Spogliatoio, l'allenatore Rossi allontana paure e dubbi dopo il terzo ko di fila “Siamo in grado di risollevarci” “Non dimentichiamoci dove eravamo cinque mesi fa” Paolo Fioravanti REGGIO EMILIA - Parte bene il Ravenna contro la Reggiana, poi si scioglie come la neve al primo sole. Alla fine risulta un 3-0 pesante per gli uomini del tecnico Leonardo Rossi che ora, a 5 gare dal termine, si trovano con il fiato addosso del Pavia, quintultimo in classifica, e con il pericolo di ripetere le gesta della scorsa stagione quando si salvarono solo all'ultima giornata. Ma questo brutto pensiero non sembra preoccupare il tecnico ravennate. “Oggi (ieri, ndr) si è trattato di una partita strana - ha commentato - perchè ad un primo tempo diciamo buono ha fatto riscontro una ripresa in fase calante. Il secondo gol in pratica ci ha massacrato mentalmente e per noi è stata la fine”. In effetti l'inizio era stato anche promettente per il Ravenna che aveva subito messo in difficoltà la difesa granata. Poi il gol su punizione di Viapiana ha messo la gara in salita per i bizantini. “Quel gol su palla inattiva è stato come un ceffone preso alla sprovvista - continua Leo Rossi - e la squadra ne ha risentito immediatamente ma certamente non immaginavo che finisse in questa maniera. Stiamo pagando ancora una rincorsa faticosa visto che non dobbiamo dimenticare che cinque mesi lottavamo con la Paganese per evitare l'ultimo posto. E' anche vero che non siamo stati capaci di fare quel salto di qualità quando i tempi erano migliori ma ora dobbiamo mantenere questa posizione e niente è compromesso. I due punti che abbiamo nei confronti del Pavia sono pochi ma pure tanti. Dobbiamo rimanere sereni, come quando credevamo nella risalita dalle ultime posizioni della classifica”. Magari la mancanza di un uomo d'ordine come Sciaccaluga si è fatta sentire ma il tecnico non vuole parlare delle assenze. “Io parlo del gruppo e non dei singoli - ammette - sia perchè, se dobbiamo pensare che il nostro futuro possa dipendere da un ancor validissimo giocatore di quaranta anni, saremmo scorretti nei confronti degli altri sia perchè questa è una squadra che non vive sugli spunti e sulle prodezze dei singoli ma ragiona come un collettivo”. Ma pure contro la Reggiana è apparso chiaro che gli errori sono sempre dietro l'angolo e sistematicamente zione”. Domenica prossima, guarda caso, una nuova trasferta a Lumezzane contro un avversario in lotta per i playoff. “Si tratta di una squadra del nostro stesso livello conviene - che gioca in un contesto ben diverso da quello del Giglio. Non bisogna fasciarsi la testa prima di essercela rotta; non partiamo battuti in partenza. In definitiva, oggi (ieri, ndr.) a loro è andato tutto bene e a noi tutto male. Io dico, e sono sicuro, che questo vantaggio lo porteremo fino alla fine. Qui non si deve processare nessuno per questa sconfitta. Non lo abbiamo fatto prima e non lo faremo neppure adesso”. Anche se il mister ha dimostrato in sala stampa una certa tensione per una sconfitta forse sproporzionata, la sua sicurezza di riuscire nel suo compito è ancora più evidente. “Ora pensiamo solo a lavorare e stare li con la testa - conclude perchè il gruppo è forte e responsabile ed in grado di rialzarsi nuovamente. Ne sono sicuro”. Gir one A gli avversari ne approfittano. Ma, onestamente parlando, tutta la squadra ieri ha sbagliato troppo e chi sbaglia paga sempre dazio. “Ammetto che non siamo stati i soliti - continua il tecnico - ma di fronte avevamo anche un avversario che possiede uomini di categoria superiore e tecnicamente non siamo al loro livello ma la mia squadra possiede sempre le risorse per venire fuori da questa situaSpogliatoio avversari / Mangone resta moderato Il tecnico della Reggiana non si esalta: “Il cammino per i playoff è ancora lungo” Terzo successo consecutivo, dopo una striscia di 4 ko di fila, per la Reggiana di Amedeo Mangone REGGIO EMILIA - Il tecnico della Reggiana Amedeo Mangone dimostra la sua moderata soddisfazione per prestazione offerta dalla sua squadra contro il Ravenna; una prestazione che vale la terza vittoria di fila e che cancella la striscia di quattro sconfitte consecutive precedenti che avevano fatto scivolare la Reggiana fuori dai playoff e deluso l'intero ambiente. Ora i tempi sono decisamente migliorati, visto che le porte dei playoff si sono riaperte nuovamente. “Ultimamente stiamo facendo bene, non c'è dubbio - inizia - e le ultime sconfitte maturate evidentemente devono avere cementato il gruppo e fatto maturare la squadra. L'ultima sosta è arrivata proprio a puntino visto che ci ha ricaricato mentalmente e fisicamente. Ora dobbiamo solo continuare su questa strada”. La Reggiana ha surclassato, sotto l'aspetto della corsa, i giallorossi. “E' vero - ammette Mangone - tutti giocano, corrono e si aiutano a vicenda. Insomma sono molto più convinti di qualche tempo fa. Anche chi non gioca con più assiduità sta dimostrando di essere sempre pronto alla chiamata”. Nonostante la sconfitta, il Ravenna ha impressionato il tecnico granata. “Il Ravenna rimane sempre una buona squadra. Si trattava pur sempre di uno scontro diretto visto che, chi vinceva, avrebbe avuto buone possibilità di entrare nei playoff. Noi siamo stati bravi a non scoprici troppo e loro non hanno trovato gli spazi necessari per farci male. Abbiamo avuto l'approccio ideale alla gara e quella mentalità vincente che serve in questi casi. Sicuramente abbiamo dimostrato di avere delle motivazioni maggiori alle loro. Ma se pensiamo di avere raggiunto il nostro traguardo sbagliamo di grosso. Oggi (ieri, ndr.) abbiamo fatto solo un piccolo passo per raggiungere la nostra meta ma il cammino è ancora lungo e pieno di insidie”. Paolo Fioravanti Spogliatoi, i giocatori Rossetti:“I presupposti per fare bene c'erano tutti”.Carnesalini:“Il gol di Alessi ci ha spezzato le gambe” “E' difficile spiegare cosa ci sta succedendo” REGGIO EMILIA - Le espressioni sul volto di Lorenzo Rossetti e Sergio Carnesalini, i due giocatori che si presentano in sala stampa, dipingono i tanti punti interrogativi che circondano l'attuale momento del Ravenna. “Non so spiegarmi cosa stia succedendo - ammette il centrocampista -: eravamo venuti a Reggio per fare un risultato positivo e, invece, siamo usciti con una sconfitta pesante. I presupposti per fare bene c'erano tutti e anche il primo tempo, in cui abbiamo tenuto bene il campo e costruito diverse occasioni, ci dava garanzie in tal senso. Se andiamo a vedere bene, nel primo tempo abbiamo incassato un gol su punizione e poi non abbiamo corso rischi. Preso il secondo gol, dopo è stato tutto più difficile”. “Cosa succede? Succede che - aggiunge il difensore esterno - stiamo vivendo un momento difficile, in cui non riusciamo più a fare risultato. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui la Reggiana, al di là del gol, ha fatto poco, quel gol di Alessi a inizio ripresa ci ha spezzato le gambe. Con un caldo così, contro una squadra che ha un buon possesso palla, è diventata dura rimontare”. Secondo gol di Alessi che Rossetti non ha visto, in quanto rimasto negli spogliatoi. “All'uscita dal campo l'arbitro mi aveva minacciato di espulsione se avessi continuato a fare fallo - spiega Rossetti - e allora, visti anche i tanti diffidati che abbiamo, si è scelto di lasciarmi negli spogliatoi. Squadra stanca? Personalmente mi sento bene, ma dopo la grande rincorsa che abbiamo fatto stiamo cercando di recuperare le forze e un po' di calo è normale che ci sia”. Carnesalini, più che sulla stanchezza generale, punta il dito su un altro aspetto, anche ieri emerso nella sua evidenza. “Ci manca la cattiveria di squadra che anche oggi (ieri, ndr.) sarebbe servita e anche un po' di determinazione al momento di chiudere l'azione, visto che di occasioni anche per noi ce ne sono state”. La vittoria concomitante del Pavia ha riaperto paure da playout, che sembravano lontane. “Dobbiamo ribaltare questo trend negativo - ammette Rossetti - e dare una nuova svolta alla nostra stagione. Mancano 5 giornate alla fine e ci sono ancora 15 punti a disposizione e due scontri diretti nel finale, che dobbiamo fare assolutamente nostri”. Per Carnesalini non è ancora il caso di preoccuparsi troppo e “nemmeno di farsi prendere dai cattivi pensieri. Dobbiamo ripartire, giocando e interpretando queste 5 restanti partite come fossero altrettante finali, accompagnati dal pensiero che la salvezza, nostro traguardo primario, è ancora alla nostra portata ed è soprattutto un traguardo che ci meritiamo per quanto fatto finora”. Non è che la squadra stia pagando a livello mentale la ‘distrazione' playoff, perdendo di vista la realtà? “Col senno di poi è facile dirlo - risponde il difensore esterno però quando se ne è parlato, eravamo lì, era difficile non pensarci. Sono discorsi relativi ai momenti propri di ogni campionato. Ma il gruppo è sano e verrà fuori da questa situazione”. Massimo Montanari L'allenatore del Ravenna Leonardo Rossi e, sotto, il gol del 2-0 firmato da Alessi “Ammetto che non siamo stati i soliti ma di fronte avevamo anche un avversario tecnicamente superiore a noi” “Mancano 5 partite Dobbiamo giocarle come cinque finali” LAVOCEPRIMA DIVISIONE XVLunedì 11Aprile 2011
Punto d'oro del Cesena al Barbera. I ragazzi di Ficcadenti sono protagonisti di una storica rimonta sul campo del Palermo. Da 0-2 a 2-2: tutto ne recupero e con il Cavalluccio ridotto in dieci uomini. Gli eroi della partita sono Marco Parolo ed Emanuele Giaccherini che al 92' e al 96' riprendono per i capelli una partita già ampiamente compromessa. Si tratta di una prestazione tutto cuore che fa ben sperare per il finale di campionato. Con questo pareggio il Cesena non è affatto al sicuro. Anzi, oggi sarebbe virtualmente retrocesso ma la modalità con cui è maturato un risultato che alla vigilia pareva concordato - a sentire certe malignità per lo meno - restituisce il sorriso alla squadra di Ficcadenti. La salvezza resta ancora ad un punto ma adesso davanti non c'è più il Lecce ma la Sampdoria e il Parma, ieri sconfitte e in piena crisi di risultati. Da pag. VII a X Lasagni e Pugliese E sempre più Serie D Romagna Rimini e Santarcangelo volano, il Forlì rimonta il Teramo Santarcangelo chiama, Rimini risponde e con l'aiuto di un grande Forlì è sempre più un testa a testa. I gialloblù di Angelini hanno steso anche il Fossombrone e il 3-1 che si traduce nel 23esimo risultato utile di fila mantiene il più tre sui biancorossi di D'Angelo che hanno steso la Civitanovese a domicilio. Al Morgagni i Galletti di Bardi hanno recuperato due gol al Teramo e lo hanno in pratica estromesso. Giornataccia invece per Real (2-2 col Bojano) e Cesenatico (steso in casa dall'Agnonese). Da pag.XX L'Aget sfata il tabù PalaMokador Marcopolo.it eroica, ma c'è il giallo ricorso Da pag. XL Goldwire in festa con un baby fan Foto Rondoni SERIE A Il Milan c'è ma il Napoli non molla A p. XI-XII SECONDA DIVISIONE Del Sole stende il Celano Il Bellaria cade a L'Aquila A pag. XVI e XVII ECCELLENZA Il Riccione stende il Sasso ed è lotta a due col Massa Da pag. XXVII SERIE D Il Russi riaccende la speranza A pag. XIX MOTORI Quattro podi ‘nostrani'al Civ Il baby Rossi vince all'esordio A pag. XLIV FORMULA 1 Vettel olè Ferrari che jella! A pag. XXXIX VOLLEY A2 La Infotel scivola a Loreto A pag. XLVII Pari d'oro raggiunto con un finale tutto cuore in 10 e nonostante l'arbitro.La salvezza resta ad un punto Cesena ubriaco di gioia al Barbera Parolo al 92' e Giac al 96' firmano una rimonta storica col Palermo L'esultanza del Rimini Foto Poggi I giallorossi perdono 3-0 a Reggio e incassano il terzo ko di fila.I playout sono solo a due punti E'un Giglio sempre velenoso per il Ravenna Da pag. XIII a pag. XV Fascicolo sportivo de “La Voce di Romagna” Lunedì 11 Aprile 2011 Supplemento al numero odierno de “La Voce di Romagna” Non vendibile separatamente www.romagnanoi.it le notizie in diretta online 24 ore su 24
Milano Marittima L'auto si è sbriciolata contro un albero dopo avere urtato un'altra vettura Schianto in Porsche, giovane morta Grave il fidanzato che era alla guida: già operato al Bufalini RAVENNA - Era il sogno di una vita nel quale ha però trovato la morte. Quella Porsche era nuovissima. Giusto venerdì scorso era arrivata la targa. E quella di sabato sera era una delle prime uscite. Ma verso le 22.30 lo schianto su via Nullo Baldini, appena fuori Milano Marittima. Un impatto violentissimo. L'auto, dopo avere urtato un'altra vettura, ha iniziato una vorticosa carambola per finire la sua corsa accartocciandosi contro un platano. Per Valeska Querzoni, 30 anni compiuti il 10 dicembre scorso, non c'è stato proprio niente da fare. Il suo corpo si trova ora in obitorio in attesa del nulla osta per la sepoltura. Luca, il fidanzato 40enne con il quale da diverso tempo la giovane conviveva a Savio di Cervia, ha riportato ferite gravissime: l'uomo, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Bufalini di Cesena, è stato già operato. Ha vari traumi importanti, soprattutto a gambe e torace. Non sarebbe però in pericolo di vita. Secondo i primi rilievi, c'era lui alla guida del bolide. I due erano appena usciti dalla località rivierasca e avevano imboccato quel lungo viale alberato che collega il litorale cervese alla Statale 16 Adriatica. Poi all'improvviso lo scontro con una Fiat “Grande Punto”. Dentro all'utilitaria c'erano tre persone, tutte uscite dalla disavventura praticamente illese. Il fatto che la Fiat viaggiasse sulla corsia opposta e che abbia riportato danni tutto sommato modesti, lascia supporre, tra le varie ipotesi di una dinamica ancora tutta da chiarire, che la Porsche potesse essere in fase di sorpasso al momento dell'impatto. O che addirittura stesse già carambolando a velocità sostenuta. Di sicuro è schizzata contro l'albero andandosi a fracassare. La parte anteriore si è sbriciolata e il lato passeggeri è andato completamente distrutto tanto che per estrarre i due corpi dalle lamiere, i vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare per un paio d'ore. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 con due ambulanze e un'auto medicalizzata oltre ai carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima. I militari hanno quindi avvertito il pm di turno, Monica Gargiulo, e hanno disposto gli esami tossicologici come di prassi. La strada è rimasta a lungo chiusa al traffico. Valeska di mestiere faceva l'operatrice turistica. La sua famiglia gestisce l'hotel a quattro stelle “Byron” sulla spiaggia di Milano Marittima. Era lì che lei lavorava assieme al fratello Daniele di 13 anni più grande. Il padre, Luigi, è titolare pure del ristorante “Da Dany” di Cervia. Una famiglia insomma impegnata nella ricezione turistica. Quella Porsche era probabilmente arrivata come premio di tanto lavoro. Un desiderio che dopo anni si era concretizzato. “E' da quando aveva preso la patente che sognava di possedere una Porsche - racconta Monica, la compagna di Daniele -. Era riuscita a comperarla un paio di mesi fa. E' incredibile come poche ore dopo averla avuta tra le mani, le sia stata fatale. Il sogno della sua vita le ha dato la morte”. “Daniele e Valeska - continua Monica - erano le due braccia del padre, sempre pronti ad aiutarlo in ogni occasione. Valeska curava i rapporti con il pubblico e lavorava anche alla reception. Le piaceva molto quello che faceva e si vedeva che lavorava volentieri”. Di lei su internet rimane un'inserzione in un sito di casting service attraverso la quale la ragazza mostrava il suo cane di due anni, Emma, un san bernardo di “65 Kg di morbidezza e bava!”, scriveva. Frammenti di ricordi felici. La Porsche, dopo avere urtato una Fiat Grande Punto, si è schiantata contro un platano RAVENNA - Più di cinquanta sacchi di rifiuti. E' quanto una quarantina di volontari dell'associazione europea per operatori di polizia (l'Aeop) - peraltro aderente al coordinamento della protezione civile - hanno raccolto ieri mattina lungo l'arenile a Casal Borsetti e dintorni nell'ambito dell'iniziativa organizzata in accordo con la pro loco e battezzata “spiagge pulite”. Tra i rifiuti recuperati dalle 9 alle 11 c'erano frammenti di polistirolo, pezzi di plastica e altri residui portati dal mare come tranci di corde e galleggianti. E' stata trovata pure una bombola del gas. Ma a spiccare sono alcune lastre di eternit recuperate nei pressi della foce del fiume Reno. Nonostante i tagli, opera realizzabile. “Tra i partner lo Ior” Il sindaco: “L'hospice si può fare” RAVENNA - Il completamento del nuovo padiglione Dea e la realizzazione di un hospice. In occasione di un incontro a Chiusa San Marco con lo Ior, il sindaco Fabrizio Matteucci ha spiegato quelli che sono gli obiettivi tracciati dall'amministrazione per i malati di tumore e quelli terminali. L'hospice - ha spiegato - è una struttura destinata ai terminali bisognosi di assistenza palliativa. Nel piano investimenti 2010- 2013 dell'Ausl ci sono 3.500.000 euro per realizzarne uno in ospedale. Ma la Finanziaria 2011 ha tagliato i fondi. Tuttavia “la nostra comunità, se si rimbocca le maniche, può realizzarlo ugualmente”. Oltre al Comune e all'Ausl, “il partner principale potrebbe essere lo Ior”. Per il Carroccio accordi sottobanco con Ancisi. Che però smentisce Moschea ed ex: scontro Lega-LpRa RAVENNA - Botta e risposta tra la Lega nord e Lista per Ravenna. Lo spunto della polemica è arrivato dalle candidature dei due ex Lega Maurizio Montanari e Liborio Puglisi in LpRa. Rudi Capucci, candidato alle provinciali per Lega-Pdl, e Vincenzo Papi, segretario provinciale della Lega e capolista per il consiglio comunale, hanno puntualizzato che il comportamento dei due “aveva provocato seri problemi al movimento”. Per Capucci, l'ex segretario Montanari “aveva provocato il progressivo allontanamento dei sostenitori leghisti”. A non andare giù soprattutto il fatto che “Montanari e Puglisi hanno partecipato al gruppo di lavoro sulla moschea con LpRA” il quale, “sebbene inizialmente dovesse occuparsi di promuovere il referendum tematico - ha puntualizzato Papi - ha finito per chiederne semplicemente lo spostamento”. I due insomma “hanno disatteso il loro mandato. E ora è evidente che le loro scelte avevano un obbiettivo probabilmente concordato con Alvaro Ancisi”, capogruppo di LpRa. Quest'ultimo ha però smentito la veridicità di quanto affermato. “Le accuse a Montanari, tra l'altro il più votato della Lega in provincia alle regionali di un anno fa, e a Puglisi si smontano da sole”, ha detto Ancisi. Montanari “non ha mai fatto parte del comitato promotore del referendum”. C'erano invece per conto della Lega “oltre a Puglisi Tommaso Labarile e Filiberto Ponzetti”. E tutto “è stato discusso e approvato all'unanimità”. Per quanto riguarda il presunto tradimento, mancherebbe il filo temporale dato che “il comitato è stato costituito nel settembre 2009 e nel marzo 2010 Montanari è stato candidato dalla Lega”. Ma che fine ha fatto il referendum? “Giace in Comune nonostante tanti solleciti”.Il sindaco all'annuale incontro con lo Ior La scena dell'incidente e, a lato, due immagini dell'hotel “Byron” di Milano Marittima gestito dalla famiglia della vittima Operazione “spiagge pulite” a Casal Borsetti Ben 50 sacchi di rifiuti recuperati sulla costa dai volontari dell'Aeop Profughi No a ipotesi Mi.Ma. Però c'è chi candida Ravenna Le Lega: stagione balneare vicina, nessun campo sul litorale romagnolo RAVENNA - Nessun profugo sulla costa romagnola e in particolare a Milano Marittima. E' quanto hanno promesso Gianluca Pini, segretario nazionale della Lega Nord Romagna, e Rudi Capucci, candidato alle provinciali per Lega-Pdl. “Dopo avere recepito tutta la comprensibile preoccupazione delle associazioni di categoria e degli operatori del settore del turismo della nostra costa in merito a voci su un campo profughi nella ex colonia 'Varese' di Milano Marittima - hanno sottolineato i due -, smentiamo qualsiasi voce di apertura di campi di questo genere in Romagna e in particolare sul nostro litorale. Alle porte di una preziosa e strategica stagione balneare - hanno spiegato - fare del terrorismo di questo genere, peraltro falso e infondato, per soli scopi elettorali e di profitto politico di parte è deprecabile e inaccettabile”. Del resto “non è pensabile che sulle spalle degli operatori si possa fare un'operazione di questo genere con il solo scopo di screditare il ministro Maroni e la Lega”. In argomento è intervenuto anche Pietro Pasini, vicepresidente della circoscrizione del Mare, secondo cui le dichiarazioni del primo cittadino o della giunta nelle quali si dice che Ravenna non può ospitare immigrati perché non ha le strutture, in realtà non corrispondono al vero. “Le strutture - ha sottolineato Pasini - sono nuove e accoglienti. Si potrebbero ospitare fino ad alcune centinaia di migranti per esempio sistemandoli provvisoriamente nella ormai a fine costruzione moschea delle Bassette o nella nuova sede della circoscrizione del Mare”. ROMAGNARAVENNA Email: lavoce@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793
Sette gol nella rocambolesca sfida del Fattori che vede i biancazzurri uscire sconfitti L'Aquila vola più in alto del Bellaria Non bastano De Cenco, Forte e un super eurogogol di Briglia L'AQUILA – Spettacolo e gol di pregevole fattura hanno caratterizzato la gara che ha visto L'Aquila imporsi con il punteggio di 4 a 3 su un Bellaria pimpante, autore di una maiuscola prestazione, che ha tenuto molto bene il campo ma che senza dubbio è stato fortemente penalizzato dall'espulsione di Giunchi che ha costretto la compagine di Campedelli a giocare in inferiorità numerica per 75'. Il tecnico Campedelli si affida al 4-3-1-2 con Forte Briglia e Giunchi a formare la cerniera di centrocampo, Turchetta alle spalle del tandem di attacco formato da Tabanelli e da un incontenibile De Cenco. Sin dalle prime battute di gioco è un Bellaria intraprendente a comandare il gioco e creare pericoli. Al 10' il gol: su angolo di Forte, Tabanelli è trascinato a terra e l'arbitro decreta calcio di rigore che dal dischetto trasforma De Cenco. Al 17' gomitata di Giunchi su Carcione e il capitano viene espulso. La reazione dell'Aquila non si fa attendere ed al 25' un millimetrico L'Aquila. Ripresa ancora con il Bellaria sugli scudi che riagguanta il pareggio al 3' con Forte, servito da Giorgi. L'Aquila insiste in attacco: al 4' la traversa nega il gol Carcione, all' 8' punizione di Carcione per Potenza che tira, sulla traiettoria interviene Galli che spara alto fallendo un incredibile goal ed al 9' ancora un lancio di Carcione per Potenza che solo davanti a Teodorani si vede respingere la conclusione a botta sicura. Il gol rossoblù è nell'aria ed al 10' Ruscitti lancia Galli che serve Piccioni che dal limite, con un gran rasoterra, realizza il terzo gol dei rossoblu. Sembra fatta ma al 22' dai 30 metri Briglia lascia partire un tiro che s'insacca nel sette: un'eurogol fantastico. Le squadre continuano a dare spettacolo, il Bellaria in dieci accusa la fatica ed al 31' Stamilla serve in area Galli che realizza il quarto gol che sancisce la vittoria dei rossoblù contro un Bellaria bello ma sfortunato che esce tra gli applausi del Fattori. Adriano Cantalini Campedelli Per Alessio Briglia il primo gran gol. Ma non è bastato al Bellaria costretto a soccombere Giornata da dimenticare per Teodorani Sfida dalle mille emozioni A fare la differenza il rosso rifilato a Giunchi al 17' del primo tempo per una gomitata ai danni di un avversario I padroni di casa si impongono con una doppietta di Galli a rimontare il vantaggio iniziale dei romagnoli, Potenza e Piccioni Gir one B “Decisiva l'espulsione” L'AQUILA - Grande fair play al termine di una gara che i giocatori aquilani volevano vincere per commemorare le 309 vittime del terremoto di due anni fa e per la classifica: “Le due squadre si sono affrontate a viso aperto e non si sono risparmiate dando vita ad una bella e divertente partita, un po' meno per noi che usciamo sconfitti ha commentato Campedelli Siamo partiti bene, poi abbiamo fallito il raddoppio con il pallonetto di De Cenco solo per sfortuna, quindi l'espulsione di Giunchi ci ha fortemente penalizzati ed ha cambiato l'andamento della partita che comunque abbiamo giocato con grande carattere, determinazione, cuore e impegno. Caratteristiche di questa squadra, giovane, ma che gioca a calcio e merita la salvezza. Peccato per aver preso l'ultimo gol nel momento in cui forse la squadra era un po' sulle gambe. Il gol di Potenza e quello di Briglia sono autentiche prodezze da serie superiori, da applausi a scena aperta, che riconciliano i tifosi con il calcio”. “Gran bel gol il mio, era un po' di tempo che inseguivo la gioia di una segnatura ed oggi ci sono riuscito anche se alla fine non è servito a niente e questo mi lascia molta amarezza - ha commentato Alessio Briglia - Abbiamo iniziato bene, poi l'espulsione ha condizionato. La squadra ha dimostrato carattere rimontando per ben due volte, potevamo fare qualcosa in più non in inferiorità contro L'Aquila che ha confernato di essere una squadra forte, che merita di poter fare i playoff. Il gol lo dedico alla squadra, ai miei compagni, che mi hanno sempre sostenuto ed incitato, con cui ho un rapporto stupendo”. lancio di Carcione trova Galli pronto ad infilare di testa Teodorani in disperata uscita. Continuano i capovolgimenti di fronte con le due squadre che offrono gran gioco ed occasioni. Al 29', da un angolo di Carcione, palla al limite per Potenza che a volo dal limite trafigge con un secco diagonale Teodorani. Un gran gol che non scoraggia il Bellaria che al 34' fallisce incredibilmente il pareggio: Briglia lancia De Cenco che tenta un pallonetto su Testa in uscita scriteriata ma il pallone sorvola la traversa dopo aver rimbalzato dentro l'area. Al 41' il Bellaria spreca con un tiro alle stelle di Severi una punizione a due dentro l'area di porta ed il tempo si conclude sul 2 a 1 per Le pagelle Giornataccia per Teodorani, anche Bamonte va in difficoltà. In avanti qualità Turchetta Per Severi una gara di notevole sostanza, Giorgi tra i migliori del pacchetto arretrato TEODORANI 5 Giornata da dimenticare: prende quattro gol ma si distingue in un paio di ottime parate. Poco protetto dalla sua difesa. GIORGI 6,5 Contiene bene Piccioni per gran parte della gara, si propone con alcune interessanti sovrapposizioni risultando il migliore del pacchetto arretrato PETTI 5,5 Soffre per i continui raddoppi sulla propria fascia e non riesce mai a riproporsi nelle ripartenze GIUNCHI 4 La gomita, forse non voluta su Carcione, gli costa il cartellino rosso e lascia per oltre 75' la sua squadra in inferiorità numerica, condizionandone la gara BAMONTE 5,5 Si fa sfuggire spesso Galli che realizza una doppietta: una domenica da dimenticare anche se lotta con grande cuore sino alla fine della gara SEVERI 6 Gara di sostanza, un vero baluardo che sa rovesciare l'azione con buona personalità, finisce con i crampi FORTE 6,5 Gran primo tempo si fa notare per il dinamismo e la buona visione di gioco: realizza il gol del primo provvisorio pareggio BRIGLIA 7 Gioca una gran bella partita, lucido in fase di impostazione, gran corsa e soprattutto ha il merito di aver siglato un eurogol che rimarrà nella mente degli sportivi aquilani, che hanno applaudito la prodezza DEL PADRONE Dal 31'st sv TABANELLI 5 Ha il merito di essersi guadagnato il rigore del provvisorio vantaggio: cuore e fisico ma nemmeno una conclusione degna di nota TURCHETTA 6,5 E' il giocatore di qualità della squadra: illumina con i suoi passaggi, costruisce gioco ma gli manca solo il gol per una gara perfetta MORENA Dal 20'st sv DE CENCO 6,5 Imprendibile, scattante, generoso segna il rigore del vantaggio, è sfortunatissimo sul pallonetto che si perde sulla traversa: un giocatore interessantissimo che potrà andare molto lontano PFITSCHER Dal 24'st sv Giunchi Turchetta L'Aquila 4 Bellaria 3 L'AQUILA (4-4-2) Testa 5,5; Cutrupi 6, Di Francia 6.5, Garaffoni 5, Prete 6; Stamilla 6,5, Carcione 7, Ruscitti 6 (10'st Onesti 6), Piccioni 6,5; Galli 7, Potenza 7 (37' st Perfetti). A disp. Modesti, Blaiotta, Pietrella, Piccioni G., Falconieri. All. Ianni 6 BELLARIA (4-3-1-2) Teodorani 5; Giorgi 6,5, Petti 5.5, Giunchi 4, Bamonte 5,5; Severi 6, Forte 6,5, Briglia 7 (31' st Del Padrone sv); Tabanelli 5; Turchetta 6,5 (20' st Morena sv), De Cenco 6,5 (24' st Piftcher sv). A disp.Renna, Martinelli, Ballardini, Moretti. All. Campedelli ARBITRO Carbone di Napoli 6 RETI 10'pt De Cenco (rig.), 25'pt e 31'st Galli, 29'pt Potenza, 3'st Forte,10'st Piccioni, 22'st Briglia NOTE 1300 spettatori. Angoli: 8-1 per L'Aquila. Ammoniti: Stamilla, Di Francia, Prete, Carcione, Giorgi. Espulso Giunchi al 17'pt per gomitata a Carcione. Recuperi: 3'pt e 5'st LAVOCE SECONDA DIVISIONEXVI Lunedì 11Aprile 2011
Sanità Nelle stanze segrete si lavora al progetto che ridurrà i costi di gestione Arriva l'Ausl unica Romagna Ogni città metterà le competenze al servizio di tutti Simona Pletto FORLI' - Un'unica Ausl Romagna. E' questo il vero grande progetto su cui si sta lavorando in sordina nelle stanze segrete della Sanità. Ormai se ne parla sempre più insistentemente, anche se non ancora in termini ufficiali. Nelle sale regionali di comando dell'ammiraglia Sanità, tutti, o quasi, infatti, sono al corrente dell'ambizioso progetto, anche se vige il top secret. E così, mentre tutti in questo momento si dannano tra Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì, per cercare di scoprire il nome del futuro coordinatore di Area Vasta, dopo le recenti dimissioni di Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl di Ravenna, c'è chi lavora di nascosto per mettere a punto un sistema sanitario locale che va ben oltre il mero concetto di Area Vasta e delle sue distinte 4 Ausl. In sostanza, la nuova Ausl unica della Romagna, avrà un singolo centro di comando con specialità individuate per vocazioni e in un unico territorio. In pratica, ogni località avrà le sue specializzazioni. I pazienti riminesi, come i ravennati o cesenati, in caso di necessità di visite o cure oncologiche, dovranno fare riferimento ad esempio all'Irst di Meldola. Per importanti ustioni o problemi neurologici si ricorrerà a Cesena, etc. Il fine, ovviamente, è quello di ottenere un notevole risparmio di costi di gestione, a scapito di un inevitabile aumento esponenziale della mobilità degli utenti. Avere un unico tesserino sanitario targato Romagna, inoltre, eviterebbe alle singole Ausl i costi da sostenere per le cure dei propri pazienti che necessitano di visite o ricoveri in ospedali vicini. Nelle stanze dei bottoni si sono esaminati i grandi numeri. Prendiamo come esempio la provincia di Forlì e Cesena. La prima città conta 184.977 abitanti, mentre Cesena 203.042. Due Ausl, nell'ottica di un sistema sanitario volto al risparmio, sarebbero troppe. E lo sarebbero ancor più le 4 Ausl spalmate su un territorio che serve oltre mille utenti. Oggi l'Area Vasta, a quanto pare, La Circoscrizione 3 contesta la scelta del Comune di far occupare l'area ai giostrai a scapito dei pendolari Luna park nel parcheggio della stazione: è già polemica” FORLI' - Il tradizionale luna park, denominato «festa di primavera», che annualmente fa tappa a Forlì, quest'anno sarà ubicato nel parcheggio accessibile da via Leonardo Da Vinci, dietro alla biglietteria dell'autostazione dei bus. Quella del Comune è una scelta poco comprensibile: procurerà gravi danni ai pendolari che quotidianamente per raggiungere la stazione ferroviaria si servono di questo parcheggio altamente utilizzato durante tutta la giornata, con flussi maggiori durante gli orari lavorativi. Ebbene, qualcuno in Comune ha avuto la brillante idea di stabilire il luna park per ben tre settimane, dal 9 aprile al 1 maggio, in uno dei più importanti parcheggi a servizio della stazione ferroviaria, nonostante le esigenze di centinaia di pendolari forlivesi già abbastanza stressati da un servizio ferroviario regionale molto carente. Oltre a denotare scarsissima attenzione ai veri problemi dei forlivesi, questa scelta evidenzia la pluriennale inadempienza del Comune a dotarsi di un'area comunale dedicata ad ospitare gli spettacoli viaggianti e ad essi idonea per tutti gli aspetti tecnici e di viabilità. Il Consiglio della Circoscrizione 3 ha formulato un parere negativo riguardo a tale scelta, votato con una maggioraza trasversale rispetto alle varie componenti politiche. Nonostante ciò è bene affermare che il parere espresso non ha alcun valore vincolante per l'Amministrazione comunale, si tratta solo di una forma di consultazione di cui in passato il Comune non ha quasi mai tenuto conto. Inoltre per convincere l'Amministrazione comunale a cambiare idea, sarà necessario invitare il sindaco a non limitarsi ad accompagnare i pendolari nei loro trasferimenti sul treno come ha fatto in passato per verificare lo stato dei nostri servizi ferroviari, senza ottenere alcun risultato, ma a tentare di parcheggiare la sua auto nei pressi della stazione, come gli altri, nei giorni in cui è presente il luna park. Pierluigi Fallacara e Davide Minutillo - Pdl è un sistema sanitario già sulla via del tramonto nonostante in Regione si stia lavorando per dettare le nuove linee guida. Si è capito che costa troppo in termini di personale. Sui libri paga infatti finiscono ben 4 direttori generali e il coordinatore di Area Vasta, con tutti i costi giornalieri moltiplicati per le 4 Ausl. A battere il chiodo in senso favorevole per incitare la nascita dell'Ausl unica Romagna, in questo momento sono i sindacati, in particolare quelli cesenati, che vedono in questo metodo centralizzato un'occasione di risparmio capace di garantire un futuro certo al sistema sanitario minato un po' ovunque dai singoli deficit. Sarà importante poi capire quale sarà la città prescelta per comandare tutte le altre Ausl. Nuovi percorsi di nascita per donne italiane e straniere FORLI' - Con la donna prima, durante, e dopo la gravidanza. Il percorso nascita tutela infatti la maternità a 360° gradi, con una serie di servizi che spaziano dalle visite pre-parto all'assistenza nel puerperio. Accedere a tale opportunità, rivolta alle donne e alle coppie in dolce attesa, è semplice, basta contattare il numero verde 800.533.116, oppure telefonare o presentarsi personalmente al Consultorio. Dopo un primo incontro, si fissa il primo appuntamento. Ne sono previsti otto: nel caso di gravidanze a basso rischio, tre saranno con ginecologo e ostetrica e i restanti 5 solo con quest'ultima, mentre per le gravidanze a rischio saranno sempre presenti entrambe le figure professionali. Nel 2010, il Consultorio dell'Ausl di Forlì, diretto da Nancy Inostroza, ha preso in carico in tutto 802 nuove gravidanze, di cui 405 nella sede di Forlì e 234 nello spazio stranieri. Sono state effettuate 2.517 visite ginecologiche, e 1.406 ecografie ostetriche. Sia le visite sia le ecografie – quella del primo trimestre, la morfologica, e quella del terzo trimestre – sono gratuite. Nel corso dell'ultimo anno, il Consultorio ha seguito 7.664 donne, per un totale di 17.278 accessi, erogando 34.060 prestazioni. In via Colombo, si sono rivolte 4.917 donne, mentre lo spazio stranieri, al suo interno, ne ha accolte 707. Laboratorio unico di analisi a Pievesestina nato con AV ASSISTENZAOrchestra Maderna Al teatro Fabbri c'è il “Barbiere di Siviglia” L'Associazione Bruno Maderna riporta la grande lirica a Forlì FORLI' L'Associazione Bruno Maderna riporta la grande Opera lirica a Forlì con uno degli eventi più importanti per la città che continua ad arricchirsi e a fregiarsi del talento degli esperti artisti dell'Associazione. Appuntamento imperdibile con il Barbiere di Siviglia al Teatro Diego Fabbri domani alle 21. E' un'opera buffa in due atti in forma scenica di Gioacchino Rossini e “costituisce uno dei cavalli di battaglia dell'Associazione che ha sempre riscontrato grande successo e ammirazione ovunque abbia portato in scena l'Opera” spiega Luigi Pretolani, presidente dell'associazione. Il Barbiere di Siviglia costituisce una ulteriore prova delle grandi doti e del valore artistico che l'associazione rappresenta per tutta la città. Un insieme di grandi professionalità che fanno sì che l'Orchestra Maderna sia apprezzata anche in altre città. Infatti gli artisti sono reduci da una doppia esibizione di quest'opera al Teatro Consorziale di Budrio nelle giornate di sabato e domenica scorse. Il coro sarà diretto da Roberto Bonati con la regia di Massimo Pezzutti. A Predappio Alta trovate decine di carcasse dei volatili. Interviene la Forestale Improvvisa moria di piccioni: è giallo PREDAPPIO ALTA - E' giallo sulla moria di piccioni che sta interessando Predappio Alta. Le carcasse dei volatili, che da tempo vivono numerosi in colonie nel paese collinare che dista tre chilometri da Predappio, sono state rinvenute a decine da tanti cittadini che di recente hanno anche chiesto l'intervento del Corpo Forestale dello Stato, per far luce sulle cause dei decessi. Le carcasse dei piccioni sono state raccolte in vari punti di piazza Cavour, sui tetti di alcune abitazioni del borgo e anche lungo i marciapiedi delle strade. L'allarme è quindi scattato, anche se non sembra che al momento siano coinvolti nella moria altri volatili come per esempio storni e cornacchie. Dopo una segnalazione, la Forestale ha prelevato una carcassa per portarla ad analizzare e per scoprire dunque le cause di tanti decessi di piccioni ma fino a quando non saranno trasmessi gli esiti degli esami di laboratorio, è prematuro azzardare qualsiasi ipotesi. Dietro alla moria dei volatili, potrebbe esserci un mangime nocivo, la mano dell'uomo se non addirittura una ‘pseudo peste'; i sintomi segnalati farebbero presumere di essere di fronte a quest'ultima ipotesi. Molti testimoni, infatti, hanno raccontato di aver visto i piccioni manifestare sintomi di perdita di orientamento, prima di morire. Alcuni di questi, come fossero impazziti, sono stati avvistati mentre andavano a sbattere contro le facciate delle abitazioni. Ora spetta dunque all'Istituto zooprofilattico risolvere il giallo della moria dei piccioni a Predappio Alta. Prima di morire manifestano perdita di orientamento Carcasse di piccioni trovate morte Verso la fusione Il Pdl sui migranti “Quanti arrivi a Forlì e Cesena?” FORLI' - Problema immigrati al centro di un'interrogazione presentata alla Giunta provinciale da parte del capogruppo del Pdl Stefano Gagliardi. Il consigliere chiede chiarezza sul piano predisposto dal Viminale, che prevede - secondo quanto dichiarato dall'onorevole Pini della Lega - collocazioni anche in Emilia-Romagna, ma nulla nelle provincie Romagnole. “Avendo il sottoscritto - chiede Gagliardi - sollevato la questione dell'arrivo dei migranti dal Nord Africa, nel Consiglio del 4 aprile, interrogo il presidente della Provincia Bulbi per sapere quali sono le reali intenzioni di Errani e della Giunta regionale da lui guidata in merito all'accoglimento dei profughi e/o clandestini; e se è intenzione della Regione utilizzare anche le provincie romagnole. In caso di risposta positiva quali strutture della provincia di Forlì-Cesena sono state valutate potenzialmente idonee?” Luna Park protesta per gli spazi occupati dai camper dei giostrai LAVOCEFORLÌ 11Lunedì 11Aprile 2011
Davide Salvadei racconta la sua visione della Romagna Il soffitto di Eron ha vinto il “pregiudizio universale” Isabella Leardini Il suo nome da anni fa parte del nostro sguardo, e le sue immagini sul lungo linea ferroviario sono rimaste nella memoria di chi arrivava e partiva. E' passato più di un decennio, Eron non è più soltanto un flash che entra nel nostro panorama, oggi possiamo dire che Davide Salvadei è una delle cose di cui dobbiamo vantarci, e proprio il suo mare, dal manifesto balneare di Rimini, quest'anno accoglierà di nuovo chi arriva e saluterà chi parte. Era stato già un precursore ed un innovatore nel writing, continua ad esserlo sempre di più da quando è passato dal muro alla tela, per tornare infine ad un muro, ma quel muro che ogni artista ha da sempre desiderato: il soffitto di una chiesa. Quest'estate Davide è salito con le sue bombolette nella chiesa di San Martino in Riparotta, ha dato vita a un cielo, ed ha messo su un cornicione un bambino con le ali da angelo e una bomboletta in mano. Quel bambino disegna colombe che appena toccano le nuvole diventano vere. Di fronte al “giudizio universale” che per anni ha tacciato di vandalismo quella che oggi ha dimostrato di essere arte, lui è salito sulla sua “Cappella Sistina” e per la prima volta al mondo ha portato la street art nel luogo in cui l'arte si fa sacra. Questo ragazzo timido e gentile ha una visione e segue un suo fuoco: Davide chiede al suo spray l'impossibile, ed è proprio ciò che ottiene. Il massimo di verità che incontra il sogno, un mondo soffuso e tenero ma nello stesso tempo pieno di realismo. La capacità di ottenere con lo spray la percezione quasi fotografica del reale, e la passione per la forza espressiva della scritta e del disegno infantile; il gioco dei bambini si lega a quel primo istinto umano della raffigurazione, che guarda caso chiamiamo “graffiti”. L'ho incontrato a Riccione per l'ultimo appuntamento della rassegna “Colloqui sul contemporaneo. La parola agli artisti”, e ne è nata un'intervista in cui ci racconta la sua arte ma anche il suo rapporto con la nostra terra, che ha scelto di non abbandonare. La Romagna entra nell'arte di Davide “Eron” Salvadei, ma viceversa anche la tua opera ora entra nel panorama di questa terra... Diciamo che rispetto al periodo nel quale ero molto attivo in strada, dove ciò che mi stimolava era proprio il fatto di creare un qualcosa che catturasse l'attenzione dell'osservatore per via di “quell'armonia di contrasto” che un dipinto realizzato in un contesto urbano grigio e anonimo possiede, quello che mi interessa di più attualmente non è tanto il luogo nel quale intervengo; ma piuttosto quello che di quel luogo entra nell'opera; che sia la città nella quale vivo o un qualsiasi altro posto. La nostra terra divide i suoi artisti in due: quelli che hanno bisogno di allontanarsene per raccontarla, e quelli che invece, come te, a costo di rinunciare a qualcosa scelgono di restare. La tua è stata una scelta consapevole? Che cosa ami e senti indispensabile di questa terra? Anche se mi capita di viaggiare per lavoro in altre città come New York, Berlino, Parigi, ecc., al momento non sento il bisogno di trasferirmi definitivamente da un'altra parte. Lavoro nel mio studio in collina a pochi chilometri da Rimini dove realizzo le mie opere in un clima meditativo e rilassante, quasi Zen. Inoltre il tipo di lavoro che faccio mi permette di essere molto libero di decidere. Non sempre vado a tutte le inaugurazioni delle mostre che ho in Italia e all'estero. A volte capita che alle mostre ci vadano solo le mie opere. Per quanto riguarda il networking, la gestione dei contatti, ecc., ci pensano le gallerie che mi seguono. Inoltre utilizzo molto il web. Puoi raccontarci la tua visione di questi luoghi ed il modo in cui prendono forma nel tuo spray? La mia ricerca è basata sulla fusione di più elementi come disegno, scrittura e realismo all'interno di una stessa opera. In questo modo cerco di dare una sorta di consistenza fisica al pensiero. L'elemento realistico che inserisco, ad esempio il paesaggio, è quasi sempre ispirato ai luoghi che osservo in prima persona e quindi inevitabilmente legato a contesti, atmosfere e luci che percepisco, filtro e ripropongo su tela modificandone successivamente alcuni aspetti. Sei stato un'innovatore e un precursore, anche nel coraggio di scegliere un'arte comprensibile e di guardare anche ai grandi del passato. Quali sono i tuoi maestri e le vicende artistiche che più ti hanno coinvolto? Tra gli artisti che ammiro ci sono; Marlene Dumas, Luc Tuymans, Caravaggio, Morandi, Joshua Allen Harris, Federica Gif, Jenny Saville ed altri. Per quanto riguarda il mio percorso underground i miei due maestri sono stati Nicola Peressoni di Bologna e Paolo Capezzuoli di Firenze; due pionieri del writing in Italia che mi hanno insegnato le varie tecniche pittoriche dello spray e le strategie per intervenire negli spazi urbani. La vicenda artistica che più mi ha coinvolto è stata la mia… nel senso che mi ci sono buttato anima e corpo sin dall'inizio. Dopo gli studi, anzi mentre studiavo, già praticavo lo street-writing sui treni e sui muri. Tutto quello che riguarda gli aspetti tecnici del disegno e della pittura, credo di averli imparati molto di più sui muri della ferrovia. Anche perché dovevi riuscire a gestire prospettiva e colore in poco tempo e al buio. Una sorta di “sport estremo” dell'arte figurativa… Prima che la tua opera arrivasse alla tela, pur essendo in qualche modo pubblica ha subito oltre al tempo anche la possibilità di essere cancellata. Come vivi il fatto di poter veder sparire da un giorno all'altro un tuo lavoro? Lo scorso anno fu applicata la riproduzione fotografica di una mia opera sulla parete che costeggia il “Lungofiume degli artisti” presso la foce del Marecchia a San Giuliano. Dopo pochi giorni rubarono la riproduzione. Diciamo che la sensazione che ho provato non è stata di dispiacere anzi, pensare che qualcuno ha rischiato di farsi arrestare per avere un mio lavoro è stato per me una sorta di complimento… ancor di più per il fatto che abbiano rischiato solo per rubarsi una riproduzione. Parliamo invece di due opere che non verranno di certo cancellate. Quest'anno Rimini accoglierà tutti con il tuo mare al tramonto. Raccontaci come è nato il manifesto balneare 2011. In coerenza con la mia attuale ricerca figurativa, mi piaceva anche in questo caso fondere più elementi come la scrittura e il realismo all'interno di una stessa opera. La scritta “RIMINI” si integra nel paesaggio come elemento reale che riflettendosi sul mare, illumina la sera sia fisicamente che concettualmente. Il gran finale non possiamo che dedicarlo a un'opera che davvero parla d'eternità. “For ever and ever”. C'è qualcosa di antico e di sublime in un artista che nel 2011 dipinge il soffitto di una chiesa. E c'è qualcosa di rivoluzionario e sorprendente nel fatto che lo faccia con lo spray. Raccontaci l'idea del disegno, e come ti sentivi mentre a mezz'aria avevi davanti la tua “Cappella Sistina”. La richiesta di progettare quest'opera mi ha da subito stimolato per il fatto che avrei portato per la prima volta al mondo una forma d'arte contemporanea urbana, considerata da alcuni addirittura vandalismo nel tempio dove l'Arte supera i tempi nei secoli dei secoli… Forever and ever appunto… L'opera ha una dimensione di circa 52 metri quadri ed oltre che un punto di svolta, una vera e propria rivoluzione dell'iconografia pittorica nella chiesa a livello mondiale, rappresenta la “consacrazione” di un arte che fino ad oggi è stata oggetto di un “pregiudizio universale”. Davide “Eron” Salvadei mentre dipinge il manifesto balneare 2011. Sopra l'opera “For ever and ever” nella chiesa di San Martino in Riparotta e l'opera Mindscape 16 Sui muri della ferrovia dovevi riuscire a gestire prospettiva e colore in poco tempo e al buio Una sorta di “sport estremo” dell'arte figurativa Email: romagnalune@lavocediromagna.comA cura di Isabella Leardini ROMAGNAdel Lunedì
Imola La neuropsichiatra:non mancano gli esperti, alla famiglia serve una compagnia di amici Cosa fare con questi adulti “Sono i grandi a non capire i nostri ragazzi adolescenti” IMOLA - (MiC) L'emergenza educativa non riguarda i giovani, ma gli adulti. Luisa Bassani, neuropsichiatra infantile, già giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Bologna, sgombra subito il campo dall'equivoco in merito alla difficoltà delle nuove generazioni a stare di fronte alla vita. “Non è che i ragazzi di oggi sono più difficili di quelli di alcuni anni fa – sostiene – Sono gli adulti che, per una serie di ragioni, non si sentono più preparati ad affrontare la sfida di introdurre un essere umano nella realtà. Ecco allora il ricorso all'esperto, come se ci fosse una sorta di cessione della propria genitorialità. Eppure generazioni e generazioni hanno affrontato l'adolescenza dei propri figli senza competenze scientifiche particolari, ma supponendo una maggiore adeguatezza”. Come si possono aiutare allora i genitori? “Fondamentale è creare una rete di sostegno, fatta non solo di esperti ma di amici, di famiglie con le quali confrontarsi. Così che i nuclei familiari siano meno chiusi in sé stessi e dunque meno fragili. Più importante, tuttavia, è rimettere al centro quella che è la vera questione: che l'adulto prenda sul serio la propria vita. Gli adolescenti guardano gli adulti per la vita che vivono, non per quello che dicono. Perché possano alimentare una speranza nel proprio futuro, devono vederla in chi li precede. Nessuno psicologo può ricreare la 'rete' di significato che la famiglia, naturalmente, costituisce”. Perché è così difficile oggi per gli adulti essere autorevoli nei confronti degli adolescenti? “Si raccoglie nell'adolescenza quello che si è costruito negli anni precedenti. E spesso, purtroppo, si è seminato alla luce di un grosso equivoco: che l'educazione possa essere la definizione di alcune regole e non un rapporto. La differenza è abissale. Nel primo caso si stabiliscono i confini entro i quali il piccolo può stare: basta che non superi una certa soglia può muoversi liberamente nel suo spazio. Confini, giocoforza, sempre più ampi con il progredire dell'età. Il rapporto è invece stare di fronte a qualcuno che si riconosce sostanziale per la propria vita, perché c'è una profonda relazione di senso. In questo caso si sperimenta che ubbidire è conveniente”. Gli adolescenti sempre più spesso si trovano a fronteggiare lo sfascio della propria famiglia: quali guasti produce questa situazione nel loro vissuto? “Non si può generalizzare perché ogni caso è a sé. Tuttavia le conseguenze sono tante e gravi, perché si mette il ragazzo di fronte all'esperienza che neppure le cose che egli pensava più solide, strutturali alla sua vita, tengono. Tutto è passeggero, anche l'amore. Affettivamente si rischia di diventare fragili, così come ci può essere la tendenza a guardare la vita con poca speranza. Si viene inoltre posti in uno spazio ambiguo: non si è più collocati in un quadro unitario, ma in due 'cerchi' dove si salta un po' di qua e un po' di là e si finisce con lo stare nel mezzo”. Quando ad essere immaturo è il genitore L'esperto: l'emergenza educativa riguarda gli adulti Vinitaly: i gruppi Caviro e Agrintesa fanno incetta di premi Sale sul trono il vino di Romagna FAENZA - Chiude oggi Vinitaly, la 45esima edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati. Ma per la Romagna è già successo, con Caviro e Agrintesa, due massimi interpreti della cultura vitivinicola romagnola di ieri e di oggi, ancora protagonisti. La cooperativa Agrintesa, leader a livello nazionale nel campo dell'ortofrutta e del vino, con il progetto “Alta qualità Cantine Intesa” si è specializzata dal 2001 nella produzione di vini pregiati, legati alla tradizione romagnola. “Ciò che è emerso da questa 45esima edizione del Salone internazionale del vino - spiega Raffaele Drei, presidente di Agrintesa - è sicuramente un innalzamento della qualità dei prodotti presentati. Speriamo che la nostra partecipazione e i riconoscimenti ricevuti servano da traino per i nostri prodotti. Abbiamo partecipato a Vinitaly - conclude il presidente di Agrintesa - con due nostre etichette: il Sangiovese di Romagna Dop superiore I Calanchi e il Sangiovese di Romagna Dop superiore riserva I Calanchi - Zanarina 2008, ed entrambe hanno ricevuto due menzioni speciali al Concorso enologico”. Caviro, gruppo di punta del settore vitivinicolo con 41 cantine associate e oltre 20mila viticoltori su tutto il territorio italiano, si è imposto nel mercato nazionale e internazionale grazie agli ormai notissimi marchi Tavernello, Castellino, Brumale, Volo Rosso e Botte Buona ma punta ad arricchire continuamente i propri standard qualitativi e ad estendere il proprio campo d'azione: “Partecipiamo a Vinitaly con la gamma completa dei nostri vini - sottolinea Secondo Ricci, presidente di Caviro - tra i quali spiccano alcune novità, sulle quali stiamo lavorando da qualche tempo, che si collocano tra i bianchi frizzanti e vini spumante. Oggi la situazione del mercato vinicolo è molto particolare - prosegue Ricci - perché in Italia abbiamo assistito ad una importante diminuzione del consumo pro capite che è sceso da 120 a 40 litri all'anno. Questa tendenza, ovviamente, porta con sé aspetti negativi e positivi: se infatti da un lato si è imposto un consumo più consapevole, dall'altro la produzione ha visto diminuire drasticamente le percentuali di mercato”. All'edizione 2011 di Vinitaly il gruppo Caviro ha ricevuto le menzioni speciali per i vini: Friuli Grave DOC Sauvignon VoloRosso 2010, Rubicone Igt Trebbiano Chardonnay Tini 2010 e Friuli Grave Doc Pinot Grigio Romio. Lugo I Lions promuovono la conoscenza della dislessia L'emarginazione non è di casa LUGO - La dislessia, tema di studio nazionale del Lions Club, è stata al centro del meeting che si è tenuto martedì scorso a Lugo presso l'Hotel Ristorante Ala d'Oro. Sante Seganti, presidente Lions Club Lugo sceso in campo per il Partito democratico alle prossime elezioni provinciali - ha introdotto le due relatrici, Nicoletta Staffa, psicoterapeuta, e Angela Al Mureden, rappresentante dell'associazione AID di Bologna. In rappresentanza dell'amministrazione comunale era presente Patrizia Randi. La dislessia è il più rappresentato tra i disturbi specifici dell'apprendimento e riguarda il 3-5 % della popolazione scolastica italiana. Un tempo non c'erano conoscenze sufficienti per effettuare la diagnosi e solo il 18 ottobre 2010, è uscita una legge dello Stato che riconosce la dislessia. Si tratta di un disturbo di lettura, a differenza di disgrafia e disortografia, che sono disturbi specifici di scrittura, e di discalculìa, che è un disturbo specifico del calcolo: spesso tali disturbi sono associati, ovvero di lettura e scrittura e rientrano tutti nel termine DSA, ovvero Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Normalmente la lettura è automatica, mentre i ragazzi dislessici devono riflettere su ogni singola lettera: di conseguenza la lettura è più lenta, vi sono problemi di comprensione del testo e il ragazzo sperimenta insuccessi scolastici, legge poco e di solito non ama i libri, dipende da un adulto, ha difficoltà nell'eseguire i compiti. Conseguenze psicologiche: frustrazione, bassa autostima, scarso senso di autoefficacia. Il ragazzo dislessico deve “leggere con le orecchie”, cioè ascoltare qualcuno che gli legga il testo ad alta voce: di qui l'importanza di interventi volti al recupero della funzione, ovvero velocità e correttezza di lettura con il logopedista, e l'utilizzo di strumenti compensativi, come il computer con sintesi vocale, che consente di avere il libro in formato digitale con un programma di lettura ad alta voce. Tale metodo si rivela efficace poiché il ragazzo con DSA in genere ha buona memoria visiva, “pensa per immagini”, non ha difficoltà di comprensione orale e dunque apprende attraverso via uditiva e visiva: a differenza di quanto si credeva un tempo, è intelligente e possiede buone potenzialità e abilità. Una volta effettuata la diagnosi, si può adeguare la didattica fin dalla scuola dell'infanzia fornendo strumenti compensativi. Imola L'educazione è un'impresa Ucipem: un'ancora per le famiglie in difficoltà IMOLA - (MiC) Cresce la domanda di aiuto nell'educazione dei figli. Segno dei tempi, in un momento nel quale si parla come non mai di emergenza educativa. A registrare il dato è il consultorio familiare Ucipem di Imola, che proprio su questo tema promuove un incontro con un la neuropsichiatra infantile Luisa Leoni Bassani: domani alle 20.30 nel cinema – teatro “Don Fiorentini” (viale Marconi 31). “Sos adolescenti. La famiglia, luogo privilegiato dell'educazione”, il titolo della serata. “Se prima chi si rivolgeva a noi lo faceva soprattutto per problemi di coppia – spiega Gianfranco Mirri, responsabile del Consultorio – ora la maggioranza è invece composta di genitori che chiedono aiuto perché, di fronte alle sfide quotidiane che lancia un figlio adolescente, si sentono impreparati”. A fronte del problema il Consultorio Ucipem mette a disposizione uno staff di professionisti: psicologi, consulenti familiari, assistenti sociali, avvocati. Tutti volontari. Il servizio, aperto due mattine a settimana (il lunedì e mercoledì dalle 9 alle 11), è a disposizione sempre su richiesta, anche per incontri nelle scuole. “Quello che intendiamo fare attraverso una struttura di questo genere, mossa da una precisa identità cattolica, è un approccio globale alla persona. Quando qualcuno registra un problema, cioè, l'obiettivo è inquadrare quest'ultimo all'interno di un contesto, tenendo presente tutto l'uomo, nella sua complessità. Non è detto che la risoluzione del problema affrontato per sé stesso sia risolutivo del disagio”. L'incontro di martedì rientra nell'ambito di un progetto a disposizione dei genitori che, al momento formativo con l'esperto, prevede successivi incontri quindicinali in gruppi di auto mutuo aiuto con figure professionali, quale spazio di riflessione, confronto, condivisione ed approfondimento sulla genitorialità. Sempre sul tema degli adolescenti il Consultorio Ucipem ha intenzione di promuovere nell'arco di alcune settimane un questionario da sottoporre ai ragazzi di parrocchie ed associazioni cattoliche. “Girando nelle scuole ci siamo resi conto di una sorta di scollamento tra ciò che sono gli adolescenti di oggi e l'immagine che ne abbiamo noi – afferma Mirri – In diversi, per esempio, già negli anni delle scuole medie hanno già consumato il loro primo rapporto sessuale. Allora noi vorremmo capire qual è la loro situazione in termini di affettività, uso del tempo libero, alcol e droghe, per aiutare gli adulti a calibrare meglio la relazione”. Lunedì 11 Aprile 2011 LAVOCELUGO - FAENZA - IMOLA 13
Comune 704110 Provincia 716811 Poste centrale 785008 Canile 704702 Biglietteria stazione 892021 Pronto soccorso 705515 Guardia medica 787461 Servizio ambulanza 57377 Ospedale 705111 Questura 353111 Carabinieri Com. Reg. 7681 Vigili urbani 22666 Prefettura 436111 Polizia ferroviaria 23943 Polizia stradale 799611 Capitaneria di porto 50121 Tribunale 763411 Difensore civico 743051 RIMINI Diurno : 24 h su 24 Comunale 6 Via Euterpe 2 Rimini tel. 0541.778606 Comunale 6: Servizio diurno dalle 8 alle 20 (no giovedì e domenica) San Michele Servizio dalle 8 alle 20 (no lunedì e domenica) COMUNI PERIFERICI Notturno e Diurno: Centrale Via Diaz 35 Riccione tel.0541.601075 Ballotta Piazza Mercato 8 Cattolica tel. 0541.961444 Cioni P.zza Fratelli Cervi 7 Coriano tel. 0541.657123 Pagnini Via Borgo, 30 Mondaino tel.0541.981667 Comunale S.Martino Via Tomba, 22 Loc. San Martino Santarcangelo tel. 0541.857206 Tonini Via Panzini 114 Bellaria tel. 0541. 344227 Qui Rimini NUMERI UTILI FARMACIE di turno Comune 482111 Provincia 258111 Poste centrale 243306 Canile 453095 Biglietteria stazione 212816 Pronto soccorso 285225 Guardia medica 800.244.244 Servizio ambulanza 212311 Ospedale 285111 Questura 299111 Carabinieri 2601 Vigili urbani 482999 Prefettura 294111 Polizia ferroviaria 36068 Polizia stradale 299740 Capitaneria di porto 443011 Tribunale 511611 Difensore civico 482440 da lun. a ven 8,00-13,00 sab. 8,30-12,30 Circoscrizione 1- via Maggiore, 120 Tel. 0544.482044 / 0544.482043 Circoscrizione 2 - via Berlinguer, 11 Tel. 0544.482815 / 0544.482816 Circoscrizione 3 - P.za Medaglie D'Oro, 4 Tel. 0544.421286 / 0544.420559 Qui Ravenna NUMERI UTILI CIRCOSCRIZIONI di città Comune 356111 Poste centrale 649803 Canile 27730 Pronto soccorso 611111 Guardia medica 848.800.865 Serv. ambulanza 375799 Ospedale 352111 Questura 616111 Carabinieri 364000 Vigili urbani 354811 Guardia di finanza 347068 Poliz. di quartiere 3487986025 Polizia stradale 616111 Tribunale 368511 Difensore civico 368613 Lanzoni* Via Matteotti 17 0547 333149; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Ospedale* C.so Garibaldi 14 0547 21018;Comunale Martorano via Ravennate 2610- 0547 380351; Montemaggi* Piazza Magnani 29 0547 332450; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265; Fiorita* Viale Oberdan 572- 0547 27757; Pievesestina Via Dismano 4593 0547.318004; Com. Giardino* c.so Comandini 8/b 0547/27756 ; Camagni via Albenga 20 0547/331440; Argenta* Via Pacchioni 85 0547 22654; Buda* via Moretti 25 0547 303500; Gattamorta* C.so Sozzi 62 0547 22911; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Giorgi * C.so Mazzini 13 0547 21274; Santini* F. Comandini 2 0547 21117 ; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265; Salvi* Via Zefirino Re 6 0547 21474; S. Egidio Via Manuzzi 80 0547 630861; Camagni via Albenga 20, 0547/331440 Comunale Villa Arco* via Viareggio 93 - 0547 331353 Qui Cesena NUMERI UTILI FARMACIE (*servizio 24h) Comune 712111 Provincia 714311 Poste centrale 372311 Canile 754357 Bigliett. stazione 24237 Pronto soccorso 731246 Guardia medica 731601 Serv. ambulanza 63341 Ospedale 731111 Questura 719111 Carabinieri 785000 Vigili urbani 499433 Prefettura 719111 Polizia ferroviaria 24237 Polizia stradale 38911 Tribunale 717111 Difensore civico 712926 Circoscrizione n°1 0543 712901 - 0543 712903 Circoscrizione n°2 0543 712902 - 0543 712905 Circoscrizione n°3 0543 712904 Qui Forlì NUMERI UTILI VIGILI DI QUARTIERE Comune 38111 Poste centrale 901901 Canile 51000 Bigliett. stazione 892021 Pronto soccorso 214138 G. medica 800.244.244 Serv. ambulanza 22300 Ospedale 214111 Questura 904811 Carabinieri 2110 Vigili urbani 38470 Prefettura 904811 Guardia di finanza 019800 Polizia stradale 904911 Tribunale 913411 Difensore civico 258001 Comunale N.1 Via Provinciale Felisio, 1/2 0545-23321 Comunale N.3 Viale De' Brozzi, 18/2 0545-22584 Rossi Piazza Trisi, 7 0545-22022 Del Sacro Cuore Strada S. Bernardino, 11 (località: San Bernardino) 0545-74114 Beltrami Snc F. Beltrami & C Via VIII Marzo, 4 (località: San Lorenzo di Lugo) 0545-731573 Qui Lugo NUMERI UTILI FARMACIE Comune 602111 Poste centrale 642658 Canile 640485 Biglietteria stazione 892021 Pronto soccorso 626238 Guardia medica 604000 Servizio ambulanza 22052 Ospedale 662111 Questura 619911 Carabinieri 611800 Vigili urbani 660311 Prefettura 619911 Guardia di finanza 22572 Polizia stradale 619955 Tribunale 28009 Difensore civico 603200 Ai Cappuccini Viale D'Agostino,13-0542-28401 Bartolotti Via Mazzini Giuseppe, 34 0542-23461 Comunale Cavour Via Cavour, 1/A 0542-32386 Comunale Dell'Ospedale Via Emilia, 95 0542-23459 Comunale Michelangelo Piazzale Michelangelo, 9 Comunale Pedagna Via Rossini, 29 0542-26228 Della Via Appia Via Appia, 24/B 0542-23462 Dell'Autostrada Via Del Lavoro, 53 0542-641676 Pifferi Via Pambera, 57/A 0542-41038 S. Spirito Via Olmo, 45 0542-23745 Ss. Annunziata Via Emilia, 216 0542-23460 Qui Imola NUMERI UTILI FARMACIE Comune 691111 Poste centrale 670006 Canile 41773 Biglietteria stazione 28482 Pronto soccorso 681168 Guardia medica 800.244.244 Servizio ambulanza 663663 Ospedale 601111 Questura 697911 Carabinieri 603000 Vigili urbani 691400 Prefettura 697911 Polizia ferroviaria 28318 Polizia stradale 699911 Tribunale 669511 Difensore civico 691444 Bedeschi Dr. Stefano via Risorgimento, 8 (0546/41011) Comunale n.1 via Laghi, 69/A (0546/663210) Comunale n.2 viale Marconi, 32/A (0546/29816 anche notturna) Comunale n.3 via Forlivese, 20 (0546/31226) Del Duomo Piazza Libertà, 8 (0546/21009) Delle Ceramiche via Ravegnana, 75 (0546/29065) Di Reda via Caroli, 4 - Reda (0546/639045) Dr. Lenzi corso Mazzini, 83 (0546/21168) Marzari Dr. Giulio corso Mazzini, 2 (0546/21102) Ospedale via S. Giuliano, 7 (0546/21059) Piazza corso Europa, 7 (0546/30208) Qui Faenza NUMERI UTILI FARMACIE Comune 79111 Poste centrale 674731 Canile 995667 Pronto soccorso 673334 Guardia medica 81933 Ospedale 674811 Carabinieri 702500 Vigili urbani 79110 Guardia finanza 80029 Difensore civico 368613 Guardia costiera 80028 Comune 979111 Poste centrale 915511 Canile 995667 Pronto soccorso 673334 Guardia medica 81933 Ospedale 917650 Carabinieri 973232 Vigili urbani 979251 Guardia finanza 972123 Difensore civico 914013 Guardia costiera 72355 Farmacia Bedeschi Corso Mazzini, 11 Telefono: 0544-71626 Comunale 12 p.della Repubblica, Pinarella Tel. 0544-987105 Comunale Tagliata CERVIA Tel. 0544-988066 Dr.ssa Emanuela Baravelli 94, vl. roma Tel. 0544-72036 Centrale 8 vl.Milano Milano Marittima Tel. 0544-994217 Novelli 35, vl. italia Tel. 0544-71510 Nuova di Baravelli Emanuela 146/e v .Salara-Cannuzzo Tel. 0544-918006 Stagionale v.le Roma - Tel. 0547-80147 Dr.Moschitta 3, vl. g.da verazzano Tel. 0547-81221 Grassi 5, v. gramsci -Tel. 0547-81662 Qui Cesenatico - Cervia NUMERI UTILI CESENATICO NUMERI UTILI CERVIA FARMACIE Carabinieri pronto intervento 112 Polizia soccorso pubblico 113 Guardia finanza 117 Vigili del fuoco 115 Guardia costiera 1530 Soccorso Aci 803.116 Pronto soccorso ambulanze 118 Emergenze incendi 1515 Radiotaxi 892.192 Telefono azzurro 1.96.96 Telefono blu 199.44.33.78 Telefono rosa 06/37518261 Telefono amico 199.284.284 Emergenza infanzia 114 Hera emergenze 800.93.93.93 Hera servizio clienti 800.999.500 Pronto Enel 800.900.800 Enel segnalazione guasti 803.500 Autostrade infotraffico 840.04.21.21 Poste italiane 803.160 NUMERI UTILIRomagna S.Alberto - P.zza Garibaldi, 2 Tel. 0544.528101 / Tel. 0544.528356 Mezzano - P.zza della Repubblica, 10 Tel. 0544.522362 / 0544.521505 Piangipane - P.zza XII Gizugno, 6 Tel. 0544.418804 Roncalceci - via Babini, 184 Tel. 0544.552224 / 0544.552102 S.Pietro in Vincoli - via Pistocchi, 41/A Tel. 0544551022 / 0544.550175 Castiglione - via Vittorio Veneto, 21 Tel. 0544.950563 / 950106 Del Mare - Piazzale Marinai d'Italia, 14 Marina di Ravenna Tel. 0544.530110 CIRCOSCRIZIONI del forese Il principale compito della cultura, la sua vera ragione d'essere, è di difenderci contro la natura. Sigmund Freud “ “ Lunedì 11 Aprile 2011LAVOCE AGENDA6 La Signora di Forlì protagonista alle 16 in tivù per un documentario Gli amori di Caterina Sforza su La7 FORLI' - Oggi alle 16, su La7 per la trasmissione “Atlantide” si propone un documentario dedicato a Caterina Sforza realizzato a Forlì. Marco Viroli e Sergio Spada narrano imprese e amori della “Signora di Forlì”. Caterina Riario Sforza, bella e seducente signora di Forlì, ammirata per la sua grande fermezza, è ricordata per ardire, coraggio, spirito guerriero e gesti eroici che hanno fatto storia. Dalla sua unione con Giovanni de' Medici di Firenze (detto il Popolano), nel 1498 nacque a Forlì Giovanni dalle Bande Nere, protagonista di indimenticabili vicende storiche. La Signora di Forlì un ritratto
L'allenatore “Punto fondamentale.Episodi così ne capitano 1 su 100.Ora sotto col Bari” Ficcadenti fa il perfezionista “Il Cesena ha ancora sbagliato l'approccio alla partita” PALERMO – Quando il quarto uomo ha esposto la lavagnetta con i 6' di recupero, Ficcadenti s'è fatto l'ennesimo giro davanti alla panchina. Mai visto così agitato – e il bello doveva ancora venire. Già furente all'intervallo per il rigore non concesso a Malonga (fallo netto di Liverani), parecchio su di giri per il rosso a Von Bergen (con un fallo su Colucci un istante prima non rilevato), sconfortato per il risultato che stava maturando. “Sono soddisfatto per il punto conquistato, ci mancherebbe – dice ancora a caldo –. A quel punto della partita non era per niente semplice recuperare, per di più con un uomo in meno. Ancora una volta abbiamo sbagliato l'approccio alla partita, e dobbiamo capire il perché”. Si parte da qui, da quell'inizio al fulmicotone ampiamente preventivato e dallo start (ancora una volta) non all'altezza dei suoi. “Pur sapendo che loro sarebbero partiti fortissimo – spiega Ficcadenti – abbiamo concesso troppo. E' vero, dopo l'10 abbiamo avuto una buona reazione, ma un paio di episodi ci hanno innervosito. Mi riferisco al fallo da rigore su Milonga e a quello su Jimenez. Ma al di là degli episodi, quello che ha influito maggiormente sulla partita è stata la gestione poco serena della gara da parte dell'arbitro. Gli episodi a favore o contro possono capitare, si può vedere o non vedere una determinata giocata. Ma è il resto che non va: per esempio, non mi è sembrata una partita così cattiva per giustificare tutti quei cartellini”. Cartellini che già pesano come macigni in vista della prossima col Bari. “Nella gestione dell'incontro – continua l'allenatore – l'arbitro dovrebbe capire lo stato d'animo dei giocatori. E anche se è vero che pure noi dovremmo accettare gli errori arbitrali, resta il fatto che affronteremo il Bari senza tre giocatori squalificati. L'ho detto ai miei, dobbiamo cercare di vincere le partite sul campo e basta perché tutto il resto finisce solo per danneggiarci”. “Sul 2-0 ci può stare che qualche atteggiamento possa creare tensione – dice il tecnico riferendosi al fattaccio di fine gara, con Calderoni protagonista – e costanze e siamo stati fortunati noi sul tiro di Kurtic che avrebbe potuto chiudere la partita portando il risultato sul 3-0. Una partita come quella di oggi capita forse una volta ogni cento. Ma noi, con grande mentalità e voglia di fare risultato, siamo riusciti a venire a capo di una situazione che sembrava disperata. L'abbiamo giocata fino alla fine, mettendo tutto in campo, anche con l'uomo in meno. Per noi è un punto fondamentale, soprattutto vedendo come sono finite le gare delle nostre concorrenti”. Samp e Parma sconfitte, il Brescia a punto a Cagliari, il Lecce che se ne va... “Ma noi abbiamo recuperato un punto su Sampdoria e Parma – conclude Ficcadenti – anche se dobbiamo continuare a fare risultati altrimenti non ne veniamo fuori. Naturalmente a cominciare da domenica prossima con il Bari”. Valerio Tripi Ser ie A in questa circostanza posso dire che abbiamo sbagliato sia noi che i nostri avversari. Però per quanto mi riguarda con il triplice fischio dell'arbitro è finito tutto”. Tornando alla gara, Ficcadenti non esita a sottolineare alcune mancanze dei suoi. “Nel secondo tempo – dice – potevamo e dovevamo fare di più. Ma è stato bravo Sirigu in un paio di cir“Non è abituato a giocare a certi livelli...” Liverani attacca Calderoni per il parapiglia a fine incontro “Ci ha gridato ‘fenomeni'” Felipe è a terra dolorante, Kurtic esulta per il suo primo gol in serie A PALERMO - “Da quando gioco a calcio esulto con i miei compagni quando la mia squadra segna”. Il centrocampista del Palermo Fabio Liverani esprime tutta la sua rabbia nei confronti del secondo portiere del Cesena, Alex Calderoni, che dopo il pareggio dei romagnoli è andato a gridare qualcosa alla panchina avversaria scatenando una rissa. “Lui è venuto nella nostra panchina e ha gridato ‘fenomeni' - spiega Liverani ai microfoni di Mediaset premium -. Non c'era nessun motivo, loro hanno pareggiato e dovevano essere contenti per quello. Hanno fatto una grande partita e si sono dimostrati dei grandi professionisti. Tutti meno uno. D'altronde quando uno non è abituato a giocare a certi livelli...”. Liverani è rammaricato per la vittoria sfuggita al Palermo nei minuti di recupero: “Questa squadra ha avuto problemi, fuori dal campo, dentro al campo, dispiace per come abbiamo subito il gol del pareggio, una disattenzione, purtroppo è andata cosi'”. Liverani comunque può consolarsi con la propria prestazione; il centrocampista non era titolare da mesi e da molti era considerato un giocatore finito: “Non giocavo titolare dall'inizio di novembre. In questo periodo sono successe cose strane, c'è anche chi pensava dovessi smettere di giocare a calcio, io mi diverto, mi alleno con tanta voglia e mi diverto e fino a quando è così posso dare qualcosa. Il lavoro alla fine paga sempre”. Il tecnico riminese:“Il risultato non ha niente a che fare con quanto si era visto per 92'.Ho visto tante cose positive” Delio Rossi comunque promuove il suo Palermo PALERMO - “Andiamo al di là del risultato, la partita l'abbiamo dominata. Quello che è successo alla fine non sta né in cielo né in terra. Purtroppo dipendiamo dai risultati. Chiaro che se non vince è perché si fanno degli errori”. Così il tecnico del Palermo Delio Rossi a Sky Sport commenta la partita pareggiata con il Cesena. Una partita che al termine dei 90° regolamentari sembrava vinta. Poi sono arrivate le due reti dei bianconeri nel recupero. “La scelta di Liverani? Fabio - spiega l'allenatore riminese - è bravo ad organizzare il gioco, noi abbiamo giocatori che son bravi nella fase offensiva e vanno anche aiutati per esprimersi. Oggi mancavano uomini importanti in attacco e mi serviva più qualità in mezzo al campo. Ci dispiace davvero tanto che cinque minuti sfortunati abbiano vanificato i nostri sforzi”. “Non vorrei che il risultato facesse parlare soltanto dei due gol presi nel finale - dichiara il tecnico rosanero - il risultato non ha niente a che fare con quanto si era visto per 92'. Ho visto tante cose positive, soprattutto la voglia di lottare e di essere una squadra da parte dei miei ragazzi. Acquah e Kurtic avevano fatto un'ottima partita, il reparto avanzato ha giocato per la squadra. Miccoli ha fatto una prova da campione quale è e Pinilla ha lottato per tutta la sfida trovando anche il gol. Mi rendo conto che dopo la partita di oggi siano molto delusi, ma chiedo ai nostri tifosi di starci vicino per superare questa fase non semplice. Abbiamo bisogno di unità in un momento così”. “Il mio futuro? Con Zamparini - dice ancora Rossi - ho parlato poco o niente. Sono tornato a Palermo per tre motivi: perché conosco questi ragazzi, per l'affetto della gente e perché solitamente ci tengo a concludere un lavoro fino in fondo. Stavo cominciando a guardarmi attorno poi è arrivata la chiamata del presidente”. I tifosi comunque non hanno preso per niente bene il paregio dei rosanero. Dopo la sconfitta della settimana scorsa nel derby contro il Catania, il nuovo mezzo passo falso non è stato affatto digerito. Infatti ci sono stati omenti di tensione al ‘Renzo Barbera' dopo il rocambolesco pareggio per 2-2 contro il Cesena. Alcuni tifosi hanno assediato il passo carraio dal quale usualmente escono i pullman delle squadre costringendo la polizia a creare un cordone di protezione. Soltanto alle 18 e 30 il bus dei rosanero è riuscito ad uscire dai cancelli mentre alcuni giocatori che avevano l'automobile parcheggiata allo stadio sono stati fatti passare da uscite laterali. Montagna umana bianconera e (sotto) mister Ficcadenti “Un paio di sviste ci hanno innervosito Gara gestita poco serenamente da parte dell'arbitro: troppi cartellini” Ma i tifosi contestano la squadra all'uscita dallo stadio LAVOCESERIE A IXLunedì 11Aprile 2011
Qualunque sia il destino di Gheddafi il futuro del paese è tutto un quiz Quale che sia l'evoluzione del conflitto in Libia, quello che appare ragionevolmente certo è che il dopo Gheddafi è un qualcosa di ineluttabile. Potrà essere ritardato, ma non fermato. I rappresentanti dei più di quaranta paesi che il 29 marzo 2011 hanno partecipato alla conferenza di Londra sulla Libia hanno dichiarato unanimemente “che il colonnello Muammar Gheddafi deve lasciare il paese”. Ciò nonostante si registra una certa freddezza da parte dei paesi arabi, Il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, sono gli unici a essere intervenuti in Libia. Gli altri potentati arabi, invece, sono rimasti in secondo piano, e si capisce: da una parte faticano ad allontanarsi dalle loro vecchie posizioni, che spaziano da una malcelata simpatia verso il regime di Gheddafi al timore si mettersi sulla linea di tiro delle grandi potenze. Non a caso solamente sette su ventiquattro paesi della Lega araba hanno mandato i loro rappresentanti al mega-vertice di Londra. I leader africani temono che una lunga guerra civile libica possa destabilizzare tutta la regione del Sahel, la fascia di paesi immediatamente a sud della Libia tra l'Oceano Atlantico e il Golfo Persico. La rivolta libica e l'intervento militare internazionale contro Gheddafi hanno mandato in frantumi un sistema di governo che si basava sull'assenza di istituzioni statali. Il colonnello non ha mai voluto crearle e le sue relazioni con gli altri paesi africani si sono sempre fondate sul patrocinio finanziario e la solidarietà ideologica. Gheddafi ha sempre usato la sua ricchezza in modo altalenante e capriccioso, ma si calcola che almeno undici paesi (o, per meglio dire, capi di stato) abbiano beneficiato della sua “generosità”. Lo stesso vale per molti gruppi ribelli, attivi soprattutto nei paesi confinanti. Gran parte del territorio libico ora non è governato. La situazione è particolarmente preoccupante a sud. Città come Sebha e Kufra sono tenute d'occhio dai governi di Niger, Ciad e Sudan perché sono usate come basi dai ribelli armati attivi nei loro territori. I leader di queste milizie si trovano ancora là. La decisione di Gheddafi di aprire il suo arsenale a chiunque voglia combattere per lui significa che questi ribelli possono ottenere armi e veicoli con grande facilità. A metà marzo il ministro della difesa sudanese, Abdu Rahim Mohamed Hussein, è andato a N'djamena, in Ciad, per discutere proprio questo rischio. I giornalisti stranieri che lavorano nelle città lungo la costa libica hanno parlato spesso delle milizie di Gheddafi composte da mercenari provenienti da Ciad, Burkina Faso, Mauritania e perfino dal Darfur. Il patto tra loro e il colonnello è semplice: prendete tutte le armi che volete, combattete per me, poi tenete le armi per fare quello che vi pare. E così mercenari, predoni. E così mercenari, predoni e ribelli di tutto il Sahel stanno accorrendo il Libia per approfittare di questa abbondanza di armi. Completamente diversa appare la situazione in Siria. Ispirati dalle rivolte negli altri paesi arabi, anche i siriani sono scesi in piazza sfidando la repressione governativa. “Finora”, scrive Samir Kamal sull'egiziano “Al Shuruq”, “le misure per placare la popolazione sono state inutili. Ho visto due uomini che lo trascinavano via mentre un terzo lo prendeva a calci. Arrivati sul marciapiede, gli hanno sbattuto la testa contro un palo”. Un testimone racconta il trattamento riservato dai servizi di sicurezza all'intellettuale Tayeb Tizini, mentre partecipava, il 16 marzo, a una manifestazione pacifica a Damasco. Come altre decine di persone, Tizini è stato arrestato e ha trascorso molte ore in un seminterrato dei servizi di sicurezza prima di essere rilasciato. “Dove siete siriani, con tutto quello che sta succedendo negli altri paesi arabi”, gridavano i manifestanti di Damasco. Oggi è possibile affermare che il “muro della paura” è crollato anche in Siria. Come in Tunisia e in Egitto, nessuno immaginava che i giovani avrebbero avuto il coraggio di esprimersi così liberamente da quando nel 1963 il partito Baath aveva decretato lo stato di emergenza e soprattutto da quando nel 1970 Hafez al Assad era andato al potere. I servizi segreti ufficiali e non ufficiali del partito, i suoi sindacati e le sue organizzazioni di base hanno contribuito alla diffusione di una cultura dell'omertà, additando come traditore chi non venera la “leadership illuminata” del paese, che in realtà è corrotta e repressiva. Fin dall'inizio delle rivolte arabe, la Siria è stata considerata matura per una primavera di libertà. Tuttavia, anche se i cittadini non hanno più paura, per molti aspetti le autorità possono considerarsi al sicuro. La società siriana non è omogenea e, nonostante l'assenza di scontri etnici o religiosi, è sufficientemente complessa da impedire che tutte le sue forze riescano a unirsi per una causa comune. Per esempio, la questione curda spaventa sia le autorità sia parte dell'opposizione. Le rivendicazioni identitarie e culturali dei curdi, riconosciute da tutta la società siriana, si scontrano con le loro aspirazioni all'indipendenza, soprattutto dopo che i curdi hanno ottenuto l'autonomia nel nord dell'Irak. Qualunque azione in questa direzione potrebbe minare il successo di una sollevazione popolare che abbia come protagonisti sia gli arabi sia i curdi. Inoltre, nonostante la repressione, alcune minoranze religiose sono convinte che solo il regime possa garantirgli il diritto di vivere in pace. Bisogna ricordare infine che i siriani hanno conosciuto da vicino il terrore del 1982, quando l'esercito represse nel sangue una rivolta dei Fratelli musulmani. Nel 2000 Bashar al Assad è andato al potere promettendo di modernizzare il paese ma non ha ancora fatto nulla. Le iniziative dei partiti di opposizione e degli intellettuali vengono represse. Fino a poco tempo fa la Siria deteneva il triste record del prigioniero politico più anziano, l'avvocato Haytham al Maleh, 80 anni, che è stato rilasciato l'8 marzo 2011, dopo quasi due anni di carcere, in occasione di un'amnistia riservata ai criminali comuni. Tuttavia, le misure adottate dal regime per evitare il contagio della primavera araba in Siria (come l'aumento dei salari e la promessa revoca dello stato di emergenza) finora sono state inutili. Né le misure economiche né le campagne informative possono mettere a tacere l'aspirazione di un popolo alla libertà e alla dignità. L'oppositore siriano Riyadh al Turk riassume così la situazione: “Non viviamo in un'isola sperduta e la storia non si ferma alle porte del nostro paese”. Un fatto è comunque certo: stiamo assistendo (e vivendo) qualcosa di epocale, simile a quello che abbiamo visto e vissuto quando è stato abbattuto il muro di Berlino e il sistema comunista nei paesi dell'Est europeo è crollato. Valter Vecellio La crisi del debito europea continua a mietere le proprie vittime sacrificali, con una sistematica accuratezza. Come era stato previsto da vari economisti, le difficoltà economiche dell'Unione non potevano limitarsi solo alla Grecia, salvata grazie ai prestiti del fondo salva-stati continentale, ma ancora sul baratro del possibile default qualora le misure di austerità fiscale non dovessero riuscire ad andare in porto per la debolezza della leadership politica ellenica. E' stato poi il turno dell'Irlanda. La “tigre celtica” ha visto improvvisamente sgretolarsi il suo sogno di crescita (costantemente superiore al 7% tra il 1995 e il 2004) e il risveglio è stato dei più bruschi. Caratterizzata da una forte penetrazione di aziende multinazionali e quindi da una maggiore integrazione globale, l'economia irlandese ha subito ben più di altri paesi i contraccolpi della crisi finanziaria del 2007: con le grandi compagnie che trainavano la crescita a rischio fallimento, il governo di Dublino, fino a quel punto virtuosissimo nel mantenere sotto controllo il rapporto debito-pil, ha sentito la necessità di tutelarne la sopravvivenza e la permanenza sul suolo nazionale, salvando il sistema bancario con un intervento da prestatore di ultima istanza. La socializzazione delle perdite, tuttavia, ha lasciato uno strascico pesantissimo sull'ordine dei conti pubblici, tanto che persino l'Irlanda si è vista costretta a ricorrere agli aiuti della UE per evitare il rischio fallimento. Nonostante le cassandre, però, l'effetto domino sembrava non essersi davvero innescato: le altre due economie a rischio, quelle di Portogallo e Spagna, apparivano risparmiate da pressioni dei mercati finanziari, probabilmente per i segnali rassicuranti lanciati da una UE determinata a garantire la stabilità dell'eurozona “salvando” i propri membri in difficoltà. Invece, nei giorni scorsi il costo dei prestiti per il Portogallo è aumentato drasticamente, raggiungendo la cifra record di quasi il 10% per i bond a cinque anni e quella, altissima, del 5,9% per i prestiti a breve termine. Se per convincere gli investitori ad acquistare i titoli portoghesi servono tassi così elevati, significa che i mercati sono scettici sulle capacità del Portogallo di pagare gli interessi sul proprio debito e tale convinzione, inibendo gli investimenti nei titoli emessi, priva effettivamente lo stato della liquidità necessaria per farlo. Offrendo interessi più elevati, aumenterà l'appetibilità di tali titoli ma allo stesso tempo lo stato si impegna a ripagare cifre ancora più elevate, così che mantenere tali impegni diventa di fatto una mission impossible. In particolare, il Portogallo dovrà pagare tassi di interessi proibitivi in ben cinque emissioni di titoli previste per i prossimi due mesi, per un totale di 6 miliardi di dollari che il governo portoghese spera di ottenere allo scopo di ripagare i 5 miliardi di interessi dovuti il 15 Aprile, cui si aggiungono i 300 milioni che la compagna ferroviaria statale deve pagare l'11 dello stesso mese. Anche se dovesse riuscire in questa impresa, tutt'altro che scontata, a metà Giugno il Portogallo dovrebbe comunque ripagare altri 7 miliardi di interessi sui bond. Se non dovesse trovare la liquidità necessaria, sarebbe fallimento. Per questo, il governo portoghese dimissionario ha fatto capire di avere superato le resistenze del primo ministro, José Socrates, e di vedere come ineluttabile l'aiuto finanziario dell'Unione Europea. E' tuttavia a questo punto che si inserisce un problema politico: in Portogallo sono previste elezioni per il 5 giugno prossimo, così che, quando sarà tempo di prendere le decisioni fondamentali di politica economica, non ci sarà di fatto un governo operativo, né il parlamento eletto sarà entrato in carica, il che potrebbe portare ad un immobilismo fatale. Anche perché, se l'effetto domino che sembrava smentito va materializzandosi, il prossimo candidato al rischio fallimento sarà la Spagna. Per ora i mercati non stanno mettendo pressione sui titoli emessi dal governo iberico ma, se anche in Spagna dovesse ripetersi le situazioni sopra descritte, i problemi non sarebbero minori. Grecia, Irlanda e Portogallo, infatti, rappresentano insieme solo il 6% del Pil totale dell'Unione Europea. Il Pil spagnolo, da solo, vale invece il 9% del totale continentale. Salvare un'economia di queste dimensioni non è detto che possa essere, se si presenterà la necessità, un compito possibile per le istituzioni europee. Nicolò Cavalli Dopo il crack Portogallo, tocca alla Spagna? NEL RISIKO DELL'EURO LO TSUNAMI LIBICO Lunedì 11 Aprile 2011 LAVOCECOMMENTI 5 Giuliano Bonizzato Cari Bambini - disse il Maestrino dal Maglione Rosso - Voglio raccontarvi una storia che risale ai tempi in cui i repubblicani erano repubblicani, i preti erano preti e i Re erano Re. Quando l'Italia era quasi fatta, mancavano soltanto gli Italiani, ma, in compenso, c'erano i romagnoli, una razza doc, rivoluzionaria e patriottica, rissosa e mazziniana distribuita su un territorio omogeneo, ben caratterizzato tra “il Po il Monte, la Marina e il Reno”, come da definizione del sommo Padre Dante. Che di solito ci azzeccava. Beh, quando si tratto' di metter ordine amministrativo in Italia, si riunirono tutti attorno a un tavolo, presero la carta dello Stivale, e cominciarono a discutere su come dovessero essere distribuite e delimitate le varie Regioni. Arrivati alla Romagna, si alzo' in piedi Re Vittorio . Ragazzi -disse rivolto ai suoi Ministri - ma di questi Romagnoli fino a che punto possiamo fidarci? Son quasi tutti Repubblicani, mangiapreti, giocano a tressette col coltello sotto il tavolo…Se gli diamo una regione da gestire non ce li ritroveremo contro? -Sua Maesta' ha ragione -disse il Ministro dell'Interno Luigi Carlo Farini -Io sono nato a Russi vicino a Ravenna e i miei conterranei li conosco bene. Oltretutto ho fatto la rivoluzione assieme a loro, ho scritto io il Proclama di Rimini… -Dopo, però, ti sei innamorato di Pio Nono…-mormorò Cavour lisciandosi la barbetta. -E poi hai chiesto la cittadinanza Piemontese! -sogghignò Massimo D'Azeglio. Luigi Carlo Farini divenne rosso. – “Questo non c'entra. Io comunque un'idea ce l'avrei. -Sputa -disse Re Vittorio che, come e' not, si esprimeva ruvidamente. -Quando il vino e' troppo robusto l'oste lo mescola con l'acqua. -disse Luigi Carlo- Pensate a come sono sempre stati tranquilli i Ducati di Modena, di Parma, di Piacenza, per non parlare delle legazioni Pontificie di Bologna e Ferrara. Non hanno mai dato fastidio a nessuno, sembravano sempre addormentati. Quando e' successo del casino, mazziniano o garibaldino che fosse, state certi che c'era di mezzo un romagnolo… -Nessuna razza che io ho conosciuta e' nobile quanto la Romagnola - disse Massimo d'Azeglio. -Si, ma rompono i c…-gridò Re Vittorio-. E a me, se proprio volete saperlo… fanno paura! -Quindi –proseguì il Farini- propongo l'incorporazione della Romagna negli ex ducati e nelle ex Legazioni, affinche' nel loro moderatismo venga stemperato il rivoluzionarismo dei romagnoli. -Approvato all'Umanita' -urlacchio' il Re, mentre d'Azeglio scuoteva la testa e Cavour si defilava- e a te Luigi Carlo ti faccio Dittatore dell'Emilia! E fu cosi', cari bambini, che la Romagna diventò colonia dell'Impero felsineo. Qualche domanda? -“Io-disse Pierino, alzando la mano. Vorrei sapere perchè i romagnoli non possono avere il referendum per diventare autonomi, come ha già fatto il Molise con l ‘Abruzzo!-In castigo dietro la lavagna! -disse il Maestrino dal Maglione Rosso- In una Scuola di Bologna certe parolacce come referendum e autonomia non si devono dire! Sarai mica un romagnolo te? -Io no, sono repubblicano. E lei è monarchico? -No, sono comunista!, (da “Cronache Malatestiane del Terzo Millennio: “Fatta l'Italia, disfecero la Romagna” 2001 Raffaelli Editore) con post-scriptum finale (in corsivo) ispirato al recente articolo di Stefano Servadei: “Questa è l'ora della Regione Romagna. Una sfida democratica ai monarchici del Pd. “) Quando i monarchici fregarono la Romagna CRONACHE MALATESTIANE Caro Direttore, provate ad avere a che fare con Nicholas Farrell ogni santo dì!!! Io ormai lo sopporto da 12 anni. Vi assicuro che a casa è anche peggio di fuori casa. Soluzioni: 1) Appendersi una corda al collo 2) Aprire il gas aspettando che si accenda una sigaretta 3) Avvelenarlo 4) Aspettare in silenzio l'apocalisse ascoltando Radio Maria. Ma io che sto con Nicholas sono avvantaggiata perché l'apocalisse, in parte, la sto già vivendo? Carla Camerani (Forlì) Aiutate Carla a far fuori Nicholas Farrell C'eravamo tanto amati
Eccellenza B Serie D GIRONE FSerie D GIRONE D Serie A Nocerina 65 29 19 8 2 45 24 Benevento* 52 28 15 7 6 41 29 Juve Stabia 48 29 14 6 9 36 27 Atletico Roma 47 29 14 5 10 39 29 Taranto 46 29 12 10 7 29 25 Foggia (-2) 44 29 14 4 11 62 49 Siracusa 41 29 12 5 12 25 27 Lanciano 40 29 9 13 7 25 26 Lucchese 37 29 10 7 12 35 31 Cosenza (-5) 32 29 8 13 8 31 31 Pisa 32 29 7 11 11 29 37 Gela 32 29 8 8 13 27 36 Ternana (-2) 31 29 8 9 12 22 36 Barletta* 30 28 7 9 12 26 34 Andria 29 29 7 8 14 24 32 Viareggio 28 29 6 10 13 27 39 Foligno (-3) 27 29 7 9 13 28 35 Cavese (-6) 25 29 7 10 12 25 29 *Una partita in meno Squadre Pt G V N P F S Andria-Atletico Roma 1-1 Benevento-Barletta Oggi Foggia-Pisa 3-1 Foligno-Taranto 0-0 Gela-Siracusa 1-0 Juve Stabia-Ternana 2-0 Lanciano-Cosenza 0-2 Nocerina-Lucchese 2-1 Viareggio-Cavese 1-1 Sabato 16 aprile - ore 15 Atletico Roma-Gela Domenica 17 aprile - ore 15 Barletta-Foligno Cavese-Benevento Cosenza-Andria Lucchese-Viareggio Nocerina-Juve Stabia Pisa-Siracusa Taranto-Lanciano Ternana-Foggia 29.a GIORNATA Prossimo Turno Gubbio (-1) 58 29 18 5 6 41 25 Sorrento 49 29 13 10 6 52 37 Alessandria (-2) 45 29 12 11 6 35 25 Salernitana (-5) 43 29 14 6 9 42 36 Verona 42 29 10 12 7 37 26 Reggiana 41 29 11 8 10 34 32 Como (-1) 39 29 9 13 7 35 31 Lumezzane (-1) 39 29 10 10 9 31 31 Bassano 39 29 10 9 10 24 25 Spal (-1) 37 29 9 11 9 32 30 Spezia (-2) 36 29 9 11 9 33 30 Ravenna 36 29 9 9 11 29 35 Cremonese 35 29 7 14 8 31 32 Pavia 34 29 8 10 11 30 39 Alto Adige 29 29 6 11 12 26 36 Pergocrema (-1) 28 29 5 14 10 24 30 Paganese 25 29 6 7 16 14 32 Monza 24 29 5 9 15 27 45 Squadre Pt G V N P F S Alessandria-Pergocrema 2-1 Alto Adige-Monza 0-1 Cremonese-Como 2-2 Gubbio-Bassano 1-1 Paganese-Lumezzane 1-0 Pavia-Sorrento 5-4 Reggiana-Ravenna 3-0 Spezia-Spal 0-0 Verona-Salernitana 2-1 Domenica 17 aprile - ore 15 Bassano-Como Lumezzane-Ravenna Monza-Spezia Paganese-Cremonese Pavia-Gubbio Pergocrema-Alto Adige Salernitana-Alessandria Sorrento-Verona Spal-Reggiana 29.a GIORNATA Prossimo Turno Tritium (-2) 50 29 14 10 5 44 25 Pro Vercelli 50 28 12 14 2 33 16 Pro Patria (-6) 47 28 16 5 7 47 29 Feralpisalo' (-2) 45 28 12 11 5 29 19 Renate 44 29 11 11 7 35 25 Savona (-4) 43 28 11 14 3 31 21 Lecco 41 29 11 8 10 27 30 R. Saiano (-2) 40 28 11 9 8 24 22 Montichiari 35 28 7 14 7 23 21 Canavese (-8) 33 28 11 8 9 31 27 Sambonifacese 30 28 6 12 10 33 37 Casale 28 29 6 10 13 19 40 Entella (-1) 27 28 5 13 10 27 31 Valenzana (-1) 27 28 5 13 10 18 27 Sacilese 25 28 5 10 13 23 38 Sanremese 23 28 4 11 13 19 30 Mezzocorona 17 28 4 5 19 18 43 Squadre Pt G V N P F S Casale-Savona 0-0 Lecco-FeralpiSalò 1-3 Mezzocorona-Sacilese 1-3 Pro Patria-Entella 2-0 Pro Vercelli-Canavese 2-1 Rodengo Saiano-Tritium 3-2 Sambonifacese-Renate 0-2 Valenzana-Montichiari 1-0 Domenica 17 aprile - ore 15 Canavese-Valenzana Entella-Casale FeralpiSalò-Pro Patria Mezzocorona-Rodengo Saiano Montichiari-Savona Sacilese-Lecco Sanremese-Pro Vercelli Tritium-Sambonifacese 30.a GIORNATA Prossimo Turno Latina 55 26 15 10 1 36 16 Trapani (-1) 52 26 15 8 3 40 18 Milazzo 50 26 15 5 6 34 20 Neapolis Mugnano 45 26 13 6 7 29 20 Avellino 43 26 12 7 7 40 22 Aversa Normanna 41 26 11 8 7 33 24 Matera (-1) 32 26 8 9 9 26 35 Isola Liri 29 26 7 8 11 23 29 Pomezia (-16) 27 26 11 10 5 30 20 Melfi (-5) 27 26 9 5 12 39 33 Fondi 27 26 6 9 11 30 39 Vigor Lamezia 27 26 7 6 13 31 43 Campobasso (-2) 25 26 6 9 11 21 29 Brindisi (-4) 24 26 7 7 12 18 30 Vibonese (-1) 17 26 2 12 12 19 37 Catanzaro (-7) 5 26 3 3 20 11 45 Squadre Pt G V N P F S Catanzaro-Brindisi 1-0 Fondi-Pomezia 1-3 Latina-Campobasso 2-0 Matera-Neapolis Mugnano 0-2 Melfi-Vigor Lamezia 4-1 Milazzo-Aversa Normanna 1-0 Trapani-Isola Liri 1-0 Vibonese-Avellino 1-1 Domenica 17 aprile - ore 15 Aversa Normanna-Vibonese Brindisi-Milazzo Campobasso-Catanzaro Isola Liri-Melfi Neapolis Mugnano-Latina Pomezia-Matera Trapani-Fondi Vigor Lamezia-Avellino 26.a GIORNATA Prossimo Turno Santarcangelo 71 35 20 11 4 58 18 Rimini 68 35 19 11 5 60 34 Teramo 64 35 18 10 7 56 36 Forlì 59 35 16 11 8 46 41 Jesina 55 35 16 7 12 37 29 Santegidiese 54 35 15 10 10 54 46 Renato Curi 51 35 15 6 14 49 41 Civitanovese 50 35 12 14 9 33 29 Real Rimini 49 35 14 7 14 45 44 Recanatese 49 35 13 10 12 31 35 Luco Canistro 48 35 13 9 13 45 48 Sambenedettese 48 35 11 15 9 47 39 Atletico Trivento 47 35 10 17 8 51 41 O. Agnonese 46 35 12 10 13 37 47 Venafro 45 35 12 9 14 47 57 A.Val di Sangro 43 35 9 16 10 32 36 Miglianico 32 35 7 11 17 37 51 Cesenatico 31 35 8 7 20 37 56 Fossombrone 22 35 3 13 19 23 51 Bojano 10 35 0 10 25 20 66 Squadre Pt G V N P F S Atessa Val di Sangro-Jesina 1-1 Cesenatico-Olympia Agnonese 0-1 Civitanovese-Rimini 1-2 Forlì-Teramo 2-2 Fossombrone-Santarcangelo 1-3 Luco Canistro-Atletico Trivento 3-2 Real Rimini-Bojano 2-2 Sambenedettese-Renato Curi 3-3 Santegidiese-Recanatese 1-2 Venafro-Miglianico 2-2 Atletico Trivento-Cesenatico Bojano-Atessa Val di Sangro Jesina-Luco Canistro Miglianico-Sambenedettese Olympia Agnonese-Venafro Recanatese-Real Rimini Renato Curi-Civitanovese Rimini-Forlì Santarcangelo-Santegidiese Teramo-Fossombrone 35.a GIORNATA Prossimo Turno B.go Buggiano 67 31 19 10 2 47 16 Pontedera 61 31 18 7 6 44 24 Bagnolese 51 31 14 9 8 50 34 V. Castelfranco 50 31 12 14 5 38 25 Forcoli 47 31 12 11 8 39 36 Mezzolara 47 31 14 5 12 44 44 Camaiore 46 31 11 13 7 39 38 Rudianese 46 31 12 10 9 41 33 V. Pavullese 44 31 11 11 9 37 34 Fiorenzuola 42 31 11 9 11 36 37 Pizzighettone 41 31 10 11 10 43 37 Rosignano 40 31 9 13 9 34 31 S. Miniato 39 31 9 12 10 33 34 M. Ponsacco 38 31 7 17 7 22 20 Carpenedolo 32 31 7 11 13 40 44 Russi 26 31 7 5 19 27 43 Castel S. Pietro 24 31 5 9 17 26 45 N.Verolese 6 31 1 3 27 12 77 Squadre Pt G V N P F S B.go Buggiano-Pizzighettone 3-0 Camaiore-Fiorenzuola 1-1 M. Ponsacco-Russi 0-1 Mezzolara-Castel S. Pietro 3-2 N.Verolese-Carpenedolo 0-6 Pontedera-Rosignano 3-2 Rudianese-V. Pavullese 1-2 S. Miniato-Bagnolese 0-2 V. Castelfranco-Forcoli 0-0 Bagnolese-V. Castelfranco Carpenedolo-M. Ponsacco Castel S. Pietro-Pontedera Fiorenzuola-S. Miniato Forcoli-B.go Buggiano N.Verolese-Camaiore Rosignano-Rudianese Russi-Mezzolara V. Pavullese-Pizzighettone 31.a GIORNATA Prossimo Turno Riccione 61 30 17 10 3 47 21 Massa Lombarda 60 30 17 9 4 52 32 Castenaso Vill. 55 30 15 10 5 55 32 Savignanese 53 30 15 8 7 42 32 Imolese 48 30 13 9 8 47 33 Cervia 46 30 12 10 8 35 28 Sasso Marconi 45 30 11 12 7 35 32 Misano 42 30 11 9 10 37 30 Sampierana 41 30 10 11 9 37 40 Ribelle 38 30 9 11 10 39 41 Il Senio Alfonsine 36 30 9 9 12 34 35 Copparese 35 30 9 8 13 27 34 Faenza 35 30 9 8 13 25 37 Ozzanese 35 30 9 8 13 31 38 Verucchio 27 30 7 6 17 26 47 Comacchio 26 30 4 14 12 24 39 Reno Centese 25 30 5 10 15 30 42 Torconca Cattolica 19 30 5 4 21 32 62 Squadre Pt G V N P F S Castenaso Vill.-Sampierana 1-2 Comacchio-Cervia 2-3 Copparese-Imolese 0-2 Il Senio Alfonsine-Faenza 1-1 Misano-Massa Lombarda 0-2 Ribelle-Savignanese 1-2 Riccione-Sasso Marconi 2-1 Torconca Cattolica-Ozzanese 0-3 Verucchio-Reno Centese 1-1 Cervia-Castenaso Vill. Faenza-Verucchio Imolese-Riccione Massa Lombarda-Comacchio Ozzanese-Il Senio Alfonsine Reno Centese-Misano Sampierana-Copparese Sasso Marconi-Ribelle Savignanese-Torconca Cattolica 30.a GIORNATA Prossimo Turno S. Antonio 65 30 19 8 3 51 20 Santagatese 57 30 15 12 3 48 23 Atl.Van Goof 47 30 12 11 7 42 33 S. Patrizio 47 30 12 11 7 37 27 Lavezzola 46 30 13 7 10 39 43 XII Morelli 46 30 13 7 10 52 42 Argentana 45 30 12 9 9 40 35 Corticella 44 30 11 11 8 33 32 Pianorese 41 30 9 14 7 35 29 Progresso 41 30 10 11 9 30 26 Bondenese 37 30 9 10 11 35 40 Malba Molinella 35 30 7 14 9 30 28 Simex Conselice 33 30 8 9 13 27 35 Dozzese 30 30 6 12 12 26 37 Casalecchio 28 30 7 7 16 31 50 Castel Guelfo 26 30 4 14 12 35 57 Emmetre 26 30 5 11 14 26 40 Masi Torello 24 30 6 6 18 24 43 Squadre Pt G V N P F S Argentana-Emmetre 2-1 Bondenese-Corticella 2-3 Casalecchio-Simex Conselice 1-0 Dozzese-Pianorese 0-2 Lavezzola-Castel Guelfo 4-1 Progresso-Atl.Van Goof 2-0 S. Antonio-Masi Torello 2-0 S. Patrizio-Malba Molinella 2-0 XII Morelli-Santagatese 2-1 Atl.Van Goof-S. Antonio Castel Guelfo-Bondenese Corticella-Argentana Emmetre-Casalecchio Malba Molinella-Dozzese Masi Torello-S. Patrizio Pianorese-XII Morelli Santagatese-Lavezzola Simex Conselice-Progresso 30.a GIORNATA Prossimo Turno Milan 68 32 20 8 4 56 23 Napoli 65 32 20 5 7 52 30 Inter 63 32 19 6 7 58 35 Lazio 57 32 17 6 9 41 29 Udinese 56 32 17 5 10 57 34 Roma 53 32 15 8 9 49 44 Juventus 51 32 14 9 9 50 40 Palermo 44 32 13 5 14 47 52 Cagliari 43 32 12 7 13 38 37 Fiorentina 42 32 10 12 10 38 35 Bologna (-3) 40 32 11 10 11 34 42 Genoa 39 32 10 9 13 31 37 Chievo 36 32 8 12 12 30 34 Catania 36 32 9 9 14 30 41 Lecce 34 32 9 7 16 35 53 Parma 32 32 7 11 14 30 45 Sampdoria 32 32 7 11 14 26 36 Cesena 31 32 7 10 15 29 45 Brescia 30 32 7 9 16 28 40 Bari 21 32 4 9 19 20 47 Squadre Pt G V N P F S Bari-Catania 1-1 Bologna-Napoli 0-2 Cagliari-Brescia 1-1 Fiorentina-Milan 1-2 Inter-Chievo 2-0 Juventus-Genoa 3-2 Lazio-Parma 2-0 Palermo-Cesena 2-2 Sampdoria-Lecce 1-2 Udinese-Roma 1-2 Sabato 16 aprile - ore 18 Roma-Palermo Sabato 16 aprile - ore 20.45 Milan-Sampdoria Parma-Inter Domenica 17 aprile - ore 15 Catania-Lazio Cesena-Bari Chievo-Bologna Fiorentina-Juventus Genoa-Brescia Lecce-Cagliari Domenica 17 aprile - ore 20.45 Napoli-Udinese 32.a GIORNATA Prossimo Turno Tropical Coriano 61 30 17 10 3 39 19 Cattolica 59 30 16 11 3 41 21 Romagna Centro 57 30 14 15 1 46 19 Lugo Stuoie 47 30 12 11 7 47 34 Sammaurese 46 30 12 10 8 42 33 Bagnacavallo 43 30 10 13 7 29 25 Sanvitese 43 30 10 13 7 39 37 Virtus San Mauro 43 30 10 13 7 34 21 Scot Due Emme 37 30 9 10 11 28 36 Sp.C.Vallesavio 36 30 8 12 10 27 29 Classe 33 30 7 12 11 26 32 Marignano 33 30 7 12 11 29 31 Castrocaro 32 30 7 11 12 24 36 Fontanelle 32 30 7 11 12 25 32 Santa Giustina 30 30 8 6 16 24 45 Cava Saiv 27 30 5 12 13 27 39 Cotignola 25 30 4 13 13 23 41 Predappio 25 30 6 7 17 29 49 Squadre Pt G V N P F S Bagnacavallo-Castrocaro 3-3 Cava Saiv-Romagna Centro 1-1 Cotignola-Cattolica 0-3 Fontanelle-Tropical Coriano 0-1 Marignano-Sammaurese 2-0 Predappio-Sanvitese 0-3 Santa Giustina-Lugo Stuoie 2-4 Scot Due Emme-Sp.C.Vallesavio 1-1 Virtus San Mauro-Classe 0-2 Castrocaro-Virtus San Mauro Cattolica-Bagnacavallo Classe-Marignano Lugo Stuoie-Predappio Romagna Centro-Cotignola Sammaurese-Scot Due Emme Sanvitese-Cava Saiv Sp.C.Vallesavio-Fontanelle Tropical Coriano-Santa Giustina 30.a GIORNATA Prossimo Turno Prima Divisione A Prima Divisione B Seconda Divisione A Carpi (-1) 55 26 16 8 2 38 14 Carrarese 53 26 14 11 1 43 15 San Marino 42 26 11 9 6 31 25 L'Aquila 41 26 13 2 11 27 27 Chieti 38 26 9 11 6 33 27 Giacomense 37 26 8 13 5 28 22 Prato 37 26 10 7 9 28 24 Poggibonsi 37 26 11 4 11 28 34 Gavorrano 31 26 8 7 11 30 32 Bellaria 28 26 5 13 8 23 28 Crociati Noceto 26 26 5 11 10 31 41 Celano 24 26 6 6 14 25 43 Giulianova (-2) 23 26 6 7 13 24 32 Sangiovannese (-12) 22 26 9 7 10 26 31 Fano (-4) 21 26 5 10 11 23 36 Villacidrese (-12) 13 26 7 4 15 28 35 Squadre Pt G V N P F S Carpi-Giacomense 1-1 Crociati Noceto-Villacidrese 1-2 Fano-Poggibonsi 4-2 Giulianova-Carrarese 1-1 L'Aquila-Bellaria 4-3 Prato-Chieti 1-0 San Marino-Celano 1-0 Sangiovannese-Gavorrano 2-1 Domenica 17 Aprile - Ore 15 Carpi-San Marino Carrarese-Sangiovannese Celano-L'Aquila Chieti-Fano Gavorrano-Giulianova Giacomense-Prato Poggibonsi-Crociati Noceto Villacidrese-Bellaria 26.a GIORNATA Prossimo Turno Seconda Divisione B Promozione GIRONE C Promozione GIRONE D Seconda Divisione C Serie B Siena 69 35 19 12 4 54 25 Atalanta* 67 34 19 10 5 45 22 Novara 59 35 15 14 6 50 28 Varese 58 35 14 16 5 44 26 Torino 50 35 14 8 13 41 40 Reggina 49 35 12 13 10 37 34 Pescara 48 35 13 9 13 36 37 Vicenza 48 35 14 6 15 37 40 Livorno 46 35 11 13 11 40 39 Modena* 45 34 10 15 9 35 39 Padova 45 35 10 15 10 49 43 Empoli 45 35 10 15 10 38 34 Grosseto 44 35 11 11 13 38 45 Crotone 43 35 10 13 12 36 40 Sassuolo 41 35 10 11 14 34 38 Piacenza 41 35 10 11 14 45 53 Cittadella 40 35 9 13 13 39 42 Albinoleffe 39 35 10 9 16 42 55 Ascoli (-5) 37 35 10 12 13 32 41 Portogruaro 37 35 9 10 16 31 47 Frosinone 33 35 7 12 16 36 53 Triestina 31 35 5 16 14 27 45 *Una partita in meno Squadre Pt G V N P F S Albinoleffe-Torino 1-2 Ascoli-Sassuolo 0-0 Crotone-Frosinone 4-1 Empoli-Novara 0-0 Modena-Atalanta 11/04/2011 Padova-Portogruaro 3-1 Piacenza-Pescara 0-2 Reggina-Cittadella 0-1 Siena-Vicenza 2-0 Triestina-Livorno 0-0 Varese-Grosseto 3-1 Livorno-Crotone Atalanta-Empoli Cittadella-Albinoleffe Frosinone-Padova Grosseto-Siena Novara-Piacenza Portogruaro-Triestina Sassuolo-Varese Vicenza-Modena Ascoli-Pescara Torino-Reggina 35.a GIORNATA Prossimo Turno LAVOCECLASSIFICHE IIILunedì 11Aprile 2011
