ULTRAZOOM
ULTRAZOOM

simone rossi Poi un mattino ti svegli (mi sveglio) e ti domandi se sei ancora in grado di scrivere una canzone piccola, semplice, con poche note, con poche parole, con molta fatica. Si fa bella figura con poco a dire che la semplicità è la qualità più difficile da ottenere, a citare Picasso (“Mi ci è voluta tutta una vita per imparare a disegnare come un bambino”), a dire che less is more, che ci vuole più tempo a scrivere un libro corto rispetto a un libro lungo. Però è così. Ci sono stati anni in cui non sono stato capace di essere semplice: nelle canzoni ci buttavo dentro di tutto, avevo in testa troppa gente da non scontentare e allora una frase per lei, un suono di chitarra per lui, un titolo per quell'altra, una citazione colta per quell'altro. Sbagliavo. Questo disco non ha una vera e propria necessità musicale, è pieno il mondo di cantantidi-gruppi che a un certo punto fanno il disco solista: la mia necessità stava tutta in questo bisogno di confrontarmi con i miei limiti, anzi, di stare dentro ai miei limiti, di non esagerare, di fare le cose piccole e oneste. Ora ho i piedi per terra, il corpo nella pelle, il cervello in testa e l'ego fuori dalla finestra. Ora posso scrivere. Shadow Boxing è stata l'unica canzone in cui sono partito con un titolo, o comunque con un concetto. Di solito non va così, non succede mai che mi metta al piano o alla chitarra e mi dica Adesso scrivo una canzone su questa cosa qua. Poi un giorno ho sentito questa espressione, Shadow Boxer, che sarebbe quello che fa a pugni con la sua ombra, cioè uno che se la prende con se stesso perché non ha più nessuno con cui prendersela, shadow boxer, c'è una vecchia canzone del mio gruppo in cui c'è questa espressione, così, appoggiata là tra le altre cose, e mi è venuto da pensare che potevo approfondire un po' il concetto. Allora mi sono messo al pianoforte, ho iniziato a cantare shadow boxing shadow boxing shadow boxing finché non ho trovato una melodia decente, eccola, quattro note, non ci voleva poi molto: quando hai un'idea di ritornello il resto arriva, è come finire un cruciverba. Sono scozzese e sono andato a registrare il disco a Los Angeles, non so se hai presente cosa significa. Ho suonato per 15 anni con lo stesso gruppo, sempre la stessa formazione, io e i soliti tre stronzi, per 15 anni, non andavo nemmeno a fare le ospitate nei dischi degli altri: se dovevo suonare, suonavo con i ragazzi. Non so se hai presente cosa significa: è un po' come essere sposati. Allora un giorno ti svegli (mi sveglio) e mi domando se andare in giro per il mondo con la mia chitarrina a fare sentire le mie canzoni è un tradimento, o no. Se stare da soli è un tradimento, o no. Perché nel mio vecchio gruppo le canzoni le scrivevo tutte io, parole e musica e cruciverba, arrivavo in sala prove con il demo registrato in cameretta e facevamo gli arrangiamenti come fanno tutti, ma i pezzi li ho sempre scritti io. E adesso scrivo pezzi che canto da solo e suono da solo e li porto in giro da solo, e suono pure le cose vecchie del mio vecchio gruppo, che poi sono sempre canzoni che ho scritto io, le faccio sentire alla gente tutte voce e chitarra e cappello e ombra e cazzotti ed è strano, è come riappropriarsi di qualcosa che in fondo è sempre stato mio, è come quando fai pace con tuo figlio. Come i figli, le canzoni vogliono crescere come pare a loro: non puoi mettere un arrangiamento scuro a un pezzo che ti sta venendo fuori allegro solo perché l'allegria non è stilosa come la tristezza, ci vuole onestà, umiltà, devi farti da parte. Poi torni al centro del palcoscenico e sei solo, questa volta sì, non ci sono nemmeno i soliti tre stronzi, ti ritrovi lì e sei costretto a tirare fuori questa intimità quasi intollerabile, queste canzoni figlie che sono tue ma non sono te, eppure stanno lì a parlare di te, con te, ma senza essere te, con la tua ombra, ma senza farsi prendere a cazzotti, non so, è difficile. Comunque in un pezzo del mio disco solista il basso lo suona Paul McCartney, ci tenevo a dirlo. Per il resto mi chiamo Fran Healy, sono il cantante dei Travis, chissà se ve li ricordate, massì che ve li ricordate, c'era quel video dove ci tiravamo il mangiare in faccia, in questi giorni sono in tour in Italia, domani sono al Bronson, magari vi va di fare un salto. No, non c'è Paul McCartney. Il mio disco si chiama Wreckorder, è uscito quattro mesi fa e non se n'è accorto quasi nessuno, io nel frattempo sono andato a vivere a Berlino con la mia morosa fotografa, si chiama Nora, abbiamo un figlio di cinque anni, si chiama Clay, lo tratto come tratto le canzoni, se venite al concerto vi faccio anche i pezzi vecchi dei Travis, tranquilli. silkeyfoot@gmail.com Non si esce vivi dagli anni '90 All'Ariston anche il chitarrista cesenate Giovannini Sanremo, fortino di vecchie e nuove icone della musica “Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore. Perché le idee sono come farfalle, che non puoi togliergli le ali, perché le idee sono come le stelle, che non le spengono i temporali…”. Ce l'abbiamo tutti in testa la canzone di Roberto Vecchioni che sabato scorso sul palcoscenico dell'Ariston ha trionfato al 61° Festival di Sanremo portandosi a casa, oltre alla statuetta dorata, anche una bella vittoria morale. Sono ormai lontani i tempi di “Samarcanda” e della vittoria al Festivalbar del 1992 con “Voglio una donna”, ma il “prof”, oggi, ha dimostrato a tutti che, a 67 anni suonati, di cose da dire ne ha ancora tante, dando prova di essere capace, più di tanti giovani cantautori di oggi, di arrivare al cuore del pubblico. Stessa cosa non si può dire di Albano e del suo terzo posto con la canzone “Amanda è libera”, dedicata ad una prostituta nordafricana… Ci ha provato anche lui, a farci commuovere… Le lacrime agli occhi, però, ci sono venute dagli sbadigli! E poi, insomma, diciamocelo. Certi artisti dovrebbero rendersi conto che il loro tempo di esibirsi è passato, se quello che hanno da offrire al pubblico sono canzoni dal testo ridicolo e performance a dir poco imbarazzanti. Meglio la semplicità, Vecchioni docet. Non sono certo di questa scuola Patty Pravo, mummificata dal botox, Anna Oxa, che in veste “Medusa” new age ha tentato invano di ammaliare il pubblico beccandosi subito una bella eliminazione (ci dispiace solo per il chitarrista Dario Giovannini, orgoglio cesenate che la accompagnava sul palco dell'Ariston), o la Tatangelo, che anagraficamente ha 24 anni, ma per il genere musicale che porta sul palco ne ha 102. Abbiamo poi sofferto di compassione per il povero Tricarico, e per Max Pezzali che, da come modulava la voce, sembrava avesse ingoiato l'elio… forse per festeggiare i 50 anni ha pensato di presentarsi in veste Topo Gigio! Insomma, Sanremo non manca ogni anno di deliziarci con la sua bella carovana di trash, però c'è anche da dire che qualche nota di merito questa 61° edizione se l'è guadagnata… C'è stato il ritorno di Giovanardi dei La Crus (sono stati uno dei gruppi più tristi degli anni '90, ma qualcosa di buono l'hanno fatto), Luca Madonia con Franco Battiato, i sempreverdi Modà con Emma, la rivelazione dei giovani Raphael Gualazzi, e Davide Van De Sfroos con il suo “Yanez”, una sottile ed elegante presa per i fondelli a noi romagnoli… ma ci piace! Carlotta Benini L'ombra a cazzotti Fran dei Travis in volo in Romagna Questo è Fran Healy dei Travis. Domani suona in Romagna, a Madonna dell'Albero. È un tipo piuttosto simpatico Trio d'eccezione al Bonci Haber, Boni e Alberti per “Art” CESENA - Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti. Un trio d'eccezione per “Art”, il secondo lavoro di Yasmine Reza, che approda sul palco del Bonci, stasera e domani alle 21. Tradotto in più di 30 lingue, Art solleva la questione dell'arte e dell'amicizia, ponendo al centro dell'azione tre amici di vecchia data. Live a Rimini Mauro Ferrarese, tra folk e blues Lezione evento Moda e design guardano al Brasile RIMINI - Dopo l'evento della scorsa settimana “Volta la carta”, tributo a De Andrè, che ha ospitato le performance di numerosi artisti, tra cui Giacomo Toni, Andrea Amati e Massimo Modula, l'osteria Harissa, in via Tonini, propone questa sera, dalle 22, il concerto del bleusman italiano Mauro Ferrarese. RIMINI - Il corso di laurea in Moda dell'Università di Bologna, Polo di Rimini, organizza oggi, alle 14, nella sede Valgimigli, 40, una lezione aperta al pubblico dal titolo “Il design della moda in Brasile”. La lezione, introdotta dalla docente Alessandra Vaccari, ospiterà Dorotéia Pires, Silvia Melatti, Elisa Tosi Brandi. Email: spettacoli@lavocediromagna.comTel. 0541.351835 - Fax 0541.29793 SPETTACOLI L'ex ragazza del Piper ha fatto sognare un po' meno

Nel 2010 ben 4mila presenze a sera e da quest'anno negozi aperti nei borghi anche la domenica Il centro risorge con 220mila euro Forlì nel Cuore torna ad animare le strade con musica e balli FORLI' (Simple) - Si riaccendono i motori del centro, sotto lo stesso imperativo: ‘chiamare un sacco di gente nel cuore della città'. E' questo l'obiettivo principale di “Forlì nel Cuore”, nata un anno fa proprio per ridare linfa a borghi e negozi assopiti un po' dalla crisi e un po' dalle cattive abitudini dei forlivesi propensi da sempre a cercare divertimento e shopping altrove. Un'impresa piuttosto ardua, quella di rianimare un centro sempre più agonizzante e disertato, con saracinesche dei negozi sempre più chiuse e ristoranti che a mezzanotte spengono le luci. Eppure gli inventori di questa sorta di cabina di regia da sala di rianimazione, ci credono e vanno avanti confortati dai numeri. Nel 2010 ogni evento organizzato in centro, dai Mercoledì del Cuore alle Feste dei Borghi, ha richiamato oltre 4mila persone. “Significa che i forlivesi - spiega Francesco Ferro il coordinatore e la 'mente' di Forlì nel Cuore -, abituati a non frequentare il centro storico, sono pronti a cambiare idea se gli dai un'occasione per uscire da casa. I numeri dello scorso anno ci spingono ad andare avanti per cercare di rivitalizzare il centro, patrimonio prezioso di ogni città”. Mentre nel 2010 si è puntato tanto sui gruppi musicali e artisti in strada, spettacoli serali che ad esempio il mercoledì hanno richiamato centinaia di giovani in centro, quest'anno si cerca di allargare il tiro offrendo occasioni di intrattenimento di carattere culturale. “Guardiamo anche alle famiglie - aggiunge Ferro -, a un'altra tipologia di consumatore a cui daremo eventi di carattere culturali e sportivi. Un solo esempio: insieme alla Fondazione, faremo in modo che chi visita le mostre al San Domenico possa usufruire poi di una mappa turistico-informativa del centro. Oppure chi consuma 25 euro nei negozi del centro soci di Forlì nel Cuore, usufruirà di un vaucher messo a disposizione dal Forlì Calcio e Yoga Volley”. Per il 2011 dunque, eventi tutto l'anno a partire da marzo. Ci sarà da subito spazio all'enogastronomia ed alle degustazioni di qualità con ChocoFest (dal 25 al 27 marzo), con maestri cioccolatieri che offriranno degustazioni e dimostrazioni in laboratori di cioccolato e realizzeranno golose sculture. E poi, nei mercoledì di maggio largo al Giro DiVino, un circuito serale tra enoteche, street bar e ristoranti che presenteranno i gioielli della produzione vinicola del territorio, in collaborazione con sommelier e cantine locali. Il tutto, rigorosamente, a passeggio ed in bicicletta per il centro città. Aprile sarà invece il mese dello shopping, con musica, danza Artisti in strada una delle attrazioni del mercoledì sera lanciati con successo da Forlì nel Cuore Altri due progetti “Così insegneremo la raccolta rifiuti ai bimbi” Porta a porta: Bellini non lascia, triplica FORLI - Il Comune di Forlì tenta di uscire dalle secche del tormentone sul porta a porta, dove l'opposizione non fa sconti puntando il dito sui costi che aumentano per i cittadini e sui benefici che saranno pressochè nulli (i bruciatori continueranno a fare il loro lavoro e a bruciare la stessa quantità di rifiuti). E per uscire dall'angolo in cui si è cacciato con il porta a porta - l'unico progetto fin qui messo assieme dalla giunta Balzani, nonostante fosse tutto fuorchè una priorità, per tener buoni gli ambientalisti e recuperare qualche fuoriuscito nei grillini - adesso il Comune promuovendo tra i bambini le pratiche della raccolta domiciliare dei rifiuti. Come? Con mostre, raccolte fotografiche e piccoli laboratori riassunti in 2 nuovi progetti educativi “capaci grazie al contributo delle associazioni - ha spiegato ieri l'assessore all'Ambiente, Alberto Bellini (nella foto è il terzo da destra) - di coinvolgere fino a 600 bimbi”. Si parte con una mostra, dal 21 marzo al 30 aprile a Palazzo Albertini, che prevede l'allestimento di cinque brevi percorsi dedicati al ciclo della spazzatura (riduzione, riuso, raccolta differenziata, riciclo, recupero) e con la predisposizione di laboratori ad hoc. All'esposizione hanno dato adesione per la partecipazione 13 classi (quarte e quinte delle scuole primarie, scuole secondarie di primo grado) attraverso due incontri di due ore ciascuno, da tenersi in due diverse giornate. E' previsto anche lo “smontaggio” di rifiuti elettrici ed elettronici, cui i bambini parteciperanno sotto la guida di esperti informatici. Il secondo progetto si sviluppa con un gemellaggio tra le scuole d'infanzia e le scuole primarie di Forlì e Forlimpopoli (in tutto 6 scuole dell'infanzia: tre di Forlì e tre di Forlimpopoli, e tre primarie, due e una), che è l'amministrazione capofila in provincia del porta a porta. E così fino al termine dell'anno scolastico verranno preparati elaborati grafico-pittorici e pannelli con cui “spiegare” la raccolta differenziata. La festa in pillole Il bilancio 2010 I Mercoledì nel cuore e le Feste dei Borghi hanno fatto la parte del leone richiamando in media 4mila persone a sera con oltre 17 eventi in 15 vie e piazze del centro. Inoltre, sono stati regalati, negli 8 mesi di effettiva attività promozionale, 2.400 euro di premi ai vincitori del concorso Sms love. E alla fine del 2010 i soci iscritti erano ben 166. Sport e cuiltura: novità Forlì nel cuore sarà al fianco dell'associazione Amici di Sadurano (in occasione di Saturano serenade e Risate di Sadurano), del Fondo per la cultura del Comune, della Fiera, dell'Hermitage Veteran Engine (per la Coppa Romagna, raduno di auto d'epoca in centro città), dell'IFTB (per il campionato italiano Beach Tennis di luglio) e del Mega Forlì (Festa di Halloween). Costi e sponsor Alla fine della fiera la manifestazione costa in tutto 220mila euro: 100mila vengono coperti dal Comune, altri 33.200 dalle quote individuali dei negozianti (166 soci iscritti per 200 euro a testa), e il resto arriva da Provincia, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Camera di Commercio, e dalle 4 associazioni di categoria nel Cda della società. Nuove mode Hera: visitatori in aumento Andiamo a visitare il Melozzo? “No, il termovalorizzatore...” FORLI - Sono in aumento le richieste per conoscere da vicino i termovalorizzatori. Lo comunica Hera: nel 2010 l'impianto di Forlì in via Grigioni ha aperto le porte a 450 studenti, e ospitato gruppi e associazioni tra cui delegazioni da Argentina e Austria. “Una novità all'insegna della trasparenza e del legame col territorio” sottolinea una nota della multiutility ricordando che per vedere dal vivo come funziona il termovalorizzatore “da gennaio basta prenotarsi sul sito di Hera”. Raggiunta la pagina (www.gruppohera.it/visite_guidate), si prenota in uno dei giorni disponibili evidenziati nel calendario. Hera ha reso ancor più alla portata la possibilità di accedere agliimpianti (tutti e 6 quelli gestiti sul territorio sono visitabili prenotandosi on line), spesso oggetto di attenzione e discussione, ma anche di curiosità e studio. Ad accompagnare i visitatori, personale Hera esperto e qualificato, in grado di spiegare il funzionamento dell'impianto attraverso tutte le fasi del processo. Il percorso di visita inizia dalla fossa di stoccaggio (punto in cui i grandi camion della raccolta conferiscono il loro carico di rifiuti indifferenziati), prosegue laddover il rifiuto brucia e si trasforma in energia, fino alla sala controllo da cui si monitora l'intero impianto. e cultura nei pomeriggi del sabato, grazie al programma ideato dall'Assessorato alle Politiche giovanili a cui Forlì nel Cuore affiancherà la promozione dell'aperitivo del sabato, anche grazie alle agevolazioni della sosta previste per le ultime ore del sabato. E a completare il programma dei fine settimana pre-pasquali, ci saranno le aperture straordinarie dei negozi la domenica. Iniziativa analoga in ottobre, con le prime domeniche autunnali dedicate agli acquisti, per chi lo vorrà, grazie all'offerta di qualità e selezionata degli operatori del centro città, in concomitanza con i Borghi in Festa, che torneranno anche nel 2011 per vestire a festa i rioni della città ciascuno con le proprie peculiarità ed i propri tesori. Così come torneranno anche i Mercoledì del Cuore, gli immancabili spettacoli sotto il cielo estivo di giugno e luglio che coinvolgeranno vie e piazze del centro con concerti, performance culturali e sportive, letture ed intrattenimento vario. Il Natale 2011 infine sarà tutto interpretato all'insegna di una regia unica dell'animazione natalizia nel centro città affidata a Forlì nel Cuore: momenti dedicati ai bambini, dolci e allegri doni, e, naturalmente, luminarie e decori a festa. Francesco Ferro LAVOCE FORLÌ14 Mercoledì 23Febbraio 2011
Gran finale domenica scorsa con il sospirato vento che ha permesso lo svolgimento di due prove Invernale di Ravenna: ecco i vincitori Una sfida all'ultima virata per gli equipaggi delle classi ORC e Open RAVENNA - Un finale col botto, è proprio il caso di dirlo, quello che ha sancito la fine del campionato invernale di Ravenna nella giornata di Domenica 20 Febbraio. Le previsioni meteo erano state più ottimistiche rispetto alle reali condizioni del vento riscontrate sul campo di regata, stabilizzandosi intorno ai 5 nodi rispetto al doppio che risultava dalle carte sinottiche. Qualche attimi di attesa per permettere al vento di stabilizzarsi e poi la decisione, verso le 11.00, di iniziare le procedure di partenza nella speranza di riuscire ad effettuare due prove, possibilità palesata successivamente grazie ad un piccolo rinforzo del vento proveniente dal settore orientale. Combattuti fin dall'inizio i primi incroci per i gruppi gialli e blu, poiché la sesta regata significava, a norma di regolamento, far entrare lo scarto e quindi eliminare il peggior piazzamento dalla classifica finale. Un ultimo impegno per i regatanti quello dei festeggiamenti e delle premiazioni: sabato 12 marzo alle ore 15 tutti i team sono infatti attesi al Ristorante la Campaza per la solenne premiazione del campionato. La classifica finale, dopo sei prove ed uno scarto è così definita: Classe ORC 1-2: 1.Sei una diva (7 punti), 2.Pixel (13 punti), 3.Extrema (14 punti), 4.Vahinè5 (21 punti), 5.Blue Reef (21 punti), 6.Claro que X (23 punti), 7.Blue Sky (31 punti), 8.Valentina (34 punti), 9.Oribi (39 punti), 10.Blue Taste (48 punti). Classe ORC 3: 1.Lunica (5 punti), 2.Ambalabas (11 punti), 3.Felix (14 punti), 4.Asterix Ghingungango (15 punti), 5.Mojito (20 punti), 6.Ashling (23 punti), 7.Solaria (37 punti). Classe ORC 4: 1.Yankee (6 punti), 2.Itaca (11 punti), 3.Teodolinda (11 punti), 4.Horus (20 punti), 5.Desiree (20 punti), 6.Aurora (28 punti), 7.Amadeus (29 punti), 8.Mamma Mia (33 punti), 9.Blue Silver (39 punti), 10.Blue Moon II (57 punti). Classe Open Alfa: 1.Wadadli (7 punti), 2.Pulverit (8 punti), 3.Les Freres (12 punti), 4.Sardanapalo (17 punti), 5.Portos (23 punti), 6.Aramis (28 punti). Classe Open Charlie: 1.Witz (5 punti), 2.Electra (9 punti), 3.Allegrissima (17 punti), 4.Aziz (19 punti), 5.Dumba (21 punti), 6.Lilius (26 punti). Classe Open Delta: 1.Overall Marinara (6 punti), 2.Grand Surprise (8 punti), 3.Dream In Action (15 punti), 4.Malafemmina (20 punti), 5.Sausalito (27 punti), 6.Scacco Matto (29 punti), 7.Strega Rossa (37 punti), 8.XLady (38 punti), 9.No Smoking (41 punti), 10.Jandu (47 punti), 11.Siv Proeco (59 punti). Classe Open Echo: 1.Emytoo (5 punti), 2.Altomare (14 punti), 3.Asia Tre (15 punti), 4.Serenissima (19 punti), 5.Tekimata (20 punti), 6.Be First (25 punti), 7.Graffio (29 punti), 8.Pallino (39 punti), 9.Pocaonda (44 punti), 10.Daiblu (47 punti), 11.Sbandata (51 punti), 12.Get Wet (57 punti). Classe Open Foxtrot: 1.La Fragolina (5 punti), 2.Enribet (9 punti), 3.Pestifera (14 punti), 4.Zefiro (20 punti), 5.Whynot6 (27 punti), 6.Indiana (29 punti), 7.Magicabula (29 punti), 8.Cavallo Pazzo (43 punti). Classe Open Golf: 1.Shear Terror (8 punti), 2.Uniklima Game On (11 punti), 3.Rats On Fire (21 punti), 4.Aries (22 punti), 5.Irina2 (23 punti), 6.Blue Show (29 punti), 7.Opportunity (31 punti), 8.Little Wing (40 punti), 9.Luca's (40 punti), 10.Brasadella (46 punti), 11.Apocalipse Now (47 punti), 12.L'una (49 punti), 13.Lampo Gas (67 punti). Classe Blusail 24': 1.Sale Grosso (8 punti), 2.Orange (9 punti), 3.Sfregata (13 punti), 4.H2O (18 punti), 5.Etciù (21 punti). Classe Vele Bianche A: 1.Sophie (7 punti), 2.Vitania (8 punti), 3.44Gatti (20 punti), 4.Why Not 5 (22 punti), 5.Tini (24 punti), 6.Malia Prima (31 punti), 7.Carla (41 punti), 8.Elisabeth (47 punti). Classe Vele Bianche B: 1.Lupa di mare (6 punti), 2.Angelo e Rachele (12 punti), 3.Alladin (16 punti), 4.Kalù (21 punti), 5.Berenice (26 punti), 6.Geo (26 punti), 7.Windy (33 punti), 8.My Job (36 punti), 9.Gipa (39 punti), 10.Malù (44 punti), 11.Endeavour (54 punti), 12.Blade Runner (63 punti), 13.Maresia (64 punti), 14.Ursia (75 punti), 15.Alkedo (90 punti), 16.Pandora (90 punti). Classe Vele Bianche C: 1.Red Rose (8 punti), 2.Sailing One (12 punti), 3.Mari (13,5 punti), 4.Bugs Bunny (16,5 punti), 5.Linea d'ombra (18 punti), 6.Rivola (27 punti), 7.Seventy (36 punti), 8.Sherhazade (38 punti), 9.Quick (39 punti). Classe Vele Bianche Tecno B: 1.One's (5 punti), 2.Ariel (9 punti), 3.Seastar (14 punti), 4.Solea (20 punti), 5.Pixis (21 punti), 6.Enrica (30 punti), 7.Aldebaran (38 punti), 8.Quarnero II (41 punti). Classe Vele Bianche Tecno C: 1.Settimo Cielo (7 punti), 2.Aidan (13 punti), 3.Nuvola (13 punti), 4.Paperoga (14 punti), 5.Ypsilon (20 punti), 6.Bliss (30 punti), 7.Argo (40 punti). Due immagini dell'ultima tappa del Campionato d'inverno che si è disputata domenica scorsa a Marina di Ravenna e che ha visto la partecipazione di 140 equipaggi. Le premiazioni della competizione organizzata dal Ravenna Yacht Club sono in programma sabato 12 marzo alla Campaza di Fosso Ghiaia La campionessa Nevierov a Ravenna ha curato il raduno degli atleti Laser selezionati dall' XI ZonaQuando i campioni alimentano i sogni RAVENNA - Larissa Nevierov, una delle icone della vela olimpica in classe Europa e Laser Radial femminile ha seguito i migliori atleti Laser dell'Emilia Romagna selezionati dalla XI Zona. L'abbiamo raggiunta a missione compiuta per conoscere le impressioni sulle “promesse” regionali di questa disciplina. Larissa, quanti ragazzi hai seguito durante il raduno?” “Una quindicina, divisi in due classi: Laser 4.7 e Laser Radial” Il programma che ha seguito immagino sia diverso rispetto a quello che fa seguire alla sua squadra nazionale in qualità di tecnico federale. ”A dire il vero quello che cambia realmente è il tempo a disposizione. Quando seguo le mie ragazze come tecnico federale le vedo tutta la settimana e quindi certi esercizi cambiano anche in funzione di un training apposito. In questo caso più che di esercizi specifici ho tentato di consigliare i ragazzi sulla conduzione, arricchire insomma le loro tecniche apprese con i loro allenatori di riferimento. Per il resto nulla di differente: appena scesi in acqua virate e strambate ripetute come riscaldamento: un'abitudine che spesso i ragazzi non hanno e che cerco sempre di fargli acquisire; prima di una regata l'impegno è rivolto magari alla scelta del lato dove partire o la prova della linea, ma è necessario anche preparare la muscolatura ad uno sforzo intensivo e costante che durerà tutto il tempo della regata”. Spesso nelle nostre acque è difficile trovare condizioni di vento sostenuto per un buon allenamento. Con quali condizioni di vento avete lavorato coi ragazzi? ”Ci possiamo ritenere soddisfatti; abbiamo lavorato quasi sempre con un'intensità del vento sui 5 nodi, e differenti direzioni nel corso dei tre giorni, condizioni che ci hanno permesso di lavorare sulla velocità e sui salti di vento quando questo veniva da terra e di lavorare più sull'assetto quando il vento veniva dal mare, generando quindi onda e la barca andava di conseguenza “seguita” al passaggio di ognuna di queste”. La sua esperienza da professionista le permette di valutare questi atleti speranzosi di percorrere la tua stessa strada. Che giudizio generale puoi dare sui ragazzi che hai incontrato durante il raduno? “Va innanzitutto precisato che questi atleti avevano già passato una prima selezione effettuata dalla Zona, quindi risultano molto preparati dal punto di vista tecnico. Devo dire comunque che la preparazione sia tecnica che fisica è buona e il mio giudizio è più che soddisfacente; i ragazzi, sotto consiglio dei loro allenatori, hanno unito all'allenamento in acqua, un'adeguata preparazione fisica in palestra e piscina, fondamentale in una disciplina come il Laser dove lo sviluppo muscolare delle braccia e del tronco è importantissimo. Questa deriva è, non a torto, considerata più fisica che tecnica: la barca ha solo una vela e le manovre sono ridotte all'essenziale. La barca si manovra col corpo”. C'è qualcuno dei ragazzi che ha destato particolarmente la sua attenzione? ”Sì, qualcuno devo dire che mi ha colpito positivamente soprattutto per la sensibilità al timone, il modo di condurre la barca e “lavorarla” col corpo su ogni onda, ma devo essere sincera: ho trovato un livello sufficientemente omogeneo e questo è un vantaggio anche per i ragazzi perché permette loro di crescere a livello sportivo mantenendo sempre un livello di stress elevato. Nelle prove di regata effettuate non c'era un leader e spesso chi vinceva la prima era superato da un altro nella seconda”. Un ultimo consiglio per chi volesse seguire i suoi passi e scalare i vertici della vela agonistica? “Allenarsi spesso e possibilmente in gruppo come abbiamo fatto durante il raduno. Uscire con qualsiasi condizione di vento e se proprio Eolo non ne vuole sapere alternare con allenamenti in palestra e piscina. Lo sport della vela è forse uno dei più impegnativi perché a differenza di altri, come calcio e basket, è possibile allenarsi solo di giorno e con certe condizioni atmosferiche. E' quindi fondamentale impegno e costanza”. Gi.V La penultima giornata del campionato all'insegna del vento instabile Sardina Cup verso il traguardo RIMINI - Ritardi dovuti ad un vento instabile e d'intensità media sui 5/8 nodi hanno fatto rimandare per quasi due ore il colpo di cannone per la terza sessione in programma della Sardina Cup organizzata dal Circolo Velico Riminese. Alla fine Eolo ha deciso di stabilizzarsi con una provenienza da est che ha permesso al comitato di regata di iniziare le procedure di partenza, ripetuta per ben tre volte a causa di numerosi OCS. Nella classe Micro il primo posto va a “Bafo Uno Verucchio” dello skipper Pellegrini, seguito a ruota da “Scirocco” e “Scampolo”. Velocissimo il Beneteau 25' “Dragonball” timonato da Daniele Pascarella che lascia indietro la barca scuola del CVR e “Bassotto” di Gradara. “Magoo Vulcangas” porta a casa l'ennesimo primo posto superando durante il primo lato di poppa il suo diretto avversario “Querida”. Nella classe Bravo 2 podio più alto per “Navacchi Infissi” di Agostini e secondo e terzo posto che vanno rispettivamente a “Masnada” ed “Helium”. Bravo l'equipaggio di Lonfernini su “Aloha” che batte i detentori del primo posto in classifica generale “Mummut”. Larissa Nevierov in barca E' una delle icone della vela olimpica in classe Europa e Laser Radial femminile ha seguito i migliori atleti Laser dell'Emilia Romagna selezionati dalla XI Zona

ROMA - E' durata una ventina di minuti la telefonata che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha avuto con Muhammar Gheddafi subito dopo il discorso tenuto in tv dal leader libico. Berlusconi ha seccamente smentito il leader libico che parlando in televisione aveva detto che i rivoltosi avevano usato razzi italiani. Nel corso della telefonata - secondo le poche informazioni filtrate - si è fatta una analisi della situazione e Berlusconi si è detto allarmato per l'uso spropositato della violenza e ha ribadito la necessità di una soluzione pacifica all'insegna della moderazione per scongiurare il rischio di una guerra civile dagli esiti imprevedibili. La notizia della telefona era giunta attraverso una nota di palazzo Chigi, pochi minuti prima dell'inizio del vertice a Palazzo Chigi fra il premier i ministri degli esteri, Franco Frattini, della difesa, Ignazio La Russa, dell'interno, Roberto Maroni, della giustizia, Angelino Alfano e dello sviluppo economico, Paolo Romani, sull'emergenza immigrati a seguito della situazione in Libia. Secondo l'agenzia ufficiale libica Jana Gheddafi ha rassicurato al telefono Berlusconi, dicendogli che “la Libia sta bene, il suo popolo mantiene la sua sicurezza, la sua stabilità e l'unità nazionale”. “Chiunque voglia conoscere la verita” su quanto sta succedendo ”dovrebbe seguire i media libici e non dare credito alle bugie e alle informazioni costruite dai media traditori”. Duri i commenti dell'opposizione sul ruolo del premier. Un governo “a tappetino” e “avvinghiato ai dittatori”. Così Pier Luigi Bersani. ”La teoria delle famose relazioni speciali con Putin, Gheddafi e Lukashenko ci ha avvinghiato a degli autocrati. L'equilibrio complesso del passato”, quando l'Italia ”prendeva per mano l'Europa” sulle questioni mediterranee, “è stato rotto e ci siamo messi a tappetino, subordinati a quelle autocrazie che sono diventate vere e proprie dittatura. Ci siamo lasciati umiliare da quei rapporti”. “Per quanto riguarda i rapporti con la Libia, fino ad oggi il comportamento del governo Berlusconi è stato deplorevole. Il presidente del Consiglio ha umiliato il nostro Paese, ha fatto il baciamano a Gheddafi, ha portato avanti accordi economici poco chiari, dando così credibilità ad un dittatore che oggi è alla fine del suo impero”, gli ha fatto eco il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Berlusconi Gheddafi Il premier italiano riceve il Colonnello libico a Roma (Foto Ap) Il Premier allarmato per l'uso spropositato della violenza. Il Colonnello:“La Libia sta bene” Accuse all'Italia, telefonata fra Berlusconi e Gheddafi Non si fermano gli sbarchi di clandestini dal Nord Africa sulle coste italiane:ieri avvistati altri due barconi “Gli immigrati? In Germania” Così il Senatur replica alle pretese dell'Onu di dargli rifugio ROMA - Continuano gli sbarchi di immigrati in fuga dal Nord Africa in fiamme e il leader del Carroccio, Umberto Bossi, fa sentire la sua voce: “se arrivano dalla Libia li mandiamo i Germania”, dice dopo che l'Alto commissariato delle nazioni Unite aveva rivolto un appello al nostro Paese perché accolga chi fugge dalla Libia, “Paese in cui si stanno consumando crimini contro l'umanità”. La Difesa intanto ha ”già individuato tre aree militari dismesse con terreni e fabbricati” per contenere il flusso di immigrati che dovessero sbarcare nei prossimi giorni sulle coste italiane in fuga dalla Libia e dal Maghreb. Lo ha riferito il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ieri sera ha preso parte a un vertice interministeriale con il ministro degli Esteri Franco Frattini e quello dell'Interno Roberto Maroni sulla questione libica. La Russa non ha escluso che ”potranno essere impiegati anche militari per la vigilanza di alcune delle nuove strutture messe a disposizione per l'accoglienza, come nel caso del villaggio di Mineo nel catanese”. Due barconi sono stati avvistati da un velivolo della Guardia di Finanza ad almeno 60 miglia da Lampedusa e stamane sull'isola 43 tunisini sono stati fermati dai carabinieri. Lunedì sera sull'isola erano arrivati 59 stranieri, gli stessi avvistati nel pomeriggio a una trentina di miglia da Lampedusa e soccorsi dai mezzi della Guardia costiera. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha chiesto che sia convocato al più presto un consiglio dei ministri ”per provvedimenti urgenti che devono essere presi dallo Stato italiano in merito agli sbarchi a Lampedusa”. Lombardo ha anche riferito di aver sentito, sull'argomento, il ministro dell'interno Maroni che oggi a Roma parteciperà alla riunione dei ministri dell'Interno di Italia, Cipro, Francia, Grecia, Malta e Spagna, sulla situazione di instabilità nei Paesi dell'area del Mediterraneo. E proprio la Spagna si è offerta di aiutare l'Italia a fare fronte al flusso con l'invio di esperti e aerei alla missione di assistenza 'Hermes 2001' della Frontex a Lampedusa. La missione può contare su 30 esperti internazionali, 4 aerei e 2 elicotteri messi a disposizione da Italia, Francia, Germania, Olanda, Malta e Spagna e due battelli italiani. Sul tema si è soffermato anche il leader del Pd Pierluigi Bersani chiudendo a ogni ipotesi di tavolo bipartisan, ma ribadendo la sottolineando la necessità di un ”dialogo serio e costruttivo senza confusione di compiti”. La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato l'ordinanza del Presidente del Consiglio sull'emergenza immigrati dal Nordafrica. Il commissario Giuseppe Caruso avrà a disposizione un milione di euro dal Viminale per i primi interventi e 340mila euro dal ministero delle Infrastrutture. In Sicilia è emergenza, il presidente Lombardo chiede un consiglio dei ministri per “provvedimenti urgenti da adottare” Lampedusa Non si fermano gli sbarchi dei clandestini in fuga dal caos nord Africa “La Minetti rimetta il suo mandato” MILANO - E' stata depositata ieri in Consiglio regionale lombardo la mozione presentata dai consiglieri Chiara Cremonesi (Sel), Arianna Cavicchioli e Sara Valmaggi (Pd) con la quale si chiede che Nicole Minetti, indagata per il caso Ruby ed eletta in consiglio tra le file del Pdl in un listino bloccato “rimetta il suo mandato affinché possa liberamente difendersi nel processo” e perché “sia tutelata l'immagine dell'istituzione Regione che è stata chiamata a rappresentare dai cittadini nell'elezione del marzo scorso”. La mozione che sarà discussa nelle prossime sedute d'aula, è stata sottoscritta anche dai consiglieri uomini del Partito Democratico e dell'Italia dei Valori. “Non vogliamo che l'aula del Consiglio si trasformi in un tribunale -si legge nella mozione- e per questo chiediamo a Minetti di non coinvolgere il ruolo pubblico di consigliere regionale in una vicenda giudiziaria che la vede coinvolta in indagini inerenti fatti gravi”. Sempre ieri una lieve forma influenzale ha costretto il consigliere del Pdl Nicole Minetti a lasciare in anticipo i lavori del Consiglio regionale lombardo. In vista della richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti, Minetti ha partecipato alla prima parte dei lavori del Consiglio, poi avvicinandosi al tavolo della presidenza ha informato il vicepresidente Franco Nicoli Cristiani, alla guida dei lavori in assenza di Davide Boni, di sentirsi qualche linea di febbre e di voler andare a casa. (Ros/Col/Adnkronos) Nicole Minetti consigliera regionale “Il governo si adoperi per fermare il genocidio” ROMA - “Speriamo e chiediamo al governo italiano di prendere una posizione, di aiutare la cessazione di questo genocidio che certamente è drammatico”. E' il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia. “Noi esportiamo in Libia circa 2 miliardi e mezzo di euro e importiamo circa 10 mld di euro, soprattutto di petrolio; il 24% di petrolio, il 12% del gas. Abbiamo molte imprese che lavorano lì. Ovviamente alcune preoccupazioni ci sono; se aumenta di dieci dollari il prezzo del petrolio abbiamo un costo aggiuntivo di 3 miliardi di euro. Dalle informazioni che abbiamo, le forniture di petrolio e di gas non comportano particolari problemi, speriamo che rimanga così”, prosegue Marcegaglia, raccontando le impressioni personali sul Colonnello. “Un anno fa è venuto in Confindustria, ha parlato di possibilità per le imprese italiane di avere aree dedicate per fare impresa là, era molto interessato che noi portassimo l'esempio della piccola e media impresa italiana; l'ho visto per poche decine di minuti e ha fatto un discorso sostanzialmente economico ma mi è sembrata una persona molto sicura di sé molto piena di sé”. MARCEGAGLIA Il boeing dell'Alitalia a disposizione della Farnesina. Salpata la nave Mimbelli Rimpatriati i primi 172 connazionali ROMA - E' atterrato alle 20.26 di ieri sera all'aeroporto di Roma Fiumicino il volo speciale proveniente da Tripoli che Alitalia ha operato per conto del Ministero degli Affari Esteri. Il volo è stato effettuato con un aereo Boeing B777 che ha consentito il rientro di 172 connazionali. Mentre il C130 dell'Aeronautica militare che sarebbe dovuto decollare ieri per riportare in Italia 100 connazionali dalla Libia non è partito per la mancanza delle condizioni di sicurezza. La notizia è stata confermata dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. In un primo momento il velivolo avrebbe dovuto atterrare a Bengasi ma la pista è stata bombardata e lo scalo chiuso. Poi si è optato per l'aeroporto di Misurata, che però si è reso inagibile proprio mentre il C130 stava per decollare. Anche una terza opzione infine si è resa impraticabile perché non c'erano le condizioni di sicurezza per ripartire. Il C 130 faceva parte del piano della Difesa per il rimpatrio e l'eventuale evacuazione degli italiani residenti in Libia che prevede l'impiego di 4 o 5 velivoli C130, unità navali e centinaia di uomini delle forze armate. L'annuncio è stato fatto dal ministro della Difesa Ignazio La Russa rientrato dalla visita ufficiale negli emirati arabi e pronto con un fascicolo sotto braccio per una riunione informale con il ministro degli Esteri Franco Frattini e per un successivo vertice con quello dell'Interno Roberto Maroni per fare il punto della situazione sulla Libia. “Alla difesa è stata chiesta una serie di misure da valutare e intraprendere per la disponibilità di assetti navali, aerei e terrestri per il rimpatrio e l'eventuale evacuazione dei nostri connazionali con l'ausilio dei militari”. Allo stato, ha spiegato il ministro, ”l'ipotesi presa più concretamente in considerazione è quella del rimpatrio attraverso un ponte aereo con 4 o 5 C130”. L'altra ipotesi, ha continuato La Russa, ”che però è soltanto di scuola, è che sia necessario evacuare gli italiani che si trovano in Libia con l'ausilio delle nostre forze armate”. In questo caso si parla di impiegare ”qualche centinaia di militari”; ma il ministro ha tenuto a precisare che si tratta di un'opzione remota che per il momento non viene nemmeno presa in considerazione, anche se nostro compito è comunque quello di pianificarla. Sempre per il rimpatrio degli italiani, ha concluso il ministro della Difesa, “ci è stata chiesta la disponibilità di assetti navali ulteriori rispetto alla nave Mimbelli già mobilitata. Si tratterebbe di unità dalle caratteristiche tali da potersi avvicinare alla costa. Ma anche in questo caso nessuna decisione e' stata ancora presa”. LAVOCEPRIMO PIANO 5Mercoledì 23Febbraio 2011
Operazione “Vulcanò” Dieci persone fermate dai Ros: tra loro un riminese e un cattolichino La Camorra mette le mani sulla riviera Imprenditori romagnoli vittime di estorsione e usura dai clan Giovanni Bucchi RIMINI - Prima entravano in confidenza, gli fornivano soldi, facevano diventare amiche le mogli. Poi giù botte per riavere il denaro, con tassi di interesse altissimi. Il quadro che emerge dall'operazione “Vulcanò” condotta dai carabinieri del Ros di Bologna e dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, è agghiacciante Il blitz dei militari è iniziato all'alba di ieri, con l'esecuzione dei decreti di fermo per dieci persone indiziate di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di decine di imprenditori operanti tra Rimini, Riccione e San Marino. I fermati (secondo gli inquirenti c'era il pericolo di fuga) appartengono ai clan campani Vallefuoco, Mariniello e i Casalesi legati alla fazione Schiavone, inizialmente in lotta per il controllo della riviera poi riunitisi in affari su indicazione dei ‘capi' campani. I decreti di fermo sono a carico di Gennaro Esposito, 37 anni di Pomigliano d'Arco (Napoli); Giovanni Formicola, 59 anni di Portici (Napoli); Ernesto Luciano, 48 anni di Acerra, e il fratello Luigi Luciano, 38 anni di Napoli ma residente a Rimini; Pasquale Maisto, 37 anni di Caserta; Giuseppe Mariniello, 45 anni di Acerra (Napoli); Bruno Platone, 44 anni di Cattolica; Sergio Romano, 45 anni di Napoli; Francesco Vallefuoco, 43 anni di Brusciano (Napoli) e Massimo Venosa, 36 anni di Caserta. Nell'inchiesta risultano indagate altre 17 persone. La ragnatela La novità di questa operazione sono le vittime: non più imprenditori delle aree di provenienza dei clan, ma romagnoli. La Camorra arrivava a loro grazie a un'impresa di recupero credito (la Ises di Rimini, gestita da Francesco Vallefuoco), uno specchietto per le allodole per imprenditori in difficoltà. I camorristi si presentavano in modo distinto (ben vestiti e con auto di lusso) e inizialmente creavano un rapporto di amicizia con le vittime: cene fuori pagate da loro e mogli che andavano insieme a fare shopping. In un secondo momento, gli estorsori iniziavano a trattenere una percentuale del denaro recuperato, avanzando richieste sempre più alte, in denaro e beni. E se le vittime non si convincevano, si passava ai classici metodi della Camorra. Per indurlo a pagare, un imprenditore era stato condotto in un capannone per assistere al pestaggio di un ‘collega'. Ma per essere più convincenti, i camorristi minacciavano il ricorso alle armi, o il rapimento dei figli. In un caso, addirittura, avevano paventato la forzata sottoscrizione di una polizza vita il cui premio sarebbe stato poi Il presidente Errani: nessuna tolleranza Il procuratore di Bologna “Rimini e Riccione terreno di conquista per la malavita” Non solo soldi Gli estorsori volevano anche gioielli BOLOGNA - Si alza il livello di penetrazione della criminalità organizzata in Emilia-Romagna. Questa volta a cadere nella rete estorsiva di esponenti della camorra sono stati due imprenditori locali (attivi tra Rimini, Riccione e San Marino). Il fatto che le vittime di estorsione siano commercianti e imprenditori locali “ci conferma quello che diciamo da tempo afferma il procuratore capo Roberto Alfonso alla conferenza stampa di ieri - cioè che in Emilia-Romagna ci sono tentativi seri di infiltrazione di criminalità organizzata e gruppi criminali provenienti da diverse zone del Meridione”. A vessare gli imprenditori (nel settore edile e nel commercio dei vestiti) sono stati tre gruppi criminali: quello dei Casalesi, quello dei Maraniello (di Acerra) e infine il clan Vallefuoco, una presenza che gli investigatori giudicano nuova in regione. “Nella zona si concentrano le attività di tre diversi gruppi criminali, uno è il clan Vallefuoco, uno il clan Mariniello e il terzo è il clan dei Casalesi, legato al clan Schiavone” afferma Alfonso. “Questa indagine ci fa capire prosegue - come quella zona in realtà sia diventata terreno di conquista e di attività estorsiva da parte delle organizzazioni campane”. Anche il pm Enrico Cieri, che ha coordinato le indagini svolte dal Ros, sottolinea la pericolosità della realtà rivelata dall'inchiesta su Rimini e Riccione. La decisione di intervenire e di effettuare i fermi “è stata accelerata proprio dalla gravità delle minacce e vessazioni, che non si sono fermate neanche dopo che due degli estorsori sono stati arrestati lo scorso 4 febbraio per altre ragioni” dice Cieri. ”Possiamo dire che gli imprenditori vittima al momento sono due, ma le indagini dovranno proseguire e la platea delle vittime è purtroppo destinata a essere riempita di ulteriori caselle”. E il Ros che lavora all'inchiesta parla di “diverse decine” di potenziali vessati. Nel frattempo, ieri è intervenuto anche il presidente della Regione Vasco Errani; su www.presidenterrani.it ha scritto che “in Emilia-Romagna non c'è spazio né tolleranza per chi creda di poter agire violando le leggi. Per noi la legalità nell'economia e il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata sono un elemento insieme di civiltà, di coesione sociale e di competitività del nostro sistema”. I carabinieri del Ros hanno sgominato la banda camorristica di estorsori “Basta minimizzare il problema” RIMINI - Questi arresti “non sono un fatto casuale”. Lo sostiene l'avvocato Davide Grassi, membro del coordinamento nazionale Sos Impresa (associazione antiusura e antiracket) convinto che le “decine e decine di vicende criminose di stampo mafioso censite solo negli ultimi mesi sul nostro territorio” presuppongano “l'esistenza di un sistema che agisce su tutto il territorio regionale e locale, evidentemente povero di anticorpi e ricco invece di fattori di criticità economica e sociale”. Quest'ultima vicenda, continua Grassi riferendosi ai dieci fermi per affiliati ai clan camorristici, “segnala un livello di radicamento mafioso che va oltre l'oramai tradizionale e documentatissima azione di riciclaggio. Ci auguriamo - aggiunge - che anche le nostre istituzioni locali, elettive e dello Stato, sappiano prendere responsabilmente coscienza di questo fenomeno, fino ad oggi minimizzato o peggio banalizzato”. Per questo l'avvocato dell'associazione Sos Impresa si sente di condividere l'appello del presidente della Regione Vasco Errani “a un impegno collettivo contro la presenza mafiosa in Emilia Romagna. Appello importante anche se non proprio tempestivo, se si considera che già nel 2004 l'Osservatorio regionale di ‘Città sicure' (strumento di ricerca della stessa Regione) in una studio intitolato ‘Criminalità organizzata e disordine economico in Emilia - Romagna' aveva già ampiamente rilevato il quadro di un disordine economico quale terreno di coltura per le mafie italiane e straniere”. L'associazione Sos Impresa incassato in caso di morte provocata. Il vero obiettivo erano comunque gli immobili e le società, beni con cui ‘lavare' il denaro sporco ricavato dalle attività illecite. Nessuna delle vittime aveva mai sporto denuncia, tanto da far parlare gli inquirenti - guidati dal pm titolare dell'inchiesta Enrico Cieri - di “disperazione psicofisica” gravissima. Agli imprenditori coinvolti sono arrivati i carabinieri del Ros (che indagavano dal 2008) in collaborazione con quelli di Riccione (a quest'operazione sono collegati gli arresti di inizio febbraio dei Casalesi Francesco Agostinelli e Francesco Sinatra). Nel luglio scorso erano arrivati i primi contatti con le vittime, poi da ottobre il via alle intercettazioni. I camorristi avevano preso di mira in particolare un imprenditore edile con società a San Marino e la moglie titolare di una boutique a Riccione (la coppia avrebbe ceduto tra beni e denaro circa 200mila euro, nel negozio gli estorsori avevano fatto anche incursioni portandosi via vestiti per 1.500 euro), e un altro imprenditore nel settore dell'abbigliamento di Rimini. In questo quadro, si inserisce anche la vicenda della società finanziaria di San Marino Fincapital, con cui il clan Vallefuoco interagiva fino all'estate 2010, quando i Casalesi tentarono di rilevarla ma furono fermati dalle autorità del Titano che ne decretarono il commissariamento. Intrecci La finanziaria sammarinese è ora in liquidazione coatta I Casalesi erano interessati alla Fincapital RIMINI - C'erano stati contatti e collegamenti tra la camorra e la finanziaria Fincapital di San Marino, finita in crac e commissariata l'estate scorsa. È quanto emerge dall'inchiesta della Dda e del Ros dei Carabinieri che ieri mattina, all'alba, ha portato al fermo di 10 persone (appartenenti ai tre diversi clan dei Vallefuoco, Mariniello e Casalesi) accusate di estorsione aggravata dai metodi mafiosi nei confronti di alcuni imprenditori romagnoli. Stando a quanto è emerso dalle indagini, nell'estate del 2010 la Fincapital era entrata nelle mire del clan dei Casalesi, che non sono però riusciti a rilevarla perché le autorità sanmarinesi ne hanno poi decretato il commissariamento. In particolare, a puntare l'attenzione su Fincapital fu Francesco Agostinelli, arrestato a Riccione il 4 febbraio scorso per droga e armi, che per un periodo si spacciò anche per consulente della finanziaria. Poi arrivò il commissariamento e il progetto non andò in porto. Il fronte della Fincapital è uno di quelli su cui gli inquirenti lavoreranno nelle prossime settimane. Lo faranno partendo dall'analisi di una serie di documenti sequestrati oggi nelle perquisizioni contestuali ai 10 fermi. Un'altra prova del contatto tra i Casalesi e la Fincapital è l'intensificarsi delle pressioni e minacce estorsive rilevato dagli inquirenti dopo che, quest'estate, nel mezzo della bufera mediatica scatenata dal tracollo della finanziaria sui quotidiani sammarinesi apparvero anche articoli che accennavano all'esistenza di un'indagine del Ros. Questo scatenò il panico nella banda degli estorsori (già sotto controllo dagli inquirenti) che sospettarono che qualcuno delle loro vittime avesse denunciato. Le minacce si intensificarono: oltre al denaro, i camorristi chiedevano agli imprenditori anche di ritirare le denunce. L'ìinchiesta dei Ros arriva anche fin sul monte Titano L'esperto: la mafia investe parecchio in questa zona RIMINI - “La presenza dei Casalesi si è fatta preoccupante, sia in Emilia che in Romagna. Nel primo caso perché la 'ndrangheta è stata messa in difficoltà dalla magistratura e i Casalesi l'hanno rimpiazzata, mentre in Riviera è stata attratta dagli affari, la piazza è molto appetibile dal punto di vista economico. A Rimini la mafia investe parecchio”. Così diceva su La Voce il 13 febbraio scorso Enzo Ciconte (nella foto), dal 2000 al 2004 consulente della Regione per i famosi rapporti annuali sulla criminalità organizzata. “Il primo problema in Riviera - ha detto - sono le bische clandestine, le estorsioni, l'usura e il traffico di stupefacenti”. “L'errore che si commette da anni in Riviera è quello di attendere quello che portano a galla le indagini della magistratura, mentre si dovrebbe anticipare. Basterebbe fare attenzione alle anomalie, ad esempio l'acquisto di negozi e attività varie a prezzi superiori a quelli di mercato, e appalti che continuano ad essere affidati con la pratica del massimo ribasso a prezzo d'asta, anche nella fornitura di servizi”. LAVOCERIMINI 31Mercoledì 23Febbraio 2011
Il protagonista “Con la Juniores ho ripreso il ritmo partita,sono pronto allo sprint promozione” Il Rimini ritrova il suo metronomo A Bojano Evangelisti in campo dopo cinque turni di stop Francesco Pancari RIMINI - Il Rimini che riparte dopo la sosta per lanciarsi nella volata finale del campionato, potrà contare anche su Alessandro Evangelisti, pedina fondamentale del centrocampo biancorosso, assente negli ultimi cinque turni a causa di un infortunio al quadricipite femorale della coscia sinistra. “Speravo di riprendermi più in fretta – esordisce Evangelisti – invece la guarigione dallo stiramento è andata un po' per le lunghe, tornando indietro non giocherei quei venti minuti di Atessa perché ho complicato una situazione che altrimenti si sarebbe risolta prima. Adesso sono comunque ristabilito e sono contento sia del lavoro svolto durante questa sosta, sia del test con la Juniores di sabato che mi è servito per riprendere il ritmo partita prima di scendere in campo per un impegno ufficiale”. Sosta arrivata al momento giusto sia per recuperare al meglio dai vari acciacchi alcuni elementi della rosa, sia per far tirare il fiato ad altri giocatori maggiormente impiegati e apparsi un po' appannati dopo il tour de force d'inizio anno con otto partite in meno di quaranta giorni. Fondamentale aver potuto lavorare con serenità dopo la vittoria contro la Jesina: “Sino a questo momento è stata la vittoria più importante del campionato, non abbiamo giocato una grande partita ma siamo comunque riusciti a fare tre punti e mantenere invariato sia il gap nei confronti del Teramo, sia il vantaggio sul Santarcangelo. Affrontare una sosta di quindici giorni con un risultato diverso sarebbe stato molto difficile dal punto di vista psicologico e il lavoro ne avrebbe sicuramente risentito” – spiega Evangelisti prima di prendere di petto il momento caldo della stagione – “Siamo in ritardo sulla capolista, ma ci sono ancora tanti punti a disposizione, adesso è il momento di ingranare la quarta e non sbagliare più nulla per provare a vincere questo campionato: sono convinto che Rimini abbia ancora grandi possibilità di arrivare a maggio davanti a tutti”. Quattrocentocinquanta minuti prima dello scontro diretto in casa del Teramo che tuttavia proprio dopo il match contro i biancorossi, ha in calendario gli impegni più duri dell'ultima parte di stagione: “Hanno partite difficili nel finale, in particolare le trasferte a Forlì e San Benedetto saranno per loro molto impegnative – chiosa Evangelisti che comunque non vuole perdere tempo per accorciare sul Teramo - noi dobbiamo però puntare al massimo prima dello scontro diretto, cercare il bottino pieno per rosicchiare due, tre punti, e giocare in casa loro per l'aggancio o addirittura il sorpasso. Non ci sono molti calcoli da fare, da qui alla fine del campionato dobbiamo scendere in campo per vincerle tutte: se vogliamo arrivare davanti in questo girone, serve un finale di fuoco”. Si comincia da Bojano fanalino di coda a soli otto punti, partita sulla carta difficile soprattutto per l'approccio alla gara che per Evangelisti non riserverà sorprese: “La squadra è pronta e matura per non cadere in queste trappole, come ho già detto, non esistono avversari facili o difficili, partite in casa o trasferta, ma solo undici finali e ognuna di queste partite assegna i tre punti che faremo di tutto per conquistare”. DAL CAMPO Gruppo praticamente al completo, eccezion fatta per Onescu (di scena oggi al Viareggio) e Olcesse: il bomber è ancora alle prese con le placche alla gola e non si allena da giorni. Lo ha fatto invece Ragatzu, che non ha preso parte però precauzionalmente alla partitella. A Bojano mancherà sempre Marco Brighi. Torneo di Viareggio Arbitra Ceccarelli La Rappresentativa di Serie D affronta il Leichhardt Tigers VIAREGGIO - Oggi per la Rappresentativa di serie D secondo impegno nella Viareggio Cup contro gli australiani del Leichhardt Tigers. Contro il Leichhardt (calcio d'inizio alle ore 15) Magrini dovrà fare delle scelte, a partire da quella obbligata per l'infortunio occorso a Daniele Fioretti, uscito malconcio in seguito ad un intervento alquanto ruvido da parte di un giocatore viareggino. Il tecnico romagnolo presenterà sicuramente una squadra diversa rispetto a quella del debutto, dando spazio ad altri elementi ed offrendo un po' di riposo a coloro che hanno speso di più contro la formazione bianconera. LA SITUAZIONE Gruppo A Inter-Leichhardt Tigers 3-0 Esperia Viareggio-Rappresentativa Serie D 0-2 OGGI Inter-Esperia Viareggio (Stadio ”E. Mannucci” di Pontedera PI), ore 17.30 Leichhardt Tigers-Rappresentativa Serie D (Stadio ”A. Picchi” di Suvereto - LI), ore 15 Arbitro: Ceccarelli di Rimini Venerdì Inter-Rappresentativa Serie D (Stadio ”M. Melani” di Pistoia), ore 15 Leichhardt Tigers-Esperia Viareggio (Campo ”Matteoli” di Perignano - PI), ore 15 Classifica: Inter e Rappresentativa Serie D punti 3, Esperia Viareggio e Leichhardt Tigers 0 “La vittoria con la Jesina psicologicamente è stata la più importante dell'anno” Olcese ancora out per i problemi alla gola, niente partitella per Ragatzu Alessandro Evangelisti baciato daEmiliano Olcese dopo il gol su rigore al Teramo Il centrocampista è al rientro il bomber è fermo da giorni per problemi alla gola RUSSI - E' un Russi che non vuole arrendersi quello che si appresta ad affrontare il rush finale dopo aver interrotto la striscia di nove sconfitte consecutive nel recupero di mercoledì scorso contro il Castel San Pietro (1-1). Segnali di un timido risveglio che, si spera, possa concludersi prima che il campionato emetta i suoi verdetti inappellabili. In questo senso dunque i trenta punti ancora a disposizione dei falchetti diventano altrettanti buoni motivi per cercare di conquistarne il più possibile: paradossalmente la matematica dice che gli uomini di Lorenzo possono ancora considerarsi in corsa addirittura per i playoff. Restando con i piedi ben piantati per terra, però, è comunque lecito aspettarsi una reazione da parte dell'undici arancione, vuoi perché i prossimi incontri offriranno ben due impegni casalinghi consecutivi, il primo con la Bagnolese (35 punti) ed il secondo - ben più delicato - contro i diretti rivali del Carpenedolo fermi a quota 22 lunghezze, vuoi perché di qui alla fine il Russi incontrerà quasi esclusivamente compagini in lotta per evitare il discorso play-out. Sfide che indubbiamente rivestono una vitale importanza nella rincorsa salvezza del Russi: fondamentale sarà colmare il gap nei confronti del Tuttocuoio, attuale diretta rivale play-out degli arancioni, ma che grazie al suo +11 nei confronti dei falchetti attualmente sarebbe salva già alla conclusione della stagione regolare. Regolamento alla mano, quindi, la matematica dice che alla squadra di mister Lorenzo mancano tre punti per raggiungere gli 8 necessari alla disputa dei play-out e potersi poi giocare la permanenza in categoria a maggio nell'appendice del campionato. Missione difficile senza ombra di dubbio, ma nemmeno impossibile. E che la società ci creda lo conferma l'ultimo acquisto in casa arancione, che salvo intoppi dell'ultimissima ora nella giornata di oggi procederà al tesseramento del portiere classe 1988 Francesco Ancarani. Il tesseramento di un nuovo portiere si è reso necessario a causa dello stiramento patito da Lorenzo Gardini a Castel San Pietro, dove peraltro avrebbe dovuto fare da secondo all'altro infortunato dell'ultima ora Berdondini. Ancarani, che conta una decina di presenze in Serie D nella stagione 2007/2008 nelle fila della Giacomense (poi promossa nell'allora Serie C2), nelle ultime due annate ha vestito la maglia dei piemontesi del Casale Monferrato con i quali ha ottenuto un altro salto di categoria. Il portiere, che da tempo si stava allenando con la società di via Pascoli, dovrebbe già essere a disposizione di mister Lorenzo nel delicato impegno casalingo di domenica contro la Bagnolese. Daniele Pompignoli Il portiere Lorenzo Gardini si è infortunato a Castel San Pietro Il nuovo estremo difensore proviene dal Casale Decisione maturata dopo l'infortunio di Gardini patito nel recupero del derby contro il Castel San Pietro Il Russi corre ai ripari tra i pali: preso il portiere Ancarani Qui Forlì / Pezzi squalificato, con Salvetti out anche Chicco Al “Mazzola” problemi in attacco FORLI' – (s.d.) Alla ripresa dei lavori non sono arrivate buone notizie per il Forlì. Nicola Chicco ed Emiliano Salvetti non saranno a disposizione di Attilio Bardi per la trasferta del Mazzola. L'attaccante che sembrava aver recuperato dal guaio all'anca che lo tormenta da diversi a questa parte ha avuto un'ulteriore ricaduta e ieri è rimasto a riposo. Si spera che tra oggi e domani possa riprendersi a lavorare a parte per recuperare in vista dei prossimi impegni. Salvetti invece non ha ancora recuperato dal fastidio al flessore che lo ha messo ko tre settimane fa. Ciò restringe ulteriormente le scelte in avanti dove, se si considera anche la squalifica di Pezzi, il tecnico dei Galletti sarà costretto a schierare accanto agli inamovibili Sozzi e Petrascu uno fra Bergamaschi e Cangini. Per il resto la formazione è praticamente fatta con Spighi, Balestra Mordini (che sostituirà lo squalificato Perazzini) a centrocampo e Fantini, Morritti e Vanigli in difesa a difende la porta di Piagnerelli. Qui Santarcangelo / Per il centrocampista sublussazione alla spalla Bazzi fuori per due settimane SANTARCANGELO – (s.d.) Dario Bazzi non ci sarà contro il Forlì. Il centrocampista centrale gialloblù nello sfortunato incidente di lunedì ha rimediato una sublussazione alla spalla che lo costringerà ad almeno dieci-quindici giorni di stop. Il ragazzo, domani sarà visitato dal professor Valgimigli a Forlì e si sottoporrà ad un'ecografia che darà una diagnosi certa sulla reale entità del danno. Una brutta notizia per mister Angelini che doveva già rinunciare allo squalificato Obeng e che sarà costretto a reinventarsi il centrocampo. Due le soluzioni per la sostituzione: l'innesto di Luca Bezzi, giocatore che si è ritagliato poco spazio ma che può coprire tutti i ruoli del centrocampo, oppure l'arretramento di Zavalloni nel ruolo di play davanti alla difesa accanto a Baldinini e Del Pivo con l'inserimento del recuperato Della Rocca da trequartista. Ha concluso ufficialmente la sua stagione invece il jolly Niccolò Bacchiocchi, che quest'oggi sarà operato a Bologna al ginocchio destro dal professor Canè. Per il 19enne giocatore clementino si prevede uno stop di circa cinque-sei mesi. Niccolò Bacchiocchi Chicco e Petrascu LAVOCESERIE D VIIMercoledì 23Febbraio 2011
