MERCABUS servizio che il Comune di Lugo propone ai cittadini nelle giornate di mercoledì, quando il centro cittadino ospita il mercato settimanale. L'orario del servizio MERCABUS è il seguente: - dalle 7,30 alle 13,00 OGNI 15 MINUTI il servizio di Autobus collegherà il parcheggio dello Stadio, passando dall'Ospedale, con il mercato cittadino, (piazza XIII Giugno) proseguendo poi per il Cimitero Città. - il giro a ritroso partirà dal Cimitero città, proseguendo poi per piazza Garibaldi, Ospedale e Stadio. euro 1,00 (andata/ritorno) i biglietti possono essere acquistati sul MERCABUS Carabinieri pronto intervento 112 Guardia di Finanza 117 Polizia soccorso pubblico 113 Vigili del Fuoco 115 Soccorso stradale Aci 803 116 Pronto soccorso ambulanze 118 LUGO 0545 Carabinieri Comando Comp. 2110 Polizia di Stato 904811 Polizia Municipale 38470 Guardia di Finanza 019800 Taxi chiamate servizio 23285 Taxi servizio stazione 26020 Emergenze ambientali 900000 TRIBUNALE Sezione di Lugo 22261 Giudice monocratico 22259 Cancelleria penale 23783 Ufficiali giudiziari 22235 Giudice di pace 25089 / 24145 SEGNALAZIONE GUASTI Enel 800 900 800 Sportello convenzionato Enel 22188 Hera 800 999 500 Hera pronto intervento 800 939 393 Pubblica illuminazione38500 - 38450 ASSOCIAZIONI Pro Loco 22567 Amici dell'Arte 34360 Amici di Sao Bernardo 3207760136 Radioamatori Italiani e CB 32880 Università adulti 900197 Lugocontemporanea 38497 Sipario Aperto comp. teatrale 30760 Club cinofilo 25438 Mutilati e invalidi civili 288621 Mutilati e invalidi guerra 22287 ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Confartigianato 280611 Confesercenti 904211 Confederazione Agricoltori 31720 Unione Provinciale Agricoltori 22188 A.C.L.I. Centro Ass. Sociale 24270 SINDACATI CGIL 913011 CISL 22247 UIL 22282 ASSOCIAZIONI CONSUMATORI Adicomsum 22247 Federconsumatori 913011 CENTRI SOCIALI E RICREATIVI Il Tondo 900716 La giraffa 287750 Cà Vecchia Voltana 71684 AMICI ANIMALI ENPA 329.3163050 Guardia zoofila e ambientale 30300 Canile 51000 Centro ippico 45431 Anagrafe canina 38545 Segnalazione animali randagi 348.5148178 ARTE, CULTURA E NATURA A LUGO Biblioteca Trisi Piazza Trisi, 19 - tel 0545 38556 - 38400 - 38568 - fax 0545 38534 Museo Baracca via Baracca, 65 Apertura: da martedì a domenica ore 10/12 - 16/18 (tel. 0545/ 24821 - 38556) Casa Rossini Via Giacomo Rocca, 1 è visitabile su prenotazione (tel. 0545.38556) Città gemellate: Choisy - Le - Roi (Francia) e Nervesa della Battaglia (Italia) dal 1968 Kulmbach (Germania) dal 1974 Agustin Codazzi (Colombia) dal 1993 Wexford (Irlanda) nel 2000 è stato siglato un Patto di Fraternità. Yoqneam (Israele) dal 2006 Aree verdi: Parco del loto dal 1 maggio al 14 settembre dalle ore 9,00 alle 21,00 dal 15 settembre alla domenica di passaggio da ora legale a ora solare, dalle ore 9,00 alle 19,00. Giardino Pensile della Rocca Estense tutti i giorni anche festivi dalle ore 9 alle ore 16,30, sabato dalle ore 9 alle ore 13 Giardino a quattro zampe Area attrezzata per cani in via della Dogana (nei pressi del Centro Intermodale) Giardino dello skate Area attrezzata con rampe in Via Brignani, Colombo, Vespucci FARMACIE, GUARDIA MEDICA E OSPEDALE DI LUGO Farmacia Comunale n.1 via Prov.le Felisio, 1/2 - Lugo tel. 0545.23321 fax 0545.369172 Farmacia Comunale n.2 via Di Giù, 8 - Lugo tel. 0545.38587 fax 0545.38394 Farmacia Comunale n.3 via De' Brozzi, 18/2 - Lugo tel. 0545.22584 fax 0545.369214 Farmacia della Rocca via Acquacalda, 2 - Lugo tel. 0545.32582 Farmacia Rossi via Manfredi, 5 - Lugo tel. 0545.2202 Farmacia Beltrami via 8 Marzo, 2 - San Lorenzo tel. 0545.73157 Farmacia del Sacro Cuore piazza San Bernardino, 11 - San Bernardino tel. 0545.74114 Farmacia "Della Villa" via Prov.le Bagnara, 74 - Villa San Martino tel. 0545.24326 Farmacia Sgarbi via Fiumazzo, 384 - Voltana tel. 0545.72815 ---------------------------------------------Guardia Medica prefestiva, festiva e notturna Numero Verde: 800 244244 Orario notturno: 20,00 - 8,00 / festivi: 8,00 - 20,00 / prefestivi: 14,00 20,00 Emergenza: 118 ---------------------------------------------Ospedale di Lugo Apertura al pubblico 8.00 - 18.00 dal lunedì al venerdì sabato 8:00 12:30 tel. 0545 214205 fax 0545 214200 lu.presidio@ausl.ra.it Centralino: 0545 214111 Emergenza: 118 URP ausl Ufficio relazioni con il pubblico Viale Masi, 7 48022 Lugo RA lu.urp@ausl.ra.it ---------------------------------------------Coordinamento del volontariato Corso Garibaldi, 116 - Lugo 333 2139517 o tel/fax 0545 35189 e-mail: volontariatolugo@racine.ra.it www.perglialtri.it/volontariatolugo SERVIZI UTILI NUMERI UTILI SERVIZI UTILI FARMACIE GUARDIA MEDICA E OSPEDALE A LUGO ARTE CULTURA E NATURA LUGO Lugo Tonino Guerra al terzo compleanno del Biomarche' Il bio è il profumo della vita LUGO - Si festeggia al Pavaglione di Lugo, domani dalle 16 alle 20, il terzo compleanno del Biomarche', mercato dei produttori biologici del territorio. Assaggi gratuiti dei prodotti e brindisi alle 18,30 con i vini dell'azienda Celti Centurioni di Bagnacavallo. Al brindisi parteciperanno il sindaco di Lugo e, probabilmente, il poeta Tonino Guerra, grande sostenitore dei prodotti biologici, che lo stesso giorno alle 17 all'Ala d'Oro presenta il suo ultimo libro. Intrattenimento musicale a cura degli Effedia, cover group di Fabrizio De Andrè. Il mercato dei produttori biologici è nato a Lugo tre anni fa per opera dell'associazione Eco, in collaborazione con I poderi di Romagna, l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica e il patrocinio del Comune di Lugo. Ogni venerdì, dalle 16 alle 20 sotto le logge del Pavaglione, si possono comprare dai produttori biologici certificati del territorio frutta e verdura di stagione, miele, vino, confetture ,prodotti da forno, formaggi di mucca, capra e pecora, carne di manzo, pollo e suino,materiali per la casa e vestiti bio. Qui Lugo Domenica al Rossini con la Filarmonica Toscanini diretta da Inkinen Pomeriggio con Beethoven Lucchesini interpreta l'Imperatore LUGO - La stagione concertistica del Teatro Rossini si inaugura domenica (ore 16) con un importante concerto sinfonico della Filarmonica Toscanini diretta per l'occasione dal grande talento di Pietari Inkinen. Ospite d'eccezione il pianista toscano Andrea Lucchesini, ormai considerato uno dei più grandi pianisti italiani di oggi, che ritorna al Rossini di Lugo dopo molti anni di assenza, questa volta per interpretare il celeberrimo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore op. 73 “L'Imperatore”. Si tratta del più famoso concerto per pianoforte di Beethoven, appannaggio dei grandi virtuosi della tastiera. Composto nel 1809 e dedicato all'arciduca Rodolfo, deve il titolo a mano apocrifa (probabilmente del pianista J. B. Cramer), forse per sottolineare il fatto che venne concepito da Beethoven (che pure non simpatizzava per le idee rivoluzionarie) durante l'invasione francese di Vienna. E' una delle pagine più felici del genio di Bonn, e insieme una delle più ardue e rivoluzionarie dell'intero repertorio. A dirigere il concerto sarà il finlandese Pietari Inkinen, 30 anni, che dopo l'Imperatore avrà modo di mostrare le sue qualità di concertatore raffinato e di virtuoso del podio con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven. Info: 0545/38542. Bagnacavallo Oltre 5mila persone hanno visitato la mostra Un Saporetti grandi numeri BAGNACAVALLO - Ultima visita guidata - oggi alle 18.30 - e ultimi giorni per visitare la mostra “Edgardo Saporetti. Sguardo sul tramonto dell'Ottocento” allestita presso il Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo. La mostra chiuderà poi i battenti domenica. Inaugurata venerdì 17 settembre, è stata visitata da oltre 5.000 persone. Uno straordinario successo per il Museo di Bagnacavallo, dato non soltanto dai numeri ma anche dall'interesse e dalla sorpresa manifestati da moltissimi visitatori nello scoprire la straordinaria parabola artistica e personale del pittore bagnacavallese. Lugo Uno strumento per semplificare le controversie quotidiane Conciliazione senza tribunali LUGO - L'associazione lughese EconomicaMente organizza l'incontro dal titolo “Conciliazione e cittadini: uno strumento per semplificare le controversie quotidiane”. Stasera alle 20,30 l'avvocato Alessandro Drei, consulente del Comitato di Ravenna e Faenza e componente del Comitato Centrale del'Unione Nazionale Consumatori, ci parlerà di conciliazione spiegando cos'è, come si svolge, chi è il conciliatore, quali sono i tempi e i costi. L'incontro si terrà presso lo Studio Lorizzo-Barberini, in corso Matteotti 130 a Lugo. Info: 331/1186059. Vacanze in Riviera per i nonni MASSA LOMBARDA - Sono aperte fino al 30 novembre le iscrizioni al soggiorno invernale organizzato dal Comune di Massa Lombarda per gli over 65. La vacanza è in programma dal 27 gennaio al 16 febbraio presso una struttura alberghiera di San Bartolomeo al Mare (Liguria). Informazioni sui costi e sulle modalità di iscrizione direttamente allo Sportello Sociale presso il Centro di Comunicazione Ascolto di via Saffi 2 a Massa Lombarda. Telefono: 0545-985890. L'economia senza segretiOggi l'ultima visita guidata Fusignano Mostra e omaggio all'attore Edgardo Siroli, una vita sul palcoscenico dell'arte FUSIGNANO - L'auditorium Arcacangelo Corelli di Fusignano presenta domani (ore 21) “Omaggio a Edgardo Siroli”. E' un omaggio affettuoso e sentito da parte della sua comunità in un luogo che sicuramente avrebbe amato. Durante la serata, negli stessi spazi dell'auditorium, verrà inaugurata una piccola esposizione documentaria legata all' attività dell'artista di teatro fusignanese a cinque anni dalla scomparsa. Sul palco, la voce e il canto di Paola Lorenzi, la chitarra di Pedro Mena e la voce recitante di Francesco Corliano, collaboratori ed amici dell'artista. L'introduzione è a cura di Giuseppe Bellosi. Chi era Edgardo Siroli? Nato a Conselice il 9 febbraio1940, regista, attore di cinema e teatro, è stato una figura molto nota nel panorama culturale dell'Emilia Romagna e nazionale. Dopo la scuola di recitazione di Bologna si trasferì a Roma dove, agli inizi degli anni '60, esordì giovanissimo nel teatro classico e sperimentale, accanto ad attori come Lea Padovani, Gian Maria Volontè, Gastone Moschin, Antonio Salinas, Carmelo Bene.Lavorò presso il Teatro Stabile di Fiume, in Austria e in Germania. Nel cinema fu diretto da figure del calibro di Pier Paolo Pasolini (“Accattone”), Sergio Corbucci, Carlo Lizzani (“Il Gobbo”), Vittorio De Sica, Giuliano Montaldo (“L'Agnese va a morire”), recitando anche con Alberto Sordi (“Il Presidente del Borgo Rosso Football club”) e Totò (“I due marescialli”). Ma la sua grande passione fu e restò per sempre il teatro. I suoi interessi culturali lo portarono a prediligere testi impegnati di autori quali: Aristofane, Eschilo, W. Shakespeare, A. Cechov, B. Brecht, E. Toller, J. Anouilh, W Borchert, L. Sciascia, A. Moravia. Amò profondamente e recitò i versi di Rostand, Apollinaire, Eluard, Aragon, Prevert, Machado, Hernandez, Lorca, Neruda, Athanasulis, Ritzos, Trilussa, Montale. Interpretò personaggi di alto spessore politico, sociale e culturale: Giuseppe Di Vittorio, Antonio Gramsci, Vladimir Majakovskij, Piotr Ilic Cajkovskij. Negli anni '70 fondò il Centro Teatrale Emilia Romagna e al ruolo di attore affiancò quello della regia, nel tentativo di portare, tra i primi, più forme d'arte sulla scena, coniugando prosa, poesia, danza, musica, pittura. Importanti artisti realizzarono le scenografie dei suoi spettacoli, R. Guttuso, B Saetti, G. Covili, G. Migneco, E. Treccani, M. Maccari, R. Brindisi, A. Sassu, S. Fiume, e moltissimi altri, che la versatile abilità del pittore ed amico Marino Trioschi trasformò sempre in ambientazioni suggestive e coinvolgenti, ogni volta cariche di attese. Morì a Bologna il 24 aprile 2005. Nel corso della speciale serata fusignanese verranno esposte al pubblico molte cose che la famiglia ha donato alla Biblioteca di Fusignano, luogo in prossimità del quale Edgardo Siroli conservò il domicilio per tutta la vita; parte della sua produzione artistica, di cui restano soprattutto: un prezioso carteggio, le locandine e i cartelloni delle prime, i copioni degli spettacoli, le incisioni in audiocassette, dischi e Cd, oltre alle fotografie, testimoni silenziose di una vita con l'arte. Edgardo Siroli Massa Lombarda Dalla nebbia al mare Andrea Lucchesini tra i principali interpreti beethoveniani LAVOCE 29Giovedì 25 Novembre 2010