Nel primo tris stagionale di vittorie anche un palo e un gol annullato a Buonocunto Il Rimini sfodera l'artiglieria pesante A Civitanova primo centro di Zanigni e 13esimo di Olcese Nicola Strazzacapa CIVITANOVA - Il primo tris dell'anno nel momento più importante della stagione. Dopo Teramo il Rimini sbanca anche Civitanova e lo fa con oltre un'ora di buona autorità e qualche apprensione di troppo nel finale. I nove punti in quindici giorni valgono oro, così come l'aver trovato per il rush finale un bomber come Zanigni (ieri il migliore con il pimpante Buonocunto e il preziosissimo Onescu) e l'aver ritrovato una certa fluidità di manovra. Restano 270 minuti da vivere tutti d'un fiato, Tar del Lazio o meno il campionato resta vivissimo e bellissimo, con un nuovo D-day spostato di una settimana. RiminiForlì e Santarcangelo-Santegidiese regaleranno l'ennesima domenica da cuori forti. Forse quella decisiva. Gli schieramenti Vanno a Cardinale e Olcese i ballottaggi della vigilia. con Evangelisti e Ragatzu inizialmente al fianco di Maurizio Drudi in panchina. Per il resto tutto come da pronostico, con il 4-4-2 iper offensivod'ordinanza. Anche Morganti non cambia pelle all'undici che si è riaffacciato in zona playoff con sei punti in una settimana. La partita Tira un venticello fresco sul Polisportivo Comunale di Civitanova al fischio d'inizio di Pelagatti di Arezzo. “Rimini-Citanò: l'amicizio continua” e “O tutti o nisciù” si legge in due striscioni sulla balaustra dei Distinti. Il gemellaggio resiste a tutto e per commentare l'assurdo divieto ai suppertor romagnoli si sceglie la via dell'ironia. Le squadre si affrontano da subito a viso aperto e il primo pericolo è di marca marchigiana: la girata di Buonaventura è però per fortuna larga di un metro. Così come il tiro-cross di sinistro di Mandorino subito dopo. Il Rimini fa un po' fatica a prendere le misure: Cardinale guarda da vicino La Vista, ma non ha certo la geometrie di Evangelisti, la manovra è quindi un po' meno palla a terra e più in profondità. Uno schema che inizia a dare i suoi frutti al 10': Olcese s'invola sulla sinistra e scodella sul secondo palo, Buonocunto si inserisce alla perfezione e incrocia un bel rasoterra in corsa. Purtroppo la sfera crambola sul palo interno e torna incredibilmente fra le mani di Nunziata. Niente da fare. Un altro giro di lancette e una spizzata di Zanigni libera ancora Buonocunto nel cuore dell'area, ma sul pallonetto Tidei sparecchia a un metro dalla linea della carità. E' forcing, con quattro corner di fila, una doppia incornata di Aquino e Baldazzi anticipato di un soffio quasi sul dischetto La ripresa Morganti lascia negli spogliatoi Gandelli e Serrapica e si gioca subito la doppia carta Cucco-Koutouan, ma a uscire meglio dai blocchi è il Rimini, con Baldazzi al tiro già al primo giro di lancette. Risponde La Vista, che prova a sparare (in cielo) da ogni posizione, ma è di nuovo il Rimini a passare al 7': punizione di Aquino, bella sponda di Zanigni e gran giocata di Olcese, con stop e girata in un fazzoletto per il 3esimo centro stagionale e un 2-0 d'autore. I tifosi marchigiani non fanno una piega e srotolano un lunghissimo “gemellaggio ventennale, festa vietata dal Viminale: vergogna”, Pazzini sale di tono abbinando alle diverse belle uscite una gran parata nell'angolino basso sull'ennesima botta del trequartista di casa e la Civitanovese riapre una partita già chiusa con un rigore generoso assegnato per una spallata di Buonocunto su Tidei al 14' e trasformato da Buonaventura. Zanigni prova subito a ristabilire la doppia distanza, ma Nunziata questa volta è bravo, mentre il destro del neo entrato Andrea Brighi in mischia sfiora l'incrocio. D'Angelo ridisegna tutto inserendo Evangelisti per Olcese e passando al 4-3-3 con Buonocunto e Baldazzi ai lati di Zanigni. La mossa funziona, la volata continua. La palla incornata da Zanigni entra in porta e scatta la festa Fotoservizio Gilberto Poggi Olcese sommerso dagli abbracci dei compagni Per i padroni di casa traversa di La Vista e rete su rigore di Buonaventura Striscioni contro i divieti del Casms Aquino ammonito salta il derby col Forlì del rigore. La Civitanese sbanda, ma trova la forza di reagire con una girata alle stelle di Osagiede e la gara torna in equilibrio. Bisogna così aspettare il 28' per un altro brivido, con la girata di Baldazzi su imbeccata di Buonocunto ancora alta. L'ex Itala San Marco è il più in palla di tutti ed è da quella fascia che si continua a fare male: al 34' in maniera letale. Gasperoni punta l'uomo, va sul fondo e crossa, Nunziata non è impeccabile nell'uscita alta, ma Zanigni arriva davvero in cielo per l'incornata vincente e il suo primo centro in biancorosso. Mezza squadra di casa si getta addosso al giovane esterno, ‘reo' di aver continuato con un uomo a terra. Ne nasce una scaramuccia in cui Aquino si becca un giallo pesante, che gli costerà il derby col Forlì. Al 44' torna in parità la partita dei legni, con una punizione calciata magistralmente da La Vista che muore per fortuna sulla traversa. E' andata di lusso e proprio sul gong Buonocunto accompagna in rete di petto una bella girata di Buonocunto già praticamente nel sacco. L'arbitro fischia l'inevitabile fuorigioco e il bel primo tempo si chiude con un risultato importante ma di misura. Le pagelle Buonocunto è immarcabile, Cardinale ha i cingoli dei bei tempi, Baldazzi è in riserva Zanigni da no fly zone. Onescu veterano ‘mascherato'da under PAZZINI 6,5 Qualche bella uscita alta per mantenersi caldo, un'ottima risposta a La Vista nell'unico vero tiro indirizzato fra i suoi pali. Affidabile GASPERONI 6.5 Bravo e attento in fase di copertura, propositivo nella spinta sovrapponendosi spesso a Buonocunto. Fino ad arrendersi ai crampi. Suo il cross del gol. Pendolino MASTRONICOLA 6.5 La volata lo esalta e regala novanta minuti di assoluta concentrazione. Svetta di testa, ribatte di piede, è sempre al posto giusto. Pilastro AQUINO 6.5 La punizione questa volta finisce in riva al mare, ma dietro artiglia tutto il possibile e l'impossibile. Sparecchia provvidenzialmente un paio di volte nel cuore dell'area, anticipa e spazza. Unica ‘solita' pecca di non poco conto l'ammonizione che definire ingenua è un eufemismo. Piovra. VITTORI 6 Ha davanti due clienti difficili, un tandem di stranieri che vola come il vento. Ci mette la canonica applicazione e un senso della posizione molto più maturo dei suoi 17 anni. Il soldato sta prendendo i gradi. BUONOCUNTO 7 Scatta, riscatta, copre, ripiega, dribbla, centra un gran palo e mette in mezzo mille cross. E' il più pimpante di tutti, peccato che nella foga non riesca a tirare indietro il petto e tolga la doppietta a Zanigni. Mammasantissima. ONESCU 7 Ha mille polmoni, un senso della posizione e delle scalate di squadra da far invidia a gran parte dei veterani e un dinamismo irrinunciabile. E' qui di passaggio, Rimini se lo goda prima di salutarlo. Duracell CARDINALE 6.5 Non cerca ghirigori o voli pindarici, ma ci mette tutta la sostanza che ci vuole. Morde La Vista, toglie metri e fiato a tutti, raddoppia e tiene la posizione senza sguarnire il centrocampo. Ci volevano i cingoli, li ha sciorinati tutti. Gladiatore BALDAZZI 5 La freccia che per mesi ha colpito al cuore ogni difesa avversaria sta arrivando alla meta un po' spuntata. E' il più in riserva della banda e i compagni sembrano accorgersene tanto da cercarlo meno del solito. Scarburato. OLCESE 7 Ha ritrovato brillantezza e mette insieme tante buone cose. Lotta, crea spazi, crossa e conclude. Da attaccante di razza il gol con stop e girata in un fazzoletto che vale la 13esima perla del suo campionato. Bomber ZANIGNI 7.5 Un gol, un assist, la doppietta negata sulla linea da Buonocunto, un milione di spizzate ad altezze siderali e di sponde di testa e di piede. Non si fosse infortunato subito, la classifica biancorossa sarebbe probabilmente diversa. No fly zone A.BRIGHI 6 Un'ingenuità, la solita mezzora di buon rendimento. Utile EVANGELISTI 5.5 Non ha inciso come a Bojano, né è riuscito a prendere in mano il pallino per addormentare la gara come nelle sue corde. Timido PALAZZI sv N.S. Gir one F Civitanovese 1Rimini 2 CIVITANOVESE (4-3-1-2) Nunziata 5; Tidei 6, Orlando 5.5, Marotta 5.5, Gandelli 5 (1'st Koutouan 6.5); Rachini 5.5 (33'st Lazzarini sv), Serrapica 6 (1'st Cucco 6), Mandorino 6; La Vista 6; Buonaventura 5.5, Osagiede 6. A disp. Giacomozzi, Bordi, Kulli, Natalini. All.Morganti RIMINI (4-4-2) Pazzini 6.5; Gasperoni 6.5 (16'st A.Brighi 6), Mastronicola 6.5, Aquino 6.5, Vittori 6; Buonocunto 7, Onescu 7, Cardinale 6.5, Baldazzi 5 (41'st Palazzi sv); Olcese 7 (24'st Evangelisti 5,5), Zanigni 7.5. A disp. Scuffia, Massaccesi, Sari, Ragatzu. All.Drudi ARBITRO Pelagatti di Arezzo RETI 34' Zanigni, 7'st Olcese, 14'st rig.Buonaventura NOTE Spettatori 500 circa. Amm. Aquino, Ciarrapica, Buonaventura, Onescu, Rachini. Espulsi: Cucco. Calci d'angolo 11-4 (primo tempo 6-1). Recupero: 2' e 4' TIRI IN PORTA TIRI FUORI TIRI TOTALI FUORIGIOCO FALLI FATTI ANGOLI PALI E TRAVERSE CIVITANOVESE RIMINI 5 5 10 2 16 11 1 4 6 10 1 17 4 1 LA PARTITA IN CIFRE LAVOCE SERIE DXXIV Lunedì 11Aprile 2011
Con la doppietta di Gardenghi i bianconeri restano a -1 dalla vetta Il Massa si fa sotto Vince a Misano e insidia il Riccione Misano 0 Massa Lombarda 2 MISANO: Tonti, Sanchez, Londero, Cucco, Santiago (11' st Sottile), Grioni (1' st D'Amico), Serafini, De Giacomi, Semprini, Marino, Sambido (18' st Ferrari). A disp. Ugolini, Grassi, Costa, Byad. All. Maimone MASSA LOMBARDA: Monterastelli, Venturi, Baldinotti, Resta, Berti (18' st Pezzi), Dall'Alpi, Lanzoni (40' st Alpi), Foschini, Asloune (16' st Grazhdani), Gardenghi, Monti.A disp. Ghiselli, Guidarini, Caré, Spica. All. Menghi (squalificato) ARBITRO Esposito di Tolmezzo RETI: 35' pt, 43' st Gardenghi (1 su rigore) NOTE: Ammoniti: Sanchez, Grioni, Semprini, Baldinotti, Resta. Espulso dalla panchina il team manager del Misano Torsani per proteste. Corner 5-4 per il Massa. MISANO ADRIATICO - Il Massa Lombarda passa a Misano e mantiene un punto di distacco dalla capolista Riccione. A quattro giornate dal termine del campionato sembra delinearsi una lotta a due fra Riccione e Massa. Non è stato facile per la squadra di Menghi (squalificato in tribuna) che ha incontrato un ottimo Misano ben messo in campo e autore di pregevoli azioni con un costante possesso palla. La società di casa è reduce dalla vittoria del proprio girone del campionato juniores regionale. In casa ospite l'eroe di giornata è stato Luca Gardenghi autore della doppietta che ha steso i biancazzurri. Per la prima azione pericolosa bisogna attendere il 17' con un tiro di Monti che centra il palo. Al 29' Monterastelli libera con i piedi in fallo laterale su Marino appostato nell'area piccola. Al 35' il Massa passa in vantaggio fra le proteste veementi dei locali. L'assistente dell'arbitro sbandiera un fuorigioco in fase d'attacco del Massa, l'arbitro lascia proseguire l'azione e Foschini cade in area dopo un contatto con un difensore, rigore trasformato impeccabilmente da Gardenghi. Al 46' rovesciata di Lanzoni ma la mira è sballata. Nella ripresa più Misano che Massa Lombarda ma la squadra di Maimone crea e non finalizza. Al 10' punizione di Foschini, colpo di testa di Berti e palla fuori.Un minuto dopo una punizione di Marino dal limite costringe Monterastelli alla deviazione prodigiosa. Al 17' ancora Marino prova la conclusione deviata in calcio d'angolo dalla difesa del Massa. Nella circostanza si infortuna abbastanza seriamente il difensore centrale Berti (problemi al ginocchio) e viene sostituito. Al 31' punizione di Foschini deviata dalla barriera e poi Tonti blocca. Al 37' Gardenghi si rende pericoloso dalle parti di Tonti con una incursione sventata ma al 43' ancora il folletto ospite sigla in contropiede la rete del definito 0-2. Al 45' Monterastelli blocca una conclusione di Marino. Giuseppe Del Bianco Gardenghi La sua doppietta fa volare il Massa Lombarda Il mister del Massa: “Il contropiede la nostra arma contro i biancazzurri” Monti: “E'stata una delle vittorie più difficili dell'anno” MISANO - Il Massa non molla nulla. I bianconeri lo hanno mostrato anche espugnando il Santamonica: campo ostico e difficile e restando in scia al Riccione “Abbiamo ottenuto una bella vittoria contro una squadra abile e brava a far girare la palla - ha dichiarato l'attaccante del Massa Fabio Monti - Li abbiamo attesi per colpirli in contropiede, tre punti fondamentali anche se sarà durissima contro un Riccione molto attrezzato. A questo punto del campionato avere un punto in piu' da parte del Riccione potrebbe essere decisivo. Il rigore a nostro favore c'era, bisogna vedere se prima c'era o no il fuorigioco”. Mastica amaro invece Andrea Signorini dirigente del Misano: “Sono soddisfatto della nostra prestazione, un po' meno del risultato deciso da degli episodi, meritavamo il pareggio anche se bisogna dire che il Massa ha segnato due reti e alla fine vince chi fa gol. Nel secondo tempo siamo cresciuti, facciamo possesso palla e giochiamo bene a calcio, il Massa merita la posizione in classifica, sarà una bella lotta con il Riccione”. Il Cervia cala il tris a Comacchio Il derby finisce in parità.Melandri illude i manfredi, Sow al 92' fa 1-1 Il Senio acciuffa per i capelli il Faenza Comacchio 2 Cervia 3 COMACCHIO: D'Andrea (12' st Morelli) , Carraro /15' pt Reindorf), Buongiorno, Ndoka, Pace, Galluccio, Fabbri, Mantovani, Crissi, Azor, Folegati (20' st D'Amato). A disp. Morelli, D'Amato, Cavalieri, Reindorf, Fornaroli, Barca, Carli Ballola. All. Di Donato CERVIA: Miranda, Corradini (24' st Succi), Italia (29' st Mazzavillani), Troiano, Fratta, Missiroli, Casadei, Candoli, Biserna, Montanaro, Venturi. A disp. Bertaccini, Mazzavillani, Succi, Piscaglia, Maiorano, Laghi, Garroni. All. Domeniconi ARBITRO Della Croce di Rimini RETI: 9' pt Troiano, 33' pt Montanaro, 8' st Candoli, 34' st Fabbri, 38' st Azor NOTE: Ammoniti: Missiroli, Italia. COMACCHIO - Un Cervia spietato vince e convince a Comacchio battendo gli emiliani che restano invischiati nella lotta per i playout. Successo meritato quello dei gialloblù che in un'ora ha schiantato la pratica grazie alle reti di Troiano, Montanaro e Candoli. Nell'ultimo quarto d'ora i ferraresi hanno uno scatto d'orgoglio e riducono le distanze con Fabbri e Azor ma dopo la sfuriata riesce a portare regolarmente in porto una vittoria che porta i gialloblù al sesto posto solitario. Il Senio 1 Faenza 1 SENIO: Minguzzi, Sciandra, Olivieri, Fusconi, Ferrara (1'st Campri), Bianchedi (34' st Asturi), Cacchi, Piticchi (18' st Filippi), Sow, Innocenti, Callegari. A disp. Tampieri, Valentini, Sammartino, Carioli. All. Scozzoli. FAENZA: Brandi, Melandri, Fontana, Casadio, Bertoni, Manaresi, Marocchi, Dalmonte, Ricci, Errani, Venturelli. A disp. Masetti, Salvatori, Brunetti, Visani, Calderoni, Pollino, Rondinini. All. Evangelisti ARBITRO: Dall'Oco di Finale Emilia RETI: 5'st Melandri (F) 47' st Sow (S) NOTE: Ammoniti: Ferrara, Cacchi, Dalmonte, Melandri, Callegari. ALFONSINE – Il Senio acciuffa per i capelli un pari nel derby contro il Faenza che già pregustava la vittoria nel derby. Partita non molto bella, con poche occasioni limpide, meglio il Faenza fino alla rete, poi i manfredi subiscono la rabbiosa reazione degli alfonsinesi che pareggiano allo scadere. Nel Senio assente l'ex Tosi infortunato, faentini privi di Donati, altro ex, squalificato. Parte però subito forte il Senio con una combinazione Sow-Callegari che mette il capitano alfonsinese in area ma la sua conclusione è deviata in angolo dalla difesa. Il gioco passa poi nelle mani dei faentini che provano con Manaresi di testa al 9' da buona posizione ma la palla finisce alta. Al 15' punizione di Fontana da 18 metri, pronto Minguzzi per la respinta. Due minuti dopo ci prova da fuori il giovane Venturelli, che approfitta del vento a favore, ma la palla esce di poco a lato. Gli ospiti si rendono molto pericolosi, da calci piazzati nascono mischie in area che però non portano a risultati concreti. Al 44' angolo di Fontana colpisce di testa Melandri ma blocca Minguzzi. Nella ripresa il Faenza trova il vantaggio al 5'. Melandri centra in mezzo all'area, la palla colpisce Olivieri e si ferma a pochi metri dalla porta il più lesto a raggiungerla è lo stesso Melandri che la gira a rete. Prova la In gol Troiano Montanaro Candoli Fabbri ed Azor Amarezza per i padroni di casa “Una partita decisa da singoli episodi” I gialloblù vanno in vantaggio Magnani, Godoli illude i ravennati poi Zagnoli firma il colpaccio La Savignanese fa la Ribelle e vede il terzo posto Ribelle 1 Savignanese 2 RIBELLE: Spada, Porcelli, Ceccarelli, Alessandrini, Fabbri, Gardini (23' pt. Domenichini), Godoli, Bartolini, Angeli, Candoli (20' st.Galaffi), Millosahj (28' st. Venturi).. A disp. Buccioli, Corbetta, Milzoni, Lazzari. All. Mariani. SAVIGNANESE: Pacileo, Magnani, Bertozzi, Carestia (31' st. Ceppini), Basini, Paglialonga, Savadori (38' st. Neri), Fattori, Ceschi, Zagnoli, Tozzi ( 16' st. Farneti). A disposizione: Lasagni, Pasolini, Gruda, Nucci. All. Farneti. ARBITRO: Rizzelli di Bologna RETI: 43' pt. Magnani, 9' st. Godoli, 31' st. Zagnoli. NOTE: Ammonito: Fabbri. Espulso: All. Mariani della Ribelle. Angoli: 4 a 3 per Savignanese CASTIGLIONE DI RAVENNA - La Savignanese mantiene intatte le ambizioni di alta classifica passando di misura, ma con merito sul campo del “Matteo Sbrighi” di Castiglione di Ravenna a spese di una Ribelle combattiva, ma un po' sciupona in almeno un paio di occasioni, che avrebbero potuto dare uno sviluppo diverso alla partita. Fiammata iniziale dei padroni di casa, oggi in completo bianco con Candoli che imbeccato da Angeli non centra la porta a tu per tu con Pacileo. Al 7' è Angeli, che scattato sul filo del fuorigioco si lascia rimontare da Carestia mandando in fumo un'ottima occasione. Al 18' è di Fabbri un velleitario tentativo dalla distanza che non impensierisce Pacileo. Affondo di Porcelli al 21' con palla dentro per Angeli che batte di destro ma il n. 1 gialloblu non si fa sorprendere. Tenta Millosahj al 31' dal limite ma la mira è alta. Ma quando la prima frazione sostanzialmente equilibrata sta volgendo all'epilogo, arriva il vantaggio degli ospiti. Da una punizione da sinistra di Zagnoli, Ceschi a centro area tocca a destra per l'inserimento di Magnani che con un rasoterra incrociato batte Spada. A inizio ripresa buona occasione per Ceschi che si destreggia con buon palleggio in area, ma al momento della conclusione si vede murato da un difensore. Al 9' incursione di Bartolini in area ma la sua conclusione è preda di Pacileo. I bianchi di casa non ci stanno a perdere e, sull'azione successiva riequilibrano le distanze con Godoli, che riceve un pallone sul vertice destro dell'area e con un preciso rasoterra trafigge l'estremo difensore ospite. Al 10' conclusione di Carestia che obbliga il portiere Spada ad una respinta di pugno. Una deviazione di Millosahj su cross di Domenichini al 17' finisce di poco alta sulla traversa. Al 19' Farneti devia fuori di un soffio un appoggio invitante di Carestia. Brivido al 30' quando Angeli, ben servito da Porcelli viene anticipato di un soffio da una tempestiva uscita di Pacileo. I giallo-blu ospiti , grazie all'ingresso di Farneti, spingono maggiormente in avanti per guadagnare l'intera posta, cosa che si verifica al 31' quando, sugli sviluppi di un angolo, Zagnoli svetta prima di tutti e depone alle spalle dell'incolpevole Spada. Al 34' il violento rasoterra da fuori area di Godoli è l'ultima illusione dei padroni di casa di raddrizzare le sorti dell'incontro. reazione il Senio. Reclamano il rigore gli ospiti al 13' per un presunto atterramento di Ricci in area, ma l'arbitro non è della stessa idea. Al 22' ancora da punizione di Innocenti palla in area per Sow che colpisce malamente dal secondo palo e alza la mira. Cerca il contropiede il Faenza, al 33' Venturelli lanciato in area è anticipato da Minguzzi in uscita. Al 39' Olivieri pesca benissimo Callegari in area, il capitano alfonsinese colpisce al volo ma è bravo Brandi a deviare in angolo. Al 40' punizione di Innocenti dalla destra e palla respinta da Brandi. Nell'assalto finale al 47' il Senio trova il pareggio. Percussione sulla sinistra di Callegari, cross al centro, Sow prende l'ascensore colpisce di testa e batte Brandi con un pallonetto, è il pareggio che chiude l'incontro. Dennis Caravita Di Sow il gol del pari Marino punta del Misano LAVOCEECCELLENZA XXVIILunedì 11Aprile 2011
L'uomo partita di Forlì è un Jones mostruoso.Le speranze di salvezza rimangono accese Marcopolo, vittoria col giallo Pistoia va ko all'overtime ma annuncia ricorso Festa finale per la Marcopolo Fotoservizio Rondoni Tenuti per mano da Goldwire e Jones i forlivesi centrano un altro successo vitale . Il reclamo toscano contro una decisione del commissario di gara Leg a 2 Le pagelle L'anima è sempre Goldwire. Nardi è di un'altra categoria Capitan Poletti difende fino alla morte.Borsato si immola su Forte.Il povero Ranuzzi maltrattato dagli arbitri GOLDWIRE 7: Nel bene e nel male è l'anima di questa squadra ed il giocatore a cui vengono affidati i tiri pesanti. Dopo un inizio sfavillante inizia ad intestardirsi nel tiro da oltre l'arco. Ma quando Pistoia nel finale è andata sopra di due è stato lui con due penetrazioni ed un assist a ridare fiato alle speranze biancorosse. In gold we trust. NARDI 7: Un inizio sfavillante, un cecchino totale da tre punti (5\7), nel finale si perde un po' ma è un passaportato assolutamente fuori categoria per la LegaDue. 8 assist e ben 15 di valutazione finale. Tiratore scelto. HUFF 7: In attacco le percentuali non lo premiano e quando Forte ha 4 falli dovrebbe cercare di più la penetrazione ma comunque mette canestri importanti, va in doppia cifra, cattura 7 rimbalzi, difende fortissimo, a dimostrazione di un giocatore davvero a tutto tondo. Mani piene. JONES 8: Il vero e proprio mvp del match: chiude con 19 punti, 6 falli subiti, 8 rimbalzi prese, 2 stoppate siderali messe a referto e 4 palle recuperate per 27 di valutazione finale. Inoltre è devastante in entrambi i lati del campo: nel finale cancella Forte e mette a segno glaciale il 2\2 che respinge l'assalto di Pistoia. Da antologia la stoppata finale con cui chiude La porta al possibile tiro da tre del supplementare di Forte. Altra categoria. POLETTI 6,5: Il capitano ci mette molto del suo in questa vittoria: nei primi due quarti è monumentale in difesa nel limitare Varnado, poi lo subisce, ma non si scompone e mette a segno canestri importanti difendendo sempre alla morte. C'è solo un capitano. BORSATO 7: Partita straordinaria di Stefano, preciso e puntuale in attacco così come assolutamente intenso in difesa. S'immola su Forte prima di consegnarlo alle mani sapienti di Jones. Mr Utility. RANUZZI 6: Solito contributo tutto sostanza. Non si fa intimorire dalla battaglia dei secondi venti minuti, facendosi trovare pronto e portando il proprio mattocino. UltraAlex. CAMPANI 6: Partita di grande sofferenza ma di fronte aveva davanti un futuro All-Star come Varnado e un mostro sacro come Fucka. Un po' maltrattato dagli arbitri, è meno intraprendente del solito, ma ha vent'anni e ha tempo per crescere. Roberto Grillandi Goldwire Anima della squadra nel bene e nel male FORLI' - La MarcoPoloShop.it Forlì sconfigge Pistoia per 86-84 al termine di una gara al cardiopalma e conquista così una vittoria di importanza capitale per mantenere vive le speranze di salvezza viste le contemporanee vittorie di Reggio Emilia, Verona e Lodi. E' un mostruoso Jones l'uomo partita, ma Forlì vince grazie ai suoi ritmi alti e ad un attacco che porta cinque giocatori oltre la doppia cifra. In avvio parte bene Pistoia con una tripla di Porzingis ma è una MarcoPoloShop agguerrita e determinata quella che si presenta stasera al PalaCredito, assolutamente decisa a non fare le proprie solite partenze a rilento, e così con un Poletti decisamente carico in difesa ed un Nardi assolutamente devastante in attacco, ribalta subito l'inerzia del match mettendo a segno un terrificante parziale di 7-0 in meno di un minuto (7-3 al 2'). Pistoia prova rimanere in scia mettendosi a zona in difesa e confidando in attacco sulle qualità della coppia U.S.A. Forte-Varnado, ma Forlì è davvero straripante in fase offensiva e con le triple di un Nardi monumentale (11 punti con 3\3 da tre nei primi sei minuti di gioco) buca come un gruviera la zona toscana portandosi addirittura a +9 (22-13) all' 8'. Pistoia si ricompatta attorno al talento cristallino di Forte (10 punti nel solo primo quarto) e così riesce a limitare i danni nella prima frazione (2521 al 10'), ma Forlì è più squadra e anche con l'ingresso di Borsato, Ranuzzi e Campani non cala minimamente l'intensità che mette sul campo (27-21 al 12'). I romagnoli bucano con continuità la retina da oltre l'arco (9\20 all'intervallo lungo) mettendo al contempo tanta intensità in difesa e così quando al festival del canestro si mettono in luce anche Goldwire, Borsato ed un granitico Jones, ecco che il vantaggio dei biancorossi giunge alla doppia cifra con Pistoia costretta ad un incontro tutta corsa e velocità a lei ovviamente poco congeniale (45-35 al 18' su tripla di Goldwire). Se Pistoia non crolla in questo frangente è solo grazie ad un Forte pimpante e presente, oltreché molto protetto dalla terna, e alla esuberante fisicità di Varnado sotto le plance (51-41 all'intervallo lungo). In apertura di terza frazione l'incontro si fa più spigoloso e le percentuali ovviamente si abbassano, ma non l'intensità di Forlì che su uno schiaccione monumentale di Huff si porta sul +12 (55-43 al 24'). La terna arbitrale s'ingoia letteralmente il fischietto ma Forlì controlla mantenendo il ritmo alto ritoccando il massimo vantaggio su un canestro più fallo da tre di Huff al 27' (63-50), poi Forlì si addormenta e due stoppate consecutive di Varnado alzano clamorosamente l'intensità difensiva toscana permettendo a Pistoia di tornare in scia (66-60 al 30'). Forte prosegue a fare il fenomeno facendo canestri con coefficienti di difficoltà altissimi ma Forlì con Ranuzzi e Borsato rimane avanti nel punteggio (70-65 al 32'). L'incontro che sembrava saldamente nelle mani bianco-rosse si fa incerto perché la soluzione con due lunghi in campo di Pistoia (Fucka e Varnado) da i suoi frutti e così su un canestro da due punti di Varnado gli ospiti ritrovano la parità (73-73 al 36'), prima di trova il vantaggio su un' ennesima invenzione di Forte nell'azione successiva (73-75).L'inerzia sembra tutta spostata verso i toscani ma Forlì ha un carattere d'acciaio, si aggrappa al talento di Goldwire in attacco per riportarsi avanti di tre lunghezze (8077 al 38'). Pistoia non si arrende ma a 8” dal termine un glaciale 2\2 ai liberi di Jones porta nuovamente a +3 i bianco-rossi e poi è lo stesso Jones in difesa a cancellare con una stoppata siderale il tiro della disperazione di un indomito Forte. Forlì vince 86-84 a mantiene vive le speranze di salvezza. Pistoia annuncia ricorso Negli spogliatoi, però, Pistoia fa sapere chiaro e tondo che presenterà ricorso contro il risultato. Tutto nasce da un episodio avvenuto a 35” dalla fine. Con Forlì in possesso palla, per un problema tecnico non è partito il conteggio dei 24 secondi. La Marcopolo ha tenuto palla e ha tirato sulla sirena, quindi 10 secondi dopo il consentito. L'incidente è stato risolto dal commissario di gara facendo rigiocare da capo gli ultimi 35”, cosa che è avvenuta regolarmente senza mutamenti di punteggio. I toscani, però, sostengono che si doveva riprendere a 10” dalla fine con palla in mano a Pistoia e per questo si appelleranno al giudice sportivo. Le possibilità concrete che il ricorso venga accolto appaiono francamente vicine allo zero: si tratterebbe infatti di riformare una decisione non degli arbitri, ma del ben più autorevole commissario di gara. Roberto Grillandi Jones, un ufo atterrato a Forlì FORLI'– Un giorno di Febbraio a Forlì atterrò un ufo: il suo nome era Bobby Jones, un giocatore seconda scelta Nba dove ci ha giocato facendosi valere come grandissimo difensore, atleta dall'ottimo passato in serie A con Teramo e Montegranaro, giocatore che in LegaDue è il babbo di tutti. Ecco così ce lo ricorderemo perché questo, attenzione, è uno di passaggio in LegaDue. Mvp della vittoria contro Pistoia, dove ha segnato 19 punti, catturato 8 rimbalzi, subito 6 falli, recuperato 4 palloni, infilato due stoppate magistrali, risultando decisivo sia in attacco che in difesa. Non a caso nel finale Vucinic gli ha affidato le chiavi della squadra, mettendolo su un indemoniato Forte, cancellato in tutti i sensi nel finale con una stoppata decisiva a 6 secondi dalla fine, e risultando comunque determinante in attacco dove sotto pressione ha infilato un 2\2 glaciale. Unica pecca? Un tiro da tre obiettivamente poco affidabile (1\5 ieri sera), ma ovviamente se fosse anche un tiratore non sarebbe sotto San Mercuriale ma probabilmente allo Staple Center. Roberto Grillandi Mvp Huff a canestro. Per il finlandese 10 punti MarcoPoloShop.it Forlì 86 Tuscany Pistoia 84 (25-21, 51-41, 66-60) MARCOPOLOSHOP.IT FORLI' Goldwire 20 (5\8, 3\13), Nardi 17 (1\4, 5\7), Huff 10 (1\3, 2\6), Jones 17 (7\10, 1\5), Poletti 8 (4\6, 0\3), Ranuzzi 2 (1\2), Borsato 10 (2\2, 2\5), Campani (0\1 da tre), Berlati n.e., Ravaioli n.e. All:Vucinic. TUSCANY PISTOIA Forte 25 (9\13, 2\5), Filloy 14 (3\6, 2\6), Porzingis 7 (2\3, 1\3), Toppo 2 (1\2), Varnado 22 (11\14), Berti 2 (0\1 da tre), Fucka 12 (6\10), Saccaggi (0\1), Campanaro n.e., Tuci n.e. All:Moretti. ARBITRI: Di Francesco – Moretti – Cappello SPETTATORI: 3500 circa TIRI DA DUE PUNTI: Forlì 21\35, Pistoia 32\49 TIRI DA TRE PUNTI: Forlì 13\40, Pistoia 5\15 TIRI LIBERI: Forlì 5\7, Pistoia 5\10 RIMBALZI: Forlì 27 (Jones 8), Pistoia 40 (Varnado 12) PALLE PERSE: Forlì 8 (Nardi 3), Pistoia 18 (Forte 4) PALLE RECUPERATE: Forlì 19 (Jones 4), Pistoia 8 (Forte e Filloy 2) ASSIST: Forlì 19 (Nardi 8), Pistoia 12 (Forte 4) FALLI SUBITI: Forlì 18 (Goldwire 7), Pistoia 15 (Fucka 5) VALUTAZIONE: Forlì 101 (Jones 27), Pistoia 93 (Varnado 30) Bobby Jones L'ufo atterrato in piazza Saffi LAVOCE BASKETXL Lunedì 11Aprile 2011
Il leggendario Stefano Pelloni, i suoi misfatti e le ragioni del suo mito Il Passatore più o meno cortese La realtà della sua vita e della sua morte In realtà il suo viso era di forma oblunga e di colorito pallido, non aveva alcuna barba. All'epoca, alla voce segni particolari gli veniva indicato uno sguardo truce Paolo Gambi Stefano Pelloni detto il Passatore (o, secondo la definizione di Pascoli, il Passator cortese) (Boncellino di Bagnacavallo, 4 agosto 1824 – Russi, 23 marzo 1851) è stato un brigante italiano, attivo nella Romagna di metà Ottocento. Il soprannome gli viene dal mestiere di traghettatore (o ”passatore”) sul fiume Lamone esercitato dal padre; viene chiamato anche Malandri, dal cognome della donna che sposò un suo bisavolo. Il Passatore è stato il più efferato tra i briganti romagnoli. Nacque nel 1824 a Boncellino di Bagnacavallo, paese nel cuore della Romagna, a una decina di chilometri da Ravenna, e fu ucciso nel marzo 1851 a Russi dal sussidiario della Gendarmeria pontificia Apollinare Fantini. Frequentò in gioventù una scuola privata, che tuttavia abbandonò alla terza elementare, dopo alcune bocciature. Evaso durante un trasferimento ad Ancona, dove avrebbe dovuto scontare sia una pena a quattro anni di lavori forzati nella risistemazione della nuova darsena per il furto di due fucili da caccia, sia tre anni di detenzione per la fuga dal carcere di Bagnacavallo, e datosi alla macchia, entrò a far parte di un gruppo assai variabile come consistenza e zone d'azione, del quale (come uso tra i briganti dell'epoca) egli non divenne il vero capo, ma una importantissima figura di riferimento. Il gruppo divenne in breve una banda sempre più numerosa, audace, agguerrita e capace di efferatissime violenze, che operò per tre anni nelle Legazioni Pontificie tenendo in scacco la gendarmeria grazie ad una vasta rete di spie, informatori, protettori, ricettatori, e addirittura uomini delle forze dell'ordine. Utili anche le connivenze con la popolazione più povera, ricompensata con i proventi dei suoi furti e rapine. Furono queste elargizioni che contribuirono a creare la sua fama di ”Robin Hood” romagnolo. Anche Garibaldi fu indotto a considerare il Pelloni come un ribelle antipapale e antiaustriaco. In realtà i comportamenti del Passatore sono da considerarsi quelli tipici di un criminale che gratuitamente seminava violenza e uccideva con sadismo; è stato, ad esempio, l'unico brigante dell'Ottocento ad aver sezionato alcune vittime. In un caso il Pelloni sparò a sangue freddo ad un uomo semplicemente perché uno dei suoi aveva insinuato che si trattasse di una spia. Un modus operandi caratteristico della banda, inizialmente attiva nei boschi di Brisighella, era la “firma” dei propri delitti: a suggello del misfatto compiuto il Pelloni dichiarava a voce alta il proprio nome e soprannome: ”Stuvanè dé Passador” (Stefano del passatore), come caratteristico era anche lo scherno verso il Potere con cui spesso erano concepite le azioni. Ma tra tutte le sue gesta quelle che seminarono il terrore furono le vere e proprie occupazioni militari di interi paesi - Bagnara di Romagna (16 febbraio 1849), Cotignola (17 gennaio 1850), Castel Guelfo (27 gennaio 1850), Brisighella (7 febbraio 1850), Longiano (28 maggio 1850), Consandolo (9 gennaio 1851) e Forlimpopoli (sabato, 25 gennaio 1851) - durante le quali metteva a sacco le abitazioni dei più ricchi, che venivano torturati e seviziati per farsi rivelare i nascondigli degli scudi e delle gioie. Tra tutte, rimase leggendaria l'occupazione di Forlimpopoli, avvenuta nella notte del 25 gennaio 1851. Durante l'intervallo di una rappresentazione, i briganti penetrarono nel Teatro Comunale (oggi teatro Verdi): saliti sul palcoscenico, puntarono le armi contro gli spettatori terrorizzati e facendo l'appello rapinarono uno ad uno i ricchi presenti in sala. Fra le famiglie rapinate vi fu anche quella di Pellegrino Artusi. A raccolto concluso i banditi passarono a stuprare alcune donne, e tra queste Gertrude, sorella dell'Artusi, che impazzì. La vicenda al Teatro di Forlimpopoli divenne talmente popolare da essere decantata per decenni dai cantastorie. L'attività del Pelloni terminò nel marzo 1851. Tradito da uno dei suoi, desideroso di incassare la ricchissima taglia, ”Stuvane de Pasador” fu individuato dalla Gendarmeria pontificia in un capanno di caccia del podere Molesa, nei pressi di Russi, rimanendo ucciso nello scontro a fuoco che ne seguì. Il suo cadavere fu messo su un carretto ed esibito per tutte le strade della Romagna, a dimostrazione dell'effettiva fine del brigante. Le sue imprese ispirarono la musa popolare della rievocazione orale (che enfatizzò la sua generosità, divenuta leggendaria) e quella colta, da Arnaldo Fusinato a Giovanni Pascoli (che nella poesia Romagna idealizzò la sua figura evocandolo, appunto, come il Passator Cortese). I connotati de il Passatore differiscono notevolmente dalla iconografia che lo ha reso famoso, diffusasi nel dopoguerra a seguito del lancio del marchio dell'”Ente Tutela Vini Romagnoli”, che lo raffigurava somigliante a un brigante-pastore lucano (probabilmente Carmine Crocco) e armato di arcaico ”trombone”, mentre in realtà egli utilizzava le migliori armi disponibili all'epoca. Stefano Pelloni era molto diverso anche in volto, e nel vestire: alto intorno al metro e settanta, una statura giusta per la metà del secolo XIX in Romagna, aveva i capelli neri, gli occhi castani e la fronte spaziosa. In particolare il viso, di forma oblunga e di colorito pallido, non presentava alcuna barba. All'epoca, alla voce segni particolari del Passatore, veniva indicato sguardo truce: ciò è possibile poiché Stefano Pelloni presentava una bruciatura da zolfo sotto l'occhio sinistro. Alla figura del Pelloni è intitolata la 100 km del Passatore, una competizione podistica che dal 1973 si svolge annualmente con partenza da Firenze e arrivo a Faenza. Le sue imprese ispirarono la musa popolare della rievocazione orale che enfatizzò la sua generosità, divenuta leggendaria LAVOCEROMAGNA DEL LUNEDÌ 15Lunedì 11Aprile 2011
Frattini:“Gli aiuti economici non bastano”.Oggi vertice in Lussemburgo con Maroni Ue: “Immigrazione problema comune” Parole distensive dal portavoce della Commissione Lewanowicz MILANO - Uno spiraglio alla vigilia della complicata missione del ministro Maroni che oggi sarà in Lussemburgo per chiedere all'Europa “di farsi carico del problema immigrazione”. La Ue preferisce non commentare le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi: “Nessuna risposta al premier italiano - ha detto all'Adnkronos un portavoce della Commissione europea Cezary Lewanowicz - ma ribadiamo fortemente che i flussi migratori provenienti dal Nordafrica sono comune responsabilità dell'Europa, non solo dei Paesi del Mediterraneo, ma di tutti quanti”. Per questa ragione, secondo il portavoce, “serve che l'Europa parli con una sola voce” sulla questione. Frattini cauto Parole distensive, a cui però il Ministro Frattini conferisce un peso relativo, “perchè - dice - non bastano contributi economici. Occorre un'azione politica”. “Noi giochiamo una carta di un'Italia non isolata in Europa che ha cercato di raccogliere consensi su una solidarietà europea che tutti i paesi dell'area mediterranea condividono - ha detto il ministro degli Esteri, intervistato da Sky Tg24 - siamo anche convinti che ogni Paese, in particolare l'Italia, interpreta ed applica le sue leggi conformemente all'Europa ma nessuno può interpretare le nostre leggi in nome o sulla base di principi diversi. Abbiamo stabilito, ad esempio, quali sono i requisiti sulla cui base riconosciamo lo status di permesso temporaneo. Sono requisiti stabiliti dalla legge italiana e a questi requisiti - ha aggiunto il titolare della Farnesina - ovviamente ci atteniamo”. Tremonti e l'Europa E sulla stessa lunghezza d'onda anche il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, secondo cui “se l'Europa vuole andare avanti deve basarsi su solidarietà e responsabilità”. “Abbiamo gestito abbastanza bene e con solidarietà il debito finanziario - ha aggiunto Tremonti adesso abbiamo quello geopolitico: cosa fare in Africa e nel Mediterraneo?”. Per risolvere il problema dell'immigrazione clandestina il ministro, conversando con i cronisti, ha auspicato un maggior interessamento dell'Europa: “Non è materia di contabilità solo nazionale ha sottolineato - O è europea o non lo è. Cosa ha fatto l'Europa all'Onu? Non è che ci deve andare un singolo paese alle Nazioni unite, ci deve andare l'Europa se è unica. In ogni caso non è materia di contabilità nazionale, è solo materia di contabilità europea perchè alla fine la cambiale arriva a tutti. Non resta all'ufficio postale di Lampedusa, ma arriverà in Germania, al nord, in tutta Europa”. Romano nel coro “Ritengo che il governo italiano abbia agito con grande equilibrio e con altrettanta determinazione. E' ovvio che la questione emergenza immigrazione non puo'ricadere unicamente sulle spalle del nostro Paese. Altrimenti, come giustamente sottolineava il premier Berlusconi, mal si comprendono i criteri di funzionamento dell'Unione Europea”. Lo afferma il ministro Saverio Romano. L'Italia sta con Maroni E l'81% degli italiani è con il ministro Maroni che sabato, riferendosi all'emergenza immigrati ha dichiarato: “L'Europa si vanta di grandi principi come quello della solidarietà ma poi quando bisogna dimostrarli concretamente verso chi è in difficoltà ciò non avviene”. E' l'esito del sondaggio condotto con la domanda del giorno di Sky Tg24, con una larga maggioranza che si dice d'accordo con le parole del titolare del Viminale. Il 19% degli aderenti alla rilevazione, al contrario, non condivide questa affermazione. L'assessore al turismo: “Per ora arrivano disdette, ma se la tv...” “Lampedusa libera? Serve uno spot” LAMPEDUSA - “Speriamo che l'ottimismo del Ministro Brambilla sia confermato dai fatti. Noi siamo molto meno fiduciosi che la stagione si possa salvare anche se vorremmo avere torto. Fin quando il messaggio trasmesso dall'etere sarà quello degli sbarchi sull'isola sarà difficile che ricomincino ad arrivare le prenotazioni per l'estate”. E' quanto afferma l'assessore al turismo di Lampedusa e Linosa, Pietro Busetta: “Per ora - prosegue - gli operatori mi dicono che arrivano solo disdette e raccolgo le preoccupazioni di chi sperava negli anticipi versati per la stagione 2011 per pagare i debiti accumulati in inverno per gli investimenti fatti. Per rendersi conto della gravità del problema basta peraltro sentire i tour operator che sono in dubbio se annullare i charter estivi”. Per quanto attiene ai numeri “è bene che la Brambilla - spiega ancora l'Assessore - sappia che oltre ai 2 mila posti letto nelle strutture alSilvio Berlusconi a Lampedusa Foto Ap La Lega Araba chiederà “no fly zone” su Gaza IL CAIRO - Il Segretario generale della Lega Araba, Amr Mussa, ha annunciato che chiederà al Consiglio di sicurezza dell'Onu l'istituzione di una 'no fly zone' per impedire agli aerei israeliani di volare su Gaza. La Lega Araba chiederà alle Nazioni Unite una zona di esclusione aerea per Gaza, sul modello di quella da poco votata per la Libia. La “no-fly zone” servirà per impedire all'aviazione israeliana di bombardare l'area, ha dichiarato Amr Moussa, segretario generale della Lega Araba. “Abbiamo incaricato il gruppo arabo all'Onu di chiedere una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere che una zona di esclusione aerea sia imposta all'aviazione israeliana su Gaza» ha dichiarato Moussa a margine di una riunione della Lega, al Cairo, in Egitto. E ieri, dopo due mesi, il presidente destituito ha rotto il silenzio Egitto, Mubarak sarà interrogato IL CAIRO - Il procuratore generale del Cairo, Abdel Maguid Mahmud, ha ordinato un interrogatorio per Hosni Mubarak e due figli del presidente egiziano deposto. I giudici vogliono accertare se e in che modo l'ex rais è responsabile degli attacchi ai manifestanti in piazza Tahrir avvenuti il 25 gennaio durante le proteste che portarono alla sua caduta. Ma l'interrogatorio servirà anche per accertare eventuali abusi di potere commessi da Mubarak. Intanto, proprio ieri, Mubarak, presidente decaduto dell'Egitto, ha rotto il silenzio, parla per la prima volta dall'11 febbraio, giorno della sua destituzione. Mubarak ha sostenuto di essere stato vittima di una “ingiusta campagna diffamatoria”. Ai microfoni di Al Arabiya, l'ex presidente egiziano, 82 anni, ha smentito conti bancari fuori dall'Egitto e ha denunciato il tentativo di macchiare la sua immagine con notizie sul presunto tesoro nascosto della sua famiglia: “Mi riservo il diritto di agire legalmente verso chi ha tentato di rovinare la mia reputazione e quella della mia famiglia”, ha avvertito Mubarak. Presidente destituito Hosni Mubarak L'Europa fa spallucce? Uno sbarco dei giorni scorsi sulle coste siciliane Foto Ap berghiere ve ne sono 4 mila nelle case private che portano le presenze complessive dell'isola in una stagione a circa 700-800 mila presenze . D'altra parte se in un solo sabato di agosto arrivano fino a 3000 passeggeri con i voli aerei, ai quali vanno aggiunti quelli con la nave e gli aliscafi, è chiaro che i posti letto non possono essere 2000 tranne che i turisti, e non mi pare, dormano all'addiaccio come i poveri tunisini”. L'amministrazione chiede “ciò che è stato promesso dal presidente del Consiglio, vale a dire che i recuperi vengano trasferiti direttamente sulle navi appoggio in rada già a Lampedusa. In subordine chiede che venga spiegato, anche con spot pubblicitari ad hoc che il fenomeno immigrazione, ormai riportato alla normalità, non è visibile sull'isola e non confligge con una vacanza tranquilla a Lampedusa”. Crisi Siria, gli agenti sparano sulla folla SIRIA - Agenti in borghese siriani hanno sparato sulla folla fuori da una moschea a Banias, sulla costa siriana, dove il governo fin da ieri mattina ha dispiegato consistenti numeri di unità antisommossa per prevenire le manifestazioni contro il presidente, Bashar Assad. Secondo testimoni ci sarebbero morti e feriti: “Sette auto colme di uomini mandati dal regime - ha raccontato un testimone - sono arrivati di fronte alla moschea. Poi, hanno cominciato a sparare”. Ad irritare l'esecutivo era stato, probabilmente, il gesto di diversi abitanti di Banias, che sabato erano saliti sui tetti delle proprie abitazioni e da lì avevano invocato la fine del regime. La tensione è alta anche a Homs, nel centro del Paese, dove le forze di sicurezza presidiano strade e piazze, mentre è stato corretta la nota che indicava 26 morti nella carica della polizia a un funerale a Deraa. L'Ong che li ha segnalati ha successivamente indicato che si riferiva agli scontri avvenuti venerdì nella città del sud della Siria. Report Caritas: la hit parade dei luoghi di culto Moschee raddoppiate in 7 anni Avanzano buddisti ed ebrei ROMA - Moschee raddoppiate in sette anni, avanzano anche buddisti ed ebrei. E' la hit parade dei luoghi di culto nella capitale e provincia ad opera della Cariatas e di Migrantes che hanno fatto il censimento per il 2011 dei luoghi destinati alla preghiera. In sensibile aumento le moschee dei musulmani che dalle 7 nel 2004 sono aumentate a 19, di cui 3 in provincia (Ladispoli, Anzio, Colleferro) senza dimenticare ovviamente la moschea piu' grande d'Europa di Forte Antenne. Guadagnano un luogo di meditazione anche i seguaci di Buddha che dispongono di ben 6 luoghi di culto tra Roma e provincia. Gli ortodossi nel 2008 avevano 27 luoghi di preghiera. Nell'anno in corso se ne sono accaparrati 35 di cui 18 nella capitale, una unità in meno in provincia. Nel dettaglio, come registra il censimento 2011 di Caritas/Migrantes, i luoghi di culto degli ortodossi si rivolgono a greci, russi, egiziani, etiopi, eritrei e specialmente romeni che sono la comunità più numerosa. Un buon numero di queste strutture (17 su 35) si trova fuori Roma dove sono molto presenti i romeni: Monterotondo, Valmontone, Lanuvio. Ladispoli, Civitavecchia, Fiumicino, Bracciano, Genzano, Rocca di Papa, Rignano. Libertà di culto Boom di moschee in Italia Tremonti “L'Europa non può fare spallucce, perchè la cambiale arriverà a tutti” LAVOCEPRIMO PIANO 3Lunedì 11Aprile 2011
Soddisfazioni e rimpianti per l'allenatore.“Chicco? E' l'uomo giusto per noi” Bardi: “Una prova d'orgoglio” “Ma nella ripresa dovevamo chiudere la gara” FORLI' – “Non molliamo mai e questo risultato ne è l'ennesima dimostrazione”. Scesi in campo per battere l'ex capolista Teramo, ma già sotto di due reti dopo soltanto 30 minuti di gioco, gli uomini di mister Bardi non si sono lasciati scoraggiare e hanno letteralmente tirato fuori gli attributi, dimostrando di avere tanto orgoglio e fiducia in se stessi da recuperare il doppio svantaggio in soli 5 minuti, proprio sullo scadere della prima frazione di gioco. E mister Bardi, pochi istanti dopo la conclusione del match, non può che essere contento della prova dei suoi ragazzi: “Abbiamo avuto uno scatto di orgoglio non indifferente – ha affermato – e abbiamo anche tentato di vincere la partita. Nella ripresa però anziché essere aggressivi siamo stati farraginosi. Senza contare l'espulsione di Chicco che, a quel punto, proprio non ci voleva”. Il numero 9 del Forlì, l'ultimo attesissimo acquisto della società biancorossa, Nicola Chicco, al 64° ha infatti colpito un giocatore del Teramo. Inevitabile la segnalazione del guardialinee al direttore di gara che ha estratto senza esitare il cartellino rosso. “Non ho visto bene ciò che è successo in campo – ha confidato Bardi ma Nicola ha peccato di leggerezza”. E domenica prossima, nell'attesissimo derby con lo storico Rimini 1912, l'attaccante ex Luco Canistro sarà costretto a seguire il match seduto in tribuna. Su di lui però, nessuno dubbio: “E' l'uomo e la punta giusta per il Forlì – ha assicurato Bardi - come forza e presenza fisica è esattamente il tipo di giocatore che cercavo per la squadra. Purtroppo, dopo l'infortunio di novembre, non è più lo stesso. Non ha lo scatto in profondità che aveva prima, forse per timore di rompersi ancora”. In piena zona playoff, al 4° posto in classifica proprio a 5 lunghezze dai ‘Diavoli' abruzzesi, i Galletti sono però usciti ieri dallo stadio Morgagni con un piccolo rammarico: “Dovevamo riuscire a chiudere la partita prima dell'espulsione di Chicco. Ne avremo avuto la possibilità, forti della superiorità numerica dopo l'espulsione del difensore del Teramo a fine di. Quelli che, quando meno te lo aspetti, risolvono e cambiano le sorti di un'intera partita. Proprio com'è successo ieri al Morgagni. Non può che prenderne atto anche Rinaldo Cifandi, allenatore teramano: “Abbiamo fatto una bella partita – ha detto – ma anche un paio di errori tattici nei momenti topici. Sbagli che in 5 minuti ci hanno fatto prendere due gol e buttato giù inevitabilmente il morale. Sapevamo che i romagnoli sono una squadra tosta, i primi tra l'altro che violarono il comunale di Piano D'Accio nel girone d'andata. Ricordando ciò siamo arrivati a Forlì consapevoli di dover combattere sul campo”. E ha concluso Cifando: “Anche se la vetta è ormai lontana e il campionato è andato sono fiducioso. Fino all'ultimo continuiamo a crederci perché vogliamo arrivare più in alto possibile”. Beatrice Sassi Gir one F primo tempo – ha spiegato il mister del Forlì -. Loro sono comunque una grande squadra e ci hanno messo in difficoltà soprattutto perché è stato complicato arrivare in profondità all'interno della loro area. Purtroppo i ragazzi erano molto stanchi e a volte hanno peccato di ingenuità e non hanno tenuto bene la palla”. E il calcio, si sa, è fatto di occasioni ed episo“A Rimini da prima punta: non vi deluderò” Petrascu è l'uomo partita “Felicissimo per la doppietta Ma eravamo convinti del successo” Sebastian Petrascu è la bestia nera del Teramo: una rete all'andata e una doppietta nella gara di ieri FORLI' – (be.sa.) L'uomo che ha esorcizzato i diavoli teramani e cancellato in poco più di 5 minuti l'incubo di una schiacciante sconfitta casalinga, il 29enne Seba Petrascu, esce dal campo tra gli applausi. “Ho chiesto io il cambio al mister – ha confidato – perché ero talmente stanco che non ce la facevo veramente più”. Al 12esimo centro stagionale, di cui 3 reti solo agli abruzzesi, il numero 10 del Forlì è stato ieri l'uomo chiave del match, che ha riaperto sul finire della prima frazione di gioco beffando Farò dal dischetto prima e poi con una bomba su passaggio del folletto Spighi, liberatosi sulla fascia destra. “All'inizio ci siamo troppo adagiati, ma siamo anche stati molto bravi a reagire. Abbiamo subìto molto, giocavamo contratti e non riuscivamo a concludere perché loro sono una bella squadra, ben assestata e grintosa in campo. Per fortuna però sono riuscito ha dare un'impronta diversa alla gara”. Bestia nera di tutti i portieri, Seba Petrascu, dimenticati gli stenti fisici di qualche mese fa, è tornato il bomber sicuro di se stesso che era un tempo. “Sono felice che questa mia doppietta abbia permesso alla squadra di incassare almeno un punto – ha affermato -. A dire il vero però, dopo l'espulsione di Gabrieli per doppio giallo alla fine del primo tempo, ero convinto che saremo usciti vittoriosi dal campo”. Nato ad Alba Iulia, nel centro della Romania, Petrascu è arrivato a Massa Lombarda all'età di 15 anni insieme ai genitori. Forlivese d'adozione a tutti gli effetti, Seba ha in testa già il derby di domenica prossima contro gli ‘odiati' cugini riminesi. “Dato che Chicco non scenderà in campo contro il Rimini dovrò fare io la prima punta. E ce la metterò tutta per non deludere i tifosi”. Spogliatoi Tiene banco l'episodio decisivo del cartellino rosso al centravanti.Balestra:“A Rimini conto di esserci” Pezzi difende Chicco: “E' stato provocato” FORLI' – Tanto orgoglio per la reazione dopo lo 0-2 e un pizzico di rimpianto per non essere riusciti a mettere la ciliegina su una rimonta che, con un uomo in più, sembrava a portata di mano. Si respirano questi due contrastanti stati d'animo nello spogliatoio del Forlì al termine di un pareggio che incrementa comunque la convinzione che i Galletti se la possono giocare contro tutti. Il primo volto incrociato è quello di Marco Sozzi che racconta l'occasione fallita nel recupero: “Non avevo il dubbio di essere in fuorigioco e non sono stato disturbato dal sole – ammette onestamente - Ho cercato di girare la palla verso il basso ed invece è venuto fuori un colpo di testa più alto sul quale è stato bravo il portiere.” Il capitano allarga il discorso sulla gara: “Abbiamo disputato una gran partita che è la dimostrazione di come quest'anno non ci sono squadre che ci abbiano messo sotto. Siamo stati bravi a reagire al doppio svantaggio anche in considerazione del fatto che il Teramo in contropiede può fare male”. La disponibilità di Enrico Balestra è stata ridotta da una puntura di insetto che ha richiesto l'utilizzo di antibiotici. Il piede più tecnico della Bardi band attacca parlando delle sue condizioni: “Ora devo fare alcuni esami per verificare la situazione, ma conto di essere in campo a Rimini”. Il centrocampista descrive l'aria respirata nello spogliatoio: “Ho visto facce tristi, però dobbiamo essere contenti della nostra prestazione e del fatto di aver conquistato quattro punti contro una squadra come il Teramo. Inoltre le sconfitte di Jesina e Santegidiese ci permettono di aumentare il nostro vantaggio”. Balestra racconta l'espulsione di Chicco: “In area succede sempre di tutto e Nicola, che aveva già preso diverse botte da Gattari, ha ammesso di aver avuto un lieve contatto con l'avversario che poi ha esagerato l'accaduto”. Nello score di Mirko Spighi brilla l'assist per la seconda rete di Petrascu. L'esterno rivive l'azione: “Di solito vado sul fondo per crossare, mentre in questa occasione ho provato ad anticipare l'avversario mettendo subito la palla in mezzo sulla quale Petrascu è stato bravissimo”. Sulla sua posizione in campo il giovane under predilige giocare più avanzato: “Oggi (ieri, ndr) partivo basso e dovevo aiutare in fase di copertura, ma mi adatto sempre senza problema”. Rammaricato per la mancata vittoria? “Se rimanevamo lì con la testa potevamo farcela”. L'anno prossimo Spighi sarà ancora biancorosso? “Non lo so”. Francesco Pezzi ieri è rimasto a secco ma ha fornito ugualmente una prestazione di sostanza: “Il gol se arriva mi fa piacere, ma più importante è il risultato di squadra. Abbiamo disputato un'ottima partita e siamo sulla buona strada per raggiungere i playoff”. E se Chicco tiene la bocca cucita, della sua espulsione parla il compagno di reparto Pezzi (nella foto): “Gattari è un gran provocatore, anche nei miei confronti non si è comportato bene, ma il calcio è così e bisogna accettarlo. E' un peccato perché in quel momento l'inerzia della gara era dalla nostra parte. Il pari è comunque strameritato”. Chiusura col presidente Romano Conficoni che traccia un bilancio della stagione: “Per come si erano messe le cose all'inizio posso dire che stiamo disputando un ottimo torneo. Tenendo in considerazione l'obiettivo di condurre un campionato tranquillo di metà classifica, bisogna essere contenti di quanto stiamo facendo”. Enrico Grilli Attilio Bardi applaude il carattere della squadra. Sotto, Fantini contro il portiere Farò “Complimenti al Teramo Difficile arrivare in profondità nella loro area di rigore” LAVOCESERIE D XXIIILunedì 11Aprile 2011
Filippo Fabbri C'è un Walter Schachner in tenuta d'allenamento al fianco di un Gb Fabbri, mitico al Lanerossi Vicenza con pochi rimpianti nella memoria del Cesena. Giri la pagina e trovi ancora l'austriaco ritratto in un'altra immagine, sul palco del teatro Bonci, preludio ai grandi palcoscenici del cuore che avrebbe conquistato in Romagna. E ancora, un imberbe Condor Agostini che si serve allegramente un Aperol negli anni alla Roma. E un Ruggiero Rizzitelli insieme alla moglie, sempre negli anni alla corte della Lupa, davanti a una sveglia col simbolo dell'amore. E tra questi campioni non poteva mancare Alessandro Bianchi, immortalato nei festeggiamenti dello storico scudetto dei record nell'Inter del Trap, ritratto nello spogliatoio vicino a Nicolino Berti, Riccardo Ferri e Serena. La Romagna del pallone nei rampanti anni '80 è stata anche questa. Almeno secondo “L'Atlante illustrato del calcio '80: la nostalgia del calcio che non c'è più in 300 incredibili fotografie dentro e fuori dal campo”, pubblicato dall'editore Isbn (2010, pp. 320, euro 9,90). Trecento ritratti, una incredibile dimenticanza, proprio “made in Romagna”: Arrigo Sacchi da Fusignano. Per il rivoluzionario del calcio neanche una foto, un'immagine, un istantanea, dimenticato da reflex e polaroid. Un vero e proprio schiaffo per chi ha preconizzato un calcio tutto collettivo e organizzazione, dominatore in Europa e nel mondo, alla faccia dell'ideologia breriana. Una dimenticanza, quella sacchiana, che è il paradosso del decennio Ottanta. Periodo difficile e controverso, che nel mondo si apre col sorriso trentadue denti di Reagan e si chiude col crollo del Muro di Berlino. In Italia inizia con la detonazione a due passi da casa nostra, alla stazione di Bologna, e termina con le prime incrinature della Prima Repubblica. E il calcio? Lì le cose vanno decisamente bene. Il campionato di casa nostra è davvero il più bello del mondo, età dell'oro che agli occhi odierni pare un lontanissimo e sbiadito ricordo. Terminato l'isolazionismo dopo la figuraccia coreana (anno 1966, Pak Doo Ik ricorda qualcosa?), i vertici del pallone avevano deciso che era ora di riaprire le frontiere a nuove idee, nuovi piedi, nuovi talenti. Il calcio italiano stava invecchiando, alle spalle aveva un Europeo casalingo rimasto negli annali solo per le delusioni. Arrivano così gli stranieri, undici all'inizio, oggi addirittura ne abbiamo perso il conto. Undici temerari, possiamo dire, alcuni campioni (Krol, Bertoni, Falcao), altri brocchi patentati, talmente scarsi che ancora oggi se ne parla (Luis Silvio Danuello è rimasto nella storia, spacciato addirittura per un attore porno). Quegli undici sono dei pionieri che aprono lo squarcio a uno tsunami di campioni da perderci la testa: Maradona, Zico, Platini, Van Basten, Gullit, Matthaeus, Boniek, Careca, Cerezo. L'Italia pareva una calamita di talenti d'oltre confine, che facevano il paio con la ricca riserva dei nostri vivai: Rossi, Baggio, Vialli, Maldini, Cabrini, Mannuce proprio quegli anni hanno rivoluzionato il nostro calcio: i soldi degli sponsor ben impressi nelle maglie, la vendita dei diritti televisivi, l'affermarsi della prima società dell'immagine. “Cosa resterà di questi anno 80, afferrati e già scivolati via?”, cantava Raf. Sicuramente una riabilitazione e un rimpianto, almeno sul fronte calcistico. www.filippofabbri.net In quegli anni arrivano gli stranieri, prima undici temerari, poi uno tsunami di campioni da perderci la testa L'Italia pareva una calamita di talenti d'oltre confine, che facevano il paio con la ricca riserva dei nostri vivai cini, Bergomi, solo per citarne alcuni. E ancora una volta la Romagna non se ne stava a guardare, col Cesena che si confermava fucina di campioni da lasciare il segno nel calcio della penisola (Sebastiano Rossi, Ruggiero Rizzitelli, Alessandro Bianchi su tutti). Nulla di nuovo sotto il sole del cavalluccio, verrebbe da dire, in quel decennio per ben cinque volte nella massima serie. Era una sbornia che pareva avere inebriato tutta l'Italia. Come se “La Milano da bere” e il “Gusto pieno della vita” avessero invaso i campi di gioco. E pensare che gli '80 si erano aperti nel peggiore dei modi: blitz di carabinieri dentro gli stadi per il calcio scommesse, sotto gli occhi di un filiforme Giampiero Galeazzi in vena di scoop. Peggio di così non poteva iniziare la decade. E invece non passano due anni che già arriva la riabilitazione collettiva, con la vittoria al mondiale di Spagna, al termine di una cavalcata che annichilisce Argentina, Brasile e Germania. Di quei protagonisti ancora oggi ricordiamo la formazione e i loro volti, di quelli del 2006 tornano alla mente giusto alcuni nomi, alcune facce, e una testata che poco ha di nobile. Giungiamo così all'Atlante. A vedere quelle foto pare una'epoca jurassica del pallone. Eppure distano solo 30 anni. I fisici erano asciutti e poco palestrati, i calzoncini erano decisamente più corti di oggi, il divismo meno accentuato, dei tatuaggi neanche una traccia. E cosa dire delle donne: foto di famiglia quasi da prima comunione, visi semplici, leggermente truccati, folte chiome; il bisturi incideva su cose ben più serie e le veline erano ancora quelle che arrivano nelle redazioni dei giornali. Eppure in Un atlante illustrato per gli anni del gusto pieno della vita,anche in campo Manca solo il grande Arrigo 300 scatti dai ruggenti '80 del calcio Fisici poco palestrati, calzoncini molto più corti e fidanzate della porta accanto LAVOCEROMAGNA ARTE E STORIA 31Lunedì 11Aprile 2011
Fiorentina liquidata in casa, il Diavolo resta primo.Rosso per lo svedese al rientro dalla squalifica Milan: tutto bene tranne Ibrahimovic Nel posticipo i rossoneri rispondono al Napoli e riallungano Fiorentina 1 Milan 2 FIORENTINA: Boruc, Comotto, Gamberini, Natali (st 10' Kroldrup), Pasqual, Donadel (st 17' Behrami), Montolivo, Vargas, Santana, Ljajic (st 1' Babacar), Gilardino. All. Mihajlovic. MILAN: Abbiati, Abate, Yepes, Thiago Silva, Zambrotta, Flamini, Van Bommel, Seedorf, Boateng (st 32' Gattuso), Pato, Ibrahimovic. All. Allegri. ARBITRO: Morganti. RETI: pt 8' Seedorf, 41' Pato, st 34' Vargas. NOTE: espulso Ibrahimovic al 42' della ripresa per proteste. FIRENZE - Il Milan espugna il ‘Franchi' di Firenze e si riprende la testa della classifica di serie A. Il posticipo serale ristabilisce le gerarchie del massimo campionato dopo il momentaneo aggancio del Napoli (vittorioso a Bologna) nel pomeriggio. I rossoneri hanno vinto 2 a 1 al termine di una gara che sembrava in discesa per la formazione allenata da Massimiliano Allegri grazie alle reti segnate entrambe nel primo tempo con Seedorf e Pato. I rossoneri invece si sono complicati nel finale dapprima con l'autogol di Gattuso e poi con l'espulsione di Ibrahimovic con un cartellino rosso diretto per comportamento irriguardoso nei confronti di un assistente dell'arbitro Morganti. Lo stesso Ibra al rientro da una discussa squalifica - in precedenza aveva rimediato un'ammonizione che già di per se' l'avrebbe tenuto fuori dal campionato domenica prossima in quanto gia' diffidato. Adesso, con l'espulsione diretta le giornate di squalifica diventeranno automaticamente due, se non proprio tre, portando a ben quattro-cinque i turni in cui è fuori in meno di un mese e mezzo di campionato. In classifica il Milan è primo con 68 punti, seguito dal Napoli a 65, Inter a 63. La Fiorentina resta a quota 42 punti. Viola senza lo squalificato Mutu e gli infortunati Jovetic e Silvestri, rossoneri privi dell'altro squalificato di lusso, Cassano, e degli indisponibili Nesta, Bonera, Ambrosini, Inzaghi e Jankulovski. L'undici di Allegri parte con il piglio giusto e dopo 8' e' già in vantaggio: Seedorf, liberato da un assist aereo di Pato, si ritrova a tu per tu con Boruc e non fallisce l'1-0 con un tiro che s'infila all'incrocio. Pato si divora subito il raddoppio, Abbiati è una sicurezza chiudendo lo specchio ad una bella iniziativa di Ljajic. Anche Boruc ha il suo da fare ma, al 41', capitola ancora: Boateng vola sulla fascia e serve Pato in area, stavolta il brasiliano non perdona e l'incontro va all'intervallo sullo 0-2. Inizio ripresa nel segno di Ibrahimovic: lo svedese fallisce due ghiotte chance di mettere una pietra tombale sul match sbagliando clamorosamente un diagonale al 7' e chiudendo male dopo una bella combinazione con Pato. La Fiorentina alza il ritmo e invoca due rigori, uno su Gilardino e l'altro su Comotto, ma Morganti non li accorda, suscitando le proteste dei viola. Che, al 34', accorciano le distanze: Abbiati respinge una conclusione di Montolivo, Vargas si avventa sul pallone e, grazie anche ad una deviazione di Gattuso, mette dentro l'1-2. Al 41', Milan in dieci per l'espulsione di Ibrahimovic, un rosso diretto per proteste. La Fiorentina prova a spingere nel recupero ma il risultato non si schioda più. Zlatan Ibrahimovic ha rimediato una nuova esplusione che potrebbe inguaiare il Milan Iachini espulso Un tempo a testa: a Cossu replica Caracciolo Il Cagliari va in vantaggio ma non chiude la gara e il Brescia pareggia Il tecnico del Cagliari Roberto Donadoni al suo ingresso in campo (Foto Enrico Locci - LaPresse) Cagliari 1 Brescia 1 CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Nainggolan, Lazzari (al 19' st Missiroli), Cossu, Acquafresca (al 43' st Ragatzu). A disp. Pelizzoli, Ariaudo, Pisano, Magliocchetti, Laner. All. Donadoni. BRESCIA (3-5-2): Arcari, Zebina (al 29 st Berardi), Bega, Zoboli, Zambelli (all'8' st Kone'), Vass (al 32' pt Diamanti), Zanetti, Hetemaj, Accardi, Eder, Caracciolo. A disp. Sereni, Mareco, Baiocco, Jonathas. All. Iachini. ARBITRO: Bergonzi di Genova RETI: 22' pt Cossu, 16' st Caracciolo. NOTE: ammoniti: Cossu, Canini, Conti. Espulsi: Eder per doppia ammonizione. L'allenatore del Brescia Iachini per proteste. CAGLIARI - Pari e patta al Sant'Elia tra Cagliari e Brescia: isolani in vantaggio con Cossu al 22', 1-1 firmato nella ripresa da Caracciolo. Cagliari in vantaggio al 22': Astori si inventa un lancio da 50 metri, Arcari esce come un principiante mentre Cossu e' lesto a saltarlo e ad infilare a porta sguarnita. Acquafresca non fa danni al 35' con una rovesciata 'telefonata', e' invece Biondini a divorarsi il raddoppio al 44': Agostini lo serve al centro ed il centrocampista sardo, tutto solo, schiaccia di testa trovando il balzo felino di Arcari. Nella ripresa, al 13', un traversone di Eder sbatte in area sul braccio di Perico: per Bergonzi e' involontario. Un minuto dopo e' Nainggolan a fallire il bis: sul suo tiro, a botta sicura, si immola Kone. Crescono i ragazzi di IachinI e, al 16', arriva il pareggio: Diamanti batte al centro una punizione che Agostini ha sulla coscienza, Caracciolo stacca da 'airone' ed e' 1-1. Berardi, al 41', e' monumentale su Biondini, Agazzi si distende su Caracciolo ma la terna non vede la deviazione. Scintille nel recupero: Eder si lascia cadere dopo un contatto con Nainggolan, Bergonzi gli sventola il secondo cartellino ed e' espulso, assieme al suo tecnico Iachini, reo di aver protestato con troppa veemenza. Una partita a metà. Questa è l'analisi - a fine partita - di Roberto Donadoni della gara giocata contro il Brescia. Il tecnico si morde le mani ancora una volta per la mancanza di determinazione dei suoi ragazzi. Una cattiveria che avrebbe chiuso la partita dopo il vantaggio. Invece, complici forse il caldo, l'inesperienza di gestire partite delicate e l'avversario desideroso di fare punti per guadagnare al salvezza, per strada sono stati persi altri due punti indispensabili per credere ancora nel sogno Europa League. Punto prezioso per gli etnei. Per i pugliesi c'è solo la matematica Catania quasi salvo, Bari quasi B Bari 1 Catania 1 BARI (4-3-2-1) - Gillet, A. Masiello, Belmonte, Rossi, Parisi, Bentivoglio, Almiron (25' st Donati), Gazzi, E. Alvarez (16' st Rivas), Huseklepp, Rudolf. (Padelli, Glick, Raggi, Codrea,, Ghezzal). All: Mutti. CATANIA (4-2-3-1) - Andujar, Alvarez, Augustyn, Terlizzi, Marchese, Carboni, Lodi (1' st Schelotto), Ledesma, Ricchiuti (14' st Gomez), Bergessio (37' st Capuano), Lopez. (Campagnolo, Biagianti, Pesce, Morimoto). All: Simeone. ARBITRO: Valeri. RETI: 33' pt Gazzi (B), 44' pt Maxi Lopez (C). NOTE: ammonito Masiello (B). BARI - Buon punto esterno per il Catania, che fa un altro passo verso la salvezza contro un Bari che, dopo l'1-1 di ieri (Lopez ha risposto a Gazzi), ripone nel cassetto le residue speranze sorte dopo la vittoria di Parma. Retrocessione a un passo per i pugliesi. In avvio ci prova Rudolf (fuori la sua conclusione), il quale poi poco dopo la mezz'ora crossa bene da calcio d'angolo trovando l'incornata vincente di Gazzi, al primo gol in serie A. Il Catania reagisce con Bergessio (diagonale a lato di un soffio) e soprattutto con Maxi Lopez, che al primo guizzo personale fa fuori Bentivoglio e Belmonte trovando sul suo destro la deviazione decisiva di Masiello: 1-1 all'intervallo. Al rientro in campo, ancora Rudolf, stavolta scheggia la traversa su punizione; poi Andujar salva su Rivas, innescato dalla combinazione Rudolf-Huseklepp. In contropiede Gomez cicca malamente l'assist di Schelotto. E' comunque un altro Catania: Gillet compie due interventi determinanti nel giro di pochi minuti su Lopez e Bergessio, poi lo stesso Bergessio spreca malamente l'assist di Gomez calciando largo a tu per tu con Gillet. Riemerge il Bari nel finale: Gazzi sfiora la doppietta personale, Rivas segna ma Valeri annulla per un fallo di Ghezzal. L'1-1 non si sblocca più. Una fuga di Alvarez Un gol per tempo,Hernanes e Floccari,e la squadra di Reja vola Alla Lazio tre punti e il quarto posto Lazio 2 Parma 0 LAZIO (4-3-1-2): Muslera, Lichsteiner, Stendardo, Dias, Garrido, Ledesma, Brocchi (al 44'st Scaloni), Bresciano (al 1'st Gonzalez), Hernanes, Sculli, Zarate (al 27'st Floccari). A disp. Berni, Del Nero, Foggia, Kozak. All. Reja. PARMA (4-4-1-1): Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi, Angelo (al 10'st Candreva), Valiani (al 34' st Bojinov), Dzemaili, Modesto (al 34' st Galloppa), Giovinco, Amauri. A disp. Pavarini, Pisano, Nwankwo, Calvo. All. Colomba. ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo RETI: 23' pt. Hernanes; 32' st. Floccari NOTE: amm: Bresciano, Stendardo e Valiani. Un minuto di silenzio in memoria di Bob Lovati. ROMA - La Lazio riagguanta il 4° posto in classifica, grazie al successo per 2-0 sul Parma. Non basta ai gialloblù il cambio di allenatore: Colomba al posto di Marino. I biancocelesti salgono a 57 punti, scavalcando l'Udinese ferma a 56. Il Parma resta a 32, sempre più in zona retrocessione. Raja schiera Stendardo al fianco di Dias al centro della difesa con Gonzalez sulla linea dei trequarti con Hernanes e Sculli, Zarate davanti a tutti. Buona prima parte di gara della Lazio che approfitta di un Parma impaurito e trova il gol del vantaggio grazie ad Hernanes al 23'. Zarate verticalizza per Brocchi che serve Hernanes sulla lunetta dell'area, stop a evitare l'intervento di Paletta e destro violento sul quale Mirante non riesce ad arrivare. I biancocelesti piacciono molto di piu' fino al vantaggio poi si siedono sugli allori, lasciando qualche spazio di troppo ai ducali. Muslera deve dare il proprio meglio in due occasioni su Giovinco, al 30' su un destro da posizione quasi impossibile, e al 37' il fantasista inventa un gran destro a giro verso il palo lungo, ma e' splendida la risposta del portiere della Lazio che vola a deviare in angolo. A inizio ripresa la Lazio non arretra e manovra con grande tranquillità, e il Parma che non riesce a reagire. Al 24' della ripresa Sculli sbaglia il raddoppio: Gonzalez tocca alla sua sinistra lanciando l'attaccante in area, l'ex genoano accentra, ma spedisce a lato in diagonale. Al 32' la Lazio trova il secondo gol. Lancio di Lichtsteiner in profondita' per Floccari, appena entrato al posto di Zarate, l'attaccante elude la trappola del fuorigioco, stoppa in bello stile e batte Mirante con un preciso tocco di piatto. Floccari ed Hernanes festeggiano i gol (AP Photo/Riccardo De Luca) Al Parma non giova l'arrivo di Colomba e precipita nella zona calda della classifica LAVOCESERIE A XILunedì 11Aprile 2011
Spogliatoi “Decisivi i nostri esterni.Vinciamole tutte e poi facciamo i conti” L'amuleto Drudi: “Tre punti doc” Il vice D'Angelo ha fatto il bis con la Civitanovese Paolo Amore CIVITANOVA - L'amuleto anti-Civitanovese funziona ancora. Maurizio Drudi, chiamato a sostituire lo squalificato Luca D'Angelo contro i marchigiani proprio come nella gara d'andata, fa due su due conducendo i biancorossi nel blitz nelle Marche. Poi, con la sua consueta serenità il vice allenatore biancorosso analizza la vittoria della sua squadra, tutt'altro che agevole: ”Era una trasferta che temevamo particolarmente, perché affrontavamo un avversario in salute che era spinto da ambizioni playoff. Ne è uscita una bella gara, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Siamo felicissimi di aver portato a casa i tre punti e centrato il nostro obiettivo”. L'arma decisiva secondo Drudi è stato il gioco sulle fasce laterali: ”Quando i nostri esterni trovano l'uno contro uno diventano difficili da controllare per gli avversari. Nonostante il grande caldo siamo riusciti a mantenere alto il ritmo di gioco, peccato solo aver tenuto aperto il risultato fino alla fine”. A proposito, il vice di D'Angelo non si sbilancia sul penalty assegnato alla Civitanovese: ”Ero distante -ammette Drudi-, ma probabilmente l'arbitro ha visto bene. In campo ci sono anche gli avversari, che naturalmente hanno fatto di tutto per ribaltare il punteggio. Comunque dopo il rigore realizzato da Buonaventura il nostro portiere non ha corso particolari rischi, eccezion fatta per un tiro di La Vista respinto da Pazzini”. Il Santarcangelo non molla e così le distanze dalla vetta restano invariate: ”Il Santarcangelo è una grande squadra rende merito il tecnico -. Noi dobbiamo pensare solamente a fare bottino pieno in queste restanti tre giornate, poi vedremo...”. Domenica sulla strada dei biancorossi ci sarà l'ostacolo insidioso rappresentato dal Forlì, capace di fermare il Teramo: ”Affronteremo una Noi abbiamo dato il massimo, ma i biancorossi si sono dimostrati un'ottima squadra: concreta, quadrata e cinica”. Morganti si rammarica per le ingenuità difensive della sua formazione: ”Siamo stati un po' troppo ”leggeri” nelle azioni dei due gol. Cosa è accaduto nell'azione del gol di Zanigni? La Vista era a terra, i miei giocatori pensavano che la palla venisse gettata in fallo laterale per permettere i soccorsi... Comunque onore al Rimini”. Il tecnico della CIvitanovese, compagno e capitano di Luca D'Angelo ai tempi del Chieti, fa le carte al campionato: ”Il Santarcangelo è la squadra che mi è piaciuta di più -conclude Morganti-, quella con maggiore qualità. Ma anche il Rimini si è dimostrato molto quadrato: sarà una lotta fino all'ultima giornata”. Gir one F grande squadra -mette tutti in guardia il vice di D'Angelo-, ma abbiamo un solo risultato a disposizione, la vittoria”. Sportivo il tecnico della Civitanovese Gabriele Morganti, che rende merito ai biancorossi: ”E' stata una partita aperta -commenta l'ex allenatore del San Marino-, nella quale il Rimini ha fatto valere le qualità dei suoi singoli. Il bomber: “Mi trovo bene con tutti” Olcese ha fatto 13: “E'per la mia famiglia che ci segue su Internet” E 13! La girata vincente di Olcese che ha chiuso i giochi a inizio ripresa Fotoservizio Gilberto Poggi CIVITANOVA - (P.A.) E con questo sono tredici i centri di Emiliano Olcese in maglia biancorossa. Un gol importante, che vale i tre punti conquistati a Civitanova e mantiene il Rimini in scia del Santarcangelo nella corsa per il primo posto del girone. ”Il nostro non era un compito agevole -ammette il bomber argentino-, anche perché i marchigiani in casa avevano conquistato molti punti. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, che potevamo chiudere anche sul doppio vantaggio se in extremis Buonocunto non avesse toccato in posizione di fuorigioco la conclusione a botta sicura di Zanigni. Poi nella ripresa il 2-0 sembrava aver chiuso i giochi, invece...”. Invece il rigore di Buonaventura ha tenuto aperto il risultato fino alla fine: ”Purtroppo abbiamo commesso qualche disattenzione di troppo -ammette-, anche se non abbiamo sofferto particolarmente. Il rigore? Dalla mia visuale il fallo ci poteva stare”. Il centravanti di D'Angelo, tornato particolarmente brillante, racconta l'azione del gol del 2-0: ”Zanigni mi ha fatto la sponda, ho difeso la palla con il corpo per poi incrociare di destro sul secondo palo. Un bel gol che dedico alla mia famiglia che tramite internet segue costantemente le nostre partite. L'intesa con Zanigni? Ha caratteristiche differenti rispetto a Ragatzu ma il mio modo di giocare non cambia particolarmente. Mi trovo bene con entrambi, per fortuna il mister in attacco ha l'imbarazzo della scelta”. La distanza dalla vetta resta invariata alla luce del blitz del Santarcangelo a Fossombrone: ”Sinceramente non mi aspettavo che il Fossombrone riuscisse a fermare il Santarcangelo -spiega Olcese-. Comunque noi pensiamo solo a ciò che accade a casa nostra: domenica prossima affronteremo un avversario scomodo come il Forlì, che sarà spinto da forti motivazioni. Ma non ci possiamo più permettere passi falsi, dovremo vincere a tutti i costi”. Il protagonista “Dedico il mio primo gol alla famiglia Gritti di Bergamo: mi ha ospitato nella rieducazione” ‘Air Zanigni': “Gioia enorme, ma più per la squadra” CIVITANOVA - Andrea Zanigni non ha la testa a posto solo fuori dal campo. Bravissimo ragazzo, dai modi gentili ed educati, in campo non si fa pregare per alzare i gomiti, prendere posizione e saltare lassù dove arriva solo lui. Mille spizzate, tante sponde e al terzo gettone in maglia biancorossa il primo gol, svettando più in alto del portiere in uscita. Testa a postissimo anche sul prato verde dunque, con quonta incornata vincente della stagione e una dedica che dice tutto della pasta del giovane savignanese: “Questa mia prima rete col Rimini è per la famiglia Gritti di Bergamo, che mi ha ospitato diverse volte nei due mesi di terapie a Milano nel periodo dell'infortunio”. E' soddisfatto Andrea e non fa nulla per nasconderlo: “E' arrivato il gol e sono molto contento, ma lo sono ancor di più per i tre punti. Quando ho visto la palla spiovere ho pensato solo a saltare più che potevo ed è andata bene. Le polemiche dei nostri avversari per La Vista a terra? Sinceramente un minuto prima loro avevano continuato con Buonocunto steso dopo un fallo, noi abbiamo recuperato palla e abbiamo segnato. Non capisco tutte quelle proteste”. A completare la giornata da ricordare anche l'assist per il 2-0 (“Ho visto Olcese con la coda dell'occhio e l'ho servito, ma è stato bravissimo lui a tirare fuori il gol in un fazzoletto”) e la doppietta ‘scippata' da Buonocunto: “La palla era praticamente dentro, ma Ivan non è riuscito a scansarsi pur provandoci e l'ha toccata. Negli spogliatoi ci abbiamo scherzato, perché quello che conta è solo vincere”). Inevitabile l'accenno al rush finale: “A renderlo più duro c'è anche il caldo. Oggi nei primi dieci minuti si faceva fatica a rompere il fiato, ma dopo tutto quello che ho passato le motivazioni fanno superare tutto. Noi siamo concentratissimi su noi stessi e ogni settimana diamo il massimo, sarà così anche nel derby col Forlì. La maglia da titolare? Siamo in tanti e tutti bravi: Sari ha fatto benissimo ogni volta che è stato chiamato in causa, Ragatzu ha fatto 14 gol contribuendo moltissimo al nostro secondo posto, Morelli e Marando si impegnano da matti. Il mister ha l'imbarazzo della scelta”. Canonico sorriso stampato sulle labbra anche per Luca Vittori , oramai a suo agio anche davanti ai taccuini: “E' una vittoria importantissima e sofferta, perché dopo il 2-0 ci siamo abbassati un po' troppo. Per fortuna, rigore a parte (per me non c'era ma è anche colpa mia, visto che stavo andando in mezzo a saltare ed è venuto dalla mia fascia) non abbiamo concesso vere occasioni e siamo stati bravi a tenere palla” commenta, regalando a sua volta un pensiero sulla volata promozione: “Adesso conta solo vincere, il Santarcangelo l'ha fatto e noi pure: ci siamo, ci siamo sempre e ce la giochiamo fino alla fine”. Nicola Strazzacapa Maurizio Drudi abbraccia Gianluca Paoloni al fischio finale. Sotto uno dei tanti striscioni La sportività di Morganti: “Gara aperta, in cui il Rimini ha fatto valere la qualità dei singoli: è una squadra concreta e cinica” Vittori: “Ci siamo sempre e ci saremo fino alla fine” LAVOCESERIE D XXVLunedì 11Aprile 2011
Real Dovadola 1 Civitella 1 REAL DOVADOLA: Campana, Guidi, Cappelletti E., Fiorini(41' ptSansone, 36' pt Cappelletti F.), Treossi, Bratti, Furgani (46' st Biondi), Baccarini, Lolli, Tessaro, Nardi. A disp.: Zondini, Cianciolo. All.: Rofetti CIVITELLA: Angeli, Guantiero, Baruffi, Bertini, Morelli, Castori, Pini (36' st Miliffi), Crociani, Bertaccini, Ricci(25' st Silvestri), Amadori. A disp.: Valdifiori, Fiorentini, Matteucci All.: Magnani. RETI: 34' pt Lolli, 15' st Pini. NOTE: Amm. Furgani, Crociani. Esp. Angeli al 36' st. DOVADOLA - Pareggio giusto tra due squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza. Real Sarsina 1 Santa Sofia 2 REAL SARSINA: Panarella, Gardi, Khouassi, Darrassoua, Averardi, Bosi, Tonelli, Guerra, Savini, Baldini, Paraj. A disp.: Torelli, Cannali, Saliai. All.: Urbini. SANTA SOFIA: Frassineti, Ceccoli, Guerra, Spagnoli, Mariani, Fantini, Canali (30' st Sundai), Marcucci, Zadra, Campacci, Abdhoullai (35' st Diarra). A disp.: Deoni, Stassai, Bergamini. All.: Dini. RETI: 20' pt Canali, 30' pt Campacci SARSINA - Nessuna sorpresa a Sarsina nel testacoda di giornata: il Santa Sofia torna a casa con i tre punti che le consentono di rimanere al comando della classifica. Nella domenica dei poker Santa Sofia tiene la testa Vincono tutti gli inseguitori United Cesena 0 Carpinello 4 UNITED CESENA: Fiamma, Caramusa, Piccinini, Briganti, Biondi, Mingarelli, Baiardi (14' st Faggioli), Micucci, Ianne, Lucchi (32' pt Garavini), Cianci (8' st Francesconi). All.: Casolaro CARPINELLO: Urbini, Zanotti, Pazzi, Gramellini, Savoia, Tumidei, De Rosa (7' st Flamini), Cicognani,Ghirardelli (14' st Ricci), Depai, Fagnocchi. A disp.: Piancastelli. All.: Urbini. ARBITRO: D'Alessio di Forlì RETI: 8' pt Pepai, 40' pt Fagnocchi, 35' st Ricci, 40' st Pepai. NOTE: Amm.: Ianne, Mingarelli. Esp. 33'pt Fiamma, 35' st Caramusa CESENA - Il Carpinello vince nettamente con doppietta di Pepai. Tensione tra l'arbitro è la dirigenza dello United Cesena, con il presidente dei padroni di casa che viene espulso e annuncia il ricorso alla sezione arbitrale. San Leonardo 4 San Colombano 0 SAN LEONARDO: Betti, Misi, Cucchi, Mariani, Urban, Montalti, Manuzzi, Schiavo (40' st Padovani), Bagnolini, Serri (25' st Bianchi), Sorrentino (35' st Ferrini). A disp.: Cicognani, Gurioni. All.: Zaccarini. SAN COLOMBANO: Fiumi, Tassinari M. (10' st Tassinari Mat.), Gatta, Zagli, Stefanelli, Manfredi, Satanassi, Mantellini, Fiorucci (1' st Rosetti), Ursillo, Pistorio (15' st Bucci). A disp.: Gianferrari, Petrini, Bandini. All.: Piolanti. ARBITRO: Amadori di Forlì RETI: 3' pt Serri, 18' st Schiavo, 42' st Bagnolini, 47' st Padovani. NOTE: Amm. Montalti. 30' st Betti para un rigore a Rosetti. FORLì - Importante vittoria del San Leonardo che resta in scia del primo posto. Bertinoro 2 Fratta Terme 1 BERTINORO: Poggi, Sbrighi, Riguzzi (35' st Berlini), Persichella, Zanotti, Marzocchi, Zaccheroni, Manieri, Cangini (34' st Magnani), Berli, Biondi (13' st Grippo). A disp.: Ferro, Amici, Bonoli, Francini. All.: Minotti. FRATTA TERME: Sesoni, Castellucci, Pallareti, Bardi, Alni (45' st Vigilante), Rossi, Fiumi (20' st Bragagni), Galletti, Farolfi (17' st Graffiedi), Peraccini, Maeda. A disp.: Bravaccini, Gori, Viroli. All.: Monti. ARBITRO: Prati di Forlì. RETI: 3' st Biondi rig., 23' st Bragagni, 30' st Marzocchi. NOTE: Bellini, Rossi. Esp. Bragagni al 46' st. BERTINORO - Marzocchi regala la vittoria ai padroni di casa. Diegaro 0 San Vittore 3 DIEGARO: Marchetti, Bertozzi, Mordenti, Montalti, Lippolis, Sibilla, Taioli, Piraccini, Conlon, Galli, Conficoni (18' st Benvenuti). A disp.: Frulloni, Ekanem, Pasotti. All.: Mularoni SAN VITTORE: Campidelli, Riceputi, Castellani, Maroncelli (32'st Bisulli), Morigi (36' pt Natali), Mariani, Cereti (15' st Facciani), Buda, Gazzoni, Tappo, Nava. A disp.: Terracciano, Lucchi, Zaccherono. A disp.: Zamagni. ARBITRO: Costanzi RETI: 13' pt Nava, 18' pt Ceredi, 45' st Gazzoni. NOTE: amm.: Piraccini, Conlon, Mordenti, Maroncelli, Tappi. DIEGARO - San Vittore: tre gol a domicilio al Diegaro, rimane terzo. Bagno Di Romagna 4 Pianta 0 BAGNO DI ROMAGNA: Sampaoli, Belli, Alessandrini, Spighi (35' st Zanelli), Rossi, Soldati, Ruggeri, Crociani, Ostolani (18' st Stradaioli), Antonelli (42' st Fanti), Bellini. A disp.: Caiconti, Del Testa, Petrini. All.: Fontana. PIANTA: Gambi, Orlati (23' st Bandini), Morgagni, Vibra, Falcini, Siboni, Locatelli, Bagnolini (27' st Boattinii), Gori, Gardella (27' st Tedaldi M. ) Lengane. A disp.: Calmanti. All. Tedaldi F. ARBITRO: Celli di Forlì RETI: 4' pt Ostolani, 25' st Stradaioli, 38' st Bellini, 40' st Alessandrini NOTE: Amm.: Spighi, Antonelli, Rossi, Falcini. BAGNO DI ROMAGNA - Quattro bomber per il poker del Bagno di Romagna. P Girone Seconda I bomber13 reti: Lolli (Real Dovadola) 12 reti: Schiavo (San Leonardo) 10 reti: Maeda (Fratta Terme), Campacci (Santa Sofia), Ostolani (Bagno di Romagna) 9 reti: Briganti (United Cesena), Nava (San Vittore), Biondi (Bertinoro) 8 reti:Tappi, Ceredi (San Vittore), Antonelli (B.di Romagna) Sant'Agata 2000 0 Sparta 0 SANT'AGATA 2000: Montanari, Marchetti (24' st Landi), Bassi, Gadoni, Emiliani E., Buldrini, Cantalupi (14' st Mantella), Carlotti, Casadio, Bandini (30' st Sagrini), Calabrese. A disp.: Venturini, Facchini, Spadoni. All.: Palmetti. SPARTA: Galliani, Dardi, Tondini, Potenza (8' st Fabbri), Melandri, Squarcini, Malpezzi, Scardovi (48' st Ferrara), Sabato (24' st D'Antonio), Calonici, Amatori. A disp.: Cimatti, Pompignoli, Bandini, Ponti. All.: Landi. ARBITRO: Giacalone di Lugo. NOTE: Amm. Bassi, Gadoni, Carlotti, Melandri. SANT'AGATA SUL SANTERNO (Lo.Pe) Pareggio a reti bianche fra Sant'Agata 2000 e Sparta. Futura 2 Real Punta Marina 0 FUTURA: Argelli, Minguzzi, Morelli, Graziani, Bosi, Bargossi, Guerra, Lanconelli (20' st Di Pardo), Cavina (25' st Parrini), Morigi, Rossi. A disp.: Proni, Giannotti, Luciani, Faccani, Bruni. All.: Cricca. REAL PUNTA MARINA: Bartoletti, Cocchiarella, Lanzanova, Rossi, Ponti, Bonelli, Koraki, Usci, Alboni, Strocchi, Cerasa. All.: Baiocchi. ARBITRO: Tronconi di Faenza. RETI: 32' st Rossi, 42' st Parrini. ALFONSINE - (Lo.Pe) Tre punti preziosi guadagnati dal Futura sul Real Punta Marina, con due reti nell'ultimo quarto d'ora. Con questo risultato gli alfonsinesi si avvicinano alla salvezza, mentre gli ospiti sono sempre più ultimi in fondo alla classifica. Il Modigliana corre in vetta con i Fanti Il Boncellino regola di misura il S. Rocco Bali poker: il Riolo abbatte il Brisighella Modigliana 2 Real Fusignano 0 MODIGLIANA: Quercioli, Casamenti Mattia, Rimini (13' st Biagi), Matulli (35' st Mercatali), Berardi, Iodice, Bandini, Adamo, Marchesi (38' st Bonoli), Casamenti Matteo, Fanti. A disp.: Farina, Bellini, Montanari, Cicognani. All.: Vezzoli. REAL FUSIGNANO: Lofiego, Polgrossi, Argelli, Tarroni, Saritas, Laghi (36' st Diotti), Rondinelli (28' st Platti), Vincenzi, Garotti (36' st Tampieri), Durmisi, Checcoli. A disp.: Panzavolta, Morici. All.: Tabanelli. ARBITRO: Casalini di Faenza. RETI: 31' st e 41' st Fanti. Note: ammoniti: Polgrossi. Al 32'pt espulso Durmisi MODIGLIANA - (Lo.Pe) Successo netto del Modigliana sul Fusignano maturato grazie alla doppietta di Fanti nella ripresa. La capolista mantiene tre punti di vantaggio sul Boncellino a due gare dalla fine della stagione. Brisighella 1 Riolo Terme 6 BRISIGHELLA: Emiliani, Innocenti, Visentin (8' st Pederzoli), Artini, Garin, Maretti, Trasvalli, Pasi (24' st Malpassi), Lucchi, Zanfini (19' st Farolfi), Ridolfi. A disp.: Pattuelli, Viozzi, Casadio, Barzagli. All.: Babini. RIOLO TERME: Lombardi, Galassi, Boni, Gallinucci, Gualandi (24' st Pompignoli), Carpaneta, Francesconi (30' st Mongardi), Rava, Bali, Matulli, Martellini (18' st Caroli). A disp.: Gentilini, Ceroni, Maretti, Bruschi. All.: Merenda. ARBITRO: Amadei di Faenza. RETI: 10' pt, 9' st (rig.), 17' st e 38' st Bali, 19' pt Gallinucci, 21' st Matulli, 31' st Farolfi. NOTE: Espulso al 9' st Emiliani. BRISIGHELLA - (Lo.Pe) Il Riolo Terme gioca a tennis con il Brisighella. San Rocco 0 Boncellino 1 SAN ROCCO: Ballardini M., Emiliani (12' st Chiccoli), Paglierani, Vignoli, Cavina N., Mazzone, Graziani, Marchetti, Paladini, Lopez (19' st Burini), Cavina Matteo (28' st Liverani). A disp.: Imparato, Ballardini A. All.: Fiorentini. BONCELLINO: Orioli, Landi, Tampieri, Saccomandi, Francesconi A., Gentilini, De Felicis (21' st Capirossi), Turrini (29' st Francesconi S.), Bravi (15' st Contarini), Tabanelli, Foschini. A disp.: Calonici, Bucci, Calderoni, Tarlazzi. All.: Donati. ARBITRO: Bettelli di Faenza. RETE: 31' pt (rig.) Bravi. FAENZA - (Lo.Pe) Vittoria esterna del Boncellino sul campo del San Rocco e inseguimento che continua al primo posto occupato dal Modigliana. Decide un rigore trasformato da Bravi. Dinamo Faenza 1 San Bernardino 2 DINAMO FAENZA: Rossi, Tassinari, Casadei, Sabbatani, Cantore, Vergnani, Cantalupi (27' st Visani), Lanzoni, Ragazzini (30' st Brunelli), Della Valle Domizio, Nbyoh. All.: Ulivi. SAN BERNARDINO: Visani Alb., Melandri, Spada (15' st Piazza), Tellarini G., Battaglia (30' pt Scarpa), Tellarini E., Bizzi (20' st Ucciardi), Bassi, Graziani, Petracca, Visani Ale. A disp.: Roi, Marocci, Romeo, Bosi. All.: Ferrioli. ARBITRO: Ricci di Lugo. RETI: 10' pt e 35' st Graziani, 25' pt Cantalupi. FAENZA - (Lo.Pe) Il San Bernardino espugna la ‘Graziola' di Faenza, con due gol di Graziani, di cui il secondo propiziato da una deviazione di Cantore. Per la Diamo provvisorio pareggio di Cantalupi. Casola Valsenio 2 Villanova 1 CASOLA VALSENIO: Cabua, Donigaglia, Tacchi, Cavina, Fiorentini, Rinaldi Ceroni, Landi, Sannino (35' st Martino), Geminiani (21' st Lombardi), Rivola A., Alpi. A disp: Rivola R. All.: Dall'Osso. VILLANOVA: Ghinassi, Minguzzi, Tommini, Ricci Picciloni (27' st Ragazzini), Pulze, Briccolani, Taroni (23' st Filogamo), Solaini, Martelli, Taglioni, Di Martino. A disp.: Camisotti, Rondinelli. All.: Ragazzini. ARBITRO: Garavini di Faenza. RETI: 15' pt Di Martino, 27' pt Landi, 28' st Sannino. CASOLA - (Lorenzo Pelliconi) Il Casola vince di misura e in rimonta sul Villanova, consolidando il suo terzo posto alle spalle delle due irraggiungibili battistrada. Dopo la rete di Di Martino, decidono i gol di Landi e Sannino. Q Girone Seconda I bomber15 reti: Sabato (Sparta), Fanti (Modigliana), Bali (Riolo Terme) 11 reti: Marchesi (Modigliana), Bravi (Boncellino) 10 reti: Rossi (Futura) 9 reti: Rivola A. (Casola) 8 reti: Ragazzini (Dinamo) 7 reti: Barzagli (Brisighella), Casamenti M. (Modigliana) Lunedì 11 Aprile 2011 LAVOCECALCIO MINORE XXXV