ROMA - “Abbiamo preso atto del venir meno sul piano politico del gruppo FLI al Senato ed abbiamo altresì preso atto di posizioni divergenti rispetto alle prospettive politiche”. Lo ha dichiarato il capogruppo uscente, Pasquale Viespoli, al termine di una riunione fiume dei senatori finiani a Palazzo Madama durata oltre quatto ore. Mentre i senatori Valditara, Baldassarri, Germontani, Digilio e De Angelis esitavano a lasciare il gruppo, Viespoli e Saia spingevano per lo strappo. Non si è trovata pertanto una posizione comune e le divergenze non si sono ricomposte al termine della riunione. La riunione di Fli avrebbe preso atto della fine politica del gruppo, ma tuttavia preso anche atto che sugli otto senatori rimanenti, sei si riconoscerebbero tutt'ora nelle prospettive del Fli. Per tutto il pomeriggio gli uffici del gruppo sono stati inavvicinabili e ai giornalisti che li attendono al piano terra i partecipanti riservano solo frasi di circostanza. Frasi di circostanza, ma indicative del clima. Mario Baldassarri è lieto che gli si facciano domande serie (anche se poi non risponde), anziché quella posta ”da una vostra collega della tv che mi ha chiesto che tinta uso per i capelli...”. Passano Maurizio Saia e lo stesso Menardi, ma devono correre verso il parcheggio perché senza il contrassegno per il centro rischiano la multa. Quando ritornano, incrociano Alessio Butti e Giuseppe Valentino, neo consiglieri del Cda de 'Il Secolo'. L'abbraccio è spontaneo, caloroso e allegro. E proprio sul giornale di riferimento del partito si è consumata un'altra lotta intestina. “L'accusa che il Secolo d'Italia sia il giornale di Fli è infondata. Siamo il giornale dell'anima più profonda della destra”. E' quanto sostiene Flavia Perina, in un colloquio con il Riformista. ”Piu' di 50 anni di storia -aggiunge- non possono ammutolirsi. La destra non può sostenere che è meglio arrestare gli studenti prima che scendano in piazza per manifestare, o inneggiare alla visita delle 500 'gheddafine', o difendere i festini di Arcore”. E il cambio di vertice? ”Cercano -risponde il direttore de il Secolodi normalizzare non un giornale finiano, ma la storia della destra italiana, riconducendola ad un modello berlusconiano estraneo a tutto quello in cui abbiamo sempre creduto. La nostra storia non finisce con un atto di prepotenza. Siamo orgogliosi del lavoro fatto e i risultati raggiunti da questo giornale sono incontestabili. Siamo sereni”. Intanto, il passaggio di testimone è alle porte, e per la direzione del giornale circolano i nomi di Marcello De Angelis e Gennaro Malgieri. ”Stento a credere -risponde Perinache De Angelis e Malgieri si prestino ad interpretare il ruolo di commissari politici, sono degli amici e dei colleghi con una storia”. Mario Baldassarri resta fedele a Futuro e libertà La Perina prepara gli scatoloni da Il Secolo d'Italia Valditara,Baldassarri,Germontani,Digilio e De Angelis continuano a credere nelle prospettive politiche Il Fli prende atto del suo fallimento, ma 6 “giapponesi” resistono Il Pd annuncia battaglia “a prescindere dal merito”.La Corte dei conti “boccia”il ddl intercettazioni Riforma della giustizia, avanti tutta Vertice a Palazzo Chigi fra il Premier Alfano, Letta e Maroni ROMA - Parte l'iter della riforma della giustizia annunciata da Silvio Berlusconi la scorsa settimana. L'argomento è stato al centro della riunione, di ieri mattina a Palazzo Chigi, del Comitato dei Ministri, alla presenza - tra gli altri - di Alfano, Letta, e Maroni. Altre riunioni di questo tipo sono previste nei prossimi giorni. Sempre più Responsabili Intanto il governo si prepara a presentare in Senato il federalismo municipale, dopo il pareggio (15 a 15) nella commissione bicamerale. Il voto finale è previsto per oggi intorno alle 13,30. Buone notizie per la maggioranza giungono dal fronte parlamentare, con i 'Responsabili' che salgono a quota 28 grazie all'ingresso di sei deputati del Pdl. Ad iscriversi al nuovo gruppo, ha annunciato in aula a Montecitorio in apertura di seduta il vicepresidente Maurizio Lupi, sono Giancarlo Lehner, Giovanni Mottola, Andrea Orsini, Gerardo Soglia, Maria Elena Stasi e Vincenzo Taddei. Con questo rimescolamento di carte diventa più facile l'operazione di riequilibrio all'interno delle commissioni parlamentari, dopo la scissione di Fli. “La minoranza non collaborerà” L'opposizione fa sapere che i pacchetto giustizia, che comprende anche le norme sul processo breve e sulla regolamentazione delle intercettazioni. ”In questa materia non c'è nessuna possibilità di collaborazione con il governo, vorrei dire perfino a prescindere dal merito”, attacca Massimo D'Alema, mentre Giovanna Melandri definisce grave il fatto che, con le nuove norme, rischiano di saltare non solo i processi per mafia, ma anche quello su Calciopoli. Parole cui il ministro Alfano replica indirettamente parlando del processo breve. ”Non voglio che diventi in questo momento un elemento di rottura mentre stiamo lavorando alla riforma costituzionale”, spiega riferendosi alla decisione della maggioranza di non chiedere la calendarizzazione in Aula alla Camera. La Corte dei Conti La Corte dei Conti boccia il ddl intercettazioni perchè non combatte la corruzione e sottolinea come invece questo strumento sia molto importante per contrastare il fenomeno. La magistratura contabile poi, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2011, lancia l'allarme corruzione che insieme alle frodi sono ”le patologie che affliggono la pubblica amministrazione”. ”Non appaiono indirizzati a una vera e propria lotta alla corruzione - afferma il procuratore generale Mario Ristuccia - il disegno di legge governativo sulle intercettazioni che, costituiscono uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo e neppur l'aver dimezzato con la legge Cirielli del 2005 i termini di prescrizione per il reato di corruzione ridotti da 15 a 7 anni e mezzo, con il risultato che molti dei relativi processi si estingueranno poco prima della sentenza finale, sebbene preceduta da una o due sentenze di condanna e con conseguenze ostative per l'esercizio dell'azione contabile sul danno all'immagine”. Corruzione e frode sono ”patologie costituite da fenomeni delittuosi che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione”. I reati di corruzione sono aumentati di oltre il 30% nel 2010. Contestata “l'ampiezza ed eterogeneità delle modifiche rispetto al testo originario” I paletti del Colle sul decreto milleproroghe ROMA - Il decreto legge “milleproroghe” per la sua eterogeneità si pone in contrasto con quanto prevede in tal senso la Costituzione. E' quanto richiama il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una lettera inviata ai presidenti dei due rami del Parlamento Renato Schifani e Gianfranco Fini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella quale appunta la sua attenzione su “ampiezza ed eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge cosiddetto milleproroghe”. Il Capo dello Stato, nel ricordare come rileva una nota del Quirinale, “i rilievi ripetutamente espressi fin dall'inizio del suo settennato”, ha messo in evidenza che “la prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei decretilegge”. Subito dopo aver letto la lettera del capo dello Stato Giorgio Napolitano in aula, il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha sospeso i lavori e rinviato a questa mattina alle 9 l'esame del decreto Milleproroghe. Mercadante prosciolto dall'accusa di associazione mafiosa Assolto a Palermo ex deputato Fi PALERMO - Dopo 5 anni tra carcere e arresti domiciliari, l'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante è tornato un uomo libero. I giudici della Corte d'Appello di Palermo che lo hanno appena assolto dall'accusa di associazione mafiosa hanno disposto nella sentenza l'immediata revoca degli arresti domiciliari che gli erano stati concessi tempo fa per problemi di salute. Giovanni Mercadante, che era stato arrestato nel giugno 2006 è stato assolto lunedì sera con il secondo comma dell'articolo 530 perché “il fatto non sussiste”. “Sono emozionato, non so che dire...”. Queste le prime parole dell'ex deputato regionale siciliano che ha commentato con l'avvocato Grazia Volo, uno dei suoi legali, la sentenza. “Ringrazio Dio e la mia fimiglia ma anche gli avvocati”, ha poi detto Mercadante che “non aveva più voce dalla forte emozione”, aggiunge il suo avvocato. Fino a questo momento non è stata ancora eseguita l'ordinanza di revoca degli arresti domiciliari. Mercadante, medico radiologo, era aiuto primario all'ospedale oncologico ”Maurizio Ascoli” di Palermo, ed era stato eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana per la prima volta nel 2001, dopo un'esperienza di capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Palermo. Era stato rieletto nel giugno del 2006 e un mese dopo era stato arrestato. Nel processo in cui è stato ora assolto era accusato di essere stato in contatto con ambienti mafiosi tramite un suo cugino, il boss di Prizzi Tommaso Cannella, e di essere stato a disposizione di Bernardo Provenzano. A suo carico c'erano dichiarazioni di diversi pentiti, tra i quali Nino Giuffré e Giovanni Brusca. Raccordo anulare di Roma Feriti i genitori Sbalzato fuori dall'auto Muore bimbo di tre anni ROMA - Incidente nella notte, fra lunedì e ieri, sul Grande raccordo anulare di Roma. Un bambino di tre anni è morto in seguito a un incidente avvenuto intorno alle 2 al km 50,600 sul Grande Raccordo Anulare della capitale. La vittima, che viaggiava con la madre e il padre che sono rimasti feriti, è stata sbalzata fuori dall'auto. “La morte del bimbo di tre anni deceduto in un grave incidente stradale questa notte sul Raccordo anulare è un dramma che colpisce tutta la città”. Lo afferma in una nota Samuele Piccolo, vicepresidente dell'Assemblea capitolina. ”Una giornata di lutto, di riflessione e di vicinanza ad una famiglia colpita così dolorosamente- conclude Piccolo- Ai genitori dell'ennesima vittima della strada la solidarietà dell'Assemblea capitolina”. Il personale Anas è intervenuto insieme alle Forze dell'Ordine, per ripristinare la circolazione stradale che dopo poche ore è tornata normale. Dopo 5 anni fra carcere e domiciliari “il fatto non sussiste” Giovanni Mercadante LAVOCE ATTUALITÀ6 Mercoledì 23Febbraio 2011
E'tra le cinque ginnaste selezionate dalla FGI Emilia Romagna.Momento agonistico particolarmente felice Greta Boschetti al Galà di Ginnastica Ritmica di Ferrara SAVIGNANO - La notizia era nell'aria ma ora è una certezza: Greta Boschetti, atleta senior della Ritmica Rubicone di Savignano sul Rubicone sarà una delle cinque ginnaste selezionate dalla FGI Emilia Romagna che sabato 26 febbraio si esibiranno al Galà di Ginnastica Ritmica in programma al Palasegest di Ferrara. L'evento è uno di quelli di maggiore appeal nel panorama degli appuntamenti regionali in quanto nell'occasione si esibirà anche la Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica pluricampione del mondo e che, proprio nei giorni scorsi, tutto il pubblico televisivo sintonizzato sul Festival di Sanremo ha potuto ammirare nella serata inaugurale. Per Greta Boschetti, così come per le poche altre atlete dell'Emilia Romagna selezionate per l'esibizione, sarà un'occasione unica e esclusiva: infatti, avrà la possibilità di esibirsi (nell'esercizio con le cinque funi) non solo difronte ad un numeroso pubblico esperto ma anche, e soprattutto, di avere addosso gli occhi di Emanuela Maccarani, l'allenatrice della squadra Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica che con le proprie ragazze ha fatto sventolare il tricolore sui podi di tutto il mondo. Per Greta è un momento agonistico particolarmente felice: solo pochi giorni fa ha infatti conquistato il terzo posto nella gara Regionale di Categoria con una prestazione eccellente, lasciandosi alle spalle decine di atlete ben più esperte, ma nulla potendo contro le due ginnaste che l'hanno preceduta seppur con uno scarto di punteggio minimo. “Sono molto felice per Greta e molto orgogliosa di tutte le atlete agoniste della Ritmica Rubicone che da anni stanno conquistando importanti risultati, contribuendo a sostenere l'immagine di uno sport come la Ginnastica Ritmica che unisce la danza al movimento, l'armonia all'eleganza dei gesti. E non dimentico Caterina Foglieri, atleta anch'essa della Ritmica Rubicone, che sarà presente al Galà di Ferrara anche se in qualità di riserva”: è questo il commento di Antonella Castiglioni, Responsabile Tecnica della società di Savignano sul Rubicone. Greta Boschetti, atleta senior della Ritmica Rubicone Falsa garanzia d'affitto Polizza assicurativa contraffatta Coppia smascherata e denunciata GATTEO – (n.b.) Coppia di varesotti denunciata per truffa. Lui è P.C., 28 anni, lei S.C. di 25, entrambi residenti a Gatteo, incensurati. I due sono stati smascherati dai carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile in collaborazione con la Stazione di Savignano e conseguentemente denunciati per falsità materiale, uso di atto falso e truffa in concorso, lo scorso fine settimana. La coppia aveva in buona sostanza contraffatto una polizza assicurativa fidejussoria fornita al proprietario dell'appartamento nel quale i due vivevano, a garanzia appunto del canone. Quando, tuttavia il padrone di casa, non vedendosi pagare l'affitto, ha chiesto di riscattare la polizza, ha scoperto la magagna, ovvero che questa era stata falsificata e dunque non vi erano fondi a copertura del canone non pagato. Al gatteese non è rimasto altro che denunciare la coppia ai carabinieri, per falsità materiale, uso di atto falso e truffa in concorso. Polizia dell'Unione dei Comuni Nuovo servizio per il controllo stradale nelle ore serali del sabato “L'Asl tolglie al S.Colomba la dotazione minima prevista dalla Regione”. Battaglia perla lungodegenza Quattromila firme dietro al Centro Bolognesi CESENA - Interventi mirati alla sicurezza stradale a cura della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni. E' stato attivato nel territorio dell'Unione un nuovo servizio sul fronte della sicurezza della circolazione stradale nelle ore serali del sabato. Si tratta di uno speciale pattugliamento effettuato con orario 19-01. Il servizio sarà effettuato una volta al mese fino a maggio; da maggio, grazie al supporto del personale estivo il servizio verrà svolto ogni due settimane fino alla fine del mese di settembre. In questo particolare ambito verranno impiegate 6 unità, di cui 2 ufficiali e quattro agenti che effettueranno i controlli del rispetto delle norme del codice della strada sia all'interno dei centri storici che delle frazioni del territorio dell'Unione; particolare attenzione verrà data ai controlli con telelaser per il rispetto dei limiti della velocità sulle strade di collegamento delle località dell'Unione e sulla via Emilia cosi come verranno effettuati i controlli relativi alla guida sotto l'influenza dell'alcool. Il primo servizio è stato effettuato sabato 19 febbraio e continuato domenica pomeriggio con i seguenti risultati: 74 veicoli controllati; 31 verbali redatti per violazioni alle norme del codice della strada, di cui 8 per violazione limiti di velocità accertati con telelaser; 2 sinistri stradali rilevati; 1 ritiro patente di guida; 1 controllo di esercizi commerciali. Dai verbali della Pm anche buone notizie: nessun conducente di veicolo è risultato positivo al controllo per guida sotto influenza dell'alcool. ”Un dato incoraggiante - dichiara il Sindaco Elena Battistini - che deve servire da incentivo per i guidatori e per i nostri giovani. E' auspicabile da parte di tutti noi un più scrupoloso rispetto delle norme del codice della strada. Questo comporterebbe anche la possibilità di un diverso impiego delle poche risorse che abbiamo anche se la sicurezza resta una delle priorità, per la quale l'Unione dei Comuni sta investendo molto. Molto è stato fatto, anche in termini di prevenzione, con attività di tipo formativo e informativo nelle scuole, per gli operatori e per il personale della Polizia Municipale. Anche il forte impegno di questa Amministrazione sulla messa in sicurezza delle strade va letto nella stessa direzione. Sul versante abusivismo l'Unione ha aderito prontamente al Protocollo promosso dalla Prefettura, in cui è coinvolta anche la nostra Pm. Un plauso al corpo per gli sforzi organizzativi messi in campo a beneficio di tutta la collettività”. Inaugurazione per i nuovi locali dell'area materno infantile Al primo posto un ferroviere in pensione con 151 donazioni Avis premia quattro superdonatori SAVIGNANO SUL RUBICONE(cf) - L'Avis di Savignano il 13 marzo prossimo premierà quattro super donatori di sangue, tutti residenti nella cittadina; un fatto che non ha precedenti nella storia dell'associazione savignanese. Con 151 donazioni verrà premiato Luciano Gobbi, 66 anni, ferroviere in pensione e assessore all'urbanistica, edilizia privata e patrimonio in comune a Savignano; in 45 anni ha donato circa 65 litri di sangue. Al secondo posto, con 138 prelievi Ferruccio Cappelli, 66 anni, autoferrotranviere in pensione. Con 121 Rino Faedi, 57 anni, bancario in pensione; cominciò a donare sangue a 26 anni nel 1979 ed è sempre stato un socio attivo nel direttivo dell'Avis e segue il progetto “L'Avis nelle scuole elementari”. Tutti e tre riceveranno il distintivo in oro con diamante per avere raggiunto e superato le 120 donazioni. Chi invece è arrivato a 105 prelievi è Giovanni Torri, 56 anni, dipendente dell'Avizoo che verrà premiato con distintivo in oro con smeraldo. La sua prima donazione risale al 1972 e continua tutt'ora; “Da tempo due miei colleghi di lavoro, Pino Galassi e Michele Guidi, mi pressavano affinchè diventassi donatore di sangue come loro – ha sottolineato Torri - così ho iniziato e mi ho continuato con la convinzione che il mio gesto può aiutare altre persone”. SAVIGNANO SUL RUBICONE “I risparmi devono essere fatti intervenendo sui costi amministrativo-gestionali e non intervenendo sui servizi socio-sanitari e soprattutto partendo sempre dalla periferia”. Questo il succo, in sintesi, di un volantino che viene distribuito in questi giorni a Savignano dal “Centro per i diritti del malato Natale Bolognesi”. “Da oltre 9 mesi 4000 cittadini del Rubicone che hanno firmato la nostra petizione - si legge nel volantino - stanno aspettando una decisione da parte dell'Asl di Cesena e degli amministratori locali sul tema della lungodegenza. Da oltre 8 mesi, il presidente del Comitato del distretto Rubicone-Costa, sindaco Elena Battistini, si è impegnato con la nostra associazione per discutere della riorganizzazione dei servizi e della lungodegenza nel distretto ma, a oggi, non abbiamo ancora ricevuto nessuna convocazione ufficiale. Di contro, il piano attuativo locale attualmente in discussione senza il benchè minimo coinvolgimento dei cittadini, prevede l'incremento di 14 posti letto (per un totale di 20) di lungodegenza dell'Ospedale Marconi di Cesenatico. Tutto ciò in palese violazione della norma regionale che prevede, per il nostro distretto, una dotazione minima di 60 posti letto (0.7 posti letto per ogni 1000 abitanti) e senza risolvere la difficoltà di collegamento tra l'area del Rubicone e Cesenatico. Da quasi 4 mesi stiamo aspettando una risposta dagli amministratori locali per discutere dell'ipotesi dei distretti dell'Asl di Cesena e della riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nell'area del Rubicone. Viene detto da più parti che l'unificazione dei distretti e la riorganizzazione ha lo scopo di risparmiare. In particolare si dice (non ci sono cifre ufficiali) che con l'unificazione del distretto si risparmierebbero dai 150 mila ai 250 mila euro (ciò rappresenta meno dello 0,06% dei costi dell'Asl di Cesena). Sempre nell'ottica di risparmiare, all'interno del Santa Colomba, il personale temporaneamente non in servizio per malattia, non viene sostituito. Nello stesso tempo il 3 gennaio per riconoscere il merito dei tre direttori (generale, amministrativo e sanitario) nell'avere ottenuto un deficit di 8 milioni di euro, l'Asl di Cesena decide di erogare un premio (su indicazione della Regione Emilia Romagna) pari al 17% dello stipendio dei tre direttori, come riconoscimento per i risultati raggiunti. Se si vuole davvero parlare di risparmi, allora sarebbe meglio unificare le due Asl di Cesena e Forlì, riducendo di colpo i costi di oltre 400 mila euro attraverso la riduzione dei direttori generali, amministrativi e sanitari. Con l'unificazione delle due Asl ci troveremmo allineati con la situazione esistente nel resto della Regione e si potrebbero, all'opposto, aumentare i distretti sanitari per andare incontro alle esigenze dei cittadini in maniera più puntuale e precisa”. SAVIGNANO - E proprio a proposito di distretti sanitari, domani alle 12 l'Ausl inaugurerà i nuovi locali area materno infantile. L'inaugurazione si svolgerà nella sede del distretto Rubicone in via Fratelli Bandiera 15 a Savignano. Il programma prevede alle 12, inaugurazione con taglio del nastro. Interverranno Maria Basenghi, direttore Generale Ausl Cesena, Elena Battistini, sindaco di Savignano sul Rubicone, Antonella Brunelli, direttore Distretto Rubicone, Don Vittorio Mancini, parroco della Chiesa della Santa Maria Immacolata. Alle 13 si terrà un aperitivo. Appuntamento domani alle 12 in via Fratelli Bandiera Roberta Miserocchi LAVOCE RUBICONE24 Mercoledì 23Febbraio 2011
Indagine Cna A Cesena il numero di attività è in calo:nel 2010 254 cessazioni a fronte di 196 iscrizioni Pizza, piada e kebab salvano l'artigianato Una nuova impresa ogni cinque è condotta da un extracomunitario CESENA - Sono più le imprese artigiane che chiudono di quelle che aprono. E questo fenomeno, a Cesena, si sta verificando ormai da quattro anni consecutivi. Nel 2010, a fronte di 196 nuove imprese ben 254 hanno cessato l'attività, portando il numero di imprese artigiane a fine anno a quota 2960 (-1,92% rispetto al 2009). Ma quali sono i settori in cui i neo imprenditori si cimentano maggiormente? “Nel 2010 il maggior numero di iscrizioni si è registrato nell'edilizia - servizi alla casa (39,8%) seguito da alimentare (10,7%), impiantistica (10,2%), abbigliamento (6,6%) e autotrasporto merci (5,1%)”, spiega Roberto Sanulli, responsabile della Cna di Cesena, che ha condotto un'indagine sulle nuove imprese artigiane di Cesena. “Il 78% di queste attività sono gestite da uomini e la struttura giuridica è costituta prevalentemente da ditte individuali (75,5%), sono aziende ancora poco strutturate e, quindi, maggiormente soggette alle difficoltà di mercato. In generale sono artigiani che lavorano in proprio, come imbianchini, pavimentisti, intonacatori o per piccoli lavori edili. Meno marcato è il fenomeno del lavoro conto terzi. Un buon segnale arriva dall'alimentare: pizze al taglio, pasta fresca, pasticcerie, forni, gelaterie e poi produzione di piadina e, perché no, anche kebab sono in crescita, il comparto tiene, è un settore che si rinnova ed è piuttosto gettonato da chi intende avviare un'attività”. Continuano a crescere le imprese condotte da extracomunitari. “Nel corso dell'anno sono state 40 (20,4% del totale) le nuove imprese attivate da extracomunitari; il 62,5% operanti nel comparto edile e il 17,5% in quello alimentare”, specifica il responsabile della Cna di Cesena. “Un dato ormai consolidato, una costante degli ultimi anni: circa una nuova impresa ogni cinque è condotta da un extracomunitario”. La crisi, quindi, continua a farsi sentire tra gli artigiani. “Anche l'anno appena trascorso è stato caratterizzato da una fase economica molto difficile. I timidi segnali di ripresa riscontrati in corso d'anno non hanno avuto continuità”, evidenzia Sanulli. “Il sistema delle piccole imprese sta pagando a caro prezzo la crisi: permangono notevoli difficoltà a riscuotere, con pesanti ripercussioni sulla liquidità aziendale ed è ancora elevato il riscorso agli ammortizzatori sociali. Il perduEmettevano fatture per operazioni inesistenti. Blizt delle Fiamme Gialle Cinesi col vizietto della frode CESENA - Costi fittizi per un milione di euro, da cui poter dedurre l'iva per oltre 200 mila euro. Ma le fatture che emettevano erano per operazioni inesistenti e quindi i soldi che si vedevano detrarre erano illegittimi. Il “giro” è sempre quello ma a metterlo in atto questa volta sono i gli “operosi” cinesi che, forse, anche loro se trovano il modo di lavorare di meno e guadagnare di più, ne approfittano. A scoprire il sistema irregolare sono stati gli uomini della guardia di finanza di Cesena. Fra il 2010 e il primo periodo del 2011 i finanzieri della Compagnia di Cesena hanno effettuato diversi controlli nei confronti di imprese cinesi operanti nel settore del confezionamento per conto terzi di capi d'abbigliamento aventi sede nel comprensorio cesenate, dai quali si è potuto accertare il collaudato, ma semplice, meccanismo fraudolento. Il bilancio di tali attività è molto rilevante, considerando che le operazioni di servizio, scaturite da autonome attività d'indagine e di accertamento, hanno consentito di individuare e denunciare alla Procura della Repubblica di Forlì tre soggetti di nazionalità cinese per “utilizzo di fatture per operazioni inesistenti” in quanto avevano contabilizzato e dichiarato ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, relativamente agli anni d'imposta dal 2005 al 2009, costi fittizi derivanti dall'emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di altre ditte gestite da connazionali cinesi, portando così in deduzione costi in realtà mai sostenuti per un importo imponibile di oltre 1 milione e detrazione pari a 200 mila euro, con l'unico fine di comprimere illegittimamente il proprio debito tributario. Lavoravano nel settore dell'abbigliamento e con il sistema illegale hanno “risparmiato” 200 mila euro rare della situazione di crisi impone, ancora più urgentemente, l'adozione di misure per consolidare il tessuto imprenditoriale. La sostenibilità delle giovani imprese e la loro capacità di innovazione sono elementi imprescindibili per garantirsi, anche in futuro, la competitività del nostro territorio. Per favorire queste dinamiche occorre che l'Amministrazione, come abbiamo riproposto in sede di discussione sul bilancio preventivo 2011, imbocchi decisamente la strada della semplificazione degli adempimenti burocratici necessari per l'avvio d'impresa conclude il responsabile della Cna di Cesena - oltre alla riduzione dei tributi locali per i primi anni di attività”. Maicol Mercuriali CESENA Email: cesena@lavocediromagna.comTel. 0547.21251 - Fax 0547.610540
Zoom A1 femminile Cinque stakanoviste Più che un gruppo, è un Club Atletico da soliste CASA AMICA Continua il trend positivo della Officine Digitali al PalaMokador. In otto partite di campionato le faentine hanno perso soltanto due volte contro le big Umbertide e Taranto, mostrandosi in perfetta sintonia con il parquet amico. POCHE MA BUONE Chi ha detto che l'unione fa la forza? Nell'orchestra della Officine Digitali sembrano suonare soltanto soliste, come si è visto anche nella gara vinto contro la Pool Comense. A referto sono andate soltanto cinque giocatrici (Adriana, Modica, Santucci, Ervin e Sipaviciute), con le altre che hanno svolto poco più che il ruolo di comparse. STAKANOVISTE Anche il minutaggio parla di una fiducia smisurata da parte di coach Molino verso le cinque del quintetto. Adriana ha giocato 40 minuti, Modica 34, Santucci 23, Sipaviciute 34 ed Ervin 39. E le panchinare? Ad eccezione di Sciacca con 17, le altre hanno fatto registrare 3 minuti (Breitreiner), 6 (Sarni) e 4 (Bonaldo), con Rulli che non si è neanche tolta la tuta rimanendo in panchina. DIECI E LODE La netta vittoria contro Napoli, un +44 da record, allunga la striscia di successi del Famila Schio a dieci. La serie potrebbe aumentare già questa sera, quando le scledensi scenderanno in campo contro Sesto San Giovanni nel recupero della quarta giornata di ritorno. PASSO FALSO Di umore opposto è proprio Sesto che contro Parma ha raccolto il primo ko dopo cinque affermazioni consecutive. DRAMMA CAMPANO Anche la matematica condanna le ambizioni delle due formazioni campane. Se per l'ultima della classe Pozzuoli, l'obiettivo playoff non è mai stato preso in considerazione pensando soltanto alla salvezza, per Napoli i giochi sembrano ormai fatti. I sei punti di svantaggio dal gruppo delle ottave da recuperare in quattro partite, riducono a zero le speranze di una rimonta. ANTICIPO TELEVISIVO Considerando come sono andate le cose l'ultima volta che il Club Atletico è stato trasmesso in diretta dai Rai Sport Più (derby contro Parma perso in maniera incredibile), verrebbe da dire che per fortuna i riflettori staranno per un po' lontano dalle romagnole. Nelle prossime due giornate di campionato prima della pausa per la final four di Coppa Italia (12-13 marzo), Faenza non giocherà mai la domenica pomeriggio. I match inseriti nel palinsesto Rai sono Pool Comense-Cras Taranto (domenica 27) e Bracco Sesto San Giovanni-Liomatic Umbertide (6 marzo). COPPA ITALIA Sono state ufficializzati gli orari della final four di Coppa Italia che si terrà nel week end del 12 e 13 marzo a Perugia, organizzata dalla Liomatic Umbertide. Il primo match vedrà scendere in campo Schio contro Faenza alle 18, poi alle 20 le umbre sfideranno Venezia. Domenica alle 18 si giocherà la finale. Luca Del Favero Il pagellone I due americani fanno la differenza,Piazza si tira un po'su Jackson e Forte, Usa(ti) sicuri Forlì senza difesa, Reggio non sa più chi comprare Matteo Peppucci VOTO 10 alla Fileni Jesi, perché qualsiasi altra società, dopo 18 giornate, con un bilancio di 7-11 nonostante Pecile - Maggioli - BJ Elder, aveva già tagliato la gola al coach da un paio di mesi e cambiato quei 34 giocatori come va di moda fare oggi. Facile, separarsi alla prima crisetta. Se passi quella, invece, puoi arrivare a casa base sotto la grandine. Finché morte non ci separi. VOTO 9 a Jarrius Jackson (36, 12/15) e Joe Forte (32, 12/15, 4 assist), voce del verbo ‘fare la differenza'. Del resto gli americani andrebbero comprati per quello, non per differenziarsi fra i rifiuti dell'Hera. Vuoti a perdere. VOTO 8 al trio della settimana, Donte Mathis (21, 9/14, 5 recuperi), CC Harrison (23, 10 rimbalzi e 6 recuperi) e Gerald Lee (15, 12 rimbalzi), quando ne hai tre così puoi anche a fare a meno della Regina di Cuori (che sarebbe JJ Williams). Menzione d'onore per coach Sacco e la frase della settimana: “Mathis stava anche male? Stessero male i miei così....”. Oltre-natura. VOTO 7 a Matteo Malaventura (13, 3/5 da tre, 3 rimbalzi, scacco matto in tre mosse), uno che giocherebbe titolare in ogni squadra di A2 e in parecchie di A1. A Casale Monferrato fa il sicario: gli telefonano, lui si alza dalla poltrona, prende la mira e chi si è visto non si vede più. Natural born killer. VOTO 6 ad Alessandro Piazza (9, 4/5, 6 assist e 5 recuperi), i voti sopra erano tutti occupati e allora si è pensato che potesse bastargli una sufficienza bella piena. Tra l'altro, pare che a Forlì ora dicano che Goldwire è il Piazza nero. Sarà anche basso ma lo vedono proprio dappertutto, al Piazzino...Ossessione. VOTO 5 a Patrick Baldassarre (2/7, 1 persa, 5 falli, -1), pensate un po' come è il basket oggi. Entrato in quintetto al posto di Chiagic, lui che è già dentro i playoff rischia di ritrovarsi senza squadra a luglio, mentre l'altro, andato a Reggio Emilia dove non vincono dal '15-18', magari retrocederà ma poi lo ripescheranno al mercato coperto. Torna-conti. VOTO 4 a Giacomo Mariani (0/1, 3 perse, -1), se Marcelletti pensava di vincere a Rimini con lui a dirigere l'orchestra faceva prima a farsi un giro a Sanremo, che magari gli facevano presentare il Festival con Belen e la Canalis. Tanto per star li nel mezzo a far da cornice non ci voleva molto...Uno su mille (non ce la fa). VOTO 3 a Yankiel Moreno (1/7, 1 persa, -3), dice “ah ma contro Forlì e Reggio Emilia aveva giocato così bene, come mai con Barcellona ha fatto ridere?”. Semplice: al Pala Credito e in Via Guasco c'erano la Puffetta e Gargamella, nel Pozzo di Gotto invece ha trovato l'amico Crispin. Cartoni in(animati). VOTO 2 a Marco Allegretti (0/3, 1 persa, 2 falli, -5 in 13'), se bisogna perdere due volte all'anno tanto vale farlo bene. Inutile star li a dannarsi l'anima per poi farsi purgare magari all'ultimo secondo dalla tripla di Marco Rossi, no? Meglio la scampagnata a Metauro Est, rustichella inclusa ovviamente. Fuori porta. VOTO 1 alla Fulgor Libertas Forlì, di sicuro la settimana prossima non perderà (c'è la sosta...). Posto che l'ultima vittoria risale ai moti carbonari, resta da sperare di arrivar penultimi sempre che Mister Vucinic - specializzato in strategie difensive - trovi un modo per evitare di subire 100 punti in casa anche contro quelli del dopo lavoro ferroviario. Fort Apache. VOTO 0 a Reggio Emilia, che poi ormai c'è rimasto poco da dire. Se non basterà Kobe Bryant, magari compreranno anche Gasol. Poi Wade, ed eventualmente LeBron. Tanto vale trasferirsi d'inverno a Miami e d'estate a Los Angeles. Stiamo Uniti (nel fosso). Al Pala Angels gli Azzurri classe '95: presente Matteo Botteghi L'Italia Under 16 di scena a Santarcangelo Santarcangelo ospita l'Italia Under 16 SANTARCANGELO (ma.pep) - Da domani pomeriggio, al PalaAngels, va in scena il raduno collegiale della rappresentativa dei migliori Under 16 d'Italia, una serie di allenamenti ed eventi che avranno luogo nella città clementina. Ci sarà anche Matteo Federico Botteghi, ala forte del vivaio gialloblù (gioca nella Under 17 Eccellenza, Under 19 Elite e domenica scorsa è andato in panchina con la prima squadra) convocato assieme ad altri 15 pari età (nati nel 1995) per sessioni di lavoro importanti. “Una convocazione che - si legge in una nota emanata ieri dal club del presidente Maurizio Fabbri - è un orgoglio per il lavoro svolto e per i progressi costanti di Matteo” PROGRAMMA Il raduno terminerà domenica 27 con un programma già deciso. Domani: alle 19 tutti i ragazzi radunati insieme in hotel. Venerdì: dalle 10 a mezzogiorno prima sessione di allenamento giornaliera, dalle 17.30 alle 19.30 seconda sessione. Sabato: dalle 10 alle 12 prima sessione di allenamento giornaliera, dalle 17.30 alle 19.30 seconda sessione. Domenica: dalle 9.30 alle 11.30 ultima sessione di allenamento e fine del raduno. CLINIC All'interno delle giornate dedicate alla Nazionale, si svolgerà al PalaAngels anche il clinic “Collaborazioni offensive nelle uscite dai blocchi”, con relatore il coach della Nazionale U16 Antonio Bocchino (sabato ore 15.30 - 16.30), che riconosce ai partecipanti 1 credito Pao. E' sempre il Passala a dettare legge: Marlow sconfitto Cardillo fa impazzire il Bull & BushBASKET UISP RIMINI (ma.pep) - Tetra-campioni, con vista sul quinto anello. Passano gli anni, ma il Passala, ieri Cm Clima e oggi Cooperativa Michelangelo, resta sempre ‘la' più forte. La squadra da battere, quella che magari soffre ma alla fine, quando conta, esce fuori e ti punisce col suo immenso talento. E' successo così anche nel big match contro il Marlow di Bartolini (18) e Agnello, vinto da Montanari, Lanci e compagni di un'unghia e rimontando uno svantaggio di 11 punti al 31' (da 55-44 si è passati al 55-59 del 36', break 15-0). Una super partita, di livello superiore all'amatoriale, che ha fatto da apri-pista alla seconda fase del campionato NBU, quella ad intergironi. ELDORADO I verde-neri, così, si issano al primo posto in solitaria, precedendo proprio il Marlow, raggiunto al secondo posto dalla Posada di Damiano Battistini (20), altra serata da mvp nella tana del Rose & Crown (Gamberini 16), al quale non sono bastate le triple del redivivo Gabriele Ceccarelli in una battaglia con svariate polemiche arbitrali. Resta a 24 anche il Bellaria, che nonostante i 17 del colored Ceikh, si inchina a Riccione contro gli Albatros (Zucconi 23) dopo un supplementare. Chiudono, per ora, la linea di demarcazione dei primi 8 posti, oltre agli Albatros (oggi di scena contro il Passala, mentre il Bellaria riceve il Marlow), anche Scaples e Free Basket, con la vittoria al fotofinish, nello scontro diretto, dei cattolichini di David Mattei (20) sul Nud & Crud di coach Manduchi e Livio Rossi (12). PLAYOFF CERCASI Dividiamo la zona calda - quella che va dal nono al 24esimo posto - in due tronconi. Nel primo, troviamo almeno 7 squadre che alla post season ci andranno sicuramente e con anche alcune velleità. I Gradara Cavaliers (Galeotti 23) passano bene nella tana della rimaneggiata Fornarina (Maioli 23), mentre una sospensione magica di Andrè “Scottie” Cardillo (25 su 55), sul suono della sirena (la potete su Facebook e Youtube), fa impazzire di gioia il Bull & Bush, che batte il Panzini Tim (Randazzo 11) e resta li, assieme anche allo Sporting Cattolica (Rugger 22), senza problemi nell'affossare gli Sharks Villa Verucchio (Avdic 21). Positivo anche l'esordio dell'Autopronti (Fornari18), che inchioda il Dominicana Club (Clase 19) in un'altra delle tante gare decise dagli episodi. Passando, quindi, alla zona medio-bassa, troviamo ben 5 squadre a quota 14: i Cestisti (Carlini 13) lottano come i leoni e battono di mezzo canestro la Sala Giochi Dollaro (Baldinini 17), mentre Pinto (14) è sempre il riferimento numero uno dei Villanova Tigers, ok contro il Cusb (Franzoso 13). Salgono a quota 12 le due ‘cugine russe': il Cska, con un ispirato Quartulli (25), piega il Caffè Novecento Misano (Arduini 25), e il Lokomotiv, trascinato da Fancesco Ianora (15), ha la meglio sul Victoria (Berlese 14). In zona playoff anche il Taz (Lucchi 11), che fa felice il suo presidente Federico Bartolini espugnando Sanpatrignano (Vitez 19), attuale 24esima del lotto a pari merito con altre 4 squadre. Che sono Victoria, Morciano (Marcaccini 22), ok sul Lord Nelson (Biagini 12), Misano e Il Capannino (Nanni 16), corsaro alle Bertola sulla Vecchia Guardia (Zagaglia 24). ENJOY I Cesenatico Eagles (Vasini 20) battono gli Young Guns (Taddei 17) conquistando la seconda vittoria stagionale, e lasciando le “giovani pistole” a quota zero, unica squadra NBU. Matteo Peppucci Lokomotiv Pam Pam (nell'ultimo turno ha battuto il Victoria con 15 punti di Francesco Ianora) I risultati PRIME: Marlow - Coop. Michelangelo 65-69, Albatros Magic - Bellaria 65-58 dts SECONDE: Rose & Crown La Posada 64-66, Free Basket Nud & Crud 63-61 TERZE: Autopronti - Dominicana Club 73-71, La Fornarina - Cavaliers Gradara 64-73 QUARTE: Bull & Bush - Panzini Tim 55-53, Sporting Cattolica - Sharks V.V. 61-48 QUINTE: Cestisti Rn - Sala Giochi Dollaro 38-37, Villanova Tigers - Cusb Rn 56-50 SESTE: Cimberio Sanpatrignano - Taz Viserba 32-45, Lokomotiv - Victoria 54-49 SETTIME: Cska - Caffè Novecento Misano 73-68, Vecchia Guardia - Il Capannino 56-61 OTTAVE: Cesenatico Eagles Young Guns 51-43, Rhinos Morciano - Lord Nelson 53-52 CLASSIFICA Coop. Michelangelo 28, Marlow e La Posada 26, Rose & Crown e Bellaria 24, Scaples Nud & Crud, Albatros e Free Basket 22, Gradara, Bull & Bush, Sporting e La Fornarina 20, Autopronti e Dominicana 18, Panzini 16, Villanova, Cusb, Sharks, Sala Giochi Dollaro e Cestisti 14, Cska e Lokomotiv 12, Taz Viserba 10, Sanpatrignano, Victoria, Rhinos, Misano e Il Capannino 8, Vecchia Guardia e Cesenatico 4, Lord Nelson 2, Young Guns 0. NB Ai playoff le prime 24: le prime 8 direttamente agli ottavi di finale, dalla nona alla 24esima al barrage (sedicesimi). LAVOCEBASKET XIMercoledì 23Febbraio 2011
Sono ladri di batterie d'auto.Erano stati sorpresi nel deposito della refurtiva e inseguiti In manette per tentato omicidio Carabiniere investito a San Lorenzo, due romeni arrestati FORLI' - Si è chiuso il cerchio attorno al ferimento, avvenuto venerdì scorso, di un carabiniere del Nucleo radiomobile di Forlì. Il maresciallo Gino Lifirieri era stato investito da una Opel Vectra che aveva forzato un posto di blocco in via Mezzacosta, a San Lorenzo in Noceto, riportando anche grazie alla propria prontezza di spirito che gli ha permesso di evitare un impatto peggiore - lesioni guaribili in dieci giorni. Ora il gip ha convalidato l'arresto delle due persone a bordo dell'auto: si tratta dei romeni Robert Albano Zisu, operaio edile di 24 anni, e Calin Chiriac, 28enne disoccupato e senza fissa dimora. Per entrambi le accuse partono dal tentato omicidio, passano per le lesioni personali aggravate e arrivano al furto. Sì, perché dietro all'episodio del posto di blocco forzato c'è proprio una storia di furti. La merce prediletta dai due romeni erano le batterie d'auto: materiale che sta conoscendo una grande fortuna sul mercato clandestino perché dal loro smaltimento si ricavano metalli molto richiesti. Tutto ha avuto quando i carabinieri si sono messi sulle tracce dei responsabili di una serie di furti ai danni di autofficine e concessionarie. I militari sono riusciti a mettersi alle calcagna dei malviventi grazie alle poche testimonianze riferite dalle vittime dei colpi. Da questi indizi i carabinieri sono risaliti ad un'auto, una Bmw, attraverso cui sono arrivati all'identità dei responsabili. Dagli indizi si è passati quindi ai pedinamenti, coi due ladri che hanno involontariamente portato gli inquirenti prima sul luogo del terzo furto, poi a San Martino in Strada, dove stoccavano tutte le batterie rubate. Di dubbi a questo punto non ce n'erano più, bastava intervenire. Mentre i militari in lontananza fotografavano l'area, i due romeni devono però essersi accorti degli intrusi e senza esitare sono saltati in auto scappando a tutto gas. Lungo via Mezzacosta i militari avevano però disposto una serie di posti di blocco: al primo è avvenuto il tentato omicidio del maresciallo. Dopo aver accennato la sosta, i due romeni hanno aggirato l'auto dei carabinieri ferma di traverso lungo la carreggiata, hanno accelerato improvvisamente e nel ripartire hanno sfiorato un militare che per evitare l'Opel si è gettato a lato. La sua arma era però carica. Cadendo a terra dalla pistola d'ordinanza è partito un colpo che si è conficcato attraverso la portiera posteriore destra, fermandosi all'interno dello schienale del sedile. La fuga è durata solo un altro centinaio di metri, il tempo di raggiungere il secondo posto di blocco. Qui i militari hanno avuto ragione dei fuggitivi. Convalidato l'arresto del 19enne protagonista di una rissa in via Regnoli E il senegalese ne manda 3 all'ospedale FORLI' - Sono stati convalidati gli arresti del senegalese di 19 anni che nella notte tra sabato e domenica ha aggredito tre carabinieri in via Giorgio Regnoli. Il ragazzo, domiciliato a Coccolia, si era reso protagonista di una nottata movimentata. Denunciato dai carabinieri per ricettazione di un'autoradio e per aver trasgredito il provvedimento di obbligo di dimora che gli vieta di uscire dal Comune di Ravenna, ha poi litigato con la fidanzata forlivese per poi ubriacarsi pesantemente in un noto bar della via del centro storico. A quel punto, con l'alcol in corpo, il giovane ha visto avvicinarsi un'ambulanza - che si trovava in via Giorgio Regnoli per un normale intervento di soccorso - e ha iniziato ad inveire contro i soccorritori e a disturbarli. Gli uomini del 118 hanno così chiamato i carabinieri, che sono intervenuti con due pattuglie. Il ragazzo ha aggredito tre militari, a cui sono state refertate lesioni guaribili in pochi giorni. Ma nel frattempo i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Alla Provincia la targa blu perla sicurezza stradale FORLI' - La Provincia di Forlì-Cesena ha ottenuto il riconoscimento della “Targa Blu”, che rende merito agli enti proprietari delle strade che si sono distinti per aver contribuito alla sicurezza sulle strade. La Provincia di Forlì-Cesena si è classificata al ventesimo posto. La cerimonia di premiazione si tiene oggi a Roma nella sala delle conferenze della Camera dei Deputati. Rappresenterà la Provincia di Forlì-Cesena l'assessore provinciale alla Mobilità Marino Montesi. Alla luce dei deludenti risultati finora raggiunti, che pongono seri interrogativi circa il mancato raggiungimento degli obiettivi in materia di sicurezza stradale previsti dal piano nazionale e dal programma europeo 20012010 (con particolare riferimento all'abbattimento del 50% dei decessi da incidente stradale entro il 2010), il 'Centro studi indipendente sulla sicurezza stradale' ritiene necessario sollecitare un'efficace mobilitazione, non solo per maggiori controlli verso gli utenti e per una maggiore repressione delle condotte illecite, ma anche relativamente agli stessi enti proprietari delle strade, responsabili, con le loro condotte omissive o di scarso impegno nella manutenzione della segnaletica e delle infrastrutture, di una rilevante quota degli incidenti stradali Natural Expo conto alla rovescia FORLI' - Oggi in Fiera viene presentata ufficialmente “Natural Expo”, la fiera del benessere che si svolgerà da venerdì a domenica nei padiglioni di via Punta di Ferro. A Natural Expo s'incontrano gli operatori di settore e il pubblico più attento alle tematiche del benessere inteso come stile di vita per i cinque settori espositivi: ambiente, salute, tempo libero e alimentazione. Apertura dal 25 al 27 febbraio; orari dalle 10 alle 20. Ingresso 6 euro (4 ridotto). Inaugurazione: venerdì 25 febbraio alle 10.30. Interviene lo staff Rai con Jamira Majello e Luca Sardella. Circoscrizione 1/ Bocciati i conti di Balzani dalla maggioranza Pdl “Ecco perché diciamo no al bilancio” FORLI' - Con 9 voti favorevoli e 10 contrari la Circoscrizione 1 guidata da una maggioranza di centrodestra ha bocciato il bilancio preventivo 2011 presentato dalla Giunta Balzani. Il Pdl spiega così il voto contrario: “Balzani doveva rappresentare ‘il nuovo', e invece continua ad amministrare in linea con la tendenza storica del Pci-Pds-Ds, oggi Pd: la Giunta si lamenta dei tagli governativi, ma si guarda bene dall'informare i cittadini che i tagli operati dalla Regione sono molto più ingenti. Si parla del 56% in meno di trasferimenti rispetto al 2009 da parte del ‘rosso' Vasco Errani. Perchè questo doppiopesismo?” Un altro nodo cruciale, secondo il centro-destra forlivese, è rappresentato dal centro storico: “Manca completamente una progettualità relativa al centro storico di Forlì, non c'è nemmeno l'ombra di quel progetto tanto sbandierato dal Pd: si investe qua e là in qualche edificio, ma non c'è un vero e proprio piano strategico, Balzani naviga a vista. Intanto il centro soffre, e invece di aiutare gli esercenti la Giunta che fa? Alza il canone di occupazione del suolo pubblico, condannando i locali a pagare ancora di più per poter tenere, ad esempio, tavoli all'aperto: e questo lo chiamano rilancio?” E poi, sulla questione contravvenzioni stradali: “Il Comune conta di intascare oltre 4 milioni di Euro da multe e contravvenzioni stradali, ben un milione di Euro in più rispetto al 2010, quasi il doppio rispetto al 2009: è sicurezza stradale questa, o è vessazione?” “Insomma - concludono gli esponenti del Pdl - non ci sono novità, non c'è rilancio. Evidentemente il Professore sta ancora studiano: nel frattempo il nostro parere non può essere che contrario”. Il tema è l'Etica Alle 17.30, Sala Assemblee della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (c.so Garibaldi 45) l'incontro dedicato al Nuovo Umanesimo è con Paolo Prodi sul tema “L'Etica”. Giovinazzo e Medea Alle 18 al Ridotto del Teatro Fabbri (via Dall'Aste 10), per Progetto Palisesti, approfondimento su “Medea” di Euripide; interviene il prof. Francesco Giardinazzo (Università Bologna). Religioni monoteiste Alle 18.30 all'Auditorium Cariromagna (via F.Biondo 16) convegno sul tema “La donna nelle religioni monoteiste” a cura dell'Istituto Superiore Scienze Religiose S.Apollinare; con Claudia Milani, Shahrzad Houshmand, Adriana Valerio. Ingresso libero. Guarnieri all'Itc Alle 20.30 all'Itc Matteucci “La Biblioteca di Babele” incontro pubblico per parlare dell'opera di Luigi Guarnieri “Una strana storia d'amore”. Tripoli e amore Alle 21 al Circolo della Scranna (c.so Garibaldi 80) Roberta Paganelli rievoca “Gea della Garisenda la grande regina dell'operetta” a un secolo dalla mitica canzone patriottica “Tripoli bel suol d'amore!”. Diagonal concerto Alle 22 al Diagonal Club (viale Salinatore 101) il concerto della band “Aidoru”; ingresso gratuito. Premiata la Bosi L'editrice forlivese La Nuova Agape ha vinto il premio nazionale Fisc con l'articolo di Simona Bosi “Una casa per aiutare la vita” pubblicato su “Il Momento”; al concorso partecipavano 180 testate. Che serata al Canto27 Al ristorante Canto27 giovedì 3 marzo serata di golose tentazioni: protagoniste le bollicine: alla più vocata zona di produzione di spumanti metodo classico, i vini Monte Rossa di distinguono per qualità e pregio. E oggi Auser Ha luogo oggi a partire dalle 9, presso il salone del Palazzo Pretorio, la seduta inaugurale del corso di aggiornamento Auser per volontari attivi. Il tema di questa prima lezione concerne gli stili di vita, stili di gruppo: come valorizzare un aiuto concreto alla società attraverso una nuova modalità operativa. Le successive lezioni si svolgeranno nelle diverse località della nostra provincia, dove hanno sede i rispettivi centri operativi. In breve Refurtiva Un camion di batterie rubate Rober Albano Zisu Calin Chiriac Carabinieri in via Giorgio Regnoli LAVOCEFORLÌ 15Mercoledì 23Febbraio 2011

L'australiano il più veloce nel primo giorno di test in Malesia Razzo Stoner, Rossi a un secondo Yamaha in ripresa, Dovi quinto, Simoncelli solo ottavo MotoGp Maxi scambio New York-Denver Melo sbarca nella Grande Mela ed ‘espelle' il Gallo Basket Nba NEW YORK - Carmelo Anthony a New York e Danilo Gallinari a Denver. La telenovela del mercato Nba è finita, almeno secondo quanto anticipa il network Espn. I New York Knicks e i Denver Nuggets trovano l'accordo che coinvolge anche i Minnesota Timberwolves. I Knicks ottengono l'agognato Carmelo Anthony, inseguito a lungo anche dai New Jersey Nets. Con l'ala, che sarebbe diventata free agent alla fine della stagione, da Denver partono per la Grande Mela anche Chauncey Billups. Shelden Williams, Anthony Carter e Renaldo Balkman. New York accetta di privarsi di mezza squadra per assicurarsi l'all star. Cede Danilo Gallinari e con l'azzurro fanno le valigie, con destinazione Colorado, anche Wilson Chandler, Raymond Felton e Timofey Mozgov. I Knicks inseriscono nel pacchetto anche una prima scelta del draft 2014, due seconde scelte nel 2012 e 2013 e un conguaglio di 3 milioni di dollari. Il circolo si chiude con lo scambio di contorno: New York manda Eddy Curry, Anthony Randolph e altri 3 milioni ai Minnesota Timberwolves da cui riceve Corey Brewer. Gallinari lascia i Knicks dopo 157 partite, di cui 124 giocate da titolare nel quintetto allenato da Mike D'Antoni. L'ala è sbarcata nella Nba nella stagione 2008-2009 ma nella prima annata a New York ha dovuto fare i conti con i problemi alla schiena e con la lunga convalescenza dopo un intervento. Da rookie, Gallinari ha giocato solo 28 partite. Nel 2009-2010, ha dimostrato di essere pienamente recuperato (81 presenze). Ora, saluta la Grande Mela dopo 48 gare disputate nel 2011 con oltre 34 minuti di media, 15,9 punti e 4,8 rimbalzi. Nell'intera carriera a stelle e strisce, l'ex giocatore dell'Olimpia Milano viaggia alla media di 13,7 punti e 4,3 rimbalzi. Le 'perle', nei 2 anni e mezzo da Knickerbocker, rimangono le 2 sfide nelle quali Gallinari ha stabilito ed eguagliato il proprio career high con 31 punti. Adesso, si volta pagina. A Denver, il 'gallo' sara' uno dei pilastri di una formazione giovane che potrà cambiare ulteriormente volto durante l'estate. ''Sono contento che sia finita'', dice George Karl, coach dei Nuggets, tirando un sospiro di sollievo dopo 7 mesi di voci e trattative. ”Arriva un gruppo di giovani in grado di giocare un basket entusiasmante -aggiunge-. Ci saranno momenti difficili nella ricostruzione, ma sarà divertente vedere quanto velocemente prenderà forma la squadra''. I Knicks volevano a tutti i costi Anthony per affiancarlo alla superstar Amar'e Stoudamire e ora ce l'hanno: per formare la coppia stellare hanno sacrificato Gallinari, pupillo del presidente Donnie Walsh, e il rookie Mozgov: il centro russo, tenuto fuori dall'affare fino alla fine, alla fine è stato inserito come ha chiesto Denver. Ora, con una nuova identità, le due squadre partono per il rush finale della stagione. I Knicks, con un record di 28-26, inseguono un posto nei playoff della Eastern Conference. Il lavoro di D'Antoni, che dovrà amalgamare in fretta un nuovo gruppo, comincia domani nel match casalingo contro Milwaukee: il pubblico del Madison Square Garden potrà applaudire subito il nuovo idolo. Il coach dovrà puntare sull'esperienza di Billups sperando che il play riesca a prendere subito in mano le redini del team e a interpretare il basket 'predicato' dall'allenatore. La post-season è ampiamente alla portata di Denver (32-25), attualmente settima nella Western Conference. I Nuggets non hanno mai fallito l'accesso ai playoff nelle 7 stagioni griffate da Anthony. La striscia, salvo cataclismi, continuerà anche dopo la rivoluzione. Il primo esame è arrivato ieri notte con i Memphis Grizzlies. GALLO: NON FINISCE QUI? In Colorado Danilo Gallinari potrebbe fermarsi solo poche ore. I Nuggets non sarebbero infatti la destinazione finale del 'Gallo'. Denver potrebbe inserire l'azzurro in nuove operazioni. Gallinari potrebbe finire ai Los Angeles Clippers, ai Cleveland Cavaliers o ai Toronto Raptors, la formazione nella quale milita già Andrea Bargnani. Con l'azzurro via anche tre compagni e tre scelte nel draft Valentino Rossi si confronta coi tecnici. In alto Stoner Superbike Biaggi solo sesto,Melandri ottavo.In Supersport bene Tamburini Per Checa un record che sa di ipoteca PHILLIP ISLAND – Il weekend non è nemmeno iniziato ma il verdetto del primo round del mondiale Superbike sembra già scritto. Carlos Checa e la Ducati 1098 del team Althea sbriciolano il record della pista australiana e si candidano come i favoriti assoluti per la vittoria delle due manche. Il 39enne spagnolo, già velocissimo lunedì, ha abbassato di un secondo il suo precedente tempo fermando le lancette del cronometro sull'1'30”578. Una performance incredibile ad un solo decimo dal primato della MotoGP 2010 realizzato da Casey Stoner, con la Desmosedici, in 1'30”458. REA IN DUBBIO Alle spalle di Checa troviamo un'altra Ducati quella di Sylvain Guintoli staccato di sei decimi che precede l'Honda Ten Kate di Jonathan Rea che a causa di una caduta per la rottura del motore è in forte dubbio per la gara di domenica. Il giovane pilota brittanico ha sbattuto violentemente prima della curva Honda, rialzatosi subito d'istinto ha subito accusato un acuto dolore alla mano sinistra ed una forte botta al collo già infortunato. Trasportato all'ospedale a Rea è stata diagnosticata la frattura dell'anulare che lo mette in forte dubbio per il weekend. BIAGGI OTTIMISTA Quarto posto per l'altra Ducati di Kuba Smrz che precede la Kawasaki del debuttante Lascorz (1'36”154) ed al campione del mondo in carica Max Biaggi che accusa un ritardo di un secondo e tre decimi che però non sembra preoccuparlo più di tanto in ottica gara: “”Abbiamo lavorato nella direzione giusta - ha detto il Corsaro - anche se c'è ancora da limare qualcosa per stare davanti. Sono abbastanza ottimista per il weekend”. MACIO SCIVOLA Alle spalle di Biaggi troviamo altri due italiani Michel Fabrizio e Marco Melandri separati di appena 11 millesimi l'uno dall'altro ed entrambi vittima di due cadute per fortuna senza conseguenza nel corso della giornata. Macio, che ha completato 41 giri ed ha preceduto il compagno di squadra Laverty, per fortuna nell'impatto non ha accusato danni alla spalla operata il 23 dicembre che ha retto all'urto: “Sono caduto perché la Yamaha ha toccato il cordolo: questa moto è più grossa della MotoGP, adesso lo so e in gara ci starò attento. Sono più stanco rispetto a ieri e credo non sarà facile affrontare i tre giorni del week end di gara. Però la Yamaha migliora e resto convinto di poter portare qualcosa a casa”. SUPERSPORT Broc Parkes fa la voce grossa nell'ultimo giorno di test e con la sua Kawasaki strappa il miglior tempo della seconda giornata di test Infront. L'australiano è giunto a soli 14 millesimi dal crono fatto registrare lunedì da Fabien Foret. Il risultato più eclatante è però quello del nostro Roberto Tamburini sesto al debutto su questo tracciato con la Yamaha del team riminese Bike Service. Il campione italiano è stato il primo degli italiani in pista ed ha concluso in 1'35”249 che lo lascia assai fiducioso in ottica gara. Tredicesimo Roccoli autore di una scivolata innocua con la sua Kawasaki del team Lorenzini ancora tutta da scoprire mentre 25esimo il savignanese Luca Marconi, seconda guida del team Bike Service. Stefano Dolci SEPANG – Venti giorni dopo gli scenari non sono cambiati. Il dominio della Hrc sul tracciato malese di Sepang resta palese anche se la Yamaha, con Lorenzo ed il veterano Edwards, piazza due moto nelle prime cinque posizioni. Il più veloce è però Casey Stoner che ha concluso la prima giornata di test con un crono di 2'00”987 realizzato nel pomeriggio quando il clima è meno fresco ed è più difficile piazzare acuti così importanti. L'australiano, che ha completato 53 giri ma non è riuscito ad attaccare al 2'00”787 di Simoncelli realizzato 20 giorni fa, ha martellato un ritmo veramente incredibile con ben 17 giri sotto il muro del 2'02”. Alle sue spalle troviamo il compagno di squadra Dani Pedrosa staccato di tre decimi sul giro, terzo posto per Jorge Lorenzo che dopo aver trascorso gran parte del turno ha piazzato la zampata nelle ultime battute riuscendo a realizzare un buon 2'01”468. Quarto crono a sorpresa per il primo pilota privato Colin Edwards che ha preceduto Andrea Dovizioso che, come aveva già fatto nel primo test, è stato costante e ha girato solamente con la moto in configurazione 2011, facendo piccoli, ma importanti interventi all'elettronica. Sesto posto per Ben Spies che precede la coppia di piloti del team Gresini formata da Aoyama e Simoncelli. Vedere il giapponese davanti al corianese lascia un po' perplessi alla luce soprattutto del rendimento mostrato nella prima tornata di test, Marco però non pare affatto preoccupato ed analizza con grande tranquillità la propria performance: “Le condizioni della pista non erano ottimali ed in ogni caso non ho cercato il tempo sul giro ma ci siamo impegnati in molte prove di assetto e elettronica che continueremo anche oggi e domani. Onestamente siamo un pò lontani dai primi perché abbiamo un distacco di un secondo ma sono comunque fiducioso perché non ho assolutamente usato la gomma morbida. A livello di passo invece non siamo lontani dai migliori”. A poco più di un secondo c'è Valentino Rossi che per lunghi tratti della giornata ha stazionato fra la quinta e sesta poiszione in classifica salvo poi retrocedere al nono posto nell'ultima mezzora: “Come primo giorno possiamo essere soddisfatti – ha dichiarato Rossi che ha percorso ben 53 giri - perché siamo a un secondo dal top, come alla fine del primo test, ma senza provare con la gomma morbida. Sono contento anche perché abbiamo girato sempre con le gomme dure che fino ad oggi ci avevano fatto tribolare. La spalla risponde sempre meglio anche se perdo ancora troppo nelle curva a destra però ora resta solo da rifinire meglio la moto”. Decimo posto per Bautista che precede Barbera, Hayden ed Elias mentre soltanto 16esimo Loris Capirossi. Stefano Dolci Ciclismo/ Il Giro di Sardegna A Porto Cervo sfreccia Sagan. Secondo Ballan OLBIA - Si è aperta con il successo dello slovacco Peter Sagan l'edizione 2011 del Giro di Sardegna, che ieri ha proposto la prima frazione con partenza da Olbia e conclusione a Porto Cervo. Il portacolori della Liquigas - Cannondale sul traguardo in ascesa si è imposto sull'ex iridato Alessandro Ballan (Bmc Racing Team) e sul compagno di squadra Daniel Oss e grazie a questa vittoria prenderà il via oggi nella seconda tappa (la più lunga dell'edizione 2011 con i 197,5 chilometri da Olbia a Nuoro) con la maglia di leader della gara. La giornata ha avuto per protagonisti il campione nazionale canadese Will Routley e il russo Arkimedes Arguelyes, quest'ultimo rimasto solo al comando dallo scollinamento al Gpm di San Pantaleo. I due battistrada sono evasi dal gruppo dopo soli 7 chilometri di corsa, raggiungendo un vantaggio massimo di 7'40'' al chilometro 57. Le squadre più attive nel guidare l'inseguimento alla spalle dei fuggitivi sono state la Lampre - Isd, la Bmc Racing Team, la Farnese - Neri e l'Acqua & Sapone, che hanno concretizzato il ricongiungimento con Arguelyes, ripreso a soli 9 chilometri dal termine. Le fasi conclusive di gara hanno proposto diversi attacchi, tra questi quelli di Stefano Pirazzi, imitato poco dopo da Danilo Di Luca. Il gruppo dei migliori si è presentato al traguardo compatto con Sagan vincitore a braccia alzate. Il corianese non è preoccupato: “Il passo c'è”. Vale: “La spalla va sempre meglio e non abbiamo usato le gomme morbide” Per Macio anche una caduta per fortuna innocua Carlos Checa LAVOCESPORT IXMercoledì 23Febbraio 2011