Milano maglia nera dei listini europei La Fiat convoca i sindacati sul futuro della fabbrica ”principe”dell'impero Fiat Mirafiori, il giorno della verità Il “modello Pomigliano” alla base della proposta TORINO - E' stato convocato per domani alle 9,30 l'incontro tra Fiat e Fim, Fiom, Uilm e Fismic. All'ordine del giorno della riunione - che dovrebbe svolgersi presso l'Unione Industriale di Torino - il futuro dello stabilimento di Mirafiori. Da tempo ormai le sigle sindacali spingevano e lo stesso Lingotto a più riprese si era detto pronto ad avviare il confronto sullo stabilimento torinese. Di incontro “strategico non solo per Torino e per il suo indotto ma perché sarà la chiave per aprire il progetto Fabbrica Italia”, ha parlato senza mezzi termini il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: “Bisogna guardare all'essenziale, e cioè quanti sono gli investimenti e chi sono i garanti. E' importante avere una data per rassicurare i lavoratori, le aziende dell'indotto che molto dipendono per i loro programmi dalla Fiat - ha proseguito Bonanni - e per questo che nell'incontro di venerdì dovremo stabilire subito quanti sono gli investimenti e per fare cosa. Noi per esempio per Mirafiori pensiamo alle auto di alta fascia. Ma siamo anche interessati a capire dalla vicenda di Torino il significato del progetto Fabbrica Italia se, cioè, quello che ci ha detto la Fiat finora ha consistenza. Per questo ha concluso - l'incontro è importante perché sapremo quanti sono gli investimenti; cosa dovremo sostenere; quali sono i diritti e i doveri che ciascuno di noi ha”. “La verità su tutto - ha concluso il segretario della Cisl - calerà allorquando si dirà “io investo tot soldi, farò questi modelli su Torino, questa è la mia offerta e ho bisogno di questo”. A quel punto noi diremo cosa possiamo dare per ricevere che cosa”. ”Bisogna operare per rilanciare la produzione e l'occupazione di Mirafiori e tutto passa attraverso un accordo modello Pomigliano che deve concludersi entro Natale”, è invece il parere del segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo. ”E' bene che ci sia l'incontro, finalmente c'è la data, anche se dal nostro punto di vista sarebbe stato meglio un incontro nazionale”, ha commentato dal canto suo il segretario piemontese della Fiom Giorgio Airaudo. Rilevando poi che l'incontro “è stato preparato con dichiarazioni dagli Usa che mettono in cattiva luce i lavoratori e l'Italia mentre Marchionne non può dimenticare che è negli Usa anche per il sacrificio di molti lavoratori italiani che hanno sostenuto la Fiat e la sua gestione negli anni passati... Temo che l'azienda stia preparando una ennesima drammatizzazione e noi opereremo perché questo non accada nell'interesse dei lavoratori”. Bene la convocazione su Mirafiori, ora via ad una trattativa serrata per un'intesa condivisa ed apprezzata dalle parti. E' del leader Uilm, Rocco Palombella il commento sul destino dello stabilimento torinese “che storicamente rappresenta il cuore della produzione in Italia per la casa torinese. Noi ci saremo- ha sottolineato - con la consapevolezza che in merito alla realtà del sito presente nel capoluogo piemontese bisognerà trattare su tutto: produzione, modelli, turni, premi di risultato, occupazione. Con senso di responsabilità cercheremo di giungere con l'azienda ad un'intesa condivisa”. In visita a Chrisler Lo spottone galattico di Barak Obama “Marchionne ha fatto le scelte giuste” KOKOMO (Indiana) - Ma cosa ha detto Marchionne per far saltare la mosca al naso ai sindacati e presentarsi al tavolo della trattativa con un asso nella manica. L'amministratore delegato di Fiat ha approfittato della presenza al suo fianco nientemeno che di Barak Obama per lanciare il sasso nello stagno italiano. “Negli Stati Uniti si fa, in Italia si parla”: un affondo che si commenta da solo. Accogliendo Obama e il vicepresidente Joe Biden nello stabilimento Chrysler di Kokomo, in Indiana, Marchionne ha prima di tutrto annunciato che lui, all'incontro su Mirafiori, non ci sarà. Poi, parlando dei “metodi Fiat” giudicati eccessivamente bruschi dai sindacati, ma anche da parte del mondo confindustriale, non si è tirato indietro: “Le mie parole sono accurate, precise ed efficaci. La gente deve rendersi conto che questa è la realtà: negli Stati Uniti in 18 mesi sono stati annunciati investimenti per tre miliardi di dollari. Qui si fa, da noi si parla». Il resto è stato festa grande, anche perché non capita tutti i giorni di avere come ospite Barak Obama: uno spottone planetario. Ecco allora che Marchionne ha parlato di “un grande giorno per il nostro gruppo”, ammettendo poi: “Mi piace questo presidente”. Obama dal canto suo aveva parlato di Chrysler come di “un fulgido esempio” e di un “successo annunciato”. Poi ha spiegato che non finisce qui, e che ci saranno ulteriori 843 milioni di dollari di investimento nell'azienda automobilistica, e in particolare proprio nello stabilimento di Kokomo. Non è del resto la prima volta che Obama visita uno stabilimento dell'azienda. In luglio era andato a Jefferson North, vicino a Detroit, ed anche lì era stato accolto da una standing ovation. “Sono state fatte scelte difficili, le abbiamo fatte noi e le ha fatte Sergio Marchionne. Ora sappiamo che sono state scelte giuste”, ha poi precisato. Ieri a Piazza Affari MILANO - Chiusura debole ieri per la Borsa di Milano, maglia nera d'Europa con i principali indici in lieve calo malgrado il buon rimbalzo messo a segno in avvio da Wall Street, dove il Dow intorno alle 19.30 guadagna l'1,32% e il Nasdaq l'1,90%. A frenare piazza Affari, spiega un'analista, ”è sempre il solito problema dei bancari e dei finanziari, che hanno un peso rilevante negli indici” e che ieri hanno segnato performance non brillanti (-0,09% l'indice settoriale). Le piazze americane rimbalzano sulla scorta di una raffica di dati diffusi nel pomeriggio, superando i timori della vigilia per le rinnovate tensioni tra le due Coree e per la crisi europea, con Standard & Poor's che ha abbassato il rating dell'Irlanda malgrado il piano di aiuti targato Ue e Fmi. Particolarmente positivo il dato delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata al 20 novembre, attestatosi a 407mila, in calo di 34mila unità rispetto al dato della settimana precedente. In Germania, inoltre, l'indice Ifo sul clima degli affari è salito ai massimi da vent'anni, dato che ha spinto la Borsa di Francoforte ai vertici del Vecchio Continente. Notizie negative sono invece arrivate sul fronte degli ordini di beni durevoli, calati oltre le attese, e su quello immobiliare (peggiori delle attese sia le vendite di case nuove che i prezzi delle abitazioni), ma i dati positivi sono stati sufficienti a far rimbalzare i listini americani, alla vigilia del Thanksgiving Day. Intanto l'euro cala rispetto al dollaro, con il cambio che oscilla intorno a 1,3364. In Europa il Dax chiude a 6.823,80 (+1,77%), a Londra il Ftse 100 5.657,10 (+1,36%), a Zurigo lo Smi è a 6.449,80 (+0,88%), Aex di Amsterdam 337,20 (+0,71%), Cac di Parigi a 3.747,61 (+0,62%), Ibex a Madrid 9.742,60 (+0,52%), Psi 20 a Lisbona 7.656,72 (+0,51%), Bel 20 a Bruxelles 2.591,51 (+0,28%). A Milano Ftse All Share 20.588,07 (-0,01%), Ftse Mib 19.91,19 (-0,05%), Star 10.926,48 (+1,01%). A Milano male tlc (-0,80% l'indice settoriale), utilities (-0,74%), oil & gas (-0,59%). Denaro su tecnologici (+1,95%), chimici (+1,85%), auto (+1,81%), viaggi e tempo libero (+1,80%). Sul Ftse Mib brilla Ansaldo Sts, che chiude a un riferimento di 9,695 euro (+6,48%), dopo aver toccato un massimo di 9,715 euro, in seguito all'annuncio di nuove commesse in Danimarca e in Australia. Bene anche la controllante Finmeccanica (+1,44% a 8,815 euro). Istat Pubblicati i dati relativi al mese di settembre Vendite al dettaglio ancora in leggero calo è un autunno difficile per il commercio ROMA - A settembre le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,2% rispetto ad agosto, mentre rispetto allo stesso mese del 2009 l'indice è aumentato dello 0,3%. Lo comunica l'Istat, specificando come in termini congiunturali, le vendite di prodotti alimentari sono rimaste invariate, mentre quelle di prodotti non alimentari hanno registrato una diminuzione dello 0,2 per cento. Rispetto a settembre 2009, invece, sia le vendite di prodotti alimentari sia quelle di prodotti non alimentari hanno registrato un aumento (rispettivamente più 0,2 e piu' 0,3 per cento). Nel trimestre luglio-settembre l'indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato un incremento dello 0,3 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari sono aumentate, rispettivamente, dello 0,5 e dello 0,3 per cento. Quanto alla forma distributiva, l'aumento dello 0,3 per cento registrato rispetto a settembre 2009 è il risultato di un calo dello 0,1 per cento delle vendite della grande distribuzione e da un aumento dello 0,5 per cento delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici. Cisl e Uil sono pronte alla trattativa, la Fiom invece non ci sta: “Bene la discussione, ma non accetteremo alcuna fuga in avanti” LAVOCEECONOMIA 7Giovedì 25Novembre 2010
cinema FILM IN PROGRAMMAZIONE HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) Con Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint regia di David Yates I FIORI DI KIRKUK Con Ertem Eser, Morjana Alaoui regia di Fariborz Kamkari DALLA VITA IN POI Con Cristiana Capotondi, Filippo Nigro regia di Gianfrancesco Lazotti UOMINI DI DIO Con Adel Bencherif, Lambert Wilson regia di Xavier Beauvois SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD Con Michael Cera, Mary Elizabeth Winstead regia di Edgar Wright UN MARITO DI TROPPO Con Uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey Dean Morgan regia di Griffin Dunne SAW (3D) Con Tobin Bell, Carey Elwes regia di Kenin Greutert MASCHI CONTRO FEMMINE Con Fabio De Luigi, Claudio Bisio, Paola Cortellesi regia di Fausto Brizzi STANNO TUTTI BENE Con Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale regia di Kirk Jones UNSTOPPABLE (FUORI CONTROLLO) Con Denzel Washington, Chris Pine regia di Tony Scott TI PRESENTO UN AMICO Con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Martina Stella regia di Carlo Vanzina THE SOCIAL NETWORK Con Jesse Eisenberg, Justin Timberlake regia di David Fincher DEVIL Con Logan Marshall Green, Bojana Novakovic regia di Drew Dowdle, John Erick Dowdle POTICHE (LA BELLA STATUINA) Con Gerad Depardieu, Catherine Deneuve regia di Francois Ozon CATTIVISSIMO ME Regia di Chris Renaud, Pierre Coffin, Sergio Pablos - film d'animazione WINX 2 - MAGICA AVVENTURA (3D) Regia di Iginio Straffi - film d'animazione NOI CREDEVAMO Con Tony Servillo Luca Zingaretti regia di Mario Martone BENVENUTI AL SUD Con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro regia di Luca Miniero ILLEGAL Con Anne Coesens, Esse Lawson regia di Olivier Masset Depasse WALL STREET (IL DENARO NON DORME MAI) Con Michael Douglas, Shia LaBeouf regia di Oliver Stone DUE CUORI E UNA PROVETTA Con Jennifer Aniston, Jason Bateman regia di Josh Gordon IL REGNO DI GA' HOOLE (3D) Regia di Zack Snyder - film d'animazione SALT Con Angelina Jolie, Liev Schreiber regia di Phillip Noyce MIRAL Con Freida Pinto, Willem Dafoe regia di Julian Schnabel GORBACIOF Con Toni Servillo, Mi Yang regia di Stefano Incerti MAMMUTH Con Gerard Depardieu, Isabelle Adjani regia di Benoit Delepine, Gustave Kervern THE TOWN Con Ben Affleck, Blake Lively regia di Ben Affleck L'UOMO CHE VERRA' Con Maya Sansa, Greta Zuccheri Montanari regia di Giorgio Diritti MATRIMONI E ALTRI DISASTRI Con Margherita Buy, Luciana Littizzetto, Fabio Volo regia di Nina Di Majo RAVENNA ASTORIA MULTISALA Via Trieste n. 233 Tel. 0544421026 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.20-20,40-22,40 sab.16-17-20-20,40-22,40 fest.15,30-16,30-18,10--19,15-20,45-22 I FIORI DI KIRKUK fer.20,10-22,30 sab.17,30-20,10-22,30 fest.15,3017,50-20,10-22,30 DALLA VITA IN POI fer.20,30-22,30 sab. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 NOI CREDEVAMO fer.20,30 sab.17-20,30 fest.15,30-18,30-21,30 UOMINI DI DIO fer.21 sab. fest.18,15 (versione originale) CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.15,50-16,45-17,10-18,35-20-20,30-21,2022,40 ven. ult.23,15 sab. ult.23,15-0,15 fest.15,30-16,15-17,15-18,15-19,30-20,30-2122,30 SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD fer. fest. 15,50 UN MARITO DI TROPPO fer.16-17,50-20,30-22,30 sab. ult.0,25 fest.15,3017,20-20,30-22,30 SAW (3D) fer.16-17,45-20,30-22,30 sab. ult.0,20 fest.15,3017,15-20,30-22,30 MASCHI CONTRO FEMMINE fer.16-18,15-20,30-22,45 sab. ult.0,50 fest.15,3017,45-20,30-22,45 STANNO TUTTI BENE fer.16-18-20,40-22,40 sab. ult.0,40 fest.15,3017,30-20,40-22,40 UNSTOPPABLE (FUORI CONTROLLO) fer.16-18-20,40-22,40 sab. ult.0,40 fest.15,3017,30-20,40-22,40 TI PRESENTO UN AMICO fer.16-18-20,30-22,30 sab. ult.0,30 fest.15,3017,30-20,30-22,30 lun.18,30-20,30-22,30 giov.16-18 DEVIL fer. fest.20,40-22,30 sab. ult.0,25 WINX 2 - MAGICA AVVENTURA fer.15,50 fest.15,30 THE SOCIAL NETWORK fer. fest.17,30-20-22,40 sab. ult.0,45 BENVENUTI AL SUD fer. fest.18,05-20,25-22,35 JOLLY Via Renato Serra n.33 Tel. 0544-478052 POTICHE (LA BELLA STATUINA) ore 21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 054483165-0544684242 Riposo ore 21 BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA BAGNACAVALLO Via Cadorna, 14 - Tel. 347-1819575 Riposo fer. fest.21,15 sab.20,30-22,30 BRISIGHELLA GIARDINO Via Fossa n. 16 Riposo CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 THE TOWN ore 21 CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti n. 99 Tel. 051944976 Riposo ore 21 CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 Riposo fer.21 fest.17-21 FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) sab.16,35-17,30-18,10-20,30-21,20-22,30-23,200,15 fest.15-15,30-16,35-17,30-18,10-20,3021,20-22,30 fer.20,30-21,20-22,30 ven.17,3018,10-20,30-21,20-22,30-23,20 SAW (3D) sab.18,45-20,40-22,45-0,50 fest.17,30-20,4022,45 fer.20,40-22,45 UNSTOPPABLE (FUORI CONTROLLO) fer. fest.20,35-22,45 sab. ult.0,55 THE SOCIAL NETWORK sab. fest.17,20-22,50 fer.22,50 - Giov. Last minute film MASCHI CONTRO FEMMINE sab.17,50-20,25-22,40-0,55 fest.15,20-17,5020,25-22,40 fer.20,25-22,40 DEVIL fer. fest.21,20 sab. ult.0,55 UN MARITO DI TROPPO sab.15-19,40 fest.16,45-19,40 ven.19,40 BENVENUTI AL SUD fer.20,35-22,45 fest.15,10-20,35-22,45 TI PRESENTO UN AMICO fer.20,30 fest.15,25-20,30 EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 I FIORI DI KIRKUK fer.21 fest.16,30-18,45-21 ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 SEGRETI E BUGIE fer.21,15 fest.17,15-21,15 - rassegna SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 Sala riservata lven. sab.20-22,30 fest.15,30-18,15-21,15 fer.21,15 IMOLA CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 MAMMA MIA! ore 14,30 - rassegna DON FIORENTINI CINEMA TEATRO V.le Marconi, 31 Tel. 054228714 Riposo fer.21 sab.20,20-22,40 fest.16,30-18,45-21 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 Riposo fer.21 sab.20,20-22,45 fest.15-18-21 RIOLO TERME COMUNALE Via Matteotti n. 24 Tel. 054671856 Riposo RIMINI CINETECA Via Gambalunga, 27 Tel. 0541-704302/704498 Riposo fer. fest. 21 MULTIPLEX LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.17,30-20,30 fest.14,30-17,30-20,30 sab. ult.23,30; fer. fest.16,45-19,45-22,45; fer. fest.16,30-19,30-22,30; fer.18,30-21,30 fest.15,3018,30-21,30 sab. ult.0,30 SAW (3D) fer.16,45-18,40-20,35-22,30 fest.14,45-16,4518,40-20,35-22,30 sab. ult.0,25 MASCHI CONTRO FEMMINE fer. fest.16-18,15-20,30-22,45 CATTIVISSIMO ME fer.16,30-18,25 fest.14,30-16,30-18,25 SALT fer. fest.20,25-22,35 sab. ult.0,40 UN MARITO DI TROPPO fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 STANNO TUTTI BENE fer.16,30-18,35-20,40-22,45 fest.14,30-16,3018,35-20,40-22,45 sab. ult.0,40 THE SOCIAL NETWORK fer.17,50-20,15-22,40 fest.15,25-17,50-20,1522,40 WINX 2 - MAGICA AVVENTURA (3D) fer.16,30-18,30 fest.14,30-16,30-18,30 TI PRESENTO UN AMICO fer. fest.20,30-22,45 sab. ult.0,45 DEVIL fer.18,45-22,45 fest.14,30-18,45-22,45 sab. ult.0,30 BENVENUTI AL SUD fer. fest.16,30-20,30 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 UOMINI DI DIO fer.20,30 POTICHE (LA BELLA STATUINA) fer.22,30 NOI CREDEVAMO fer.21 fest.16-18,30-21 TIBERIO Via San Giuliano, 16 - Tel. 054125761 IL CONCERTO ore 15 - rassegna SOMEWHERE ore 21 rassegna - versione originale sottotitoli in italiano BELLARIA NUOVO ASTRA V.le Paolo Guidi n. 77/E - Tel. 0541347209 L'UOMO CHE VERRA' ore 21 CATTOLICA ARISTON 2 MULTISALA Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 Riposo fer.20-22,30 fest.15,30-18,30-21,30 SNAPORAZ Piazza Mercato, Tel. 0541960456 Riposo fer.21,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,3020,30-22,30 MISANO ADRIATICO ASTRA Via G. D'Annunzio n. 20 Tel. 349-1021902 Riposo ore 21,15-23,15 RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 THE SOCIAL NETWORK fer. fest.16-18,15-20,30-22,45 sab. ult.1 MIRAL ore 21,15 TI PRESENTO UN AMICO fer.16,30 fest.14,30 SAW (3D) fer.18,30-20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,3022,30 sab. ult.0,30 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.17,30-20,30 fest.14,30-17,30-20,30 sab. ult.23,30; fer.16,30-19,30-22,30 fest.15,30-18,3021,30 MASCHI CONTRO FEMMINE fer. fest.16-20,30 sab. ult.0,50 STANNO TUTTI BENE fer. fest.18,15-22,45 UN MARITO DI TROPPO fer.