 112 - 0543.8091 Polizia 113 - 0543.719111 Polizia Stradale 0543.38911 Polizia stradale Rocca San Casciano 0543.955911 Forlì soccorso 118 Soccorso stradale 803116 Autostrade, infotraffico 051.599314 Vigili del fuoco 115 - 0543.410803 Guardia Finanza 117 - 0543.27711 Polizia Municipale 0543.712000 Soccorso alpino - Bollettino meteorologico 0543.980231 Corpo Forestale 1515 Taxi 0543.31111 Ferrovie dello Stato 892021 Piscina Via Turati 0543.712054 Atr Trasporti 0543.38011 Enel 800900800 Hera 0547.388111 (gestione clienti lun. - ven. 8 - 20; sab. 8 -13) Numero verde 800.999.500 Municipio (centralino) 0543.712111 internet : www. comune.forli.fo.it URP 0543.712445 e-mail: urp@comune.forlì.fo.it Inps 0543.710111 Sportello unico imprese 0543.712193 Difensore civico 0543.712452 Provincia 0543.714111 CENTRI PER L'IMPIEGO Forlì 0543.402344 Modigliana 0546.941028 Predappio 0543.922253 Rocca 0543.951306 Santa Sofia 0543.970186 CENTRI AIUTO Caritas diocesana 0543.26061 (emergenza) 0543.21051 Centro donna 0543.30590 Centro servizi per i cittadini stranieri 0543.36332 Centro salute donna - Consultorio familiare Consultorio donne e bimbi stranieri 0543.28966 o 28977 Consultorio giovani 0543.731141 Sert 0543.733465 Canile 0543.754357 CONSUMATORI/ASSOCIAZIONI Cittadinanzattiva 0543.370923 Federconsumatori 0543.371170 Legaconsumatori 0543.32609 Giudice di pace 0543.717328 Adiconsum 0543 454511 Assoutenti 054321484 Aci 0543.782449 STUDENTI Centro turistico stud. 0543.34626 Informagiovani (uffici) 0543.712751 Informagiovani (sport.) 0543 260998 Università (centr.) 0543.450208/9 GUARDIA MEDICA Guardia medica (tutte le notti per casi di urgenza dalle ore 20 alle 8) 0543.731601 OSPEDALI e CASE DI CURA Morgagni - Pierantoni 0543.731111 Forlimpopoli 0543.733211 Santa Sofia 0543.974811 Villa Igea 0543.419511 Villa Serena 0543.454111 Istituto Scientifico Romagnolo Meldola 0543.739100 Tribunale per i diritti del malato 0543.731759 Croce Rossa 0543.63000 MUSEI E COLLEZIONI Pinacoteca civica - Musei San Domenico e Archeologico Piazza Guido da Montefelto, 12 0543.712606 museisandomenico.forli@comune.forli.fc.it servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fc.it Orari mostra Wildt: (fino al 17 giugno): dal martedì al venerdì: 9.30/19.00; sabato, domenica e festivi (compreso il 4 febbraio Patrona di Forlì): 9.30/20.00; apertura strordinaria il 9 e 30 aprile con orario festivo. Chiuso il lunedì. Museo del Risorgimento “A.Saffi” Palazzo Gaddi, Corso Garibaldi, 96 0543.21109 Casa Natale di Giovanni Pascoli via G. Pascoli, 46 San Mauro 0541810100. Orario 09.30 12.30 e 15.30 19.00 Chiuso lunedì. BIBLIOTECHE Comunale A. Saffi Corso della Repubblica, 72 0543.712600 biblioteca-saffi@comune.forli.fc.it Comunale A. Saffi - Emeroteca via S. Pellegrino Laziosi, 1 0543.712604 Comunale A. Saffi - sezione ragazzi Corso della Repubblica, 78 0543.712615 Archivio di Stato di Forlì Via dei Gerolimini, 6 0543.31217 as-fo@beniculturali.it TRENI Forlì-Faenza- Bologna Partenze giorni feriali 4.5.9/6.24/6.31/6.49/7.05 7.22/7.33/8.13/8.24/8.39/9.29 10.10/10.39/11.23/11.53/12.24 13.24/14.39/15.24/15.39/17.53 18.24/18.53/19.27/19.53/20.24 21.23/22.24 Forlì-Rimini Partenze giorni feriali 0.34/5.34/6.51/7.28/7.57/8.29/9.23/9.29/10.06/10.29 11.43/12.12/12.29/12.34/13.00/13.29 14.06/14.12/14.29/15.06/15.23/15.29/16.13/16.29 17.13/17.29/18.06/18.14/18.29/19.08/19.23/19.29 20.23/20.29/21.10/21.23/21.29/22.29/23.09/23.40 SANTE MESSE Duomo 6,30 8,00 9,00 10,00 11,30 S. Mercuriale 7,30 9,30 12,10 19 S. Pio X in Ca' Ossi 7,30 10,00 11,15 Ravaldino 8,00 9,30 11,00 18,00 S. Caterina 9,30 11,00 Regina Pacis 8,30 10,30 12,00 18,30 San Martino in Strada 7,30 9,30 11,30 CIMITERO Orario del cimitero Monumentale di via Ravegnana: nov-feb 8-12,30 e 14,30-16,15 mar-apr/set-ott 7,30-12 e 14,30-17 mag- ago 7,30-12,30 e 15-19 FARMACIE DI TURNO Farmacia Schibuola (24h) Piazza Saffi Aurelio, 26 0543-33368 Farmacia Vecchiazzano Via Castel Latino, 1/G (località: Vecchiazzano) 0543-83675 Salonicco: il ricordo di Alessandro Magno 8 giugno del 323 a. C. muore a Babilonia Alessandro Magno a soli 33 anni. Aveva conquistato con una fulminea campagna militare il mondo allora conosciuto ed era