Il 30 marzo l'anniversario dell'autore del capolavoro La scienza in cucina Dagli chef elogi all'Artusi A cento anni dalla morte di Pellegrino, si scatenano i big dei fornelli Vissani: “Il suo libro è la guida delle guide”. Marchesi: “Testo sacro” FORLIMPOPOLI (s.p) - Anche se di recente Barbara Palombelli, la giornalista e conduttrice radiofonica, e moglie del politico Francesco Rutelli, ha sollevato perplessità sulla cucina di Artusi in quanto “...le sue ricette sono difficili da preparare perché contengono alcuni ingredienti ormai introvabili”, per gli chef italiani il manuale di Pellegrino resta un ‘testo sacro'. Secondo quanto dichiarato all'agenzia AdnKronos, infatti, con il suo manuale l'autore di ‘La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene' unì la gastronomia italiana e fece scuola, insegnando l'arte dei fornelli attraverso un modello di cucina nazionale ed economica. Oggi, a 100 anni dalla morte, che ricorre il 30 marzo, l'arte culinaria del forlimpopolese Pellegrino Artusi, codificata nel celebre manuale del 1881 ‘La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene', resta ancora uno dei capolavori assoluti del mondo della gastronomia. “E' la guida delle guide”, secondo Filippo Lamantia, “Un manuale che ogni cuoco dovrebbe avere sempre in cucina dal quale prendere spunto per ridare sapore ai cibi”, secondo Gianfranco Vissani; “Un testo da leggere e fare proprio” per Gualtiero Marchesi; “Un grande classico sempre attuale” per Heinz Beck; “Un riferimento culturale per gli chef”, secondo Moreno Cedroni; “Un manuale da risfogliare ogni giorno per rinnovare l'orgoglio della cucina nazionale”, secondo Antonello Colonna; “Un punto di partenza” secondo Enrico Cerea. Il manuale di Artusi è “La guida delle guide”, sostiene il cuoco che non ama essere chiamato chef - Filippo Lamantia. “Qualsiasi persona che abbia trattato il cibo e la cucina come lo ha fatto Artusi va assolutamente rispettata perché il suo lavoro è il simbolo del suo amore verso le tradizioni popolari della cucina italiana”, dice Lamantia che nel ristorante dello storico Hotel Majestic di Roma interpreta la tradizione siciliana nella sua cucina innovativa. “Artusi - aggiunge - si è preso la briga di andare dentro le case degli italiani a vedere cosa e come mangiavano e lo ha saputo comunicare alla gente. Credo - conclude - che tutte le guide gastronomiche debbano essere così, e non dare voti o stellette, che non servono a niente se non non a creare inutili competizioni”. Insomma, i ‘sultani' dei fornelli si inchinano al grande maestro forlimpopolese, prendendo spunto dalla ricorrenza del centenario della sua morte. Forlimpopoli, con la sua Casa Artusi, con le Feste artusiane e con lo Shopping Pellegrino, ultima invenzione commerciale della Giunta Zoffoli, si sfrega le mani per il prestigio che ne raccoglie e ringrazia. Palombelli inclusa, ovviamente. Pellegrino Artusi la statua realizzata dall'artista concittadino Bertozzi all'ingresso di Forlimpopoli Progetto Cadence I protagonisti a Forlimpopoli durante la visita in Italia nel giugno 2010 FORLIMPOPOLI - La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli spicca nuovamente il volo verso il nord Europa. Da lunedì infatti, Marco Bartolini e Corrado Bungaro saranno ospiti dell'Eric Sahlström Institutet di Tobo in Svezia per una delle tappe conclusive del progetto europeo Cadence nel quale la scuola è partner, oltre che dell'Istituzione Svedese, anche dell'Akademie Burg Fürsteneck di Eiterfeld in Germania. Scopo dell'incontro, della durata di cinque giorni, la cernita della grande quantità di materiale prodotto dai partecipanti al progetto, musicisti e docenti provenienti da Svezia, Germania, Italia, Francia, Belgio ed Austria, che verrà assemblato in una pubblicazione di interesse internazionale sullo studio della Nyckelharpa e sulla comparazione dei metodi didattico musicali ed organizzativi in ambito folk dei tre paesi. La pubblicazione, che vedrà la luce entro ottobre, oltre ad essere parte integrante del progetto Cadence, ha già riscontrato l'interesse di un importante editore specializzato in Germania. La corposa raccolta di testi sarà integrata da un cd contenente il concerto della Cadence project orchestra, registrato a cura della Radio Nazionale Tedesca «Deutschlandfunk». In carrozza L'inaugurazione ieri mattina è partito il primo treno allo scalo merci di Villa Selva. Presente il mondo delle istituzioni locali Treni il primo convoglio transitato ieri a Villa Selva era carico di zucchero. Fotoservizio Enrico Rondoni La ferrovia voluta per sviluppare il trasporto merci su ferro Bartolini e Bungaro ospiti dei colleghi svedesi La Scuola di musica popolare spicca il volo verso il nord Europa Piè, piada o pièda: solo lei moltiplica i piaceri della tavola. Ma l'Artusi finì per ignorarla... di Pierantonio BonviciniLo stupidario gastronomico Senza menare troppo il can per l'aia, vi dirò subito cosa penso della piada romagnola. L'apprezzo, la desidero, la mangio appena la vedo. E' in cima ai miei pensieri culinari. Solo lei moltiplica i piaceri della tavola. E' la compagna inseparabile di pasti e merende di più generazioni. Che nella cucina dialettale rintracciate come pi o piè, pida o pièda. Ma in origine era piadena, ossia ciotola larga. Alimento basilare dei poveri e dei contadini, era capace d'accompagnare cibi dolci e salati già nel Medioevo. Più tardi conquistò anche il Pascoli che la ricoprì di poesia. Definendola il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli. Ma l'Artusi finì per ignorala, occupandosi invece dei crescioni. Aldo Spallicci le dedicò una canta, Alfredo Panzini ne andò fiero per la vita. La piada non era per la borghesia dell'Ottocento, ma i borghesi del secolo successivo ne depositarono la ricetta. Oggi, con qualche accorgimento, potrebbe entrare nella dieta mediterranea e nella nostra quotidianità. Abbandonate lo strutto (che apporta colesterolo) e le farine troppo raffinate. Preferite olio extravergine d'oliva italiano, farina di tipo 1 biologica, sale marino integrale, acqua di sorgente, e volendo un pizzico di bicarbonato. Chi teme le calorie sappia però che un etto di questo “pane” con una generosa farcitura di prosciutto crudo, darà un apporto calorico pari a 900 kcalorie, quanto una porzione di kebab. Ma un amletico dilemma occupa adesso la mente del buongustaio e della moderna azdòra: precotta o fatta in casa? Intendiamoci, non ho nulla in contrario sulla piada industriale, di cui c'è un'ampia scelta, anche di buona qualità. Ma farla in casa è un'altra cosa. Quel composto, dopo breve riposo, finiva sotto al matterello (da matero, arma celtica) per essere spianato, e poi steso sul testo di terracotta per la cottura. Così la piada si cuoceva lentamente dentro e fuori, l'azdòra la girava e rigirava, e la penetrava coi i rebbi della forchetta. Finita la cottura rimaneva morbida per la masticazione e il taglio a croce la rendeva disponibile al servizio. Quel profumo si espandeva per la casa e i meno giovani la consumavano anche a colazione. Ora prevale il consumo delle precotte. Mistificazione culturale? Probabilmente si. Perché la piada si fa in giornata e si consuma appena cotta. Anche al ristorante si possono trovare belle e pronte. Alle volte finiscono nel cestino dei pani fatti in casa. Avete capito bene? Pane fatto in casa e piade fatte altrove! Ma la contraddizione ci sarebbe anche in altri luoghi che danno ospitalità. In alcune sagre, per esempio, le ho degustate così. Eppure nei duemila chioschi romagnoli in cui si vendono, si perpetua il secolare rito di un cibo preparato al momento. Prestate però attenzione alle bruciacchiature della piada: le parti annerite svilupperebbero idrocarburi aromatici, nocivi per la salute. E se le acquistiamo confezionate, diamo uno sguardo agli ingredienti e scegliamo sempre le migliori. Quelle industriali potrebbero avere agenti lievitanti chimici come il carbonato o il pirofosfato acido di sodio, oppure amidi di frumento o di mais. Talvolta anche oli vegetali, di arachidi o di semi di girasole invece dello strutto. Poi imparo che alcune hanno anche aromi (naturali?) o conservanti come l'E202 (sorbato di potassio, che può causare allergie o reazioni di intolleranza). Quando più niente sussiste d'un passato antico, l'odore e il sapore lungo tempo ancora perdurano. Così ci rasserena Marcel Proust. FORLIMPOPOLI Email: forli@lavocediromagna.comTel. 0543.36255 - Fax 0543.370197
Accuse a Italia e Usa di “avere fornito razzi ai manifestanti”.La rivolta repressa con le bombe Il Colonnello: “Vi schiaccerò” Gheddafi sfida la piazza. “Sarà una nuova Tiananmen” TRIPOLI - Muammar Gheddafi ha promesso di restare in Libia fino alla morte, minacciando i “ribelli” di rispondere con una nuova Tiananmen ed esortando il popolo a “uscire dalle case” per difendersi dalle proteste. In un discorso-fiume dai toni durissimi, il primo da quando sono cominciate le rivolte (nella notte era apparso in tv per non più di una ventina di secondi, smentendo la fuga all'estero), il colonnello ha detto di voler morire in Libia ”come un martire”. Nel suo attacco ha preso di mira i media arabi ”che vogliono rovinare” l'immagine della Libia nel mondo e i ”giovani drogati” che imitano le rivolte in Egitto. Infine ha accusato Italia e Usa di aver fornito ”razzi Rpg ai giovani di Bengasi”. E intanto la Libia ribolle. Proprio nei minuti in cui il colonnello parlava, al Jazira ha dato la notizia che aerei da guerra dell'esercito libico stavano bombardando una dopo l'altra diverse zone di Tripoli, causando ”molti morti” e che in molte zone della città si erano visti elicotteri che scaricavano mercenari. Ma ormai le notizie si accavallano e molte sono difficili da verificare. Human Rights Watch ha detto che almeno 62 morti sono stati portati negli obitori da domenica, ma altre fonti parlano di ”cadaveri nelle strade” e circa 300 vittime nella sola Bengasi, negli ultimi giorni. Mentre la rivolta a Tripoli è repressa con le bombe, continua l'emorragia nel copro diplomatico libico nel mondo. E intanto praticamente tutti gli Stati stranieri, compresa l'Italia, stanno organizzando un'evacuazione d'emergenza dei propri cittadini. L'esodo è però frenato da obiettive difficoltà: non solo per gli scontri e la repressione tuttora in corso, ma anche per ostacoli logistici. La pista dell'aeroporto di Bengasi è stata resa inutilizzabile dai combattimenti. E il timore adesso è che un'ondata di clandestini, in fuga dalle violenze, si riversi in Europa. E mentre la Casa Bianca è tornata a condannare ”la spaventosa violenza”, in serata tornato a riunirsi il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, a porte aperte, per ascoltare dalla viva voce dei libici che cosa stia accadendo. Nonostante la situazione politica non sembri migliorare, sul fronte energetico l'Italia può stare sicura. L'Eni ha temporaneamente temporaneamente sospesa la fornitura di gas attraverso il gasdotto Greenstream, ma tanto il ministero dello Sviluppo economico che il colosso petrolifero hanno assicurato che non c'e' nessun problema per gli approvigionamenti, anche considerando il fatto che la Libia soddisfa circa il 10% del fabbisogno del nostro Paese. Dal ‘79 è la prima volta che attraversano Suez. Israele vigila Navi iraniane nel Mediterraneo ISMAILIA - Dopo un rinvio di 48 ore, e le molte polemiche e smentite che si erano accavallate nei giorni scorsi, si trovano infine nel Canale di Suez le due unità della Marina militare iraniana, la fregata 'Alvand' e la nave-appoggio 'Kharg', e stanno facendo rotta verso nord, in direzione del Mar Mediterraneo, per quella che è stata definita dal governo di Teheran una missione di addestramento, ma che Israele ha bollato come una vera e propria provocazione. Il transito per Suez è stato segnalato dall'eutorità egiziana che gestisce il Canale: le due unità ”sono entrate alle 05:45 ora locale”, quando in Italia erano le 4,45. Per completare il tragitto, nel complesso 163 chilometri da un'estremità all'altra, in media occorrono fra le dodici e le quattordici ore. La destinazione ufficiale delle due navi da guerra, le prime battenti bandiera dell'Iran che passano da Suez dalla Rivoluzione Khomeinista del 1979, è la Siria: ma per raggiungerla dovranno inevitabilmente lambire le coste israeliane. Secondo l'agenzia di stampa egiziana 'Mena', nella richiesta di autorizzazione ad attraversare il Canale pervenuta dalla Repubblica Islamica si precisava che nessuna delle due unità avrebbe trasportato armi né sostanze nucleari o aggressivi chimici. E' un fatto però che la 'Almand', 1.500 tonnellate di stazza, normalmente è armata con siluri e missili anti-nave, mentre la più imponente 'Kharg', 33.000 tonnellate e un equipaggio di 250 uomini, è in grado di accogliere tre elicotteri da combattimento. Israele risponderà immediatamente a qualsiasi “provocazione” da parte delle due unità della Marina Militare iraniana entrate nel Mar Mediterraneo e ha messo le sue forze navali in allerta. Questa la prima reazione da parte israeliana, alla notizia che due navi da guerra iraniane hanno attraversato il canale di Suez. Oltre 1000 vittime La Lega Araba isola Tripoli IL CAIRO - La Lega Araba chiude le porte alla Libia. Tripoli sarà esclusa da tutte le riunioni dell'organizzazione fino a quando non risponderà alle richieste dei manifestanti e fino a quando continueranno le violenze che hanno causato centinaia di morti. Difficile è la conta dei morti, oltre 1000 i morti e 1400 feriti il bilancio provvisorio delle vittime della rivolta libica iniziata martedì scorso, secondo Muhammad Abdellah, vice presidente del Fronte di salvevzza libico, gruppo di opposizione,”Buona parte di queste vittime - spiega si concentrano tra Bengasi e Tripoli. Nella calpitale ci sono due quartieri dove molti cadaveri sono ancora in strada”. Secondo l'oppositore, ”il regime di Muammar Gheddafi controlla solo Tripoli, in questo momento lo scontro e' in corso solo in quella zona. La maggior parte delle città del paese sono in mano ai manifestanti, aiutati dall'esercito che si e' rivoltato contro il regime. Ora si combatte solo nella capitale dove i manifestanti vengono attaccati”.Facendo il punto della situazione in Libia, l'oppositore spiega che ”riguardo le citta' di Tobrik e Kafra entrambe sono sotto il controllo dei manifestanti del gruppo '17 febbraio', la situazione è tranquilla anche a Misurata e nella citta' di Bani Walid, controllata dalla tribu' di Warfalla che lunedì si è rivoltata contro Gheddafi. Non abbiamo invece notizie certe su quanto sta accadendo a Sirte, città considerata la roccaforte del colonnello”. TRIPOLI - Nonostante la situazione politica in Libia, al momento, non sembri migliorare, sul fronte energetico l'Italia può stare sicura. Nessun problema per gli approvigionamenti di gas, considerando anche il fatto che la Libia soddisfa circa il 10% del fabbisogno del nostro Paese. Lo hanno sottolineato il ministero dello Sviluppo economico e Eni. Le procedure di messa in sicurezza attivate da Eni relativamente a Greenstream “consentono un'opportuna tutela tecnica del gasdotto e non comportano alcun problema per la sicurezza degli approvvigionamenti e il consumo di gas per il nostro Paese”, ha spiegato il ministero evidenziando che ”l'Italia importa gas da diversi Paesi, attraverso un sistema differenziato di fonti e gasdotti, di cui quello libico rappresenta circa un decimo delle attuali forniture. Il sistema di stoccaggio di gas esistente nel nostro Paese può consentire, in caso di necessità, di avere un'ulteriore riserva per la sicurezza delle forniture. Pur non esistendo dunque alcuna problematica ed essendo assicurati i consumi per il medio-lungo periodo, si evidenzia che presso il Mse sono in funzione le strutture tecniche - in primis il Comitato monitoraggio gas - deputate a monitorare costantemente la situazione e esaminare gli scenari a medio-termine”. Fermo, quindi, temporaneamente, ha spiegato Eni, il gasdotto Greenstream, il tubo che porta il metano dalla Libia all'Italia, ”in seguito alla temporanea sospensione di alcune attività di produzione di gas naturale”. Eni ”conferma di essere in grado di far fronte alla domanda di gas da parte dei propri clienti. Attualmente la Libia fornisce circa il 10% del fabbisogno italiano di gas”. Attività di produzione di gas e petrolio sospese ”in via precauzionale”, ha evidenziato l'Eni. La società ha assicurato inoltre che ”le installazioni di produzione e trattamento di idrocarburi nel Paese non hanno subito alcun danneggiamento”. Prosegue inoltre il rimpatrio dei dipendenti: ”E' in corso il completamento del rimpatrio dei propri dipendenti e dei familiari, avviato nella giornata di ieri. In Libia rimangono ancora 34 dipendenti, presso i siti operativi e il presidio di Tripoli. Eni ha provveduto a rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza a tutela di persone e impianti e sta operando un costante monitoraggio della situazione in corso”. Il gasdotto che e' stato sospeso dall'Eni si chiama Greenstream e fa parte del Western Libyan Gas Project, progetto che fa capo al gruppo petrolifero italiano. Il progetto per lo sviluppo dei due campi a gas e condensati mira al trasporto di 8 miliardi di metri cubi di gas l'anno dalla Libia verso l'Europa attraverso il Mediterraneo. La multinazionale italiana ha sospeso “temporaneamente”le attività.Il Paese soddisfa il 10% del fabbisogno Governo ed Eni: “Nessun rischio per le forniture di gas” Gheddafi ieri ha parlato dalla tv libica (Foto Ap) LAVOCEPRIMO PIANO 3Mercoledì 23Febbraio 2011
Mister Turchetta:“Il nostro campionato inizia ora”.Domenica la sfida con la Marignanese Nella Cava si cerca la salvezza Il 3-0 sul Santa Giustina ha rilanciato le speranze dei forlivesi FORLI' - Corsa salvezza serratissima in Promozione girone D: sette squadre in sole sei lunghezze. Una lotta che coinvolge pienamente anche il Cava Calcio, neopromossa e ultima in classifica con 20 punti alla pari di Castrocaro e Cotignola. Rispetto alle due avversarie, però, un morale alle stelle dopo aver battuto il Santa Giustina con un rotondo 3-0 e qualche recupero importante dall'infermeria. A pochi giorni dalla sfida diretta con il Marignano, il mister Franco Turchetta si confida rivelando le sensazioni e le aspettative della squadra in una gara forse decisiva per stilare le gerarchie nelle parte calda della classifica. Turchetta, la vittoria con il Santa Giustina può coincidere con un rilancio della squadra? “Il nostro campionato è iniziato domenica. Nelle ultime giornate avevamo già fornito belle prestazioni e il successo con il Santa Giustina è il fiore all'occhiello di questo periodo. Sono fiducioso per il futuro: dobbiamo ancora incontrare tutte le rivali dirette, e le sfide con il Coriano e la Sammaurese sono già alle spalle”. Un 2011 finora molto positivo, cosa è cambiato rispetto a prima in questo breve periodo? “Abbiamo lavorato a fondo per migliorare gli automatismi in fase difensiva ma soprattutto siamo riusciti a recuperare da infortuni tre pedine fondamentali: Rossi, Esposto e Fantini. In particolar modo si è sentita l'assenza di Rossi: è un attaccante da 20 gol a stagione, ma purtroppo nelle ventitre giornate trascorse ha giocato da titolare solo sei volte”. Domenica vi attende la sfida diretta con il Marignano, quali sono le sue sensazioni pre gara? “Scenderemo in campo per cercare la vittoria, solo così si può raggiungere un doppio obiettivo: avvicini la zona salvezza e costringi anche lo stesso Marignano a lottare nelle zone calde del campionato. La squadra di Bizzotto non è mai facile da affrontare ma a mio parere nel mercato di gennaio si è indebolita e per questo sono convinto che i tre punti sono alla nostra portata”. Sette squadre in sei punti, chi pensa abbia le carte in regola per fare meglio? “Il Classe assieme al Fontanelle sono le squadre con l'organico più forte. Cava Calcio, Predappio, Castrocaro e Cotignola hanno rose simili tra loro e partono alla pari: il nostro primo traguardo è lasciare alle spalle due squadre per entrare a far parte dei play-out, ma siccome la distanza è minima proveremo fino all'ultimo di ottenere la salvezza diretta”. Fino a questo momento per voi hanno segnato dodici giocatori diversi, come si spiega questa distribuzione delle marcature? “Nella mia carriera ho sempre cercato di insegnare ai ragazzi un gioco corale, in cui tutti partecipassero attivamente alla fase offensiva. Compartecipazione favorita questo anno dall'assenza di Rossi: per sopperire alla mancanza di un punto di riferimento in area avversaria, abbiamo incentrato gli schemi sugli inserimenti a tiro dei centrocampisti”. Gianluca Mariotti Il tecnico della Cava Franco Turchetta Foto Romagnasport.com Zoom Il Tropical non va in gol da tre gare Il Romagna Centro è in serie utile da 17 turni La squadra del Cattolica Calcio Foto Gambuti BOTTA E RISPOSTA In Castrocaro-Sammaurese sempre avanti gli ospiti giallorossi con Ballarini e Bonandi e puntualmente raggiunti dopo pochi minuti da Tedaldi e Ragazzini. RALLENTAMENTO La capolista Tropical Coriano non vince da tre match e fatica a segnare nell'ultimo periodo: i rossoblu di Costa non vanno in gol da tre gare. ALLERGIA DA TRASFERTA Nessuna vittoria in trasferta nella giornata appena andata in archivio. IMBATTIBILITA' PROLUNGATA Il Romagna Centro non conosce odore di sconfitta: i cesenati sono in serie utile da addirittura 17 turni. L'unico ko stagionale della Capanni band risale al 3 ottobre scorso con lo Stuoie Lugo. TENDENZA Il Predappio dei 23 punti totali ne ha conquistati 18 tra le mura amiche e solamente 5 fuori casa. TRIS Il Cattolica conquista la terza vittoria consecutiva e si lancia al secondo posto: la Pritelli band ha battuto in rapida successione Classe, Vallesavio e Tropical Coriano. CASA DOLCE CASA Nelle nove partite in programma cinque sono terminate in parità e quattro hanno visto trionfare le formazioni di casa. AGGANCIO Il Classe batte 2 a 1 la diretta concorrente Predappio e la aggancia in classifica a quota 23 punti. DIGA CASALINGA Il San Mauro Mare davanti al pubblico amico è difficile da perforare: i gialloblu hanno incassato solo 4 reti nelle 11 gare casalinghe sin qui disputate. RISALITA Il Bagnacavallo sta attraversando un buon periodo: i ravennati sono in serie utile da quattro match e provengono da tre vittorie consecutive. RIANIMAZIONE Il Cava si sta riprendendo: nelle ultime tre giornate i forlivesi hanno raccolto una vittoria e due pareggi, raggiungendo Castrocaro e Cotignola. TREND NEGATIVO Il Cotignola non vince da otto incontri, in cui ha racimolato sei pareggi e due sconfitte. PAREGGITE Lo Stuoie Lugo impatta contro la Sanvitese ed ottiene il terzo pareggio consecutivo. Ivan Zannoni Tanti match previsti oggi, a partire da quello tra le due squadre di Promozione Stasera recupero Vallesavio-Romagna Centro RIMINI - Giornata di recuperi oggi nei campionati minori, dalla Promozione alla Seconda Categoria forlivese. Questo l'elenco delle partite in programma che riguardano le squadre romagnole. Promozione Girone D (ore 20.30)Sporting Vallesavio-Romagna Centro. Prima Categoria Girone E (ore 20.30): Casteldebole-Sole Luna, M.S.P.-Calderara, Medicina-Castel Del Rio, Osteria Grande-Fossatone Atletic, Real Brasimone-Placci Bubano, Siepelunga-Porretta, VadeseBasca, 65 Futa-Ca' De' Fabbri. Girone H (ore 20.30): Montescudo-S.Ermete, Olympia Nova Secchiano-Gatteo Mare, Perticara-Gambettola, Real Gatteo-Bakia Cesenatico (ore 14.30), Tre Esse Saludecio-Torre Dismano. Seconda Categoria Girone P (ore 20.30): San Leonardo-Bagno di Romagna, Civitella-Carpinello, Santa Sofia-Fratta Terme, Real Sarsina-San Vittore. Il Vallesavio esulta dopo un gol “Sono fiducioso per il futuro: dobbiamo affrontare le dirette rivali e stiamo recuperando da infortunio tre pedine” COTIGNOLA - Il Cotignola soffre ma non molla. L'ultimo posto in classifica (a braccetto con Cava e Castrocaro) non è tranquillizzante, ma la squadra del mister Claudio Rondinelli non vuole smettere di lottare per la salvezza, sia perché i punti di distacco sono pochi, sia perché le prestazioni in campo dimostrano che la matricola se la vuole giocare contro tutti. Il carattere c'è, ed è sempre messo in campo, l'unica cosa che manca è solamente qualche vittoria in più, dato che i pareggi sono un po' troppi. Non ha fatto eccezione anche l'ultimo turno, un pareggio in un match contro una diretta concorrente come il Fontanelle, che si trova cinque lunghezze avanti ai gialloblù. Un 1-1 che lascia parecchio amaro in bocca. “Purtroppo anche domenica non siamo riusciti a portare a casa i tre punti - commenta Rondinelli -. Abbiamo giocato una buona partita, passando in vantaggio, ma facendoci raggiungere prima della fine del primo tempo. Quindi, nella seconda frazione, abbiamo sprecato parecchie occasioni, una su tutte il palo colpito da Matteucci, senza dimenticare un rigore solare negatoci. Poteva andarci meglio ma, come detto, noi non ci abbattiamo e non vogliamo mollare”. Il Cotignola si vede scappare per l'ennesima volta la possibilità di esultare dato che, in questo campionato, su ventitré incontri le vittorie sono stare solamente tre. Un bottino non certo esaltante, ma che ha alcune spiegazioni: “Purtroppo siamo rimasti a lungo senza molti giocatori del reparto d'attacco, e questo non ci ha facilitato per quanto riguarda la zona gol. Abbiamo visto la vittoria sfuggirci di mano in varie occasioni, ma sempre facendo vedere che potevamo giocarcela con tutti. Probabilmente il motto ‘vincere aiuta a vincere' potrebbe essere calzante nel nostro caso, infatti, qualche vittoria in più, e qualche pareggio in meno, ci avrebbero potuto aiutare dal punto di vista mentale, regalandoci un campionato più tranquillo”. Rondinelli ed il Cotignola sono decisi a non mollare ed a giocarsi tutte le carte in questo campionato, anche perché nelle prossime settimane arriveranno sfide, probabilmente, decisive. Si partirà con la trasferta a San Mauro Mare, quindi Marignano, Sanvitese, Bagnacavallo e Predappio, cinque turni che diranno molto del futuro dei gialloblù. “Domenica inizierà un periodo molto delicato, al quale ci presentiamo concentrati, carichi e, finalmente quasi al completo. Andiamo sul campo di una squadra di ottimo livello (sesta in classifica e seconda miglior difesa del girone) e che in casa ha sempre fatto molto bene. Dal nostro canto, invece, in trasferta abbiamo sempre sofferto. Non abbiamo ancora vinto lontano da casa, quindi sarebbe il momento di cancellare lo zero dalla casella vittorie in trasferta. Partiamo senza molto da perdere, tranquilli e determinati a fare bene - termina Rondinelli - anche se avremo parecchie defezioni nel pacchetto arretrato per squalifiche e infortuni”. Alessandro Passanti L'allenatore del Cotignola Claudio Rondinelli Rondinelli “Siamo vivi Ce la vogliamo giocare con tutti” Troppi pareggi finora per la matricola,che spera di agguantare una zona salvezza tutt'altro che lontana Ultimo della classe, il Cotignola soffre ma non si arrende LAVOCE PROMOZIONEVIII Mercoledì 23Febbraio 2011
Consultorio Giovani 0547.352515 Informagiovani 0547.356461 Università 0547.642850 Centro per Impiego 0547.21466 DA CESENA PER BOLOGNA giorni feriali 6,10 - 6,18 - 6,37 (IC) - 6,50 - 7,10 -7,21 - 7,45 (ES) - 7,57 - 8,18 9,18 - 9,45 - 9,53 - 10,18 (ES) 11,10 - 11,45 (IC) - 12,13 - 13,18 13,45 (ES) - 14,21 - 14,45 (ES) 15,11 - 16,13 - 16,45 (ES) - 17,10 17,45 (IC) - 18,13 - 18,45 (IC) 19,20 - 19,45 - 20,13 - 20,45 (ES) 21,11 - 22,20 Numero unico 848.800865 per: Cesena Mercato Saraceno Cesenatico Mercato Saraceno Sogliano Savignano Bagno Romagna Verghereto Guardia medica veterinaria diurno 0547.352061 notturno 0547.352111 Fer. dalle 20 alle 8, 24 ore nei prefestivi e festivi Tel. 333-9025929 Bufalini 0547.303004 Mercato Saraceno 0547.699911 S. Piero in Bagno 0543.904111 Cesenatico 0547.674812 Malatesta Novello 0547.370711 San Lorenzino 0547.361510 Centro urbano 0547.612818 Cesuola 0547.612830 Fiorenzuola 0547.300146 Cervese sud 0547.381141 Oltre Savio 0547.600354 Valle Savio 0547.662218 Borello 0547.372342 Rubicone 0547.378017 Al mare 0547.303858 Cervese nord 0547.325882 Ravennate 0547.632988 Dismano 0547.317614 Biblioteca Malatestiana Tel. 0547.610892 lun-sab. 9-12.30; 14.30 - 17.30 dom. e festivi 10-12.30 Museo Archeologico (via Montalti) Tel. 0547.355722 mar-dom 9-12; (chiuso lunedì) Galleria d'Arte Tel. 0547.22883 10,30-12,30; 17-20. Aperto i festivi, chiuso il giovedì Museo degli Strumenti Musicali (Corso Comandini) Tel. 0547.355722 (340. 62262 07) Apertura a richiesta Carabinieri 112 - 0547.364000 Commissariato 0547.368911 Polizia Stradale 0547.616111 Cesena Soccorso 118 Soccorso Stradale 116 Vigili del Fuoco 115 - 0547.383535 Guardia di Finanza 117 - 0547.347608 Polizia Municipale 0547.354811 Poliziotti di quartiere 348.7986025 335.5292966 Radio taxi 0547.610710 A14 informazioni (Cis) 06.43632121 Canile 0547.27730 Segnal. guasti Enel 803500 Cesena (* servizio24h) Lanzoni* Via Matteotti 17 0547 333149; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Ospedale* C.so Garibaldi 14 0547 21018; Com. Martorano via Ravennate 2610- 0547 380351; Montemaggi* Piazza Magnani 29 0547 332450; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265; Fiorita* Viale Oberdan 572- 0547 27757; Pievesestina Via Dismano 4593 0547.318004; Comunale Giardino*,corso Comandini 8/b,0547/27756 ; Camagni, via Albenga 20 0547/331440 Argenta* Via Pacchioni 85 0547 22654; Buda*, via Moretti 25 0547/303500 Gattamorta* C.so Sozzi 62 0547 22911; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Giorgi * C.so Mazzini 13 0547 21274; Santini* F. Comandini 2 0547 21117 ; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265 Salvi* Via Zefirino Re 6 0547 21474; S. Egidio Via Manuzzi 80 0547 630861; Camagni, via Albenga 20, 0547/331440 Comunale Villa Arco* via Viareggio 93 - 0547 331353 FESTIVI Ore 7: Cattedrale, San Rocco, San Carlo, San Vittore Ore 7,30:Santuario dell'Addolorata, Cappuccine, Cappella ospedale, Martorano, Calabrina, San Mauro in Valle, Ponte Pietra, Macerone, Villachiaviche. Ore 8: San Pietro, Santa Maria della Speranza, San Giorgio, San Pio X, Gattolino, San Giovanni Bono, Sant'Egidio, Basilica del monte, Calisese, Bulgaria, Torre del Moro, Capannaguzzo, Ronta, Borello. Ore 8.30: Cattedrale, San Rocco, Case Finali, Martorano, Cappella del cimitero, Madonna del Fuoco, Tipano, San Cristoforo, Ruffio, Roversano Ore 8.45: San Giuseppe (Corso U. Comandini). Ore 9: Santo Stefano, San Bartolo, San Domenico, Diegaro, Pievesestina, Ponte Pietra, chiesa Benedettine, Santa Maria Nuova, San Vittore, San Carlo, Macerone, San Tomaso, Diolaguardia, Valleripa. Ore 9.15: San Martino in Fiume. Ore 9.30: Madonna delle Rose, Osservanza, San Domenico, Sant'Egidio, Boccaquattro, San Giuseppe Artigiano, Santuario dell'Addolorata, Formignano, Formignano, Bagnile, Casale, San Mauro in Valle. Ore 9.45: Rio Marano. Ore 10: Cattedrale, Case Finali, San Rocco, San Pietro, Cappella del Cimitero, Santa Maria della Speranza, Santo Pio X, Cappuccini, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi, Sant'Andrea in Bagnolo, Carpineta, Torre del Moro. Ore 10.30: Santuario del Suffragio, San Mauro in Valle, Bulgaria, Casalbono, Borello. Ore 10.45: Ronta. Ore 11: Santo Stefano, San Pietro, San Paolo, San Bartolo, San Giovanni Bono, Villachiaviche, Addolorata, San Domenico, Calabrina, Calisese, Capannaguzzo, Gattolino, Madonna del Fuoco, Pioppa, Ponte Pietra, Santa Maria Nuova, San Martino in Fiume, San Carlo, San Vittore, Tipano, Macerone, Ruffio, San Mauro in Valle. Ore 11.10: Torre del Moro. Ore 11.15: Madonna delle Rose, Sorrivoli, Diegaro. Ore 11.30: Cattedrale, Osservanza, San Rocco, San Pietro, San Pio X, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi. Ore 17: Cappella del cimitero. Ore 18: Cattedrale. Ore 18.30: San Pietro, San Domenico,San Rocco. Ore 19: Osservanza. Ore 20: San Bartolo. MUSEI TRENI OSPEDALI STUDENTI QUARTIERI EMERGENZE GUARDIA MEDICA FARMACIE Qui Cesena Lavorò per il Vittoriano a Roma,ma la sua Cesena non lo ricorda Grande e dimenticato Oblìo sullo scultore Mauro Benini CESENA - (e.g.) C'è stato anche cesenate, a suo tempo assai famoso, tra gli artisti che hanno lavorato intorno al monumento dedicato a Vittorio Emanuele II a Roma (il noto Vittoriano) che ospita anche l'Altare della patria con la tomba del Milite Ignoto. Nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia un pronipote di quello scultore cesenate, Mauro Benini (1856 - 1907), si domanda come mai l'opera e la vita del suo antenato sia ignorata “al punto - afferma il pronipote Claudio Benini - che a lui non è dedicato alcun luogo, strada o piazza”. Eppure Mauro Benini ebbe il grandissimo riconocimento di essere scelto fra tutti gli artisti emiliani romagnoli operanti all'epoca per realizzare la statua che rappresenta l'Emilia Romagna fra le 16 regioni all'epoca collocate sul colonnato del portico del Vittoriano. Fu un grande onore per l'artista e per la città contribuire al simbolo della unità nazionale con un opera che esprimesse i caratteri degli emiliano-romagnoli. Il Museo del Risorgimento, che si trova al suo interno, ospita inoltre busti di celebri garibaldini realizzati sempre da lui. Ma Mauro Benini, di cui parlano con espressioni di stima i giornali cesenati dell'epoca, non ha lasciato tracce della sua arte solo a Roma. Fu tra quelli che concorsero alla realizzazione della statua di Maurizio Bufalini che oggi campeggia nell'omino piazzale davanti alla biblioteca Malatestiana. Ma non vinse. A seguito di quella ”sconfitta” si trasferì a Roma dove divenne famoso realizzando fra l'altro il monumento a Terenzio Mamiani, filosofo e patriota, (collocato in una piazza) e due grandi statue poste al palazzo di giustizia (i cui calchi sono nell'Aula Magna del ex liceo classico Monti) che gli valsero la nomina a Cavaliere della Corona d'Italia. Chi si recasse ancora oggi al cimitero urbano monumentale potrebbe ammirare con quale maestria abbia creato il monumento funebre al conte Pasolini con l'epitaffio dell'amico Gaspare Finali e quello della famiglia Genocchi. ”Perché - si chiede il pronipote di Benini - in occasione di questo anniversario non si riscopre l'opera di questo artista assieme a un po' di orgoglio cesenate per il contributo al monumento del Vittoriano?”. Un successo al Quartiere Cesuola. Il 24 febbraio si parla di pelle Controlli a cuore e colesterolo CESENA - Il 16 febbraio scorso presso il quartiere Cesuola ha avuto luogo la prima serata promossa dall'assessorato Per le donne, sulle problematiche del cuore e del colesterolo. Sono state presenti una quarantina di persone, e quasi tutte hanno approfittato dell'occasione per farsi misurare la pressione e il livello di colesterolo gratuitamente. Grazie all'Avis, all'Assocuore e alla disponibilità e chiarezza del Dott. Zammarchi, cardiologo del Bufalini, siamo certi che questa serata sia stata utile a tutti i presenti. Partecipato è stato anche il dibattito finale, con molte domande e risposte eaurienti da parte del dottore, che il Quartiere ringrazia nuovamente. Il quartiere Cesuola, convinto che il quartiere sia il luogo più adatto per fare incontrare i cittadini ed informarli, come strumento di prevenzione e di conoscenza dei propri diritti, non ultimo quello alla salute, invita la cittadinanza al prossimo appuntamento, giovedì 24 febbraio, per parlare di pelle, protezione e fotoprotezione, insieme alla dottoressa Alessandra Schianchi ed il dottor Davide Brunelli. Il settimanale diocesano propone 4 lezioni con personaggi esperti Corso di giornalismo col Corriere CESENA - Il settimanale Corriere Cesenate propone un corso di introduzione al giornalismo dal titolo ormai consolidato “Impariamo a farci leggere”. Le lezioni si terranno nei 4 lunedì di marzo a partire dalle ore 20,45 nell'auditorium del Seminario, a Cesena. Si partirà lunedì 7 marzo, con don Bruno Fasani come relatore. L'ex direttore del settimanale “Verona Fedele” è oggi un noto volto televisivo, oltre che opinionista per testate nazionali e network privati. Il lunedì successivo, il 14 marzo, sarà la volta di Claudio Turrini del settimanale regionale Toscana Oggi, che descriverà ai partecipanti l'abc del giornalismo cartaceo e web, dalle cinque W fino a esempi concreti di come si deve scrivere e di ciò che va evitato. Il 21 marzo sarà il direttore del quotidiano di Lodi “Il Cittadino”, Ferruccio Pallavera, a far comprendere come si mette in pagina ogni giorno un giornale locale che ha anche un sito internet aggiornato. Il 28 marzo toccherà al giornalista Rai di Bologna, Giorgio Tonelli, chiudere la breve serie di serate. Tonelli racconterà la televisione vista da dietro le quinte. Info: 0547 300258, redazione@corrierecesenate.it SANTE MESSE Concorse per la statua a Maurizio Bufalini ed ha realizzato decine di opere in città Fino a 86 anni raccoglieva le pesche Nonna Letizia ha compiuto 100 anni Il segreto? Mangiare frutta e verdura CESENA - Gli auguri del Sindaco per festeggiare un secolo di vita. Domenica 20 febbraio il sindaco Paolo Lucchi ha fatto visita con un grande mazzo di fiori alla signora Letizia Sartini di Calisese, in occasione della festa per il suo centesimo compleanno, celebrato insieme ai cinque figli, ai 16 nipoti, ai 29 pronipoti, ai 3 pro-pronipoti e al fratello novantenne, venuto apposta da Faenza. Sempre con la battuta pronta e animata da una profonda fede religiosa che l'ha portata a frequentare assiduamente sia la parrocchia di Calisese sia quella di Bulgarnò, la signora Letizia ha passato l'intera vita passata a lavorare la terra (ha raccolto le pesche fino a 86 anni) e ad accudire la numerosa famiglia (ha avuto 8 figli), e ancora oggi vive sola, in piena autonomia. E a chi quale stile di vita ha seguito per mantenersi così in forma, risponde di aver sempre preferito un'alimentazione a base di frutta e verdura perché confessa di non essere mai stata “amica della carne”. Letizia Sartini di Calisese, domenica scorsa, ha ricevuto anche la visita del sindaco Paolo Lucchi che ha voluto portarle di persona sia un mazzo di fiori che gli auguri di compleanno Sabato si sono svolte le premiazioni alla Cassa di Risparmio I tre vincitori della mostra Adarc CESENA - Sabato si è svolta la premiazione della mostra d'arte Contemporanea promossa dall'Adarc (Associazione Degli Artisti Cesenati) in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Cesena che per 2 settimane ha ospitato dipinti e sculture presso la Piazzetta Affari. La mostra ha visto una numerosissima partecipazione di artisti. La Direzione dell'Istituto ha premiato le opere risultate vincitrici: al 1° posto Vincenzo Papa, al 2° Luciano Cantoni e al 3° Lidia Marchetti. (nella foto il Vice Direttore della Cassa di Risparmio di Cesena Dino Collinucci con il Presidente dell'Adarc Sig. Attilio Bazzani e i tre premiati) LAVOCE 18 Mercoledì 23 Febbraio 2011
A marzo ricominciano al cinema Astra i preziosi appuntamenti di approfondimento culturale Incontri con i grandi scrittori e pensatori “Ritratti d'autore”, la fortunata rassegna organizzata dalla biblioteca di Misano, raduna anche quest'anno illustri studiosi: Massimo Cacciari analizzerà “La Repubblica” di Platone e Carlo Sini rileggerà “La Genealogia della morale” di Nietzsche MISANO – (L.M.) Molti, soprattutto di questi tempi, fanno i salti mortali per arrogarsi la partecipazione della soubrette più fotografata o dell'ospite più chiacchierato alla propria rassegna o evento. A Misano Adriatico, invece, preferiscono avere come convitati gente del calibro di Platone, Leopardi e Victor Hugo. E meno male: perché se non ci fosse chi ha ancora il coraggio di apparecchiare in tavola cultura e pensiero anziché la solita risciacquatura dei piatti, potremmo anche tumulare il nostro cervello e buonanotte al secchio. Ragion per cui non finiremo mai di lodare l'iniziativa della biblioteca del piccolo comune riminese, che da diversi anni a questa parte continua a mettere in cartellone incontri di spessore con intellettuali di spicco del panorama italiano. Mica come certi suoi vicini, che sembrano aver sviluppato reazioni allergiche nei confronti di tutto ciò che implichi esercizio neuronale. La notizia è la seguente: anche quest'anno riparte Ritratti d'autore – letture e commenti ad alta voce. Dall'11 marzo al 15 aprile, l'appuntamento è ogni venerdì al cinema Astra di via d'Annunzio, a partire dalle ore 21. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. La prima a salire in cattedra sarà la scrittrice e giurista Eva Cantarella, che si cimenterà con una delle grandi pietre angolari della nostra narrativa: l'Odissea di Omero. Ovvero la fonte da cui tutto ha avuto origine: un mito – quello del nostos, il viaggio di ritorno verso casa – che riecheggia in oltre tre millenni di pagine letterarie. Il 18 marzo il testimone passerà poi al matematico e filosofo Piergiorgio Odifreddi, che prenderà le mosse dall'opera manifesto di Bertrand Russell, Introduzione alla filosofia maLe Il Medio Oriente si rivolta in nome della libertà, ma nemmeno gli arabi di New York sanno cosa significhi Gli immigrati musulmani rigettano i valori occidentaliDagli U.S.A. NEW YORK- I giornali americani, come quelli di tutto il mondo, plaudono alla rivolta in Medio Oriente, che in poche settimane sta facendo crollare uno dopo l'altro regimi dittatoriali che duravano da decenni. Ma sono costretti a fare dei distinguo, perché paradossalmente la situazione minaccia – oltre che la sicurezza dell'occidente – le minoranze e le poche libertà civili di quei paesi: “Perché i cristiani copti temono la folla”, titola il Post, parlando dell'Egitto, e “Per la Tunisia nuove incognite sul ruolo dell'Islam. La Tunisia ha politiche sociali liberali: l'aborto è legale, la poligamia è bandita, e le donne indossano bikini in spiaggia”, scrive il Times. Il timore che il concetto di “libertà”, come lo intendiamo noi, non sia nel dna dei musulmani, trova conferma negli atteggiamenti e nelle dichiarazioni di molti arabi che pure vivono da molti anni a New York, la città simbolo della tolleranza e dei diritti civili. “Quali sono le ragioni per cui emigrare in America? – ci dice Bayan Faquih, Saudita, che vivrà altri cinque anni qui col marito, impiegato, e un bambino piccolo – Prima di tutto la natura, ognuno può andare a vivere dove più gli piace, poi ci sono delle buone università, anche se gli immigrati dall'Arabia Saudita hanno già un livello culturale superiore alla media…”. “E la libertà?”, le chiediamo. “La libertà….non so, torneremo in Arabia Saudita, a meno che non ci sia la possibilita' di trovare un buon lavoro e guadagnare molto”. Alla faccia dell'idealismo dei padri pellegrini. La popolazione medio-orientale di New York è in crescita e si è insediata sopratutto in aree, come Bay Ridge, a Brooklyn, precedentemente occupate da italiani. I nuovi immigrati hanno il sostegno della comunità - non importa la nazionalità, basta che parlino arabo - che li aiuta a trovare casa e lavoro e li accoglie nelle moschee e in luoghi di ritrovo identici a quelli che avevano lasciato nella loro terra d'origine. “Sono molto preoccupati – ci diceva Yahya Mufanij, riferendosi ai governanti secolari della regione, mentre sullo schermo di un ristorantino scorrevano le immagini dei tumulti in Egitto – noi in Arabia Saudita abbiamo tutto, non paghiamo tasse, abbiamo il lavoro. Però la famiglia reale è corrotta, è al potere perché la loro tribù comanda da molto tempo, non gli importa nulla della religione. Io preferirei un governante devoto – al limite anche cristiano (!) – piuttosto che loro”. Nel frattempo dentro il ristorante si accende una discussione: un pacato signore intento a fumare il narghilé viene zittito da una specie di mullah col turbante che agita le mani al cielo. A quanto pare la parola democrazia, come quella di libertà, non fa capolino nei discorsi se non in funzione strumentale. Solo i veri rifugiati politici - per esempio gli iraniani scampati alla rivoluzione del '79, che con la promessa di rovesciare il regime dello scià ha instaurato la peggiore teocrazia islamica al mondo - manifestano periodicamente di fronte alle Nazioni Unite. Amir Taheri, è uno dei principali editorialisti del New York Post, tabloid conservatore molto aggressivo contro qualunque fenomeno di antisemitismo, razzismo e critico nei confronti dell'estremismo islamico. Sarà un caso, ma in molte edicole e grocery store della città (negozietti aperti 24 ore, solitamente gestiti da Pakistani, Egiziani e Yemeniti), il New York Post non viene più venduto. E' di fatto bandito per ragioni politiche. Altre pubblicazioni incorrono in forme di censura perché evidentemente contrarie alla “morale”. Come Sports Illustrated, che ha l'ardire di mostrare in copertina immagini di ragazze in bikini che per questo vengono coperte con foglietti di carta. Succede nella stazione della metropolitana di Times Square, crocevia del mondo (ed ex zona dei bordelli). E' proprio vero, tutto sta cambiando. Ma, come sempre, non si sa dove porterà, il vento della rivoluzione. Corrado Baldi Bikini coperti sulle riviste americane: troppo “scabrosi” Il sogno di entrare nella mente di un filosofo e condividerne gli alti pensieri Sarà protetta l'ultima dimora di alcuni dei più grandi nomi della letteratura inglese. Il cimitero dove riposano le spoglie di Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe, e John Bunyan, autore di Pilgrim's Progress, ha ricevuto lo status di monumento nazionale. Si tratta degli scrittori sepolti nel cimitero di Bunhill Fields, nel centro di Londra, dove si trova anche la tomba del poeta William Blake. Il cimitero fu istituito come luogo di sepoltura anticonformista nel 1660 e divenne un giardino pubblico nel 1869. Con l'intervento del ministero della Cultura, Bunhill Fields è entrato a far parte del registro nazionale dei parchi e dei giardini dell'English Heritage che prevede l'attivazione di strumenti di salvaguardia e protezione per il luogo inserito nell'elenco. A Bunhill Fields sono state censite 75 tombe di personaggi illustri. David Garrard, portavoce dell'English Heritage, ha dichiarato: “Bunhill Fields ha sempre affascinato studiosi e romantici ed è considerata la terra santa del nonconformismo inglese”. Daniel Defoe, il mitico autore di “Molly Flanders” e “Robinson Crusoe”: condivide nel sonno eterno la compagnia di altri genii Anche Topolino celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia. Parte oggi infatti il progetto editoriale del settimanale Disney, certificato dal logo ufficiale del Centocinquantenario, che racconta per la prima volta il Risorgimento con due nuovissime mini-saghe che vedono Topolino e Pippo nell'ormai usuale veste di toporeporter, inviati molto speciali nelle città protagoniste della Storia d'Italia. Due nuovissime mini-saghe inedite a tema, un tour on the road, un concorso, laboratori dedicati, incontri nelle librerie Feltrinelli e un grande evento finale al Salone del Libro di Torino (12 - 16 maggio 2011) con la premiazione del concorso e una mostra temporanea con le tavole a fumetti delle due mini - saghe. Tutto ciò fa parte dell'iniziativa Disney firmata Topolino per festeggiare l'evento storico che unisce tutti gli italiani. Il progetto editoriale si svolge in 12 settimane, a partire da domani, e terminerà a Torino con il Salone del Libro. L'idea è quella di raccontare la nascita dell'Italia attraverso un libro aperto di storia in cui ci troviamo ogni giorno: la toponomastica delle vie. Il tour on the road darà vita a 12 differenti reportage ma sarà anche l'occasione per raccogliere sul territorio una serie di testimonianze sul significato di “Unità d'Italia oggi”. Vestiti in abiti ottocenteschi e muniti di un manuale di Storia, Topolino e Pippo visiteranno Milano durante le Cinque Giornate e poi Venezia, Firenze e Marsala. Dovranno, infatti, installare delle cronowebcam - programmate per autodissolversi una volta esaurito il loro compito - nei luoghi simbolo del Risorgimento per mostrare ai visitatori del Museo di Torino fedeli ricostruzioni in diretta dalla Storia. Ma giunti nella Torino del 1858, si ritroveranno coinvolti in una serie di rocambolesche avventure, il cui protagonista e' niente meno che il segretario del Conte Camillo Benso di Cavour, che cambieranno inavvertitamente il reale corso degli eventi, creando un 'altro' futuro. Rispediti nuovamente nel passato, grazie a stravaganti personaggi, riusciranno a sistemare il loro 'futuro' e quello di tutti gli italiani. Il cimitero di Defoe e Blake diventa monumento nazionale Là dove riposano i poeti Tante iniziative editoriali per festeggiare il Centocinquantenario Topolino celebra l'Unità d'Italia alta testimonianza delle capacità profetiche del pensiero di Nietzsche. I fondamenti della storia umana e in particolare dell'Europa sono indagati e svelati con una profondità di sguardo che non ha eguali. Nel contempo la visione di Nietzsche apre allo spettacolo del nichilismo e delle immani catastrofi del Novecento. L'8 aprile sarà chiamato sul palco Massimo Donà, che tenterà di scandagliare le profondità batimetriche di un'opera sterminata come lo Zibaldone di Leopardi. Donà si avventurerà nelle pagine più famose dello scrittore di Recanati, battendo la pista che porta alla ridefinizione di un imponente sistema metafisico. L'obiettivo è quello di fissare l'attimo preciso in cui il Leopardi poeta tocca la mano al Leopardi filosofo, in una riflessione ponderosa sui concetti di “Dio” e “nulla”. Il sipario calerà il 15 aprile su Massimo Cacciari (ex sindaco di Venezia e grande filosofo italiano), impegnato a sviscerare un testo fondante come La Repubblica di Platone. Cacciari racconterà in punta di filosofia uno dei testi basilari della civiltà europea ricco di immagini, metafore, paradossi che fanno da base ad un nuovo grandioso progetto: la teoria politica della società ideale. tematica (scritta mentre l'autore si trovava in carcere per aver aderito al movimento pacifista britannico durante la prima guerra mondiale). Non solo numeri ed equazioni, ma anche un tentativo di rispondere alla fatidica domanda: che cos'è la matematica? E, soprattutto, a cosa serve? Il 25 marzo sarà il turno dello scrittore Maurizio Maggiani e Jean Valjean, immortale protagonista de I Miserabili di Victor Hugo. L'opera ingrandisce il dettaglio sul sottostrato più povero e turpe della Parigi del XIX secolo: una torma dispersa di sconfitti e diseredati impegnati in un cammino di purificazione lastricato di sofferenza e afflizione. Sullo sfondo il dramma della Francia della restaurazione, dei tumulti e delle barricate, e dell'esperienza della monarchia di Luglio. Venerdì 1 aprile spazio a Carlo Sini, che tratteggerà un ritratto del filosofo Nietzsche attraverso gli scritti contenuti ne La Genealogia della morale, opera composta di getto nell'estate del 1887 a Sils-Maria. Le tre Dissertazioni che la compongono procedono con uno stile insolitamente disteso e argomentativo che ricorda a tratti la prosa luminosa della giovanile Nascita della tragedia. Ma il contenuto costituisce la più Mercoledì 23 Febbraio 2011 LAVOCETERZA PAGINA 35
Andiamoci piano con le parole Queste sono delle cortigiane di Luigi Migliori Ultimamente leggiamo sulla stampa il termine ”mignottocrazia ”, riferito asignore che, grazie alla condiscendenza verso un potente, assumono un ruolo di comando. La radice del termine, di origine dialettale, mi sembrerebbe logicamente imprecisa, (non tutte le mignotte comandano, non tutte le donne che comandano, si spera, sono mignotte), preferirei il più tradizionale ed inequivocabile cortigiane. Abbiamo cortigiane sotto tutti i cieli ed in ogni tempo: famosa la romana imperiale Messalina, immortalata in un fumetto degli anni'70; Teodora, nellaCostantinopoli del VI secolo, dapprima attrice in spettacoli licenziosi, poi affiancò l'imperatore Giustiniano nell'esercizio del potere. Saltiamo un migliaio d'anni per non annoiarci, approdiamo nella Venezia del 1500 ove visse molto liberamente, poetando con raffinatezza, Gaspara Stampa, partecipe alla vita politica del tempo; a cavallo fra il '600 ed il '700 vediamo Madame de Maintenon, prima amante poi segreta moglie morganatica di Luigi XIV, il Re Sole, di cui influenzò molti atti, (editto di Nantes); sempre in terra di Francia, il secolo seguente, rinveniamo la donna più potente del regno, Madame de Pompadour, amante di Luigi XV. Alla metà del 1800 troviamo in Baviera l'avventuriera e danzatrice Lola Montez, amante del re Lodovico I di Wittelsbach, ne provocò la caduta per il comportamento predatorio; in Italia, alla fine del XIX secolo notiamo una regnante, Margherita, lambita da uno scandalo bancario, si mormora abbia “convinto” un famoso poeta repubblicano alla causa monarchica; nel secolo appena terminato, fu molto vicina e musa ispiratrice di Benito Mussolini la coltissima Margherita Sarfatti, rappresentò nel mondo l'intelligenza italiana del periodo, con il profilarsi delle leggi razziali lasciò l'Italia e vi ritornò solo nel dopoguerra. Anche ai nostri tempi le cortigiane non mancano, (per pudore e prudenza useremo delle sigle ): A.P., attrice, conquistò i favori del potentissimo del momento, ne ricevette in cambio una televisione locale ed altri fondi, neri; A.P., nota come la coscia lunga di una forza politica, imposta come donna di spettacolo; V.M., attrice?, pare molto nota nell'area degli Emirati ove conquisterebbe petrodollari; L.I., politica di raffinata intelligenza, grazie alla vicinanza con il più importante del suo partito entrò subito nei piani alti del potere; L.D.R. ci ha detto cosa fece nei suoi primi quarant'anni, osserviamo quanto nei secondi, attendiamo fiduciosi i terzi quarant'anni; S.M., attrice in gioventù molto disponibile verso i grandi, con la maturità tenne spettacoli per bambini e famiglie, ricordiamo il detto popolare: “la carne al diavolo, le ossa al Signore ”. Il termine mignotta, probabilmente, deriva da Madre Iignota: se così é, non mi parrebbe logicamente corretto anche solo assomigliare una persona senza madre ad una prostituta, se poi questa sovrapposizione semantica provenisse da donne, qualche dubbio mi sorgerebbe: Anche per questo motivo opterei per il termine tradizionale di cortigiana o, se si preferisce, di favorita. Potremmo concludere osservando che non vi è nulla di nuovo sotto il sole, ma, mi sia concesso, qualcosa di nuovo forse si rileva: la qualità delle cortigiane; negli ultimi decenni mi parrebbe scaduta. Che ogni periodo esprima le cortigiane che si merita? di Andrea Usai Non ho mai creduto al fatto che la democrazia si potesse esportare nel mondo islamico. Primo, perché il diritto islamico, la sharia, deriva pari pari dal Corano. Il nostro diritto ad esempio, non viene direttamente dalla Bibbia. Nel caso dell`Islam invece, che come diceva Oriana Fallaci è un vero e proprio totalitarismo, non ci puo essere né stato laico, né stato secolare, né separazione tra Chiesa e Stato. Non per niente, il primo a dire “date a Cesare quello che è di Cesare, date a Dio quello che è di Dio” lo sappiamo tutti chi è stato. Secondo perché, anche se fosse possible, per un breve periodo di tempo impiantare un sistema democratico in uno stato dove la popolazione è a maggioranza islamica, ben presto la democrazia imploderebbe: attraverso libere elezioni infatti, prenderebbero sicuramente il potere I gruppi islamici più estremisti e organizzati e, in men che non si dica, verrebbe instaurata una teocrazia. L`Iran, ne è un esempio. Dove oggi, dopo il rovesciamento dello Scià che aveva introdotto numerose aperture soprattutto verso le donne, ci ritroviamo con la teocrazia. Ecco perché non ci credo ad un Mondo Arabo democratico. O meglio: non credo ad un mondo arabo democratico se “arabo” significa “islamico”. Credo invece ad un Mondo Arabo democratico dove “arabo” significa “cristiano”. Ma questo, stando alla realtà, è al momento una vera e propria utopia. Qualche settimana fa, David Cameron, primo ministro di Sua Maestà ha creato non poche polemiche, qui nel Regno Unito, dopo aver dichiarato che il “muticulturalismo è morto e che anzi serve un liberalismo muscolare che difenda i valori della Gran Bretagna”. Bene, mi viene da dire, meglio tardi che mai. Poi peroò su tutta la carta stampata del Regno e su tutti i media, radio e tv, si inneggia alla grande primavera di libertà che sta infiammando il Mondo Islamico. Non a caso però, ieri, mentre ascoltavo BBC radio, che riportava, in uno speciale, la sanguinosa repressione della rivolta libica, uno degli intervistati si augurava che il rovesciamento dei regime autoritari del Mondo Arabo portasse alla realizzazione Grande Califfato, con l`applicazione della Sharia su tutta la Ummah (così è chiamato il popolo islamico in arabo). Per chi fosse a digiuno di storia, ricordo che il Grande Califfato si realizzò sotto l`Impero Ottomano quando il mondo islamico si ritrovò riunito sotto la guida dei sultani turchi. Con la dissoluzione dell`impero però, il sogno di ricreare il Grande Califfato, un regno che vada dal Maghreb fino all`Indonesia, passando per il Medio Oriente e per il Kazakisthan, non è mai morto. Anzi, guarda caso e` uno dei sogni di Al Qaeda. E uno dei sogni dei Fratelli Musulmani, il gruppo fondamelista egiziano che, guarda un po', è sempre stato emarginato dal “cattivo” Mubarak. Non credo sia un caso che per la prima volta dal 1979, le autorità egiziane abbiano permesso a due navi da Guerra iraniane di passare per il Canale di Suez e di entrare nel Mediterraneo. Direzione Siria? Sarà. Il punto è che in questi giorni sta succedendo qualcosa di strano e preoccupante. Lo so bene anche io che questi regimi, prendiamo ad esempio quello libico o quello egiziano, sono tutt`altro che democratici. Ma, secondo la mia modestissima opinione, sono il male minore. Un regime democratico e multipartitico non porterebbe nulla di buono. Non dimentichiamoci che Hitler, a suo tempo, Salì al potere attraverso libere elezioni. E non dimentichiamoci che il sogno delle elites islamiche è sempre stato quello di conquistare l`Europa, sin dai tempi dei Persiani che provarono non poche volte a conquistare i Greci. Per non parlare dei Turchi che dopo averci provato a Lepanto nel XVI secolo ci riprovarono cento anni dopo a Vienna. E ora, rischiamo che la Turchia entri nell`Unione Europea. Oggi la scuola di pensiero del “secolarismo” trascura i rischi di un`Europa islamizzata. Dimenticandosi che sotto l`Islam, non potrebbe esistere nulla di secolare. E dimenticandosi che Hitler collaborava con lo zio di Harafat. Bisognerebbe, come dice Magdi Allam, che tutti gli atei e gli agnostici di sani principi si svegliassero, soprattutto se si trovano in posizioni di potere, in quanto sotto il Cristianesimo hanno potuto dichiararsi atei e agnostici, mentre sotto l`Islam non c`è né ateismo, né agnosticismo. A meno che non vogliamo che Eurabia diventi realtà. Pdl a Ravenna Inutili divisioni Penso che la politica a tutti i livelli si sia allontanata dalla gente, per convenienza di chi ci governa, anche a Ravenna, in questa città l'immobilismo politico regna sovrano da alcuni anni, lo si nota dalle giunte Mercatali e Matteucci che hanno messo la città in ginocchio, questo momento storico era giusto per sovvertire una giunta che sul territorio ha fossilizzato idee e uomini, quello che mi rammarica maggiormente è che il secondo partito a Ravenna, il Pdl, che al momento vanta il governo centrale, non riesce a mettere sul campo una valida alternativa, un uomo che polarizza attorno a sè l'opinione pubblica, sono della convinzione che i programmi vengono imbastiti dagli uomini e finalizzati e corretti con i partiti stessi e gli alleati, nella lista di centro-destra di Ravenna noto convergenze importanti su programmi in atto e in futuro con Lega e LpR, quindi mi chiedo a chi giova questa guerra interna? Capisco perchè la gente si allontana dalla politica rassegnandosi e lasciando in mano a burocrati il loro destino. Se proviamo ha chiedere al ravennate chi presiede i vari gruppi consiliari quasi mai ti sanno dire i nomi, conoscono soltanto quello di Matteucci, perchè il sindaco, Ancisi e Costa perché sono coloro che hanno condotto vere battaglie a vantaggio dei cittadini, allora è proprio qui che bisogna cercare colui che può aprire un fronte nuovo nella politica di Ravenna, auspicando che i delusi diano fiducia al nuovo, invece noto solo personalismi e disfattismo che portano vantaggio a chi ha rovinato la città, vorrei tanto in futuro si dia fiducia all'uomo che si è impegnato per la città e che si spogli da colori politici o strategie inutili e dannose. Percepisco tutte queste liste come un danno importante per la vita della città, è evidente che vengono confezionate esclusivamente per dare risposta a un problema che tocca una parte del territorio, lo ritengo dannoso, se all'interno delle stesse ci sono delle potenzialità è giusto esprimerle in un contesto politico vicino ai personaggi, ma questo percorso va costruito e animato insieme agli altri facendo pesare come una delle priorità del partito stesso. Per finire devo mio malgrado evidenziare la presenza di alcuni personaggi del centro-destra che fino a ieri hanno inseguito solo fini personali per ottenere con la politica vantaggi che esulano dalle esigenze della comunità, oggi li vedo nelle prime pagine locali proclamare alleanze e proponendosi per una nuova immagine della città, io resto basito, dov'erano quando altri intraprendevano battaglie importanti sul territorio che potevano anche risultare antipopolari e annebbiare un'immagine che altrimenti era limpida? Ripeto, spero che in questo paese la meritocrazia sia un valore aggiunto e che possa essere l'ago della bilancia per fare scegliere l'uomo che è sempre stato in prima fila per Ravenna, sempre e comunque. Nicola Tritto - Ravenna Unità d'Italia Durnwalderfesteggi Egr. Direttore, Le mando una risposta per il Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder. Questo mio scritto, venuto dal profondo del cuore, grida forte esprimendo un immenso rammarico al sentir dire dal Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder: noi ci sentiamo tedeschi e non abbiamo niente da festeggiare! (vedi “La Voce” del 12 febbraio, pag,6). A questo punto mi sento di chiedere se il pensiero di Durnwalder sui festeggiamenti dell'Unità d'Italia sia o meno anticostituzionale e se è vero che tutti quelli di lingua tedesca della Provincia di Bolzano la pensano come lui! Credo che sia arrivato il momento di risolvere, una volta per tutte, questa delicata situazione. Ch'io sappia in questo territorio del Trentino Alto Adige, Regione a Statuto Speciale, si vive molto meglio che altrove del resto dell'Italia e se quelli che vivono sul territorio della nazione Italia e governato da leggi dello Stato Italiano, non si sentono italiani, li invito a chiedere nuovi passaporti all'Austria ed alla Germania così da sentirsi pienamente austriaci o tedeschi che vivono sul territorio italiano. Ritornando alle parole di Durnwalder che nel 1919 non è stato chiesto alla popolazione tedesca se voleva passare o no dall'Austria all'Italia posso ricordargli che anche alla popolazione italiana della Venezia Giulia durante la fine della seconda guerra mondiale non gli fu chiesto se volevano andare via o diventare vittime delle foibe. Sono passati 91 anni ed una guerra che ha causato più di 30 milioni di morti e sono esterrefatto sentir dire ancora che in Alto Adige c'è ancora qualcuno che non accetta la storia ben definita. Concludendo, mi sento di dire, che tutta l'Europa ha fatto parte dell'Impero Romano e quindi cerchiamo di considerarci fratelli e patrioti su questo suolo che si chiama Italia e che un bel po' di “Rinascimento Politico Italiano” possa venire incontro a chi vuole costruire il bello, il buono ed il giusto. Attenzione, c'è chi vuol tornare al Grande Califfato LE RIVOLTE DEL NORD AFRICA E L'ISLAM DONNE E POTERE LETTERE AL DIRETTORE Le lettere, possibilmente dattiloscritte, non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica della Voce è francofregni@lavocediromagna.com Distinti saluti Francesco Sibiano - e mail Sbarchi Aiutiamoli a casa loro Buon giorno Direttore Sbrachi continui; ci è impossibile difenderci se non mutiamo atteggiamento. La vera soluzione è quella di iniziare a pensare che la competenza della risoluzione agli sbrachi clandestini non è del Ministero dell'Interno ma di quello della Difesa. Sembra poca cosa, ma in realtà è una differenza sostanziale: il concetto è quello di considerare gli sbarchi come una invasione. Il passaggio di acque territoriali senza nessuna autorizzazione è paragonabile ad una invasione e quindi è mera competenza del Ministero della Difesa. La nostra Marina Militare è sufficientemente attrezzata con navi da guerra e navi ospedale: basterebbe posizionare al limite delle acque territoriali sia navi ospedale che navi (non semplici pilotine della Guardia di Finanza o della Guardi Costiera) ed intercettare i barconi degli sfollati: controllarli, curarli e rispedirli indietro. Non è razzismo o violenza gratuita: è difendersi. Non nascondiamoci il fatto che tra i clandestini un'altissima percentuale di essi è gente che già nel loro paese erano delinquenti (ne abbiamo già abbastanza dei nostri che potremmo esportarli in tutto il mondo) e che non “esportano “ altro che delinquenza. Tutto l'aiuto che poi umanamente possiamo offrire, lo dobbiamo a casa loro. Solo così si può aiutare efficacemente popolazioni in miseria ed allo sbando; il permettere loro di invaderci non è la soluzione alla loro disperazione. Cordiali saluti Luca Lorenzi - Misano Adriatico I soldi non contano Perché Silvio vince I compagni di destra e di sinistra continuano a prendersela col Premier accusandolo di tenere il potere con l'aiuto dei suoi soldi , delle sue televisioni, dei giornali ecc... No, cari ! tutti quelli che stanno con Berlusconi, non difendono solo lui, ma quello che lui ha portato avanti: rappresenta un sogno di libertà dal comunismo italiano che in 60 anni ha fatto peggio della gramigna in un giardino incolto. La speranza di liberarsi dei compagni e delle loro ramificazioni e di veder l'alba , spinge gli italiani liberi nella mente e finalmente usciti allo scoperto, a difenderlo a spada tratta anche se alla sera andasse a letto con King Kong o con una lucertolina. Recuperare la libertà dagli eredi diretti di Stalin: questo rappresenta! E chi lo ha capito, non farà mai marcia indietro. Per questo la vedo dura: per voi! Renzomont - Ravenna LAVOCELETTERE E COMMENTI 11Mercoledì 23Febbraio 2011