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 Riposo ore 21,15 SAN MARINO CINEMA TURISMO Città di San Marino HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer. 21, sab e fest. 17,30-21 - rassegna CINEMA NUOVO Dogana FIGLI DELLE STELLE fest. 15-21 TEATRO CONCORDIA Borgo Maggiore Riposo fer. 21 fest. 15-21 PENNAROSSA Chiesanuova Riposo fer. e fest. 21 PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 Riposo lun, mart e ven. 21, sab. 21-23, dom. 15-17-21 FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 Riposo fer.21 sab.20,30-22,30 fest.15-17-19-21 MULTISALA ASTORIA V.le Appennino Tel. 054363417 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) ven. sab.20-22,30 fer.20,30 fest.15,30-18-20,30 UN MARITO DI TROPPO fer.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30-22,30 DALLA VITA IN POI fer.20,30-22,30 fest.16-18-20,30-22,30 MASCHI CONTRO FEMMINE fer. fest. 20,30 TI PRESENTO UN AMICO fer. fest. 22,30 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 MAMMUTH fer.21,15 sab.20,45-22,30 fest.16,45-18,30-21 NOI CREDEVAMO fer.21,15 fest.17,15-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 POTICHE (LA BELLA STATUINA) ore 21 TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 Riposo fer.20,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30 CESENA ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 THE SOCIAL NETWORK fer.20,20-22,40 fest.17,30-20,20-22,40 MASCHI CONTRO FEMMINE ore fer. fest. 20,30-22,40 STANNO TUTTI BENE fer.20,40-22,40 fest.15,30-20,40-22,40 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) ven. sab.16-20-22,40 fer.20-22,40 fest.14,30-1617,30-20-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 BENVENUTI AL SUD fer.20,30-22,40 fest.18-20,30-22,40 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) ven.17-20-21-22,40 sab.16-17-20-21-22,40 fest.14,30-15,30-17,15-18,15-20-21-22,40 fer.2021-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 ILLEGAL fer.21 sab.20,30-22,40 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 I FIORI DI KIRKUK fer.21 sab.20,30-22,40 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) - 368208218 POTICHE (LA BELLA STATUINA) ore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 Riposo fer.21 fest.16,30-21 FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 SAW (3D) ffer.20,45-22,45 sab.16,45-18,45-20,45-22,450,45 fest.14,45-16,45-18,45-20,45-22,45 UNSTOPPABLE (FUORI CONTROLLO) fer. fest.22,45 sab. ult.0,45 TI PRESENTO UN AMICO fer. fest. 20,45 THE SOCIAL NETWORK fer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,45 fest.15-17,30-20,30-22,45 MASCHI CONTRO FEMMINE fer.20,45-22,45 sab.17-20,45-22,45-0,30 fest.1517,30-20,45-22,45 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.20-21-22,45 sab.16,30-17,30-20-21-22,4523,45 fest.14,30-15-17,15-18-20-21-22,45 STANNO TUTTI BENE fer.20,30 fest.14,45-20,30 DEVIL fer. fest.22,45 sab. ult.0,45 BENVENUTI AL SUD fer.20,45-22,45 sab.16,45-18,45-20,45-22,450,45 fest.14,45-16,45-18,45-20,45-22,45 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 GORBACIOF ore 21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 WALL STREET (IL DENARO NON DORME MAI) fer. fest. 21 MATRIMONI E ALTRI DISASTRI ore 21 SAVIGNANO A MARE UGC CINE' CITE' ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 BENVENUTI AL SUD fer. fest.16-20,25 DUE CUORI E UNA PROVETTA fer. fest.18,15-22,35 sab. ult.0,40 UN MARITO DI TROPPO fer.16,35-18,35-20,35-22,35 ven. sab. fest.14,3016,35-18,35-20,35-22,35 sab. ult.0,25 STANNO TUTTI BENE fer. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 sab. ult.0,30 IL REGNO DI GA' HOOLE ven. sab. fest. 14,30 HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (PRIMA PARTE) fer.16,30-17,30-18,30-19,30-20,30-21,30-22,20 ven. sab. fest.14,30-15,30-16,30-17,30-18,3019,30-20,30-21,30-22,20 ven. ult.23,15 sab. ult.23,15-0,20 SAW (3D) fer.16,25-18,25-20,25-22,30 ven. sab. fest.14,3016,25-18,25-20,25-22,30 sab. ult.0,25 CATTIVISSIMO ME fer.16,30 ven. sab. fest.14,35-16,30 TI PRESENTO UN AMICO fer. fest.18,25-20,25-22,35 sab. ult.0,35 UNSTOPPABLE (FUORI CONTROLLO) fer. fest.16-18,15-20,20-22,30 sab. ult.0,35 SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD fer. fest. 16,30 DEVIL fer.18,45-20,30-22,40 ven. sab. fest.14,50-18,4520,30-22,40 sab. ult.0,20 THE SOCIAL NETWORK fer. fest.17,30-20-22,30 sab. ult.0,55 MASCHI CONTRO FEMMINE fer.18-20,15-22,35 ven. sab. fest.15,45-18-20,1522,35 sab. ult.0,50 | Noi credevamo | Risorgimento: buio in sala 150 anni di unità d'Italia, ma niente celebrazioni (bambole non c'è una lira…). Ci pensa il cinema, per fortuna, nonostante i tagli a spettacolo a cultura, e ci pensa Mario Martone che è arrivato in sala con il suo denso ed articolato film Noi credevamo, ricavato da fatto storici e dal romanzo di Anna Banti. Un bel contributo, non c'è che dire, che in sala arriva nella versione “corta” di 170 minuti, contro i 200 e passa minuti di quella presentata a Venezia e Roma e che speriamo di poter riprendere in futuro. Ma anche con le sue quasi tre ore Noi credevamo è opera stimolante ed appassionante, che mescola personaggi storici (Mazzini, Crispi, Orsini) a caratteri di fantasia, seppur ricavati da figure realmente esistite. C'è il percorso della nascita dell'Italia unita attraverso gli occhi pieni di speranza, e infiammati dall'ardore civile e politico, di tre giovani (Domenico, Angelo e Salvatore) ed i loro diversi percorsi in quel cruciale momento storico per l'Italia: su è giù per la penisola (efficacissimo l'utilizzo del paesaggio), con puntate all'estero (Parigi e Londra) per cercare di unire un paese diviso e trovare la strada migliore per la creazione della democrazia. Percorso non privo di dolore, sangue, tradimenti, disillusioni, amarezze: la storia d'Italia non è certo stata costruita in quattro e quattr'otto. Martone affronta l'ampio argomento con un film che coinvolge ampiamente, anche se c'è il rischio di disperdersi nei “voluminosi” materiali che il film propone. E allora ben venga il film se ci incuriosisce a tal punto da approfondire le tematiche, rileggere la storia, riprendere in mano i libri che abbiamo magari aperto malvolentieri a scuola (l'invito non vale solo per gli studenti…), per non rimanere indifferenti di fronte alle nostre “origini”. Altro che le devastanti “fiction” televisive di casa nostra: qui c'è abbondante passione, cinema come si conviene, un pizzico di teatro, un grande cast (Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Valerio Binasco, Michele Riondino, Francesca Inaudi, Luca Barbareschi, Fiona Shaw, Anna Bonaiuto e molti altri, alcuni dei quali hanno partecipato solo per qualche attimo, convinti pienamente di fornire un contributo importante ad un'operazione di indubbio valore) ed una colonna sonora a base di Verdi, Bellini e Rossini che più indovinata non si può. Paolo Pagliarani LAVOCE 44 Giovedì 25 Novembre 2010
Schermaglie poetiche seicentesche: tra lingue arrotate e rime incrociate Rapper in Arcadia Quando Metastasio sciorinava versi nei salotti romani Lorenzo Muccioli Se chiedete agli afroamericani delle suburbie newyorkesi, vi diranno che sono stati loro a inventare le battaglie di rap. Be', non credeteci: sono tutte balle. Singolar tenzoni a colpi di rime si tenevano già ai tempi di Federico II, presso la sua corte siciliana, che aveva l'onore di ospitare i versificatori più tosti dell'epoca. Si può dire, anzi, che fu proprio qui, nell'ottagono di Castel del Monte, e non nei vicoli più malfamati di Harlem, che per la prima volta furono incrociate le strofe come se fossero spade. Personaggi del calibro di Pier della Vigna, Giacomo da Lentini e Filippo da Messina si prendevano a randellate nei denti per il diletto dell'aureo sovrano, che da buongustaio qual'era ascoltava compiaciuto l'acciottolio dei settenari. Neanche Dante Alighieri e Forese Donati scherzavano in fatto di baruffe poetiche, benché le loro contumelie liriche non fossero destinate a un uditorio ma rimanessero sempre confinate su carta. Il ping pong di sonetti che i due intavolarono nelle loro missive non ha nulla da invidiare all'alterco in ispido slang dei maestri di cerimonia del ghetto: nelle loro composizioni non mancano infatti imprecazioni, moccoli, battutacce, e insulti così osceni che al confronto quelli sventagliati dai rapper di oggi appaiono come vezzose carezze. Addirittura, in uno di questi manrovesci in endecasillabi, un Alighieri all'acido muriatico osa mettere in dubbio la castità della moglie dell'amico, la povera Nella Donati. Vero è che con l'incanutirsi della sua chioma, il divin poeta si sarebbe poi rimangiato tutte le insolenze e, assieme allo stesso Forese, assegnato alla cornice dei golosi nel canto ventitré del Purgatorio, avrebbe stigmatizzato, non senza un certo malcelato imbarazzo, quel periodo di bravate. Ma fu nei salotti letterari romani di fine ‘600 che le schermaglie tra poeti raggiunsero la maggior virulenza. Mancava, certo, un disc jockey che scratchasse il drum and bass sul piatto, e ad assistere alle giostre non era la peggio nettezza urbana dei sobborghi statunitensi, bensì gli impomatati tromboni che si aggiravano struscianti negli ambienti culturali dell'epoca; tuttavia il concetto era lo stesso che è alla base delle moderne battaglie di rap: il concorrente, per farla breve, doveva improvvisare sul momento una sfilza di rime da declamare a voce alta alla platea. Quest'ultima vestiva poi i paramenti della giuria, proclamando, magari senza rivoltellate in aria ma per semplice acclamazione, il vincitore della pugna. Il flow migliore, cioè il maggior talento nel sciorinare versi, ce lo aveva un certo Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, meglio conosciuto con il nome di battaglia di Metastasio. Metastasio era uno che, se in giornata, dava facilmente la paga alle lingue più arrotate d'Italia. Bastavano un paio delle sue sviolinate perché intere falangi di culturisti del verso battessero in ritirata con la coda tra le gambe. Una sconfitta, la loro, resa ancor più smaccante dal fatto che Metastasio, al tempo, aveva sì e no dieci anni. Dall'alto del suo metro e quarantacinque scarso, la piccola birba dei simposi romani, che ancora lasciava impronte di marmellata su tutti i cuscini e quando si sbucciava le ginocchia piangeva per due ore di seguito, umettava tranquillamente il naso a rimatori ben più barbuti e nerboruti di lui. Mica per niente, appena qualche anno dopo, avrebbe tradotto l'Iliade in ottave. Alle sue spalle durante gli scontri, tipo Micky con Rocky Balboa, c'era sempre un tal parruccone chiamato Gian Vincenzo Gravina, fondatore, tra l'altro, dell'Accademia dell'Arcadia, che faceva da coach, nonché da padre adottivo, al giovane fenomeno. Gravina aveva scoperto Metastasio un paio di anni prima, mentre passeggiava in una traversa del centro storico dell'Urbe. L'enfant prodige, figlio di un umile droghiere con trascorsi nell'esercito papale, se ne stava sopra una cesta della frutta a gorgheggiare giambici che sferruzzava lì per lì, attorniato da una folla di curiosi. Gravina, che per certe cose aveva l'occhio lungo, ovviamente non se lo era lasciato scappare, e subito lo aveva preso con sé per avviarlo allo studio dei classici e della metrica. Lo scopo, verrebbe da pensare a oggi, era forse quello di trasformarlo in un juke-box del verso; un pappagallo da far starnazzare a comando sui trespoli della nobiltà e dell'alta borghesia d'Europa. Insomma, una specie di fenomeno da baraccone. Peccato che Metastasio fosse pur sempre un roseo virgulto con il moccolo al naso: e infatti, dopo appena qualche mese di freestyle incessante su e giù per la Penisola, il nostro si ammalò gravemente. Gravina, che in fondo in fondo non ragionava soltanto in termini di copechi, si mise una mano sul cuore e decise di ritirare dalle scene il suo baby campione. Oggi di Metastasio ci ricordiamo soprattutto per una produzione melica a tema idilliaco e bucolico, sospiroso e melanconico. Però – se tutto ciò che si racconta sulle sue doti di improvvisatore fosse vero – ci piacerebbe vederlo faccia a faccia con qualche tamarro del rap nostrano. Un Fabri Fibra o, che ne so, un Marracash. Già me lo immagino: cappellino dei New York Yankees calcato sulla fronte, canottiere da giocatore di basket lunga fino alle ginocchia invece che un variopinto bolero, orecchino e piercing al posto del neo finto sulla guancia, dinoccolato sul palco, il microfono stretto in mano, mentre fa piovere rime al fosforo bianco sulla massa del pubblico schiacciata contro la transenna. Non ce lo vedete? No, eh? Oltre la vita Risvegli Antonia Arslan scrive un libro sul suo dramma Da pochi mesi era uscito il suo secondo romanzo, La strada di Smirne (Rizzoli), prosieguo ed epilogo della Masseria delle allodole (successo mondiale, con traduzione in quindici paesi, e oltre venti premi), quando accadde il fattaccio. Antonia