La Carrie di Romagna sa bene in quale mare navigate ogni giorno Salti mortali e crateri del cuore Tra chi ci ferisce e chi ci ama, ci siamo noi Le donne cattive esistono Buongiorno Rosalba, oggi mi fa veramente molto male il cuore perche mi sento molto ferita ma soppratutto tradita, tradita da una donna, una collegha brutta e soprattutto invidiosa delle gioie altrui. Ma perche le donne sono cosi cattive? Te lo giuro oggi ho talmente tanta rabbia adosso che potrei anche esagerare. Ma cosa si sara messa in tasca faccendomi del male? Cosa pensa di ottenere il premio miglior lingua lunga? Oggi però quello che mi sentivo non gliel'ho mandato a dire gliel'ho detto sulla faccia. Sono triste arrabiata confusa ma perche la gente è cosi cattiva?ciao grazie Donna Triste Bello sfogo.. ma quando qualcuno ti dichiara guerra e si risponde all'attacco, se ne esce sempre malconce. E tu sei ferita, scorticata viva. Mi chiedi perché la gente è così cattiva? Perché probabilmente ci sono persone che ci godono ad esserlo. Si nutrono di questo, persone che hanno dei comportamenti inqualificabili e vergognosi, ma vivono tranquille così, non si pongono problemi. Piccole, non di statura, di stato. Che non hanno una cifra morale che vivono del niente di cui sono fatte, ricamandoci su. Punto e croce. Appunto mettici una croce sopra, sono irrecuperabili. Certo bisognerebbe avere quell'intuito, quel sesto senso di percepire a pelle le persone cattive e invidiose ma soprattutto, cara amica, avere l'accortezza di stare alla larga dalle persone “irrisolte”, perché prima o poi ti pugnalano alle spalle... a qualcuno devono fare pagare la loro insoddisfazione, non c'è dubbio... E fosse solo la lingua lunga a far male... è il girare le frittate a proprio tornaconto, è il farsi belle a tuo discapito che ferisce. Il ricamo selvaggio che fanno certe donne, il condire situazioni e avvenimenti, cambia le cose e ti disarma. Perché non è sempre facile “glissare” sugli sgarbi subiti, a volte non si riesce a dire: chi se ne frega! Siamo piene di chi se ne frega noi donne ma non li usiamo mai, non li mettiamo in pratica mai. E a volte, come hai fatto tu, la rabbia ci fa reagire. E reagire è doveroso con persone che non hanno nulla da insegnarti perché prive di classe, di talento, di bellezza d'animo. Ma sopravviverai. Certe persone io le definisco “dei chiodi piantati nel nulla”, e se hai consapevolezza del tuo valore, fottitene. Sicuramente anche tu sarai passata da tante esperienze negative senza imparare regole implacabili: la prima è spendersi solo per chi merita, la seconda imparare ad evitare le frequentazioni dannose, la terza non cercare di farsi apprezzare da chi ti detesta per partito preso. Non credo di essere supponente dicendoti questo, ho capito alla mia veneranda età, che la gente cattiva e invidiosa c'è, gente che si rode e corrode, se ci pensi bene, nessuno ammetterebbe mai di essere cattiva ma chi è così, ti rimuove ogni merito, non ha più la capacità di giudizio. E sparla. Adesso che ti sei già sfogata però un piccolo consiglio accettalo, non abbassarti ai suoi livelli con discorsi da bar e cicaleggio gratuito, evita l'acidità da soda caustica. Sii superiore, ne guadagnerai in salute. Tu sei diversa, lo vedo dalla tua sofferenza, e l'unico modo per non sopportare più le vessazioni di un così poca persona, è una sola, mandarla affanculo. Molto semplice e terapeutico. Non considerarla e passerà lei per isterica. Se sei una persona buona, devi pretendere comprensione. La bontà non deve escludere la giustizia e nemmeno la consapevolezza del proprio valore, bisogno avere quella capacità di “ sistemare per sempre” le troppe brutte persone che ci circondano..o lo fai o dovrai aspettare una punizione dall'alto, perché c'è un potere divino che sistema le cose.. fidati. Le persone prepotenti che abusano ci saranno sempre ma ciò non toglie che puoi ad un certo punto isolarle e non farle più partecipi della tua vita. Mi dici che è una tua collega, presumo che tu lavori in un ufficio a stretto contatto con lei, avrai un cestino sotto la scrivania no? Aggiungila alla lista della cose da buttare. E sulla scrivania mettici questa poesia di Marina Cvetava che dice: “sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, il pendolo, il calendario..” Sicuramente non la capirà, impegnata com'è buttare fango, ma pazienza. Noi donne abbiamo buchi, anzi crateri nel cuore e nell'anima che ci ritroviamo a volte, per avere fatto errori di valutazione. Ma ci dobbiamo perdonare ed andare avanti. Le brutte persone non hanno nemmeno questa capacità, tirano dritto e buonanotte. Pensa a che brutto però, non saper resistere alla tentazione inebriante della falsità, del piacere della cattiveria fine a se stessa, pensa a come ci sente a bluffare e a cercare sempre di uscire pulite da una cava di m... Cos'hai da spartire tu con certa gente? La cattiveria, se tu non la guardi, ti scivola addosso e ritorna dritta dritta al mittente. Persone silenziose Ciao Rosalba, ultimamente sono stata a Torino, mi ha sorpreso con la sua storia passata ma viva e moderna nel presente. Allora mi sono posta una domanda: perchè Torino è stata così invisibile? Come città non ha niente da invidiare a una Milano, Venezia, Roma, Firenze etc.........! e la risposta è stata: perchè per suo volere è stata una città invisibile, c'era ma non si faceva vedere! Tutto questo per dirti che noi donne molte volte vogliamo essere invisibili agli occhi degli altri pur essendoci in tutto e per tutto! tu che ne pensi?” buona giornata ciao Gabri Ciao Gabri e complimenti per la bella considerazione. Vedi io faccio un po' fatica a risponderti perché parli con una che ha sempre cercato il palcoscenico, l'evidenza. Ma ho un sacco di amiche che adoro che sono una “Torino” come dici tu, io le chiamo persone silenziose. Sono anime belle, che sembra che non esistano per la società perché non puntano i piedi, non rompono le balle, ma esistono, sono soldatine disciplinate a mandare avanti aziende, famiglie, vite. E tutto questo tra mille problemi, tra il traffico di vivere. Abbassano gli occhi, sono trasparenti per gli altri, in realtà esistono anche per te. E sono in grado di ottenere, come le grandi città famose, considerazione, pur sembrando invisibili. Ti sembrano diverse, con un umanità diversa, ma sono molto solide, come città millenarie che hanno una storia da raccontare. Basta saper riconoscere il loro valore. Quando nessuno le ascolta, basta guardarle e ne comprendi i pregi. Sono caritatevoli, educate. L'educazione passa anche per la via dell'invisibilità. Capre e cavoli Carissima Rosalba, seguo le tue rubriche del lunedì e colgo una tua particolare sensibilità nel raccontarti e interpretare ciò le tue interlocutrici chiedono. Vorrei liberarmi di un pensiero quotidiano riguardante la mia figura di mamma che lavora e che si deve frenare nel donarsi ( in senso di disponibilità) per giusto calibrare le forze e il tempo da trascorrere con la famiglia e con i figli. Il mio grande dilemma è dove fissare il limite di questa disponibilità a discapito della crescita professionale, per non perdere il contatto e tutte le sfumature che riguardano la vita dei miei bambini. Cosa ne pensi tu? Un saluto Katia Carissima Katia, missione di noi donne: salvare capre e cavoli! Il coraggio di essere noi stesse, a volte, ci porta, come dici tu, a perdere qualche sfumatura dei nostri figli, ma non è che possiamo arrivare dappertutto e lo sappiamo benissimo. Io penso però che lavorare ci dia una dignità impagabile, mi dicono che sono una femminista del c… , va bene, ma la mia indipendenza economica e professionale non mi ha impedito di essere una buona madre. E comunque qualche senso di colpa ci spetta di diritto. Certo se tu vuoi crescere professionalmente dovrai togliere del tempo ai tuoi figli, e qualcosa della loro crescita la perderai. Ma è anche vero che dipende da come vivi, dal tipo di tenore di vita che hai, se sai delegare, se hai qualcuno che ti aiuta nella gestione familiare, o se hai un marito che ha il ruolo di una pianta ornamentale. Gli uomini sono importanti nel farti godere i tuoi figli. Se tuo marito lava i piatti magari tu nel frattempo gli racconti una favola, se qualche volta cucina lui, tu li puoi portare a nuoto, non credi? Il tanto criticato welfare esiste, scarsino ma esiste, gli asili e le scuole ci aiutano a gestire i figli quando noi lavoriamo, poi siamo tutte per loro. E' importante in coppia condividere, aiutarsi. Tutto sta a far incastrare nei minimi particolari, le necessità con i nostri bisogni. E abbracciare un figlio è proprio un bel bisogno. Certo dobbiamo imparare ad ammettere che non sono tutte rose e fiori e riuscire ad arrivare ad un compromesso tra l'indispensabile, il nostro impegno lavorativo e con ciò che per noi è l'essenziale, lo stare con i nostri figli, e dare il giusto valore alle cose è molto importante. Rinunciare a fare due ore di straordinario e cucire il vestito della recita a nostra figlia…lo so non è facile, la coperta è corta, tiri da una parte e rimane fuori qualcosa, le donne sono famose nel fare i salti mortali per riuscire a ritagliare minuti, per far incastrare una pausa pranzo con i sorrisi dei figli. Ma si fa. Lo facciamo da sempre. Personalmente prediligo un lavoro part- time , lavoro meno, faccio a meno di una ceretta o di un paio di scarpe, lavoro il giusto. Non sono una donna in carriera, sono una donna che lavora però. Certo potrei guadagnare di più, ma almeno so tutte le poesie di Leopardi. Sai che soddisfazione…Che c'azzecca questo? Le ho imparate tutte provandole a lui. Come vedi stare con i figli non è mai tempo perso. Ditelo a Rosi Scrivete a Rosalba le vostre storie e i vostri pensieri, lei saprà darvi il consiglio che cercavate e condividere come una vera amica le vostre peripezie. Se volete potrete mantenere l'anonimato firmando con uno pseudonimo. Scrivete a siatelatempesta@yahoo.it Il ricamo selvaggio che fanno certe donne, il condire situazioni e avvenimenti, cambia le cose e ti disarma Stare con i figli non è mai tempo perso LAVOCE ROMAGNA DONNA22 Lunedì 11Aprile 2011
Il Coriano continua a guidare il girone con due lunghezze di vantaggio sulla seconda Cannini: undici metri di gloria Contro il Fontanelle vittoria di rigore per il Tropical Fontanelle 0 Tropical Coriano 1 FONTANELLE: Pagliarani, Rossi (1' st Marcelli), Volanti, Santoni, Vagnini, Lualdi, Amato (1' st Macchelli), Bonini, Garetti (13' st Sanchi), Iencinella, Imola. A disp: Marcaccini, Ortibaldi, Molari, Ciavatta, Sanchi. All: Gori. TROPICAL CORIANO: Maggioli, Buldrini F, Buldrini A, Balducci, Rocchetti, Muratori, Angelini, Cosmi, (19' st Savioli), Cannini, Berardi (40' st Cretì), Poziello (14' st Tentoni). A disp: Sarti, Farabegoli, Ndao, Buffoni. All: Costa. ARBITRO:Zucchini di Bologna. Assistenti: Canestrini e Scarpellini. RETI: 43' Cannini (rig). NOTE: amm: Buldrini A, Buldrini F, Macchelli, Iencinella, Vagnini, Rossi. Esp: Angelini. RICCIONE - Una vittoria sudata. Arrivata grazie ad un calcio di rigore. Ma per il Tropical questi tre punti erano troppo importanti: i ragazzi di mister Gori, se vogliono portarsi a casa questo campionato, non possono permettersi passi falsi, perché dietro c'è un Cattolica in gran forma. Contro il Fontanelle, dicevamo, non è stato facile. La squadra di casa si è difesa con ordine e quando ne ha avuto la possibilità si è gettata in avanti, cercando di impensierire la difesa ospite. Coriano superiore a livello tecnico, ma Fontanelle sempre in partita grazie alla grinta e alla qualità dei suoi giovani. Il primo tempo scorre su questa falsariga e, nonostante la netta supremazia ospite, Pagliarani effettua solamente pochi interventi decisamente non impegnativi. I corianesi in questa prima frazione reclamano due calci di rigore, ma sul primo episodio, dopo un colpo di testa in area, il tocco del difensore è nettamente di coscia e non di mano, mentre sul secondo Buldrini A., dopo essere entrato in area, si lascia nettamente cadere beccandosi anche il cartellino giallo dal direttore di gara per simulazione. Il vantaggio ospite arriva comunque al 43' sempre su calcio di rigore procurato e realizzato dall'ex Cannini, che viene travolto dal portiere locale dopo un'uscita a dir poco maldestra. Il secondo tempo vede i padroni di casa più determinati alla ricerca del pareggio, anche se il Coriano continua a tenere molto bene il campo; nonostante gli sforzi profusi però i ragazzi di mister Gori non riescono quasi mai a impensierire la difesa avversaria. Nel finale gli animi si scaldano e a farne le spese è Angelini del Coriano che viene allontanato dal campo dal direttore di gara dopo un ennesimo tentativo di simulazione in area. I padroni di casa reclamano nel finale un calcio di rigore in seguito a un tocco di mano da parte di un difensore in barriera, dopo un calcio di punizione eseguito da Iencinella, ma l'arbitro non è dello stesso avviso e lascia continuare. L'arbitro, probabilmente preoccupato dall'andamento dell'incontro e dal comportamento degli atleti in campo, fischia la fine dell'incontro con un minuto abbondante di anticipo, decretando così la vittoria degli ospiti. Una battuta di arresto per i ragazzi del Fontanelle che continuano a sperare e a lottare per il loro obiettivo che rimane la salvezza. Il Marignano vince sul difficile campo della Sammaurese Protopapa e Pratelli: gol salvezza Moreno Farsoni sta traghettando il Marignano verso la salvezza Il San Mauro Mare farcisce di giovani la formazione e non impensierisce più di tanto i ravennati Doppietta di Michael Rocchi, Classe virtualmente salvo San Mauro Mare 0 Classe 2 SAN MAURO MARE: Bertozzi, Abbondanza, Brigliadori, Tosi, Genghini, Gattei Colonna, Pasolini, Marino (12' st Merli), Sancisi, Sica, Paci (16' st Ridolfi). A disp: Celato, Leoni, Vitaioli, Domeniconi, Cecchi. All: Zannoni. CLASSE: Menghi, Valentini (25' Zelo), Gasperoni, Pezzi, Piancastelli, Rocchi A, Bottigliero, Rossi, Rocchi M, Trovato (30' st Matteucci), Casadio. A disp: Penso, Ciani, Fabbri, Antonellini. All: Cirella. ARBITRO: Guerzoni di Reggio Emilia. Assitenti: Salvatori e Vaccari di Rimini. RETI: 7' st e 35' st Rocchi M. NOTE: amm: Merli. SAN MAURO MARE - La forza della motivazione è sempre importante nel calcio. La riprova la si è avuta ieri sul campo del San Mauro, con i padroni di casa che non hanno più niente da chiedere al campionato e con il Classe che sta invece compiendo una cavalcata impressionante verso la salvezza (visto il brutto inizio di stagione). E così, un San Mauro Mare farcito di giovani, non ha saputo tenere testa alla voglia di punti del Classe. Al 10' ci provano subito i padroni di casa, con Genghini che, da dentro l'area di rigore, tira alto sopra la traversa. Poi Michael Rocchi conclude fuori di poco (34') e Sica ci prova su punizione (40') senza troppa fortuna. Ma è al 45' che il San Mauro Mare ha l'occasione migliore Michael Rocchi classe 1987, ieri ha siglato un'importante doppietta per il Classe Cannini è il match-winner Si è procurato e ha realizzato il rigore della vittoria per il Tropical Ospiti in gran forma Il Cattolica domina e il Cotignola cola a picco Cotignola 0 Cattolica 3 COTIGNOLA: Meneghini, Baroncini, Calderoni, Ballardini, Galletti, Palladino (32' st Villa F), Minardi, Tarlazzi, Assirelli, Menicucci (9' st Giunchi), Mazzolani (24' st Signani). A disp: Melandri, Salvadori, Villa A, Zanchini. All: Maiolani. CATTOLICA: Balsamini, Teraj, Budini, Bagli (31' st Mercuri), Piva, Vele, Casolla, Pasini, Gualtieri (40' st Semprini), Carta (34' st Bernabucci), Zandri. A disp: Gozzi, Della Valle, Spina, Mami. All: Pritelli. ARBITRO: Fedele di Forlì. RETI: 1' Pasini, 36' Gualtieri, 48' st Bernabucci. NOTE: amm: Baroncini, Assirelli, Zandri. Esp: 28' st Giunchi. COTIGNOLA - Dominio assoluto del Cattolica, che conferma il momento di forma e tiene testa alla marcia del Tropical, restando sempre a due lunghezze dalla capolista. Nel primo tempo gli ospiti fanno vedere le azioni migliori. E sin da subito mettono le cose in chiaro: al primo minuto palla al centro per Gualtieri, salta l'uomo, rasoterra per Pasini che la mette dentro. Cattolica in vantaggio. Al 36' il raddoppio: tiro da fuori area di Gualtieri e palla a fil di palo. La manovra dei giallorossi travolge il Cotignola, che solo nella ripresa prova a reagire, ma recuperare due reti al Cattolica è dura. Nel finale, con i locali protesi in avanti, colpisce ancora la squadra di Pritelli: Semprini apre sulla sinistra per Zandri, cross per Bernabucci che al volo conclude a fil di palo per il terzo gol. della partita: Paci si trova in area in ottima posizione, conclude, ma Menghi si supera e sventa il pericolo. Le due squadre vanno negli spogliatori sul risultato di pareggio. Nella ripresa il Classe è più determinato. Nei primi minuti del secondo tempo Michael Rocchi riceve palla in area piccola e da due passi batte Betozzi. Il giovane portiere del San Mauro Mare (classe 1992) all'esordio stagionale, poi compie tre interventi uno più bello dell'altro, salvando prima il risultato su un colpo di testa di Zelo (15'), poi su una punizione di Andrea Rocchi (28') e infine respinge di piede una conclusione a botta sicura di Michael Rocchi (30'). Poco dopo, però, il Classe raddoppia con Michael Rocchi che scatta sul filo del fuorigioco, salta il diretto marcato e con un diagonale trafigge il portiere del San Mauro Mare. Sammaurese 0 Marignano 2 SAMMAURESE: Milan, D'Altri, Ballarini, Berlini (1' st Caggiano), Colonna, Babbini, Neri (1' st Zavattini), Fabbri, Bizzocchi, Muratori, Mainardi (35' st Gega). A disp: Zoffoli, Lapezzata, Mehmeti, D'Amato. All: Paolucci. MARIGNANO: Valentini, Bertozzini, D'Antonio, Mottola, Pratelli M, Villa, Antonietti (10' st Casoli), Ricciatti, Zennaro (47' st Ubaldi), Pratelli S, Protopapa (45' st Capriotti). A disp: Rossi, Santoni, Vandi, La Pescara. All: Farsoni. ARBITRO: Dallosso di Lugo. RETI: 30' Protopapa, 40' st Pratelli S. NOTE: amm: Babbini, Mainardi, Antonietti. SAN MAURO PASCOLI - Primo tempo giocato prevalentemente a centrocampo, con i portieri praticamenti inoperosi. Il risultato si sblocca alla mezz'ora quando Protopapa approfitta di una indecisione della difesa di casa e segna. Secondo tempo privo di emozioni, la Sammaurese non riesce a pareggiare e il Marignano, a cinque minuti dal termine, raddoppia con Simone Pratelli conquistando tre punti importanti per la salvezza. Pasini Bernabucci LAVOCEPROMOZIONE XXIXLunedì 11Aprile 2011
ed il buon senso, doti necessarie anche a caccia. Da questi fatti scaturisce la necessità pressante per il mondo venatorio, di dare un'immagine nuova del cacciatore sempre più protesa alla conservazione degli habitat ed ad una tutela maggiore nei confronti dei selvatici, coinvolgendo sempre più il mondo agricolo e quello ambientalista meno intransigente e più intelligente, facendo in modo che le problematiche ambientali abbiano finalmente risposte concrete e positive, smettendo così con la pratica, assai diffusa, di addossare tutte le colpe del degrado ambientale, solamente, ai cacciatori. Ed è proprio in quest' ottica che diverse iniziative già intraprese dal mondo venatorio, devono essere maggiormente pubblicizzate e portate a conoscenza della collettività. Ad esempio, la mia Associazione Venatoria, la Federazione Italiana della Caccia, è molto attenta a queste problematiche ed infatti ha costituito, al suo interno, con un notevole sforzo finanziario, un vero e proprio Ufficio Avifauna Migratoria che ora raccoglie in se le due storiche settoriali ACMA e UCIM e che ha come scopo principale quello di dedicarsi alle problematiche relative alla gestione e conservazione delle specie migranti sia di terra che acquatiche. Tale struttura pertanto ha il compito, con l'aiuto volontario di tanti cacciatori, di monitorare il flusso delle popolazioni selvatiche in transito sul nostro territorio attuando censimenti autunnali ed invernali come nel caso del passaggio dei tordi durante le ore notturne, dove con strumentazioni sofisticate (parabole acustiche) si “ascoltano e si registrano” il transito di tali volatili ed il loro zirlo per cercare di scoprire i mille segreti della loro migrazione. Oltre a queste realtà già conosciute dai cacciatori più attenti, voglio citare anche un' altra iniziativa nata proprio nella nostra terra, in Romagna, nel 1996 senza il supporto di alcuna associazione venatoria, ma per l'intuito e la passione di pochi volonterosi: Il Progetto Colombaccio. Come dicevo tale progetto e nato nel “lontano 1996” quando il suo ideatore Rinaldo Bucchi di Forlì riunì attorno a sé sei titolari di appostamento fisso per colombacci con i quali iniziò a stimare le popolazioni di colombacci in migrazione. Tra questi “pionieri” è certamente da menzionare l'amico Valerio Brunetti di Rimini detto anche “passa roba” uno dei primi cacciatori riminesi ad aderire con entusiasmo al progetto ed attuando quelle rilevazioni sulla migrazione indispensabili per conoscere la consistenza della specie. Nelle ultime stagioni venatorie possiamo definire molto buona, nel mese di ottobre, la presenza di tale selvatico durante la migrazione, ma anzi è necessario evidenziare come il colombaccio goda di ottima salute in quanto, a differenza di quegli anni ormai lontani, attualmente ormai da un paio di anni, si verifica un fatto allora non conosciuto ed immaginabile e cioè lo svernamento vero e proprio, di popolazioni di colombacci. Infatti tali selvatici ogni anno che passa “colonizzano” sempre più i nostri territori collinari e montani trovando sicuro un rifugio e cibo in abbondanza soggiornando da noi in tutti i dodici mesi dell'anno. Ed infatti nell'ultimo censimento dei caprioli effettuato il 2 e 3 aprile c. m., all'interno del territorio di competenza dell'ATC Rimini 1, sono stati notati molti colombacci ed il loro “rugare” interrompe piacevolmente il silenzio che regna sovrano in quelle zone così lontane dai rumori della civiltà. I dati raccolti dai “ragionieri del cielo”, indispensabili per il progetto colombaccio, permettono di monitorare e conoscere: le condizioni meteo, il numero di cacciatori presente negli appostamenti, gli orari di avvistamento, la stima dei colombi in transito, il numero dei singoli voli – singoli o branchi più individui; il numero delle prede e le classi di volo (composizione numerica dei vari voli), la presenze di altri migratori come turdidi, fringillidi e rapaci diurni. Tutta questa moltitudine di informazioni viene, in seguito, pazientemente, inserita in computer ed analizzata. La ricerca sul passo si è, col passare degli anni, sempre più sviluppata coinvolgendo maggiori forze arrivando ad una collaborazione di oltre 150 appostamenti fissi che collaborano alla ricerca ed ottenendo nel 2003 un riconoscimento a livello nazionale molto importante dato che il progetto colombaccio è stato patrocinato, così come negli anni seguenti, dalla Presidenza del Consiglio Dei Ministri e dal Ministero dell' Ambiente e Tutela del Territorio. Anche nel 2010 il passo è stato ottimo ed i dati raccolti saranno oggetto di studio e divulgati nel prossimo mese di maggio. Il Progetto Colombaccio è inserito a pieno titolo nelle iniziative che ogni anno il Club Italiano del Colombaccio pone in essere per salvaguardare antiche tradizioni venatorie e far nascere in noi cacciatori un nuovo modo di vivere la caccia non solamente cacciare per il carniere, ma per estraniarsi dal mondo caotico in cui viviamo salvaguardando, nel limite del possibile, le popolazioni selvatiche in migrazione e prelevando l'essenziale e non attuando un prelievo indiscriminato per continuare ad insidiare, nel rispetto delle regole, un selvatico tra i più belli che la natura ci ha donato. I “ragionieri del cielo”hanno un progetto e un ufficio avifauna migratoria Noi cacciatori di Colombaccio A Urbino un convegno dedicato alla nostra passione La molla che spinge a presidiare l'appostamento è la passione per la natura Marco Miani Prendendo spunto da in importante Convegno Internazionale organizzato dal Club Italiano del Colombaccio che si terrà Sabato 16 aprile ad Urbino presso l'Aula Magna del campus Scientifico dell'Università Sogesta in Via Crocicchio con tema “Il colombaccio in Europa sud-occidentale – Biologia – Ecologia Caccia Ragionata e Durevole” e di cui trovate in questa pagina anche il programma dettagliato, oggi non posso che parlare di colombacci, che come sanno i miei “quattro affezionati” lettori, sono la specie cacciabile a cui, nel mese di ottobre, dedico tutte le mie ferie. La caccia al colombaccio da appostamento fisso è una particolare forma di attività venatoria dove per l'appassionato cacciatore non è tanto il carniere che conta, ma quelle mille sensazioni di libertà che solo questa particolare forma di caccia trasmette a chi la pratica. Pensate, infatti, di essere lassù fra le chiome degli alberi a molti metri d'altezza, nel silenzio più assoluto, liberi di osservare un panorama fatto di vallate a perdita d'occhio, un mare di verde e come nel caso dell'appostamento dove caccio, un mare limpido all'orizzonte. Una giornata fatta di pace in cui “stacchi la spina” dalla tua vita quotidiana e godi le bellezze del creato e rimani con calma in attesa degli eventi, con la speranza di scorgere un branco di migratori. Il più delle volte ciò non sia avvera, ma la migrazione può sempre incominciare improvvisamente ed è necessario pertanto sempre presidiare l'appostamento, per non perdere le occasioni che la sorte regalerà al cacciatore. Il carniere vi posso assicurare non sarà mai consistente, ma tale forma di caccia deve essere pratica e solo facendolo si impara ad amarla e ad assaporarne le magie che regala. Lo spirito che ha sempre animato questa pagina, “la caccia non è solo imbracciare un fucile” si manifesta veramente in questa attività di caccia. Infatti nella maggior parte dei cacciatori di colombaccio la molla che spinge a presidiare costantemente l'appostamento per tutto il mese di ottobre non è quella in primis di abbattere selvaggina, certamente abbiamo uno “schioppo” tra le mani, ma è la passione che è innata in noi per il bosco e la natura. Passione che viene condivisa con altre persone che pur essendo diverse per estrazione sociale, cultura, idee politiche sono accomunate dal grande desiderio di libertà e natura ponendo così in essere solide e durature amicizie. Il nostro sito di caccia è sempre presente nella nostra mente e possiamo definirci pertanto certamente “cacciatori 365 giorni all'anno” in quanto siamo sempre alle prese con migliorie alla struttura rispettando comunque e sempre l' ambiente circostante indispensabile per attuare la vera caccia al colombaccio. In questi ultimi mesi l'attività venatoria, è stata oggetto di pesanti attacchi da parte dei “soliti noti” che non hanno perso occasione per criticare e gettare discredito sulla nostra grande passione, la caccia. Infatti basta navigare su internet ( www.abolizionecaccia.it) o leggere le pagine dei quotidiani locali ed ecco apparire articoli che danneggiano, in modo grave, la figura del cacciatore, facendo come al solito “di tutta un' erba un fascio” non distinguendo i veri cacciatori e sono la maggioranza, da chi non rispetta le regole venatorie o l'educazione Tutti gli incontri e i relatori Sabato 16 aprile appuntamento a Urbino per il convegno internazionale ”II Colombaccio in Europa Sud-occidentale - Biologia Ecologia Caccia Ragionata e Durevole”, alle ore 9 presso l'Aula Magna del campus Scientifico dell'Università Sogestain via Crocicchio, 1. La manifestazione èorganizzata dal Club italiano del colombaccio con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Pesare e Urbino con lo scopo di mettere a confronto - dichiarano gli organizzatori - “orientamenti e posizioni circa l'importanza biologica e venatoria del Colombaccio (Columbapalumbus) con l'intento di giungere ad una gestione ragionata e durevole di questo ”patrimonio”, tenendo conto delle normative vigenti nei vari Paesi”. Ricco il programma degli interventi, che vedrà avvicendarsi sul palco degli oratori Paolo Petrini, Vicepresidente della Giunta Regionale Marche - Assessore Caccia; Uriano Meconi, Dirìgente P.F. Attività ittiche e Faunistico-venatorie Regione Marche; Tarcisio Porto, Assessore Ambiente Prov. PU; Massimo Galuzzi, Assessore Caccia Prov. PU; Francesco Paci, Presidente Club Italiano del Colombaccio; Jacques Luquet, Presidente Associatìon Nationale Chasseurs De Palombes - A.N.C.P.- (FRANCIA); Noe! Maubarthe, Segretario A.N.C.P. (FRANCIA); Antonio Bea Sanchez, biologo ed esperto in gestione della fauna selvatica - G.I.LF.S. - (SPAGNA); Josè M. Usarraga Unsain, Presidente Federazione della Caccia di Euskadi (SPAGNA); Sauro Giannerini, Tecnico Faunistico - Responsabile Progetto Colombaccio Italia, Rappresentante I.S.P.R.A e O.F.R. Dopo la pausa pranzo, alle 14,30 è prevista una tavola rotonda dedicata alle ”Strategie di conservazione e gestione venatoria del colombaccio nel contesto italiano”. I lavori saranno moderati da Vladimiro Palmieri e vedranno l'intervento di Gabriele Marra, docente di Dir. Penale dell'Università di Urbino; dell'oli. Luciano Rossi, Presidente ComìtatoTecnico Faunistico Venatorio; dei presidenti nazionali delle associazioni venatorie o Gian Luca Dall'olio (FldC), Osvaldo Veneziano (Arcicaccia), Paolo Sparvoli (Libera Caccia), Alessandro Fiumani (C.P.A.), Lamberto Cardia (Enalcaccia), Marco Castellani (Anuu); del Presidente del Club della Palomba Aldo Tracchegiani; e dei tecnici faunistici Simone Caprioli e Marco Bonacoscia. Federazione Italiana della Caccia Il programma La pianta misteriosa della scorsa settimana era la Borragine, e lo hanno indovinato senza esitazioni: Egilia Bezzi, Luciano Cavassa, Ricchi Walter, Piergiorgio Cappelli, Walter Fratti, Antonella Mazzocchetti. La prossima settimana vi diremo tutto sulla Borragine, ma anche su questa pianta, sapete che cos'è? La pianta misteriosa Ogni settimana vi proponiamo una pianta da indovinare che sarà la protagonista della settimana successiva. Scrivete le vostre risposte con oggetto Pianta mistriosa all'indirizzo romagnalune@lavocediromagna.com o telefonate allo 0541 351811 LAVOCE ROMAGNA NATURA26 Lunedì 11Aprile 2011
I romagnoli in un'ora mettono al sicuro il risultato e rimangono in testa.Tardiva la rete di Donzelli Santarcangelo, un altro tris per dire 23 Asfaltato anche il Fossombrone: è sempre vetta solitaria FOSSOMBRONE – La capolista Santarcangelo espugna con autorità il Comunale rifilando un tris sonante al Fossombrone. Tre punti d'oro per i romagnoli che rimangono in vetta alla classifica sempre con 3 punti di vantaggio sul Rimini. Il team di mister Angelini si presenta con il collaudato 4-3-1-2 nel quale Della Rocca ispira il tandem offensivo Radoi-Ambrosini. Davanti alla difesa è Obeng ad alzare il muro, mentre Zavalloni e Del Pivo hanno il compito di dare geometrie. In difesa, da centrali giostrano Cola e Gregorio, mentre sulle corsie laterali Baldinini e Locatelli. Il Fossombrone ormai retrocesso rinuncia al tridente, in attacco è Carbonari a supportare Moschini. La prima occasione è del Santarcangelo. Baldinini s'invola sulla destra e crossa per Ambrosini che anticipa tutti ma a tu per tu con Sollitto calcia sul fondo. Sono poi i metaurensi a prendere in mano il centrocampo. Al 9' Moschini ci prova su punizione ma senza impensierire l'attento Nardi. Poco dopo Carbonari calcia alto dal limite dell'area. Il match è piacevole e frizzante, le due compagini s'affrontano a viso aperto, regalando a sprazzi anche belle trame di gioco. Al 22' Radoi crea scompiglio con una serie di dribbling nell'area forsempronese e spara da due passi, Sollitto è bravo a deviare in corner. I d'oro ad Ambrosini che chiede solamente di essere sospinto in fondo al sacco. Il bomber non si fa pregare e realizza il 16 gol stagionale. Angelini toglie Del Pivo ed inserisce Varone, tatticamente non cambia nulla. In campo c'è solo il Santarcangelo che al 59' cala il tris. La difesa dei metaurensi s'addormenta e Radoi come un falco s'avventa sul pallone, supera Sollitto in uscita e spedisce in rete. Fioccano le sostituzioni da entrambe le parti. Per i romagnoli esce Obeng, ammonito, e fa il suo ingresso Tonelli. Il Fossombrone per dare più peso all'attacco inserisce Donzelli. E' proprio il centravanti forsempronese a mettersi subito in luce con una gran botta dai 25 metri che Nardi blocca. La capolista con un possesso palla notevole fa scoprire gli avversari e sfiora il poker al 77' con Ambrosini che ben servito da Della Rocca calcia da favorevole posizione addosso a Solitto. Sul capovolgimento di fronte i padroni di casa trovano il gol della bandiera con Donzelli che pescato ottimamente da Nicola Vitali supera in velocità i centrali difensivi romagnoli e quindi l'incolpevole Nardi. E' l'ultima emozione di una partita senza storia che si conclude con i giocatori del Santarcangelo in festa sotto il settore riservato ai propri numerosi tifosi che sognano ad occhi aperti il salto di categoria. Spogliatoio Gregorio ha segnato il primo gol del Santarcangelo contro il Fossombrone Esultanza dei gialloblù: grande vittoria contro il Fossombrone A segno Gregorio alla mezzora poi nella ripresa Ambrosini e Radoi stendono gli avversari Il Rimini è ancora a meno tre Obeng alza il muro davanti alla difesa mentre Zavalloni e Del Pivo dettano i tempi Gir one F Il mister: “Tutto dipende da noi” FOSSOMBRONE – C'è grande entusiasmo nell'ambiente romagnolo per la bella vittoria conquistata sul campo del Fossombrone. Tre punti importantissimi per il Santarcangelo che mantiene a distanza il Rimini ed allunga sul Teramo. Il primo ad uscire dagli spogliatoi è l'autore del gol del vantaggio: Gregorio. “E' il mio primo gol stagionale, forse è stato anche il mio primo tiro in questo campionato. Ho trovato spazio e non ci ho pensato un attimo a calciare. E' andata molto bene, ne è uscito un gol bello quanto importante perché ha sbloccato una partita assolutamente non semplice. Siamo riusciti a conquistare una vittoria importantissima che ci consente di rimanere in testa e di lasciare invariato il vantaggio sul Rimini. Sono molto soddisfatto”. Molto felice anche il tecnico Angelini. “Abbiamo raccolto un'altra vittoria preziosa al termine di una gara non semplice. La squadra ad inizio partita non era sciolta e ha trovato qualche difficoltà ad imporre il proprio gioco. Poi è arrivato il gol e tutto è diventato più facile”. L'obiettivo è sempre più vicino. “Siamo consapevoli che a tre gare dalla fine del campionato il traguardo è più vicino ma dobbiamo assolutamente rimanere tranquilli. Abbiamo due partite in casa ed una in trasferta, moltissimo ovviamente dipenderà da noi. E' necessario continuare a giocare il nostro calcio come stiamo cercando di fare da inizio stagione. La squadra è in ottime condizioni e l'ha dimostrato anche oggi”. Domenica il Santarcangelo ospiterà la Santegidiese. romagnoli alzano il ritmo alla ricerca del gol del vantaggio che puntualmente arriva alla mezzora. A timbrarlo il giovane Gregorio, difensore centrale, con una sberla di destro dai 30 metri di rara precisione che s'infila all'incrocio. Una rete da applausi. La reazione del Fossombrone, fino a quel momento discreto, è inesistente e il Santarcangelo può dormire sonni tranquilli. I ragazzi di Angelini controllano la gara senza problemi e quando decidono di affondare mettono sempre in crisi la retroguardia metaurense grazie all'imprevedibilità di un tridente micidiale. I romagnoli rientrano dopo l'intervallo decisi a chiudere la sfida ed immediatamente mettono alle corde il Fossombrone spingendo sull'acceleratore ed alzando notevolmente il baricentro. Al 50' Radoi semina il panico sulla corsia di destra bevendosi un paio di avversari con uno spunto meraviglioso e dal fondo serve un pallone Pagelle Radoi è il migliore in campo: gol, assist e applausi. Eurogol di Gregorio La difesa solida davanti ad un avversario che impensierisce poco il portiere Nardi Nardi 6: Normalissima amministrazione. Non deve mai impegnarsi a fondo. Nelle rare volte in cui è chiamato in causa risponde con sicurezza. Incolpevole sul gol. Baldinini 6: Meglio quando affonda che nel contenere Carbonari, soprattutto nel corso della prima frazione, quando in un paio di circostanze va in grande difficoltà. Cola 6,5: insieme al compagno di reparto Gregorio si alterna nella marcatura di Moschini al quale concede solamente le briciole. Vita più dura con Donzelli ma la partita era già in cassaforte. Gregorio 7: Ha il grande merito di sbloccare la contesa con un eurogol. Un destro potente quanto preciso che spiana la strada alla squadra. Solidissimo dietro. Locatelli 6.5: Molto attento in fase difensiva, sempre propositivo in quella offensiva. Macina chilometri sulla corsia sinistra con puntualità e pericolosità. Del Pivo 6.5: Piedi buoni ma anche tanta corsa e senso tattico. Dai suoi piedi partono molte azioni della squadra con assoluta lucidità. Varone(7' st) 6 Si piazza in mediana eseguendo senza sbavature il compito affidatogli. Obeng 6,5: Un muro invalicabile davanti alla difesa. Possente e grintoso arpiona mille palloni senza fermarsi un attimo. Tonelli (20' st) 6.5: Talentuoso, in mezzora non sbaglia nemmeno un pallone. Giovanissimo ma già pronto a calcare certi palcoscenici. Zavalloni 6.5: Naviga a destra nel centrocampo ma spesso s'accentra mettendo spesso in crisi la retroguardia avversaria. Della Rocca 6.5: Piedi sopraffini e fantasia. Giostra dietro al tandem d'attacco ma spesso rientra anche sulla linea di centrocampo a dare una mano. Svaria su tutto il fronte non dando mai punti di riferimento. E' quasi sempre lui ad ispirare la manovra con giocate mai banali. Radoi 7: Il migliore. Un attaccante che sa far gol ma anche apparecchiare la tavola per i compagni come quando serve l'assist meraviglioso, al termine di un'azione da applausi, ad Ambrosini. Firma il tris che chiude definitivamente i conti. Traini23' st 6: Entra in campo quando la partita ha ormai detto tutto. Ambrosini 6.5: E' sempre al posto giusto al momento giusto come in occasione della rete che vale il raddoppio. Un lusso per questa categoria come dimostrano i 16 gol realizzati. Radoi esulta Obeng Fossombrone 1 Santarcangelo 3 FOSSOMBRONE Sollitto 6, Chiarucci 6, Gentili 6, Savini 6, Sannipoli 5.5; Menconi 6, Vitali L. 5.5 (63' Donzelli 6.5), Vitali N. 6, Alegi 5.5; Carbonari 6 (72' Antonelli 6), Moschini 5.5 (75' Antonioni sv). A disp.: Giustolisi, Nobili, Amadori, Capoccia. All. Severini. SANTARCANGELO Nardi 6; Baldinini 6, Cola 6,5, Gregorio 7, Locatelli 6.5; Del Pivo 6.5 (52' Varone 6), Obeng 6,5 (65' Tonelli 6.5), Zavalloni 6.5; Della Rocca 6.5; Radoi 7 (68' Traini 6), Ambrosini 6.5. A disp.: Casali, Griffo, Fabbri, Bezzi. All. Angelini ARBITRO Formato di Benevento 6 RETI 30' Gregorio, 5' st Ambrosini, 14' st Radoi, 35' st Donzelli. NOTE Spettatori 400 circa. Corner: 2-2. Ammonito: Obeng. Giornata calda, terreno in perfette condizioni. LAVOCESERIE D XXILunedì 11Aprile 2011
Meteo prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso per tutta la giornata con solo temporanei addensamenti cumuliformi nel pomeriggio specialmente sulle aree montuose. ancora tempo stabile e soleggiato con valori diurni che torneranno rapidamente vicini a 25° un pò ovunque. aria fredda di origine artica potrà causare un temporaneo peggioramento con rapidi temporali in regione OGGIMETEO RIMINI METEO RAVENNA METEO IMOLAMETEO FORLI METEO SAN MARINO METEO CESENA DOMANI DOPODOMANI Elaborazione Centro Meteorologico Sammarinese www.meteotitano.net LAVOCE 39Lunedì 11 Aprile 2011
Animali che passione Loro stanno nel box anche in primavera Lea senza giustizia e amore Quattro cucciolotti in cerca di una famiglia Umberto Umberto, detto Ubi, cagnolone affettuosissimo tranne che con i gatti. Trovato nella zona di Porto Verde il 26/02/2010. Da allora si trova in Canile. E'un cane di razza meticcia, sesso maschio, mantello lungo, colore beige, taglia media, anni (circa) 2. Per qualsiasi informazione contattare il canile di Riccione 0541-645454 Cucciolotti Calvin (maschio), Fendi, Elea e Milka (femmine) aspettano una casa che li accolga! Sono di futura taglia medio/grande o grande, oggi hanno circa 3 mesi, sono sanissimi, giocherelloni e tanto tanto affettuosi! Si trovano in Campania ma possiamo accompagnarli anche al centro-nord per una adozione seria e controllabile da volontari del posto. Per info: Francesca Oliva 347.4897010 www.ma-aversa.it Geo E' un bellissimo setter gordon maschio di circa 6 anni. Il cacciatore con cui viveva ha deciso che non lo vuole più... Ora Geo è in canile già da qualche mese e aspetta, con fiducia, di trovare una famiglia che gli dia tanto affetto: lui è disposto a darne moltissimo in cambio. Si trova al Canile di Coriano 0541657654 Lea ”Giovedì 1° maggio 2008 verso le 16,30 a Coriano (RN) in via Piane, vicino al Calzaturificio “Valleverde” (all'altezza dei cassonetti), un vigliacco, a bordo di un *fuoristrada verde scuro ha letteralmente scaricato dalla macchina una femmina meticcia, di taglia medio-grande, bianca e nera. La cagnolona avrà circa 5 anni, ha alcuni denti rotti e consumati, ed ha un collare d'acciaio al collo. Dato che i denti sono rovinati un po' troppo rispetto all'età che ha,pensiamo che possa esserseli rotti per mordere una recinzione o una catena o comunque qualcosa di duro. Alcuni testimoni hanno assistito alla scena dell'abbandono, ma purtroppo non sono riusciti a prendere la targa del fuoristrada e nemmeno hanno visto bene il modello e la marca dell'auto. Una signora ha visto molto bene, però, il conducente: un uomo sui 40 anni, con i capelli lisci e scuri e sarebbe in grado di riconoscerlo. Inoltre Lea (così l'abbiamo chiamata) ha un tatuaggio nell'orecchio. Le ricerche del tatuaggio finora non hanno dato nessun risultato, ma non disperiamo: la sigla potrebbe essere di un Paese dell'est Europa. Preghiamo chiunque si sia trovato verso quell'ora in quella zona ed abbia visto qualcosa, qualche particolare che ci possa essere utile, di farcelo sapere, anche mantenendo l'anonimato. Per una volta ci piacerebbe poter denunciare chi commette questi atti vili e ignobili! Una bella denuncia non contro ignoti, come accade sempre. Guardate bene le foto di Lea. Speriamo che qualcuno la riconosca e conosca i proprietari. Magari il proprietario non è nemmeno della zona, potrebbe essere anche qualcuno che è venuto qua in vacanza a divertirsi per il “ponte” del 1° maggio, ma non ha considerato che il mondo è piccolo e le strade del web sono infinite. Speriamo di rintracciarlo! Aiutateci, per piacere! Grazie”. Questo l'appello del Canile di Coriano al ritrovamento di Lea. Sono passati 3 anni e nessuno ha pagato per quell'abbandono. Solo lei, la dolce Lea, ha pagato con la sua vita passata in canile. Ha circa 8 anni ma ha ancora voglia di essere amata. Se potete venite a conoscerla i suoi occhi non vi potranno lasciare indifferenti... Canile di Coriano 0541-657654 Qui sopra e sulla destra i quattro cucciolotti Calvin, Milka, Elea e Fendi. In alto a destra il setter gordon Geo. Qui sotto Lea e Umberto Grazie al gesto concreto dei cittadini Il Canile di Rimini ha finalmente un vero e proprio cancello Quello vecchio e fatiscente ha lasciato il posto ad uno nuovo molto più solido e sicuro Il Canile comunale di Rimini ”Stefano Cerni” ha finalmente il suo cancello montato. La gioia è tanta. Una piccola cosa. E' solo un cancello. Ma dietro questo cancello c'è molto di più. C'è l'Associazione “d.n.A. Rimini” i cui volontari da anni prestano la loro opera in modo spontaneo e gratuito all'interno del canile, c'è l'altruismo e la solidarietà di due Aziende del riminese il “Podere Roccolo” di Giovanni e Andrea e l' impresa edile dei F.lli Rattini a Rimini. Dalle pagine della Voce parte l'appello raccolto da Giovanni, proprietario di White, adottato qualche anno fa al canile di Sanpatrignano. L'entusiasmo di Giovanni contagia al progetto anche l'amico Andrea. Poi Andrea contagia all'entusiasmo la ditta edile amica da tempo... Il vecchio cancello, fatiscente e pericoloso non c'è più, al suo posto c'è un nuovo cancello. Massiccio, importante. Un cancello che ci racconta una storia... e ci dice che nonostante tutto c'è chi esprime con azioni concrete il suo essere cittadino, laddove la Pubblica Amministrazione non è arrivata. Chi si rimbocca le maniche e dice ”io ci sto”. Quindi un grazie di cuore a -Società Agricola Biologica- “Podere Roccolo” di Grandi Giovanni e Fabbri Andrea di Rimini e all'impresa edile F.lli Rattini & Figli Di Rattini Alfredo di Rimini che a titolo completamente gratuito hanno messo a disposizione il loro tempo, i loro mezzi, un camion con sollevatore, uno scavatore, sabbia e cemento e ferro per le armature e hanno montato il cancello che da un anno e mezzo invecchiava appoggiato a una parete. Grazie di cuore. Associazione ”d.n.A. Rimini” www.dnarimini.it Fiocco è invisibile, ma c'è Fiocco: è impossibile che nessuno si sia mai accorto di lui... ed invece ècosì. Fiocco vive in un canile privato, in mezzo ad altri 250 cani, è un cane invisibile. Eppure è molto buono, ubbidiente, coccolone e molto bello. E' di taglia media, ha 6 anni e tanta voglia di vivere. Fiocco è timido ma molto buono, gentile e socievole, per questo merita una casetta tutta per sè. Non dimenticatevi di lui! Per adozioni: 3335451716-3357023654 Scegli me LAVOCE ROMAGNA NATURA24 Lunedì 11Aprile 2011
Un guizzo del subentrato centrocampista regala tre punti preziosi ai titani contro il Celano San Marino, un lampo Del Sole Una maldestra svirgolata di Barbetti favorisce la rete Pierfrancesco Grossi SAN MARINO - Un raggio Del Sole ad illuminare l'Olimpico e tre punti in saccoccia per la banda titani. Preziosi, più dell'oro fino. Secondo successo di fila, terzo posto assicurato alle spalle delle corazzate del girone. E che si vuole di più. Ora in attesa di andare a confrontarsi col Carpi. Poi, certo, se uno si attendeva anche un po' di spettacolo difficile che si sia divertito. Difficilissimo, più che andare a scovare il famoso ago nel pagliaio. Della serie che allora avrebbe fatto meglio ad andare in spiaggia, passeggiatina in riva al mare in una delle prime domeniche di sole. Altro gusto, altro sapore. Sul Titano invece nulla. Ritmi blandi, magari anche per i primi (eccessivi) tepori primaverili, ma insomma nulla di nulla. Nulla in campo, nulla per il povero languente taccuino dello sbadigliante cronista. Preso dalla voglia di una passeggiatina all'ombra delle fresche frasche e un riposino in riva alla fonte. Col sonno sempre incipiente, ad insidiare minaccioso. E dire che dal Celano dello zemaniano Modica ci si sarebbe attesi ben di più. Per lo spirito delle formazioni di quel tipo, perché, anche, quando arrivi da quattro pesanti scivoloni di fila, qualcosa dovrai pur tirar fuori. E invece insomma. Certa verve, sì, ma non troppo. Tipo gli allegri musicali. Moderato. Tutto maledettamente moderato. E il sonno a tornare sempre insidioso. Perché pure i padroni Tanto bravo Bicchia, quanto poi fortunato al 40', allorché Rapino, su preciso angolo, inzuccava in pieno incrocio da distanza ravvicinatissima. Lampi d'emozione di un pomeriggio da siesta. E la ripresa non eccitava troppo di più. Dopo l'allontamento a fine primo tempo del tecnico in seconda degli ospiti per parole irriguardose nei confronti della signora Abruzzese, raro motivo di risveglio. Subito una punizione ribattuta di Gasparello, poi una bella zuccata dell' stesso centravanti scarpe gialle sulla qualle però riusciva ad allungarsi Liverani, preludio però al gol che arriva al minuto, allorché l'appena subentrato Del Sole, approfittava di una maldestra svirgolata di Barbetti per insaccare alle spalle del portiere ospite. Gioia pazza, maglietta tolta a volare sotto la tribuna e pure tanto di (inutile) giallo. Ma che vuoi farci. Così è l'emozione del gol. Per l'uomo forse tra i più significativi del match. Per la rete (decisiva) del vantaggio, per il suo aprire la partita, sempre là in avanti, sempre a volare come l'ape a cercar scompigli tra un fiore e l'altro. Al minuto 11 ancora Bicchiarelli doveva intervenire su traversone di Oliveri ma non bastava nemmeno l'ingresso di Bettini al Celano a rinvigorire il tridente. Tutto con poca spesa i titani. Lampo nell'accecante chiarore dell'Olimpico. Lampo Del Sole. E tre punti più luminosi dello splendente carro d'Apollo. Quel carro che porta lassù,dritti dritti verso i playoff. Spogliatoi La pazza gioia di Salvatore Del Sole primo centro in Lega Pro che ha regalato i preziosi tre punti ai titani Minuto 9 della ripresa: la conclusione del centrocampista si infila in porta Fotoservizio Migliorini All'Olimpico partita modesta e condizionata dal caldo Pochi sussulti e niente emozioni Tutto si decide ad inizio ripresa Allontanato a fine primo tempo il tecnico in seconda degli ospiti per parole irriguardose nei confronti del guardalinee Gir one B Petrone: “Del Sole la chiave” SAN MARINO - (P.G.) Lui, Salvatore Del Sole, non si vede in tribuna stampa. Forse timidezza, magari troppa emozione, o una doccia troppo lunga. Chissà. E allora a fargli i complimenti ci pensa un compagno di reparto, Francesco Amantini: “Si impegna sempre tantissimo, mi fa molto davvero molto piacere per lui racconta il piccolo motorino biancazzurro -. E' vero che non ci sono state tante occasioni ma è chiaro che in momenti come questi l'importante è vincere. Ora speriamo di andare avanti così e dar continuità”. Quel che si augura il tecnico, visto che domenica c'è il super Carpi dell'ex Cesca, ancora a una volta a regalare in extremis il pari: “Sarebbe un'occasione per un filotto di tre successi di fila che non c'è mai capitato - avanza Petrone - speriamo. Oggi sapevamo che non sarebbe stato facile contro questo Celano, anche considerando la vicenda delle dimissioni rientrate di Modica. Ci è stato difficile sfondare, poi molto importante Del Sole. Bicchiarelli? Ha fatto benissimo. Bravo”. Rammaricato invece Modica: “Non ho visto troppi punti di differenza ma un questo doppio errore nel giro di trenta secondi ci è costato la partita. Un vero peccato, perché Liverani non si è nemmeno sporcato i guantoni”. di casa non parevano poi così tanto micidiali. Verachi a spaziare un po' largo ma meno cattivo del solito, niente Turbo Sorbera, poco Ruggeri. E non bastava il buon filtro a centrocampo. Al 13' Rugge scodellava una gran palla che Verachi incocciava spedendo però un po' troppo alto. Poi al 20' gli ospiti avevano la possibilità di provarci su calcio piazzato ma Prizio non riusciva nemmeno ad imprimere sufficiente forza alla palla. La vera ghiotta occasione del vantaggio capitava poi cinque minuti dopo sui piedi di Sorbera che tutto solo sul primo palo, sull'invito di Verachi, mostrava tutti i limiti del piede del difensore e non riusciva a spaventare Liverani. Alla fine a farci più figura era l'esordiente Bicchiarelli, prima volta in campionato davanti al suo pubblico quest'anno, dopo la prima di Portomaggiore: alla mezzora gran fucilata di Granaiola che scappava a Pelagatti e aggirava Fogacci, ma piccolo grande Davide si superava alzando prodigiosamente sopra la traversa. Le pagelle Bicchiarelli si esalta davanti al suo pubblico con un paio di buoni interventi Amantini solito motorino in mezzo al campo con Pigini, Sorbera non ingrana il Turbo BICCHIARELLI 6,5 E' la sua prima davanti alla propria gente e lui risponde decisamente alla grande. Zero interventi la volta prima con la Giacomense, qualche possibiità invece di mettersi in mostra al cospetto del Celano: prima smanacciando su Granaiola quindi nella ripresa intervenendo su Olivieri. Sempre sicuro e tranquillo. Semiveterano PELAGATTI 6 Non sempre è proprio facile, talora anche qualche sbavatura può starci, ma nel complesso se la cava FOGACCI 6 Più o meno domenica di ordinaria amministrazione. Fa il suo e basta LIGI 6 Vedi sopra. Esce quando deve, mostrando anche certa personalità. Tutto normale DE SANTIS 6 Cerca talora di spingere. Non impressiona ma nemmeno demerita SORBERA 5,5 Da uno come lui t'aspetteresti qualcosa di più e invece il problema è che non ingrana mai il Turbo. E quando ha sui piedi l'occasione della vita la spreca clamorosamente non imprimendo forza alla palla DI BENEDETTO Dal 42's sv AMANTINI 6,5 Solita determinazione lì in mezzo al campo. Lotta e sradica palloni. Uno come motorino Ama difficilmente tradisce PIGINI 6 Gioca solo un tempo in quei quarantacinque minuti fa nche lui quel che deve. Determinato DEL SOLE Dal 1'st 7 Entra e cambia la partita. Infilando il gran gol che vale il successo, ma anche sgusciando ripetutamente là tra le maglie ospiti. Da ultimo anche come vero e proprio rifinitore alle spalle della punta RUGGERI 6 La grande possibilità su punizione ce l'ha nel finale ma non va. Non incide troppo ma ci prova. Così così VERACHI 5,5 Meno entusiasmante e bello di altre volte. Anche se un paio di preziosi traversoni è marchio suo LOIODICE Dal 26'st sv GASPARELLO 6 Una zuccata intercettata, qualche conclusione, poco più. Non è travolgente. Ordinaria amministrazione Pigini in azione Ruggeri al controllo San Marino 1 Celano 0 SAN MARINO (4-4-1-1) Bicchiarelli 6,5; Pelagatti 6, Fogacci 6, Ligi 6, De Santis 6; Sorbera 5,5 (42'st Di Benedetto sv), Amantini 6,5, Pigini 6 (1'st Del Sole 7), Ruggeri 6; Verachi 5,5 (26'st Loiodice sv); Gasparello 6. A disp. Vivan,Vitaioli, Villanova, Murano. All. Petrone CELANO (4-3-3) Liverani 6; Castellan 5,5, Prizio 6, Rapino 6, Oliveri 5,5; Barbetti 5,5, Pacella 5,5, Mascioli 5,5 (12'st Bettini 6); Gentili 5,5 (20'st Visciglia 5,5), Federici 5,5, Granaiola 6 (28'st Villa sv). A disp. Goletti, Ficorilli, Luzi, Agate. All. Modica ARBITRO De Meo di Foggia 6. Assistenti: Abruzzese e Lobozzo di Foggia RETE 9'st Del Sole NOTE Giornata di sole. Spettatori 191. In tribuna Bonetti. Angoli: 5-4 per il San Marino (2-3). Ammoniti: Barbetti, Castellan, Fogacci, Del Sole, Pelagatti, Gentili, Villa, Olivieri. Allontanato al 45'pt il tecnico in seconda del Celano Faccioli. Recuperi: 1'pt e 4'st LAVOCESECONDA DIVISIONE XVIILunedì 11Aprile 2011
Prima H Tris del Gambettola, che continua la corsa solitaria in vetta Ferri e Pasini liquidano il Sant'Ermete Il Borghi non molla grazie a Balducci Borghi 1 Torre Dismano 0 BORGHI: Francisconi, Domenichelli, Castellani, Cecchini, Lombardini, Gregorio, Bacchini (10' st Domeniconi), Berardi, Balducci (44' st Fabbri), Molari (23' st N.Muccioli), Valentini. A disp: Broccoli, Gavagnin, Campedelli, Bartoli. All: S.Muccioli. TORRE DISMANO: Baldazzi, Massa, Garavini, Delvecchio, Boschetti, Gianfanti, Gioacchini,Mordenti, Bolognesi, Amelotti, Ridolfi. A disp: Nicolini, Greco, Bracci, Pasini, Biasoli, Sirri, Olivieri. All: Zoffoli. ARBITRO: Cappelli di Lugo. RETE: 43' st Balducci. BORGHI - Balducci sul gong e il Borghi piega il Torre Dismano. Una vittoria con tanta sofferenza al cospetto di una squadra schierata a protezione della propria area, pronta a ripartire solo con lanci lunghi verso l'unica punta Ridolfi. Una situazione tattica che si è ripetuta sin dai primi istanti di gioco, ma nonostante il pressing ospite dopo 5' i ragazzi di Muccioli creano un occasione clamorosa: Molari crossa dalla sinistra, Bacchini è libero di colpire ma ma la sua conclusione di testa si infrange sul palo. La palla gol sembra il preludio a una prima frazione scoppiettante, ma nei restanti 40' non succede nulla con i due portieri spettatori non paganti. Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia e nemmeno gli innesti di Domeniconi e di Niccolò Muccioli danno una marcia in più al Borghi. Senza una accurata organizzazione del gioco, i padroni di casa si affidano ai calci piazzati e al piede di Berardi. E proprio il capocannoniere del torneo, al 85', inventa una splendida punizione rasoterra che fa urlare al gol, ma Baldazzi con un colpo di reni devia in angolo. Quando ormai il pareggio sembrava accontentare tutte e due le squadre, arriva il vantaggio locale: minuto 88', su angolo di Domeniconi, Delvecchio ostacola l'uscita di Baldazzi che non trattiene la palla, Balducci è alle spalle del numero 1 ospite e per lui è tutto facile insaccare a porta vuota il sigillo della vittoria. Gi.Ma. Tre Esse Saludecio che (s)Ventura Bakia Cesenatico 1 Tre Esse Saludecio 0 BAKIA CESENATICO: Ricci, Agostinelli, Duraccio, Marani, Motta, Domeniconi, Giunchi, Magnani T, Gasperini, Morigi, Ventura. A disp: Petta, Genghini, Ugone, Travisani, Magnani S, Dosso, Fiaschini. All: Agostinelli. TRE ESSE SALUDECIO: Petrucci, Zamagni (Casadei), Della Biancia, Pacassoni, Ballarini, Bianchi, Longhi, (Carnesecchi) Fabbri, Caminati, Gabellini, Della Marchina (Innocenti). A disp: Pratelli, Gasperoni, Innocenti, Lapi, Benvenuti. All: Montalti. ARBITRO: Calapai di Bologna. RETI: 17' Ventura. CESENATICO - Il Saludecio spaventa il Bakia nel primo tempo, ma nella ripresa cede al ritorno dei padroni di casa. Per la Tre Esse un anno dai due volti: nell'aprile 2010 lottava per le posizioni di vertice, trecentosessantacinque giorni dopo occupa la penultima piazza con l'obiettivo salvezza raggiungibile solo attraverso i play-out. Come detto, partenza lampo degli ospiti che macinano gioco e creano pericoli in area avversaria chiamando Ricci agli straordinari. Il portiere nel primo tempo salva il risultato, nella ripresa il Bakia scende in campo con ben altra determinazione. Decisiva anche la scelta del tecnico Agostinelli di passare al 4-3-3, per rendere più efficace un reparto avanzato apparso fino a quel momento impalpabile. Minuto 62', e i padroni di casa passano in vantaggio al termine di un azione personale di Ventura: il numero 11 evita due uomini e anticipa l'uscita di Petrucci con la punta del piede. Trascorrono cinque minuti e sempre il solito Ventura si presenta a tu per tu con il portiere, lo evita con un dribbling elegante ma al momento della conclusione scivola favorendo il ritorno del numero 1. La partita si chiude con il Bakia in avanti: 75', Stefano Magnani appoggia all'indietro per l'inserimento di Gasperini, conclusione centrale sventata da Pratelli che consente alla squadra di non peggiorare il passivo. Gi.Ma. L'Almas non sbaglia e non perde le speranze Almas Rivazzurra 3 O.Novasecchiano 2 ALMAS RIVAZZURRA: Ceccoli, Gambuti, Fabbrucci, Bagli (10'st N.Casadei), Nardi (10'st Gianessi), Massari, Pinto, Osvaldella, Pritelli (26'st Valenti), Greco, D.Casadei. A disp: Alessandroni, Russo, Jair. All: Giorgetti. O.NOVASECCHIANO: Colombo, Rinaldi, Balducci, Bargellini, Ceci, Zerbini, Giardi, Coli (28'st Ceccaroni), Golinucci (19'st Cesari), Sebastiani (26'st Raffelli), Neri. A disp: Crociani, Valli. All: Crescentini. ARBITRO: De Lorenzi di Forlì. RETI: 23' Greco, 29' (rig.) Coli, 40' Golinucci, 29'st Pinto, 31'st Osvaldella. RIVAZZURRA - Era una partita da non sbagliare per non gettare al vento le ultime speranze Promozione e il Rivazzurra del neo tecnico Giorgetti non ha fallito, se pur con qualche sofferenza di troppo. Una vittoria meritata per i padroni di casa, ma tanto di cappello anche al Novasecchiano che per tutti i 90' ha mantenuto un atteggiamento battagliero costringendo la difesa locale agli straordinari. Minuti iniziale di studio, alla prima vera occasione la partita si infiamma: 23', Pritelli va via sulla fascia destra e crossa nel mezzo, la difesa respinge corto e per Greco è un gioco da ragazzi insaccare da due passi. Gli ospiti reagiscono e in chiusura di tempo mettono a segno un uno-due micidiale: al 29' Coli pareggia spiazzando Ceccoli su calcio di rigore, al 40' Golinucci sfrutta una indecisione del portiere e deposita la sfera in rete a porta vuota. Nella ripresa i padroni di casa prendono il controllo del campo, e il forcing ha i suoi frutti al 74': Gianessi lavora un ottimo pallone sulla fascia, Pinto anticipa tutti e di testa realizza il pari. Il Rivazzurra continua a spingere sull'acceleratore, vuole raggiungere a tutti i costi la vittoria. Il sigillo dl successo non si fa attendere: sono appena trascorsi due minuti dal 2-2, quando Pinto inventa un delizioso passaggio filtrante per il movimento di Osvaldella, che tutto solo davanti a Colombo non fallisce e timbra il 3-2 finale. Gi.Ma. Continua la rimonta della Virtus Tre Villaggi Virtus Tre Villaggi 2 Montescudo 1 VIRTUS TRE VILLAGGI: Lamantia (18' st Favarelli), Lepri, Pagliarani, Righetti, Moretti, Berardi, Bianchi, Migani (25' st Barone), Foschini, Bolognini (30' st Angelini), Venuto. A disp: Ceccarini, Guidi, Boldrini. All: Amati. MONTESCUDO: Sanchi, Boccalini, Iacovelli, Rossi, Zanzani, Busca, Brilli, Guiducci, Piergiacomi (25' st Magnani), Bucci, Zaboul. A disp: Sensolini, Manco, Baffoni, Fonti, Calabrese, Ugolini.All: Fregnani. ARBITRO: Iossa di Rimini. RETI: 14' Foschini, 3'st Pagliarani, 25'st Busca. RICCIONE - La rincorsa è compiuta. Grazie al 2-1 ai danni del Montescudo, i ragazzi di Amati conquistano la terza vittoria consecutiva ma soprattutto salgono all'undicesima piazza, l'ultima che consente la salvezza diretta. Un rimonta basata prima di tutto sulla linea verde della squadra, capitanata al meglio dai baby Foschini e Cunigni, che si sono alternati nel ruolo di man of the match. Ieri il titolo spetta senza dubbio a Foschini, che dopo 14' ha aperto le danze correggendo in rete la conclusione di Venuto respinta da Sanchi. Sotto di una rete gli ospiti si gettano in avanti consapevoli che nemmeno un pareggio può soddisfarli. Gli spazi si aprono, i padroni di casa mettono in atto due-tre ripartenze ma nei metri decisi manca la concretezza necessaria e la difesa rossoblu riesce a chiudere. Si apre il sipario sulla ripresa e i locali raddoppiano: Pagliarani pennella una punizione sotto il sette, Sanchi non può nulla. Subita la seconda doccia fredda, il Montescudo reagisce e riapre i giochi al 70': calcio d'angolo di Bucci per la testa di Busca, che trafigge Favarelli per il 2-1. Minuti finali tiratissimi, i ragazzi di Fregnani assediano l'area di rigore nel tentativo di agguantare un disperato pareggio. La Virtus, però, fa buona guardia e sfiora il 3-1: minuto 85', Foschini si presenta a tu per tu con Sanchi ma il suo tiro scheggia solo la traversa. Gi.Ma. Real Pinarella 1 Perticara 0 REAL PINARELLA: Bernabini, Medri, Marzelli, Casadei, Castellucci, Piraccini, Filipi, Bonacci, Collini, Casetti (18' Magrini (19' st Lugli)), Pagliarani (25' st Alessandri). A disp: Miroddi, Ronchi, Battistini. All: Rossi. PERTICARA: Rigoni, Tornani, Leone, Pavani (20' st Pellegrini), Ghetti, Mambelli, Botticelli, Casali, Guidi, Bernabini, Guiu. A disp: Ronci, Khater, Bevitori, Dall'Amore, L.Comandini. All: M.Comandini. ARBITRO: Giarratano di Bologna. RETI: 30' st Collini. PINARELLA - Il Real vince lo scontro diretto con il Perticara e mette al sicuro la salvezza: otto punti di vantaggio sulla zona play-out quando mancano al termine sole quattro partite. I padroni di casa fanno la voce grossa sin dalle prime battute, al 7' Casetti brucia in velocità Leone e conclude di prima intenzione, Rigoni respinge ma sulla ribattuta si avventa Collini che incredibilmente da pochi passi manda a lato. La pressione non accenna a diminuire, al 34' Pagliarani ruba palla sulla tre-quarti e dal limite fa partire un bolide respinto con qualche difficoltà dal bravo Rigoni. Il duello si ripete al 43' ma anche in questo caso il portiere ospite riesce a deviare in angolo la conclusione del numero 11.Nella ripresa la partita cala di intensità, ma al 75' arriva il meritato vantaggio: Filipi è una freccia sulla fascia sinistra, cross al bacio per Collini che di testa questa volta non tradisce le attese e insacca in rete. Alla fischio finale manca ancora un quarto d'ora, ma la gara praticamente termina qui: il Perticara non reagisce e il Pinarella controlla il risultato senza spingersi in avanti. Gi.Ma. Con Collini il Pinarella mette al sicuro la salvezza Real Marignano 2 Gatteo Mare 1 REAL MARIGNANO: Tarsi, Mancini, Bacchini, Tagliabracci, Sarti, Gentilucci (15' st D.Pritelli), Ndaye, Semprini (30'st Liccardo), E.Pritelli (30' st Gigante), Alesiani, Cordella. A disp: Masini, Bertuccioli, Amadori, Bartolini. All: Amadori. GATTEO MARE: Canini, Tavone, Scarpellini, Amaducci, Cola, Peroni, Golinucci (30' st Golinucci), J.Bartolini (20' st Papi), Girardi, Pellegrini, Magnani. A disp: Giulianini, Comandini. All: M.Bartolini. ARBITRO: Pirazzini di Faenza. RETI: 45' (rig.) Alesiani, 20'st Girardi, 40'st Sarti. MARIGNANO - Terza sconfitta consecutiva per il Gatteo Mare, che anche quest'anno deve abbandonare i sogni di gloria. Un ko meritato per i ragazzi di Bartolini di fronte a un Real Marignano mai indomito. Partenza targata dagli ospiti che vanno vicini al vantaggio al 15': Pellegrini conclude, Tarsi devia con la punta delle dita. Dopo l'occasione sfumata la partita non vive di sussulti fino al 45': Alesiani entra in area e salta Scarpellini che lo atterra: rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Alesiani che non fallisce e sigla l'1-0. Nella ripresa inizio a testa bassa del Gatteo Mare che chiude i locali nella propria metà campo. Al 65' arriva il pareggio con la percussione centrale di Girardi, che scarta anche il portiere e deposita la sfera nella porta vuota. Subito l'11 il Marignano si getta nuovamente in avanti e trova il 2-1 con l'eurogol di Sarti: il terzino esce palla al piede dalla propria area, rientra sulla tre-quarti e esplode un sinistro potentissimo che colpisce il palo interno prima di entrare in porta. Gi.Ma. Il Gatteo Mare non sa più vincere Real Gatteo 0 Vis Argentina 1 REAL GATTEO: Castagnoli, Sartini, Fattori, Gavagnin (18' st Armenti), Casalboni, Battistini, Fabbri (1' st Carluccio), Magnani, Bakayoko, Milanesi, Mandurino (1' st Bianchi). A disp: Giorgetti, Cocca, Tabaku, Ferrario. All: Vitiello. VIS ARGENTINA: Semprini, Ceccaroni, De Angeli, Tirincanti, Oppioli, Lualdi, Costantini (18' st Musta), Frisoni, Travagliati, Fusari (41' st Pontone), Andruccioli (31' st Zaghini). A disp: Morelli, Boldrini, Belpassi. All: Zaghini. ARBITRO: Bertozzi di Cesena. RETE: 45' (rig.) Fusari. GATTEO - Il Vis Argentina supera l'ostacolo Real Gatteo e rimane a -3 dalla vetta. Va detto subito, però, che il risultato più giusto era il pareggio anche perchè il gol vittoria degli ospiti nasce da un episodio molto dubbio: minuto 45', Travagliati colpisce dal limite, Gavagnin nel tentativo di proteggersi il volto colpisce il pallone con una mano. L'arbitro indica subito il dischetto, tra le proteste dei locali, sostenitori dell'involontarietà del gesto. Dagli undici metri, Fusari rimane lucido e supera di potenza Castagnoli per lo 0-1. Nella ripresa gli ospiti si limitano a proteggere il vantaggio, il Real Gatteo punge di rimessa. Al 60' l'occasione più limpida: Bakayoko crossa dal fondo, Milanesi segue alla perfezione la traiettoria e conclude di testa, ma Semprini si tuffa respingendo il tiro. Al 73' l'espulsione di Carluccio è un colpo troppo duro per i padroni di casa che non riescono più a risalire la china. Al 75' la conclusione di Bianchi controllata in due tempi dal portiere ospite è l'ultima occasione di una partita che sorride solamente al Vis Argentina. Gi.Ma. Un successo di rigore per il Vis Argentina GAMBETTOLA - Il Gambettola continua nella sua corsa solitaria da capolista: 3-0 ai danni del S.Ermete e ancora un punto di vantaggio sul Borghi secondo. Successo tondo per i padroni di casa, che sin da i primi istanti hanno mostrato in campo una determinazione e una voglia di lottare su tutti i palloni nettamente superiore agli avversari. Nei primi minuti viene a mancare la concretezza degli avanti locali, ma al 29' ci pensa Piraccini con uno splendido lancio lungo ad innescare alla perfezione Pasini, che appena entrato in area viene atterrato da tergo da Montemaggi e l'arbitro non può che concedere il penalty. Dal dischetto Ferri spiazza Guerra con una conclusione rasoterra alla destra del portiere. Nella ripresa il Gambettola non concede sconti e cerca con insistenza il gol della tranquillità. Rete che giunge al 58' al termine di un azione corale: scambio di prima Ferri-Gianni Magnani-Pasini, conclusione all'incrocio di quest'ultimo che lascia di stucco l'incolpevole Guerra. Trascorrono altri sette minuti e i padroni di casa calano il tris con uno schema su punizione: batte rasoterra Gianni Magnani, Ferri esce dai blocchi e dal limite realizza il 3-0 con un tiro a giro sotto il sette. Gianluca Mariotti Gambettola 3 S.Ermete 0 GAMBETTOLA: Colombi, Teodorani, Ferri, Bacchini (39' F.Magnani), Pollini, Turci, Alessandri, Piraccini, Canfora (15'st Bertaccini), G.Magnani, Pasini (15'st Consani). A disp: Guidi, Fabbri, Bonoli, Milcovich. All: Ventrucci. S.ERMETE: Guerra, Casali, Montemaggi, Bartolini, Rinaldi, Raschi, Alessandri (37'st Taurisano), Mazza, Molari, Baiardi, Lombardini (28'st Belloni). A disp: Todescato, Cesari, Cellarosi, Succi, Delprete. All: Morena. ARBITRO: Bitonti di Bologna. RETI: 34' (rig.), 20'st Ferri, 13'st Pasini. Lunedì 11 Aprile 2011LAVOCE CALCIO MINOREXXXIV
Il tributo di sangue del clero romagnolo rievocato da due sacerdoti Cronisti del martirologio La ricerca storica di don Bedeschi e don Martelli Grazie all'opera di due sacerdoti romagnoli, don Lorenzo Bedeschi, nato a Bagnacavallo, e don Mino Martelli, nato a Casola Valsenio, è possibile ricostruire il martirologio dei sacerdoti emiliano – romagnoli durante l'ultimo conflitto, vittime sia “dei neri” che “dei rossi”. Sono stati senza dubbio precursori di Giampaolo Pansa. Don Lorenzo si era visto pubblicare i suoi libri all'inizio degli anni '50 dalle edizioni Abes di Bologna. Tra le sue opere “L'Emilia ammazza i preti”, che offre numerose testimonianze dirette. Il libro, visti i tempi in cui era stato pubblicato, non aveva conosciuto la giusta diffusione. “Il clero italiano fu l'unico ceto omogeneo della società nazionale ad essere bersagliato d'incomprensione e di piombo da destra e da sinistra, da neri e da rossi, idolatri diversi, ma della medesima dea, la violenza”. Così scriveva don Mino Martelli nella prefazione del suo libro “Una guerra e due resistenze 1940-1946”, ristampato recentemente dalle Edizioni il Cerchio. Il libro, pubblicato per la prima volta dalle edizioni Paoline, è citato da Roberto Beretta, giornalista dell'Avvenire, nel suo “Storie di preti ammazzati dai partigiani”. Don Martelli, che si è dedicato a lungo a studi storici mirati a illustrare vicende e aspetti della Romagna, ha fatto parte di prestigiose associazioni culturali internazionali. Don Bedeschi, giornalista professionista, è stato redattore dell'Avvenire d'Italia, diretto da Raimondo Manzini, e ha insegnato storia contemporanea all'Università di Urbino. Ha scritto numerose opere sulla Resistenza. Aldo Viroli Sul fatto che il clero italiano sia stato vittima del piombo dei “neri” e dei “rossi”, idolatrati dalla stessa dea, la violenza, don Lorenzo Bedeschi concorda pienamente con don Martelli. Così scrive per introdurre “L'Emilia ammazza i preti”: “Va detto, prima di dar principio all'inchiesta, che contro il mio parroco se la sono presa un po' tutti. Sotto qualsiasi regime o fazione, il mio prete ci ha sempre preso di mezzo. Fascisti e non fascisti, brigate nere e partigiani, tutti insomma al di qua o al di là del crinale, si sono trovati in collusione concorde contro di lui. L'eterno segno di contraddizione che permane a dimostrare ancora una volta (se non fosse superfluo) che chi tutela i diritti di Dio non si accorda con la compiacenza degli uomini, di qualsiasi fazione essi siano”. Del resto, sottolinea don Bedeschi, il sacerdote non chiede la tessera politica a chi gli chiede aiuto. Così scrive Roberto Beretta in “Storie di preti ammazzati dai partigiani”: “Ancora nel 1982 un sacerdote e storico imolese, don Mino Martelli, che aveva pubblicato una sua ricerca documentatissima e precisa (Una guerra e due resistenze) ancorché quasi ignorata dai cattolici e vituperata dai comunisti, sentì definire «insensato e provocatorio» l'intervento in cui ricordava i martiri cattolici durante un dibattito sulla Resistenza. E replicò sul giornale locale: «Benedetti compagni comunisti, imborghesiti ma ancora irrimediabilmente staliniani, che vedono sempre in chi dissente dalle loro idee un insensato provocatore, se non proprio un ”nemico del popolo” da eliminare! Beati e miti agnellini, primi della classe del partigianesimo nostrano, ma, a mio ”insensato e provocatorio” parere, del tutto fuori dall'orbita resistenziale!... I partigiani comunisti innocui e umanitari, indulgenti e idealisti nell'ottica staliniana, mai torsero un capello ad alcuno. Non hanno mai odiato e mai razziato, mai minacciato, mai terrorizzato, mai torturato neppure un passerotto. Spedirono solo in Paradiso con un bel rosario di piombo durante e dopo la guerra, presumibilmente 110 sacerdoti, l'ultimo dei quali nel 1951 per via diretta dalla Toscana… A quanto mi consta né i partigiani democristiani (80.000 in Italia), né i repubblicani, né i socialisti, né i liberali hanno continuato a sparare dopo la guerra. Solo i comunisti - non tutti per fortuna hanno abbondantemente e impunemente ucciso anche nel dopo guerra e fino al 1951”. Anche gli anni '70 non erano il periodo giusto per raccontare certe vicende rimaste ancora oggi piuttosto scomode. “Ho pianto – scrive don Mino nella prefazione lacrime vere nello scrivere queste pagine, nello scoprire eroismi di preti, frati, suore, sconosciuti o dimenticati, nel rievocare dedizioni inimmaginabili, sofferenze, torture, martiri e sangue di giovani seminaristi, di religiosi e vecchi sacerdoti”. Tra i sacerdoti di cui hanno parlato don Tedeschi e don Martelli, don Teobaldo Dapporto, parroco di Casalfiumanese lungo la valle del Santerno, ucciso dal suo contadino, che lo avrebbe sepolto ancora vivo sotto un ammasso di letame. Don Teobaldo, scrive don Martelli, era antifascista e aveva fatto parte del Cln di Casalfiumanese. Ma, come sottolinea don Bedeschi, non aveva mai fatto mistero del suo anticomunismo. L'assassino era stato contagiato dai comizi anticlericali di quel periodo e all'insegna dell'odio contro i padroni, che porterà al delitto Manzoni Ansidei. Sia don Mino che don Lorenzo si sono occupati di quel fatto particolarmente clamoroso del post 25 aprile. La sera del 7 luglio 1945 erano stati prelevati dalla villa Frascata la contessa Beatrice, i figli Giacomo, Luigi e Reginaldo e la fedele domestica Francesca Anconelli. I conti Manzoni, scrive don Lorenzo, vennero uccisi tre mesi dopo la Liberazione, quando cioè i fascisti erano ‘stati fatti fuori tutti'. Furono ammazzati per motivo classista. Il sacerdote giornalista aveva seguito le fasi del processo, conclusosi con pesanti condanne, drasticamente ridotte da condoni e amnistie. Un altro caso famoso trattato sia da don Bedeschi che da don Martelli riguarda i delitti compiuti dal commando della “Guzzi Rossa”: la sera del 9 maggio 1945 verrà ucciso don Tiso Galletti, nativo di Conselice e parroco di Spazzate Sassatelli. Il commando della Guzzi rossa quella sera colpirà ancora. Il capo era il comandante della polizia partigiana di Conselice, che verrà poi arruolato nell'allora corpo delle Guardie di pubblica sicurezza e destinato alla Questura di Forlì. Verrà processato e condannato a 16 anni di carcere, aumentati a 18 in appello: la sentenza sarà confermata dalla Cassazione nel 1957. L'ex partigiano per effetto dell'amnistia non sconterà un solo giorno di carcere ma verrà espulso dalla polizia. “Non anima vivente – scrive don Bedeschi – accorse per i funerali. Una parrocchia rossa. Alla messa domenicale non più di sei persone intervengono. E don Galletti aveva manifestato in discorsi il suo disappunto per il comunismo ateo”. Don Tiso, scrive don Martelli era antifascista e anticomunista, anche se il suo anticomunismo, dato il carattere dell'uomo, non poteva proprio dirsi provocatorio. Il sacerdote in più occasioni aveva predicato contro la guerra; era venuto per ascoltarlo e riferire alle autorità un milite di Sesto Imolese. Il cadavere di don Tiso era rimasto sulla piazza fino al giorno seguente, un partigiano aveva piantonato l'area per controllare ogni movimento e per dissuadere con la sua presenza chiunque avesse osato rendere omaggio alla salma. L'unico ad accorrere sarà il parroco di Conselice don Francesco Gianstefani. Roberto Beretta attinge notizie sul processo al commando della Guzzi rossa dal libro di don Martelli, che riporta la testimonianza di don Gianstefani, anche lui destinato a fare la fine di don Tiso e di altri confratelli: “Sono convinto – dirà in aula scatenando l'ira della difesa – che ancora oggi i sacerdoti sono considerati carne da macello e noi preti e gli altri che vengono qui a testimoniare saranno uccisi se solo per cinque minuti quelli (si riferisce ai comunisti) prendessero il sopravvento”. Raffaele Tellarini, figlio di Evro e nipote di Giulio, entrambi prelevati la sera del 24 aprile 1945 e assassinati, riferisce che nella lista dei sacerdoti da uccidere c'era anche don Gianstefani. Una donna di Conselice era andata a riferirgli di non andare a Chiesanuova perché suo marito aveva ricevuto 10.000 lire per ucciderlo. Il sacerdote aveva risposto che mai avrebbe rinunciato ad andare a Chiesanuova dovendo impartire i sacramenti a un moribondo. Al ritorno percorrerà una strada diversa rispetto all'andata scampando così all'agguato. Tellarini era presente alla messa celebrata da don Gianstefani la domenica successiva: “Cari parrocchiani - aveva detto nell'omelia – ho constatato che mi volete molto bene, mi avete valutato 10.000 lire mentre nostro Signore venne venduto per 30 denari. Questa cifra non la merito”. Entrambi i sacerdoti scrittori si sono poi occupati di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli di Carpi, località nota per il campo di smistamento in cui transitavano gli ebrei diretti ai lager. Don Francesco era stato cappellano del campo e aveva assistito tutti gli internati che vi erano transitati, a cominciare dagli inglesi per passare poi agli ebrei e infine ai fascisti. “Tutti - scrive don Martelli - colà rinchiusi dalla più spietata carceriera: la guerra”. Una raffica di mitra lo fulminerà per strada la notte del 15 gennaio 1946. Don Lorenzo, nato a Bagnacavallo il 18 agosto 1915, era stato cappellano militare sul fronte jugoslavo, poi dopo l'8 settembre era riuscito a rientrare in Italia e a unirsi al Corpo italiano di Liberazione. Nel 1946 don Lorenzo chiede l'iscrizione tra i giornalisti professionisti dell'Emilia-Romagna senza i prescritti 18 mesi di praticantato. Dichiara di essere stato iscritto all'Albo dei giornalisti pubblicisti di Napoli e di non aver mai preso la tessera del Partito fascista e di aver operato nella stampa clandestina e come radiocommentatore nella radio dell'VIII Armata. Alla fine del 1944 era sua la voce italiana della radio inglese che da Riccione e da Cesenatico giungeva oltre le linee nella Romagna ancora occupata dai tedeschi. Così si legge nel ricordo pubblicato sul periodico dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna. E' stato redattore dell'Avvenire d'Italia, diretto da Raimondo Manzini, ed ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Urbino. Era anche un grande appassionato di ciclismo e come inviato aveva seguito per diversi anni il Giro d'Italia, ricevendo le confidenze dei campionissimi Coppi e Bartali. Tra le sue ultime opere 'L'altra Resistenza. Nel sessantesimo anniversario della liberazione' e 'L'idea del partito nazionale tra i cattolici italiani. Da Murri a Sturzo'. Ha sempre mantenuto rapporti con la sua Bagnacavallo dove tornava spesso: nel 2005 aveva partecipato alla prestazione del libro di Giovanni Giadresco sulla Resistenza in Romagna e alla giornata di studi su Leo Longanesi. E' venuto a mancare a Bologna nel novembre 2006; riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Bagnacavallo. Don Mino Martelli era nato a Casola Valsenio nei 1913. Dopo aver conseguito la laurea alla Pontificia Università lateranense di Roma, a Imola si era visto affidare importanti cariche in ambito ecclesiastico. E' stato economo spirituale della parrocchia di Santa Maria dei Servi, rettore della parrocchia del Suffragio, canonico priore della cattedrale di San Cassiano e dal 1986 cappellano d'onore di Papa Giovanni Paolo II. Don Martelli è stato anche un autorevole esponente del mondo della cultura. Si era impegnato a lungo in ricerche d'archivio e a studi storici mirati soprattutto ad illustrare vicende e aspetti della Romagna. E' stato un profondo studioso di Papa Pio IX Giovanni Maria Mastai Ferretti, sulla cui figura ha scritto diverse pubblicazioni come “Quando Pio IX era vescovo di Imola”. Ha fatto parte di prestigiose associazioni anche internazionali. E' venuto a mancare nel 1988. La Pia unione dei 72 nobili lo ha voluto ricordare con una lapide collocata nella chiesa del Suffragio. In senso orario: don Lorenzo Bedeschi (a sinistra); don Mino Martelli; don Tiso Galletti, parroco di Spazzate Sassatelli assieme ai suoi ragazzi La vicenda di don Tiso Galletti e il coraggio di don Gianstefani “Neri e rossi, tutti se la sono presa con il mio parroco” LAVOCEROMAGNA ARTE E STORIA 33Lunedì 11Aprile 2011
Paganese 1 Lumezzane 0 PAGANESE (3-4-3): Ginestra 6.5; Urbano 6.5, Fusco 7, Radi 6.5; Imparato 6 (16' st Lepore ng), Gatti 6, Vicedomini 6, Di Pasquale 6; Triarico 6 (28' st Liccardo ng), Ferraro 6, Tortori 7 (46' st Cuomo ng). A disp. Virgili, Santarelli, Grillo, Casisa. All. Capuano 6 LUMEZZANE (4-4-2): Trini 6; Pisacane 6, Checcucci 7, Emerson 7, Bencivenga 6; Lauria 6.5, Calliari 6, Dadson 5.5 (22' st Sevieri ng), Bradaschia 5.5 (37' Lo Iacono ng); Volpato 5.5, Ferrari 6 (30' st Inglese ng). A disp.: Di Gennaro, Luciani, Zanardini, Alberti. All. Nicola 6 ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.5 RETI: st 38' Tortori NOTE: 395 spettatori paganti, per un incasso di 2.769 euro. Ammoniti: Dadson, Urbano, Di Pasquale, Sevieri, Gatti, Checcucci. Angoli: 3-4 per il Lumezzane. Recupero tempo: pt 1'; st 5'+1'. Hellas Verona 2 Salernitana 1 VERONA (4-3-1-2): Rafael 6; Abbate 6, Ceccarelli 6, Maietta 6.5, Scaglia 6; Martina Rini 6.5 (41' st Russo ng), Esposito 6, Hallfredsson 6.5; Mancini 5.5 (20' st Berrettoni 6.5); Ferrari 7, Pichlmann 5.5 (20' st Le Noci 6). A disp.: Nicolas, Cangi, Vergini, Tiboni. All. Bordin 6.5 (Mandorlini influenzato) SALERNTANA (3-4-3): Caglioni 6.5; Accursi 6, Jefferson 5.5, Peccarisi 5.5; D'Alterio 6, Carrus 6.5 (39' st Aurelio ng), Carcuro 6, Pippa 6; Ragusa 6.5, Fava 5 (28' st Litteri ng), Fabinho 5.5 (1' st Montervino 6). A disp.: Iuliano, Legittimo, Szatmari, Sedivec. All. Breda 5.5 ARBITRO: Di Bello di Brindisi 5.5 RETI: pt 8' aut. Peccarisi, 30' Carrus; st 40' rig Ferrari NOTE: 12.544 spettatori, per un incasso di 87.431, 99 euro. Ammoniti: Abbate, Ferrari, Pippa, Caglioni. Angoli: 3-3. Recupero tempo: pt 2', st 5'. Monza,a casa dell'Alto Adige,e Paganese col Lumezzane,iniziano a volare,ma forse non basterà per salvarsi Il Gubbio va piano, il Sorrento crolla Il Pavia va a segno ben 5 volte e ai campani non basta la tripletta di Paulinho Alto Adige 0 Monza 1 ALTO ADIGE (4-1-3-2): Zomer 5; Kiem 5, Franchini 6, Mirri 5 (14' st Romano A. 5), Nazari 6; Odibe 5 (43' st Albanese ng); Fischnaller 6, Furlan 6, El Kaddouri 5 (38' st Sorrentino ng); Marchi 5, Martin 5. A disp.: Mair, Brugger, Romano M., Fink. All. Pellegrino 5 MONZA (4-1-3-2): Wersterveld 6; Uggè 6, Cudini 6, Fiuzzi 6, Campinotti 6; Prato 6; Iacopino 6 (34' st Barjie ng), Gambadori 6, Dokovic 6.5; Ferrario 6 (28' st Masini ng), Seedorf ng (20' pt Ricci 6.5). A disp.: Marcandalli, Tuia, Esposito, Russo. All. Motta 6 ARBITRO: Giorgetti di Cesena 6 RETI: st 33' Ricci NOTE: 980 spettatori. Ammoniti: Martin, Fiuzzi, Ricci e Prato. Angoli 4-3 per il Monza. Recupero tempo: pt 1'; st 4'. Cremonese 2 Como 2 CREMONESE (4-4-1-1): G. Bianchi 6.5; Vitofrancesco 5.5, Stefani 5.5, Cremonesi 5, Favalli 6.5 (36' st Colacone 5.5); Nizzetto 6.5 (20' st Bacher 5.5), M. Tacchinardi 5.5, Sambugaro 5, Scaglia 4.5; Toledo 6.5 (27' st Coda 5.5); Joelson 6.5. A disp.: Aldegani, Sales, Cattaneo, Bini. All. Acori 5 COMO (4-4-2): Castelli 6; Semenzato 6, Conti 4, Magli 6, Franco 7; Villar 5.5 (1' st Zullo 7), Morandi 6.5 (26' st Fautario 6), Felipe 6.5, Filippini 7; Germinale 5.5 (15' st Lacarra 6.5), Maah 6.5. A disp.: Dossena, Maggioni, Ardito, Da Dalt. All. Brunner 7 ARBITRO: Dei Giudici di Latina 6 RETI: pt 2' Nizzetto; st 10' Joelson, 21' rig. Franco, 31' Zullo NOTE: 2.560 spettatori per un incasso di 14.343 euro. Espulsi: Conti (45' pt) per una gomitata a Favalli. Amm. Morandi, Tacchinardi e Stefani gioco falloso, Filippini proteste, Sambugaro fallo di mano. Angoli: 76 per Cremonese. Recupero: pt 3', st 5'. Spezia 0 Spal 0 SPEZIA (4-3-3): Conti 6; Marchini 6, Buscaroli 6, Bianchi 5.5, Pedrelli 6.5; Padoin 6, Buzzegoli 6.5, Herzan 6; Casoli 5.5 (15' st Ferrarese 6), Colombo 6 (36' st Boldrini ng), Basso 6 (15' st Cesarini 6). A disp.: Fiorillo, Chianese, Musto, Lollo. All. D'Adderio 6 SPAL (4-5-1): Ravaglia 6.5; Belleri 6, Zamboni 6, Bortel 6, Ghetti 6.5; Melara 6.5 (20'st Corsi ng), Coppola 6 (15'st Smit 6), Bedin 6, Rossi 6, Volpe 6 (31'st Locatelli ng.); Mendy 6. A disp.: Capecchi, Rossi, Pallara, Martins Santos. All. Remondina 6. ARBITRO: Santonocito di Abbiategrasso 5. NOTE: Giornata soleggiata. Spettatori 3.185 per un incasso di euro 16.302,80. Recupero: 2'pt; 4'st. Ammoniti: Marchini, Padoin (Spe), Coppola, Bortel, Ghetti (Spal). Angoli: 9-3. Pavia 5 Sorrento 4 PAVIA (4-1-4-1): Facchin 5; Daffara 5, Preite 5, Blanchard 5.5, Visconti 5 (35' pt Caidi 5); Puccio 6.5; Ferretti 8, Meza Colli 6 (22' st Tarantino 6), Guadalupi 7 (31' st Meregalli 5), Carotti 7; Eusepi 8. A disp.: Redaelli, Giannattasio, Tattini, A. D'Errico. All. Carbone 7 SORRENTO (4-4-2): Mancinelli 4; Vanin 5, Lo Monaco 5, Di Nunzio 5, De Giosa 5.5; Manco 5.5 (6' st Erpen 6.5), Togni 6.5, Nicodemo 5 (38' st Esposito ng), Corsetti 5.5; Carlini 5.5 (15' st Pignalosa 5), Paulinho 8. A disp.: Pratticò, Angeli, Sabato, Armellino. All. Simonelli 5 ARBITRO: Fabbri di Ravenna 5 RETI: pt 15' Paulinho, 20' Eusepi, 37', 45' e 8' st Ferretti, 26' Paulinho, 29' Eusepi, 44' Paulinho, 48' Di Giosa NOTE: 940 spettatori, per un incasso di 4.478 euro. Espulsi: Preite (33' st) e Caidi (36' st) per doppia ammonizione. Allontanato al 43' st il dg del Sorrento Diodato Scala. Ammoniti: Visconti, Nicodemo e Vanin. Gubbio 1 Bassano 1 GUBBIO (4-3-3): Lamanna 5.5; Caracciolo 7, Borghese 6.5, Briganti 6.5, Farina 6; Sandreani 6.5 (29' st Suciu 6), Boisfer 6, Raggio Garibaldi 6; Galano 6 (42' st Gaggiotti ng), Gomez 6, Daud 6 (22' st Bazzoffia 6.5). A disp.: Farabbi, Montefusco, Alcibiade, Nazzani. All. Torrente 6 BASSANO (4-3-3): Grillo 6; Basso 6, Pellizzer 6.5, Porchia 6.5, Ghosheh 6; Lorenzini 6, Caciagli 6.5, Mateos 7; Beccia 6 (10' st Niada 6), Longobardi 5.5, Guariniello 6 (21' st La Grotteria 6). A disp.: Grosso, Madiotto, Venitucci, Veronese, Zamuner. All. Jaconi 6.5 ARBITRO: Gavillucci di Latina 6 RETI: st 25' Bazzoffia, 27' Mateos NOTE: 3.300 spettatori. Amm: Gomez simulazione, Caciagli, Borghese, Pellizzer, Basso e Bazzoffia gioco falloso. B Girone 1adivisione Fano 4 Poggibonsi 2 FANO A. J. (4-3-2-1): Perucchini 5.5; Carboni 6.5, Cossu 6, Scrosta 6, Amaranti 6.5 (49' st Santini ng); Misin 7, Capodaglio 6.5, Schiavini 7; Iazzetta 7.5, Piccoli 7.5 (30' st Urbinati 6); Ferrari 6.5 (22' st Trimarco 6). A disp.: Beni, Del Duca, Di Crescenzo, Conti. All. Gaudenzi 7 POGGIBONSI (4-3-2-1): Ferrauto 5; Mugnaini 6, Dierna 6, Salvadori 6, Nobili 5; Campolattano 5.5 (12' st Rovrena 6), Zebi 5.5 (1' st Bischeri 7), Dall'Ara 6; Bigeschi 6, Marasco 5.5 (39' st Dal Rio ng); Alteri 7. A disp.: Nocchi, Galeotti, Serino, Romeo. All. Soda 5.5 ARBITRO: Fogliano di Perugia 6.5 RETI: pt 30' e 44' Piccoli; st 11' Ferrari, 21' Alteri, 25' Bischeri, 42' Iazzetta NOTE: 600 spettatori, incasso di 3.426 euro. Espulso: Nobili (6' st) doppio giallo. Amm: Capodaglio, Nobili, Zebi, Dall'Ara e Dierna gioco falloso, Iazzetta condotta non regolamentare. Sangiovannese 2 Gavorrano 1 SANGIOVANNESE (4-3-3): Scotti 6; Pencelli 6, Travaglini 6, Chiarini 6.5, Salvatori 6; Bricca 7.5, De Cristofaro 7 (37' st Sansotta 6), Scicchitano 6 (16' st Zane 6); Foglia 6, Romanelli 5.5 (22' st Calderini 6), De Angelis 5.5. A disp.: Fantin, Bettoni, Ucchino, Bernini. All. Fraschetti 6.5 GAVORRANO (4-2-3-1): Lanzano 7; Sgambato 6, Ibojo 6, Bettini 6, Nencioli 6; Lulli 5.5, Ruscio 5.5; Manzo 6 (17' st Frangioni 6), Aperuta 5.5 (27' st De Gori 6), Bertino 6.5; Nocciolini 6 (20' pt Biggi 6). A disp.: Maragna, Fanelli, Galbiati, Rituale. All. Magrini 6 ARBITRO: Donati di Ravenna 6 RETI: pt 45' De Cristofaro; st 21' Bertino, 41' Calderini NOTE: 300 spettatori. Ammonito: Sgambato per gioco falloso. Angoli: 4-5 per il Gavorrano. Recupero tempo: pt 2', st 3'. Però in coda volano anche Villacidrese e Sangiovannese.A centroclassifica il Prato avvicina il Chieti Carpi e Carrarese con il freno tirato L'arrivo del nuovo allenatore Gaudenzi fa bene al Fano, che ritrova i tre punti Prato 1 Chieti 0 PRATO (4-3-3): Pazzagli 7.5; Sacenti 7, De Agostini 7 (19' st Varutti 6.5), Fogaroli 7.5, Lamma 6; Malomo 6, Gori 6.5, Morosini 6; Vieri 6 (28' st Corvesi 6.5), Pagliuca 6.5 (12' st Silva Reis 5), Morelli 7.5. A disp.: D'Oria, Ferri, Zagaglioni, Schenetti. All. Bellini 6.5 CHIETI (4-3-1-2): Bifulco 6; Bigoni 6.5, Ferretti 6 (34' st De Matteis 6.5), Cardinali 6.5 (14' st Berardino 6.5), Mucciante 6.5; Pepe 6, Fiore 7, Vitone 6; Miani 6.5 (14' st Rosa 5.5); Buttazzoni 6, Sabbatini 6.5. A disp.: D'Ettorre, Serpico, Gialloreto, Bigioni. All. Vivarini 6 ARBITRO: D'Angelo di Ascoli Piceno 6 RETI: pt 37' Morelli NOTE: 280 spettatori, incasso di 1.500 euro. Espulsi: Pagliuca dalla panchina e Morosini per doppio giallo, il preparatore atletico del Chieti per proteste. Amm: Malomo, Morosini, Varutti, Cardinali. Angoli: 5-7 per Chieti. Recupero: pt 2', st 5'. Carpi 1 Giacomense 1 CARPI (4-4-2): Bastianoni 6; Laurini 6,5, Marietti 6 (22' st Nicolini ng), Cioffi 5,5, Poli 5,5; Pasciuti 6 (36' st Bigoni ng), Sogus 6, Cenetti 6, Fabiano 6; Cesca 7, Giglio 6. A disp.: Mandrelli, Dascoli, Caselli, Cicino, De Souza. All. Sottili 6 GIACOMENSE (5-4-1): Poluzzi 6,5; Ferrani 6, Minardi 6,5, Amico 6,5, Sirri 6, Rossi 6; Valentini 6,5 (35' st Vagnati ng), Tanaglia 6, Caciagli 6, Scaioli 6,5 (40' st Paganelli ng); Staffolani 5,5 (40' st Bravo ng). A disp.: Gasparri, Castaldo, Dal Colle, Ricci. All. Gadda 6 ARBITRO: Bolano di Livorno 6 RETI: st 4' Valentini, 47' Cesca NOTE: 1000 spettatori. Espulsi: Cioffi (44' st) per gioco falloso, il tecnico della Giacomense, Gadda (47' st) per proteste. Ammoniti: Laurini, Tanaglia, Pasciuti, Sirri, Cioffi, Poli, Vagnati, Bastianoni, Amico. Angoli: 12-4 per il Carpi. Recupero tempo: pt 1', st 7'. Alessandria 2 Pergocrema 1 ALESSANDRIA (4-2-3-1): Servili 6.5; Pucino 7, Romeo 6 (20' st Marchesetti 7.5), Cammaroto 6.5, Bonomi 7.5; Damonte 6, Camillucci 6.5; Negrini 6.5 (32' st Ghinassi ng) , Martini 6(12' st Artico 7), Bondi 6; Scappini 7. A disp.: De Marco, Segarelli, Menassi, Cuneaz. All. Sarri 7 PERGOCREMA (5-3-2): Russo 6; Ghidotti 6, F. Romeo 6, Panariello 6, Ricci 5.5, Lolaico 5.5 (30' st Canziani ng); Guerci 6 (18' st Basile 5.5), Profeta 6, Caccavallo 6; Galli 6.5 (29' st Scotto ng), Marconi 6. A disp.: Ingrassia, Pambianchi, Mammetti, Simeoni. All. Maurizi 6 ARBITRO: Ripa di Nocera Inferiore 4.5 RETI: pt 9' Marconi (P); st 22' Scappini (A), 24' Marchesetti (A) NOTE: 1700 spettatori. Giulianova 1 Carrarese 1 GIULIANOVA (4-2-3-1): Merletti 6; Sosi 6, Terrenzio 6.5, Zoppetti 6, Testoni 7; Della Penna 6 (37' st De Simone ng), Croce 6; Margarita 7, Rinaldi 6.5 (1' st Morga 6), Polinesi 5.5; Perez 5.5. A disp.: Robertiello, Faragalli, Bebeto, Schneider, D'Angelo. All. Di Meo 6 CARRARESE (4-4-2): Gazzoli 6; Mariotti 6, Benassi 5.5, Anzalone 6.5, Vannelli 5.5; Orlandi 6.5, Corrent 6, Conti 5.5 (18' st Chadi ng), Pera 5 (9' st Giovinco 6); Cori 6.5, Gaeta 5.5 (2' st Merini 5). A disp.: Vigorito, Duravia, Trocar, Vigiani. All. Monaco 6 ARBITRO: Sguizzato di Verona 5.5 RETI: st 8' Margarita, 33' Cori NOTE: 917 spettatori, per un incasso di 3.795.52 euro. Giornata di sole, campo in perfette condizioni. Ammoniti: Zoppetti, Rinaldi, Perez, Morga, Orlandi, Mariotti, Giovinco. Angoli: 5-7 per la Carrarese. Recupero tempo: pt 1'; st 4'. Crociati Noceto 1 Villacidrese 2 CROCIATI NOCETO (4-3-3): Babbini 7; Bersanelli 5.5, Fabris 5.5, Addona 6.5 (33' st Sessi 5.5), Ogliari 5.5; Berselli 5 (16' st Guareschi 6), Castagnetti 6, Vignali 6; Mora 5.5, Delporto 6, Konate 6 (25' st Miftah 5). A disp.: Miskiewicz, Savi, Coppitelli, Lorenzini. All. Torresani 5.5 VILLACIDRESE (4-3-3): Pomarè 7; Idda 5.5, Cirina 7, Bregliano 7, Poli 6.5 (48' st Ciminà ng); Bianchi 6, Lanzillotta 6, Cotza 5.5 (26' st Cappai ng); Correddu 5 (1' st Dal Bosco 6), Croce 6, Steri 6. A disp.: Floris, Frasca, Ravelli. All. Mereu 5.5 ARBITRO: Albertini di Ascoli Piceno 6.5 RETI: st 7' Konate, 38' Cirina, 43' Bregliano NOTE: 116 spettatori, per un incasso di 250 euro. Espulsi: allontanato l'allenatore della Villacidrese Mereu (14' st). Ammoniti: Poli, Ogliari, Cirina. Villacidrese con un uomo in meno in panchina, assente Bombagi per indisposizione. Angoli 3-8 per la Villacidrese. Recupero tempo: pt 0', st 4'. B Girone 2adivisione LAVOCE CALCIOXVIII Lunedì 11Aprile 2011
Stella R. Morciano 1 San Patrignano 2 STELLA ROSSA MORCIANO: Zanca, Fraternali N., Bartolomei, Ferri, Ringucci, Bartolini, Ema (62' Ottaviani), Mancini (45' Del Magno), Maioli, Stanco, Ferramosca (45' Pecci). A disp.: Fraternali M., Meola. All.: Vitelli. SAN PATRIGNANO: Lewicki, Ceccotti (30' Rinaldi), Damiano, Todeschini, Morgese, Biavaschi, Ricci, Petagna, Piscopiello (60' Savino), Lazzaro, Tolome (88' Barbetta). A disp.: Bonacorsi, Ricci. All.: Chianese. ARBITRO: Magliolo di Rimini. RETI: 12' Petagna, 15' Morgese, 66' Bartolini. AMMONITI: Fraternali N., Ema, Biavaschi, Del Magno. ESPULSI: 80' Del Magno. Taverna 2 Junior Torconca 1 TAVERNA: Genghini, Gambuti, Moretti, Calabrese, Midi, Marmo, Pennacchini, Abati (36'st Liotta), Imposa (1'st Marcelli), Venturini, Tiraferri. A disp.: Ferri, Della Biancia, Mortellaro, Moggittu. All.: Della Biancia. JUNIOR TORCONCA: Rosa, De Biagi, Piermaria, Ermeti, Ponce, Gonzalo, Cannizzo, Messina (25'st Gerondini), Mancini, Magnani, Campanella, Fratesi (28'st Giorgi). A disp.: Di Fonzo, Gaudenzi, Albanese. All.: Staccoli. ARBITRO: Mambelli di Rimini. RETI: 13' pt e 30'pt Pennacchini, 35'st Gerondini. Benedetti spinge in alto lo Spontricciolo ma il San Lorenzo non molla Colpo di coda dell'Ospedaletto Rimini United 0 Spontricciolo 1 RIMINI UNITED: Gianfanti, Carlucci, Raggini, Palazzi, Amadori, Buda (40'st Montanari), Murgida (25'st Semprini), Augello, Certelli, Parma (40'st Gamberini), Vitali. A disp.: Sbarbati, Magnani, Ronci, De Iure. All.: Belpani. SPONTRICCIOLO: Morelli, Perazzini (35'st Piva), Strocchi, Andreani, Pace, Vecchiolla (40'st Lucchini), Durante, D'Alessio, Giraci (45'st Alessandrini), Ubaldi, Benedetti. A disp.: Righetti, Rapuano, Fucci, Pasini. All.: Pasini. ARBITRO: Dyrnsihi RETE: 2'st Benedetti San Lorenzo 4 Miramare 1 SAN LORENZO: Ravagli, Angelini (15'pt Casadio), Ragusa A., Ragusa G., Liggieri, Greco, Vannucci, Temeroli (20'st Temeroli), Facchini, Monaldini, Ceccarini (33'st Cutuli). All.: Mosciatti. MIRAMARE: Sapori, Luccardi, Lunardini, Nanni, Casali, Morolli, Nadiani, Arseni (1'st Roccoli), Franco (1'st Casadei), Angelini (1'st Bruno), Bizzocchi. All.: Pasini. ARBITRO: Ludovichetti di Rimini. RETI: 4' Ragusa G., 31' Monaldini, 76' e 89' Ceccarini, 82' Roccoli su rigore. Colonnella 0 Mulazzano 2 COLONNELLA: Fabbri, Frisoni, Donati, Gelsi, Guidi, Cavioli (60' Dardari), Feola, Mellini, Andruccioli, Bellini (80' Pignotti), Plastina (63'Castellani). A disp.: Tamburini, Frisoni A., Hassanet. All.: Piastra. MULAZZANO 84: Gottardi, Mulazzani, Guiducci, Bartoli M., Fabbri, Iuzzolino, Cocci, Palanghi, Casini (90' Costantini), Balducci (67'Tacchi), Sanpaolo. A disp.: Castellani, Ciandrini. All.: Bustelli. RETI: 55' Casini, 80' Cocci. NOTE - Ammoniti: Bellini. Ospedaletto 1 Stella Rimini 0 OSPEDALETTO: Guazzolini, Quadrelli, Berardi, Francia, Rachid, Pari, Benedetti (12'st Fabbri), Quieti, Larotella, Cocci, Ciandrini (35'st Sami). All.: Lualdi. STELLA RIMINI: Errighi, Lanci, Sabatini, Menghi, Arlotti, Fabbri F., Conti (35'st Bucchi), Paolini (35' st Bugli), Montebelli, Ghinelli (35'st Novembre), Ceccarelli. All.: Guerra ARBITRO: Merolla di Rimini RETE: 27' st Pari. AMMONITI: Guazzolini, Cocci, Fabbri, Menghi, Paolini e Montebello. Real Miramare 5 Bellariva 1 REAL MIRAMARE: Ermeti, Cevoli, Polverini, Bravaccini, Mignani, Bologna (20'st Sabbadini), Loffredo, Cola, Aruta (24' st Grilli), Filippi (32'st Masini). All.: Lisi. BELLARIVA: Giovanardi, Cecchini, Fabbri (27'st Cupioli), Bianchi (40'st Rossi), Gravina, Castiglioni, Landi, Tamburini, Gravina, Angelini, Lombardo (17'st Ravaglioli). All.: Bianchi. RETI: 6' pt Gravina (rig), 20'pt Cevoli, 7'st Aruta, 24'st Cola, 32'st Grilli, 46'st Loffredo. AMMONITI: Cola, Cevoli, Angelini. Ricci, Bologna. Borgo San Giuliano 0 Athletic Cattolica 0 BORGO SAN GIULIANO: Pulazza, Di Nicola, Filippini, Riofrio, Toccafondo, Squadrani, Savino (30' st Astorri), Morelli, Albano (1' st Pagliarani), Besmir (32' pt Matera), Lazzarini. A disp. Vaia, Nazzareno, Lagreca, Carando. All. Armanni ATHLETIC CATTOLICA: Iacubino, Andruccioli, Macchini (28' st Nicolini), Tarsi, Turrini, Lampo (35' st Visino), Antenucci (25' st Del Bene), Barilari, Tordi (37' st Tagliabracci), Sanchini (25' st Pannoni), Capone. A disp. Vandi, Buresta. All. Salvi ARBITRO: Pronti di Rimini NOTE: Espulso al 39' pt Riofrio per fallo di reazione. Ammoniti: Squadrani, Lazzarini, Matera, Andruccioli. T Girone Seconda I bomber22 reti: Aruta (Real Miramare)14 reti: Zapis (Bellariva), Ceccarini (S. Lorenzo) 13 reti: Cocci (Mulazzano), 11 reti: Facchini (S. Lorenzo); 8 reti: Bartoli A. (Mulazzano), Filippi (Real Miramare); 7 reti: Montebelli (Stella), Renzi (Mulazzano); Benedetti (Spontricciolo); 6 reti: Magnani G. (J. Torconca), Casadei (Miramare), Pasini (Real Miramare), Piscopiello (San Patrignano), Ciraci (Spontricciolo) Rossoblù Imolese 1 Frugesport 2 ROSSOBLÙ IMOLESE: Cavina, Pagani (' st Romani), Ungania, Zardi, Melabeni, Simoni, Marchetti, Vasile, Marchi (29' st Carrozzo), Donatini (20' st Minarini), Ait Bouazza. All.: Capraro. FRUGESPORT: Cataldo, Botta (20' st Folletti), Nanni (37' st Marani), Tellarini, Fiori, Grossi M., Formigatti, Fabbri, Selva, Ballarin, Fezza (33' st Mondini). All.: Nanni A. ARBITRO: Solaroli di Faenza. RETI: 16' pt e 30' st Selva, 26' pt Simoni. NOTE: Amm. Simoni, Vasile, Fiori, Formigatti, Fabbri, Fezza. IMOLA - Continua la scalata del Frugesport, che espugna anche il terreno della Rossoblù Imolese. Bagnara 0 Mordano 2 BAGNARA: Tortora I., Marica (5' st Tortora G.), Varani, Sarasini, Casadio (10' st Stranci), Cepa, Larghetti, Cavini, Leta (40' st Giunchedi), Camerini (30' st Babini), Gasparoni (20' st Ricchi). A disp.: Michelangeli. All.: Scardovi. MORDANO: Grieco, Martelli (20' st Volta), Mondini, Floris (35' Folli), Marcosignori, Mazzini, Deni, Annarumma, Cioffi (30' st Ippoliti), Domenichini, Succi. A disp.: Emiliani. All.: Gasparri. RETI: 20' pt e 44' st Deni. NOTE: Amm. Tortora I., Sarasini, Mazzini. BAGNARA - Una doppietta di Deni contro il Bagnara regala al Mordano tre punti preziosi in chiave piazzamento playoff. L'Asargioca a tennis con la Montefiorese, il Villaggio pareggia con il Santa Maria del Monte ed ora ha solo un punto di vantaggio in vetta Delfini 2 Cerasolo 2 DELFINI: Migani, Budau, Fonti, Carluccio, Lunedei, Sapori, Mema (28' st Ippoliti), Pacioni (15' st Genghini), Tarposhev, Colombini (1' st Coccato), Cancellara (42' st Santoni). A disp. Giorgi, De Pasquale. All. Casoni CERASOLO: Del Bianco, Martinini, Piscitiello, Casadei (46' st Betti), Sanchini (44' st Islamovski), Cavalieri (13' st Santangelo), Bontas, Maddalena (24' st Halili), D'Accardi, Moretta D (44' st Pari), Mongioj. A disp. Liotta, Moretta S. All. Moretta T ARBITRO: Pili di Rimini RETI: 11' pt Bontas, 16' pt Mema, 44' pt Cancellara, 21' st Moretta D NOTE: Ammoniti: Fonti, Pacioni, Colombini, Martinini, Piscitiello, Mongioj. S.Andrea 0 San Clemente 4 S.ANDREA: Alessandrini, Muccini, Lorenzi, Manenti, Roselli (15' st Maioli), Pennacchini , Gabellini, Carnevali (30' st Magnani), Perazzoli, Fraternali, Berardi (20' st Petrucciani). All. Carcaiso SAN CLEMENTE: Masini, Vescini, Cavalli (1' st Rossi), Natali, Pecci, Tamagnini, Ringucci (25' st Trebbi), Pasini, Masini (35' st Quadrelli), Romanazzi (5' st Morolli), Arangio (40' st Ruggeri).. A disp. Ugolini. All. Neri ARBITRO: Giannotti di Rimini RETI: 15' pt Vescini, 7' st Masini, 17' st Vescini, 35' st Morolli NOTE: Ammoniti: Pasini, Arangio, Manenti. Montefiorese 0 Asar 6 MONTEFIORESE: Szczepanski, Protti, Iliazi (26' st Guidi Al), Manzo (1' st Perisutti), Grassi, Cecchini, Savioli (12' st Mastrangelo), Mammarella (16' st Guidi An), Taini, Zangherini Da, Zangheri De. All. Oppioli ASAR: Biscaglia, Signorotti, Fabbri, Mingucci, Migani, Vucani, Paglialunga (35' st Montanari), Franchi (10' st Bartolini), Perone (25' st Pozzi), Marchionna (43' st Marcaccini), Olivieri. All. Ceccaroni ARBITRO: Chiodi di Rimini RETI: 1' pt Perone, 7' pt Paglialunga, 30' pt Perone, 42' pt Franchi, 10' st Perone, 45' st Pozzi NOTE: Ammoniti: Manzo, Cecchini Prada 3 Fornace Zarattini 2 PRADA: Morini, Bresciani, Melandri F., Ravaioli, Angelini, Villa M., Villa S., Emiliani, Guidi, Pezzi, Agostini (12' st Servadei). A disp.: Melandri M., Turroni, Caselli, Calderoni. All: Ferrocci (squalificato). FORNACE ZARATTINI: Suprani (15' st Lauritano), Casadei (10' st Marchetti), Bollani (1' st Provolo), Di Bitonto (1' st Mimmo), Martinasco, Masetti, Serra (1' st Bertoli), Gurioli, Battelli, Stancanelli, Edogun. A disp.: Ostalli. All.: Galassi. ARBITRO: Mariani di Ravenna. RETI: 2' pt e 21' st Pezzi, 18' pt Agostini, 16' st (aut.) Emiliani, 44' st Marchetti. NOTE: Amm. Martinasco, Battelli, Edogun. PRADA - Il Prada regola il Fornace con una doppietta di Pezzi e un gol di Agostini. S: Maria del Monte 1 Villaggio I° Maggio 1 SANTA MARIA DEL MONTE: Caldari,. Salvatori, Migani, Fraternali, Lorenzi, Lappi, Pensalfini, Giovannini (26' st Vagnini), Rinaldi (5' st Tirincanti), Carol, Ottaviani (26' st Donati). A disp. Leonardo, Ciprario, Tirincanti, Gabellini, Donati, Ceccolini, Vagnini. All. Gabellini VILLAGGIO PRIMO MAGGIO: Consalvo, Donati (31' st Fantini), Perla, Ermeti, Ibidi, Mingo, Magnani Ma, Ballarini, De Reuter, De Angelis, Giorgini (15' st Spadoni). A disp. Raffaelli, Zavoli, Pasini, Spadoni, Magnani Ro, Fanrtini, Pecci. All. Mugellesi ARBITRO: Contestabile di Rimini RETI: 15' pt Rinaldi, 18' st Magnani M NOTE: Ammoniti: Ottaviani, Lorenzi, Pensalfini, Donati, Magnani M, Spadoni. Ra Terza Rn Lunedì 11 Aprile 2011 LAVOCECALCIO MINORE XXXVII