arrivato sino al fiume Indo. Non tornò mai più nella sua terra, la Macedonia, dove invano la madre e le sorelle lo attesero nella sua reggia a Pella. Ogni anno a Salonicco, capoluogo della Macedonia, si celebra l'anniversario della morte del grande condottiero e lo spirito nazionalista macedone si risveglia. Ovunque in città i manifesti annunciano l'evento e invitano tutti sul lungomare sotto la grande statua equestre di Alessandro. Sventolano le bandiere, risuonano gli inni e le musiche tradizionali e sul palco i discorsi dei politici si alternano ai gruppi folkloristici che danzano il sirtaki. Vengono rievocate le imprese di quel grande che fece assurgere la Macedonia ai fasti della Storia e con lui riecheggiano i nomi di suo padre L economicamente dinamica, maancora fortemente legata al suoglorioso passato. Decretata nel‘97 Città Europea della Cultura, ha rivitalizzato le sue antiche radici che affondano proprio nella famiglia di Alessandro: Filippo la fondò su uno splendido e strategico golfo, dandole un nome di buon auspicio, a ricordo della sua vittoria sui Tessali. Dopo la guerra si concretizzò la pace: il matrimonio del re macedone con una principessa, figlia del re di Tessaglia, suggellò la nuova alleanza fra i due popoli. Purtroppo un rovinoso incendio nel 1917 ne ha sfigurato il volto e ben pochi quartieri della vecchia città furono risparmiati dalle fiamme. Gli imponenti bastioni e le massicce torri ancora si stagliano sopra la città, il cui emblema è proprio la cosiddetta “Torre Bianca”, costruzione cilindrica sulla riva del mare, eretta nel XV secolo dai Veneziani come baluardo contro le scorrerie dei Turchi. Wilma Malucelli Il condottiero morì a Babilonia a 33 anni Filippo II e del suo maestro, il filosofo Aristotele, altro glorioso figlio di questa terra. Al tramonto sul bel lungomare di Salonicco, la più animata e caratteristica passeggiata della città, la folla si accalca: mi unisco anch'io alla festa sventolando una bandierina al ritmo di quelle musiche coinvolgenti. Tessalonica, questo è il nome greco della città, è oggi una città moderna, vivace, “IL SEME CUCITO” Mostra del baco da seta e della canapa a Palazzo Albertini Oggi alle 18 a Palazzo Albertini (piazza Sa) s'inaugura la mostra descrittiva e didattica “Il seme cucito”, la storia del baco da seta e della canapa. Previste visite guidate per le scuole: in dieci giorni saranno 33 le classi che visiteranno la mostra, più di 800 bambini. Il baco da seta e la canapa, due elementi naturali che l'uomo ha scoperto probabilmente nel 7000 a.C. (in Cina la lavorazione della seta inizia nel 6000 a.C.) e che ha coltivato fino al secolo scorso. Una parte della mostra sarà dedicata alla cultura del baco da seta e al ciclo completo: dal baco al bozzolo, dalla filatura alla realizzazione dei tessuti. L'allevamento del baco da seta è importante anche per la tutela dell'ambiente, infatti rappresenta un importante test biologico indicatore dello stato di salubrità del territorio in cui viene coltivato il baco. Il baco si nutre delle foglie di gelso, quindi, se queste sono impregnate di pesticidi o altre sostanze tossiche, si avvelena e muore. Questo permette di adottare l'allevamento del baco da seta non per la produzione della preziosa seta ma per evidenziare le criticità ambientali e, in particolare,l'eventuale presenza di elementi tossici per l'uomo. La mostra ha poi una parte dedicata alla storia della canapa, dove verranno esposti tutti gli strumenti relativi alla lavorazione della canapa: dalla coltivazione alla raccolta, dalla realizzazione del filato alle numerose applicazioni nel mondo dell'industria e della chimica. La canapa è tornata in auge, infatti sembra che dopo mezzo secolo di oblio si stia riscoprendo l'importanza del suo utilizzo in tanti settori anche grazie alle sue peculiarità che garantiscono un impatto ambientale eccellente. La canapa, oggi, è ritenuta dagli esperti una risorsa importantissima proprio nell'innovazione tecnologica ed energetica basata sull'utilizzo di risorse naturali che non compromettano l'ambiente. La coltivazione della canapa incontra ancora pareri contrastanti e proprio questo dibattito sarà il tema di un seminario