Arslan aveva già incominciato il tour delle presentazioni della nuova opera, che l'avrebbe portata in tante località italiane e in città straniere, quando venne ricoverata d'urgenza in ospedale. Era Pasqua: la notte fra il 12 e il 13 aprile del 2009 al pronto soccorso dell'ospedale di Padova, dove era giunta per fortissimi dolori alla schiena, alla scrittrice veniva diagnosticato uno shock settico da calcolo renale, quella che si dice setticemia. Condizioni talmente gravi da indurre i medici al ricovero nel reparto di rianimazione, di nome Istar 2 (Ishtar è una personificazione di quella forza della natura che rivela se stessa come colei che dà e toglie la vita), e metterla in coma farmacologico. Furono venti giorni, venti lunghi di giorni di apprensione e di passione per i familiari, i parenti, gli amici che Antonia aveva (e ha) in patria e nel mondo. Tanta partecipazione, preghiere e speranze, dopo che in un primo momento era parso (così era stato anche comunicato) che potesse accadere il peggio… E dopo quelle tre settimane, il ritorno alla consapevolezza, alla vita praticamente, il respirare da sola, l'acqua bevuta, quell'acqua tanto agognata da una gola riarsa, grattata dal tubo (“Godevo di tutto come un bambino: il primo sorso d'acqua quando mi tolsero il tubo per la respirazione, il primo boccone di semolino che realmente sentii scendere giù per la gola, diffondendomi per tutta la persona un senso di benessere dimenticato…”), la riabilitazione, e poi il ritorno, il felice ritorno a casa, alla famiglia per la convalescenza, e dunque alla normale attività ripresa lentamente, e progressivamente. Di nuovo gli incontri, le presentazioni de “La strada di Smirne”, le soddisfazioni per il successo anche da quel libro riscosso, e per avere, anche attraverso quel libro, sensibilizzato l'opinione pubblica alla tragedia del popolo armeno di (quasi) un secolo fa. In quelle settimane, in quei mesi, aveva preso forma in Antonia Arslan un nuovo libro, una nuova narrazione: quella dell'esperienza vissuta, di quei venti giorni nei quali tanti trepidarono per lei, mentre lei era fra la vita e la morte . In Ishtar 2 (Rizzoli, pagine 113, Euro 12,50) l'autrice ha messo il sottotitolo Cronache dal mio risveglio, e ripercorrendo la sua vicenda, avvince il lettore, coinvolgendolo pagina dopo pagina nelle sue visioni oniriche, nelle sue impressioni, nei suoi desideri, nei suoi scoramenti e nelle sue speranze. I momenti di sconforto si alternano a quelli di (incosciente?) allegria, le presenze di qualcuno che si prendeva cura di lei, prima intraviste, appena avvertite, poi oggetto di piena consapevolezza, sono quelle del personale medico e paramedico del reparto, quindi del marito, dei fratelli e della figlia. E tra incoscienza e presenza, nella mente di Antonia si formano pensieri-interrogativi come questo (per esempio): ma come farà mia figlia, dall'America, a venire qui una volta al giorno per farmi visita? - non aveva la consapevolezza che la tenerissima figliola era invece a Padova e da casa all'ospedale la distanza è assai breve. Parlando di New York e di Stati Uniti, sempre a una cara amica americana ricorrerà a volte il suo pensiero. Quindi, le visioni (e le invocazioni) della vecchia mamma Vittoria, di giardini e di ambienti bellissimi ai quali è molto legata, Susin di Sospirolo e la villa con i parenti Fiocco, fantasmi e presenze reali, ricordi e musiche e versi danteschi - il Paradiso e la Vergine Madre, figure del mondo armeno… Solitudine e angoscia prendono il lettore partecipe di questa esperienza traumatica, e anche a lui è concesso alla fine trarre un largo sospiro di sollievo e lasciarsi andare, magari, a quel pianto liberatore che prende l'autrice nel finale (“in quell'incanto pieno di colori”), nella rievocazione di una scena del “Settimo sigillo” di Igmar Bergman, quando sotto la grande quercia il Cavaliere giuoca a scacchi con la “Vecchia Signora” e alla morte sfuggono così Mia, il marito e il figlioletto. Giovanni Lugaresi E' mattina presto. Il cieco si ferma. Mi è tanto vicino che mi chiedo se magari non mi ha visto e mi stia venendo addosso. Certo che non mi ha visto, cretino che non sono altro, è cieco. Ma mi sente. Sento che mi sente e infatti mi chiede se è già passato il suo autobus. Mi dice un numero e io rispondo: aspetta, ci do un'occhiata. Ecco, ho risposto la cosa più improbabile del mondo. Dire a un cieco ci do un'occhiata è di cattivo gusto, ma non l'ho fatto apposta, mi è venuta così, uguale a quella che avrei detto a chiunque altro, in risposta alla stessa richiesta. Davanti alla tabella degli orari, rilevo che l'autobus che vuole prendere arriverà tra qualche minuto. Tra qualche minuto, dico. E il cieco, quando mi volto, sta già leggendo un biglietto che si rigira per le mani al contrario. Sta leggendo al contrario. Lui è normale, vuole fare le cose normali. Vuole leggere??? Gli prendo istintivamente il biglietto dalle mani, non posso accettare che un cieco tenga un biglietto per le mani, al contrario, e faccia finta di leggerlo. Allora lui dice che deve andare in un posto preciso a ritirare un pacco. Vedi, dice, c'è scritto sul biglietto in alto e intanto indica il nulla in direzione del biglietto. Sa dove c'è scritto cosa, qualcuno deve averglielo detto, ma le cose di cui parla, a me non tornano. Io ci vedo scritto dell'altro su quel biglietto che insisto a rigirarmi per le mani. Sta arrivando il mio autobus e prendo la decisione: vieni con me, dico, sali che ti aiuto. Lui sale, io chiedo al conducente di aiutarci. Ormai siamo un gruppo. Il conducente lo fa scendere dopo un paio di fermate, gli spiega che deve prendere un altro autobus, non il numero otto, mi raccomando, perché dove devi andare tu, quello non ci arriva. Il biglietto gira, dritto, contrario, poco importa, ormai il cieco è sicuro di arrivare a destinazione. Saluta il vuoto, ma nella mia direzione. Non vede, eppure sente, il respiro, le correnti, i movimenti. Non porta occhiali e non è bello guardarlo in volto. Scendo anch'io e faccio una prova, dico al conducente: grazie di averci aiutati. Lui passa la prova, dice: quando volete. Siamo un gruppo e vengo colto da ispirazione mistica: mi viene in mente una frase di Gesù: quando sarete più di due, io sarò con voi. E lì, infatti, c'era qualcosa che chiameremo Gesù, che chiameremo amore, che chiameremo vita. Lì c'era la vita. non l'ho vista, eppure l'ho sentita. A Berlino due amanti clandestini hanno fatto sesso sul davanzale e nella foga sono caduti giù dalla finestra. Inutile dire che li hanno scoperti. A New York, lo stesso giorno, un uomo rapinava una banca puntando un mazzo di fiori contro l'impiegato di modo che leggesse il bigliettino d'accompagnamento all'omaggio floreale che riportava scritto: dammi tutti i biglietti da 100 e da 50: non vale la pena fare l'eroe. E a Parigi usciva sul giornale la notizia che entro il 2011 nelle case arriverà l'acqua frizzante. Leggendo queste notizie dal mondo, molto più interessanti di quelle che passano sul giornale, mi preparo a partire e mangio uno yogurt alla nocciola che altrimenti andrebbe a male… Giorgio Girasole Dal Bronx alle corti reali. Jay-Z discendente di Metastasio? Notizie dal mondo. Ci ascolta anche una tigre Racconto mignon/ Acqua frizzante dai rubinetti e un rapinatore con un mazzo di fiori al posto della pistola La danza della realtà: giro del mondo in tre minuti TERZAPAGINA Email: spettacoli@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793

Eccellenza Con la vittoria interna sul Sasso Marconi spezzata una serie negativa lunga sei gare Torna il sereno sulle sponde del Senio Mister Scozzoli: “Ho visto un gruppo unito, grintoso e ‘cattivo'” Dennis Caravita ALFONSINE - Torna il sereno sulle sponde del Senio. Dopo sei partite senza vittoria, le ultime tre senza segnare reti, il primo successo interno stagionale ottenuto contro il Sasso Marconi con un rotondo quattro a zero rilancia gli alfonsinesi in classifica. Mister Marco Scozzoli definisce il periodo trascorso “crisi di risultati, non di gioco, un calo di tensione mentale attribuibile anche al pimpante inizio di stagione che può aver inconsciamente condizionato alcuni giocatori, non solo i più giovani”. “Abbiamo affrontato squadre che lottano per il vertice - continua Scozzoli - in più diversi infortuni di gioco e le squalifiche ci hanno privati di pedine importanti e complicato il percorso. Domenica ho visto un gruppo unito, grintoso e con la giusta cattiveria sportiva. Vorrei elogiare tutto il gruppo sia quelli partiti titolari sia quelli in panchina. La filosofia del sacrificio e del lavoro di gruppo, che stiamo predicando da agosto, sta dando i suoi frutti sotto forma di gioco, gol e punti in classifica. Dobbiamo quindi continuare a lavorare a testa bassa e umilmente per raggiungere il nostro obiettivo d'inizio stagione che è la salvezza”. Domenica prossima il Senio affronterà il Faenza dell'ex allenatore Evangelisti, che sarà privo di Ricci squalificato. Scozzoli non avrà a disposizione Di Giuseppe, Troncossi e Melandri, e mette in guardia i suoi: “Il Faenza è una squadra molto difficile da affrontare, forse una delle più toste in questo momento, e una diretta concorrente alla salvezza. Mi aspetto una partita combattuta e molto tattica, campo permettendo visto le previsioni meteo sfavorevoli”. La classifica del girone è molto corta nella zona centrale, in sette punti sono raggruppate dieci squadre, è chiaro che per Il Senio sarà importantissimo fare punti a Faenza e sfruttare poi al meglio i due turni casalinghi consecutivi che seguiranno. In questi giorni si parla anche di mercato, la finestra di riapertura di dicembre è vicina e molte squadre sono già al lavoro in questa direzione. Scozzoli si dice molto felice del primo colpo messo a segno dalla sua società, il ritorno a casa di Federico Innocenti, per molti anni capitano della squadra alfonsinese, dopo la sua parentesi forlivese. “Il ragazzo accresce di molto il livello tecnico della squadra, sarà molto importante, tra l'altro, nella gestione delle palle inattive ed è un punto di riferimento per tutta la rosa anche per la sua professionalità. Ho fiducia in tutti i miei ragazzi e so che se qualcuno manca chi lo sostituisce sarà certamente all'altezza”. Il Senio dichiara di non voler fare rivoluzioni a dicembre, si limiterà a qualche piccolo assestamento ma resterà molto vigile nel caso ci fossero occasioni da cogliere. E' tornato il sereno sul Senio guidato dal tecnico Marco Scozzoli Promozione Il difensore del Santa Giustina dei miracoli Sanasi e i segreti della matricola terribile: “Imparata subito la lezione” Raffaele Sanasi Il perno difensivo del Santa Giustina ai tempi del Cesenatico RIMINI – Fresco reduce da un'esaltante e sudata promozione, si è calato alla perfezione nella nuova categoria il Santa Giustina. La matricola di mister Reciputi infatti è tra le principali sorprese di questa prima parte di campionato: staziona sul prestigioso terzo gradino del podio con 21 punti in saccoccia, appaiata alla big Cattolica. Entusiasmo alle stelle nell' ambiente, ma pure consapevolezza che la strada da percorrere è ancora tanta: “E' davvero gratificante essere in questa invidiabile posizione -ammette Raffaele Sanasi, perno difensivo del Santa Giustina – il nostro obiettivo però resta la salvezza. Poi a quel punto penseremo a divertirci. Quindi non ci montiamo assolutamente la testa per questo momento e rimaniamo coi piedi a terra”. Dopo un avvio da brividi con due sconfitte nelle prime due giornate, i neopromossi riminesi si sono rimessi in carreggiata: “L'inizio difficile c'è servito da lezione. Siamo rimasti compatti, abbiamo iniziato a raccogliere risultati positivi e la vittoria nel sentito derby con la Sanvitese ci ha dato ulteriore carica”. Tanto da scalare posizioni su posizioni fino ad agguantare il podio: “Il gruppo è giovane, unito, lavora in tranquillità e non molla mai. Anche domenica con la Sammaurese ne ha dato esempio, riuscendo a rimontare l'iniziale svantaggio con una bella reazione”. Al cospetto dei giallorossi pascoliani i biancoverdi di Reciputi hanno fatto valere la legge casalinga: sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno raccolto 4 vittorie e 2 pari. “In casa ci facciamo rispettare. Con la Sammaurese è stata gara combattuta, siamo andati subito sotto, abbiamo pareggiato e poi siamo riusciti a vincere sfruttando la superiorità numerica. Direi un successo meritato”. E pure una rete annullata a Sanasi: “Per fuorigioco. Non posso dire con certezza se c'era, ma se anche fosse stato era di pochissimo”. Il terzino destro cesenate, classe '88, è alla prima esperienza vera e propria in Promozione dopo diverse stagioni in serie superiori con Cesenatico, Verucchio, Suzzara, Comacchio: “Ho fatto una scelta di vita. Ho deciso di iniziare a lavorare, così sono sceso di categoria senza rimpianti . A Santa Giustina mi trovo benissimo: ambiente tranquillo, società seria. La Promozione è un girone bello,combattuto, non esistono partite semplici”. Domenica altro banco di prova al “Muccinelli” contro lo Stuoie Lugo: “La nostra forza è l'umiltà, prepariamo ogni gara come se affrontassimo il Real Madrid -termina Sanasi – a Lugo ci aspetta l'ennesima battaglia. Siamo pronti”. Ivan Zannoni BOLOGNA – Questi i provvedimenti del Giudice Sportivo in merito ai campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. ECCELLENZA Giocatori squalificati per tre gare: Borini (Imolese), Rossi (Torconca Cattolica). Giocatori squalificati per una gara: Porcelli (Ribelle), Altin Lisi (Riccione), Cristian Lisi e Facondini (Torconca Cattolica), Semprini (Verucchio). Allenatori. Squalifica fino al 15 dicembre 2010 a Dario Didonato (Comacchio), per espressioni offensive nei confronti del direttore di gara. PROMOZIONE Giocatori squalificati per tre gare: Buonocore (Lugo) Giocatori squalificati per una gara: Baldini (Bagnacavallo), Rusticali (Castrocaro), Mazzanti (Castel Guelfo), Ronchini (Dozzese), Orlando (Romagna Centro), Calamini (San Patrizio), Lapia (Sammaurese), Drywa (Santagatese), Sacchetti (Sanvitese). Allenatori. Squalifica fino all'8 dicembre 2010 a Paolo Riciputi (Santa Giustina), per comportamento non regolamentare. Recuperi. Lavezzola – Pianorese e Cotignola – Cava