Programmi TV 06.45 Unomattina 07.00 Tg1 - rubriche 09.35 Linea verde 10.00 Verdetto finale 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg1 - Tg economia 14.10 Se... a casa di Paola 16.10 La vita in diretta 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 L'eredità Quiz 20.00 Tg1 20.30 Rai sport 20.45 Champions League: ottavi 22.45 90° minuto Champions 23.25 Porta a porta 01.00 Tg1 notte RAI 1 07.00 Cartoon flakes 09.45 Rai educational - crash 10.00 Tg2 punto.it 10.55 I fatti vostri 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 costume e società 14.00 Pomeriggio sul 2 16.10 La signora in giallo 17.00 Tg2 Flash L.I.S. - sport 17.50 Rai tg sport 18.15 Tg2 18.45 Squadra speciale cobra 11 19.35 L'Isola dei famosi 20.30 Tg2 21.05 L'isola dei famosi 23.20 Tg2 RAI 2 06.30 Il caffè di Corradino Mineo 08.00 La storia siamo noi Rubrica 09.00 Agorà 11.00 Apprescindere 12.00 Tg3 12.45 Le storie, diario italiano 13.10 Julia Telefilm 14.00 Tg regione - Tg3 14.50 Trg Leonardo 15.00 La strada per Avonlea 15.50 Tg 3 ragazzi 16.00 Cose dell'altro geo 17.40 Geo and geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Seconda chance 20.35 Un posto al sole 21.05 Chi l'ha visto? 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FILM Prima Serata RADIOUNO 94,2 GIORNALI RADIO 7.30; 8.30; 10.30; 12.30; 13.30; 15.30; 17,30; 19.30; 20.30; 21.30 8.00: Il ruggito del coniglio; 10.00: Io, Chiara e l'oscuro; 11.00: Grazie per averci scelto; 13.00: 28 minuti; 13.35: Un giorno da pecora; 15.00: Donne che parlano; 15.15: Ottovolante; 16.00: Traffic; 17.00: 610 (sei uno zero); 18.00: Caterpillar; 19.50: Decanter; 21.00: Moby Dick; 2; 01.15: Effetto notte; 2.00: Radio2 remix; 5.00: Twilight; 6.00: Gli spostati RADIODUE 97,4 GIORNALI RADIO 6.45; 8.45; 10.45; 13.45; 16.45; 18.45; 22.45 6.00: Qui comincia; 7.15: prima pagina; 9.00: Pagina3; 9.30: Anteprime musicali; 10.00: Tutta la città ne parla; 10.50: Chiodo fisso; 11.30: Radio3 scienza mondo; 12.00: Il concerto del mattino; 13.00: La barcaccia; 14.00: Ad alta voce; 15.00: Fahrenheit; 16.00: Gli incontri di Farenheit; 18.00: Sei gradi; 19.00: Hollywood Party; 19.50: Radio3 Suite; 20.30: Il Cartellone; 23.20: Tre soldi; 00.00: Battiti; 2.00: Notte Classica RADIOTRE 99,9 TRASMISSIONI RADIOFONICHE IL MIGLIO VERDE - Rete4 - 21,10 (Usa/1999 Regia di Frank Darabont con Tom Hanks, Michael Duncan, David Morse, Patricia Clarkson, Gary Sinise, Sam Rockwell - drammatico 1935. Paul Edgecombe (Tom Hanks) è il capo guardia dei prigionieri condannati a morte. La sua vita e quella dei suoi uomini cambia quando in carcere giunge John Coffey (Michael Duncan), un gigante di colore accusato di aver massacrato due bambine. DA NON PERDERE LAVOCE 37Mercoledì 23 Febbraio 2011
Da serviti e riveriti a servitori tartassati di Italo Scaramucci Questa piccola storia, che ricorda l'evoluzione (a rovescio) dei servizi relativi alla raccolta rifiuti urbani, che in tempi passati si chiamava Servizio Nettezza Urbana inizia dall'anno 1930 e va fino ai giorni nostri (2010). Ho scritto evoluzione non certo per dire che il servizio è migliorato, ma che ha via via adottato mezzi più moderni, maggiore meccanizzazione; ma quanto alla qualità è sempre costantemente regredito, specie se visto come servizio fornito ai cittadini e pagato dai cittadini. L'inizio è bellissimo perché negli anni trenta e quaranta il servizio N.U. del comune di Riccione, dove io sono nato ed ho vissuto fino agli anni ottanta, era fatto in maniera insuperabile. Ad ogni famiglia di tutto il comune era stato distribuito un bidone cilindrico piuttosto alto, di metallo lucente, con coperchio di gomma che si apriva mediante un pedale ad esso collegato con un tirante metallico. Il bidone veniva tenuto nel giardino o cortile dietro ogni casa. Ogni giorno, o al massimo a giorni alterni, passava sulla via un autocarro della N.U. Uno spazzino scendeva dall'autocarro e andava dietro alle case a prelevare il bidone pieno ed a lasciare contemporaneamente un bidone vuoto, perfettamente pulito e lavato, che odorava di disinfettante. I bidoni belli lustri, pieni e vuoti, viaggiavano in piedi, ben allineati sui loro appositi supporti fatti come binari, sul pianale di autocarri bianchi silenziosissimi, perché, già a quei tempi, erano azionati da motori elettrici alimentati da batterie. Sembrava un miracolo. Per quanto ne so io, quello stesso sistema funzionava a Roma, a Milano, a Forlì ed in altre città del nord. La grossa ditta che lo gestiva si chiamava O.T.S.U. Comunque era piuttosto raro, tanto che i turisti si fermavano a fotografare i silenziosi autocarri pieni di bidoni lucenti e chiedevano se erano della centrale del latte. Tutto funzionava così bene che non sembrava di essere in Italia e quando è cessato quel servizio lo abbiamo rimpianto. Durante il passaggio del fronte, nel caos generale, moltissimi bidoni andarono smarriti, distrutti o usati per altri scopi, per cui a fine guerra questo servizio funzionava a stento e solo parzialmente. In seguito subentrò la ditta Villa e Bianchi di Riccione, che lo eseguì con lo stesso personale della OTSU, con autocarri normali e non elettrici e con bidoni della ditta Tudini Talenti di Roma. Bidoni di ferro zincato e coperchio di metallo da aprire manualmente, la cui manutenzione, pulizia e disinfezione non era così accurata. Passarono gli anni con questo sevizio. Ad un certo punto spuntò in Italia la moda delle riforme che, purtroppo, generalmente sono consistite (come ancora adesso) nel cambio delle parole e basta. Così gli spazzini, che tali erano stati per tanti decenni, diventarono scopini e netturbini; tanto che le loro riunioni furono chiamate netturbiadi! Adesso poi sono “operatori ecologici” ma svolgono ancora le stesse funzioni. Così la riforma è fatta. Successivamente subentrò la grande ditta Pastorino di Bergamo con gli stessi uomini, gli stessi mezzi e gli stessi bidoni. Ma con migliore organizzazione riuscì a svolgere il servizio in modo più soddisfacente. Nel frattempo la popolazione dei comuni aumentava continuamente e la distribuzione e ritiro dei bidoni a domicilio divenne problematica. Nelle città intanto erano apparsi i primi grossi contenitori che presto si sono diffusi anche nei paesi più piccoli. La ditta Pastorino è sparita e ci siamo trovati a continuare a dover pagare sempre la stessa tassa raccolta rifiuti urbani e non più N.U. che era anche lievitata grazie ai vari aumenti. Quindi pagavamo già di più pur ricevendo un servizio inferiore. Infatti dovevamo noi portare le immondizie nei contenitori più o meno lontani da casa. Così il servizio divenne incompleto e molto meno costoso, ma la relativa tassa non fu diminuita. E non è finita. il più bello è venuto dopo: Una mattina qualcuno improvvisamente si è svegliato pensando a Napoli e tanti suoi dintorni vicini e lontani e, rimuginando, ha capito che nelle nostre care regioni del sud, la “mondezza” è si sgradita e puzzolente, ma è fonte di affari e di ricchezza per le varie mafie esistenti. E la mondezza si ammucchia ovunque per incanto lungo le strade cittadine, ma gli spazzini locali (scusate gli operatori ecologici) che sono più numerosi che nelle città del nord non puliscono: e si può ben capire: Sottrarre la mondezza alle mafie è imprudente e pericoloso. La stessa folgorazione mattutina ha colpito diverse ditte del nord, le quali hanno ben capito che la “monnezza”stranamente fa rima con ricchezza, quindi ben presto si sono riunite formando ad esempio la grande Hera e altre simili ditte. La selezione delle immondizie grossolanamente è sempre stata fatta dopo la raccolta e durante lo smaltimento. Ma un certo giorno qualcuno, ben conoscendo i problemi e le astuzie del sud, ha inventato o copiato la raccolta differenziata. Già. Perché sopportare grosse spese per fare la separazione di grossi quantitativi? Si guadagna poco. e allora facciamo fare la raccolta differenziata a chi produce la mondezza: Non ci costa quasi niente e ci procura enormi risparmi che si traducono in grossi guadagni. I comuni, specie dei piccoli centri, hanno subito abboccato sostenendo con ogni mezzo la necessità della raccolta differenziata, che non porta benefici diretti agli utenti ma solo alle grosse società che gestiscono i servizi. Così la Hera guadagna di più e le azioni, che i comuni hanno acquistato, renderanno di più. E i comuni si sono resi succubi della grande Hera. La conclusione di tutta questa storia è che i cittadini sono diventati servitori dei comuni e di Hera. Fanno un servizio a loro e gli pagano pure la tassa rifiuti come prima ed in certi casi aumentata. Ma che bravi! La beffa più bella poi è che i comuni stanno minacciando di multare coloro che usano troppo poco la chiavetta, andando a frugare fra le immondizie in cerca di indizi utili a scoprire i colpevoli. I cittadini che sostengono la privaci si oppongono. Così vanno le cose in Italia. Nei tempi bui del maledetto governo fascista ed anche dopo la guerra gli italiani erano serviti e pagavano il servizio: Adesso sono i servitori dei comuni e pagano ugualmente la tassa immondizie, anche se si chiama “raccolta rifiuti” e se, in cambio del minor servizio, aumenta. Ma gli Italiani sono bravi e buoni e non reclamano mai. Però hanno cominciato a dare segni di impazienza silenziosamente, lasciando sempre più spesso rifiuti a terra vicino ai bidoni ed anche lontano. E' solo un segno di incuria od anche di rifiuto del nuovo obbligo di dover fare i servitori ? Forse sarebbe il caso di fare una ricerca di mercato di tipo motivazionale, magari utilizzando i soldi che i comuni ricaveranno dalle minacciate multe salate ai cittadini che getteranno immondizie fuori dagli appositi bidoni. Riporto un brano di cronaca uscito sulla stampa locale: L'associazione denuncia la fuoriuscita di liquami in mare ormai da molte settimane e anche durante le festività natalizie, e chiede un pronto intervento all'Amministrazione comunale per sanare una situazione di inquinamento e degrado non più sopportabile, e per eliminare le cause (le pompe di sollevamento dell'impianto di scarico fognario che non svolgono il loro compito) che portano alla fuoriuscita costante di liquami nel bel mezzo del lungomare e sulla spiaggia che viene utilizzata per la balneazione estiva da famiglie e bambini. Il sindaco si dichiara sorpreso e sconcertato dalle denunce e porta le sue controdeduzioni: “Per limitare al massimo questo fenomeno”, dice, “abbiamo cercato in questi anni di separare sempre più le acque chiare da quelle scure e in gran parte ci siamo riusciti e continueremo a farlo in altre zone. Nel periodo estivo questo fenomeno si verifica saltuariamente, solo in caso di fermata accidentale delle pompe di sollevamento o di intense precipitazioni. La situazione sul lungomare, sotto la nostra amministrazione, è notevolmente migliorata”. Non è uno scambio di battute tra “Basta Merda in Mare” e il Sindaco di Rimini, ma quello che accadeva 4 anni fa in un comune dell'isola d'Elba (dove mi trovo ora mentre scrivo questo pezzo, nella foto lo scarico), e che riassume un po' quello che accadeva e che potrebbe accadere domani a Rimini: si sversava a mare, le fogne erano miste con pompe insufficienti e durante le piogge il liquame finiva in mare. Si iniziarono i lavori di separazione graduale e la situazione in una manciata di anni la situazione migliorò. Fatte le proporzioni, sono i trenta che ci vorranno a Rimini. Il caso dell'Elba a questo punto ci ricorda due cose. La prima, ma già si sapeva bene, è che Rimini è tutt'altro che indietro su questo fronte e che in gran parte d'Italia si sta peggio (ma in gran parte d'Italia non c'è la più grande associazione di albergatori del paese né la più alta concentrazione di strutture ricettive legate al turismo). La seconda è che messi in calendario (e nel caso dell'Elba, anche eseguiti) certi lavori, resta un uso politico della situazione. Nel caso di quel comune elbano, i lavori furono iniziati da un'amministrazione di sinistra, e portati avanti da una di destra. Il sindaco di destra si vantava però delle 5 Vele del Touring avute in gran parte per merito dell'altro, ma quando il problema era diventato ben minore riceveva le critiche dagli ambientalisti (di sinistra - era Legambiente) che all'altro sindaco, quando il problema era ben più grave, perdonavano molto di più. Rimini 2011, anno elettorale. Il piano delle fognature rivisto dal consiglio comunale del 2010 risaliva al 2006 (anno elettorale). E dal 2006 al 2010 era rimasto in stand by. Febbraio 2011: votato il piano di fattibilità previsto dalla delibera del 2010, che ri-modifica alcune cose, fa alcuni passi indietro, ma sancisce, sulla carta, l'inizio di un nuovo corso. I voti in consiglio sono stati molto importanti perché hanno dimostrato ufficialmente la fondatezza dell'urgenza delle richieste che Basta Merda in Mare ha fatto per anni e, se non fossimo in Italia, stabilirebbero un obbligo per un'amministrazione. Quel “corso” in realtà non è neanche tanto nuovo, perché poco cambierà tra i lavori che erano previsti anche prima del consiglio del 2010 e quelli che verranno domani. Ma i voti in consiglio sono stati una rivoluzione necessaria per preparare il terreno alla rivoluzione concreta che deve ancora arrivare: lo stanziamento di importanti risorse per le fogne. Se non altro, dato che siamo tutti consci della difficoltà finanziarie dell'amministrazione, i voti speriamo servano a ristabilire la tabella delle priorità, e dare esecuzione a qualche proclama coraggioso. Per esempio, l'assessore Magrini un anno fa annunciava un'importante azione per la regolarizzazione degli allacciamenti privati, che era dell'ordine di decine di migliaia. E' passato un anno di nulla di fatto, e in consiglio durante il voto per il piano di fattibilità, l'assessore è tornato alla carica su questo tema, a parole, che essendo elettoralmente non proprio pagante, sa un po' di propaganda, dato che non sarà certamente attuato nel breve. Ci penserà Gnassi a dar seguito alle parole di Magrini facendo una cosa così impopolare come far spendere migliaia di euro a tutte le famiglie a causa di tubi, sottoterra, non regolari? Un'altra cartina di tornasole per testare la buona fede degli amministratori e, al contempo, l'attivismo degli ambientalisti, sarà il monitoraggio e l'informativa che verrà sulla questione sanitaria, che resterà con la sua urgenza attuale a lungo, e che non potrà essere accantonata dicendo: “abbiamo votato, e i lavori li faremo”. Solitamente i dittatori, alla prima concessione significativa sui diritti, ritengono di dover essere gratificati come se in passato non fosse stata responsabilità loro negarli. Mi viene in mente Fidel Castro che si vantava di aver “regalato il natale” ai cubani dopo la visita del papa, come se fosse un suo merito quello e non un demerito averlo negato per decenni. E a sentire gli esponenti del PD riminese parlare di fogne mentre tra l'altro, stanno approvando l'altre altre valanghe di cemento in zone già critiche, sembra, con i dovuti distinguo, assistere alla stessa pantomima da parte di chi da sempre governa la città e il disastro fognario lo ha creato, negandone oltretutto l'esistenza per decenni (e non pochi lo fanno tutt'ora). Ora si vanteranno come faceva il sindaco di quel comune dell'Elba, nel nostro caso, però, prima di averli fatti davvero quei lavori. Ma siamo nel 2011, dicevo, un anno elettorale. www.simonemariotti.com Casini e Fini Aspiranti stregoni In Italia c'è ancora qualcuno in politica che, svegliandosi al mattino e non pensando che quello che ha già ottenuto è ben oltre a quanto meritato o a cui avrebbe potuto legittimamente aspirare, ritiene che si possa avere di più. E' il caso dei cosiddetti ”Dirigenti” dei partiti che vogliono costruire il terzo polo, di figure come Casini, Fini e Rutelli che nella loro carriera politica hanno ottenuto, nel vuoto creatosi dopo l'abbattimento extra politico della DC e del PSI, ben di più di quanto potevano aspettarsi, in quanto personaggi non certo di primo piano della vita politica italiana. Credono, ora, di poter modellare il futuro italiano a loro piacimento! Mi pare velleitarismo puro! Tre o quattro pesi piuma non fanno un peso massimo! Ma il pericolo per il Paese è ben più grave. Costoro, dei quali è ancora tutto da vedere quale sarà il vero peso elettorale (FLI è radicato solo in alcune regioni italiane, nel resto del Paese ha raccattato solo pulviscolo politico in libertà), stanno puntando ad un accordo con ciò che resta della tradizione politica del PCI, poi PDS, più oltre DS, poi Ulivo ed ora PD. Tale forza, che mai ha fatto i conti con il suo passato nazionale ed internazionale, è l'elemento politico più retrivo che il panorama italiano possa offrire. Se si può essere d'accordo che il PDL berlusconiano non è mai nato come partito vero ma è un cartello elettorale, controllato da sedici anni dalle solite persone senza mai darsi carico di seri congressi fondativi, è però vero che, piaccia o non piaccia, il Cav. Silvio Berlusconi è ancor oggi l'unico baluardo teso ad impedire che i residui, senza più idee né progetti, del vecchio comunismo italiano, continuino a mungere e a stringere la nostra regione in un abbraccio mortale, togliendole ogni prospettiva di futuro. Che un'area settaria e chiusa di ex DC, come l'UDC casiniana, ed ex fascisti pentiti alla Fini possano trovare sponda nei mai pentiti cascami del togliattismo nostrano deve preoccupare, e farci pensare, e pensare. Spero vivamente che gli elettori onesti e seri della destra e della sinistra sappiano rifuggire e non farsi abbindolare dall'ennesimo minestrone decotto che degli aspiranti stregoni della politica e dei perdenti nati come il trio Bersani - Bindi - Franceschini vogliono propinarci. Quanto a Silvio Berlusconi sappia togliersi dalla palude nella quale si è cacciato e tiri fuori la sua capacità e genialità politica rottamando ciò che non funziona e rilanciando ancora in grande, da par suo, un vero progetto politico liberale. E si metta al lavoro per tutti. E sul serio. Basta blaterare su fatti privati. Se vuole può ancora governare con capacità: lo faccia, dato che ha il consenso, e lo dimostri. Altrimenti ci ritroveremo nella vecchia politica, aggravata dal fatto che nell'Italia dal '60 al '90, in politica, c'erano almeno progetti, idee, ideologie e cavalli di razza. I ronzini e gli ”sfigati” terzopolisti sono solo i loro fantasmi. Non fanno paura, è vero. Ma fanno pietà e provocano danni al nostro Paese. Massimo Merendi - Forlì Medio Oriente Rimpiangeremo Mubarak Caro Direttore, trovo incomprensibili i toni di giubilo di molti media occidentali, e soprattutto del Presidente americano Barak Obama, per il rovesciamento dal potere del presidente egiziano Mubarak. Credo infatti che le prospettive future di questo Paese, e di tutto il medioriente, non siano migliori dopo la sua uscita di scena e non lo siano soprattutto per il mondo occidentale. Molti hanno infatti trascurato di osservare le analogie tra la caduta del presidente egiziano e la cacciata dello Shah dall'Iran a fine anni ‘70. Anche allora i media occidentali interpretarono la rivoluzione iraniana come una richiesta di libertà e di democrazia nei confronti di un regime autoritario, che però stava modernizzando il Paese e portandolo verso l'occidente, ed anche allora diedero molto spazio ad intellettuali e politici vicini all'occidente che sembravano guidare e controllare la rivolta, ma dietro di loro le masse erano in mano ai mujaheddin ed al clero integralista che poi instaurò uno dei più oppressivi regimi islamici al mondo. In Egitto è certo che ad appoggiare la protesta c'è anche la componente dei “Fratelli Mussulmani”, una fazione estremista islamica vicina a posizioni terroriste, una componente anti-occidentale ed antiisraeliana e vicina al regime degli Ayatollah iraniano. C'è allora il pericolo concreto di ritrovarsi altre repubbliche islamiche di tipo iraniano affacciate sul mediterraneo? C'è il rischio, fin'ora sottovalutato, di una sorta di accerchiamento di Israele da parte di regimi islamici ostili? Il mio timore è che presto ci ritroveremo a rimpiangere Mubarak, un presidente certamente autoritario, ma che ha dato negli ultimi trent'anni un contributo fondamentale al mantenimento della pace in medioriente e che rischia invece oggi di essere ricordato solo come il presunto zio di Ruby rubacuori. Stefano Angeli - Cesena L'obiettivo è difendersi dai manipolatori della verità FOGNE: RIMINI E L'ELBA A CONFRONTO RIFIUTI: COME È CAMBIATA LETTERE AL DIRETTORE Le lettere, possibilmente dattiloscritte, non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica della Voce è francofregni@lavocediromagna.com LAVOCE LETTERE E COMMENTI10 Mercoledì 23Febbraio 2011
MERCATO SARACENO - Questa sera guardate bene l'Isola dei Famosi, ma più che l'Isola, il pubblico che è in sala, perchè sicuramente ci riconoscete un famoso mercatese: Lorenzo Giordani, il sosia di Roberto Benigni. Lorenzo, grande amico personale e professionale di David il Vikingo, sarà in sala per fare da supporter al romagnolo che da questa sera entrerà nella giostra mediatica dell'Isola. “Insieme a Gioele Asioli, cantante di Pievesestina e a Marco, proprietario del Tumbler di Forlì, e ad altri cinque o sei amici - spiega Lorenzo - saremo sempre in sala per sostenere Davide anche se sono convinto che non servirà. Il Vikingo è grande, darà del filo da torcere a tutti”. Lorenzo questa sera, per la speciale occasione, indosserà smoking e mantello nero così da rendersi riconoscibile tra il resto del pubblico e per riuscire a collegare il suo volto a quello di David. “L'importante è che prenda molti voti di gradimento, e quindi tutti i romagnoli devono sostenerlo, perchè se lo merita ed è un ragazzo capace”. A proposito di capace, anche il sosia di Benigni lavora nell'ambito dello spettacolo proprio portando Benigni (due) nei locali. E cosa ne pensa del vero Benigni? Le è piaciuto l'ultimo intervento a San Remo? “Senza parole. Sono contento che tutti si rendano conto di cos'è Roberto Benigni. E' un grande, imbattibile. Un uomo che ha un sacco di cultura e sa spiegarla benissimo”. Visto che abita qui a Cesena anche Benigni, non è mai andato a casa sua? “Non lo disturbo, so che sa chi sono ma non voglio andare a romperlo. Avrà un sacco di cose da fare, io sono l'ultimo dei suoi pensieri”. David il Vikingo insieme ai tre amici romagnoli: Lorenzo, Gioele e Marco Tra il pubblico dell'Isola dei Famosi,questa sera,ci sarà anche Lorenzo Giordani, il sosia di Benigni Da Mercato i supporter per David il Vikingo “Se la caverà benissimo, sono sicuro che arriverà in finale” La struttura, interessante opera architettonica,necessita al più presto di una ristrutturazione Il cimitero si sta sgretolando Scalini impraticabili e pericolosi, fili elettrici scoperti BAGNO DI ROMAGNA (em) – Scalini lesionati, che si sbriciolano, nei quali è facile inciampare. Le condizioni del cimitero monumentale di Bagno di Romagna, come segnalato da alcuni cittadini, non sono delle migliori. Il rifacimento delle due scalinate (in pietra serena), è da tempo nei programmi dei lavori pubblici del Comune, rifacimento che viene invece rinviato di anno in anno. Le due rampe di scale centrali, quelle che dal piano stradale portano all'ingresso del cimitero, sono molto dissestate, probabilmente anche a causa delle nevicate, delle gelate e delle piogge persistenti, eventi meteorologici, che hanno contribuito in qualche modo a rendere ancora più pericolosi gli scalini ed il piano d'ingresso al cimitero. Sono state segnalate delle cadute accidentali di qualche anziano, è perciò evidentemente necessaria una manutenzione urgente, in quanto scalini e piano del portico dissestato potrebbero presentare altri rischi per i cittadini. Il cimitero di Bagno di Romagna ha oltre un secolo, è stato costruito nei primi anni del 1900, ed è un vero gioiello di architettura in stile gotico, pertanto la sua conservazione deve essere accurata, in quanto è monumento storico, culturale, memorialistico ed architettonico. Alfredo Oriani, che vi passò davanti in bicicletta nell'estate del 1897, lo definì “il più elegante e signorile fra quanti piccoli cimiteri io abbia visto” ed in effetti il cimitero di Bagno di Romagna, costruito tra il 1890 ed il 1895, è bello ed insieme a quello di San Piero in Bagno, costituisce l'opera stilisticamente più compiuta delle tante che l'architetto Cesare Spighi (1854 - 1929) ha lasciato nel territorio comunale, sua patria d'adozione, nell'arco di un cinquantennio. Le due rampe d'ingresso, realizzate in pietra serena, materiale molto utilizzato nelle costruzioni locali, hanno subìto, qualche anno fa, delle riparazioni in cemento sulla pietra, riparazioni, che in verità, hanno lasciato molte perplessità. Alcuni cittadini di Bagno di Romagna hanno voluto inoltre segnalare che anche altre parti del cimitero hanno bisogno urgente di restauro e di manutenzione e che in vari punti sono scoperti alcuni fili elettrici che collegano le lampade votive poste davanti alle lapidi dei defunti. Evelyn Morri Le riparazioni sulle rampe d'ingresso effettuate qualche anno fa hanno lasciato molte perplessità tra i gli utenti Alcune immagini che dimostrano la pessima condizione della scalinata centrale che porta al cimitero di San Pioro in Bagno Lavori sulle vie e dibattito sul Cappelli Consiglio sull'ospedale MERCATO SARACENO – Questa sera, alle 21 presso la scuola “A. Ricchi” di Mercato Saraceno è convocato il consiglio comunale, in seduta straordinaria, per trattare l'illustrazione del P.a.l. e le sue conseguenze sull'Ospedale “Cappelli” di Mercato di Saraceno. Senso unico a Mercato MERCATO SARACENO - Sono in corso alcuni lavori stradali lungo le strade provinciali del comprensorio cesenate. Ecco i punti più critici che potrebbero causare possibili rallentamenti al traffico. Senso unico alternato lungo la strada provinciale 115 ‘Montiano'. Fino a sabato 26 febbraio, la strada provinciale 115 ‘Montiano' è interessata da lavori di messa in quota di alcuni pozzetti, nel tratto compreso tra il km 0+500 e il km 2+300, compreso nel comune di Cesena. Il tratto in questione vede quindi l'allestimento di sensi unici alternati regolati da impianti semaforici o movieri nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 18. Senso unico alternato a Mercato Saraceno. Il servizio Infrastrutture viarie e viabilità del comprensorio di Cesena con apposita ordinanza ha stabilito l'istituzione di un senso unico alternato lungo la strada provinciale 138 ‘Savio' nel centro abitato di Mercato Saraceno. Il tratto interessato è compreso tra il km. 12+500 e il km. 13+000, fino al 4 marzo 2011. Il senso unico alternato, regolato da movieri, previsto per le fasce orarie 8-12 e 14,30-17, è finalizzato all'esecuzione di lavori di disboscamento. BREVI Organizzata dal Ristorante Giardino di San Piero.Ottimi piatti annaffiati da ottimo vino Cena degustazione col Montalcino SAN PIERO IN BAGNO (em) – Domani sera, giovedì 24 febbraio, al Ristorante Giardino di piazza Martiri a San Piero in Bagno ci sarà la cena degustazione con il Castello Banfi di Montalcino. Durante la serata saranno proposte delle degustazioni di prestigiosi vini in abbinamento ad alcuni piatti preparati dallo chef del ristorante. L' “Alta Langa Vigne Regali Cuvèe Aurora Rosè” del 2006 sarà degustato con carpaccio di carne salada con sedano e grana, insalatina croccante di puntarelle, tortelli al ripieno di patate fritti, il “Sangiovese Cabernet Merlot Bel Nero” con del riso nero integrale “Venere” al ragù bianco di mora romagnola su vellutata di parmigiano e fagioli zolfini di Batocco, il Brunello di Montalcino “Poggio alle Mura” del 2004 con la tagliata di intercostata di manzo agli aromi con patate e fornaretta ed infine il “moscatello di Montalcino “Florus” accompagnerà il pecorino toscano di Pienza semistagionato. La prenotazione è obbligatoria e va fatta ai numeri 0543.917383 oppure al 347.2265540. LAVOCE VALLE DEL SAVIO26 Mercoledì 23Febbraio 2011
I Raggisolaris doppiano la Junior Capitombolo Sant'Agata a Bologna Spem corsara, al Grifo il derby imolese Junior Castel San Pietro 37 Raggisolaris Faenza 76 (20-38; 29-42; 34-58) JUNIOR: Serotti 4, Cavalieri 5, Trocchi 6, Darugna, Lupidi, Bollini 9, Ruggeri, Tabellini, Forzati 3, Naldi 10. All. Pasquali. RAGGISOLARIS: Piani 4, Castellari 5, Babini 10, Conti 10, Fabbri L. 16, Morsiani 7, Bettoli 12, Boattini 3, Ceroni 6, Pirazzini 3. All. Baccarini. CASTEL SAN PIETRO TERME (ldf) - I Raggisolaris vanno in fuga. Approfittando del ko del Selene e aspettando il risultato del match della Toyota Imola contro il Bellaria (in programma questa sera), i faentini salutano la compagnia, aumentando il vantaggio sulle inseguitrici. Come era previdibile, il testa coda con Castel San Pietro non ha riservato sorprese, vedendo i manfredi chiudere i conti già dopo appena dieci minuti sul 3820. Troppo differente il gap tra le due squadre per ipotezzare un passo falso della regina del girone. Montevenere 54 Spem 59 (15-12; 32-29; 45-48) BOLOGNA: Melotti 13, Secchi 13, Pezzoli, Cicerchia, Venturini, Baldi 9, Sinibaldi 2, Rigosi 8, Belvederi 2, Martelli 5. All. Di Cesare. RAVENNA: Venturini 4, Bianchini, Belosi 14, Mancini 5, Vistoli 2, Cirillo 9, Mazzotti 10, Buffatti 6, Canali 9, Bigazzi. All. Milandri. BOLOGNA (ldf) - La Spem si impone al fotofinish in casa del Montevere, aggiudicandosii una vera e propria battaglia andata in scena per quaranta minuti. Le due squadre lottano a suon di canestri per tutto il match, non riuscendo mai a piazzare la fuga decisiva, tanto che nessuna delle due si spinge mai oltre i sei punti di vantaggio. A far saltare il banco è un break nel finale firmato da un canestro di Buffatti e da una tripla di Mazzotti, che vale l'allungo decisivo verso la vittoria. Basket F84 86 Selene Sant'Agata 73 (16-15; 39-29; 65-47) BOLOGNA: Scalorbi 22, Piana 11, Fabbri, Ortolani 7, Largo 12, Ferdeghini 10, Grilli 3, Mattei, Colamosca 13, Fiacchini 9. All. Di Cesare. SANT'AGATA: Bertini M. 4, Basaglia 16, D'Adamo 4, Beghi 14, Fiorini, Morigi 16, Casali 6, Senni 15, Ercolani 7, Basaglia 5. All. Bertini L. BOLOGNA (ldf) - Ennesimo scivolone del Selene contro una formazione di bassa classifica. Ancora una volta i romagnoli dimostrano di essere ”allergici alle pericolanti”, perdendo due punti preziosi nella corsa al primo posto. E' stato l'approccio mentale sbagliato a segnare la gara, con il Selene che si è sempre trovato ad inseguire crollando sotto di diciotto punti al termine del terzo periodo. A cinque minuti dalla sirena finale è poi arrivata la reazione, con il gap cucito fino al meno otto, ma ancora una volta una piccola disattenzione ha permesso al Basket F84 di chiudere ogni discorso. Tema 81 Cruseri 65 (24-15, 37-28, 59-46) BOLOGNA: Bastia, Stefani 2, Baldazzi 6, Codeluppi 13, Marchesi 17, Belmonte 20, Mengoli 9, Rocchi, Tinti 8, Caridi 6. All.: Lanzi. SAN PIETRO IN CAMPIANO: Pedini, Raspa 21, Pretolani ne, Amadori 2, Ballardini 15, Mazzotti 5, Emanuelli 2, Maioli 12, Casadei T.M. 4, Marini 4. All.: Babini. BOLOGNA (ldf) - Successo fondamentale in chiave playoff per il Tema Basket, che si porta a quattro punti di vantaggio dai cugini del Basket F84. Contro i felsinei, i Cruseri restano in partita fino all'intervallo, crollando nel terzo periodo a causa di una difesa poco attenta e di un attacco non sempre perfetto. Il quindicesimo ko stagionale sancisce l'ingresso matematico dei ravennati nei playout, ma ora dovranno evitare l'ultimo posto e la retrocessione diretta. Grifo 65 OC Servizi Edili 47 (16-9, 36-28, 52-36) GRIFO: Monduzzi 8, Pasotti M., Bellini, Saloni 5, Rubini 2, Lanzoni 17, Villa 12, Vinera 17, Bedeschi, Remondini 4. All. Martelli OC SERVIZI EDILI: Bartolini, Casadio C. 5, Marchi 4, Sorghi 8, Benfenati 2, Pirazzoli 9, Ferretti 2, Casadio L. 7, Caprara 8, Pozzi 2. All. Morozzi. IMOLA (ldf) - Continua la scalata in classifica del Grifo, spintosi ormai a ridosso delle primissime posizioni. La vittoria nel derby contro i cugini dell'OC Servizi Edili consacra la squadra di Martelli, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Il Grifo riesce infatti a mantenere l'inerzia del match per quaranta minuti, scavando un solco importante già nel primo quarto, venendo poi raggiunta a ridosso dell'intevallo. Il break decisivo arriva nella terza frazione con due triple consecutive firmate da Monduzzi e da Saloni, che regalano il 49-32. Gli ospiti accusano il colpo e nel giro di poche azioni si trovano ad alzare bandiera bianca sprofondando 39-65. La classifica Classifica: Raggisolaris Faenza 26, Toyota Imola 22*, Selene Sant'Agata 22, Bellaria Bo 20*, Spem Ravenna 20, OC Servizi Edili Imola 20, Grifo Imola 20, Tema Basket Bo 18, BAsket F84 Bo 14, Montevenere Bo 12, Cruseri San Pietro in Campiano 4, Junior Castel San Pietro 4 (* una partita in meno). Il Fiorenzuola concede il bis Overzise allontana la zona playout San Marino vince e centra la salvezza Basket 2000 San Marino 60 Junior Basket Ca'Ossi Forlì 55 (12-14, 29-27, 44-40) BASKET 2000 SAN MARINO: Ugolini 3, Bianchi 14, Vicini 8, Righi W. 10, Venturini 7, Guerra 2, Barasic 5, De Biagi 2, Bombini, Raschi 9. All:Bartolini. JUNIOR BASKET CA'OSSI FORLI': Sanzani Matt. 10, Paganini 2, Asani 6, Sanzani Marc. 12, Bilardo 14, Rubino 3, Omet 5, Maltoni 3, Caramia. All:Giannetti. SAN MARINO (ro. gri.) – Il Basket 2000 San Marino sconfigge in casa per 60-55 lo Junior Basket Ca'Ossi e si assicura così la matematica salvezza avendo già conquistato 20 punti. L'incontro è stato piuttosto equilibrato con San Marino a tenere in mano le redini della partita ma l'esperienza della coppia dei fratelli Sanzani e la fisicità di Bilardo tengono in corsa i mercuriali (29-27 al 20'). Nei secondi venti minuti continua Bianchi ad essere il mattatore per i titani che trovano però nel finale i canestri di William Righi e di Raschi per decidere definitivamente l'incontro. Con il recupero degli infortunati Battistini e del capitano Loris Righi, ora il Basket 2000 San Marino punta decisa ad un buon ingresso nei playoff. Aics Forlì 75 Bellaria Basket 37 (25-14, 43-18; 61-31) AICS FORLÌ: Lasi 25, Gasperini 17, Dall'Agata 5, Turci 2, Ricci, Bonoli 11, Russo 4, Ugolini 9, Biondi 2, Antoniazzi all. Matassini BELLARIA: Calisesi D. 11, Villa 2, Donati Bisco 5, Vittori 3, Rasponi 6, Capanni 5, Zavatta 3, Ferrini, Pellegrini, Calisesi N. 2 All. Domeniconi FORLI' (m.v.) - Non dura nemmeno lo spazio di un quarto il big match di giornata tra l'Aics e il Bellaria, appaiati al secondo posto in classifica prima della palla a due. Troppo lanciata la corazzata di Matassini, all'ottava vittoria consecutiva, troppo brutti per essere veri gli ospiti, usciti con le ossa rotte dal Pala Monti. La partita, di fatto, è senza storia. L'Aics parte a razzo (13-3) e uno scatenato Gasperini mette subito in croce i biancoblù con 11 punti nel primo quarto (25-14). Bellaria non dà segni di vita e crolla letteralmente nel secondo parziale, quando un'immarcabile Lasi inizia a crivellare dall'arco segnando 11 dei 25 suoi punti finali. Alla sirena di metà match il punteggio è tanto eloquente quanto imbarazzante (43-18), ma i mercuriali non si accontentano e continuano a macinare gioco e canestri fino al 40', doppiando i rivieraschi e condannandoli al più pesante ko degli ultimi anni. Perla Verde Riccione 61 Skizzo Rimini 63 d.t.s. (11-11, 23-30, 42-45, 56-56) PERLA VERDE RICCIONE: Capelli 21, Corbari 15, Menghini 2, Piva 5, Dell'Anna 3, Molari 7, Del Bianco 3, Tentoni 5, Contini, Tenti. All:Bonaccorsi. SKIZZO RIMINI: Apreda 5, Tamburini 9, Brolli 14, Bascucci G., Bascucci A. 15, Esposito 7, Monticelli 2, Magnani, Lanci 9, Nicoletti 2. All:Sancisi. RICCIONE (ro. gri.) – Lo Skizzo Rimini espugna il campo della Perla Verde per 63-61 dopo una partita al cardiopalma conclusa solo dopo un overtime e vede la possibilità della salvezza più vicina. I riminesi infatti sono al secondo successo consecutivo e si dimostrano in grande crescita, cosa che di certo non si può dire per i padroni di casa che nonostante le buone prestazione di Capelli (21 punti) e Corbari (15 punti), devono registrare il settimo stop di fila che mette pericolosamente a rischio la possibilità di evitare i playout. Incontro sempre molto equilibrato in cui lo Skizzo Rimini, sospinta da Brolli e Bascucci, che si è però dimostrato più freddo nell'overtime a mettere a segno i liberi che hanno decretato il loro successo esterno. Stella Rimini 51 Fiorenzuola Cesena 62 (17-12, 25-29, 38-47) POLISPORTIVA STELLA RIMINI: Foschi, Gattei 11, Muntangesu 5, Giardini, Bizzocchi 7, De Nicola 8, Missiroli 3, Della Bartola 3, Berlese 6, Janni 8. All:Padovani. POLISPORTIVA FIORENZUOLA CESENA: Mazzoni 7, Giovannini 2, Palazzi 12, Bertani 5, Abbondanza 4, Sacchetti 1, Piraccini 8, Maestri 17, Lombardi, Morsucci 6. All:Bondi. RIMINI (ro. gri.) - Seconda vittoria consecutiva per il Fiorenzuola Cesena che grazie ad una grande prova di squadra espugna l'ostico campo della Stella Rimini per 62-51 mantenendo così la testa solitaria della classifica. L'incontro ha visto i padroni di casa partire subito con il piglio giusto sospinti da un ottimo Gattei (17-12 alla fine del primo quarto), ma nelle file cesenati entra subito in scena l'mvp Maestri che nel secondo quarto con i suoi canestri ribalta l'inerzia del match (25-29 al 20'). Al rientro dagli spogliatoi lo stesso Maestri e un concreto Palazzi continua a perforare con continuità la retina riminese permettendo così al Fiorenzuola di compiere l'allungo che decide le sorti del match. Polisportiva '90 Castrocaro 63 Free Basket Cattolica 55 (21-12, 35-26, 47-36) POLISPORTIVA '90 CASTROCARO: Ruggeri 10, Fabbri 3, Pintaldi 7, Del Testa 8, Marzocchi 2, Monti 2, Leoni 12, Goglia 4, Balzani 5, Baldini 10. All:Saragoni. FREE BASKET CATTOLICA: Carnevali 3, Filippini 12, Cesarini 8, Mattei 24, Zuppardo, Cherubini n.e., Morelli 4, Gabrielli, Manucci, Barbiani 4. All:Cherubini. CASTROCARO (ro. gri.) – Torna alla vittoria la Polisportiva '90 Castrocaro che infligge la terza sconfitta consecutiva al Free Basket Cattolica di Cherubini sempre più invischiato nella zona retrocessione. L'incontro ha visto i termali condurre sempre il match grazie ad un ottima partenza che ha visto Leoni e Ruggeri trascinare i propri compagni al primo break dell'incontro (21-12 al 10'). La reazione degli ospiti non si fa attendere ma è affidata praticamente solo ai canestri di un irriducibile Mattei, top scorer dell'incontro con 24 punti, aiutato da un più che discreto Filippini, così per Castrocaro non risulta essere troppo complicato tenere a bada i tentativi di ritorno degli ospiti facendo leva su un solido collettivo. La classifica Polisportiva Fiorenzuola Cesena 28, Aics Forlì 26, Basket Bellaria 24, Basket 2000 San Marino, Polisportiva Stella Rimini, Polisportiva '90 Castrocaro 20, Oversize Forlimpopoli 16, Junior Basket Ca'Ossi Forlì, Perla Verde Riccione 14, Skizzo Rimini 12, Free Basket Cattolica 8, Polisportiva 2000 Cesenatico 2. Pro mo zio ne G ii rone E Pro mo zio ne G ii rone F Oversize Forlimpopoli 69 Pol. 2000 Cesenatico 64 (15-21, 31-34, 46-50) OVERSIZE FORLIMPOPOLI: Berto 9, Crocini 15, Arfelli 16, Salvigni 4, Ricci 3, Calboli 7, Morabito 4, Serra 9, Ronci, Capacci 2. All:Ruscelli. POLISPORTIVA 2000 CESENATICO: Bolognese 10, Baldini 6, Locci 5, Moneta 12, Nikolic 13, Forti n.e., Valentini n.e., Salim 10, Cappelli 5, Tentori 3. All:Lisoni. FORLIMPOPOLI (ro. gri.) - L'Oversize Forlimpopoli riacciuffa per il rotto della cuffia il match contro un' ottima Polisportiva 2000 Cesenatico conquistando una vittoria per 69-64 che a cinque giornate dal termine li mette relativamente al sicuro dalla possibile zona playout mentre per i rivieraschi, cresciuti molto nel girone di ritorno, l'impresa di evitare l'ultimo posto è davvero dura con 6 punti da recuperare. L'incontro ha visto gli ospiti comandare sempre il gioco dall'alto di una grande precisione da tre punti (7\15), con il trio Moneta-Nikolic-Salim sugli scudi (46-50 al 30'). A decidere il match però il break di 23-14 per gli artusiani dell'ultima frazione sospinti dalla forza straripante sotto le plance della coppia Arfelli-Crocini, autori di ben 31 punti in due. LAVOCE BASKETXII Mercoledì 23Febbraio 2011
BELLARIA - Dentro lui e anche in casa si vince. Roba che non accadeva addirittura da novembre : “Eh, magari sono un talismano...” sorride Samuele Buda. Due partite col Bellaria da quando è sbarcato da Lecco: prezioso successo domenica nel delicato scontro diretto col Gavorrano, ko nell'esordio ufficiale di Chieti, ma anche là, in terra d'Abruzzo, sarebbe potuta essere altra storia: “Nel secondo tempo non hanno passato la metacampo, avremmo meritato molto di più”. Come poi è successo la volta scorsa. Già, perchè ha davvero visto solo buone cose il neo arrivato in casa biancazzurra: “Ottimo gruppo. Tutti si corre, ci si aiuta. E se Dio vuole tipo domenica arrivano anche punti importanti. Questa è di sicuro la strada giusta per regalarsi un finale tranquillo, una bella salvezza e vacanze anticipate...” Ha finalmente ritrovato il sorriso il 24enne mediano di San Mauro Pascoli, le ultime due stagioni e mezzo al Lecco ma, almeno ultimamente con poche soddisfazioni. Là poco presenze, tanta panchina, mugugni, a Bellaria invece il paradiso. E aria di casa: “Domenica mi è sembrato di tornare a quando ero a Bellaria anni fa. Mi sono subito ritrovato. Davvero bellissimo. Sono qui da un mese e mi sembra di esserci da sempre. Una meraviglia, grazie anche a Campedelli che già conoscevo dai tempi di Cesena e che si ta rivelando qui ottimo tecnico, perché l'età non conta, anzi a volte è un vantaggio esser più giovani e capire meglio le esigenze di chi gioca. Guardate anche Guardiola col Barcellona. E poi davvero questi tre punti sono stati vitali. Peraltro un campaccio, in cui si affondava continuamente ma alla nonostante tutto siamo stati bravi a portare a casa questi tre punti preziosi grazie a Forte che ci ha proprio regalato una bella domenica!”. Come grandi sono stati anche tutti gli altri compagni: “Turchetta ha ottime qualità e gran visione di gioco, Pfitscher avrà anche sbagliato quell'occasione per chiudere la partita ma è uno intelligente e furbo. Bravo Teodorani tra i pali, Bamonte gran capitano che sa dare i conisgli giusti senza risultare antipatico, e anche Tabanelli che qualcuno critica io vi dico che è grande: certo a volte perderà anche qualche pallone ma perché fa tanto lavoro sporco, va sempre nei tagli, corre da matti. E poi, e poi c'è Briglia che secondo me è davero il più grande. Guardate, mi voglio proprio sbilanciare: secondo me è eccezionale lì in mezzo al campo”. Ma come lo stesso Buda si sta rivelando azzeccato acquisto: “Cerco di dare il massimo. Domenica non sono stato perfetto: qualche sbavatura, a volte ho tenuto troppo, altre certa frenesia, insomma potevo anche gestire meglio ma nel compelsso sono contento. Anche della posizione sì. Anche perché in fondo a me basta vedere un po' la riga del campo e mi basta: corro che è un piacere”. Suo. E soprattutto del Bellaria. Pierfrancesco Grossi Due le presenze col Bellaria per Samuele Buda “Pfitscher intelligente Che consigli Bamonte Briglia il top” Prima in casa del centrocampista e ritrovato successo al Nanni per i biancazzurri Buda scherza: “Sono il talismano di questo Bellaria” Il giovane centrale sarà il più esperto del pacchetto difensivo di scena a Giulianova San Marino, la spinta di Ligi “Non importano le assenze, conta la testa. E noi ci saremo” Pierfrancesco Grossi SAN MARINO - Gli hanno anche rovinato la festa del suo primo gol importante tra i professionisti. Ma non ci pensa su troppo Alessandro Ligi. Come non si preoccupa troppo, il giovane centrale biancazzurro, di quel che potrebbe succedere a Giulianova senza Pigini, ma soprattutto, là dietro, De Santis, Sorbera e Fogacci: “Certo fa rabbia, ma per fortuna tornerà Ruggeri anche se oggi si allenato ancora a parte, e così con Pelagatti lì in mezzo con me e Di Benedetto a destra, non ci saranno problemi”. Perché, fa notare Ligi, di poca affidabilità proprio non se ne parla: “In questa squadra chi entra fa sempre bene, da questo punto non abbiamo problemi. Ci alleniamo sempre al meglio, e ogni volta chi viene chiamato in causa sa dare al meglio il suo contributo. Guardate anche Villanova ora che non c'è Poletti”. E poco importa se Ruggeri e Di Benedetto hanno caratteristiche più offensive che di copertura: “Vabbé, ma questo potrebbe anche essere un vantaggio, una caratteristica in più. E senza contare che non solo lo stesso un po' vale anche per Sorbera ma anche che il mister ci ripete sempre che se uno si alza l'altro deve coprire”. Insomma no problem, e nemmeno che lui, Ligi, debba sentirsi, comandante della brigata là dietro: “Alla fine ho la stessa età di Pelagatti anche se forse un po' di esperienza in più. Certo, guiderò ma come tutti dobbiamo sempre aiutarci e stare attenti a non sbagliare magari come su quel primo gol del Fano allorché ci siamo fatti trovareun po' troppo impreparati perché pensavamo che lui battesse l'angolo, abbiamo perso la marcature e alla fine si è trovato solo a colpire a rete. E poi Carlo è bravo: sia da centrale perché così è nato che da esterno. Ci ho già giocato insieme quando Fogacci non c'era, tipo nel derby, ed è andata benissimo. Chiaro che Ale è un punto di riferimento importantissimo per noi là dietro con tutti i suoi campionati alle spalle ma comunque possiamo cavarcela”. Tranquillità Ligi. Che pure sa bene quanto ci sarà da sudare su un campo ostico come quello di Giulianova che tra le proprie mura ha peso la metà delle volte rispetto a quanto buttato fuori e incassato quasi la metà anche delle reti: “Piccolo, tanto tifo. E senza contare che, se non sbaglio, domenica hanno perso una partita che già vincevano due a zero. Quasi una prova del fuoco se si vuole ma niente paura, perché quel che conta è solo la mentalità: se la testa è giusta, come ovviamente ci auguriamo che possa essere, non ci sono problemi. Peccato per quanto successo col Fano anche se alla fine abbiamo comunque preso un buon punto, ma per il resto direi che i successi con Villacidrese e Prato sono stati davvero preziosi in vista di questi playoff ai quali vogliamod avvero resatre agganciati. A parte Carrarese e Carpi che fanno un campionato loro, con Chieti, Giacomense, L'Aquiila e compagnia non sarà facile ma il nostro è un gruppo concentrato che può andare lontano. Lo abbiamo dimostrato dopo la partenza di Cesca e continuiamo a farlo. Non ci fermeremo”. E Ligi in prima linea. Intanto, per forza, a Giulianova. Rsm La Fiorita gioca a tennis col San Giovanni Amici e Macerata: poker del Tre Fiori Implacabile Pennarossa. Acuto Virtus SAN MARINO - (P.G.) Senza pietà il Pennarossa, decimo successo in tredici gare: il 3-0 al Domagnano di Foscoli al 20'pt, Ciacci al 30'pt e Bonifazi al 33'st. Ma implacabile anche il Tre Fiori leader dell'altro girone col migliore attacco: Fucili al 39'pt, quindi Macerata al 12'st e Amici al 43' e 46'st dopo il provvisorio e inutile pari di Macina al 45'pt per il largo successo ai danni del malcapitato Cosmos (4-1). Tanti gol tra La Fiorita e San Giovanni: tripletta del solito Simon Parma al 3', 18' e 20'pt, in rete anche Monac al 10'pt. Al 39' Rodrigues Duarte ma al 41' colpiva ancora Bollini e al 7' della ripresa Guidi. Troppo tardi i gol di Ugolini su rigore e Righi a due minuti dalla fine (6-3). E fuochi d'artificio poi anche tra Juvenes Dogana e Tre Penne: prima Ceci al 30' della prima frazione, quindi il raddoppio di Cervellini al 33' sempre del primo tempo. A inizio ripresa però Franchini accorciava ma la Juvenes colpiva ancora al 6' con Colombini. Inutile poi Pignieri (3-2). Quarto successo per la Virtus: il 3-1 al Cailungo firmato dalla tripletta di Elton Shabani (19' 24'pt e 13'st). Su rigore al 31'st Callà. 1-1 tra Folgore e Fiorentino (Manzari al 24'st e Carlini al 36'st), 0-0 Faetano-Murata. Classifica: Gruppo A: Pennarossa 31, Cosmos 27, La Fiorita 23, Juvenes Dogana 19, Faetano 14, Fiorentino 8, Cailungo 4. Gruppo B: Tre Fiori 31, Murata 23, Libertas, S.Giovanni, Tre Penne 19, Virtus 16, Folgore 11, Domagnano 5 “Con Pelagatti ho già giocato: è bravo, funzionerà. Fogacci importante ma no problem” “Giulianova ostico ma ci credo. Siamo un gran gruppo vogliamo questi playoff” Alessandro Ligi ha collezionato 17 presenze quest'anno col San marino, 26 l'anno scorso. Per il 20enne difensore, una presenza sul Titano nel 2006-2007, due a Bellaria l'anno dopo, domenica è stato il primo centro tra i professionisti Scossa Montescudo, sette punti in tre partite Prima H/ Nella bagarre salvezza ritorna anche la squadra di Tombini: è un punto dai playout CESENA - Sette punti nelle ultime tre partite per continuare a sperare la permanenza in Prima Categoria girone H. Tutto questo è il Montescudo, che a partire da febbraio ha cambiato completamente marcia ribaltando la sentenza che lo vedeva già retrocesso: ora la squadra di Tombini occupa ancora l'ultima piazza ma la distanza dal baragge play-out è di solo una lunghezza. “Nel girone di andata siamo stati molto sfortunati- afferma il presidente Carlo Guiducci - giocavamo bene ma perdevamo quasi sempre con il minimo scarto. Nell'ultimo periodo i ragazzi hanno fornito grandi prestazioni sotto tutti gli aspetti e i risultati sono arrivati: il nostro obiettivo primario è entrare a far parte dei playout, ma siccome la distanza è di soli cinque punti ci impegneremo fino all'ultimo per cercare di raggiungere la salvezza diretta”. Una rinascita iniziata con la campagna acquisti, che ha visto l'arrivo di quattro pedine importanti: il ritorno di Bucci, e gli innesti di Zaboul, Magnani e Sensolini. “Sono quattro giocatori di qualità e esperienza- ribadisce il presidente - non avevo dubbi sulle loro potenzialità”. Atleti che hanno dato subito il loro apporto alla causa del Montescudo come dimostra lo score: tre reti per Magnani, una testa per Sensolini, Bucci e Zaboul. Tanto di cappello anche a mister Bruno Tombini, subentrato in corsa a Luca Fregnani e primo artefice della risalita della squadra: “Tombini ha portato nello spogliatoio una ventata di ottimismo e armonia- sottolinea Guiducci- i ragazzi si sono uniti maggiormente e hanno fornito il meglio di loro stessi. Non bisogna però dimenticare troppo in fretta Fregnani: Luca ha svolto un buon lavoro, sono mancati solo i risultati”. Per il Montescudo un febbraio finora magico, un febbraio che riserverà ancora due sfide: questa sera il recupero contro il S.Ermete e domenica la sfida diretta con il Novasecchiano, penultimo in graduatoria. “Contro il Secchiano sarà una gara difficile – conclude Guiducci- portare a casa un punto sarebbe già un bel risultato”. Gianluca Mariotti Determinanti gli arrivi di Bucci, Zaboul Magnani e Sensolini L'attaccante del Montescudo Zaboulal tiro LAVOCE CALCIOVI Mercoledì 23Febbraio 2011