Venerdì a Cesena si presenta il nuovo libro di versi di Luigi Riceputi Poesia che brilla di un'altra luce Il particolare che sa parlare dell'universale L'autrice è stata premiata all'Ufficio Postale di Riccione Una cartolina in versi al femminile Gabriella Cataldo è stata premiata presso l'ufficio postale di Riccione Centro per la migliore poesia in omaggio alle donne. Il suo testo è stato giudicato il più bello e creativo da un'apposita commissione. Il riconoscimento è stato consegnato dal responsabile della Filiale di Rimini di Poste Italiane Nicola Narciso. L'iniziativa “8 marzo in poesia” dedicata alla Festa della Donna ha riscosso un grande successo, a giudicare delle diverse decine di “pensieri al femminile” lasciati nell'ufficio postale in viale Corridoni. Nelle giornate precedenti la ricorrenza era stato allestito un contenitore all'interno del quale erano a disposizione del pubblico biglietti contenenti poesie e scritti dedicati alla figura femminile composti da poeti emiliano-romagnoli. Versi che sono serviti da stimolo alla scrittura da parte della stessa clientela che ha partecipato attivamente all'iniziativa, esprimendo la propria creatività. La Festa della Donna assume ogni anno un particolare significato per la realtà postale della provincia di Rimini che si caratterizza in Emilia Romagna come una Filiale con una delle più alte percentuale di donne, che ricoprono soprattutto ruoli di responsabilità nelle diverse funzioni. Infatti, su un totale di 60 direzioni cui fanno capo i 69 uffici postali della Filiale, ben 40 (circa il 67%) sono ricoperti da una donna, come nel caso di tutti i cinque uffici postali riccionesi. La presenza delle donne in Poste Italiane a Riccione garantisce da sempre un forte apporto qualitativo tanto che sono frequenti, da parte della clientela, le attestazioni di stima e di simpatia per la particolare attitudine ai rapporti interpersonali e la grande e riconosciuta professionalità. Postine, sportelliste, impiegate, figure specializzate, dirigenti: le donne sono attive a tutto campo. Gabriella Cataldo durante la premiazione Un altro giovane appena uscito per Mondadori Il passo preciso di Pellegatta Seconda (e promessa) pubblicazione dei trentenni appena usciti negli “short” mondadoriani e forse la più attesa anche perché di Alberto Pellegatta, milanese classe 1978 non uscivano pubblicazioni pure oramai da sette anni nonostante molto di lui si sia letto su riviste e antologie. E' probabilmente l'autore delle ultime generazioni maggiormente “lombardo” come impianto e come scrittura e quindi anche il più atteso, quello in qualche modo necessario a questa nuova esperienza. Perché leggere i tagli precisi e le fotografie di Pellegatta non possono non venirci in mente Milo De Angelis o Mario Santagostini, Maurizio Cucchi o Giovanni Raboni, non possiamo non ritrovarci quella linea di cui tanto si è parlato e che inevitabilmente ha condizionato per lo meno gli ultimi trent'anni, ed entrare in quella linea senza diventare un clone ma mantenendo viva una riconoscibilità, un passo preciso che non scimmiotta come purtroppo accade per molti altri giovani autori impegnati a copiare piuttosto che a progredire ecco che permette appunto quell'evoluzione che ogni tipo di poesia necessita. Per il resto il piano di lavoro dell'opera di Pellegatta è da una parte analitico, dall'altra personale, assomiglia ad una grande seduta di psicanalisi collettiva che partendo da cose minime e personali, magari vicende famigliari come già si era detto per Carabba (si veda in questo una linea che unisce proprio -su diversi rapporti - Pellegatta, Carabba e Maurizio Cucchi) riesce in qualche modo a raccontare la società, a fotografarne il respiro, le pulsioni, le paure, gli esiti. C'è in tutto questo una grande attenzione per l'uomo e una poesia utilizzata come strumento, come sonda che cerca e preleva, un'analisi che è stato in qualche modo quello che ci ha caratterizzato negli ultimi tempi, ma che è riuscito solo per pochissimi autori e pochissimi libri. Pellegatta ci dimostra così di fare parte di quella cerchia ristretta dove tra i suoi coetanei forse solo il forlivese Matteo Zattoni dimostra di potere resistere. Il resto appunto è copia ed esercizio e anche questo impone di valorizzare chi invece è riuscito a fare, ha agito piuttosto che sedersi. Alberto Pellegatta, L'ombra della salute, Mondadori, Milano 2011. Autori in Romagna di Matteo Fantuzzi CESENA - Il volume di cui voglio parlare questa settimana, e che sarà presentato pubblicamente venerdì 15 (ore 17) nel salone di Palazzo Ghini, a Cesena, è la nuova opera di Luigi Riceputi, “Di un'altra luce” (ed. Moretti & Vitali, pagg. 120, euro 11). Luigi Riceputi, nato nel 1937 a Cesena, insegnante nella stessa città, ha già pubblicato numerosi volumi di poesie, da “Quel che manca” (1983), “Come un alato amico” (1994), “L'angelo parallelo” (1994), “Il segno del canto” (1996), “La piccola Sibilla” (2007). Giunge, a completare il quadro di questo autore, quest'ultimo volume, che conferma il tono lirico delle precedenti raccolte: il lirismo di Riceputi si pone nel solco di una lunga tradizione europea. Una tradizione che si ricollega alla grande stagione del Romanticismo, connessa però con le esperienze poetiche del XX secolo, in primo luogo il ricordo di Clemente Rebora, non già nell'enfasi estrema del poeta italiano più misconosciuto della nostra letteratura, quanto nello sguardo che Riceputi è in grado di scagliare, come un dardo, oltre il presente, per raggiungere quelle dimensioni dello spirito che tante, troppe volte la poesia italiana ha dimenticato colpevolmente, ricercando una prosaicità che, di fatto, ha allontanato dal mondo delle liriche un numero di lettori assai grande, lettori che comprendono, capiscono, intimamente vivono le esperienze poetiche fino al XX secolo, e che di fronte allo sperimentalismo, alla prosaicità della poesia, si sentono soli, abbandonati. Destino curioso per un'esperienza letteraria che, per definizione, rappresenta solo e soltanto il vissuto o il pensato dello stesso autore, e quindi, in sostanza, qualcosa che non dovrebbe interessare a nessuno, oltre a lui. Perché allora ci “interessa” sapere qualcosa di Leopardi, Rebora, dello stesso Riceputi? Perché in queste liriche, come accade raramente di leggere, l'individuale è generale, il privato diventa pubblico, e non per una smania di fare sapere agli altri chi si è, quanto per farlo sapere a se stessi: la chiarezza, la luminosità (“radiance” diceva James Joyce) di questi testi fa sì che in quelle liriche il lettore si riconosca, anche se non ha provato esattamente quello che l'autore ha provato. Prendiamo, per esempio, una poesia del volume di Riceputi: «La poesia più grande / non è scritta col sangue / ma con l'inchiostro simpatico. / Coincide col foglio bianco. / Come il seme col campo». Si tratta di una lirica breve, autoreferenziale, in cui il poeta parla della poesia. Cos'è la poesia? Biblioteche intere sono state scritte per rispondere a questa domanda: è molto profonda la risposta di Riceputi, secondo la quale il seme della poesia, bianco come il foglio su cui la poesia viene scritta, evoca il seme umano, bianco appunto, che viene sparso però su un campo: efficace fusione di immagini diverse, che contribuiscono a creare nella mente di chi legge questa breve lirica una suggestione notevole, fra nascita e germinazione. Spesso Riceputi ha avuto, nella veste di prefatori dei suoi libri, illustri commentatori. In quest'ultimo volume la penna di Claudio Magris identifica un aspetto molto importante nella produzione dell'autore cesenate: «Con un'immagine più efficace della formula o dell'opposizione crociana “poesia - non poesia”, Saba diceva che la poesia, anche la più piccola purché autentica, è oro puro. Può essere un giacimento aureo enorme, come in Dante, o una minima pepita o pagliuzza, ma sempre di oro egualmente puro, integro, essenziale. Sono pochi i poeti capaci di quell'oro. Luigi Riceputi è uno di questi». Così scrive Magris, e non si può che dargli ragione, di fronte a versi come quelli de L'icona della notte: «Incornicia la notte / la finestra aperta / e diventa un volto / con due punti celesti: stelle / per occhi». Efficace, suggestiva, ricca di atmosfera: si possono usare molte parole, ma chiunque, leggendo questa lirica, comprenderà di aver trovato quell'oro di cui parlava Saba. E lo stesso si può dire per Il mondo: «Il mondo è una bolla di sapone / soffiata da una cannuccia divina. / Lieto stupore agli occhi / sia che si mostri di mattina / o alla sera scoppi»: una poesia apparentemente leggerissima, che racchiude in sé una profonda visione mistica, la bellezza del mondo creato, sia che ci appaia in tutto il suo splendore, sia che invece sia giunto alla sua fine. Questo testo ci introduce ad un ultimo aspetto importante della lirica di Riceputi, e cioè la religiosità. Luigi Riceputi è un uomo molto religioso, senza sbandierarlo, ma questa religiosità innerva la sua produzione poetica. Leggiamo, ad esempio, «Se la fede sposta le montagne / e le getta in mare, / la grazia le fa nascere, affiorare / dal suo seno senza fine / come isole coralline», dove la cantabilità si sposa perfettamente con la letizia, quasi francescana, con cui l'autore entra nel mondo della natura, ravvisandovi l'opera creatrice di Dio; vediamo ancora Il leggere: «Nel leggere sono congiunti / il vedere e l'ascoltare / come due mani giunte / nell'atto di pregare». Ma tutte le poesie di questo volume sono da leggere, meditare, e da tutte o quasi - purché si abbia quella sensibilità senza la quale non s'intende né si produce poesia - si potrà trarne qualcosa: una profonda commozione, una riflessione, una meditazione. E non è certo poco, in tempi in cui il mondo sembra fatto sempre più arido e vuoto, ascoltare una voce che riesce a “cantare” ancora con questa limpidezza. paoloturroni@virgilio.it La vocazione di San Matteo di Caravaggio, citata dall'autore in una poesia LAVOCE ROMAGNA ARTE E STORIA32 Lunedì 11Aprile 2011
Prima GIRONE H Santa Sofia 47 24 13 8 3 38 23 San Leonardo 45 24 11 12 1 51 27 Bertinoro 44 24 12 8 4 43 31 San Vittore 44 24 13 5 6 45 29 Fratta Terme 38 24 11 5 8 39 29 Carpinello 37 24 10 7 7 33 23 Real Dovadola 34 24 9 7 8 35 27 United Cesena 31 24 9 4 11 34 45 Bagno di Romagna 29 24 8 5 11 37 34 Pianta 29 24 7 8 9 32 35 Prem Civitella 29 24 6 11 7 21 23 San Colombano It. 24 24 6 6 12 24 40 Diegaro 20 24 4 8 12 22 39 Real Sarsina 5 24 1 2 21 19 68 Squadre Pt G V N P F S Seconda P Bagno di Romagna-Pianta 4-0 Bertinoro-Fratta Terme 2-1 Diegaro-San Vittore 0-3 Real Dovadola-Prem Civitella 1-1 Real Sarsina-Santa Sofia 1-2 San Leonardo-San Colombano It. 4-0 United Cesena-Carpinello 0-4 Fratta Terme-Carpinello Pianta-Real Sarsina Prem Civitella-Bertinoro San Colombano It.-Bagno di Romagna San Leonardo-Diegaro San Vittore-Real Dovadola Santa Sofia-United Cesena 24.a GIORNATA Prossimo Turno Del Duca 55 24 16 7 1 49 17 Ronta Arpax 54 24 17 3 4 35 14 S.Zaccaria 43 24 12 7 5 37 27 Porto Fuori 36 24 10 6 8 35 33 Savio 36 24 10 6 8 32 29 Borgorosso 33 24 9 6 9 41 40 Punta Marina T. 33 24 9 6 9 32 26 Azzurra E. Mattei 31 24 8 7 9 39 43 Vigne 30 24 8 6 10 28 30 Romagna 27 24 5 12 7 29 35 Porto Corsini 26 24 6 8 10 21 40 Godo 20 24 5 5 14 30 41 San Pancrazio 20 24 4 8 12 28 38 Pol. Aurora 13 24 2 7 15 23 46 Squadre Pt G V N P F S Seconda R Del Duca-San Pancrazio 2-1 Pol.Aurora-Savio 3-1 Punta Marina T.-Borgorosso 1-3 Romagna-Porto Corsini 1-1 Ronta Arpax-Godo 1-0 S.Zaccaria-Azzurra E.Mattei 1-3 Vigne-Porto Fuori 2-1 Azzurra E. Mattei-Punta Marina T. Godo-S.Zaccaria Porto Corsini-Ronta Arpax Porto Fuori-Del Duca Romagna-Vigne San Pancrazio-Pol. Aurora Savio-Borgorosso 24.a GIORNATA Prossimo Turno Pietracuta 54 24 16 6 2 61 20 Corpolò 53 24 16 5 3 57 22 Spadarolo M. 41 24 11 8 5 30 24 Virtus Olimpia 41 24 12 5 7 39 32 Viserba 39 24 10 9 5 38 28 Viserbella 36 24 11 3 10 33 36 Ruffio 33 24 8 9 7 22 29 Real Monteleone 31 24 8 7 9 35 33 Sport.Villalta 30 24 8 6 10 31 36 Igea Marina 24 24 6 6 12 32 38 Atletico San Mauro 23 24 6 5 13 18 38 Villamarina 23 24 5 8 11 30 41 Borgo Marina 20 24 5 5 14 31 56 Soglianese 14 24 4 2 18 22 46 Squadre Pt G V N P F S Seconda S Atletico San Mauro-Villamarina 1-1 Igea Marina-Borgo Marina 2-3 Pietracuta-Viserbella 3-1 Ruffio-Sport.Villalta 0-0 Soglianese-Real Monteleone 0-1 Spadarolo M.-Viserba 0-0 Virtus Olimpia-Corpolò 1-2 Borgo Marina-Spadarolo M. Real Monteleone-Igea Marina Soglianese-Atletico San Mauro Sport.Villalta-Pietracuta Villamarina-Ruffio Viserba-Virtus Olimpia Viserbella-Corpolò 24.a GIORNATA Prossimo Turno Modigliana 58 24 18 4 2 53 22 Boncellino B. 55 24 16 7 1 42 11 Casola Valsenio 43 24 12 7 5 37 28 Riolo Terme 39 24 11 6 7 51 36 S.Bernardino 33 24 8 9 7 31 35 Sparta 32 24 8 8 8 32 28 Dinamo 31 24 7 10 7 34 36 Villanova 30 24 9 3 12 24 28 Futura Alfonsine 28 24 8 4 12 28 36 San Rocco 2001 27 24 7 6 11 28 42 S. Agata 2000 24 24 6 6 12 25 39 Brisighella V. L. 23 24 5 8 11 22 37 Real Fusignano 20 24 4 8 12 23 35 Real Punta Marina 15 24 3 6 15 18 34 Squadre Pt G V N P F S Seconda Q Brisighella V.L.-Riolo Terme 1-6 Casola Valsenio-Villanova 2-1 Dinamo-S.Bernardino 1-2 Futura Alfonsine-Real Punta Marina 2-0 Modigliana-Real Fusignano 2-0 S.Agata 2000-Sparta 0-0 San Rocco 2001-Boncellino B. 0-1 Boncellino B.-Casola Valsenio Futura Alfonsine-San Rocco 2001 Real Fusignano-Brisighella V. L. Real Punta Marina-Modigliana Riolo Terme-S. Agata 2000 S.Bernardino-Sparta Villanova-Dinamo 24.a GIORNATA Prossimo Turno Real Miramare 60 24 18 6 0 56 13 Spontricciolo 47 24 14 5 5 28 19 San Lorenzo 46 24 13 7 4 55 26 San Patrignano 43 24 13 4 7 43 34 Rimini Utd 42 24 11 9 4 28 17 Mulazzano 82 37 24 11 4 9 40 32 Bellariva Virtus 32 24 9 5 10 29 33 Taverna Montecol. 30 24 7 9 8 22 27 S.R.Morciano 27 24 7 6 11 24 37 Colonnella 25 24 6 7 11 23 31 Stella 25 24 6 7 11 22 30 Junior Torconca 20 24 5 5 14 24 43 Miramare 14 24 3 5 16 22 50 Ospedaletto 14 24 3 5 16 17 41 Squadre Pt G V N P F S Seconda T Colonnella-Mulazzano 82 0-2 Ospedaletto-Stella 1-0 Real Miramare-Bellariva Virtus 5-1 Rimini Utd-Spontricciolo 0-1 S.R.Morciano-San Patrignano 1-2 San Lorenzo-Miramare 4-1 Taverna Montecol.-Junior Torconca 2-1 Bellariva Virtus-Ospedaletto Junior Torconca-Colonnella Miramare-Taverna Montecol. Mulazzano 82-Stella S.R.Morciano-San Lorenzo San Patrignano-Rimini Utd Spontricciolo-Real Miramare 24.a GIORNATA Prossimo Turno Giovanile Rimini 55 22 17 4 1 54 17 Daino 48 22 15 3 4 41 19 Superga 42 22 12 6 4 50 25 Virt.Poggio Berni 41 22 11 8 3 65 26 Santagatese 31 23 9 4 10 34 36 Villa Verucchio 30 21 8 6 7 32 32 Ghetto Turco 28 22 8 4 10 29 44 Sanges 28 22 8 4 10 28 36 Torre Pedrera 25 22 6 7 9 29 37 Real Fontanelle 23 22 6 5 11 33 35 Puntogiovane 18 22 4 6 12 24 53 Atletico Marecchia 17 21 4 5 12 23 52 Canonica 9 23 1 6 16 16 46 Squadre Pt G V N P F S Terza Rimini A Canonica-Sanges 1-2 Daino-Virt.Poggio Berni 2-0 Ghetto Turco-Real Fontanelle 2-1 Giovanile Rimini-Santagatese 3-0 Puntogiovane-Torre Pedrera 3-1 Superga-Villa Verucchio 1-1 Ha riposato:Atletico Marecchia. Atletico Marecchia-Daino Real Fontanelle-Santagatese Sanges-Superga Torre Pedrera-Giovanile Rimini Villa Verucchio-Ghetto Turco Virt.Poggio Berni-Puntogiovane Riposa: Canonica. 24.a GIORNATA Prossimo Turno Centese 58 26 17 7 2 50 15 Portuense 58 26 17 7 2 47 19 S. Agostino 47 26 13 8 5 45 27 Tresigallo 45 26 11 12 3 34 19 Savarna 42 26 12 6 8 38 24 Poggese 36 26 9 9 8 40 37 Gualdo Voghiera 35 26 9 8 9 37 41 Argenta 34 26 9 7 10 33 35 Mesola 33 26 7 12 7 35 35 Consandolo 32 26 7 11 8 34 35 Casumaro 30 26 7 9 10 38 42 Nuova Codigorese 22 26 5 7 14 23 44 O. Quartesana 22 26 4 10 12 20 42 Bevilacquese 21 26 5 6 15 36 60 Bosco 21 26 5 6 15 21 33 Squadre Pt G V N P F S Prima GIRONE F Argenta-O. Quartesana 0-0 Bevilacquese-Poggese 2-1 Bosco-Portuense 0-3 Casumaro-Consandolo 1-1 Mesola-Mirabello 0-0 S. Agostino-Centese 1-1 Savarna-Gualdo Voghiera 1-2 Tresigallo-Nuova Codigorese 1-1 Centese-Casumaro Consandolo-Savarna Gualdo Voghiera-Bosco Mirabello-S. Agostino Nuova Codigorese-Mesola O. Quartesana-Tresigallo Poggese-Argenta Portuense-Bevilacquese 26.a GIORNATA Prossimo Turno M.S.P. 53 26 15 8 3 37 13 Real Brasimone 52 25 15 7 3 36 16 Porretta 47 26 13 8 5 42 26 Calderara 41 25 12 5 8 33 30 Basca Galliera 40 26 10 10 6 34 26 A. Placci Bubano 37 26 10 7 9 34 32 Fossatone 37 26 10 7 9 26 27 Siepelunga 37 26 8 13 5 31 29 Casteldebole 35 26 10 5 11 35 39 Medicina 33 26 9 6 11 30 25 Vadese 32 26 7 11 8 21 24 Castel del Rio 28 26 8 4 14 27 42 Osteria Grande 26 26 6 8 12 28 38 Futa 65 21 26 4 9 13 17 30 Cà Dè fabbri 81 20 26 3 11 12 27 39 Sole e Luna 20 26 5 5 16 27 47 Squadre Pt G V N P F S Prima GIRONE E A. Placci Bubano-Castel del Rio 4-1 Basca Galliera-Calderara 2-2 Casteldebole-Vadese 1-0 Fossatone-Futa 65 1-2 Osteria Grande-Cà Dè fabbri 81 2-1 Porretta-Medicina 3-2 Siepelunga-Real Brasimone 0-0 Sole e Luna-M.S.P. 1-0 Cà Dè fabbri 81-Basca Galliera Calderara-A. Placci Bubano Castel del Rio-Porretta Futa 65-Casteldebole M.S.P.-Fossatone Medicina-Sole e Luna Real Brasimone-Osteria Grande Vadese-Siepelunga 26.a GIORNATA Prossimo Turno Prosider Low Ponte 59 26 17 8 1 39 9 Forlimpopoli 57 26 18 3 5 38 16 Fant.Castelbolognese 49 26 14 7 5 44 27 Solarolo 42 26 11 9 6 30 23 John82 Meldola 41 26 10 11 5 25 19 S.Pietro in Vincoli 37 26 9 10 7 31 26 Dynamik Ronco 34 26 9 7 10 32 30 Marina 34 26 9 7 10 26 27 Cabana Meldola 32 26 8 8 10 25 34 Fosso Ghiaia 32 26 7 11 8 30 32 Voltanese 29 26 6 11 9 23 29 Reda 28 26 7 7 12 27 35 Edelweiss Jolly 22 26 4 10 12 24 39 Reno 22 26 5 7 14 21 36 Squadre Pt G V N P F S Prima GIRONE G Cabana Meldola-Solarolo 0-1 Dynamik Ronco-S. P. in Vincoli 0-1 Fant.Castelbolognese-Reno 2-1 Forlimpopoli-Edelweiss Jolly 4-1 Fosso Ghiaia-2000 1-1 John82 Meldola-Reda 2-1 Prosider Low Ponte-Marina 0-0 Sammartinese-Voltanese 1-0 2000-Dynamik Ronco Edelweiss Jolly-Prosider Low Ponte Marina-John82 Meldola Reda-Fosso Ghiaia Reno-Forlimpopoli S. Pietro in Vincoli-Cabana Meldola Solarolo-Sammartinese Voltanese-Fant.Castelbolognese 26.a GIORNATA Prossimo Turno Emilia 55 23 16 7 0 41 17 Sesto Imolese 54 24 16 6 2 50 17 Tozzona Pedagna 50 24 14 8 2 47 20 Budrio 46 24 13 7 4 35 23 Valsanterno 35 23 10 5 8 38 33 Juvenilia 34 24 9 7 8 42 41 Cagliari 29 24 6 11 7 36 37 Stella Azzurra 28 24 6 10 8 30 32 Airone 22 24 5 7 12 39 50 Ancora 22 24 5 7 12 29 34 United F07 21 24 4 9 11 24 32 Saragozza 19 24 3 10 11 21 30 S. Martino Pedriolo 18 24 3 9 12 23 46 Pallavicini 15 24 4 3 17 16 59 Squadre Pt G V N P F S Seconda L 24.a GIORNATA Budrio-Ancora 2-2 Cagliari-Sesto Imolese 0-1 Emilia-Airone 1-1 Pallavicini-S. Martino Pedriolo 2-1 Saragozza-Stella Azzurra 0-2 United F07-Juvenilia 2-3 Valsanterno-Tozzona Pedagna 0-1 Airone-Budrio Juvenilia-Ancora S. Martino Pedriolo-United F07 Sesto Imolese-Emilia Stella Azzurra-Pallavicini Tozzona Pedagna-Cagliari Valsanterno-Saragozza Prossimo Turno Gambettola 50 26 14 8 4 41 25 Borghi 49 26 14 7 5 50 34 Vis Argentina 47 26 13 8 5 36 23 Almas Rivazzurra 45 26 12 9 5 42 28 Gatteo Mare 43 26 13 4 9 35 25 Real Marignano 41 26 9 14 3 40 25 Bakia Cesenatico 37 26 8 13 5 31 27 Sant'Ermete 36 26 9 9 8 42 40 Real Pinarella 34 26 9 7 10 30 30 Torre Dismano 33 26 8 9 9 37 44 Virtus Tre Villaggi 28 26 7 7 12 32 42 Real Gatteo 26 26 6 8 12 29 38 Perticara 25 26 6 7 13 24 43 Ol. Nova Secchiano 24 26 5 9 12 24 37 Tre Esse Saludecio 20 26 3 11 12 22 37 Montescudo 17 26 3 8 15 23 40 Squadre Pt G V N P F S Almas Rivazzurra-Ol. N. Secchiano 3-2 Bakia Cesenatico-T. E. Saludecio 1-0 Borghi-Torre Dismano 1-0 Gambettola-Sant'Ermete 3-0 Real Gatteo-Vis Argentina 0-1 Real Marignano-Gatteo Mare 2-1 Real Pinarella-Perticara 1-0 Virtus Tre Villaggi-Montescudo 2-1 Gatteo Mare-Gambettola Montescudo-Almas Rivazzurra Ol. Nova Secchiano-Real Pinarella Perticara-Real Gatteo Sant'Ermete-Borghi Torre Dismano-Bakia Cesenatico Tre Esse Saludecio-Virtus Tre Villaggi Vis Argentina-Real Marignano 26.a GIORNATA Prossimo Turno Coloccini (a destra) ex Milan ora al Newcastle LAVOCE CLASSIFICHEIV Lunedì 11Aprile 2011
Romagna 1 Porto Corsini 1 ROMAGNA: Mascanzoni, Petroncini, Mazzoni, Bassi, Angiolini, Chiusano, Carnicelli, Cicillo (21' pt Gaudenzi), Verità (28' st Arzilli), Sintoni, Visani. A disp.: Martelli, Pirazzoli. All.: Roncagli. PORTO CORSINI: Zanoletti, Vrenna, Pastore, Vignoli, Guardigli, Costa, Portera, Bertoni, Ragno (7' st Rusticali), Morandi, Lerinc (32' st Kuzminov). A disp.: Carattoni. All.: Rizzo. ARBITRO: Drudi di Ravenna. RETI: 35' pt Carnicelli, 30' st Rusticali. NOTE: Amm. Ragno. SANT'ANTONIO - Un punto a testa per Romagna e Porto Corsini, con entrambe le squadre che fanno un passetto in avanti verso l'obiettivo salvezza. Aurora 3 Savio 1 AURORA: Paolucci, Montesi, Biserna, Guiducci (35' st Giovanditto), Bruschi, Florianello, Ravaglia (25' st Angelozzi), Pollini, Ardillo, Pirini (12' st Vaienti), Amadori. A disp.: Tramonti. All.: Biserna. SAVIO: Fabbri, Giovannini, Brigliadori, Brandolini, Montanari, Lubrano (10' st Cedrini), Facciani, Tiseo (15' st De Simone), Bolognesi (27' st Zammarchi), Linari, Placucci. A disp.: Burioli. All.: Fucci. ARBITRO: Tagliaferri di Faenza. RETI: 18' pt Pirini, 27' pt e 25' st Amadori, 46' st (aut.) Montesi. NOTE: Amm. Montesi, Guiducci, Ardillo. SAN GIORGIO DI CESENA - Colpo di coda del fanalino Aurora, che con Pirini e una doppietta di Amadori sconfigge il Savio. La Del Duca tiene stretta la leadership Il Ronta fatica ma la spunta sul Godo Il fanalino Aurora abbaglia il Savio Del Duca 2 San Pancrazio 1 DEL DUCA: Brocculi, Picchetti E., Rossi (5' st Placucci), Antoniacci, Maroni, Babbi, Berti, Benini, Savorelli (25' st Sirotti), Picchetti M. (1' st Sintoni), Mandi. A disp.: Bartolini, Montanari, Baruzzi, Nasti. All.: Turci. SAN PANCRAZIO: De Rosa, Lelli (15' st La Corte), De Donato, Pasi, Conficconi, Liverani, Fusconi, Lame, Bertaccini, Sarti, Tartagni (20' st Curci). A disp.: Liverani, Forlivesi, Bertoni, Canarezza. All.: Truccoli. ARBITRO: Malfitano di Ravenna. RETI: 10' st Maroni, 18' st Sarti, 28' st Mandi. NOTE: Amm. Mandi, Babbi, Conficconi. CASTIGLIONE DI CERVIA - Tutto nella ripresa tra Del Duca e San Pancrazio, con i padroni di casa che la spuntano con Mandi e consolidano il primato in classifica. Punta Marina 1 Borgorosso 3 PUNTA MARINA: Vecchi, De Cesari, Parroni, Cardone, Longo, Bonati, Savoia (5' st Rondelli), De Santis, Piscino, Brigandì, Trinchera (20' st Venturi). A disp.: Fiorentino, Manias, Migliaccio, Di Paolo. All.: Busa. BORGOROSSO: Capelli, Gradassi, Castori, Bubani, Fantini, Caravita, Balzani, Tomasiello (16' st Fabbri), Gerardo, D'Altri, Manzo. A disp.: Vitali, Vincenzi, Sintoni, Pedota, Missiroli, Prati. All.: Orlati. ARBITRO: Deid di Ravenna. RETI: 35' pt Manzo, 14' st Brigandì, 20' st (aut.) Parrone, 45' st D'Altri. PUNTA MARINA TERME - Il Borgorosso espugna il terreno del Punta Marina e lo raggiunge a centroclassifica a quota 33 punti. Ronta 1 Godo 0 RONTA ARPAX: Domeniconi, Romboli, Bravaccini, Zanelli (27' st Stacchiola), Ferri, Laghi, Dotti, Balzani (30' st Recchia), Alitovic, Molari, Bartoletti (25' st Baravelli). A disp.: Zaccarelli, Bacchi, Minotti, Plasa. All.: Cavallini. GODO: Zanelli, Petronici (30' st Lacheri), Borselli (40' st Tenti), Palvieri, Gardi, Bandini, Laguardia (32' st Di Dio), V. Iervasi, Ricci, R. Iervasi, Baldini. A disp.: Parisi, Signore, Coatti. All.: Trincossi. ARBITRO: Venieri di Ravenna. RETE: 30' st Molari. RONTA - Il Ronta la spunta a fatica sul combattivo Godo e resta a stretto contatto con la capolista Del Duca, distante sempre un punto. Decide il match un gol alla mezzora del primo tempo di Molari. Vigne 2 Porto Fuori 1 VIGNE: Callisesi, Bellini, Gianessi, Monti, Gori, De Mitri (10' st Collini), Domenichini, Montalti, Giovannini, Montanari, Bravaccini. All.: Evangelisti. PORTO FUORI: Belanzoni, Donatini, Amadori, Fogli, Tormen, Farina, Valentini (25' st Zanzi), Cassarà, De Stradis, Catani, Pirazzoli (10' st Belletti). A disp.: Leoni, Ambrosino, Zaccaria. All.: Belletti. RETI: 15' pt Bravaccini, 40' pt Monti, 5' st Valentini. NOTE: Amm. Gianessi, Montalti. CESENA - Alle Vigne bastano i sigilli nel primo tempo di Bravaccini e Monti per avere la meglio sul Porto Fuori. Nella ripresa Valentini dimezza lo svantaggio per la squadra ospite. San Zaccaria 1 AzzurraMattei 3 SAN ZACCARIA: Baldrati, Di Guglielmo (30' st G. Montanari), Mazzoni, Casali, Sforza, Matteucci, M. Montanari, Zoli, Falcione (19' st Bartoletti), Vincenzi, Garetti. A disp.: Rosetti. All.: Ravaglia (squalificato). AZZURRAMATTEI: Zaccari, Triello, Berti, Carboni, Santarelli, Doro, Bertozzi (20' st Cangini), Ricciputi, Di Dio, Antonucci (40' st Costantini), Simone. A disp.: Fiori, Tronconi, Cavallo. All.: Falco. ARBITRO: Barisani di Ravenna. RETI: 6' pt (rig.) Di Guglielmo, 8' st e 48' st Berti, 18' st Antonucci. SAN ZACCARIA - Brutto tonfo casalingo per un San Zaccaria ormai sazio, battuto in rimonta nella ripresa da una AzzurraMattei che ha chiuso in anticipo la pratica salvezza. R Girone Seconda I bomber15 reti: De Stradis (Porto Fuori)12 reti: Montanari (Del Duca) 11 reti: Covino (Borgorosso) 10 reti: Di Dio (Azzurra), Casadei (San Pancrazio) 9 reti: Mandi (Del Duca), Manzo (Borgorosso) 8 reti: Grittani (Azzurra), Bravaccini (Vigne), Rusticali (Porto Corsini) 7 reti: Bussi (Vigne), Alitovic (Ronta) Spadarolo 0 Viserba 0 SPADAROLO: Iannitto, Merlini (38'st Agostini), Zaghini, Metalli, Mazzotti, Antonelli, Cappelloni, Cesarini, Sorci, Cortesi (10'st Camosetti), Tiraferri (26'st Zangoli). A disp.: Gualdi, Casadei, Bernardi, Tentoni. All. Pari. VISERBA: Visotti, Buda, Campanelli, Castineira (26'st Biagini), Tosi, Mussoni, Saccottelli, Paglia (36'st Caselle), Suzzi (19'st Marin), Gessaroli, Sferrazzo. A disp: Parra, Giannini, Gori, Castellani. All.: Cambria. ARBITRO: Di Stefano di Cesena NOTE - Espulso Zaghini. Amm. Antonelli, Saccottelli, Paglia. Virtus Olimpia 1 Corpolò 2 VIRTUS OLIMPIA: Clementi, Tosi Brandi, Campanelli, Lazzaretti, Pizi (35'st Durelli), Pini, Mancini, Moretti (38'st Doria), Rais, De Jesus, Cancellieri (23'st Donvito). A disp. Scacchia, Merlini, Magnolini, Lazzari. All. Rossini. CORPOLÒ: Rezzuti, Berardi, Fabbri, Sfragasso (45' Strologo), Bovino, De Paoli, Cecchini (41'st Dolci), Carelli, Sacco (25'st Gambuti), Damato, Magnani. A disp Arena, Giannoni, Mancini, Pari. All.: Fratta, ARBITRO: Arienti di Cesena RETI: 18' Cecchini, 42'st Pini su rig., 44'st Damato. NOTE - Amm.: Lazzaretti, Pini, Pizi, Mancini, Rais, Rezzuti, De Paoli, Cecchini. Pietracuta, un tris perrestare in vetta Sul gong Damato consegna il derby al Corpolò che resta in scia Atletico San Mauro 1 Villamarina 1 ATLETICO SAN MAURO: Cadrili, Ventrucci, Guarnacci, Eusebi, Paganelli, Maggioli, Casadei, Moncadini, Ceccarelli, Nitti, Callà. A disp.: Valente, Zamagni, Gardini, Pirini, Zopi. All. Lucchetti VILLAMARINA: Guerra, Casadei, Marchetti, Zito M., Freschi (25'st Alessi), Delvecchio Luca (20'st Riciputi), Del Vecchio L. II, Fiuzzi, Zito I. (35'st Battani), Sabia, Serafini. A disp.: Bracci, Iacono, Taioli, Castellani. All. Biondi. RETI: 20'st Zamagni, 35'st Riciputi ARBITRO: Medri di Cesena. NOTE - Espulso 20'pt Eusebi Ruffio 0 Sporting Villalta 0 RUFFIO: Arcudi, Menza, Sabia, Terrizzi, Lucchi F. (40'st Abbondanza), Guiducci, Lucchi Fi. (26'st Rossi), Giunchi, Golinucci, Moretti, Canducci (Pozzati 34'). A disp: Forlivesi, Catania All.: Golinucci SPORTING VILLALTA: Fanti, Santoni (1'st Gazzali), Succi, Leoni, Turrini, Balestra, Lucchi, Marconi, Farabegoli (34'st Magnani), Valbonesi (1'st Francese), Moretti. A disp.: Fantini, Zacchini. All.: Bartolini. ARBITRO: Missiroli di Cesena NOTE - AMM.: Guiducci, Giunchi., Santoni, Leoni. Magnani. Esp. l'allenatore Golinucci per proteste. Igea Marina 2 Borgo Marina 3 IGEA MARINA: Ricci, Urbinati (38'Grassi), Vincenzi, Scardovi, Missiroli, Graffiedi, Grossi, Campisi (37'st Turi), Montanari, Lombardi, Rinaldi. A disp. Bronzetti, Grassi, Turi, Faucellu, Beye Pape, Pecci. All. Semprini. BORGO MARINA: Filipponi, Mami, Betti. Zammarchi, Semeraro, Cicconetti, Renzi (37'st Piliego), Marone, Brancaleoni, Talarico (10'st Pignataro), Durzi (34'st Neri). A disp.: Rosa, D'Elia, Messina. All. Gentili. ABRITRO: Vaccina di Cesena RETI: 32' Rinaldi, 40' e 40'st Marone, 35'st Vincenzi, 43'st Pignataro Soglianese 0 Real Monteleone 1 SOGLIANESE: Dall'Ara, Chiauzzi, Canducci, Serafini, Venturi, Reali L., Balzani (16'st Taifi), Comandini (24'st Reali S.), Mazza (1'st Rocchi), Grotti, Giacobbi. A disp. Rella, Pandolfini, Fabbri S. All. Montanari. REAL MONTELEONE: Zannoni, Conti S., Esposito, Conti F., Angeli, Gabrielli (10'st Salvatori F.), Gamberini, Delgovernatore, Scandone, Amaya (35'st Maioli), Canuti. A disp.: Nicolini, Peroni, Salvatori M., Vicinanza. All. Parma. ARBITRO: Braghittoni Cesena RETI: 20'pt Canuti NOTE - Amm.: Rocchi. Pietracuta 3 Viserbella 1 PIETRACUTA: Spadazzi, Cupi, Pruccoli (93' Zanotti), Peruzzi, Antonelli, Zannoni, Lucagrossi (79' Saccani L.), Possenti, Saccani N., Pascarella, Colantoni (53' Mirandi). A disp. Ferrante, Saccani E., Alessandrini, Partisani. All. Botticelli. VISERBELLA: Vittori, Rossi, Capicciotti (52' Troccoli), Ripa, Nisi (64' Sarti), Castellani, Giuffreda, Ceccarini, Verdolini, Rosa (8' Siuni), Chiaravallotti. A disp. Maestri, Alvaro, De Carli. All. Bartolini. ARBITRO: Lucchi di Cesena. RETI: 43' Colantoni, 49' Giuffreda, 78' Lucagrossi, 87' Saccani N. NOTE. Ammoniti: Rossi, Ceccarini. S Girone Seconda I bomber23 reti: Damato (Corpolò)17 reti: Colantoni (Pietracuta); 15 reti: Rais (Virtus Olimpia); 14 reti: Annese (Igea Marina); Saccani N. (Pietracuta); 13 reti: Riciputi (Villamarina); 12 reti: Gessaroli (Viserba), Scandone (R. Monteleone); 11 reti: Sacco (Corpolò), Verdolini (Viserbella); 10 reti: Ricchi (V. Olimpia), Marone (Borgo M.); Canuti (R. Monteleone) 9: Farabegoli (Sp. Villalta) Lunedì 11 Aprile 2011LAVOCE CALCIO MINOREXXXVI
il primo laboratorio cesenate dove sperimentare il sistema integrato di raccolta differenziata, con la raccolta porta a porta dell'organico e l'indifferenziato. Si tratta di un progetto ambizioso che coinvolge il 20% degli abitanti di Cesena e che segna una svolta culturale in campo ambientale. I costi dello start up sono completamente coperti dai fondi provenienti dal Piano regionale di azione ambientale e dalle risorse dell'Ato. Come abbiamo indicato più volte, con questa iniziativa intendiamo migliorare la nostra raccolta differenziata, che attualmente a Cesena è del 45,2%. E nell'Oltresavio è intorno al 29%, con l'obiettivo indicato dalle normative nazionali ed europee è di arrivare ad almeno il 65% entro il 2012. In particolare, la sfida maggiore è incrementare la raccolta della frazione orgaSono durati 45 giorni e hanno causato molti guai.Domani dovrebbero terminare Secante, pericolo lavori Tratto a una corsia: il distributore non lavora più CESENA - Francesco, il gestore del distributore di benzina Agip che si trova sulla Secante, tra l'entrata di Cesenatico e l'uscita di Montefiore, in direzione Forlì, ha chiamato tutti, anche i giornalisti di Striscia la Notizia. Non capisce come sia possibile che dei normali lavori su una strada così trafficata debbano essere fatti in modo così poco rispettoso del lavoro e della sicurezza altrui. Oltre ad andare avanti da oltre un mese e 20 giorni, la viabilità è stata pensata in modo tale che obbligano a un restringimento di carreggiata proprio davanti al suo distributore. In questo mese il suo lavoro e quindi gli incassi sono calati drasticamente (parliamo dell'80% in rapporto all'attività del mese precedente), ma soprattutto gli automobilisti che si fermano a fare benzina da lui, dopo, hanno paura di reimmettersi in carreggiata perchè c'è un'unica corsia libera dove transita il traffico ordinario, quindi è pericolosissimo. Addirittura, in alcuni casi, lo stesso benzinaio si è messo in mezzo alla strada a dare indicazioni agli automobilisti in uscita perchè anche la visibilità non è delle migliori. Non a caso si sono verificati già quattro o cinque incidenti, fortunatamente di lieve entità, ma non è nemmeno giusto aspettare che arrivi il morto per intervenire e migliorare la situazione. Ma, forse, ora, per fortuna, potrebbe aver risolto (meglio tardi che mai...) Infatti un geometra dell'Anas l'altro giorno è passato al distributore avvisando che domani o al massimo mercoledì dovrebbero terminare quei “maledetti” lavori e tutto dovrebbe tornare come una volta. Chi esce dal distributore avrà la corsia di accesso dove potrà immettersi nel transito ordinario con calma e sicurezza e fare benzina non sarà più una roulette russa. Buche, cartelloni e rifiuti: ecco dov'è morta Alina Fabrizio, il gestore della pompa di benzina sulla Secante, alle prese con le auto che vogliono rientrare in corsia Fabrizio: “C'è il rischio costante di incidenti e poi ho perso l'80% del mio lavoro: non viene più nessuno a far benzina...” Senso unico alternato in via Cavallotti CESENA - Oggi potrebbero insorgere problemi nella viabilità in via Cavallotti e in via Padre Vicinio da Sarsina soprattutto negli orari di punta. Infatti prendono il via i lavori per l'installazione di cinque isole spartitraffico (dimensioni 1 x 4 metri), per mettere in sicurezza altrettanti attraversamenti pedonali. L'intervento si protrarrà per circa un mese. Durante questo periodo la viabilità non subirà modifiche particolari (interruzioni o deviazioni), tuttavia è prevista l'istituzione di sensi unici alternati con movieri o semaforo in corrispondenza di ogni isola spartitraffico da realizzare. Sensi unici che potrebbero, come abbiamo già detto all'inizio, rallentare ulteriormente il traffico che in certi orari fa fatica a defluire anche in condizioni normali. Con un senso unico alternato il rischio è che s'ingolfi e crei un tappo. In ogni caso, l'ufficio viabilità del Comune di Cesena, per evitare disagi si suggerisce a chi non ha specifiche necessità di recarsi in questa zona, di utilizzare altri itinerari. “La vita altrove. Qualità della vita e sostanze legali e non” CESENA - Si apre oggi la terza edizione di ”IO come nOI”, Settimana della Salute Mentale e dell'Inclusione Sociale di Cesena, in programma fino al 16 aprile con una serie di incontri, iniziative ed eventi aperti alla città. A inaugurare la manifestazione, il convegno ”La vita altrove. Qualità della vita e sostanze, legali e non” organizzato dal SerT del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche dell'Ausl di Cesena. Al centro dell'appuntamento, in programma dalle 14.30 alle 17.30 all'aula Monty Banks in corso Comandini 7, sarà l'uso di sostanze come condizione complessa che attraversa tutte le generazioni - dai figli ai padri alle madri - e che mette in gioco la responsabilità e la coerenza tra quanto detto e quanto perseguito nella vita di tutti i giorni. Dopo la lettura magistrale di Claudio Renzetti sociologo clinico, seguirà un dibattito a cui prenderanno parte: Matteo Barduzzi, studente universitario, Giancarlo Biasini, pediatra di famiglia, Gabriele Muratori, medico di medicina generale, Cesare Roveretti dell'Associazione nazionale genitori lotta alla droga (ANGLAD), Romana Spadaccini insegnate e psicologa e Paolo Ugolini sociologo. Il programma sui siti www.ausl-cesena.emr.it e www.comune.cesena.fc.it SETTIMANA DELLA SALUTE Nuovi giochi in piazza Foro Boario Vietato l'accesso ai cani GAMBETTOLA - E' stata recentemente completata l'installazione di alcuni giochi nell'area verde di piazza Foro Boario. I giochi installati si rivolgono ad una fascia di bambini di età compresa fino ai 5/6 anni. “Con questo intervento - spiega Roberto Sanulli, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Gambettola - abbiamo voluto dar seguito all'impegno che, come Giunta Comunale, ci eravamo assunti in occasione dell'inaugurazione della piazza. Adesso si sono determinate ulteriori condizioni affinché piazza Foro Boario, con il giardino attrezzato e il campetto polivalente, diventi sempre più un centro di aggregazione per le famiglie ed i ragazzi gambettolesi. Contestualmente, per rendere l'area verde pienamente fruibile e disponibile a giochi dei bambini, abbiamo deciso di inibire l'accesso ai cani. Invitiamo, quindi, i proprietari a non utilizzare l'area verde di piazza Foro Boario, per non incorrere nelle sanzioni previste. D'altra parte, la settimana scorsa abbiamo aperto al pubblico l'area di sgambatura, aperta 24 ore al giorno, nata proprio per soddisfare le esigenze dei proprietari e dei loro cani, che all'interno del recinto possono correre e giocare liberamente”. GAMBETTOLA Proiezione della Woodstock di Cesena. Dopo c'è il dibattito CESENA - E' possibile una democrazia “A furor di popolo”? Per tentare di rispondere alla domanda il Pd di Cesena ospita, questa sera alle 20.45 all'Ex Macello, Giuseppe Pippo Civati, consigliere per il Pd in Lombardia, e gli autori del documentario da lui commissionato, “A furor di popolo”. Il video-inchiesta, che verrà proiettato in sala, è dedicato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, girato in occasione della Woodstock di Cesena. I giornalisti Paolo Tomassone, Stefano Aurighi, Davide Lombardi, di Officine Tolau, dopo il successo del primo documentario “Occupiamo l'Emilia” sulla Lega Nord, si sono cimentati con questo nuovo impegno, che ha già riscosso notevole consenso. L'intento che ha mosso Civati è stato «capire come intercettare di nuovo bisogni e aspettative di questa importante fetta di elettorato». Alla proiezione seguirà un momento di dibattito, tutti i presenti potranno intervenire. Leitmotiv della serata sarà infatti una serie di interrogativi: è possibile una e-democracy? E' possibile un sistema di organizzazione della politica che nasce e si struttura come un movimento di opinione? E' possibile una democrazia senza partiti e senza rappresentanti? Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina Facebook “A furor di popolo”. A FUROR DI POPOLO SOS TRAFFICO SAVIGNANO - Quella maledettissima via Marco Polo. Quella strada dove Alina, 17 anni, una bellezza da far impallidire e un cuore grande come l'universo, ha lasciato la sua giovane vita. “Nella foto - spiega Giuseppe Raduano, presidente dell'associazione Pu.Ri, genitori delle vittime della strada) - ci sono particolari sconcertanti del luogo in cui Alina ha perso la vita. La pubblicità è posta davanti ai segnali stradali impedendone la visibilità. Il cassonetto rifiuti impedisce la visibilità a chi entra nell'incrocio. La strada è sconnessa e c'è un insidioso tombino. Pali, alberi, cassonetto e chi più ne ha più ne metta sono ostacoli fissi micidiali in caso d'impatto. Sullo sfondo ci sono i fiori depositati nel punto esatto in cui è stata spezzata la vita di Alina. Non è che a qualcuno viene in mente che non solo l'ente gestore della strada, ma anche l'azienda che ha inserito la pubblicità e chi ha posizionato il cassonetto per la raccolta rifiuti potrebbero essere corresponsabili della morte di Alina?” Gli operatori di Hera passeranno di casa in casa (senza dover entrare) nel quartiere Oltresavio Raccolta differenziata: da oggi vengono consegnati i kit CESENA - Cominciano le grandi manovre in vista dell'avvio di “Differenziamoci”, il progetto integrato di raccolta differenziata nel quartiere Oltresavio, previsto per la fine di maggio. A cominciare da oggi e nelle settimane successive fino al mese di maggio, tutte le circa 9000 utenze presenti nel quartiere si vedranno recapitare gratuitamente dagli addetti della cooperativa Il Mandorlo, incaricati da Hera, i kit predisposti per affrontare in modo adeguato il nuovo sistema. E, intanto, per aiutare i cittadini a prepararsi a questa piccola rivoluzione domestica, domani, martedì 12 aprile, alle 20.45 nel teatro della parrocchia di San Paolo si terrà il primo incontro informativo sull'iniziativa, con la presenza dell'assessore alle Politiche Ambientali Lia Montalti, dei tecnici del Comune e di Hera. “Ormai ci siamo – commentano con soddisfazione il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore Lia Montalti -. Il 30 maggio il quartiere Oltresavio diventerà nica, che oggi si attesta intorno al 4%, per arrivare al 31%”. Il kit predisposto comprende il corredo dei contenitori necessari per lo smaltimento dell'organico e dell'indifferenziato (alcuni per l'uso domestico, altri da esporre in strada); eco-borse per facilitare la differenziazione di carta, vetro, plastica e lattine; materiale informativo sul corretto smaltimento dei singoli materiali e, infine, il calendario con indicati i giorni di passaggio, zona per zona, per lo svuotamento dei bidoni. La novità più grossa, infatti, è rappresentata dal fatto che con questo sistema due tipologie di rifiuto – l'organico e l'indifferenziato – non dovranno più essere gettate nei cassonetti stradali, ma raccolte negli appositi contenitori, che dovranno essere messi in strada solo in giorni prestabiliti per la raccolta. Al momento della consegna l'operatore spiegherà a ogni utente come usare i singoli contenitori e come funzionerà il sistema di raccolta. Tutti gli incaricati esibiranno il tesserino di riconoscimento e, in ogni caso, non sono autorizzati a entrare in casa. La consegna dei materiali è gratuita e avverrà sulla porta d'ingresso, per evitare qualsiasi malinteso, a tutela sia degli utenti che degli operatori. Nel caso l'operatore non trovi in casa nessuno a cui consegnare il kit, lascerà nella buchetta un avviso in cui verranno indicati luogo e orari per il suo ritiro. Per ulteriori informazioni si può consultare il portale tematico dell'ambiente sul sito del comune di Cesena www.comune.cesena.fc.it/cesenambiente/differenziamoci, oppure contattare il numero verde Hera 800 999 500 chiamata gratuita, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. L'obiettivo è riutilizzare almeno il 31% dell'organico LAVOCE CESENA12 Lunedì 11Aprile 2011
Un preoccupante bisogno istintivo di imitare,a scapito della conoscenza Voi lo sapete chi era Biperio? I giovanissimi e la cultura che sembra perduta Alessandro Savelli “A Roma c'è il G-OTTO” “ Ma non si dice: Giotto?”. Questa è stata la risposta-domanda che ho sentito, tempo fa, da una ragazza e questo è, purtroppo, il livello culturale di tanti ragazzi ai nostri giorni. Naturalmente lontano da me l'idea di fare di ogni erba un fascio, ma l'esempio portato non è un caso unico, tanti altri ve ne sono, ancora più eclatanti. Un giovane assessore alla cultura leggendo il discorso per l'inaugurazione di un centro culturale trovò scritto, ad un certo punto, G. Pascoli che lesse Giuseppe Pascoli; mentre un altro assessore, all'apertura di un convegno, iniziò il suo intervento dicendo: “Essendo che sia…”. Ho sentito il bisogno di sottolineare questi ultimi due esempi perché, oltre ad avvallare quanto affermato precedentemente, i cittadini, che hanno votato un certo schieramento politico e che poi si trovano ad essere rappresentati pubblicamente da siffatti personaggi, penso debbano sentirsi umiliati, ma forse sarebbe meglio dire offesi. Credo infatti che sia inquietante, per non dire di peggio, veder esercitare il potere, a volte anche con arroganza, da persone il cui livello culturale è così basso. Ma la cosa che più sgomenta è constatare il menefreghismo dei giovani, quando li si mette davanti alla loro ignoranza. Facendo spallucce si gettano dietro le spalle il loro stato e non si sentono minimamente mortificati, non azzardano neanche la benché minima giustificazione, anzi arrivano al punto di riderci sopra. Mi hanno raccontato un episodio, successo in una scuola, dove un professore vedendo un alunno completamente distratto, tutto preso com'era a chattare con un compagno, gli chiese di chi si stesse parlando. Naturalmente l'interrogato non sapeva cosa rispondere, ma gli venne in aiuto l'amico che gli mandò per via telematica la risposta: “BIXIO”. Il messaggio fu subito letto dall'interrogato che rispose: “Si sta parlando di Biperio”. L'abitudine di mettere negli SMS una X al posto di per, unita ad una notevole ignoranza, ha fatto sì che Bixio diventasse Biperio. Davanti a questi esempi credo sia lecito scandalizzarsi e chiedersi dove si andrà a finire. Sono convinto che lo sviluppo di una nazione dipenda dalla sua cultura, grazie alla quale vengono incentivate e valorizzate le qualità umane, così come credo che ogni forma di degrado, sia sociale che ambientale, sia figlio di un decadimento culturale. Ho l'impressione che al giorno d'oggi non vi sia nessuna curiosità intellettuale a spingere i giovani ad interessarsi, scoprire e ad approfondire problematiche legate ad un qualsiasi argomento di tipo culturale, sia umanistico che scientifico. Ai miei tempi a scuola c'era una certa rivalità tra studenti che portava ad una sana competizione, e che, se non altro, serviva a stimolare l' orgoglio in modo da non fare la figura del perfetto somaro davanti a tutti. Oggi è l'accidia, uno dei sette peccati capitali, a farla da padrone. Essere completamente abulici sembra essere diventato un merito. Intendiamoci non vorrei fare dei giovani d'oggi dei Reuchlin che a 20 anni insegnava greco all'università di Basilea, ma non vorrei neanche sentire che Biperio è uno dei grossi personaggi del nostro Risorgimento. Vorrei che tutti i giovani capissero che è attraverso la cultura, che è figlia di una costante applicazione e dello studio, che si creano i presupposti per lo sviluppo di una nazione. La mancanza di cultura non fa altro che alimentare le superstizioni, dando credito agli oroscopi e a coloro che si attribuiscono capacità preveggenti. Cultura vuol dire anche educazione e quindi rispetto verso gli altri, verso la natura e verso tutte le cose. Qui mi sento in dovere di spezzare una lancia a favore di quei ragazzi che si divertono a disegnare e a colorare certi muri di periferia. A parer mio il graffitismo, fatto in certe zone, è anch'esso cultura e, se non altro, serve oltre a sviluppare la fantasia, a colorare e ravvivare la tristezza di certi luoghi periferici; ma naturalmente deve essere fatto nel rispetto degli edifici, soprattutto di quelli antichi. Ma questo ci porta fuori strada e magari sarà argomento di qualche altra dissertazione. E' dalla cultura che nasce la fratellanza tra i popoli, che abbatte le barriere e avvicina un popolo all'altro. Mi raccontava un professore che, durante la seconda guerra mondiale, fu ricoverato in un ospedale cecoslovacco ed era l'unico italiano in una camerata piena di cecoslovacchi. Naturalmente veniva guardato in cagnesco, finchè un giorno, il suo vicino di letto citò al medico, in visita ai degenti, un verso di Virgilio, in latino, al quale lui diede seguito recitando il resto della frase. Da quel momento i due vicini di letto, entrambi professori di latino, cominciarono a parlare fra loro in quella lingua e nacque una amicizia tale che si protrasse oltre la guerra fino alla loro morte. Purtroppo a volte ho il timore che anche la mancanza di cultura possa diventare tra i giovani una moda, visto che questa sa speculare a livello di vestiario sui loro istinti pecorili e questo fenomeno potrebbe verificarsi anche a livello culturale. Come si può infatti non ammettere che in loro le capacità imitative sembrano avere un qualcosa di morboso? Sembra che i giovani abbiano nel sangue la tendenza all'imitazione, perché non si può spiegare in altro modo gli sforzi inventivi, da ricercatori dell'orrido, che spingono questi ragazzi a mettersi “piercing” in ogni parte del corpo. Possono arrivare a delle vere e proprie aberrazioni che portano ad imitare la voce o addirittura certe deformazioni fisiche, come per esempio il modo di camminare o di gesticolare, fino a scimmiottare perfino i tic nervosi. Io credo che questo tipo di dabbenaggine non ci sarebbe, a livelli così macroscopici, se costoro avessero un grado culturale un po' più elevato. Imporsi di leggere serve anche a rafforzare il carattere. Purtroppo al giorno d'oggi si è smesso di leggere non solo i libri, ma anche i giornali. Si è perso il piacere di prender un libro in mano che ti permette di viaggiare con la fantasia perché sei costretto ad immaginare i posti, le persone, il timbro della voce e nell'inseguire la fantasia nel suo volo ti accorgi che sei arrivato all'ultima pagina e che purtroppo il libro è finito. Ti accorgi però che poi riesci a parlare con più facilità e che non hai più problemi con i congiuntivi. Oggi vanno di moda i giornali di “gossip” pieni solo di fotografie e su questo genere di cose soprattutto le ragazze sono ferratissime. Forse la cultura ha cambiato le proprie caratteristiche per cui forse è più importante sapere con chi esce la tal velina, anziché leggere un buon libro. D'altra parte cosa ci si può aspettare da una società che ha fatto un culto delle veline e peggio ancora delle velone? LAVOCE ROMAGNA DONNA20 Lunedì 11Aprile 2011
Jesi,già senza Pecile,perde dopo due minuti Elder e cede 82-67.La squadra di Lasi rivede i playoff L'Aget ritrova il Fileni del discorso Dopo sei ko interni, Imola torna al successo al PalaMokador Lo striscione del gemellaggio tra le tifoserie di Imola e Jesi Fotoservizio Sanna Vittoria meritata per i biancorossi che in avvio sfruttano Bruttini sotto le plance poi la verve realizzativa degli esterni Leg a 2 Le pagelle Masoni in gran spolvero: giusto in tempo per la volata finale Il capitano regala regia e punti (7/8 dal campo),Whiting è un diesel, Prato fa il lavoro oscuro MORENO 6 Lo spazio in campo non gli manca certamente, ci mette un po' a carburare ma chiude con 5 punti e 2 assist. LAGANÀ 6 In campo nel finale a giochi già fatti, le sue statistiche si muovono per un fallo a rimbalzo su Migliori. FERRARA 6 Qualche minuto in meno rispetto a Moreno ma anche il play di Avellino porta il suo mattoncino nel successo finale della squadra di Lasi. Una bomba, un rimbalzo, un recupero e un assit. MASONI 7,5 Prestazione da incorniciare per il capitano dell'Aget. Oltre alla solita regia, porta un buon contributo in fase offensiva con 17 punti e un 7/8 al tiro dal campo. Un giocatore ritrovato in vista della volata playoff. ONGENAET 6,5 Sotto canestro non si risparmia in sportellate con Maggioli e Tusek come testimoniano i quattro falli fatti in appena 9'. Un assist per Bruttini e quattro punti sono il meglio della sua serata. PRATO 7,5 Serata storta al tiro per l'italoargentino (4/14) ma tanto lavoro sporco oltre agli undici punti realizzati. Confeziona sei assist per i compagni, recupera quattro palloni e cattura altrettanti rimbalzi. Decisivo senza essere appariscente. RINGSTROM 6 Tusek gli strappa qualche rimbalzo di troppo, ma la catapulta svedese infila una bomba fondamentale. Cinque punti e quattro rimbalzi non sono molti, ma servono come il pane alla squadra di Lasi. BRUTTINI 8 Il vero dominatore del primo quarto, prestazione da incorniciare contro uno dei lunghi più forti della Legadue come Maggioli. Si sbatte in attacco e in difesa. Fermare da solo il lungo avversario è impossibile ma limitarlo in questa maniera è stato fondamentale per la vittoria. WHITING 7,5 Parte piano e cresce con il passare dei minuti. Segna comunque tanto nonostante il 6/15 dal campo e nei momenti che contano risponde sempre presente. Gioca molto per i compagni servendo cinque assist e i quattro recuperi sono importantissimi in difesa. AMICI 6 Soli sei minuti in campo in cui fa il suo compito in entrambe le metà campo senza riuscire a segnare nonostante un tiro scoccato da tre punti. PIN Trent Whiting (a sx) e Patricio Prato FAENZA - La maledizione Pala Mokador è finita. L'Aget ritrova il successo superando la Fileni Bpa Jesi per 82-67 e torna in corsa per i playoff. Successo meritato per la squadra di Lasi che sfrutta subito un ottimo Bruttini sotto le plance, poi salgono in cattedra gli esterni Masoni, Whiting e Prato che fanno male alla difesa ospite. Senza Pecile, con Elder in campo per due minuti, a Cioppi non bastano Tusek e Maggioli per vincere in trasferta. EFFETTO BRUTTINI Si parte con Maggioli subito a segno su assist di Elder, dopo due errori al tiro arriva il pareggio di Bruttini. Cioppi dopo due giri di lancette perde Elder per infortunio, al suo posto in campo Nocedal. Jesi trova una tripla fortunosa con Migliori, l'Aget replica con Bruttini, Whiting e Masoni per l'8-5 dopo 4' di gioco. Due falli in attacco dei marchigiani consentono a Bruttini di trovare cinque punti consecutivi per il +7 biancorosso. Un gioco da tre punti di Tusek, due punti di Maggioli e due liberi di Nocedal riportano gli ospiti a -4 a 2' dalla prima sirena. Bruttini e Ferrara trovano cinque punti filati con Cioppi che si gioca il primo time out della serata. E' un canestro di Maggioli a chiudere il primo quarto sul 23-16. Un canestro di Nocedal e una bomba di Rossi riportano a -2 gli ospiti, poi è il belga Ongenaet a trovare il primo canestro imolese nel secondo quarto. La squadra di Lasi fatica in attacco nei primi quattro minuti del quarto, Bruttini torna in campo per Ongenaet e si passa alla zona 2-3. Maggioli trova il canestro del 25-24 al 15' e anche Cioppi passa dall'uomo alla difesa a zona 2-3. Un canestro in contropiede di Prato e un canestro da tre punti di Nocedal firmano il 27-27 sui tabelloni a tre giri di lancette dalla fine del quarto. Quattro punti di Bruttini e cinque di Whiting, intervallati da un canestro di Maggioli, permettono ai padroni di casa di allungare fino al 36-29. Un canestro di Nocedal e un libero di Whiting fissano il 37-31 dell'intervallo lungo. IL CAPITANO E L'AMERICANO Avvio di terzo equilibrato con Tusek subito a segno dopo un rimbalzo offensivo, replica Masono in contropiede su lancio di Bruttini. Una tripla della catapulta Ringstrom e un canestro in transizione di Masoni portano il vantaggio interno in doppia cifra sul 44-33 dopo tre giri di lancette, Cioppi ferma la fuga imolese con un time out. Jesi si affida ai lunghi Tusek e Maggioli, Imola risponde dall'arco con Prato e Masoni e le distanze rimangono inalterate a metà del quarto. Dopo il canestro di Tusek del -9, Imola passa alla zona 3-2 che viene bucata da Maggioli nell'area colorata. Imola riprende fiato con una tripla di Prato, Maggioli e Tusek continuano a segnare con continuità e gli ospiti tornano sotto la doppia cifra di svantaggio. Due liberi di Nocedal riportano gli ospiti a -7, risponde Masoni con un piazzato da fuori area poi Whiting sbaglia per due volte l'ultimo possesso del quarto ed è 59-50 alla penultima sirena. L'ultimo quarto si apre con un canestro di tre punti di Nocedal, replica immediatamente Prato e Cioppi è costretto al time out sulla schiacciata in contropiede di Bruttini del 64-53. La squadra di Cioppi non riesce più a segnare contro la difesa imolese e Ongenaet trova il canestro del +13. Maggioli riavvicina la Fileni ma un tecnico a Cioppi a 5' dal termine consente a Whiting e Ringstrom di allungare sul 75-58. Quattro punti di Maggioli riportano gli ospiti a -13 quando la partita è già entrata negli ultimi due giri di lancette. I secondi finali servono a Nocedal e Masoni per fissare l'82-67 finale, standing ovation per Bruttini e Whiting. PIN E' un Bruttini formato A1 FAENZA - Giocare contro il migliore centro della Legadue deve essere uno stimolo per tutti, per Davide Bruttini è stato sicuramente lo stimolo giusto per sfoderare una prestazione decisiva per il successo dell'Aget. Il lungo senese è l'Mvp del match contro la Fileni, gioca un primo quarto da manuale del basket con 13 punti e un 6/6 dal campo. Maggioli non riesce a marcarlo e inizia a segnare sono quando è in panchina a rifiatare. Nel primo tempo non c'è storia nel duello tra i due pivot con il giocatore in maglia Aget che ha un 8/8 dal campo all'intervallo lungo. Maggioli si carica sulle spalle Jesi nel secondo tempo e da solo Bruttini non può fermarlo. Tenerlo a 24 punti in una serata in cui è l'unico punto fermo nell'attacco jesino è un ottimo risultato. Alla sirena finale chiude con 21 punti (10/11 dal campo), 2 schiacciate e 6 rimbalzi per un complessivo 23 di valutazione. Il 18 di plus/minus con lui in campo testimonia che con lui sul parquet la squadra di Lasi non ha avuto grossi problemi. La partenza di Ebi ha dato la svolta nella stagione di Bruttini, sarà il valore aggiunto di questa Aget nella corsa verso i play off e in estate bisognerà fare di tutto per trattenerlo in riva al Santerno. Un giovane italiano di 24 anni con questi numeri fa gola a molte squadre in una Legadue del genere con soli tre stranieri. PIN Mvp Per Filippo Masoni 17 punti Aget Imola 82 Fileni Jesi 67 (23-16, 37-31, 59-50) AGET: Moreno 5 (1/3, 1/4), Laganà, Ferrara 3 (1/2 da 3), Masoni 17 (4/4, 3/4), Ongenaet 4 (2/3 da 2), Prato 11 (1/8, 3/6), Ringstrom 5 (1/2, 1/3), Bruttini 21 (9/10, 1/1), Whiting 16 (5/12, 1/2), Amici (0/1 da 3). All. Lasi FILENI: Maggioli 24 (11/18), Rossi 3 (0/5, 1/2), Pirani ne, Nocedal 17 (2/4, 3/6), Tagliabue ne, Ginesi ne, Migliori 8 (0/2, 2/5), Tusek 15 (5/10, 1/3), Elder, Santiangeli ne. All. Cioppi ARBITRI: Ursi, Materdomini, Giovanrosa TIRI DA DUE: Imola 23/42 (55%), Jesi 18/39 (46%) TIRI DA TRE: Imola 11/24 (46%), Jesi 7/16 (44%) TIRI LIBERI: Imola 3/4 (75%), Jesi 10/11 (91%) RIMBALZI: Imola 26 (off 7, Bruttini 6), Jesi 32 (off 10, Tusek 11) PALLE PERSE: Imola 10 (Bruttini 4), Jesi 17 (Nocedal 5) PALLE RECUPERATE: Imola 17 (Whiting, Prato 4) ASSIST: Imola 20 (Prato 6), Jesi 13 (Migliori, Tusek 3) VALUTAZIONE: Imola 96 (Bruttini 23), Jesi 81 (Tusek 24) Davide Bruttini fronteggia Maggioli LAVOCE BASKETXLII Lunedì 11Aprile 2011
Il centrocampista:“Altre volte siamo stati ingenui noi.Io in Sicilia? Come potrei dire no?” Giac e Parolo, una poltrona perdue Gli eroi del ‘Barbera': “Bravi a crederci fino in fondo” PALERMO - Parolo e Giaccherini. O anche Giaccherini e Parolo. Passa per i loro piedi la rimonta del Cesena sul campo del Palermo. Prima Giaccherini propizia il gol di Parolo. Poi i due si scambiano i ruoli con lo stesso Parolo che mette nelle condizioni il compagno di realizzare il gol del pareggio. La partita del Cesena inizia praticamente al 92' quando con il suo gol Marco Parolo mette giù i primi mattoni per costruire la grande rimonta quando tutto sembrava ormai compromesso. Una rete, quella che ha realizzato al 92', che ha terrorizzato il Palermo al punto da farlo poi crollare. “Altre volte siamo stai ingenui noi – dice Parolo – e ci siamo visti sfuggire di mano delle partite che sembravano alla nostra portata. Questa volta, invece, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Anche quando tutto sembrava già deciso. E alla fine siamo stati premiati. Siamo davvero contenti per questo punto, sia per come è arrivato sia per quello che può significare nella corsa verso la salvezza”. Parolo ha messo lo zampino in tutti e due i gol del Cesena. Ma il centrocampista rivendica solo la paternità del primo, lasciando tutti i meriti per il secondo a Giaccherini. “E' stato bravo lui a crederci – dice Parolo – sono soddisfatto per il gol che ha dato il via alla nostra rimonta che ha dell'incredibile”. A chi gli chiede se nel risultato finale pesino di più i meriti del Cesena o i demeriti del Palermo, Parolo risponde che tutto va diviso a metà. “Se non ci avessimo creduto noi per primi – spiega - non saremmo riusciti a raddrizzare la partita. E al tempo stesso se il Palermo non avesse abbassato la guardia per come stava andando la partita probabilmente noi non saremmo riusciti a venirne a capo. La rissa finale? Ci sono state situazioni in campo che hanno acceso gli animi. L'importante è che tutto sia finito lì sul campo. Non mi interessa stabilire di chi siano le responsabilità. Chi ha sbagliato sa bene cosa ha combinato”. Quanto alle voci che lo vorrebbero in futuro proprio a Palermo, “vorrei rimanere concentrato su questo finale di stagione – conclude Parolo – e ho chiesto di non essere messo al corrente di certe cose. Se mi piacerebbe un trasferimento al Palermo? Come potrei dire di no?”. Arriva poi l'autore del pareggio, Emanuele Giaccherini, in gol al 96'. “Siamo stati bravi noi a crederci fino alla fine – è il suo commento – bravi anche a continuare a giocare nonostante gli errori arbitrali. Il Palermo Von Bergen. Il suo fallo arriva dopo un fallo non visto che probabilmente lo ha fatto innervosire al punto da fare quell'intervento su Pinilla. Per una squadra come la nostra questi episodi possono cambiare una stagione. Se non fossimo riusciti a pareggiare probabilmente avremmo recriminato molto di più di quanto non stiamo facendo adesso. Però è importante sottolineare certe cose perché ormai anche i piccoli episodi possono cambiare l'esito del campionato”. Un esito che ormai non è poi così scontato come poteva sembrare, soprattutto per quanto riguarda la lotta salvezza dopo i risultati di ieri. “Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi senza guardare cosa fanno le altre – conclude Giaccherini – dobbiamo fare più punti possibile e poi tirare le somme. Partite come quella di Palermo devono darci la forza: pareggiare come abbiamo fatto noi non era facile e riuscirci con un mio gol mi riempie di gioia. La rissa finale? Non ho visto, ero impegnato ad esultare”. Ser ie A dopo il nostro primo gol si è impaurito e siamo stati bravi a prendere coraggio e a raggiungere il pareggio. Il calcio è così: i giocatori del Palermo sono andati in campo per vincere, hanno avuto l'occasione per chiudere la partita, non lo hanno fatto e noi ne abbiamo approfittato”. A proposito degli errori arbitrali, Giaccherini chiarisce meglio: “Penso al rigore su Malonga e a quello su Jimenez. Ma mi riferisco anche all'espulsione di Almeno 50 persone in campo al gol del 2-2 Miccoli e Liverani accendono la miccia per il parapiglia finale L'arbitro non sa tenere le redini Peperino L'attaccante rosanero Fabrizio Miccoli PALERMO – 95'e 55'' di Palermo – Cesena: Giaccherini sigla il gol del 2-2 e sul campo scoppia il finimondo. In un secondo esplodono tutte le tensioni del pomeriggio, tensioni dovute alla precaria situazione di classifica dei bianconeri, accresciute via via a causa dell'incerta direzione di gara del signor Peruzzo – Ficcadenti dixit – e, pare, da qualche atteggiamento di troppo dei palermitani in campo, Liverani su tutti, specialmente sul 2-0. Alex Calderoni, il secondo di Antonioli, è una scheggia impazzita: Giaccherini ha appena messo dentro e lui è già quasi dentro la panchina del Palermo. “Mi ha dato del fenomeno e non capisco il perché”, dirà molto diplomaticamente Liverani davanti alle telecamere. In realtà l'episodio è molto più concitato: c'è chi giura di un acceso diverbio anche con Miccoli, di un massaggiatore giunto quasi alle mani, di un dito di troppo alzato in segno di scherno. Sia come sia, Calderoni sparisce in fretta dalla scena (sarà poi espulso dall'arbitro), mentre in campo accade di tutto: chi trattiene chi, chi cerca in ogni dove il portiere, chi si fionda come un ossesso nel tunnel che porta negli spogliatoi (Miccoli, ripreso chiaramente dalle telecamere), nel tentativo di raggiungerlo. Sul campo, si contano almeno 50 persone, con l'incertissimo arbitro Peruzzo che fatica a farsi sentire. “Siamo stati ingenui e purtroppo pagheremo con il Bari – dirà Parolo a fine gara – Non è stato certo un bello spettacolo e a nome della squadra chiedo scusa a tutti”. Il difensore si trova nell'area di rigore del Palermo al momento giusto:“E'vero l'ho toccata, sono felice del mio contributo” Pellegrino al settimo cielo: è suo l'assist decisivo PALERMO – In una partita pazzesca come questa, non poteva esserci un assist man più pazzesco, anche se in verità la palla, prima di finire sul destro di Giaccherini, incoccia su un difensore rosanero (con Rosina che reclama all'istante il rigore). L'assist man si chiama Max Pellegrino, intelligente e fortunato a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, col cronometro agli sgoccioli e il fischio dell'arbitro ormai sul punto di echeggiare. “Sì, è vero, l'ho toccata – dice Pellegrino, che con tutto il tourbillon intorno, pare il più calmo –. Non è la mia posizione di campo ma sono felicissimo di aver dato il mio contributo. E sono doppiamente felice perché a segnare è stato Giaccherini, uno che per il lavoro e l'impegno che ci mette, si merita tutto quello che sta raccogliendo”. “E' un punto importantissimo – continua Pellegrino – che ci permette di guadagnare sulle squadre che ci stanno davanti, alla vigilia di una gara per noi fondamentale come quella col Bari domenica prossima”. Una gara che, dopo i cartellini a go-go esibiti da Peruzzo, lascerà diversi buchi, soprattutto in difesa: Von Bergen sarà squalificato, Felipe, uscito dopo pochi minuti per infortunio, rischia di guardare da fuori: “Io e Benalouane domenica in campo? – conclude Pellegrino – Beh, come sempre le scelte tecniche spettano al mister. Per quel che mi riguarda cercherò di farmi trovare pronto, come è successo anche oggi: non è mai facile entrare a freddo in una gara importante come questa”. Poco distante c'è anche Dominique Malonga, strafelice per il risultato, meno per la propria prestazione, ancora avara di gol: “Peccato per le occasioni perse – dice il francese – ne ho avute almeno due molto interessanti, nel primo tempo e nella ripresa ma non sono riuscito a trovare la porta. Peccato soprattutto per quel sinistro uscito di un soffio... Che dire? Devo lavorare di più sotto questo aspetto, non c'è altro. Il risultato, però, è fondamentale, per come è arrivato e perché anche sul 2-0 e con l'uomo in meno ci abbiamo sempre creduto. Magari la nostra classifica non è cambiata molto ma il 2-2, dal punto di vista del morale, vuol dire tantissimo”. A patto ovviamente di battere domenica il Bari. gl All'ultimo tuffo L'esultanza di Giaccherini e (sotto) la delusione di Sirigu L'attaccante: penalizzati dall'arbitro “Certi errori, anche se piccoli, possono cambiare l'esito di un campionato” Malonga si rammarica per le occasioni perse LAVOCE SERIE AX Lunedì 11Aprile 2011
Diego Angeloni CESENATICO – Al teatro “Comunale” sabato 16 aprile, ore 21, la compagnia “La Madunina”, rappresenterà una bella commedia di Giusi Canducci (tante volte lodata) dal titolo “Se u jè da garavlè a veng neca me” che tradotto suona più o meno così: “Se c'è da prendere su qualcosa gratis ci sono anch'io”, se ci pensiamo un titolo molto attuale, fra chi si deve arrangiare per arrivare a fine mese e chi invece approfitta della propria posizione pubblica per ottenere un interesse personale rimane solo l'imbarazzo della scelta. Ma lasciamo certi discorsi che ci porterebbero lontano e ritorniamo sul tema della commedia. Ci troviamo ai nostri giorni in un paesino di montagna abitato solo da poche famiglie, lasciato da oltre sei mesi senza parroco, nonostante le preghiere e le suppliche degli abitanti rivolte al vescovo. Due sfaccendati, Felice e Pasquale, leggendo sul giornale il caso del piccolo borgo, decidono di esaudire, loro, le preghiere di quella brava gente. Diventeranno, per finta, il parroco e il campanaro di quella sperduta parrocchia. Detto questo è inutile continuare il racconto della trama, si rischierebbe di svilirla per incapacità di renderla nella giusta maniera. La comicità, il susseguirsi di colpi di scena, i doppi sensi, avvinceranno e coinvolgeranno il pubblico. Negli anni ho rivisto molte volte questa commedia allestita da diverse compagnie e tutte le volte ne ho tratto un giudizio positivo. In particolare trovai la regia di Daniele Tassinari all altezza del bel copione. Ricordo la rappresentazione del “G.A.D. Città di Lugo” che seppe appassionare al racconto ancor prima dell'apertura del sipario, attraverso l'utilizzo del prologo recitato in platea: quanta meraviglia da parte del pubblico! Il dialetto lughese poi, forse la vera lingua di Romagna, fu molto apprezzato perché senza inclinazioni farsesche fu un degno strumento, adattandosi perfettamente alle diverse intonazioni presenti nel testo. Il testo, di Giusi Canducci, e ci tengo a ribadirlo, è completamente azzeccato. Cito con piacere Giusi Canducci di Longiano perché insieme a Stefano Palmucci della Repubblica di San Marino rappresenta la nuova generazione di autori. I due protagonisti della commedia, Felice e Pasquale, appaiono lontani dal nostro modo di concepire l'esistenza, ma in realtà ci sono estremamente vicini, perché si porranno quelle domande sull'esistenza con cui anche noi, pril'Africa, detto Pilastar, ha riportato una ferita che gli ha lasciato un frammento di granata nel cuore, in posizione tale che può provocarne indifferente la morte o la totale guarigione, se per un'improvvisa emozione dovesse spostarsi. Un litigio con la cognata Argia lo agita talmente che rimane senza vita. Tugnon aveva l'usufrutto su un terreno, divenuto edificabile, donatogli dal suo capitano a cui aveva salvato la vita, e, poiché non ha lasciato testamento, rischia di ritornare alla madre dell'ufficiale. La cognata Argia, allora, con la complicità del marito, Pirin detto Picai, e di un notaio cieco, sordo e tonto combina un falso testamento. Se non che Tugnon si rifà, tra lo spavento dei due interessati; non si sa bene se abbia capito quel che era successo, però vuol fare un nuovo testamento. Lascerà tutto a Sandrino, innamorato di sua nipote Margherita e figlio della vedova Celesta che il vecchio alpino, ormai sicuro di vivere, sposerà. I due giovani si sposeranno e tutti saranno contenti. Con questa felice premessa, sabato prossimo, sarò presente al Comunale di Cesenatico per godermi “Se u jè da garavlè a veng neca me”, e poi parliamoci chiaro come si fa a non essere presenti se “u jè da garavlè”. Gli attori che reciteranno per noi dopo mesi di prove e tanto impegno saranno: Ercole Minotti, Tino Moretti, Fosca Farabegoli, Bruno Romagnoli, Giorgio Manzelli, Marilise Manzelli, Sandra Presepi Regia di Anna e Ercole Minotti diego.angeloni@libero.it La comicità, il susseguirsi di colpi di scena, i doppi sensi, avvinceranno e coinvolgeranno il pubblico una nuova generazione di autori che ci fanno sorridere nella nostra lingua ma o poi, dovremo fare i conti. Il parroco e il campanaro della scena sapranno avvincere alla storia gli spettatori, prima, anche senza alcun impianto scenico di supporto e, alla fine attraverso l'amore e il lavoro, giunti contemporaneamente alla loro “redenzione”. Un discorso a parte merita la figura di “Zarcanton” personaggio un po' paradossale, se vogliamo, e che a volte rischia di scivolare nell'oleografico. La compagnia “ La Madunina” che si cimenterà in quello che abbiamo descritto alcuni anni fa allestì “So e zo pr'al schel” di Ermanno Cola. Già nel titolo è fissato il “su e giù per le scale” di Argia e di Picai, i quali essendosi insediati al piano inferiore, hanno costretto il povero Tugnon ad abitare nel mansarda e a fare le scale nonostante il cuore malandato. Ma veniamo alla storia: Tugnon un reduce alpino delLa compagnia di San Tomè al teatro “Le Dune”di Campiano Ecco la ricetta della felicità Domenica 17 aprile, ore 21, al teatro “Le Dune” di Campiano la rassegna del teatro dialettale più longeva della Romagna, orgoglio del suo organizzatore Graziano Dal Pozzo, ospiterà la “Compagnia di S. Tomè” con la ricetta della felicità! - Scusate - con una commedia di Manuela Cortesi e Franco Pezzi dal titolo: “Una rizeta par la felicitè”. Nella ricetta del vivere bene gli ingredienti essenziali sono da sempre serenità e amore. Ai giorni nostri, ‘Turo ha pensato bene di realizzare questa ricetta del buon vivere, condividendo la propria vita e la propria casa oltre che con il fratello ‘Tilio, inseparabile da sempre, anche col cugino Giovanni e con Mariuccia, amore da sempre sognato ma inaspettatamente arrivato, solo al tramonto della vita. Abitare insieme non è poi cosi difficile per i quattro pensionati, grazie anche alla presenza di Pina governante tuttofare che gestisce la casa da tempo immemorabile. Le ricette però, non sempre riescono alla perfezione, a volte c'è troppo sale, a volte manca il lievito oppure strani ingredienti quali: Giovanna, Lorenzo, Valeria e le forze dell'ordine che vorrebbero rovinare tutto, costringendo il povero ‘Turo a buttare nella pattumiera ciò che si sta realizzando. Ma se per qualche misterioso caso, un buongustaio raffinato strano li aiuta, magari aggiungendo un ingrediente esotico,Virginia, magistralmente dosato a notevole ironia sapientemente amalgamato a tanta allegria, allora si che finalmente si potrà felicemente gustare. La Compagnia di San Tomè” ha raggiunto risultati eccellenti in campo teatrale, curando la recitazione nei minimi particolari, con grande sensibilità per i tempi da imprimere alla rappresentazione scenica se vogliamo che questa superi la barriera del palcoscenico e vada ad investire di emozioni il pubblico in platea fino all'ultima fila. Questo è un merito che va dato al gruppo forlivese relativamente giovane se pensiamo che si costituisce nel 1992 e nello stesso anno debutta con una commedia brillante scritta e diretta da Paolo Maltoni. Il successo di pubblico fa si che la compagnia entri nel circuito dei teatri della Romagna. Nel 1993 mette in scena “L'an de sech” sempre di Maltoni, lavoro molto complesso, divertente e molto apprezzato. Nel 1995 decide di portare sul palcoscenico un tema molto attuale: l'immigrazione. Entra così in repertorio “Quand cus dis una paura” scritto e diretto sempre da Maltoni. Nel 1998 nasce la collaborazione con il commediografo Giovanni Spagnoli che durerà ben dieci anni. Diego Angeloni Sabato la compagnia “La Madunina”sarà al Teatro Comunale di Cesenatico Nel paesino senza parroco Lo spassoso ed azzeccato testo di Giusi Canducci LAVOCE ROMAGNA TRADIZIONE18 Lunedì 11Aprile 2011
Cancellara,marcatissimo,secondo.Boonen fuori gioco per incidenti e caduta.Ballan sesto Sorpresa Van Summeren alla Roubaix Il fiammingo, terza vittoria in carriera, sorprende i favoriti ROUBAIX - Ha vinto un fiammingo lungo lungo come il suo cognome e come la fuga che lo ha portato nel velodromo più celebre del mondo. Johan Van Summeren, due metri di altezza per ottanta chili scarsi, succede a Fabian Cancellara nell'albo d'oro della ParisRoubaix. Proprio lo svizzero, ancora una volta, si dimostra il più forte di tutti tra pietre e buche ma deve accontentarsi del secondo posto. Gli corrono un po' tutti contro, specie dopo che l'altro favorito, Tom Boonen, finisce appiedato prima per un guasto meccanico nella foresta di Arenberg, poi per una caduta mentre è lanciato al disperato inseguimento dei migliori. Come alla Sanremo e al Fiandre si impone un corridore di seconda schiera ma, intendiamoci, tanto di cappello: corse così non si improvvisano. Difatti Van Summeren, 30enne di Lommel, nella corsa del pavè ha sempre ben figurato: a parte due vittorie - entrambe nel 2007 - i suoi risultati migliori li ha conquistati nell'Inferno del nord. Tutti piazzamenti che fanno poco albo d'oro ma tanta esperienza. Le forature, le cadute e le crisi nere degli anni precedenti vengono di un colpo dimenticati in uno dei tratti di pavè più celebri: quando il fiammingo apre il gas sul famigerato Carrefour de l'Arbre i tre compagni di fuga - residuo di una pattuglia ben più nutrita uscita parecchi chilometri prima in avanscoperta - rimbalzano indietro. A quel punto l'atleta della GarminCervelo non ha scelta: gli ultimi 14 chilometri se li deve fare da solo, al vento. Con un vantaggio risicato che difende con tenacia fino all'ultimo metro. Dietro non recuperano. Un po' per eccessivo tatticismo: tutti vogliono la ruota di Cancellara e nessuno osa fare la prima mossa. Un po' perché sono cotti come e più del battistrada. Van Summeren arriva con 19” solo perché Cancellara - marcato dall'iridato Thor Hushovd, compagno di squadra del fuggitivo - si inventa un attacco a un paio di chilometri dalla fine e gli mangia metri su metri. “Ero veramente motivato - spiega Van Summeren . Questa era la mia gara. Sono venuto per il miglior risultato possibile e quando mi sono ritrovato nelle prime posizioni del gruppo sapevo che avrei potuto vincere. Oggi le gambe giravano alla grande, è una sensazione magnifica”. Male gli italiani: Manuel Quinziato rompe la leva del cambio contro una moto - un po' troppo disinvolta la gestione della corsa da parte dei centauri francesi - quando è a caccia di Van Summeren. Il compagno di squadra Alessandro Ballan - con la spada di Damocle di un'inchiesta doping sulla testa - si piazza sesto al termine di una corsa non certo napoleonica. Filippo Pozzato, invece, è messo fuori gioco da una caduta lontano dal traguardo quando però già arranca in posizioni di rincalzo. Soddisfazione per il nostro Alan Marangoni: alla sua prima partecipazione, il cotignolese se non altro è arrivato a Roubaix: centesimo a 17' ma è arrivato. Ordine d'arivo 1) Van Summeren (Bel-Garmin) 6h07'28”, 2) Cancellara (Svi-Leopard) 19”, 3) Tjallingii (Ned-Rabobank) 19”, 4) Rast (Svi-RadioSchack) 19”, 5) Bak (Dan-HtcHighroad) 21”, 6) Ballan (Ita-Bmc) 36”, 7) Eisel (Aut-HtcHighroad) 47”, 8) Hushovd (NorGarmin) 47”, 9) Flecha (Spa-Sky) 47”, 10) Hayman (Aus-Sky) 47”. Il fiammingo Johan Van Summeren solleva il trofeo della Roubaix Ap/LaPresse Il veneto è stato rinviato a giudizio per doping A Cunego il Giro dell'Appennino nel suo momento più difficile GENOVA - Damiano Cunego torna alla vittoria nel momento più difficile. Il 29enne veronese della Lampre si aggiudica il Giro dell'Appennino proprio pochi giorno dopo il suo rinvio a giudizio per un suo presento coinvolgimento in una inchiesta doping. Lo fa con una media strepitosa: 43,110. Per Cunego si tratta del secondo successo del 2011 dopo una tappa la Giro di Sardegna e un anno (il 2010) senza vittorie. Cunego è stato bravissimo a infilarsi nella fuga giusta, a sette ed è stato ancora più bravo a resistere agli attacchi dell'Androni giocattoli. Gli uomini di Savio erano in quattro su sette ma hanno conquistato solo il secondo posto con Emanuele Sella, battuto in volata da Cunego. “Non è stato facile, - dice il veneto subito dopo la corsa -. Quelli della Androni non volevano arrivare in volata. In salita sono andato abbastanza bene, sono pronto per la Amstel gold race, la Freccia vallone e la Liegi. Qui all'Appennino sono venuto due volte e ho vinto due volte. Meglio di così...”. “L'inchiesta doping? Sono tranquillo - conclude -. Io lavoro in buona fede. Sono stato tirato dentro in una vicenda nella quale non ho niente a che vedere”. Damiano Cunego torna al successo Junior Tra le donne c'è il ritorno a sorpresa della torrianese Vania Rossi all'attività su strada Il vicentino Cazzola da solo a Montaletto di Cervia CERVIA - Colpo di mano vincente dello junior di secondo anno il vicentino Daniele Cazzola che si è aggiudicato alla grande la 31esima Coppa Amici di Montaletto Chiesa 10° Trofeo Cornici Barducci, corsa clou della “2 giorni di ciclismo giovanile” in scena nella località del Ravennate. Cazzola è stato bravissimo ad allungare in vista dell'ultimo chilometro, scaricando il compagno di fuga, il bolognese Fornieri, concludendo a braccia alzate la sua performance. Per il ragazzo di Malo è la prima vittoria della stagione, aveva però ottenuto già un secondo posto durante questo inizio di 2011. I due atleti facevano parte di un gruppo di 23 corridori all'attacco dal decimo giro. Fra i corridori romagnoli erano presenti i cesenati Castellani, Carloni e Marini della Sidermec fratelli Vitali, i forlivesi Bravi, Filippi e Farath della Calderara Stm e il cattolichino Bravi del Gs 77Sportwear. Cazzola e Fornieri hanno cominciato l'azione decisiva quasi al termine della corsa: si sono involati poco prima di iniziare l'ultimo dei 18 giri. A Montaletto hanno gareggiato anche le donne. Anche questa gara ha visto al via un folto numero di concorrenti, ben 94, compreso la campionessa italiana di ciclocross Vania Rossi, che da questa settimana sarà impegnata con l'attività su pista. La Rossi, al ritorno dopo parecchio tempo all'attività su strada, si è ritirata prima della conclusione della corsa. La gamba non è ancora quella buona ma la campionessa di Torriana ha promesso che a fine aprile si cimenterà di nuovo nelle gare su strada. Ordine d'arrivo 1) Daniele Cazzola (Gs Villadose Angelogomme) km 98,600 in 2h 23' 42” media 41,169; 2) Antonio Giulio Fornieri (Italia Nuova Centro Borgo) a 7”, 3) Andrea Marchi (Cycling Team Nial Nizzoli) a 11”, 4) Simone Vierro (Gs Villadose), 5) Alessandro Carloni (Sidermec F.lli Vitali), 6) Xhuliano Kamberraj (Graphic Line Ires), 7) Enrico Filippi (Calderara Stm), 8) Daniele Salin (Andreotti Auto), 9) Giacomo Bravi (Calderara Stm), 10) Cristian Marini (Sidermec F..lli Vitali). Luciano Draghi L'Inferno del nord Uno spettacolare passaggio del gruppo sul pavè. Quest'anno i tratti di pietroni alla Paris-Roubaix superavano i 51 chilometri: una corsa per veri duri Terzo successo da pro Il fiammingo Johan Van Summeren ha tutto il tempo di festeggiare sul traguardo del velodromo di Roubaix Tom Boonen appiedato Il belga è rimasto in panne nella foresta di Arenberg Vania Rossi LAVOCESPORT XLVLunedì 11Aprile 2011
di Simona Pletto GALEATA - Due nuove moschee in un paese che conta appena 2.500 persone: succede a Galeata, la cittadina della Val Bidente con la più alta percentuale di stranieri a livello nazionale. Buona parte del 20% della popolazione, infatti, qui parla arabo e prega il Corano. In questo contesto la continua rivendicazione di una moschea, fino a ieri negata dalle accese proteste sollevate dai cittadini, non poteva che portare a quanto di fatto è accaduto. E cioè la nascita in sordina di ben due centri di preghiera per i musulmani. Il primo, è stato aperto nell'ottobre scorso in via Zanetti, a meno di cento metri dalla sede della Lega Nord. La seconda moschea aprirà invece a breve in via Don Giulio Facibeni, nei locali dell'ex bar di proprietà della Postelegrafonici società cooperativa per la casa. Giusto il tempo per realizzare alcuni lavoretti di restyling e presto questo locale diventerà un centro di ritrovo e di culto per musulmani. “Sì è vero - ammette il presidente di Postelegrafonici Corrado Visani -, abbiamo già sottoscritto un contratto di locazione dell'immobile con un'associazione che fa capo a musulmani, ma non ricordo il nome. Sono brave persone, almeno così si tengono a bada, no? Si stanno occupando loro dei lavori interni che ci sono da fare e di chiedere eventuali autorizzazioni al Comune”. Ma il vice sindaco Eros Malpezzi cade dalle nuvole: “Non ne so nulla di nuove moschee o centri culturali. Dovrei verificare con l'ufficio tecnico del Comune per capire se sono state presentate delle domande”. Il primo centro di culto aperto in via Zanetti, a suo tempo, sarà comunque stato autorizzato... e mentre l'Amministrazione comunale fa le sue verifiche, noi spieghiamo alcuni numeri delle due nuove moschee. La prima, a due passi dalla sede del Carroccio, occupa un locale di 20 metri quadri, capace di ospitare una quindicina di musulmani, con frequenza media bisettimanale. “Sapevamo dell'esistenza di questo centro di preghiera in via Zanetti - ammette Marcello Naldini, capogruppo della Lega Nord a Galeata -, e a suo tempo ci siamo subito preoccupati di avvisare le forze dell'ordine affinché li controllassero. Ma di questa nuova non ne sapevamo nulla. La posizione della Lega è nota: per noi è già più che sufficiente quella che c'è. Un'altra è troppo e ci opporremo”. La seconda moschea (ma come sempre accade diranno che si tratta di un centro ricreativo culturale musulmano!) invece è molto più grande. Si tratta di un ex locale di 100 metri quadri, chiuso da tempo, nell'area dove sorgono i cosiddetti “palazzoni” di Postelegrafonici, ad alta densità di inquilini extracomunitari. Il contratto è già stato stipulato, e presto l'ex locale commerciale diventerà un luogo di culto, magari anche per i gruppi islamici che vivono nei paesi vicini. La consegna delle chiavi è già avvenuta. Il Corano, celatamente e sottobanco, ormai è già stato servito. Uscito Sabato 9 Aprile Due inseguimenti nella notte tra sabato e domenica, speronate le auto dei carabinieri. Con il caldo arrivano i primi problemi per la sicurezza. L'accordo interno tra le due anime laica e cattolica della Fondazione Carim regge: Massimo Pasquinelli confermato alla presidenza, Bruno Vernocchi sarà vice. Si astengono i rappresentanti di Comune, Provincia e Camera di commercio. La Notte Rosa e il Capodanno con diretta Rai sono eventi dannosi per il turismo riminese, perché attirano solo un certo target di persone che spende meno in riviera. Sanguinosa rapina in una profumeria a Miramare; un malvivente insieme ad una ragazza aggredisce la titolare che finisce a terra in una pozza di sangue. Accordo tra Governo e Regioni sull'accoglienza dei profughi di Lampedusa: Rimini si prepara ad accogliere un centinaio di immigrati. Il sondaggio esclusivo della Voce: Gnassi in calo, Renzi appoggiato da Pdl e Lega è in crescita, ma il maggior partito in vista delle comunali resta quello degli indecisi. Domenica Raffica di controlli e arresti della polizia, che mette al setaccio scuole, colonie e strade. Beccato anche il ladro del cimitero. Alfio Fiori annuncia in Consiglio comunale le proprie dimissioni da Assessore all'Urbanistica. Era stato nominato dal sindaco Morri come “esterno” e, anche se le motivazioni sono “assolutamente personali legate a lavoro e famiglia”, le accuse e le critiche subite in questi mesi per via del Psc bocciato dalla Provincia hanno avuto il suo bel peso. Ancora il sindaco non ha sciolto le riserve sul probabile rimpasto e tra i partiti di maggioranza imperversa il toto-nomine Il comitato referendario è sceso ad Ancona per protestare con la giunta regionale di Spacca rea di non aver ancora espresso il parere sul passaggio in Emilia Romagna del Comune del Montefeltro, nonostante il referendum si sia svolto quasi quattro anni fa. La stessa cosa avevano fatto il mese scorso a Bologna, con la giunta Errani. Attenti alla Piovra, Giù le mani dal Cesena, Serie A: il senatore Cardiello segnala Chievo-Samp e Brescia-BolognaTroppi risultati strani: lotta salvezza al setaccio dell'antimafia - Sequestrata a Longiano una discarica abusiva: una bomba di rifiuti speciali ed eternit. denunciato il proprietario del capannone Il Comune di Cesena scopre di avere un tesoretto. si tratta di 3,6 milioni da spendere. Anche per la cultura Brucia un capanno in Vallesavio: muoiono galline e conigli Nel centro di Cesena ci sono 70 negozi sfitti. Una desolazione, le zone del passeggio sono sempre meno appetibili - Gli studenti protestano per la chiusura del pub Giodì - Meno fondi per il volontariato, attività a rischio Grave una venticinquenne di Verghereto colpita dalla meningite virale, gli amici si riuniscono in chiesa per pregare per la sua salvezza - Che fina ha fatto la Via Emilia Bis? Le aziende che si sono aggiudicate il project financing sono pronte ma la Provincia non parte Venerdì Giovedì Mercoledì Martedì Cesena Martedì Montecopiolo Lunedì Santarcangelo Sabato Venerdì Giovedì Mercoledì Martedì Lunedì Rimini Anche Cesena valuta gli edifici disponibili per ospitare i profughi che arrivano da Lampedusa - Si annuncia festa grande con tanti vip e tre ministri per i 50 anni di Nerio Alessandri, fondatore della Technogym - Multa al trasportatore Sabato che aveva stipato galline come sardine Il questore di ForlìCesena focalizza i rischi sicurezza della provincia: ”Questo è un territorio sano, chi delinque viene da fuori” - Incendio doloso a Ranchio, bruciano tre ettari di bosco - BlocDomenica co della strada che ha ucciso la giovane Alina - Pioggia di stelle alla festa di Alessandri Forlì Il Pdl si oppone all'apertura dell'Iper e ai suoi effetti economici negativi: “Non chiudete il centro storico” Le squadre di serie A di Forlì, Fulgor Basket e Yoga Volley, denunciano scarso interesse da parte del Comune Operazione nazionale di polizia contro gli anarco-insurrezionalisti. Perquisita l'abitazione di un ultrà ecologista forlivese. Apre l'Iper: 35mila clienti nel giorno dell'inaugurazione. A Galeata, in gran segreto, sta per aprire un secondo centro islamico oltre a quello già esistente: lo scopre “La Voce”. Il Comune di Forlì aumenta le rette delle case di riposo. Proteste. Tre feriti in un incidente stradale sulla corsia per Imola dell'A14. Un furgone che aveva agganciato un rimorchio che trasportava un cavallo ha tamponato un camion. La polstrada ha trovato fiale sospette di farmaci per cavalli; il quadrupede è rimasto illeso Ladri penetrano di notte nella scuola per l'infanzia “Il girasole” di via Calamelli e scassinano le due macchinette per la distribuzione di caffè e bevande: danno di 200 euro oltre alle monete rubate Il Comune di Faenza presenta i conti relativi all'utilizzo di circa due milioni di eredità del ragionier Samorini alla Scuola comunale di Musica e si scopre che 600mila euro sono stati impiegati per finanziare attività culturali non legate alla scuola. Il Pdl vuole spiegazioni. L'assessore alle attività produttive chiarisce che le Istituzioni appoggiano il progetto del nuovo scalo merci che costerà circa 3 milioni Operaio 55enne di Brisighella precipita dall'alto di un forno per la cottura di piastrelle in uno degli stabilimenti faentini della Cooperativa Ceramica d'Imola: è in prognosi riservata Sul territorio dei sei comuni del comprensorio faentino potrebbero essere ospitati, ma non nell'immediato, circa trenta profughi nordafricani. Solo il sindaco di Faenza si dice in grado di accoglierne una trentina; gli altri primi cittadino affermano di non avere spazi disponibili Caldo record per aprile negli ultimi 65 anni: 30,9 gradi di pomeriggio Basket, Andrea Costa sconfitta ad Udine Montecatone, primo consiglio di amministrazione per il neopresidente Bissoni. Cavina nominato direttore generale. Controllori del gas finti, truffatori veri. L'allarme del Comune: “Non aprite ai falsi addetti” Studio Confartigianato: il federalismo municipale porterà nelle casse dei comuni del Circondario 6,6 milioni di euro all'anno. Dopo 6 anni, gli incidenti sul lavoro tornano a crescere. Schizzano in alto (+10%) gli incidenti nel settore metalmeccanico. Fontanelice. Bimba di sei anni in coma farmacologico dopo essere stata investita da una Fiat Punto. Travolta anche la madre, non in gravi condizioni. I campioni di automobilismo e motociclismo a Imola per l'incontro sui 100 anni dalla nascita di Checco Costa, il “papà” dell'autodromo. Sabato Venerdì Giovedì Mercoledì Martedì Lunedì Domenica Imola Domenica Sabato Venerdì Giovedì Mercoledì Martedì Lunedì Faenza Sabato Venerdì Giovedì Mercoledì Martedì Lunedì Doppia moschea A Galeata spunta il secondo centro di preghiera islamico Il Ramadan anche a S.Sofia VAL BIDENTE - La corsa alle moschee da parte degli islamici ha toccato ormai diversi paesi del nostro territorio. Dopo i tentativi falliti anni fa perché scoperti, come è successo per esempio a Santa Sofia, a Galeata, Civitella e Meldola, i musulmani nel tempo sono diventati più astuti e si sono organizzati in silenzio. Ecco allora che sono spuntate di recente moschee come quelle di Galeata, e ancor prima pare ne sia nata una a Santa Sofia, in un locale di proprietà di un commerciante a ridosso della piazza. E sempre sotto il nome di associazioni ricreative e culturali, pare sia nato un centro di culto islamico anche a Meldola. E dire che il nuovo sindaco della cittadina sulle rive del Bidente, Gianluca Zattini, a pochi mesi dalla sua elezione, aveva detto “no”. No alla concessione, sia pur temporanea, dell'ex-scuola elementare di San Colombano a “uso moschea” per i 40 giorni del ramadan. La sua presa di posizione aveva innescato una sottile polemica tra le istituzioni e la comunità musulmana meldolese. Ma la gente era con lui, alla stessa stregua di quando, circa un anno dopo, si è scoperto che i musulmani si stavano muovendo per affittare un locale nella prima periferia e adibirlo a luogo di preghiera. Ora la moschea è anche qui realtà. Le altre moschee L'articolo della settimana E'stata La Voce a darne notizia al vice-sindaco che giura “non sapevo nulla” Galeata scopre di avere 2 moschee Uno dei locali dei musulmani è adiacente alla sede Lega LAVOCE ROMAGNA NOTIZIE34 Lunedì 11Aprile 2011
Interviene per sedare rissa: idraulico 53enne massacrato a calci e pugni Difende figlio, pestato a morte Tragedia a Ventimiglia: fermati 4 romeni GENOVA - Intervenuto per difendere il figlio coinvolto in una rissa con un gruppo di romeni, Walter Allavena, 53 anni, idraulico di Ventimiglia, è morto a causa delle botte ricevute. La tragedia si è consumata nella notte di sabato in località Torri, a pochi chilometri dalla città di confine. Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, il figlio di Allavena si trovava in compagnia di alcuni amici quando sarebbe iniziata una discussione con un gruppo di romeni che poi si sarebbero allontanati. Poco dopo, però, i giovani stranieri sarebbero tornati indietro e avrebbero rintracciato il figlio di Allavena nelle vicinanze della sua abitazione. Il padre, sentite le grida, sarebbe uscito di casa per sedare la rissa. A quel punto i giovani romeni si sarebbero avventati sull'uomo, colpendolo con calci e pugni, fino a provocarne il decesso. Non è escluso, però, che Allavena sia morto cadendo a terra, a seguito di un colpo alla testa. Gli agenti della squadra mobile, assieme ai colleghi del commissariato di Ventimiglia, hanno interrogato una decina di romeni, sospettati di essere coinvolti nella aggressione. Poi, nel pomeriggio di ieri, il fermo di quattro giovani, ritenuti gli autori materiali dell'aggressione al 53enne. L'accusa nei confronti dei quattro fermati al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Imperia, dagli agenti del commissariato di Ventimiglia in collaborazione con la locale compagnia dei carabinieri,è di omicidio preterintenzionale. Si tratta di M.M.C., 32 anni, M. A. B., 22 anni, M.A. 19 anni e M.A.S., 36 anni. Sembra che a scatenare la rissa sia stato un motivo banale. Tutto sarebbe nato perchè uno dei ragazzi romeni voleva accarezzare il cane di un ragazzo dell'altro gruppo. Dopo un primo scontro, che si è concluso senza nessun ferito, ne è scaturito un altro. A quel punto Walter Allavena, 53 anni, sceso in strada per difendere il figlio e sedare la rissa, è stato picchiato, è caduto a terra ed è morto. L'uomo è stato rapidamente soccorso, ma non c'è stato niente da fare. Sarà l'autopsia a stabilire le cause della morte. Nel sangue aveva alcol tre volte superiore al limite L'ex “tronista” Karim Capuano ferito gravemente in un incidente ROMA - Un'altra vittima dell'alcol, ma stavolta, la notizia fa più rumore perchè a schiantarsi con l'auto è un nome noto del jet set italico: Karim Capuano, ex tronista di “Uomini e donne”, uno diventato celebre per lo “stile” da uomo che “non deve chiedere mai”. Karim è rimasto gravemente ferito in un incidente venerdì sera sulla via Appia, in provincia di Roma. Dagli esami effettuati è risultato positivo al test dell'alcol con un tasso (1,5), dunque il triplo rispetto a quello consentito. Il 34enne è stato dunque denunciato dai carabinieri di Velletri, intervenuti sul posto, per guida in stato di ebbrezza. Karim, che era a bordo di una Smart insieme a un amico, è stato soccorso e portato all'ospedale San Camillo dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Sono gravi anche le condizioni dell'altro ragazzo, che invece è stato portato all'ospedale di Velletri. Secondo una prima ricostruzione, lo scontro è avvenuto tra la Smart e un autobus della Cotral. Karim ha già avuto problemi con l'alcol. Nell'aprile del 2008, Karim fu arrestato a Milano per aver picchiato un tassista e aver cercato di rubargli l'automobile. Indagine Coldiretti: “Sovrappeso quasi quattro italiani su dieci. Colpa in primis dell'alimentazione priva di frutta e verdura” Che disastro la prima prova costume ROMA - Sono bocciati alla prima prova costume quasi 4 italiani su 10 (35%) che risultano sovrappeso o addirittura obesi (10%), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione del primo assaggio d'estate che ha indotto molti italiani a scoprirsi al mare, al lago o nelle aree verdi delle città per il caldo record che ha fatto registrare nel nord le temperature piu alte negli ultimi 30 anni ad aprile. E' opportuno allora, cogliere l'occasione e adottare uno stile di vita più attento alla salute da molti trascurato durante il periodo invernale con il 28% degli italiani che si comporta in modo sedentario mentre solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione. In Italia, dice Coldiretti, si contano oltre 4 milioni di “ciccioni” (più diffusi al sud con gli over 40 anni che sono i più a rischio) in aumento del 25% negli ultimi 15 anni. Il caldo, continua la Coldiretti, ha provocato una forte accelerazione in tutti i processi di maturazione nelle campagne con un boom di primizie sui banchi di verdure e ortaggi dove è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy. Dalle fave ai piselli, dai carciofi a tutte le insalate a pieno campo, dalle lattughe alle scarole fino alle indivie, ma anche cavolfiori, broccoli, asparagi, finocchi e soprattutto le gettonatissime fragole. Una opportunità unica per i consumatori che - conclude la Coldiretti - possono scegliere di acquistare produzioni nazionali fresche, genuine ed essenziali per una dieta ricca di vitamine che aiuti a depurare l'organismo e a ripresentarsi in forma sulla spiaggia. Prova costume incubo primaverile per il 35% degli italiani Ragazzino napoletano di 13 anni confessa gli abusi notturni ai genitori Molestato in gita denuncia sette compagni di classe L'ira dei docenti cattolici: “Caso coperto dalla preside” NAPOLI - Un ragazzino di 13 anni, che frequenta una scuola media di Napoli, ha denunciato di essere stato molestato da alcuni compagni di classe durante una gita a Fasano, tra il 29 e il 30 marzo scorsi. Sono in corso le indagini sulla vicenda. Intanto sette alunni sono stati sospesi dalla scuola. “Per due notti consecutive nell'albergo in cui la scolaresca era ospite, il ragazzino è stato molestato anche se c'erano ben otto docenti che accompagnavano il gruppo”, afferma Alberto Giannino, presidente dell'Associazione culturale docenti cattolici. “Ci domandiamo - aggiunge - non senza sconcerto e meraviglia: perchè nessun docente si è accorto delle violenze ripetute ai danni del ragazzino in albergo? La loro vigilanza in che cosa consisteva? Come mai la vigilanza non prevedeva anche un turno di notte? E ancora: questi otto docenti in tre giorni di viaggio hanno realmente vigilato o hanno fatto salotto fra di loro? Infine: quando il ragazzo è tornato a casa ha raccontato tutto ai genitori i quali hanno fatto denuncia scritta alla dirigente scolastica”. “Perchè lei non ha fatto regolare denuncia alle forze dell'ordine e si è limitata solo a far irrogare al Consiglio di Classe un provvedimento di sospensione dalle lezioni di 15 giorni quando invece si era davanti a un episodio abnorme, squallido e riprovevole, coprendo, di fatto, col suo comportamento un reato gravissimo?”, sottolinea. Confessa il killer di Ceccarelli “Gli ho sparato perchè non voleva pagarmi” ROMA - “Non volevo ucciderlo, ma poi all'ennesimo rifiuto di consegnarmi i soldi non ci ho visto più e gli ho sparato. Subito dopo sono fuggito e ho gettato la pistola nel Tevere“. E' quanto ha confessato agli investigatori l'uomo di 70 anni fermato per l'omicidio di Roberto Ceccarelli, ucciso con due colpi di pistola alla schiena venerdi' sera in via Col di Lana, davanti al Teatro Delle Vittorie nel quartiere Prati, a Roma. L'arma del delitto, una calibro 22, non è infatti ancora stata trovata. Il 70enne è stato fermato dopo essere stato interrogato a lungo negli uffici della Squadra Mobile di Roma. Ceccarelli, 45 anni, aveva precedenti per reati finanziari. Luca Risso:“Soltanto un malinteso” Lavoro nero, chiuso bar del fidanzato di “Ruby” GENOVA - Non avrà i problemi “planetari” della celebre fidanzata, ma anche lui - di fronte alla giustizia - non se la passa bene. Sigilli della polizia municipale al locale notturno “Fellini” di via XII Ottobre, a Genova, di cui il titolare è il fidanzato di Karima El Mahroug (per tutti ”Ruby”), Luca Risso. Sono stati apposti nella notte tra sabato e domenica nel corso di un controllo mirato nei locali notturni di Genova messo in atto da un gruppo misto costituito da polizia, guardia di finanza, polizia municipale e ispettorato del lavoro. Nel locale sono stati trovati lavoratori non in regola per una percentuale complessiva superiore al 20 per cento degli occupati, dunque abbastanza per disporne la temporanea chiusura. La notizia è stata anticipata ieri dal quotidiano genovese “Corriere mercantile”. Luca Risso, raggiunto al telefono, spiega che “Le persone che sono state controllate sono addetti alla sicurezza dipendenti della società di servizi Hsi che io pago regolarmente emettendo fattura. Mostrerò le fatture ed il problema sarà risolto”. Marcegaglia: “Italia divisa” La presidente di Confindustria ”Gli imprenditori mai così soli” ROMA - L'appuntamento di Bergamo del 7 maggio, “è un grande momento di mobilitazione”, spiega Marcegaglia in un video messaggio rivolto agli imprenditori italiani. Si tratta, sottolinea la leader degli Industriali di un'iniziativa “per consentire a tutti voi di esprimervi con chiarezza su tutti i maggiori temi: l'impresa, le relazioni industriali, il fisco, la scuola, la produttività, le infrastrutture, il welfare, il mezzogiorno”. Per il presidente di Confindustria, che invita gli imprenditori italiani a “partecipare a questa grande occasione di libertà”, le assise generali saranno l'occasione per “ogni singolo imprenditore di dire la sua“ e di individuare insieme “le vere priorità per il paese”. “Non è più il momento di scaricare sugli altri le colpe. L'Italia di oggi è già un paese troppo diviso”. Dall'impresa, aggiunge, “può e deve venire un esempio per tutti: un esempio di come liberamente si possa convergere su poche scelte chiare e di priorità condivisa per ridare all'impresa la capacità di crescere e di creare lavoro, coesione sociale e proiezione nel mondo”. L'appuntamento, quindi, conclude Marcegaglia, è fissato a Bergamo il 7 maggio: “Facciamo sentire forte la nostra voce per dare al paese un messaggio chiaro e preciso sulle cose da fare: decidiamo insieme l'Italia da fare”. Emma Marcegaglia LAVOCE ATTUALITÀ4 Lunedì 11Aprile 2011