che si svolgerà ad ottobre per comprendere meglio le cause delle limitazioni, fino all'eliminazione dalla coltivazione di questa risorsa. La mostra è rivolta a tutti e in particolare alle scuole, per le quali, in accordo con la Cna di Forlì, sono state organizzate visite guidate e laboratori didattici. La risposta da parte delle scuole a questo progetto è stata notevole, infatti saranno 33 le classi delle scuole primarie e secondarie a visitare la mostra per un totale di 800 bambini. Per l'immagine si ringrazia il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio. Orari di apertura della mostra dal 27 maggio al 10 giugno: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19. Apertura serale straordinaria mercoledì 6 giugno fino alle 23. La mostra partecipa all'iniziativa di Forlì nel Cuore, I mercoledì del cuore. IN VIAGGIO La sua morte si celebra ogni anno in Macedonia AGENDA12 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Ariete (21 marzo -20 aprile) Gemelli (22 Maggio - 22 Giugno) Cancro (22 Giugno - 22 Luglio) Capricorno (22 Dicembre - 20 Gennaio) Acquario (20 Gennaio - 18 Febbraio) Sagittario (23 Novembre - 23 Dicembre) Leone (23 Luglio - 23 Agosto) Pesci (19 Febbraio - 20 Marzo) Scorpione (23 Ottobre - 23 Novembre) Bilancia (23 Settembre - 22 Ottobre) Vergine (23 Agosto - 23 Settembre) Toro (21 aprile - 21 Maggio) Siete forse finiti in una storia impossibile?! Oggi ci sono buone possibilità di evolvere la relazione nel migliore dei modi. Se invece vivete già una bella love story, meglio per voi, tenetevi caro il partner. Serata: intrigante con l'innamorato/a. Potrebbero nascere malintesi, equivoci in famiglia. Serviranno chiarimenti. Appellatevi alle vostre belle maniere, armatevi di santa pazienza e fate in modo che si risolvi la questione. Serata: cucinate manicaretti, porterete buona armonia. E' tempo di conquiste! Gli astri in Gemelli vi rendono l'animo innamorativo. Vi piace guardarvi intorno, andare di fiore, in fiore, la primavera fa vedere il mondo là fuori con curiosità. Come privarsene? Serata: farete furore, riuscirete a sedurre! Passerete una domenica un po' annoiati, distaccati da tutto ciò che vi frulla intorno. Non riuscirete ad appassionarvi agli stimoli che ci sono in giro. Vi metterete in una sorta di isolamento, con atteggiamento di superiorità…. Serata: in casa. Il vostro sex appeal è un po' spento. Siete un po'sottotono, vi sentite in ribasso. Gli atri non vi sono amici. Oggi potreste scegliere di starvene un po' per conto vostro, in lettura, per ripristinarvi. Serata: fuori e dentro casa, senza tante pretese. La Luna in Leone porta un' ondata di entusiasmo. Avete voglia di vivervi una domenica di pienezza, di compagnia, magari all'aria aperta e vorrete essere gli artefici delle decisioni di giornata. Serata: divertimento, magari cantate, ballate. Non siete di buon umore. C'è qualcosa che non va o che non vi convince. Un nonnulla potrebbe infastidirvi. Evitate di proporvi con quell'aria di sucienza che non vi rende gran chè simpatici. Serata: in famiglia al desco familiare. Se siete single è giunto il momento di individuare la preda designata. L'aria è frizzante, stimolante e voi siete gettonatissimi. Gli astri dal segno dei Gemelli portano possibilità. Serata: un piccolo neo è rappresentato dalla Luna lontana, attenzione! di Loretta Lombardi Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualificata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Forse non riuscite a crederci nemmeno voi, ma sarete i protagonisti di audaci e piccanti avventure. Ascoltate Nettuno che consiglia di lasciarsi andare e di togliere freni inibitori! Serata: movimentata, contatti, incontri, nuovi intrighi… Siete al centro della scena, come è giusto che sia. Riceverete gratificazioni, consensi, avrete la vostra corte quella che vi spetta di diritto, poiché siete veri sovrani. Serata: saranno momenti di gloria, qualcuno vi farà complimenti irripetibili, siate entusiasti. La relazione del momento potrebbe non funzionare. Siete alla ricerca di una simbiosi totale che vi appaghi a 360°, siete fra i più esigenti dello zodiaco, anche in amore, e adesso chiedete prove. Serata: mettete in atto una strategia, servirà come verifica. Il cielo è propizio e altrettanto sarà questa domenica che promette bene! Basta col procrastinare, è ora di agire. Mettete a tacere quel Saturno che avete incorporato alla nascita, così come anche di transito e vivete intensamente! Serata: ardita. OROSCOPO - METEO52 DOMENICA27. MAGGIO 2012