cinema FILM IN PROGRAMMAZIONE IL PADRE E LO STRANIERO Con Alessandro Gassman, Ksenia Rappoport regia di Ricky Tognazzi UN GELIDO INVERNO Con Jennifer Lawrence, John Hawkes regia di Debra Granik COME LO SAI Con Reese Witherspoon, Owen Nilson, Jack Nicholson regia di James L. Brooks AMORE E ALTRI RIMEDI Con Anne Hathaway, Jake Gyllenhaal regia di Edward Zwick IL GRINTA Con Matt Damon, Jeff Bridges, Josh Brolin regia di Ethan Coen, Joel Coen IL CIGNO NERO Con Natalie Portman, Vincent Cassel, Winona Ryder regia di Darren Aranofsky SONO IL NUMERO QUATTRO Con Alex Pettyfer, Timothy Olyphant regia di D.J. Caruso THE SHOCK LABYRINTH: EXTREME (3D) Con Suzuki Matsuo, Yuya Yagira regia di Takashi Shimizu GIANNI E LE DONNE Con Gianni Di Gregorio, Elisabetta Piccolomini regia di Gianni Di Gregorio SANCTUM Con Richard Roxburgh, Ioan Gruffudd regia di Alister Grierson BURLESQUE Con Cher, Christina Aguilera regia di Steven Antin RABBIT HOLE Con Nocole Kidman, Aaron Eckhart, Dianne Wiest regia di John Cameron Mitchell IL TRUFFACUORI Con Vanessa Paradis, Romain Duris regia di Pascal Chaumeil BIUTIFUL Con Javier Bardem, Blanca Portillo regia di Alejandro Gonzalez Inarritu I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) Con Jack Black, Jason Segel regia di Rob Letterman FEMMINE CONTRO MASCHI Con Claudio Bisio, Ficarra e Picone, Luciana Littizzetto, Nancy Brilli regia di Fausto Brizzi ANOTHER YEAR Con Jim Broadbent, Lesley Manville regia di Mike Leigh IL DISCORSO DEL RE Con Colin Firth, Geoffrey Rush regia di Tom Hooper PARTO COL FOLLE Con Robert Downey Jr., Zach Galifianakis regia di Todd Phillips IMMATURI Con Raoul Bova, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu regia di Paolo Genovese QUALUNQUEMENTE Con Antonio Albenese, Sergio Rubini regia di Giulio Manfredonia LA VERSIONE DI BARNEY Con Dustin Hoffman, Paul Giamatti regia di Richard J. Lewis ANIMALS UNITED Regia di Holger Tappe, Reinhard Klooss - film d'animazione RAPUNZEL - L'INTRECCIO DELLA TORRE regia di Nathan Greno, Byron Howard HEREAFTER Con Matt Damon, Cecile De France regia di Clint Eastwood INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI Con Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts regia di Woody Allen LA DONNA CHE CANTA Con Lubna Azabal, Maxin Gaudette regia di Denis Villeneuve UN ALTRO MONDO Con Silvio Muccino, Isabella Ragonese regia di Silvio Muccino RAVENNA ASTORIA MULTISALA Via Trieste n. 233 Tel. 0544421026 IL PADRE E LO STRANIERO fer.20,40 sab.20,20-22,35 fest.16-18,15-20,40 UN GELIDO INVERNO fer.20,50 sab.20,40-22,40 fest.16-18-20,50 GIANNI E LE DONNE fer.21 sab.20,40-22,40 fest.16-18-20,50 IL DISCORSO DEL RE ven. mart. merc.20,30 sab.20,15-22,35 fest.1618,20-20,40 RABBIT HOLE ven. merc. giov.20,40 sab.20,30-22,30 fest.16-1820,40 CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 COME LO SAI fer.17-20,20-22,45 sab. ul.0,35 fest.15,20-17,4520,20-22,45 Rassegna WALL STREET merc.17,45-20,20 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.15,50-18,05-20,20-22,35 sab. ult.0,50 fest.15,30-17,45-20,20-22,35 IL GRINTA fer.16-18,05-20,30-22,35 sab. ult.0,40 fest.15,3017,35-20,30-22,35 IL CIGNO NERO fer.16-18,10-20,30-22,40 sab. ult.0,50 fest.15,3017,40-20,30-22,40 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.17-20,30-22,40 sab. ult.0,50 fest.17,20-20,3022,40 THE SHOCK LABYRINTH: EXTREME (3D) fer. fest.22,40 sab. ult.0,40 SANCTUM fer. fest. 16 SANCTUM (3D) fer.17-20,30-22,35 sab. ult.0,45 fest.15,30-17,4020,30-22,35 BURLESQUE fer. fest.18-20,25-22,45 IL TRUFFACUORI fer. fest.16-18,10 giov.16 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) fer. fest. 20,30 (escluso mercoledì) I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER fest.15,30-17,15 fer.16-17,45 merc.16 FEMMINE CONTRO MASCHI fer.16-17,15-18,10-20,20-20,35-22,25-22,40 sab. ult.0,45 fest.15,30-16,20-17,35-18,30-20,3520,50-22,40 PARTO COL FOLLE fer. fest. 16 QUALUNQUEMENTE fer. fest.18,10-20,30-22,30 IMMATURI fer. fest.20,25-22,45 giov.18,10 JOLLY Via Renato Serra n.33 Tel. 0544-478052 KILL ME PLEASE fer.21 sab.18,30-21 fest.16-18,30-21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 054483165-0544684242 Riposo ore 21 BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA BAGNACAVALLO Via Cadorna, 14 - Tel. 347-1819575 Riposo fer. fest. 21,15 sab.20,30-22,30 CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 Riposo fer.21 fest.17,30-21 CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti n. 99 Tel. 051944976 LA DONNA DELLA MIA VITA fer.21 sab.21,15 fest.15-17-19-21 CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 Riposo fer.21 fest.17-21 FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 IL GRINTA sab.18-20,25-22,40-0,55 fest.15,35-18-20,2522,40 fer.20,25-22,40 AMORE E ALTRI RIMEDI sab.17,35-20,20-22,35-0,55 fest.15,20-17,3520,20-22,35 fer.20,20-22,35 SONO IL NUMERO QUATTRO sab.17,40-20,20-22,35-0,50 fest.15,30-17,4020,20-22,35 fer.20,20-22,35 QUALUNQUEMENTE sab.18,45 fest.18,30 IL CIGNO NERO sab.17,30-20,30-22,45 fest.15,15-17,30-20,3022,45 fer.20,30-22,45 SANCTUM (3D) sab.18-20,30-22,40-0,50 fest.15,50-18-20,3022,40 er.20,30-22,40 FEMMINE CONTRO MASCHI sab.17,35-20,25-22,40 fest.15,20-17,35-20,2522,40 fer.20,25-22,40 IMMATURI fer.20,35-22,45 fest.18,20-20,35-22,45 PARTO COL FOLLE fer. fest.22,45 sab. ult.0,50 (escluso mart. E giov.) BURLESQUE fer. fest. 20,20 (escluso mart. E giov.) EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 IL PADRE E LO STRANIERO fer.21 fest.16,30-18,45-21 ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 GIANNI E LE DONNE ven. sab.20,45-22,30 fest.17-18,45-21,15 fer.21,15 SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 IL DISCORSO DEL RE fer.21,15 fest.15,30-18-21,15 IMOLA CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 IL GRINTA fer.20,30-22,30 lun.21 sab.17,45-20,30-22,30 fest.15,30-17,45-20,30-22,30 DON FIORENTINI CINEMA TEATRO V.le Marconi, 31 Tel. 054228714 IL DISCORSO DEL RE ore 21 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 Riposo fer.21 sab.20,30-22,40 fest.16-18,30-21 RIOLO TERME COMUNALE Via Matteotti n. 24 Tel. 054671856 Riposo RIMINI CINETECA Via Gambalunga, 27 Tel. 0541-704302/704498 INTO PARADISO fer.21 fest.16,30-21 MULTIPLEX LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 IL CIGNO NERO fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 SANCTUM (3D) fer.16,45-18,45-20,45-22,45 fest.14,45-16,4518,45-20,45-22,45 sab. ult.0,45 GIANNI E LE DONNE fer.16,30-18,30 fest.14,30-16,30-18,30 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) fer. fest. 20,30 FEMMINE CONTRO MASCHI sala 4 fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,3016,30-18,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 sala 6 fer. fest. 22,45 IL PADRE E LO STRANIERO fer.16,30-18,35-20,40-22,45 fest.14,30-16,3018,35-20,40-22,45 sab. ult.0,50 PARTO COL FOLLE fer.18,30 fest.14,30-18,30 QUALUNQUEMENTE fer. fest.16,30-20,30 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 COME LO SAI fer. fest.16-18,10-20,20-22,30 sab. ult.0,40 IL GRINTA fer.16,30-18,35-20,40-22,45 fest.14,30-16,3018,35-20,40-22,45 sab. ult.0,50 IMMATURI fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.16,30-18,35-20,40-22,45 fest.14,30-16,3018,35-20,40-22,45 sab. ult.0,50 IL DISCORSO DEL RE fer. fest.16-20,15 IL TRUFFACUORI fer. fest.18,15-22,35 sab. ult.0,45 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 IL DISCORSO DEL RE fer.20,30-22,30 fest.16-18,15-20,30-22,30 ANOTHER YEAR fer.20,30-22,30 fest.16-18,15-20,30-22,30 TIBERIO Via San Giuliano, 16 Tel. 054125761 Riposo ore 21 BELLARIA NUOVO ASTRA V.le Paolo Guidi n. 77/E Tel. 0541347209 Riposo CATTOLICA ARISTON 2 Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 IL GRINTA fer.20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,3022,30 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.20,15-22,30 fest.15-17,30-20,15-22,30 SNAPORAZ Piazza Mercato, Tel. 0541960456 Riposo fer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 MISANO ADRIATICO ASTRA Via G. D'Annunzio n. 20 Tel. 349-1021902 Riposo ore 21 RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) fer.20,30 sab.16,30-18,30 fest.14,30-16,30 SANCTUM (3D) fer.22,30 sab.20,30-22,30 fest.18,30-20,30-22,30 IL CIGNO NERO fer.20,30-22,40 sab. fest.16,10-18,20-20,30-22,40 NOI CREDEVAMO mart. E giov. 21,15 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.20,30-22,40 sab. fest.16,10-18,20-20,30-22,40 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.20,30-22,40 sab. fest.16,10-18,20-20,30-22,40 IL GRINTA fer.20,30-22,40 sab. fest.16,10-18,20-20,30-22,40 FEMMINE CONTRO MASCHI fer.20,30-22,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI ore 21,15 SAN MARINO CINEMA TURISMO Città di San Marino Occhi sul cinema IL RIFUGIO fer. 21 sab. e fest. 17,30-21 CINEMA NUOVO Dogana IMMATURI fer. 21 fest. 15-21 PENNAROSSA Chiesanuova PARTO COL FOLLE fer. e fest 21 PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 Riposo ven. lun e mart. 21; sab. 21-23; fest. 15-17-21 FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 IL GRINTA fer.21 sab.20,30-22,35 fest.14,45-16,50-18,55-21 MULTISALA ASTORIA V.le Appennino Tel. 054363417 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.20,30-22,30 fest.15,30-17,30-20,30-22,30 BURLESQUE fer.20,15-22,30 fest.15,30-18-20,15-22,30 IL PADRE E LO STRANIERO fer.20,15-22,30 fest.15,30-18-20,15-22,30 GIANNI E LE DONNE fer.20,30 fest.18-20,30 RABBIT HOLE fer. fest. 22,30 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 ANOTHER YEAR fer.21,15 sab.20,30-22,40 fest.16-18,15-21 IL DISCORSO DEL RE fer.21,15 sab.20,30-22,40 fest.16,15-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 Riposo ore 21 TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.20,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547-612227 WE WANT SEX fer. fest. 21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 IL CIGNO NERO fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,30-20,30-22,40 FEMMINE CONTRO MASCHI fer.20,40-22,40 fest.15,30-17,30-20,40-22,30 lun.22,40 IL DISCORSO DEL RE fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,40 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 IMMATURI fer.20,30-22,40 fest.18,30-20,30-22,40 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,40 QUALUNQUEMENTE fer.20,30 fest.18,30-20,30 SANCTUM (3D) fer. fest. 22,40 IL GRINTA fer.20,30-22,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 ANOTHER YEAR fer.21 sab.20,30-22,40 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 IL PADRE E LO STRANIERO fer.21 sab.20,30-22,40 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) - 368208218 Riposo ore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 IMMATURI fer.21 sab.20,30-22,30 fest.16,30-21 FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 SANCTUM (3D) fer.22,30 sab. fest.18,30-22,30 sab. ult.0,30 QUALUNQUEMENTE fer. fest. 20,30 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) fer.20,30 sab.16,30-18,30-20,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30 PARTO COL FOLLE fer. fest.22,30 sab. ult.0,30 IMMATURI fer.20,30-22,30 sab. ult.0,30 fest.18,30-20,3022,30 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.20,30-22,45 sab.16,30-18,30-20,30-22,450,45 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,45 IL GRINTA fer.20,30-22,45 sab.16,30-18,30-20,30-22,450,45 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,45 FEMMINE CONTRO MASCHI fer.20,45-22,45 sab.16,45-18,45-20,45-22,450,45 fest.14,45-16,45-18,45-20,45-22,45 IL CIGNO NERO fer.20,45-22,45 sab.16,45-18,45-20,45-22,450,45 fest.14,45-16,45-18,45-20,45-22,45 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.20,30-22,45 sab.16,30-18,30-20,30-22,450,45 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,45 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 LA DONNA CHE CANTA ore 21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 PARTO COL FOLLE fer.21 fest.14,30-16,30-21 UN ALTRO MONDO fer. fest. 21 SAVIGNANO A MARE UGC CINE' CITE' ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 IL CIGNO NERO fer. fest.16-18,10-20,20-22,35 sab. ult.0,45 IL GRINTA fer. fest.16-18,10-20,20-22,30 sab. ult.0,40 AMORE E ALTRI RIMEDI fer.17,55-20,15-22,30 sab. fest.15,30-17,5520,15-22,30 sab ult.0,45 SONO IL NUMERO QUATTRO fer.17,40-20-22,25 sab. fest.15,15-17,40-2022,25 sab. ult.0,40 IL TRUFFACUORI fer. fest.16,15-20,25-22,30 sab. ult.0,40 SANCTUM (3D) fer.17,30-20-22,25 sab. fest.15-17,30-20-22,25 sab. ult.0,40 RABBIT HOLE fer. fest.18,30-20,30 giov.18,30 BURLESQUE fer. fest.17,30-22,25 sab. ult.0,45 GIANNI E LE DONNE fer. fest. 18,30 FEMMINE CONTRO MASCHI fer.17-19,05-20,20-21,15-22,35 sab. fest.15-1719,05-20,20-21,15-22,35 sab. ult.23,20-0,50 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER (3D) fer.16,35-18,30 sab. fest.14,35-16,35-18,30 I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER fer.16,20 sab. fest.14,30-16,20 IL DISCORSO DEL RE fer.20 sab. fest.15-20 PARTO COL FOLLE fer. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 QUALUNQUEMENTE fer. fest.22,35 sab. ult.0,35 (escluso giovedì) IMMATURI fer. fest.18-20,15-22,30 sab. ult.0,45 ANIMALS UNITED fer. fest. 16 | Il Cigno Nero | L'ossessiva danza della gelosia La parte “nera” del Lago dei Cigni. Per chi conosce il celebre balletto sa di che si sta parlando, per gli altri, sempre che abbiano compiuto 14 anni (è vietato) e non pensino di vedere un musical o un “elogio al tutù”, dare un'occhiata a Il cigno nero, l'ultimo film di Darren Aronofsky, il regista di The Wrestler. La danza c'è ma principalmente Il cigno nero è un film sulle ossessioni, sul tema del doppio e sulla “frantumazione” e smarrimento di una ballerina, Nina Sayers (Natalie Portman), desiderosa di raggiungere il “title role” nel nuovo allestimento di “Swan Lake” creato dal dispotico coreografo Thomas Leroy (Vincent Cassel) che oltre a far salire alla gloria e discendere nella polvere le sue pupille, non ci pensa due volte a sedurle. Nina prende il posto di Beth (Winona Ryder), ma si trova sulla strada la rivalità dell'ambiziosa Lily (Mila Kunis). E per rincarare la dose ecco l'ingombrante presenza di mamma (Barbara Hershey) che ci tiene tantissimo affinché la figlia raggiunga il “top” della danza. Gelosie, rivalità, autolesionismo, ossessioni, fragilità, incubi, paure, timori. E specchi, tanti specchi per un film che “sdoppia” di continuo la protagonista, “cigno bianco” che deve trovare il suo “cigno nero”, quello preferito dal coreografo tiranno che non ama molto le convenzioni e preferisce la trasgressione e l' “inferno” della sua ballerina. Non un film facile: all'interno trovate tracce horror, psicanalisi, l'omaggio a Scarpette Rosse (il Film sulla danza!), erotismo, ambiguità e altro ancora, in un'opera che a tratti si perde in un vortice di eccessi non sempre controllati e in alcuni punti risulta eccessivamente ridondante e barocco. Ma quando riprende in mano la situazione Aronofsky confeziona una pellicola seducente ed interessante, che non ha niente a che vedere con i balletti triti e ritiri in stile hip hop che hanno riempito gli schermi in questi ultimi anni. Il mondo della danza non ha gradito il taglio di accesa rivalità e di autodistruzione del “sistema tersicoreo” raccontato dal regista, ma in realtà Il Cigno Nero sposta le sua attenzioni dal palcoscenico all'interiorità della protagonista, così decisa a “spiccare il volo” da non riuscire a riconoscere più se stessa, arrivando a precipitare in un abisso da cui è difficile uscire. Brava Natalie Portman, nominata all'Oscar per il suo ruolo. Paolo Pagliarani LAVOCE 36 Mercoledì 23 Febbraio 2011
L'attrice:“Il teatro deve veicolare non solo l'attualità ma anche la contemporaneità” Donna non rieducabile, che educa Sul palco del Rasi Ottavia Piccolo dà voce ad Anna Politikovskaja RAVENNA - Affacciarsi sull'abisso della verità, guardare dentro e non poter far altro che raccontare. Questa la scelta costata la vita alla giornalista russa Anna Politkovskaja (nella foto a sinistra), uccisa nel 2006 dal regime della sua terra. Uno sguardo che si è posato sui crimini che il Paese ospitava, senza prevenzioni né compromessi, partendo dalla lontana Cecenia alla strage al Teatro Dubrovka di Mosca, a quella nella scuola di Beslan. A raccontare ormai da tre anni e mezzo la storia di questa donna è l'attrice Ottavia Piccolo (foto a destra), da sempre impegnata nello scardinare le contraddizioni della Storia, in scena questa sera, alle 21, al Rasi con “Donna non rieducabile”. Lo spettacolo, inserito all'interno del cartellone del Nobodaddy, progetto sulla scena contemporanea a cura di Ravenna Teatro, mette in luce l'orrore, la solitudine, lo smarrimento e l'ironia che Anna viveva in quel periodo. Ottavia Piccolo presenterà inoltre, alle 18, negli spazi della Libreria Feltrinelli, il libro e dvd “Il sangue e la neve”, edito da Promo Books. L'attrice torna così ad interpretare un testo di Stefano Messini sorto dagli scritti di Anna Politkovskaja: “Stefano ha letto tutti gli articoli e il materiale prodotto dalla giornalista e lo ha riscritto in forma teatrale, poetica, rendendo il testo essenziale, anche se già Anna scriveva in modo asciutto. Un testo essenziale, come la scenografia, minimale, tutto ciò che viene raccontato deve essere evocato dall'immaginazione del pubblico”. Costruito come una serie di istantanee, lo spettacolo, anche se Ottavia Piccolo preferisce non definirlo tale, ma piuttosto un omaggio - diretto da Silvano Piccardi e prodotto da La Contemporanea - viene scandito dall'intervento dell'arpa di Floraleda Sacchi, che diventa volta per volta l'eco della guerra, lo spappolarsi dell'inno sovietico, un rumore di ferraglia inquietante, un momento di pace. Un semplice tavolino, le scarne azioni sceniche, il variare delle atmosfere sottolineate dai mutamenti spaziali suggeriti dalle luci, sono tutto ciò cui il lavoro si affida per evocare un intero mondo di eventi e di emozioni, fino alla tragedia. Come è nato questo progetto? “Subito dopo la morte di Anna Politkovskaja Stefano Messini ha scritto il testo e ho accettato subito di collaborare, lo ritengo necessario, il giusto omaggio nei confronti di una reporter che parlava in modo così onesto”. Donna non rieducabile non racconta un'eroina ma piuttosto punta l'attenzione sul concetto di verità... “Assolutamente, qui si racconta una donna che semplicemente dichiara di voler fare il suo mestiere bene e raccontare ciò che accade realmente. Il suo modo di intendere il giornalismo l'ha uccisa, ma ne era ben consapevole”. Come viene percepito dal pubblico? “Per le persone più informate che sanno quello che accade in Cecenia non c'è ovviamente stupore, invece chi ancora non conosce questi fatti si inizia a domandare perché non sapeva. Il messaggio che il teatro deve veicolare non deve essere solo legato all'attualità ma anche alla contemporaneità, è sufficiente guardare quello che le persone stanno vivendo in Libia, c'è bisogno di più voci, di più sguardi affinché si scopra, mancano cronisti che raccontano e che non facciano solo commenti”. Ha incontrato delle difficoltà a dar voce a quella di Anna? “Per fortuna sono stata aiutata dal testo di Messini dove non c'è retorica, non sento di dover far commuovere, non si cade nel ricatto emozionale. Il testo non indulge nella vita privata di Anna, anche una chiamata con il figlio è legata alla situazione che vive e non alla maternità, ci sono anche momenti ironici come quando la giornalista che è stata in Cecenia più di 40 volte racconta come si sia costretti spesso a rubare per potersi nutrire o come le persone siano obbligate a restare chiuse in casa perché così vuole il regime. Spero che le persone possano ricevere dei suggerimenti, far chiarezza e non vivere una catarsi. Vedo la gente con gli occhi lucidi ma spero che non ci sia solo un'emozione liberatoria per poi non pensarci più, ma che ci sia spazio anche per una rabbia positiva che muova alla consapevolezza e al non chiudere gli occhi sulla realtà”. Oltre al lavoro in teatro raccontate questa vicenda anche nel libro e dvd Il sangue e la neve, come si caratterizzano rispetto allo spettacolo? “Il libro è la fase finale del lavoro, ospita interventi di Furio Colombo, un mio intervento, quello di una docente di storia, è stato anche già trasmesso su RaiDue ma purtroppo in tarda notte. Un peccato, considerando che sarebbe forse opportuno farlo vedere anche nelle scuole... “Speriamo di poterlo veicolare il più possibile, è un prodotto realizzato in forma cinematografica, ed è molto efficace nel raccontare la storia”. Lina Colasanto Le favole de “Le mille e una notte”echeggiano stasera sul Titano Vincenzo Cerami evoca l'inganno di Sharazad SAN MARINO - (l.c.) “Alf laila wa laila”. Ai più dirà poco, ma se questo titolo arabo si traduce con Le mille e una notte ecco aprirsi uno scrigno di sogni e atmosfere magiche dell'antico Oriente. Questa sera, alle 21,15, al Teatro Titano, l'attore Vincenzo Cerami, scrittore e drammaturgo sarà il nuovo ospite della rassegna i “Racconti in musica”, con la lettura de Le Mille e una notte, accompagnato dal musicista e compositore Adam Zammit. Il raffinato spettacolo teatrale che sta raccogliendo grandi consensi in giro per l'Italia si basa sulla traduzione italiana recente del più antico testo arabo rinvenuto e redatto dopo venti anni di lavoro dall'illustre arabista, docente all'Università di Harvard, Muhsin Mahdi. La storia (o meglio l'insieme di storie ) narra della bella Sharazad che incanta notte dopo notte il sultano con le sue favole e con queste lo distoglie dall'intento di ucciderla. Alcuni personaggi che animano le storie raccontate dalla principessa fanno parte tutt'ora dell'immaginario di tanti bambini del mondo, come Alì Baba e i quaranta ladroni o Aladino con la sua lampada magica o ancora i viaggi di Sindbad il marinaio. “Le storie raccontate da Shahrazad per non morire - afferma Cerami, scrittore e drammaturgo, collaboratore anche di Bellocchio e Benigni, per cui ha inoltre scritto la sceneggiatura de La Vita è bella - servono ad affinare nel lettore l'intuito per riconoscere l'inganno e a divertire nei momenti di sconforto. Rispetto ai testi tratti dalla prima traduzione settecentesca (Nel 1704 l'orientalista Antoine Galland per primo le traduce e le tradisce, le trascrive e le riscrive) qui si evidenziano i dati comici ed esemplari del racconto, mentre vanno sullo sfondo la colorazione esotica e la morbosità libertina delle scene di sesso. Le azioni si svolgono in un contesto di carnalità popolare e non più in un clima profumato dalla cipria delle parrucche parigine”. Questi elementi sono esaltati dalla voce di Vincenzo Cerami, giocata con ammiccamenti nella sottolineatura delle gag già fin dalle pagine d'avvio, che spinge chi ascolta a godere dell'intelligenza segreta delle tantissime storie dell'opera. RAVENNA - L'amore, le sue contraddizioni e i surreali personaggi che animano questo gioco eterno daranno vita questa sera alle 21 a “Fingimi amore”, ultimo appuntamento della stagione di teatro comico dell'Alighieri. A calarsi nelle vesti di “strambi” innamorati, creando situazioni paradossali all'interno di una sorta di varietà paradossale, è ancora una volta una delle coppie artistiche più affiatate del teatro, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Corrado Nuzzo, in questo nuovo lavoro scritto dai due attori, è un uomo comune, dall'aspetto normale, dall'intelligenza media, di poche aspirazioni, alla ricerca di una propria dimensione, anche modesta ma tranquilla. A cosa potrebbe quindi andare incontro? La risposta si cela in cinque lettere, ovvero “donne”. Il protagonista si scontrerà nel suo cammino con donne che gli rendono la vita difficile, a volte impossibile, che, con l'intento di aiutarlo, lo cacciano in un mare di guai. Sono donne assurde, a volte pericolose, ma che tradiscono sotto identità diverse una medesima matrice di follia. Da questo pretesto prende il via una carrellata di casi umani esemplari: “mostri metropolitani” colti nel loro habitat e imprigionati da un'ossessione che, incontrandosi, danno vita a strane coppie e a situazioni paradossali, per lo più comiche, ma che non nascondono affatto il retrogusto amaro della vita. Le donne che quest'uomo incontra vanno contro la morale comune che le vorrebbe “non protagoniste” e diventano di colpo paladine di una giustizia molto sommaria nei confronti di un uomo poco incline per natura al cambiamento. Il cantante cattolichino vince il primo premio al concorso canoro con “La settima casa” Max Arduini conquista “La musica libera” BAGNACAVALLO - I giovani talenti romagnoli fanno incetta di premia alla terza edizione del concorso ‘La musica libera. Libera la musica', che ieri ha eletto i vincitori. Ad aggiudicarsi il primo premio per la sezione Musica Libera Max Arduini di Cattolica con la canzone ‘La settima casa'. Il secondo premio per la stessa sezione va a Cristian Grassilli di Baricella (Bologna) con ‘Sotto i portici di Bologna'. Il premio per la miglior composizione in dialetto va ai Bevano Est di Forlì con la canzone ‘Du che'. Per la sezione Soul e Rhythm & Blues il premio per la miglior composizione originale va ai Bononia Sound Machine di Bologna con 'No Matter' mentre, per la migliore esecuzione, il premio è stato assegnato ai Groove City di Bologna, con il brano ‘Spirit in the Dark'. I cinque vincitori si esibiranno nella serata di premiazione che si svolgerà il primo aprile al teatro Goldoni di Bagnacavallo, alla presenza dell'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti e delle autorità cittadine. Il vincitore della ‘Sezione Musica libera' si esibirà anche alla prossima edizione del ‘Meeting delle Etichette Indipendenti' a Faenza, mentre i primi classificati della sezione ‘Soul e Rhythm & Blues' si esibiranno al ‘Porretta Soul Festival 2011'. Infine i vincitori del 'Premio per la miglior composizione in dialetto emiliano romagnolo' saliranno sul palco del Festival Musica nelle Aie di Castel Raniero e parteciperanno agli eventi realizzati dalla Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. “Noi sosteniamo questa iniziativa - ha dichiarato l'assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti poiché valorizza la musica e i musicisti dell'Emilia Romagna, offrendo spazi per farli conoscere e apprezzare dal pubblico. L'iniziativa esprime inoltre al meglio la capacità degli operatori musicali di lavorare insieme su obiettivi comuni, espressa con la partecipazione al concorso di realtà così importanti per i giovani come il Mei (Meeting delle etichette indipendenti), il Soul Festival di Porretta Terme e la Scuola di Musica di Forlimpopoli”. L'eterno contrasto delle coppie Il drammaturgo Vincenzo Cerami Il cantante Max Arduini LAVOCESPETTACOLI 33Mercoledì 23Febbraio 2011
Meteo le condizioni climatiche diverranno decisamente invernali, ma un aumento della pressione determinerà prevalenti spazi di sole. registrerà ben poche variazioni, salvo qualche maggiore annuvolamento qua e là. un graduale consolidamento anticiclonico determinerà condizioni di bel tempo. Continuerà a far freddo, specie la notte. OGGIMETEO RIMINI METEO RAVENNA METEO IMOLAMETEO FORLI METEO SAN MARINO METEO CESENA DOMANI DOPODOMANI Elaborazione Centro Meteorologico Sammarinese www.meteotitano.net LAVOCE 39Mercoledì 23 Febbraio 2011
Fascicolo sportivo Supplemento al numero odierno de “La Voce di Romagna” Non vendibile separatamente Mercoledì 23 Febbraio 2011 La tonante conferenza stampa di Campedelli – “Se vince l'inciviltà, vendo tutto e non iscrivo la squadra” – ha sollevato una ridda di reazioni nella variegata galassia del tifo bianconero. Praticamente unanime la solidarietà riguardo agli atti intimidatori denunciati da Campedelli e rivolti a lui e, quel che è più grave, alla sua famiglia: lunedì era stata la volta delle autorità, il sindaco Lucchi e il presidente della Provincia, ieri è stata la volta di tantissimi altri, rappresentanti del mondo economico, semplici tifosi, gente comune che sente di minacce legate a un evento sportivo e stenta a capire. Una solidarietà piena, senza se e senza ma. Ma d'altro canto i toni drastici usati da Campedelli hanno suscitato più di una reazione indignata, da parte di chi, a torto o a ragione, ha visto nelle sue parole un attacco indiscriminato alla città e alla tifoseria in genere, da sempre – come riconosciuto dal presidente stesso – tra le più corrette d'Italia. Intanto a Villa Silvia la ripresa è scorsa via tranquilla, senza contestazioni, e davanti ai microfoni Rosina ha suonato la carica. A pag. II e III La Marcegaglia Cmc non si vuole fermare Vincere stasera al ‘Costa' contro Sora per avvicinare la vetta E' una Marcegaglia Cmc che ha ritrovato uomini (Plesko e Salgado gli ultimi) e lo spirito di inizio torneo, quella che affronta questa sera (ore 20.30) al ‘PalaCosta' la Globo Banca Popolare del Frusinate. L'obiettivo è quello di bissare il successo di tre giorni fa a Genova, rilanciando le proprie quotazioni in chiave primo posto, al momento occupato da Padova (che oggi affronta la tosta Santa Croce) con sei punti di vantaggio sui ravennati. A pag. XIV Basket Marco Polo Un puntello per la difesa: dalla Grecia ecco Huff A pag. XIII Shawn Huff col dg Nicola Alberani CHAMPIONS Inter-Bayern: rivincita a San Siro A pag. IV RAVENNA Guitto, un jolly a centrocampo “Pronto a tutto pur di giocare” A pag. V SERIE D Il Rimini ritrova Evangelisti Bazzi e Chicco, niente derby A pag. VII SAN MARINO Ligi: il baby veterano a Giulianova A pag. VI MOTORI Stoner è un razzo, Rossi nono In Sbk Biaggi solo sesto A pag. IX RUSSI Ad Ancarani le chiavi della porta A pag. VII VELA Campionato d'inverno I vincitori A pag. XV A Villa Silvia nessuna contestazione.Rosina suona la carica.Al Dall'Ara si conclude Bologna-Roma Cesena, la rabbia e l'orgoglio La ‘denuncia' di Campedelli spacca la città: solidarietà e veleni Doping La possibilità di ricorso è concreta La Wada ‘avvisa' Contador: “Il caso non è ancora chiuso” ''Il caso Contador non è chiuso''. Parola di David Howman, direttore generale dell'agenzia mondiale antidoping (Wada). Alberto Contador, stella del ciclismo spagnolo, è stato assolto dalla federazione iberica (Rfec) per la positività al clenbuterolo riscontrata durante il Tour de France 2010. Il corridore, che ha trionfato nella Grande Boucle dello scorso anno, è uscito indenne dalla controversa vicenda: niente squalifica. Contador ha sempre sostenuto di aver assunto la sostanza, rinvenuta poi in quantità minima, attraverso una porzione di carne contaminata. La Rfec evidentemente gli ha creduto. La Wada, a quanto pare, non la pensa nello stesso modo. ''Questo caso non è chiuso'', dice Howman all'agenzia Dpa. L'agenzia antidoping attende la decisione dell'Unione ciclistica internazionale (Uci). ''Ha la possibilità di presentare ricorso al Tribunale d'arbitrato sportivo. E' suo diritto. Noi dobbiamo aspettare e vedere cosa succede'', dice Howman, senza escludere un'iniziativa congiunta Wada-Uci. ''Si può agire in qualsiasi maniera, tutto è possibile'', afferma. L'Uci ha a disposizione 30 giorni per presentare ricorso dal momento in cui riceve tutti gli atti del fascicolo. Dopo la decisione dell'Unione ciclistica internazionale, la Wada ha 21 giorni per compiere eventuali passi. Come Salgado, Matija Plesko è disponibile Capicchioni:“Dieci giorni di tempo per trovare risorse altrimenti è possibile una cessione” Peril bilancio i Crabs pronti ad un sacrificio A pag. X Foto Migliorini Adesso anche on-line visita il nostro nuovo portale www.romagnanoi.it
Roncofreddo, la minoranza interroga Che ne è del concorso per il nuovo polo scolastico? RONCOFREDDO (cf) – Un concorso di idee per il nuovo polo scolastico caduto ormai nel dimenticatoio e la convenzione con la parrocchia di Gualdo per il campo sportivo, area mai messa a disposizione della frazione. Anche queste tra le lamentele che provengo dal gruppo di minoranza di centrodestra che siede in consiglio comunale a Roncofreddo. “Sono tutte promesse mai mantenute da questa amministrazione – attacca il consigliere di minoranza Lorenzo Martino – Prima abbiamo assistito al tanto reclamizzato nuovo polo scolastico che doveva sorgere vicino al centro cittadino. È partito un concorso di idee poi la procedura è stata annullata nonostante tutto il processo per le casse comunali sia stato costosissimo. Infatti la commissione giudicatrice, a quanto ne sappiamo, è stata comunque pagata nonostante quel progetto oggi giaccia in qualche ufficio del municipio senza alcun utilizzo. Poi la convenzione con la parrocchia di Gualdo – continua Martino – Il Comune di Roncofreddo ha un impegno per vent'anni per ciò che riguarda la manutenzione del campetto da calcio e da tennis e nell'accordo è compreso il rinnovo delle attrezzature, ormai desuete. Oggi il panorama è lo stesso di un anno fa: l'area sportiva è in completo abbandono e la causa sono i fondi mancanti che il nostro Comune non è riuscito a reperire”. Roncofreddo Minoranza preoccupata:“Ci sarà un buco considerevole” Fa acqua il bilancio con le multe L'autovelox sotto inchiesta blocca gli introti previsti RONCOFREDDO - “La mia interrogazione alla giunta e al consiglio cominale di Roncofreddo è tesa a capire se la questione giudiziaria legata all'autovelox può compromettere le entrate previste nel bilancio per questo anno e quelle previste per appianare il 2010”. A parlare è Lorenzo Martino capogruppo di minoranza nell'assise roncofreddese che anticipa alcune indiscrezioni sull'ordine del giorno presentato alla giunta e al consiglio comunale in merito a tutta la questione giudiziaria che ha visto il piccolo Comune balzare all'attenzione delle cronache nazionali per la vicenda legata ai rilevatori di velocità sulla E45. “La giunta capeggiata dal sindaco Franco Cedioli ha inserito nel bilancio di previsione di questo anno ben 815.000 euro – continua Martino – introiti, questi, derivanti tutti da sanzioni al Codice della Strada. Ora, alla luce dei fatti accaduti, e in concomitanza con le indagini che sta conducendo la Procura, sinceramente un po' di preoccupazione, almeno da parte del nostro gruppo, comincia a farsi strada”. “Considerando il fatto che rimarca capogruppo di minoranza - circa 45.000 verbali sono stati posti sotto sequestro, parte degli introiti che dovevano entrare da quelle sanzioni, a nostro avviso, non riusciranno ad essere inseriti nelle coperture di bilancio dello scorso anno proprio per la vicenda legale in corso”. “In quello di previsione attuale - continua Martino solo il 30% di questa cifra, dando uno sguardo ai documenti che ci sono stati inoltrati dalla giunta, vengono inseriti nel capitolo sicurezza con il rifacimento del manto stradale di alcune vie cittadine. Il restante 70%, nonostante la legge imponga diversamente, verranno utilizzati per coprire spese correnti comunali tra cui i mutui, gli interessi sugli stessi, gli stipendi del personale e degli amministratori”. Per Martino una cosa è certa: difficilmente questo bilancio troverà piena condivisione tra i consiglieri chiamati all'approvazione. “Qui non si tratta di votare un ordine del giorno legato ad una forza politica – sottolinea ancora il capogruppo – ma di entrate e uscite monetarie che mandano avanti un Comune”. “Alla luce dei fatti accaduti, noi, come consiglieri di minoranza, abbiamo forti dubbi che in questo anno, tramite le sanzioni dell'autovelox, si riescano a onvogliare entrate per più di 800.000 euro nelle casse di Roncofreddo; dal primo gennaio scorso, infatti la nostra Polizia Municipale è entrata a far parte della Comunità Montana e dunque questo servizio viene svolto dal nuovo Corpo”. “Gli introiti derivanti dalle sanzioni dei rilevatori di velocità - conclude Lorenzo Martino - verranno di conseguenza suddivisi in percentuale fra i vari Comuni della vallata”. Cristina Fiuzzi Comune, contestata la designazione del revisore dei conti L'area centrale di Roncofreddo “Procedura inaccettabile” RONCOFREDDO (cf) – Il Comune di Roncofreddo ha un nuovo Revisore dei Conti, ma la scelta non piace alla minoranza. “Sono arrivati quattro curricula - spiega il capogruppo dell'ìopposizione - ma leggendo tra le righe nessuno di questi professionisti ha mai avuto come lavoro una esperienza analoga all'interno di un ente pubblico. La cosa ci ha lasciato alquanto perplessi e a questo si aggiunge il fatto che gli assessori e il sindaco Franco Cedioli vogliano designare questa figura professionale tramite voto segreto del consiglio coGiuseppe Righini al Petrella Presenta In Apnea, 12 brani e un libro illustrato LONGIANO (cf) – Sul palco del teatro Petrella a Longiano domani sera alle 21 salirà Giuseppe Righini. Dopo il concerto degli Jang Senato ora è la volta del cantautore riminese Giuseppe Righini, con un concerto che fa parte di una rassegna dal titolo “Ho qualcosa da dire, nuove parole dopo 2000 – II Ed” , un progetto di Libero Cola in collaborazione con il Vidia Rock Club. A tre anni da “Spettri Sospetti” ecco “In Apnea”, arriva il nuovo album Righini; armonie galleggianti, chitarre crepitanti e ritmiche pulsanti. Una danza sulle punte, una confidenza detta sottovoce dove si amalgama pop, canzone d'autore, new wave, bossa nova, psichedelia, un pizzico di oriente e una boccetta di sabbia del deserto. Con “In Apnea” Righini mette in scacco con amore sincero la propria dimensione cantautorale facendola convivere con un passato più antico e mai dimenticato, figlio di neon e onde elettriche. Il cd è composto da dodici brani inediti a cui si associa un libro di 64 pagine illustrate a colori da Alexa Invrea con racconti scritti dallo stesso Righini dove conferma, anche nella parola in prosa, le sue abilità di narratore. La veste grafica del cofanetto, realizzata della pittrice Alexa Invrea, contribuisce in maniera complementare e definitiva a “immaginare” il cosmo di questo libro cd. Cantautore riminese Giuseppe Righini con “In Apnea” mette in scacco, con amore sincero, una confidenza detta sottovoce dove si amalgama pop, canzone d'autore, new wave, bossa nova, psichedelia Karatè la scuola sammaurese porta a casa un bottino di nove medaglie. In vetta Cassetta, Guida, Faenza e Alessandris Il Budokan conquista il podio nella gara di kumite a Ravenna SAN MAURO PASCOLI (cf) – Podio per gli allievi del Budokan di San Mauro Pascoli e un carniere ricco di medaglie domenica scorsa nella gara di kumite a Ravenna. Quattro medaglie d'oro, due argento e tre bronzo per gli atleti sammauresi; grazie a queste vittorie il Budokan San Mauro conquista il secondo posto come numero di piazzamenti sul podio. Domenica scorsa a Ravenna la scuola di karate sammaurese ha portato a casa un bottino di 9 medaglie in una gara di kumite (combattimento) individuale che ha visto avversari di grande livello tecnico. Erano circa 160 i ragazzi presenti, di età compresa tra i 6 ai 30 anni, suddivisi in rispettive categorie si sono sfidati su 5 pedane sotto gli occhi di 30 arbitri. Una competizione ad eliminazione diretta che ha visto gli atleti del Budokan superare bene le prime fasi eliminatorie fino a raggiungere le zone più alte del tabellone di gara. Il gradino più alto del podio ha visto Gabriele Cassetta Vera Guida, Benedetta Faenza e Samuele Alessandris . Due secondi posti conquistati da Gioele Rossi e Alex Piscaglia; poi i terzi classificati Antonella Zillante,, Francis Muoki e Andrea Violacci. Su una decina di palestre intervenute da Romagna e Marche il Budokan San Mauro ha conquistato il secondo posto in quantità di vittorie a pari merito con lo Shotokan Santarcangelo e dietro al Takeshi Imola. Gli istruttori Daniele Arcangeli e Andrea Silenzi sono davvero orgogliosi del risultato ottenuto; “Siamo contenti di questi piazzamenti – dicono all'unisono - soprattutto quando arrivano dopo un intenso lavoro in palestra e un grande impegno durante la gara. Anche chi ha perso ha dimostrato un'ottima crescita tecnica e tutti, allievi e genitori con i loro sacrifici, hanno contribuito a rafforzare l'immagine di coesione, sportività e disciplina che ci contraddistingue sempre in queste occasioni”. La squadra che ha ottenuto l'ottimo risultato nella competizione di Ravenna “Tra i curricula nessuno che sia idoneo al ruolo” Lorenzo Martino, capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Roncofreddo munale. Per questi motivi, osia mancanza di esperienza all'interno della macchina comunale e voto segreto, noi come gruppo ci asterremo anche dal ritiro della scheda di voto”. LAVOCERUBICONE 25Mercoledì 23Febbraio 2011
Il sindacato sollecita l'amministrazione ad un concreto intervento nella società Gesturist: la Uil sferza il Comune “E' in ritardo sul piano della riorganizzazione” CESENATICO – (n.b.) La Uil di Cesena al Comune di Cesenatico: “Gesturist in ritardo col suo piano di riorganizzazione, si solleciti”. La Uil di Cesena nel piano di riorganizzazione che coinvolge la più importante azienda di Cesenatico, Gesturist, sta riscontrando un preoccupante ritardo nella realizzazione del nuovo modello societario. “Se, infatti – fanno sapere dal sindacato la definizione sulla carta del nuovo modello societario ha già trovato la condivisione, lo stesso non si può dire sul fronte ‘materiale'. Chiediamo al Comune che si faccia parte attiva attraverso un suo interessamento e un concreto intervento che permetta una ripresa, e soprattutto un'accelerazione dei tempi di transizione che portino l'azienda alla realizzazione del nuovo modello organizzativo. E' poi indispensabile attivare a breve la discussione tra sindacati e Amministrazione onde analizzare profondamente il bando pubblico che determinerà le modalità di selezione del partner privato per la società di servizi cesenaticense.” E' in questo contesto che la stessa direzione di Gesturist detta il calendario degli impegni per le nuove società, impegni che, stando alla richiesta della Uil, il Comune dovrà far rispettare cercando di abbreviare il più possibile i tempi. “La scissione – fanno sapere dalla Spa – sarà perfezionata entro le prime settimane di marzo. Il Comune di Cesenatico ha già identificato gli acquirenti privati della società del turismo – 5 soggetti che hanno comprato le azioni e 60 soci che sono rimasti - ed ha sottoscritto i contratti di vendita delle azioni. Il Comune ha già stabilito la stipula di contratti di servizio per 25 anni a favore di Cesenatico Servizi. Sempre entro marzo, il ComuGli interrogativi sull'azienda Aeroporto Poni rincara la dose: “Ci sono pochi scali turistici” “Ribadisco: Forlì potrebbe chiudere” CESENATICO – (n.b.) “Nessun fraintendimento, devo fare gli interessi degli operatori turistici e quella che ho descritto è la situazione reale”. Mentre il Comune ha preso le distanze dalle parole del vicesindaco Roberto Poni, dopo quello che è parso uno scivolone che ha fatto arrossire l'amministrazione – il tema, quello dell'aeroporto Ridolfi il quale, secondo Poni, potrebbe anche chiudere per la sua utilità – è proprio questo a ribadire il concetto. “Non sono stato frainteso, né ritratto, è proprio quello che volevo dire. – spiega Poni – Non dimentichiamoci che sono assessore al turismo e come tale devo prendere le parti degli operatori. A Forlì ci sono cinque voli a disposizione e qual è la loro utilità a fini turistici? L'aeroporto vero e proprio per questo scopo è quello di Rimini, dal momento che ha un maggior numero di scali. Quando Forlì sarà in grado di supportare più tratte, così da permettere ad un numero superiore di turisti di approdare sulle nostre coste, allora se ne riparlerà. Dopo tutto, la situazione è abbastanza palese, anche se non viene detta: gli operatori che non trovano arrivi, perché non ci sono voli su Forlì, vanno a cercarli a Rimini e i pacchetti vengono realizzati con questo aeroporto. Credo sia sotto gli occhi di tutti la situazione quindi credo occorra solo riconoscere quella che è la realtà. Non ho detto nulla che non pensavo, ma semplicemente avendo un ruolo che è quello di assessore al turismo, devo preoccuparmi di chi opera in questo settore e cercare di creare le migliori condizioni e da questo punto di vista l'aeroporto di Forlì è in condizioni pessime.” L'assessore Poni e la querelle aeroporto Arma Denunciati anche tre giovani “alticci” alla guida Soggiorno illegale per due afghani CESENATICO – (n.b.) Il bilancio del weekend di controlli da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Cesenatico. Denunciato per guida senza patente, H.S., 37 anni kosovaro, residente a Ravenna, pizzicato col foglio rosa scaduto e senza aver mai conseguito la patente. Nei guai tre giovani che nel fine settimana hanno alzato un po' troppo il gomito. Si tratta di D.V.M., 32 anni di Torino, pizzicato alla guida con un tasso di 0,87 g/l, T.F. rumeno di 43 anni, trovato con un tasso alcolemico di 1,19 g/l ed un riminese di 33 anni, G.S. le iniziali, con un tasso di 0,96 g/l. Per i tre è scattato il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato d'ebbrezza. Nella nottata tra sabato e domenica poi, lungo la Statale Adriatica, i militari del Nucleo Radiomobile hanno notato due ragazzi a piedi che camminavano sul ciglio della strada. I due ragazzini, privi di documenti e che parlavano un italiano stentato erano di origine afghana, e si sono dichiarati minorenni, ma non avendo certificati al seguito, sono stati portati all'ospedale Bufalini di Cesena, dove i sanitari verificandone la conformazione ossea hanno stabilito che i due ragazzini avessero almeno 19 anni. J.M. e A.A. sono quindi stati denunciati a piede libero per soggiorno illegale sul territorio italiano. I due erano arrivati da pochissimo tempo in Italia, ciò dimostrato anche dalla scarsa conoscenza della lingua e dalle condizioni igieniche nelle quali viaggiavano. Arma Controlli a tappeto dei carabinieri Regia ai grillini e il consiglio comunale vola sul web La sede di Gesturist: la Uil chiede al Comune un intervento riguardo la riorganizzazione e sollecita il confronto con le parti sociali CESENATICO – (n.b.) Il Movimento 5 Stelle strappa l'impegno del Comune per le riprese in consiglio. Alberto Papperini, candidato dei grillini aveva presentato nei giorni scorsi la richiesta di riprendere per poi trasmettere su un portale internet le sedute del consiglio comunale, ciò in base ad una lacuna normativa nel regolamento del consiglio. Non è infatti previsto alcun ostativo a tale attività. Ebbene ieri è giunta la risposta del sindaco che ha, di fatto, preso in carico questo tipo di richiesta. “A suffragare la possibilità di effettuare le riprese – ha commentato Papperini – il fatto che ci siamo dotati di una consulenza legale che conferma l'impossibilità da parte del Comune di negare le riprese in consiglio, dal momento che non vi è alcuna norma in merito.” Già nel corso della commissione consigliare è stato provato il sistema per effettuare riprese, mediante una telecamera che era già presente, tuttavia la qualità risulterebbe bassa. La prossima prova sarà effettuata domani nel corso del consiglio comunale, al quale saranno presenti alcuni grillini che con mezzi loro riprenderanno la seduta. Il filmato sarà poi successivamente caricato sul portale www.cesenatico5stelle.it. “L'intenzione – ha precisato Papperini – è quella di dare un servizio ulteriore al cittadino, rendendolo partecipe di quanto viene deciso in consiglio comunale, e al contempo garantendo in questo modo la trasparenza per quanto attiene la macchina amministrativa.” Con l'ok del sindaco, dietro la telecamera c'è il Movimento 5 Stelle L'assise vola su internet ne avvierà le procedure di evidenza pubblica per la scelta del socio privato di Cesenatico Servizi, cui cedere il 49% della società, con compiti gestionali. La scelta del socio privato ed il suo ingresso nella società sono da realizzarsi entro l'anno e il Comune opererà per rispettare tale data. Dopo l'ingresso del socio privato in Cesenatico Servizi srl, questa inizierà la propria attività operativa.” “Tra la scissione e l'avvio operativo della srl, la gestione dei servizi sarà garantita da Gesturist, mediante un contratto di affitto d'azienda tra le due società e il personale rimarrà dipendente di Gesturist ed utilizzato per entrambe le attività. Nei prossimi mesi, si dovrà perfezionare l'atto di trasferimento dei dipendenti alla nuova Cesenatico Servizi.” “Indispensabile attivare a breve il confronto con le parti sociali” Alleanza Pd IdV pronto all'accordo CESENATICO – (n.b.) L'IdV lancia l'appello alle forze del centro sinistra: “Chi è disposto a stringere un'alleanza e su quali punti programmatici?”. La settimana scorsa l'IdV ha presentato il proprio programma per le prossime amministrative; oggi invita in primis il Pd a farsi perno di un'alleanza in seno al centro sinistra e di dare inizio ad un percorso di confronto e convergenza per le forze politiche della medesima area al fine di presentare quanto prima il progetto politico. Domani sera il consiglio sugli scranni CESENATICO – (n.b.) Domani il consiglio comunale: all'ordine del giorno l'adozione della variante urbanistica per il tracciato del Pisciatello e la messa in sicurezza del canale Mesola con il nuovo tratto di via Cappona. Il consiglio sarà inoltre chiamato a dare il proprio assenso al piano di recupero per l'ampliamento di un albergo di Valverde e, infine, sull'ordine del giorno, presentato dal Partito democratico, per aderire all'appello rivolto al Presidente della Repubblica per la confisca e uso a fini sociali dei beni sottratti ai corrotti. CESENATICO Email: riviera@lavocediromagna.comTel. 0547.81715 - Fax 0547.678933
Legadue Suo padre un giramondo dei parquet. Il dg Alberani:“La migliore soluzione possibile” Marco Polo, per la tua difesa c'è Huff Presentata ieri l'ala che proviene dall'A1 greca FORLÌ – “A questa squadra manca proprio quello che mi riesce meglio: agonismo e intensità per tutto l'arco della partita”. Come dire: tranquilli con me si può continuare a puntare alla permanenza in LegaDue, parola di Shawn Huff. Difficile che l'ultimo acquisto di casa FulgorLibertas - domenica nel parterre del PalaCredito per vedere i suoi futuri compagni potesse trovare miglior biglietto da visita per presentarsi ufficialmente ai suoi tifosi. In effetti, quest'ala di 200 centimetri circa per 94 chilogrammi, nato e cresciuto ad Helsinki nel 1984 da madre finlandese e padre USA (il cestista Leon Huff, ex Drake Bulldogs poi giramondo tra Israele, Turchia infine Finlandia), parrebbe aver le carte in regola per dimostrarsi un'ottima addizione nel reparto che copre gli spazi tra perimetro e pitturato, sia offensivamente sia in difesa. “Non solo è un ottimo difensore, molto atletico e grintoso ma può darci una grande mano in attacco – conferma il direttore tecnico, Nicola Alberani –. Potendo ricoprire tanto il ruolo di ala piccola che di ala alta, con Shawn possiamo dire che la squadra sia al completo in ogni reparto. Shawn era in assoluto la miglior soluzione possibile e siamo felici, noi e coach Vucinic, di aver aspettato per arrivare a lui e questo nonostante i mugugni di qualcuno. Una scelta tardiva? Certo non è stata una scelta arrivata troppo presto, ma questo è un campionato stranissimo dove puoi perdere sei delle prossime nove gare e avere ancora chance di salvezza. C'è poi la variabile di eventuali penalizzazioni che potrebbero stravolgere la classifica”. Penalizzazioni che se arrivassero, dovrebbero comunque piombare prima dei play-off quando da regolamento la classifica non può più essere toccata. Nel frattempo la MarcoPoloShop è il caso che la sua salvezza se la costruisca da sola. Per questo è arrivato Huff direttamente dal Kavala, team di A1 greca sull'orlo della crisi economica dove la neo ala fulgorina, elemento fisso della nazionale finlandese, ha collezionato 5.4 punti di media in 23 minuti di gioco. “Posso dare molto in difesa – conferma l'ex Valparaiso University – oltre a tanto agonismo e intensità a rimbalzo. Purtroppo con il team greco c'erano grossi problemi (Huff, a quanto pare, nella stagione in corso ha ricevuto solo le prime due mensilità, ndc) e così ho scelto altre strade. Perché Forlì? Perché il campionato è di ottimo livello, qui si vive bene, la gente è fantastica e poi conoscevo coach Vucinic per averlo incrociato un paio di volte con la nazionale. Dopo un inizio di stagione così difficile avevo bisogno i trovare una società seria, una squadra dove poter giocare tanti minuti. Ho visto che qui c'è tanta passione: domenica mi avevano detto che ci sarebbe stata tanta gente al palazzo ma non immaginavo così tanta”. Francesco Mazza Il nuovo arrivato in casa Marco Polo Leon Huff con il presidente Erio Masoni Foto Rondoni Roberto Cabalisti IMOLA - Sabato scorso si è svolta la terza ed ultima giornata del Campionato regionale a squadre di spada, prima della finalissima che si terrà l'11 giugno in occasione della Festa della Scherma. La Sigeascherma ha schierato in pedana due squadre maschili e una femminile. La prova maschile è stata disputata a Parma, dove le due squadre della Sigea hanno passato la fase a gironi e si sono scontrate in un derby che valeva l'accesso alle semifinali. La squadra composta da Davide Baraccani, Matteo Capozzi, Vitas Frigo Babbi e Marco Banchieri ha avuto la meglio sulla squadra formata da Stefano Mazzetti, Simone Mondini, Alessandro Tampieri e Andrea Ufficiali, che si è classificata quinta. Gli spadisti imolesi hanno poi perso la possibilità di entrare in finale contro la squadra di Reggio Emilia, classificandosi così terzi e non riuscendo a qualificarsi alle fasi finali del Torneo. A Imola è scesa in pedana anche la squadra femminile composta da Silvia Albertazzi, Chiara Bravi, Giulia Boni, Chiara Nalon e Flavia Vivoda, che vince la prima diretta e perde poi la seconda per entrare in finale. Qualificazione mancata anche per le donne della Sigea. Intanto venerdì e domenica a Chiavari si disputeranno le finali dei Campionati Italiani di sciabola Cadette, dove scenderà in pedana Martina Cuffiani e Giovani dove gareggeranno Chiara Boncompagni e Virginia Laurenti. GODO - Molte novità per i Godo Verona Knights, a partire dallo staff tecnico. Definiti i pitching coach: Rafael Lazo per l'IBL1 e Giovanna Armani per l'IBL2. Rafael Lazo, 31enne, nativo di Valencia in Venezuela, viene dall'organizzazione dei New York Mets. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di pitching coach della squadra 2 dell'altra ”metà di New York” in Domenican Summer League, livello rookie. Sarà stabile con la formazione di IBL 2 Giovanna Armani ed esordirà nel ruolo di bullpen coach in IBL 1 e sarà la prima donna a far parte dello staff tecnico di una franchigia di Italian Baseball League. La storia dell'allenatrice scaligera è sicuramente più unica che rara. Dopo alcuni anni senza fortuna come allenatrice di softball, la Armani, ex-giocatrice con trascorsi in serie A2, si convince che la sua vera strada é quella di allenare i ragazzi e di specializzarsi proprio nella formazione dei lanciatori, ruolo che evidentemente le si addice visto che con i Dynos Verona per ben sette volte raggiunge le finali per il titolo italiano tra il 2000 e il 2007 nelle diverse categorie giovanili. Inoltre i Godo Verona Knights saranno i portabandiera nel mondo dello sport per il 150° dell'Unità d'Italia. Negli impianti delle due società saranno presenti striscioni con il logo ufficiale delle celebrazioni e uno dei trittici del campionato (probabilmente in Primavera a Godo) sarà dedicato al 150° dell'Unità d'Italia. Mara Mennella Mercato Toto Forray approda a Trento Sfiderà Farioli e Tassinari FORLI' (s.d.) - Mancava solo una tessera per risolvere l'intricato domino Fulgorlibertas ed è stata ufficialmente incastrata ieri. Toto Forray non è più un giocatore della Marco Polo Shop. Il gaucho, capitano dei biancorossi nella prima parte di stagione, lunedì sera ha risolto il suo contratto con Forlì e si è accasato all'Aquila Trento, terza forza del girone A del torneo di A Dilettanti con 30 punti. Già ieri il play italo-argentino si è allenato con i nuovi compagni agli ordini di coach Maurizio Buscaglia. Da questa cessione definitiva la dirigenza fulgorina non incassa alcun buyout. Forray conclude la sua parentesi a Forlì dopo due anni e mezzo nei quali ha fatto grandi miglioramenti e soprattutto riversato in campo grande cuore che gli hanno fatto guadagnare l'affetto di una piazza che ha entusiasmato con le sue esibizioni durante la stagione 2009/2010 (13.9 punti di media e quasi 6 assist a partita) e specie nella concitata finale promozione con la Fortitudo nella quale ha trascinato la squadra di Di Lorenzo pur con una mano fratturata. Purtroppo Toto si è dimostrato non pronto per il salto in Legadue non riuscendo ad incidere come gli riusciva in A Dilettanti (4.5 punti e 2.4 punti in 17 partite). Ora al piano di sotto sfiderà due ex compagni di squadra come Farioli (a Brescia) e Tassinari (a Torino) e un altro italo-argentino come German Scarone (play di Piacenza). Baseball Godo: la Armani pitching coach E' la prima donna in un staff tecnico nella IBL Scherma: la Sigea Imola non approda alle finali Regionali Crabs a +6 rispetto al 2010,per Imola gli stessi punti Myers giurato per le schiacciate RIMINI (ma.pep) - Riprenderanno domani a lavorare, al Flaminio, i Crabs, che si ritroveranno privi di Roderick e Lollis, attesi a Rimini solamente nel week end. Facendo un paragone con la stagione passata, dopo 21 turni i Granchi di Myers e Pecile avevano 20 punti (10 vinte e 11 perse), ben sei in meno dei 26 odierni (13 vinte e 8 perse). Sassari era prima a quota 32 (proprio gli stessi punti che oggi ha Venezia), mentre ultima era Latina (10 punti), che comunque aveva vinto un match in più di quanti non ne abbia presi sin qui Forlì. Imola si conferma sullo stesso trend: 20 punti aveva allora, 20 ne ha adesso. Alla faccia della continuità... MYERS Carlton Myers, che non ha ancora annunciato ufficialmente l'addio al basket, sarà a capo della giuria del Trofeo Slam Dun Contest-Ryanair, la gara delle schiacciate che si svolgerà a Novara sabato e domenica prossimi, in occasione delle Final Four di LegaDue (semifinali sabato: Venezia - Veroli alle 18, Casale - Imola alle 20.45, finale domenica alle 20.45) e sarà anche premiato dal presidente Bonamico. Della giuria della gara (semifinali sabato tra la prima e la seconda gara, finale, ala quale parteciperanno i due vincitori delle eliminatorie di sabato e due wild card concesse a sorpresa da Legadue, domenica alle 19.45 prima della finalissima) faranno parte anche alcuni beniamini tra gli sportivi di Novara una pallavolista dell'Asystel e un calciatore del Novara e un tifoso scelto tra il pubblico. Football Americano Battuti gli Hurricanes nel campionato CIF9 Debutto stagionale vincente per i Chiefs RAVENNA - I Chiefs si ripresentano davanti al proprio pubblico vincendo con merito la prima partita del campionato CIF9, superando 28-18 gli Hurricanes. Le novità e le insidie per questo primo match erano molte a partire proprio dal team ospite vicentino, che rispetto all'anno scorso, oltre ad aver aquisito maggiore esperienza e un numero superiore di giocatori, si è presentata con i fratelli Bano nel ruolo di head coach e defense coordinator. I capi indiani si sono presentati in campo con diverse novità: il nuovo head coach Agnoletti, l'aggiunta di nuovi assistants, il settore running backs rivisto e sviluppato, Bertini nel ruolo di WR e diversi rookies alla prima esperienza CIF9. Perfino le nuove divise sfoggiate, grazie al generoso sostegno di Artificio Digitale, Duravit, AB97 Safe & Sound Company e CMC, sono state completamente riprogettate assieme a un partner tecnico (Sportwear77) con il quale si stanno sperimentando soluzioni inedite di modelli e materiali. Potevano risultare fortemente penalizzanti tutti questi cambiamenti, soprattutto perchè durante l'inverno non è stato possibile organizzare amichevoli che aiutassero a registrare e a oliare i nuovi meccanismi, ma per fortuna il team è stato in grado di superare tutte le difficoltà. Il prossimo incontro dovrebbe disputarsi domenica prossima, sempre in casa, a Fornace Zarattini, alle 15, contro le Aquile Ferrara, che però hanno chiesto di posticipare l'incontro al 3 aprile. Pugilato Sul ring di Sant'Angelo in Vado Larghetti batte ai punti il lituano Ziaubys SANT'ANGELO IN VADO Il Toro di Frontino Mirko Larghetti ha colto la 11esima vittoria da professionista sul ring di Sant'Angelo in Vado dove ha battuto ai punti nelle otto riprese previste il lituano Remgijus Ziauby. Un match difficil, spigloso anche se alla fine Larghetti è stato giudicato vincente in tutti i round. E ora che farà il pugile di Frontino? Il 2 aprile parteciparà al memorial Duran a Ferrara in un match di avvicinamento ad una sfida per il titolo. “Sto crescendo dal punto di vista tecnico - spiega il pugile - ora spero di fare il salto di qualità”. Superate dai ravennati le numerose insidie dell'esordio I Chiefs hanno superato i vicentini dell'Hurricanes LAVOCEBASKET XIIIMercoledì 23Febbraio 2011
MASSALOMBARDA - Continua anche nel 2011 a essere impegnato in prima linea il Circolo Tennis Massa Lombarda, nonostante non sia ancora risolta la difficile situazione economica. In particolare il sodalizio di via Fornace di Sopra è pronto all'ottava avventura consecutiva in serie A2 maschile e alla seconda nel campionato di serie B maschile (al via entrambi domenica 10 aprile), dopo aver definito gli organici delle sue due formazioni di punta tenendo conto delle variazioni regolamentari introdotte dalla Federazione per quel che riguarda i campionati nazionali. Ecco allora come saranno composte le squadre (con alcuni dati sui nuovi arrivi). Serie A2 maschile (capitano Michele Montalbini): giocatori extra vivaio: Ivo Klec, classifica italiana 1.6, n. 226 classifica Atp, nato a Bratislava (Slovacchia) il 28 novembre 1980 e residente a Monaco; Enrico Fioravante, 2.1, n.789 classifica Atp, nato a Napoli il 4 settembre 1990, a livello giovanile vice campione italiano under 16 singolo e doppio e quarti all'Orange Bowl, mentre nel circuito professionistico è stato semifinalista nei tornei Futures di Roma Real, Monterotondo e Trieste; Valerio Russo, 2.3; Francesco Vilardo, 2.5; giocatori vincolati (da almeno 8 anni tesserati al circolo): Ronny Capra, 3.1; giocatori del vivaio: Nicolò Violani, 3.3. Serie B maschile (capitano Andrea Bellosi): giocatori extra vivaio: Alessandro Palli, 2.5; Alessio Abbondanzieri, 2.5; Enej Bonin, 2.6; Filippo Giorgetti, 2.6, nato a Roma il 13 febbraio 1993 (miglior U.18 della Capitale e allievo di Gian Luca Luddi); giocatori vincolati (da almeno 8 anni tesserati al circolo): Nicholas Contavalli, 3.2; Mauro Foggia, 3.2; Andrea Bellosi, 3.4. “Le squadre sono molto cambiate - spiega Alberto Buscaroli, dirigente responsabile dell'attività agonistica - e questo perché ci siamo dovuti adeguare alle novità regolamentari introdotte dalla Fit, come al solito all'ultimo momento. In sostanza le principali modifiche riguardano il fatto che giocatori del vivaio sono considerati solo i ragazzi che hanno giocato come Under 12, 14 e 16 ma non più gli Under 18, come potevano essere nel nostro caso Abbondanzieri, i due gemelli Bonin, Contavalli e Foggia. Inoltre in ogni incontro possono essere schierati solo tre dei giocatori dichiarati come extra vivaio, il quarto deve essere uno del vivaio o vincolato. Noi pensiamo di aver costruito una squadra di A2 che possa puntare ai play off e una squadra di serie B che possa conservare la categoria, passando attraverso i play out”. Oltre alle due compagini di punta, nel 2011 l'attività del Ct Massa Lombarda prevede anche una squadra di serie D3 maschile (in rosa i 4.1 Filippo Albonetti, Massimo Albertazzi, Marco Dall'Osso, Andrea Melandri e Daniele Valenti) più l'allestimento di sette formazioni giovanili. La stagione agonistica è comunque già partita con i tradizionali campionati regionali indoor, che vede il club massese subito protagonista nel ‘Trofeo Palmieri' di terza categoria maschile (Capra 3.1, Violani 3.3, Bellosi 3.4 e i 4.1 Albertazzi e Valenti) e nel ‘Trofeo Nonantola', con il team formato da Albonetti, Albertazzi, Dall'Osso, Melandri e Valenti (tutti 4.1), sin qui a punteggio pieno nei rispettivi gironi eliminatori. Uno dei portacolori del Ct Massa Lombarda Enrico Fioravante Tennis Definiti gli organici per le squadre di A2 e B maschili.Buscaroli:“Tante novità per le nuove regole” Il Ct Massa Lombarda già protagonista nei campionati indoor Legadue Dopo lo sfogo di Corbelli,Lucky rincara la dose accusando l'immobilismo cittadino Anche Capicchioni la vede grigia “Sul mercato se tra 10 giorni non si muove qualcosa” Matteo Peppucci RIMINI - Mal comune mezzo gaudio? Mah, francamente sentire che in giro per lo Stivale sono tantissime le società cestistiche (e sportive in generale) che non se la passano per niente bene non è un gran sollievo. Non lo è perché, in casa Crabs, si è di nuovo alzato il livello del mare. A dire il vero non si è mai abbassato, anche se qualcuno, con l'avvento di Corbelli, pensava di essere ‘tranquillo', considerando il progetto triennale partorito dai soci all'alba della nuova era e del nuovo sponsor Immobiliare Spiga. IL SARCASMO DI LUCKY Dopo le dichiarazioni preoccupate di Giorgio Corbelli (“per la mia parte garantisco al 100%, ma non posso arrivare dappertutto”), chiamare in causa il terzo socio, ovvero Luciano Capicchioni - un gruppo a lui legato detiene circa il 10% delle quote del Basket Rimini - è automatico. Anche perché Lucky è il ‘gestore' del settore giovanile biancorosso, per il quale spende ogni anno circa 300 mila euro, nonché l'agente di diversi giocatori della Spiga, ossia Vukcevic, Roderick, Metreveli, Filloy e Foiera. “Cosa c'è da aggiungere se non che Rimini dimostra ancora una volta di non meritarsi e di non poter sostenere il grande basket? Rimini Sport ormai è una scatola semi-vuota, ma non possono essere sempre gli stessi a pagare, a tirare fuori i soldi. Qui siamo sempre comodi: prima c'era Sberlati e ci pensava lui, poi è arrivato Capicchioni, ora ci pensa Corbelli. Chi sarà il prossimo?”. E' sarcastico, Capicchioni, uno che, già la scorsa stagione, in mezzo al caos Riviera Solare, disse che se Rimini non poteva permettersi la serie A era meglio fare un passo indietro, che boccheggiare ogni anno. “Personalmente mi sono stancato (usa un espressione molto più colorita, ndc), ogni anno, di vivere questa situazione. Forse siamo messi un po' meglio della scorsa stagione perché ora c'è Corbelli, che è una persona seria. Ma se si stanca anche lui di sentirsi sbattere le porte in faccia? Morina? Ah si, bisognerebbe cercare di farlo entrare in società, ma mi sembra che stia già investendo tanto nel basket. So che la prossima settimana ci saranno degli incontri con potenziali nuovi soci, anche perché se non risolviamo la situazione entro breve bisognerà fare delle scelte”. A MALI ESTREMI Scelte che riguardano l'eventuale cessione dei pezzi pregiati, per pagare gli stipendi, coprire le pendenze, evitare penalizzazioni, eccetera. I rumors dicono che ci sono diverse società, due per tutte Brindisi e Reggio Emilia, che hanno sondato la disponibilità sia di Roderick che di Vukcevic: riguardo al serbo, legato ai Granchi da un contratto biennale, si vocifera di un buy out da circa 150 mila euro. Una cifra che alle casse biancorosse farebbe dannatamente comodo. “Anche Filloy ha delle richieste, sono giocatori forti, è chiaro che abbiano mercato - si limita a dire Luciano -. La squadra è ormai salva, tutti vorremmo arrivare ai playoff e fare bene, ma qui bisogna pensare alla sopravvivenza. E se entro 10 giorni non si muove qualcosa, andranno fatti dei sacrifici...”. Calcio a 5 Battuto il Città del Rubicone (6-1) Pretelli Rimini, la Juniores è ad un passo dai playoff RIMINI - Pretelli Rimini Juniores sempre più vicina ai play off regionali dopo la netta e meritata vittoria di San Mauro Pascoli (1-6 il finale) contro il Città del Rubicone. I ragazzi di mister Traviglia sono partiti subito concentrati e già a fine primo tempo hanno chiuso il match andando al riposo con il confortante parziale di 5 reti a 1. Mattatore della prima frazione l'ivoriano Kouassi autore di tre reti, ma tutta la squadra si è espressa su buoni livelli di gioco. Nel secondo tempo i biancorossi hanno controllato il match senza rischiare, arrotondando il punteggio nel finale con Bruschi. In virtù di questa vittoria, quando mancano tre giornate al termine, la Pretelli Rimini vanta 8 punti di vantaggio sul Faventia quinto in classifica, e quindi basterà un punto domenica prossima contrò l'Ire Cagnona in casa per assicurarsi i play off. A fine gara l'allenatore dei giovani biancorossi è più che soddisfatto. ”Buona prova da parte di tutti, anche di chi solitamente gioca meno. Ora siamo vicini al traguardo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e già domenica prossima vogliamo raggiungerlo per poi nelle due partite finali giocare con tranquillità e magari dare riposo a chi da inizio stagione si allena e gioca anche 5-6 giorni alla settimana”. Il tabellino Pretelli Rimini: Fulco, Campidelli, Peroni E. Peroni L. Della Rosa, Gobbi, Bilancioni, Bruschi, Pozzi, Baietti, Pruccoli N. Kouassi. All. Traviglia “Rimini Sport è una scatola semivuota. La città non merita la Legadue” “Ci sono richieste di più squadre per Roderick Filloy e Vukcevic” Luciano Capicchioni presidente del settore giovanile dei Crabs e socio del Basket Rimini Foto Migliorini Tennis: in Germania c'è sempre aria di festa per la Barbieri A Zell Am Armersbach la cervese supera al primo turno la uzbeka Khabibulina e accede agli ottavi ZELL AM ARMERSBACH - E' ormai confermato che la Germania porti bene alla 19enne cervese Gioia Barbieri, la quale, dopo aver messo in bacheca domenica sera il titolo internazionale del torneo Itf femminile di Leimen, ieri pomeriggio ha pure esordito in modo convincente anche nel torneo Itf di Zell Am Armersbach (10 mila dollari, sintetico indoor). La Barbieri che in questa competizione è la testa di serie numero 6 del seeding, ha infatti battuto col punteggio di 6-3 6-2, e in poco più di un'ora di gioco, la uzbeka Alòbina Khabibulina, staccando così il biglietto per gli ottavi di finale del torneo teutonico. DOHA Continua invece il momento poco felice di Maria Elena Camerin. La bizantina adottiva, che sta cercando faticosamente di tornare di nuovo nel club delle Top 100 della Wta, dopo essere stata eliminata nelle qualificazioni del torneo di Doha (720 mila dollari, cemento) dalla giovanissima polacca Urszula Radwanska in tre set e col punteggio di 4-6 6-3 6-4, non si è qualificata nemmeno per il torneo di doppio. FORLI' La 18enne cesenaticense Giulia Pasini, attualmente numero 1037 della classifica mondiale Wta, sarà una delle punte di diamante della nuova squadra femminile di serie A2 del Tc Villa Carpena Forlì, edizione 2011. Formazione che prenderà parte al campionato a squadra di A2 che inizierà ad inizio aprile. Oltre alla Pasini, la formazione del Tc Villa Carpena, che punta in questa stagione ad un campionato di vertice, potrà poi contare anche su altre giovani emergenti come ad esempio Valentine Confalonieri, ora numero 419 del ranking Wta, su Benedetta Davato, attualmente attorno alla 640esima posizione mondiale, e infine sulla più esperta tennista forlivese Nancy Rustignoli, che di recente è tornata alla attività agonistica, e che è una delle migliori specialiste a livello del doppio. Doppio che è molto importante nelle competizioni a squadre, dove si gioca con la formula dei due singolari e di un unico doppio, e che quindi diventa spesso e volentieri determinante per assegnare la vittoria. Gianni Lorenzoni Doha amara per la Camerin, eliminata sia nel singolo sia nel doppio Momento poco fortunato per la tennista ravennate d'adozione Maria Elena Camerin LAVOCE SPORTX Mercoledì 23Febbraio 2011