Consigli di lettura Il divertente ed utile “Manualetto”dalla penna di Filippo Tuena Per lo scrittore ignorante Nel meraviglioso mondo dei manoscritti perduti La tana Dell'Orco Scrittura creativa Imparare a scrivere significa anche imparare a pensare Daniele Dell'Orco Nel momento in cui si decide di iniziare a comporre un testo letterario non si può non tener conto di alcune importanti caratteristiche che il testo scritto deve possedere. Innanzitutto bisogna tenere conto della differenza tra il linguaggio scritto e parlato. Il linguaggio scritto e quello parlato differiscono in virtù delle reciproche caratteristiche intrinseche. Lo scritto non ha il “vantaggio” di poter essere esposto ad un interlocutore mediante l'ausilio di gesti, dal tono di voce e dalla, spesso necessaria, ripetizione di parole e concetti. Tuttavia ha il vantaggio di essere reversibile, ovvero riconsultabile dal lettore a proprio piacimento, e quindi dà la possibilità di poter essere letto alla velocità che si preferisce e di soffermarsi su concetti che richiedono maggiore attenzione e che possono in questo modo essere fissati con calma. Imparare a scrivere significa anche imparare a pensare e, laddove il linguaggio diventa funzione del pensiero, saper mettere in ordine e rendere incisivo un testo scritto implica la capacità di saper ordinare i propri pensieri. Fondamentale a questo punto diventa l'uso non solo del lessico ma anche della sintassi che per definizione è lo specchio del pensiero. Utilizzare una sintassi appropriata, integrata all'uso corretto della punteggiatura, significa saper gestire il flusso di pensieri rendendolo più efficace e comprensibile. La via più breve alla visibilità del messaggio è rappresentata dalla riduzione all'essenziale delle parole e delle frasi. Saper scrivere significa implica, inoltre, la capacità di saper usare il registro espressivo adeguato alla situazione e all'interlocutore, operando precise scelte sintattiche e lessicali. Chi sa esprimersi solo in modo “difficile” deve essere doverosamente messo sullo stesso piano di chi viceversa sa esprimersi solo in modo informale. All'interno del registro espressivo è di fondamentale importanza la scelta dello “stile”. Esso è un insieme di tratti formali che caratterizza il linguaggio di un autore, di un'opera o di un genere letterario. Nell'antichità veniva operata la distinzione tra tre diversi stili, legati a tre tipologie differenti di genere letterario: -alto (opere che raccontano vicende importanti)-medio (opere di personaggi e vicende di media importanza) -basso (personaggi di umile condizione e vicende quotidiane). Proprio da questa distinzione di genere veniva identificato l'uso più appropriato di lessico e sintassi che riuscisse a far arrivare il messaggio al target di riferimento. Nel significato moderno rappresenta la peculiarità delle caratteristiche proprie di uno scrittore. In definitiva lo stile è il termine medio tra la lingua e il pensiero. Se la lingua è pensiero scritto e il pensiero linguaggio mentale , imparare a scrivere è costruire una propria visione del mondo. In collaborazione con www.scrivendovolo.it Gli italiani sono un popolo di poeti, recita un noto detto. In Italia tutti scrivono ma nessuno legge, confermano le statistiche. Molti dichiarano di “scrivere per se stessi” ma, in realtà, tutti hanno il desiderio, più o meno nascosto, più o meno dichiarato, di pubblicare un libro. Quelli che ci riescono sono solo pochi. Pochi? Obietterete, ma se ormai tutti pubblicano un libro. In effetti, specie negli ultimi anni, grazie alla nascita di servizi di printing on demand, tipografie a basso costo e, soprattutto, grazie alla diffusione della cosiddetta “vanity press” e di editori inclini a pubblicare tutto e tutti, il numero di libri pubblicati è notevolmente aumentato. Fino ad alcuni anni fa la trafila per inviare il proprio manoscritto a un editore era standardizzata da alcune procedure: terminato di scrivere il proprio lavoro ci si recava in copisteria a stampare il manoscritto in varie copie da inviare a decine e decine di editori con la speranza di ricevere il fatidico sì. Inutile dire che i costi di queste operazioni erano ingenti: dalla stampa del manoscritto, al costo delle buste, a quello per la spedizione… Oggi la situazione è cambiata per la gioia degli autori e per la sfortuna degli editori. Con una semplice e-mail è infatti possibile inviare in allegato i libri a centinaia di editori producendo così il risultato di intasare le caselle e-mail degli editori ma facendo risparmiare sia tempo che denaro agli autori. Sono questi gli argomenti trattati da Filippo Tuena, scrittore dall'indubbia capacità narrativa, già autore di “Le variazioni Reinach” (Premio Bagutta), di “Ultimo parallelo” e di “Michelangelo. La grande ombra”, oltre che di altri libri, in “Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante”. Il libro, pubblicato dall'ottima casa editrice “Mattioli 1885” nella collana “aperture light”, si rivolge a tutti gli scrittori del bel paese. Il testo è scritto con uno stile divertente, ricco di humour, mai pesante o noioso. Ogni capitolo è introdotto da un piccolo sommario come “dove più che l'ispirazione si cercano luoghi adatti a suscitarla”, oppure “lettere di rifiuto e soluzioni estreme”. Una lettura consigliata agli scrittori che si sono visti almeno una volta nella loro vita rifiutare un proprio manoscritto da una casa editrice (quindi a tutte le persone che scrivono) e consigliato a chi ancora deve trovare la sua strada editoriale per non demoralizzarsi e sorridere. Francesco Giubilei Una lettura consigliata a chi almeno una volta nella vita si è visto rifiutare da una casa editrice La rivoluzione digitale potrebbe salvare tantissimi testi ormai fuori catalogo L' e-book tra gli scaffali della biblioteca La possibilità di diffondere in formato digitale i contenuti di maggior valore della letteratura e dell'arte appare tanto rivoluzionaria quanto attualissima. Sono pochi i dubbi riguardo il fatto che gli e-book rappresentino il futuro, ormai molto prossimo, tanto nel modo di leggere libri quanto nel modo di procurarseli. Ecco allora che iniziano ad arrivare proposte per fare in modo che l'utilizzo di questa tecnologia diventi sempre più diffuso. Arriva da Peter Brantley, direttore del Book Server Project di Internet Archive e cofondatore della Open Book Alliance, la proposta di iniziare a digitalizzare i libri e renderli alla portata di tutti prendendoli in prestito dalle biblioteche. Trasformare la biblioteca in distributrice di contenuti multimediali da poter leggere sugli e-reader personali o prendere in prestito i lettori stessi dalle biblioteche. Tra i vantaggi di una simile iniziativa non c'è solo quello di poter ampliare le potenzialità di un testo letterario, con buona pace degli amanti del formato cartaceo, ma anche quello di facilitare il reperimento di numerosi testi spesso finiti fuori catalogo nonostante siano ancora di pubblico dominio. “Tecnicamente è molto facile digitalizzare i libri di carta, il problema sono i numeri”, così Brantley pone l'attenzione sulla problematica data dalla possibilità di trasformare in versione elettronica solo le opere di pubblico dominio che pare rappresentino il 20% dell'intera produzione letteraria. Ampliando questa percentuale, estendendo la conversione elettronica ai numerosi volumi, soprattutto ai libri del Novecento, che spesso finiscono fuori catalogo divenendo introvabili, egli vede dunque anche la possibilità di salvaguardare un patrimonio di testi ancora di pubblico dominio che rischierebbero di andare perduti. Una simile proposta, affiancata alla piccola rivoluzione digitale già avviatasi nelle biblioteche italiane, di cui ha scritto pochi giorni fa Ida Bozzi sul Corriere della Sera, contribuisce alla creazione di scenari piuttosto interessanti riguardo l'utilità di produrre soluzioni innovative e, con la diffusione sempre più ampia di periferiche come gli ebook reader, i tablet o i cellulari di ultima generazione, cercare di far avvicinare un numero sempre maggiore di persone alla lettura. Francesco Giubilei LAVOCE ROMAGNA ARTE E STORIA30 Lunedì 11Aprile 2011
Fiorello Paci Viserba, l'orto di Rimini, si trova a pochi passi dalla foce del Marecchia, “Vis Herba”, “Appena Erba”, ma qualcuno preferisce la derivazione “Vis Herbæ”, “Energia dell'Erba”, caratteristiche purtroppo dell'altro ieri, perché oggi Viserba è l'espressione del cemento, un sogno americano che l'allontana dalle sue origini e non avrei certo immaginato di scoprirvi il più montanaro dei montanari, un gran sacerdote della natura, silenzioso cantore dell'Appennino Tosco-Romagnolo ma altrettanto orgoglioso delle sue tradizioni familiari di pura razza ortolana, un viserbese tuttavia cresciuto in simbiosi con i due simboli più caratteristici della natura: mare e monti, affascinato fin da piccolo sia dagli armoniosi silenzi del mare che dal dolce mormorio dei boschi del nostro Appennino, passioni trasmessigli dai nonni. La montagna da quelli paterni, il mare dai materni, riuscendo però a soddisfare entrambi gli interessi a seconda delle stagioni: un poeta, ma tanto esperto da insegnare, da trasmettere quell'amore per la natura, un valore che la scuola non è più in grado di recuperare. Condividendo la stessa passionaccia per il pianeta verde, si ascolta molto volentieri, ma sono altrettanto certo che i bambini di oggi un interlocutore così, più che un “supereroe” potrebbero considerarlo un alieno: bel personaggio per questa pagina, proprio in occasione dell'apertura della stagione, con l'arrivo dei prugnoli, il suo quasi un invito a risalire i sentieri del nostro Appennino. Nome di battesimo Leonello Rossi, Lello per gli amici, stimato odontotecnico per scelta professionale fin dal lontano 1967. Lo sorprendo al tavolo del suo laboratorio mentre sfoglia il nostro giornale. “E' il mio giornale” – esordisce – “un bel giornale ma sarei ancor più soddisfatto se trattasse anche l'economia” Più che un complimento l'ha buttato la da uomo di mare come un avviso ai naviganti. Saltiamo a piè pari il suo amore per l'arte, la storia e la fotografia, avendo fatto parte del mitico studio fotografico “Angelini”, ma ci tiene a precisare che la foto è statica rispetto alla tela, e lui che dipinge riesce a ritrovare in un quadro l'aspetto emotivo da condurlo al dialogo con l'artista. Cerco di spostare subito il baricentro della conversazione sui monti, i nostri monti. Alla luce delle sue esperienze, della sua vocazione gitana alla ricerca del bello che la Natura offre in ogni parte del mondo, come potrebbe definire il nostro Appennino Tosco-Romagnolo? “Tutto il Tosco-Romagnolo, dal crinale al pedemontano, è unico, non ha parametri di comparazione a partire dalle nostre Dolomiti. L'Appennino è il nostro orgoglio, un gioiello che molti non conoscono, dai suoi silenzi, quell'armonia cielo-terra che solo un grande maestro come Riccardo Muti sarebbe in grado di catturare e riproporre, con un concerto di mezza estate tra quelle abetaie in sintonia con quei ruscelletti di Sant'Alberico, di Balze, Casteldelci, l'Alto Savio, dall'Alpe della Luna allo Zucca fino alla Sorgente del Marecchia, un Appennino unico e inimitabile.” Dopo la solennità dell'introduzione avrei potuto chiudere subito il sipario per lasciare alla fantasia del lettore questo volo immaginario tra i crinali dell'Appennino. La curiosità e il personaggio impongono di raggiungere la vetta: avanti! Maestro Rossi può dirci i motivi che attirano la sua attenzione tanto da condurla su quei sentieri e farle abbandonare il suo mare a lei altrettanto caro? “Il fine settimana” – risponde – “per me è indispensabile viverlo tra la pace di quei monti, in mezzo a quei boschi, bere quell'acqua altrove introvabile, poter gustare il profumo dei muschi, ascoltare il mormorio dei ruscelli, e perché no, raccogliere rispettosamente un fungo, staccare una fragola, senza contare l'emozione di quegli incontri con i caprioli, i cerbiatti, amici dell'uomo, idoli dei bambini che riescono a vedere solo nei film” Esiste per l'Appennino un periodo privilegiato per poterlo gustare tanto da innamorarsene per doverci ritornare? “Quella Striscia, come l'ha battezzata lei, è sempre una scoperta ma il periodo prima e dopo le castagne è sicuramente il migliore, sia per gli appassionati della caccia, i fungaioli e soprattutto per quanti sono impegnati nella stagione estiva” A proposito di turismo, non ritiene che il nostro Appennino potrebbe rappresentare una tessera in più rispetto alle altre spiagge in grado di offrire ai turisti sempre più orientati verso vacanze meno monotone? “Sfonda una porta spalancata, perché tra le mie attività trova uno spazio rilevante anche un albergo: ma lo sa che ogni fine settimana organizzavo gite e scarpinate proprio nel nostro Appennino Tosco-Romagnolo? E le dirò di più: che molta gente, anno dopo anno, tornava proprio per queste escursioni. Non è che l'Appennino sia importante per i nostri villeggianti, potrebbe rappresentare la sorpresa della nostra Riviera.” Quali altre risorse ha scoperto su quei monti che non sono a conoscenza dei nostri lettori? “Vorrei dare una risposta esauriente anche perché nella mia vita sono stato fortunato ad incontrare persone che mi hanno aperto nuovi orizzonti. A cominciare da Don Oreste Benzi che mi ha fatto scoprire il fascino della montagna in quell'albergo “La Madonna delle Vette”, ad Alba di Canazei; al Maestro Roberto Bugli che mi ha fatto conoscere le bellezze tra Balze e Sant'Alberico, Casteldelci e Senatello, Pratieghi, Fresciano, luoghi ameni per coltivare un'altra passione, la scoperta dello Stile Bonsai che tra l'altro mi onora del titolo Maestro Bonsai Italia di primo livello” Mi incuriosisce il rapporto bonsai – Appennino: può spiegarlo ai lettori? “Bonsai” – chiarisce Lionello Maestro Bonsai – “è una forma d'arte che fa recuperare quanto viene scartato, calpestato in natura che vorrei definire come il massimo della naturalezza. E' importante però conoscere bene la botanica per raccogliere questi scarti nei sentieri del sottobosco per riuscire a conservare il loro equilibrio da esaltarne la naturalezza. Si immagini che ci sono delle piantine che possono vivere nello stile bonsai fino a 1200 anni, misteri della natura incontaminata nascosti nel nostro Appennino” La considerazione dello studioso viserbese commuove il cronista perché ci sarebbe da supporre che nel tratto boschivo tra Colorio e Pratieghi potrebbero esserci degli arbusti calpestati dal Divin Poeta nelle sue passeggiate da profugo. Nella boscaglia prospiciente Pratieghi esiste uno spìciolo di acqua sorgiva che viene ricordata come la Fonte di Dante. Maestro Rossi, durante le sue scarpinate tra i monti, quante ore rimane nel bosco? “Non le ho mai contate, ma adesso un po' meno perché oltre agli anni ho scoperto un'altra passione…Bubi!” “Anche lei!” – soggiungo. Ma il Maestro sorride e precisa: “Bubi, con la B davanti!” Bubi, un cane superbo, uno springer spaniel strappato alla morte dal Maestro per una polpetta avvelenata, un amore che il mastino ricambia con decine di medaglie, ma questa potrebbe essere un'altra storia: per oggi va bene così, aver portato alla luce una mammola primaverile da un fosso di Viserba, una violetta silenziosa con immenso profumo di montagna. Un grazie di cuore a tutti gli amici di questa pagina. fiorello.paci@libero.it Ci sono delle piantine che possono vivere nello stile bonsai fino a 1200 anni, misteri della natura incontaminata nascosti nei nostri sentieri Un odontotecnico di Viserba divide i fine settimana tra mare e monti Una galleria bonsai a cielo aperto Con Leonello Rossi alla scoperta degli Appennini LAVOCEROMAGNA NATURA 27Lunedì 11Aprile 2011
I biancazzurri soffrono ma battono il Sasso Marconi e mantengono la vetta Il Riccione non si ferma più Marani con una doppietta risponde al sigillo di Cerbone Riccione 2 Sasso Marconi 1 RICCIONE1929: Carioli, Marcattili (22'st Di Carlo), Merendino, Bolzonetti, Nodari, Lepri, Cavoli, Lisi, Duranti (22'st Tantuccio), Ciocia (6'st Pacini), Marani. A disp Bertozzi, Politi, Zamagna, Jaupi. All.Valdifiori. SASSO MARCONI: Lazzari, Basile, Cialassi, Brancaccio (27'st Chiapparini), Corvino, Orlando, Benini (35'pt Luppi), Peraldini, Arbizzani (1'st Costantini), Cerbone, Totta. A disp Simoni, Puopolo, Ferriero, Vici. Allenatore: Farneti. ARBITRO: Barioli di Piacenza. RETI: 8'pt Marani (R), 12'pt Cerbone (S), 1'st Marani (R). NOTE: Ammoniti: Brancaccio (S),17'st Merendino (R). Angoli: 3-7. RICCIONE - Sofferta vittoria del Riccione che batte un tosto Sasso Marconi che fino alla fine ha tenuto in bilico il risultato ma non è riuscito a fermare la marcia della capolista che ha collezionato il terzo successo con Valdifiori. La squadra di Farneti non ha demeritato contro i biancazzurri che hanno dimostrato di essere grande squadra proprio nel momento più difficile in un'incontro corretto e giocato con grande agonismo e a ritmi alti. LA CRONACA Dopo alcune schermaglie iniziali è il Riccione a passare alla prima vera e propria sortita offensiva. 8', cross dalla destra di Lisi dopo un'azione corale per Marani che, appostato in area piccola, svetta di testa e insacca per il momentaneo vantaggio. La reazione del Sasso Marconi però non si fa attendere ed al 12' alla prima azione segna: traversone di Benini dalla destra per Cerbone che lasciato colpevolmente solo dalla difesa riccionese ha tutto il tempo di presentarsi davanti a Carioli e mettere la palla in rete. Tutto da rifare per il Riccione che si fa pericoloso su un angolo al 17', Lisi in mezzo alla ricerca di Marani che manca la deviazione, la sfer carambola sui piedi di Nodari che tenta la conclusione che viene respinta dal portiere ospite. I biancazzurri continuano a spingere e al 32' confezionano un'altra palla gol: bella azione personale di Bolzonetti che penetra in area e passa la sfera a Duranti che in mischia tenta la conclusione ma Lazzari è lesto a respingere coi piedi. Al 36' ancora una indecisione della squadra di casa: Orlando riesce a presentarsi davanti a Carioli ma non riesce a spedire la sfera in rete con il portiere che riesce a parare in due tempi. Il Sasso Marconi cresce di intensità e si fa vedere ancora al 40' con un tiro dalla distanza di Totta che finisce alto sopra la traversa. Un minuto dopo il Riccione si divora il 2-1: ripartenza di Cavoli che innesca Duranti che anticipa Lazzari in uscita ma a porta vuota manda incredibilmente la sfera sull'esterno della rete. Al 45' Arbizzani si libera con irruenza di Lepri, entra in area, scocca il tiro ma Carioli è bravo a deviare in tuffo in corner. Ad inizio ripresa il Riccione parte a razzo e si riporta immediatamente in vantaggio: punizione battuta da Lisi dalla tre quarti, Nodari appostato sulla sinistra dell'area colpisce di testa, la palla dopo una deviazione di un difensore carambola nei piedi di Marani che dall'altezza del dischetto del rigore di destro insacca violentemente in rete. Sulle ali dell'entusiasmo il Riccione continua a premereed al 51' è Cavoli ad involarsi sulla fascia destra e far partire un velenoso tiro-cross che finisce di poco sopra la traversa. Al 23' si segnala una conclusione dalla destra di Totta, il suo tiro defilato è debole e di facile parata per Carioli. Il Sasso Marconi continua a spingere ma riesce ad essere scarsamente pericoloso anche grazie alla solita compattezza della difesa riccionese che mantiene tre punti d'oro che mantengono la formazione della Perla in vetta. Giuseppe Colonna Spogliatoi Il tecnico raggiante Valdifiori: “Contava solo vincere” RICCIONE - Tre su tre. Nevio Valdifiori continua il suo percorso netto da allenatore del Riccione e si gode il primo posto in classifica in una domenica che ha registrato l'uscita di scena del Castenaso che, perdendo contro la Sampierana, ora è a sei lunghezze dal Riccione ed a cinque dal Massa Lombarda. “E' stata una partita molto difficile - ha dichiarato il tecnico biancazzurro - la necessita di vincere non ci ha fatto giocare sciolti soprattutto nel secondo tempo, l'importante è avere vinto, andiamo avanti consapevoli che nessuno ci regala niente giustamente e bisogna ogni Domenica farsi trovare pronti”. Mastica amaro invece il tecnico del Sasso Marconi Franco Farneti: “Non siamo riusciti a portare a casa il pareggio alla fine nonostante la nostra buona prestazione, purtroppo soprattutto in occasione del secondo gol abbiamo pagato a caro prezzo una disattenzione che non ti puoi permettere specie contro squadre forte e ciniche come il Riccione che puniscono questo tipo di errori” Giuseppe Colonna La Sampierana spegne i sogni del Castenaso Castenaso 1 Sampierana 2 CASTENASO: Giovannini, Capasso, De Brasi, Pappalardo, Cazzola (19' st Gjanaj), Puggioli, Cusato (34' pt Di Candilo), Cacciari (10' st Campi), Cataldi, De Brasi, Bernabè. A disp. Griggio, Cavallo, Stelitano, Di Candilo, Muccini, Campi L, Gjnaj. All. Salmi SAMPIERANA: Gentilini, Gabrielli, Battistini, Braccini, Abbondanza, Narducci, Lanzi G (44' st Barducci), Cecchini, Tani, Manenti, Ensini (42' st Vesco). A disp. Bravaccini, Barducci, Grotti, Vesco, Lanzi M, Sampaoli. Zattini. All. Bartoli ARBITRO: Bendandi di Ravenna RETI: 16' pt Tani, 30' st Cataldi (rig), 37' st Tani (rig.) NOTE: Amm: De Brasi D, Bernabè, Capasso, Lanzi, Gentilini CASTENASO - (s.d.) Inatteso stop per il Castenaso che contro una Sampierana già sicura della salvezza compromette la sua rincorsa al primato. Onore ai bianconeri di Bartoli che non hanno mai mollato ed hanno ottenuto una vittoria di prestigio. Al primo affondo gli ospiti passano: Tani defilato sulla fascia prova un tirocross rasoterra che sorprende Giovannini che vede la palla insaccarsi tra il palo ed il portiere. Nel secondo tempo al 75' i bolognesi pervengono al pari grazie al solito Cataldi che viene steso in area e si guadagna un penalty che lo stesso attaccante trasforma spedendo la sfera alle spalle di Giovannini. Il risultato di parità però dura poco perché Capasso in area intercetta con la mano un pallone in area di rigore, l'arbitro concede il rigore che Tani realizza con freddezza. L'Imolese espugna Copparo con Salomone e Belluzzi L'effetto Casolini continua Pari in rimonta per i rosanero che si divorano più volte il gol vittoria Il Verucchio si morde le mani contro la Reno Verucchio 1 Reno Centese 1 VERUCCHIO: Placuzzi, Cupi, Baschetti, El Haloui, Semprini, Bonavitacola, Falchetti, Leardini, Stefanelli, Marcu (36' st Sacco), Moroni (24' st Muggeo). A disp. Ugolini, Mazzocchi, Schipano. Gori, Fratti. All. Mendo RENO CENTESE: Ferrari, Zingaro, Matteuzzi, Santoro (1' st Tassinari), Matteuzzi T, Guerzoni, Gennari, Petrone, Forghieri, Caniglia (36' st Fiore), Melucci (13' st Roncarati). A disp. Cristofori, Filippini, Rodolfi, Peretto. All. Rambaldi ARBITRO: Moretti di Foligno RETI: 14' pt Melucci, 24' pt Stefanelli (rig.) NOTE: Ammoniti: Baschetti, Semprini, Matteuzzi, Melucci, Tassinari. Espulso al 35' st Bonavitacola per doppia ammonizione VERUCCHIO - (s.d.) Il Verucchio si morde le mani per aver solo sfiorato una vittoria che avrebbe definitivamente tolto dai giochi salvezza la Reno Centese che invece con questo pareggio resta ancora in corsa per i playout. La squadra di Mendo va sotto pareggia con il 12esimo sigillo di Stefanelli poi si divora più volte il gol vittoria che avrebbe regalato tre punti pesantissimi. Dopo alcune iniziative al 14' gli ospiti passano in vantaggio a sorpresa: azione sulla sinistra di Forghieri che assiste Melucci che dal limite dell'area calcia di destro, un difensore devia la sfera quel tanto che basta per mettere fuori causa Placuzzi. Al 19' Matteuzzi perde un pallone che viene recuperato da Marcu che ispira Falchetti il quale crossa per Moroni che ha tutto il tempo per stoppare la palla ma sbaglia completamente il controllo facendo sfumare una buona azione. Al 23' Cupi crossa al centro, Stefanelli viene strattonato in area al momento di colpire di testa. L'arbitro concede il penalty che lo stesso attaccante trasforma. Al 39' del primo tempo colossale palla gol per i rosanero: Falchetti crossa in mezzo, Matteuzzi sbaglia il controllo e consegna la palla a Stefanelli che sottomisura con lo specchio della porta spalancato prova un pallonetto che si spegne sopra la traversa. Nella ripresa al 2' Marcu crossa in mezzo per Stefanelli che a botta sicura incorna la sfera esaltando i riflessi di Ferrari. Al 57' ancora Ferrari strepitoso a deviare un tiro potente di Stefanelli. Al 91' ultimo assalto del Verucchio, Stefanelli prova la girata al volo ma la palla lambisce il palo e termina fuori. Salomone e Belluzzi esultano Foto Sanna Copparese 0 Imolese 2 COPPARESE: Marzi, Monti, Magri, Ferrara, Vecchiatini, Tonazzi, Zucconelli, Tralli (24' st Franceschini), Lettieri (12' st Granata), Marigliano (30' st Dianti), Ajuzie. A disp.: Bovo, Fiammanti, Rossi, Pavan. All. : Ferretti (Baiesi squalificato) IMOLESE: Zannoni, Mascherini, Gallina, Zaganelli, Confalone, Battistini, Borini (25' st Mongardi), Domini, Belluzzi (42' st Petrozzi), Spagnoli (38' st Biondini), Salomone. A disp. Catalano, Semeraro, Castelluccio, Colino. All. : Casolini ARBITRO: Turrini Fabio da Faenza RETI.: 5' st Salomone (I), 42' st Belluzzi (I) NOTE: Amm.: Tonazzi, Zucconelli, Franceschini, Mongardi. Spettattori 150 circa. Al 35' Zannoni para un rigore a Franceschini COPPARO - Con Casolini in panchina si vince. La regola in casa Imolese continua poiché i rossoblù espugnano anche Copparo e consolidano il quinto posto in classifica. Dopo un primo tempo tutto sommato tranquillo con pochi episodi degni di nota gli ospiti alla prima vera occasione passano al 50', Borini prende palla sulla trequarti, avanza e allarga per Belluzzi che tira dal limite Marzi respinge la sfera come può ma non può nulla sul tap in sottomisura di Salomone che realizza lo 0-1. All'80' la Copparese avrebbe l'occasione buona per pareggiare: punizione di Magri con pallone in area, Franceschini controlla e appoggia per Ajuzie atterrato da Battistini. L'arbitro concede il penalty sul quale Zannoni è strabiliante a respingere il tiro di Franceschini. L'episodio taglia le gambe ai giocatori locali che che subiscono nel finale il raddoppio dell'ex Belluzzi che sfrutta al meglio l'assist di Domini per siglare il 2-0 che chiude il match. L'Ozzanese passeggia contro il Torconca Torconca 0 Ozzanese 3 TORCONCA: Tacchi, Palmieri, Lisi, Canini (9' st Sarti), Rossi, Leardini, Casanova (35' st Cannizzo), Texeira, Dos Santos, Amadei (1' st Bologna), Fedeli. A disp. Fabi, Mondardo, Giorgi, Prodan. All. Finotti OZZANESE: Sammarchi, De Agostini, Bufo, Memma (30' st Ferri), Villa, Cordisco (39' st Bartolone), Gabrielli, Biscaglia, Monti (17' st Venturi), Sudano, Cuppini. A disp. Masi, Asta, Romagnoli. All. Montebugnoli ARBITRO: De Luca di Reggio Emilia RETI: 13' pt Monti, 27' st Venturi, 30' st Venturi NOTE: Ammoniti: Texeira, Rossi, Cordisco. Espulso al 40' pt Dos Santos per proteste. CATTOLICA - Il Torconca dice quasi addio all'Eccellenza perdendo in casa contro l'Ozzanese che fa un passo importante verso la salvezza. I cattolichini, che da due settimane hanno cambiato allenatore sostituendo Bellagamba con Finotti e non possono più avvalersi degli esperti fratelli Di Nunzio, perdono al termine di una partita sfortunata resa ancora più complicata dall'espulsione sul finire del primo tempo dell'atttaccante brasiliano Dos Santos. La prima azione del match è dei padroni di casa, Canini scambia con Dos Santos che dai 20 metri scaglia un tiro in porta che sfiora la traversa. Un minuto dopo ci provano gli ospiti con Surano che assiste Biscaglia che in area tira palla che termina non troppo distante dalla porta di Tacchi. Al 13' si sblocca il risultato, contropiede dei bolognesi, la difesa cattolichina allontana fuori dall'area sui piedi di Monti che al volo insacca in bello stile di prima intenzione. Al 37', Dos Santos spara sopra la traversa. Al 40' contatto spalla a spalla fra Cordisco e Dos Santos che crolla a terra al limite dell'area di rigore. L'arbitro non ravvisa gli estremi per il fallo da ultimo uomo facendo infuriare il giocatore carioca che protesta e viene cacciato dal severo arbitro. Nella ripresa il Torconca è tutto in una punizione di Texeira che termina sopra la traversa. Così per l'Ozzanese è facile chiudere la pratica trovando in rapida successione due gol. Al 27' il bolognese Venturi, servito sul filo del fuorigioco da Sudano, si invola verso l'area e a tu per tu col portiere lo infila con un rasoterra. Tre minuti dopo ed i bolognesi calano il tris sempre con il neoentrato Venturi che addomestica un lungo lacio dalle retrovie e dai venticinque metri lascia partire un rasoterra angolato che sorprende Tacchi sulla sinistra. Mario Aratari Sopra Manuel Marani esulta dopo il gol vittoria, sotto l'esultanza a fine partita Foto Riccione LAVOCE ECCELLENZAXXVIII Lunedì 11Aprile 2011
Basket A Montepaschi Siena 42 23 21 2 1933 1642 Bennet Cantù 38 25 19 6 1935 1771 Armani J. Milano 36 24 18 6 1945 1832 Benetton Treviso 26 25 13 12 1908 1852 Air Avellino 24 25 12 13 2016 1995 Canadian Solar Bologna 24 25 12 13 1930 1934 Cimberio Varese 24 25 12 13 1983 2042 Lottomatica Roma 24 25 12 13 1945 1881 Pepsi Caserta 24 25 12 13 2025 2004 Dinamo Sassari 22 25 11 14 2031 2089 Scavolini Siviglia Pesaro 22 25 11 14 1823 1917 Vanoli Cremona 22 25 11 14 1974 1965 Fabi Shoes Montegranaro 20 25 10 15 1984 2010 Angelico Biella 18 25 9 16 1998 2082 Banca Tercas Teramo 16 25 8 17 1846 2071 Enel Brindisi 14 24 7 17 1756 1945 Squadre Pt G V P F S Armani J.Milano-Canadian Bologna 71-64 Teramo-Cimberio Varese 81-76 Benetton Treviso-Dinamo Sassari 90-78 Enel Brindisi-Bennet Cantù 71-73 Lottomatica Roma-Angelico Biella 85-78 Pepsi Caserta-Montegranaro 77-70 Scavolini Pesaro-Montepaschi Siena 66-72 Vanoli Cremona-Air Avellino 89-78 Bennet Cantù-Angelico Biella Cimberio Varese-Armani J. Milano Dinamo Sassari-Lottomatica Roma Enel Brindisi-Banca Tercas Teramo Fabi Shoes Montegranaro-Scavolini Siviglia Pesaro Montepaschi Siena-Benetton Treviso Pepsi Caserta-Air Avellino Vanoli Cremona-Canadian Solar Bologna 25.a GIORNATA Prossimo Turno Basket Lega Due Fastweb Casale 38 27 19 8 2206 1994 Umana Venezia 38 27 19 8 2103 1969 Sigma Barcellona 35 27 18 9 2282 2162 Snaidero Udine 34 27 17 10 2059 2065 Sunrise Scafati 34 27 17 10 2049 1984 Prima Veroli 32 27 16 11 2194 2132 Spiga Rimini 32 27 16 11 2049 2011 Aget Imola 26 27 13 14 2208 2154 Fileni Jesi 26 27 13 14 2155 2180 Tuscany Pistoia 24 27 12 15 2018 2027 Naturhouse Ferrara 22 27 11 16 2030 2061 Assigeco Lodi 20 27 10 17 1972 2081 Tezenis Verona 20 27 10 17 2054 2080 Trenkwalder Reggio Emilia 20 27 10 17 1990 2089 Marco Polo Forlì 18 27 9 18 2160 2275 Mazzeo San Severo 12 27 6 21 1816 2081 Squadre Pt G V P F S Aget Imola-Fileni Jesi 82-67 Fastweb Casale-Snaidero Udine 89-76 Marco Polo Forlì-Tuscany Pistoia 86-84 Prima Veroli-Naturhouse Ferrara 63-62 Sigma Barcellona-Sunrise Scafati 86-65 Spiga Rimini-Assigeco Lodi 72-74 Tezenis Verona-Mazzeo San Severo 85-64 Umana Venezia-Trenkwalder RE 68-72 Assigeco Lodi-Sigma Barcellona Fastweb Casale-Tezenis Verona Mazzeo San Severo-Fileni Jesi Naturhouse Ferrara-Marco Polo Forlì Snaidero Udine-Umana Venezia Sunrise Scafati-Prima Veroli Trenkwalder Reggio Emilia-Spiga Rimini Tuscany Pistoia-Aget Imola 27.a GIORNATA Prossimo Turno Virtus Spes Imola 40 25 20 5 1942 1703 Mirandola 38 25 19 6 1937 1739 Novellara 34 25 17 8 1732 1647 Orthos Lugo 34 25 17 8 1761 1620 Porto Sant'Elpidio 32 25 16 9 1846 1763 Castel Guelfo 30 25 15 10 1744 1691 Montegranaro 30 25 15 10 1757 1696 Castel San Pietro 26 25 13 12 1630 1606 Castiglione Murri 20 25 10 15 1635 1700 Maceratese 18 25 9 16 1799 1904 Stamura Ancona 18 25 9 16 1804 1873 Ascoli Towers 14 25 7 18 1679 1812 Salus Bologna 10 25 5 20 1586 1794 Castelfranco Emilia 6 25 3 22 1438 1742 Squadre Pt G V P F S Ascoli Towers-Novellara 80-84 Castel S.Pietro-Castelfranco Emil. 54-45 Mirandola-Montegranaro 76-69 Orthos Lugo-Porto Sant'Elpidio 71-69 Salus Bologna-Castel Guelfo 71-72 Stamura Ancona-Maceratese 71-78 Virtus Spes Imola-Castiglione M. 74-68 Castel Guelfo-Mirandola Castelfranco Emilia-Stamura Ancona Castiglione Murri-Ascoli Towers Maceratese-Orthos Lugo Montegranaro-Virtus Spes Imola Novellara-Castel San Pietro Porto Sant'Elpidio-Salus Bologna 23.a GIORNATA Prossimo Turno Basket C DIL. Bisanzio S.Michele 41 20 12 5 3 41 19 Pro Loco Reda 39 20 11 6 3 46 23 Prada 38 20 11 5 4 38 18 Stella Rossa 31 20 7 10 3 35 30 Santerno 29 20 7 8 5 35 26 Atlas S.Stefano 28 20 8 4 8 35 39 Endas M. Monti 25 20 7 4 9 24 30 Lido Adriano 24 20 6 6 8 25 34 Coyotes 22 20 5 7 8 22 35 Darsena 18 20 4 6 10 27 40 Fornace Zarattini 18 20 4 6 10 31 40 Mezzano 10 20 1 7 12 14 39 Squadre Pt G V N P F S Terza Ravenna A Atlas S.Stefano-Stella Rossa 2-2 Bisanzio S.Michele-Mezzano 2-0 Darsena-Endas M.Monti 4-1 Prada-Fornace Zarattini 3-2 Pro Loco Reda-Lido Adriano 1-3 Santerno-Coyotes 2-2 Coyotes-Atlas S.Stefano Endas M. Monti-Stella Rossa Fornace Zarattini-Bisanzio S.Michele Lido Adriano-Santerno Mezzano-Darsena Prada-Pro Loco Reda 20.a GIORNATA Prossimo Turno Borgo Tuliero 50 20 16 2 2 47 18 Blue N Green 38 20 11 5 4 39 22 V.Valsanterno 38 20 12 2 6 42 27 Frugesport 36 20 10 6 4 35 21 Mordano Bubano 31 20 8 7 5 45 36 Atl. Conselice 25 20 7 4 9 26 40 Marradese 25 20 6 7 7 39 36 Bagnara 24 20 7 3 10 40 44 Rossoblu Imolese 24 20 6 6 8 27 31 Ponticelli 19 20 5 4 11 31 39 Serraglio 13 20 2 7 11 24 38 Palazzuolo 9 20 2 3 15 15 57 Squadre Pt G V N P F S Terza Ravenna B Bagnara-Mordano Bubano 0-2 Borgo Tuliero-Marradese 3-1 Palazzuolo-Ponticelli 2-5 Rossoblu Imolese-Frugesport 1-2 Serraglio-Atl.Conselice 0-2 V.Valsanterno-Blue N Green 1-4 Atl. Conselice-Frugesport Blue N Green-Serraglio Marradese-Rossoblu Imolese Mordano Bubano-Borgo Tuliero Palazzuolo-Bagnara Ponticelli-V.Valsanterno 20.a GIORNATA Prossimo Turno Graphistudio Pordenone 41 18 13 2 3 45 13 Riviera di Romagna 37 18 10 7 1 30 12 Fortitudo Mozzecane 30 17 9 3 5 37 28 Napoli 30 16 9 3 4 33 17 Vicenza 28 17 8 4 5 26 21 Grifo Perugia 25 16 6 7 3 28 17 Vis Francavilla 21 18 5 6 7 29 25 Siena 20 17 5 5 7 18 23 Imolese 16 18 4 4 10 18 36 Pink Sport Time 16 18 3 7 8 17 39 Exto Schio 12 18 3 3 12 28 47 Enodoro Marsala 8 17 1 5 11 17 48 Squadre Pt G V N P F S S erie A2 Donne Fortitudo Mozzecane-Grifo Perugia rinv. Imolese-Graphistudio Pordenone 0-3 Pink Sport Time-Exto Schio 1-1 Riviera di Romagna-Vis Francavilla 4-1 Siena-Enodoro Marsala n.d. Vicenza-Napoli rinv. Enodoro Marsala-Fortitudo Mozzecane Exto Schio-Riviera di Romagna Graphistudio Pordenone-Vicenza Grifo Perugia-Pink Sport Time Napoli-Siena Vis Francavilla-Imolese 18.a GIORNATA Prossimo Turno Zepa Marostica 42 27 21 6 1874 1736 Acmar Ravenna 40 28 20 8 1961 1790 Santarcangelo 40 27 20 7 1879 1711 Calligaris 34 27 17 10 1878 1775 Monfalcone 34 27 17 10 1952 1723 Conad Fortitudo 30 27 15 12 1886 1864 Texa Roncade 30 27 15 12 1869 1846 Coopsette Castelnovo 28 27 14 13 1899 1890 Tosoni Villafranca 28 27 14 13 1754 1747 Fiorese Bassano 26 27 13 14 1849 1908 Scuola Cavriago 22 27 11 16 1793 1858 Euromobil Caorle 18 27 9 18 1804 1886 CGN Pordenone 14 27 7 20 1739 1940 Gattamelata 10 27 5 22 1657 1894 Manica Rovereto 10 27 5 22 1588 1814 Squadre Pt G V P F S Coopsette Castelnovo-S.Cavriago 71-58 Fiorese Bassano-Conad Fortitudo 82-63 Gattamelata-Acmar Ravenna 53-58 Monfalcone-Euromobil Caorle 88-63 Santarcangelo-Zepa Marostica 52-65 Texa Roncade-Calligaris 82-72 Tosoni Villafranca-M.Rovereto 66-60 Ha riposato:CGN Pordenone. Calligaris-Monfalcone CGN Pordenone-Fiorese Bassano Conad Fortitudo-Tosoni Villafranca Euromobil Caorle-Santarcangelo Manica Rovereto-Coopsette Castelnovo Scuola Cavriago-Gattamelata Zepa Marostica-Texa Roncade Riposa:Acmar Ravenna. 29.a GIORNATA Prossimo Turno Basket B DIL. Granata 57 22 18 3 1 72 20 Rubicone Mont. 49 22 14 7 1 45 10 Rumagna 43 22 13 4 5 55 21 Rubiconia 42 21 13 3 5 46 22 Cella P. Giorgi 36 22 11 3 8 54 34 Ponte Abbadesse 35 22 9 8 5 48 23 Alfero Calcio 24 21 6 6 9 27 40 Capanni 23 22 6 6 10 35 53 Pro Loco Ranchio 23 21 7 2 12 47 47 Borghigiana 14 21 3 5 13 24 56 Longianese 11 22 3 2 17 32 71 Atletico 88 7 22 2 1 19 22 109 Squadre Pt G V N P F S Granata-Cella P. Giorgi 5-2 Longianese-Atletico 88 3-4 Ponte Abbadesse-Capanni 5-0 Pro Loco Ranchio-Rubicone Mont.1-1 Rubiconia-Borghigiana 6-1 Rumagna-Alfero Calcio 5-0 22.a GIORNATA Prossimo Turno Terza Cat GIRONE BFO-CE Squadre Pt G V N P F S S. Mauroinvalle 54 20 17 3 0 62 13 Enterprise Forli 46 20 14 4 2 42 19 New Vecchiazzano 42 20 12 6 2 36 18 Carpena 31 20 9 4 7 29 24 Real Castrocaro 30 20 9 3 8 30 24 Sport.Valbidente 30 20 8 6 6 27 21 Rocchigiana 21 20 6 3 11 32 49 Tre Martiri 1949 21 20 5 6 9 31 41 Premilcuore 14 20 4 2 14 24 48 San Carlo 13 20 3 4 13 18 39 Bagnolo 6 20 1 3 16 12 47 Squadre Pt G V N P F S Bagnolo-Rocchigiana 1-5 Enterprise Forli-Tre Martiri 1949 3-3 Premilcuore-San Carlo 3-0 Real Castrocaro-Carpena 0-2 S.Mauroinvalle-New Vecchiazzano2-2 Ha riposato:Sport.Valbidente. 22.a GIORNATA Prossimo Turno Terza Cat GIRONE AFO-CE Il campionato è terminato Il campionato è terminato Nba Rose (Chicago) vola a canestro contro Orlando Dal Messico I Pumas festeggiano un gol Villaggio I Maggio 52 22 16 4 2 56 26 Asar Riccione 51 22 16 3 3 59 16 San Clemente 40 22 12 4 6 45 33 S. Maria del Monte 39 22 11 6 5 34 29 Borgo San Guliano 36 22 9 9 4 26 20 Coriano 36 22 10 6 6 34 28 Cerasolo 32 22 8 8 6 34 30 Delfini Rimini 32 23 9 5 9 36 31 Athletic Cattolica 31 22 9 4 9 41 36 Montefiorese 18 22 5 3 14 24 54 S. Andrea C. 17 22 4 5 13 15 35 Junior Valmarecchia 10 22 3 1 18 19 51 Gemmano 8 23 2 2 19 28 62 Squadre Pt G V N P F S Terza Rimini B Borgo San Guliano-Athletic Cattolica 0-0 Delfini Rimini-Cerasolo 2-2 Junior Valmarecchia-Gemmano 4-1 Montefiorese-Asar Riccione 0-6 S.Andrea C.-San Clemente 0-4 S.Maria del Monte-Villaggio I Maggio 1-1 Ha riposato:Coriano. Asar Riccione-Gemmano Athletic Cattolica-J.Valmarecchia Cerasolo-S. Andrea C. Coriano-S. Maria del Monte San Clemente-Montefiorese Villaggio I Maggio-Borgo S. Guliano Riposa: Delfini Rimini. 24.a GIORNATA Prossimo Turno LAVOCECLASSIFICHE VLunedì 11Aprile 2011
L'atleta si prepara per il mondiale coreano a Daegu Semenya vince il titolo sudafricano ma non scende sotto i due minuti DURBAN - L'atleta sudafricana Caster Semenya, campionessa mondiale degli 800 metri, ha vinto il titolo del suo paese, ma non è riuscita a scendere sotto la barriera dei due minuti, obiettivo che le manca da settembre. La 20enne, ha coperto la distanza in 2:02,10 seguita dalla detentrice del titolo Mapaseka Makhanya. Gli allenamenti della Semenya si concentreranno ora sul Mondiale che si disputa nella città surcoreana di Daegu dal 7 agosto al 4 settembre, dove difendera' il titolo conquistato nel 2009 a Berlino con il favoloso tempo di 1:55,45. Caster Semenya, campionessa mondiale degli 800 metri Foto LaPresse/Ap Dopo la pausa per l'Eurolega, la Montepaschi torna in campionato e batte Pesaro Siena ricomincia la corsa Bologna incassa dall'Armani la 4ª sconfitta consecutiva ROMA - Dopo due settimane di stop per la full immersion in Eurolega, la Montepaschi si rituffa in campionato. E lo fa a modo suo, vincendo. “Vittima” di turno dello schiacciasassi Siena è Pesaro, che cade per sei punti (72-66). Sull'esito finale della sfida pesa anche il tecnico fischiato al 35' dall'arbitro Barni ad Hackett, sicuramente il migliore fra le fila pesaresi, quello che fino a quel momento aveva tenuto in partita la Scavolini. La Bennet Cantù supera anche l'ostacolo Brindisi e tiene a distanza Milano confemandosi al secondo posto in classifica. Il quintetto di Trinchieri l'ha spuntata per soli due punti (73-71), al termine di 40 minuti sempre sul filo. L'Armani Jeans Milano ipoteca almeno il terzo posto grazie alla vittoria contro la Canadian Solar Bologna (7164), alla sua quarta sconfitta consecutiva. La vittoria sulla Virtus è costruita da Milano su ottime percentuali al tiro da 3 punti nel primo quarto e poi grazie alle penetrazioni di Jaaber (14 punti) e ai 6 preziosi punti di Eze. La Pepsi Caserta fa un passo importante per l'accesso ai playoff portandosi sul 2-0 negli scontri diretti con Montegranaro (77-70). Caserta ha condotto in testa fin dalle prime battute grazie alla buona vena di Williams, di Ere e di Jones. Anche la Lottomatica può sperare ancora nei play off grazie al successo casalingo contro Biella (85-78). La Bancatercas Teramo alimenta la sua rincorsa alla terzultima piazza battendo Varese (81-76). Teramo ha guidato il match dall'inizio alla fine, rischiando grosso soltanto nell'ultimo quarto. Netta vittoria per la VanoliBraga nell'anticipo di ieri. Cremona ritrova il successo dopo due sconfitte di fila superando 89-78 l'Air Avellino. Sugli scudi Foster, a referto con 26 punti, Drozdov (15 punti e 9 rimbalzi) e Milic (17 punti) mentre fra gli irpini si salvano Thomas (18 punti), Szewczyk (18 punti) e Johnson (17 punti e 13 rimbalzi). L'Armani Jeans Milano piega la Canadian Solar Bologna (71-64). Nella foto Jared Foto LaPresse/Ap Ginnastica artistica Due medaglie alla trave per l'Italia BERLINO - L'Italia conquista due medaglie alla trave ai Campionati d'Europa di Ginnastica Artistica. La stella nascente Carlotta Ferlito, dopo l'ottima prestazione al concorso generale di venerdì, nel quale è giunta quinta, si porta a casa un argento continentale all'esordio assoluto tra i senior. La ginnasta di Catania conferma così quanto di buono aveva fatto vedere ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore, dove porto a casa due bronzi e un altro argento, sempre alla trave. Alle sue spalle la compagna della GAL Liussone Elisabetta Preziosa, che riscatta così la caduta in finale nella rassegna di Birmingham, lo scorso anno, a causa della quale chiuse sesta. Entrambe si allenano presso il Centro Tecnico Federale di Via Ovada, a Milano, con Paolo Bucci, in squadra con Jury Chechi, Claudia Ferrè e Tiziana Di Pilato. Le medaglie alla trave sono le prime in campo europeo della storia della Federazione Ginnastica d'Italia e con i due successi odierni salgono a 50 i podi azzurri nel Vecchio Continente. L'oro va alla russa Anna Dementyeva che succede alla rumena Elena Racea. “L'avevo detto che volevo una medaglia. Mi dicono tutti che ostento sicurezza, ma non lo ero per niente - dice raggiante Carlotta Ferlito - In prova, nella palestra di riscaldamento ho sbagliato tutto, poi nella sala del warm up, poco di entrare ho sbagliato ancora tutto e a bordo pedana piangevo. Pero' che vi devo dire, quando salgo sull'attrezzo mi trasformo”. “Carlotta è una garista -conferma il tecnico federale Claudia Ferrè - tanto indolente in allenamento, quanto sfrontata ed aggressiva in competizione. Non so come faccia”. Molto soddisfatta anche Elisabetta Preziosa, bronzo alla trave. ”Sono contentissima di essere salita sul podio con Carlotta. Mi sono presa una bella rivincita, dopo la figuraccia di Birmingham. Mi davano gia' per spacciata ed invece eccomi qui”. Milano city marathon Marcella Mancini davanti a tutte MILANO - Il keniano Solomon Busendich Naibei si è aggiudicato l'11° edizione della Milano City Marathon , precedendo sul traguardo, con il tempo di 2h10'38'', l'azzurro Ruggero Pertile con 2h11'23''. Terzo l'altro keniano Kiprugut Too con 2h12'04''. L'italiana Marcella Mancini è riuscita a prevalere su tutte le rivali al traguardo giungendo, con il tempo di 2h41'24'', davanti alla keniota Monica Wangari Kanyata, al traguardo con il tempo di 2h42'56''. Terza l'altra italiana Benedetti in 2h45'20''. Tennis Battuto in finale del Gran prix Hassan II Starace s'arrende a Andujar Sfumato il primo titolo Atp CASABLANCA (Marocco) Niente da fare per Potito Starace: è stato sconfitto nella finale del “Grand Prix Hassan II”, torneo Atp dotato di un montepremi di 450mila euro che si conclude sulla terra rossa di Casablanca, in Marocco. Il 29enne tennista di Cervinara, numero 47 del ranking mondiale e quinto favorito del seeding, ha ceduto allo spagnolo Pablo Andujar, numero 69, con il punteggio di 6-1 6-2 in un'ora e 14 minuti. L'azzurro non è mai stato in partita contro un avversario in grande forma, che sabato si era aggiudicato con un doppio 6-4 il derby con il connazionale Albert Montanes, prima testa di serie del torneo. Probabilmente, Starace, che aveva disputato sino alla finale un ottimo torneo, ha risentito della fatica accumulata nei due incontri giocati nei quarti ed in semifinale in cui aveva battuto in tre lottati set rispettivamente il francese Gilles Simon (n.3) e il romeno Victor Hanescu (n.8). Per “Poto”, sempre a caccia del primo titolo Atp, si trattava della quarta finale della carriera dopo quelle di Umago del 2010 e di Kitzbuhel e Valencia nel 2007. Per il 25enne di Cuenca, invece, che con il campano aveva perso tutti e cinque i precedenti, era la seconda finale della carriera dopo quella di Bucarest dello scorso anno, dove poi vinse il trofeo. Marbella Victoria Azarenka ha vinto il torneo Wta di Marbella (terra battuta, montepremi 220.000 dollari). La 21enne bielorussa ha sconfitta in finale la rumena Irina-Camelia Begu per 6-3, 6-2. PARIGI - Yannick Noah, musicista francese con radici africane ed ex stella del tennis mondiale, ha denunciato delle minacce di morte ed insulti razzisti da parte di uno sconosciuto. Prima di un concerto sono state, inoltre, dipinte svastiche su un tavolo nella sala d'ingresso, come scrive il quotidiano 'Le Parisien'. Il concerto nella città di Roanne si è svolto senza incidenti dopo che stata raddoppiata la vigilanza. Le minacce comunque non sono state indirizzate solo contro Yannick Noah, ma anche contro il comico Jamel Debbouse, che saliva dopo l'ex tennista sul palcoscenico. E' stato oggetto di insulti razzisti L'ex stella Yannick Noah minacciato di morte Le minacce arrivate prima di un suo concerto L'azzurro mai in partita contro un avversario in grande forma In Francia s'impongono Benjamin Kiptoo e Prisca Jeptoo La maratona di Parigi parla solo keniano PARIGI - I keniani Benjamin Kiptoo tra gli uomini e Prisca Jeptoo tra le donne, hanno vinto la 35esima edizione della Maratona di Parigi. Il 32enne Kiptoo, ha coperto i 42,195 chilometri con il tempo eccellente di 2h06'30'', seguito a 45 secondi dal connazionale Bernard Kipyego e l'etope Eshetu Wendimu (2h07'28”). Il vincitore ha migliorato anche il suo personale. Tra le donne ha trionfato Priscah Jeptoo in 2h22'52''. Parigi invasa dai maratoneti Foto LaPresse/Ap Nba: l'italiano dei Nuggets lascia il parquet dopo dieci minuti Il ginocchio mette ko Gallinari DENVER - Un infortunio alla caviglia destra mette k.o. Danilo Gallinari nel match casalingo che i suoi Denver Nuggets dominano per 130-106 contro i Minnesota Timberwolves. L'ala italiana, schierata titolare, si fa male nel primo periodo e deve lasciare il parquet dopo 10'54'' nei quali mette a referto 3 punti (1/6 al tiro e 1/ 3 da 3 punti) e 2 rimbalzi. Lo stop dell'azzurro sembra soprattutto una precauzione: l'entità dell'infortunio non sembra preoccupante. I Nuggets, gia' qualificati per i playoff, centrano il 49° successo stagionale (49-31) portando 8 uomini in doppia cifra. Menzione speciale per Ty Lawson, che sigla 37 punti con il career high. Nel sabato Nba spicca la vittoria che San Antonio coglie per 111-102 contro gli Utah Jazz. Gli Spurs, con Richard Jefferson top scorer (61-19), con il record di 61-19 blindano il primato assoluto nella lega. La Bennet Cantù supera anche l'ostacolo Brindisi e si conferma al secondo posto in classifica Lunedì 11 Aprile 2011LAVOCE SPORTXXXVIII
Il coach:“Il ricorso di Pistoia? Per noi è stato giusto rigiocare gli ultimi 35 secondi” Vucinic: “Obiettivo 24 punti” “Non ci aspettiamo regali, ci salveremo con la nostra forza” FORLÌ – Vincere ma non riuscire a gioire completamente. A far lo sgambetto a Forlì dopo Rimini venerdì, questa volta c'ha pensato Venezia non pervenuta nel primo tempo e rullata in casa da Reggio Emilia. Di fatto, così, il successo con Pistoia mantiene accesa la fiammella della speranza salvezza non permette il riaggancio in terzultima piazza. “Noi – attacca disilluso coach Nenad Vucinic – non ci aspettiamo regali da nessuno, anzi. Il nostro obiettivo da qui a fine stagione è arrivare a quota 24 punti che speriamo basti per agguantare la permanenza in LegaDue. Se così non sarà, allora pazienza quanto meno non avremo nulla da rimproverarci.” Però retrocedere con questa FulgorLibertas così in palla, scintillante e intensa, sarebbe una coltellata al petto. Sarebbe uno sgarbo ad una piazza che per passione oggi meriterebbe la serie A1. Pistoia l'ha scontato sulla propria pelle, subendo la verve dei biancorossi e la pressione di 3.500 inviperiti specie negli ultimi 35” di gara quelli ripetuti causa “dimenticanza” del tavolo su cui Pistoia ha preannunciato di voler far ricorso. “Già – commenta il tecnico dei romagnoli – è stata situazione strana ma la scelta di rigiocare tutta l'azione (scelta fatta dal commissario Fip presente, l'arbitro Cazzaro ndr) credo sia stata giusta ed ha corretto un errore; d'altronde noi non avremmo fatto quelle scelte di gioco se l'orologio fosse stato sincronizzato.” A ben vedere però Forlì, la Tuscany avrebbe potuta ucciderla prima: “Vero, potevamo evitare di giocarci tutto nell'ultima azione e ci è mancata un po' di furbizia in alcune scelte d'attacco ma devo dire – aggiunge Vucinic – che preferisco una squadra che continua a buttare in campo entusiasmo e fa qualche errore per troppa foga che una ce si risparmia. Al di là di tutto, abbiamo mostrato grandissime giocate sia offensive sia difensive e va dato merito a Pistoia, a Forte e Varnado, se c'è stato grande equilibrio.” Proprio sul duo Forte-Varnado, Vucinic aveva incentrato il piano gara: “Sapevamo che per spuntarla dovevamo esser più aggressivi in difesa, aumentare la pressione e attaccare in velocità; questo c'è riuscito solo fino a un certo punto, fino al terzo quarto, poi Varnado è salito in cattedra in area e Forte ha messo canestri difficilissimi. A quel punto – conclude Vucinic – è uscita la nostra anima, non abbiamo mollato, anzi, abbiamo tenendo alta l'intensità con tutti i nostri giocatori e grazie al supporto del nostro pubblico.” I rimpianti di Moretti “Quanto brucia perdere così” FORLÌ – (fr.m.) E' arrabbiato coach Paolo Moretti: Pistoia ha dato anima e corpo per rientrare in gara dopo un primo tempo difficilissimo ma alla fine i due punti se li è intascati Forlì. “Brucia, perder così brucia. Registro e non commento la scelta di far rigiocare gli ultimi 35” (la società toscana ha invece annunciato che farà ricorso, ndr). Brava Forlì che è una piazza importante e oggi ha una squadra che non vale la retrocessione ma per prima cosa devo fare i complimenti ai miei ragazzi; ne sono orgoglioso: abbiamo giocato la ventisettesima partita col cuore e nonostante gli errori gravi del tavolo per poco abbiamo mancato la vittoria.” Merito maggiore per Moretti, ovviamente, aver rimesso in sesto una partita nata storta: “Forlì ad inizio giocava alla perfezione baciata da percentuali irreali; nell'intervallo ho chiesto determinazione e più sacrificio visto che non stavamo facendo nulla di quanto c'eravamo ripromessi preparando la gara e siamo riusciti a raddrizzare un match difficile; poi è finita male, con questa macchia cose che in LegaDue non dovrebbero succedere mai. Ci resta l'arrabbiatura e il sogno dei play off che è ancora alla nostra portata, a due soli punti.” Nenad Vucinic arringa la squadra. Ai giocatori chiede entusiasmo e foga Jones racconta la propria rinascita “Qui ho trovato stimoli, grazie Forlì” FORLÌ – (fr.m.) Coach Vucinic di solito è restio: dei singoli giocatori non parla. Stavolta per Bobby Jones, Mvp del match, autore di 35” finali da fantrascienza con un rimbalzo offensivo, un 2su2 dalla lunetta e uno stoppone rifilato a Forte, fa un'eccezione: “E' entrato nel match come è giusto aspettarsi da un giocatore del suo livello, come un grande campione”. Complimenti che Bobby accetta senza scomporsi: “E' stata una grande partita, giocata sempre al comando contro un avversario tosto. Dura e intensa fino alla fine, ce la siamo un po' complicata nell'ultimo quarto ma con il cuore, giocandola di squadra l'abbiamo spuntata.” Le cifre collezionate da Jones parlano di 19 punti, 7/10 da 2, 8 rimbalzi e 27 di valutazione: un alieno per la LegaDue. “Nba, serie A1 non conta, contano solo le motivazioni – spiega l'ala americana che in estate tenterà sicuramente di tornare tra i pro USA –. Dopo Montegranaro potevo tornare a casa stipendiato ma ho deciso di accettare questa sfida, non volevo chiudere la stagione da perdente. Qui ho trovato stimoli e una squadra di gente cui piace vincere sempre, come me.” E Forlì ringrazia. D'altronde senza Jones chi avrebbe raccolto il rimbalzo offensivo a 10” dal gong o stoppato Forte nella penultima azione? “In verità – sorride l'ex Miami e San Antonio Spurs – ho fatto un salto normale; è Forte che non so bene perché ma c'ha messo molto a tirare.” La storia “C'è stata forse qualche ingenuità di troppo ma la squadra mi piace così Grinta entusiasmo e foga” C Dilettanti La Toyota Auto si conferma capolista. Gara facile per la Callegari Salus 71 Reale Mutua 72 (14-17, 40-33, 51-52) BOLOGNA: Palmieri 10, Bernagozzi ne, Serroni 21, Massari 16, Goldoni 3, Pellacani, Regazzi 4, Ramini 3, Parma Benfenati 10, Galvan 4. All. Binelli CASTEL GUELFO: Gambetti 9, Pizzi ne, Tassi 5, Rorato 16, Morara, Stignani 13, Zudetich 23, Albertazzi ne, Fontana ne, Masini 6. All. Garavini. ANZOLA DELL'EMILIA - Rorato regala due punti esterni importanti alla Reale Mutua San Felice. La squadra di Garavini espugna il campo della Salus e si mantiene in corsa per il sesto posto. Partenza di marca bolognese con la squadra di Binelli che vola sul 9-4 dopo 4' con Massari e Goldoni, ma Zudetich e Masini trovano un parziale di 0-9 ed +4 esterno al 7'. Zudetich firma il +3 alla prima sirena che diventa +5 in avvio di secondo quarto. Parma Benfenati e Palmieri trovano sul 22-21. La Marchetti non segna più con Parma Benfenati che porta la Salus fino al +9, ma Rorato e Stignani ricuciono fino al -3 sul 36-33. Serroni e Galvan firmano il 40-33 dell'intervallo lungo. Il terzo quarto si apre con un parziale di 0-17, firmato da Zudetich, Rorato, Stigani e Gambetti, che ribalta il punteggio sui tabelloni per il 40-50 del 25'. Serroni e Parma Benfenati riportano in partita la Salus trovando il -1 alla penultima sirena. La partita è equilibrata nell'ultimo quarto e si arriva a decidere in volata. Serroni trova il +1 dalla lunetta a 2' dal termine, rispondo Rorato e Masini per il 67-70. Quattro punti di Serroni portano avanti i padroni di casa a 3'' prima del match ball che infila Rorato dall'angolo. PIN Callegari 54 Omnia 45 (5-17, 15-24, 33-31) CASTEL SAN PIETRO: Fimiani 8, Pieri 5, Natali 4, Corazza 2, Cantarelli ne, Casagrande 15, Farnè 6, Belcari 6, Sangiorgi, Seracchioli 8. All. Curti CASTELFRANCO: Ganugi ne, Zagni 2, Nannoni 2, Coslovi 2, Mazza, Calanchi 13, Biello 5, Del Papa 14, Lelli 7, Agnoletti. All. Smerieri CASTEL SAN PIETRO - La Callegari ritrova i due punti con l'Omnia Castelfranco. La squadra di Curti deve sudare le proverbiali sette camice per avere ragione del fanalino di coda del campionato per 54-45. I giallorossi inseguono per lunghi tratti e riescono a spuntarla solo nell'ultimo quarto. Partenza equilibrata con Pieri e Belcari che rispondono a Biello e Calanchi per il 4-4 di metà primo quarto. Biello, Calanchi e Del Papa confezionano un parziale di 1-13 che regala ai modenesi la doppia cifra di vantaggio alla prima sirena. La partita del Pala Ferrari non è sicuramente bella, i giallorossi provano a ridurre le distanze con Casagrande, Belcari e Seracchioli ma Castelfranco resiste ed è 15-24 all'intervallo lungo. Del Papa regala nuovamente il +10 ai suoi in avvio di terzo quarto sul 19-29, ma qui inizia la rimonta della squadra di Curti che accorcia le distanze prima con Pieri e Farnè, poi con Seracchioli e Casagrande che trovano il sorpasso sul 33-31 all'ultimo mini intervallo. Fimiani e Belcari firmano il +6 in avvio di ultimo quarto, Lelli non basta agli ospiti per evitare il -10 firmato da Casagrande a 3' dal termine. I giochi ormai sono fatti e la Callegari deve solo resistere agli ultimi assalti dell'Omnia. PIN Toyota Auto 74 Castiglione 68 (28-15, 40-32, 53-46) IMOLA: Dalpozzo 3, Romboli M. 5, Romboli A. 15, Pasini 4, Savio 7, Di Placido 8, Righini 2, Presicce 1, Guglielmo 4, Porcellini 25. All. Marchi. BOLOGNA: Bonetti 12, Mazzanti, Martelli 6, Beccari 9, Verdi 7, Iattoni 13, Mini 16, Loriga 5, Bianchini, Pasquali. All. Dovesi. IMOLA - La Toyota Auto Santerno si conferma capolista. La squadra di Marchi approfitta del secondo turno interno consecutivo per supera i bolognesi del Castiglione Murri per 7468. Parte meglio la squadra di Dovesi con Mini e Bonetti subito a segno, alla squadra di Marchi servono solo un paio di minuti per prendere le contromisure con Porcellini e i due Romboli che fanno il vuoto tra le due squadre trovando il +15. Il Castiglione riesce a guadagnare qualche punto a cavallo della prima sirena ma è il pacchetto lunghi formato da Savio e Di Placido a fare la differenza sotto le plance con Imola avanti sul 53-46 all'intervallo lungo. Marchi può ruotare tutti i dieci giocatori a sua disposizione sul parquet con la partita che si riapre solo nell'ultimo quarto quando gli ospiti impattano sul 63-63. La Toyota non sbaglia in un colpo dalla lunetta, il Castiglione perde qualche pallone di troppo con Porcellini e soci che possono festeggiare altri due punti meritati davanti al folto pubblico giallonero. L'ultima giornata di campionato, Imola è di scena a Montegranaro mentre Mirandola va a Castel Guelfo, sarà decisiva per assegnare per prime due posizioni della classifica. PIN Orva 71 Nuova Stilauto 69 (20-14, 38-32, 56-43) LUGO: Caroli ne, Palazzi 21, Govi F., Paluan 3, Rambelli 15, Bacchini 10, Baldrati, Compagni 15, Scardovi 2, Francesconi 5. All. Ortasi. PORTO SANT'ELPIDIO: Kosanovi, Mancini, Boffini 23, Crescentini 6, Ferroni 8, Sagripanti, Traini ne, Pentucci 18, Carletti 7, Pallotti 7. All. Rossi. LUGO - L'Orva ipoteca il terzo posto. La squadra di Ortasi supera al Pala Banca per 71-69 la Nuova Stilauto Porto Sant'Elpidio grazie ad una tripla nei secondi finali di Rambelli. Lugo deve rinunciare a Giacomo Govi, nei dieci l'under Caroli al suo posto. Le bombe di Rambelli fanno subito la differenza con i romagnoli avanti sul 10-8 a metà del primo quarto, poi è Pentucci a sorpassare sul 11-14. Compagni, Rambelli e Palazzi trovano un parziale di 9-0 per il +6 interno della prima sirena. Boffini sorpassa da solo con otto punti consecutivi, il match rimane in equilibrio per alcuni minuti poi si scatena Palazzi che coadiuvato da Bacchini e Francesconi regala il nuovo +6 all'Orva al giro di boa. Palazzi non sbaglia un colpo in avvio di terzo quarto portando la squadra di Ortasi fino al +13, ma Boffini e Pentucci riportano sotto Porto Sant'Elpidio. Nel finale di quarto i lughesi trovano un altro allungo buono con Rambelli, Palazzi e Bacchini per il 56-43 dell'ultimo mini intervallo. Palazzi e Compagni confezionano il +17 in avvio di ultimo quarto, ma la squadra di Rossi inizia a rimontare sospinta da Boffini e Pentucci che riescono a sorpassare sul 66-67 negli ultimi due giri di lancette. Compagni firma il 68-67 ma risponde Boffini per il 68-69. Rambelli infila il match ball dall'arco dei 6,75 con il tiro finale di Boffini che non trova il bersaglio. PIN LAVOCEBASKET XLILunedì 11Aprile 2011
Playoff sempre vivi per gli uomini di Bardi.Chicco si fa espellere per una gomitata Il Forlì scatena l'inferno in cinque minuti Una doppietta lampo di Petrascu porta i galletti dallo 0-2 al 2-2 Paolo Bertuccio FORLI' - Tutto è parità tra Forlì e Teramo. Nei gol, certo, ma anche nei cartellini rossi. Una espulsione per parte ed ecco deciso il destino della gara. Già, perché i Galletti, finiti sotto di due reti e in odore di ko, sono stati travolti da improvviso vigore verso la fine del primo tempo, quando l'abruzzese Gabrieli è riuscito nell'impresa di farsi ammonire due volte in un minuto (e in due azioni diverse). Con l'uomo in più, il Forlì ha devastato il Teramo e si è riportato in parità. A questo punto ci si sarebbe aspettati il sorpasso: e invece i padroni di casa hanno affrontato la ripresa a ritmo di valzer lento, come se la rete del 3-2 potesse arrivare per caso da un momento all'altro. Un peccato mortale da parte dell'undici di Bardi, almeno finché è stato un undici: perché la superiorità numerica è bell'e finita a metà ripresa quando Chicco, sciagurato almeno quanto il collega delle ammonizioni lampo, ha raggiunto la doccia in virtù di una gomitata rifilata a Gattari e fotografata con gli occhi dall'assistente dell'arbitro. A formazioni azzoppate, i biancorossi romagnoli hanno abbandonato ogni residua ambizione di successo, imitati peraltro dai teramani. La partita Una vittoria forlivese comunque c'è, ed è quella - certificata ancor prima del fischio d'inizio - della tifoseria del Morgagni: milletrecento sostenitori si sono dati appuntamento allo stadio armati di sciarpe e voci. Un ambiente carico al punto giusto, come si può constatare nelle primissime battute di gioco, che testimoniano di un Forlì veloce e voglioso e di un Teramo più attendista. Peccato che le parti si invertano dopo qualche giro d'orologio. Il Teramo pian pianino prende il sopravvento e il gioco si sposta quasi del tutto davanti alla porta di Casadei, che rischia pure un paio d'incisivi in un'uscita spericolata ma efficace su Di Paolo. Un contropiede (22') orchestrato da Spighi e culminato con una testata di Chicco fuori di poco illude il Forlì, che due minuti dopo si ritrova sotto. La rete è un esempio di ciò che è capace di fare il Teramo quando non è alle prese con le proprie misteriose paturnie mentali: Scartozzi tra le linee pesca Arcamone che sul filo del fuorigioco fa la diagonale tra Fantini e Vanigli: seguirlo e fermarlo è una questione di decimi di secondo, che i due difensori si fanno sfuggire. Per il numero 9 battere Casadei è una formalità. Reazione del Forlì? Macché: cinque minuti dopo è già raddoppio, e stavolta la dormita difensiva è colossale. Calcio d'angolo dal lato sinistro rispetto qui: negli spogliatoi il Teramo riprende coscienza di sé, il Forlì ritiene forse di avere la fortuna dalla propria parte e torna in campo troppo buono e tranquillo. Certo, la palla passa sempre per i piedi di Sozzi e compagni, che si perdono però in troppi cambi di gioco, rimandando sempre l'assalto. Tutto crolla al 19': assembramento in area abruzzese in vista di un calcio di punizione, il teramano Gattari casca e geme. L'arbitro non ha visto, ma l'assistente sbandiera. I due uomini in giallo si parlano per tre eterni secondi, poi Sacchi corre davanti a Chicco e gli mostra il rosso. A nulla valgono le proteste del centravanti, che sostiene di essere stato provocato: il segnalinee ha visto una sua gomitata, punto e basta. Ciò che segue è un'antologia di brandelli di calcio incoerenti e stiracchiati, dall'una e dall'altra parte. Solo nel recupero il Forlì dà un senso al secondo tempo, ed è roba da mangiarsi le mani. Sozzi a un passo dalla porta si trova una palla d'oro ad altezza testa, ma anziché schiacciare tenta una specie di pallonetto che Farò devia in corner. Prima delle fine c'è ancora tempo perché Fantini tenti inutilmente di anticipare il portiere di testa, poi tutti a casa con un punto che resta pur sempre un'ottima assicurazione sui playoff. Pareggio La rete del 2-2 segnata da Petrascu Il Forlì va sotto di due reti ma ritrova la forza dopo l'espulsione del teramano Gabrieli e rimonta nel giro di pochi minuti Ma il rosso al bomber frena ogni ambizione alla retroguardia galletta, lo spiovente passa davanti alla porta di Casadei che non si scolla dalla linea di porta e sul secondo palo Gattari tutto solo appoggia dentro di testa. Un durissimo colpo per il Forlì, ma sta per accadere l'incredibile. 39', sulla trequarti. Gabrieli entra duro su Pezzi e si becca il giallo. Ci sta. Petrascu batte la punizione a spiovere e in area qualcuno cade. E' Fantini, sgambettato proprio da Gabrieli: l'arbitro Sacchi non può far altro che concedere il rigore ed estrarre il secondo giallo all'indirizzo del giocatore:due ammonizioni in 10 secondi di gioco effettivo, un record mondiale. E' così che la partita cambia volto: con freddezza Petrascu realizza il rigore, il Morgagni invece è caldissimo e il Teramo è in bambola completa. Il Forlì dà spettacolo con un'azione da categoria superiore (Petrascu trova trova il centimetro giusto e smarca Chicco che triangola in un fazzoletto d'area con Pezzi. Tutto bellissimo, a parte la conclusione del centravanti in bocca al portiere) e pareggia al 1' di recupero quando l'ottimo Spighi mette in mezzo per Petrascu un traversone a cui è impossibile dire no. Peccato che il primo tempo finsica Le pagelle Giornataccia per Fantini. Mordini entra subito in partita. Sozzi, che peccato quel gol sbagliato Spighi, la solita garanzia. Ma quanti problemi in difesa CASADEI 5,5 Il coraggio non gli manca, come testimonia una bella uscitabanzai sui piedi di Di Paolo, ma la palla del secondo gol, prima che dei difensori, è sua. FANTINI 5 In una difesa che passa una domenica difficile è quello che soffre di più: in entrambi i gol c'è la sua responsabilità MAZZOLI 6 Correre su e giù per la fascia sinistra gli piace, ma ieri s'è giocato di più dall'altra parte. Quel poco che gli capita di fare non lo sbaglia. (Dal 27'st MORDINI 6,5 Per quanto venti minuti in campo siano pochi, tutti lo cercano e lui non si fa pregare, dispensando palloni e idee) SOZZI 6,5 Mezzo voto in meno per l'occasione buttata via all'ultimissimo minuto di gioco. Da vero capitano, poi, negli spogliatoi ammette l'errore con estrema onestà. MARTINI 6 Rappresenta il 33 per cento di una difesa in giornata non eccezionale, ma non è direttamente coinvolto negli episodi che portano ai due gol subiti VANIGLI 5,5 Si fa sorprendere insieme a Fantini in occasione del gol di Arcamone e non trova più occasione di riscattarsi. SPIGHI 7,5 Quando può salire e mettere in difficoltà i malcapitati avversari sulla sua fascia preferita, la destra, è un piacere. Per lui, per i tifosi, per la squadra. L'assist per il gol del 2-2 è il suo capolavoro di giornata. CANGINI 5,5 Deve ancora trovare la bussola nel mare magnum del centrocampo. Troppi passaggi finiti male. CHICCO 4 Avremmo voluto scrivere del lavoro oscuro e poco apprezzato che svolgono i centravanti alti e grossi come lui, di come ci si possa sentire quando si viene giudicati solo per gli errori sui pochi palloni giocabili. Una stupida reazione su un avversario forse troppo provocatore ha cancellato tutto questo. PETRASCU 7 Due gol dicono già tutto, ma il vero capolavoro di giornata è il passaggio con cui, sul 2-1 per il Teramo, libera Chicco tagliando fuori due avversari. Roba da Prima Divisione, come minimo. (Dal 36'st BALESTRA ng) PEZZI 6 Costretto più volte a cambiare posizione, fatica a ritrovarsi nel vivo dell'azione (Dal 24'st BERGAMASCHI 6 Travolto dalla sonnolenza del secondo tempo del Forlì) Gir one F Forlì 2Teramo 2 FORLI' (3-4-3) Casadei 5,5, Fantini 5, Mazzoli 6 (27'st Mordini 6,5), Sozzi 6,5, Martini 6, Vanigli 5,5, Spighi 7,5, Cangini 5, Chicco 4, Petrascu 7 (36'st Balestra ng), Pezzi 6 (24'st Bergamaschi 6). A disp. Chiadini, Perazzini, Bacchini, Anastasio. All. Bardi TERAMO (4-4-2) Farò 6, Lenart 6, Russo 6,5, Scartozzi 7, Gabrieli 4, Gattari 6,5, Di Paolo 6,5, Colacioppo 6, Arcamone 6 (30'st Gambino ng), Borelli 6 (19'st Bolzan 6), Borgogni 6 (44'pt Deustacchio 6,5). All. Cifandi. A disp. Savietto, De Lucia, Cerchia, Orta. ARBITRO Sacchi di Macerata RETI 24'pt Arcamone (T), 29'pt Gattari (T), 41'pt rig. e 46'pt Petrascu (F) NOTE Espulsi al 39'pt Gabrieli (T) per doppia ammonizione e al 19'st Chicco (F) per gioco scorretto. Ammoniti Vanigli, Cangini (F); Gattari, Gambino (T). Calci d'angolo 42 per il Forlì. Spettatori 1200 circa. Errore Allo scadere Sozzi si trova sulla testa la palla dell'apoteosi ma il capitano ha un'indecisione di troppo Croce e delizia A sinistra, l'esultanza incontenibile per l'insperato 2-2. A destra, l'espulsione di Chicco Fotoservizio Rondoni LAVOCE SERIE DXXII Lunedì 11Aprile 2011
Gol annullato ed espulsione affrettata: l'arbitraggio ancora una volta penalizza i rossoblù Spada ferisce il Cesenatico a morte Dopo il Ko con l'Agnonese play-out quasi irraggiungibili Gir one F Cesenatico 0 Olympia Agnonese 1 CESENATICO (4-2-3-1): Di Leo 6.5, Aventaggiato 7, Semeraro 6, Pellè 5.5, Groppi 6, Genestreti 5, Teodorani 7, Farabegoli 6 (34' st Schiavone sv), Rossi 6, Lombardini 6.5 (28' st Chiarabini 6), Valente 6 (20' st Aliano sv). A disp.: Giacometti, Ciotti, Bari, Novi. All.: Ferri. OLYMPIA AGNONESE (4-4-2): Pezone 6.5, Litterio 5.5, Ianniti 5, Di Lollo 6 (13' st Muro 7 (43' st Berardi sv)), Scampamorte 8, Pesce Rojas 7.5, Spada 6.5, Galuppi 7, Buonanno 6 (5' st De Stefano 5.5), Orlando 6, Bernardi 7.5. A disp.: Giorgi, Raspaolo, Pellegrino, Pannunzio. All.: Nunziata. ARBITRO: Castello di Potenza 5. Assistenti: Petrilli 5 e Campitelli 5 di Termoli. RETE: 23' st Spada. NOTE: Giornata soleggiata ma ventosa. Esp.: 7'st Genestreti, 49'st Schiavone. Al 19'st allontanato il tecnico dei corsari Vilmer Ferri, al 52'st espulso anche il vice dei corsari Cecchini. Amm.: Orlando, Groppi, Lombardini, Semeraro, Pellè. Ang.: 4-3 per i locali. Spett.: 100 circa. CESENATICO – Il Cesenatico perde l'undicesima partita in casa e con ogni probabilità abbandona le residue speranze di raggiungere i playout, dato che ora i punti che separano i corsari dalla sestultima sono 14 e recuperarne dunque sei nelle ultime tre gare al Venafro appare impresa obiettivamente titanica. La gara contro l'Agnonese viene decisa a metà del secondo tempo grazie ad un disimpegno del difensore centrale ospite Scampamorte, il quale sfrutta un errore a centrocampo di Pellè prima di innescare il contropiede granata, che in superiorità numerica si beve la retroguardia rossoblù e mette Spada nelle condizioni di segnare in totale libertà davanti a Di Leo. Al Moretti si è assistito ad una partita combattuta ed equilibrata che è stata però ‘rovinata' da alcune inopportune decisioni della terna arbitrale, come l'annullamento per fuorigioco del gol regolare di Rossi al 17' del primo tempo sul punteggio di 0-0 e l'espulsione di Genestreti ad inizio ripresa per un normale fallo a centrocampo su Orlando. La cultura del sospetto è sicuramente un mestiere abietto, ma la designazione di due assistenti di Termoli, che è in Molise come Agnone, non può non far gridare allo scandalo. Alla fine ne pagano le spese i romagnoli, non nuovi in questa sfortunata stagione a terminare un match in doppia (se non in tripla) inferiorità numerica. L'inizio sembra promettere bene per la compagine rossoblu, che si trova di fronte un avversario tutt'altro che irresistibile, che ha poco interesse a scoprirsi troppo e pure privo di tre titolari: il difensore Salvatore, il centrocampista Di Lullo e bomber Milozzi, oltre al tecnico Agovino sostituito in panca dal vice Nunziata. Così sono i corsari a fare la gara e al 14' due angoli consecutivi di Teodorani portano al tiro prima Pellè, la cui conclusione dal limite viene deviata da Pezone, e poi Genestreti, che calcia alto. Al 17' la stupenda incornata in tuffo di Rossi su cross di Teodorani viene sbandierata facendo imbestialire i locali, che però non demordono. Al 29' è un altro traversone dell'intraprendente Teodorani a pescare nuovamente Rossi, che al volo manca di un pelo lo specchio della porta. Il bomber corsaro cerca poi di impensierire Pezone 2' più tardi con il diagonale, ma il portiere ospite non si fa sorprendere e blocca a terra. L'ottimo fraseggio al 32' tra Galuppi, Buonanno e Spada, finalizzato poi dal velleitario tentativo di quest'ultimo, risulta l'unica occasione dell'Agnonese degna di nota nella prima frazione, che si conclude con una punizione di Valente che si spegne sul fondo. Il rosso diretto a Genestreti condiziona non poco l'andamento del secondo tempo, nel quale non si ricorda un tiro in porta dei corsari. Il vantaggio dei molisani al 23' è un ulteriore mazzata che Groppi e soci non riescono ad assorbire, così i padroni di casa rischiano di capitolare ancora al 26' su una conclusione di Muro che lambisce il palo esterno al termine di un assolo di Bernardi. Nel finale la squadra di Nunziata ha poi l'opportunità di chiudere altre due volte: prima con De Stefano che tira però centralmente (32'), poi con Litterio che, servito da Muro al 38', spreca tutto davanti a Di Leo. Andrea Bezzi Genestreti è stato espulso Spogliatoi Parla mister Ferri “Terna inadeguata: il fischietto ha fatto saltare il banco” CESENATICO – (ab) Facce scure in casa Cesenatico al termine di una partita che potrebbe aver sancito praticamente la retrocessione. L'allenatore rossoblù Vilmer Ferri non le manda a dire: “Venivamo da un periodo in cui eravamo in stato di grazia ed anche oggi stavamo disputando la nostra onesta partita, che era equilibrata fino al momento in cui l'arbitro e i suoi assistenti hanno iniziato a condizionarla. Prima ci hanno annullato un gol validissimo sullo 0-0, poi il direttore di gara ha commesso un'altra nefandezza per un semplice fallo a metà campo che poteva benissimo essere sanzionato soltanto con il giallo. Per non parlare poi della mia espulsione, a mio avviso oscena visto che avevo solo detto all'arbitro che Semeraro non andava ammonito perché era stato lui a subire fallo di ostruzione. In tutto questo marasma il castello è crollato e così, anche prima di subire la rete, siamo stati costretti a rivedere l'assetto tattico per riequilibrarci in difesa, spostando Farabegoli dietro e rinunciando per una buona mezz'ora alla seconda punta, che in partite da vincere a tutti i costi come questa era fondamentale. Oggi (ieri ndr) è stato il fischietto a far saltare il banco, ma quello che non riesco ad accettare sono le manie di protagonismo. Bisognerebbe designare persone con maggiore esperienza”. Difficile dare torto al mister, visto che quest'anno il suo Cesenatico ha pure spesso concluso le partite in deficit (anche pesanti) di uomini. I due di Termoli poi… “A pensar male talvolta ci si azzecca” allarga le braccia sconsolato il tecnico. Venafro e Miglianico si dividono la posta, tris del Luco Canistro con l'Atletico Trivento Capitombolo casalingo della Santegidiese La squadra di Cappellacci cade con la Recanatese, pari per la Jesina Sambenedettese 3 Renato Curi Angolana 3 SAMBENEDETTE (3-4-3): Turbacci 5, Ogliari 5,5, Mengo 5,5, Nicolosi 6; Zazzetta 5, Rulli 7, Salvagno 5,5 (12' st De Rosa 5), Moscarino 6; D'Angelo 5,5 (41' st Barreca sv), Di Rito 6,5 (27' st Covelli sv), Di Vicino 7. A disp. Zenga, Pulcini, Di Gioacchino, Caligiuri. All. Palladini 6. RENATO CURI A. (4-3-1-2): Ortolano 6; Di Giannantonio sv (22' pt Di Paolo 6), Pirozzi 5,5, Fuschi 6, D'Alessandro 6; Bordoni 5,5 (18' st Vellucci 6), Mariani 6, Del pinto 6; Napolano 7; Parmigiani 5,5, Cammarata 5,5. A disp. Fermanelli, Bucci, Girelli, Di Gennaro, Di Marco. All. Amaolo (squal. in panchina Bordoni). ARBITRO: Viola di Lecce RETI: 14'pt Di Rito, 40'st Rulli, 11' st Pirozzi, 26'st Di Vicino, 32'st e 39'st Napolano NOTE: Spett. 1.600 circa. Amm. Salvagno, Ogliari, Mariani, Fuschi. Angoli 4-1 per la Samb. Rec. 1° tempo 2', 2° t. 3'. Luco Canistro 3 Atletico Trivento 2 LUCO CANISTRO (4-4-2): Croce 6; Di Stefano 6, Antonelli 6, Pomponi 6, Mariani 6.5 (18' st Zazzara 6); Marangon 6, Coppola 6 (20' st Bisegna 6), Berardi 7, Tarquini 6; Masini 7.5, Poziello 6.5 (35' st D'Andrea sv). A disp.: Perez Gonzalo, Ciaprini, Morelli, Piscitelli. All.: Antonio Torti 7 ATL. TRIVENTO (4-4-2): Mariosi 5.5; Taurino 6, Varchetta 6, Voria 6.5, Fusaro 5; Lucà 5.5, Lustrissimi 5.5, Guglielmi 6, Lombardi 5.5 (28' st Corradino sv); Ottonello 6, Palumbo 6 (32' pt Erba 5; 25' st Aquaro sv). A disp.: Radunanza, Ruggieri, Iaboni, Giarrusso. All.: Massimiliano Favo 6 ARBITRO: Paolo Antinori di Roma 1 6 RETI: pt 12' Ottonello, 25' Berardi (rig); st 13' Voria (rig), 32' e 40' Masini NOTE: ammoniti Mariani, Varchetta e Guglielmi. Recupero: 3' pt, 4' st. Espulso: pt 30' Fusaro per doppia ammonizione. Venafro 2 Miglianico 2 VENAFRO (4-4-2): Russo 6; Di Baia 6, Cortese 5,5 (54' Patriciello 5), Velardi 6,5, Conti 6; Avolio 6, Romano 6 (48' Berardini 6), Ricamato 5, Pettrone 7,5 (77' Di Pastena); Keità 7, Felici 7. A disp. Pietracupa, Ricamato F, Capaccione, Vallone. All. Urbano 6,5. MIGLIANICO (4-4-2): De Melis 5,5; Lieti 6, Perfetti 5, Epifani 6, Cinquino 6; Conversano6, Chicchiarelli7, Quintiliani 5,5(83'Sicheti), Del Gallo 5,5; Mimola 6, De Lonardis 5,5 (89' Sparacio). A Disp. Di Carlo, Scordella, Di Michele, Di Meo, Ciampoli. All. Colavitto 6. ARBITRO: Panarese di Lecce RETI: 17' Chicchiarelli, 24' Keità, 36' Epifani, 74' Felici. NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti: Pettrone (V), Chicciarelli (M), Di Pastena (V). Angoli 6-6. Recupero 3', 5' Atessa Val di Sangro 1 Jesina 1 ATESSA (4-3-1-2): Santandrea 6; De Fabritiis 5.5, Piccirillo 6, Martelli 6.5, Boschetti 6; Lezcano 6, Digno 6, D'Orazio 6 (43' st Amadio sv); Di Senso 6; Alterio 5.5, Pedalino 5.5 (23' st Rosetti 5.5). A disp.: Pasquarelli, Odorisio, Bucceroni, Parisi, Di Marco. All. Mario Giandonato 5.5 JESINA (3-4-3): Niosi 6; Campana 6, Stamate A. 5.5, Marini 6; Frulla 6, Focante 5.5 (20' st Fabbri 6), Strappini 5.5 (16' st Cuttone 6.5), Sassaroli 6; Bugari 6 (33' st Gabrielloni sv), Invernizzi 6, Negro 6.5. A disp.: Callimaci, Rossi, Lucarini, Stamate Mirel. All. Gianluca Fenucci 6. ARBITRO: Antonello Mangino di Tivoli 5.5 RETI: pt 25' D'Orazio (A); st 37' Negro (J). NOTE: ammoniti Martelli, Piccirillo, Marini, Frulla, Fabbri. Spettatori circa 500. Angoli: 10-5. Gara iniziata con 24 minuti di ritardo per disordini provocati dai tifosi ospiti. ESPULSO: 47' st De Fabritiis per comportamento non regolamentare. Santegidiese 1 Recanatese 2 SANTEGIDIESE (4-3-3): Di Vincenzo 6; Bizzarri 5.5 (38' st Perra Manuel sv), Lonardo 6, Filipponi 5, Ferrilli 6; Fabrizi 6, Censori 6, Perra Massimo 6; Rizzi 5.5, Cavaliere 5 (15' st Storani 6), Laboragine 6.5. A disp.: De Filippo, Ferrante, Di Antonio, Casali Dario, Stroffolino. All. Roberto Cappellacci 5.5. RECANATESE (5-3-2): Canaletti 6; Torregiani 6, Ristè 6.5, Patrizi 6, Morbiducci 6, Committante 5.5; Zannini 6, Moretti 6, Moriconi 6 (27' st Di Marino sv); Cantarini Luca 6.5 (20' st Voinea 6), Pericolo 7 (44' st Garcia sv). A disp.: Cantarini Loris, Brugiapaglia, Sbarbati, Latini. All. Mirko Omiccioli 7. ARBITRO: Luigi Martire di Grosseto 6 RETI: 17'pt Pericolo, 36'pt Cantarini Lu.; 26'st Laboragine. NOTE: ammoniti Torregiani, Moretti, Fabrizi. Recuperi: pt 1' st 3'. Espulso: 46' st Committante per doppia ammonizione. F Girone Tabellini Mister Vilmer Ferri Uno striscione dei tifosi della Civitanovese Foto Poggi LAVOCE SERIE DXX Lunedì 11Aprile 2011
Le scadenze sono alle porte anche per le associazioni che vogliono iscriversi Promemoria del 5 per 1000 Un gesto importantissimo per sostenere chi fa del bene EMILIA ROMAGNA (Lu.Ca.) – Non dimenticate il 5 per mille, il promemoria è valido sia per le associazioni possibile beneficiarie sia per tutti i cittadini che, a breve, dovranno compilare la propria dichiarazioni dei redditi. Anche quest'anno, infatti, onlus, associazioni per la promozione sociale, altre fondazioni e associazioni riconosciute partecipano al riparto del 5 per mille dell'imposta di reddito, qualora risultino iscritte in un apposito elenco dell'Agenzia delle Entrate. Per iscriversi a questo elenco occorre presentare entro il 7 maggio un'autodichiarazione di possesso dei requisiti necessari in via telematica direttamente o attraverso commercialisti o esperti contabili. L'elenco degli enti o associazione ammesse sarà pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate. Entro il 30 giugno 2011 coloro che sono stati ammessi dovranno spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate, contenente la fotocopia del documento di identità di chi sottoscrive la domanda e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che certifichi la presenza dei requisiti necessari. Coloro che rientrano negli elenchi definitivi potranno godere delle quote di 5 per 1000 dell'Imposta sul reddito 2010 dei contribuenti che hanno indicato il loro codice fiscale. Non solo: gli enti beneficeranno anche delle quote in proporzione al numero totale delle destinazioni dei contribuenti che non hanno indicato un soggetto specifico ma solo la finalità all'interno della quale detti beneficiari sono inseriti. Per i cittadini, destinare il proprio 5 per mille è molto semplice: basta compilare la sezione relativa del CUD, 730 e Unico Persone fisiche, apponendo la firma all'interno della destinazione prescelta e indicando il codice fiscale dell'ente. Nel caso in cui non venga indicato il codice fiscale, il contributo verrà ripartito tra gli aventi diritto appartenenti al gruppo di destinazione prescelto. Nell'apposito spazio all'interno dei modelli fiscali è CESENA (Lu.Ca.) – A passi di danza per una buona causa. Si rinnova al teatro Bonci di Cesena l'appuntamento di solidarietà con il flamenco che da qualche anno rappresenta una costante nella primavera teatrale della città. E' già possibile prenotarsi per la “Carmen”, il grande evento di danza che andrà in scena domenica 17 aprile 2011, alle ore 21.00 al Teatro Bonci di Cesena. Ad esibirsi sul palco saranno la ballerina Diana Gonzalez, che nella sua carriera ha solcato i grandi palcoscenici di Europa, Asia e America e l'artista Maho De Castilla che unisce ad una danza elegante e solenne il flamenco pi gitano e puro. Gli artisti saranno accompagnati dai ballerini della compagnia teatrale “Cesena Danze”, diretta dalla Gonzalez. L'iniziativa è promossa dall'Azienda Uusl di Cesena con il patrocinio del Comune di Cesena e di Emilia Romagna Teatro, sostenuta da Romagna Iniziative, Banca di Cesena, Assifata e Wafra, che ne hanno interamente coperto i costi. Grazie a questa generosità, sarà possibile devolvere l'intero ricavato della serata, al progetto di raccolta fondi “Pediatria a misura di bambino”, per sostenere l''attività dei clown dottori dell'Associazione di Iqbal, che portano il sorriso ai bimbi ricoverati all'ospedale Bufalini. Per le prenotazioni e donazioni, occorre rivolgersi alla segreteria di Cesena Danze (Elena Vetri, tel. 335-5730698). Verrà rilasciata una ricevuta attestante la donazione. Gli incontri di “Insieme si può” La bellezza di essere genitori CATTOLICA (Lu.Ca.) – Proseguono a Cattolica gli incontri tematici organizzati dal centro per le famiglie “Insieme si può”. Dopo aver affrontato gli aspetti pratici dell'ingresso e soggiorno dello straniero in Italia e il primo soccorso pediatrico, domani sera, a partire dalle 20.45, la relatrice Cristina Sabatucci accompagnerà i partecipanti nella prima parte del percorso “Riconosceri genitori: io mamma, io papà”. La seconda parte del percorso sarà al centro dell'incontro in programma per giovedì 5 maggio. Prima di quella data, giovedì 19 aprile, la dottoressa Barbara Ticchi e l'avvocato Melchiorre Mancini affronteranno i diversi aspetti di genitorialità in caso di separazione e affidamento condiviso. Per informazioni è possibile scrivere a info@centrofamiglie.com o telefonare allo 0541/966550 o allo 0541/961260. Il Centro per le Famiglie di Cattolcia nasce con la finalità di creare nuove forme di sostegno ai compiti di cura ed agli impegni educativi che ogni giorno caratterizzano la vita delle famiglie. E' un servizio rivolto a famiglie con figli da 0 a 18 anni, che si propone di sostenere i genitori di fronte ai piccoli e grandi problemi della vita familiare. Centro Famiglie Cattolica Una mostra organizzata dal Lions La ceramica faentina per il Giappone FAENZA (Lu.Ca.) – “Un'identità d'arte, trentun ceramisti” – anche se in corso d'opera se ne sono aggiunti altri tre per cui in totale sono 34 gli artisti – è il titolo della mostra inaugurata sabato scorso alla Galleria della Molinella a Faenza. Organizzata da Lions Club Faenza Host e Lioness Club Faenza, l'epsoisizione ha l'obiettivo di raccogliere fondi per l'Associazione Onlus Cosmohelp per l'acquisto di un pulmino e per dare un aiuto alla popolazione del Giappone. La ceramica artistica di Faenza è celebre in tutto il mondo per la sua bellezza e la sua raffinatezza. Attraverso questa mostra-mercato vuole essere anche portavoce di un messaggio di solidarietà, nazionale e internazionale. Ognuno dei ceramisti che partecipa all'iniziativa ha messo in mostra e in vendita alcune proprie opere significative creando così un'esposizione della migliore produzione di ceramica artistica faentina. Partecipano all'evento i ceramisti: Anconelli, Bogdanovic, Boschi, Casali, Cortesi, Gaeta, Gatti, Gamberini, Geminiani, Lega, Lenzini, Maestri Maiolicari, Mariani, Mazzotti Emaldi, Mengolini, Merendi, Morigi, Moroni, Navarra, Odissea, Okai, Pancino, Pezzi, Ragazzini, Rontini, Sacchetti, Samorè, Santandrea, Sassi, Silvagni, Tazzari, Vignoli, Zauli, Zoli. La mostra sarà aperta fino al 18 aprile dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16 alle 19. Ingresso libero. Tanti artisti per un pulmino Anche a Cesena è arrivata la Banca del Tempo Il valore della cosa più preziosa CESENA (Lu.Ca.) – E' stata presentata alla città, lo scorso lunedì, la Banca del Tempo di Cesena. Come suggerisce la sua denominazione, la Banca del Tempo è un istituto di credito particolare, sviluppatosi negli ultimi anni in diverse città italiane: la valuta corrente non è il danaro, ma la disponibilità a mettere a disposizione le proprie capacità e il proprio tempo, ricevendo in cambio prestazioni diverse da parte degli altri associati. Con questo sistema, ad esempio, si può trovare un aiuto per curare il giardino o portare a spasso il cane, offrendo in cambio lezioni di informatica o di disegno. L'unità di misura degli scambi è rappresentata esclusivamente dal tempo utilizzato. A Cesena, la Banca del Tempo è nata nel quartiere Oltresavio, per iniziativa di un gruppo informale di cittadini, che hanno trovato un supporto nel Comune di Cesena e nell' Asp Distretto Cesena Valle Savio. Obiettivo: favorire lo sviluppo di rapporti solidali tra le persone e offrire una soluzione alle piccole necessità della vita quotidiana. “Il ventaglio delle attività che possono essere donate o ricevute – spiegano i promotori – è molto ampio: pulizie di casa, lavori domestici, l'accompagnamento, l'aiuto allo studio, ma anche la le lingue straniere, il giardinaggio, l'uso del computer, le piccole riparazioni, la sartoria e il cucito, il canto e la musica, la cura degli animali, la disponibilità a fare da partner nel ballo, e tanto altro ancora”. Come ogni istituto di credito che si rispetti, la Banca del Tempo ha una sede, che si trova nella sala polivalente Libertà di piazza Pasolini, 84: qui si trova la segreteria organizzativa che ha il compito di favorire l'incontro fra domanda e offerta. L'iscrizione alla Banca del Tempo è gratuita. Per farlo bisogna prendere appuntamento telefonando al numero 366-6732656. Per saperne di più si può consultare il sito www.bancadeltempocesena.it. possibile scegliere di destinare il proprio cinque per mille a sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni onlus, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni che operano nei settori di utilità sociale, sanitaria e culturale, oppure al finanziamento della ricerca scientifica e dell'università, al finanziamento della ricerca sanitaria, al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente o al sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche. Introdotto come misura sperimentale nella legge finanziaria 2006, il 5 per mille ha ottenuto fin da subito un successo larghissimo: 16 milioni di firme e 328 milioni destinati ai soggetti registrati negli elenchi. Domenica al Bonci la Carmen aiuterà i bambini del Bufalini Solidarietà a passo di Flamenco La campagna di Alt per la ricerca contro la trombosi e le sue gravi conseguenze Fermiamo il killer più feroce d'italia EMILIA ROMAGNA (Lu.Ca.) – “Ferma questo killer, ferma la Trombosi” è la campagna lanciata in questi giorni da ALT (Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari onlus) per sostenere la ricerca scientifica su queste patologie. Fino al 23 aprile è possibile donare 2 euro tramite SMS solidale al 45507 da tutti i cellulari personali Tim, Vodafone, Wind, 3 e CoopVoce oppure chiamando sempre il 45507 da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e TeleTu. Ogni anno in Italia 600 mila persone vengono colpite da malattie causate dalla trombosi che si chiamano ictus, infarto, embolia polmonare, trombosi arteriosa e venosa. Una persona su tre fra quelle che vengono colpite perde la vita e una su tre rimane pesantemente invalida. La trombosi è la prima causa di morte in Italia, colpisce il doppio dei tumori, ma potrebbe essere prevenuta ed evitata in un caso su tre. ALT (www.trombosi.org) è la prima e unica associazione in Italia che si batte per sconfiggere la trombosi finanziando la ricerca scientifica interdisciplinare e diffondendo la cultura della prevenzione attraverso il controllo dei fattori di rischio. Con i fondi raccolti ALT finanzierà il progetto di ricerca che un gruppo di ricercatori coordinati dal dottor Donato Gemmati del Centro Emostasi e Trombosi dell'Università di Ferrara sta svolgendo per comprendere se il fattore XIII, un fattore della coagulazione del sangue, è capace di favorire la guarigione delle necrosi miocardiche che si verificano durante l'infarto da trombosi coronarica. Se i primi dati saranno confermati, potrà a essere disponibile una nuova straordinaria arma naturale per aiutare i cuori colpiti da infarto a recuperare forza ed efficienza. Le malattie da trombosi possono e devono essere prevenute: ma la prevenzione si basa sulle scoperte fornite dalla ricerca scientifica. “La ricerca nel campo della trombosi deve essere sostenuta per poter andare avanti – afferma la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT – soprattutto in questo campo nel quale gli italiani sono eccellenti, e riescono ad ottenere risultati importanti anche se con mezzi finanziari limitati: risultati che hanno una ricaduta positiva immediata sulla prevenzione e sulla qualità della vita non solo di chi è paziente, ma anche di chi paziente non è e non vuole diventarlo”. Una nuova straordinaria arma naturale per aiutare i cuori colpiti da infarto LAVOCEROMAGNA DONNA 23Lunedì 11Aprile 2011
San Marino “Pongono i propri dipendenti in cassaintegrazione,poi utilizzano i distaccati” “Imprese in crisi, ma subappaltano” I sindacati mettono a nudo le “distorsioni” nell'edilizia Rimini Biagini e Melucci replicano a Lombardi (PdL) Gli assessori Pd su Rue e turismo RIMINI - “Per svolgere adeguatamente il ruolo di consigliere comunale è bene studiare ed informarsi con puntualità riguardo gli argomenti sui quali esternare”, manda a dire l'assessore all'urbanistica, Roberto Biagini, a Marco Lombardi, rassicurandolo che “il Rue adottato e non il “Psc approvato”, come da lui erroneamente dichiarato, ammette sempre nei Sub-ambiti AUC. T1,T2,T3 ( Ambiti Urbani Consolidati costieri a marcata caratterizzazione turistica) i seguenti interventi edilizi: Manutenzione Ordinaria (MO); Manutenzione Straordinaria (MS); Risanamento Conservativo (RRC); Ristrutturazione Edilizia (RE); Demolizione (D)”. Inoltre “una specifica norma transitoria, facoltizza nella attuale fase di salvaguardia e fino all'adozione del primo POC e in alternativa a quanto sopra, tutti quegli interventi edilizi diretti previsti dall'attuale PRG in zona BT al punto 24.5.2, lettera a1)”. Maurizio Melucci ,oggi assessore regionale, invece, replica sempre a Lombardi, ma sul turismo: “Le risorse finanziarie che sono giunte alle regioni italiane riguardano unostanziamento previsto nella finanziaria 2007 del Governo Prodi e pertanto non sono risorse previste dall'attuale Ministro On. Brambilla. Lo stanziamento è stato oggetto di un contenzioso tra le Regioni italiane ed il Governo che si è risolto nel 2010. Confermo che la quota della regione Emilia Romagna è di 8,2 milioni di euro a cui va aggiunta la partecipazione regionale del 10% per un totale complessivo a disposizione di circa 9 milioni di euro. Abbiamo previsto, in accordo con le associazioni di categoria e con le istituzioni locali di destinare 7 milioni di euro alle imprese turistiche che innovano le loro strutture per adeguarle alle esigenze del turismo congressuale. I restanti 2 milioni di euro”, annuncia Melucci, “saranno utilizzati per la promo-commercializzazione di progetti di eccellenza turistica presenti sul territorio della Regione”. RICCIONE - Primo weekend di sole e mare, primi turisti e primi... vandali. Se questo è l'inzio a Riccione ci sarà da preoccuparsi. La “brandidona”, simbolo della vacanza rivierasca, è stata distrutta. Sotto il peso di diverse persone, che probabilmente ci hanno saltato sopra, si è letteralmente piegata su se stessa. L'arrabbiatura dei riccionesi che hanno notato il disastro, (come la brandina) è già in formato maxi. “Condivisibili i sospetti dell'Italia” SAN MARINO - “L'audizione dei vertici di Banca Centrale ha confermato tutte le preoccupazioni sollevate da tempo dall'opposizione e da Sinistra Unita in particolare”, commentano questi ultimi, “poiché si è riscontrato come anche ora che sono state completate le nomine nell'Istituto, permangano forti diffidenze da parte italiana nei confronti delle istituzioni sammarinesi”. “A chi analizza le ultime vicende razionalmente non può certo sfuggire che i problemi maggiori sono nati proprio a seguito della sconsiderata azione condotta dal Patto per San Marino, e in particolare dai Segretari Gatti e Mularoni, contro i precedenti vertici di Bcsm, colpevoli di non avere accettato le vergognose pressioni finalizzate ad allentare i controlli, evitare ispezioni scomode e concedere a chi non aveva i requisiti, i quali sono stati cacciati senza avere la possibilità di essere ascoltati”. “Non va dimenticato infatti che la maggioranza un anno fa si è ostinatamente rifiutata di convocare Papi, Bossone e Caringi, temendo evidentemente di non riuscire a reggere il confronto poiché sarebbe stata inchiodata alle sue gravissime responsabilità” ed è “comprensibile quindi che dall'Italia ancora si nutra qualche sospetto, non tanto nei confronti della nuova Banca Centrale “normalizzata” e gradita al Governo, quanto più verso quest'ultimo che continua a muoversi in maniera confusionaria e ambigua, mostrando di non volere mettersi in linea con una vera istanza di trasparenza, per non dispiacere i suoi “grandi elettori” nel mondo bancario e finanziario”. “Probabilmente”, sostiene Su, “la maggioranza crede di fare più bella figura dicendo che “non si capisce cosa chiede l'Italia” anziché dire la verità e cioè che lo scambio di informazioni non lo si vuole fare, che non si vuole rinunciare al segreto bancario, anche se alla fine è chiaro che sarà una scelta imposta, e che si preferisce tenere sempre qualche residua zona d'ombra per favorire l'occultamento di capitali e di personaggi che cercano così di sfuggire agli organismi di controllo di altri Paesi”. Sinistra Unita sulla trasparenza Rimini Barone (Fli): “Ma i lavori devono farli i privati” “Intitoleremo lo stadio comunale a Vincenzo Bellavista” “La facciata può rimanere quella vecchia” RIMINI - “L'argomento che più interessa gli sportivi da anni è il progetto per la ricostruzione dello stadio “Romeo Neri” che noi ribattezzeremmo “Vincenzo Bellavista”, annuncia Pasquale Barone (Fli), candidato sindaco del “Nuovo Polo”. “Le false promesse delle passate amministrazioni ci inducono a non fare ulteriori dichiarazioni avventate. E' ovvio che si debbano fare lavori urgenti per ripristinare l'impianto, ma non è solo questo il nostro obiettivo: lo stadio va rifatto dai privati (vedi Torino), ma se qualcuno dice che non si può fare, perché allora il Castello Malatestiano è stato ristrutturato in quel modo? Se la Juventus ed ora altre società, stanno percorrendo questa strada si vede che è giuridicamente possibile! Ci sono vincoli delle belle arti? E allora, si mantiene la facciata così come è stato fatto per il Castello Malatestiano. Oltre a non spendere soldi, l'amministrazione potrebbe incassarne ed utilizzare queste risorse per qualificare gli altri impianti per i giovani di tutte le discipline”. “Un impianto del genere ceduto in concessione ai privati”, ipotizza Barone, “consentirebbe alla squadra di tornare agli antichi fasti e riportare l'entusiasmo nella tifoseria”. Mentre “voler mantenere il controllo su tutto da parte dell'Amministrazione comunale è una fesseria che costa soldi ai cittadini e prolunga di decenni ogni progetto come ad esempio il teatro”. Una questione di risorse? “I soldi si trovano per le cattedrali nel deserto, come il palacongressi, mentre per i progetti che darebbero rilancio autentico alla nostra città, i soldi non ci sono! Allora facciamo scendere in campo i privati che l'affare lo farebbero con la speranza di guadagnare e quindi di pagare le tasse e non di spolpare le casse della città”. “Lo stadio quindi cediamolo in concessione ai privati così come la piscina ed il vecchio Palasport Flaminio, facciamo fare ai privati un centro sportivo degno di Rimini, senza soldi pubblici. E poi passiamo all'incasso, perché il privato sa fare gli affari e quindi guadagnerà e pagherà quello che deve. L'amministrazione deve solo concedere una corsia preferenziale per i progetti e l'esecuzione dei lavori. E in poco tempo avremo un impianto e una squadra che potranno competere con altre realtà più grandi”. Fino a sabato a Rimini e San Giovanni in Marignano Controlli gratuiti all'auto grazie a Confartigianato RIMINI - Confartigianato Autoriparazione torna a proporre sul territorio riminese, per il settimo anno e dopo il grande successo ottenuto in passato, l'iniziativa “100 piazze. Campagna per la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente”. L'obiettivo è quello di promuovere sicurezza e tutela dell'ambiente. Gli automobilisti, tenendo in ordine e controllati gli autoveicoli, possono ridurre la gravità degli incidenti stradali e l'inquinamento ambientale. L'iniziativa ha il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A Rimini e a San Giovanni in Marignano l'iniziativa si svolgerà presso “101 Srl Centro Revisioni Autoveicoli”: da oggi fino a sabato 16 aprile, durante l'orario di apertura, potranno essere effettuate gratuitamente prove su emissioni gas di scarico, efficienza e sicurezza di fari, usura pneumatici e controllo batteria. Per ogni autovettura controllata, sarà compilata una scheda ceck up appositamente predisposta, di cui sarà fornita copia all'automobilista, che potrà così essere informato senza impegno sulle condizioni del proprio mezzo, e sulla quale saranno annotati gli eventuali interventi consigliati. I risultati dei test saranno raccolti ed elaborati in modo aggregato e anonimo da Confartigianato Autoriparazione e Autopromotec per avere un quadro del parco auto circolante. SAN MARINO - La crisi ha colpito duramente il settore delle costruzioni, ma ci sono “abusi e distorsioni” che andrebbero sanati, per favorire il necessario dialogo sugli interventi necessari a risollevare il settore. E' su questo punto che intervengono i rappresentanti della Federazione Unitaria Lavoratori Costruzioni di San Marino, dopo aver letto “una serie di richieste e lamentele da parte dell'Associazione delle imprese edili, che denuncia una scarsa attenzione da parte del Governo e della politica per questo settore, che risente degli effetti della crisi”. “Ma se è vero che tale comparto ha subito un certo ridimensionamento, è altrettanto vero che si verificano abusi e distorsioni”, sottolineano dalla Fulc-Csu. “Diverse imprese, mentre da un lato pongono una parte dei propri dipendenti in cassa integrazione, dall'altra sostituiscono il loro lavoro affidandosi a subappalti, e/o utilizzano, in modo improprio, personale distaccato da imprese italiane. Sono pratiche abbastanza diffuse”, rilevano, “che evidentemente ledono i diritti dei lavoratori, creando anche una sorta di concorrenza sleale tra le varie imprese edili. Come si fa a sostenere la tesi che le imprese edili sono in difficoltà, quando in molti casi vengono utilizzati subappalti e lavoratori in distacco?”. Un giochino che non può portare a nulla di buono, per i sindacati, che avvertono: “Le imprese edili dovrebbero prima di tutto preoccuparsi di mettere fine a questi comportamenti scorretti e per nulla trasparenti. E' evidente che, in casi come questi, la crisi viene anche utilizzata come pretesto per aggirare le leggi e per non rispettare le regole, salvo poi lamentarsi pubblicamente per le difficoltà del proprio settore”. Settore per cui gli stessi sindacati ammettono che “è indubbio che abbia risentito della crisi, ma occorre razionalizzare l'attività edilizia, che a nostro avviso va indirizzata principalmente verso le ristrutturazioni del patrimonio abitativo esistente piuttosto che verso la costruzione di nuovi immobili. A San Marino si è costruito talmente tanto e talmente al di sopra della domanda, che questo settore non poteva che interrompere la propria espansione”. Ma si può rimediare: “Siamo disponibili, come sempre, ad aprire rapidamente con l'Ases e con tutte le parti interessate, un confronto per il rilancio del settore, a tutela dei lavoratori e delle imprese oneste e produttive, e ovviamente per rinnovare il contratto di lavoro, scaduto da oltre un anno”. Riccione Distrutto un simbolo: probabilmente ci sono saltati sopra Hanno devastato la “brandinona” LAVOCE RIMINI10 Lunedì 11Aprile 2011