verranno recuperare mercoledì 1 dicembre alle ore 20.30. PRIMA CATEGORIA Giocatori squalificati per due gare: Lungherini (Edelweiss), Camprini (John82 Meldola), Mandurino (Real Gatteo). Giocatori squalificati per una gara: Marino e Mazzotti (2000), Bagli (Almas Rivazzurra), Alpi (Castel del Rio), Ancarani e Degl'Innocenti (Dynamik Ronco), Vokrri (Edelweiss), Bartoletti (Fosso Ghiaia), Canfora (Gambettola), Andreini e Pippi (John82 Meldola), Moglie (Low Ponte), Albonetti (Placci Bubano), Farabegoli e Severi (Real Gatteo), Marescalchi (Reno), Battisti (Savignanese),Caranti e Panzavolta (Solarolo), Boschetti e Gianfanti (Torre Dismano), De Angeli (Vis Argentina), Ricci Maccarini e Zin Dine (Voltanese). Allenatori. Squalifica fino al 1 dicembre 2010 a Bruno Tombini (Montescudo), per comportamento non regolamentare. Recuperi. La partite Real Marignano – Perticara verrà recuperata oggi, Virtus Tre Villaggi-Sant'Ermete mercoledì 1 dicembre alle ore 20.30. Anticipi. La gara Fantastic Castel Bolognese – Voltanese verrà anticipata alle 14.30 di sabato 4 dicembre. Tre giornate a Borini, Rossi e Buonocore Tutte le squalifiche dall'Eccellenza alla Prima Categoria RIVAZZURRA – Un illustre ritorno e un primato più succoso che mai. Sono stati giorni decisamente e piacevolmente movimentati in casa Almas Rivazzurra. Lo storico club biancazzurro, infatti, ha vissuto prima l'avvicendamento alla conduzione della società, poi l'aggancio alla vetta della classifica del girone H di Prima Categoria. Il migliore dei modi per ringraziare del lavoro svolto il presidente uscente Andrea Pirozzi, che ha abbandonato la carica perché gli impegni lavorativi gli impedivano di dedicarsi appieno al club, e per salutare il grande, grandissimo cavallo di ritorno: Gastone Montesi. I dirigenti biancazzurri hanno richiamato proprio lui, figura storica del calcio riminese, fondatore stesso della società biancazzurra nel 1970 ed ex presidente dell'Ac Rimini a cavallo degli anni '80, per riprendere le redini dell'Almas. Nonostante l'età anagrafica non propriamente più verde e lo stress accumulato in oltre 40 anni di calcio, Montesi non ha saputo dire di no. D'altronde, il richiamo della sua Rivazzurra, a soli due anni dal disimpegno a favore di Pirozzi, è stato comunque troppo forte: “Rivazzurra è un pezzo del mio cuore – confessa il “neo” patron - Avevo lasciato la carica per godermi la pensione, ma evidentemente senza calcio non so vivere. Ho creato e guidato questa squadra per tantissimi anni, e ora sono pronto tornare in sella con lo stesso entusiasmo e passione di un principiante”. Montesi, a dir il vero, non si è mai allontanato molto dal mondo della pedata. Ha sempre seguito da vicino i suoi ‘amori', il Rimini e il Rivazzurra, e in estate ha spalleggiato la causa del Real di Danilo Pretelli. Ora, però, ha un solo obiettivo in mente: riportare l'Almas agli antichi fasti, a quegli anni '80 dove la piccola società riminese sfidava colossi come il Ravenna nell'allora campionato di Promozione, quando ancora era il campionato dilettantistico di massimo prestigio, l'anticamera al professionismo. “Siamo in corsa su due fronti (coppa Emilia e campionato, ndr) per provare il salto di categoria – ammette il numero uno suonando la carica - Inutile nascondersi, squadra e società sono intenzionati a lottare fino in fondo per questo obiettivo. La rosa è competitiva e il mister sta svolgendo un buon lavoro: le premesse per far bene ci sono tutte”. Il campo sta confermando le sensazioni dell'esperto patron. Nell'ultimo turno di campionato, la squadra di Pessina ha dato spettacolo, rifilando un netto poker al Torre Dismano (4-1), formazione sin lì imbattuta, ed issandosi al primo posto in classifica in coabitazione con il Gatteo Mare. Sinora è arrivato un solo ko, a fronte di 5 successi e 4 pareggi, ma quel che conforta di più è la “continua crescita sul piano del gioco”. Il segreto è sempre lo stesso dal lontano 1970: un settore giovanile florido, all'avanguardia, degno di un club professionistico. “Il vivaio è la nostra priorità. L'obiettivo è far crescere i ragazzi, oltre che calcisticamente, anche umanamente. In primis devono istruirsi e diventare uomini, poi calciatori”. Buon vecchio calcio di una volta, calcio alla Montesi. Michael Vittori Gastone Montesi con Dario Baccin a un allenamento del Real Rimini “Volevo godermi la pensione ma senza calcio non so vivere” Prima Categoria Il mitico Gastone è di nuovo presidente:“E'un pezzo del mio cuore” Nel Rivazzurra che vola in testa il gran ritorno di Montesi Sul ritorno di Innocenti: “E' un elemento che accresce di molto il livello tecnico della squadra Sarà un punto di riferimento per tutta la rosa” LAVOCE CALCIOX Giovedì 25Novembre 2010
CIRCOSCRIZIONI DI CITTA' da lun. a ven 8,00-13,00 / sab. 8,30-12,30 Circoscrizione 1- via Maggiore, 120 Tel. 0544.482044 / 0544.482043 Circoscrizione 2 - via Berlinguer, 11 Tel. 0544.482815 / 0544.482816 Circoscrizione 3 - P.za Medaglie D'Oro, 4 Tel. 0544.421286 / 0544.420559 CIRCOSCRIZIONI DEL FORESE da lun. a ven 8,00-13,00 / sab. 8,30-12,30 S.Alberto - P.zza Garibaldi, 2 Tel. 0544.528101 / Tel. 0544.528356 Mezzano - P.zza della Repubblica, 10 Tel. 0544.522362 / 0544.521505 Piangipane - P.zza XII Gizugno, 6 Tel. 0544.418804 Roncalceci - via Babini, 184 Tel. 0544.552224 / 0544.552102 S.Pietro in Vincoli - via Pistocchi, 41/A Tel. 0544551022 / 0544.550175 Castiglione - via Vittorio Veneto, 21 Tel. 0544.950563 / 950106 Del Mare - Piazzale Marinai d'Italia, 14 Marina di Ravenna Tel. 0544.530110 Carabinieri pronto intervento 112 Guardia di Finanza 117 Polizia soccorso pubblico 113 Vigili del Fuoco 115 Guardia Costiera 1530 Soccorso Aci 116 Pronto soccorso ambulanze 118 RAVENNA 0544 Pronto Soccorso Ra 212311 Questura 299111 Prefettura 294111 Carabinieri Comando Comp. 2601 Polizia Municipale 482999 Polizia stradale 299740 Polizia ferroviaria 36068 Guardia di Finanza 37122 Corpo Forestale dello Stato 209039 Emergenza Corpo Forestale dello Stato 1515 Capitaneria di Porto 443011 Guardia Costiera 1530 Guardia medica 800244244 Provincia 258111 Università 484251 Difensore civico 482440 Municipio 482111 Informacittadini 482482 Anagrafe e stato civ, 482272 Rel pubblico 482482 Beni ambientali e arch. 34424 Soprintendenza archeolog. 39695 Hera 241011 (Serv.Emergenza 800939393) (Serv. 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Rocco 16,30-18,30 8.00 10.00 11.15 18.30 S.Maria del Torrione 18.00 8.00 10.00 11.30* 18.00 * (*no lug-ago-settembre) Carmelitane 8.00 SS. Redentore 18.30 8.30 10.30 S. Paolo 18,30 8.30 10.00 11.30* 18.30 (*no luglio e agosto) SS. Simone e Giuda 18.00 8.30 10.30 18.00* (*apr-mag e giugno) (21.00 lug -ago) S. Giuseppe Operaio 18.00 8.30 11.00 18.00 S. Giovanni Evangelista 18.00 8.30 11.00 18.00 S. Giovanni Battista 18.00 9.30 11.00 * 18.00 ** (*aprile e maggio/ **maggio-sett) S. Lorenzo in Cesarea 18.00 9.00 11.00 S. Vitale 18.00 9.00 10.30 18.00 S. Maria delle Croci 19.00 9.00 19.00 S. Agata 18.30 9.30 11.30 SS. Crocefisso 9.30 15.15 S. Vittore 18.30 9.30 11.15 18.30 Fornace Zarattini 18.00 10.30 S. Maria del Suffragio 17.00 12.00 17.00* (*no giugno-luglio-agosto-settembre) S. Maria Maddalena 11.00 18.00 S. Maria Maggiore 9.00 RAVENNA Self Service Apertura giorni festivi di novembre: domenica 28: Tamoil - via Gambellara - S.P. in Vincoli Total - via Faentina, 175 - Fornace Zarattini Esso - via Faentina, 1 Ip - v.le Virgilio - Lido Adriano Agip - via Falcone, 51/B Metano - via Romea Nord, 170 Agip - ss. E 45 km.248+268 - Madonna dell'Albero Shell - Viale Europa, 89 Agip - via Basilica - S. Alberto Prefestivi Festivi Ravenna Museo d'Arte della città Loggetta Lombardesca Via di Roma,13- 0544/482356-482054 martedì, giovedì, venerdì e sabato: 9.00-13.30 e 15.00 -18.00 mercoledì : 9.00 -13.30 domenica: 10.00 -17.00 Chiuso lunedì La pinacoteca ospita tre collezioni permanenti. orari mostre: tutti i giorni dalle 9 alle 19 venerdì dalle 9 alle 21 lunedì chiuso La biglietteria chiude 1 ora prima Museo Nazionale di Ravenna Via Fiandrini, 0544/34424 (no lunedì) mar-sab: 8,30-19,30 dom: 8,30-13,30 Museo Ornitologico di Scienze Naturali Via Rivaletto, 25 - S. Alberto (Ravenna) Per informazioni tel: 0544/529260 Planetario Viale Santi Baldini,4/a Tel.0544- 62534 Da lunedì a venerdì 9.00 -13.00 Accademia di Belle Arti Via delle Industrie, 76 Tel. 453125 /455784 Lunedì, mercoledì,venerdì 8,30 - 13.00 Museo del Risorgimento via Baccarini 3- Sacrario S. Romualdo dal 15 gennaio al 2 aprile apertura su richiesta - tutti i giorni dalle ore 15 alle18 e sabato dalle ore 9 alle 13 Complesso di San Nicolo' Chiesa San Nicolò, via Rondinelli 6 Tutti i giorni 10-18,30 Domus dei tappeti di pietra Via Barbiani, ingresso chiesa di S. Eufemia. Tutti i giorni (no lunedì, tranne festivi e prefestivi): 10:00-17:00 Sab. 10:00 - 18:00 SEDI ESPOSITIVE Sala Espositiva di S.Maria delle Croci Via Guaccimanni, 5/7, Tel 36458 Apertura in occasione di mostre temporanee. Saletta di vicolo degli Ariani Vicolo degli Ariani, 4/a Apertura in occasione di mostre temporanee Palazzo della Provincia Piazza Caduti della Libertà, 2 Mostra permanente delle donazioni Ottenbacher Rasponi e Brancaccio Baldini. Sculture,dipinti dell'Ottocento degli artisti B.Thorvaldsen, Gaetano Matteo Monti e Andrea Besteghi. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18,30 Sabato dalle 8.30 alle 12.30 Di turno Dell'Aquila - piazza XX Settembre (0544/30173) Del Candiano - via Trieste, 1 (0544/422590) Servizio notturno: Comunale n.8-via Fiume Abbandonato, 124 (è aperta fino alle 22,30 a sportelli aperti, dalle 22,30 in poi suonare il campanello) (0544/402514) ---------------------------------------------Comunale n. 1 - via Montenero, 57 (0544/404210) Comunale n. 2 - via Faentina, 102 (0544/460636) Comunale n. 4 - via Nicolodi, 21 (0544/421112) Comunale n. 6 - piazzale Farini, 6 (0544/212835) Comunale n. 7 - via Staggi, 20 - Porto Fuori (0544/433021) Cicognani - via Castel San Pietro, 21 (0544/212826) Dell'Aquila - piazza XX Settembre (0544/30173) Del Candiano - via Trieste, 1 (0544/422590) Del Ponte Nuovo - via Romea Sud, 121 (0544/61068) Del Portico - via Corrado Ricci, 17 (0544/212614) Di Classe - via Classense, 72 - Classe (0544/527410) Dradi - via Anastagi, 5 (0544/35449) Ghigi - via Cavour, 72 (0544/38575) Moderna - via Bovini, 11 (0544/218994) Montanari - via Mattei, 3 (0544/451401) Porta Nuova - via Cesarea, 25 (0544/63017) S. Biagio - via Maggiore,6 (0544/212684) S. Domenico - viale Alberti , 61 (0544/401550) S. Teresa - via De Gasperi, 71 (0544/33054) Prefestivi FestiviCIRCOSCRIZIONI NUMERI UTILI ESTATE SICURA FARMACIE DISTRIBUTORI Martedì il ciak con il maestro inglese Robert Stock Il primo corso di golf indoor RAVENNA - Martedì prossimo, grazie ad un progetto di “A.S.D. Golf per tutti!” verrà inaugurato il 1° corso di Golf “al chiuso” a Ravenna. “Siamo i primi in Italia – dichiara con orgoglio Andrea Girolami, presidente del'associazione ad inaugurare un corso di golf all'interno di una struttura pubblica, con un costo alla portata di tutti e con un maestro d'eccezione come l'inglese Robert Stock, che ha iniziato la sua carriera al Royal Golf Club in Belgio come istruttore professionista ed ha oltre 35 anni di esperienza”. Il corso, che si svolge nella palestra dell'artistico di via Guaccimanni, è riservato ad aspiranti golfisti dagli 8 agli 80 anni. Il costo del corso (68 euro per gli adulti e 60 euro per i bambini) comprende l'utilizzo di tutta l'attrezzatura, il maestro e l'accesso al campo pratica dell'ultima ora di lezione. Nella giornata di martedì tutti possono partecipare all'inaugurazione delle 19.45 a cui seguirà la possibilità di “provare a tirare” dalle ore 21 alle 22 (info 389 1735420). Qui Ravenna Oggi al Palazzo dei Congressi tornano le Conversazioni Ravennati Il Wittgenstein pensiero La speculazione secondo De Carolis RAVENNA - Oggi (ore 17,30), al Palazzo dei Congressi di Largo Firenze, penultimo appuntamento delle Conversazioni Ravennati 2010, rassegna di approfondimento filosofico che finora ha registrato uno straordinario gradimento da parte del pubblico, accorso così numeroso fin dall'inizio della rassegna da far spostare il tradizionale luogo di svolgimento dalla Sala Corelli del Teatro Alighieri al più capiente Palazzo dei Congressi. Oggi sarà Massimo De Carolis, professore di Filosofia teoretica presso l'Università di Salerno, a confrontarsi con Ludwig Wittgenstein, pensatore che ha impresso alla filosofia del secolo scorso la torsione decisiva verso la critica del linguaggio, continuando a rappresentare un punto di riferimento cultural imprescindibile, nell'ambito della linguistica e non solo. Nell'età della c municazio e, del cosiddetto ”villaggio globale”, è di grande interesse, riflettere sul filosofo che più di altri ha orientato l'evoluzione della speculazione filosofica verso un nuovo domi io, quello appunto del linguaggio. Wittgenstein, in sostanza, ha ripensato i grandi problemi filosofici (l'Io”, la mente, la sostanza) elaborando la filosofia del linguaggio e dando così origine ad una serie di riflessioni sulla prassi linguistica che ne fanno, per così dire,“il padre dei teorici della comunicazione”. Massimo De Carolis è professore di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Scienze el a formazione dell'Università di Salerno. Attraverso lo studio dei classici filosofici (da Aristotele a Heidegger e Wittgenstein), nelle sue ricerche ha indagato i linguaggio c me questione teoretica, sviluppandone sia la rilevanza ontologica che la dimensione sensibile. Questa sera alla sala Buzzi torna il ciclo di film “Risorgimento” In nome del popolo sovrano RAVENNA - Secondo appuntamento questa sera (ore 20.30, ingresso libero) per il ciclo di film “Risorgimento”, organizzato dal Circolo Cooperatori Ravennati e dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'età contemporanea. Alla sala Buzzi della Seconda Circoscrizione (via Berlinguer 4) è in programma “In nome del popolo sovrano”, celebre pellicola di Luigi Magni del 1990 con Nino Manfredi e Alberto Sordi, che racconta una travagliata vicenda sentimentale all'interno degli eventi del 1848 a Roma. Il film sarà preceduto da un'introduzione di Giuseppe Masetti ed Ermanno Calderoni. Stefano Belisari apre domani la Stagione