Romagna è Salutea cura di 25DOMENICA27. MAGGIO 2012
.
Recupero Password
Inserisci la mail specificata al momento della registrazione,
i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003 Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito http://www.romagnanoi.it/ della Editrice La Voce srl, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che lo consultano. Gli utenti/visitatori dovranno leggere attentamente la presente Informativa Privacy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul sito stesso. I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito web di Editrice La Voce srl acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. La volontaria registrazione al sito http://www.romagnanoi.it/ per l’invio di richieste di informazioni o per richiedere un abbonamento alle riviste di proprietà della Editrice La Voce srl, comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva. Principi - base della informativa privacy • trattare i dati esclusivamente per le finalità e secondo le modalità illustrate nell'informativa; • utilizzare i dati per finalità diverse da quelle per le quali i dati sono stati rilasciati, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rendere disponibili i dati a società terze per fini strumentali all'erogazione del servizio richiesto; • comunicare i dati a società terze per loro attività di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rispondere alle richieste di cancellazione, di modifica, di integrazione dei dati forniti, di opposizione al trattamento dei dati per fini di invio di informazioni commerciali e pubblicitarie; • assicurare una corretta e lecita gestione dei Vostri dati, salvaguardando la Vostra privacy, nonché applicare misure idonee di sicurezza a tutela della riservatezza, dell'integrità e della disponibilità dei dati conferiti. Informativa ai sensi della legge sulla privacy I dati comunicati al momento della registrazione sono trattati dalla Editrice La Voce srl, con sede legale in Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN), per le finalità dichiarate a ciascun cliente al momento della registrazione e sono diffusi su rete Internet per effetto dell'inserimento sul sito. In particolare, Editrice La Voce srl precisa che i dati personali forniti dai propri clienti non saranno utilizzati ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva, se non a seguito della preventiva espressione del consenso da parte del cliente. Ciascun interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali e chiedere la modifica o la cancellazione dei suoi dati utilizzando gli appositi servizi di http://www.romagnanoi.it/. Consultazione, modifica e cancellazione dei dati personali - diritti art. 7, d. lgs 196/2003 Si informa inoltre che possono essere esercitati, in qualsiasi momento, scrivendo a Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN), i diritti di cui all'articolo 7, d. lgs 196/2003, qui di seguito riportato nella sua parte essenziale. Avrete diritto ad ottenere: • la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento se effettuato con strumenti elettronici; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni; • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati; • di opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano; • di opporvi, in tutto o in parte, al trattamento dei Vostri dati personali, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di Editrice La Voce srl: • titolare del trattamento dei dati personali è Editrice La Voce srl, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è Giovanni Celli, domiciliata per la carica c/o Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN) • responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da Editrice La Voce srl è Giovanni Celli, domiciliata per la carica c/o Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN)
Chiudi
|