Dopo la vittoria di Ostellato il commento dei campioni, pronti per il Torneo Sei Nazioni Lo Squalo di Brescia realizza il sogno della Coppa Italia Capita di partire da una provincia del profondo nord con la macchina carica di attrezzature da pesca e il cuore gonfio di speranza. Capita che al ritorno nell'auto ci sia qualche sacco di pastura in meno ma una coppa in più. Capita senza rendersene conto di vincere la Coppa Italia e di poter partecipare al Torneo del Sei nazioni. Capita che dopo il PC Umbertide vincitori nel 2010 tocchi ai ragazzi della società Lo Squalo appendere nella sede sociale il gagliardetto tricolore vinto. Il giorno questi quattro campioni, fino a ieri sconosciuti al grande pubbblico, appaiano nelle foto e rilascino le interviste di circostanza. La parola allora ai quattro componenti vincitori della Coppa Italia 2011. Mauro Zanolli capitano della squadra Lo Squalo di Brescia vincitrice della Coppa Italia 2011: “Avevamo deciso di impostare la gara prevalentemente all'inglese, visto gli scarsi risultati nel sottoriva, ma avevamo visto che insistendo a roubaisienne qualche pesce veniva. Oggi la fortuna mi ha sorriso visto che sono stato sorteggiato primo del campo di gara e li ho fatto la gara unicamente a roubaisienne dando all'inizio qualche palla a mano e poi solo terra e pastura per alimentare con dentro dei bigatti morti andandoci sopra con un galleggiante molto leggero. In questa maniera ho preso tre carassi una ventina di breme per un peso di 5600 grammi gli altri componenti della squadra hanno pescato a roubaisienne e il quarto non trovando pesce sotto riva è uscito all'inglese e li ha fatto il secondo. Il segreto per fare bene in questa gara è stato quello di curare bene la pasturazione precisa per prendere quei pochi pesci che c'erano da prendere.” Hai dato anche bigattini visto che sei riuscito a prendere tre carassi? “Ho fatto la pesca mirata solo alla breme perché avevamo visto che tirando bigatti il pesce scompariva però qualcuno verso la fine della gara ha azzardato qualche fiondatina ed è riuscito a prendere qualche plachette e anche carassi. Nel mio settore addirittura sono venuti fuori diversi carassi di taglia e un siluro di due chili. Io con il picchetto che mi sono ritrovato non ho azzardato con i bigattini perché il risultato era quasi assicurato. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che sono stati davvero molto bravi a leggere la gara.” Come siete arrivati al questa Coppa Italia? “L'anno scorso abbiamo fatto un campionato provinciale a squadre della provincia di Brescia davvero strepitoso con una partenza difficile sul piano dei risultati ma poi abbiamo fatto due gare stupende a Peschiera e nella Fiuma che ci hanno fatto fare un grosso salto in avanti. Oggi abbiamo coronato un sogno e grazie a questa Coppa Italia andrete a rappresentare l'Italia in campo internazionale con il Sei Nazioni. ” Andare in Europa con la maglia della tua squadra è una responsabilità perché quei giorni avrete gli occhi di tutta Italia puntati addosso… Si lo sappiamo e certamente ci impegneremo al massimo per tenere alti i colori della bandiera tricolore del nostro paese ancora prima di quelli della nostra società. Andrea Rampini, una bella medaglia al collo conquistata in un canale difficile, raccontaci la tua gara.. “Ho pescato in seconda zona, ho impostato la mia gara su due linee di pesca una linea all'inglese sui 35 metri e l'altra sulla linea della roubaisienne. Per un ora ho pescato a 13 metri dove ho preso un carassio e una bella breme oltre a due pesci di taglia minore. Sono stato fortunato a prendere i due pesci di taglia perché mi hanno aiutato molto con il peso e soprattutto non ho sbagliato nulla perché su quattro mangiate ho fatto quattro pesci.” La parola a Giovanni Valzelli: Ostellato, campo gara difficile che però per voi non ha avuto segreti.. “Ho pescato in quarta zona e li ho pescato molto leggero a rasare con pastura a fumare ho visto cinque mangiate delle quali tre pesci lo ho presi uno sbagliato e uno slamato. Pesce poco preso con esche diverse ma comunque è andata bene e adesso siamo qua a festeggiare.” Caraffini Alessandro: un grande successo che vi porterà a pescare in campo internazionale, sapete già in che paese andrete a pescare? ”Abbiamo saputo oggi che il paese che organizzerà il Sei nazioni è la Svizzera ma non sappiamo quale sarà il campo di gara.” Un giudizio su questo campo di gara che vi ha portato comunque il diritto ad essere iscritti nell'albo d'oro della Coppa Italia.. “Mah che dire, sono andato via da qua l'anno scorso dopo avere fatto l'Italian master e il Tubertini Day con un altro Ostellato più pescoso ma oggi avere pescato in prima zona dove solitamente si prende di più è una tristezza avere una pochezza di questo livello. L'Ostellato di adesso è un po' più tecnico di quella che si faceva fino all'anno scorso qui a Covato quando si facevano pesi importanti, comunque adesso si deve fare una pesca di ricerca e chi pesca bene e soprattutto chi pastura bene qualcosa riesce a rimediare sempre.” Bene avete conquistato un bel podio, medaglia d'oro al collo e maglia azzurra mi pare che se il buongiorno si vede dal mattino per voi l'inizio dell'annata agonistica è sicuramente molto positivo. Si l'annata è iniziata bene e su questa strada speriamo di continuare. Ostellato premia comunque chi pesca bene Sauro Patrignani I Corsari di Rimini si dividono un cospicuo bottino al lago Mario di Faenza dove Domenica 03 Aprile 2011 si è svolta la 2^ Prova del Campionato Romagnolo di Pesca alla Trota in Lago per Coppie di Società. Anche se in assenza di vento le acque del lago Mario di Faenza erano già abbastanza agitate dal sabato precedente la gara, quando gli organizzatori giunti alle operazioni di immissione del pesce, con grande stupore e delusione si accorgevano di un buco creatosi nella rete della gabbia contenente il quantitativo di trote indispensabile per il regolare svolgimento della manifestazione della Domenica. Le trote fuoriuscite in quantità sostenute durante la giornata di Sabato hanno però reso felici gli assidui frequentatori del lago i quali, con stupore a sua volta, sono riusciti ad effettuare copiose catture abbastanza insolite. La inaspettata sorpresa ha subito preoccupato l' organizzazione la quale da quel momento in poi ha iniziato un intenso scambio di telefonate al fine di portare conoscenza, della anomala situazione, a tutti gli iscritti alla, manifestazione. Con buon senso pratico, i soci della Red 90 di Ravenna, incaricati della organizzazione hanno di conseguenza provveduto alla immissione nel lago di tutte le trote rimaste a disposizione nella gabbia bucata oltre ad un quantitativo di trote di taglia decisamente notevole (3/4 per kilo) al fine di poter effettuare ugualmente la manifestazione nella maniera più degna possibile. Inutile sottolineare lo sdegno dei cinquanta partecipanti quanto alle 7,00 del mattino, di Domenica 3 aprile, si sono ritrovati al lago Faentino, a disposizione del Giudice di Gara sig. Gianni Malavolti della Sezione Fipsas di Ravenna, in attesa di ricevere il cartellino con i numeri dei 10 spostamenti da effettuare prima che il lago Mario potesse emettere le proprie insindacabili sentenze. La preoccupazione vestiva i panni di Nicola Matteucci (Red 90 Ravenna), il mitico Big-Zanzara (nome d' arte) impegnato in prima persona nella organizzazione aveva stampato sul volto la stessa preoccupazione di Davide quando vide per la prima volta Golia, ma la storia ci ha insegnato che più grandi sono le preoccupazioni più grandi sono le soddisfazioni otteniute per risolverle. Poco prima delle 8,00 del mattino, i direttori di gara sigg. Ermanno Gurioli e Daniele Turchetti (Red 90 Ravenna) salgono in cattedra, tutte le polemiche devono presto essere archiviate perché fra pochi minuti inizierà la gara e la concentrazione deve essere trasferita pienamente sulle trote. Ora non serve polemizzare ma come sempre serve rimboccare le maniche e cercare, come sempre, di effettuare una cattura in più del tuo avversario, per poche o per tante che siano le trote in acqua. E ancora una volta il buon senso e la sportività degli appassionati di pesca alla trota, iscritti alla manifestazione, hanno prevalso sulle improvvise ed impreviste avversità, sicuramente da lodare il comportamento dei garisti che malgrado tutto hanno accettato ugualmente la sfida. La gara inizia, le trote da subito si concedono alle avance delle esche dei concorrenti, la zona di lago dalla entrata a sinistra risulta essere decisamente più redditizia ma in quasi tutto il lago le catture risultano sufficienti ad impegnare i concorrenti. La pesca è come da copione come la maggior parte di noi si aspettava, le trote stazionano alla profondità compresa da un metro ad un metro e mezzo, aggrediscono abbastanza velocemente Solo in pochi picchetti le trote stazionano vicino a riva. in quasi tre quarti di lago la pesca è da effettuarsi intorno ai 10-20 metri da riva utilizzando galleggianti da 3 – 4 grammi tarati a pallini o ancora meglio a vetrino poi nella fase finale buoni risultati sono stati ottenuti con le marracas da 5 o 10 grammi oppure bombardine da 1012 grammi da galla. Decisamente combattivi i tandem della A.s.d. Valmarecchia Soffritti-Tubertini-Sa.gi.p. di Rimini, rivelandosi audaci corsari, qui a Faenza sono riusciti ad aggiudicarsi tre settori su cinque: il primo assoluto di giornata conquistato da Sauro Patrignani – Claudio Paparella ed ulteriori due primi di settore con Alessandro Raggini – Di Caprio Christian e Maurizio Vitali – Patrik Ghiselli. Bene anche la Lenza Club Riccione Artico che si aggiudica un settore con Antony Giacomini – Mauro Salvatori; cosi come la Asd Città del Rubicone prima in un settore con Paolo Ferracin – Gori Stefano. Entusiasmante il primo assoluto ottenuto dal sottoscritto in coppia con Claudio Paparella, pur effettuando una partenza molto a rilento (un solo primo nei primi 5 spostamenti di gara) abbiamo costruito la nostra gara, quasi compromessa a metà tempo, trota su trota effettuando continui cambiamenti di innesco, portando a termine una gara tutta in salita, combattuta (in termine sportivo) a denti stretti senza mollare mai un centimetro di lago, la determinazione ci ha permesso di ottenere ben cinque primi (due dei quali a pari merito) negli ultimi 5 spostamenti di gara, Il risultato ottenuto è stato comunque molto gratificante perché ci ha permesso anche di balzare in testa alla classifica generale provvisoria con 2 primi in due gare svolte, classifica provvisoria molto equilibrata con quattro coppie in testa con due penalità (Patrignani-Paparella, Vitali-Ghiselli, Raggini-Di Caprio, Ferracin-Gori). Alle undici e trenta il lago Mario saluta tutti, la gara della preoccupazione è terminata ed ora sui volti degli organizzatori, appaiono timidi sorrisi e strette di mano, tutto sommato il loro impegno non è da trascurare, ancora una volta al di là dei vinti e dei vincitori ha trionfato lo sport e la passione di chi non cede mai davanti a nulla ed a nessuno. Il campionato sventolerà la bandiera a scacchi il 11.12.2011 ai laghi Fipsas di Rimini dove è in programma l' ultima prova del torneo Romagnolo, per ora un meritato riposo a tutti www.matchfishing.it Seconda prova del Campionato Romagnolo Trota Lago a Coppie al Lago Mario Ops, sono scappate le trote Ma niente può fermare i corsari di Rimini La preoccupazione degli organizzatori ha lasciato spazio ai sorrisi anche questa volta ha vinto lo sport LAVOCEROMAGNA NATURA 25Lunedì 11Aprile 2011
Le pagelle Dopo Spezia,anche Reggio conferma gli attuali affanni giallorossi Ravenna, quanti giocatori sottotono In pochi strappano la sufficienza piena e convincente PELLEGRINO 5 La sua partita è un paradosso di questo pomeriggio. Non ha grande lavoro da svolgere ma incassa tre reti. Sulla punizione di Viapiana, difficile da intercettare, resta immobile. E sul terzo gol pasticcia di brutto. CARNESALINI 5,5 Dietro non mostra particolari difficoltà. In fase offensiva prova a dare un po' di spinta sulla fascia. Quando, però, lascia spazio a Lanna per la battuta a rete del 30, si capisce che anche lui ammaina bandiera. TAGLIANI 5 Un altro pomeriggio problematico, con alcuni svarioni incredibili a pesare su una prova tutto sommato attenta nel controllo di Guidetti. FASANO 6 Un po' falloso ma efficace nel controllo di Guidetti. Concede qualche spazio in più a Temelin in un finale in cui i buoi sono però già scappati. CORBELLI (dal 45' st) sv SABATO 5,5 Appare in calo di condizione. Non esibisce quella brillantezza di qualche mese fa. Si fa vedere e sentire poco in fase di spinta. Dietro patisce le bollicine di Romizi, che lo mette in soggezione. GERBINO POLO (dal 19' st) 6 stagionale, che gli farà saltare la trasferta di Lumezzane. ROSSETTI 5 Anche lui non sta attraversando un grande momento di forma. Primo tempo anonimo. Poca pressione sui centrocampisti avversari e nessun inserimento senza palla. GUITTO (dal 1' st) 5 Entra e Alessi chiude il match dopo pochi minuti. Difficile, dopo, prendere in mano le redini della squadra. MAGGIOLINI 6 Pur con molte pause, riesce comunque ad inventare qualche giocata pericolosa e nel finale è il più assiduo nel provare a rifornire palloni agli attaccanti. P. ROSSI 5,5 Ex motivatissimo, si vede che ci tiene a lasciare un segno importante nel match davanti al suo ex pubblico, che lo accoglie con garnde calore. Alla fine si deve rassegnare ad una domenica poco felice. CHIANESE 5 Ci prova fino alla fine a trovare quel gol che gli manca da troppo tempo, ma la maledizione continua, soprattutto per una sua buona dose di imprecisione. E quando sembra la volta buona, trova Aya poco prima della linea a deviargli il pallone. Massimo Montanari Primo tempo promettente, ripresa deludente per Umberto CazzolaPaolo Rossi sognava il gol dell'ex: non è riuscito a siglarlo Gir one A Si è ormai ritagliato questo ruolo di uomo dell'ultimo periodo. Entra e si fa notare per alcune buone giocate. CAZZOLA 5,5 Non giocava titolare dal 12 febbraio, a Bolzano, e nel primo tempo è tra i più intraprendenti; si fa notare anche per alcuni efficaci ripiegamenti difensivi. Nella ripresa è tra i primi, però, ad abdicare. FONJOCK 5 Sotto ritmo e poco concreto, concede molta libertà di manovra ai centrocampisti avversari. In più rimedia l'ennesima ammonizione La voglia di segnare di Chianese e Paolo Rossi sbatte contro la loro imprecisione Al centro, Fonjock e Rossetti concedono troppo agli avversari L'ingresso di Gerbino Polo porta un po' di vivacità e brio Qualche disagio per Sabato su Romizi e qualche sbavatura per Tagliani In alto, i tifosi del Ravenna. A pochi minuti dalla fine della gara hanno esternato tutta la loro delusione e rabbia. A sinistra Rocco Pellegrino. Il portiere, con un liscio, ha propiziato il terzo gol. A destra, Divine Fonjock. E' mancato il suo apporto di sostanza ieri a centrocampo LAVOCE PRIMA DIVISIONEXIV Lunedì 11Aprile 2011
Uno strepitoso Antonioli salva il risultato un minuto prima del pareggio.Male Santon Marco Parolo, cuore di Cavalluccio La Nazionale lo ha gasato: non molla mai e segna pure ANTONIOLI 7 La parata più difficile è sicuramente quella su Pinilla, nel primo tempo, manona provvidenziale a intercettare una traiettoria che sembrava già dentro; quella più invisibile – ma anche fondamentale – su Hernandez, al minuto 95', che pareva solo sbobba da rimpianti. Appunto, “pareva”. SANTON 5,5 Balzaretti scende due volte e mezza sulla sua corsia e per due volte il Palermo va in gol, per cui delle due l'una: o non è roba sua o cammin facendo incappa in qualche palugo di troppo. In avanti è presente anche se c'è sempre quella sensazione che l'accompagna: posso fare molto di più. VON BERGEN 6,5 – Dietro è sicuramente il più tosto, straordinario due volte a stoppare il destro sentenza di Miccoli. Quello che succede a un quarto d'ora dalla fine, invece, va a parte: sia come sia, solleva mezzo metro da terra Pinilla, insomma non da lui. FELIPE sv Fa in tempo a mettere una pezza in apertura su Pinilla e deve già alzare bandiera bianca. (Pellegrino 9'st: 6 Non impeccabile sulla seconda rete, quasi catastrofico in apertura di ripresa, quando esce malissimo su Kurtic e per un soffio è già 3-0. Però rimedia a tutto facendosi trovare in area di rigore altrui al sesto minuto di recupero e toccando l'ultimo pallone prima della stoccata pazzesca di Giaccheri(25'). PAROLO 7 Gioca con una convinzione fantastica, azzardando numeri che fino a un mese fa non avrebbe nemmeno osato pensare – come al 20': palombella col destro sul difensore e sinistro a incrociare. Il gol conferma il feeling con la porta, e per uno che gioca nel suo ruolo vuol dire tantissimo. GIACCHERINI 6,5 Detta com'è, 95 minuti di tanto fumo e poco arrosto, senza mai tirare indietro il piede ma anche senza mai incidere sul serio, nonostante le buone opportunità incrociate. Poi arriva il minuto 96, e naturalmente come non detto. JIMENEZ 7 Comincia lento, come gli capita da un po', ma via via decide di prendere di petto la gara, mettendosi in proprio e spaccando il campo da vero one man show, lui in serpentina contro il resto del mondo. Praticamente immarcabile, da leader riconosciuto della squadra. MALONGA 5 Nei primi due gol del Palermo, perde due volte in modo barbino Balzaretti, dopo aver ciccato col sinistro la rete dell'1-1 – una rete troppo importante, per star qui a cincischiare. Poi, è vero, porterebbe in dote un rigore (ahi ahi Peruzzo) ma anche nella ripresa, minuto 63, potrebbe marcare e non lo fa. (Bogdani 24'st: 5,5 – Sostanzialmente invisibile, tranne il tocco in occasione dell'azione del 2-2). valp Parolo e Acquah. In alto: il gol del centrocampista bianconero Ser ie A ni. Diciamo che ha fatto assist? E diciamolo!). LAURO 6 E' commovente per come riesce sempre a appoggiare l'azione, anche se lascia spesso le spalle scoperte, soprattutto alle incursioni di Cassani, ogni volta con gravi ambasce per i compagni di reparto. Ma finisce 2-2 e alla resa dei conti ha ragione lui. CASERTA 6 Oscuro lavoro di cucitura, a discreti ritmi nel primo tempo, meno nella ripresa, quando la partita sembrava ormai incanalata per la sua strada. Ammonito per un fallo su Pinilla, salta il Bari – come anche l'alter ego Sammarco, pure lui fuori dai giochi. (Rosina 14'st: 5,5 Nel complesso incide troppo poco, anche se è vero che non è facile entrare con i tuoi già sotto di due gol). COLUCCI 6,5 Dopo un quarto d'ora è già sul punto di essere richiamato in panca, con la coscia che gli duole come un melone pesto. Invece stringe i denti e sta in campo, mettendo qua e là anche qualche mattone importante, come nel primo tempo, quando riesce a imbrogliare le gambe di Nocerino pericolosamente puntate verso la porta di Antonioli Jimenez parte lento poi sale in cattedra Bogdani si fa vedere solo in occasione del 2-2 nel quale ci mette lo zampino anche Pellegrino Giaccherini riscatta una prova opaca con un gol che può valere una stagione Colucci lotta anche contro un infortunio Lauro è instancabile Bacinovic (a sinistra) assiste sconsolato alla festa bianconera dopo il pareggio di Giaccherini LaPresse Nervi sempre saldi e idee lucide FICCADENTI 7 In mezzo ai marosi della tempesta, ecco il capitano con i nervi saldi e le rotelle sempre in linea per guidare la truppa. Prima sul campo, quando c'era da cambiare vestito per provare la mission impossibile della rimonta, poi fuori, con un paio dei suoi che danno di matto e lui a far da pompiere, per vedere di limitare i danni. Va da Miccoli e Liverani, entrambi fuori di testa, e gli dice: spiegatemi quel che è successo. Va ai microfoni e smazza a tutti pillole di equilibrio e di saggezza, quando dovrebbe essere il più surriscaldato. Dopo Palermo, sicuramente da rivalutare. L'allenatore Massimo Ficcadenti LAVOCE SERIE AVIII Lunedì 11Aprile 2011
Le foto della settimana I nostri fotografi ne hanno viste delle belle Un tempo da leccarsi i baffi Al primo sole, ecco la Romagna in fiore Che pace di Paolo Genovesi Ravenna Da qui all'eternità di Paolo Genovesi Ravenna Slurp di Foto Sanna Imola L'ombra della patria di Manuel Migliorini Rimini A passo di danza di Enrico Rondoni Forlì Per i loghi della Romagna del Lunedì ringraziamo L'Antica Bottega Pascucci di Gambettola LAVOCEROMAGNA NOTIZIE 35Lunedì 11Aprile 2011
Spogliatoi “A Pistoia altro spareggio,ma ora abbiamo il destino nelle nostre mani” Lasi: “Lucidi e aggressivi” Il coach euforico per le prova dei suoi: “Grande gara” FAENZA - Coach Lasi ce l'ha fatta. “Abbiamo espugnato il PalaCattani nel girone di ritorno”, esordisce trionfante l'allenatore dell'Aget. Già, perché la vittoria sulla ruota di Faenza latitava da inizio gennaio, fase finale del girone di andata. Poi, solo sconfitte in serie. Sei, per la precisione. “Devo dire che abbiamo fatto una gara di grande aggressività. Sapevamo che Maggioli sarebbe stato difficile da contenere e che loro hanno ottimi tiratori da fuori. Quindi la coperta rischiava di essere corta; eppure la lucidità dei ragazzi alla fine ha pagato. Basta vedere le cifre alla voce recuperi/perse: +7 per noi, -6 per loro. E poi guardate gli assist: ben 20 (record stagionale, ndr), segnale che la palla è girata bene e siamo stati perfetti nel punire le situazioni di pick and roll”. E non solo Jesi correva a handicap. “Ci tengo a ricordare che giochiamo senza americani da metà campionato. Paradossalmente, però, siamo in piena lotta playoff pur senza avere a disposzione una squadra di grossi nomi. Lo stesso Bruttini, oggi strepitoso, a inizio anno non si esprimeva a questi livelli, altrimenti secondo voi saremmo riusciti a trattenerlo a Imola? E pensiamo a quello che abbiamo fatto fin qui, giocandocela con tutti”. Tornando sulla gara, coach Lasi ha avuto il coraggio, a inizio secondo quarto, di proporre un quintetto quantomeno “azzardato” con quattro quinti della panchina contemporaneamente in campo, oltre a Whiting. Una soluzione che non ha pagato (2 punti in 5'30'' per l'Aget, con Jesi capace di tornare al pareggio). La motivazione del rischio? “Volevo mettere tutti in partita, cercando di preservare le energie. In questo modo avrei 'protetto' tutti dal caldo stagionale, prendendomi il vantaggio su una Jesi più corta. E poi volevo tenere alta la pressione sul loro unico playmaker, cercando di raddoppiarlo a lungo. In questo senso la scelta è stata premiata!”. Venerdì, in anticipo, un altro spareggio, a Pistoia. “Cercheremo di vincere, magari sperando di poterci allenare alla grande come avvenuto in settimana, quando ho visto un gruppo darci sotto con grande responsabilità. Pistoia sta facendo un buon campionato, noi siamo ora nella condizione di chi può decidere il poprio destino, e non è poco. Certo che venerdì non siamo obbligati a vincere, ma è una gara che conta a tre giornate dalla fine! Anche perché se perdiamo dovremo sperare nei passi falsi degli altri, c'è una bella differenza...”. Fabrizio Turrini Spogliatoi “Noi non molliamo” Cioppi: “Le assenze hanno pesato” FAENZA - (ft) Non era il tipo di situazione che coach Cioppi avrebbe scelto, quella di giocare uno spareggio senza Pecile (stravolto da un virus influenzale) ed Elder. E proprio sulle assenze si focalizza il tecnico pesarese, non prima però di avere reso merito all'Andrea Costa. “Grande stagione, quella di Imola, che ci ha raggiunto e superato in virtù degli scontri diretti; ma ci sono tre giornate da qui alla fine per sperare. Non vogliamo mollare, eppure abbiamo bisogno di fortuna dal punto di vista fisico per essere competitivi”. Jesi in effetti non è mai stata una formazione lunghissima, ma un gruppo formato da esperti, ma anche da giovani promesse. “Penso a Nocedal, che ha talento ma è pur sempre un ventenne. È chiaro che se a una squadra così mancano il play e l'americano di riferimento, si fa dura, anche durante la settimana”. Per Elder la problematica si è palesata sabato mattina, sottoforma di una contrattura al bicipite femorale. “Il ragazzo non riesce a spingere, domani (oggi, ndr) faremo un'altra ecografia e cercheremo di capire i tempi di recupero”. Anche perché, senza il moro di Madison e Pecile, anche il viaggio in casa della spacciata San Severo diventa ostico. “E non dimentichiamoci che ora dipendiamo anche dai risultati degli altri. Oltre a fare il nostro dovere, attendiamo buone nuove dai campi delle nostre dirette rivali. Non sarà facile”. L'allenatore Lasi, Ferrara (a sx) e Moreno tornano a gioire con il proprio pubblico Foto Sanna Legadue/ Il punto Incredibile successo di Reggio a Venezia. Barcellona asfalta Scafati Casale torna in testa, San Severo retrocessa RIMINI (ma.pep) - Emozioni a raffica. Come sempre, da anni a questa parte, in LegaDue, campionato molto più elettrizzante, almeno a livello di incertezza ed equilibrio, della tanto decantata serie A. Confronti - impossibili, regole diverse a parte, la 12esima di ritorno partorisce sorprese a valanga, dopo il successo di Casalpusterlengo (20) nell'anticipo di Rimini (32). ZONE ALTE Partendo dall'alto, c'è il ritorno di Casale Monferrato in testa: la Fastweb (38), con un Hickmann sempre più mvp della regular season (22 e 7 assist) e un ritrovato Taylor (19 e 5 rimbalzi), forse ‘motivato' dalla carogna di Campbell in tribuna, disintegra una Snaidero Udine (34) dove Harrison (18) e Lee (16) fanno tabellino a babbo morto. Il tutto poco prima che Venezia (38) confermi che la crisi non è affatto passata: Young dice 23, ma Clark fa 0/7 da tre e 4 perse e Reggio Emilia (20) compie l'impresa che può valere un intero campionato. Con 23 di Robinson, 9 e 5 rimbalzi del giovane Pini: dedicata a coach Frates, ancora in convalescenza dopo l'intervento post colica renale. Al terzo posto sale fiera Barcellona (33), che ha un Hicks da 19 e 10 rimbalzi, un Crispin ordinario e un super Achara (20 e 6 recuperi) e, nel terzo periodo, manda Scafati a -20 (Davis 19 e Levin 16, ma poca consistenza fuori casa). La sensazione è che, dati i calendari, Venezia possa pure rischiare il secondo posto a discapito dei siciliani, mentre la Fastweb sembra lanciatissima verso il meritaro primato. PLAYOFF E SALVEZZA Battendo di un misero punto Ferrara (22), la Prima Veroli (32), pur non impressionando, agguanta i Crabs al sesto posto: l'ottavo per ora è di Imola (26), che battendo Jesi (26) la sopravanza per il 2-0 negli scontri diretti e venerdì prossimo, in diretta tv, si giocherà tantissimo a Pistoia (24), sconfitta col giallo a Forlì (18). A quota 20, ‘nessun dorma': detto di Lodi e Reggio Emilia, vince anche Verona (20), a raffica sulla matematicamente retrocessa San Severo (12), battuta molto più nettamente del +19 finale con ben 5 scaligeri in doppia cifra. Per la Mazzeo, partita con 13 ko consecutivi, una stagione piena di errori e poi, nel momento propizio, condizionata dall'infortunio a Childress. B2 Donne Vittoria vitale in chiave salvezza L'Happy Basket conquista il laboratorio: Semprini mvp RenAuto Rimini 48 Basket Rosa 32 (20-10, 25-21, 40-21) HAPPY BASKET Semprini 14, Farina 4, Di Lauro 5, Leardini 6, Morsiani 7, Vandi 4, Montuori 5, Brancolini 2, Solaroli 1, Tosi Brandi. All.: Gotini. CASTEL S.PIETRO Lambertini 1, Meandri 1, Colombani 3, Meriggi V. 7, Alboni 6, Grassi 13, Meriggi S. 1, Bergami. All.: Degli Espositi. ARBITRI: Borrelli di Rimini e Giannini di San Marino. RIMINI (ma.pep) - Missione compiuta. E anche molto bene, fra l'altro. L'Happy Basket comincia alla grande il suo trittico finale, inchiodando alla Carim il Laboratorio Castel San Pietro grazie a un terzo quarto perfetto, nel quale le ragazze di Sandra Gotini, trascinate dall'asse Farina-Brancolini e dal talento di Morsiani, rifilano un perentorio 15-0 alle emiliane, ritrovandosi sul +19 al 30' (40-21). E' il break che decide tutto, anche perché fino a metà gara la RenAuto aveva giocato al gatto col topo (2010 al 10' con super Semprini, 25-21 al 20'): il quarto periodo è solo una formalità, e si può già pensare alla sfida di venerdì prossimo a Lugo, dove sarà difficile spuntarla. La salvezza ce la si giocherà in ogni caso il 30 aprile, all'ultimo step, in casa contro Scandiano. RISULTATI B2 donne, 11esima di ritorno: Calendasco-Magik Parma 56-49, Ferrara-Faenza 42-63, Fortitudo Rosa-Misura 6 giocata ieri, Happy Bsk-Laboratorio Rosa 48-32, Lame-Puianello 64-25, Progresso Bsk-Lugo 64-60, Victoria Forlì-Scandiano 79-44. CLASSIFICA Lame 42; Ferrara 38; Progresso 34; Misura 6 e Forlì 30; Lugo 28; Fortitudo e Parma 22; Faenza e C. S. Pietro 18; Rimini 16; Calendasco e Scandiano 14; Puianello 8. Sandra Gotini A2 Donne In Gara 1 dei Playout salvezza Cervia si perde sul più bello Crema si impone nel finale Tec-Mar Crema 72 Terme di Cervia 61 (19-17, 35-33, 53-46) CREMA Fumagalli 8, Conti 3, Belfiore 5, Capoferri 8, Censini 17, Caccialanza P. 21, Cerri 2, Rizzi 8. Non entrate: Lodi e Caccialanza S. All.: Pamiro. CERVIA Nori 8, Carangelo 9, Cappucci, Santarelli, Rossi 10, Gazzoni, Cigliani 26, Storer, Ramò 5, Rulli 4. All.: Giordani. CREMA (ma.pep) - Bisogna che questa Terme di Cervia ci creda di più, in una salvezza che è possibile. E' l'sms con cui la formazione romagnola ‘deve' ripresentarsi in campo, giovedì sera a Cervia, in gara2 di una prima serie playout che non è impossibile. Non lo è perché la Tec-Mar Crema, che batte Carangelo e compagne in gara1 a fatica, sfruttando le mani calde di Paola Caccialanza (5/8 da tre) e delle altre - totale 11/20 da tre, statistica chiave se rapportata all'11/30 delle ragazze di Giordani - non è sembrata inarrivabile, anzi. In un match deciso solo nel finale, con quel +11 conclusivo più bugiardo che mai se si pensa che al 37' Cervia era sotto di 4 e palla in mano (6662), la differenza la fanno i particolari. Cervia, che ha una Cigliani strepitosa nei primi due quarti (20 punti su 26) e a inizio terzo periodo si prende un piccolo vantaggio (37-41 al 24'), soffre Caccialanza e ovviamente Censini, che riporta sopra Crema (53-46) e poi, sul 66-62, infila la tripla che decide gara1. Considerando i progressi di Debora Carangelo (3/12 da tre ma 33' sul parquet), tornata a tempo di record dopo l'intervento al menisco, la serie è più aperta che mai. Bisogna che Cervia ne sia molto ma molto consapevole, però. Debora Carangelo “Jesi sfortunata? Noi giochiamo senza americani da metà campionato eppure siamo in corsa per l'8° posto” Perdendo a Verona la Mazzeo saluta la LegaDue con 3 turni di anticipo “Finalmente siamo riusciti a espugnare il PalaCattani nel girone di ritorno Il ‘Brutto' è stato strepitoso” LAVOCEBASKET XLIIILunedì 11Aprile 2011
Non c'è Cavani ma c'è Viviano,autore delle incertezze che favoriscono gli azzurri Napoli, continua il sogno scudetto I partenopei passano a Bologna: bastano due gol in 45' Bologna 0 Napoli 2 BOLOGNA (3-4-1-2) - Viviano; Moras, Portanova, Cherubin; Busce', Perez, Mudingayi, Morleo; Ekdal (1' st Meggiorini); Paponi (33' st Della Rocca), Di Vaio. (Lupatelli, Britos, Rubin, Mutarelli,, Ramirez). All: Malesani. NAPOLI (3-4-3) - De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Ruiz; Maggio, Pazienza, Yebda, Dossena; Hamsik (32' st Gargano), Lavezzi (41' st Lucarelli), Mascara (15' st Zuniga). (Iezzo, Aronica, Santacroce, Sosa). All: Mazzarri. ARBITRO: Orsato. RETI: 30' pt Mascara (N), 46' pt rig Hamsik (N). NOTE: ammoniti Morelo (B), Campagnaro (N), Victor Ruiz (N), Ekdal (B), Viviano (B). BOLOGNA - Edinson Cavani non c'è, ma il Napoli continua a volare e a sognare lo scudetto. La formazione di Walter Mazzarri passa per 2-0 a Bologna e continua nella sua sfida al Milan. L'assenza del bomber uruguayano, in tribuna per scontare un turno di squalifica, non frena la corsa dei partenopei che vincono al Dall'Ara con due gol in 45'. Il risultato matura al termine di un match che gli azzurri cominciano con il piede sull'acceleratore. Il Bologna si rintana nella propria metà campo e fatica ad arginare le percussioni di Maggio, molto attivo sulla fascia destra. Proprio da un'iniziativa dell'esterno nasce la rete degli ospiti al 30'. Viviano è protagonista di un'uscita imbarazzante sul cross basso e, di fatto, sistema il pallone per l'accorrente Mascara: comodo appoggio, Napoli avanti 1-0. I rossobù non creano nulla in attacco e combinano disastri in difesa. Al 45', la retroguardia felsinea si addormenta e lascia una prateria a disposizione di Hamsik e Lavezzi. Lo slovacco cede il pallone all'argentino, che viene atterrato da Viviano: rigore solare, Hamsik trasforma e il 2-0 è cosa fatta prima del riposo. Nella ripresa l'ingresso di Meggiorini garantisce maggiore peso offensivo al Bologna. Di Vaio potrebbe lasciare il segno al 55', ma dopo aver saltato l'estremo difensore del Napoli spedisce il pallone sul fondo. Dopo il pericolo scampato, la formazione di Mazzarri riprende in mano le redini del gioco e prova ad abbassare il ritmo. De Sanctis deve sporcarsi i guanti solo al 69', quando blocca senza problemi il pallone colpito in sforbiciata da Meggiorini. C'e' poco lavoro anche per Viviano, attento al 70' sulla conclusione poco insidiosa di Hamsik. Il match si spegne e prima dei titoli di coda c'è spazio per un'altra opportunità per Di Vaio: nuovo errore clamoroso, non è giornata. Malesani: se non segna Marco è un bel problema Il fallo da rigore di Viviano LaPresse L'esultanza di Pepe e la rete di Toni LaPresse Rossoblù subito messi sotto dal ritmo agguerrito degli avversari Capitan Di Vaio irriconoscibile “Alleno un gruppo veramente unito” BOLOGNA - Walter Mazzarri si gode il successo del Napoli sul Bologna: “E' una grande risposta del gruppo, come altre volte c'è stata. Non è vero che il Napoli è solo di Cavani o di quelli più talentuosi. Il Napoli è una squadra che gioca bene e va dato merito a tutti. Tutti ci credono - spiega il tecnico a Sky -, quelli che giocano meno come Mascara e Lucarelli ogni volta che vengono chiamati si fanno trovare prontissimi e questo per un allenatore è una grandissima soddisfazione”. Grande gioia in tribuna per l'attaccante uruguayano. “E' bello, si vede la spontaneità dice Mazzarri -. Ogni volta che facciamo gol, tutto il gruppo, anche quelli che vanno in tribuna e meriterebbero di giocare di più esultano così. E questo è uno dei segreti di questo Napoli che sta facendo qualcosa di molto sopra le aspettative iniziali”. “E' chiaro che se alleni Milan, Inter, Juve e Roma, a meno che non ci siano annate tragiche, se non arrivi primo arrivi quarto anche se non hai mai allenato puntualizza Mazzarri -. Se alleni altre squadre, invece, per avvicinarti alle grandi devi fare qualcosa di stratosferico, devi azzeccare tutto e ti deve andare tutto bene. I valori non si possono scordare -aggiunge Mazzarri-. Se con l'ingaggio di un nostro giocatore, noi ci paghiamo 7-8 giocatori dei nostri, vuol dire che certi rapporti andrebbero fatti con più attenzione quando si valuta il lavoro degli allenatori”. MAZZARRI BOLOGNA - “No, strapazzati proprio no. Abbiamo subito due gol ingenui, ma abbiamo avuto anche tantissime occasioni pur concedendo qualcosa in contropiede”. Alberto Malesani analizza così la sconfitta casalinga contro il Napoli, frutto dei gol di Mascara e Hamsik. “E' stata una bella gara, con De Sanctis che è stato bravo in due situazioni - afferma il tecnico del Bologna ai microfoni di Sky Sport -. Il nostro problema è che se non segna Marco (Di Vaio, ndr) di gol non ne facciamo, e questa è una nostra carenza. Lui fa il 70 per cento dei gol. Abbiamo giovani bravi ma non sono abbastanza maturi, e arrivano pochi gol dai centrocampisti, che sono quasi tutti incontristi”. Malesani comunque fa i complimenti al Napoli, una squadra che “ottimizza al massimo le situazioni favorevoli che ha. E' una squadra molto convinta e che ha grande ottimismo. Sono quegli anni particolari in cui potrebbero fare il miracolo. Oggi era una partita tranquilla che è stata sbloccata in una situazione un po' così. Sono stati bravi ad approfittare di un nostro errore tattico”. E di un errore di Viviano... “Cosa devo dirgli a Viviano?”, puntualizza subito Malesani, sottolineando le qualità del proprio portiere e quelle di un Napoli che ha meritato “sì, ma non in maniera nettissima. Noi - spiega - volevamo aspettarli, era un po' preparata così questa partita. Quando nel secondo tempo ci siamo distesi siamo stati pericolosi anche noi”. Malesani comunque “è contentissimo” della situazione di classifica del Bologna (40 punti e salvezza in tasca), ma allo stesso tempo “siamo un po' incazzati” perché “abbiamo fatto 43 punti con i tre di penalizzazione, e nel girone di ritorno abbiamo fatto quattro punti in più rispetto all'andata. Dispiace perdere così”. Terza vittoria di fila per la formazione di Delneri Juventus di rimonta sul Genoa Juventus 3 Genoa 2 JUVENTUS (4-4-2) - Storari; Motta (17' st Sorensen), Bonucci, Barzagli, Traore; Aquilani, Felipe Melo (17' st Toni), Marchisio; Krasic, Matri, Pepe (33' st Martinez). (Manninger, Grygera, Salihamidzic, Giandonato). All: Del Neri GENOA (4-4-2) - Eduardo; Mesto, Kaladze, Dainelli, Moretti; Rossi, Konko, Milanetto (35' st Jelenic), Antonelli (22' st Chico); Paloschi (24' st Palacio), Floro Flores. (Scarpi, Doninelli, Jankovic, Boselli). Allenatore: Ballardini. ARBITRO: Guida. RETI: 7' pt aut. Bonucci (J), 4' st Pepe (J), 11' st Floro Flores (G), 18' st Matri (J), 38' st Toni (J). NOTE: ammoniti Motta (J), Bonucci (J), Dainelli (G), Floro Flores (G), Storari (J). TORINO - La Juventus batte in rimonta il Genoa per 3-2. Rossoblù due volte avanti (autorete di Bonucci e Floro Flores) e due volte raggiunti (Pepe e Matri), con Toni che completa la rimonta bianconera. Terza vittoria di fila per la formazione di Delneri. Senza Buffon e Del Piero, Delneri conferma Storari tra i pali e punta su Krasic alle spalle di Matri, mentre nel Genoa, assente Criscito per squalifica, Ballardini ritrova Kaladze al centro della difesa e in avanti preferisce Paloschi a Palacio al fianco di Floro Flores. Il risultato si sblocca dopo 7', con un cross dal limite sinistro dell'area di Antonelli che trova la sfortunata deviazione di Bonucci, Storari non può far nulla e Genoa in vantaggio. Nella ripresa, al 5', i bianconeri trovano l'1-1: Aquilani mette in mezzo dalla destra, Pepe colpisce di testa e anche qui una deviazione, quella di Rossi, risulta decisiva, con Eduardo battuto. Il portiere portoghese salva qualche minuto dopo su Krasic e al 12' il Genoa torna avanti: Antonelli sfonda sulla sinistra, cross che Floro Flores controlla al limite dell'area prima di lasciar partire il destro che trafigge Storari. Passano sei minuti e la Juve pareggia nuovamente con Matri, bravo a destreggiarsi in area. E al 38' si completa la rimonta: Aquilani mette dentro in area, Toni beffa Dainelli e col destro anticipa Eduardo per il 3-2. I blucerchiati affondano in casa e in classifica: col Lecce quinto ko di fila interno C'era una volta la Samp di Cassano e Pazzini Passo in avanti dei salentini verso la salvezza, i liguri sul baratro della B Grifoni in vantaggio con una sfortunata autorete di Bonucci I bianconeri ancora senza Buffon trascinati da Matri e da Toni Volta e Macheda disperati dopo la partita contro il Lecce LaPresse Sampdoria 1 Lecce 2 Sampdoria (3-4-1-2): Curci, Volta, Gastaldello (al 15' st Macheda), Martinez, Mannini, Palombo, Poli, Zigler, Guberti (al 31' st Biabiany), Maccarone, Pozzi. A disp. Da Costa, Dessena, Tissone, Laczko, Zauri. All. Cavasin. Lecce (3-4-1-2): Rosati, Tomovic, Giacomazzi, Fabiano, Munari, Olivera, Vives (al 31' st Grossmuller), Mesbah, Bertolacci (al 5' st Donati), Jeda, Di Michele (al 43' st Chevanton). A disp. Benassi, Sini, Piatti, Brivio. All. De Canio. ARBITRO: Tagliavento di Terni RETI: 39' pt. Di Michele, 21' st. Olivera, 24' st. Maccarone. NOTE: ammoniti Vives, Tomovic, Mannini, Gastaldello, Mesbah e Martinez. Espulso Mannini per doppia ammonizione. GENOVA - Il Lecce sbanca il Ferraris (1-2 il finale) nel match salvezza della giornata (reti di Di Michele, Olivera e Maccarone) ed inguaia ancor di più la Sampdoria, adesso al quartultimo posto dopo il quinto ko consecutivo casalingo. Nella prima parte di gara, la Sampdoria cerca di impostare le trame del gioco, ma a parte una punizione al 9' di Ziegler che sfiora l'incrocio dei pali non riesce ad impensierire la porta leccese. Al 39', invece, i salentini passano in vantaggio con Di Michele che risolve di destro un'azione confusa e piena di rimpalli dentro l'area blucerchiata. Nella ripresa, la Sampdoria appare più determinata ed al 5' Rosati è costretto ad un doppio difficile intervento prima su Guberti e poi su Maccarone. Cavasin osa ed inserisce Macheda, ma la Samp è così troppo sbilanciata ed al 21' subisce in contropiede il raddoppio leccese ad opera di Olivera. Passano appena 3' e la Sampdoria rimette tutti in discussione con la rete di Maccarone che di sinistro dal limite supera Rosati. Al 28' locali in dieci per l'espulsione di Mannini (somma di ammonizioni), Palombo manca il pari alla mezz'ora ed il finale è tambureggiante con i padroni di casa che con generosità cercano il pari, mentre il Lecce si distende in contropiede e va vicino al tris senza riuscirvi in alcune circostanze. LAVOCE SERIE AXII Lunedì 11Aprile 2011
Volley B1 Donne B Trentino Volley 66 23 23 0 Sanitars Flero 55 23 18 5 Domovip Porcia 52 23 18 5 Iseo Pisogne 52 23 17 6 Olivieri Verona 46 23 15 8 Atomat Udine 39 23 14 9 Forlì 38 23 12 11 Castellanzese 34 23 12 11 Policart Vivai 25 23 7 16 Greenline Viserba 23 23 8 15 Campagnola 21 23 8 15 Service Med 16 23 5 18 Cistellum Cislago 12 23 3 20 Eas Varese 4 23 1 22 Squadre Pt G V P Campagnola-Forlì 1-3 Castellanzese-Cistellum Cislago 3-1 Greenline Viserba-Eas Varese 3-0 Iseo Pisogne-Domovip Porcia 3-1 Policart Vivai-Sanitars Flero 1-3 Service Med-Atomat Udine 1-3 Trentino Volley-Olivieri Verona 3-0 Atomat Udine-Policart Vivai Cistellum Cislago-Greenline Viserba Domovip Porcia-Service Med Eas Varese-Trentino Volley Forlì-Castellanzese Olivieri Verona-Iseo Pisogne Sanitars Flero-Campagnola 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley C Maschile B Fanton Modena Est 58 22 20 2 Bbs Castelfranco 51 21 17 4 Ofg Dalmine 50 21 16 5 Aqua 47 22 16 6 Atletico Venturoli 44 22 15 7 Imola 41 21 14 7 Crevalcore 36 21 13 8 Team 25 21 8 13 Budrio 17 21 5 16 Hr Sistemi 15 21 3 18 Universal Carpi 14 21 5 16 Zinella 12 21 5 16 Olmar and Mirta 4 21 1 20 Squadre Pt G V P Atletico Venturoli-Budrio 3-1 Bbs Castelfranco-Universal Carpi 3-0 Hr Sistemi-Crevalcore 2-3 Imola-Aqua 2-3 Olmar and Mirta-F. Modena Est 0-3 Team-Ofg Dalmine 1-3 Ha riposato: Zinella. Aqua-Olmar and Mirta Budrio-Bbs Castelfranco Crevalcore-Imola Ofg Dalmine-Atletico Venturoli Universal Carpi-Hr Sistemi Zinella-Team Riposa: Fanton Modena Est. 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley A2 Donne Cariparma 65 24 22 2 Chieri 58 24 19 5 Esseti Loreto 48 24 16 8 RDM Pomezia 46 24 16 8 Pontecagnano 45 24 14 10 Mastergroup Matera 38 24 13 11 Icos Crema 35 24 13 11 Cedat San Vito 30 24 8 16 Biancoforno 28 24 10 14 Dahlia Tv Busnago 27 24 10 14 Banca Reale Giaveno 25 24 8 16 Frigocarni Soverato 23 24 7 17 Infotel Forlì 18 24 6 18 Verona 18 24 6 18 Squadre Pt G V P Banca Reale Giaveno-Chieri 0-3 Biancoforno-RDM Pomezia 0-3 Dahlia Tv Busnago-Cariparma 3-1 Esseti Loreto-Infotel Forlì 3-0 F.Soverato-Pontecagnano 0-3 M. Matera-C.San Vito 3-2 Verona-Icos Crema 0-3 Cariparma-Mastergroup Matera Cedat San Vito-Verona Chieri-Esseti Loreto Frigocarni Soverato-Biancoforno Icos Crema-Banca Reale Giaveno Pontecagnano-Infotel Forlì RDM Pomezia-Dahlia Tv Busnago 24.a GIORNATA Prossimo Turno Volley B2Maschile E Vecci Jesi 66 23 22 1 Solar Farm Bologna 51 23 18 5 Donati Porto Ravenna 42 23 15 8 Fenice Forlì 41 23 13 10 Guimatrag Scandiano 40 23 13 10 Casa Modena 35 23 12 11 Falconara 34 23 11 12 Carife Ferrara 32 23 11 12 Montorio Teramo 31 23 10 13 Grottazzolina 25 23 8 15 National Villadoro 25 23 8 15 Paoloni Appignano 22 23 7 16 Sabini Ferretti 21 23 7 16 Seat Campagnola 18 23 6 17 Squadre Pt G V P C. Ferrara-D. Porto Ravenna 3-0 Fenice Forlì-Paoloni Appignano 3-1 Grottazzolina-Solar Farm Bologna 1-3 G. Scandiano-S. Campagnola 3-0 National Villadoro-Falconara 1-3 Sabini Ferretti-Montorio Teramo 0-3 Vecci Jesi-Casa Modena 3-0 Casa Modena-Sabini Ferretti Donati Porto Ravenna-G.Scandiano Falconara-Carife Ferrara Montorio Teramo-National Villadoro Paoloni Appignano-Vecci Jesi Seat Campagnola-Grottazzolina Solar Farm Bologna-Fenice Forlì 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley C Maschile C View 55 23 18 5 Siropack Cesenatico 51 23 17 6 Royal Catering S. Marino 48 23 16 7 Sar Elettronica Cesena 46 23 16 7 Robur A. Costa 44 23 15 8 Forli 43 23 13 10 Yoga Forli 35 23 10 13 VolleyClub 33 23 12 11 Gulf-Femm 31 23 12 11 Riccione 29 23 11 12 San Mauro Pascoli 25 23 9 14 Fulgor Bagnacavallo 23 23 7 16 Ventil System 20 23 5 18 BVolley Project 0 23 0 23 Squadre Pt G V P Forli-Sar Elettronica Cesena 2-3 Robur A. Costa-F. Bagnacavallo 3-0 R. C.S. Marino-Gulf-Femm 3-0 San Mauro Pascoli-Riccione 1-3 Ventil System-BVolley Project 3-0 VolleyClub-Siropack Cesenatico 0-3 Yoga Forli-View 2-3 BVolley Project-Yoga Forli Fulgor Bagnacavallo-Royal Catering S.Marino Gulf-Femm-San Mauro Pascoli Riccione-Ventil System Sar Elettronica Cesena-VolleyClub Siropack Cesenatico-Robur A.Costa View-Forli 23.a GIORNATA Prossimo Turno Cortona 56 23 19 4 C.S.C. Correggio 51 23 18 5 Golden Plast 47 23 15 8 Vba S.Antioco 40 23 13 10 Universal Carpi 39 23 13 10 Foris Index 38 23 12 11 CityPoste S.Benedetto 34 23 12 11 Meridiana Olbia 34 23 11 12 Stadium Mirandola 34 23 12 11 Augusta Cagliari 33 23 11 12 Inox Bim Romagna 25 23 9 14 Inno Costruzioni Roma 21 23 6 17 Dolc. Rovelli 17 23 5 18 Monterotondo 14 23 5 18 Squadre Pt G V P Augusta Cagliari-C.S.C. Correggio 2-3 Cortona-CityPoste S.Benedetto 3-1 Dolc. Rovelli-Meridiana Olbia 3-0 Foris Index-Inox Bim Romagna 3-1 Golden Plast-Inno Costruzioni Roma 3-1 Monterotondo-Vba S.Antioco 3-0 Universal Carpi-Stadium Mirandola 3-2 C.S.C. Correggio-Dolc. Rovelli CityPoste S.Benedetto-Monterotondo Inno Costruzioni Roma-A.Cagliari Inox Bim Romagna-Cortona Meridiana Olbia-Universal Carpi Stadium Mirandola-Foris Index Vba S.Antioco-Golden Plast 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley B2 Donne D Isuzu Cerea 56 23 19 4 Coveme San Lazzaro 54 23 18 5 Beng Rovigo 52 23 18 5 Cesena 52 23 18 5 Attiva Montecchio 44 23 16 7 B. Globo Montale 42 23 14 9 Protecma Montecchio 36 23 11 12 Vemac Vignola 32 23 10 13 Geatech Altedo 26 23 8 15 Mt Motori Bologna 25 23 7 16 San Marco Pego 23 23 8 15 Teodora Ravenna 18 23 6 17 Voghiera 14 23 5 18 Cattozzo Polesella 9 23 3 20 Squadre Pt G V P A. Montecchio-Mt M. Bologna 3-0 Cattozzo Polesella-Beng Rovigo 1-3 Cesena-Isuzu Cerea 3-2 G.Altedo-P. Montecchio 3-2 San Marco Pego-Coveme San Lazzaro 1-3 Teodora Ravenna-B. Globo Montale 3-1 Vemac Vignola-Voghiera 3-1 B. Globo Montale-Geatech Altedo Beng Rovigo-Attiva Montecchio Coveme San Lazzaro-Vemac Vignola Isuzu Cerea-San Marco Pego Mt Motori Bologna-Cesena Protecma Montecchio-C. Polesella Voghiera-Teodora Ravenna 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley C Donne C Icaro Rimini 58 23 19 4 Porto Fuori 55 23 19 4 Clai Imola 54 23 19 4 Cervia 53 23 18 5 Uisp Imola 45 23 15 8 Banca San Marino 44 23 15 8 Lar 38 23 12 11 Bitline Computers 36 23 12 11 Libertas Forlì 33 23 11 12 Romagna Est Bellaria 22 23 7 16 Alfonsine 21 23 7 16 Argenta 13 23 4 19 Stella Rimini 10 23 3 20 Volley 2002 1 23 0 23 Squadre Pt G V P Argenta-Uisp Imola 1-3 Bitline Computers-Alfonsine 3-0 Clai Imola-Libertas Forlì 3-1 Icaro Rimini-Banca San Marino 3-0 Porto Fuori-Cervia 3-1 Romagna Est Bellaria-Lar 3-2 Volley 2002-Stella Rimini 0-3 Alfonsine-Argenta Banca San Marino-Clai Imola Cervia-Icaro Rimini Lar-Porto Fuori Libertas Forlì-Bitline Computers Stella Rimini-Romagna Est Bellaria Uisp Imola-Volley 2002 23.a GIORNATA Prossimo Turno Volley B1 MaschileB Pallamano A1 Maschile Emmeti-Sassari 32-30 Meran-Romagna 33-29 Parma-Cassano Magnago 32-36 Pressano-Trieste 31-25 Rapid Nonantola-Estense Ferrara 30-31 Ha riposato:Spall.Casalgrande. Cassano Magnago-Pressano Estense Ferrara-Meran Romagna-Emmeti Sassari-Rapid Nonantola Spall. Casalgrande-Parma. Riposa:Trieste. 19.a GIORNATA Prossimo Turno Pressano 48 17 16 0 1 545 458 Trieste 42 17 14 0 3 518 396 Meran 36 16 12 0 4 492 426 Cassano Magnago 33 17 11 0 6 527 494 Romagna 33 16 11 0 5 479 422 Emmeti 21 16 7 0 9 452 471 Estense Ferrara 18 16 6 0 10 440 494 Sassari 18 16 6 0 10 475 479 Spall.Casalgrande 15 16 5 0 11 397 440 Parma 3 17 1 0 16 432 559 Rapid Nonantola 3 16 1 0 15 405 523 Squadre Pt G V N P F S Meta del Biarritz nella gara di Heineken Cup contro Tolosa Tutte le foto Ap Fiume di runners alla maratona di Parigi LAVOCE CLASSIFICHEVI Lunedì 11Aprile 2011
Come eravamo Tutte le nostre tradizioni e i rituali del periodo pasquale Un Pater per ogni foglia Dalla Palma benedetta alla pagnotta di Sarsina Diego Angeloni Quest'anno un lunghissimo carnevale ha decisamente infiltrato uno spirito godereccio anche in Quaresima; quasi spariti i prolungati digiuni e le tante devozioni. Alcuni miei amici, non certo atei, hanno organizzato cene in molti venerdì di Quaresima, spero che si trattengano almeno il venerdì santo! Ma molti Lettori ormai abituati ai tempi di oggi potranno ritrovare qualche ristoro almeno nel ricordare cosa dovrebbe essere, ed era, la settimana santa. Le case erano sottoposte a pulizie accurate, in attesa del parroco per la benedizione che odorava d'ulivo bagnato dall acqua santa: “la pelma benedetta, la vò la chesa neta! / la palma benedetta, vuole la casa pulita”. Con la domenica delle palme iniziavano i riti della settimana santa. Come abbiamo detto ogni casa si adornava dell'olivo benedetto a propiziare pace e bene, e tutti noi ne conosciamo l'attuale bisogno. La tradizione imponeva la recita di un “Padre Nostro” per ogni foglia contenuta nel ramoscello che il prete distribuiva a sorte. Oggi invece c'è la corsa dei fedeli alla catasta della palma benedetta collocata in fondo alla chiesa, letteralmente presa d'assalto per accaparrarsi i rami migliori; sono convinto che se vigesse la rigida regola del “Pater” per ogni foglia, vedremmo un procedere più composto e i rami più piccoli non si salverebbero! Diciamo subito che la palma vecchia non prendeva la via della pattumiera ma era bruciata nel camino di casa con una certa devozione. L'ulivo benedetto sarebbe servito durante l'anno per scongiurare il flagello della grandine e anche per fare dei fomenti ai bambini che soffrivano di vermi. Le foglioline venivano collocate fra il vetro e il telaio delle finestre per preservare la casa dai fulmini. Infine la palma benedetta posta sul capo del letto consola l'ammalato nella tribolazione. Alla messa delle palme erano condotti soprattutto i bambini per preservarli da eventuali cadute nell'acqua e nel fuoco. Dovete sapere che un tempo questo tipo di incidenti erano piuttosto frequenti e quindi temutissimi. A tal proposito vorrei ricordare la triste storia dei fratelli Bruno e Rosalba Casadei di 11 e 12 anni, che il 21 settembre 1949 a Colinello di Bertinoro annegarono nel torrente Ausa. Vennero ritrovati abbracciati, quasi un tentativo disperato di Rosalba di salvare il fratello Bruno. Questa tragedia riportata dai giornali del tempo, commosse tutta la Romagna, ed è stata raccontata in un volumetto edito nel 2006 da “Stilgraf- Cesena” dal fratello Franco Casadei, oggi uno stimato medico. Nei giorni della settimana santa, e più spesso la mattina del lunedì o del mercoledì era condotto per le strade dei paesi il bue grasso di Pasqua. Vista ghiotta e crudele perché con incedere greve e al suono di un campanaccio tutto infiocchettato si incamminava verso la macelleria che lo avrebbe fatto in quarti tra fiori e frasche di alloro. Il giovedì santo si cessava di mangiare e si osservava un digiuno naturale fino a quando non si sarebbero slegate le campane: “Ch'j n' digiuna e' venerdì pasquel, corp m'è lup, anma m'è chen! / chi non digiuna il venerdì santo, corpo al lupo, anima al cane”, e ancora “Ch'i rid e venerdé, e pienz pu par tri dé / chi ride di venerdì, poi piange per tre giorni”. Sempre di giovedì si legavano gli alberi da frutto per renderli produttivi. Il venerdì mattina a Sarsina, la pia arzdora impastava la pagnotta pasquale e dava inizio ad un digiuno di tre giorni, si pregava molto, si andava a visitare i “sepolcri”, e si chiedevano grazie. Come oggi, il Crocefisso era coperto da un telo e il tabernacolo era aperto e privo di ostie. Sabato si scioglievano le campane e i contadini correvano a lavarsi la faccia senza asciugarla nella convinzione che così facendo avrebbero conservato la visi e lo si comandava di portarla al parroco in quanto contenente le “chiavi dell'alleluja”. La domenica si era rigidissimi osservatori del precetto pasquale e ci si accostava con devozione ai Sacramenti dell'Eucarestia e della Confessione. Si era attenti a rinnovare una camicia che avrebbe protetto da una malattia grave. diego.angeloni@libero.it Sabato si scioglievano le campane e i contadini correvano a lavarsi la faccia senza asciugarla nella convinzione che così avrebbero conservato la vista sta. Si prendevano, poi i bambini che ancora non camminavano, e li si obbligava forzandoli a fare qualche passo per la convinzione che così facendo sarebbero stati in grado di camminare precocemente. Sempre di sabato era uso, per scherzo, selezionare un uomo particolarmente goffo e sciocco, e dopo avergli messo sulle spalle una cassa piena di sasA dila s-ceta Rubrica di letteratura dialettale Le buone “Caramëli ad mênta” Come la “madeleine” di proustiana memoria, le “caramëli ad mênta” di Tonina Facciani aprono su un mondo dove la ricerca di sé s'intreccia con la figurazione e la trasfigurazione di un mondo che non esiste più, simboleggiato dalla casa avita, ormai desolata rovina. Questa perdita di senso che aleggia nel presente e che nei versi sguscia dalla prosaicità grigia del quotidiano, trova nel recupero della lingua madre un magico antidoto. Il dialetto di Careste – frazione “fantasma” di Sarsina, diventa il legame vivificatore che apre e concilia col mondo dei morti e dei sopravvissuti: “ … s'a pudèss parlê coemm a i ö imparê da znìna,/ alóra sé ch'a sarìa bona .../ Parchè pù l'éra ênca un sparàgn ad fiêt./ Il mio babbo l'èra e' mi bà;/ La mia mamma l'èra la mi mà./ E bàsta! U n gn'éra bsoeggn d'êlt: ...” ( … se potessi parlare come ho imparato da piccola,/ allora sì che sarei capace.../ Perché poi era anche un risparmio di fiato./ “Il mio babbo” era e' mi ba;/ “la mia mamma” era la mi mà./ Bastava! Non c'era bisogno d'altro ...) . La coppia genitoriale, i fratelli e le sorelle sono rivissuti e introiettati nell'alone dell'ingenuità infantile, dove i conflitti sembrano risolversi in un' affettuosa aggressività, che solo l'età adulta potrà dimensionare realisticamente: “Quênt a sö nêta a n tnìva e' làt … La mi mà la s dispiréva:/ Oh, da d què a n gni la chév la döna da badê al pégri/ Mö la mi surëla piò grànda la ciarchéva ad fêi curàg':/ Màma, noe t dispirêt: ênca se la Tonìna la mór,/ a sên già sé.a n sên a sa? ...” (Quando sono nata non tenevo il latte … Mia mamma si disperava:/ “Oh, da qui non la ricavo la donna da badare alle pecore”./ Ma mia sorella più grande cercava di farle coraggio:/ “Mamma non disperarti: anche se la Tonina muore,/ siamo già in sei, non siamo abbastanza?” …). E gli odori?: “Tè pêns ch'i i sìa ancóra cìrt udùr?/ Cìrt udùr ch'u n-n è própia udùr/ ch'i s poessa santì s'e' nês./ I s sênt quênt tu i pêns … Tu i vì a oecchj chjùs... t arcùrd che toessa ch'u chjapéva/ quênt e' bà u rivivéva s'al caramëli ad mênta?” ( Tu pensi che esistano ancora certi odori?/ Certi odori che non sono proprio odori/ che si possono sentire col naso./ Li senti quando li pensi … li vedi ad occhi chiusi./ … ti ricordi che tosse ci prendeva/ quando il babbo arrivava con le caramelle di menta? …). Tanti versi ci fanno poi sentire e vedere i profumi e i colori della Valle del Savio, i lavori di una montagna ormai abbandonata, anche se Careste testimonia insediamenti antichissimi , come scrive don Luigi Bosi nella sua introduzione storica al testo. Ma la Facciani non guarda solo indietro, perché nelle sue poesie si affacciano i personaggi della vita di tutti i giorni, i “vu cumprà” della spiaggia, le badanti e i loro “mediatori”, la solitudine degli anziani, il chiacchiericcio volgare della televisione … e aleggia quel male impalpabile della società” cittadina che sta invadendo anche la montagna, che è la “depresiön”: “S'a i avèss voejja ad lasê lè./ Ad chjapê vìa. Sênza ligècc'./ D andêm a fê un gìr pr i chênp;/ a guardê d'insò e' cél, scultê i usèll... E invéci a stègg a què a cuvê, a cuvê./ A cuvê eichè? La depresiön …” ( Se avessi voglia di lasciare lì./ Di prendere via. Senza legacci./ D'andarmi a fare un giro per i campi,/ a guardare in su il cielo, ascoltare gli uccelli … E invece resto qui a covare, a covare./ A covare che cosa? La depressione …). Una depressione che l'autrice esorcizza con la sua creatività che le ha permesso di pubblicare già libri di poesie, diari, romanzi e di tenere laboratori di scrittura creativa per adulti e ragazzi. Questa ultima raccolta, “Caramëli ad mênta, poesie e prose nel dialetto di Careste” dell'Editrice Stilgraf, promossa dall' Associazione “Istituto Friedrich Schürr” e con prefazione e descrizione comparativa del dialetto di Careste a cura di Davide Pioggia, è la prima opera in dialetto della Facciani. Un'opera che rivela una grande capacità di mettersi in gioco, coinvolgendo chi legge in una spirale di sentimenti e di immagini, dove la ricerca del tempo perduto diventa la scoperta di un tempo ritrovato nella sofferta e affettuosa condivisione di un'esperienza di dolori e gioie. Giovanni Zaccherini zvanzac@tiscali.it Questa settimana un indovinello molto facile a cui vorrei che rispondessero i più piccoli, naturalmente con l'aiuto dei preziosi nonni che lo tradurranno l'indovinello ai nipoti. Sarà mia cura pubblicare i nomi dei nipoti che indovineranno accanto a quello del nonno o nonna. L'indovinello della scorsa settimana, difficile, non ha visto nessuna risposta esatta ed io, un po' cinicamente, vi comunicherò la soluzione la volta prossima perché voglio dare ancora un po' di tempo ai veri esperti perché si cimentino. Inviare la soluzione a:diego.angeloni@libero.it Il Proverbio “La birba veneranda la ven tre volt al dè: La sera, la mattena e l'ora de mezdè” LAVOCE ROMAGNA TRADIZIONE16 Lunedì 11Aprile 2011
Elezioni Rimini Strade diverse al primo turno,ma si possono “ricucire gli strappi” Il ballottaggio riunirà la sinistra? Sel accetta l'apertura del Pd, che è un “interlocutore naturale” RIMINI - Divisi al primo turno, ma probabilmente assieme al secondo. Le iniziali distanze tra il Pd e Sinistra Ecologia e Libertà sembrano quindi assottigliarsi in vista del quasi certo ballottaggio dopo la tornata di metà maggio. Pur viaggiando su due strade parallele, infatti, una convergenza sul programma finale è ipotizzabile dopo il primo turno di votazioni: lo ha ipotizzato la capolista del Pd, Emma Petitti, pochi giorni fa, e lo ipotizzano gli stessi referenti di Sel, che in un comunicato spiegano la loro posizione attuale e futura. “Cogliamo con grande interesse l'apertura avanzata dall'area moderata del Partito Democratico che si dimostra in grado di comprendere che il progetto politico comune deve vertere sul miglioramento della prospettiva di futuro di questa città. La discussione a volte anche aspra che avviene tra naturali interlocutori è finalizzata, dunque al miglioramento delle condizioni di agibilità politica per il buon governo di Rimini, adesso, e si inserisce nella prospettiva di riportare il centro/sinistra al governo del paese. Per ragioni meramente contingenti e per fratture inerenti la vecchia Amministrazione Comunale, non è stato possibile lavorare di comune accordo sin dal primo turno elettorale per le Elezioni Amministrative del 15/16 Maggio”, ammettono da Sel, “Il confronto avverrà quindi al primo turno su basi programmatiche verso la città e, sempre su basi programmatiche, al secondo turno, tra naturali interlocutori quali sono Sel e il Pd, una volta sconfitto, praticando ciascuno la sua strada, lo sconquassato carrozzone del centro/destra che pensa di governare Rimini con colpi di teatro e scenette disneyane”. Insomma, a sinistra e comunque contro il centrodestra. Eppure dalla loro parte sono diversi i critici, ma “dire che con Sel non sia possibile governare ci pare una affermazione alquanto curiosa poiché Sel è stata responsabilmente in maggioranza per anni (e lo sono stati i loro attuali consiglieri quando militavano in formazioni politiche differenti) e l'estremismo non è certo la caratteristica della nostra formazione politica e neppure umana”. Inoltre Sel “sta facendo la stessa cosa che il Pd ha in corso d'opera: ascoltare le agenzie sociali presenti sul territorio, i cittadini con le loro difficoltà e le loro eccellenze per portare queste esigenze ad un tavolo di trattativa di governo in cui si ritiene necessario ritrovarsi dopo la consumata frattura del Settembre 2010”. Comunque vada, quindi, “ci aspettano anni di lavoro per il bene di questa città che intendiamo praticare con senso di responsabilità e di “modernità” come scritto in questi giorni”. E a chi li addita come estemisti rispondo che “la sinistra radicale, poiché non esiste più è uno spauracchio da agitare non sapremmo sinceramente davanti a chi, come si fa con l'uomo nero. Il progetto di Sel, di Nichi Vendola e di Fabio Pazzaglia”, spiegano, “è un progetto per Rimini, per l'Emilia Romagna e per l'Italia (quando sarà il momento) di rinnovamento e di responsabilità, di coesione sociale, di riscoperta del senso di comunità e di appartenenza: una comunità inclusiva e solidale. Capace”, garantiscono, “anche di ricucire gli strappi”. L'ex Pd e oggi candidato sindaco di Sel, Fabio Pazzaglia “Il rapporto della Caritas diocesana ci riguarda” Gnassi promette un “pacchetto” di azioni per i “nuovi poveri” RIMINI - “Quello della Caritas diocesana è un rapporto che ci riguarda”, avverte il candidato sindaco per il centrosinistra Andrea Gnassi, “che ci fa toccare con mano concretamente i numeri della crisi. Le povertà e l'impoverimento riguardano le famiglie venute da altri paesi, ma c'è anche il dato delle famiglie riminesi”. “C'è un dato che emerge che non è solo la marginalità, ma l'impoverimento delle famiglie. Questo significa per molti non riuscire a pagare le bollette della luce e del gas, i libri di scuola, non trovare i soldi per pagare i lavori di piccola manutenzione in casa. Ci sono i nuovi poveri” e quindi “il rilancio di Rimini passa da un robusto investimento sul sociale. Su chi inciampa e non deve rimanere indietro. Penso che con questa situazione è ora di farci i conti fino in fondo, superando persino individualmente una certa pigrizia o un rilassamento che ti porta a pensare “Tanto ci sarà qualcuno che se ne occupa”. Non è così”, avverte Gnassi. “Non ce la fanno più le associazioni, il volontariato, le istituzioni e la Caritas stessa. Bisogna pensare ad una strategia comune che può tradursi anche in un 'pacchetto' di azioni omogenee a favore di chi vive situazioni di estremo disagio. Chiamerà diversi soggetti a dargli sostanza: enti, società pubbliche, società pubblico/private (anche quelle che non si pensa abbiano a che fare con questi temi). Ognuno dovrà dare il suo contributo. Un pacchetto che preveda, ad esempio, ulteriori esenzioni dalla tassa rifiuti, l'esenzione o agevolazione dai contributi per asili, esenzione dei trasporti e anche per l'acquisto dei libri di scuola. Ma la povertà economica va anche aggredita su un fronte diverso: anche attraverso l'urbanistica si possono sviluppare quartieri e luoghi con centri di aggregazione, spazi vitali sportivi per far sì che l'impoverimento non porti alla perdita di dignità di una famiglia che non può permettersi di mandare i propri figli in palestra, o a partecipare ad un gita scolastica”. CORIANO - “Il centrodestra c'è e siamo sempre più agguerriti. Siamo già pronti per il futuro del dopo Matricardi e ci muoveremo come abbiamo fatto fino ad ora con azioni concrete e mirate al bene di Coriano”. Ad annunciarlo è il coordinatore del PdL, Christian Purpari, che dopo aver letto la “lettera ai cittadini” del sindaco dimissioanrio, ne è ancora più convinto. “A leggerla mi si è accapponata la pelle”, commenta, “mai vista tanta ipocrisia tutta insieme. Parafrasando quello che lei scrive: “Coriano è indebitato fino al collo? Colpa del Governo Nazionale! Non sono riuscita a far fronte alle minori entrate? Colpa dei tagli dello Stato! Non sono riuscita a governare serenamente? Colpa del mio Partito che dev'essere svecchiato! Non sono riuscita ad arrivare alla fine del mio mandato (nascondendo la verità)? Colpa dell'opposizione!”. “È facilmente ipotizzabile che queste dichiarazioni siano state concordate con il centrosinistra e infatti, leggendo fra le righe, danno l'assist al Partito per gli imminenti cambiamenti che avverranno”. Eppure, rileva Purpari, “lo “svecchiamento” a cui si riferisce, avrebbe potuto cominciarlo proprio lei quando ha formato la lista. Ed invece ha preferito circondarsi dei suoi 2/3 colonnelli e accettare quelli imposti dai soliti ignoti”. E ironizza sullo slogan: “Com'era? “Governare con esperienza”? Adesso tutti i cittadini possono capire cosa intendeva il Sindaco quando ha coniato questa frase”. Mentre sui soldi pubblici spesi “penso sia superfluo parlare di come sono stati spesi all'interno del Comune senza andare a tirare in ballo il Governo nazionale. Penso che tutti ricordino il Teatro CorTe, la nostra “piccola Scala” la cui realizzazione è stata il cavallo di battaglia del Pd nelle scorse elezioni. Un imbuto in cui sono state bruciate somme da capogiro per poi avere un altro peso a livello economico visto che non è prevista una gestione privatizzata, ma che deve ancora gravare sul bilancio comunale. A proposito di Bilancio… Questa è la parte comica del comunicato. Veniamo tacciati di essere un'opposizione truculenta e vergognosa che non ha a cuore il Comune e che ci facciamo avanti solo a colpi di denunce e insulti, i quali non mi risulta che ce ne siano stati”. A meno che “non si riferisca a quando asserivamo che erano incapaci nel governare il Comune: ritengo che stavamo dicendo la verità e i fatti lo dimostrano”. Sul controllo dell'opposizione, invece, “è vero che si sono abituati a governare senza dover render conto a nessuno e dopo 67 anni ininterrotti probabilmente si sentivano fin troppo sicuri delle loro possibilità, ma ciò nonostante noi dell'opposizione abbiamo fatto il nostro dovere. Se avessimo agito diversamente, saremmo stati complici di omertà e avremmo assistito alla banca rotta del nostro Comune”. A rincarare la dose anche Aldo Sampaolo, che conclude la sua nota firmandosi “Il Capogruppo di questa opposizione, per l'ultima volta”, tanto è convinto pure lui che il dopo-Matricardi sia di un colore differente. E' sulle spese che Sampaolo rigira il coltello, elencando quelle più evidenti, dal centro giovani “non usato dai giovani corianesi” agli “errori per i quali sono stati pagati anche fior di studi legali”, o la Matricardi “ha già rimosso dalla memoria che nonostante abbia svenduto il patrimonio comunale, non è riuscita a ripianare i debiti?”. Poi sulla capacità amministrativa, Sampaolo pungola: “Non una menzione all'incapacità di reperire finanziamenti adeguati CE e nazionali, all'incapacità di affrontare una vera politica del e per il nostro territorio, senza sudditanza continua e china alle politiche imposte da Rimini o Riccione. Vedi incapacità politica di ottenere un risultato economico vero, dalla presenza dell'inceneritore sul nostro territorio”. Inesperienza politica? “Ma se vantava l'iscrizione al Pci a 18 anni!”, ricorda Sampaolo, “poi ha fatto 5 anni da consigliere comunale, 5 da assessore altri 5 + 2 circa da sindaco: in esperienza la può battere solo D'Alema”. Altro che “l'arzdora, come si definì lei stessa una volta”, attacca Sampaolo, “lei ha fatto come fanno molte massaie oggi: lavatrice nuova? Finanziamento... Camera nuova? Finanziamento... Televisione, cucina? Finanziamenti... poi alla fine del mese arrivano 10 rate e l'equilibrio delle finanze famigliari collassa”. “Inesperienza? Nel Pci a 18 anni, poi 17 stagioni da amministratore” La proposta del Comitato per la Bellezza riminese “Riprendiamoci “Va pensiero”” RIMINI - Il Comitato per la Bellezza propone ad altre associazioni culturali di “organizzare una campagna mediatica per “Va pensiero” strumentalizzato dalla Lega Nord in funzione anti-unitaria e quindi anti-italiana”. “Nel periodo in cui lo scrisse per “Nabucco”, Giuseppe Verdi era, fra l'altro, animato da spiriti fortemente mazziniani”, ricorda Vittorio Emiliani (Rimini città d'arte). “Per cui scrisse all'amico e librettista Francesco Maria Piave. “Sì, sì, ancora pochi anni, forse pochi mesi, e l'Italia sarà libera, una e repubblicana”. Nel 1861 libera e una lo fu, repubblicana soltanto nel 1946. Ma Giuseppe Verdi la pensava così fin dal 1848. Non solo: “nel gennaio del 1849 “inaugurò”, si può dire, la seconda Repubblica Romana (soltanto ora rivalutata appieno, con un suo Museo inaugurato da Giorgio Napolitano), rappresentando al Teatro Argentina la “prima” della “Battaglia di Legnano”, opera più di ogni altra patriottica e italiana. Presenti gli stessi Mazzini e Garibaldi, il successo fu così fragoroso che il teatro venne invaso dal pubblico che agitava bandiere tricolori e reclamava il bis dell'intero ultimo atto (come avvenne)”. In questo 150° dell'Unità d'Italia “dobbiamo quindi riappropriarci di ”Va pensiero”, non per contrapporlo all'Inno di Mameli (operazione musicalmente priva di senso), bensì per rifarne a pieno titolo uno dei canti fondamentali del nostro Risorgimento nazionale ed europeo (sottolineiamo, europeo), sottraendolo ad un uso ormai chiaramente antiitaliano. Questo dobbiamo fare con la più solenne delle dichiarazioni collettive”. Coriano commissariata Purpari e Sampaolo commentano la lettera del dimissionario sindaco Matricardi e attaccano sulle “spese inutili” “Insulti mai, semmai abbiamo detto incapace a governare e lo ha dimostrato” LAVOCERIMINI 9Lunedì 11Aprile 2011
Per la squadra di mister Capanni la vetta si allontana Romagna Centro perde colpi Contro il Cava solo un punto Cava Calcio 1 Romagna Centro 1 CAVA CALCIO: Agostini, Pederzoli, Ammannato, Zampiga, Venturi, Colella, Angelini (46' st Salceanu), Stanev, Fantini, Piolanti, Rossi. A disp: Venturini, Falcini, Facibeni, Grisolini, Orioli, Bratu. All: Turchetta. ROMAGNA CENTRO: Gargiulo, Tola, Brandino, Caselli, Fariselli, Castellucci (46' st Stradaioli), Dall'Oglio, Andreoli, Peluso, Mondardini, Bardelli. A disp: Poggioli, Agrusti, Babakanov, Brunetti, Casadei, Colombo. All: Capanni. RETI: 38' Peluso, 42' st Colella. NOTE: esp: Peluso. FORLI' - Il Romagna Centro non tiene il passo di Tropical e Cattolica. Le due riminesi vincono in trasferta, mentre sul campo del Cava la squadra di Martorano non riesce ad andare oltre l'1-1. E così la vetta della classifica si allontana. Un mezzo passo falso inaspettato per i ragazzi di mister Capanni, ma le motivazioni dei padroni di casa erano forti. Con il punto conquistato, infatti, il Cava si distanzia ulteriormente dal tandem di coda (Predappio e Cotignola) destinato alla retrocessione diretta. La partita. Parte bene il Romagna Centro e all'ottavo Mondardini ha la prima occasione del match, ma la sua conclusione non trova lo specchio della porta. Gli ospiti continuano a tenere in mano le redini del gioco, al quarto d'ora ci prova Brandino, con una conclusione dai 25 metri, ma il tiro finisce fuori. A forza di costruire azioni, il Romagna Centro riesce a passare in vantaggio. E' il 38' quando si sviluppa un fraseggio sull'asse Brandino-Peluso, che poi realizza il gol. Meritato il vantaggio, ma il Cava non demorde. E nella ripresa la squadra di Turchetta riesce a raggiungere l'importante pareggio grazie ad un preciso pallonetto di Colella. Poi la partita si innervosisce, Peluso viene espulso da direttore di gara per un fallo di reazione, ma i padroni di casa non perdono la testa, si difendono con ordine e riescono a guadagnare il pareggio finale. Doppietta di Nannini e poi Montevecchi e Neri Poker del Lugo con il Santa Giustina ,S. Giustina 2 Stuoie Lugo 4 SANTA GIUSTINA SAN VITO: Giangaspare, Sanasi, D'Ambrosio, Pagliarani, Frino (33' st Facondini), Simoncini, Koci, Giovannetti, Merloni, Piastra (26' st Motta), Ronchi (37' st Alvisi). A disp: Mazzotti, Montemaggi, Lodovichetti, Mariotti. All: Reciputi. STUOIE BARACCA LUGO: Bovo, Valli, Lagorio, Neri, Pressi, Morara (19' st Ravaglia), Nannini (46' st Leoni), Tabanelli, Corbino, Montevecchi (25' st Maiorani), Samsak. A disp: Giulianelli, Mariani, Leonardi, Actis Dato. All: Parisi. ARBITRO: Casadei di Cesena. RETI: 5' Merloni, 8' Nannini, 14' Montevecchi, 17' st Ronchi, 30' st Neri, 44' st Nannini. NOTE: amm: Ronchi, D'Ambrosio, Neri, Samsak, Maiorani. Esp: 34' st Koci. RIMINI - Partita scoppiettante tra Santa Giustina e Stuoie Lugo. Dopo i primi minuti di studio, al 5' primo affondo del Santa Giustina che va in gol con Merloni che devia in rete un cross di Giovannetti. Il Lugo non si demoralizza e pareggia all'8' con Nannini che scavalca Giangaspare in uscita con un pallonetto. Al 14' il raddoppio degli ospiti con Montevecchi che riprende una corta respinta della difesa del S.Giustina e trafigge Giangaspare con un diagonale dall'interno dell'area. Al 42' gol annullato ai padroni di casa per un fuorigioco inesistente segnalato dal guardialinee; nell'occasione viene espulso il dirigente accompagnatore del S.Giustina Giuseppe Lombardo. Il secondo tempo inizia con un bel tiro di Montevecchi di poco a lato. Al 16' ancora un bel tiro di Corbino su cross di Nannini parato a terra da Giangaspare. Sul capovolgimento di fronte il S.Giustina raggiunge il pareggio con Ronchi che trafigge il portiere Bovo con un bel diagonale. Al 30', però, il Lugo passa nuovamente in vantaggio con Neri che devia un assist di Nannini mettendo fuori causa il portiere in uscita. Nel tentativo di pareggiare il S.Giustina si espone al contropiede del Lugo che all'89' mette al sicuro il risultato con Nannini che parte da centrocampo e dopo aver saltato l'uomo va in fuga solitaria verso Giangaspare e lo trafigge con un diagonale. Thomas Nannini e Felice Parisi I padroni di casa aprono le danze con Merloni ma poi si fanno rimontare Poca concentrazione in campo La fiera del gol tra Bagnacavallo e Castrocaro Bagnacavallo 3 Castrocaro 3 BAGNACAVALLO: Bosi, Venturi (17' st Zini), Bonetti, Baldini, Roccetti, Mengozzi, Baccarini, Contessi, Mancini (43' st Fanti), Casadei, Pirani (32' st Plazzi). A disp: Babbini, Bassetti, Taroni, Ferrucci. All: Belosi. CASTROCARO: Zani (30' st Lolli), Mariannini, Camporesi, Monti M, Ravaglioli, Tedaldi, Falco (23' st Ruffilli), Ragazzini, Corzani, Galdiolo (1' st Mambelli), Bonavita. A disp: Monti E, Rossi, Sandu, Pietrelli. All: Ghetti. ARBITRO: Basile di Bologna. RETI: 15' Roccetti, 2' st Bonavita, 18' st Pirani, 22' st Falco (rig), 26' st Mambelli, 29' st Mancini. NOTE: amm: Fanti. BAGNACAVALLO - Una partita estiva, con poca concentrazione in campo. E il risultato finale ne è lo specchio. Al quarto d'ora passano in vantaggio i padroni di casa, Roccetti (nella foto) riceva palla in area e di destro insacca alle spalle di Zani. All'inizio della ripresa reagisce il Castrocaro: Falco riceve tutto solo sulla fascia, si porta sul fondo, serve Bonavita in mezzo all'area - pure lui lasciato solo che sigla il pareggio. Poi al 18' verticalizzazione di Mancini per Pirani, bello scambio tra i due, Pirani salta il marcatore e di sinistro riporta in vantaggio i padroni di casa. Poco dopo Basi commette un fallo da rigore, Falco si porta dagli undici metri e realizza. Al 26' Mambelli mette scompiglio nella retroguardia ravennate, riceve palla da Tedaldi, si incunea tra due uomini e in velocità insacca. Poi al 29' Pirani rende il favore a Mancini, che ben servito non ha difficoltà a segnare il definitivo 3-3. In vantaggio i padroni di casa nel primo tempo, poi nella prima mezz'ora della ripresa ben cinque reti Vallesavio avanti con Valgimigli, dopo due minuti segna Baldinini Pareggio nel derby della vallata Due Emme Scot 1 Sc Vallesavio 1 DUE EMME: Sbrighi, Ulivi, Canali L (16' st Fontana), Babbini, Petrini, Balzani A, Balzani S, Miserocchi, Mosconi (26' st Mambelli), Rossi D, Baldinini (30' st Bosch). A disp: Petrini, Ruscelli, Rossi N, Canali D. All: Fabiani. VALLESAVIO: Paolucci, Tesei, Guidi, Montalti (23' st Basciu), Bendoni, Arrigoni (4' st Rasponi), Valgimigli, Balzani, Magnani, Bertini (13' st Santini), Bassani. A disp: Di Mauro, Pirini, Ghetti, Venturi. All: Visotti. ARBITRO:D'Eusanio di Faenza. Assistenti: Giannessi e Gaddoni. RETI: 4' st Valgimigli, 6' st Baldinini. MERCATO SARACENO - Dopo un buon primo tempo di entrambe le compagini, la prima mezz'ora è della DueEmme. Al 25' Simone Balzani in area viene atterrato, colpito da un difensore in corsa, il direttore non concede l'estrema punizione. Al 34' l'occasione è sui piedi di Miserocchi che si trova solo in area, ma si supera l'estremo difensore del Vallesavio. L'ultimo quarto d'ora è degli ospiti, che creano gioco ma senza tirare in porta. Nella ripresa al 4' in vantaggio il Vallesavio con Valgimigli, che sfrutta una scivolata di Canali e da pochi passi dalla porta non sbaglia. Arriva subito il pareggio della Due Emme: al 6' Balzani crossa per Petrini, sul suo tiro Paolucci respinge corto e ne approffitta Baldinini mettendo facile in rete. All'11' ultima nota degna di cronaca: Bassani lanciato in contropiede si porta davanti a Sbrighi, ma tira a fil di palo alla destra di Sbrighi. Poi è il caldo che fa da padrone ed un po' la paura di un risultato negativo, le due squadre, visibilmente affaticate tirano i remi in barca. A segno Friguglietti, Enrico Mantovani e Giacomo Zaghini A Predappio il tris della Sanvitese Predappio 0 Sanvitese 3 PREDAPPIO: Milanesi, Briganti, Sansone, Bosi, Bin (7' st Forlivesi), Bombardini, Testa, Circolari, Ancarani, Zanzani (18' st Felice), Sassi. A disp: Grisolini, Mengozzi. All: Paolini. SANVITESE: Bianchi, Mantovani M, Manni (25' st Tomasi), Patrignani, Guerra, Della Valle, Chiaravaloti, Mantovani E, Friguglietti, Brighi (25' st Cancelliere), Zaghini Giacomo (18' st Zaghini Guido). A disp: Giunchi, Mariani, Bocchini, Manenti. All: Tani. ARBITRO: Fergnani di Lugo. RETI: 3' Friguglietti, 20' Mantovani E, 7' st Zaghini Giacomo. NOTE: amm: Montavani E, Sansone. PREDAPPIO - Il Predappio deve fare i conti con l'infermeria e con una Sanvitese che non fa sconti. Pronti via e i riminesi passano subito in vantaggio: uscito a vuoto di Milanesi e Friguglietti è lì, lesto a metterla dentro da poco più di un metro. Dopo un quarto d'ora ospiti ancora a segno: punizion laterale, palla in mezzo all'area dove svetta Mantovani che di testa segna. Il Predappio è spaesato. Prova timidamente a reagire con Ancarani, ma poi all'inizio della ripresa arriva il 3-0 che taglia definitivamente le gambe ai padroni di casa: contropiede della Sanvitese, lancio lungo per Giacomo Zaghini che fa venti metri palla al piede e poi, giunto davanti a Milanesi, lo trafigge con freddezza. Luca Peluso (gol ed espulsione) e gli allenatori Massimo Capanni (Romagna Centro) e Franco Turchetta (Cava) LAVOCE PROMOZIONEXXX Lunedì 11Aprile 2011
I giallorossi, lenti e prevedibili, subiscono tre reti dalla Reggiana,cedendo alla distanza Il Ravenna ha spento il motore La squadra di Rossi scivola nuovamente in zona playout Massimo Montanari REGGIO EMILIA - Di disperarsi o regalarsi momenti di terrore non è ancora il caso. Di scomodare i fantasmi del recentissimo passato, con quella salvezza ottenuta solo con la classifica avulsa nella stagione scorsa, nemmeno. Nel giorno in cui il Ravenna conosce la terza sconfitta di fila, stritolato da una Reggiana tonica, concreta, tecnica e spietata, il Pavia gioca quasi a tennis col Sorrento e riduce a due punti il distacco dai giallorossi a cinque turni dalla fine, mettendo ancora più pepe alla zona playout. Ma il vantaggio negli scontri diretti è ancora una buona carta di credito da spendere. Di concedere, però, qualche ragionevole spazio al dubbio, invece, è opportuno. Così come è utile non sorvolare sulle attuali difficoltà della squadra di Rossi. Dopo Spezia, anche Reggio Emilia conferma che il bel Ravenna di Leonardo Rossi, quello capace di risalire dal penultimo al sesto posto, di viaggiare ad una media superiore all'1,60, di giocare partite esaltanti, di tenere in scacco la Salernitana all'Arechi, di mettere in crisi la Spal, di battere il Gubbio, di far vacillare il Sorrento, non c'è più. E' evaporato dopo la grande rincorsa effettuata, sta tirando il fiato dopo l'enorme dispendio di energie fisiche e mentali, sta pagando la condizione non ottimale di molti suoi elementi, sta facendo i conti con i limiti di un organico che non consente troppi ricambi. Il reparto d'attacco si è inceppato: nelle ultime tre partite l'unica rete messa a segno porta la firma di Sciaccaluga. Rossi è all'asciutto da tre gare, Rosso da quattro, Chianese....dalla notte dei tempi. La difesa ha allargato troppo le sue maglie: nelle ultime 5 partite, sono già 10 i gol incassati. Il centrocampo patisce molto l'esuberanza e il palleggio degli avversari, concedendo loro ampi margini per la costruzione del gioco, e fatica a trovare, nei reticoli altrui, quegli spazi per provare a fare male con una certa continuità. Nella loro semplicità, i numeri attuali del Ravenna sono impietosi e di facile lettura: cinque sconfitte su sei trasferte nel ritorno, tre battute d'arresto consecutive, quattro ko nelle ultime 5 gare danno il quadro chiaro del momento dei giallorossi. Poi, certo, quando le cose vanno male, ci si mettono gli episodi a fare andare Chianese potrebbe essere un segnale di riscossa. Tutto inutile, perchè l'errore di Pellegrino, qualche minuto dopo, sulla punizione di Viapiana, è per Lanna la comoda autostrada per il 3-0. Un risultato che la dice lunga sulla concretezza e sul cinismo dei padroni di casa. Che, detto per inciso, fino a tre settimane fa sembravano moribondi e sulla crisi di un orlo di nervi, per via di quelle quattro sconfitte consecutive, che li avevano fatti piombare ai margini della zona playout. Poi Mangone ha cambiato modulo, passando ad un copertissimo 5-3-1-1, dando ancora più responsabilità ad Alessi e permettendo al terzetto di centrocampo di impostare e sviluppare gioco senza assilli di copertura. Morale: la Reggiana ha centrato tre vittorie di fila e ora torna a vedere i playoff. Quelli che il Ravenna ha accantonato (ma è stato bello, per un po', sognarli). Oggi, Fasano e compagni hanno ben altri pensieri. Che non sono però ancora preoccupazioni serie, ma che non vanno presi sottogamba. Perchè potrebbero diventare guai se le altre dietro cominciano ad accelerare mentre il mondo bizantino resta ancora fermo... La punizione di Viapiana lascia sul posto Pellegrino: è il gol che sblocca il match e che proietta la Reggiana verso la terza vittoria di fila e il Ravenna verso il terzo ko di fila Il gol del 3-0 di Salvatore Lanna. Il difensore non segnava dal 2 dicembre 2007 Reggio Emilia continua ad essere un campo maledetto per il Ravenna che in 13 gare non ha mai vinto. Il bilancio al ‘Giglio' è di 3 pareggi e 2 sconfitte il tutto peggio. Così succede che a spezzare l'equilibrio della prima frazione di gara ci pensa la splendida punizione di Viapiana a trafiggere il quasi inoperoso Pellegrino e a chiudere il match, all'alba della ripresa, ci pensa l'eurogol di Alessi, vanificando anche la mossa di Rossi che aveva provato a dare geometrie, ordine e vivacità alla manovra inserendo Guitto al posto di Rossetti. L'espulsione di Guidetti (manata a Tagliani) sarebbe il segnale che qualcosa è ancora possibile e il diagonale impreciso di Cronaca in pillole Padroni di casa in 10 dal 18' della ripresa. Chianese, nel finale, sciupa due buone occasioni Espulso Guidetti: ma il Ravenna non riesce ad approfittarne 1° tempo 4' Romizi al tiro dal limite: Pellegrino si distende e ribatte con i pugni. 7' Profonda incursione di Cazzola che arriva sin sul fondo ma poi conclude con un cross troppo alto per tutti. 10' Un tiro sbagliato da fuori area di Viapiana si trasforma in una carambola per Guidetti che fa arrivare il pallone a Romizi. Pronto il cross per Alessi, anticipato da Tagliani. 14' Viapiana su punizione dal limite, indirizza la palla di poco a lato. 19' La Reggiana sblocca il match. Al termine di una bella azione sullo stretto della Reggiana, Fasano commette fallo su Romizi. Più o meno dalla stessa posizione della punizione precedente, questa volta Viapiana trova lo specchio della porta, con un tiro centrale che plana sotto la traversa. 24' Ammonito Rossetti per un fallo a centrocampo su Alessi. 25' Maggiolini serve in area reggiana Rossi che conclude malamente da posizione favorevole. 28' Cazzola per P. Rossi che, in mezzo ad un paio di difensori, riesce a smarcare Chianese. Azione vanificata dall'offside dell'attaccante giallorosso. 30' Guidetti calcia a rete a gioco già fermo: puntuale il cartellino giallo dell'arbitro. 34' Liscio di D'Alessandro, Maggiolini non ne approfitta. 35' P. Rossi recupera palla, si accentra e poi chiama al tiro Maggiolini, la cui bordata dal limite sibila di poco a lato. 2° tempo 4' La Reggiana raddoppia. Grande conclusione dal limite di Alessi che manda il pallone all'incrocio dei pali. 7' Fuga di Romizi sulla destra e servizio per Viapiana che alza di pochissimo dal limite. 9' Ammonito Sabato per fallo su D'Alessandro. 13' Ammonito anche Chianese: calcia lontano la palla a gioco fermo. 14' Ammonito pure Fonjock per un fallo su Saverino. 18' Guidetti commette fallo su Tagliani. Secondo giallo ed espulsione per l'attaccante della Reggiana. 24' Un errore a centrocampo di Tagliani libera il contropiede della Reggiana, con Saverino che va al tiro, sbagliandolo. Irrompe Temelin che calcia sull'esterno della rete. 25' Maggiolini smarca al tiro Chianese: diagonale impreciso. 28' La Reggiana segna ancora. Sugli sviluppi di una punizione battuta da Viapiana dalla destra, Pellegrino si fa scivolare il pallone sotto la pancia. L'accorrente Lanna insacca il più facile dei gol. 36' Temelin, libero in area romagnola, prova il diagonale. Pellegrino ci mette la punta delle dita e sventa in angolo. 45' Aya sventa sulla linea un diagonale di Chianese. 47' Corbelli salva sulla linea su Temelin, che aveva superato Pellegrino in area bizantina. (mm) Gir one A Reggiana 3Ravenna 0 REGGIANA (5-3-1-1): Manfredini 6; D'Alessandro 6 (dal 33' st Esposito sv), Aya 6, Zini 6, Mei 6, Lanna 6,5; Romizi 6,5 (dal 27' st Maschio sv), Saverino 6,5, Viapiana 7; Alessi 7,5 (dal 21' st Temelin 5,5); Guidetti 5. A disp.: Offredi, Arati, Migliaccio, Maritato. All.: Mangone. RAVENNA (4-4-2): Pellegrino 5; Carnesalini 5,5, Tagliani 5, Fasano 6 (dal 45' st Corbelli sv), Sabato 5,5 (dal 19' st Gerbino Polo 6); Cazzola 5,5, Fonjock 5, Rossetti 5 (dal 1' st Guitto 5), Maggiolini 6; P. Rossi 5,5, Chianese 5. A disp.: Bandini, Rosini, D'Esposito, Lapadula. All.: L. Rossi. ARBITRO: Pasqua di Tivoli 6,5. RETI: 19' pt Viapiana, 4' st Alessi, 28' st Lanna. NOTE: Espulso al 18' st Guidetti per doppia ammonizione (comportamento non regolamentare e gioco falloso). Ammoniti: Rossetti, Sabato e Fonjock per gioco falloso, Chianese per comportamento non regolamentare. Spettatori 2910 (1753 paganti, 1157 abbonati) per un incasso di 22.016,78 euro (12.952 euro di quota paganti, 9.064,78 euro di rateo abbonati). Calci d'angolo: 7-3 per il Ravenna. Recupero: 2' e 3'. Il momento del cartellino rosso a Guidetti. La Reggiana ha contenuto bene la sterile reazione giallorossa LAVOCEPRIMA DIVISIONE XIIILunedì 11Aprile 2011
Tre espulsi,due gol in pieno recupero,101'di passione.A Palermo arriva un punto d'oro Inchinatevi di fronte a questo Cesena Parolo e Giaccherini firmano una rimonta che passerà alla storia PALERMO – Le ultime notizie parlano di un recupero ancora in corso al Barbera di Palermo, con Giaccherini che non ce la fa a scantare l'ugola – gooooolll! – e Calderoni ancora asserragliato negli spogliatoi da due energumeni di nome Fabio (Liverani) e Fabrizio (Miccoli), determinatissimi a chiarire la questione: scusi Alex, quale dito? Francamente una roba mai vista. Con quelli di là in vantaggio ancora 2-0 al minuto 92 e il Cesena che fa 2-2 al minuto 95 e 50, tre o quattro secondi prima dello spirare conclusivo dell'evento. Dovendo restare lucidi, si può partire da qui, da un risultato che dopo essersi tinto già al pronti e via di rosanero, dopo essersi variegato del nero a tinte fosche dell'arbitro Peruzzo – un fattore – dopo essersi inerpicato per quei sentieri per solito del tutto senza ritorno, se n'è venuto via liscio liscio, incasellandosi alla perfezione nelle dritte principali vergate dal campo. Dunque risultato giusto, a dispetto dell'ambiente rusticano, di tutti i fazzoletti grondanti per il ritorno del capopopolo Delio Rossi, e di tutto questo chiacchiericcio settimanale su Palermo – Cesena gara con il segno “X” già battezzato. Segno “X” è stato, ma non provateci neanche. L'ambiente allora, per cominciare. Tutto un delirio per il figliol prodigo di nuovo in panca, solo applausi per lui, quasi solo pernacchie d'amarcord per il resto della truppa, direttamente dal Massimino di Catania, derby più che mai incombente. Delio Rossi è straordinario a portare il tutto dalla sua: clima pesante alla Ridley Scott (“Il gladiatore”), sguardi truci in campo, “cinque” a profusione a ogni passaggetto a buon fine. Così, una tranquilla scampagnata di fine stagione – tranquilla per il Palermo, si capisce – diventa tutt'a una volta un assalto alle Termopili, da adesso o mai più. Il primo gol dei padroni di casa nasce da qui, dagli osanna scroscianti all'ingresso del condottiero e dalle spalle al muro dei suoi: Malonga si addormenta su Balzaretti, cross in mezzo del biondino per Kurtic che col piattone fa 1-0. Sono passati appena 5' e il primo capitolo della saga è già in tipografia. Colto ancora una volta impreparato – un difetto antico – con il pomeriggio davanti di nuovo tutto in salita, il Cesena passa un buon quarto d'ora prima di raccapezzarsi ma passato quello, vien fuori con l'abito più bello. Con i tre che macinano in mezzo, con Parolo immenso, con Lauro e Santon in costante proiezione offensiva, con Giaccherini (così così) e Jimenez (via via immarcabile) a duettare in velocità con la punta. MalonIl Palermo, per il momento, naturalmente ringrazia: altra dormita di Malonga su Balzeretti, tiro sbilenco che diventa cross sotto porta, con Pinilla che deve solo soffiare al di là della linea. 2-0 del tutto improprio, ma pur sempre 2-0, con le squadre al riposo tra i fischi e gli applausi del Barbera. Kurtic potrebbe fare tre in apertura di ripresa – ancora Balzaretti a stantuffo sulla fascia, diagonale fuori di un pelo (52') – due minuti dopo è Giaccherini a impegnare Sirigu con una bella girata col mancino. Entrano Rosina per Caserta e Bogdani per Malonga (che prima di uscire manda a ramengo un'altra opportunità a tu per tu con la porta), ma l'unico sussulto è il rosso a Von Bergen – entrataccia su Pinilla (74'). Poi gli istanti finali. Minuto 92: angolo di Giaccherini, la palla si allunga e arriva sul destro di Parolo che di precisione insacca sul primo palo. Minuto 95: spizzata di Parolo per Pellegrino che gira in qualche modo dentro per il rasoterra vincente di Giaccherini. Finimondo in campo, con Calderoni braccato da tergo da una cinquantina di male intenzionati, e davanti ai microfoni, con il protagonista di giornata, Delio Rossi, a chiosare: “Prima di tutto diciamo che abbiamo dominato”. Ma dai... Valentino Pugliese La gioia incontenibile di Emanuele Giaccherini dopo la zampata che è valsa il 2-2 in pieno recupero LaPresse Giaccherini e Ceccarelli dopo il gol della Pulce LaPresse I maligni dicevano che finiva in pareggio ma nessuno poteva immaginare una partita così entusiasmante Nel finale scoppia un mega parapiglia ga, però, non lascia il segno, prima di suo, dirottando a lato un sinistro che chiedeva soltanto di essere accompagnato (29'), poi chiedete all'arbitro Peruzzo, che sorvola su una ginocchiata evidente in area di Liverani sul francese (30'). L'arbitro, un fattore si diceva: rosso a Von Bergen alla mezzora della ripresa, rosso a Sammarco che rumoreggia con il guardalinee, rosso a Calderoni nel tumultuoso finale più giallo a Caserta già in diffida: fanno almeno tre pezzi da 90 in meno, per quella che già si preannuncia la madre di tutte le partite, domenica col Bari. Cronaca in pillole Cassani furoreggia sulla destra mettendo in difficoltà la retroguardia bianconera Jimenez e Malonga fermati con le maniere forti in area 2' Cassani dalla destra, Pinilla al volo, plastico Antonioli in tuffo. 3' Ancora Cassani per Pinilla, Felipe anticipa in spaccata. 5' Liverani apre d'esterno su Balzaretti, Malonga fa per coprire e poi invece ci ripensa, cross rasoterra a centro area dove Kurtic insacca facile facile. 7' Miccoli ci prova da fuori, Von Bergen col corpo in angolo. 18' Intuizione di Parolo che mette in mezzo a girare, Bovo anticipa con l'ultimo ciuffo di capelli Giaccherini già in posizione di sparo. 19' Triangolo Pinilla-Miccoli, Von Bergen provvidenziale stoppa il destro del piccoletto in angolo. 20' Giaccherini largo per Parolo, destro a scavalcare sul difensore e sinistro a incrociare: sfera deviata in corner. 25' Miccoli per Nocerino che slalomeggia al limite dell'area ma è fermato da Colucci. 29' Giaccherini libera con una palombella Malonga davanti a Sirigu: il controllo è super, meno la conclusione che sibila il palo di qualche millimetro. 30' Malonga fugge sulla sinistra, sta per accentrarsi ma nel momento di far scivolare la palla sul destro, è contrastato da Liverani in area: il contatto è abbastanza evidente, l'arbitro, da posizione ideale, prende fischi per fiaschi e ammonisce il francese. 34' Cassani furoreggia sulla destra, palla in mezzo per Pinilla che incorna di testa, Antonioli provvidenziale. 35' Altra puntata sulla sinistra di Balzaretti non seguita da Malonga, il terzino prova il tiro, la sfera incoccia su Pinilla ed è 2-0. 48' Serpentina pazzesca di Jimenez che ne salta uno, due, tre quattro, entra in area e sta per tirare ma Goian, in sforbiciata prende un bel po' di palla e anche qualche pezzo di cileno: l'arbitro decide di nuovo di non intervenire. 5'st Caserta spara dalla lunga, conclusione fuori. 7' Balzaretti in profondità per Kurtic, Pellegrino esce malissimo e il trequartista ha sul mancino la palla comoda del 3-0 ma il diagonale esce largo di un soffio. 9' Jimenez ancora travolgente sulla destra, servizio al centro dove Giaccherini controlla e spara col sinistro: spettacolare Sirigu a volare alla sua sinistra. 17' Palla in profondità di Santon per Malonga, non ci sono avversari tra lui e la porta ma il controllo è inguardabile e l'occasione sfuma. 29' Entrataccia di Von Bergen su Pinilla, rosso diretto. 39' Rosina col sinistro da fuori, tiro che si perde sul fondo. 47' Angolo di Giaccherini, la palla si allunga sul secondo palo dove Parolo, di precisione, mette dentro. 50' Hernandez solo davanti a Antonioli, il portiere salva: sembra un intervento da niente, invece... 51' Bogdani tocca probabilmente la sua prima palla, Parolo mette in mezzo, Pellegrino prolunga trovando il rimpallo giusto, la sfera arriva sul destro di Giaccherini che di prima firma il pareggio. Gianluca Lasagni Ser ie A Palermo 2 Cesena 2 PALERMO (4-3-1-2): Sirigu Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Acquah, Liverani (27' st Bacinovic), Nocerino; Kurtic; Miccoli (14' st Hernandez), Pinilla (46' st Darmian). (Benussi, Andelkovic, Garcia, Kasami). All. Rossi. CESENA (4-3-2-1): Antonioli; Santon, Felipe (9' pt Pellegrino), Von Bergen, Lauro; Caserta (14' st Rosina), Colucci, Parolo; Giaccherini, Jimenez; Malonga (24' st Bogdani). (Calderoni, Ceccarelli, Sammarco, Budan). All. Ficcadenti. ARBITRO: Peruzzo di Schio. RETI: pt 5' Kurtic, 36' Pinilla, st 47' Parolo, 51' Giaccherini. NOTE: Giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori 20 mila circa. Espulsi al 29' st Von Bergen (C) per scorrettezze, Sammarco al 32' st dalla panchina per proteste e Calderoni al 52' st per comportamento non regolamentare. Ammoniti Malonga (C), Bovo (P), Caserta (C), Colucci (C), Bacinovic (P) e Liverani (P). Angoli 9-4 per il Cesena. Recupero: 4'pt ; 7'st TIRI IN PORTA TIRI FUORI TIRI TOTALI FUORIGIOCO FALLI FATTI ANGOLI PALI E TRAVERSE PALERMO CESENA 3 7 10 4 12 11 0 8 4 12 3 16 4 0 LA PARTITA IN CIFRE LAVOCESERIE A VIILunedì 11Aprile 2011