di Prosa dell'Alighieri Quel “Gian Burrasca” di Elio RAVENNA - Quel “Gian Burrasca” di Elio (al secolo Stefano Belisari) si cala nei panni del ragazzino irriverente di primo 900 e apre la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri. Lo spettacolo, una lettura-concerto, vede protagonista il leader della band Elio e le Storie Tese accompagnato da un ensemble strumentale con la supervisione registica di Lina Wertmüller. Il Gian Burrasca di Elio sarà in scena da domani a domenica alle 21 (domenica anche in replica pomeridiana alle 16.30). I biglietti sono in vendita alla biglietteria dell'Alighieri (Info 0544 249244). Omaggio a Marino Moretti RAVENNA - Nell'ambito degli Incontri culturali di Sala Melandri, domani (ore 18) omaggio al poeta-scrittore Marino Moretti. In programma la presentazione di due opere: “Armonia delle Muse - Moretti e De Carolis tra arte e poesia” a cura di Manuela Ricci e “Carteggio 1929 - 1968”, Marino Moretti e Bonaventura Tecchi a cura di Alberto Raffaelli con introduzione di Alfredo Cottignoli dell'Università di BolognaRavenna). Elio al secolo Stefano BelisariI volti dell'esilarante commedia Sabato inaugura la mostra curata da Accarrino “Angeli d'Autore” in esposizione alla Casa Museo di Sant'Alberto RAVENNA - Angeli d'Autore è la mostra che sabato prossimo (ore 18.30) inaugura la stagione artistica 2010/2011 della Casa Museo di Sant'Alberto (via Cavedone 65/b), dove Carmela Claps e Matteo Accarrino, in un antico fienile, promuovono eventi legati non solo alle arti visive ma anche alla poesia e alla musica. Il tema dell'Angelo è stato oggetto di molte mostre, in quanto tale argomento si presta a sollecitazioni sempre nuove e a visioni diverse senza mai cadere nella ripetitività, come nel caso di questa rassegna che nasce dai ricordi del curatore Matteo Accarrino e che lo accompagnano da quando ha l sciato il suo paese, Monte Sant'Angelo sul Gargano, dove ha vissuto fino a trenta anni. “Le ricorrenze” dell'Angelo, immutate nel tempo, scandivano i ritmi della città; nel mese di maggio già dalle prime ore del mattino, si sentivano i canti religiosi dei pellegrini che, partendo dall'ingresso del paese, a piedi nudi o in ginocchio in segno di devozione, lo attraversavano, cantando e pregando, fino a raggiungere la Basilica. Settembre, invece, era un mese di attività frenetiche, dove tutti i cittadini partecipavano, per organizzare la festa in onore dell'Arcangelo: il paese era pieno di fedeli, le luminarie abbellivano a festa il corso, mentre a frotte le diverse congreghe affollavano la Grotta del Santo. Questi momenti hanno accompagnato le varie fasi della vita di Matteo Accarrino e influenzato alcune sue opere che, seppur nate in contesti diversi, traggono ispirazione da quei ricordi e dalle sue origini legate al mondo artigiano e contadino. Con Matteo Accarrino saranno presenti gli artisti Paola Babini, Alexandra Denise Baglio, Giuseppe Bazzocchi, Mauro Bellagamba, Rosetta Berardi, Luigi Berardi, Onorio Bravi, Michele Carmellino, Roberto Carreca, Raffaella Ceccarossi, Michele Chiapperino, Maria Jesus Cueto, Giovanni Di apua, Graziella Fraschini, Deborah Gaetta, Gianfranco Gesmundo, Nando Granito, Girolamo Gravina, Inmaculada Jimenez Huertas, Nieves Larroy, Vito Lella, Nicola Liberatore, Matteo Manduzio, Nullo Mazzesi,Valentino Montanari, Guido Pensato ed Enzo Ruggiero che, utilizzando tecniche e materiali propri, traggono comunque ispirazione dalla tradizione. La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta da sabato al 22 dicembre (info 0544/529285 - 3296474832). Un'incantevole bambina... con le ali Incontri Culturali Il poeta Marino Moretti Ludwig Wittgenstein LAVOCE 12 Giovedì 25 Novembre 2010
La Regione Lombardia in campo per combattere lo stalking MILANO - Il Pirellone scende in campo al fianco delle donne e si fa portavoce di un messaggio anti-stalking. E' la nuova campagna varata con l'associazione Telefono donna: sul portale della Regione Lombardia sarà ospitato uno spot per dire no a molestie e violenze contro il gentil sesso e altrettanti cartelli saranno piazzati a tutti gli ingressi delle sedi regionali. Ma la campagna prevede anche sostegno economico e organizzativo agli sportelli anti-stalking. Noto industriale prende a schiaffi il “povero” Emilio Fede al ristorante MILANO - Botte con arrivo di carabinieri ieri sera all'osteria ”Risacca 6” di Milano tra Emilio Fede e Gian Germano Giuliani, l'imprenditore dell'Amaro Giuliani, già marito di Bedy Moratti. All'improvviso Giuliani ha preso sa sberle sul volto Fede, che era in compagnia di Raffaella Zardo. Immediato - ma in ritardo - l'intervento della scorta di Fede. Pompei, scavi archeologici chiusi ma è un'assemblea dei dipendenti NAPOLI - La Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei comunica che, per la convocazione di un'assemblea sindacale, gli Scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e l'Antiquarium di Boscoreale potrebbero restare chiusi oggi dalle 8:30 alle ore 10:30. Poi l'attività dei siti archeologici riprenderà normalmente. Pioggia permettendo. Protesta contro il ministro Gelmini,scontri ieri mattina a Roma e a Torino Gli universitari sui tetti Gelmini: “Così aiutano solo i baroni” Perugia Inizia l'appello Per l'omicidio di Meredith Amanda e Raffaele di nuovo in aula PERUGIA - E' inizita ieri mattina nell'Aula degli Affreschi di Palazzo di giustizia di Perugia, la prima udienza del processo davanti alla Corte d'assise di appello del capoluogo umbro per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado, il 4 dicembre scorso, rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher. Quella di ieri è stata comunque un'udienza strettamente tecnica, in cui la Corte d'assise d'appello si è limitata a esaminare le questioni preliminari (fra cui la richiesta di rinvio presentata dall'avvocato Buongiorno, che è in attesa di un figlio), per poi rinviare il rpocesso all'11 dicembre. E' stato fissato al 16 dicembre, invece, l'esame in Cassazione del ricorso della difesa di Rudy Guede, l'ivoriano condannato in appello a 16 anni di reclusione (30 in primo grado con rito abbreviato) sempre per l'omicidio di Meredith. Nuove memorie per provare l'estraneità di Raffaele e Amanda nell'omicidio della studentessa inglese sono state depositate dalle difese. I legali dell'americana, in particolare, punteranno sulla richiesta di una nuova perizia relativa alle tracce biologiche esaminate dalla polizia scientifica e, in particolare, sul dna rilevato sul coltello ritenuto l'arma del delitto (sul quale sono state trovate tracce di dna di Amanda Knox e della vittima ndr) e sulle macchie luminol positive rilevate nel corridoio del casolare di via della Pergola. In particolre la richiesta di nuove perizie riguarda il dna rilevato sul gancetto di reggiseno della vittima e sul coltello. Omicidio Sarah nuove ombre su Cosima AVETRANA - Un nuovo mistero spunta sulla figura di Cosima Serrano, la zia di Sarah Scazzi. La mattina del 27 agosto infatti, cioè quella seguente alla scomparsa di Sarah, Cosima Serrano lascia Avetrana dopo le 10 e nell'ora successiva per tre volte conversa al telefono con la figlia Valentina, che si trova a Roma. La stranezza, rilevano gli investigatori, è che in quell'ora (non prima e mai più dopo) il telefono di Cosima aggancia la cella telefonica numero 40035 che copre le campagne in località “Mosca” dove si trova il pozzo nel quale il marito il giorno prima aveva fatto scomparire il cadavere di Sarah. Quando nel primo pomeriggio del 26 agosto (tra le 15 e le 15.30) Michele Misseri stava nascondendo il corpo per due volte parlò al telefono (prima con Sabrina e poi con la moglie), ed in entrambi in casi anche il suo telefonino agganciò la stessa cella 40035. Gli investigatori naturalmente non sanno se Cosima Misseri si trovasse proprio vicino al pozzo magari per un sopralluogo, ma rilevano che in quella campagna la donna non ci andò per motivi di lavoro perchè fino alle 10 era stata in casa (e in campagna invece Cosima ci andava poco dopo l'alba) e dalle 11 in poi rientrò nella sua abitazione. Un'ora di 'buco' sul quale si sta indagando. 15mila euro raccolti per il tassista assassinato Rubati i soldi della colletta MILANO - I quindicimila euro raccolti con una colletta per aiutare la famiglia di Luca Massari, il tassista morto nei giorni scorsi dopo un mese di coma seguito al pestaggio subito a Milano il 10 ottobre per aver investito un cane, sono stati rubati dalla sede del Satam, il sindacato dei tassisti artigiani, dove venivano conservati in cassaforte. Il furto è stato denunciato ieri ad un commissariato di zona dal responsabile dei tassisti, che ha sottolineato come il gesto non faccia altro che aggiungere dolore ad una vicenda di per sè già molto triste per l'intera categoria. I soldi, grazie ad una copertura assicurativa contro il furto, dovrebbero comunque arrivare alla famiglia di Massari. L'integratore alimentare che batte l'impotenza ROMA- “Abbiamo messo a punto un integratore che si propone per la prima volta di curare la disfunzione erettile, che affligge ormai in Italia almeno tre milioni di persone”. L'annuncio arriva dal direttore del Centro di Medicina e Biologia della Riproduzione dell'European Hospital di Roma, Ermanno Greco. “Siamo partiti da un principio molto semplice: la disfunzione erettile viene determinata essenzialmente da una carenza di ossido nitrico a livello della cellula muscolare liscia intracavernosa, che è la cellula responsabile dell'erezione. Quindi abbiamo messo a punto una sostanza che sia in grado di ristabilire nell'organismo la normale concentrazione di ossido nitrico”. Sono ottime le risposte dell'integratore: ”Nel nostro campione di sperimentazione abbiamo avuto una risposta positiva nell'85% dei 75 pazienti coinvolti, con un'età media di 48 anni”, sottolinea il professor Greco. ”Speriamo, in questa maniera - ha aggiunto - di aprire una strada nuova. Una strada realmente medica per pazienti che hanno patologie in cui c'è una grande componente di tipo psicologico”. Inoltre, ”non causa nessun effetto collaterale. Può essere utilizzato da tutti, soprattutto dai pazienti a rischio, con patologie vascolari, cardiache, ischemiche. E può essere assunto anche con altre sostanze. Anche con i farmaci anti-impotenza. Bisogna precisare - conclude Greco - che parliamo di un integratore, non di un farmaco. Questo tranquillizza ancora di più il paziente, in quanto lo può assumere senza nessun pericolo di effetti collaterali”. E il professore esclude anche rischi legati all'abuso della sostanza. ”Questo tipo di rischio non esiste”. Meteo Sarà un week end da pieno inverno In arrivo la prima neve di stagione da domani a rischio Milano e Bologna Temperature polari in Riviera, e al nord arriverà la prima neve dell'inverno MILANO -Una discesa d'aria molto fredda dalla Scandinavia è pronta a riversarsi sulla Penisola a partire da questa sera. Queste le previsioni del centro 3bmeteo. “La formazione di un centro depressionario - spiega il meteorologo Fabio da Lio - in evoluzione dalla Francia verso le nostre Regioni, porterà la prima neve anche in pianura al Nord e tanta pioggia al Centro-Sud. Dopo una breve pausa, nuove nevicate potrebbero ripresentarsi domenica al Nord Ovest”. Fra le altre cose, venerdì e domenica è prevista anche la prima nevicata di stagione a Milano, in anticipo rispetto agli scorsi anni. L'aria molto fredda che giungerà dall'Europa centrale permetterà alla neve di cadere venerdì sino a quote pianeggianti sulle regioni del Nord. Non si tratterà comunque di fenomeni intensi, bensì diffusi: una leggera coltre imbiancherà quindi Milano, Pavia, Bergamo, Vicenza, Piacenza, Parma, Asti ed Alessandria. Non si escludono comunque brevi fioccate, alternate alla pioggia, anche a Brescia, Modena, Bologna, Mantova, Venezia e Udine. Sul resto d'Italia saranno invece la pioggia ed il vento a prevalere, con fenomeni abbondanti ancora una volta in Campania. Stando alle ultime elaborazioni modellistiche un'intensa perturbazione dovrebbe risalire dalle Isole Baleari verso il nostro Paese a cavallo tra sabato e domenica. Sarà quindi di nuovo maltempo al Centro-Nord, con nevicate fino in pianura in un primo momento sulle regioni di Nord Ovest, forse anche più intense di quelle di venerdì. ROMA - Protesta nelle Università e in piazza ieri contro la riforma Gelmini all'esame della Camera per la sua approvazione definitiva. Momenti di tensione si sono avuti davanti al Senato quando un gruppo di circa 500 studenti ha tentato di entrare varcando il portone di Palazzo Madama al grido di “dimissioni”. Bloccati dalle forze dell'ordine, i ragazzi hanno lanciato uova contro le vetrate dell'ingresso secondario. Un'azione stigmatizzata dai presidenti di Senato e Camera. A criticare invece l'intera protesta è stata il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: “Gli studenti che contestano le riforme del governo rischiano di difendere i baroni, i privilegi e lo status quo. – ha affermato - Alcuni vengono strumentalizzati da esponenti politici della sinistra che oggi (ieri, ndr) hanno deciso di inscenare una sceneggiata sui tetti delle università”. Il riferimento del ministro è al leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che a Roma è salito, insieme ai ricercatori, sul tetto della facoltà di Architettura dell'università La Sapienza. “Il Ddl Gelmini è un disastro omeopatico, smantella l'università pezzo a pezzo”, ha affermato il segretario che si è fermato con i manifestanti una mezz'oretta, ascoltando le loro ragioni. Nella capitale infatti la mobilitazione è molto attiva. Alla Sapienza sono occupate le facoltà di Scienze politiche, Ingegneria, Filosofia, Fisica e Igiene. Dalla città universitaria in mattinata è partito anche un corteo, aperto da uno striscione che recitava: “No a tagli e ddl: nessun profitto sul nostro futuro” Ma adesioni alla protesta ci sono state un po' in tutta Italia. A Torino è proseguita l'occupazione di Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche dell'Università. Da ieri mattina alle 8 picchetti davanti agli ingressi hanno bloccato le entrate, mentre le lauree che si dovevano discutere sono state spostate in altre sedi. Bloccati anche gli ingressi di Giurisprudenza e Scienze politiche mentre sono rimasti sul tetto di Palazzo Nuovo i ricercatori saliti nel pomeriggio di martedì che hanno trascorso tutta la notte attrezzati con coperte e sacchi a pelo. La protesta fanno sapere andrà avanti a oltranza. Anche il Politecnico di Milano si è mobilitato. E lo ha fatto pubblicando un avviso a pagamento (con soldi raccolti del personale del Politecnico) sul “Corriere della Sera” dal titolo “Per un'università migliore” dove si chiede “a tutte le forze politiche un attento ripensamento del Disegno di Legge e dei suoi decreti attuativi così da rendere effettivamente operanti i principi di autonomia, responsabilità e valutazione/valorizzazione del merito; un immediato avvio delle procedure per il reclutamento e la progressione di carriera di ricercatori meritevoli; un adeguato finanziamento del diritto allo studio e del sistema universitario statale e la possibilità di stipulare con il ministero un accordo pluriennale”. A Pisa assemblee si sono susseguite tutta la giornata in undici facoltà. Già occupate quelle di Lettere, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Lingue, Economia, Scienze e Ingegneria. A Perugia una decina di ricercatori sono saliti ieri mattina sul tetto della mensa universitaria in via Pascoli per protestare contro i tagli. Rimane occupata anche la facoltà di Lettere di Palermo dove da martedì gli studenti sono riuniti ma senza bloccare l'attività didattica per ”garantire il diritto allo studio”. LAVOCEATTUALITÀ 5Giovedì 25Novembre 2010