La svolta Il sindaco vuole imporre la sua soluzione per Sapro,Acer,Seaf,Hera & C. Balzani mette tutti in scatola “Faccio una holding con dentro le 24 società partecipate” FORLI' - Qualcuno già parla di “svolta autoritaria” di Balzani. Se voleva sorprendere, dando una botta di vita alla seduta della commissione bilancio, il sindaco ce l'ha fatta. Ha annunciato la sua idea per metter ordine nelle società partecipate: una holding che raggruppi tutte le 24 partecipazioni societarie comunali, sul modello di analoghe esperienze sperimentate a Ravenna e Rimini. Ciò che colpisce è che ancora una volta la soluzione, ammesso che lo sia, è stata calata dall'alto senza discussione. L'opposizione è stata messa di fronte praticamente al fatto compiuto. Balzani ha infatti detto “partiremo presto, prestissimo, anche in vista dei problemi che abbiamo con l'aeroporto”. Non bastasse, a guardia dello “scatolone” multi-holding ci sarà “un amministratore unico”, ovvero “un dirigente ad hoc” come a Rimini, per un “organo amministrativo monocratico” col contorno di un organo di controllo composto da revisori di cui “farà parte un esponente della minoranza per dare una garanzia su una struttura così delicata”. Bontà sua. La volontà balzaniana è quella di “partire prima possibile” facendo approvare alla Giunta lo statuto (è già in fase di elaborazione) per sottoporre infine la questione al Consiglio comunale. La ragione che sta alla base della holding “non è blindare le partecipate ma renderle anzi più duttili per poter intervenire in caso di necessità” ha spiegato ai consiglieri richiamando l'esigenza di una gestione “più economica, snella”. “La gestione unitaria e coordinata delle partecipazioni, consente maggiore unitarietà di indirizzo e di controllo nei confronti delle società partecipate e la programmazione finanziaria e fiscale di medio-lungo periodo della holding consente di risparmiare risorse con cui finanziare gli investimenti futuri di Comune e partecipate” ha scandito Balzani ripetendo la parola “aeroporto” anche alla luce del passivo di Seaf (quasi 10 milioni di euro al 31 dicembre scorso). “Liberarsi delle partecipate, eventualmente, dentro la holding sarà ancora più semplice - ha aggiunto - . Il nuovo progetto è quello di una ‘scatola' gestionale delle varie società per un maggior coordinamento”. Nella scatola ‘balzaniana' finirebbe tutto il bazar di partecipazioni pubbliche del Comune: 2 consorzi (Atr e Consorzio Bonifica), 3 aziende (Acer, Oasi, e l'azienda case di riposo), 18 società di capitali: Hera, Unica Reti, Romagna Acque, Sapro, Seaf, Fiera, Forlifarma, Avm, Serinar, Techné, Società per l'Affitto, Start Romagna; e le meno frequentate Sapir (società del porto di Ravenna), Isaers, Toro (società per la strada statale 67), Agess (controllo delle caldaie), Nuova Quasco (aggiornamento e formazione) e Forlì Città Solare (ex Sme). “Meno corse, biglietti cari: un suicidio” Il Pdl boccia la rivoluzione dei tram “Con queste tariffe va a finire che sull'autobus non ci sale nessuno” Autobus carissimi Il Pdl insorge FORLI' - Il Pdl forlivese stronca la rivoluzione del trasporto pubblico locale a suon di corse soppresse e rincari. Dopo l'illustrazione del nuovo piano da parte degli enti locali, agenzia della mobilità e del gestore Avm, una prima bordata arriva dal consigliere regionale Luca Bartolini. “Con la scusa dei tagli della Finanziaria la sinistra ci marcia e ancora una volta, per giustificare i propri fallimenti politici, ingrana la marcia degli aumenti e dei tagli a un numero incredibile di corse”, esordisce la sua nota. “Gli aumenti messi in atto non trovano alcuna giustificazione - prosegue Bartolini visto anche il riequilibrio riscontrato sul tema in sede di conferenza Stato Regioni presieduta da Vasco Errani. Il Comune di Forlì, la Provincia di Forlì-Cesena, l'Atr e l'Avm stanno gettando fumo negli occhi” con “un tariffario senza precedenti tanto da disincentivare ancor più l'uso del mezzo pubblico”. Oltre ai rincari a livello di titoli di viaggio “sono state soppresse 70 corse extraurbane soprattutto sulle vallate tagliando, in questa maniera, sempre più i collegamenti col territorio”, sferza il consigliere regionale. Segnalando che “in altre città dell'Emilia Romagna si viaggia a costi inferiori”, il consigliere regionale ricorda che già “a metà settembre avevo inoltrato un'interrogazione sia al presidente Vasco Errani che all'assessore ai Trasporti per i gravi disagi ai pendolari delle vallate e quindi dell'Appennino forlivese: ora il problema è ancor più grave - tuona Bartolini- e va a toccare l'intero bacino di utenza della provincia”. Aeradria contro Seaf Le esagerazioni di Masini:“Noi vogliamo tutti voli, Forlì può tenersi i corsi da pilota” Aeroporti uniti, Rimini scivola sulla buccia di banana FORLI' - La proposta della Regione di creare una società che racchiuda gli aeroporti di Forlì e Rimini pur mantenendo i rispettivi assetti societari piace poco in riviera, dove l'idea di finire nello stesso hangar dei forlivesi fa storcere il naso a tutti. A cominciare da Massimo Masini presidente di Aeradria, la locale società aeroportuale, il cui pensiero può essere così riassunto: va bene la holding, basta che a Rimini gli aerei li facciamo volare e a Forlì si limitino a verniciarli quando sono a terra. Ecco infatti il passaggio cruciale di un'intervista che Masini ha rilasciato al sito Romagnaoggi.it: “Ogni ipotesi, che sia di una holding o di protocolli di intesa, deve essere fatta solo dopo avere messo in fila le diverse attività aeroportuali che in ogni scalo si possono svolgere. E non parlo solo di voli di linea o low coast. Ma anche di charter, di voli merci, di operazioni di manutenzione degli aerei che vengono fatte in pochissimi aeroporti in Italia, di attività di simulazione di volo o di verniciatura degli aeromobili”. Perché “Quello di Forlì e quello di Rimini sono due territori obiettivamente diversi. Rimini è naturalmente votato all'incoming. Per quello che riguarda la formazione ad altissimi livelli, Forlì è riconosciuta in tutta Europa”. Un modo elegante per consigliare a Forlì di volare basso. A Forlì invece l'idea dell'assessore regionale Peri piace al sindaco Balzani: “Mi sembra un passaggio assolutamente utile. Intanto ci indica che la Regione si impegna ancora, dato che mette a disposizione dei soldi. Allo stesso tempo, capisco il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali: bisogna lavorare al quadro finanziario ed entrare nel merito. I nostri tecnici, comunque, sono al lavoro. Spero possa davvero riorganizzare la rete regionale delle infrastrutture aeroportuali”. Dunque, il sindaco si colloca sulla stessa linea della Provincia di Forlì-Cesena, che ieri ha detto di apprezzare il progetto, senza eludere il tema della freddezza registrata a Rimini. Assicurando di “comprendere bene” le ragioni della Provincia rivierasca, Balzani propone pure la sua ricetta per evitare in prospettiva i voli-fotocopia. L'ultimo sgarbo di Forlì agli occhi dei riminesi è stato l'accordo con la veneziana Eagles Airways che dal Ridolfi farà rotta a Catania (oltre che, da giugno, a Olbia e a Lampedusa), una delle rotte servite al Fellini dal 27 marzo con la compagnia Wind Jet: “Quale volo tenere in vita? Quello che costa meno”, sorride il sindaco di Forlì. Ma che scatola! Il sindaco vuol scegliere tutto da solo ma la ricetta appare “fragile” Esibizione di muscoli “Non è mica la strada giusta” FORLI' - Per Vanda Burnacci, consigliera del Pdl da sempre in prima linea per le questioni di bilancio, la holding voluta da Balzani “Non è la strada giusta” per risolvere i problemi delle società partecipate. “Sono perplessa perché se è accaduto tutto ciò che è accaduto, per esempio con Sapro, è perché il consiglio comunale è sempre stato poco ascoltato. Adesso temo che la formula proposta da Balzani non renda il sistema più controllabile, ma anzi che offuschi la trasparenza frapponendosi tra la realtà delle partecipate e il consiglio comunale”. Le perplessità nascono soprattutto dal fatto che la holding sarà un organo monocratico, amministrato da una persona che - si presume - sarà nominata su criteri di fiducia. Un elemento che introduce il problema delle nomine di partito. “Dobbiamo vedere lo statuto - precisa comunque la consigliera - ma temo che queste perplessità siano fondate”. In aula sono intervenuti anche Raffaella Pirini (DestinAzione Forlì) la quale ha espresso la preoccupazione che, con la holding, sia più difficile uscire dalle partecipate, mentre Alessandro Rondoni, coordinatore di Pdl e Udc si è limitato a riconoscere che “Era giusto intervenire sul tema”. L'opposizione FORLÌ Email: forli@lavocediromagna.comTel. 0543.36255 - Fax 0543.370197
Altre 200 persone intrappolate sotto i crolli.Si stacca un blocco di ghiaccio di 30 milioni di tonnellate La Nuova Zelanda trema, 65 morti Sisma di magnitudo 6,3 colpisce Christchurch nella South Island WELLINGTON - Una scossa di terremoto di intensità 6,3 della scala Richter ha devastato Christchurch, seconda città per importanza della Nuova Zelanda in quello che il premier John Key ha definito ”uno dei giorni più bui” della storia del Paese. Il bilancio al momento èdi 65 morti, ma i soccorritori hanno avvertito che ”potrebbe essere molto più alto”. Anche perché, ci sono ancora circa 100 persone intrappolate sotto le macerie di decine di edifici rasi al suolo. La città stava ancora tentando di risollevarsi dalle conseguenze di un movimento tellurico di magnitudo 7,0 che la colpì lo scorso settembre. “Questa scossa è stata però ancora più grave, forse non nella potenza ma nell'entità dei danni che ha causato”, ha detto il sindaco Bob Parker. La scossa, fortissima, intorno alle 12, (la mezzanotte in Italia” ha sorpreso i 400mila abitanti della città. Successivamente sono state registrate altre due scosse forti, di cui una di 5,9 gradi. Gli edifici più danneggiati dal sisma sono stati quelli del centro commerciale finanziario della città. Alcuni hanno preso fuoco prima di crollare mentre, in pochi minuti, buona parte di Christchurch restava senza elettricità e senza collegamenti telefonici, sia fissi che mobili. Secondo il servizio meteorologico il terremoto ha causato il distacco di circa 30 milioni di tonnellate di ghiaccio dal ghiacciaio di Tasman, sulle pendici del monte Cook, nella regione centrale dell'Isola meridionale della Nuova Zelanda e sulle coste si sono abbattute onde alte tre metri. In città, tra gli edifici crollati, c'è un numero significativo di hotel, ha spiegato il capo della Protezione civile John Carter, aggiungendo che in alcune strade si sono aperte crepe profonde un metro. L'aeroporto è stato chiuso almeno fino a quando non saranno stati accertati i danni ai terminal. Terrificante il racconto in diretta di una vittama. Una impiegata di un ufficio di Christchurch che si è salvata dal forte terremoto riparandosi sotto una scrivania, ha telefonato alla tv e, quando si è sentita dire che decine di soccorritori stavano arrivando nel palazzo dove era intrappolata, ha esclamato: ”Oh, bene, grazie a Dio!”. E' la storia di Anne Voss, una impiegata australiana che era al lavoro insieme ad una trentina di colleghi nell'edificio Pyne Gould Corp. La donna ha chiamato l'emittente 'Seven' del suo paese e, in diretta, ha raccontato: ”Ero seduta alla mia scrivania, mi sono rifugiata sotto e il tetto è crollato sul piano del tavolo. Cosi' adesso sono schiacciata qua sotto e non mi posso muovere”, ha proseguito la Voss, spiegando che sentiva i colleghi gridare aiuto, ma di non potersi muovere. L'impiegata ha poi riferito di essere ferita; ”so che sto sanguinando, e sento che per terra è bagnaSi finge nazi e trova l'aguzzino dei genitori PROTAGONISTA LO STORICO USA GOULD BERLINO - Si è finto neonazi per quattro anni ed è riuscito a smascherare l'aguzzino delle SS che aveva sterminato 28 membri della sua famiglia. Protagonista dell'incredibile vicenda è lo storico americano ebreo Mark Gould, 43 anni, che l'ha raccontata alla Bild. Gould si trasferì in Germania nel 2006 con il preciso intento di denunciare la responsabilità nella Shoah di Bernhard Frank, 97 anni, ex Obersturmbannfuehrer di Hitler, che si fregia del titolo di dottore e dalla fine della guerra vive indisturbato in Assia. Frank non fu un nazista qualsiasi, ma l'ultimo comandante dell'Obersalzberg, il nido dell'aquila sulle Alpi bavaresi, residenza di vacanza di Hitler, e anche il braccio destro di Heinrich Himmler, il capo delle SS che mise in atto la soluzione finale decisa dal Fuhrer. Lo storico statunitense ha spiegato al quotidiano di Amburgo come, dopo aver partecipato a numerose manifestazioni di veterani delle SS in Germania, sia riuscito a conquistarsi la simpatia di Frank, fino a intrattenere un rapporto epistolare con lui. E proprio dalla firma di una lettera, ha avuto la conferma che era lui l'uomo che cercava: “Era la stessa apposta sotto l'ordine del 28 luglio 1941 di sterminare gli ebrei”. ”Se la popolazione è inferiore dal punto di vista umano o della razza, bisogna fucilarli tutti”: questo il famigerato messaggio con il quale Frank ordinò di sterminare la popolazione civile della Bielorussia. Quando Gould ne parla con Frank, di cui si è ormai conquistato la fiducia, l'ex Obersturmbannfuehrer gli risponde che ”in quell'ordine non c'è niente da criticare, poiché gli ebrei hanno oppresso i tedeschi e con ciò si sono scavati la loro fossa”. Ma ad un certo punto lo storico americano non ce la fa più a sopportare il ribrezzo e cita a Frank tutti i nomi dei suoi familiari, sterminati su suo ordine. ”Sei un mio amico o un mio nemico?”, gli risponde sbalordito l'ex SS, ricevendo l'inevitabile risposta: ”Tu sei il mio nemico, poiché hai eliminato la mia famiglia”. La Bild ha appreso da ambienti giudiziari che le autorità americane e la polizia regionale di Wiesbaden hanno aperto un fascicolo su Bernhard Frank, in vista di una possibile incriminazione. to -ha detto Voss- La mano, non so se mi sono tagliata, non so cosa ho fatto, non vedo nulla”, ha aggiunto, spiegando che con la mano libera è riuscita a chiamare con il cellulare e a parlare con suo figlio e altri familiari in Australia. Erano stati presi in ostaggio nei giorni scorsi al largo delle coste dell'Oman. Erano partiti per un giro del mondo in barca Pirati uccidono 4 americani WASHINGTON - Sono morti i quattro americani che erano stati presi in ostaggio, a bordo del loro yacht, dai pirati somali nei giorni scorsi. Lo hanno reso noto fonti del Pentagono, dopo che la nave americana che seguiva da lontano la barca dei pirati è intervenuta dopo aver sentito degli spari a bordo. Nell'operazione sono stati uccisi due pirati e 13 sono stati feriti, riporta il sito della Cnn. Jean e Scott Adam, una coppia di americani che da sei anni girava il mondo in barca a vela, erano stati rapiti, insieme ad una coppia di amici loro ospiti, lo scorso venerdì quando il loro yacth è stato sequestrato dai pirato a largo delle coste dell'Oman. Gli Adam erano partiti per un giro del mondo in barca a vela unendo l'amore per l'avventura e la fede, dal momento che il loro obiettivo era anche distribuire Bibbie. Insieme a loro viaggiavano anche Phyllis Macay e Bob Riggle, entrambi di Seattle. Adam era un era un produttore associato di Hollywood che ad un certo punto aveva lasciato la carriera, per una crisi spirituale, e, circa 10 anni fa, era entrato in seminario. Dal 2004, con la moglie ha iniziato a vivere sulla loro barca a vela a Marina Del Rey per metà dell'anno, trascorrendo gli altri sei mesi in giro per il mondo a distribuire Bibbie. Erano stati nelle Fiji, Alaska, Nuova Zelanda, America Centrale, Polinesia francese. Phyllis Macay e Bob Riggle due delle quattro vittime dei parati (Foto Ap) Ore 12 la terra trema Gli edifici più danneggiati dal sisma sono stati quelli del centro commerciale finanziario della città. Il terremoto ha causato il distacco di circa 30 milioni di tonnellate di ghiaccio dal ghiacciaio di Tasman (Fotoservizio Ap) LAVOCEATTUALITÀ 7Mercoledì 23Febbraio 2011
Forum dei tifosi e Wsb non ci stanno e rispediscono le accuse al mittente Una città ferita e divisa Solidarietà a Campedelli da appassionati e Confartigianato Caro Presidente, abbiamo letto con grande rammarico e preoccupazione i resoconti dei giornali di oggi in merito agli incresciosi fatti accaduti in questi giorni attorno al nostro Cesena calcio. Le esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza nella convinzione del grande patrimonio che la nostra squadra rappresenta per il territorio, non soltanto dal punto di vista sportivo. In questi anni abbiamo sempre cercato di essere vicini alla società nei limiti che il nostro ruolo e le nostre (per la verità poche) possibilità ci consentivano. In ogni momento abbiamo apprezzato lo sforzo, la passione e la competenza che Lei ed i suoi collaboratori avete messo in campo . L'orgoglio e l'entusiasmo che i risultati eccezionali conseguiti in questi anni dalla squadra hanno dato a tutto il nostro territorio non può mai ed in nessun caso essere scalfito da momenti di difficoltà, che pure fanno parte del gioco. Per le nostre imprese e per i nostri cittadini l'eccellenza dei risultati conseguiti dal Cesena rappresentano la consapevolezza che, anche in momenti difficili per la nostra economia e per la nostra società, abbiamo la possibilità di vincere le sfide che stiamo affrontando quotidianamente. La squadra di calcio come metafora per l'intera comunità. Anche per questo tenga duro Presidente, perché in questo momento tutti i tifosi veri le sono vicino e tutta Cesena è stretta vicino alla squadra. Siamo convinti che vinceremo anche questa partita, ma in ogni caso la cosa più bella è che ci state consentendo di giocarla. E questo le assicuro non ha prezzo. Cordiali saluti, Il Segretaro - Stefano Bernacci Buongiorno, spero che questo messaggio possa giungere allo staff tecnico e dirigenziale della società. La contestazione è assurda, fatta da una tifoseria viziata e incompetente. Ammiro la coerenza, il lavoro e l'impegno avuti fin'ora dalla squadra, tutti compresi. I frutti arriveranno, è inevitabile. Percui avanti così! L'obiettivo è salvarsi e siamo ancora in piena corsa. Forza cesena! Un tifoso Sono un tifoso, un grande tifoso del Cesena e in quanto tale non posso tollerare quanto è avvenuto allo store del Cesena Calcio. Noi veri tifosi ci arrabbiamo, gioiamo, piangiamo, imprechiamo a volte litighiamo in casa o malediciamo la domenica ma sappiamo che nulla e nessuno potrà guarire quella passione che contempla tutti questi sentimenti. Non abbiamo frecce al nostro arco, non abbiamo ricatti da proporre, non abbiamo minacce da proferire, noi amiamo a prescindere da tutto: dal gioco, dalla categoria, dal risultato, dagli errori, dalle sconfitte. Quanti di noi sono riusciti in questi anni a digerire tantissime delusioni ed amarezze dimenticandole così come si fa per i dolori di una gravidanza , tanto è l'amore che ci lega alla nostra squadra! Di fronte a questa smisurata passione una protesta insulsa e violenta come quella perpetrata ai danni del signor Campedelli ci deve offendere come tifosi, ma soprattutto come uomini. Quale motivazione così grande può portare ad un gesto così deprecabile? I cambi sbagliati, il gol all'ultimo minuto, il modulo di gioco scelto dall'allenatore? No non prendiamoci in giro! Questi falsi tifosi sono accecati da un odio che non ha nulla a che vedere con il tifo, soffrono di mania di protagonismo, di complesso d'inferiorità, di innata violenza di gruppo che solo casualmente trova sfogo nella curva di uno stadio. Io come tifoso del Cesena mi sento offeso dal comportamento di questi soggetti, spero vivamente vengano identificati e allontanati e nello stesso tempo sento il bisogno di offrire tutta la mia vicinanza al presidente Campedelli, con il quale posso anche non condividere le scelte, ma verso il quale devo sempre mantenere il rispetto che si addice alle persone civili. Al presidente e al suo staff spettano, come ad ogni manager d'azienda, gli onori ma anche gli oneri, a noi tifosi nulla ci è imposto e nessuno ci costringe nel nostro ruolo tranne quella smisurata passione che tra lacrime e sorrisi ogni domenica ci regala tantissime emozioni. Un ultimo invito veramente dal cuore lo rivolgo a tutti quelli come me che non si sentono rappresentati da questo gruppo di facinorosi: domenica tutti allo stadio per essere vicini alla nostra squadra. L'amore si dimostra nel momento del bisogno, quindi un solo grido FORZA CESENA! Un tifoso “vero” Gianluca Monti La presa di posizione di Cesenaibolgia “Ma così si offende tutta Cesena” “Come esponenti di un coro eterogeneo di tifo della rete, comprendente giovani e meno giovani, tesserati e non tesserati, abbonati e non, oggi restiamo allibiti di fronte a quanto dichiarato dal Presidente Campedelli. Restiamo allibiti di fronte a toni così violenti e poco lusinghieri nei confronti di una città che non può tollerare di essere messa in discussione per le azioni di due individui; allibiti davanti alle evidenti allusioni di progetti di guerriglia da parte del tifo organizzato, un'accusa gravissima quanto priva di prove a supporto. Se il Cesena ha raggiunto risultati negli ultimi anni, deve indubbiamente tanto ad Igor Campedelli. Ma Igor Campedelli forse dimentica che anche la dirigenza deve tanto ai tifosi e alla città di Cesena, che oggi sono stati al contrario sacrificati sull'altare della rabbia, del livore e di una stigmatizzazione mediatica che con lo scopo di colpire pochi ha messo viceversa, in cattiva luce tutti quanti. Sono totali, da parte nostra, il rifiuto e la condanna di atteggiamenti violenti da parte dei gruppi quanto dei singoli; ma allo stesso modo non crediamo corrette minacce di guerra preventiva, e non permettiamo alla parte (presunta) lesa di gettare fango sulla dignità di una città. E' vero, Presidente: sfide, minacce e tanti cattivi pensieri, questa non è assolutamente Cesena, e crediamo che Lei possa e debba fermarsi a riflettere, ed ammettere con serenità di avere esagerato. Perchè 70 anni di storia, che sono molto più dello zero da Lei dichiarato, non meritano certe vicende”. www.cesenainbolgia.org Dal web Le Wsb “I soli veri minacciati siamo noi” “Del tutto estranei ai fatti” “Dopo la scoppiettante conferenza stampa del presidente Campedelli, nella quale siamo stati inopinatamente tirati in causa, non potevamo non esprimere la nostra visione dei fatti. I veri tifosi hanno capito subito il bluff. Come possiamo giustificare che la contestazione di 15.000 tifosi, di uno stadio intero contro il mister attuale, non faccia cambiare idea mentre le parole di 2 balordi (veri o virtuali?) siano in grado di far saltare il “grande” progetto della Società fino al punto di minacciare l'annientamento del Cesena Calcio? Noi Ultras del Cesena siamo evidentemente estranei ai fatti. Per conto nostro la gestione della serie A è stata fallimentare: la cacciata in malo modo di Mister Bisoli; lo smembramento di un gruppo vincente; i personaggi sgraditi alla piazza; il mercato estivo ridicolo; le illusioni di quello invernale (Mutu, Maccarone, Pozzi ecc), la continua fiducia a questo allenatore... E di fronte a tutto questo si va fuori di testa per la stupidata di 2 balordi? Associandoli maliziosamente e con secondi o terzi fini ad una tifoseria intera? La contestazione è legittima e andrà avanti. Non accettiamo però che si faccia confusione e si cerchi di buttare nello stesso calderone chi contesta e chi minaccia. Per il momento noi conosciamo solamente le minacce del presidente Campedelli. Minacce infami di non iscrivere il Cesena al prossimo campionato e magari di farlo fallire”. Ultras Cesena – Curva Mare La curva Dal campo Nessuna contestazione alla ripresa. Antonioli ha la febbre, Colucci affaticato ma come brilla il tridente Rosina-Malonga-Giaccherini Ma a Villa Silvia la settimana della verità è partita a fari spenti CESENA – C'erano tre volanti della polizia ieri a Villa Silvia ma la contestazione ha girato al largo, nel senso che è filato tutto sereno e la squadra ha potuto pensare solo a allenarsi, in vista della fondamentale gara casalinga di domenica contro il Chievo. Niente fischi e nemmeno striscioni esposti, con il centinaio di tifosi presenti che ha osservato tranquillamente l'allenamento, incitando nel corso della partitella i propri beniamini. Va detto che, volanti o meno, il drappello presente si è subito schierato dalla parte del presidente: qualcuno ha condannato a chiare lettere le minacce ricevute nella sede dell'A.C. e quanto accaduto al Cesena Store, mentre altri hanno stigmatizzato il comportamento del piccolo gruppo di ultras che, domenica al Tardini, con la squadra in vantaggio, ha continuato imperterrito nella contestazione all'allenatore. In ogni caso, poca roba rispetto agli argomenti principali che rimbalzavano sulla bocca dei più: il pareggio di Parma, il penultimo posto, la salvezza ancora a portata. Venendo al campo, da registrare ieri le defezioni di due pedine importanti nella scacchiera di gioco: Colucci e Antonioli. Il numero 1 è rimasto a casa per un attacco febbrile, mentre il capitano soffre di un affaticamento muscolare e considerato anche il terreno pesante ha preferito rimanere in sala massaggi. Ancora assente Ivan Fatic, che la settimana scorsa si è sottoposto a un intervento di pulizia articolare alla caviglia sinistra e in breve tempo tornerà a disposizione di Ficcadenti. Allenamento double-face: i giocatori scesi in campo a Parma hanno svolto un programma defaticante costituito da corsa a ritmi leggeri, mentre per il resto della truppa seduta atletica completa tra stretching, allunghi e salto a ostacoli. L'allenamento s'è concluso con la solita partitella in famiglia nove contro nove a campo ridotto, che ha visto il successo dei neri sugli arancioni per 8-7. La nota più positiva riguarda il tridente Rosina-Malonga-Giaccherini: nel corso del test i tre giocatori si sono cercati e trovati con grande facilità. Un'intesa che cresce via via, come dimostra anche la rete del momentaneo 3-5: cross di Rosina dal fondo per Giaccherini, sponda al volo per Malonga che a due passi dalla porta centra il bersaglio. Giornata più che positiva per il reparto avanzato del Cavalluccio: Jimenez sigla una doppietta, Giaccherini oltre all'assist di cui sopra, mette a segno una tripletta, Budan lancia segnali di ottimismo realizzando una splendida quaterna. Gianluca Mariotti La Polizia a Villa Silvia L'allenamento sotto scorta ma nessun problema Foto Orlando Poni Come prevedibile la tonante conferenza stampa di Campedelli – “Se vince l'inciviltà, vendo tutto e non iscrivo la squadra” – ha sollevato una ridda di reazioni nella variegata galassia del tifo bianconero. Praticamente unanime la solidarietà riguardo agli atti intimidatori denunciati da Campedelli e rivolti a lui e, quel che è più grave, alla sua famiglia: lunedì era stata la volta delle autorità, il sindaco Lucchi e il presidente della Provincia, ieri è stata la volta di tantissimi altri, rappresentanti del mondo economico, semplici tifosi, gente comune che sente di minacce legate a un evento sportivo e stenta a capire. Una solidarietà piena, senza se e senza ma. Ma d'altro canto i toni drastici usati da Campedelli hanno suscitato più di una reazione indignata, da parte di chi, a torto o a ragione, ha visto nelle sue parole un attacco indiscriminato alla città e alla tifoseria in genere, da sempre – come riconosciuto dal presidente stesso – tra le più corrette d'Italia. In particolare, è l'episodio al Cesena Store, descritto su tutti i media nazionali all'incirca come un vero e proprio “assalto ultra”, ad aver sollevato un vespaio di voci contrastanti. Gli ultras della curva Mare respingono al mittente le accuse mentre sul web in molti avanzano dubbi sulla dinamica dei fatti. Ieri il nostro giornale ha ricostruito meticolosamente l'accaduto: non c'è altro da aggiungere, salvo una precisazione arrivata ieri dagli inquirenti. I due personaggi che sabato si sono presentati al Cesena Store sono un uomo sui 35 anni (l'autore delle minacce) e una ragazza, presumibilmente la fidanzata. Viareggio Cup Dopo l'ottimo esordio con la Samb oggi c'è l'Atalanta La Primavera di Agostini a caccia del bis CESENA – Dopo il vittorioso esordio con la Sambenedettese, regolata lunedì con un secco 3-0, la Primavera di Agostini torna in campo oggi pomeriggio alle 15 allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto per la sua seconda partita alla Coppa Carnevale Viareggio. L'avversario che attende è l'Atalanta, squadra tradizionalmente leader in ambito giovanile, anch'essa vincitrice all'esordio sulla Stella Rossa per 2-1. Si affrontano le due capoliste del girone, e come sempre in questi casi un pareggio consentirebbe a entrambe di guardare con fiducia all'ultima partita. Mister Agostini pare intenzionato a operare un piccolo turn over anche se l'ossatura principale della squadra sarà quella che ha consentito di vincere agevolmente con la Sambenedettese, grazie alle reti nella ripresa di Gavoci, Filippi e Rodriguez. Minacce al Cesena LAVOCE SERIE AII Mercoledì 23Febbraio 2011
CESENATICO Carabin. Cesenatico 112 - 0547.702500 Commis.Cesenatico 113- 0547/80780 Cesena Soccorso 118 Soccorso Stradale 116 Vigili del Fuoco 115 - 0547/383535 Guardia Costiera 0547/80028 Guardia di Finanza 0547/80029 Polizia Municipale 0547/79110 Radio taxi 0547/81365 CERVIA Carabin. Cervia 0544/973232 Carabin. M. Marittima 0544/9970 Commis. Cervia 0544/980812 Guardia di Finanza 0544/972123 Polizia Municipale 0544/979251 Guardia Costiera 0544/72355 Canile 0544/995667 DA CESENATICO A RIMINI: 5.49/7.03/8.01/9.05/9.54/10.08/ 10.22/10.55/11.23/11.50/13.06/ 14.06/15.08/16.01/18.05/19.08/ 20.07/22.04. DA RIMINI A CESENATICO: 5.20/6.19/6.50/7.36/8.20/9.20/ 12.20/13.20/14.20/14.54/15.44/ 16.00/16.20/17.20/17.31/18.20/ 19.20/20.20. CESENATICO Municipio 0547/79111 Protezione civile 0547/79308 Biblioteca comunale 0547/79264 Casa Moretti 0547/79279 Cimitero 0547/83216 CERVIA Municipio 0544/979111 Iat turismo 0544/993435 Cimitero 0544/970903 Biblioteca 0544/970643 Informagiovani 0544/974356 Cesenatico 0547/674811 Cesena 0547/352111 Ravenna 0544/285111 CESENATICO Chiesa Arcipretale (via G.Bruno,2) prefestivi 17 festivi 8/10/11,15/18 feriale 8/17 Zadina (piazzale Kennedy - Park Hotel) festivi 18,30 Cimitero solo martedì alle 15,30 Chiesa dei Cappuccini (Largo Cappuccini) prefestivi 16,30 festivi 8,30/10,30/17 feriale 9 Chiesa Parrocchiale (Via C.Abba, 53) festivi 8,30/11,15 feriale 19,30 Chiesa S.Maria Assunta in Valverde (Via Canova, 36) festivi 10 Parrocchia S.Maria Goretti (Via Aspromonte,3) feriale 17,30 prefestivi 17,30 festivi 8/11/17,30 Chiesa San Pietro (in via Maroncelli) Festivo 9,45 Chiesa San Giuseppe (in via De Amicis) Feriale 16 Festivo 10,45 CERVIA Cattedrale feriale: 8-17 festivi: 8,30 - 10 - 11,30 - 17 Chiesa del Suffragio feriale: 17 in luogo della Cattedrale Sant'Antonio feriale: 7,30 festivi: 7,30 - 9,30 Madonna della Neve feriale: lun-ven 8 in cappella sabato: ore 17 Salone dell'Asilo festivi: 11,15 Salone dell'Asilo CESENATICO Largo S.Giacomo,15 Ospedale Via Abba,102 Via Mazzini , 182 GATTEO MARE Via Firenze,4 SAN MAURO MARE Via della Repubblica,6 VILLAMARINA Via Archimede,36 CERVIA Via ospedale,17 MILANO MARITTIMA Viale Romagna, 17 PINARELLA Viale Titano (angolo via Umbria), 53 Per visite a domicilio urgenti telefonare al numero 0547/81933 Prezzi: 6 euro per atto medico per persona 12 euro per visita ambulatoriale 21 euro per visita domiciliare TRENI OSPEDALI UFFICI GUARDIA MEDICA EMERGENZE SANTE MESSE Qui Riviera A Cesenatico tre giorni consacrati ai “tesori”del nostro mare Il festival dei ristoratori A marzo torna “Azzurro come il Pesce” CESENATICO – (n.b.) “Azzurro come il pesce” in scena a Cesenatico. Tanti i punti di ristoro dove poter gustare il pesce azzurro dell'Adriatico. Dal 25 al 27 marzo Cesenatico ospita l'undicesima edizione di “Azzurro come il pesce”, kermesse gastronomica dedicata alla valorizzazione del prodotto “principe” della cucina locale, ovvero il pesce azzurro, e alla promozione della ristorazione di qualità. Per il secondo anno consecutivo la manifestazione si svolgerà non solo nella storica Colonia Agip ma anche nel centro storico cittadino dove verranno predisposti punti di somministrazione e sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione marinara locale a modici prezzi. In particolare, nella zona del Mercato Ittico a Ponente, verrà allestita una grande tensostruttura che ospiterà “La cucina dei Pescatori”, mentre in piazza Ciceruacchio, in un'altra capiente tensostruttura, troveranno spazio le associazioni di volontariato Avis e Ccils. Ovviamente, la sede storica della Colonia Agip accoglierà come sempre, i cuochi dell'Arice – Associazione Ristoratori Cesenatico – che cucineranno gustosi manicaretti, utilizzando solo ed esclusivamente pesce fresco dell'Adriatico, come sardine, acciughe, alici, paganelli o sgombri. Per l'occasione la Pescheria Comunale straordinariamente resterà aperta al pubblico anche la domenica. Al Museo della Marineria alcuni tra i più rinomati chef di Cesenatico si cimenteranno nella preparazione di altre succulente ricette a base di pesce. L'iniziativa vede coinvolti anche diversi ristoranti della città, che proporranno menu ad hoc, a prezzi particolarmente vantaggiosi. A conferma della volontà di tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione dell'evento – Comune, Gesturist, Arice, Cooperativa Pescatori, Confesercenti, Confcommercio – di valorizzare e promuovere il prodotto locale, è stato stilato un disciplinare estremamente dettagliato sulle specie ittiche che si potranno commercializzare nel corso delle tre giornate, che non ammette l'utilizzo da parte degli operatori presenti, di pesce di importazione. A tal proposito è stato costituito un comitato, composto dai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni organizzatrici, con precise funzioni di indirizzo e di controllo sulla qualità dei prodotti commercializzati. Gli stand gastronomici resteranno aperti dalla cena di venerdì alla cena di domenica (dalle 11,30 alle 15,30 e dalle 18 alle 22). Il cervese Matteo Andretto ha trionfato ai Campionati regionali Fin Il nuoto si colora di oro e bronzo CERVIA - (a.b.) Il cervese Matteo Andretto ha conseguito nei giorni scorsi prestigiosi risultati, aggiudicandosi il primo posto nei 100 e 200 metri dorso e il terzo posto nei 50 metri dorso e staffetta mista 4x100, nelle finali dei Campionati regionali Fin di Forlì. Matteo ha 18 anni, vive a Cervia e da quando aveva cinque anni nuota nel Cesena nuoto, allenandosi almeno due ore ogni giorno. La sua specialità è il dorso e, da ben quattro anni, fa parte dei primi dieci nuotatori ai Campionati italiani Fin. Nella sua carriera agonistica ha conquistato 69 ori, 42 argenti e 27 bronzi. Sul palco gli Amnesia e la band Charlotte and the Harlots Rewind Party e musica anni '80 CESENATICO – (n.b.) Torna per la terza volta la serata “Energy 80”, un tuffo nel passato a suon di musica. Venerdì torna il Rewind Party con la musica dal vivo degli Amnesia per rivivere le fantastiche notti dell'Energy degli anni '80, con la musica dei dj che si alternerà allo spettacolo dal vivo. La band sarà protagonista della pista principale, mentre in quella rock terrà banco la band Charlotte and the Harlots (info e prenotazioni 393 2661292). CERVIA - Domani (ore 19,30) nella sala Sarti via XX Settembre è in programma l'assemblea annuale ordinaria dei donatori Avis. All'ordine del giorno la presentazione del rendiconto dell'attività 2010, il programma dell'attività 2011, il bilancio consuntivo del 2010 e il bilancio preventivo 2011. Avis L'assemblea annuale “Energy 80” Un venerdì sera da rewindMatteo Andretto Nuova stella del nuoto Focus sull'incontro dell'Università per Adulti Litorali, pinete, risaie e terre redenti Parola a Bruno Masini e Nino Giunchi CERVIA - Com'erano le nostre terre e perché? E' il quesito al quale due esperti come Bruno Masini e Nino Giunchi hanno cercato di offrire ipotesi nel corso dell'incontro che la Libera Università per Adulti ha dedicato, lunedì scorso, al tema della formazione idrogeologica della costa romagnola fatta di litorali, pinete, risaie e terre redenti. Un approfondimento che, prendendo le mosse dal catalogo “Lo specchio del mare” e dalle cartografie del mare Adriatico, disegna una realtà territoriale caratterizzata dalle vie consolari romane che si snodano da Rimini a Tortona (via Emilia), da Rimini ad Altino (via Popilia) e da Altino ad Aquileia (via Altinea). Se è estremamente suggestiva l'ipotesi che, a seguito della quarta glaciazione, la terraferma unisse le nostre coste a quelle dalmate, costringendo l'antico fiume Eridano a guadagnare il mare all'altezza di Spalato, peculiare si presenta l'idrografia dei fiumi appenninici che scendono verso la Romagna e, mentre da Ancona a Rimini arrivano a confluire nel mare, nel tratto verso Ravenna trovano impedimento nell'esistenza della duna marina. E non poteva mancare l'accenno ad un elemento emblematico del nostro territorio, il pino che, usato dapprima nella palificazione, ha trovato nel suo frutto l'elemento utile allo sviluppo di produzioni farmaceutiche e dolciarie. E non poteva mancare l'accenno alle varie case delle aie, presenti sul nostro territorio, di cui quella settecentesca dell'architetto Morigia rappresenta il vanto della tradizione cervese. Beppe Grilli Donne cervesi in risaia “Azzurro come il pesce” Torna dal 25 al 27 marzo “A Como con la Cometa” CERVIA - (a.b.) Terzo ed ultimo appuntamento col Centro culturale Il Trabaccolo. Domani sera (ore 20,45) al Centro servizi per il volontariato Per gli altri, in via Circonvallazione Sacchetti, è in programma l'incontro dal titolo “A Como con la Cometa”, dedicato alla storia di alcune famiglie che si sono aperte all'accoglienza e all'educazione dei ragazzi. Per il nono anno il Centro ha proposto la “scuola genitori”, che ha ottenuto il riconoscimento come corso di aggiornamento per docenti Csa. Scuola per genitori Venerdì il primo appuntamento con le celebrazioni del 150° Il mito del Risorgimento CERVIA - (a.b.) Venerdì alle 16,30 nella biblioteca comunale Maria Goia si terrà l'incontro con lo storico Alberto Malfitano sul tema “La Romagna nel Risorgimento”. Alberto Malfitano è ricercatore e docente di Storia Contemporanea, all'Università di Bologna. E' autore di numerose pubblicazioni tra le quali un contributo nel volume della “Storia di Cervia” e di numerosi saggi sulla storia del Risorgimento, del suo mito e sulla Romagna nel passaggio tra Stato Pontificio e Unità d'Italia. LAVOCE 28 Mercoledì 23 Febbraio 2011
Ariete (21 marzo - 20 aprile) Le alleanze dal cielo, poco alla volta stanno svanendo e risentirete dell'atmosfera che diventerà elettrica. Avrete voglia di arrabbiarvi con qualcuno e … poco importa se lo farete a sproposito! Del resto non siete tipi che si vivono la rabbia silenziosamente! Serata: provate ad avere un pensiero positivo, Giove è sempre a vostra disposizione! Toro (21 aprile - 21 maggio) I pianeti del giorno nel segno dei Pesci dicono "pace", la Luna dal segno dello Scorpione un po' meno, visto e considerato che il luminare femminile crea una posizione piuttosto scomoda. Mettete in conto qualche turbolenza. Si metterà sulla vostra strada una persona…. che non ve la racconta giusta. Serata: tran tran familiare. Gemelli (22 maggio - 21 giugno) Da oggi anche Marte se ne è andato, non è più favorevole al vostro servizio, accuserete stanchezza, vi sentite demotivati, dimenticati dalla buona sorte. Il punto fisso è Saturno che come ben sapete per tutto l'anno vi sosterrà dal punto di vista pragmatico. Serata: incredibile, non ci sono nemmeno messaggi di posta elettronica. Cancro (22 giugno - 22 luglio) Con tutti questi pianeti in segni di acqua oggi l'emotività è dilagante, la sensibilità è all'ennesima potenza. Soprattutto il femminile né sarà coinvolto, vi sentirete commossi, senza un motivo particolare, potrebbero scendervi le lacrime, senza sapere perché. Serata: casalinga, in compagnia della persona del cuore, con lui/lei. Leone (23 luglio - 22 agosto) La Luna odierna non vi convince. Gli aiuti sono scarsi, e oggi vi attenderanno incomprensioni nelle relazioni. Il consiglio è quello di porsi con estrema chiarezza, perché i malintesi saranno, comunque all'ordine del giorno. Qualcuno, forse vi potrebbe lanciare un tiro mancino. Serata: rimanete in casa, senza pretese, a riposo. Vergine (23 agosto - 23 settembre) In cielo i pianeti si stanno allineando nel segno dei Pesci e, a vostro dire sono portatori di caos, di confusione, minano il vostro ordine mentale. Temete di perdere il controllo, prima di tutto di voi stessi e poi quello delle persone che vi stanno vicino. Nella serata: affidatevi alla Luna trasgressiva dal segno dello Scorpione e mollatevi! Bilancia (24 settembre - 22 ottobre) Tutto cambia, anche se adesso il cambiamento non è a vostro favore con tutti i pianeti in segni di acqua vi sembrerà di naufragare in mezzo al mare, e voi che appartenete all'elemento aria siete più favorevoli alla vivacità mentale, piuttosto che al mondo dei sentimenti. Lasciatevi andare alla corrente della serata, guardatevi in giro, propositivi. Scorpione (23 ottobre - 22 novembre) Il cielo si è fatto fitto di sostenitori e voi vi sentite protetti, rassicurati, comprendete che è il momento per muoversi, per osare. I pianeti dal segno dei Pesci vi permettono di spaziare, di sintonizzarvi con l'elemento di appartenenza acqua, che in questo caso è l'acqua oceanica, proprio per non conoscere confini. Serata: intensa, appassionata. Sagittario (23 novembre - 21 dicembre) I pianeti adesso non si occupano di voi, né tanto meno, la Luna, che dal segno dello Scorpione non è nelle vostre corde. Il consiglio delle stelle è quello di mettersi in disparte, senza pretese particolari, e… attendere che la ruota giri. Non avrete intoppi particolari, si parla solo di attesa. Serata: non c'è euforia, non c'è brio, tutto tace. Capricorno (22 dicembre - 20 gennaio) Grazie alle alleanze dai segni di acqua vi sentite più leggeri. Un po' di leggerezza potrà solo che farvi bene, perché vi permetterà di essere meno rigidi, meno impostati, a favore del lasciarsi andare, con maggiore disinvoltura. Questo atteggiamento accrescerà il vostro fascino personale. Serata: travolgente con la persona del cuore. Acquario (21 gennaio - 18 febbraio) Non c'è armonia con la Luna del giorno. Oggi non mancheranno le tensioni, le difficoltà, i contrattempi che vi cambieranno l'umore. Prendetela così, non accanitevi contro gli eventi. Attivate la pazienza, che spesso è buona consigliera. Nella serata mettetevi in casa, in compagnia di un buon libro e magari ascoltate musica di relax. Pesci (19 febbraio - 20 marzo) Cielo, per voi grandioso! Le alleanze non mancano. Il consiglio degli astri è quello di spaziare, di permettervi di andare a ruota libera, di andare incontro agli eventi con fiducia. L'atteggiamento positivo, unitamente alle belle configurazioni astrali, vi aiuteranno. Nella serata scegliete la compagnia della Luna che vi renderà affascinanti. OROSCOPO di Loretta Lombardi GIOCHI LE STELLE DI ROMAGNA Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualif icata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Oroscopo&Giochi LAVOCE 38 Mercoledì 23 Febbraio 2011
Centro turistico stud. 0543.34626 Informagiovani (uffici) 0543.712751 Informagiovani (sport.) 0543 260998 Università (centr.) 0543.450208/9 Piscina via Turati 0543 712050 Orario del cimitero Monumentale di via Ravegnana: nov-feb 8-12,30 e 14,30-16,15 mar-apr/set-ott 7,30-12 e 14,30-17 mag- ago 7,30-12,30 e 15-19 ACI 0543.782449 ATR 0543.38011 Hera 0543.790911 Numero verde (gestione clienti lun. gio. 8 - 18; ven. 8 -13) 800 233491 Croce Rossa Italiana 0543 554700 ENEL 800900800 FFSS 892021 INPS 0543 710111 Caritas diocesana 0543.26061 (emergenza) 0543.21051 Centro donna 0543.30590 Centro servizi per i cittadini stranieri 0543.36332 Centro salute donna Consultorio familiare Consultorio donne e bimbi stranieri 0543.28966 o 28977 Consultorio giovani 0543.731141 Sert 0543.733465 Canile 0543.754357 Morgagni - Pierantoni 0543.731111 Forlimpopoli 0543.733285 Santa Sofia 0543.974811 orari visite: 12,30 - 14,30 18,30 - 20,30 Tribunale per i diritti del malato 0543.731759 Municipio (centralino) 0543.712111 internet : www. comune.forlì.fo.it URP 0543.712445 e-mail: urp@comune.forlì.fo.it Sportello unico imprese 0543.712193 Difensore civico 0543.712452 Provincia 0543.714111 Provincia - Centri per l'impiego Forlì 0543.402344 Modigliana 0546.941028 Predappio 0543.922253 Rocca 0543.951306 Santa Sofia 0543.970186 Autostrade, infotraffico 051.599314 Cittadinanzattiva 0543.370923 Federconsumatori 0543.371170 Legaconsumatori 0543.32609 Giudice di pace 0543.717328 Adiconsum 0543 454511 Assoutenti 054321484 Carabinieri 112 - 0543.8091 Polizia 113 - 0543.719111 Polizia Stradale 0543.38911 Polizia stradale Rocca San Casciano 0543.955911 Forlì soccorso 118 Soccorso stradale 803116 Vigili del fuoco 115 - 0543.410803 Guardia Finanza 117 - 0543.27711 Polizia Municipale 0543.712000 Soccorso alpino - Bollettino meteorologico 0543.980231 Corpo Forestale 1515 Taxi 0543.31111 pessima scadente accettabile buona O No2 CO PM10 O - Ozono No - Biossido di azoto Co - Monossido di Carbonio PM10 - Polveri sottili Forlì-Faenza- Bologna Partenze giorni feriali 4.5.9/6.24/6.31/6.49/7.05/7.22/ 7.33/8.13/8.24/8.39/9.29/10.10/ 10.39/11.23/11.53/12.24/13.24/ 14.39/15.24/15.39/17.53/18.24/ 18.53/19.27/19.53/20.24/21.23/ 22.24 Forlì-Rimini Partenze giorni feriali 0.34/5.34/6.51/7.28/7.57/8.29/9.2 3/9.29/10.06/10.29/11.43/12.12/1 2.29/12.34/13.00/13.29/14.06/14. 12/14.29/15.06/15.23/15.29/16.13 /16.29/17.13/17.29/18.06/18.14/1 8.29/19.08/19.23/19.29/20.23 20.29/21.10/21.23/21.29/22.29/ 23.09/23.40 Circoscrizione n°1 - 0543 712901 - 0543 712903 Circoscrizione n°2 - 0543 712902 - 0543 712905 Circoscrizione n°3 - 0543 712904 Duomo 6,30 8,00 9,00 10,00 11,30 S. Mercuriale 7,30 9,30 12,10 19 S. Pio X in Ca' Ossi 7,30 10,00 11,15 Ravaldino 8,00 9,30 11,00 18,00 S. Caterina 9,30 11,00 Regina Pacis 8,30 10,30 12,00 18,30 Guardia medica (tutte le notti per casi di urgenza dalle ore 20 alle 8) 0543.731601 OSPEDALI ARIA ASSOCIAZIONI STUDENTI SANTE MESSE CIMITERO UFFICI CENTRI AIUTO CONSUMATORI GUARDIA MEDICA IL Club di Forlì presenta la quarta edizione del bando per i progetti tesi a realizzare una convivenza civile evoluta Premio Rotary per la Solidarietà FORLI - Arriva la quarta edizione del bando “Premio Rotary per la Solidarietà”, iniziativa dalla cadenza biennale istituita nel 2005 per celebrare in modo significativo la ricorrenza del centenario di fondazione del Rotary International (23 febbraio 1905). Il “Premio”, del valore di 10.000 euro, prende spunto dai più alti valori etici e civici che guidano il Rotary e la sua azione sul territorio, ed ha anche lo scopo di segnalare alla pubblica opinione i progetti che contribuiscono a realizzare una convivenza civile evoluta. Non a caso è rivolto ad associazioni e organizzazioni non profit, che operano nel privato sociale, presenti nell'ambito territoriale del Rotary Club Forlì; ed è destinato a promuovere la cultura della solidarietà. Per la sua assegnazione è stato predisposto un bando, con relativo regolamento pubblicato sul sito del Club (www.rotaryforli.com). Le domande con la descrizione dettagliata del progetto/intervento per il quale si chiede di concorrere (vanno evidenziati obiettivi, strategie, strumenti dell'azione proposta, comprensiva del piano finanziario dettagliato) dovranno essere inviate entro il 25 giugno 2011 a: Segreteria Organizzativa, dott.ssa Marisa Rossi, via A.Dragoni 43-45 Forlì. Per chiarimenti telefonare allo 0543/732111. La designazione del vincitore è prevista entro dicembre 2011. All'atto della premiazione sarà effettuata una prima erogazione pari al 50% del premio; il saldo a giugno 2012 in seguito a monitoraggio della Commissione Esaminatrice. Rotary l'iniziativa è nata nel 2005 anche per celebrare il centenario di fondazione TRENI VIGILI DI QUARTIERE Valbonesi presenta a Roma sabato il suo nuovo libro di poesie “Sui papiri del cuore” di Widmer FORLI - E' in arrivo il nuovo libro di poesie scritto dal forlivese Widmer Valbonesi, che ha per titolo «Sui papiri del cuore» (Edizioni Diario21). Valbonesi lo presenta ufficialmente a Roma, sabato prossimo 26 febbraio, alle 21, al Centro congressi dell'Hotel Ergife (via Aurelia 619). Nell'occasione presenta la serata Massimo Gazzè Riccardi; e con Valbonesi partecipano la poetessa Paolina Carli e il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara. Widmerautore di Sui papiri del cuore Sicurezza alimentare Il miele è annoverato tra gli additivi naturali Gli additivi alimentari vengono aggiunti al cibo per conservarlo e presentarlo meglio, cambiandone il colore, il gusto, l'aroma; e sono tuttora uno degli argomenti più controversi, nonchè motivo di preoccupazione per il consumatore. Sono definiti per legge, come “qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti”. Svariate le sostanze che possono essere aggiunte agli alimenti e non tutte innocue. Devono essere sottoposte a una valutazione di sicurezza completa e rigorosa prima di essere approvate per l'uso. Le valutazioni si basano sull'esame di tutti i dati tossicologici disponibili, comprese le indagini su esseri umani e su modelli animali. Esiste, comunque, una dose massima giornaliera ammissibile (Dga) che si riferisce alla quantità di additivo alimentare che può essere assunta giornalmente nella dieta, anche per tutto l'arco della vita, senza rischi. In pratica, un consumo superiore alla Dga in un certo giorno viene compensato dal consumo inferiore alla Dga in tutti gli altri giorni in cui non si consuma quell'alimento. Per esser certi di non ingerire mai quantità significative di additivi bisogna tenere una dieta più variata possibile. Vi sono state molte preoccupazioni sul fatto che gli additivi potessero avere effetti nocivi, nonostante accurate indagini stiano a dimostrare che tali convinzioni spesso si basano su equivoci più che su reazioni negative effettivamente identificabili. Solo in rari casi è stato dimostrato che tali sostanze provochino una risposta allergica (immunologica). Tra gli additivi alimentari per cui sono state riscontrate reazioni: i coloranti, i solfiti, il glutammato monosodico e l'aspartame. Additivi naturali tra essi annoveriamo aceto, alcol, limone, olio, sale, zucchero (fruttosio e glucosio nella frutta e nel miele, lattosio nel latte, maltosio dai cereali, saccarosio dalla canna da zucchero o barbabietola da zucchero, il più usato nelle nostre case). Additivi alimentari Si possono individuare tre grandi gruppi: 1) additivi che aiutano a preservare la freschezza degli alimenti come i conservanti (rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe); 2) additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti; 3) additivi tecnologici usati per facilitare la lavorazione degli alimenti Additivi autorizzati in Europa sono contrassegnati da una sigla numerica preceduta dalla lettera “E”: per ottenere questa denominazione occorre che la sicurezza dell'additivo sia stata valutata sotto tutti gli aspetti dal Comitato Scientifico Alimentazione Umana. Dott.Claudio Milandri Dai coloranti ai conservanti:effetti nocivi con l'abuso di dosi ‘Additivi? Sì con cautela' L'Ausl sulle sostanze aggiunte nei cibi Strategie anticrisi Imprese e Innovazione: Cna sigla un accordo con Istec-Cnr FORLI - Innovazione come strategia per uscire dalla crisi. Nasce sotto queste premesse la convenzione siglata tra Cna Forlì-Cesena e l'Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (Istec), centro di ricerca d'eccellenza del Cnr con sede a Faenza. “Per noi si tratta di un'azione cruciale - ha spiegato il dg di Cna, Franco Napolitano -, perchè le piccole medie imprese, date le dimensioni, non possono sostenere al loro interno l'attività di ricerca e sviluppo. E' strategico metterle in relazione con l'Università e gli Istituti di ricerca”. Per Danila Padovani “Cna Industria, che raccoglie 500 imprese della provincia, favorisce l'accesso ai bandi di finanziamento per la ricerca delle proprie imprese, e promuove lo scambio con gli enti di ricerca per trasformare la conoscenza in prodotti commerciali”. “La ricerca che svolgiamo - dice Alida Bellosi direttore Istec - ha senso se si trovano gli agganci nel mondo industriale: la collaborazione con Cna è strategica”. Foto di gruppo con Alida Bellosi, Franco Napolitano e Danila Padovani Stasera al Naima i Qaos in “Uomini senza donne che cantano” Qui Forlì LAVOCE 12 Mercoledì 23 Febbraio 2011