Prima G Superata la Voltanese di misura e così l'ultimo posto si è allontanato Magnani, e la Sammartinese ci spera Edelweiss nulla può col micidiale Forlimpopoli Forlimpopoli 4 Edelweiss Jolly 1 FORLIMPOPOLI: Guerra, Bertaccini N., Gualdi, Giunchi, Corbara, Fabbri (35'st Selleri), Boccali, Callisti (31'st Bamouni), Dal Pozzo (23'st Senni), Casadei, Santi. All: Matulli. EDELWEISS JOLLY: Saragoni, Bonardi, Piccinini M. (10'st Simoncelli), Vokkri, Baldassarre, Piccinini A., Casadio, Santini, Rodi, Poletti (25'st Bertaccini S.), Elbling (17'st Flamigni). All: Forlivesi. ARBITRO: Schelotto di Cesena. RETI: 20'pt Dal Pozzo, 30'pt, 35'st Casadei, 42'pt Fabbri, 20'st Flamigni. NOTE: Esp: 35'st Piccinini A. FORLIMPOPOLI – Nessuna pietà per il giovanissimo Edelweiss neanche da parte del Forlimpopoli. I ragazzi di Matulli infatti non arrestano affatto la loro rincorsa al primo posto, neanche di fronte a un Edelweiss in caduta libera. Passano 20' e arriva il primo fischione: Santi scodella un passaggio filtrante per Dal Pozzo, che dal limite dell'area infila direttamente nel sette. In campo il Forlimpopoli fa quello che vuole costruendo le proprie scorribande sulle corsie laterali. Al 30' arriva il 2-0 di Casadei, che in posizione defilata in piena area piccola infila facile alla destra di Saragoni. Il tiro al bersaglio non conosce tregua, così, prima di pasteggiare col tè freddo negli spogliatoi, c'è tutto il tempo per il terzo sigillo: Fabbri raccoglie un passaggio delizioso di Callisti e conclude al volo una sassata che si infila in porta a mezza altezza. La ripresa dunque si rivela una formalità, anche se a metterle il sale ci pensa Flamigni che, rientrato dopo un lungo infortunio, accorcia le distanze per l'Edelweiss con una zampata su un'azione di mischia. Ma il Forlimpopoli impiega appena 15' per ristabilire le giuste gerarchie: il neo entrato Senni apparecchia rapido per Casadei appostato sulla lunetta e il tiro al volo di quest'ultimo non lascia scampo a Saragoni. Fed. Polv. Il John82 si sveglia con la doppietta di Saliaj John82 Meldola 2 Reda 1 JOHN82 MELDOLA: Fiorani, Lorenzi, Gabelli, Camprini, Tassani, Bandini, Manucci, Casi (8'st Zaccarelli), Ronchi (35'st Ka), Bevoni, Saliaj (30'st Donatini). A disp: Giacomucci, Giardini, Maltoni. All: Perini. REDA: Bentivoglio, Arcangeli, Naldoni, Fabbri (10'st Turazzo), Bentini, Minardi, Samorì (32'st Kaja), Visani, Conti, Placci L., Valentini. A disp: Cortesi, Placci E., Neri. All: Turchi. ARBITRO: Cornacchia di Lugo. RETI: 38'pt, 15'st Saliaj, 20'st Placci L. NOTE: Esp: 43'st Gabelli. Amm: Camprini, Donatini, Ka, Placci L., Valentini, Bentivoglio. MELDOLA – La notizia è che la Quaresima del John82 è finita ieri. La squadra di Perini, infatti, era a digiuno di vittorie dal 13 marzo (1-0 al Dynamik Ronco) e contro il Reda ha capito che era ora di interromperlo. I locali però partono col freno a mano tirato e nei primi 30' rimangono stipati a centrocampo, dove impattano con i presidi avversari. Il match così rimane ingessato fino al 38', quando Saliaj duetta con Ronchi e si ritrova funambolicamente davanti al portiere per fulminarlo con una conclusione alla sua destra. Nella ripresa il John si riversa in attacco con più convinzione e le occasioni iniziano a fioccare. Già al 2' Saliaj fa le prove per il bis centrando in pieno l'incrocio dei pali. Poi al quarto d'ora torna a vergare il proprio nome nel tabellino dei marcatori: è ancora l'under 18 Ronchi a vestire i panni dell'uomo assist e ad aprire il gioco dalla fascia sinistra alla destra, dove galoppa Saliaj che indisturbato fa passare il pallone tra le gambe di Bentivoglio sigillando con il tunnel la doppietta personale. A questo punto il Reda si scuote, ma lo fa più coi nervi che con le occasioni da gol. L'arbitro, dal canto suo, sonnecchia su un paio di manate che i giocatori si scambiano di tanto in tanto tra di loro, finché al 43' estrae il secondo giallo a Gabelli, protagonista di uno scambio di battute con Bentivoglio. Per la cronaca il Reda accorcia le distanze grazie al retropassaggio suicida del John 82 che smarca Luca Placci davanti a Bentivoglio. I locali invece giubilano per i tre punti conquistati con metà squadra proveniente dall'Under 18. Federico Polverelli Castelbolognese cinico Reno con troppi assenti Castelbolognese 2 Reno 1 FANTASTIC CASTELBOLOGNESE: Francesconi, Pasi, Visani, Bandini, Sangiorgi, Donati, Gioia, Mainetti, Di Giorgio M. (28'st Tebaldi), Fanti M., Dall'Oppio (36'st Conti). A disp. Volta. Rivola, Fuzzi. All. Fiorentini. RENO: Casadei (3'st Ravaglia), Mennella, Prati, Conficconi, Ibricic, Shtilla, Calabrò, Balestra (35'st Marchetti), Barbieri, Destradis, Bendandi. A disp. Yekini. All. Farinelli. ARBITRO: Cavallina di Parma. RETI: 3'st Fanti, 28'st Di Giorgio M., 47'st Calabrò. CASTEL BOLOGNESE - Brutta partita, dominata dal caldo, tra due formazioni che potevano contare su più giocatori infortunati e squalificati che in campo. Il risultato alla fine ha favorito i padroni di casa, che con i tre punti continuano un difficile inseguimento, mentre gli ospiti perdono l'occasione per sganciarsi dalla zona caldissima della retrocessione. La gara ha ritmi lenti, ma la “fame di punti” costringe comunque gli ospiti a portarsi in avanti per cercare il gol. Alla fine dei primi 45' sono due le occasioni sciupate dagli avanti del Reno: prima Calabrò manca una facile deviazione, poi Destradis - al 34' incrocia mirando il palo lontano, ma la palla esce di poco. Replicano i padroni di casa con Visani e Donati che, in area dopo il clcio d'angolo di Mainetti, non trovano la porta. Nella ripresa Fanti porta in vantaggio i suoi, al 3', ma grazie all'infortunio di Casadei che si infortuna sul suo tiro da lontano. A posto del portiere ospite entra Ravaglia, in panchina come difensore, che deve “improvvisarsi” numero uno. Il raddoppio arriva al 28' con Di Giorgio che, non senza qualche difficoltà, viene pescato solo davanti a Ravaglia da uno scatenato Fanti. Poi i padroni di casa pensano solo a congelare il doppio vantaggio, così in pieno recupero è Calabrò che fa scivolare la palla sotto il corpo di Francesconi in uscita. Ma i 3 punti restano ai padroni di casa. Bloccato dal Marina il Low Ponte protesta Prosider Low Ponte 0 Marina 0 PROSIDER LOW PONTE: Tusoni, Rava, Damassa, Sartoris, Nanni, Moschini, Venturi (29' st Zoli), Calderoni (19' st Orioli), Palumbo (42' st D'Alba), Cortesi, Zanarini. A disp.: Sarti, Melandri, Petito, Rossi. All.: Moregola. MARINA: Bartolini, Bernabini, Ferrucci, Forabosco (37' st Mirisola), Panzavolta, Brancato, Valenza (15' st Mambelli), Maruccia, Mazza, Bazhdari, Striolo. A disp.: Galassi, Biga, Marcucci, Grilli. All.: Contessi. ARBITRO: Turchi di Ferrara. NOTE: Amm. Nanni, Venturi, Mazza. RAVENNA - Contro il Marina arriva il secondo pareggio di fila senza reti per la capolista Prosider Low Ponte, che vede diminuire a due i punti di vantaggio sul Forlimpopoli, vittorioso sull'Edelweiss. I padroni di casa pagano a caro prezzo le assenze degli squalificati Morigi e Filieri e un atteggiamento degli ospiti rossoneri finalizzato al puro e semplice contenimento. Senza il loro faro di centrocampo, i ravennati mancano soprattutto nello spunto giusto nella trequarti avversaria, faticando a concretizzare il chiaro predominio del gioco. Le occasioni del match, come le emozioni, si contano così sulle dita di una mano ed è al 15' Sartoris a dare uno scrollone alla gara con un tiro dal limite deviato sopra la traversa da Bartolini. La risposta del Marina arriva dieci minuti dopo, ma Rava è ben piazzato in area e sbroglia una situazione che poteva diventare pericolosa. Verso la fine del primo tempo il Low Ponte protesta per un atterramento in area ai danni di Zanarini, ma per l'arbitro Turchi è tutto regolare. La ripresa viaggia sulla falsariga della prima frazione, con i giallo-granata che provare a imporre il loro gioco e gli ospiti che si limitano a difendere il pareggio. Su un'azione di rimessa il Marina arriva al 17' dalle parti di Tusoni, ma ancora una volta la retroguardia di casa non si fa sorprendere. La formazione di Moregola nella parte finale della partita preme sull'acceleratore e al 43' un tiro di Zanarini a botta sicura viene fermato dalle mani di Brancato. Anche questa volta Turchi fa proseguire, tra le vibranti proteste dei giocatori e dei tifosi ravennati. Fosso Ghiaia 1 2000 1 FOSSO GHIAIA: Giannini, Cimatti, Padovani, Bartoletti, Spani (30'st Zeppa), Giovanardi, Ballardini, Moschini, Grassi, Trombini, D'Amico (20'st Rossi A.). A disp. Mignani, Caravita. All. Lami. 2000 CERVIA: Brancato, Mazzotti, Giorgini, Buccelli, Severi, Maurizi, Marino, Gianfreda, Quadrelli (40'st Gasperini), Bondi, Menenti. A disp. Calle, Ferchichi, Chiva, Ricci, Vaccari, Giorgi. All. Kraljevic. ARBITRO: De Rosa di Forlì RETI: 20'st Quadrelli, 35'st Zeppa. NOTE: amm. Cimatti, Giovanardi, Moschini, Trombini, Rossi A., Brancato, Bondi, Menenti. FOSSO GHIAIA - Per la Polisportiva 2000 Cervia l'ultimo speranza di salvezza è durata “11 metri”: la distanza del dischetto del rigore da cui Menenti, al 50' della ripresa, ha calciato la palla mandata in angolo dal portiere di casa Giannini. Ecco, in pochi secondi, raccontato il dramma di un Cervia incappato in un'annata storta, con tanto di beffa all'ultimo minuto. La partita è stata brutta, tra due squadre alla ricerca dei tre punti, ma il 2000 ha veramente buttato al vento una vittoria che, se non altro, avrebbe ridato morale e portato la formazione di Kraljevic a due punti dai playout. Inoltre gli ospiti erano passati in vantaggio al 20' della ripresa quando Quadrelli, in scivolata, trova lo spazio per mettere in rete un calcio d'angolo. Tempo 15' e il Fosso Ghiaia acciuffa il pareggio. Lancio lungo di Ballardini nell'area degli ospiti. Brancato esce, ma viene ostacolato da un difensore manca la presa e “centra” Zeppa. Quest'ultimo sfiora appena la palla e la manda dentro. Ora il 2000 spera nelle ultime 4 gare, ma diventa tutto più difficile. Il 2000 spreca un rigore e divide la posta col Fosso Dynamik Ronco 0 S. Pietro Vincoli 1 DYNAMIK RONCO: Pracucci, Urban, Degl'Innocenti, Catapane, Casamenti, Zanotti, Biserni, Savorelli (21'st Foschi), Martinetti, Sellitto (19'st Ricci), Bacci (38'st Samorini). A disp. Giardini, Bambini, Zoli, Ranieri. All. Baccini. SAN PIETRO IN VINCOLI: Sanzani M., Zanzani, Placenti, Baiocchi (49'st Ilieu Spas), Zaccardo, Sanzani A., De Oliveira, Lenna, Gatta (39'st Orlandini), Chietti (21'st Farneti), Benini. A disp. Scudellari, Biondini, Montanari. All Vitozzi. ARBITRO: Santoruvo di Bologna RETI: 30'pt Gatta RONCO - Nello scontro diretto a metà classifica il San Pietro non ruba nulla, ma il Dynamik recrimina per un fallo di mano, in barriera, non visto dall'arbitro. Parte bene la squadra ospite che già al 10° mette Gatta solo in area, anticipato di un soffio da Catapane. Dopo 2' il San Pietro ha di nuovo una palla gol, Chietti “spara” dal limite ma centra la traversa. Al 22' ospiti ancora in avanti, con Casamenti che sulla linea manda in angolo. Si svegliano i padroni di casa che al 27° colleziona due occasioni. Prima Sanzani manda in angolo un tiro ravvicinato di Martinetti, poi vola sotto la traversa per bloccare la deviazione di Savorelli dalla bandierina. Infine, al 30', il San Pietro concretizza la superiorità. Calcio di punizione, sponda di Benini e Gatta, solo davanti a Pracucci, non fallisce l'occasione. Nella ripresa, al 10', Catapane in barriera intercetta di mano, l'arbitro non raccoglie le proteste e fa proseguire. Al 45' il San Pietro legittima i tre punti sciupando, con Farneti, “pescato” solo in area da un retropassaggio di Degl'Innocenti, la rete del raddoppio. Il San Pietro ha le chiavi per “aprire” il Dynamik Cabana Meldola 0 Solarolo 1 CABANA MELDOLA: Piolanti, Bandini, Amadori, Golinucci (16'pt Bertini), Viola, Conficconi, Maenza, Tombolini (40'st Ndoye), Rambaldi, Rinaldini (25'st Mordenti), Monti. A disp: Pezzi, Montaguti, Morelli, Silvani. All: Leoni. SOLAROLO: Orselli, Menichetti, Babini, Pasi, Panzavolta, Camprini, Cernera (20'pt De Souza), Moia, Missiroli, Minardi (25'st Maiardi), Cangini (35'st Bambi). A disp: Santarelli, Briccolani, Caranti, Donati. All: Camorani. ARBITRO: Bassi di Cesena. RETI: 38'st Maiardi. NOTE: Amm: Tombolini, Babini. MELDOLA – Il Cabana crea, il Solarolo scrocca. Dopo una prima frazione equilibrata, in cui si segnala solamente lo stacco imperioso di Viola al 20', la partita diventa appannaggio dei locali che scialacquano una dietro l'altra le tante palle gol capitate a tiro. Dopo due contropiedi mal coronati da Missiroli, il Cabana si fa largo sulla cattedra e squaderna un sontuoso repertorio offensivo: al 20' Rinaldini scodella un cross dalla sinistra per il talentuoso Maenza la cui girata si stampa sul palo. Il pallone torna in campo a baciare i piedi di Monti, ma quest'ultimo ricambia sparacchiando in malo modo. 10' dopo lo stesso attaccante prova a riscattarsi, ma il suo tiro viene neutralizzato dalla difesa sulla linea di porta. 2' dopo è il turno di Rambaldi, che raccoglie il corner di Maenza destinando fuori di un soffio. Così ci pensa il Solarolo a buttarla dentro di cinismo: Maiardi triangola con Missiroli e disegna un pallonetto che fa l'aureola a Piolanti prima di gonfiare la rete. Fed. Polv. Il Cabana spreca e il Solaro passa alla cassa SAN MARTINO IN STRADA – Due vittorie consecutive e passa la paura. Risucchiata nel baratro fino a un paio di settimane fa, la Sammartinese inizia ora a vedere la luce della salvezza grazie al successo contro la Voltanese. I ragazzi di Mariotti non perdono tempo in convenevoli e già al 2' mettono i brividi agli avversari con l'insidiosa incornata di Ceccarelli. Al quarto d'ora e al 20' Magnani viene atterrato in area due volte, ma l'arbitro lascia proseguire il gioco. Il terzo episodio però non passa inosservato: Minotti viene abbracciato da dietro in area e penalty solare. Sul dischetto si presenta Romanini, ma il suo tiro angolato viene neutralizzato da Franchelli strepitoso nel suo volo d'angelo. Nella ripresa l'intonazione del match non cambia. La Sammartinese continua il suo assalto al fortino avversario, ma il pallone non ne vuole sapere di entrare. Romanini, Magnani e Ceccarelli sfiorano ripetutamente la rete, ma Franchelli e la dea bendata si oppongono. Allo scadere una splendida azione orchestrata da Romanini e Mambelli manda a rete Magnani, che si accentra e libera il sinistro a incrociare alla sinistra del portiere. Fed. Polv. Sammartinese 1 Voltanese 0 SAMMARTINESE: Damassa, Ricci, Romanini, Visani, Ceccarelli, Gardini, Sambou (35'st Brunazzi), Brunelli (20'st Mambelli), Minotti (20'st Fiore), Ferraro, Magnani. A disp: Briccolani, Pazzi, Malucelli. All: Mariotti. VOLTANESE: Franchelli, Ricci, Donati, Fabbri, Galamini, Martini, Prisco, Cavini, Melandri (15'st Drei), Poggiali (44'st Guidi), Hanza (25'st Mamini). A disp: Valenti, Gentilini. All: Baroncini. ARBITRO: Beltrano di Rimini. RETI: 46'st Magnani. NOTE: Esp: 41'st Ferraro e Cavini. Amm: Brunelli, Ceccarelli, Melandri. LAVOCECALCIO MINORE XXXIIILunedì 11Aprile 2011
cinema FILM IN PROGRAMMAZIONE SILVIO FOREVER Regia di Filippo Macelloni, Roberto Faenza POETRY Con An Naesang, Kim Hira regia di Lee Chang Dong BORIS - IL FILM Con Carolina Crescentini, Caterina Guzzanti regia di Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo, Mattia Torre MIA MOGLIE PER FINTA Con Adam Sandler, Jennifer Aniston, Nicole Kidman regia di Dennis Dugan HOP Con James Marsden, Kaley Cuoco regia di Tim Hill KICK ASS Con Nicolas Cage, Mark Strong regia di Matthew Vaughn THE WARD - IL REPARTO Con Amber Heard, Danielle Panabaker regia di John Carpenter AMICI, AMANTI E . . . Con Natalie Portman, Ashton Kutcher, Kevin Kline regia di Ivan Reitman - V.M.14 SUCKER PUNCH Con Emily Browning, Abbie Cornish regia di Zack Snyder SPACE DOGS Regia di Inna Evlannikova, Svyatoslav Ushakov - film d'animazione FROZEN Con Emma Bell, Shawn Ashmore regia di Adam Green SOTTO IL VESTITO NIENTE (L'ULTIMA SFILATA) Con Vanessa Hessler, Francesco Montanari regia di Carlo Vanzina NON LASCIARMI Con Carey Mulligan, Andrew Garfield regia di Mark Romanek BEYOND Con Noomi Rapace, Ola Rapace regia di Pernilla August NESSUNO MI PUO' GIUDICARE Con Raoul Bova, Paola Cortellesi, Rocco Papaleo regia di Missimiliano Bruno AMICI MIEI - COME TUTTO EBBE INIZIO Con Christian De Sica, Giorgio Panariello, Michele Placido regia di Neri Parenti DYLAN DOG Con Brandon Routh, Peter Stormare regia di Kevin Munroe GNOMEO E GIULIETTA Regia di Kelly Asbury - film d'animazione I RAGAZZI STANNO BENE Con Julianne Moore, Mark Ruffalo regia di Lisa Cholodenko SORELLE MAI Con Alba Rohrwacher, Alberto Bellocchio regia di Marco Bellocchio IL RITO Con Anthony Hopkins, Alice Braga regia di Mikael Hafstromm - V.M.14 RANGO Regia di Gore Verbinski - film d'animazione THE FIGHTER Con Christian Bale, Mark Wahlberg regia di Davis O. Russell LA VITA FACILE Con Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino regia di Lucio Pellegrini IL GRINTA Con Matt Damon, Jeff Bridges, Josh Brolin regia di Ethan Coen, Joel Coen IL CIGNO NERO Con Natalie Portman, Vincent Cassel, Winona Ryder regia di Darren Aranofsky IL DISCORSO DEL RE Con Colin Firth, Geoffrey Rush regia di Tom Hooper RAVENNA ASTORIA MULTISALA Via Trieste n. 233 Tel. 0544421026 SILVIO FOREVER fer.20,50 sab.20,40-22,30 fest.16,30-18,30-20,50 OFFSIDE fer.20,40 sab.20,30-22,40 fest.16,30-18,30-20,40 GOODBYE MAMA fer.20,35 sab.20,20-22,35 fest.16-18,15-20,35 POETRY ven. mart. Merc. Giov. 20,20 sab.21 fest.17-20,20 CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 C'E' CHI DICE NO fer.16-18,05-20,30-22,35 sab. ult.0,40 fest.15,4517,50-20,30-22,325 DRIVE ANGRY (3D) fer.16-18,05-20,35-22,40 sab. ult.0,45 fest.15,4017,45-20,35-22,40 THE NEXT THREE DAYS fer.17-20,15-22,45 sab .ult.0,40 fest.15,30-17,5020,15-22,45 LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG fer.16-18,10-20,25-223,5 sab. ult.0,45 fest.15,4017,50-20,25-22,35 MIA MOGLIE PER FINTA fer.17-20.25-22.45 fest.15,30-17,50-20,25-22,45 KICK ASS fer.17-20,30-22,45 sab. ult.0,30 fest.15,50-18,0520,30-22,45 HOP fer.16-18-20,40 fest.15,30-17,30-20,40 THE WARD - IL REPARTO fer. fest.16-17,50-20,40-22,40 sab. ult.0,40 BORIS - IL FILM fer. fest.20,20-22,30 (no giov.) AMICI, AMANTI E . . . fer. fest.20,20-22,35 sab. ult.0,50 SUCKER PUNCH fer. fest.20,20-22,35 FROZEN fer. fest.22,40 sab. ult.0,40 RANGO fer. fest.16-18,10 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE fer.16-18-20,30-22,30 fest.15,45-17,45-20,3022,30 GNOMEO E GIULIETTA fer.16-18 fest.15,45-17,35 NON LASCIARMI fer. fest. 16-18,05 JOLLY Via Renato Serra n.33 Tel. 0544-478052 LA FINE E' IL MIO INIZIO fer.21 sab.18,30-21 fest.16-18,30-21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 054483165-0544684242 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE ore 21 BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA BAGNACAVALLO Via Cadorna, 14 - Tel. 347-1819575 Riposo BRISIGHELLA GIARDINO Via Fossa n. 16 Riposo ore 21 CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 RANGO fer.21 fest.17,30-21 CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti n. 99 Tel. 051944976 Riposo fer.21 sab.21,15 fest.16,30-18,45-21 CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 LA VITA FACILE fer.21 fest.17-21 FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 C'E' CHI DICE NO sab.17,45-20,30-22,35-0,45 fest.15,30-17,4520,30-22,35 fer.20,30-22,35 RANGO sab.17,40 fest.15,35 DRIVE ANGRY (3D) sab.18-20,30-22,40-0,50 fest.15,45-18-20,3022,40 fer.20,30-22,40 GNOMEO E GIULIETTA sab.17-18,40 fest.15 THE NEXT THREE DAYS sab.17,50-20,20-22,45 fest.15,20-17,50-20,2022,45 fer.20,20-22,45 MIA MOGLIE PER FINTA sab.18-20,20-22,40-0,55 fest.15,40-18-20,2022,40 fer.20,20-22,40 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE sab.17,35-20,25-22,45 fest.15,20-17,35-20,2522,45 fer.20,25-22,45 (no giov) AMICI, AMANTI E . . . sab.20,25-22,35 fest.17,50-20,25-22,35 fer.20,2522,35 HOP fer.16,45-18,30-20,30 fest.15-16,45-18,30-20,30 fer.20,30 (no mart.) THE WARD - IL REPARTO sab.20,45-22,45-0,45 fest.18,50-20,45-22,45 fer.20,45-22,45 KICK ASS fer.22,35 fest.16,35-22,35 (no mart.) EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 GOODBYE MAMA ore 21 ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG fer.21,15 fest.17,30-21,15 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER sab.17 fest.15 SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 LA FINE E' IL MIO INIZIO fest.17-18,45-21,15 fer.21,15 IMOLA CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 AMICI MIEI - COME TUTTO EBBE INIZIO fer.20,30-22,30 lun.21sab.17,45-20,30-22,30 fest.15,30-17,45-20,30-22,30 DON FIORENTINI CINEMA TEATRO V.le Marconi, 31 Tel. 054228714 Riposo fer.21 sab.20,30-22,30 fest.17-19-21 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 NOI CREDEVAMO fer. fest. 21 RIOLO TERME COMUNALE Via Matteotti n. 24 Tel. 054671856 LA VITA FACILE ore 21 RIMINI CINETECA Via Gambalunga, 27 Tel. 0541-704302/704498 POETRY fer.21 fest.16,30-21 MULTIPLEX LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 THE NEXT THREE DAYS fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 DRIVE ANGRY (3D) fer.20,30-22,30 merc. sab.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 GOODBYE MAMA fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 KICK ASS fer.20-22,30 merc. Sab. 17-20-22,30 fest. 14,3017-20-22,30 sab. ult. 0,45 HOP merc. Sab.16,30-18,30 fest.14,30-16,30-18,30 BORIS - IL FILM fer.22,55 merc. Sab. fest.18,40-22,55 LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 FROZEN fer.20,50 merc. Sab.16,30-20,50 fest.14,30-16,3020,50 sab. ult.0,45 MIA MOGLIE PER FINTA fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 AMICI, AMANTI E . . . fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 C'E' CHI DICE NO fer.20,30-22,30 merc. Sab.16,30-18,30-20,3022,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE fer.20-22,30 merc. Sab.17-20-22,30 fest.14,30-1720-22,30 sab. ult.0,45 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 LA FINE E' IL MIO INIZIO fer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 OFFSIDE fer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 TIBERIO Via San Giuliano, 16 Tel. 054125761 Riposo ore 14,30-17 BELLARIA NUOVO ASTRA V.le Paolo Guidi n. 77/E Tel. 0541347209 Riposo CATTOLICA ARISTON 2 Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 C'E' CHI DICE NO fer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 THE NEXT THREE DAYS fer.20,15-22,30 fest.15,30-18-20,15-22,30 SNAPORAZ Piazza Mercato, Tel. 0541960456 BORIS - IL FILM ven. sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21,15 fer.21,15 MISANO ADRIATICO ASTRA Via G. D'Annunzio n. 20 Tel. 349-1021902 Riposo ore 21 RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 HOP fer.20,30 sab.16,30-18,30 fest.14,30-16,30-18,30 BORIS - IL FILM fer.22,30 sab.18,20-22,30 fest.14,30-18,20-22,30 MIA MOGLIE PER FINTA fer.20-22,30 sab.17-20-22,30 fest.14,30-17-2022,30 THE WARD - IL REPARTO fer.22,30 fest.17,30-22,30 THE NEXT THREE DAYS fer.20-22,40 sab.17-20-22,40 fest.14,20-17-2022,40 C'E' CHI DICE NO fer.20,30-22,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 DRIVE ANGRY (3D) fer.20,30-22,40 sab. fest.16,10-18,20-20,30-22,40 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 Riposo fer.21,15 fest.14,30-17,30 SAN MARINO CINEMA TURISMO Città di San Marino NESSUNO MI PUO' GIUDICARE fer. 21 sab. e fest. 17,30-21 CINEMA NUOVO Dogana AMICI MIEI - COME TUTTE EBBE INIZIO fer. 21 fest. 15-21 TEATRO CONCORDIA Borgo Maggiore LA DONNA CHE CANTA fer. e fest. 21 PENNAROSSA Chiesanuova Riposo fer. e fest 21 PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 IL CIGNO NERO ven. lun e mart. 21; sab. 21-23; fest. 15-17-21 FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 THE NEXT THREE DAYS fer.21 sab.20,15-22,40 fest.16-18,30-21 MULTISALA ASTORIA V.le Appennino Tel. 054363417 IL DISCORSO DEL RE fer.21 ven. sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 NON LASCIARMI fer. fest.21 ven. sab.20,30-22,30 I RAGAZZI STANNO BENE fer.21 ven. sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 IL CIGNO NERO fer.21 ven. sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 LA FINE E' IL MIO INIZIO fer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 BORIS - IL FILM fer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 Riposo ore 21 TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 C'E' CHI DICE NO fer.20,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547-612227 LA VITA FACILE fer. fest. 21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 LA FINE E' IL MIO INIZIO ven. sab.20,40 fest.16-18-20,40 fer.20,40-22,40 MIA MOGLIE PER FINTA fer.20,30-22,40 fest.16-18-20,30-22,40 (no giov.) C'E' CHI DICE NO fer.20,40-22,40 fest.16-18-20,40-22,40 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE ven. sab. fest. 22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 IL DISCORSO DEL RE fer.20,30-22,40 fest.18-20,30-22,40 THE WARD - IL REPARTO ven. sab.22,40 -fer. fest.20,30-22,40 HOP ven. sab.20,30 fest.15,30-17,30 DRIVE ANGRY (3D) fer.20,30-22,40 fest.16-20,30-22,40 THE NEXT THREE DAYS fer.20,30-22,40 fest.15,30-20,30-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 POETRY fer. fest. 21 sab.20,30-22,40 OFFSIDE fer. fest. 21 sab.20,30-22,40 VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) - 368208218 MANUALE D'AMORE 3 ore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 IL CIGNO NERO fer.21 sab.20,30-22,30 fest.16,30-21 FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 IL CIGNO NERO fer.20,30 fest.17,30-20,30 FROZEN fer. fest.22,45 sab. ult.0,45 KICK ASS fer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,45 fest.15-17,30-20,30-22,45 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE fer. 20,30-22,30 fest.17,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 AMICI, AMANTI E . . . fer. 20,30-22,30 sab.17,30-20,30-22,30 fest.15,3017,30-20,30-22,30 RANGO sab. 16,30-18,30 fest.15,30-17,30 FROZEN fer. fest. 22,45 sab. ult. 0,45 HOP fer.20,30 sab.16,30-18,30-20,45 fest.15-16,4518,30-20,45 MIA MOGLIE PER FINTA fer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,45 fest.15-17,30-20,30-22,45 THE WARD - IL REPARTO fer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,45 fest.15-17,30-20,30-22,45 BORIS - IL FILM fer.20,30-22,45 sab. 17,30-20,30-22,45-0,45 fest.15,30-17,30-20,30-22,45 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 UN GELIDO INVERNO ore 21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 AMICI, AMANTI E . . . fer. e fest. 21 I RAGAZZI STANNO BENE fer.21 fest.14,30-16,30-21 SAVIGNANO A MARE UGC CINE' CITE' ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 C'E' CHI DICE NO fer. fest.16,15-18,20-20,25-22,30 sab. ult.0,35 NON LASCIARMI fer. fest. 21,30 sab. ult. 23,35 DRIVE ANGRY (3D) fer.17,45-20,10-22,30 sab. fest.15,30-17,45-20,1022,30 sab. ult.0,40 THE NEXT THREE DAYS fer. fest.17-19,40-22,25 LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG fer. fest.16-18,10-20,20-22,30 sab. ult.0,40 HOP fer. fest.16,30-18,30-20,25 sab. fest.14,30-16,3018,30-20,25 MIA MOGLIE PER FINTA fer.17,45-20,10-22,30 sab. fest.15,20-17,45-20,1022,30 sab. ult.0,45 THE WARD - IL REPARTO fer.18,35-22,40 sab. fest.14,30-18,35-22,40 sab. ult.0,35 KICK ASS fer.17,30-20-22,25 sab. fest.15-17,30-20-22,25 sab. ult.0,45 NON LASCIARMI fer. fest.22,30 sab. ult.0,35 SUCKER PUNCH fer. fest.20-22,25 sab. ult.0,40 AMICI, AMANTI E . . . fer. fest.16-18,10-20,20-22,30 sab. ult.0,45 DYLAN DOG fer. fest.16-22,35 giov.16 GNOMEO E GIULIETTA sab. fest. 15 NESSUNO MI PUO' GIUDICARE fer. fest.16-18,05-20,15-22,35 sab. ult.0,40 RANGO ffer.17,30 sab. fest.15-17,30 IL CIGNO NERO fer. fest.16,25-20,25 | Kick-Ass | La dura vita di un supereroe senza poteri Vita da supereroe. Senza superpoteri. Kick-Ass è la ricerca della rivincita e del riscatto per i “nerd”, gli sfigati, convinti di poter diventare qualcuno con un costume. Tratto da un fumetto di Mark Miller e John Romita jr. e diretto da Matthew Vaughn (Stardust) che ha elaborato anche la sceneggiatura assieme alla fidata collaboratrice Jane Goldman, KickAss è un prodotto dalle atmosfere “pulp”, con robuste dosi di violenza che hanno giustamente portato il film al divieto ai minori di 14 anni (“Restricted” negli USA). “L'eroe” di turno, il timido Dave (Aaron Johnson), appassionato di fumetti, pensa che una tuta verde-gialla ed una maschera siano sufficienti per fermare il crimine. Ma non è esattamente così e nella sua carriera di “supereroe” sono da mettere in conto anche parecchi cazzotti, calci e bastonate, al punto che alla sua prima missione è costretto ad essere ricoverato in ospedale. Ma chi la dura la vince e il nostro, con il nome di battaglia di “Kick-Ass” (“calcio nel sedere”) continua imperterrito, riuscendo a guadagnare il consenso agognato e pure a conquistare la ragazza del cuore. Tutto a posto? Nemmeno per sogno, perché in città regna sovrano il perfido Frank D'Amico (Mark Strong) gangster dai modi brutali che non ne vuole sapere di eroi mascherati, soprattutto se mandano all'aria i suoi loschi traffici. E Kick-Ass non è l'unico eroe in città: c'è la coppia Big Daddy (Nicolas Cage) e Hit-Girl (Chloë Grace Moretz), armati fino ai denti e c'è Red Mist (Chritopher Mintz-Plasse). Tutti senza superpoteri, ma decisi a portare avanti i rispettivi piani. L'universo di “Kick-Ass” non è quello fantasioso in cui Spider-Man, i Fantastici Quattro e Capitan America vigilano combattendo contro creature immaginarie. E non si tratta dei “supereroi con superproblemi”, marchio di fabbrica del “nume”! Stan Lee, anche se il fumetto di origine è griffato Marvel. Qui rimangono i “superproblemi” mentre scompaiono i “superpoteri”. Violento, ironico, graffiante, colorato, un po' folle, Kick-Ass è un prodotto per un target più adulto che trova una buona complicità nel cast impiegato, in uno svolgimento generale che ha trovato il sostegno di molti cultori dei “comics” più “da grandi”, con un “contributo” al botteghino americano di circa 50 milioni di dollari (da noi è arrivato tardi, un anno dopo) ed una porta aperta per un “numero due”. Paolo Pagliarani LAVOCE 36 Lunedì 11 Aprile 2011
Dopo la vittoria in Australia, il tedesco concede il bis.Sul podio Button e Heidfeld Vettel padrone del mondiale Occasione sprecata per le Ferrari: Massa 5°, Alonso 6° Gran Premio di Malesia SEPANG - Sebastian Vettel concede il bis ed è già padrone del Mondiale dopo il trionfo nel Gp di Malesia. A Sepang, la Ferrari lotta e sogna il podio, ma alla fine deve accontentarsi del quinto posto di Felipe Massa e del sesto di Fernando Alonso. La pioggia, attesa e prevista, non si materializza. Vettel, quindi, può gestire senza troppe sofferenza la pratica. Primo al via, primo al traguardo: tutto, o quasi, come in Australia due settimane fa. In classifica il 23enne di Heppenheim guarda tutti dall'alto con 50 punti e 24 più dell'inglese Jenson Button, secondo con la McLaren-Mercedes: troppo presto per emettere sentenze, ma i sospetti di 'dittatura' sono fondati. Gli altri devono rincorrere e, al momento, non sono in grado di impensierire il campione del mondo. In Malesia la Ferrari prova a battere un colpo e, con Alonso, lotta davvero per il podio: una manovra azzardata dello spagnolo nelle fasi decisive, con conseguente danno all'ala anteriore, spegne le ambizioni del Cavallino, costretto ad inseguire dall'inizio dopo la partenza non esaltante. Al semaforo verde, Vettel difende la prima posizione dall'attacco della McLaren di Hamilton. Nella bagarre della prima curva, a pescare il jolly sono le Renault che scelgono con successo la traiettoria esterna. Heidfeld vola in seconda posizione davanti alle due McLaren, Petrov si ritrova quinto davanti alle Ferrari. Tutto gioca a favore di Vettel, compresa la disastrosa partenza del suo compagno Webber, che non riesce ad utilizzare la spinta supplementare del Kers, scivola dal terzo al nono posto in pochi metri. Il campione del mondo comincia lo show solitario e dopo 10 giri ha oltre 7 secondi di vantaggio sul più immediato inseguitore. Vettel dà inizio alla prima serie di pitstop nel 14° passaggio e, nonostante qualche goccia di pioggia, monta ancora gomme morbide come tutti gli altri big. Ai box, Alonso guadagna posizioni e torna in pista al terzo posto alle spalle di Hamilton. La Ferrari con targa spagnola, però, scivola giù dal podio dopo la seconda serie di soste tra la 25esima e la 26esima tornata. Vettel non può usare il Kers, non affidabile, nella fase centrale della gara. Ma non se ne accorge nessuno: la Red Bull marcia spedita e dopo 36 giri, a 20 dal termine, ha 8 secondi di vantaggio. Senza segnali dal cielo, anche il terzo pitstop riguarda pneumatici da asciutto. Vettel, che utilizza gomme dure, mantiene un margine di sicurezza sulle McLaren che si scambiano le posizioni: Button è secondo e Hamilton è terzo, tallonato da Alonso. Lo spagnolo attacca anche se, per un problema tecnico, non ha a disposizione l'ala posteriore mobile. Nel 46° giro l'asturiano va all'assalto ma esagera. Tocca la ruota posteriore destra di Hamilton e danneggia il muso della 150° Italia: sosta forzata ai box per sostituire l'ala anteriore e addio podio. Anche la McLaren paga dazio, visto che pure Hamilton deve effettuare la quarta sosta. Vettel passeggia verso la bandiera a scacchi, scortato da Button. L'ottimo Heidfeld porta la Lotus Renault al terzo posto e relega Webber alla quarta piazza. La Ferrari deve accontentarsi delle briciole: Massa chiude quinto davanti ad Alonso, sesto tra tanti rimpianti. Tra una settimana si torna in pista a Shanghai per il Gp di Cina. Secondo successo in due gare per il 23enne campione del mondo della Red Bull Sebastian Vettel Foto LaPresse/Ap Domenicali:“Non possiamo essere contenti,potevamo salire finalmente sul podio. I piloti? Impeccabili” Alonso maledice la sfortuna: “Ma siamo stati competitivi” SEPANG - I primi segnali positivi e tanti rimpianti in un weekend difficile. La Ferrari archivia il Gp di Malesia, chiuso con il quinto posto di Felipe Massa e il sesto di Fernando Alonso. Troppo poco per un team che punta al titolo, ma abbastanza per vedere la luce in fondo al tunnel. Il pilota spagnolo, in particolare, è stato a lungo in lotta per il podio. Il contatto con la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton, a 10 giri dalla conclusione, è costato carissimo all'asturiano: alettone anteriore danneggiato e sosta supplementare ai box, con conseguente addio ai sogni di gloria. “Non possiamo essere contenti di questo risultato perché avevamo la possibilità di salire finalmente sul podio. Due episodi, legati uno all'affidabilità (guasto all'ala posteriore mobile di Alonso, ndr) e uno al pit-stop (problema all'anteriore sinistra in occasione della prima sosta di Massa, ndr), ci sono costati molto cari'', è l'analisi di Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva del Cavallino. “E' un peccato, perché sul passo di gara la 150° Italia è apparsa molto più competitiva rispetto alla prestazione in qualifica. Vettel probabilmente era irraggiungibile ma siamo stati in grado di lottare con tutti gli altri. Felipe e Fernando hanno disputato un'ottima gara: sta a noi mettergli a disposizione una macchina migliore -prosegue Domenicali- Ci troviamo in una situazione in cui bisogna essere perfetti per massimizzare il potenziale a disposizione, considerato che siamo indietro a livello di prestazione: non lo abbiamo fatto e dobbiamo fare di tutto per evitare il ripetersi di simili problemi”. A Shanghai, Alonso conta di conquistare il risultato di prestigio che ieri è evaporato nel finale. “Sono contento di questa gara: non del risultato ma del fatto che siamo stati finalmente competitivi, in grado di lottare ruota contro ruota per un posto sul podio”, dice l'asturiano, che ha ora “una motivazione in più in vista della prossima gara in Cina. Non siamo stati fortunati: se l'ala posteriore mobile avesse sempre funzionato avrei potuto passare facilmente Hamilton sul rettilineo, invece abbiamo dovuto lottare duramente”. “Lui si è difeso molto bene e, purtroppo, ci siamo toccati: mi si è rovinato l'alettone e sono dovuto rientrare ai box per sostituirlo, perdendo così la possibilità di salire sul podio. Sono cose che succedono: oggi è andata male a me, un'altra volta avremo più fortuna”, dice analizzando l'episodio che è costato 20 secondi di penalizzazione a entrambi i piloti. “Qui la macchina è sembrata in grado di gestire le gomme molto bene e ciò ci ha consentito di lottare con gli altri. Abbiamo un pacchetto che oggi non ci consente di lottare per la vittoria ma speriamo di averlo presto”, dice fotografando la realtà. “A Shanghai ci aspetta un altro weekend difficile, ne siamo consapevoli. Avremo qualcosa di nuovo ma non sappiamo quanto ci consentirà di progredire. Tutti sappiamo che in questo momento dobbiamo stringere i denti ed è quello che faremo: il campionato è ancora molto lungo e non dobbiamo lasciare nulla d'intentato”. Per recitare un ruolo di primo piano in gara, bisogna far meglio nelle prove ufficiali. ''Sicuramente dobbiamo migliorare la macchina ma è altrettanto vero che il passo in gara è ben diverso dalla prestazione in qualifica. Ciò è positivo ma sappiamo che la posizione in griglia è comunque molto importante quindi dobbiamo crescere su questo fronte'', osserva Massa. Anche il brasiliano si sente in credito con la sorte: “E' stato un peccato aver perso dei secondi preziosi in occasione del primo pitstop: senza quel problema, avrei potuto lottare per il podio. Con le gomme morbide il mio ritmo era molto buono, meno con le dure, tanto e' vero che Webber, che pure aveva fatto una sosta in piu', e' riuscito a passarmi''. La Pirelli ha superato il test nella sauna di Sepang Foto LaPresse/Ap L'ordine d'arrivo: 1. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1h37'39''832; 2. Jenson Button (Ing) McLaren Mercedes + 3''261; 3. Nick Heidfeld (Ger) Lotus Renault + 25''075; 4. Mark Webber (Aus) Red Bull + 26''384; 5. Felipe Massa (Bra) Ferrari + 36''958; 6. Fernando Alonso (Spa) Ferrari + 57''248; 7. Kamui Kobayashi (Jap) Sauber + 1'06''439; 8. Lewis Hamilton (Ing) McLaren Mercedes + 1'09''957; 9. Michael Schumacher (Ger) Mercedes + 1'24''896; 10. Paul Di Resta (Gbr) Force India + 1'31''563; 11. Adrian Sutil (Ger) Force India + 1'41''379; 12. Nico Rosberg (Ger) Mercedes + 1 giro; 13. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso + 1; 14. Jaime Alguersuari (Spa) Toro Rosso + 1; 15. Heikki Kovalainen (Fin) Lotus + 1; 16. Timo Glock (Ger) Virgin + 2; 17. Vitaly Petrov (Rus) Lotus Renault + 4. Ritiri: Pastor Maldonado (Ven) Williams (9°); Narain Karthikeyan (Ind) Hispania (15°); Rubens Barrichello (Bra) Williams (23°); Sergio Perez (Mex) Sauber (24°); Jarno Trulli (Ita) Lotus (32°); Jerome D'Ambrosio (Bel) Virgin (43°); Vitantonio Liuzzi (Ita) Hispania (47°). Giro record: Webber 1'40''571. La classifica: 1. Vettel 50 punti; 2. Button 26; 3. Hamilton 22; 4. Webber 22; 5. Alonso 20; 6. Massa 16; 7. Heidfeld 15; 8. Petrov 15; 9. Kobayashi 6; 10. Buemi 4; 11. Sutil 2; 12. Schumacher 2; 13. Di Resta 2. Costruttori: 1. Red Bull 72 punti; 2. McLaren Mercedes 48; 3. Ferrari 36; 4. Lotus Renault 30; 5. Sauber 6; 6. Toro Rosso 4; 7. Force India 4; 8. Mercedes 2. SEPANG - “La scelta degli pneumatici giusti al momento giusto si è rivelata assolutamente cruciale”. Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, analizza così il Gp di Malesia. La casa italiana ha superato l'esame nella 'sauna' di Sepang in una gara risparmiata dalla pioggia caratterizzata al via dai 35 gradi registrati sull'asfalto. “Se pensavamo che il Gp d'Australia fosse andato bene, la Malesia è stato un altro capitolo! Fortunatamente non è piovuto, per cui abbiamo potuto vedere i nostri pneumatici in azione senza il fattore-pioggia”, dice Hembery dopo la gara vinta dal campione del mondo Sebastian Vettel, ancora a segno con la Red Bull dopo lo show offerto due settimane fa a Melbourne. “Il Gp della Malesia si è trasformato in una lotta di strategia dall'inizio alla fine, con la scelta dei pneumatici giusti al momento giusto che si è rivelata assolutamente cruciale. Dopo aver preso quelle decisioni vitali, è stata questione di gestire le gomme nel miglior modo possibile, per sfruttarle al meglio in quelle condizioni così severe”, dice Hembery. “Tutti e tre i piloti oggi sul podio hanno sottolineato il loro talento straordinario in questa situazione, con gli pneumatici che hanno giocato un ruolo vitale in una serie di duelli, fino al giro finale. In particolare - prosegue - voglio congratularmi con Nick Heidfeld che è stato il nostro primo collaudatore quando i nostri pneumatici di Formula 1 sono scesi in pista per la prima volta nell'agosto dello scorso anno”. “E' stata una partenza fantastica” SEPANG - Ottimo terzo posto per Nick Heidfeld. “La partenza è stata fantastica, divertente. Mi sono trovato a lottare con Sebastian, ho fatto del mio meglio ma era più veloce. Il nostro primo pit non è stato perfetto, poi ho avuto un po' di fortuna con Alonso che ha fatto una sosta aggiuntiva e mi sono difeso da Webber, che è arrivato volando”. HEIDFELD “Gran Premio confuso e divertente” SEPANG - Jenson Button festeggia il suo ottimo secondo posto. “Una gara un po' confusa - dice il britannico della Mclaren - quando ho messo le dure la macchina è tornata in vita, avevo più grip e il passo è migliorato. E' stata una gara divertente con belle battaglie. Il team mi ha esortato a stare attento ai pneumatici, mi sono divertito”. BUTTON “Pessima strategia e pessima gara” SEPANG - “Pessima strategia e pessima gara”. Lewis Hamilton non usa mezze misure dopo il deludente settimo posto. “Non c'è molto da dire. Ho dovuto fare 4 pitstop, le gomme non duravano. Nel secondo avrei dovuto montare le morbide. Nell'ultimo ho utilizzato gomme morbide che erano vecchie e mi sono dovuto fermare. Pessima strategia''. HAMILTON Vettel L'iridato consola i rivali “La strada è lunga” SEPANG - “La strada è lunga, il Mondiale è appena cominciato”. Sebastian Vettel prova a tenere alto il morale dei suoi avversari. Il campione del mondo, con una Red Bull imprendibile, ha 50 punti ed è già in fuga. “Un'altra grande giornata. Non potrei essere più felice'', dice Vettel archiviando il weekend di Sepang. I punti di vantaggio sull'inseguitore più immediato, Jenson Button, sono gia' 26. “Siamo solo all'inizio”, ripete il 23enne driver di Heppenheim. La 12esima vittoria della carriera non è arrivata dopo una semplice passeggiata di 56 giri. “La partenza è stata cruciale e la gara è stata diversa rispetto al Gp d'Australia di due settimane fa, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle gomme. Bisognava spingere e, allo stesso tempo, preservare gli pneumatici. E' stata una giornata impegnativa, ma ho sempre avuto i secondi necessari per controllare la situazione nei pit-stop. L'unico “brivido” è stato il funzionamento a singhiozzo del Kers, il sistema di recupero dell'energia cinetica. “Ci dobbiamo lavorare”. Hembery (Pirelli): “E' stata una lotta di strategia dall'inizio alla fine” Alonso e Hamilton penalizzati 20 secondi Lunedì 11 Aprile 2011 LAVOCESPORT XXXIX
Ennesima gara no dei biancorossi,che si lasciano raggiungere due volte dal fanalino di coda Bojano In casa Real al peggio non c'è mai fine Il pari va più stretto agli ospiti, che sfiorano il primo successo RIMINI – (C.T.) Il Bojano passa indenne e con merito dal Romeo Neri, ottiene il decimo punto in campionato e per poco non ci scappa di assistere all'evento del suo primo successo stagionale. Il Real Rimini invece mette insieme l'ennesima gara scombinata, si lascia raggiungere due volte dal fanalino di coda ed esce a capo chino dal campo, atterrando ancor più in basso del livello che pensava di aver toccato nella stagione. Si comincia a ritmi blandi, col vento che disturba un po' e le squadre che però lo aiutano, alzando (più il Real del Bojano) le traiettorie dei passaggi. Per un quarto d'ora non succede nulla e poi improvvisamente, al 19', il Bojano rompe gli indugi. Combinano Maranzano e Cormaci che, favorito da un rimpallo, si ritrova davanti a Temeroli, quindi alza un pallonetto destinato in porta e in extremis arriva Gambini a salvare la baracca di testa. Il Real incredibilmente concede il pallino del gioco agli ospiti e agisce in contropiede. Al 23' riparte Renzi, in qualche modo la palla giunge a Granito che spara di destro ignorando il libero Palazzo. L'occasione smuove gli uomini di Neri che cominciano a mettere in difficoltà la retroguardia più battuta del campionato. Con la palla a terra arriva il vantaggio di casa: da Casolla a Granito, il centravanti in area si muove bene, protegge la palla e scarica un diagonale sinistro Serao, galoppa verso Temeroli e Camillini ci mette una pezza. E' il momento peggiore della partita, le due squadre improvvisano calcio e a spezzare il sonno ci pensa Crisci che su punizione dai trenta metri spedisce in porta. Temeroli alza in angolo con un bel balzo. Di là il Real ci va vicino perché il Bojano prova segnarsi da solo e Melcarne in qualche modo guasta la frittata che i compagni stavano cucinando. All'improvviso risegna il Real Rimini: al 25' Gambini va per il cross, almeno così pare, invece parte un tiro che s'infila in porta con Splendido immobile. Basterebbe congelare la gara per garantire al Bojano l'undicesima sconfitta di fila e invece il Real Rimini preferisce farsi del male. Al 28' lancio profondo per Maranzano, Giovanni Serao prima se lo perde, poi lo insegue e infine in area lo trattiene alle spalle. Rigore ed ennesimo rosso per il difensore. Crisci segna dal dischetto. Il Bojano ci crede nel miracolo stagionale di vincere una gara e ancora Crisci è vispo: riceve da fallo laterale e azzarda un sinistro al volo che si stampa sulla traversa di Temeroli. Alla fine il Real Rimini si butta dentro, reclama per un paio di spinte in area su Bettini e Palazzo e al 45' arriva l'ultima opportunità: punizione di Procopio, Splendido respinge goffamente e sulla ribattuta Giuseppe Serao scarica il destro addosso al portiere. Finisce 2 a 2 e il pari va più stretto al Bojano. Spogliatoi/ Il mister Lo scoramento di Maurizio Neri Il mister biancorosso non riesce a credere ai suoi occhi Per Gambini primo gol e un buon motivo per festeggiare Al Romeo Neri si è toccato il punto più basso della stagione: i padroni di casa escono dal campo a capo chino Gli uomini di Neri preferiscono farsi del male e alla fine regalano un rigore alla squadra ospite, che Crisci trasforma Gir one F “Non è la mentalità che voglio” RIMINI – (fra.pa.) Dopo dieci sconfitte consecutive, il Bojano conquista un pareggio meritato sul campo del Real Rimini che due volte in vantaggio non riesce a tenere il risultato, evidenziando ancora una volta i limiti di un gruppo che da qualsiasi angolatura lo si guardi, non ha la quadratura da squadra. Critico Maurizio Neri, che a fine partita prende le distanze da quanto visto in campo: “Non è la mentalità che voglio dalla mia squadra, ho allenato in Promozione, in Eccellenza, in Seconda Divisione e questa è sicuramente quella che lavora peggio in fase difensiva. Abbiamo concesso quattro palle gol nitide a una squadra che ha giocato la sua onesta partita ma è retrocessa da mesi; il totale delle reti subite sta diventando imbarazzante. Come tutti gli ex attaccanti – prosegue il tecnico – curo con grande attenzione la fase difensiva, è un problema che questa squadra si porta dietro da tempo, ma nonostante il lavoro settimanale sia prevalentemente incentrato su questo, continuiamo a concedere occasioni incredibili e prendere gol vergognosi. A questo punto o sono io che non riesco a spiegarmi bene, o questa squadra non è in grado di recepire determinate indicazioni”. Se il Real Rimini fosse riuscito a vincere, nonostante le tre sconfitte consecutive pre Bojano, i play off sarebbero stati ancora potenzialmente a tiro ma Neri taglia corto: “Questa squadra ha dei numeri che non consentono illusioni, i problemi sarebbero tornati alla prossima: mi dispiace veramente molto ma è l'amara realtà”. che s'infila in porta. E' il primo gol stagionale del centravanti, davvero bello e assai festeggiato. In un amen arriva il pari. Al 33' Maranzano riceve in area, si libera molto facilmente di Savelli e infila Temeroli in uscita. Adesso la squadra di Neri sbanda e rischia di andare sotto. Per sua fortuna Maranzano, servito bene da Crisci, entra in area e indirizza fuori di niente un diagonale di sinistro. Superato lo choc, il Real Rimini si butta in avanti e in due minuti colleziona un paio di occasioni, però Palazzo è poco tempestivo sotto misura e Casolla è inchiodato da una paratissima di Splendido. Avvio di ripresa nel segno di Casolla, che non riesce a concretizzare due buone palle. Al 6' si perde in un dribbling sotto porta e poi non scarta un cioccolatino di Procopio e davanti a Splendido pasticcia con la palla senza approfittare della ghiotta occasione. Il Bojano non resta a guardare e al 7' Maranzano ruba palla a Pagelle Granito interrompe il digiuno con un gran gol, Gambini segna la sua prima rete Deludente la difesa, poche idee a centrocampo, ennesimo rosso per Serao TEMEROLI 6 Sbaglia il tempo di un'uscita nelle fasi iniziali di partita poi si riprende bene e in un paio di circostanze salva la porta biancorossa. Sui gol è incolpevole. SAVELLI 5 Maranzano per la difesa biancorossa è come Messi e lui è uno dei primi a farne le spese. Sbaglia quasi tutti i cross dall'esterno ed è sempre impreciso negli appoggi semplici. GAMBINI 6,5 Segna il primo gol con la maglia del Real Rimini e si presenta in sala stampa dicendo che il tiro in realtà era un cross: non sarà un fenomeno ma ci mette sempre impegno. RENZI 5,5 Spreca un paio di ripartenze che poteva gestire meglio per il resto si vede poco in fase di costruzione e troppo spesso sbaglia il posizionamento in non possesso palla. GIOVANNI SERAO 4 Gioca centrale difensivo ma gli avversari nell'uno contro uno lo mettono in grande difficoltà. Ricorre allora al gioco sporco ma a volte va bene, a volte ci si becca il rosso e il rigore contro. CAMILLINI 5,5 Non è semplice giocare in difesa nel Real Rimini lui fa quello che può: qualche sbavatura ma mura anche Maranzano lanciato a rete. DORIA 5,5 Lotta in mediana ma non può essere lui a tenere in piedi la baracca. PROCOPIO 5,5 L'impegno è sempre il solito ma questa volta il capitano è meno lucido e incisivo. GRANITO 6,5 Segna un gran bel gol con un tiro a incrocio sul palo lungo che interrompe il digiuno e trova così l'entusiasmo per giocare un discreto primo tempo. Nella ripresa cala vistosamente ed entra sempre meno nel vivo del gioco. CASOLLA 5,5 In fase offensiva qualcosa di buono combina anche se non è più il giocatore dell'andata, in non possesso doveva imparare molto e siamo ancora all'apprendimento dell'A-B-C. PALAZZO 5 Se la palla gli passa vicino e il Real Rimini sta attaccando, entra in azione, altrimenti osserva; in fase difensiva in azione non ci entra proprio. GIUSEPPE SERAO 6 Entra e presidia la zona senza troppe apprensioni. BETTINI 5,5 Non è al meglio e questa volta non morde. CENCIARINI SV Francesco Pancari Palazzo Giovanni Serao Real Rimini 2 Bojano 2 REAL RIMINI (4-3-1-2): Temeroli 6; Savelli 5 (18' st Giuseppe Serao 6), Giovanni Serao 4, Camillini 5.5, Gambini 6.5 (30' st Cenciarini sv); Renzi 5.5, Procopio 5.5, Doria 5.5 (24' st Bettini 5.5); Casolla 5.5; Palazzo 5, Granito 6.5. A disp: Landi, Ferrani, Mazzoni, Aissaoui. All. Neri. BOJANO (4-4-2): Splendido 5; Melcarne 5, Bearzotti 6, Sabatino 6, Carrino 5; Assene 5 (23' st Parrella sv), Crisci 6,5, Di Claudio 5, Tortora 5 (14' st Formisano 5); Maranzano 6,5 (45' st Carbone sv), Cormaci 5. A disp: Liccardo, Parrella, Biele, Paudice. All. Gioffrè. ARBITRO: Gentile di Lodi 6,5. Assistenti: Rosati di Brescia e Iacovino di Milano RETI: 29' Granito, 33' Maranzano; 25' st Gambini, 29' st rig. Crisci. NOTE: giornata soleggiata e ventilata, terreno in discrete condizioni. Presenti circa 100 spettatori. Nella lista del Bojano non è presente il portiere di riserva. Ammoniti: Crisci, Formisano e Parrella. Espulso Giovanni Serao al 28' st per fallo da ultimo uomo. Angoli 5 a 5 (primo tempo 3 a 2 per il Bojano). Recupero: 1' pt; 5' st LAVOCE SERIE DXXVI Lunedì 11Aprile 2011
Parte dalle Sacre Scritture e arriva alla cultura gastronomica nostrana I sapori del pranzo pasquale Carne e tradizioni: ecco l'agnello e il castrato L'angolo di...Vino di Giovanni Solaroli Una degustazione verticale per i vini delle Tenute Folonari Preoccupato come al solito per il tasso alcolico, in pericoloso ribasso dopo la forzata astinenza delle vacanze invernali, ed in attesa di rifarmi al Vinitaly con cospicue quantità di assaggi, ieri (lunedi scorso) pomeriggio mi sono recato, fiducioso, alla Baita, nota enoteca trattoria di Faenza. Il programma prevedeva una panoramica dei vini delle Tenute Folonari e, dulcis in fundo, una rara degustazione in verticale di annate storiche de Il Pareto, uno dei vini simbolo dell'azienda, condotta da quel profondo conoscitore, nonché uomo azienda, di cose enoiche che risponde al nome di Filippo Volpi. Orbene, consultando gli appunti sparsi sul taccuino, ho meditatamente maturato la decisione di rimandare l'ampio report riguardante il complesso dei vini assaggiati ad altra occasione, e di concentrarmi invece sulla verticale. In più di un'occasione ho espresso, al riguardo delle degustazioni, il mio pensiero. Sono fermamente convinto che non esista modo migliore di approfondire la conoscenza di un vino, e conseguentemente l'azienda che lo realizza, se non misurandone attraverso l'assaggio le evoluzioni e le trasformazioni che nel corso degli anni sono avvenute nel chiuso della bottiglia. Dirò di più: potendo abbracciare un ventaglio di annate sufficentemente ampio, è senz'altro possibile, avendone le basi ( e Filippo Volpi ne ha di solidissime) leggere alcuni importanti passaggi che hanno fatto la storia del vino: dalla nascita dei SuperTuscan fino alla riconversione stilistica dei vini iperconcentrati di moda negli anni '90; dal Chianti nel fiasco della ricetta del Barone Ricasoli fino ai giorni nostri dove le nuove parole d'ordine, nel Chianti come da altre parti, sono maggiore facilità di beva, equilibrio senza rinunciare alle complessità espressive che le conoscenze enologiche odierne consentono di ricavare. Ciò detto, e subito prima di venire ai vini, spendo due parole sull'azienda Folonari. La Famiglia Folonari opera nel settore vitivinicolo sin dalla fine del 1700 con la “mission” di sviluppare, produrre e distribuire i migliori vini italiani nel mondo. Nel 1912 Italo Folonari, il nonno di Ambrogio Folonari, con il fratello Francesco, comprò l'azienda Ruffino, conosciuta al tempo per il Chianti confezionato in fiasco. Il grande sviluppo economico del dopoguerra e la conseguente crescita influenzarono i consumi anche nel settore vitivinicolo nel quale i Folonari, ed in particolare Ambrogio, si erano abilmente inseriti promuovendo il consumo di vini di alta qualità. Alla fine degli anni 60 la famiglia cominciò a concentrarsi sui vini imbottigliati all'origine grazie anche all'acquisizione della famosa Tenuta di Nozzole vicina a Greve in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. E siamo a bomba, perché è proprio dalla grande tenuta di Nozzole che proviene il Pareto. La fattoria è situata nel Chianti Classico, nel comune di Greve in Chianti (in provincia di Firenze) ed è stata acquistata dalla famiglia Folonari nel 1971. Ha un'estensione di 385 ettari di cui 90 a vigneto specializzato. Oltre al ”Pareto”, un classico tra i Supertuscans, i vigneti danno vita alla produzione del Chianti Classico ”Nozzole”,del Chianti Classico ”Villa Nozzole”, del Chianti Classico Riserva, ”La Forra”, dello Chardonnay ”Le Bruniche” e di un prestigioso Vinsanto del Chianti Classico. Il vigneto del Pareto è stato reimpiantato negli anni 70 impiegando cloni di Cabernet Sauvignon francesi provenienti da Bordeaux, caratterizzati da maturazioni lente che si adattano perfettamente ai terreni altamente argillosi del vigneto. Le sei annate in degustazione, ognuna profondamente differente dall'altra, hanno messo in risalto quanto siano indispensabili calma e concentrazione per cogliere appieno le sfumature che emergono a mano a mano che i vini si arieggiano. Delle sei annate, 1987-19931999-2001-2004-2007, ne segnalo due per motivi complementari, rinviando alle prossime puntate i rimanenti. Pareto 1987: Annata scarsa, ma il vino è insospettatamente integro, il corpo è esile ma teso e vitale, non ha gran frutto e complessità, ma al naso conserva tratti mentolati che si fanno, con il tempo, più terrosi. Pareto 1999: Uno dei migliori della batteria, dispiega aromi complessi che vanno dalla pasta di olive al caffè, in bocca ci sono volume, grassezza ed eleganza appena rinforzati da un lieve timbro sapido. Vino di gran classe e persistenza. Se vi capitano sotto tiro, non rinunciatevi. Elisabetta Silvagni La tradizione dell'agnello e del castrato è da sempre presente sulle tavole romagnole ed, in particolare, l'agnello è il piatto tipico per antonomasia della tradizione pasquale italiana. Il suo consumo in quest'occasione è riconducibile già alla Bibbia: nell'Antico Testamento infatti al popolo ebraico viene prescritto di mangiare un agnello integro durante il giorno di Pasqua Per gli Ebrei, infatti, la tradizione di mangiare l'agnello a Pasqua ricorda il sacrificio offerto al Dio d'Israele dal suo popolo prima di abbandonare l'Egitto. La sera prima dell'Esodo, infatti, Mosè ordino al suo popolo di sacrificare un agnello, di intingere le porte delle proprie abitazioni con il suo sangue e di arrostirlo e mangiarlo con pane azzimo. Questa tradizione è stata tramandata anche nella Pasqua cristiana quando, però, l'agnello diventa il simbolo del sacrificio di Gesù Cristo per la salvezza dell'umanità e diviene quindi simbolo di un sacrificio compiuto da Dio per l'umanità e non viceversa come nella tradizione ebraica. Di fatto, ogni anno con l'avvicinarsi delle festività pasquali inizia la solita querelle fra animalisti e non sull'opportunità del sacrificio di tanti animali. Ma le tradizioni si sa sono dure a morire e forse ciò che servirebbe è un uso consapevole di questa preziosa carne. Nella tradizione romagnola, la carne d'agnello era quella maggiormente utilizzata nella preparazione dei secondi, fino al secolo scorso, quando iniziò ad essere soppiantata da carni considerate più “nobili”, seppur meno saporite e morbide. La carne ovina più ricercata e gustosa è soprattutto quella degli animali giovani, i cosiddetti agnelli da latte, provenienti dalle zone montane, meglio se di razza Appenninica, Fabrianese, Merinizzata, Bergamasca, Italiana, Sopravissana e altri incroci. Un ovino può essere chiamato agnello fino ad un anno di età, poi diventa pecora o montone a seconda del sesso. Esistono diverse varietà di carni ovine: l'agnello o agnellino da latte (il classico ”abbacchio”, termine dialettale laziale), macellato entro il primo mese di vita, ha carni delicate, di colore rosa - rosa chiaro, consistenza tenera e presenta un'equilibrata copertura di grasso; agnello leggero e l'agnello pesante, detto anche agnellone, che viene invece macellato dopo i sei mesi di vita, si alimenta già ad erba (non più a latte) ed ha carni bianche più simili a quelle del vitello, è più ricco di grassi e le carni hanno un sapore e un aroma più accentuati). Infine c'è il castrato (maschio castrato a un mese di età), immesso al consumo non prima di un periodo di frollatura di 4 - 5 giorni. Nell'Appennino romagnolo l'allevamento di agnellone e castrato ha radice assai antiche ed è parte integrante della tradizione gastronomica, rappresentando specialmente il castrato una vera leccornia nella cottura alla griglia. Ancora nell'entroterra riminese sopravvivono realtà dove deliziarsi con questa buona, saporita carne, dal colore rosso scuro, leggermente selvatica, ma morbida e di buona consistenza. Si parla indubbiamente di sapori forti, robusti, da apprezzare alla griglia, al forno, in versione spezzatino o con un ragù. L'agnello, scrive l'Artusi, “comincia ad esser buono in dicembre, e per Pasqua o è cominciata o sta per cominciare la sua decadenza”. Tempi a parte, il cosciotto di agnello, le costolette, il carrè, la testa (la testicciuola artusiana, piatto “da non presentarsi ad estranei, ma per famiglia è di poca spesa e gustoso; la parte intorno all'occhio è la più delicata”), le interiora miste sono vere ghiottonerie che però mal si accompagnano con bocche timide e stomaci sbiaditi. A chi invece ama la rusticità dei sapori forti e antichi, propongo la ricetta 319 “Agnello con piselli all'uso di Romagna”, da “La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene”. «Prendete un quarto d'agnello dalla parte di dietro, steccatelo con due spicchi d'aglio tagliato a striscioline e con qualche ciocca di ramerino; dico ciocche e non foglie, perché le prime si possono levare, volendo, quando l'agnello è cotto. Prendete un pezzo di lardone o una fetta di carnesecca e tritateli fini col coltello. Mettete l'agnello al fuoco in un tegame con questo battuto e un poco d'olio; conditelo con sale e pepe e fatelo rosolare. Allorché avrà preso colore, aggiungete un pezzetto di burro, sugo di pomodoro oppure conserva sciolta nel brodo o nell'acqua e tiratelo a cottura perfetta. Ritirate per un momento l'agnello, versate nell'intinto i piselli e quando avranno bollito un poco, rimettetelo sui medesimi, fateli cuocere e serviteli per contorno. Si può cucinare nella stessa maniera un pezzo di vitella di latte nella lombata o nel culaccio. In Toscana questi piatti si manipolano nella stessa guisa, ma si fa uso del solo olio.» Nella tradizione romagnola, la carne d'agnello era quella maggiormente utilizzata nella preparazione dei secondi LAVOCEROMAGNA DONNA 19Lunedì 11Aprile 2011
Lavezzola 4 Castel Guelfo 1 LAVEZZOLA: Cancelliere, Grasso, Poggi, Paganelli, Montanari, Mara (17' De Simone), Ramoz, Ricci, Torino, Zanotti (42' st Ravaglia), Taddei (41' st Leucci). A disp.: Morselli, Fiorani, Tourè. All.: Succi CASTEL GUELFO 1927: Ferri, Branchini, Castellari (31' st Giorgi), Tosto (17' Geraci), Bernardi, Castagnini, Dune (31' st Mazzanti), Sintini, Ciarlantini, Elmi, Proia. A disp.: Carapia, Guidi, Moretti, Molinaro. All.: Ghazvinizadeh ARBITRO: Sampietro di Reggio Emilia RETI: 1' pt Torino (L), 33' pt Ciarlantini (C), 7' st Poggi (L), 30' st e 46' st Torino (L) NOTE Ammoniti: Grasso, Castellari, Ramoz, Ciarlantini LAVEZZOLA - (g.c.) Tre gol di Torino, più uno di capitan Poggi, e il Lavezzola archivia la pratica Castel Guelfo. Un risultato inatteso viste le differenti motivazioni delle due squadre - i locali salvi e ormai senza alcun obiettivo, gli ospiti in lotta per la salvezza -, logico per quel che è successo in campo, dove la maggiore esperienza dei ravennati ha fatto la differenza. La partita Dopo sessanta secondi il Lavezzola è in vantaggio. Ramoz recupera palla a centocampo e lancia Torino, Bernardi manca la sfera e il centravanti con un preciso diagonale batte Ferri. Sembra un colpo impossibile da superare, invece il Castel Guelfo reagisce alla grande e al 33', seppure con un po' di fortuna, trova il pareggio. Sintini scambia con Dune e serve Castellari che dal limite sferra un tiro a mezza altezza: Ciarlantini ci mette la testa ingannando Cancelliere. Gli amaranto al 43' avrebbero anche la chance per raddoppiare ma Proia calcia debole e centrale sulla sponda aerea di Castagnini. Il problema è che dopo l'intervallo il Castel Guelfo commette lo stesso errore del primo tempo: si addormenta in avvio di ripresa permettendo a Poggi di saltare indisturbato su calcio d'angolo e battere Ferri. E' il 7', e questa volta si tratta dell'episodio che decide la gara. Gli ospiti sfiorano il pari con un bel colpo di testa di Ciarlantini intorno alla mezz'ora, poi crollano sotto i colpi dell'eterno Torino: il bomber prima segna di potenza abbattendo Castagnini nell'uno contro uno, poi in contropiede su lancio di Ramoz. Ferri estremo difensore del Castel Gueflo 1927 Foto Sanna Girone C La tripletta del centravanti e la rete di Poggi stendono gli amaranto,ora penultimi Il Lavezzola fa terno su Torino, il Castel Guelfo paga Girone C In gol Pasti,Spada,Zucchini e Goggiani.A quattro dalla fine la Righi band vede il traguardo La matricola a un passo dall'Eccellenza Il S.Antonio cala il poker al Masi Torello e vola a +8 sulla seconda S.Antonio 4 Masi Torello 1 S.ANTONIO: Consolini, Amadori, Silvagni (1' st Tonfanti), Spada, Mazzacurati, Caroli, Zucchini, Cremonini, Pasti (30' st Arteritano), Toselli, Sabattini (25' st Goggiani). A disp.: Cerullo, Cavrini, Paterna, Gnudi. All.: Righi MASI TORELLO: Righetti, Bolognesi, Bergamini, Roccati, Lodi, Cavriani, Farnè (20' st Cavallari), Bottoni, Rizzati (38' Bonaguro), Fantuzzi, Carozza (30' st Rizza). A disp.: Kalogeropoulos, Giannone, Menegatti, Catozzi. All.: Ferraresi ARBITRO: Boni di Reggio Emilia RETI: 9' pt Pasti (S), 20' pt Spada (S), 23' pt rig. Fantuzzi (M), 1' st rig. Zucchini (S), 26' st Goggiani (S) NOTE Ammoniti: Tonfanti, Spada, Rizza, Cavriani S.ANTONIO - (g.c.) Nessuna sorpresa nel testacoda tra prima e ultima della classe. La capolista S.Antonio piega 4-1 il fanalino di coda Masi Torello e, complice la caduta della Santagatese a XII Morelli, ipoteca la vittoria del campionato e l'Eccellenza. Un'impresa vera e propria se si considera che per la società si tratta della prima volta in Promozione, ma con otto punti di vantaggio sui ravennati a quattro turni dal termine il trionfo è vicino. La partita Nonostante la classifica imponga al Masi Torello di cercare l'impresa, i ferraresi nei primi venti minuti non riescono ad arginare le folate dei padroni di casa. Così bastano nove giri di lancette a Pasti per portare in vantaggio i suoi con un gol capolavoro dal limite dell'area e altri undici a Spada per raddoppiare: Amadori sfonda a destra e dal fondo trova Toselli che di prima pesca l'ex Dozzese nell'area piccola, tocco mordibo e il 2-0 è servito. Per rimettere in partita uno spaurito Masi ci vuole un episodio favorevole, che prontamente arriva. Al 23', infatti, l'arbitro vede un tocco di mano in area da parte di Spada e assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Fantuzzi non sbaglia, con Consolini che intuisce ma non riesce a evitare il gol. Sembra l'inizio di una una nuova partita, invece in avvio di ripresa passano sessanta secondi e il S.Antonio cala il tris. La mano galeotta questa volta è di n difensore del Masi, il direttore di gara decreta il penalty e Zucchini lo trasforma con freddezza. Venti minuti dopo il neo entrato Goggiani trova la gioia del gol su assist di Pasti e chiude definitivamente la gara. Nonché il campionato. I ferraresi ultimi della classe si portano sull'1-2 a fine primo tempo grazie al rigore di Fantuzzi, poi crollano L'allenatore Emanuele Righi (a sx) e Fabio Paterna, grandi protagonisti della cavalcata fin qui trionfale del S.Antonio Foto Sanna Santagatese, il sogno svanisce a XII Morelli XII Morelli 2 Santagatese 1 XII MORELLI: Minelli, Piazzi, Ferioli, Balboni, Rosatti (43' Papa), De Nardin (25' st Pavesi), Ruggiano (35' st Rossi), Bacchelli, Gilli, Bentivogli, Manfredini. All.: Felice Santagatese: Lusa, Tampieri, Lanzoni (29' st Lebbaràa), Senese (29' st Berardi), Pomini, Casto, Leanza, Driwa, Timoncini (10' st Casanova), Torbani, Visani. All.: Candeloro ARBITRO: Marseglia di Bologna RETI: 39' pt Bacchelli (X), 15' st Torbani (S), 43' st rig. Gilli (X) NOTE Ammoniti: Piazzi, Balboni, Rosatti, Lusa, Pomini XII MORELLI - (g.c.) La caduta che spegne i sogni di promozione diretta. Il ko che, molto probabilmente, cancella le speranze residue di rimonta della Santagatese nei confronti del S.Antonio. Già, perché anche vincendo lo scontro diretto in programma nel penultimo turno i punti di svantaggio rimarrebbero cinque. Tanti, anzi troppi. A condannare i rossoblù di Candeloro è il XII Morelli, squadra che si è dimostrata la vera mina vagante del torneo e che oggi deve ringraziare il portiere Minelli, autore di alcuni interventi prodigiosi. La partita L'avvio è di marca ravennate, con Visani che spreca di testa da due passi e Leanza che centra la traversa prima del miracolo di Minelli sul tap-in successivo dello stesso Visani. Il XII Morelli sembra alle corde ma al 39' Bacchelli si inventa un bolide che sorprende Lusa e si infila in rete. E' un duro colpo per la Santagatese che nella ripresa si getta in avanti alla ricerca del pareggio e lo trova al 15', quando Torbani risolve una selvaggia mischia in area. L'1-1 dà morale ai rossoblù ma Minelli si dimostra insuperabile. Con il passare dei minuti cresce il nervosismo tra gli ospiti che a due minuti dal 90' subiscono la beffa: Pomini stende Gilli in area, l'arbitro assegna il rigore che lo stesso numero nove trasforma. E' la fine, anche se Visani in pieno recupero spreca di testa la palla del pareggio. In fondo, però, sarebbe cambiato poco. Salemme condanna il Conselice: si fa dura Casalecchio 1 Conselice 0 CASALECCHIO: Piccirilli, Bernardoni, Gandolfi, Natalini, Corazzari, Simoni, Tremamondo, Brandimarti, Cini (10' st Livi), Salemme, De Leo (35' st Tovoli). All.: Conversano CONSELICE: Grilli, Mancino, Gherardi, Marzana (1' st Lippi), Orsini, Succi (28' st Crivellaro), Placci A., Placci D., Scocco, Fabbri (15' st Eviani), Valandro. All.: Bernardi ARBITRO: Cardinale di Rimini RETI: 36' pt rig. Salemme NOTE Ammoniti: Placci A., Simoni, Tovoli, Natalini. Espulsi: al 40' Corazzari (doppio giallo), al 28' st Marzana (ultimo uomo), al 30' st Brandimarti (doppio giallo). Al 40' st Valandro sbaglia un calcio di rigore (fuori) CASALECCHIO - (g.c.) Il Conselice cede di misura nello scontro diretto con il Casalecchio. Un rigore di Salemme porta in vantaggio i bolognesi. Con le squadre ridotte in nove contro dieci, al 40' della ripresa Valandro ha la chance per pareggiare per un penalty assegnato per fallo di mano ma calcia sul fondo. GIRONE C La Pianorese passa 2-0 al “Pezzi”e inguaia la squadra di Sanò Dozzese con due piedi nei playout Dozzese 0 Pianorese 2 DOZZESE: Tugnoli, Casadio Loreti (13' st Morsiani), Frascari, De Cataldo (32' st Tallotta), Barbieri Lo., Baroncini, Dardi, Cappiello, Barbieri Lu., Donattini, Padovano (1' st Landi). All.: Sanò PIANORESE: Siracusa, Lolli, Del Gaudio, Comastri, Zambelli, Farina (36' st Boedan), Tedeschi, Negroni, Stefanini, Musio, Fiorini (25'st Leo). All.: Maini ARBITRO: Agliari di Ferrara RETI: 13' pt Stefanini, 15' pt Fiorini NOTE Ammoniti: Del Gaudio DOZZA - (g.c.) La Pianorese viola il “Pezzi” e inguaia la Dozzese, sempre più vicina a giocarsi la salvezza tramite i playout. I gialloblù, stesi dalle reti di Stefanini e Fiorini, a quattro giornate dalla fine hanno solo due punti di vantaggio sul Casalecchio quartultimo e cinque in meno del Malba, che al momento sarebbe salvo. La partita La giornata storta della Dozzese si apre al 12', quando Padovano ha sul piede la palla giusta ma si fa anticipare dal portiere Siracusa che rinvia immediatamente per Stefanini: la difesa si fa sorprendere in profondità e per il centravanti è un gioco da ragazzi battere Tugnoli. La doccia fredda diventa gelata due minuti dopo, perché sul tiro da fuori respinto corto da Tugnoli la retroguardia di casa si addormenta e Fiorini fa 2-0. Da qui in avanti la gara si tinge di gialloblù ma Siracusa si erge a protagonista assoluto respingendo tutti i tentativi dei locali. Ci provano Dardi e Donattini nel primo tempo, il neo entrato Landi, Cappiello e ancora Donattini nella ripresa. Il risultato, però, non cambia più fino al 90'. GIRONE C Un bel San Patrizio piega i bolognesi:decide la doppietta della punta Il Malba si ritrova sotto un Tumolo San Patrizio 2 Malba 0 SAN PATRIZIO: Cavallo, Casadio, Cugino, Mengolini, Facchini, Calamini, Tassi Fi., Carnevali (12' st Carettini), Tumolo (35' st Battilani), Degli Esposti, Romano (20' st Tassi Fe.). All.: Fabbri MALBA: Vaccari, Scaramagli, Romeo, Minutolo, Fantini, Guercio, Fiorini, Monti (2' st Balboni), Calandrino G., Calandrino A., Cocchi. All.: Gelli ARBITRO: Bravi di Forlì RETI: 13' st e 32' st Tumolo NOTE Ammoniti: Carnevali, Tumolo, Romano, Scaramagli, Monti, Calandrino A. SAN PATRIZIO - (g.c.) Due volte Tumolo e tutti a casa. Il San Patrizio non fa sconti a un Malba che gioca un buon primo tempo ma si spegne una volta passato in svantaggio. Ora, per i bolognesi, la strada verso la salvezza si fa in salita. La partita I primi 45 minuti sono giocati a gran ritmo. Il più ispirato è Tumolo che al 3' mette a sedere il portiere e lo scavalca con un cucchiaio fuori di pochissimo. Gli ospiti rispondono con Girolamo Calandrino che al 9' si libera al limite dell'area e costringe Cavallo a superarsi. Lo stesso fa Vaccari poco dopo sulla conclusione da fuori di Romano deviata sotto misura da Tumolo. Le squadre continuano a darsele di santa ragione ma il gol non arriva. Almeno fino al 13' della ripresa, quando la barriera del Malba salta sulla punizione dai 25 metri di Tumolo sorprendendo Vaccari. Lo stesso numero nove, al 32', chiude la sfida con una prodezza balistica da trenta metri che trova il sette più lontano. Poi Cavallo abbassa la saricinesca e spegne i sogni di rimonta dei bolognesi. GIRONE C LAVOCEPROMOZIONE XXXILunedì 11Aprile 2011
Prima E-F Castel del Rio travolto sotto i colpi di Foschi (2), Bassi e Giacco Placci, quattro sberle nel derby Due volte Bergami e l'Osteria si ritrova Osteria Grande 2 Cà de Fabbri 1 OSTERIA GRANDE: Postiglione, Dondi, Cuda, Comaggi, Arcesilai, Frascaroli, Steccanella, Quaranta (34' st Pasquali), Tinti (27' st Ferreri), Menna (14' st Zazzaroni), Bergami. A disp. Fraulini, Benetti, Ottani, Placati. All.: Rebeggiani CA' DE FABBRI: Trotto, Zanni, Letizia (29' st Gibellini), Querci, Accorsi, Grassilli, Sirignano (35' Cesari), Capuzzo, Baldazzi (26' st Angelini), Grosso, Marzola. A disp.: Bracco, Matta, Benassi, Poggi. All.: Fin ARBITRO: Cappelli di Lugo RETI: 35' pt rig. e 20' st Bergami (O), 42' pt Marzola (C) NOTE Ammoniti: Dondi, Steccanella, Tinti, Capuzzo, Accorsi. Espulsi: al 35' Trotto (proteste) MORDANO - (g.c.) Nove ammoniti e un espulso, cinque gol e una quasi certezza: il Castel del Rio si giocherà la salvezza ai playout. Il derby va infatti al Placci Bubano che supera i “cugini” per 4-1 al termine di una gara maschia in cui la differenza l'hanno fatta le disattenzioni difensive degli ospiti. Già, perché al 1' il Placci è già in vantaggio. E non grazie a un gol capolavoro o un'azione manovrata, bensì con un colpo di testa su calcio d'angolo di Foschi, nell'occasione perso dalla difesa. Difesa che si ripete all'8' della ripresa permettendo a Giacco di raddoppiare con un tap-in da due passi dopo la corta respinta di Zaccherini su tiro di Bassi. Lo stesso Bassi cala il tris su rigore, poi il Castel del Rio rimane in dieci ma accorcia le distanze con Toschi su cross di Lanzoni. Non serve a nulla perché poco dopo Foschi firma il poker su assist di Perchinelli e manda tutti a nanna. Placci Bubano 4 Castel del Rio 1 PLACCI: Dall' Osso, Argnani (1' st Scarlatti), Pirazzoli, Dazzani (32' st Zappi), Albonetti, Cavina, Bassi (27' st Benini), Ravaioli, Foschi, Perchinelli, Giacco. A disp: Fabbri, Cassani, Colli, Benericetti. All.: Maiardi CASTEL DEL RIO: Zaccherini, Alpi, Buscaroli, Lelli, Bordi, Morara, Giovannini (1' st Palestro), Petrozzino, Toschi, Lanzoni, Freddi (1' st Manisor). A disp: Ori, Baraccani, Recine, Brec. All.: Galeotti ARBITRO: Puccini di Ferrara RETI:1' pt e 36' st Foschi (P), 8' st Giacco (P), 24' st Bassi (P), 29' st Toschi (C) NOTE Ammoniti: Argnani, Pirazzoli, Dazzani, Albonetti, Cavina, Bassi, Giacco, Morara, Lanzoni. Espulsi: al 25' st Buscaroli Gaddoni gol, Lanzoni crac: la Tozzona rialza la testa Il Sesto Imolese ha un Angeli che veglia su di lui Juvenilia: bomberGalvani vuole dire fiduciaL Seconda Medicina, doppia rimonta inutile Porretta 3 Medicina 2 PORRETTA: Cenci, Buzzoni, Mucci, Vommaro, Galasso, Maffucci, Raffaele (38' st Bicocchi), Incoronato (Sabatini A. 25' st ), Galati G., Galati N., Masinara (28' st Zisi). A disp.: Zobbi, Bleggi, Gamberini, Zisi, Lenzi. All.: Gentilini MEDICINA: Paganini, Draghetti, Buratti, Stegagno, Olivieri, Soverini, Catania, Albieri (1' st Mariani), Zambrini, Colomba (20' st Hassen), Sarti. A disp.: Mitro, Scapitelli, Tafa, Giovine, Landi. All.: Poggi ARBITRO: Cetin di Cesena RETI: 19' pt Galati N. (P), 10' st Colomba (M), 35' st Maffucci (P), 37' st Mariani (M), 43' st Bicocchi (P) NOTE Ammoniti: Vommaro, Bicocchi, Draghetti. Espulsi: al 27' st Buratti (doppio giallo) Il Fossatone si perde lungo la Futa Fossatone 1 65 Futa 2 FOSSATONE: Bozzato, Berti (14' st Cuppi F.), Calanchi, Martini (22' st Petrozzino), Borghesani, Ricci, Fava, Iurescia, Fiorentino (40' st Parma), Limongelli, Martinelli. A disp.: Niccolini, Brugnoli, Veschi, Rovinetti. All.: Morelli 65 FUTA: Macchiavelli, Apostolico, Faggioli, Lorenzini S. (33' st Del Giudice), Lorenzini P., Addorisio, Fragili (42' st Naldi), Guidastri, Panzacchi, Guidetti, Lavello (9' st Bezzeti). A disp.: Micheli, Santi, Monti. All.: Ciotoli ARBITRO: Adecco di Ravenna RETI: 6' pt e 25' st Guidastri (FU), 19' st Iurescia (FO) NOTE Ammoniti: Ricci, Fiorentino, Apostolico, Faggioli, Panzacchi. Espulsi: al 37' st Guidetti (doppio giallo) FOSSATONE - (g.c.) Ennesimo stop per la Morelli band. Al 6' Guidastri batte di testa Bozzato su assist di Fragili, Iurescia trova il pari in mischia ma sei minuti dopo Bozzato prende gol sotto le gambe ancora da Guidastri. Sopra Foschi segna il primo gol del Placci; sotto il centrocampista Angeli, decisivo ieri per il Sesto Foto Sanna Valsanterno 0 Tozzona 1 VALSANTERNO 2009: Taratufolo, Monducci M., Addis, Collina, Iaria, Cavina (15' Vega),Zannerini, Vallante, Iovino, Lanzoni, Ferretti (30' st Grasso). A disp.: Noferini, Dardi. All.: Mainetti TOZZONA: Pipicella, Dosi, Castellari, Gaddoni, Bassani, Di Nardo, Monducci A.(42' st Rossellini), Monti (1' st Poggiali), Dal Monte, Tossani (27' st Marchetti), Stafa. A disp.: Bosi, Del Sordo, De Felice. All.: Agoglia ARBITRO: Rocchi (Bologna) RETI: 35' pt Gaddoni NOTE Ammoniti: Monducci, Di Nardo. Al 18' st Lanzoni sbaglia un rigore Cagliari 0 Sesto Imolese 1 CAGLIARI: Perrella, Cazzola, Monari (29' st D. Serio), Totaro, Lombardo, Mazzoni, Spahiu, Greco, Fuoco, Giammarino (24' st G. Serio), Rosmini. A disp.: Zaniboni, Sacco, Reggiani. All.: Cinti SESTO IMOLESE: Guidi, Minarini, Iannelli, Strazzari, Denaro, Benni, Brini (34' st Inturre), Angeli, Fabbri, Martuzzi (46' st Mascagni), Maccarelli (23' st Pioppo). A disp.: Bandini, Ferretti, Facendi. All.: Bettini ARBITRO: Pattini di Bologna RETI: 17' pt Angeli NOTE Ammoniti: Martuzzi Juvenilia 3 United 2 JUVENILIA: Venturini, Taddei (13' st Feimi), Grieco, Quattrosoldi, Monti, Franchini, Franzoni, Bacci (11' st Principato), Dalmonte (26' st Fabbi), Monducci, Galvani. A disp.: Zaccherini, Foschi. All.: Dalmonte UNITED: Catalano I., Mattioli, Poggi, Parenti, Gibertini (32' st Giubbi), Alpino (7' st Calabrese), Nanni, Catalano L., Pazzaglia, Paus. A disp.: Candi, Baldanza. All.: Brini ARBITRO: Righi di Bologna RETI: 5' pt Paus (U), 16' pt rig. Bacci (J), 5' st e 36' st Galvani (J), 44' st Catalano L. (U) Pallavicini 2 San Martino 1 ANTAL PALLAVICINI: Rigosi, Seleni, Carati, Zini, Bonora, Tuccinardi, Maggioreni, Armaroli, Mariano (21' st Malavasi), S. Candido, Damis (10' st Loachimin). A disp.: R. Candido, Iannone, Petrosino. All.: Cervellati SAN MARTINO IN PEDRIOLO: Dianin, Fontana, Spadoni, Olmi, Burzi (23' st Odorici), Musi (29' st Boccardo), Naldi, Fracca, Damato, Dalle Donne, Schioppa (9' pt Cenni). A disp.: Berti, Giagnorio, Morcone. All.: Loreti ARBITRO: Brighetti di Bologna RETI: 26' pt Armaroli, 14' st Fracca, 38' st S. Candido NOTE Ammoniti: Maggioreni, Naldi, Mariano Saragozza 0 Stella Azzurra 2 SARAGOZZA: Ripani, Federici, Cremonini (15' st D'Orazio), Mascaro, Masciulli, Mignani, Minghini, Gangitano (43' pt Vitale), Zucchini, De Pamphilis (19' st Santià), Pellella. A disp.: Balzonella, Mazzanti. All.: Cremonini STELLA AZZURRA: Rizzo, Bonetti, Rigatieri, Landi, Bettini, Gurioli, Memetaj (38' st Custura), Venieri, Mirandola, Iarusso (42' st Turricchia), Valenti (30' st Papa). A disp.: Albertazzi, Di Graziano, Antonelli. All.: Reggidori ARBITRO: Cervellati di Bologna RETI: 15' st Memetaj, 35' st Mirandola NOTE Ammoniti: Rigatieri, Venieri, Gurioli, Mirandola, Mascaro, Bettini Savarna 1 Gualdo 2 SAVARNA: Senofieni, Bagnari (35' st Bezzi), Vinci, Castagnoli (5' st Taroni), Gaudenzi, Sampaoli, Trapani, Ricci, Perdonò, Corradossi, Cafà. A disp.: Pini, Catani, D'Amico. All.: Dalpozzo GUALDO: Reali, Casoni, Valieri, Mantovani, Bersanetti, Tebaldi (46' st Tosi), Pasqualini (20' st Mazza), Gotti, Chelli, Manfredini, Caravita (35' st Commodi). A disp.: Valeriani. All.: Cervone ARBITRO: Pasotti di Imola RETI: 10' pt e 35' st Manfredini (G), 15' st Corradossi (S) NOTE Ammoniti: Ricci SAVARNA - (g.c.) Una dormita della difesa e un gol in contropiede costano la partita al Savarna. La squadra di Dalpozzo va subito sotto: Manfredini sfrutta l'indecisione dei centrali e si presenta a tu per tu con Senofieni che respinge il primo tiro ma non può nulla sul secondo. Nella ripresa Corradossi trova il pari su punizione ma a dieci dalla fine Manfredini sfrutta al meglio una ripartenza e segna il gol del definitivo 2-1. Lunedì 11 Aprile 2011LAVOCE CALCIO MINOREXXXII
Due fotografie storiche di Villa Almerici Anche nel nostro territorio ci sono piccole reggie che raccontano la storia Gli splendori di Villa Almerici Un vero tesoro che da Cesena abbraccia la Romagna Alessandro Savelli CESENA - Villa Almerici è una delle tante ville, sparse nella campagna romagnola, che costituiscono dei veri e propri tesori d'arte della nostra regione. Certamente non possono competere con la grandiosità e la sontuosità delle ville venete, che in alcuni casi superano in magnificenza alcune regge europee, tuttavia, seppur più modeste, portarono anch'esse un contributo all'architettura e all'arte decorativa italiana. ll vivere in villa ha dato sempre la possibilità di estraniarsi dalla promiscuità urbana ed inoltre dalle problematiche politiche e, un tempo, anche da quelle militari. Questo era un genere di vita che veniva visto non solo sotto l'aspetto della frugalità e della austerità, ma anche sotto l'aspetto economico; infatti, la presenza prolungata in villa nel periodo estivo, momento in cui la campagna dà i suoi prodotti, permetteva al “dominus”, il padrone, di gestire direttamente il “fundus”e cioè l'azienda. Vivere in villa costituiva quel retaggio agronomico proprio della cultura romana che prendeva il nome di “rusticatio” e cioè il vivere appunto in campagna. Col passar del tempo al carattere della ruralità si affiancò anche quello della amenità e dell'ozio e per questo motivo lo spazio circostante perse le iniziali caratteristiche economiche e al loro posto si cominciò sempre più a badare a quelle estetiche. Si cominciò a curare in modo particolare lo spazio circostante la villa, dilatandolo fino a farlo diventare parco, a scapito del terreno da coltivare, e ci si preoccupò sempre più della vista, del bello, del frivolo e la villa diventò uno “status Symbol”. Nacquero così effetti scenografici che in alcuni casi si spinsero fino a raggiungere il senso dell'effimero. La corte che inizialmente era prettamente rurale diventò giardino e cioè spazio per lo svago e la delizia e la villa diventò anche luogo di villeggiatura. Questa dimora è il tipico esempio di una sede di campagna posta vicina alla città per il duplice uso di villeggiatura e di controllo dei prodotti. Si giunge alla villa da un vialetto stretto che a tratti è come una galleria vegetale ritmata da snelli cipressi, cespugli e ciuffi di rose oggi purtroppo in abbandono. La villa appare improvvisamente e risente del mutamento ottocentesco che esclude quella consuetudine formale, dei secoli precedenti, secondo la quale il viale d'acceso portava direttamente verso la facciata della villa; in questo caso invece è spostata di fianco e prospetta direttamente verso la splendida vista sulla Romagna, che assorbe interamente l'attenzione del visitatore. Dalla villa la nostra regione appare proprio come la definì U. Oietti e cioè: “La più bella, fertile, lavorata e ordinata pianura d'Europa”. Qui il giardino è concepito come terrazzo panoramico verso Cesena ed il mare, con alti alberi che costituiscono elementi di rilievo per incorniciare scorci della pianura e delle colline circostanti. Procedendo verso la villa, l'attenzione del visitatore passa sulla fontana, situata al centro del giardino. Questa ha una vasca circolare ed un parapetto ad andamento mistilineo abbellita al centro da una composizione plastica costituita da delfini e tritoni,dalle cui gargolle uscivano zampilli d'acqua; essi reggono la triplice conchiglia che sembra fare da contrappunto ai vetusti cipressi che delimitano la piana antistante al villa. La fontana è proprio di fronte alla villa e, guardandola, appare in tutta la sua bellezza. Anche questa Villa non si sottrae alle scelte di un certo tipo di patriziato provinciale, frequente in Romagna, che ha riservato all'involucro esterno un assetto di concretezza privo di fronzoli e del superfluo. L'aspetto attuale è il risultato di lavori fatti nella seconda metà dell'800. La costruzione infatti era in origine un monastero che i padri filippini fecero costruire nei primi anni del Settecento. Nel 1798 fu incamerata dai francesi, poi venduta ad un certo Antonio Massini e sucessivamente fu acquistata, a metà dell'800, dagli Almerici, famiglia di origine tedesca, ma insediatasi a Cesena fin dal secolo XIII°; e infatti già nel 1219 alcuni membri della famiglia facevano parte del Gran Consiglio della città. Giuseppe Almerici fu uno dei tre tutori del minorenne Malatesta Novello quando nel 1429 diventò signore di Cesena. A Francesco Almerici, Gonfaloniere di Cesena, si deve, nel1838, la costruzione del teatro comunale. Pio VI nel 1791 concesse agli Almerici e, alla loro discendenza, il titolo di marchesi di Bagnarola. Da ricordare è anche il marchese Lodovico che lasciò il suo patrimonio per la fondazione di un istituto per bambini poveri. Quando nel 1850 la villa fu acquistata dal marchese Alessandro le diede il nome di Villa Carolina in onore della moglie. Durante la seconda guerra mondiale fu, per un certo periodo, sede del maresciallo Kesselring e per questo subì un bombardamento che causò ingenti danni alle sue strutture e suppellettili. Con la morte del marchese Alessandro nel 1963 si estinse la famiglia. Il loro stemma fa bella mostra di sé nel mezzo del frontone, che sicuramente è stato realizzato nella seconda metà dell'800. Allo stesso periodo dovrebbero risalire anche le due ali laterali che conferiscono, all'arioso impianto originario dell'edificio, un carattere neoclassico. Anche in questa villa infatti è presente il ritrovato senso del classico alimentato dalle scoperte di Pompei e dalla ripresa degli studi Palladiani sostenuti soprattutto dagli inglesi. Tornano così le colonne, i capitelli, i timpani, gli acroteri posti alle estremità e in cima al frontone quelli che Vitruvio chiamava: “Acroteria angularia” e “acroteria mediana” che nell'antichità erano costituite da statue. L'edificio si affaccia da posizione dominante verso la pianura ed il mare con una profonda loggia a tre arcate sorretta da colonne binate di ordine dorico. La perfezione del colonnato, la balconata, il frontone e la sua sobrietà compositiva, tipica della Romagna anche negli esempi più raffinati, conferiscono all'intero complesso una classica semplicità che riesce a dare una pregevole impronta intellettuale. La struttura conferisce una notevole efficacia prospettica alla bella mole trovando rispondenza nelle ombre ben dosate, dovuta alla profondità della loggia che va a sottolineare, in maniera ragguardevole, l'accesso balconato della villa. Nel loggiato, situato nel piano nobile, a cui si accede con una doppia scalinata, si apre il portale sormontato da un conchiglione barocco. L'edificio all'interno ci riserva una calda accoglienza tipica di queste ville rurali e che si percepisce dall'atmosfera creata dagli ambienti che conservano significativi elementi del “buon tempo antico” e cioè le pavimentazioni in cotto, i soffitti e i sassi di fiume che formano motivi ornamentali. Attualmente la casa è completamente spoglia, ma gli ambienti sono distribuiti secondo logici parametri funzionali. La prima stanza a destra dell'ampio androne, che non è passante e che fino a tutto l'ottocento aveva sostituito il patio romano, era una vasta sala da pranzo con soffitto ad archetti e un grande camino sul cui fastigio si trovano tre grandi putti di stucco; di fronte, un'altra sala con camino nel cui fastigio è situato un grande putto di stucco che sostiene lo stemma dei marchesi. Poi, le camere da letto e la cucina . Il secondo piano era riservato alle camere per la servitù o per gli ospiti e dalle finestre si gode il paesaggio della pianura e del mare per un raggio molto ampio. La costruzione è costituita da un altro piano che è parzialmente interrato, adibito per lo più a locali di servizio e ha un andito in cui due grossi pilastri di sostegno lo fanno assomigliare ad una grande cripta. All'esterno dell'edificio, nel fianco sinistro della villa, c'è una lapide che ricorda un soggiorno regale e cioè quella di Umberto I° Re d'Italia che nel 1888 assistette da questo luogo alle grandi manovre. Suggestiva è infine la cappella col suo portichetto, che sembrerebbe una costruzione del seicento, con l'orologio e il campaniletto a vela innestato sulla facciata ma, in realtà, questa piccola costruzione autonoma, fu fatta erigere dal marchese Alessandro nel 1943 al posto di un Oratorio molto più antico. Giuseppe Almerici fu uno dei tre tutori del minorenne Malatesta Novello A Francesco Almerici si deve la costruzione del teatro comunale LAVOCEROMAGNA ARTE E STORIA 29Lunedì 11Aprile 2011