Ariete (21 marzo - 20 aprile) La Luna odierna, in aspetto dissonante vi rende elettrici, scalpitanti, irrequieti; invece se ascoltaste il luminare femminile in Cancro dovreste essere più accoglienti, disponibili con le persone che avete intorno, più malleabili nelle situazioni mentre voi siete sordi a tutto, e perseverate con le vostre solite modalità. Serata: sport intenso. Toro (21 aprile - 21 maggio) Ringraziate la Luna che vi farà trascorrere una buona giornata all'insegna del buon umore. In questo periodo piuttosto grigio, per voi, avere l'appoggio della Luna aiuta! Sarete registrati positivamente sia per voi stessi sia nei confronti di chi avete vicino. La serata passerà in tutta tranquillità nella vostra casa, in serenità, con i vostri affetti. Gemelli (22 maggio - 21 giugno) Il momento attuale è intenso, ricco di eventi, di situazioni da gestire, pertanto se oggi la Luna non vi assiste e vi consiglia di rallentare un po', ascoltate il messaggio perché ci saranno, comunque, occasioni nei giorni a venire per riprendere il ritmo serrato. Nella serata rilassatevi in compagnia, fatevi un aperitivo, in un posto trendy. Cancro (22 giugno - 22 luglio) La Luna del giorno garantisce un buon giovedì. Voi sarete tanto zucchero e miele, emergerà il vostro animo sensibile, attento alle sfumature delle situazioni che vi si presenteranno e potrete mettere una buona parola nel lavoro con colleghi, collaboratori, ed altrettanto in famiglia. Serata: con la persona del cuore, in relax. Leone (23 luglio - 22 agosto) Se anche la Luna non crea aspetti perfetti con voi, tenete però presente che il cielo è tutto a vostra disposizione, pronto ad assistervi su tutti i fronti. Potete inseguire progetti, perseverare obiettivi, perché i tempi sono maturi. L'energia fisica non vi manca, vi sentite carichi di vitalità. Serata: lo sport vi darà grande soddisfazione. Vergine (23 agosto - 23 settembre) Oggi la Luna vi darà una mano, in un periodo dove non avete grandi alleati la positività del luminare femminile, sarà come una mano santa per voi. Mettete da parte il vostro essere ipercritici, scostanti nelle relazioni a favore di maggior disponibilità. Nella serata sarete pro incontri: non mancheranno contatti, telefonate, appuntamenti. Bilancia (24 settembre - 22 ottobre) Mettete in conto qualche imprevisto di percorso. La Luna in aspetto dissonante vi creerà tensioni, rallentamenti, divergenze di opinione con le persone con le quali vi rapporterete. Le alleanze, come ben sapete, in questo periodo non mancano, per cui prendete atto di situazioni passeggere. La serata passerà in assoluto relax, in casa. Scorpione (23 ottobre - 22 novembre) Recupererete smalto con la Luna in buon aspetto che vi indirizzerà verso le relazioni in modo propositivo. Incontrerete le persone giuste al momento giusto, avrete anche buone intuizioni che vi daranno gli imput adatti per voi. I contatti telefonici saranno intensi. Nella serata pensate all'amore: dedicatevi all'innamorato/a con trasporto. Sagittario (23 novembre - 21 dicembre) Il cielo vi assiste, il Sole in particolar modo è con voi, per cui apritevi a nuove proposte che potranno arrivarvi, siate possibilisti, qualcosa di buono intorno si sta muovendo. Nel gioco di squadra lavorativo sarete splendidi, avrete idee vincenti. Nella serata ritrovatevi con amici, intorno ad una tavola imbandita, deliziatevi! Capricorno (22 dicembre - 20 gennaio) Sarà una giornata di tran tran, con qualche imprevisto di percorso. Come già sapete, nel cielo non avete soci sostenitori che vi danno una mano, fra l'altro oggi la Luna dall'altra parte dello zodiaco vi renderà piuttosto irascibili, scostanti, per cui evitate qualsiasi situazione impegnativa. Serata: prettamente casalinga, in tranquillità. Acquario (21 gennaio - 18 febbraio) Non c'è attinenza con la Luna del giorno, ma non preoccupatevi perché non creerà difficoltà particolari, semplicemente vi consiglierà di avvicinarvi a caratteristiche che non sono esattamente le vostre, del tipo: accogliere con disponibilità le persone con cui vi relazionerete, essere accomodanti, possibilisti ecc.. Serata: di meditazione. Pesci (19 febbraio - 20 marzo) La Luna in buon aspetto vi farà trascorrere una giornata positiva. Le relazioni saranno efficaci soprattutto sul fronte personale, in quanto oggi sarete più interessati alla sfera degli affetti, piuttosto che al lavoro. Pertanto, ritagliatevi il tempo per comunicare con un amico, siate più affettuosi con i vostri cari. Serata: in intimità con l'innamorato/a. OROSCOPO di Loretta Lombardi GIOCHI LE STELLE DI ROMAGNA Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forl ì . Segue la diffusione qualif icata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Oroscopo&Giochi LAVOCE 46 Giovedì 25 Novembre 2010
Nuoto Ad Eindhoven parte la quattro giorni.Per la imolese è il debutto internazionale coi big I sogni europei di Scozzoli e Polieri Il forlivese subito in gara nei 100 rana, Alessia nei 200 farfalla EINDHOVEN - Inizia questa mattina dall'Olanda con gli Europei Indoor l'intensa stagione internazionale della Nazionale Italiana di nuoto. Una tappa importante che servirà anche da termometro in vista dei mondiali Indoor in programma tra settimane (15-19 dicembre) a Dubai. Tra i 32 azzurri (22 maschi e 10 femmine) che parteciperanno alla quattro giorni di Eindhoven il tifo e l'attenzione della Romagna sarà tutto per i due portacolori dell'Imolanuoto: il forlivese Fabio Scozzoli e la 16enne imolese Alessia Polieri, che farà il suo debutto assoluto con la nazionale maggiore in una competizione internazionale. Entrambi i due nuotatori saranno in vasca già oggi per affrontare le batterie anche se lo faranno inevitabilmente con aspettative e stati d'animo differenti. Fabio Scozzoli, sarà subito in acqua stamane nella sua gara prediletta, i 100 rana dove cercherà di migliorare il bronzo ottenuto in agosto agli Europei di Budapest dove fece registrare un 1'00”41. Scozzoli, che ha un personale di ingresso 57'01” con il costumone, dopo i recenti risultati ottenuti in questo strepitoso 2010 ha alimentato grandi attese e tutti si attenderanno ulteriori miglioramenti in questo appuntamento che dovrà servire da trampolino per i mondiali di Dubai. Sabato e domenica invece il pupillo di Tamas Gyertyanffy (che fa parte dello staff dei tecnici) completerà il suo programma con i 50 rana, dove difenderà il titolo di campione uscente ottenuto a sopresa a Budapest con il crono di 27”38, e i 200 rana che non sono la sua specialità e dove sarebbe già un buon traguardo ottenere il lasciapassare per il mondiale a Dubai (che si ottiene giungendo fra i primi cinque nelle gare individuali). Per Alessia Polieri invece questo battesimo internazionale sarà l'occasione per fare esperienza e crescere sotto l'ala protettiva dello staff azzurro provando magari a guadagnarsi l'accesso alla finale e sognare il lasciapassare per Dubai. La 16enne imolese sarà subito protagonista nelle batterie dei 200 farfalla con Francesca Segat e Caterina Giacchetti. Sabato invece la talentuosa Alessia affronterà i 100 farfalla insieme a Silvia Di Pietro, Elisa Di Liddo, Segat e Giacchetti mentre domenica concluderà i programmi con i 400 misti dove scenderà in vasca anche la romana Alessia Filippi, alla ricerca del riscatto dopo le recenti deludenti uscite. Questo il programma della prima giornata. Ore 9.30 batterie 50 sl Maschile (Orsi, Spadaro, Dotto e Leonardi), 50 rana Femminile (Panara, Fissneider, Boggiato), 200 misti M (Lestingi, Turrini), 100 dorso F (Gemo), 200 dorso M (Lestingi, Ranfagni, Marin), 100 farfalla M (Natullo, Pizzamiglio, Facchinelli e Beni), 200 farfalla (Segat, Giacchetti, Polieri), 100 rana M (Scozzoli, Ossola, Giorgetti, Bizzarri), 200 misti F (Segat), 400 sl M (Brembilla, Colbertaldo, Pizzetti), 100 sl F (Spagnolo, Luccetti), 4x50 mista M (Di Tora, Terrin, Goldin, Magnini). Ore 17.00 semifinali e finali. Stefano Dolci Sopra Fabio Scozzoli è atteso a confermare i progressi dopo il bronzo nei 100 e l'oro nei 50 rana di Budapest. Sotto Alessia Polieri, all'esordio con la nazionale maggiore Il Coni ci pensa: “Anche se il Paese è quello che è...” Olimpiadi: servono davvero? ROMA - “Penso che nei prossimi giorni possiamo arrivare alla costituzione del comitato promotore”. Lo ha detto il presidente del Coni Gianni Petrucci, a margine della conferenza stampa di presentazione della Fondazione per Roma 2020, parlando della situazione della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. E ha spiegato: “Ci rendiamo conto che la situazione del Paese è quella che è, certamente non siamo al primo posto. Dobbiamo rimanere coi piedi per terra però sono fiducioso e ottimista che nel più breve tempo possibile possiamo costituire questo comitato promotore”. Per Petrucci “il tempo c'è, non siamo in ritardo su niente; andiamo avanti serenamente. Abbiamo 8 mesi di tempo e in otto mesi non dico che si è fatta Roma però tante cose possono essere fatte. C'è ottimismo, realismo. Il Paese è compatto. Governo e opposizione sono con noi, quindi non c'è nessun problema. Questa fondazione porta un grosso contributo - ha concluso Petrucci - visto che è fatta dagli industriali e dal comune di Roma. Partecipiamo con grande piacere”. Anche Letta appoggia la candidatura “Il mondo ha bisogno dei valori di Roma” ROMA - “Sarebbe un risultato straordinario se fossimo capaci di unire le forze sane e tutti gli schieramenti da nord a sud. Sarebbe già un risultato se si riuscisse a realizzare una tregua, se alla ricerca di questo obiettivo si ritrovasse concordia e armonia”. Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, 'tifa' per il successo della candidatura di Roma nella corsa alle Olimpiadi 2020. L'avventura a cinque cerchi, dice Letta, è una chance per il paese al di là del contesto sportivo. “Roma può riproporre valori di cui il mondo ha bisogno come e più di ieri. Dobbiamo perseguire un obiettivo con dedizione, partendo da quei valori che dallo sport possono arrivare a tutto il Paese. L'Italia deve unire tutte le forze, tutti gli schieramenti politici nell'interesse di Roma 2020. Ci sono tutti i presupposti per vincere questa sfida con il contributo di tutti”. Col 43° tiro libero senza errori è vicino al record NEW YORK - (G.N.) Quarta vittoria consecutiva dei New York Knicks che non si capisce mai dove possano andare. Il loro andamento è sempre schizofrenico (8 perse nelle prime 11 partite, poi il poker attuale) e non sai mai cosa possano combinare. Nel frattempo hanno combinato un'altra vittoria, anche se gli avversari erano di livello modesto, cioè gli Charlotte Bobcats del proprietario Michael Jordan, e il successo è arrivato solo negli ultimi secondi grazie ai liberi di Gallinari e di Felton (è finita 110-107). Il Gallo ha chiuso con 15 punti e 8/8 in lunetta, una precisione a gioco fermo che lo ha issato addirittura al terzo posto assoluto nella classifica di tiri liberi della Nba: in 14 partite ne ha segnati 86/93 e la sua percentuale del 92.5% è inferiore di un niente al 92.9% dei leader di questa specialità, ovvero Kevin Durant di Oklahoma City (104/112) e Stephen Jackson di Charlotte (39/42). C'è di più però, perché Gallinari con l'8/8 contro Charlotte è arrivato a quota 43 liberi realizzati consecutivamente, ad uno solo dal record assoluto di franchigia appartenente al suo ex compagno di squadra Chris Duhon, ora agli Orlando Magic. Comunque Gallinari è sempre più l'ago della bilancia dei Knicks visto che nelle ultime 4 vittorie consecutive di New York ha tenuto una media di ben 25,5 punti. Chi non ha sbalzi di alcun genere sono i Los Angeles Lakers che vincono le partite in tutti i modi e ogni volta con un protagonista diverso: contro i Chicago Bulls, ad esempio, è stato il turno di Shannon Brown con 21 punti e 5 bombe che sono valse il quinto successo consecutivo dei campioni in gialloviola (98-91). C'è però un giocatore particolarmente in palla in questo primo scorcio di stagione ed è Dirk Nowitzki: il tedesco ha rovesciato 42 punti nel canestro dei Pistons, praticamente la metà dei punti della sua squadra visto che il match si è concluso con un 88-84 a favore della squadra texana. Il signore della lunetta della Nba si chiama Danilo Gallinari Il Gallo canta ancora in Nba ed è vicino al record dei tiri liberi consecuitvi messi a segno Foto Ap Knicks alla quarta vittoria consecutiva Nencini jra capo del comitato per i mondiali FIRENZE - Riccardo Nencini, assessore regionale della Toscana, presidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana e figlio dell'ex vincitore del Tour, Gastone, ha assunto l'incarico di coordinatore del comitato istituzionale che, assieme al comitato organizzatore, avrà il compito di seguire tutte le fasi di preparazione verso i Mondiali di