CESENA – (fla. bert) Un trionfo annunciato. O quasi. Ha fatto tanto rumore il ritorno di Pierpaolo Bisoli in tv. Ospite della fortunata trasmissione ‘Lune dì Sport' su Tele1, l'ex trainer bianconero ha parlato di tutto. Con la sua consueta schiettezza e sincerità. Le sue prime parole, doverose, hanno trattato lo scottante tema delle minacce ed intimidazioni ricevute da Campedelli. “Cesena non è una piazza violenta – ha detto – quattro o cinque persone non possono infangare il nome della città. Il presidente ha tutta la mia solidarietà. E comunque, cari tifosi, in questo momento delicato vi chiedo di stare ancora più vicini alla squadra”. Stuzzicato dal padrone di casa Gherardo Resta e da due giornalisti locali presenti in studio, Bisoli ha poi parlato del Cesena di oggi (“La situazione è difficile, cinque punti da recuperare sono tanti, però non bisogna arrendersi: la salvezza è ancora a portata di mano”), del suo' vecchio' Cesena (“La vera svolta della scorsa stagione è stata la sconfitta interna col Sassuolo: è dopo quel tonfo casalingo che ho capito che potevamo andare in A diretti”). Ma, soprattutto, della sua mancata conferma in riva al Savio. “Chi dice che io avessi in mano l'accordo col Cagliari già a marzo o ad aprile si sbaglia di grosso – ha tuonato il trainer di Porretta Terme” – mettetevelo bene in testa: ho parlato la prima volta con Cellino solo a giugno, a campionato abbondantemente concluso. Perché non sono rimasto in Romagna? Non chiedetelo a me. E comunque, chi dice che già in primavera avevo capito che il mio matrimonio col Cesena si sarebbe interrotto, ha ragione…”. Nel corso della trasmissione sono arrivati in studio centinaia di mail e sms di tifosi che hanno voluto rendere omaggio, o semplicemente salutare, il loro vecchio condottiero. Terminata la puntata, le discussioni aventi per tema questo impedibile passaggio televisivo del ‘Bisolone' sono poi proseguite copiose sui forum dei tifosi. Pierpaolo Bisoli il giorno della promozione Il mister sembra indicare la rotta salvezza L'indimenticato ex a Lune di Sport:“Cesena non è una piazza violenta, state vicini alla squadra” Bisoli: “Situazione tosta, ma la salvezza è ancora a portata” “Con Cellino ho parlato a giugno ma in primavera ho fiutato l'addio” Il protagonista Via i fantasmi di un Manuzzi ostile:“Con il Chievo mi aspetto una bella mano” Rosina: “Il mio scudetto è la salvezza” “Paura della contestazione? Sono stato a Torino...” CESENA – Contestazioni. Minacce. Intimidazioni. A Cesena, di questi tempi, non tira certo una bella aria. Alessandro Rosina, però, che a Torino ha vissuto momenti assai più delicati, non si lascia certo condizionare. E prova a guardare con rinnovata fiducia alle gare che attendono, prima di tutte quella di domenica prossima con il Chievo. Classe, estro, fantasia e fiuto del gol (domenica scorsa ha rotto il ghiaccio a Parma): non è un'eresia dire che buona parte delle chances salvezza del Cavalluccio passano dai piedi del 27enne centrocampista di Belvedere Marittimo. Rosina, a Cesena la tensione si respira nell'aria. “Tutto ciò non fa piacere. Però io cerco di non farmi condizionare più di tanto da questi ultimi avvenimenti. Anche perché, a Torino (ha giocato sotto la Mole dal 2005 fino al 2009), ho visto con i miei occhi cose ben peggiori. Cesena era e resta un'oasi felice, credetemi”. Certo che questa frattura coi tifosi può rappresentare un ulteriore handicap. Soprattutto perché, domenica col Chievo, sarà proprio al ‘Manuzzi' che vi giocherete quasi la stagione. “Ed infatti sono il primo a dire che il Manuzzi, per noi, deve essere un valore aggiunto. La nostra vera arma in più in vista di questo delicato rush finale. Ecco perché spero vivamente che domenica contro il Chievo il pubblico ci dia una bella mano”. I suoi primi passi in bianconero sono stati assai positivi. Dopo le prove generali con Catania e Napoli, sono infatti arrivate le due ottime prove contro Udinese e Parma. “Non sono ancora al top, questo è chiaro: non scordatevi infatti che ho nelle gambe solo un mese di preparazione (dopo aver vinto lo scudetto con lo Zenit lo scorso novembre, infatti, l'ex granata si era preso una meritata vacanza). Però diciamolo: le cose per me vanno sempre meglio”. Le sue sostituzioni avvenute contro Udinese e Parma hanno fatto molto rumore. “Uno vuole sempre giocare tutti i novanta minuti, anche quando non è al massimo della condizione. Contro l'Udinese, ad essere sincero, mi aspettavo di rimanere più tempo in campo. Mi sentivo bene. Al ‘Tardini', invece, la stanchezza cominciava a farsi sentire. Comunque, le scelte del mister, in un modo o nell'altro sono sempre da rispettare”. Gran parte dei tifosi e degli addetti ai lavori concordano che il Cesena potrà salvarsi solo se Rosina farà davvero…Rosina. Tutto ciò è un onore. Ma anche un pesante onere… “Queste affermazioni possono fare piacere. Comunque io non sono certo il salvatore della patria. Il Cesena si salverà solo e se il gruppo rimarrà compatto. E se poi, il 22 maggio, riusciremo a compiere questa impresa, il merito sarà di tutti. Dovrà essere reso omaggio al Presidente. Ma anche all'ultimo dei magazzinieri…”. C'è chi dice che uno come lei, abituato a piazze ben più importanti di Cesena, potrebbe fare fatica ad ingranare le marce alte in provincia. “Lo sapete da dove si vede se un giocatore è bravo o meno? Dalle motivazioni. Un atleta deve essere pronto a saper lottare sia per vincere lo scudetto, che per raggiungere una ‘semplice' salvezza. Ebbene, io le motivazioni le ho. Sono venuto qui per fare bene, per portare in salvo il Cesena. Farò di tutto per raggiungere questo grande traguardo e ripagare Campedelli della fiducia accordata”. Il suo ruolo preferito? “Nasco come trequartista. Ma io sono uno che si adatta. Non ci sono problemi…”. Flavio Bertozzi Storie di ex Botta e Tamburini in gol Paponi è diventato un fenomeno Palo per Schelotto al San Paolo CESENA – Riflettori puntati ancora sul redivivo Daniele Paponi. Una settimana fa l'ex meteora bianconera (per lui, in riva al Savio, 22 presenze e 2 gol nella disgraziata stagione cadetta 2007-2008) aveva segnato alla Sampdoria. Ma, il suo sigillo, non aveva evitato al Bologna la sconfitta sotto la Lanterna. Sabato scorso, invece, è stato proprio un suo gol siglato al 90' a permettere ai felsinei di sbarazzarsi per 1 a 0 del Palermo. Ride Paponi. Piange invece il ‘catanese' Matias Ezequiel Schelotto: lo sfortunato italo-argentino, al ‘San Paolo', ha rimediato ‘solo' un palo e una sconfitta contro il Napoli. Mentre in serie A c'è da segnalare un'altra buona prova di Yuto Nagatomo (titolare in Inter-Cagliari), concentriamoci anche sulla serie B. Che nell'ultimo turno appena andato in archivio ha salutato il ritorno al gol di due vecchie conoscenze del Cavalluccio. Ovvero di Stefano Botta (match-winner di Cittadella-Vicenza 0-1) e del ‘canarino' Yuri Tamburini (in rete in Triestina-Modena 2-2). Per la serie cadetta da segnalare in chiusura anche la preziosissima vittoria in chiave salvezza centrata dall'Ascoli di Fabrizio Castori (1 a 0 al Portogruaro). fb “Non sono il salvatore della patria: ci terremo la serie A grazie al gruppo unito” “Il mio ruolo? Nasco trequartista ma sono uno che si adatta a tutto” La gioia di Rosina dopo il gol di domenica a Parma, il primo con la maglia del Cesena Il borsino A Parma Marino traballa ma non cade, a Catania è “caso Bergessio” Tenetevi forte, domenica c'è Brescia-LecceBARI punti 15 “E' inutile nasconderci, ormai il nostro campionato è compromesso”: le parole di Mutti fotografano meglio di ogni altra cosa la situazione in casa biancorossa. La sconfitta con la Lazio allarga a 11 i punti di distacco dalla quart'ultima, un divario pressoché impossibile da colmare a 12 giornate dalla fine. Mutti, a questo punto, non può che aggrapparsi al solito ritornello della “maglia da onorare”, ma è chiaro che a Bari si stia già cominciando a pensare alla prossima stagione. Intanto, contro la Fiorentina, rientrano Ghezzal e Castillo, finalmente ristabiliti dai rispettivi infortuni. BRESCIA punti 23 La corazzata Udinese, che solo una settimana fa pareva un avversario inarrivabile, torna sulla terra e lascia un punto di platino agli uomini di Iachini. Partita equilibratissima, con il Brescia che incassa il suo quinto pareggio in stagione e può preparare con maggior calma la sfida cruciale casalinga di domenica prossima con il Lecce. Iachini deve però registrare un pesante infortunio tra i suoi, con Dallamano ieri operato al ginocchio sinistro e out per il resto della stagione. Per domenica, in dubbio Sereni, Filippini e Cordova, che rischia l'operazione all'alluce destro. CATANIA punti 26 La vigorosa prestazione del San Paolo non porta sostanza e il Catania sente adesso il fiato sul collo delle inseguitrici. La squadra è in silenzio stampa ma è l'indecifrabile prestazione di Bergessio contro il Napoli a tenere banco in Sicilia. Per l'ex nazionale argentino la società etnea ha fatto un investimento importante, risolvendosi alla fine a sacrificare pure Mascara, ma è chiaro che Simeone a questo punto ha bisogno di dividendi immediati. Con il Genoa (Spolli squalificato), intanto, è già annunciato il ritorno in campo dal 1' di Maxi Lopez, decisivo lo scorso anno con i suoi gol per la salvezza. PARMA punti 27 La contestazione soffia forte anche in Emilia, con la società che anche da quelle parti non si risolve al gran passo del cambio allenatore (Colomba e Zenga i papabili). Marino pare aver ricevuto una fiducia a tempo ma non è che il prossimo avversario sia di quelli facili da addomesticare: alle viste la trasferta all'Olimpico contro la nuova Roma di Montella. Crespo dovrebbe essere preferito a Amauri (un'ombra con il Cesena, rigore portato in dote a parte), mentre Palladino, autore domenica del 2-2 finale, si candida per una maglia da titolare. LECCE punti 27 Infortuni e squalifiche non fermano la locomotiva giallorossa, autrice sin qui di un ritorno coi fiocchi. La vittoria sulla Juventus ha portato altro vento sulle vele ed è in questo clima che De Canio prepara lo snodo fondamentale di domenica prossima a Brescia. Il successo su Madama, però, ha lasciato più di uno strascico, con il difensore Ferrario out almeno un mese per una frattura alla mandibola, cui si aggiungono le defezioni di Tomovic e Di Michele, quest'ultimo uscito anzitempo per un risentimento ai flessori. Al Rigamonti marcheranno visita anche Giacomazzi e Vives, entrambi squalificati. Cola&Silvagni LAVOCESERIE A IIIMercoledì 23Febbraio 2011
Nel posticipo lo Spezia batte la Salernitana La zona playoff rimane distante solo due punti Lo Spezia ha vinto il posticipo della 24ª giornata, battendo la Salernitana per 2-1. Inframmezzate dall'1-1 di Ragusa, le reti dei padroni di casa hanno portato le firme di Basso e Comazzi. Classifica: Gubbio 51 (-1), Sorrento 41, Alessandria 37 (-1), Bassano 36, Salernitana 35 (-3), Spal 33 (-1), Lumezzane 33 (-1), Ravenna 33, Verona 32, Reggiana 32, Spezia 31 (-2), Cremonese 30, Como 28 (1), Alto Adige 28, Pergocrema 25 (-1), Pavia 25, Monza 19, Paganese 16. Giudice sportivo: una giornata di squalifica per il difensore giallorosso Carnesalini Queste le decisioni del Giudice sportivo. AMMENDE 4.500 euro al Como, 1.000 al Monza, 750 ad Alessandria e Verona. SQUALIFICHE Due giornate: Fofana (Spal). Una giornata: Campo (Alto Adige), Tuia e Iacopino (Monza) ed Esposito (Sorrento), Bonomi (Alessandria), Ghosheh e Pellizzer (Bassano), Tarantino (Pavia), Carnesalini (Ravenna). Salernitana, Reggiana e Lumezzane deferite dal Procuratore su segnalazione della Covisoc E' di ieri la notizia del deferimento di altre sei società di Lega Pro da parte del Procuratore federale alla Commissione disciplinare su segnalazione della Covisoc. Dei sei club, tre sono del girone A di Prima Divisione: si tratta della Salernitana, della Reggiana e del Lumezzane. Gli altri tre club deferiti sono Tritium, Pro Vercelli e Crociati Noceto. Con le società sono stati deferiti anche i rispettivi dirigenti. Il centrocampista sta trovando spazio anche con Leonardo Rossi:“All'inizio non è stato facile” Ravenna, ‘scoperto'il vero Guitto “Pur di giocare e dare il mio contributo mi adatto a tutto” Maurizio Coreni RAVENNA - Dieci punti nelle ultime cinque gare proiettano il Ravenna verso l'importantissima sfida di domenica prossima contro il Verona: una gara che potrebbe rivelarsi speciale perché cogliendo un risultato positivo significherebbe dare al futuro contorni più reali oltre ad una nuova occasione di rendere la propria immagine sempre più gradevole agli occhi dei propri tifosi. Ne è perfettamente convinto anche Roberto Guitto che dopo le ultime partite giocate da protagonista spera di continuare a vivere il suo ‘momento di gloria'. “Mi auguro di trovare posto negli undici - inizia pur con qualche patema per confermare quello che ho fatto vedere nelle ultime uscite: giocare al Bentegodi in uno stadio da Serie A, che ho visto solo in tv, sarebbe la continuazione di un sogno”. In effetti, gli ultimi successi nei quali ci ha messo anche del suo, lo ripagano dei tanti ‘magoni' provati in stagione. “Il gol segnato contro il Sud Tirol che aspettavo da tempo ha significato tanto per me. La prima rete da professionista mi ha regalato una grande emozione, facendomi vivere finalmente un momento magico che si è ripetuto anche domenica scorsa perché, pur con tante assenze, siamo stati bravi a conseguire la vittoria”. Una serie di risultati che hanno proiettato la squadra in una posizione di classifica molto gratificante che Guitto attribuisce in buona parte al suo allenatore. “Abbiamo trovato il giusto equilibrio grazie al mister, che ci ha dato una scossa importante e ci ha fatto trovare la mentalità giusta”. Un percorso non facile, quello intrapreso a inizio stagione dalla squadra e dal centrocampista partenopeo che, dopo una brillante carriera a livello giovanile, questa estate è stato lanciato, con suo grande entusiasmo, in un campionato di livello superiore pur sapendo che la prima esperienza da professionista, quella d'ambientamento, non sarebbe stata agevole. “Dopo un avvio discreto, ci siamo trovati impegolati nei bassifondi della classifica e tutto è diventato all'improvviso difficile: la società ha pensato bene di cambiare il tecnico, una scelta che si è rivelata giusta, ma che mi ha portato, dopo che all'inizio giocavo, a disputare solo degli spezzoni di partita”. Un mutamento che se ha dato un grosso beneficio alla squadra non lo è stato altrettanto per lui, che si è trovato a passare da titolare al ruolo di panchinaro. “Non è stato facile adeguarmi alla nuova realtà e ho fatto fatica ad accettare serenamente la scelta del tecnico, ma visti i risultati conseguiti è chiaro che aveva ragione lui”. Così, pur scendendo sempre in campo tranne che per squalifica a Crema, il centrocampista giallorosso ha vissuto un lungo periodo d'inquietudine. “Pur di giocare ci si adatta a tutto e, sia pur schierato da esterno e per pochi minuti, ho sempre cercato di dare il mio contributo, anche se il mio ruolo naturale rimane quello di centrale che spero ancora di ricoprire per esprimermi al meglio”. Lo dice sottovoce ma si percepisce tutta la voglia di mettersi in evidenza per continuare a respirare l'aria buona dell'alta classifica. “Dobbiamo migliorare il nostro rendimento esterno per poter alimentare certi sogni, ma abbiamo sempre più la consapevolezza che siamo un organico importante e di qualità. Voglio ringraziare coloro che ci seguono termina Guitto - perché è importante il loro sostegno e sono sicuro che anche per loro riusciremo a raccogliere altre soddisfazioni“. Il centrocampista Roberto Guitto nelle ultime partite ha conquistato un posto da titolare Giovanili Nel ritorno i baby viaggiano spediti.Migliaccio:“Vogliamo chiudere nel modo migliore” Che ritmo i Giovanissimi Nazionali RAVENNA - A mettere il punto esclamativo sull'ottimo girone di ritorno dei Giovanissimi Nazionali ci ha pensato la roboante vittoria in trasferta ottenuta domenica scorsa in casa della Carrarese. Il rotondo successo acquista ancora maggior valore se si pensa che la pratica è stata sbrigata in soli venti minuti, il tempo necessario in cui i leoncini giallorossi hanno segnato due reti gettando le basi per il successo. La crescita esponenziale della squadra di Michele Migliaccio è stata costante settimana dopo settimana, con la classifica che sta diventando sempre più interessante, anche se purtroppo è la matematica ad essere l'avversario più temibile in questa seconda parte di stagione. “Con dieci punti di svantaggio dalla quinta è difficile pensare di passare il turno (si qualificano le prime cinque della classe, ndr) - spiega l'allenatore - ma non per questo motivo non vogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi. La maturità che questi ragazzi stanno mostrando in ogni incontro ci permette di poter continuare ad ottenere ottimi risultati, come del resto sta dimostrando il girone di ritorno”. Rispetto all'andata la squadra sta mostrando di essere più consapevole dei propri mezzi e di aver trovato la quadratura del cerchio in campo e fuori. “Credo che il gruppo sia alla base delle nostre buone prestazioni, perchè i ragazzi sono riusciti a creare un'ottima coesione che li sta portando ad essere più tranquilli e sereni in campo, mostrando grande maturità e spirito di sacrificio. All'andata ad esempio abbiamo ottenuto pareggi con Sassuolo e Modena facendoci rimontare due reti, e sono convinto che oggi questi episodi non accadrebbero più. Anche contro la capolsita Parma, pur perdendo 3-0, abbiamo giocato un ottimo primo tempo. L'unica nota stonata è arrivata contro la Lucchese: partita interpretata davvero al di sotto delle nostre potenzialità”. Dopo la vittoria con la Carrarese, ora il giovane Ravenna è a caccia di conferme contro la Giacomense: “A Carrara siamo stati facilitati dal campo sintetico, altrimenti la pioggia avrebbe influito sulla nostra prestazione. I ragazzi mi sono piaciuti per la determinazione mostrata e già contro la Giacomense dovremo giocare sugli stessi livelli. Affronteremo una squadra quadrata e ben attrezzata, e di sicuro non sarà un match semplice. Il bello di questo girone è che tutte le formazioni sono competitive e ogni gara deve essere giocata con il massimo dell'attenzione. Questo equilibrio - termina Migliaccio - non può che fare bene ai ragazzi per farli maturare ancora più in fretta”. Luca Del Favero I due giocatori sono tornati a lavorare nel gruppo Cazzola e Rossetti in ripresa RAVENNA - E' partita con un paio di buone notizie la preparazione dei giallorossi in vista della trasferta di Verona. Alla ripresa degli allenamenti si sono infatti rivisti in gruppo Cazzola e Rossetti, che per tutta la scorsa settimana avevano lavorato in maniera differenziata. I due centrocampisti hanno preso parte alla seduta in prevalenza atletica proposta dal tecnico Leonardo Rossi e che, per chi contro la Paganese non ha giocato l'intera gara, ha previsto un lavoro tecnico supplementare sul campo più piccolo. L'unico assente era Paolo Rossi, fermato da un attacco influenzale, mentre Maggiolini, a causa di noie a un polpaccio, ha lavorato solo in palestra. Oggi, sempre a Glorie, è in programma la doppia seduta (alle ore 10.30 e alle 15). Come previsto, Carnesalini salterà la trasferta di Verona. Per il difensore è arrivata automatica la squalifica per un turno dopo la quarta ammonizione stagionale rimediata domenica contro la Paganese. In casa giallorossa arriva in diffida anche Grea, che va ad aggiungersi a Fasano, Tagliani, Ciuffetelli e Maggiolini. Non ci sono squalificati invece nella squadra scaligera. Tifosi Il Centro coordinamento dei clubs giallorossi organizza un pullman per domenica 27 febbraio per Verona, con partenza alle ore 10.30 dal piazzale Sighinolfi. Il costo del viaggio per i soci è di 10 euro, per i non soci 15. Il termine delle prenotazioni è fissato per venerdì alle ore 19. Il centrocampista Lorenzo Rossetti ieri ha ripreso ad allenarsi a pieno ritmo con il gruppo Oggi prevista una doppia seduta a Glorie LAVOCEPRIMA DIVISIONE VMercoledì 23Febbraio 2011
In calo, incidono i timori per la Libia La Consob chiede spiegazioni.Lannutti (Adusbef) ipotizza legami con gli investimenti libici Giallo sul black out in Borsa Per problemi tecnici contrattazioni ferme fino al pomeriggio MILANO - Sospetto black out a Piazza Affari in concomitanza con il precipitare della crisi libica. Dal mattino fino al primo pomeriggio: contrattazioni sospese, comprese quelle del mercato dei derivati. Stringate le spiegazioni fornite da Piazza Affari che ha chiamato in causa non meglio specificati problemi tecnici, così al fine “di consentire le operazioni di ripristino dell'informativa DdmPlus su tutti i mercati”, le contrattazioni hanno subito un forzato stop. Una rassicurazione che non ha convito più di tanto gli osservatori che subito sono andati con la mentre all'11 settembre 2011 quando l'attacco alle Torri Gemelle produsse simili risultati. La Consob ha inviato una lettera all'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, e per conoscenza al numero uno di Lse Group Xavier Rolet, per chiedere spiegazioni sul blocco delle operazioni a Piazza Affari. Nella lettera, la Commissione ha chiesto “spiegazioni” sull'episodio ma soprattutto di “predisporre correttivi affinchè non si ripetano in futuro simili episodi”, raccomandando di “rafforzare i presidi organizzativi e tecnologici a tutela del regolare svolgimento degli scambi”. “La Borsa italiana ha comunicato che sui mercati Mta,Etf, Sedex Mot sta proseguendo le verifiche dei problemi tecnici, per i quali non si registrano scambi e quotazioni dei titoli. Quali sono questi problemi tecnici?”. Lo chiede Elio Lannutti, presidente Adusbef. I problemi tecnici continua Lannutti “sono forse collegabili agli ingenti investimenti delle imprese italiane con la Libia, ed agli investimenti reciproci di Gheddafi nelle principali imprese italiane, come la Banca Unicredit, che potrebbero causare un nuovo crollo del titolo e di altri titoli collegati in Borsa?”, insinua Lannutti. “La Borsa italiana non ha alcun diritto di sospendere le contrattazioni di sua iniziativa - dichiara il presidente dell'Adusbef - se non per cause di forza maggiore o su disposizioni della Consob e non può nascondere il black out su generici problemi tecnici. La Consob ha forse dato autorizzazione alla sospensione ? Tiri fuori quindi in fretta quali siano questi problemi tecnici, li renda subito noti e trasparenti”. Ieri a Piazza Affari MILANO - Chiusura in calo per la Borsa valori, che sconta ancora l'effetto Libia e accusa un nuovo arretramento. L'indice Ftse Mib segna una perdita dell'1,06%, a 21.993 punti, mentre l'All Share cede lo 0,97% al termine di una mini-riunione di due ore, iniziata solo alle 15.30 a causa di problemi tecnici. Deboli i titoli delle banche, giù Impregilo, i cementi, Geox, Ansaldo. Rialzo per Tenaris. Piazza Affari è rimasta con le mani in mano per buona parte della giornata, con il sistema che non si è avviato in un momento tra i più delicati, con le rinnovate preoccupazioni per la situazione della Libia. Al via, giunto nel pomeriggio, l'indice è rapidamente precipitato fino a toccare un minimo del -1,8%, per poi risalire lentamente. Il momento migliore (-0,4% il Ftse Mib) dopo i buoni dati Usa sulla fiducia dei consumatori, poi il peggioramento finale. Scambi per 2,5 miliardi di euro in sole due ore di contrattazioni. Tra i titoli legati alla Libia, Impregilo chiude con un calo del 2,08%, Ansaldo cede il 2,44% e Finmeccanica l'1,35%. Eni, che ieri ha annunciato la sospensione di alcune attività nel paese e delle forniture di gas attraverso il gasdotto Greenstream, argina il ribasso allo 0,86%, con Saipem a -1,86%. Unicredit, che oggi ha tenuto un cda, perde l'1,82%. Tra le altre banche Intesa segna un calo dell'1,67%, Banco Popolare del 2,58%, Mediobanca che in settimana esamina la trimestrale cede l'1,53%. Giù gli assicurativi, Generali perde il 2,22% dopo le dimissioni di Del Vecchio e in attesa del cda di domani. Cali nei cementi per Buzzi (1,49%) e Italcementi (-1,89%). Fiat perde lo 0,58%. In rialzo Tenaris (+1,22%), Diasorin (+1,84%). Piaggio guadagna il 3,72%. Chiusura in ribasso anche per le borse finanziarie europee. Londra segna 0,30% a 5.996 punti, Francoforte 0,05% a 7.318, Parigi -1,15% a 4.050 e Amsterdam -0,56% a 368,83. 47 32 39 58 51 83 90 62 79 43 49 27 59 50 82 7 21 4 39 37 30 23 38 43 57 62 27 55 19 83 39 53 46 85 79 13 64 59 42 4 37 45 39 64 30 81 33 88 69 9 69 33 89 17 70 22 febbraio 2011 2 3 38 42 56 74 23 88 Istat Gli italiani guardano al Paese con più ottimismo Fiducia dei consumatori in sensibile aumento rispetto al mese precedente ROMA - In aumento la fiducia dei consumatori a febbraio: secondo l'Istat, l'indice è aumentato a 106,4 dal 105,9 del mese precedente. Il miglioramento, spiega l'Istat, è dovuto a un maggior ottimismo sul futuro della situazione economica del paese e della famiglia (l'indice del ”clima futuro” sale da 90,9 a 94,7), mentre scende l'indicatore del clima corrente (da 116,7 a 115,1). Anche l'indice relativo al clima economico generale sale da 77,4 a 78,6, mentre rimangono sostanzialmente stazionarie le valutazioni sul clima personale (l'indice passa da 120,6 a 120,5). Riguardo ai prezzi, i giudizi dei consumatori sulla dinamica degli ultimi 12 mesi indicano un'accelerazione e anche le attese sull'evoluzione futura sono orientate a una risalita. In particolare, peggiorano le valutazioni dei consumatori riguardo alla situazione economica corrente del paese (il saldo scende da -98 in gennaio a -104 in febbraio), mentre recuperano lievemente quelle relative all'evoluzione nei prossimi 12 mesi (il saldo aumenta da -47 a -45). Migliorano significativamente le previsioni sulla disoccupazione, con un saldo delle risposte che scende a 72 (da 84 di gennaio). I consumatori giudicano che la dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi dodici mesi si sia accentuata: il saldo sale, infatti, da 28 a 33. Inoltre, emergono attese di ulteriore accelerazione per i prossimi dodici mesi (il saldo è pari a 7, rispetto a 1 di gennaio). 07 13 21 23 27 30 32 33 37 39 45 47 49 53 59 62 64 81 83 90 Produzione industriale metalmeccanica nel 2010: + 9,1% La ripresa c'è, ma inizia a rallentare A rischio 5 miliardi di export ROMA - Le tensioni nei paesi del nord Africa potrebbero mettere a rischio le esportazioni delle aziende metalmeccaniche italiane per oltre 5 miliardi di euro, il 3% del totale del mercato estero del settore. L'allarme è stato lanciato dal vicepresidente di Federmeccanica, Luciano Miotto in occasione della presentazione dell'indagine trimestrale. Solo in Libia le imprese italiane esportano merci per circa un miliardo di euro (lo 0,7% del totale), in Egitto per 1,7 miliardi (1,1%) e in Tunisia per 1,1 miliardi (0,7%). Se si comprendono anche Algeria e Marocco si arriva alla cifra di circa 5 miliardi di euro. La produzione dell'industria metalmeccanica italiana cresce ma nella parte finale dello scorso anno “si è manifestato un significativo rallentamento” rispetto ai trimestri precedenti. E se il trend rimarrà quello attuale, per tornare ai livelli pre-crisi si dovrà aspettare il 2014. Sono i dati dell'ultima indagine congiunturale di Federmeccanica. Nel 2010 la produzione è salita del 9,1% rispetto al 2009. Nell'ultimo trimestre la crescita è stata dello 0,9% contro il 2,2% del primo trimestre, il 3,1% del secondo e il 3% del terzo. La ripresa, secondo il vicepresidente Luciano Miotto, proseguirà anche nei primi mesi di quest'anno, ma si nota un rallentamento dovuto alla fine degli effetti della Tremonti Ter che aveva stimolato gli investimenti. In breve la domanda interna è debole. “Nonostante la ripresa in atto - spiega Federmeccanica - l'industria metalmeccanica italiana evidenzia ancora livelli di produzione inferiori di oltre il 25% in meno rispetto al periodo pre-recessivo, nella Ue a 27 Paesi si produce il 13,4% in meno, mentre in Germania il divario si è ridotto a meno di 8 punti percentuali”. Soddisfazioni vengono dalla domanda estera che nell'intero 2010 ha consentito un incremento delle esportazioni di circa il 15%. ”I flussi esportativi - prosegue l'indagine - sono cresciuti in misura maggiore verso la Germania (+20,5%), che ha assorbito il 14% del fatturato indirizzato all'estero, ed ancor di piu' verso la Turchia (+49,6%), la Russia (+30%) e la Cina (+30,9%). ”La fase espansiva in atto sottolinea ancora lo studio di Federmeccanica - proseguirà anche nel corso della prima parte del 2011 grazie alla domanda estera, ma i volumi di produzione complessivamente attesi si confermano ancora di gran lunga inferiori” rispetto a quelli del 2008. Per quanto riguarda l'occupazione, in questo quadro, si dovrebbero registrare cali più contenuti rispetto al passato e un minore ricorso nell'utilizzo della cig. LAVOCE ECONOMIA8 Mercoledì 23Febbraio 2011
Domani al Liceo “San Pellegrino”di Misano Adriatico il noto giornalista presenterà il suo testo più teorico Quando l'arte insegna a vivere Ne “Il bene insensato” Gabriele Nissim riflette su letteratura e giustizia Varlam Salamov, coraggioso scrittore e giornalista sovietico che sopravvisse all'esperienza dei Gulag di Davide Brullo Il tema che domina l'attività culturale del Liceo Linguistico “San Pellegrino” in questo anno scolastico è la parola “gratuità”. Parola scandalosa, perfino assurda: perché donare qualcosa a qualcuno senza ricevere nulla in cambio? La prospettiva mi pare scolastica in modo sublime: gli studenti di solito reagiscono con violenza alle proposte dei professori. Tutto ciò che è scolastico è una rottura di scatole. A ciò il professore reagisce alzando i toni, propugnando le ragioni per cui la sua materia è motivo di salvezza. Dimostra di amare i propri studenti donando ciò che di meglio ha da offrire, ben sapendo che quel dono sarà rifiutato, perfino vilipeso. Guarda oltre l'odio superficiale, intuendo il bene ulteriore e supremo dei propri studenti. Proprio questo gesto di amore rimarrà indelebile e indimenticabile (non certo la tanto vituperata materia…). In questo contesto s'inserisce domani, giovedì 24 febbraio, alle ore 10.30, nell'Aula magna del Liceo “San Pellegrino”, l'incontro con Gabriele Nissim, giornalista di peso, studioso di dissidenza e questione ebraica nei paesi dell'Est, presidente del Comitato per la foresta dei giusti (info: www.gariwo.net). Nissim presenterà il suo ultimo libro, Il bene insensato (Mondadori, Milano 2011, pp.264, Euro 18,50), che dopo i lavori più particolari Il tribunale del bene (Mondadori, 2003; intorno alla vicenda di Moshe Bejski) e Una bambina contro Stalin (Mondadori, 2007; centrato sulla storia di Luciana De Marchi e del padre Gino), si configura come il libro più squisitamente “teorico”. L'idea di fondo è quella di capire chi è il “giusto”, e perché bisogna comportarsi con “giustizia”. «Il giusto è chi, in determinate circostanze, è capace di diventare amico di un prossimo a lui sconosciuto e si assume il compito di riparare ai torti da lui subiti. Compie così un'autentica magia: trasforma un estraneo in un suo amico e si prende cura di lui». Ma perché comportarsi con “giustizia”? Ogni gesto di bene appare insensato perché non conduce a un utile. Il “giusto” vive la propria giustizia nascostamente, nel covo del pudore: di solito si fa giustizia al giusto, esaltandolo, quando è troppo tardi, dopo che egli, magari, ha pagato il bene con il proprio sacrificio (per questo «i narratori dei giusti hanno questa funzione: riportano prepotentemente nella Storia e nella memoria gli uomini invisibili e i loro atti di amore»). In effetti, potremmo dire che il “giusto” è la quintessenza dell'umanità: con grazia, gratis, compie atti di supremo e silenziato eroismo. Ci aiuta a non pendere sempre per la via più facile, a non cadere – per rancore, affaticamento, malizia – nel male. Riconciliandoci con il bene, riconducendoci all'umanità più pura, il giusto ci salva, ancora una volta. Il libro di Nissim è un prezioso album di esempi: Etty Hillesum e Jan Palach, Giorgio Perlasca e Liliana Segre. Capitoli particolari vengono destinati a Moshe Bejski e a Hannah Arendt, mi piace ricordare particolarmente il ricordo di Vasilij Grossman, il grandioso scrittore di Vita e destino, del poeta Osip Mandel'stam, dello scrittore Varlam Salamov, autore dei geniali, virulenti Racconti della Kolyma. Perché l'arte, la letteratura può essere “giusta”? In una clamorosa lettera a Nikita Chrucsëv, nel febbraio del 1962, Grossman chiede che gli sia restituito per sé solo il manoscritto di Vita e destino, il libro criminale, pericoloso, sequestrato dal KGB, e difende così il suo lavoro: «Il mio non è un libro politico. Facendo del mio meglio con le mie limitate capacità, scrissi sulle persone comuni, il loro dolore, le loro gioie, i loro errori e le loro morti. Scrissi del mio amore per gli esseri umani e della mia solidarietà con il loro dolore» (in J. e C. Garrard, Le ossa di Berdicev, Marietti 1820, 2009). Si scrive per amore verso gli uomini, in un atto di suprema compassione. La visione grandiosamente umana, decisiva, propria della letteratura russa, è simile nel ricordo che Salamov ha del suo primo incontro con il grande Boris Pasternak. È il 13 novembre 1953, dopo vent'anni di Gulag Salamov torna a casa, il giorno prima ha ritrovato la moglie, la figlia. Quel giorno va a trovare il suo maestro, Pasternak, «capelli bianchi, pelle scura, grandi occhi brillanti, mento pesante, movimenti rapidi e leggiadri». Subito, la confessione, «io ero andato da lui per imparare a vivere, non per imparare a scrivere» (in V. SalamovB. Pasternak. Parole salvate dalle fiamme. Lettere e ricordi, Archinto, 2009). La letteratura aiuta a vivere. Ce lo ricorda un episodio ancora una volta ricordato da Salamov. Nei Gulag si scambiavano incerti fogli neri su cui erano vergate le poesie di Pasternak. Il Gulag toglie umanità all'uomo, lo radica a essere incapace di vivere, forse di sopravvivere. La violenza concede un tozzo di respiro in più. Le poesie di Pasternak hanno avuto il salvifico compito di ricordare ai prigionieri cos'è un uomo. Non dimenticare l'uomo: ecco l'imperativo del prigioniero. Non dimenticare l'uomo. Ecco perché Dostoevskij scrive le Memorie di una morta, ecco perché Salamov, che avrebbe voluto essere il più grande poeta della sua epoca, torce la penna e si fa redattore del male supremo – scheggiato da chiodi di bene. Perché, per quale insensato atto dovrei spartire la mia pagnotta, quella che mi garantirà un giorno di vita in più, con il mio prossimo? Come in una sorta di catena miracolosa dei giusti, Salamov in un suo racconto, dal titolo Cherry-Brandy, narra la morte del poeta Osip Mandel'stam, il genio, colui che aveva osato sfidare il regime di Stalin a colpi di versi: «Come ferri di cavallo, decreti su decreti egli appioppa/ […] Ogni esecuzione, con lui, è una lieta/ Cuccagna ed un ampio torace d'osseta». Nel racconto Salamov immagina il poeta, condannato ai lager nel 1938, morto chissà come, chissà dove, come uno spettro, che tuttavia «credeva nell'immortalità, nell'autentica immortalità dell'uomo. Spesso pensava che non esiste, semplicemente, alcun motivo biologico per cui l'uomo non debba vivere in eterno». Il poeta, morente, ha l'ultima intuizione, «non viveva per la poesia, viveva di poesia. E adesso era evidente, era chiaro in modo palpabile che l'ispirazione era la vita: prima di morire gli era stato dato di capire che la vita era ispirazione, sì, l'ispirazione». Che illuminazione potente, «tutto, l'universo intero era poesia»: ecco che si realizza l'arte come forma di salvezza. Poter vedere la vita come una sinfonia poetica: questo è il giusto, il gusto di compiere il bene sapendo che l'unica forma di ringraziamento è l'assenza di ogni forma di ringraziamento. Così, sottilmente, il libro di Nissim, nutrito anche di suggestioni precedenti, ad esempio del bestseller di André Schwarz-Bart, L'ultimo dei giusti (lo edita Feltrinelli dal 1960), in cui si raccoglie il racconto dei ghetti degli ebrei del XIII secolo per cui «all'origine del popolo d'Israele è il sacrificio di uno solo, il padre Abramo, che offrì suo figlio a Dio», diventa libro che non solo evoca il bene, ma lo invoca. E il bene scandaloso a cui si rimanda, intimamente, è quello del “servo sofferente” inciso per sempre dallo stilo spinato di Isaia: «Giustificherà i molti il giusto mio Servo, portando egli stesso i loro peccati» (Is 53, 11). Che mistero assurdo, bellissimo: una vita trova giustificazione se è spesa per la vita altrui. In questo, da preside terrestre, ultraterrestre, vedo il monito agli insegnanti: essi, come il servo sofferente, devono farsi uccidere, crocefiggere dai propri studenti, affinché il proprio messaggio di salvezza possa risorgere. E affinché, risorgendo, si trovino in un posto insperato, impossibile, insieme ai loro studenti. Memoria Un incontro e un film per capire le mostruose logiche dello sterminio La fabbrica della morte di Belzec, il lager più micidiale RIMINI - Domani alle ore 16 (ingresso libero), nell'ambito delle iniziative del Comune di Rimini per il Giorno della Memoria 2011, nella Cineteca Comunale (via Gambalunga, 27) Robert Kuwalek, storico del Museo di Majdanek interviene sul tema “Il centro di sterminio di Belzec e l'Aktion Reinhard”. Dalla messa a morte degli ebrei polacchi alla cancellazione delle tracce del genocidio. La centralità ossessiva di Auschwitz rischia di far perdere di vista il fatto che almeno la metà delle vittime è stata uccisa nel corso di un solo anno, il 1942 (dunque prima del funzionamento di Birkenau), in modo particolare mediante l'attivazione di appositi centri di uccisione, Belzec, Sobibor, Treblinka, nella cosiddetta Aktion Reinhard. La lezione di Robert Kuwalek, storico polacco tra i più qualificati specialisti della Shoah dell'ultimo ventennio, illustrerà il contesto della messa in atto del genocidio degli ebrei polacchi, soffermandosi sulla specificità del centro di uccisioni di Belzec, in cui furono sterminati con il gas circa 435.000 ebrei e alcune migliaia di zingari. In serata alle ore 21 (ingresso gratuito) sempre nella Cineteca Comunale viene proiettato il film Belzec di Guillame Moscowitz (Francia, 2005) con il sostegno della Fondation Mèmoire de la Shoah e la partecipazione del Mémorial de la Shoah. Il film, in versione originale sottotitolata in italiano, è introdotto e commentato da Robert Kuwalek, storico del Museo di Majdanek. Il film di Moscowitz rievoca le vicende del piccolo campo di Belzec, uno dei massimi prodigi dell'efficiente macchina dell'Aktion Reinhard nazista, dove ogni giorno venivano gasati migliaia di ebrei appena scesi dai vagoni piombati. Attraverso le voci di tre sopravvissuti e i racconti di testimoni ‘esterni' alla mattanza, Moscowitz riporta alla luce un luogo ed una pagina dimenticati dalla Storia. Il programma completo delle iniziative è sul sito memoria.comune.rimini.it Per informazioni: 0541 24730 Nei centri di uccisione venivano gasati ogni giorno migliaia di ebrei Il “giusto” compie con grazia, gratis, atti di supremo e silenziato eroismo - ovvero ci salva... “L'ispirazione era la vita e tutto, l'universo intero, era poesia”, scriveva Varlam Salamov TERZAPAGINA Email: spettacoli@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793
A2 maschile Con Padova nel mirino,stasera i ravennati ospitano un Sora in calo Marcegaglia Cmc, credici ancora Salgado: “Siamo in ripresa, non dobbiamo fermarci” RAVENNA - (bv) E' stato appena archiviato il brillante successo di domenica a Genova, che già questa sera la Marcegaglia Cmc deve tornare sul parquet nell'ultimo dei turni infrasettimanali in programma nella regular season con l'obiettivo di blindare il secondo posto. Al PalaCosta (inizio ore 20.30, arbitri Zingoni e Piana) arriva la Globo Banca Popolare del Frusinate, formazione al momento al sesto posto in classifica che sta attraversando un periodo di appannamento, testimoniato da quattro sconfitte nelle ultime sei partite. L'impegno per i ravennati è comunque da non sottovalutare, in quanto nell'ultima giornata Sora ha lottato alla pari con la capolista Padova, perdendo in quattro set. La Robur Costa si presenta all'appuntamento senza l'infortunato Saviotti, mentre sono in costante miglioramento le condizioni di Plesko e Hiosvany Salgado, peraltro giù utilizzati a lungo domenica contro la Carige. Reduce dall'ottimo rientro in terra ligure (11 punti, di cui uno a muro, 83% in attacco e 7.1 di valutazione), è proprio il centrale cubano a parlare del suo stato di forma, sottolineando come “piano piano sto iniziando a riprendermi. A Genova non stavo benissimo, ma ero tranquillo e avevo tanta voglia di giocare. C'è voluto un po' per togliere la ruggine e, come mi ha detto anche Corvetta, nel finale del match saltavo più in alto che all'inizio...”. A sette turni dal termine della stagione regolare la Marcegaglia Cmc è sei punti sotto Padova, un divario ampio ma non incolmabile, ma Salgado preferisce non alimentare sogni di gloria. “Non penso che riusciremo a raggiungere la capolista, che merita il primo posto per come si è comportata in campionato, giocando bene e perdendo poco, e per il pizzico di fortuna in più che ha avuto rispetto alle sue rivali, inteso come pochi infortuni. Insomma, è brava e fortunata, mentre noi dobbiamo pensare solo al nostro cammino, ricordandoci però che c'è sempre uno scontro diretto da disputare”. Tornando a oggi, il Sora potrebbe presentarsi con alcune defezioni importanti (domenica scorsa hanno dato forfait l'opposto argentino Darraidou e il centrale Pavan), ma Salgado non si fida. “Noi siamo in ripresa mentre i nostri avversari sono un po' difficoltà, ma questo non deve farci abbassare la guardia perchè loro sono forti. Dobbiamo partire subito a mille, trascinati dal nostro meraviglioso pubblico, mantenendo una mentalità positiva, con tanta grinta e cuore. Se non ci fermiamo - termina - possiamo davvero divertirci”. Under 18 donne: Teodora campione provinciale Il centrale cubano Hiosvany Salgado è rientrato in squadra domenica scorsa in occasione del successo di Genova Il centrale della Foris Index Cm Andrea Belloni Il centrale: “Spinti dal nostro pubblico, dobbiamo partire a mille, mantenendo una mentalità positiva, con tanta grinta e cuore” La capolista affronta il pericoloso Santa Croce RAVENNA - (bv) Oltre alla sfida tra Ravenna e Sora, nella nona giornata di ritorno ci sono altri interessanti scontri diretti che riguardano le squadre che stazionano nei piani alti della classifica. La capolista Padova ospita la sempre pericolosa Santa Croce, terza della classe, con l'obiettivo di mantenere inalterato il vantaggio sugli inseguitori e di ‘vendicare' il ko nella semifinale di coppa. La quarta e la quinta forza del torneo, Città di Castello e Genova, si affrontano in terra umbra in un match che si preannuncia molto equilibrato. Di questa situazione potrebbero approfittarne per scalare qualche posizione Milano (in casa contro Isernia) e Reggio Emilia (a Perugia), mentre Segrate disputerà la partita in trasferta contro Mantova il 2 marzo. Il programma (nona giornata di ritorno, oggi ore 20.30): CheBanca! Milano-Geotec Isernia, Marcegaglia Cmc Ravenna-Globo Banca Popolare Frusinate Sora, Pineto-Energy Resources Carilo Loreto, Phyto Performance Padova-Ngm Mobile Santa Croce, Gherardi Svi Città di Castello-Carige Genova, Sir Safety Perugia-Edilesse Conad Reggio Emilia, Eurogroup Gela-Club Italia, Canadiens Mantova-Segrate 1978 (si gioca il 2 marzo). La classifica: Padova 62, Ravenna 56, Santa Croce 43, Città di Castello 41, Genova 40, Sora 39, Segrate 39, Milano 38, Reggio Emilia 37, Loreto 35, Gela 29, Isernia 29, Mantova 23, Perugia 21, Pineto 15, Club Italia 5. A2 MASCHILE RAVENNA - La Teodora Pallavolo vince il suo primo campionato provinciale giovanile della stagione. A compiere l'impresa sono state le ragazze allenate da Giuseppe Gentile che, dopo essersi classificate seconde al termine della prima fase under 18, hanno eliminato con un doppio 3-0 il Porto Fuori ai quarti, poi in semifinale la Pallavolo Faenza, sconfitta 3-0 a Faenza e 3-1 a Ravenna. In finale le ravennati hanno ritrovato il Cral Mattei, unica squadra che le aveva battute nella prima fase. A prevalere stavolta, al termine del doppio confronto, è stata la Teodora, che ha rimontato l'13 casalingo in trasferta dopo oltre due ore e mezza di gioco battendo 3-1 le avversarie. Poiché al termine della seconda finale la parità tra le due squadre era assoluta, è stato necessario disputare un set di spareggio nel quale la maggiore lucidità e voglia di vincere delle ragazze di Gentile hanno prevalso (6-15). Le giovani under 18 della Teodora si sono così laureate campioni provinciali accedendo di diritto alla seconda fase regionale, in cui il club ravennate potrà vantare due squadre (l'altra è terza classificata nel girone B). Questa la squadra campione provinciale Under 18: alzatrici Eleonora Ledda e Chiara Fiammenghi; opposti Alice Stampa e Federica Stefanelli; centrali Elena Venturi, Beatrice Ravani e Mara Burattoni; schiacciatrici Martina Bevitori, Melissa Tinarelli e Giorgia Fusaroli; liberi Diletta Diamanti e Francesca Farouk. B1 maschile Dopo la brillante affermazione contro Olbia Conselice, un sogno chiamato playoff CONSELICE - Si sapeva che la partita di sabato contro Olbia per la Foris Index Cm sarebbe stato un passaggio fondamentale della stagione. Vincere o perdere avrebbe fatto tutta la differenza del mondo, aprendo o chiudendo possibili scenari futuri. Questi scenari futuri, sotto forma di possibilità concrete di lottare per la zona playoff, hanno subito una notevole corroborata grazie alla netta vittoria di Conselice. Un 3-0 senza appello, merito di una prestazione che ha rasentato la perfezione per i gialloblù di coach Valli. Pochi errori, tanta concretezza e tre parziali portati a casa in maniera perentoria. “Sabato abbiamo giocato davvero un grande match - racconta il centrale Andrea Belloni - contro una squadra di grande spessore, riuscendo a sconfiggerla in maniera brillante. Tre set giocati sempre al massimo, nei quali abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela contro tutti. Vincere per noi era fondamentale, esserci riusciti in questo modo ci regala un'enorme iniezione di fiducia”. Questo incontro con Olbia regala soprattutto tre punti d'oro per la classifica. Raggiunti al quarto posto gli stessi sardi, ora il terzo dista solo quattro lunghezze e tra Conselice e Potenza Picena non ci sono altre squadre di mezzo. “In cuore nostro abbiamo sempre ritenuto di valere qualcosa in più di una semplice salvezza. Le ultime due vittorie ci hanno dimostrato che avevamo ragione. Ci troviamo in una posizione splendida e sarebbe sciocco non provare a giocare tutte le nostre carte per questo sogno chiamato zona playoff”. Belloni e compagni sanno però che non dovranno distrarsi nemmeno un istante se vorranno tenere accese le speranze per i playoff. “Stiamo andando bene, ma per ora non abbiamo ancora fatto niente. Se vorremo continuare a lottare per le prime posizioni dovremo giocare partita per partita, senza calcoli, ma con tanta voglia di migliorarci. Un passo falso, in un campionato così equilibrato, è sempre dietro l'angolo, quindi dovremo proseguire con un livello di attenzione massimo”. Passi falsi da evitare per i gialloblù, dato che, durante la stagione ce ne sono stati alcuni dolorosi, e che hanno portato via punti che ora sarebbero quanto mai preziosi. “Se ripensiamo ai match contro Bellaria, Correggio o Carpi (prossima avversaria della Foris Index) sappiamo che abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo termina Belloni - d'ora in poi non potremo più fallire, quindi ci vorrà tanta tranquillità e l'obbligo di muovere sempre la classifica”. Alessandro Passanti C femminile La fisioterapista ha contributo alla vittoria sul Porto Fuori giocando il tiebreak La Csi Clai in vetta con l'asso nella manica Ricci “Quando il coach mi ha fatto entrare ero un po' emozionata. Non giocavo da un anno...” “Abbiamo sempre ritenuto di valere qualcosa in più di una semplice salvezza” Belloni: “Aver vinto in quel modo ci regala un'enorme iniezione di fiducia” La ‘tuttofare' Lucia Ricci assieme all'allenatore della Csi Clai Imola Manuel Turrini IMOLA - Imola e Porto Fuori sono sul punteggio di 2-2. Siamo al tiebreak, ci si gioca il primo posto in classifica. L'allenatore della Csi Clai, Turrini, decide di inserire Lucia Ricci, 27 anni, che di mestiere fa la fisioterapista. Il cambio lascia di stucco tutto il PalaRuscello. Ma il pubblico ha l'occasione di ricredersi presto. Infatti la neoentrata segna tre punti e permette alle padrone di casa di vincere e di salire in testa alla classifica della serie C. “Quando il coach mi ha fatto entrare - racconta la stessa Ricci - ero un po' emozionata. Non giocavo da un anno, in passato ho militato a Lugo e a Faenza in C. Quest'anno avevo deciso di smettere per dedicarmi al mio lavoro. Poi Manuel mi ha chiesto se me la sentivo di giocare perché avrebbe potuto aver bisogno e io ho risposto di si”. Una mossa sorprendente, ma non da sprovveduto. “Qualche settimana fa - prosegue la giocatrice - l'allenatore mi ha spiegato che ad aprile contro San Marino ci saranno delle giocatrici assenti. Così mi ha chiesto di cominciare ad allenarmi perché quel giorno conterà su di me. Io ho accettato la proposta. Già nella trasferta di Bellaria stavo per fare il mio esordio, che però è stato rimandato di una settimana. Di sicuro l'allenatore si è preso una grossa responsabilità buttandomi nella mischia all'ultimo set. Ha avuto tanto coraggio ed è stato premiato. Ho sempre giocato da banda anche se non sono mai stata una che segna molti punti. Infatti a fine partita Manuel mi ha preso in giro perché ho fatto tre punti con due ‘scamorze' e un pallonetto”. E a proposito di responsabilità, la Ricci svela l'esperienza che sta avendo in questa stagione: “Seguo Turrini sia nella squadra femminile che in quella maschile. Il mio compito è quello di svolgere il mio lavoro di fisioterapista al servizio delle due formazioni. Per questo motivo avevo deciso di smettere di giocare”. Parla al passato Lucia. Inevitabilmente le viene chiesto se la rivedremo di nuovo in campo: “Il mio obiettivo è quello di continuare a fare bene il mio mestiere. Però da adesso mi alleno con regolarità, così se per caso la squadra ha bisogno di una giocatrice sono a disposizione dell'allenatore. Ma con talenti come Zanotti, Sabbioni, Balzani e tutte le altre non penso ci sia bisogno del mio aiuto. Vederle giocare è un piacere - termina Ricci - perché sono tutte bravissime”. Davide Sarti LAVOCE VOLLEYXIV Mercoledì 23Febbraio 2011
L'infanzia a Tripoli, la fuga con l'ascesa del regime di Gheddafi e lo sguardo al presente “La mia vita da profugo” L'assessore Zatti parla del rapporto con la sua Libia CERVIA - (a.b.) “Quando ripenso alla Libia mi assale un senso di nostalgia e se Tripoli può essere considerata una città occidentalizzata è anche grazie al lavoro della comunità italiana”. Sono queste le parole di un italiano fuggito dalla Libia nel 1970, che porta nel cuore una “cacciata” che ha segnato tutta la sua vita. Marco Zatti davanti a quanto sta accadendo nella sua terra d'infanzia racconta i primi anni della sua vita e si percepisce entusiasmo nel ricordare quei momenti lontani, con una vena di nostalgia. Non una ripicca, ma una piccola speranza affinché anche quella sua piccola storia in nord Africa riceva la sua parte di giustizia. Marco Zatti, assessore all'Istruzione del Comune di Cervia, nato a Tripoli nel 1962, fu cacciato dalla sua terra natia all'età di 8 anni, quando il colonnello Gheddafi prese il potere con un colpo di Stato militare, spodestando la monarchia di Idris I. Insieme alla sua famiglia Zatti lasciò Tripoli, proprio quando il Rais cacciò dalla Libia tutti gli italiani. Cosa ricorda di quei momenti? “Avevo 8 anni e ricordo che ci diedero due giorni per organizzarci e imbarcarci come profughi per rientrare in Italia. Da Tripoli arrivammo a Napoli e qui vissi per un periodo in un campo profughi, in attesa che i nostri parenti italiani ci venissero a prendere. Ricordo che prima della partenza da Tripoli vennero i nostri vicini di casa mussulmani a salutarci e piangevano, la comunità italiana era ben accetta in Libia, infatti anche grazie agli italiani si costruirono case, strade e palazzi. Una volta costretti a partire tutte le proprietà degli italiani caddero nelle mani dell'elite militare e a noi ci consentirono di portare via quattro casse dei nostri averi a famiglia e mille piastre a persona (una cifra irrisoria), il resto rimase tutto a loro, ma quella ricchezza non fu mai ridistribuita al popolo libico e tantomeno a noi italiani, rimase tutta nelle mani di Gheddafi”. Come vede la situazione libica oggi? “Quando penso alla Libia mi assale molta nostalgia e oggi a guardare le immagini della rivolta vedo un popolo che cerca ti cacciare un dittatore, mergenza dei profughi libici, ad esempio nelle graduatorie pubbliche, mio padre come altri “tripolini” avevano la precedenza. In quegli anni mio padre venne assunto all'Anic di Ravenna e ricominciò qua la nostra vita”. Come ha vissuto la decisione di Berlusconi di stringere un forte legame col Rais? “Fino a questa decisione, mai nessun Governo italiano di destra o di sinistra si era aperto in questo modo alla Libia. Di certo quello che è riuscito a fare Berlusconi è stato un riconoscimento dei danni di guerra, un'apertura unilaterale, infatti sui beni civili ancora non si è fatto nulla”. un finto liberatore che non ha mai instaurato una democrazia, anzi ha eliminato gli avversari politici”. Lei si è sempre sentito italiano oppure anche un po' libico? “Solo italiano. La comunità italiana in Libia aveva le sue scuole, le sue chiese cattoliche ed era molto amata. A mio nonno, insieme agli italiani meno abbienti, gli fu data una terra dal Duce e si costruì una vita in Libia, poi venne distrutta con la nostra cacciata”. Ha ancora degli amici in Libia? “No, la mia comunità venne cacciata interamente e in Libia non ho più nessun amico nè parente”. In questi anni è mai tornato in Libia? “Mai e nessun “tripolino” (così sono chiamati gli italiani che vennero cacciati) sono tornati in quella terra. Quando ripenso alla Libia sento un forte senso di nostalgia nel cuore e ancora oggi molti di noi soffrono per quella strage”. Quando arrivò in Italia con la sua famiglia, fu difficile ricominciare tutto da capo? “Molto, però devo dire che negli anni '70 il Governo italiano mise in campo azioni per fronteggiare l'eIl racconto di Marco Zatti L'assessore all'Istruzione ricorda la sua infanzia a Tripoli, poi la cacciata dalla Libia “Avevo 8 anni quando fummo cacciati, ci diedero due giorni per abbandonare tutto quello costruito e mille piastre in tasca” PARENTOPOLI SALINE: FISSATA LA COMMISSIONE CONSILIARE Monito del Pri “Avviamo verifiche sulle linee programmatiche” CERVIA - (a.b.) L'Edera torna sulla questione del bilancio e sulle linee programmatiche del Comune. “Il bilancio comunale vive una situazione drammatica e dare tutta la colpa al Patto di Stabilità ci sembra un po' troppo”. Con queste parole il presidente del Pri, Moraldo Fantini, interviene sulla questione dello stop alle opere pubbliche a causa della morsa del Patto di Stabilità. “Da tempo evidenziamo che al consiglio comunale vengono assegnati ruoli di concretezza operativa, per cui gli deve essere consentito di entrare nel merito oggettivo della verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e della Giunta - interviene il presidente del Pri, Moraldo Fantini - È chiaro che in questa situazione di bilancio, le linee programmatiche (azioni e progetti da realizzare nel corso del mandato) vanno riadeguate evitando scarica barili. Per questo, avendo il consiglio comunale il potere-dovere di valutare e di intervenire, quest'ultimo deve essere coinvolto. L'opposizione non abdicherà ai suoi ruoli e svilupperà un fattivo confronto con gli altri organi di governo della città ribadendo ancora una volta che occorre adeguare le linee programmatiche, stante la sostanziale mancanza di previsioni di forte contenimento e risanamento strutturale della spesa corrente del bilancio: per rilanciare gli investimenti nelle opere pubbliche non sono sufficienti positivi contatti con Regione Emilia Romagna e Provincia di Ravenna, o attente politiche di project financing, serve una modifica di indirizzi, oltre alla messa in campo di idonee politiche di risanamento. La maggioranza ha due strade o proseguire con la solita arroganza nei confronti dell'opposizione, scaricando sul livello nazionale tutte le responsabilità, o cominciare a coinvolgere l'opposizione. Siamo disponibili ad un confronto costruttivo per il bene della città e auspichiamo che il sindaco, il vice-sindaco e la maggioranza mettano in campo comportamenti più saggi, partendo dalla ammissione degli errori commessi”. Querelle bilancio La proposta del Pri “Sai salvare una vita?” Il corso di Cerviauxilia CERVIA - L'associazione Cerviauxilia Onlus, in collaborazione con la Libera Università per Adulti di Cervia, organizza un corso dal titolo “Sai salvare una vita?”. Il corso prevede due lezioni (il 2 e il 4 marzo) nel quale medici esperti tratteranno il tema della rianimazione cardiopolmonare. Le lezioni sono in programma alle 20,30 nella sala XXV Aprile del nuovo palazzo comunale, in piazza XXV Aprile, mercoledì 2 e venerdì 4 marzo. La rivolta annunciata Rivolta in Libia Il popolo contro la dittatura di Gheddafi CERVIA - (a.b.) E' stata fissata per lunedì prossimo la prima commissione consigliare, presieduta dal consigliere del Pdl Gianluca Salomoni, e come ordine del giorno si legge: “Informazioni sulla società Parco della Salina di Cervia”. La richiesta era stata inoltrata dal Pdl per una convocazione d'urgenza di una commissione consigliare sulla Parentopoli del Parco della Salina. La commissione pubblica è stata fissata per lunedì 28 febbraio alle 18,30 e l'invito per la partecipazione è stato esteso al sindaco Roberto Zoffoli, al presidente del Parco della Salina Giuseppe Pomicetti, al direttore generale del Comune Maurizio Rossi e all'assessore Luca Coffari. Gli amministratori dovranno illustrare la delicata situazione che si è verificata nella società a capitale pubblico, dove l'amministratore delegato Vittorio Ciocca, che ha rimesso il suo incarico dopo lo “scandalo”, ha firmato un contratto a tempo indeterminato al figlio, all'interno sella società a capitale pubblico. Una situazione per la quale le forse politiche di centro destra e centro sinistra hanno gridato allo “scandalo”, mentre il partito di maggioranza, in prima fila il sindaco Zoffoli, ha difeso “l'onestà, la serietà e la professionalità”, di fatto “tollerando” (le dimissioni di Ciocca sono state accettate dal primo cittadino) la Parentopoli nella società a capitale pubblico. CERVIA Email: riviera@lavocediromagna.comTel. 0547.81715 - Fax 0547.678933
Leonardo:“Giocheremo da campioni d'Europa.A Madrid tifavo nerazzurro” Inter, ricordati il Bernabeu A San Siro col Bayern la rivincita della finale 2010 MILANO - ''Il comportamento sarà quello di una squadra campione''. Leonardo è tranquillo: l'Inter non sfigurerà nella sfida casalinga in programma stasera contro il Bayern Monaco per l'andata degli ottavi di finale di Champions League. ''Questa squadra è campione in carica, può combattere con chiunque. Lotteremo con tutte le nostre forze: questa squadra ha la capacità di affrontare le difficoltà e questo mi fa sentire forte'' dice il tecnico brasiliano alla vigilia della rivicita della finale 2010. A Madrid, 9 mesi fa, i nerazzurri si imposero 2-0 e alzarono il trofeo. ''E' un momento completamente diverso e ogni partita ha la sua storia'' dice Leonardo. ''Ho visto la partita di Madrid. Per chi ho tifato? Qualsiasi cosa rispondo, può sembrare che non sia vero. Ma tifavo per l'Inter, tifavo per la squadra italiana. Ho provato soddisfazione a veder vincere l'Inter'', aggiunge l'ex allenatore del Milan. Rispetto al 22 maggio, sono cambiate tante cose. ''Inter e Bayern Monaco sono squadre che hanno risorse per affrontare qualsiasi momento e che sono in grado di affrontarsi alla pari'' ancora il tecnico verdeoro presentando la sfida. ''Se noi pensiamo alla base di questa squadra, c'è: poi ogni partita si presenta in un modo diverso. E' ovvio che in campo andranno gli uomini che sono in condizione migliore'' aggiunge. ''Il campionato è un discorso, la Champions è un altro. Abbiamo delle alternative, meno rispetto al campionato ma ce le abbiamo''. L'Inter si presenta all'appuntamento europeo dopo la vittoria per 1-0 sul Cagliari nell'anticipo di sabato. ''La squadra ha risposto molto bene a un momento dispendioso e arriva a questa gara di Champions con stimoli altissimi. Punti deboli e forti del Bayern? Tutti ne hanno. Se mi andrebbe domani una vittoria 3-2? Sappiamo le regole, in Champions - a differenza del campionato - non è un gran risultato...''. ''Credo che la Champions riunisca tanti grandi giocatori, grande squadre con grandi obiettivi, e questo fa sì che la voglia di giocare sia maggiore rispetto a quella di contenere. Le partite sono più aperte. A me questa mentalità più offensiva, quella della Champions, piace'', dice evidenziando le differenze tra le gare italiane e quelle continentali. Si parla di Champions e non di Serie A. ''Non ho mai parlato di arbitri e spero di non farlo mai'', dice rispondendo alle domande sugli errori che, nell'ultimo turno di campionato, hanno favorito Inter e Milan. ''Mi importa poco e dobbiamo secondo me prendere una strada diversa''. L'ORGOGLIO DEL CAPITANO “Sarà una partita diversa, ma noi speriamo di essere in grande forma come allora''. Javier Zanetti spera che il duello finisca come quello del 22 maggio 2010. ''Ci attendono 180', questa è la prima differenza rispetto a quando ci siamo incontrati con il Bayern Monaco a maggio. Loro sono diversi rispetto a come erano a maggio e domani sarà una partita diversa, ma noi speriamo di essere in grande forma come allora. Il Bayern è una grande squadra, ma noi dobbiamo cercare di fare la partita e vincere. Ragionare da squadra ed essere corti, per poi colpire'', dice il capitano dei campioni d'Europa. ''Dovremo stare attenti a non lasciare loro spazi, ma siamo pronti. Siamo consapevoli della nostra forza. E questa è la Champions: noi vogliamo andare avanti'', aggiunge preparandosi ad un'altra serata da protagonista. ''Sto bene, mi godo questo momento: in questi ultimi anni abbiamo raggiunto obiettivi importanti e ne vogliamo raggiungere ancora. Voglio rendermi utile a questa squadra che mi fa sentire importante: spero di esserlo anche domani”. Champions League Spagna regina, Italia quarta BERLINO - La Liga spagnola domina la classifica europea del merchandising. L'Italia annaspa in quarta posizione a distanza siderale dai campionati più ricchi. E' il quadro delineato dal Football Merchandising Report in relazione alla stagione 2009-2010 e diffuso dall'agenzia tedesca Sport+Markt dopo un'analisi che ha coinvolto 182 club e un sondaggio tra 10.000 persone. Il complessivo giro d'affari europeo tocca la cifra di 2,1 miliardi di euro. La Liga fattura 190,1 milioni di euro e grazie al contributo determinante di Real Madrid e Barcellona, che insieme valgono l'80% della torta nazionale, strappa il primato continentale alla Premier League. Il campionato inglese si assesta a 167,5 milioni di euro, saldamente al secondo posto. Il terzo gradino del podio spetta alla Bundesliga (129,7 milioni di euro). La Serie A (76,9 milioni) è lontana oltre 50 milioni dal campionato tedesco ed è seguita da vicino dalla Ligue 1 francese (66,6 milioni). Accanto a Real e Barca nella top ten figurano Liverpool, Bayern, Marsiglia, Manchester Utd, Milan, Inter, Lione e Fenerbahce. Merchandising BOLOGNA -Bologna-Roma atto secondo. Oggi è infatti in programma la prosecuzione della partita interrotta per neve lo scorso 30 gennaio. Una gara particolare che durerà 75' minuti: “Sulla formazione ho ancora qualche dubbio – ha esprdito Alberto Malesani nella conferenza stampa della vigilia riportata dal sito ufficiale rossoblù -. Oltre ai quattro squalificati e agli infortunati c'è il problema che non sapremo quale sarà la Roma di Montella. Il nuovo allenatore giallorosso mi ha fatto molti gol da avversario: era forte come giocatore e lo sarà anche nel nuovo incarico. Per lui questa è una grande opportunità”. La Roma arriva da una pesante sconfitta in casa del Genoa e domani avrà voglia di riscattarsi: “E' stata una partita atipica, di quelle che purtroppo possono capitare quando si vive un periodo nero. La Roma non meritava di perdere, era motivata e fino al 3-0 quella con il Genoa è stata una delle sue migliori partite dall'inizio del campionato. Le dimissioni di Ranieri metteranno la squadra nelle condizioni di reagire e per noi non sarà facile: voglio che il Bologna scenda in campo mantenendo i ritmi alti. La Roma è tosta e la motivazione può fare la differenza: Totti e compagni sanno di avere un debito nei confronti di una città che vuole vederli primeggiare e faranno di tutto per non deluderla”. In questo campionato il Bologna ha realizzato molti gol soprattutto negli ultimi venti minuti, un segnale importante per Malesani: “Significa che ho preparatori atletici molto bravi e giocatori che non mollano mai. Questa squadra ha una grande solidità interiore, ha voglia di fare un'impresa: ha l'obiettivo della salvezza nella testa e nelle gambe”. Probabile formazione (4-3-1-2): Viviano; Esposito, Britos, Cherubin, Rubin; Busce', Mudingayi, Della Rocca; Ramirez; Di Vaio, Paponi. QUI ROMA Sorridente e commosso, nient'affatto preoccupato. Così si è presentato Vincenzo Montella alle telecamere per la sua prima conferenza stampa da tecnico della Roma. ”Dobbiamo dare il massimo per spiccare il volo”, ha detto il giallorosso ironizzando sul sui suoi soprannomi, Aeroplanino e Top Gun, che nascono dall'esultanza ad 'ali spiegate' con cui accompagnava ogni gol. Un pensiero ai ragazzi dei giovanissimi della Roma, lasciati per la prima squadra, e la voce si rompe in gola: ”Non mi preoccupa dover lasciare fuori qualcuno. Mi addolorava molto di più lasciare fuori squadra ragazzini che sognavano di giocare”. L'eredità è difficile, come lo è mettere la firma in calce al gioco della Roma, attesa già oggi sul difficile campo del Bologna. I giornalisti evocano, come in un racconto di Dickens, lo spirito del Passato Luciano Spaletti, per il gioco: ”Credo che in due giorni sia difficilissimo impostare un sistema di gioco e insegnarne uno”. Lo spirito del Presente, tormentato, è Claudio Ranieri: ”Ho parlato con Ranieri ieri. L'ho chiamato per due motivi: per ringraziarlo perché mi ha dato ottimi consigli e poi perché credo sia giusto fare così. Non ho chiesto altro, è stato un saluto sentito, non di circostanza”. Infine lo spirito del Futuro, Carlo Ancelotti: ”Che si parli di Ancelotti, che tra l'altro stimo moltissimo, tutto ciò non mi disturberaà. Non mi sento un traghettatore, l'obiettivo è da qui alla fine dell'anno. Chi sa di calcio sa benissimo poi che le situazioni mutano”. La conferenza stampa, trasmessa in diretta da Sky Sport, volge al termine e Montella mostra di non aver dimenticato come si tratta con la stampa: ”Vi dò un titolo: non mi sento un traghettatore. Ho accettato mettendo a disposizione serietà, impegno e spero la mia competenza. Non mi interessa se qualche allenatore si presenta o si promuove”. Per quanto riguarda la formazione, dietro tornerà titolare Doni, il portiere che l'aeroplanino ha scelto per difendere i pali della ”sua” Roma. A centrocampo aspettando il rientro al top di Pizarro dovrà essere Brighi a far coppia con De Rossi. La scelta pensante è in attacco dove Totti parte favorito nel ballottaggio con Borriello. Probabile formazione (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Burdisso, Mexes, Riise; De Rossi, Brighi; Taddei, Menez, Vucinic; Totti. PROMOSSO MONTALI Gian Paolo Montali è il nuovo direttore operativo della Roma, carica che Rosella Sensi ha ufficializzato alla squadra e che arriva per volere di Unicredit. Al Dall'Ara la prosecuzione di Bologna-Roma,sospesa per neve il 30 gennaio Per l'aeroplanino una prima da 75 minuti IL RECUPERO La carica di Malesani Ballottaggio fra Totti e Borriello Montella e Rosella Sensi 0 2 1 1 LAVOCE SERIE AIV Mercoledì 23Febbraio 2011