A2 femminile Le forlivesi restano sempre ancorate all'ultimo posto in compagnia di Verona All'Infotel non basta lottare col cuore Mette in difficoltà Loreto, ma alla fine cede in soli tre set Loreto 3 Forlì 0 (25-22, 25-20, 28-26) ESSETI LORETO: Agostinetto, Pietrelli 2, Mastrodicasa 11, Giuliodori 16, Cibele 17, Santini 14, Vallese (L), Capone, Orazi 1, Piattella ne, Voronina ne, Ferranti. All.: Pistola. INFOTEL FORLI': Muri 2, Wittock 8, Caponi 8, Assirelli 4, Tomasevic 14, Poli 12, Moretti (L), Salvia 4, Scaioli, Laghi ne, Masotti. All.: Medri. ARBITRI: Gasparro e Rolla. NOTE Loreto: bs 7, bv 3, muri 8; Forlì: bs 9, bv 2, muri 10. LORETO - Non c'è niente da fare. Forlì quando si allontana dal proprio terreno si smarrisce, non sa più vincere e piega la testa. L'ha fatto anche ieri a Loreto contro un'Esseti che continua nel suo trend vincente. Fa fuori anche Forlì, ma non senza faticare, soprattuto nel terzo set. Ci vogliono i vantaggi a Cibele (top scorer dell'incontro con 17 palloni) e compagne per avere ragione di una Infotel che non vuol arrendersi. Lo fa alla fine con una sberla della Giuliodori che chiude i giochi. Partita tirata doveva essere e battaglia è, almeno nel primo set. Muri e schiacciate a volontà, Forlì che mette avanti la testa in entrambi i timeout tecnici (5-8, 14-16) con la coppia Tomasevic-Wittock in gran forma. Come il Loreto che sfodera un gran finale, con capitan Cibele in gran spolvero. La banda brasiliana prende per mano le proprie compagne traghettando la Esseti al successo della prima frazione. Equilibrio anche nel secondo parziale. Si gioca punto a punto, tra gli applausi dell'appassionato pubblico del PalaSerenelli. Questa volta Loreto si sveglia prima, cerca di mettere al sicuro il risultato e di firmare presto il doppio vantaggio. Difende bene con Mastrodicasa (che si trasforma il libero) e mura meglio, con la solita Giuliodori che firma il punto del 21-17. Sembra fatta per Loreto e così è con il punto finale a firma della Giuliodori, dopo un set in cui la gran protagonista è Cibele (6 punti). Sembra profilarsi la vittoria per Loreto, invece Forlì proprio nel finale del terzo set ha uno scatto d'orgoglio. L'errore di Pietrelli fa 21-20, l'ace di Salvia riporta la parità. Finale al cardiopalma, con Forlì che cerca di restare aggrappato al match a tutti i costi. Difendendo con il cuore e martellando con Poli. La Esseti in confusione, non si ritrova, ma a un tratto esce fuori Alice Santini da Firenze. In banda, ma soprattutto a muro (24-24). E' un Loreto pazzerello, ma che si esalta nei momenti importanti. Rimette addirittura la testa avanti, protagonista sempre con il fondamentale del muro. E' Giuliodori a far male, ma non basta. Bisogna anche picchiare e Agostinetto chiama ancora in causa Santini che non si fa attendere. Non basta. E' una maratona. Inaspettata. Ma Loreto ha più fondo. Santini con una battuta non trascendentale manda in crisi la ricezione ospite, precisamente Moretti, e Giuliodori non perdona. Una battuta d'arresto che non ci voleva per la Infotel. Ma al PalaSerenelli si visto un Forlì troppo a corrente alternata. Che non è riuscito a domare la voglia di vittoria delle locali a caccia del matematico piazzamento dei playoff. Obiettivo centrato. Rimandato invece quello di Forlì. Di abbandonare l'ultimo posto in classifica, in coabitazione con Verona. Con 14 punti Sanja Tomasevic si è rivelata la top scorer dell'Infotel nella gara persa a Loreto B1 femminile Preziosa vittoria interna contro Orago per Viserba Un po'di ossigeno per la Pretelli Viserba 3 Orago 0 (25-13, 25-21, 25-20) PRETELLI GREENLINE VISERBA: Montironi ne, Bulgarelli 10, Pironi 10, Carnesecchi 4, Pizzoccheri ne, Peroni 13, Corelli (L), Pini ne, Filanti 3, Masoni 13, Parenti 5, Arcangeli. All.: Morolli. EAS ITALIA ORAGO: Filippin 1, Danesi 5, Brunella 5, Mazzaro 11, Castiglioni, Colombo 3, Danielli, Gozzini, Ferrara 7, Parrocchiale (L), Bernasconi (L). All.: Nastasi. ARBITRI: Donati e Paolieri. NOTE Viserba: bv 5, bs 7, muri 13, errori 10. Orago: bv 2, bs 7, muri 3, errori 13. VISERBA - Non sbaglia l'appuntamento con i tre punti il Viserba, che batte il fanalino Orago e tiene a distanza il rivale diretto San Donà. La Pretelli Greenline non prende sottogamba l'impegno e parte sparata con il solito sestetto di inizio (Carnesecchi-Parenti, Pironi-Peroni e Masoni-Bulgarelli, libero Corelli): 8-2 al primo time out tecnico con l'Eas che sembra non essere entrato in partita. Le romagnole fanno il bello e il cattivo tempo e chiudono 25-13. Nel secondo parziale cambia la musica: dopo tre muri consecutivi presi, con Peroni protagonista, le ospiti si svegliano e cominciano a difendere e attaccare in maniera più concreta. Viserba mantiene comunque un vantaggio di due-tre punti fino al 16-11 del secondo stop. Le varesine non mollano e, complice qualche disattenzione delle padrone di casa, rimontano fino al 2019. Viserba punta sul vivo reagisce e con un break va sul 24-21, dopodiché è Filanti a chiudere il set. Spronate comunque dalle urla del duo Nastasi-Bosetti, le lombarde rientrano in campo più determinate che mai e complice un calo di tensione notevole da parte del Viserba vanno in fuga fino al 5-11. Nel frattempo il coach riminese deve sostituire Bulgarelli, uscita malconcia alla caviglia da uno scontro sotto rete, con Masoni. Da qui in poi Viserba si rimette a macinare gioco e con pazienza recupera punto su punto fino al 14-16. Al rientro in campo le riminesi piazzano un break decivo di 5-0, con Masoni protagonista che spezza le speranze varesine di aggiudicarsi il set e che chiude 25-20. B1 femminile Le mercuriali tornano a sorridere in terra bolognese L'Aics non fa sconti al Campagnola Zola Predosa 1 Aics Forlì 3 (16-25, 16-25, 25-16, 20-25) CAMPAGNOLA ZOLA PREDOSA: Lavorenti 4, Palladino 1, Dall'Olio 16, Lolli 8, Vece 13, Costanzini 2, Severi (L), Ferrari, Masetti, Magnani 1, Egidi 4, Alfonsi ne. All.: Simone. AICS VIOCAR FORLI': Morolli 2, De Angelis 8, Sbarzaglia 3, Zuccarini 25, Amorotti 8, Taraborrelli 14, Michelini (L), Babbi 2, Ricci, Nobile, Candi ne, Casprini ne. All.: Simoncelli. NOTE: Zola Predosa: bs 7, bvv 0, muri 12, errori 22; Aics Forlì: bs 11, bv 5, muri 6, errori 17. FORLI' - Ancora una bella prova di carattere per l'Aics Forlì che dopo aver spaventato Trento la settimana scorsa, è stata capace di sbancare con autorità il campo delle felsinee del Campagnola. Le ragazze di coach Simoncelli hanno sempre avuto il pallino del gioco in mano e mai sono state veramente impensierite dalle emiliane. Affermazione quindi netta per la Viocar che in casa del Campagnola Bologna conferma il proprio buon momento. Una gara a senso unico con le romagnole che si sono anche concesse il lusso di staccare la spina nel terzo set per poi riprendere in mano le redini del match con autorità nel quarto. Nel primo set si capisce subito che la Viocar non ha voglia di fare sconti. Zuccarini e compagne prendono subito il largo e per le padrone di casa non c'è nulla da fare: 16-25 e 0-1. Il secondo set è la fotocopia del precedente con l'Aics che sfrutta al meglio ogni occasione mentre il Campagnola fatica a opporsi alle rivali. Finisce anche in questo caso 16-25 con Forlì che si porta sul 2-0. Nel terzo parziale le romagnole calano vistosamente e le bolognesi ne approfittano per riaprire l'incontro. Le ragazze di coach Simoncelli faticano a ritrovare la giusta concentrazione e l'Idea Volley accorcia così le distanze. Al rientro in campo però, le romagnole ritrovano subito la propria compattezza, ma accusano pure la strenua resistenza del Campagnola: 16-14. Nel rush finale, però, la Viocar non sbaglia, piazza un parziale di 6-0 (16-20) e vola sicura verso la vittoria. Gianni Lorenzoni Spogliatoio “Continua il mal di trasferta” Poli: “Troppi alti e bassi nella nostra squadra. Siamo state poco lucide” LORETO - Facce scure in casa Infotel Forlì. Non può essere altrimenti. Tiene testa a Loreto per molti tratti del match, ma poi nei palloni importanti si perde. Commette errori, ingenuità che costano molto caro alla formazione di coach Alessandro Medri e alla fine piega la testa. In tre set. “Dispiace, ma il mal di trasferta continua”, sottolinea Tania Poli (nella foto), una delle migliori della formazione ospite. Dodici punti per la schiacciatrice della formazione di rosso vestita, tutti in attacco, non sono bastati. “Peccato. Non so proprio quale sia la medicina per vincere in trasferta - continua perplessa la banda romagnola -. Se lo sapessi avremmo già iniziato. Ma in classifica non è cambiato niente e cercheremo fino alla fine e con tutti i mezzi di centrare la salvezza”. Quello visto a Loreto stato un Forlì troppo a corrente alternata. Bene nel primo set, un po' meno nel secondo, nel terzo gran rimonta, ma alla fine ha ceduto. “Meriti a Loreto, un gran collettivo sicuramente, terza in classifica, vincitrice della Coppa Italia. Ma nella nostra squadra ci sono stati troppi alti e bassi. E ci mancata un pizzico di lucidità. Dobbiamo essere più incisive nei momenti che contano. Dovremo iniziare a cogliere punti un po' ovunque, anche ormai c'è rimasto poco tempo. Ma sono fiduciosa, come tutta la squadra. Vogliamo la salvezza e la dobbiamo conquistare”. Magari con un pizzico di cattiveria e di determinazione in più. Oltre che con un po' di continuità. Quella non deve mancare mai. B2 femminile / Importante affermazione contro Montale per le ravennati La Teodora tiene accesa la speranza Teodora Ravenna 3 Montale 1 (25-22, 25-14, 22-25, 25-17) OTTIMA TEODORA RAVENNA: Mazzotti 5, Focaccia 17, Comandini 14, Bucci 12, Napodano 10, Laghi 13, Pichetti (L). N.e. Conti, Pondi, Klimankova, Cortesi. All.: Bacchetta. BINGO GLOBO MONTALE: Scalabrini 13, Fiori 8, Ansaloni 3, Bottini 5, Franchini 6, Fontana 7, Gamberi 4, Carrieri 9, Cavani 5, Bottecchi (L). N.e. Maestri, Gianferrari. All.: Martinelli. ARBITRI: Schinchirimini e Gualandi. RAVENNA - L'Ottima torna alla vittoria sconfiggendo il Montale 3-1 con una prova convincente e ricordando così il proprio allenatore Ghinassi nel modo migliore. Nel primo set le ravennati si portano sull'8-4 e poi sull'11-9 con battute efficaci e un muro attento, mentre il Bingo Globo sbaglia qualche attacco di troppo. Le ospiti tentano due volte la rimonta ma la superiorità dei posti 4 dell'Ottima porta la squadra di casa in vantaggio 1-0. Nel secondo parziale, dopo una fase iniziale di parità (7-7), Ravenna prende il largo mettendo in crisi la ricezione avversaria e lasciando poco spazio all'attacco modenese. Dal 16-9 fino al 25-14 non c'è scampo per il Montale. Nella terza frazione, grazie anche al calo del muro e della ricezione di casa, la Bingo Globo va sull'11-14, eppure a metà set torna a crescere l'attacco dell'Ottima che si porta sul 1515 e passa anche a condurre 19-17. Sul più bello, però, Ravenna sbaglia due attacchi e il set si conclude 2225. Lo sforzo per rientrare in partita viene pagato caro dal Montale, che inizia il quarto periodo sbagliando tutto. La Teodora va in vantaggio 6-0 poi 12-5. Dopo un timido tentativo avversario di recupero Ravenna dilaga (22-15), chiudendo il set 25-17 e poi la partita 3-1 tenendo accesa la fiammella della speranza di salvezza. B2 femminile / Le cesenati sconfiggono al tiebreak il temuto Cerea Il Volley Club la spunta sulla corazzata Cesena 3 Cerea 2 (26-28, 25-23, 25-22, 24-26, 15-9) VOLLEY CLUB CESENA: Cancellieri 16, Socci 9, Suzzi 12, Ambrosini, Poggiali 6, Gardini ne, Balzoni ne, Sassi (L), Bersani 13, Beccaria 28, Di Fazio. All.: Pedrelli. ISUZU CEREA: Zanetti, Vidal 7, Adamoli 14, Lisandri ne, Avdic 10, Montico 8, Zampieri 22, Borin 6, Mazzi 15, Michelini (L), Pericati. All.: Ferrari. ARBITRI: Albergamo e Marinelli. NOTE Cesena: bs 8, bv 8, muri 11, errori 19; Cerea: bs 5, bv 5, muri 14, errori 23. CESENA - Il Volley Club batte al tiebreak la capolista Cerea e riaggancia la zona playoff al termine di un incontro incredibile. Davanti a quasi 400 spettatori parte meglio Cesena che va subito in vantaggio (8-4) ma poi si fa recuperare (16-15). Nel finale concitato la spuntano le venete 26-28. Nel secondo parziale scattano le padrone di casa che vogliono riportare in parità il match (4-0), ma le ospiti rispondono avvicinandosi (12-11). Il Volley Club allunga fino al 21-14, ma Cerea recupera incredibilmente fino al 22-22. Alla fine, però, la spunta Cesena 25-23. Nella terza frazione meglio Cerea in avvio (3-5), le padrone di casa però si riportano in corsa e allungano fino al 13-8. Le venete non mollano e rientrano fino al 19-18, ma Cesena grazie anche a qualche difesa fantastica di Suzzi vince 25-22. Il quarto parziale prosegue con grande equilibrio e il Volley Club si trova avanti di due lunghezze (16-14). Dalla parità a quota 20-20, Cerea porta a proprio favore il cambio palla sul 22-23 e chiude alla prima occasione: 24-26. Le padrone di casa iniziano in maniera contratta il tiebreak: 3-5. Beccaria e compagne con un parziale di 8-1 allungano fino al 11-6. Nel finale Cerea ci prova, ma nulla può sull'attacco cesenate che chiude l'incontro: 15-9. LAVOCEVOLLEY XLVIILunedì 11Aprile 2011
Programmi TV 06.45 Unomattina 07.00 Tg1 09.05 I Tg della storia 10.00 Verdetto finale 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg1 / Economia 14.10 Se...a casa di Paola 16.10 La vita in diretta 16.50 Tg parlamento 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 L'eredità Quiz 20.00 Tg1 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Affari tuoi 21.10 La donna della domenic Film 23.30 Porta a porta 01.00 Tg1 notte RAI 1 07.00 Cartoon flakes 09.30 Sorgente di vita 10.00 Tg2 punto.it 11.00 I fatti vostri 13.00 Tg2 giorno - rubriche 13.50 Medicina 33 14.00 Pomeriggio sul 2 16.10 La signora in giallo Telefilm 17.00 Top secret 17.50 Tg2 flash Lis -sport - Tg2 18.15 Tg2 18.45 Maurizio Costanzo Talk 19.40 L'isola dei famosi 20.30 Tg2 - 20.30 21.05 Ghost whisperer 23.25 Tg2 23.40 La scelta Film RAI 2 08.00 La storia siamo noi Rubrica 09.10 Agorà 11.00 Appescindere 11.10 Tg3 minuti 12.00 Tg3 rai - rubriche 12.45 Le storie - diario italiano 13.10 La strada per la felicità 14.00 Tg regione - Tg3 14.50 Tgr Leonardo 15.05 Wind at my back 15.50 Tg3 Gt ragazzi 16.15 Cose dell'altro geo 17.40 Geo e Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob Attualità 20.10 Cotti e mangiati 20.35 Un posto al sole 21.05 Genitori in trappola Film 00.00 Tg3 - regione RAI 3 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.40 Mattino cinque 11.00 Forum Rubrica 13.00 Tg5 13.40 Beautiful Soap Opera 14.10 Centovetrine 14.45 Uomini e donne 16.15 Pomeriggio cinque 18.50 Chi vuol essere milionario 20.00 Tg5 20.30 Striscia la notizia 21.10 Grande fratello 00.15 Mai dire grande fratello CANALE 5 07.00 Cartoni animati 08.45 Dr. House Telefilm 09.40 Grey's anatomy Telefilm 11.00 The closer Telefilm 12.25 Studio aperto 13.00 Studio sport 13.40 I Simpson 14.05 I Simpson 14.30 How I met your mother Telefilm 14.55 Camera cafè 16.05 Cartoni animati 16.35 Merlin 17.25 Smallville Telefilm 18.30 Studio aperto 19.00 Studio sport 19.30 C.S.I Miami Telefilm 20.30 Trasformat 21.10 Shadow man Film 23.15 Amici per la morte Film ITALIA 1 06.55 Charlie's angels Telefilm 07.55 Nash Bridges 08.50 Hunter Telefilm 10.15 Carabinieri Fiction 11.30 Tg4 12.05 Wolff un poliziotto a Berlino Telefilm 12.50 Distretto di polizia Telefilm 13.50 Il tribunale di Forum 15.10 Flikken coppia in giallo Telefilm 16.15 Sentieri 16.35 Airport 75 Film 18.55 Tg4 19.35 Tempesta d'amore Telefilm 20.30 Walker Texas ranger Telefilm 21.10 Le leggend of Zorro Film 23.55 Nessuna pietà RETE 4 05.50 Romagna mia 06.15 Fischio finale 07.30 Teleromagna in edicola 08.00 Trentaminuti 08.30 Teleromagna in edicola 09.00 Dentro la notizia 10.00 Le vie di S. Apollinare 11.00 Il pallino blu 11.30 Cultura cooperativa 12.00 7 note 13.00 Romagna mia 13.20 Trentaminuti 14.00 Tg flash 14.15 Dentro la notizia 15.00 Vittoria talk 18.00 Trentaminuti 19.00 Tg Teleromagna 19.30 Agricoltura più 20.00 La politica in movimento 20.30 Tg Teleromagna 21.00 Bianco e nero d'autore 23.00 Ravenna calcio 01.00 Tg Teleromagna TELEROMAGNA 07.00 La settimana: fatti e avvenimenti 07.30 Il salotto di Cinzia 08.30 Televendite 11.30 Alle porte del voto 12.30 Gli speciali di Telerimini 13.00 Suona il mio disco 14.00 Il salotto di Cinzia 14.30 Gli speciali di Telerimini 15.00 Televendite 18.00 Partita Real Rimini 19.30 Video giornale 20.00 Tg sport 20.30 Bar sport 22.30 Confartigianato news 23.00 Video giornale 00.00 Tg sport 00.30 Le peperine show VGA 07.16 7,16 08.05 Film 10.10 7,16 11.00 Fresh classic 11.30 Special 11.45 Coming soon 12.05 Special 12.15 Tele1 news 12.35 Special 12.45 Tele1 news 13.05 Errenne 13.35 Cna piccola industria 14.00 Film 16.05 Presepi 17.30 Menù 18.35 Special 19.00 Coming soon 19.20 Tele1 news 19.40 Special 20.00 Best tele1 20.30 Sport 22.40 Menù 23.10 Special 00.25 Tele1 news TELE 1 07.00 7 in punto 08.30 7 gold shopping 12.00 Cinema 7 gold 13.00 Nutizieri bulgnais 13.30 Tg7 Sport 14.05 Viaggiando tv 14.20 Pomeriggio con casalotto 15.30 7 gold shopping 17.55 Ai confini dell'Arizona Telefilm 19.00 Tg7 19.30 Tg7 Sport 20.00 Casalotto 20.30 Tg7 sport 21.10 Il postino suona sempre due volte Film 23.20 CNR tv news 23.30 Ossessione fatale Film 01.25 Cinema 7 Gold 01.30 Le notti dell'arte 05.00 Il mondo segreto di Alex Mack Telefilm SETTE GOLD 07.00 Ricetta del giorno 07.15 Tg san Marino 07.30 Rassegna Stampa 07.30 Cartoni animati 08.05 Globus weekend 08.15 Documentario 09.20 Sceneggiato 10.00 Redazionale zoom 10.15 Tg san Marino flash 10.25 Rtv primavera 12.15 Tg san Marino 12.30 Telefilm 13.30 Telefilm 14.30 Tg san Marino 14.50 Verdi Fiction 16.15 Globus weekend 16.30 Telefilm 17.00 K2 satellite 19.00 Globus 19.30 Tg san Marino / meteo 20.05 Il rigore del lunedì Sport 21.05 Telefilm 22.30 Documentario 23.00 Globus 23.15 Tg san Marino / meteo 01.00 Palinsesto notturno S.MARINO RTV 07.00 Only hits Video 08.00 Ninas mal 09.00 Hitlist Italia 11.00 Only hits 12.00 Mtv news 12.05 Only hits 13.05 Disaster date 14.00 Mtv news 14.05 Made 15.00 Mtv news 15.05 Ninas mal 16.00 If you really knew me 17.00 Teen cribs 18.00 Trl the battle 19.00 Mtv news 19.05 Flight of the conchords 19.30 Speciale Mtv news 20.00 Ninas Mal 21.00 Jersey shore 23.00 South park 00.00 Speciale Mtv news 00.30 I soliti idioti 01.30 Il testimone vip 02.30 Only hits 05.45 Mtv news MTV 06.00 Tg La7 07.00 Omnibus 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 09.45 Caffee breack 10.30 Ah I piroso 11.25 L'ispettore Tibbs 12.30 Due south 13.30 Tg La7 13.55 Affondate la Bismark Film 15.55 Atlantide - storie di uomini e di mondi Telefilm 17.45 Leverage Telefilm 18.45 Jag - avvocati in divisa Telefilm 19.40 G-day 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo 21.10 L'infedele 23.45 Tg La7 00.00 Cold Squad LA SETTE 21.00 Happy Family Sky Cinema 1 21.00 Soul kitchen Sky Cinema +24 21.00 Natale a Rio Sky Hits 21.00 Down to Earth Sky Family 21.00 Ondine - Il segreto del mare Sky Passion 21.00 Mafia! Sky Comedy 21.00 12 Round Sky Cinema Max 21.00 Un uomo senza scampo Sky Classic 21.00 Breach - L'infiltrato Cult 21.00 La sposa in nero Mgm 21.00 Shutter Island Premium Cinema 21.00 Moglie a sorpresa Premium Cinema Emotion 21.00 Cell 2 - La soglia del terrore Premium Cinema Energy 21.00 Francis il mulo parlante Studio Universal GIORNALI RADIO Ogni ora dalle 6.00 6.10:Italia,istruzioni per l'uso; 7.34: L'economia in tasca; 08.40: Ben fatto; 09.05: Radio anch'io sport; 10.12: Questione di borsa; 10.36: A tu per tu; 11.40: Pronto salute; 12.35: La radio ne parla; 13.22: A tutto campo; 13.35: News genaration; 14.08: Con parole mie; 14.48: Ho perso il trend; 15.40: Baobab; 17.40: Tornando a casa; 19.33: Ascolta, si fa sera; 19.40: Zapping; 21.20: Zona Cesarini; 23.05: Demo; 23.27: Uomini e camion; 00.25: L'uomo della notte FILM Prima Serata RADIOUNO 94,2 GIORNALI RADIO 6.30; 7.30; 8.30; 10.30; 12.30; 13.30; 15.30; 17,30; 19.30; 20.30; 21.30; 22.30 8.00:Il ruggito del coniglio; 10.00:Io Chiara e l'oscuro; 11.00:Grazie per averci scelto;13.00: 28 minuti; 13.40: Un giorno da pecora; 15.00: Donne che parlano; 15.15: Ottovolante;16.00: Traffic; 17.00: 610 (sei uno zero); 18.00:Caterpillar; 19.50: Decanter; 21.00: Moby Dick; 23.00: Dispenser; 00.00: Effetto notte; 2.00: Radio2 remix; 5.00: Twilight; 6.00: Gli spostati RADIODUE 97,4 GIORNALI RADIO 6.45; 8.45; 10.45; 13.45; 16.45; 18.45; 22.45 6.00: qui comincia; 7.15: prima pagina; 9.00: Pagina3; 9.30: Anteprime musicali;10.50: Storie d'Africa; 11.30: Radio3 scienza e mondo; 12.00:Il concerto del mattino; 13.00:La barcaccia; 14.00:Ad alta voce; 15.00: Fahrenheit; 16.00: Gli incontri di Farenheit; 18.00: Sei gradi; 19.00: Hollywood Party; 19.50: Radio3 Suite; 20.30: Il Cartellone; 22.30: Il teatro di Radio3; 23.20: Tre soldi; 00.10: Battiti; 2.00: Notte Classica RADIOTRE 99,9 TRASMISSIONI RADIOFONICHE NESSUNA PIETA' - Rete 4 - 23,55 (Usa/1986) Regia di Richard Pearce con Richard Gere, Kim Basinger - drammatico Un malvivente di Chicago ha un appuntamento con uno sconosciuto in arrivo da New Orleans, che gli vuol fare uccidere un certo Losado, un prepotente boss di baton Rouge. LAVOCE 37Lunedì 11 Aprile 2011
B1 maschile Strappata alla Inox Bim una leadership in Romagna lunga due stagioni Foris, infranto il tabù Bellaria Conselice supera i riminesi dopo quattro anni di digiuno Conselice 3 Bellaria 1 (25-17, 25-22, 21-25, 25-15) FORIS INDEX CM CONSELICE: Bendandi 5, C. Saiani 14, Fratucelli 14, Rizzi 15, Belloni 14, Bernard 6, Romagnoli (L), Felloni 1, Egidi, Vecchi, M. Saiani ne. All.: Valli. INOX BIM ROMAGNA EST BELLARIA: Tuccelli 1, Kessler, Jurewicz 19, Zonzini 3, G. Ceccarelli 2, Tabarini 9, Raggi (L), Turchi, C. Ceccarelli, Maggini 8, Piovano 7. All.: Albani. ARBITRI: Colella e Avaldi. NOTE Conselice: bv 6, bs 17, muri 14, errori 13; Bellaria: bv 4, bs 16, muri 4, errori 11. LUGO - La Foris Index Cm infrange il tabù negativo con Bellaria e, dopo quasi quattro anni e mezzo di digiuno, torna a vincere il derby strappando ai rivali la leadership romagnola che detenevano da due stagioni. Conselice si impone 3-1 al termine di una gara dai ritmi piuttosto blandi, classica espressione di fine campionato con le due formazioni che non hanno più molto da chiedere dalle rispettive stagioni. Fanno eccezione il finale del secondo set e la prima parte del quarto ma per il resto l'atmosfera è stata più o meno quella di una partita amichevole. Partenza a razzo dei padroni di casa che vogliono mettere subito in chiaro le cose e guadagnano un vantaggio considerevole che arriva a toccare i dieci punti sul 15-5. La Inox Bim prova a reagire ma riesce solo a rendere meno pensante il passivo (2517) a fine set. Nel secondo parziale si riparte con Conselice in vantaggio (84). I gialloblù, grazie a battuta, muro e i numerosi errori degli ospiti, arrivano fino al 16-9, poi si addormentano e subiscono il ritorno degli ospiti che, guidati da Jurewicz e dal neoentrato Piovano, riescono ad arrivare fino al 22-20 ma nel finale Rizzi e Belloni firmano il 25-22. Nel terzo set la Foris Index Cm perde lucidità e permette agli ospiti di tentare per un paio di volte la fuga (12-7 e 16-13). Conselice si riavvicina fino al 17-16, poi molla la presa e lascia via libera ai rivali (25-21). C'è partita in avvio di quarto parziale. Conselice scatta avanti 4-1 ma viene avvicinato fino al 10-9, poi i gialloblù, con Rizzi al servizio, piazzano il break letale di 6-2 (16-11) e Bellaria esce dalla partita arrendendosi con il punteggio di 25-15. B1 maschile La Rovelli stende Olbia e tiene viva la fiammella della speranza Si terrà lunedì 18 a Vigne di Valle Allenamento collegiale della nazionale per Mengozzi RAVENNA - Sono sempre giornate di festa, quelle della Marcegaglia Cmc ad una settimana dalla promozione in A1. Sabato, infatti, è arrivata la notizia della convocazione di Stefano Mengozzi all'allenamento collegiale della nazionale che si terrà da lunedì 18 aprile a Vigna di Valle, al Centro Sportivo dell'Aeronautica Militare. Il centrale ravennate è stato festeggiato da compagni e appassionati in occasione della ‘Festa dello Sport' tenutasi ieri mattina a Ravenna e nel corso della quale sono stati premiati il presidente Luca Casadio, i tecnici Babini e Pascucci e tutti i giocatori protagonisti della grande promozione in A1. Stasera ‘Non solo sport' Nel frattempo si parlerà del Mar, con il direttore Claudio Spadoni, nella seconda delle tre serate di ‘Non solo sport', ciclo di conferenze organizzate dalla Robur Costa e dalla Cmc che avrà luogo oggi alle 20.30 alla sala Nullo Baldini, in via Guaccimanni. A questo appuntamento presenzierà anche la prima squadra della Marcegaglia Cmc, sempre nel quadro dei festeggiamenti che avranno il loro culmine mercoledì con la grande Festa organizzata dall'Amministrazione Comunale e che partirà alle ore 19 in piazza del Popolo. Serie D: addio ai sogni di gloria per il Pascucci RAVENNA - (bv) Il Caffè Pascucci abbandona ogni sogno di gloria nella ventitreesima giornata del torneo di Serie D. Sconfitti al tiebreak a Corticella, i riminesi vedono allontanarsi in maniera definitiva la capolista Migliarino, vittorosa nel big match con il Savena e ora a cinque lunghezze di distanza. In campo femminile non sbaglia un colpo la leader Sammartinese, che batte in casa le ravennati della Mattei e aumenta a cinque i punti di vantaggio sul Riccione, che a Cattolica la spunta solo al tiebreak. I risultati (23ª giornata): Italiana Corticella-Caffè Pascucci Rimini 3-2, Romagna In Volley Cesena-Niagara Ferrara 3-1, Argenta-Yoga Forlì 3-0, Savena Bologna-Marani Migliarino 0-3, Nuova Infistil San Giovanni in Marignano-Yz Bgm Bologna 2-3, Placci Bubano Mordano-Robur Angelo Costa Ravenna 3-0, Cervia-Atlas Rapid San Bartolo 3-2. Classifica: Marani 61; Caffè Pascucci 56, Savena 55, Argenta 49, Niagara 40; Yz Bgm 38, Cervia 38, Placci Mordano 37, Italiana 36, Romagna In Volley 27, Atlas Rapid 17; Robur Costa 12, Nuova Infistil 11, Yoga 6. Girone D femminile I risultati (23ª giornata): Shoesy Lugo-Rimini 3-0, Ecotech Endas Cesena-Longiano 3-0, Fulgur Bagnacavallo-Romagna In Volley Cesenatico 3-0, Comacchio-Olimpia Russi 03, FlamigniKelematica San Martino in Strada-Cral Mattei Ravenna 3-0, Acerboli Santarcangelo-Teodora Ravenna 2-3, Cattolica-Riccione 2-3. Classifica: FlamigniKelematica 64; Riccione 59, Shoesy 50, Longiano 49, Mattei 47; Rimini 37, Ecotech 35, Olimpia 28, Fulgur 27, Romagna In Volley 27, Teodora 25; Acerboli 22, Cattolica 12, Comacchio 1. B2 maschile A rischio la terza posizione dei bizantini Porto, capitombolo a Ferrara Partita dominata da Morciano, trascinato sul parquet da Guagnelli, Boschetti e Foglia Morciano 3 Olbia 0 (25-17, 25-20, 25-14) DOLCIARIA ROVELLI MORCIANO: Alessandrini 1, Guagnelli 18, De Leonibus 6, Rivelli 4, Pascucci 7, Boschetti 14, Sabbatini (L) 1, Ciandrini, Venturini, Zaffini ne, Sanchi ne, Foglia 1. All.: Rovinelli. MERIDIANA FLY OLBIA: Perfetto 3, Batte 9, Calonico 4, Stangoni 7, Lovato 4, Dordei 4, Pau (L), Trova 2, Mosca 1, Maiorca 2. All.: Sarno. ARBITRI: Rossetto e Galeazzo. NOTE Morc.: bs 7, bv 2, muri 8, err. 8; Olbia: bs 9, bv 2, muri 7, err. 14. MORCIANO - Ancora tre punti per sperare, ancora una buona prova per la Rovelli, che batte in tre set Olbia e continua a lottare per una durissima salvezza. Nel primo set c'è una partenza con molto equilibrio, fino a quando due muri di Boschetti aprono un minibreak che Morciano sfrutta a dovere per arrivare sul 25-17 in scioltezza. Anche nel secondo parziale i padroni di casa appaiono determinati e l'Olbia non riesce ad ‘armare' a dovere le proprie bocche da fuoco. Per spezzare l'equilibrio, che si protrae fino al 20 pari, ci pensa Rovinelli immettendo in battuta Foglia che chiude con un ace (25-20). Nella terza frazione la Rovelli prova subito ad allungare e le riesce tutto, anche palloni dichiarati persi che si tramutano in punti. Il vantaggio prende proporzioni interessanti e dopo il secondo tempo tecnico c'è solo da controllare il cambio palla, fino a quando non chiude set e partita (25-14). Giorgio Foglia ha portante un importante contributo al successo di Morciano soprattutto al servizio Serie C I ravennati sconfiggono al tiebreak la Yoga e la Siropack si porta a quattro lunghezze Si assottiglia il vantaggio del leader Volley View RAVENNA - (bv) Sta esaurendo la benzina la capolista Volley View, che nella ventitreesima giornata del campionato di Serie C riesce a battere a Forlì i baby della Yoga soltanto al tiebreak. I ravennati vedono così assottigliarsi in modo ulteriore il vantaggio sull'inseguitore Siropack, che a Faenza non ha avuto problemi a sbarazzarsi in tre set della Bentini e che ora si trova a quattro lunghezze dalla vetta, anche se ormai mancano tre turni alla fine della regular season. Alle spalle delle due battistrada si fa largo la Royal Catering, che fa suo il derby sammarinese con la Gulf Femm con un secco 3-0. Si infiamma invece la lotta per l'ultimo posto playoff, con la Sar Elettronica che riesce a rintuzzare l'assalto del Villafranca, battendolo a domicilio al tiebreak, ma che può contare solo su due punti di distacco dall'arrembante Robur Costa, senza difficoltà in casa contro la Fulgur (3-0). Sorridono anche Ventil System, che a San Giovanni in Marignano regola in tre parziali il fanalino Bvolley, e Riccione, che con il successo per 3-1 di San Mauro Pascoli chiude la pratica salvezza. Nel girone B maschile la Pallavolo Imola (sesta a quota 41 punti) abbandona ogni residua speranza di inserirsi nella lotta playoff perdendo al tiebreak in casa con l'Aqua di San Martino in Rio. Nel girone C femminile va in fuga l'Icaro Rimini Tv, che sul suo parquet regola 3-0 la Banca di San Marino e porta a tre le lunghezze sul secondo della classe, quel Porto Fuori capace di vincere in quattro set il big match contro il Cervia, sorpassandolo in graduatoria. Davanti a Romani e compagne si piazza anche il Csi Clai, vittorioso 3-1 a Imola contro la Comaco. Per quanto riguarda il resto delle squadre, mette in cassaforte la salvezza il Romagna Est, che la spunta 3-2 sul Lar e che aumenta a nove i punti di vantaggio sul terzultimo Argenta, ko in casa 3-1 contro la Uisp Imola. Esulta anche la Bitline, che a Massalombarda asfalta l'Alfonsine 3-0, mentre è inutile il successo in tre parziali del già retrocesso Stella Rimini a Forlì contro il fanalino Volley 2002. In campo femminile il Porto Fuori batte Cervia e l'Icaro Tv abbozza la fuga Il centrale del Donati Andrea Ortolani Ferrara 3 Porto Ravenna 0 (27-25, 25-21, 25-20) CARIFE FERRARA: Molezzi 2, Vaccari 10, Bergantino 13, Mistri 13, Smanio 8, Illuzzi 9, Bellotto ne, Zambelli ne, Tosi ne, Poli (L). All.: Zambelli. DONATI PORTO RAVENNA: Romagnoli 6, Carmè 4, M. Cerquetti 7, Pezzi 6, Ortolani 10, Triossi 8, Campani 1, Bendandi (L), Rivalti, Sternini ne, Mughetti, A. Cerquetti 1. All.: Beccari. ARBITRI: Perotta e Prandini. FERRARA - Altra giornata storta per il Porto Donati che, ancora con il suo opposto Carmè a mezzo servizio, non riesce a imporre il proprio gioco sul campo del 4 Torri di Ferrara. Con questo ko i ravennati, terzi in classifica, vedono il loro vantaggio assottigliarsi di una sola lunghezza nei confronti di Forlimpopoli, e di due in quelli di Scandiano (prossimo avversario). La squadra di Nino Beccari, che parte con Marco Cerquetti opposto, inizia subito in salita (4-1) e al primo time out tecnico è sotto 8-6. Un sussulto causato da Ortolani riporta Ravenna in parità a 9, prima che break di 3-0 lanci il Porto avanti 1013. Un altro blak out con un parziale di 10-3 riporta in vantaggio Ferrara (20-16), ma il Donati non ci sta e rimonta fino al 23 pari. Una serie di continui set ball dei locali chiudono infine il set 27-25. Nel secondo parziale è sempre Ferrara a fare la partita (8-5), Beccari richiama in campo Carmè e Mughetti ma il set non cambia e Ferrara chiude senza problemi 25-21. La terza frazione comincia con Ravenna avanti 1-4 ma in breve tempo è 5-5. Al primo time out Ferrara è avanti 8-7 e mantiene le distanze anche nel secondo (16-13). Il Porto si fa sotto e ha un sussulto che lo porta fino al 20-19 con la palla del 20 pari schiacciata out da Pezzi. Qui la gara si chiude con Ferrara che vola via. B2 maschile: Forlimpopoli vede di nuovo i playoff Forlimpopoli 3 Appignano 1 (25-22, 25-16, 23-25, 25-17) THERMOLUTZ FENICE FORLIMPOPOLI: Sangiorgi 2, Venzi 23, Bendi 15, Botteghi D. 10,Ceroni 12, Campana 9, Celetti (L), Campi 2, Giusti 1, Canali ne, Cristofani ne, Alessandri ne. All.: Botteghi C. PAOLONI APPIGNANO: Zamponi, Rossetti 5, Sarpong 23, Rispoli 7, Paccamiccio 8, Molinari 13, Leoni (L), Canafoglia, Traversa 2, Purini 8, Del Gobbo, Massaccesi ne, Ramadori ne. All.: Rosichini. ARBITRI: Degoli e Malafioti. NOTE Fenice: bs 4, bv 4, muri 8, errori 14; Appignano: bs 9, bv 1, muri 13, errori 23. FORLIMPOPOLI - Non mancano davvero le sorprese nel girone E di serie B2 maschile. Dopo la batosta subita nel derby, sembrava infatti ormai spacciata in chiave playoff, la Thermolutz, costretta ad inseguire a quattro lunghezze di svantaggio il Porto Donati. E' invece passata solo una settimana ed è di nuovo tutto in discussione perché col successo di Ferrara su Ravenna e la vittoria della Fenice la corsa al terzo posto resta ancora tutta aperta. La formazione di coach Claudio Botteghi si presentava al via priva di Canali, sostituito in sestetto da Daniele Botteghi (10 punti per lui) e nel primo set. La Fenice partiva subito avanti, manteneva sempre un paio di punti di vantaggio, e nonostante il solito brivido finale chiudeva senza patemi sull'errore del centrale Molinari. Nel secondo parziale, gli artusiani partivano ancora più forte e con la battuta creavano un discreto vantaggio che permettvae ai padroni di casa di chiudere senza affanno. Nel terzo set, la Fenice calava soprattutto in attacco; i marchigiani si portavano avanti 24-21, Forlimpopoli accorciava 24-23, ma Sarpong, il migliore degli ospiti con 23 punti chiudeva poi il set. Nella quarta frazione, la Thermolutz ritrovava grande compattezza e chiudeva la pratica Appignano senza patemi riaprendo così il discorso dei playoff promozione, salendo a quota 41, a un solo punto dalla Donati Ravenna, terza in classifica. Gianni Lorenzoni La Fenice non ha incontrato grandi difficoltà con Appignano LAVOCE VOLLEYXLVI Lunedì 11Aprile 2011
La numerologia ci svela la biografia e il carattere dei grandi romagnoli Tutti i numeri di Fellini Un destino da artista nella nascita e nel nome Rita Maria Faccia Una presenza speciale, realistica e allo stesso tempo da sogno illumina la bella città di Rimini, la Romagna e l' Italia intera con la sua fama e le opere che ci ha lasciato.Mi riferisco all'indimenticabile regista, protagonista della storia del cinema mondiale Federico Fellini. Dall'analisi numerologica del Suo nome e cognome ( in base alla tabella pitagorica che potete trovare sul libro ” L' Identità nei Tuoi Numeri ” Minerva Edizioni ) si evince il numero 6 come risultato dei numeri collegati alle lettere, dove ogni lettera corrisponde ad un numero. Il numero del nome Federico risulta complessivamente 47 che sommato fa 11 e poi 2. Dal n. del cognome Fellini, risulta il numero 40, che sommato per arrivare al totale di un solo numero da 1 a 9, risulta 4. Quindi 2 del nome Federico + 4 del cognome Fellini arriviamo al n.6.Dobbiamo anche considerare la presenza nel nome Federico del numero maestro 11, poichè per arrivare da 47 a 2, la somma prima passa dal numero 11 ( 4+7 = 11 1+1 = 2 ). La presenza del numero maestro 11 significa che la persona con questa energia numerologica è un ispiratore per gli altri, ha uno speciale collegamento col piano spirituale che gli permette di avere una visione più ampia e illuminata della norma, poichè il suo compito è quello di rivelare la verità per mezzo del design, dell' arte, dei mezzi di comunicazione, lavora bene con la luce. In questo caso specifico le “Luci del varietà ” titolo del suo primo film nel 1950 che diresse con Alberto Lattuada. Il numero 6 che è il numero completo del nome e cognome di Federico Fellini indica l'Archetipo del Professore, del doppio artista ( il 6 contiene due volte il 3 che è l' artista), l' amore sia in senso sacro romantico, che profano passionale. Il 6 ha un grande amore per la bellezza, l' armonia, la musica. Analizzando ancora più approfonditamente i numeri di Federico Fellini possiamo scoprire che il suo 6 era costituito dal numero vocali 3 e dal numero collegato alle consonanti sempre 3. Il numero delle vocali rappresenta le motivazioni interiori dell' individuo, e il numero delle consonanti è la personalità, il comportamento esteriore. Il 3 è il numero che simboleggia l' Archetipo dell'Artista, il disegno, la comunicazione, gli scritti, l' umorismo, il giullare.Leggendo la biografia di Fellini, si scopre che fin dal liceo classico ” Gambalunga ”, la sua prima attività fu quella di caricaturista di ritratti di attori celebri, da esporre come richiamo per il cinema Fulgor di Rimini.Nel 1938 collaborava come disegnatore di vignette per la Domenica del Corriere. L' abilità artistica, umoristica, con personaggi e colori faceva parte della natura di Fellini. Nel 1939, a 19 anni, si trasferì a Roma, con la motivazione ufficiale di studiare giurisprudenza, ma in realtà col vivo desiderio di frequentare il mondo dell' avanspettacolo e della radio. Iniziò a scrivere copioni e gag per personaggi come Aldo Fabrizi e Erminio Macario; ideò personaggi per la radio come Le avventure di Cico e Pallina, e qui conobbe la futura moglie Giulietta Masina che interpretava la parte di Pallina, si sposarono nello stesso anno: il 1943.Consideriamo adesso la data di nascita del grande Federico Fellini, 20 - 1 - 1920, la prima cosa che salta agli occhi è lo stesso numero iniziale 20 nel giorno, che finale nell' anno. Lo 0 vicino al numero 2 comporta grandi realizzazioni che passano attraverso le emozioni, la sensibilità, l' intuito che sa cogliere le sfumature. Allo stesso tempo il 20 può portare grande malinconia per la sensibilità di cui si è dotati; indecisione-confusione per la presenza della doppia direzione che il 2 simboleggia.La consacrazione a grande regista mondiale ( dopo aver già vinto precedentemente due premi Oscar ) fu proprio il film 8 e 1/2 nel 1964, dove la trama del film parla di un regista che voleva fare un film ma non si ricorda più quale ( la confusione, l'instabilità del 2, sempre per l' ansia e le emozioni profonde che questo numero comporta), un film dove il protagonista, Marcello Mastroianni nella parte Guido Anselmi diventa la proiezione di Fellini stesso. In questo film Fellini raccontò in modo semplice e sincero, le sue crisi di uomo e di regista, il suo desiderio di non deludere le aspettative del pubblico, tutto questo in un contesto onirico-spirituale che da quel momento gli sarà tipico. Il giorno di nascita (20) identifica l' individuo, e come porta grandi mete così può portare perdite o problemi a livello emotivo, si può avere una dipendenza a livello affettivo dal partner e vivere più storie sentimentali, vi può essere uno spreco di energie nei sentimenti. Una perdita sentimentale importante per Fellini fu sicuramente la morte di suo figlio nel 1945 vissuto appena 12 giorni. Dal risultato completo della somma della data di nascita di Federico Fellini risulta come nel nome e cognome, il numero 6. Quando si ha lo stesso numero su entrambi,significa che il proprio cammino-percorso rappresentato dalla data di nascita è adatto alla propria natura, e quindi si ha una più veloce realizzazione di vita. In effetti Federico Fellini fin dall' esordio giovanissimo come caricaturista, ebbe una escalation sempre crescente ( in sintonia col numero 6 che ottiene successi con tempi progressivi ) : lavorò come autore radiofonico firmando una novantina di copioni per presentazioni musicali e riviste radiofoniche; collaborò alle sceneggiature per dei film di Roberto Rosselini, come Roma città aperta e Paisà; debuttò come regista solista nel 1952 col film “Lo sceicco bianco” con una grande interpretazione di Alberto Sordi. Nel 1953 con il film “I vitelloni ” dove raccontava la vita di un gruppo di amici nella città di Rimini, conquistò il Leone d' Argento. Il primo Oscar arrivò nel 1957 per il film “La strada” che è la storia di due artisti girovaghi interpretati da Anthony Quinn e Giulietta Masina; nel 1958 fece il bis con l' Oscar per il film “Le notti di Cabiria ” sempre interpretato dalla moglie.Tra le varie nominations al premio Oscar vi fu quello per il famosissimo film “La dolce vita” film simbolo della vita dell' Italia del boom economico negli anni ' 60. Nel 1975 Fellini ottenne l' Oscar per “Amarcord ” dove ricordava la Rimini dell' adolescenza, degli anni del liceo, gli anni trenta, con personaggi straordinari. Infine nel 1993 gli fu attribuito l' Oscar alla carriera. Federico Fellini è stato il regista col maggior numero di Oscar vinti, un grande successo per l' artista, il mondo cinematografico, l' Italia e la sua Rimini. Nel profilo numerologico di Federico Fellini si può notare la spiccata presenza di numeri che agiscono sul piano emotivo che sono il 2, il 3 e il 6.Sommando il numero del nome e cognome con la data di nascita si ottiene il numero della missione di vita che è il 3 ( 6 + 6 = 12 1 + 1 = 3 ), questa energia-vibrazione numerologica dona grande immaginazione, senso artistico a 360 gradi, una missione legata al pubblico, al successo mondano. Il 3 è il numero del narratore che per mezzo di scritti, scenari, personaggi e costumi abbellisce la realtà, trasponendola in un mondo di fantasia, sogni e colori. La presenza del grande Fellini si può notare ovunque a Rimini dal parco con la meravigliosa fontana dei 4 cavalli dedicato al regista, alle strade sul lungomare di Marina Centro, dove a ogni titolo di film è dedicata una via, oppure nei vari bar, ristoranti, alberghi che prendono nomi e riferimenti dai suoi indimenticabili film e personaggi come la Gradisca.Rimini è proprio la città di Fellini, città che il grande regista ha immortalato nei suoi film e dove Lui e la sua grande opera artistica resteranno per sempre immortali.Il grande Federico, accanto uno dei suoi disegni Nacque il 20 Gennaio 1920, il numero 20 ricorre nel giorno e nell' anno. Lo 0 vicino al numero 2 comporta grandi realizzazioni che passano attraverso le emozioni e l' intuito, ma può portare grande malinconia per la sensibilità di cui si è dotati Il 3 come numero della missione di vita dona grande immaginazione e senso artistico a 360 gradi LAVOCE ROMAGNA ARTE E STORIA28 Lunedì 11Aprile 2011
Motociclismo Calia,Vitali,Tarozzi e Giorgi protagonisti del Campionato italiano velocità Civ 2011: sorrisi romagnoli A Misano i ‘padroni di casa' conquistano quattro podi MISANO - (s.d.) Sotto un sole estivo, davanti a circa 10mila appassionati presenti nel paddock e sugli spalti si è corsa al ”Misano World Circuit” la prima tappa stagionale del Campionato Italiano Velocità 2011. Un round che non ha deluso le attese e che ha visto Biaggi, Merlandri e James Toseland mischiarsi alla folla di curiosi e godersi le prodezze dei rider al via. Ottime risposte per i romagnoli che non hanno deluso le attese ed ottenuto quattro podi che fanno ben sperare per il futuro. Kevin Calia, Luca Vitali e Mattia Tarozzi hanno sfiorato la vittoria ottenendo tre ottimi secondi posti mentre Alessandro Giorgi ha ottenuto un terzo posto nella gara della 125. Stock 600 Il Team Italia conquista a Misano nella Stock 600 la prima vittoria della stagione 2011. Lo fa con il 18enne casertano Riccardo Russo (Yamaha – Trasimeno) capace di passare al primo posto sotto la bandiera a scacchi. In sei si sono giocati la vittoria in una delle gare più combattute degli ultimi anni e Russo ha avuto la meglio sull'avversario proprio all'ultimo giro, passandolo dopo il Curvone e centrando così la prima vittoria nel Civ. Secondo, al termine di una rimonta da manuale, è finito il riccionese Luca Vitali, figlio d'arte dell'ex-pilota Maurizio. In sella alla Yamaha targata Forward Racing Junior Team, Luca è riuscito a conquistare 20 punti preziosi per il campionato, superando all'ultimo metro utile proprio Lombardi, che si è trovato in difficoltà in seguito al sorpasso rimediato da Russo e che alla fine ha chiuso al quarto posto. “Come da pronostico è stata una gara molto combattuta – dice il giovane romagnolo – nei primi giri sono rimasto intrappolato a centro gruppo ma quando poi ho trovato pista libera sono riuscito a risalire. Con Monti abbiamo preso un buon ritmo e siamo tornati sui primi, centrando il podio”. Terzo posto per Federico Monti che ha preceduto Lombardi ed il laziale Cocco. Stock 1000 A Misano è arrivata la seconda vittoria di giornata per il Team Italia. L'ha centrata il giovane umbro Danilo Petrucci al termine di una fuga solitaria in sella alla Ducati Barni. Dietro Petrucci è stata battaglia vera, con quattro piloti a giocarsi i due rimanenti gradini del podio fino all'ultimo metro. Ad avere la meglio è stata la wild-card francese Sylvain Barrier (Bmw – Motorrad Italia) che dopo un duello non privo di contatti con il suo compagno di squadra, il bresciano Lorenzo Zanetti, ha conquistato il secondo posto. Dietro i primi tre si sono piazzati l'esperto Ivan Clementi ed il marchigiano Michele Magnoni. Buon ottavo posto al debutto per il cesenate Lorenzo Savadori con la Kawasaki del team Lorenzini. 125 Miroslav Popov ha vinto per distacco una gara contradisstinta da un'interruzione della gara per fuoriuscita di olio in pista dalla moto di Fenati che è scivolato mentre era in lotta con Giorgi per il primo posto. Al restart il ceco è stato irresistibile ad andarsene e vincere la prima gara dell'anno. Bella la lotta a due tutta romagnola per la seconda piazza, vinta all'ultima curva dall'imolese Kevin Calia (Aprilia – Mgp Racing – 2B) sul riccionese Alessandro Giorgi. “Sono davvero contento per questo risultato – dice Calia – è stato un po' inaspettato perché prima di oggi non avevamo girato molto ma per questo ancora più bello. E' stata una bella gara e ringrazio la squadra per aver creduto in me”. Raggiante anche il 17enne Giorgi “E' stata una gara molto difficile, corsa tutta in rimonta ma alla fine è andata bene – dice Giorgi, che ha finito la benzina subito dopo il traguardo – Calia andava molto forte e alla fine non sono riuscito a sopravanzarlo ma sono davvero soddisfatto di questo risultato. Tra i primi cinque Paolo Giacomini (Aprilia) e Massimo Parziani, che hanno chiuso nell'ordine davanti a Baldassarri, Carpi, Valtulini, Pardo ed al lughese Moretti 10° con la Rumi Gp. Supersport Il romano Ilario Dionisi ha dimostrato oggi di avere una marcia in più nella Supersport. L'alfiere del Team Improve ha portato alla vittoria la sua Honda, andando in fuga solitaria sin dalla prima curva e passando sotto la bandiera a scacchi con oltre cinque secondi di vantaggio sugli altri. Secondo l'umbro Alessio Velini (Honda - Velmotor by xone) e terzo il corregionale Mirko Giansanti (Kawasaki - Puccetti Racing). Moto2 A vincere la prima gara della storia della Moto2 italiana è stato lo jesino Diego Ciavattini che ha avuto la meglio per un secondo sul faentino Mattia Tarozzi (Suter – Faenza Racing) dopo una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Il rider manfredo al debutto in questa categoria ha visto vanire di un soffio il sogno della vittoria, portando a casa comunque un buon bottino per la classifica generale. “Ringrazio i miei genitori e squadra che mi hanno messo a disposizione una moto perfetta, sono molto contento di questo risultato”. SBK Il primo acuto dell'anno è di Roberto Rolfo (Kawasaki - Team Pedercini), capace di prendere un secondo di vantaggio sugli inseguitori che gli ha permesso di tagliare il traguardo in monoruota e di far tornare alla vittoria la Kawasaki dopo otto anni (nel 2003 fu Sanchini a centrare il primo posto). Secondo il ligure Federico Sandi (Ducati Althea) e terzo Il campione italiano in carica, Alessandro Polita (Ducati - Team Barni). MiniGp I risultati della classe 80, della Senior 70 e della Junior 50 Vittorie per Marini, Bulega e Manzi PAVIA - Giornata interamente dedicata alle gare quella odierna sul tracciato “Motodromo” di Castelletto di Branduzzo (Pavia), teatro della prima prova del campionato italiano MiniGP che ha visto le vittorie di Luca Marini (MiniGP 80), Nicolò Jarod Buega (Junior 50) e Stefano Manzi (Senior 70). Minigp 80 Nella Classe Minigp 80 , unica categoria che si svolge in prova unica, dominio di Luca Marini (RMU) che parte in prima posizione e la mantiene per tutti i 12 giri, seguito da Alex Marzocchi (MJL) che ha seguito il battistrada per tutta la gara; podio completato da Alessandro Del Bianco (Metrakit). Bulega La gara uno della Junior 50 ha aperto la splendida giornata agonistica anche dal punto di vista del meteo . Subito dopo il via il pole-man Nicolò Jarod Bulega ha portato la sua Rmu al comando tallonato dall'esordiente Tony Arbolino (Rmu); così il podio completato da Axel Bassani (Honda). Nella gara due della Junior 50 Nicolò Jarod Bulega conferma la sua superiorità, scattando subito con decisione staccando il resto del gruppo. Bella bagarre dietro con continui sorpassi tra Fabio Spiranelli (Kitaco) e Tony Arbolino (Rmu), giunti nell'ordine dietro a Bulega. Senior 70 Nella prima frazione della Senior 70 non è mancata la lotta; Nicolò Castellini, miglior tempo in prova, parte male favorendo il romagnolo Stefano Manzi il quale in sella alla Metrakit mette tutti dietro. Colpo di scena nell'ultima tornata, quando Castellini cade. Il podio vede, oltre a Manzi, Filippo Scalbi (ZPF) e Gabriele Adragna (Metrakit). La gara 2 della Senior 70 ha chiuso la ricca giornata di gare; Stefano Manzi ha condotto fin dall'inizio tallonato da Lorenzo Gabellini, il quale tuttavia a tre giri dal termine scivola. Manzi a questo punto si è involato vero la vittoria. Softball Anche in gara2 le Titane si arrendono al Bollate Le Hornets cadono dal trono Hornets San Marino 1 Sanotint Bollate 4 HORNETS Peek (Jaklova 2b 1/1) 3b (0/2), Ricchi r (1/2), Pochobradska ss (0/3), Bosdachin 2b/3b (0/3), Brown p (0/3), Ravanetti (Tonelli ph 0/1) ed (0/2), Dall'Aglio dp (0/3), Albi es (0/3), Parma ec (1/2), Villirillo 1b. SUCCESSIONE PUNTEGGIO Bollate 001 101 1 = 4 bv 5 e 2 Hornets 000 001 0 = 1 bv 3 e 2 PRESTAZIONE LANCIATRICI Brown (L) rl 7.0 bvc 5 bb 5 so 7 pgl 2; Robinson (W) rl 7.0 bvc 3 so 10 pgl 1. VILLA VERUCCHIO (ma.pep) - Niente da fare, questa Bollate non si batte proprio: le Hornets, dopo il rocambolesco 13-19 di gara1, cedono anche nel secondo match contro la solidità delle lombarde e la seconda parte dello show personale di Kate Robison, che dopo aver distrutto tutto con la mazza nella prima partita (5/5 e 4 pbc) si conferma lanciatrice di ottimo livello, condannando Megan Brown al primo ko stagionale. Il Sanotint passa al terzo proprio grazie a un singolo della Robinson che spinge a casa Kosternik (0-1), per poi insistere al quarto con Vaghi (0-2) e al sesto col doppio di Nicolini (0-3). Le Titane battono solo 3 valide, due delle quali al sesto, con Jaklova e Ricchi (doppio), trovando però solo il punto della bandiera. RISULTATI ISL, terza giornata: Macerata- Nuoro 7-3, 2-3; Hornets - Bollate 13-19, 1-4; Des Caserta - La Loggia 4-3 (10°), 1-9 (6°); Caronno - Unione Fermana 6-4, 1-11 (5°), Legnano - Fiorini Forlì 2-6, 4-1. CLASSIFICA Caserta, Macerata, Legnano, Bollate 667 (4-2); Hornets 600 (3-2); La Loggia 500 (3-3); Forlì 400 (2-3); Nuoro e Unione Fermana 333 (2-4); Caronno 167 (1-5). Softball A Legnano finisce in pareggio: gara2 persa da Reynolds La Fiorini si deve accontentare Amga Legnano 4 Fiorini Forlì 1 FIORINI Giorgi 2b (1/3), Vitaliani M. 3b (2/2), Montanari ec (0/1), Pagnini 1b/r (0/3), Ray es (0/3), Avanzi (Marchini 1b 0/1) r (0/2), Stockford ed (0/3), Vitaliani S. ss (0/2), Mazzoni dp (0/2). LEGNANO Hui ec (0/3), Dominici es (0/3), Warwick 3b (1/3), Pino r (1/3), Castellani 1b (0/2), Rossini dp (1/2), Li p (Tye pr/p 1/1), Magenta ed (1/3), Verga 2b (1/3), Zonta ss. SUCCESSIONE PUNTEGGIO Forlì 100 000 0 = 1 bv 3 e 1 Legnano 021 100 x = 4 bv 6 e 0 PRESTAZIONE LANCIATRICI Yu Hui Li (W) rl 4.0 bvc 2 so 4, Tye (S) rl 3.0 bvc 1 bb 1 so 5; Reynolds (L) rl 5.2 bvc 2 so 6 pgl 3, Zanotti rl 0.1. LEGNANO (ma.pep) - Si chiude con un giusto pareggio, la trasferta forlivese in quel di Legnano. Dopo la prima e sospirata vittoria di Mara Papucci in gara1, la Fiorini cede nattamente nel replay, anche perché stavolta Kylie Reynolds non si conferme sui soliti livelli facendosi toccare fin da subito dalle mazze dell'Amga, che al contrario possono stare tranquille grazie ai lanci precisi della cinese Li, poi surrogata altrettanto bene dall'americana Lana Tye. Forlì si illude al primo, quando passa a condurre (0-1) con Giorgi, singolo e vari avanzamenti sino alla volatona giusta di Andrea Montanari. Sarà l'unica ‘giovinezza': al secondo Legnano ribalta tutto (2-1), col doppio di Rossini e il singolo di Magenta, mentre il 3-1 arriva un giro dopo, firmato dai singoli di Warwick e Ilaria Pino. Forlì non riesce mai a sfiorare le lanciatrici avversarie (sporadico doppio di Michela Vitaliani (nella foto) al sesto su Tye), con l'Amga che chiude sul 4-1 con due hit battute alla quarta ripresa. Vincono i romagnoli Imola e Carpi spettacolo e punti Hc Imola 31 Hc Carpi 27 (primo tempo 16-14) IMOLA: La Guardia L., Morovingi, Baroncini, Galassi 9, Callegari 1, Ciarlariello 8, Garavina, Bianconi 2, Nejnec 2, Silvestrini 5, Valvassori 3, Scheda 1, Valli. All. Oriani (in tribuna perché squalificato) CARPI: Sarti, Bassoli, Borgato 2, Baruffaldi 5, Bompani, Cristiano, D'Angelo 9, Vignoli 1, Fregni 2, Parenti 6, Lombardi 2, Salvarani, Rossi Soave, Benazzi. All. Zanfi ARBITRO: De Furia IMOLA - Classica partita di fine anno con difese allentate e spazio alle seconde linee. Alla fine è andata come da pronostico e l'Hc Imola ha salutato il suo pubblico con una vittoria sul fanalino di cosa Hc Carpi. La squadra emiliana è giunta in riva al Santerno motivata a cercare di smuovere la sua classifica, ferma all'unico punto conquistato in casa qualche mese fa con Rimini. Le due squadre iniziavano in parità (2 – 2) dopo qualche minuto, poi Imola faceva valere la sua forza e passava avanti, per poi allentare la pressione e permettere a Carpi di recuperare (9 – 9). La squadra giallonera di casa ripartiva e andava ancora avanti di due, tre gol per chiudere sul 16 – 14 il primo tempo. ella ripresa il copione non mutava. Sul 20 – 19, Imola piazzava un break e, grazie agli errori di Carpi che falliva due rigori, manteneva un margine di sicurezza (27 – 25). Nejnec e Ciarlariello segnavano i gol della sicurezza portando Imola avanti di cinque (30 – 25), poi Bianconi firmava la rete del definitivo 31 – 27. Giuseppe Sangiorgi Tra gli spettatori degli interessati Biaggi Melandri e Toseland Il Team Italia conquista la prima vittoria con il 18enne Russo Il podio della 125: da sx l'imolese Kevin Calia, il vincitore Popov ed il marignanese Giorgi LAVOCE SPORTXLIV Lunedì 11Aprile 2011
La mostra che si è svolta a Palazzo Morattini di Pievequinta Forlì Il fascino delle coperte da buoi Là dove crescevano il filo e anche i filarini Popolo dell'aria Gli appuntamenti Un bel libro che ripercorre la storia del ballo romagnolo “La Romagna è universalmente conosciuta come la capitale del liscio, che sta a metà fra la musica da ballo e la musica popolare, è un fenomeno non ben definito, dove il confine è alquanto labile e sottile...” Inizia così la recensione ufficiale di un libro, presentato in questi giorni anche a Cesena, di Franco Dell'Amore, il cui lavoro non è solo una raccolta di aneddoti. Si intitola “La storia della musica da ballo romagnola 1870-1980”, edito dal Liscio@museum di Savignano sul Rubicone, e si tratta di un volume che va appunto molto più in là della raccolta di belle immagini e rarità documentarie. Vi si traccia un lungo percorso -ancora dalle note ufficiali- “partendo dalla nascita, in pratica dal formarsi di una nuova usanza popolare, quella del genere da ballo, tipicamente nostrana, sopraffatta a sua volta dal liscio nazionale. Una storia fatta di sovrapposizioni, di plagi infiniti, che non hanno nessun legame con la preesistente tradizione folkloristica musicale romagnola.” Con la realizzazione di questo libro (che ha il pregio di andar bene in ogni cornice, da quelle 'colte' come la Biblioteca Malatestiana a quelle più disimpegnate come nelle balere in pausa dalle danze) ci si è proposti “di chiarire come l'origine delle sonorità danzerine non abbia niente a che fare con le aie dei contadini e pure il perché i romagnoli abbiano scelto un repertorio giovane è più accattivante, e più rispondente alle nuove esigenze di fare musica e spettacolo accompagnati da eventi mondani. Tale musica, insomma, va considerata a tutti gli effetti un genere a parte che ha voluto imporsi in modo così deciso da risultare credibile, vendibile e divertente. Dove c'è l'affare, l'interesse i romagnoli sono i primi, ma non solo quello, in quanto posseggono un lato spirituale molto pronunciato e spiccato.” Qualcosa, tra l'altro, che è stato chiamato 'liscio' senza un vero motivo, cui però continuano a credere in tanti vista l'istituzione proprio di un Museo che, pur Virtuale, impegna denari pubblici con la fondata convinzione di fornire un servizio a tutti. E sulla cui attività torneremo. Monica Andreucci Appuntamenti prossimi: Mercoledì 13 aprile alle ore 21: Scaccia taranta - tarantismo e psichiatria - a cura di Luana Serafino Ex Macello, Via Mulini, 25 – Cesena- Un incontro sul tarantismo in occasione della settimana per l'igiene mentale, a seguire serata danzante. Sabato 16 aprile Cena a Ballo, dalle ore 18 alle ore 21 o poco dopo... ballo da ogni tradizione con Bisarmonia. Assolutamente necessario prenotare per la cena Contattare Cinzia al 3294482286. Az. Agricola Galvan Maurizio, Via Parolari 88, Zelarino (VE). Fermento Etnico vi invita ad una… cena a ballo a sostegno del progetto 'Giovani in…folk!!!' Si ballerà con il duo Battilani & Diamantini che proporranno musiche e danze internazionali ed il duo Bucci & Valli che suoneranno le musiche tradizionali della nostra regione La cena si terrà a Bellaria presso l'Hotel Bristol (costo di 25,00 euro a persona). prenotarsi ai seguenti numeri: 3923869639 (Giovanna) oppure al 3492366021 (Rosanna) Via Cristoforo Colombo, 38 -47814 Bellaria-Igea Marina (Rimini) Tel. 0541 344245. Domenica 17 aprile dalle 15.30 Circolo Crociaro di Biancanigo vicino a Castel Bolognese (bellissimo posto presso il parco fluviale) festa sociale del circolo aperta al paese; animazione di danze popolari a cura del Circolo CIAK con inserto live a cura della costituenda orchestrina New Ciak Band Tiziana e Alberto per info: 0546 50555 – 3338737022 http://animazioneciak.myblog.it. Ssabato 16 aprile Cena pugliese dalle ore 20.30 su prenotazione 347.3561459 dalle ore 22.30 Sottoalpalco in concerto Pizzica la luna, Montereale - Cesena. Radìs in concerto, le prossime date: 22 aprile, ore 22 Presentazione nuovo CD Auditorium Fusignano (RA); 23 Aprile ore 19 Rassegna musicale al Mamma Mia Café via Puccini 50, Imola (BO). 16 aprile: Stage di Danze Bretoni presso l'ARCI di Imola – info 0542 31009; 17 aprile: i 4 elementi della Danza Egiziana, stage mensile organizzato per la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli da Francesca Ceccolini -3337918539- con musica dal vivo. Dalle ore 13 alle 18 presso la Sala Aramini delle Scuole Elementari, via Ghinozzi 3. Giovanni Zaccherini L'umile storia dei buoi e dei suoi paramenti ci può far scoprire, induttivamente, tanti aspetti della nostra cultura e della nostra civiltà contadina, radicate nella nostra terra da secoli e oggi più che mai bisognose di tutela e di memoria. E' quello che ha fatto una recente mostra, apparentemente per soli specialisti etnologi, ma che ha invece aperto spiragli illuminanti sul nostro remoto e recente passato. Si tratta de “Le coperte da buoi, miti e figurazioni nella civiltà contadina”, tenuta fino a domenica scorsa presso Palazzo Morattini di Pievequinta Forlì, da parte dell' “Associazione Amici della Pieve”, a cura di Mauro Mariani. L'esposizione, oltre a stupendi e rari esemplari di coperte da buoi provenienti da rinomate stamperie, come Marchi, Pascucci e Visini, presentava caveje, pezzi di plaustri, fiocchi ed altre decorazioni per carri e bovini di rara raffinatezza artigianale. Il catalogo, curato da Vanda Budini, conosciuta studiosa e didatta di cultura contadina, ci permette un affascinante viaggio attraverso la storia e la vita dei nostri progenitori, lavoratori della terra. Si parte, grosso modo, da fine '700, quando, con le riforme e le espropriazioni napoleoniche, quando si liberano grandi estensioni di terreni agricoli ecclesiastici, che vengono lottizzati a privati o dati in dotazione a comunità o ospedali. L'agricoltura doveva perciò rendere secondo parametri paleocapitalistici e al latifondismo estensivo si sostituì uno sfruttamento intensivo del terreno che trovò nella mezzadria la forma contrattuale più idonea. L'allevamento del bestiame, che, precedentemente, era stato praticato in forma semibrada, divenne stallivo e le case coloniche adibirono uno spazio sempre più esteso alle stalle. Inoltre, il diffondersi di nuove colture, come quella della canapa, richiedeva un uso massiccio di letame, che solo i bovini potevano produrre. La stalla, oltre che luogo di ricovero del bestiame, divenne anche, di sera, punto focale della famiglia patriarcale contadina, soprattutto nelle serate invernali. Lì si svolgeva anche il lavoro di tessitura delle donne, il “filò”, diventando pure momento d'incontri sentimentali più o meno leciti di cui approfittavano ragazzi, interessati frequentatori delle stalle, i cosiddetti “filaren”. Di tutto questo, vettori e protagonisti erano i buoi, bellissimi animali dal manto bianco e dalle corna lunate, che erano un capitale insostituibile dell' economia agricola e che dovevano essere rispettati e accuditi da un personale specializzato, come i bovari, che si alzavano al sorgere, appunto, della “stëla buvarena” per rifornire le greppie, ripulire la stalla, fare allattare i vitellini. Bisognava attivare ogni forma di protezione per preservare la salute di questi giganteschi animali, mansueti e nutritivi. Qui entrano in scena le “coperte” di cui la mostra dà sfoggio, che risultano anche un vero repertorio di simboli e tradizioni. Quelle correnti erano di un semplice rigatino azzurro o ruggine ed erano, prevalentemente, di uso domestico, quando, invece, i buoi dovevano uscire dalla loro proprietà, aggiogati al carro, era indispensabile tutelarli fisicamente e “magicamente”, con coperture particolari. Da una parte, infatti, la coperta difendeva il bue dal freddo o dalle sudate, dall'altra era un indispensabile antidoto al malocchio degli invidiosi. Figura e patrono fondamentale, quasi onnipresente in tutti i manufatti era S.Antonio Abate, probabile erede di antiche divinità pagane. Era rappresentato come “fré zarcanton” (frate questuante) impugnante un bordone provvisto di campanello che lo preannunciava, oppure in abiti vescovili con mitra e pastorale. Non mancavano mai al suo fianco gli animali, pecore, cavalli, buoi, galli, ma soprattutto maiali, da cui, poi, i monaci antoniani traevano quel grasso che serviva a curare proprio il “fuoco di S.Antonio”, rappresentato pure nell'iconografia delle coperte, assieme alla stella “buvarena” o “starlon dl'eiba” o “Pir bors”. Altra caratteristica del santo era la lunga barba bianca, attestante la sua longevità (più di 100 anni) e anche simbolo meteorologico della neve, dato che la sua festività cade il 17 gennaio. L'uso delle coperte da buoi si affonda nella notte dei tempi, ma non abbiamo nessuna datazione precisa al riguardo, possiamo dire che, a partire dall'invenzione della stampa rotativa alla fine del secolo XVIII, si ebbe un incremento delle botteghe di stampatori. In Romagna, come colorante per tessuti, al guado – azzuro che si usava in passato, si sostituì il “ruggine” prodotto da pezzi di ferro dolce immersi in un bagno di aceto di vino con l'aggiunta di farina di grano per dare una consistenza cremosa. I tessuto erano rustici con impiego prevalente di canapa, lino e sete grossolane, così come i disegni erano semplicemente geometrici, abbelliti da decorazioni di fiori e frutta, dall'immancabile immagine di S.Antonio e da tauromachie ancora in voga in certe zone fino all'800. Siamo grati, alla fine di questo ricco itinerario antropologico, agli “Amici della Pieve”, anche se col rimpianto della scomparsa di questa tradizione così ricca di significati, ma … un momento! I nostri “Amici della Pieve” e il “Comitato Feste di Bastia” ci danno la possibilità di rivivere l'aratura con tiro di vacche romagnole, la trebbiatura con trebbia fissa e trattori d'epoca, tiro di cavalli con carri agricoli e carrozze. L'appuntamento è a Bastia di Ravenna per il 28 maggio alle ore 10 e per il giorno successivo, presso il podere di Vittorio Sansoni, via Petrosa 230. Naturalmente, il tutto accompagnato da uno stand gastronomico con prodotti tipici romagnoli. zvanzac@tiscali.it L'oggetto misterioso della settimana scorsa era un torchietto per preparare minestre, hanno indovinato Aurelio Monti di Castiglione di Ravenna, Luigi Pirazzoli di Fusignano, Egilia Bezzi, e Luciano Cavassa. E questa che cos'è? L'oggetto misterioso L'OGGETTO VI PREMIA Chi dà la giusta definizione dell'oggetto misterioso vince uno dei Cd di musica romagnola de La Voce. I vincitori potranno ritirare il premio nella redazione della propria città. Indovinate l'oggetto scrivendo a romagnalune@lavocediromagna.com la prossima settimana vi diremo chi ha indovinato. L'oggetto misterioso è a Cura di Giovanni Zaccherini e del Museo Etnografico Ca' Segurini di Savarna (RA) (Tel. 0544 533609). Nelle stalle si svolgeva anche il lavoro di tessitura delle donne, diventando pure momento d'incontri sentimentali più o meno leciti di cui approfittavano i ragazzi LAVOCEROMAGNA TRADIZIONE 17Lunedì 11Aprile 2011
Una Capsule collection ad alto valore ecologico in vendita solo on line La moda che ama la natura Alberta Ferretti ed Emma Watson fanno magie Un'iniziativa di Marlboro Classics L'America più vera nella maglietta per i Denim Days Dal 9 al 23 aprile, nei 75 negozi italiani di MCS si terranno i Denim Days. Due settimane dedicate al tessuto americano per eccellenza che ha rivoluzionato la storia del costume. MCS lo celebra con un'iniziativa speciale: la prima di una serie di t-shirt in edizione limitata dedicata ai Wild Animals of the American West. L'aquila - simbolo del continente Nordamericano, emblema di grandi spazi e libertà – sarà il primo degli animali raffigurati su questa serie di t-shirt dal sapore vintage e dalla grafica essenziale. Le t-shirt non sono in vendita ma saranno omaggiate a seguito dell'acquisto di un paio di denim. Denim Days è la prima di una serie di iniziative di MCS Marlboro Classics volte a coinvolgere il consumatore nel suo mondo di riferimento: quello dell'America più vera, libera, autentica. SAN GIOVANNI IN MARIGNANO - Alberta Ferretti e l'attrice inglese Emma Watson lanciano una capsule collection di abiti realizzati con materiali e processi ecologici e interamente prodotta in Italia. Questa collezione, firmata a quattro mani, uscirà con l'etichetta Pure Threads by Emma Watson Alberta Ferretti ed è in vendita esclusivamente sull'on-line store di Alberta Ferretti www.albertaferretti.com a partire dal 21 marzo 2011, il primo giorno di primavera. Emma Watson dichiara “Sono entusiasta che un marchio del lusso come quello di Alberta Ferretti abbia deciso di creare abiti ecologici. Credo che questo sia un grande passo in avanti per tutta l'industria internazionale della moda, ma anche un passo importante per una maggiore sensibilizzazione al problema dell'ecologia”. “Conosco Emma da qualche anno e tra noi c'è un rapporto professionale che spesso sconfina piacevolmente in quello di amicizia. Senza esitazione ho pensato a lei come partner per una capsule collection di abiti ecologici: più che un'opportunità, mi è sembrato un progetto urgente. E sono grata a Emma di aver accettato questa partnership creativa per dare vita a un progetto che può dare moltissimi contributi alla moda e alla salute del pianeta”, afferma Alberta Ferretti. La collaborazione è stata un incontro tempestivo di due volontà e di due desideri, quello di Alberta Ferretti di realizzare abiti assolutamente naturali e quello di Emma Watson che, impegnatasi già qualche anno fa in un progetto di sostenibilità ambientale in collaborazione con People Tree, vede amplificarsi le possibilità di successo per una maggiore sensibilizzazione di temi ecologici. Emma Watson, infatti, ha accettato con grande entusiasmo l'invito di Alberta Ferretti a collaborare insieme e ha coinvolto in questo progetto People Tree, l'Associazione con la quale aveva già realizzato una collezione e alla quale le due donne hanno deciso di devolvere una parte del ricavato della vendita. People Tree è un'organizzazione no profit che si occupa di Commercio Equo e Solidale. La fondazione sposa i principi della WFTO (World Fair Trade Organizations) e, collaborando con una serie di produttori sparsi in 15 paesi in via di sviluppo, ha tra i suoi obbiettivi quello di stimolare in questi paesi le attività di piccole imprese incentivate a produrre capi di abbigliamento a basso impatto ambientale. Per dare maggiore visibilità al loro progetto, Emma Watson e Alberta Ferretti hanno deciso di sviluppare una collezione facile da indossare, accessibile a una vasta clientela ma, allo stesso tempo, capace di mantenere intatte le caratteristiche di femminilità e di moderno romanticismo, elementi della moda e dello stile Alberta Ferretti. Una parte del ricavato devoluto a People Tree LAVOCEROMAGNA DONNA 21Lunedì 11Aprile 2011
I romagnoli restano in corsa per la salvezza con una prestazione convincente Coralli stende il Ponsacco: il Russi c'è Uno dei più giovani in campo risolve la partita Il Russi più esultare dopo la vittoria di Ponsacco Per i toscani il più pericoloso è il trentanovenne Scanzo che dà filo da torcere alla difesa dei falchetti Alla fine gli arancioni vincono Gir one D PONSACCO - Doveva essere una partita da non fallire e da giocare da grande squadra: missione compiuta per i falchetti, bravi a disputare un match senza farsi intimorire da un ambiente a dir poco incandescente. Ora il timore è che il risveglio sia arrivato troppo tardi. Novità nell'undici iniziale per il Russi: contrariamente alle previsioni in campo c'è Dragusin a far coppia con Melandri in avanti, la difesa arancione è in versione “esperta” con Calviello e Coralli (38 anni in due) a vedersela con il trentanovenne Scalzo. Pronti via ed il Russi trova immediatamente il vantaggio. L'azione si sviluppa sulla sinistra tra Rinaldini e Dragusin che prova la conclusione rimpallata dalla difesa, sul filo del fuorigioco però Coralli lascia partire un destro che si insacca sotto alla traversa senza lasciare scampo a Passerai. Sotto di una rete il Ponsacco si spinge in avanti e lo fa col giocatore più rappresentativo ed esperto: Christian Scalzo. Al 13' è proprio una giocata di classe di quest'ultimo a smarcare in area Vanni, che però dall'altezza del dischetto sparacchia alto. Altro pericolo per i falchetti al 19' su una mischia generata da un'angolo di Vanni, ma gli arancioni si salvano grazie all'imprecisione degli avanti toscani. Al 26' invece per poco la papera non la fa Passerai, che su una palla innocua si lascia passare la palla sotto ai piedi: fortunatamente per i toscani, però, il portiere non è davanti alla porta, e il suo errore produce solamente un angolo che i falchetti non sfruttano. La partita è vivace e le squadre si affrontano a viso aperto; alla mezz'ora è di nuovo Scalzo a mettere in mostra tutta la sua abilità mettendo un pallone invitante in area per Vanni che di testa indirizza all'incrocio: Mosconi è ben appostato e riesce a respingere. L'ultima azione del primo tempo offre a Passerai l'occasione di riscattarsi al 38', quando con coraggio di testa esce sulla tre quarti ed anticipa Melandri. Al rientro in campo la prima occasione buona capita sui piedi di Scarpitta al 4', che da buona posizione spara alto, il Ponsacco ribatte due minuti dopo con una punizione di Scalzo che incoccia sulla barriera. Complice anche il caldo (almeno trenta i gradi) i ritmi calano rispetto al primo tempo e le due squadre iniziano a vivere su singole fiammate. Al 13' ci prova l'indomito Scalzo con un rasoterra da fuori area che sfila di poco a lato della porta arancione. Col passare dei minuti i falchetti sembrano in apnea ed al 9' sale in cattedra Gardini, bravo a respingere in corner un siluro di Lazzerini. Complici i cambi la reazione dei toscani si fa più vivace: i falchetti devono fare gli straordinari per non subire la rete e, quando la palla non è preda di Gardini, devono ringraziare l'imprecisione degli avanti toscani come al 22' quando una rasoiata da fuori area di Gronchi fa letteralmente la barba al palo. Tre minuti dopo altra magia di Scalzo in area che si libera con facilità di De Angelis e Calviello, ma non di Gardini che blocca la conclusione del numero sette dei padroni di casa. Alla mezz'ora applausi meritatissimi per il giovane Coralli che abbandona il campo per essere sostituito da Gordini. Al 40' il Ponsacco rimane in dieci uomini a causa di un infortunio occorso all'appena entrato Santella (era la terza sostituzione). Nei minuti finali anche grazie ai cambi il Russi esce dall'impaccio: gli uomini di Lorenzo però si limitano a cercare di controllare il gioco mantenendo il possesso e difendendosi con ordine al cospetto di un Ponsacco in inferiorità numerica. Il brivido però è nell'aria ed arriva al 47' ma per fortuna del Russi la mira di Gronchi non è ottimale e l'attaccante spara alto un rigore in movimento e fa esplodere la contestazione dei sostenitori locali. Daniele Pompignoli Rinaldini il migliore del Russi Spogliatoi Il mister Lorenzo esalta il gruppo “Crederci è nostro dovere: i ragazzi hanno ancora voglia di lottare” PONSACCO - “Il migliore? Tutta la squadra. Nessuno escluso”. Esordisce così mister Giuseppe Lorenzo alla domanda su chi sia stato il migliore in campo nella vittorioso scontro diretto di Ponsacco, ennesima conferma che il Russi è sempre più una squadra da trasferta. Forse è proprio per questo motivo che il tecnico arancione ha scherzato sull'eventualità di un restyling da apportare agli spalti del Bucci con un “cambiamo colore alle tribune per non sentirci a casa nostra contro il Mezzolara”. Scherza meno il mister quando si tratta di analizzare la bella prestazione dei suoi ragazzi. “Abbiamo dimostrato che non vogliamo regalare nulla – spiega raggiante – e credo che questi siano tre punti meritati e che confermano che quando la sfortuna non si accanisce contro di noi possiamo fare grandi cose”. Tre punti che danno agli arancioni la possibilità di sperare ancora e sono frutto dell'impegno che lo stesso Lorenzo ha sottolineato non essere mai mancato dal giorno del suo arrivo. “Non pensavamo assolutamente di essere retrocessi prima di giocare oggi (ieri) e non lo pensiamo di certo ora – sottolinea -. Sappiamo che sarà senz'altro un'impresa difficilissima, ma vogliamo giocare di qui alla fine per provare a sovvertire quello che a molti sembra una cosa scontata”. Una dedica speciale, poi, Lorenzo la conserva in ultimo ai tifosi arancioni, anche ieri presenti in terra toscana. “Questa bella vittoria la dedichiamo a loro che ogni domenica continuano a starci vicini nonostante le difficoltà. Se lo meritano. La salvezza? I ragazzi hanno voglia e credo che oggi si sia avuta la dimostrazione che la squadra sta bene. Noi ci crederemo e lotteremo fino a quando la matematica non ci dirà che non c'è più nulla da fare. E' il nostro dovere”. DP I giallorossi sotto di due reti trovano la forza di pareggiare,poi un rigore regala la vittoria ai cugini Mezzolara vince in extremis: per il Castello è sempre più dura Mezzolara 3 Castel San Pietro 2 MEZZOLARA (4-3-3): Romano 6.5; Arlotti 6, Brandolini 5.5, Sassi 6, Venturi 6; Canova 6.5, Cicerchia 6.5, Varallo 6.5 (37' st Pirelli sv); Fabbri 6 (30' st Arseno sv.), Padovani 7.5, Semprini 6.5. A disp.: Verardi, Pedon, Bregant, Grancini, Badalotti. All.: Benuzzi 6.5. CASTEL SAN PIETRO (4-4-1-1): Celeste 7; Sartoni 6 (13' st Franzoni 6.5), Gallinucci 6, Leone 5.5, Poggi 6; Buscarini 5.5 (37' st Caprioni 6.5), Magliarella 5.5, Ferrini 6.5, Landi 7; Tosi 6 (25' st Monnolo 6); Ricupa 5.5. A disp.: Ravaglia, Trinelli, Sabbioni, Gambino. All.: Dardozzi 6.5. ARBITRO: Patrignani di Roma 4.5. RETI: 3' st Arlotti, 7' st Padovani, 34' st Franzoni, 40' st Caprioni, 48' st (rig.) Semprini. NOTE: Amm.: Padovani, Sartoni, Leone, Poggi, Magliarella. Angoli: 5-6. Recupero: 0'e 3'. Spettatori: 1000 circa BUDRIO - E' il derby dove il pareggio non serve a nessuno, il derby del non ritorno, il derby che può valere per il Mezzolara la continuità nel sogno play-off, per il Castel San Pietro mantenere un lumicino di speranza di accesso ai playout, con un orecchio ai campi di Ponte a Egola e Verolanuova. Nonostante a pochi chilometri di distanza si giochi una partita importante come Bologna-Napoli il richiamo di pubblico a Budrio è di tutto rispetto, con quasi mille persone presenti sugli spalti nonostante le assenze importanti sia da una parte che dall'altra , con la squadra di casa che deve rinunciare a bomber Bazzani, mentre il Castel San Pietro a Leonardo Poggi. E' un Castello che gioca un primo tempo di buona intensità, anche se la prima occasione capita sui piedi di Semprini del Mezzolara: fallo dai venticunque metri di Sartoni su Fabbri e punizione dell'attaccante di casa che dà l'illusione del gol. Ma sono gli ospiti ad avere due ghiotte opportunità di passare in vantaggio nel primo tempo, prima al 25' con un assolo di Landi respinto di piede da un grande Romano, poi due minuti più tardi con Buscarini che si vede negare ancora il gol da un bell'intervento dell'estremo difensore locale. Nel finale di tempo colpo di testa di Varallo, su cross di Semprini fuori di un soffio. Ripresa che si apre in maniera traumatica per il Castello, che nel giro di quattro minuti subisce due colpi secchi, capaci di stendere un elefante: al 3' è Semprini a servire il carsimatico Padovani in profondità, il centravanti biancoazzurro vede l'inserimento di Arlotti che con un tiro al volo fa secco l'incolpevole Celeste; al 7' è Venturi a servire ancora Padovani, che grazie ad un tocco felpato di destro raddoppia, con la difesa del Castello non esente da colpe in questa circostanza. Mister Dardozzi ha però il grande merito sia di infondere coraggio ai suoi, sia di azzeccare i cambi: fuori Sartoni e Buscarini e dentro Franzoni e Caprioni. Il primo accorcia le distanze al 33' su cross dalla bandierina di Landi, il secondo impatta il risultato a sei minuti dalla fine risolvendo con un bel destro in mischia. La partita a questo punto si fa elettrizzante e pirotecnica come non mai, ed il Castello prova a vincerla con tutte le forze che ha, esponendosi però anche al temibile contropiede del Mezzolara. Proprio al novantesimo è spettacolare l'intervento che compie Celeste su Arlotti. L'arbitro ordina tre minuti di recupero, e proprio allo scoccare della fine ecco l'episodio decisivo: Padovani subisce un intervento in area da parte di Magliarella, e il direttore di gara ordina il rigore fra l'incredulità generale. Dal dischetto va l'ex Semprini che realizza con una conclusione secca. Festa grande tra i locali e mega mischia da parte dei giocatori del Castel San Pietro intorno al signor Patrignani. E adesso bisogna attendere il referto di Patrignani, che potrebbe aver comminato qualche squalifica ai giocatori giallorossi. Oltre al danno l'ennesima beffa? Spogliatoi Le parole del ds e dell'allenatore “Il penalty lo ha visto solo l'arbitro Specchio di una stagione sfortunata” BUDRIO - Alla dirigenza del Castel San Pietro e all'allenatore giallorosso quel rigore al 48' del secondo tempo non va proprio giù. “Non mi piace mai commentare l'operato della terna arbitrale a fine gara - dice Pietro Vespignani, ds del Castello - , ma oggi l'arbitro ha fischiato un rigore che molto probabilmente ha visto solo lui. Cosa chiedere di più ai ragazzi che oggi hanno lottato e recuperato una partita che si era messa malissimo? Sinceramente non lo so. Questo derby può essere lo specchio della nostra stagione, sfortunata e condizionata da tanti giocatori che ci sono mancati. Oggi ha giocato una splendida partita Monnolo, classe '94, che ha permesso a Landi di rifiatare un po' a centrocampo, ma la squadra in generale ha dato qualcosa in più anche perché era una sfida sentita al di là della posizione di classifica. Quello che ci rimane da fare nelle prossime tre gare è continuare a lottare e a rendere la vita difficile a chiunque, poi dall'otto maggio tireremo le somme definitive”. Gli fanno eco le parole di un rassegnato Mister Dardozzi: “Abbiamo pagato caro due disattenzioni difensive ad inizio ripresa, e loro sono stati letali nel colpirci. Poi siamo stati bravissimi secondo me a raggiungere il pari, e per un momento ho creduto anche di poterla vincere. Sarebbero stati tre punti importantissimi non solo per la classifica ma anche per il morale, ma il calcio e certe stagioni sono fatte così”. Mobilieri Ponsacco 0 Russi 1 M.PONSACCO (4-3-3) Passerai 6; Bruno 6 (36' st Santella ng) Macelloni 6, Tamberi 6.5, Landi 5.5; Menicucci 5.5, Dughetti 5.5, Nieri 6 (11' st Baldasserini 6); Scalzo 8, Vanni 5.5 (16' st Lazzerini 6), Gronchi 6. A disp: Molesti, Del Vita, Lenzini, Signani, Santella. All. Marmugi. RUSSI (4-4-2) Gardini 6.5; Casadei 7, De Angelis 7, Mosconi 7, Calviello 6.5; Pagani 6.5, Scarpitta 6.5 (42' st Pittaluga), Rinaldini 7.5, Coralli 7 (31' st Gordini ng); Dragusin 5.5 (35' st Fabbri ng), Melandri 7. A disp: Ancarani, Baldo, Facchini, Savelli. All. Lorenzo. RETI 8'pt Coralli. ARBITRO Armando Rinaldi di Tivoli 7.5 NOTE Giornata calda e afosa. Spettatori 300 circa. Ammoniti: Bruno, Menicucci, Dughetti, Nieri, Casadei, Mosconi. Angoli 6-4 per il Ponsacco. Recupero: 0'pt, 4'st. LAVOCESERIE D XIXLunedì 11Aprile 2011
Lunedì 11 Aprile 2011 Anno XIV N. 100 1* 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 10411 Tariffa R.O.C.:”Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 363/2003 (conv. in L. 27/02/2005 n° 46) art. 1 comma 1 - DCB Rimini” valida dal 03/03/99. **Abbinamento facoltativo con Il Risorgimento dell'Arte 2,00 + il prezzo del quotidiano. Milano Marittima Tragico frontale contro un platano.Grave il fidanzato alla guida Schianto in Porsche, giovane morta sul colpo A pagina 7 FORLI' - Un'unica Ausl Romagna. E' questo il grande progetto su cui si sta lavorando in sordina nel “backstage” della Sanità. Ormai se ne parla sempre più insistentemente, anche se non ancora in termini ufficiali. E così, mentre tutti si dannano tra Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì, per cercare di scoprire il nome del futuro coordinatore di Area Vasta, dopo le dimissioni di Tiziano Carradori, c'è chi lavora di nascosto per mettere a punto un sistema sanitario locale che va ben oltre il mero concetto di Area Vasta e delle sue distinte 4 Ausl. In sostanza, la nuova Ausl unica, avrà un singolo centro di comando con specialità individuate in un unico territorio. In pratica, ogni località avrà le sue specializzazioni. I pazienti riminesi, come i ravennati o cesenati, in caso di necessità di visite o cure oncologiche, dovranno fare riferimento ad esempio all'Irst di Meldola. Per importanti ustioni si ricorrerà a Cesena, etc. Il fine è quello di ottenere un risparmio di costi di gestione, a scapito di un inevitabile aumento della mobilità degli utenti. A pagina 11 Pletto RIMINI - Accecato dalla gelosia ha continuato a tormentare l'ex compagna finché non è finito in manette. L'uomo, gestore di un negozio di telefonia, aveva conosciuto la ragazza 3 anni fa. Dopo una convivenza di un anno e mezzo, la giovane aveva deciso di troncare la relazione avendo scoperto che il compagno s'infiammava per un nonnulla e che nei momenti di black out si scagliava contro di lei, picchiandola selvaggiamente. A pagina 8 Fatale una manovra errata Travolto da zappatrice rischia la gamba A pagina 8 I rilievi dopo l'incidente Ai vertici della sanità regionale si lavora al nuovo progetto gestionale Prove tecniche di Ausl unica Ogni provincia metterà le competenze al servizio di tutti I tesori della bella Villa Almerici Savelli a pag. 29 LUOGHI Tutti i numeri nel destino di Fellini Faccia a pag. 28 CULTURA Mito e verità del Passatore non tanto cortese Gambi a pag. 15 ROMAGNOLI La bellezza delle antiche coperte da buoi Zaccherini a pag. 17 TRADIZIONI Intervista a Davide Salvadei Il soffitto di Eron ha portato lo spray nell'eternità Leardini a pag. 14 La chiesa di San Martino in Riparotta L'inserto Romagna CESENA - Francesco, il gestore del distributore di benzina Agip che si trova sulla Secante, tra l'entrata di Cesenatico e l'uscita di Montefiore, in direzione Forlì, ha chiamato tutti, anche i giornalisti di Striscia la Notizia. Non capisce come sia possibile che dei normali lavori su una strada così trafficata debbano essere fatti in modo così poco rispettoso del lavoro e della sicurezza altrui... A pagina 12 Sulla Secante è pericolo cantieri Rimini I carabinieri gli trovano in casa due scimitarre Tenta di soffocare l'ex: arrestato www.romagnanoi.it le notizie in diretta online 24 ore su 24
Stalking Botte,messaggi e minacce alla fidanzata che non lo voleva più,30enne in manette Ha cercato di soffocare l'ex: arrestato I carabinieri gli trovano in casa due scimitarre RIMINI - Accecato dalla gelosia ha continuato a tormentare l'ex compagna finché sabato mattina non è finito in manette. L'uomo, gestore di un negozio di telefonia, aveva conosciuto la ragazza circa tre anni fa. Dopo una convivenza durata un anno e mezzo, la giovane aveva deciso di troncare la relazione avendo scoperto che il compagno si infiammava per un nonnulla e che in quei momenti di black out mentale si scagliava contro di lei, picchiandola talvolta anche duramente. Stalking: è questo il reato che il sostituto procuratore Davide Ercolani gli contesta. Deve rispondere di un numero infinito di episodi di persecuzione. Nel corso di queste crisi, l'uomo, un trentenne, non si limitava a picchiare la donna ma la minacciava anche di morte. In un'occasione aveva cercato di soffocarla spingendole un fazzoletto nella bocca, un'altra volta le ha puntato alla gola un coltello da cucina e un'altra volta ancora le ha spaccato un piatto in testa. “Se lo lascio mi uccide” confidava la donna alle amiche e colleghe di lavoro. E loro non faticavano a crederle, dal momento che spesso si presentava fuori di sè nel negozio, al centro commerciale Le Befane, dove l'ex lavorava. “Quando litigava si trasformava hanno riferito alcuni testimoni diventava rosso in volto, gli occhi gli sporgevano fuori dalle orbite, gli scendeva bava dalla bocca. Un demonio”. Se lei poi non rispondeva alle sue telefonate, il tormento diventava infernale. Lui lasciava chilometrici messaggi sulla segreteria telefonica, minacciandola continuamente di morte: “Se mi hai tradito ti faccio finire sotto terra. Lo giuro, ti ammazzo, ti faccio fuori”. Quando riusciva a calmarsi, chiedeva scusa alla ragazza e alle persone che avevano assistito al litigio, giustificando così il suo comportamento: “Sono stressato per il lavoro”. Ma qualcuno aveva anche ipotizzato che a causargli le terribili trasformazioni fosse l'uso che faceva di anabolizzanti. L'uomo infatti frequentava una palestra. Al momento dell'arresto, avvenuto sabato mattina, per mano dei carabinieri di Destra del Porto, e nel corso della perquisizione Lei ha accettato di farsi ricoverare Marito rincorso dalla moglie armata di coltello e bicchiere Quando la terribile è lei. E' accaduto sabato sera, in città. Una Riminese di circa quarant'anni ha rincorso il marito, suo coetaneo, armata di bicchiere con il quale è riuscita infine a colpirlo alla testa. Ha anche cercato di ferirlo con un coltellaccio da cucina, ma questa volta il colpo non è andato a segno. Per lei è scattata la denuncia e il ricovero in ospedale. Lui guarirà in 4 giorni. RIMINI - Era affetto da tempo da disturbi psichici la donna che ha tentato di aggredire con un coltello da cucina il marito durante una banale lite verificatasi sabato sera. E' successo in una palazzina di via del Fante. Lo ha ammesso lei stessa, che spontaneamente si è offerta alle cure. Gli uomini della polizia, avvertiti dai vicini, sono intervenuti intorno alle 20 all'abitazione dei due coniugi, entrambi di circa 40 anni trovando la donna in stato confusionale. Questa aveva prima minacciato il marito colpendolo con un bicchiere e poi, nel corso della discussione, avrebbe tentato di ferirlo con un coltello, fortunatamente non riuscendoci. La quarantenne è ora indagata in stato di libertà per minacce aggravate e lesioni dolose. L'uomo ha riportato invece diverse ferite, ed è stato pertanto costretto a ricorrere alle cure dei medici. Al pronto soccorso di Rimini, dove è stato visitato, è stato giudicato guaribile in 4 giorni. Nell'orto Il pensionato ha compiuto una manovra sbagliata Travolto dalla zappatrice, rischia la gamba I soccorsi al pensionato rimasto ferito mentre lavorava nell'orto Foto Migliorini Arrestato 30enne pugliese Spaccio in discoteca Hanno rubato le poltrone e un puff in un noto negozio riminese I ladri arraffano il salotto in pelle RIMINI - Forse ossessionati dalla pubblicità di Sabrina Ferrilli “Beato chi se lo fa il sofà”, i ladri hanno puntato l'attenzione su un bel set di poltrone con tanto di puff. Il furto è avvenuto in una nota attività commerciale in via Lagomaggio a Rimini. Nella notte tra l'8 e il 9 aprile ignoti si sono introdotti all'interno del locale, un'esposizione d'articoli d'arredamento, trapanando la serratura. I malviventi hanno caricato (probabilmente su un furgone) un set composto da da due poltrone e un puff, tutti e tre in pelle nera. Poi si sono dileguati, facendo perdere le tracce. La refurtiva, trattandosi appunto di pelle, si aggira su un valore di 4 mila euro. Alle volanti che sono intervenute nella mattinata di sabato intorno alle 11, non è rimasto che constatare l'avvenuto furto. Il salotto prende il volo Droga a Riccione Arrestati con cocaina, hashish e marijuana In tre gestivano l'emporio della droga RICCIONE - La polizia del comando provinciale di Rimini ha smantellato domenica mattina un piccolo centro di spaccio arrestando tre persone con l'accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, nonchè per porto abusivo di armi e ricettazione. In manette sono finiti tre stranieri, F.K. albanese 24enne, un suo connazionale 23enne O.M., e una romena di 21 anni A.O.P. Verso le nove, durante un controllo stradale, le forze dell'ordine hanno trovato addosso a F.K. 1 grammo di cocaina, suddiviso in due dosi pronte per spaccio, fermandolo dopo averlo visto scendere dall'auto e cercando di disfarsi di qualcosa che aveva con sè. Dopo una perquisizione nella sua vettura, i militari hanno trovato nascosti sotto il tappetino 2,1 grammi di cocaina divisi in tre dosi, e un coltello a serramanico lungo 9 centimetri. Nel suo portafoglio, invece, è stata trovata una patente di guida falsificata intestata ad una romena di ventuno anni e 490 euro in contanti. Nella sua abitazione di Riccione, i c'erano gli altri due compagni, e sono stati trovati 23 grammi di coca, suddivisi in dodici dosi, 100 grammi di hashish, e 185 di marijuana, e una somma di 500 euro contanti. I tre sono stati arrestati: la donna è stata portata nella casa circondariale di Forlì. mentre i due uomini in quella di Rimini. FURTO CARABINIERI INFORTUNIO DOMESTICO ARMA IN AZIONE RIMINI - Stava arando il fazzoletto di terra che si trova davanti alla sua casa per ricavarci l'orto dove avrebbe piantato insalata e pomodori quando è finito con le gambe tra le lame della zappatrice manuale. Un pensionato di 67 anni, A.P. è rimasto ferito in modo molto grave ieri mattina a Rimini. L'uomo rischia l'amputazione della gamba destra. E' successo ieri poco dopo le 12 e 30 in via Altobelli Argentina. Il pensionato stava lavorando il terreno con uno strumento che serve ad areare le zolle, quando, raggiunto il confine dell'appezzamento aveva iniziato a effettuare la manovra che gli avrebbe consentito di portare a termine l'inversione di marcia e tornare indietro per zappare un'altra porzione di orto. Invece, per cause non ancora chiarite, è scivolato a terra, la zappatrice gli è piombata addosso e le lame si sono conficcate negli arti. Sul posto si sono subito portati l'ambulanza con il medico a bordo, i vigili del fuoco, la polizia. L'anziano è stato caricato sulla barella e trasferito immediatamente all'ospedale di Cesena, centro di cura attrezzato per questo genere di interventi. Il personale del 118 ha subito capito che le condizioni del ferito erano preoccupanti e che si sarebbe reso necessario un intervento chirurgico per suturare la vasta ferita e impedire l'amputazione dell'arto. Compromessa, nell'infortunio domestico, anche l'altra gamba che ha però riportato tagli più lievi. RICCIONE - E' stato sorpreso dai carabinieri mentre cercava di spacciare in discoteca. Alle 4 della notte fra sabato e domenica, gli uomini della compagnia dei carabinieri di Riccione hanno arrestato A.D., nato a Foggia nel 1981 e già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione illegale di cocaina finalizzata allo spaccio, all'interno di una nota discoteca riccionese. I carabinieri, attivati dal personale addetto alla sicurezza del locale, hanno bloccato il ragazzo dopo averlo visto appartarsi con altri coetanei in diverse occasioni, trovandolo in possesso 1,2 grammi di cocaina, suddivisi in 3 dosi pronte per spaccio. La successiva perquisizione dell'Audi A3 del 30enne ha fatto rinvenire ulteriori 0,5 grammi di cocaina, sequestrati unitamente alla somma contante di 185 euro, ritenuta provento dell'illecita attività. L'arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri, in attesa del rito direttissimo previsto nella mattinata di oggi innanzi al tribunale di Rimini. Guardia costiera Surfista salvato a un miglio e mezzo dalla riva L'allarme è stato lanciato dall'equipaggio dell'Electra RIMINI - Se l'è vista brutta il surfista che ieri, approfittando della giornata estiva, era uscito in mare per concedersi una “veleggiata”. Il sole e il caldo erano quelli giusti, il vento no. E infatti, dopo aver preso il largo ed essersi spinto ad un miglio e mezzo dalla costa, l'uomo, un imprenditore riminese di 44 anni, si è trovato in difficoltà, probabilmente per le conseguenze di una caduta in acqua. E' stato salvato dall'equipaggio di una barca a vela, la “Electra” , in mare per pprendere parte a una regata che non si è tenuta per le condizioni meteo. L'imbarcazione si trovava sulla rotta del naufrago e ha subito avvisato la capitaneria di Porto. Il surfista era finito a circa mezzo miglio a sud del locale denominato “Rock Island” e non riusciva più a procedere a causa di un dolore muscolare ad un braccio che gli impediva di issare la vela del suo Kite Surf per fare ritorno sulla terraferma, nello specchio acqueo antistante la foce del fiume Marecchia. L'operazione è iniziata alle 10 e 35 quando il comandante dell'unità da diporto ha contattato la sala operativa della Guardia costiera di Rimini sul Canale radio di emergenza marittima (Ch 16 Vhf) per riferire di aver avdomiciliare, è stato trovato in possessodi due scimitarre. In frigo invece teneva dell'insulina. L'uomo comparirà presto davanti al gip Stefania Di Rienzo per l'interrogatorio di garanzia. vistato un uomo seduto su una tavola in cerca di aiuto, a circa 1,5 miglia al traverso della foce del fiume Marecchia. Il comandante precisava inoltre, che dato lo stato del mare ed il vento teso, non era in grado di avvicinarsi alla tavola per prestare soccorso al malcapitato. All'equipaggio dell'unità da diporto veniva pertanto ordinato di restare sul punto ad una “portata visiva” dal naufrago tale da poterlo raggiungere con un salvagente, nel caso in cui fosse caduto in mare. Contestualmente la motovedetta in pattugliamento in quelle acque, veniva allertata via radio ed indirizzata sul punto. Poco prima delle 11 l'equipaggio della unità della Guardia Costiera faceva sapere che l'uomo era stato tratto in salvo, era spaventato, ma versava in buone condizioni di salute. La motovedetta della Capitaneria LAVOCE RIMINI8 Lunedì 11Aprile 2011
Ariete (21 marzo - 20 aprile) Siete su di giri! I pianeti sono con voi e vi renderanno agili e scattanti verso i vostri impegni. Avete energie, risorse, anche quel pizzico di fortuna che aiuta ad ingranare nella maniera giusta. Mettete in conto, divergenze di opinione, con persone a voi vicine sul lavoro, che possono indisporvi. Serata: di movimento, decidete come. Toro (21 aprile - 21 maggio) La Luna odierna dal segno del Cancro vi farà cominciare positivamente questa nuova settimana di impegni. Avrete una visione propositiva della vita e conseguentemente a ciò il cielo vi porterà regali: un incontro piacevole, inaspettato, un contatto lavorativo interessante, ecc… Serata: in famiglia, dedicatevi ai vostri cari, in armonia. Gemelli (22 maggio - 21 giugno) Gli stimoli sono tanti, dovrete solo scegliere come gestirvi al meglio questo lunedì, che senz'altro porterà buoni frutti. Sarete contattati dalle persone giuste, risolverete questioni in sospeso, sarete attivi, operosi su più fronti. La vostra mente mobile, vi aiuterà a gestire il tutto. Serata: il mondo virtuale vi rapirà, con trasporto. Cancro (22 giugno - 22 luglio) Fate tesoro della Luna nel vostro segno che sarà di buon auspicio come inizio settimana lavorativa. Saranno agevolati coloro che lavorano in attività inerenti alla casa, nell'ambito sociale, coloro che si occupano di bambini ecc… Il vostro modo di fare sarà all'insegna della disponibilità. Serata: casalinga, dedicatevi all famiglia. Leone (23 luglio - 22 agosto) Il carburante di cui potete disporre è buono, abbondante, per cui l'inizio dei vostri impegni settimanali sarà scandito da una tabella di marcia fitta e intensa e voi sarete all'altezza della situazione. Vi proporrete con ruoli in prima linea e sarete degni condottieri della situazione. Serata: qualcuno avrà bisogno di voi, della vostra guida. Vergine (23 agosto - 23 settembre) Visto e considerato che il cielo, ultimamente non è molto attento alle vostre esigenze, per fortuna ha ben pensato di mandare in vostro aiuto la Luna che per lo meno vi aiuterà, come umore. Come ben sapete, fa sempre la differenza il modo in cui si vivono le esperienze e oggi saprete prenderle nel modo giusto. Serata: casalinga. Bilancia (24 settembre - 22 ottobre) Che dire?! Lanciate un appello ai pianeti perché comincino a prendervi in considerazione. Patite la lontananza degli astri che dal fronte opposto creano tensioni, turbolenze. Il consiglio delle stelle è quello di temporeggiare, di essere cauti, onde evitare mosse sbagliate. Serata: rilassatevi in casa guardando un film divertente. Scorpione (23 ottobre - 22 novembre) Luna e Venere in aspetto positivo assicurano un buon lunedì, ricco di relazioni. Oggi sarete una piacevole compagnia, metterete da parte la vostra natura ombrosa a favore di un modo di fare quasi socievole che riscuoterà consensi. Avrete ottime intuizioni, e attiverete quella vostra capacità di vedere oltre la materia. Serata: contatti virtuali. Sagittario (23 novembre - 21 dicembre) Il consiglio degli altri è quello di riordinare le idee per dare priorità in questa settimana lavorativa in partenza, visto e considerato che gli stimoli sono tanti, le possibilità anche, e se non fate il punto della situazione rischiate di creare caos. Serata: con Venere dissonante potrebbero crearsi battibecchi col partner, malintesi. Capricorno (22 dicembre - 20 gennaio) L'umore del giorno non è dei migliori. La Luna in lontananza è portatrice di possibili scaramucce che potrebbero recare disturbo sia in ambito lavorativo, sia nel mondo delle relazioni o là dove sono le vostre occupazioni quotidiane. Pertanto, schieratevi con Venere in aspetto positivo che vi renderà più malleabili. Serata: in relax, in casa. Acquario (21 gennaio - 18 febbraio) Non disperdete le vostre idee, le vostre energie, presi dalla foga delle tante cose da fare! I pianeti vi incitano, vi stimolano in coro e voi rischiate di voler cogliere contemporaneamente, troppo! Siate chiari negli intenti! Le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Serata: scambi di opinione con amici vicini e lontani, virtuali. Pesci (19 febbraio - 20 marzo) I pianti femminili sono per voi favorevoli. Saranno agevolati coloro che nel lavoro occupano ruoli assistenziali, perché oggi sarà messa in evidenza la vostra umanità, nonché la vostra disponibilità, sia che vi prendiate cura di bambini, anziani o malati. Serata: forse il vostro amico quattrozampe richiede gentili attenzioni, proprio da voi! OROSCOPO di Loretta Lombardi GIOCHI LE STELLE DI ROMAGNA Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualif icata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Oroscopo&Giochi LAVOCE 38 Lunedì 11 Aprile 2011
.
Recupero Password
Inserisci la mail specificata al momento della registrazione,
i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003 Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito http://www.romagnanoi.it/ della Editrice La Voce srl, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che lo consultano. Gli utenti/visitatori dovranno leggere attentamente la presente Informativa Privacy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul sito stesso. I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito web di Editrice La Voce srl acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. La volontaria registrazione al sito http://www.romagnanoi.it/ per l’invio di richieste di informazioni o per richiedere un abbonamento alle riviste di proprietà della Editrice La Voce srl, comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva. Principi - base della informativa privacy • trattare i dati esclusivamente per le finalità e secondo le modalità illustrate nell'informativa; • utilizzare i dati per finalità diverse da quelle per le quali i dati sono stati rilasciati, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rendere disponibili i dati a società terze per fini strumentali all'erogazione del servizio richiesto; • comunicare i dati a società terze per loro attività di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rispondere alle richieste di cancellazione, di modifica, di integrazione dei dati forniti, di opposizione al trattamento dei dati per fini di invio di informazioni commerciali e pubblicitarie; • assicurare una corretta e lecita gestione dei Vostri dati, salvaguardando la Vostra privacy, nonché applicare misure idonee di sicurezza a tutela della riservatezza, dell'integrità e della disponibilità dei dati conferiti. Informativa ai sensi della legge sulla privacy I dati comunicati al momento della registrazione sono trattati dalla Editrice La Voce srl, con sede legale in Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN), per le finalità dichiarate a ciascun cliente al momento della registrazione e sono diffusi su rete Internet per effetto dell'inserimento sul sito. In particolare, Editrice La Voce srl precisa che i dati personali forniti dai propri clienti non saranno utilizzati ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva, se non a seguito della preventiva espressione del consenso da parte del cliente. Ciascun interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali e chiedere la modifica o la cancellazione dei suoi dati utilizzando gli appositi servizi di http://www.romagnanoi.it/. Consultazione, modifica e cancellazione dei dati personali - diritti art. 7, d. lgs 196/2003 Si informa inoltre che possono essere esercitati, in qualsiasi momento, scrivendo a Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN), i diritti di cui all'articolo 7, d. lgs 196/2003, qui di seguito riportato nella sua parte essenziale. Avrete diritto ad ottenere: • la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento se effettuato con strumenti elettronici; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni; • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati; • di opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano; • di opporvi, in tutto o in parte, al trattamento dei Vostri dati personali, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di Editrice La Voce srl: • titolare del trattamento dei dati personali è Editrice La Voce srl, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è Giovanni Celli, domiciliata per la carica c/o Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN) • responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da Editrice La Voce srl è Giovanni Celli, domiciliata per la carica c/o Editrice La Voce srl, Via Principe Amedeo 11/C- 47921 Rimini (RN)
Chiudi
|