Ecco come cambierà l'ingresso est della città.Prevista la rotonda all'uscita della Secante Dieci condomini attorno al Montefiore Ci sarà anche un asilo nido e ampi spazi per il verde La richiesta del dirigente dopo l'aumento di iscrizioni Diamo più valore al Versari CESENA - E' soddisfatto Giancarlo Domenichini, dirigente scolastico del Versari, nonostante non sia sorpreso e si voglia, giustamente, a giochi fatti, togliere qualche sassolino dalla scarpa. “Il dato delle iscrizioni al “Versari” per il prossimo anno scolastico non ci sorprende - scrive in una lettera il dirigente scolastico - nonostante le difficoltà dovute all'affrettato riordino voluto dal MIUR e le comunicazioni tardive e a volte confuse della Regione. L'aumento complessivo del numero degli iscritti, in particolare il superamento del limite di 25 iscritti indispensabile per attivare l'indirizzo di ‘Moda', è solo la conferma del buon lavoro che da anni svolgono i docenti e in particolare delle capacità di chi si occupa, quest'anno come nei precedenti, dell'orientamento. Il numero di 131 iscritti complessivi dimostra anche quanto sia consolidato il rapporto della nostra scuola con il territorio e la fiducia verso il difficile compito che da anni svolgiamo nella lotta alla dispersione: non va dimenticato, infatti, che agli iscritti di febbraio vanno aggiunti quelli che nel corso dell'anno scolastico migrano in direzione del “Versari”, che raggiungono cifre pari a numerose decine (solo dallo ‘psico-pedagogico' ne arrivano in media ogni anno 25/30). Ora, a giochi terminati, penso ci sia consentito porre alcune questioni, con intenti costruttivi e nel tono pacato che ci appartiene: è ancora possibile anche solo pensare al dimensionamento (leggi: ‘cancellazione') di un Istituto che da anni è il più importante professionale della provincia? I nostri alunni dovranno ancora essere penalizzati per lo svolgimento di attività curricolari come educazione fisica? Quali spazi ci saranno assegnati per la didattica a vantaggio dei numerosi alunni diversamente abili? Sarà possibile godere della stessa attenzione giustamente concessa per mantenere in vita scuole di altre città, pur se con utenza largamente inferiore? Non sempre sono stati espressi chiaramente gli intendimenti della Provincia. Da parte nostra si conferma la disponibilità a collaborare su ipotesi condivise e ragionate, contando anche sul contributo dell'Amministrazione comunale che tanta sensibilità ha dimostrato, in particolare con l'impegno dell'Assessore Elena Baredi. Non va dimenticato - conclude il dirigente - un ringraziamento ai consiglieri provinciali, di opposizione e di maggioranza, che salvando per Cesena l'indirizzo di ‘Moda', hanno non solo corretto la delibera inizialmente proposta, ma hanno consentito di conservare un patrimonio di competenze per tutto il nostro territorio”.La torre del centro Montefiore sede della Banca Romagna Cooperativa CESENA - Completamento del parcheggio a servizio dello stadio, la rotonda tra la Secante e la via Spadolini, un asilo nido, un distributore di carburanti, un grande edificio residenziale a torre e altri nove condomini. Sono gli elementi contenuti nella variante sostanziale al Programma Integrato dell'area Montefiore, che sarà messa ai voti nel prossimo consiglio comunale. Con questo programma si andrà a rivedere l'ingresso est di Cesena: nuovi appartamenti in arrivo, ma che secondo il Comune saranno bilanciati da altre opere pubbliche. “Questa variante, messa a punto dopo una lunga fase negoziale fra Amministrazione e proprietà condotta a cavallo fra il 2008 e il 2009, - spiegano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore alle politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti - rivede il piano approvato nel 2004 per le parti non edificate, proponendo un nuovo equilibrio fra interessi pubblici e privati. In questo modo va a completarsi una parte importante della città, inserita in un più ampio e riqualificato comparto urbano che dalla zona est si connette attraverso il parco sopra Secante al fiume Savio grazie al raccordo con il futuro quartiere Novello”. Gli elementi più rilevanti contenuti nella variante sono il completamento del parcheggio previsto a servizio dello stadio e la realizzazione di una rotatoria in grado di rendere più fluida la circolazione nel punto di innesto del collegamento alla Secante su via Spadolini. Quest'ultimo intervento, che come gli altri sarà realizzato dai privati nel quadro delle opere pubbliche previste nel Piano Urbanistico attuativo, mira a snellire e rendere più sicuro il traffico dell'area, notevolmente cresciuto e consolidatosi con caratteristiche tipicamente urbane grazie al progressivo affermarsi di questa uscita della Secante come uno dei nuovi accessi privilegiati verso il centro cittadino e al decollo del parcheggio scambiatore. E poi l'inserimento di un edificio destinato ad ospitare un asilo nido, che offre la possibilità di arricchire l'offerta di servizi in zona; la previsione di un impianto di distribuzione carburanti, l'accorpamento delle destinazioni residenziali in un unico edificio a torre, scelta che consente di liberare ampi spazi da destinare a verde, prevalentemente pubblico, in continuità con quelli già previsti e, in futuro, con il parco del Novello. Con la variante trova definizione anche la porzione di Piano chiamata “Sub comparto 4”, le cui proprietà a suo tempo non erano state firmatarie del Piano. Per questa parte viene confermata la destinazione residenziale, con la previsione di 9 edifici di tipo condominiale. Dopo le parole dell'ex consigliere Borghetti (Pd), l'opposizione chiede chiarimenti al sindaco Sapro, i verbali tirano in ballo gli enti soci CESENA - Le parole che il consigliere provinciale del Pd Gabriele Borghetti (nella foto) ha pronunciato durante la Prima commissione, come ex consigliere di amministrazione di Sapro, hanno sollevato un polverone politico. Come risulta dai verbali della commissione, l'esponente democratico ha sottolineato come “le prime avvisaglie della necessità di varare un piano di ristrutturazione sono del gennaio del 2009, subito dopo il licenziamento del direttore. Le amministrazioni di allora ci dissero per cortesia, ci sono le elezioni, aspettate, non metteteci delle grane in questo periodo. Arrivammo quindi a giugno e ricordo che c'era ancora il ballottaggio a Forlì, noi incalzavamo dicendo, dai fate questo ballottaggio che dobbiamo trovarci prima possibile perché qua la situazione è in difficoltà”. Mentre sulla nomina del nuovo direttore di Sapro, Borghetti ha ricordato che “a me arrivò una lettera a casa a firma di Lucchi, in cui venne chiesto, questo discorso del direttore soprasediamo un attimo”. Se in casa Pd c'è molta preoccupazione dopo queste esternazione, dall'opposizione arrivano richieste di chiarimenti. Il Pdl, per esempio, ha presentato Interpellanza sulle responsabilità degli enti soci nel fallimento della società partecipata Sapro. Al sindaco viene chiesto se condivida la ricostruzione delle vicende esposte, se corrisponda al vero che gli enti soci nel corso del 2009, pur essendo a conoscenza della situazione finanziaria di Sapro, avrebbero rallentato le procedure di risanamento della società e se non ritenga che tale ritardo stimabile in almeno sei mesi di tempo, abbia rappresentato un grave pregiudizio per le sorti della società stessa. Interviene anche Natascia Guiduzzi, capogruppo della Lista civica Cesena 5 Stelle. “Borghetti è stato un fiume in piena, dando l'impressione di avere avuto parecchi sassolini da levarsi dalle scarpe, ripercorrendo con dovizia di particolari tutta la storia di Sapro. In buona sostanza i partiti di maggioranza che governavano i vari Comuni chiesero di bloccare il risanamento della società, una società pubblica che non è di proprietà dei partiti ma proprietà di tutti, poichè altrimenti l'ago della bilancia del voto elettorale probabilmente avrebbe penduto da un'altra parte. Se quello che dice l'amministratore corrispondesse al vero, sarebbe di una gravità estrema da parte delle amministrazioni che governavano la città l'aver rallentato il risanamento di una società che si sarebbe potuta salvare. L'impressione che abbiamo avuto è che Borghetti non abbia avuto nessuna intenzione di fare da capro espiatorio e che intenda invece dividere la responsabilità della gestione di Sapro coi soci”. Prima della partenza il sindaco ha consegnato i gagliardetti Grazie al rugby Cesena va in Scozia CESENA - Una delegazione di dirigenti e i giocatori della squadra Old Cesena Rugby Club ha fatto tappa ieri mattina a Palazzo Albornoz dove ha incontrato il Sindaco Paolo Lucchi. La visita in Comune è avvenuta alla vigilia della partenza per Edimburgo, dove la compagine cesenate si tratterrà dal 25 al 28 febbraio e sfiderà una rappresentativa di pari età scozzesi, il Musselburgh RFC. E proprio in vista di questa sfida, il Sindaco ha consegnato ai giocatori dell'Old Cesena Rugby Club alcuni gagliardetti del Comune e materiale informativo sulla città di Cesena, da consegnare agli avversari scozzesi durante l'immancabile ‘terzo tempo' che chiude sempre le partite di rugby. Nato nel 2007 da un gruppo di ex giocatori provenienti in gran parte dalla squadra senior del Cesena Rugby, l' Old Cesena Rugby Club conta attualmente su 45 soci, fra atleti che partecipano regolarmente agli allenamenti settimanali e dirigenti che si occupano dell'organizzazione. Quella in Scozia è la seconda trasferta all'estero, dopo quella a Dublino effettuata nel 2009. Riconoscimento dell'Ausl ad Arianna, Azzurra e Valentina Salute mentale, tre volontarie CESENA - Ieri è stata consegnata ai volontari che prestano servizio civile al Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Cesena l'agenda ”compagno di viaggio” che lo stesso Ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha destinato a tutti i giovani che hanno scelto di vivere l'esperienza del servizio civile. Il tema dell'agenda 2011 è ”i patrimoni dell'Umanità”. Tre sono attualmente le giovani volontarie - Arianna, Azzurra e Valentina - impegnate in prima persona al Centro di Salute Mentale e nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'Ausl di Cesena, nell'ambito del progetto ”I percorsi nella Salute Mentale”. Progetto integrato che si propone di migliorare la qualità della vita dei pazienti dei servizi attraverso attività quotidiane di sostegno e socializzazione, come la conduzione di una trasmissione radiofonica da parte degli utenti del Centro di Salute Mentale di Cesena e Savignano, a cui sta collaborando una delle tre volontarie, Valentina. “Pur conoscendo già un po' il mondo della salute mentale - sottolinea Valentina, che frequenta la Facoltà di Psicologia di Cesena - il servizio civile mi sta offrendo la prima opportunità di confrontarmi direttamente con questa realtà, stringere relazioni importanti e superare alcuni stereotipi”. LAVOCECESENA 23Mercoledì 23Febbraio 2011
Arriva il “Bunga bunga show” ROMA - Ad aprile partirà un nuovo programma tv dal titolo irrisorio, ironico, giullaresco, e irriverente di 'Bunga Bunga Show'. Un varietà che si collega alla tradizione dei programmi comici di cabaret come 'Drive In', 'Indietro tutta', 'Quelli che la notte..'. E che andrà in onda su un circuito di emittenti regionali come Supernova, Europa tv, Gari Tv, Canalezero, Teletuscolo, Extra tv. Domineranno la scena i comici che prenderanno di punta i reality show, i personaggi dalla tv usciti da questi nuovi trampolini di lancio, i fatti di cronaca che hanno la sola ridicola importanza di creare gossip e null'altro. Con questo programma non si vuole fare politica e tanto meno colpire i personaggi che ricoprono le alte cariche istituzionali. Si è scelto questo titolo per il solo fatto che è sulla bocca di tutti come se fosse una gogna mediatica per i diretti interessati ma alla fine è tutto un gioco, una presa in giro per la scalata al potere. Il Bunga Bunga Show vuole con i suoi protagonisti, i suoi sketch e battute esorcizzare questo periodo storico, far sorridere, prendere in giro la realtà di oggi , i suoi ”personaggi” e i media che invece di dedicarsi ad argomenti più seri che colpiscono il nostro paese si accaniscono su questa specie di ''rito'' che può invece solo essere trattato dal varietà e dalla comicità. Si rovina chattando e simula rapina TORINO - E' finita male la bravata di uno studente 16enne di Canale d'Alba, nel cuneese, che per nascondere ai genitori di aver speso 100 euro chattando su una hot line ha raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato del portafogli da un giovane con il volto travisato ed armato di coltello. Gli accertamenti hanno però permesso ai militari di stabilire che il racconto era del tutto inventato e il ragazzo è stato denunciato per procurato allarme, simulazione di reato e false attestazioni a pubblico ufficiale. Da subito i militari giunti sul luogo per avviare le indagini si erano accorti di alcune anomalie nel racconto del giovane, a cominciare dal fatto che dell'aggressione non c'era traccia nei video della sorveglianza comunale registrati dalle telecamere posizionate nei pressi del luogo dove era stata denunciata la rapina. Messo alle strette il ragazzo ha confessato di aver speso su un sito pornografico i soldi ricevuti qualche giorno prima dai genitori e di essersi inventato la rapina perché non sapeva come giustificare l'ammanco. Fiocco albino al circo LA SPEZIA - Un cucciolo di cammello albino é nato ieri mattina sotto il tendone dell'American Circus di Flavio Togni che si trova in questi giorni alla Spezia. La riproduzione di questa particolare razza di cammelli dal manto bianco è un evento rarissimo ”e - dicono al circo - eccezionalmente fortunato. Cosa questa che rende ancora più felice tutta la compagnia dell'American Circus”. Multe false a fini di beneficenza MIAMI - Un agente della polizia stradale della Florida è stato arrestato per avere falsificato diversi verbali relativi a multe. Un fatto, ripreso da The Newspaper, che però ha creato polemiche anche su alcuni meccanismi che coinvolgono le multe e gli stipendi dei poliziotti in Florida. L'agente Paul C. Lawrence è stato arrestato perché aveva emesso diverse decine (forse centinaia) di multe ad automobilisti incolpevoli, utilizzando dati di veicoli fermati per normali controlli di routine, ma che non avevano commesso nessuna infrazione. Sotto accusa è finito anche il sistema di “incentivi” che la Florida ha messo in piedi per la polizia stradale, che in molti accusano sia finalizzato solo a massimizzare il ricavato delle multe e non la sicurezza stradale. Infatti, sono previsti dei “premi di produzione” per gli agenti che “fatturano” di più, ma anche un sistema complessivo di incentivo alle forze di polizia nella loro globalità. Infatti, una quota dei premi assicurativi (circa l'8,5%) è destinato a finanziare i fondi pensione degli agenti. Se un automobilista viene multato, il premio assicurativo aumenta, e quindi anche il contributo alle pensioni degli agenti, che quindi si trovano a vedere ridotta la quota a loro carico. LE FOTO DEL GIORNO TERRAZZA CON VISTA Inverno Un ramo sulla battigia mentre nevica diventa una immagine da fermare. Ed ora sulla spiaggia rimane solo ciò che il mare deposita (Foto Baldo Baldassarri) Cuori Libera interpretazione della festa degli innamorati con due cuori ben in evidenza, addirittura fin sopra il capo. Come dire: di più non ti posso amare (Foto Manuel Migliorini) Chica Il mare c'è, il costumino anche e la parte finale delle gambe non si vede. Resta il mistero. Potrebbe essere una sirena. Conturbante ed estiva Dawn Un top stile Dallas, un corpo perfetto, armonie che si incontrano senza fare troppo rumore e facilitando lo sguardo. Ma esistono davvero così? LA BIONDA LA MORA LAVOCE ATTUALITÀ4 Mercoledì 23Febbraio 2011
9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 10223Mercoledì 23 Febbraio 2011 Anno XIV N. 53 1* Tariffa R.O.C.:”Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 363/2003 (conv. in L. 27/02/2005 n° 46) art. 1 comma 1 - DCB Rimini” valida dal 03/03/99. **Abbinamento facoltativo con Il Risorgimento dell'Arte 2,00 + il prezzo del quotidiano. ***Abbinamento facoltativo con il DVD “Diario da Madjugorie” 4.00 + il prezzo del quotidiano. Nessuna protesta.Dopo lo sfogo di Campedelli la città si divide Cesena, allenamento sotto scorta Pizza, piada e kebab salvano l'artigianato E un'impresa su cinque è gestita da un extracomunitario CESENA - Sono più le imprese artigiane che chiudono di quelle che aprono. E questo fenomeno, a Cesena, si sta verificando ormai da quattro anni consecutivi. Nel 2010, a fronte di 196 nuove imprese ben 254 hanno cessato l'attività, portando il numero di imprese artigiane a fine anno a quota 2960 (-1,92% rispetto al 2009). Ma quali sono i settori in cui i neo imprenditori si cimentano maggiormente? A pag. 19 Nello sport FORLI' - Qualcuno già parla di “svolta autoritaria” balzaniana. Il sindaco ha annunciato la sua idea per metter ordine nelle società partecipate: una grande holding - lui l'ha definita “uno scatolone” -che raggruppi tutte le 24 partecipazioni societarie comunali. Una soluzione ancora una volta calata dall'alto senza discussione. L'opposizione è stata messa di fronte praticamente al fatto compiuto. Balzani ha infatti detto “partiremo presto, prestissimo”. Non bastasse, il piano “balzano” prevede a guardia dello “scatolone” multi-holding un amministratore unico”, ossia “un dirigente ad hoc” per un “organo amministrativo monocratico” col contorno di un organo di controllo “di cui, come garanzia, farà parte anche un revisore della minoranza”. La volontà balzaniana è “partire prima possibile” facendo approvare alla Giunta lo statuto che è già in fase di elaborazione. A pag.13 Il sindaco vuole imporre la sua soluzione per Sapro,Acer & C. Insorge l'opposizione Balzani mette Forlì a regime “Faccio una holding con le 24 società partecipate” Basket,preso il nero finlandese Marco Polo L'ultima speranza è... Huff Nello Sport Shawn Huff l'ala 27enne acquistata dal Forlì Adesso anche on-line visita il nostro nuovo portale www.romagnanoi.it Tentato omicidio di un carabiniere Arrestati 2 romeni A pag.15 A FORLÌ Scoperti cinesi col vizio della frode A pag. 19 A CESENA 10 condomini e un asilo nido al Montefiore A pag. 23 VICINO AL CONAD Aeroporti uniti Rimini vuole tutto “I corsi al Ridolfi” A pag.13 LA CONTESA ITALIA&MONDO “Schiacceremo la rivolta” Gheddafi accusa l'Italia: “Ha dato razzi ai rivoltosi” INVESTIMENTI E la Borsa va in tilt E'giallo A pagina 8 BOSSI SUI CLANDESTINI Nuova ondata di sbarchi “Mandiamoli in Germania” A pagina 5 DISASTRI Terremoto in Nuova Zelanda 65 vittime A pagina 7 Alle pagine 3 e 5 Foto Ap Minaccioso: duro discorso di Gheddafi COMMENTI RIVOLTE C'è chi vuole tornare al Grande Califfato Usai a pag. 11 RACCOLTA RIFIUTI Da serviti a servitori tartassati Scaramucci a pag. 10 DONNE E POTERE Piano con le parole, queste sono cortigiane Migliori a pag. 11 PIANO FOGNE Difendersi dai manipolatori della verità Mariotti a pag. 10
FORLI' - Polemica sull'aborto tra i consiglieri regionali Luca Bartolini del Pdl e Damiano Zoffoli del Pd. Dopo che l'esponente di centrodestra aveva accusato la Regione di avere bocciato il protocollo d'intesa tra Comune di Forlì, Ausl e volontari per contrastare le interruzioni di gravidanza, Zoffoli replica: “La Regione non ha assolutamente bocciato il protocollo ma lo ha condiviso, assumendone i punti fondamentali nelle Linee guida approvate ad ottobre 2008. In tal senso ricordo che, qualche mese prima, l'Assessore regionale alla Sanità aveva risposto ad una mia interrogazione scrivendo che «l'esperienza di Forlì rappresenta un ottimo esempio d'integrazione tra servizi. Per mantenere e migliorare i risultati raggiunti, si conviene sull'opportunità di promuovere e consolidare le prassi attuate estendendole all'intera Regione”. La replica di Bartolini arriva in poche ore: “Su una cosa il consigliere regionale Damiano Zoffoli ha ragione: non si fa mai abbastanza per garantire quello che è il primo dei diritti, il diritto alla vita. Ma questo lo deve dire al presidente Errani, suo compagno di partito che, al contrario, con una politica cieca e ideologica non vuole cambiare i consultori vecchio stampo, quelli che noi definiamo luoghi dal certificato facile per le donne che vogliono abortire. Non è vero che il cosiddetto «Modello Forlì», che sostiene per davvero la maternità e accompagna la donna in una scelta ragionata, consapevole e comunque libera, sia stato assunto nelle Linee guida approvate dalla Regione nel 2008. Il Protocollo sottoscritto a Forlì non è mai stato di fatto applicato nelle altre Province della Regione che, e questo è il vero dato preoccupante, portano l'Emilia Romagna ad essere una regione dove il 60% delle donne che interrompono la gravidanza lo fa con un certificato ottenuto attraverso il consultorio. Quindi rinnovo il mio appello ai cattolici del Pd a sostenere il nostro progetto di legge affinché la sperimentazione forlivese possa diventare una realtà in tutta la Regione”. Aborto Polemica in regione tra Pd e Pdl sul modello forlivese di prevenzione delle interruzioni di gravidanza Zoffoli (Pd) risponde al consigliere Pdl:“A noi il protocollo di Forlì piace”.“E allora perchè non lo firmi?” Sull'aborto è ancora scontro tra Bartolini e la Regione Il consigliere di centrodestra “Lo applichi tutta l'Emilia Romagna” Bertinoro Zaccarelli a Battaglia e Lazzari:“Se voi siete la sinistra Silvio governerà in pace altri 30 anni” “La mia Giunta si spacca? Mica vero” Il sindaco dopo l'uscita di due comunisti dalla sua maggioranza BERTINORO (Simple) - “La mia Giunta spaccata? Vero niente, anzi. E' più compatta di prima”. Il sindaco Nevio Zaccarelli, reduce dal Consiglio comunale infuocato di lunedì sera che ha visto due consiglieri comunisti della maggioranza votare contro al bilancio e subito dopo annunciare il divorzio con la stessa loro Giunta Pd, non si risparmia all'indomani amarezza e battute al vetriolo. “I consiglieri Lazzari e Battaglia aggiunge il sindaco - potevano usare altri metodi. Per esempio, chiamarmi prima per avvisarmi che avevano deciso di uscire dalla maggioranza, anziché dirmelo in seduta di Consiglio insieme a tutte le offese che mi hanno rivolto. Io dico solo una cosa: visti i comportamenti adottati, sono lieto che se ne siano andati dalla maggioranza. Io non ascolto le loro proposte? Visto come si sono comportati, sono fiero di non averli ascoltati”. Secondo i consiglieri Pierangelo Lazzari dei Comunisti di Sinistra, e Damiano Battaglia di Rifondazione Comunista, il sindaco Zaccarelli: “Non ci ha mai convocato per ascoltare le nostre idee, le nostre proposte. Insomma, ci chiede il voto a scatola chiusa, classico atto di servilismo e di vassallaggio inaccettabile per un alleato”. Da qui, il voto contrario sul bilancio presentato in Consiglio di lunedì sera, e che ha irritato non poco Zaccarelli. “Hanno votato contro un bilancio a prescindere, cioè senza dare motivazioni, salvo far capire all'assessore al Welfare Serafino Marzocchi, pure lui di Rifondazione Comunista, che di bilancio ci capiscono poco. Tanto che il loro atteggiamento è stato contestato anche dall'assessore del partito di Battaglia. Marzocchi l'ha mandato a quel paese. Mi sono confrontato con bravi sindaci di destra come di sinistra ed abbiamo convenuto che purtroppo questo è un momento difficile per tutti. E' durissimo riuscire a far quadrare i conti nelle casse comunali. Ma noi, di fatto, siamo riusciti a mantenere un milione di spese previste in investimenti che riguarderanno trasporti, servizi scolastici, sociali, assistenza agli anziani, rette, etc. Non abbiamo tagliato neppure un euro al sociale, non abbiamo aumentato le tasse su Ici o Irpef, ma abbiamo preferito economizzare sulle manifestazioni locali, risparmiando circa 20mila euro. Eppure i due consiglieri hanno votato contro. Se questa è la sinistra, stia pur tranquillo Berlusconi. Governerà per altri 30 anni senza problemi”. “Hanno votato contro al bilancio senza dare motivazioni. Eppure abbiamo investito un milione di euro in welfare e bloccato le tasse” Nevio Zaccarelli Il sindaco Pd di Bertinoro al suo primo mandato è pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative Confartigianato rinnova i dirigenti ROCCA S.CASCIANO - Stasera alle 20.30 nell'ex Colonia Fluviale all'interno del parco pubblico, si terrà il terzo appuntamento del ciclo di incontri per presentare il rinnovo degli organi dirigenti dell'associazione. Alla vigilia della tornata elettorale, in calendario a marzo, i dirigenti e i funzionari di Confartigianato stanno incontrando gli associati per presentare le linee guida del prossimo quadriennio e stilare un bilancio di quanto realizzato nel mandato appena terminato. «La trasparenza è il valore più importante per un'associazione di categoria - spiega il presidente Giorgio Grazioso -. Il gruppo dirigente uscente ha operato con la consapevolezza di agire su delega di tutti gli associati, per questo, in questi anni ha messo in campo progetti e iniziative che rispondessero alle reali esigenze dell'imprenditore, non solo come soggetto economico, ma come parte di una comunità sociale. Non a caso uno dei punti chiave per il prossimo quadriennio è l'innovazione della proposta, uno slogan per significare che la vera forza di Confartigianato consiste nella capacità di offrire soluzioni a tutte le necessità dell'imprenditore, non soltanto legate all'attività professionale.» E conclude «Nella nostra provincia, in cui è attiva un'impresa ogni nove abitanti, ogni famiglia ha un proprio componente occupato all'interno di una piccola azienda, rendendo inscindibile il rapporto tra il buon andamento del sistema produttivo e la soddisfazione della collettività. Confartigianato di Forlì vuole essere partner di imprenditori e lavoratori, dando risposte concrete e aiutando a ricercare soluzioni alle esigenze di chi contribuisce in maniera determinante a mantenere il nostro territorio ai vertici delle classifiche sul benessere». Giorgio Grazioso presidente Il gruppo Misericordia difende i consumatori ROCCA S.CASCIANO - Il gruppo socio-culturale della Misericordia organizza per domani alle 16, presso i locali della propria sede in via Saffi 6, una conferenza dal titolo “In difesa dei consumatori”. Domande e risposte sui problemi e argomenti vari di interesse dei cittadini quali: utenze (gas, acqua, telefono, luce, ecc.), banche, assicurazioni, ecc. Tutti sono invitati a partecipare e fare domande per chiarire problemi, dubbi, curiosità. La conferenza sarà tenuta da volontari della Lega Consumatori Acli di Forlì, fra cui l'avvocato Gianluigi Rava, già professore di diritto presso gli Istituti scolastici Iti e Ragioneria di Forlì e giudice di pace presso il tribunale di Forlì. Con questo incontro il gruppo socio-culturale, che si occupa prevalentemente di trasporto anziani presso ospedali, case di cura e ricoveri, chiude la stagione culturale 2010-2011 iniziata il 7 ottobre 2010 e che ha raccolto, nelle altre cinque conferenze finora svolte, una partecipazione di 160 persone. ROCCA Meldola Il consigliere Zanola (Lega) replica all'opposizione “La festa dell'Unità d'Italia? Io lavorerò” MELDOLA - Dopo le polemiche sollevate dall'opposizione meldolese riguardo alla presa di posizione della Lega in Consiglio comunale sul Comitato del Senatore Montanari, il consigliere comunale del Carroccio Evelyn Zanola risponde all'attacco dell'opposizione. «La mia presa di posizione in Consiglio - spiega la Zanola - è coerente a quella presa nella commissione che presiedo, nella lista in oggetto spiccano dei nomi che stimo e rispetto, altri che invece non conosco. E' mia intenzione conoscere prima di approvare un progetto. Non sono stata eletta dai cittadini per alzare esclusivamente il braccio, ma per difendere dei concetti primari nel loro interesse. Trovo troppo audaci e spinte le prese di posizioni per emergere di alcuni membri dell'opposizione che invece di usare critiche con fondamenta per portare migliorie nell'amministrazione del paese si attaccano a polemiche sterili che non fanno l'interesse della popolazione, usando pari pari il sistema del Pd nazionale, che punta solo al raggiungimento della poltrona di turno, e stop”. Ed infine: “Dopo un confronto con gli altri membri della Commissione, dell'assessore Giunchi e della professoressa Schitinelli, siamo giunti ad una conclusione concordata, e proporrò un incontro con i cittadini per presentare il comitato, non appena c'è ne sarà il tempo, per rendere partecipe anche la comunità. Detto ciò, per i festeggiamenti dell'Unità d'Italia, non ci sarò, il motivo principale? Sono lombarda e lavoratrice e per me sarà una giornata di lavoro». Stasera col Rotary Club alla Tenuta Pandolfa Le architetture di Predappio spiegate dal professor Van Riel PREDAPPIO - Questa sera alle 20.30 il Rotary Club Forlì Tre Valli è ospite alla Tenuta Pandolfa a Fiumana di Predappio. «Le Architetture di Predappio: Immagini e Strutture» è il tema che il Rotary Club propone con il relatore Silvio Van Riel, titolare della cattedra di Consolidamento degli edifici storici (Università Firenze), che chiarirà gli aspetti meno conosciuti su un fenomeno urbano storicamente datato quale la Città Nuova di Predappio, delineando il processo formativo della Città progettata e la valenza architettonica e strutturale di alcuni edifici che caratterizzano il mosaico urbano e che, all'epoca, nella volontà di amministratori e funzionari della cosa pubblica, avrebbe dovuto simboleggiare il «dovuto omaggio» a Benito Mussolini. Il prof chiarirà alcuni aspetti della Città Nuova “Sono lombarda e per me sarà una giornata di lavoro» Evelyn Zanola esponente Lega Nord LAVOCEFORLÌ - PROVINCIA 17Mercoledì 23Febbraio 2011
In 18 pagine d'ordinanza ecco perché a Ravenna è stata chiusa l'inchiesta Le ragioni di un'archiviazione Per il gip impossibile sostenere l'accusa e svilupparla RAVENNA - (ACo) La procura di Rovigo era arrivata a chiedere 13 rinvii a giudizio mente quella di Ravenna ha chiesto l'archiviazione. Com'è possibile che in due città peraltro vicine, della stessa sponda adriatica, di fronte allo stesso fascicolo si possa giungere a conclusioni opposte? Una riposta arriva dalle 18 pagine dell'ordinanza con la quale il gip del tribunale di Ravenna Antonella Guidomei ha accolto la richiesta del pm ravennate Stefano Stargiotti archiviando l'indagine sui presunti danni derivanti dalla subsidenza legata all'estrazione di idrocarburi dall'alto Adriatico tramite i pozzi Eni. Un sigillo sulla corposa inchiesta depositato in cancelleria il 14 febbraio scorso. E che in buon sostanza dice questo: le conclusioni alle quali sono arrivati gli esperti nominati da entrambe le parti rimarcano l'impossibilità di sostenere l'accusa e di svilupparla in maniera proficua. Una frase che suona come chiusura definitiva, dopo 10 anni, del corposo fascicolo aperto dalla procura di Rovigo nel 2001, passato attraverso quattro cambi di competenza territoriale (tribunale di Rovigo in composizione collegiale, Adria in quella monocratica, ancora Rovigo e infine nel 2007 Ravenna), 13 richieste di rinvio a giudizio tra dirigenti, funzionari Agip e ministeriali. Ma anche contraddistinto da opposte valutazioni a suon di perizie di megaesperti del settore e soprattutto segnato da diversi sequestri di giacimenti nel Ravennate sebbene le province interessate dalla questione fossero quattro (oltre le due citate, anche Ferrara e Venezia). Memorabile l'impennata del maggio 2004 quando il pm di Rovigo Manuela Fasolato ordinò il sequestro di due giacimenti. Si trattava del “Dosso degli angeli” (onshore), con 98 pozzi di cui un ventina quelli attivi, nonché dell'“Angela Angelina” (sulla costa), entrambi in attività dagli anni '70 e con riserve ancora estraibili per oltre sei miliardi di metri cubi di gas. In seguito al ricorso, ad Angela Angelina (peraltro il pozzo più ricco con circa cinque miliardi di metri cubi) erano stati subito tolti i sigilli. La contesa era però andata avanti tanto che a Rovigo si era arrivati sino a ridosso del processo. E in proposito il gip Guidomei ha subito sgombrato il campo dai dubbi ritenendo che la richiesta di archiviaEstrazione e subsidenza: ecco perché si archivia Dati dell'anno scorso Per le revisioni spesi 18 milioni di euro RAVENNA - Nel 2010 gli automobilisti emiliano-romagnoli hanno speso 188,8 milioni di euro per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate. La stima deriva da elaborazioni su dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti eseguite dall'Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca della più specializzata manifestazione fieristica internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico, la cui prossima edizione, la 24esima, si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 25 al 29 maggio. La cifra, si spiega in un comunicato, comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni per complessivi 65,7 milioni di euro ed il costo delle operazioni di manutenzione e riparazione necessarie per porre gli autoveicoli in grado di superare i controlli previsti, cioé la spesa per la cosiddetta attività di pre-revisione, che ammonta a 123,1 milioni di euro. Tra le province emiliano-romagnole, è Bologna, con 39,4 milioni di euro, quella che registra la spesa più alta per revisioni e prerevisioni eseguite nel 2010. Seguono Modena con 30,1 milioni di euro, Reggio Emilia con 22,7 milioni di euro, Ravenna e Parma con 18 milioni di euro, Ferrara con 17,3 milioni di euro, Forlì-Cesena con 16,2 milioni di euro, Rimini con 13,9 milioni di euro e Piacenza che con 13,1 milioni di euro chiude la graduatoria regionale. Nel 2010 in tutta Italia gli automobilisti hanno speso 2,3 miliardi di euro per fare revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate. Si tratta di una cifra di tutto rispetto, sottolinea il comunicato, anche se inferiore del 5,5% a quanto speso nel 2009. Ucraino si “costituisce” all'Ufficio Immigrazione della Questura “Sono clandestino, rimpatriatemi” RAVENNA - Davanti agli agenti ha allargato le braccia: “Sono clandestino, rimandatemi in Ucraina”. Un desiderio che, probabilmente, verrà esaudito, anche se ai polsi dell'uomo - come la legge prevede - sono scattate le manette. Nella giornata di lunedì, personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura ha dunque arrestato un cittadino straniero di nazionalità ucraina per inosservanza della normativa in materia di immigrazione. Lo straniero (classe 1951) si è presentato lunedì mattina all'ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna per declinare il proprio status di clandestino e manifestare la volontà di essere rimpatriato. Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che a carico dell'immigrato gravava effettivamente un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Ravenna agli inizi del mese in corso. L'uomo è stato dunque arrestato per inosservanza dell'ordine di espulsione e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della direttissima. Per 7 maghrebini pene tra 4 e 6 anni e mezzo Droga al mare: stangata RAVENNA - Di almeno una cinquantina di cessioni di piccole quantità di droga, soprattutto eroina, realizzate nella primavera del 2009 tra Ravenna, Punta Marina Terme e Lido Adriano. Di questo dovevano rispondere i 7 maghrebini condannati ieri mattina per rito abbreviato dal gup Monica Galassi a pene che vanno dai quattro ai sei anni e mezzo di carcere. A nessuno di loro sono state concesse le attenuanti generiche e tutti rimangono in carcere. Per gli altri cinque maghrebini accusati nell'ambito della stessa indagine condotta dalla guardia di Finanza (sono tutti latitanti), il processo partirà il primo di luglio prossimo. Nutrita anche la schiera dei difensori. Tra i ravennati troviamo gli avvocati Luca Donelli, Luca Berger e Carlo Benini. “Le conclusioni degli esperti di entrambe le parti rimarcano l'impossibilità di sostenere l'accusa” Subsidenza e pozzi Eni RAVENNA - Nella seduta di lunedì sera l'assessore comunale ai Diritti dei Cittadini, Giovanna Piaia, ha comunicato al consiglio comunale le scelte della giunta sull'istituto di difesa civica, a seguito della soppressione di questo servizio a livello comunale con la legge finanziaria del 2010, annunciando che il Comune darà continuità al servizio mediante una convenzione con la Provincia. L'assessore ha ripercorso le tappe e i positivi risultati ottenuti dall'avvocato Morris Montalti che per ultimo ricoperto l'incarico di difensore civico comunale da aprile 2009 a fine gennaio 2010. “Adesso l'amministrazione comunale – ha spiegato l'assessore Piaia - avendo già previsto nel proprio Statuto la possibilità di attivare questo servizio mediante convenzione, potrà, per il tramite della Provincia (l'unica a livello regionale ad essere già convenzionata con la Regione), attivarsi per disporre della nuova figura del difensore civico territoriale. Il cui ruolo è stato rivisitato e investito di nuove funzioni per quanto riguarda le relazioni fra i cittadini con lo stato e con le amministrazioni periferiche, ferme restando le sue prerogative limitate, come noto, alla verifica e all'impulso senza possibilità di impugnare i casi. L'assessore ha poi presentato i seguenti dati riferiti all'attività svolta nei 9 mesi di servizio del difensore civico, Morris Montalti: 90 sono state le istanze al difensore civico; di cui 79 casi aperti nel 2009 chiusi in data 5 gennaio 2010. Dal consiglio è emerso una unanime approvazione dell'operato dell'avvocato Montalti (non presente alla seduta per problemi di salute). Il consigliere Eugenio Costa del Pdl, in particolare, si è detto molto rammaricato per l'assenza dell'avvocato “al quale avrei volentieri espresso direttamente il mio apprezzamento per il risultati e per i suoi titoli di merito. Per questo invito il presidente del consiglio a inviare a nome di tutti un messaggio di gratitudine per il lavoro svolto in modo ineccepibile”. Costa ha chiesto all'assessore alcune precisazioni su modalità e tempistiche con le quali verrà espletato il nuovo servizio di difesa civica auspicando che possa essere il più esteso possibile e tale da rispondere in modo efficace al bisogno di conciliazione “soprattutto in un periodo come quello attuale in cui si riscontra una litigiosità generalizzata”. Secondo Gianfranco Spadoni di LpRa “la scelta unanime da parte del consiglio comunale dell'avvocato Morris Montalti per ricoprire la figura di difensore civico, si è rivelata, nei fatti, estremamente opportuna e appropriata. Il puntuale esame delle istanze, il percorso d'istruttoria e di approfondimento, l'intensa attività svolta seppur in un lasso di tempo molto contenuto, ed in particolare l'assoluta imparzialità e indipendenza rispetto all'amministrazione che lo ha nominato, confermano in qualche modo il valore e la statura del professionista, ma, soprattutto, attestano l'assoluta garanzia offerta ai cittadini del nostro territorio”. Difesa civica: una convenzione con la Provincia salverà il servizio In tutto 90 sono state le istanze avanzate L'assessore Piaia ha spiegato come ovviare alla soppressione del servizio.Plauso per l'ultimo difensore Difesa civica: si continua con una convenzione con la Provincia zione della procura di Ravenna fosse ammissibile sotto il profilo del diritto sebbene quella di Rovigo fosse giunta a tutt'altre conclusioni. Come dire che il sostituto procuratore Stargiotti, in quanto pm competente sul caso, non aveva alcun vincolo decisionale: sulla base del materiale a sua disposizione, poteva cioè procedere come meglio credeva. All'opposto, le decisioni a suo tempo adottate dal pm Fasolato sono state invalidate dalla dichiarazione d'incompetenza territoriale. Insomma, la richiesta di archiviazione, secondo il gip, è stata legittimamente avanzata da Ravenna sebbene Rovigo avesse addirittura chiesto i 13 rinvii a giudizio. Nel merito, il giudice ha precisato che, “come già detto dal Tribunale del Riesame, la subsidenza, concretizzandosi in una mera modifica permanente del territorio, non ha di per sé alcun rilievo penale nel nostro ordinamento”. Il gip ha poi rilevato che “i disastri paventati appaiono descritti in maniera generica e indeterminata” tanto che “non compaiono esempi concreti di pericolo corso dalla collettività”. E per quanto riguarda le ipotesi più lievi, quelle contravvenzionali legate a eventuali modifiche di zone sottoposte a vincoli ambientali o paesaggistici, il giudice ha spiegato che la gradualità del fenomeno nel tempo, la misura limitata della subsidenza e l'esistenza di fenomeni diversi a cui attribuire il fatto (vedi l'estrazione di acqua) non consentono di “superare il vaglio dibattimentale”. In conclusione il gip ha però sottolineato che comunque la subsidenza deve continuare a essere monitorata dagli enti pubblici, anche con la collaborazione di Eni, per stabilire “l'incidenza dell'attività di estrazione sul fenomeno e la valutazione d'impatto ambientale”. A questo punto per le quattro parti lese che avevano invece deciso di opporsi (le Province di Ferrara e Rovigo, l'ente Parco del Delta del Po e l'azienda ravennate “Il Voltone”), nel merito la questione appare definitivamente chiusa dato che in linea teorica l'unica strada aperta è solo quella di un ricorso per Cassazione, ma solo per motivi di legittimità. Strada che tuttavia appare assai improbabile anche alla luce del fatto che l'interesse per la questione è via via scemato (basti pensare che a Rovigo si erano costituite otto parti civili). Per quanto riguarda Ravenna, non si pone invece alcun interrogativo: né Comune né Provincia o altro ente pubblico hanno mai scelto di scelto di scendere in campo in questa vicenda penale. LAVOCE RAVENNA30 Mercoledì 23Febbraio 2011
Da una casa di Villachiaviche il roditore non se ne vuole andare.Avvertite le autorità competenti “Impossibile cacciare quella nutria” “Da un mese vive nel mio giardino, mi ha distrutto l'orto” CESENA - Convivere con una nutria non è affatto facile. Lo sa bene la famiglia Franchini di Villachiaviche, che da circa un mese deve fare i conti con un grosso roditore nel proprio cortile. “E' una situazione incredibile!”, esclama il signor Lino. “Questo animale scorrazza avanti e indietro tutto il giorno ed è diventato talmente intraprendente che arriva addirittura sulla porta di casa. La nutria si è costruita una sorta di cuccia nella capanna dove facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti: ha disfatto due sacchetti, uno delle lattine e l'altro della plastica, e si è costruita una sorta di barriera, una tana dove si va a nascondere”. Cacciarla di casa potrebbe sembrare facile, ma in realtà non è un gioco da ragazzi. “All'inizio ci ho provato, ma quando mi sono avvicinato con la scopa la nutria mi si è avventata contro. Anche mia moglie quando la vede gli tira qualche cosa addosso, tipo la legna, ma questo roditore si spaventa solo un attimo, si va a nascondere e poco dopo è ancora nel giardino. Comunque - puntualizza Lino Franchini - ho avvertito le autorità competenti: prima mi sono rivolto all'Ufficio igiene del Comune e poi, su loro indicazione, alla polizia provinciale. Gli agenti sono venuti due volta a casa mia, in una prima occasione la nutria non si è fatta vedere, la seconda volta l'hanno fotografata esclamando che è un bell'esemplare... Ma non è stata catturata. Oggi (ieri, ndr) li ho richiamati perché non ne posso più di avere questa nutria che gira per la mia proprietà, spero sia la volta buona, altrimenti un sistema lo trovo io”. I disagi che provoca questo animale sono notevoli. E lo stesso Franchini li elenca. “Abbiamo dovuto smettere di dar da mangiare ai nostri gatti fuori, non c'era maniera di versare un po' di croccantini nella loro scodella che la nutria si mangiava pure quelli. Poi mi ha distrutto l'orto, ora temo per i radicchi che ho piantato, li tengo coperti, sperando che non se ne accorga che ci sono. E naturalmente il discorso igienico: a parte che mangia in giardino e poi lascia tutti i suoi escrementi. I gatti, all'inizio, hanno provato ad attaccarla, ma questo animale è più grande del mio gatto più grosso: i miei quattro mici sono tutti spaventati”. E una situazione del genere non si è creata in un rudere di campagna, magari vicino al fiume o a un fossato. Ma nella zona urbana di Villachiaviche. “Non siamo in una casa isolata, ma siamo circondati dai condomini - conclude il cesenate e poi il fosso più vicino è a un chilometro. Non so proprio come abbia fatto ad arrivare fin qui questa grossa e fastidiosa nutria”. Maicol Mercuriali Una nutria ha trovato casa nel cortile di un'abitazione di Villachiaviche CESENA - Che le nutrie stiano colonizzando il nostro territorio lo si può capire anche dalle crescenti segnalazioni che arrivano alla Polizia Provinciale. Nel 2010 l'attività di polizia ittico-venatoria ha visto il nucleo far fronte alle numerose segnalazioni relative alla presenza di nutrie, con i conseguenti danni alle colture da queste prodotti. E' stato effettuato il controllo di 52 segnalazioni, sono stati realizzati 23 interventi di eradicazione delle nutrie, nell'ambito del piano di controllo disposto dalla Provincia. Un piano che, se fosse maggiormente finanziato, potrebbe essere sicuramente più incisivo per tentare il contenimento della diffusione di questi roditori. In Provincia 52 segnalazioni Sorte segnata per uno dei vecchi alberi del piazzale Maurizio Bufalini davanti alla Biblioteca Malatestiana Il leccio è ammalato, verrà abbattuto CESENA - (e.g.) E' un segno dall'effetto definitivo quello che compare in questi giorni alla base di uno dei lecci che vivacchiano con scarso apporto estetico a contorno del piazzale Maurizio Bufalini, davanti alla Biblioteca Malatestiana. La croce impressa a vernice rossa sul tronco del primo, a destra, degli alberi che delimitano l'accesso alla piazzetta vuol dire che la pianta sarà abbattuta. ”Una soluzione che si è resa necessaria a causa dello stato fitosanitario e della conseguente instabilità della pianta” informa il dottor Graziano Fabro del settore verde Pubblico del Comune. L'albero, del resto, è vistosamente attaccato da una muffa nera (forse un'infezione fungina intervenuta in seguito ad una trauma, magari a causa delle nevicate che hanno spezzato più di un ramo della corona di lecci della Biblioteca) e rischia di precipitare alla base. Ed è questa una delle condizioni previste per l'abbattimento (e il successivo reinpianto), predisposto in seguito ad una severa analisi che prevede la compilazione di una scheda dove compaiono ben 100 voci. L'abbattimento di un albero in città, per di più in un'area come quella, è un intervento delicato e va valutato con molta attenzione. Anche se l'intera area sarà soggetta ad una ristrutturazione radicale. E non sarebbe male sistemare radicalmente anche quel verde scompigliato, oggi assai poco consono al prestigio della Grande Malatestiana. L'albero verrà abbattuto ma poi ne sarà piantato un altro LAVOCECESENA 21Mercoledì 23Febbraio 2011
BOLOGNA - Ricercatori e docenti dell'Alma Mater di Bologna possono sperare in un nuovo scatto di carriera. Il Senato accademico di ieri mattina ha dato il via libera a oltre la metà dei presidi delle 23 Facoltà di chiamare nuovi professori (ordinari o associati) e ricercatori per le proprie esigenze didattiche. Il rettore Ivano Dionigi ha chiesto di “dare la precedenza ai ricercatori valutati idonei” per il passaggio a docente associato. E dunque le nuove chiamate, a parte qualche caso di esterni, saranno soprattutto progressioni di carriere interne a favore di ricercatori che diventano docenti e professori associati che diventano ordinari. L'Alma Mater si è trovata infatti tra le mani un “tesoretto” di oltre otto punti di budget, di cui cinque spendibili subito. Queste risorse serviranno, ad esempio, per dare due ricercatori in più a Scienze politiche, un ordinario a Scienze della formazione e uno a Lingue straniere. A spiegarlo è lo stesso Dionigi, alla fine del Senato accademico di ieri, dopo essersi trattenuto una decina di minuti in più al termine della sedura con i presidi di Facoltà. Nei mesi scorsi, ricorda il rettore, l'Universita' ha bandito 78 concorsi: 17 per professori ordinari e 61 per associati. “Abbiamo avuto più vincitori interni del previsto - rivela Dionigi - e quindi abbiamo risparmiato qualche punto”, perché la progressione di carriera del personale docente o ricercatore già strutturato in Ateneo pesa meno sul budget rispetto a chiamate dall'esterno. Inoltre, “in quattro o cinque casi ai concorsi non sono seguite le chiamate delle persone - continua Dionigi - e quindi abbiamo restituito i punti alle Facoltà”. A questo si aggiungono anche le risorse arrivate dal ministero come incentivi rispetto alle chiamate fatte nel 2009. Intanto fanno sentire la loro voci i precari tecnico-amministrativi dell'Università di Bologna, che si sono costituiti in comitato. In una nota, denunciano il fatto che “i tempi determinati sono più che raddoppiati rispetto al 2007. Quasi i due terzi hanno la possibilità di usufruire di un ulteriore periodo di rinnovo del contratto, mentre in 75 hanno esaurito il periodo di rinnovo contrattuale attualmente previsto”. In altre parole, o vengono assunti o vengono lasciati a casa. In totale, calcola il comitato, sono 216 i dipendenti a tempo determinato in forza all'Alma Mater di Bologna: di categoria C sono 74 amministrativi, 41 di area tecnica e 17 bibliotecari; della categoria D sono 39 tecnici e 38 amministrativi. Altri 50 tempi determinati lavorano nei Poli della Romagna, “dove rappresentano una percentuale decisamente superiore al 10% del totale del personale”. Insomma, attaccano i precari dell'Alma Mater, “manca totalmente un serio tentativo di salvaguardia di questo patrimonio umano e professionale. Per quanto tempo continuerà il nostro Ateneo a produrre personale precario usa e getta?”. A questa situazione si aggiungono i provvedimenti del Governo, che causano la mancanza “sia di risorse sia di norme a favore del personale a tempo determinato”. Inoltre, “il blocco del turnover al 50% complica ulteriormente le cose, rendendo facile alla parte pubblica accantonare le richieste al riguardo”. Il presidente dell'assemblea regionale nel mirino:“Faccio applicare una normativa nazionale” Provvedimenti che sanno di censura Pdl e “Grillini” contro gli sbianchettamenti degli atti Ma i sindacati si spaccano sulla nomina: per la Cisl è il “Marchionne rosso” Campagnoli verso la Fiera di Bologna BOLOGNA - Niente “esami del sangue” a Duccio Campagnoli, definito lunedì “Marchionne rosso” dal segretario bolognese della Cisl Alessandro Alberani. Ad intervenire è il collega della Cgil Danilo Gruppi, che sospetta dietro l'affondo cislino una mossa legata ai rumors che vedono l'ex assessore regionale alle Attività produttive lanciato verso la presidenza della Fiera. Quella di lunedì, spiega Gruppi, è stata ”una caduta di stile da parte di Alberani. Evidentemente gli piacciono di più i Marchionne in blu, intesi come maglioncini”, gli ribatte il numero uno della Camera del Lavoro. “Io sono riluttante a personalizzare, mi rivolgo alla controparte con sostanziale rispetto, non faccio esami del sangue a chi siede di fronte a me ad un tavolo di trattativa”. Una operazione che evidentemente avrebbe fatto invece la Cisl, secondo Gruppi. Ma ci può essere una lotta sulla futura presidenza della Fiera dietro a questo scontro? “E' un sospetto che mi è venuto e la cosa non mi lascia per niente tranquillo”, mette in chiaro Gruppi. Ma non ci sarà nessun veto della Cisl sulla eventuale nomina di Duccio Campagnoli alla presidenza della Fiera di Bologna. Lo assicura il segretario provinciale Alessandro Alberani, che peraltro definisce Campagnoli ”ex capo” di Danilo Gruppi. Il sindacato di via Milazzo sceglie di rispondere coralmente e punto per punto alla Camera del lavoro. ”Abbiamo concentrato le nostre dichiarazioni sul tema contrattuale e non accettiamo che si distolga strumentalmente l'attenzione dai problemi dei lavoratori di BolognaFiere, spostandolo sulla presidenza, argomento sul quale tranquillizzo Gruppi”. Su quella, ”non abbiamo intenzione di dire la nostra, men che meno di porre veti, sarà compito della proprietà decidere e speriamo bene”. Interessate anche a Rimini, Ravenna e Forlì Sette centri scommesse passano alla “Sisal” BOLOGNA - Sette centri scommesse tra Emilia e Romagna stanno per passare sotto il controllo della Sisal. L'Antitrust ha infatti dato il via libera all'acquisizione da parte da Match Point, società interamente controllata dalla Sisal, di BBet e del ramo d'azienda di Billennium che consiste nei diritti per l'apertura di “negozi di gioco” per la raccolta di scommesse ippiche e sportive. Così, finiranno sotto il controllo del colosso del gioco un centro scommesse a Bologna, uno a San Lazzaro, uno a Rimini, uno a Ravenna, uno a Forlì, uno a Ronco e uno a Comacchio. Con il perfezionamento dell'operazione, Match Point verrà a detenere una percentuale di punti vendita non superiore al 25%, ad eccezione della provincia di Forlì-Cesena, nella quale l'acquisizione di due diritti di gioco, oltre ai due già posseduti, permetterebbe alla controllata della Sisal di detenere il 40% dei punti vendita totali. Tuttavia, la quota dell'acquirente espressa in termini di raccolta di gioco non supererebbe comunque il 20%. Anche per questo, l'Antitrust ha deciso di non avviare l'istruttoria. Università La situazione,dopo tanti pianti,è migliore del previsto.Arrivano gli scatti di carriera C'è il “tesoretto” e i ricercatori diventano professori BOLOGNA - Il Pdl grida alla censura in Regione. Così il consigliere regionale Fabio Filippi bolla la novità introdotta da alcuni giorni per gli atti ispettivi (risoluzioni, mozioni, interrogazioni, interpellanze): “La Regione Emilia-Romagna 'rivisita' sistematicamente ogni documento, sbianchettandone nomi e cognomi”. Di questa pratica Filippi chiede conto direttamente al presidente dell'Assemblea legislativa Matteo Richetti: “Ci deve dire cosa sta succedendo ai piani alti di viale Aldo Moro”. Ma cosa succede di fatto? Nel sito internet dell'ente, spiega Filippi, “i documenti ufficiali e i comunicati stampa sono monchi, privi dei nominativi degli interessati, delle parti in causa. In questo modo, la pubblicazione dell'atto risulta, evidentemente, superflua”. In una solo settimana, lamenta Filippi, “sono stato 'censurato' due volte. Un metodo che si sta consolidando”. Nei giorni scorsi anche il Movimento 5 stelle aveva denunciato analogo trattamento. Per il berlusconiano “non c'è più trasparenza e nemmeno democrazia. Ci sentiamo processati, in questo modo l'opposizione è, inevitabilmente, meno efficace, i nostri controlli quasi inutili”. Ricchetti, intima Filippi, “ci deve spiegare per quale motivo ha applicato questi metodi censori”. Tra l'altro, aggiunge Filippi, sembra che la decisione di Richetti sia “unilaterale”. Dunque, il presidente del parlamentino regionale “ci informi delle motivazioni che lo spingono a proteggere alcuni suoi dipendenti, anche quando sono in fallo. Non ci pare che tali comportamenti siano democratici e nemmeno trasparenti, si confronti, discuta con l'opposizione le sue prese di posizione”. Ora, “il presidente faccia ammenda e ripristini tutte le garanzie e le prerogative dell'opposizione”. Anche perché “a noi consiglieri regionali non e' stata comunicata nessuna variazione in merito. La normativa non cambia semplicemente perché l'Ufficio di presidenza, in modo arbitrario, ha deciso di andare in questa direzione”. Anche all'ufficio stampa dell'Assemblea, riporta infine Filippi, “sono state ordinate le medesime restrizioni”. Secondo il presidente dell'assemblea Richetti non c'è “nessuna censura, ma il doveroso rispetto della normativa in materia di privacy obbliga l'ente regionale a non dare diffusione dei dati sensibili che possono essere contenuti negli atti pubblici in particolare di quelli sensibili e giudiziari”. Richetti, in una nota, spiega che lo sbianchettamento di nomi e cognomi al momento della diffusione degli atti (mentre ai singoli consiglieri l'informazione viene fornita completa) viene effettuato obbligatoriamente per rispetto del regolamento regionale sulla privacy numero 2 del 2006 approvato dall'Assemblea. Il regolamento, aggiunge, è conforme tra tutti i consigli regionali in quanto riproduce il codice della privacy ed è stato elaborato su uno schema tipo approvato dal Garante per la privacy. Dunque, prosegue il comunicato, “non si tratta di interventi soggetti a discrezionalità né del presidente, né dell'Ufficio di presidenza che ha il dovere di recepire e rispettare una norma nazionale in linea con le altre amministrazioni regionali”. L'esigenza “di trasparenza non può certo violare - sottolineano dalla presidenza una normativa nazionale”. E “senza nessun bisogno di interventi censori e/o disposizioni ad hoc visto che non si tratta di restrizioni ma di rispetto professionale e doveroso della normativa che interviene al momento della diffusione in assenza della quale l'Assemblea Legislativa incorrerebbe in sanzioni penali”. Una spiegazione che non convince i consiglieri del Movimento 5 stelle: “Finalmente anche i consiglieri del Pdl si svegliano sui metodi di censura da tempo in atto nei corridoi di viale Aldo Moro. A loro esprimiamo vicinanza, ma noi lo denunciamo da giorni”. È il commento ironico del consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giovanni Favia sulla denuncia del collegaFilippi.“”Eravamo stati i primi, lo scorso 8 febbraio - ricorda Favia -, ad essere stati censurati”. Il nome “del presidente dell'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori nominato dalla Giunta Errani, il costruttore Angelo Di Giansante (già coinvolto nel crac di Ber Banca e condannato ad una multa di 60 mila euro dalla Banca d'Italia) era stato sbianchettato dal testo dell'interrogazione a risposta immediata, con cui chiedevamo conto dell'opportunità di questa nomina”. Anzi, a dire il vero, precisa Favia, “in quell'occasione tutto il testo ispettivo venne cancellato e sostituito con la sola parola privacy”. Ora, dice il grillino, “è toccato al collega del Pdl, a cui esprimiamo la nostra solidarietà. Un'occasione di più per ricordare, in questo palazzo in cui il diritto di privacy funziona a corrente alternata, che c'è addirittura l'articolo 122, comma 4, della Costituzione a tutelare la libertà espressiva dei consiglieri regionali”. E che la legge sulla privacy, conclude Favia, “riconosce l'interesse pubblico prevalente”. ROMAGNA Email: lavoce@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793
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