ciclismo del 2013, assegnati alla Toscana. L'organismo, che si è insediato ieri, è composto da rappresentanti degli enti locali che saranno attraversati dal tracciato: oltre alla Regione, ci sono infatti i Comuni e le Province di Firenze, Lucca e Pistoia, il comune di Montecatini e la provincia di Prato. “Sono orgoglioso di assumere questo ruolo dichiara Nencini -. Siamo già al lavoro e ci avvarremo anche dell'apporto di un comitato tecnico che avrà il compito di predisporre i progetti delle opere da eseguire”. Tennis: Berdych può sognare LONDRA - Thomas Berdych rientra in corsa nel Masters di Londra. Il ceco ha sconfitto in due set Andy Roddick con il punteggio di 7-5, 6-3 e potrà ancora giocarsi l'accesso alle semifinali. Il successo di ieri di Berdych può essere considerato una sorpresa: nonostante il ceco occupi la sesta posizione Atp e Roddick l'ottava, nei tre precedenti del 2010 l'americano si era sempre imposto e piuttosto nettamente. Petrov: Alonso non ha perso il mondiale per colpa mia, smettetela “I tifosi Ferrari mi insultano sul web” AMBURGO - “I tifosi della Ferrari mi insultano su Facebook perché avrei bloccato Alonso. Io non ho fatto nulla di male, la Ferrari ha commesso un errore tattico”. Vitaly Petrov non vuole diventare un capro espiatorio. Il pilota russo della Renault è diventato protagonista assoluto nel Gp di Abu Dhabi, ultima gara del Mondiale 2010 di Formula 1. Ha resistito agli attacchi poco incisivi di Fernando Alonso e ha indirettamente contribuito al fallimento mondiale del ferrarista, che ha pagato a caro prezzo la disastrosa strategia suggerita dai box. “Ho tenuto Alonso alle mie spalle per 39 giri. Nessuno, via radio, mi ha detto in questo modo avrei fatto diventare Sebastian campione del mondo. Alonso, d'altra parte, doveva anche superare Rosberg. Io ho fatto la mia gara”. Alonso, settimo al traguardo, ha perso il titolo iridato. A far festa, è stato il tedesco Sebastian Vettel. “Merita il titolo - dice Petrov al quotidiano Bild -. Un brindisi per me? No, brindiamo a lui. I giornali hanno parlato di un miracolo, ma in realtà è stato merito di uno straordinario lavoro”. Petrov non ha ricevuto nessun ringraziamento ‘diretto' dal pilota della Red Bull. “Non ha il mio numero di telefono - dice il russo -. Ma ho visto che, sul suo sito, ha scritto che mi è molto grato. E' un gesto gentile da parte sua. Prima della gara, io gli avevo augurato buona fortuna”. Al traguardo, invece, il russo ha dovuto fare i conti con il malumore di Alonso che si è lasciato andare ad un gestaccio. “In quel momento di sicuro era ancora sotto pressione per la gara. Non ha comunque usato modi educati. Io, semplicemente, sono stato più veloce”. LAVOCE SPORTXVIII Giovedì 25Novembre 2010
Il doppio ex 14 stagioni in riva al Savio e due in Puglia con una promozione e un gol nel derby Piraccini: “Il Bari è messo peggio” Il mitico Adriano: il Cesena gioca meglio e può fare il colpaccio CESENA – La bellezza di trecentosettantasette presenze. Quindici gol. Quattordici stagioni da professionista passate in riva al Savio. Bastano questi ‘semplici' dati per capire cosa ha rappresentato il mitico Adriano Piraccini per il Cesena. Per tutta quei tifosi che hanno masticato (e che continuano a masticare) quotidianamente pane e Cavalluccio. In questo calcio senza più bandiere, in questo mondo della pedata dove i sentimenti fanno sempre più spazio alle ragioni di portafoglio, ogni tanto fa bene voltarsi un po' indietro. Ricordarsi del passato. Noi lo abbiamo voluto fare a poco più di settantadue ore dall'attesissima sfida fra Bari e Cesena. Sì, perché il ‘Piraccia', oltre che aver servito umilmente la Romagna bianconera (dal 1978 al 1984 e dal 1988 fino al 1996) e la Milano di fede nerazzurra (due stagioni con l'Inter), ha giocato anche due campionati proprio fra le fila dei Galletti pugliesi (1984-1985 e 1985-1986). Classe 1959, cesenate doc, ex centrocampista dai polmoni di acciaio (ma non solo), Piraccini da diverso tempo ha intrapreso la carriera di allenatore. Ha guidato anche la Primavera bianconera, il Fano e il Verucchio. Quest'anno è a Bellaria nelle vesti di ‘secondo' di Nicola Campedelli. Piraccini, con lei è davvero impossibile sfogliare tutti gli album dei ricordi in bianconero… “Direi proprio di sì. Con addosso la maglia del Cesena ne ho viste di cotte e di crude. Di partite ne ho giocate davvero un'infinità (davanti a lui, fra i fedelissimi di sempre, c'è solo Gianpiero Ceccarellli con 520 gettoni di presenza, ndr)”. Il ricordo più caro? “Ricordo con immenso piacere le bellissime salvezze raggiunte in A con Albertino Bigon (1988-1989, ndr) e con Marcelli Lippi (1989-1990, ndr). Mi regalò una gioia immensa anche la promozione nel massimo campionato arrivata nel giugno del 1981”. Il gol da ricordare? “Ci sono due reti che mi porterò sempre dentro. E tutte e due si riferiscono al mio primo campionato vissuto in serie A (1981-1982, ndr). In un Cagliari-Cesena segnai addirittura da metà campo beffando il loro portiere, Corti. A Udine vincemmo 1 a 0 proprio grazie a un mio sigillo nel finale di partita”. E la giornata da dimenticare? “E come posso scordarmi quel spareggio per la serie A perso a Cremona contro il Padova nel 1994?! Meritavamo noi di andare su, avevamo una squadra competitiva e un gruppo affiatatissimo. Peccato…”. Per lei, la maglia bianconera, è stata come una seconda pelle. “Ma certo. Col Cesena ho giocato nelle giovanili (entrò nel vivaio bianconero nel 1973, ndr). Col Cesena ho fatto quindici stagioni da prof. Ho anche allenato la Primavera. Insomma, non bisogna essere dei geni per capire quanto ho amato e quanto amo ancora oggi questi colori, questa società, questa piazza”. Per lei, nella sua lunga e proficua carriera, anche un intermezzo a Bari. “A Bari ho giocato due stagioni. Il primo anno portò subito una promozione in serie A. Il secondo, invece, non riuscimmo purtroppo ad evitare la discesa immediata fra i cadetti. Una discesa, a mio modo di vedere, assolutamente evitabile”. Un frammento di vita calcistica legata ai Galletti che si porterà sempre con se? “Un mio gol segnato in un rovente derby giocato col Lecce”. Domenica prossima c'è BariCesena… “Lo so bene…”. Chi vince? “Col cuore dico 2 fisso. Con la testa cerco di essere più equilibrato e dico X2”. Moderatamente fiducioso anche usando la ragione… “Il Bari lo vedo più in difficoltà del Cesena. Almeno a livello di gioco. Poi però è chiaro: questo Cesena fa una fatica tremenda a segnare. Però, nonostante le ultime due sconfitte maturate con Fiorentina e Palermo, la squadra bianconera mi sembra in progressiva crescita”. L'uomo in più dei romagnoli? “Mi aspetto qualcosa in più da Jimenez. Uno come lui deve fare la differenza…”. Può salvarsi, secondo lei, questo Cesena? “Ma penso proprio di sì. La priorità però, in questo momento, è quella di riuscire a rimanere aggrappati al treno salvezza fino a gennaio. Poi, sicuramente, il mercato potrebbe portare qualche novità interessante…”. Prima di salutarla le vogliamo ‘estorcere' un altro amarcord. Un amarcord legato a quel ‘famoso' (ed infuocato) Bari-Cesena andato in scena al ‘San Nicola' il 17 aprile 1994. “Ho ovviamente un bruttissimo ricordo di quella gara, nonostante quel giorno arrivò una vittoria per 1 a 0 (decise Calcateterra, ndr). In campo, a fine gara, successe di tutto. O quasi. Ci fu una mezza rissa. Fui coinvolto anche io. Mi beccai pure sei giornate di squalifica. Per colpa di quella gara, a Bari, ho perso tante belle amicizie…”. Flavio Bertozzi Gli avversari Troppi infortuni. Masiello: “La partita della vita” Ventura costretto a provare il 4-5-1 BARI - Doppia seduta di allenamento nella giornata di ieri per il Bari di mister Giampiero Ventura all'interno dello stadio San Nicola, in vista della gara con il Cesena. Sul campo ancora assenti i vari infortunati Ghezzal, Castillo, Barreto, Romero e Salvatore Masiello. Continua il lavoro differenziato per Rivas e Kutuzov, entrambi cercano un recupero record per tornare disponibili per la sfida salvezza. Preoccupano soprattutto le condizioni dell'attaccante ex Milan e Pisa, ancora in dubbio per la titolarità contro i romagnoli. Allarme cessato per Edgar Alvarez, che ha smaltito l'infortunio alla caviglia destra e domenica scenderà in campo regolarmente dal 1'. Nell'allenamento pomeridiano Ventura, viste le numerose defezioni in attacco, ha provato il 4-5-1, con Caputo unico centravanti. In mediana sicuri di una maglia da titolare Donati, Almiron e Alvarez, possibile ballottaggio, per lasciare un posto al rientrante Rivas, tra Galasso e Nico Pulzetti, per lui un derby viste le sue origini riminesi. Nella gara contro il Cesena, si prevede comunque ancora una panchina imbottita di giovani, in prima fila per la convocazione Nicola Strambelli, classe 1988, e Marco Crimi, classe 1990', entrambi al debutto nel match con il Catania. In difesa certo dell'impiego come centrale Andrea Masiello, rientrato dopo la squalifica per l'espulsione nella partita contro il Parma. Il giocatore pugliese nella conferenza stampa di ieri, ha fatto comprendere come la sfida di domenica sia un bivio nella stagione dei biancorossi. “E' la partita della vita - afferma il difensore - perdere significherebbe cadere più in basso e creare un distacco enorme dalle nostre dirette avversarie. Non possiamo permettercelo”. Gianluca Mariotti Tutte le possibilità Trasferta organizzata per il S.Nicola CESENA - I tifosi del Cavalluccio si stanno organizzando per la trasferta di Bari. Solo quelli con la tessera del tifoso. Infatti il Casms ha vietato la trasferta in terra pugliese ai residenti in Emilia-Romagna. Una decisione piuttosto bizzarra considerato che tra Bari e Cesena non ci sono ‘precedenti' pericolosi e, soprattutto, considerata la grande civiltà del tifo cesenate. Ormai è la quarta trasferta che viene vietata senza un motivo apparente: sembra che stia passando la linea voluta dal ministro Roberto Maroni, quella di mandare in trasferta solo chi ha la tessera del tifoso. Gli altri a casa. Il Coordinamento Clubs Cesena, presieduto da Roberto Checchia, organizza la trasferta di Bari, domenica 28 novembre. Per prenotazioni ci si può rivolgere alla sede del Coordinamento clubs Cesena in via Cavalcavia n° 745 Tel. 0547.632502. Costo per i tesserati 25 euro e 35 per i non tesserati. Ritrovo alle 5.30 al bar al Casello Villachiaviche, partenza alle 6. Anche il collettivo Chi Burdèl organizza la trasferta al costo di 40 euro, biglietto escluso. La partenza è alle 6 dal frutipalina di Sant'Egidio. Per info: 3939913109 (Raffaele) o 3405968339 (Roberto) oppure ci si può rivolgere al Dolce vita cafè di Sant'Egidio. La terza possibilità di andare al San Nicola è con il bar Fiorita, con partenza alle 7. Prenotazioni allo stesso bar Fiorita o ai numeri 347-8468189 3383783406. Dal campo Il croato è di nuovo protagonista in allenamento Budan sempre più in palla: tre gol CESENA - In attesa della trasferta di Bari confermate le ottime performance di Igor Budan, autore di un tripletta in partitella ieri a Villa Silvia, e del giovane finlandese Riku Riski, in gol per la prima volta con il Cavalluccio, mostrando anche buone doti tecniche. Rientrano in gruppo Von Bergen e Appiah, a riposo martedì, mancano all'appello solo Piangerelli, che non ha ancora smaltito l'affaticamento muscolare, e Caserta. Prima parte della seduta dedicata ai movimenti della difesa, composta inizialmente da Nagatomo a destra, coppia centrale Pellegrino-Benalouane, Lauro a sinistra. Preparazione incentrata sugli automatismi per contrastare la presumibile fase d'attacco del Bari basata su due esterni alti e due punte centrali. Schelotto e Giaccherini interpretano il ruolo di ali della formazione pugliese, coppia offensiva formata da Budan e Sinigaglia. Sembrano già le prime indicazioni verso la gara di domenica, ma Ficcadenti mischia le carte e propone un nuovo assetto difensivo, inserendo Ceccarelli sulla fascia destra, e Von Bergen al centro, con il samurai spostato a sinistra. In entrambe le disposizioni interessante l'utilizzo di Colucci. Il capitano è stato schierato davanti alla retroguardia, il suo compito è raddoppiare la marcatura sul centravanti che accorcia verso la mediana. Il tecnico si sofferma anche sui movimenti del centrocampo. Solito schieramento a tre, Colucci confermato come vertice basso, Parolo e Schelotto, con tutta probabilità sostituto dello squalificato Appiah, ai suoi lati con il doppio compito di interdizione e di rilancio dell'azione. La partitella Triangolare con squadre da sette giocatori, tempi da 10'. Con la maglia arancione sono scesi in campo Teodorani, Ceccarelli, Von Bergen, Parolo, Schelotto, Malonga, Sinigaglia, Giaccherini. Con il fratino verde Cavalieri, Fatic, Pellegrino, Jimenez, Appiah, Gorobsov, Budan. Con la casacca nera Antonioli, Benalouane, Colucci, Nagatomo, Tachtsidis, Riku Riski, Bogdani. La prima sfida tra verdi e neri si è conclusa 3-1. Apre le danze Gorobsov con un bolide di sinistro dalla distanza, poi si scatena Igor Budan autore di una doppietta. Prima realizzazione con un diagonale sul palo lontano, la seconda con una volè al volo. Rete della bandiera del giovane finlandese in prova Riski, tap-in al termine di un'azione prolungata in area. Il secondo match ha visto il successo dei neri per 2-1 sui rossi. Autogol di Ceccarelli e tiro incrociato di Ighalo per il doppio vantaggio, Giaccherini accorcia le distanze, deviando in rete un cross di Schelotto. Nel terzo test seconda affermazione dei verdi per 3-0 sui rossi. Nuovamente in rete Gorobsov e Budan, chiude le marcature il diagonale velonoso sul secondo palo di Jimenez. Gianluca Mariotti Un Budan in più per mister Ficcadenti. E scusate se è poco A segno anche il giovane finlandese Riski, in prova al Cavalluccio da pochi giorni “Mi aspetto qualcosa in più da Jimenez, uno come lui deve fare la differenza” “Resistiamo fino a gennaio Poi il mercato potrebbe portare novità interessanti” Adriano Piraccini, bandiera del Cesena LAVOCESERIE A IIIGiovedì 25Novembre 2010
In via Ravegnana un'originale biblio-caffetteria:“Ma non tutti i testi tornano indietro” Al bancone cappuccio e Book-crossing Al Bar Barbagianni la bella idea dei “libri viaggianti” RAVENNA - Al civico 140 di via Ravegnana c'è il Bar Barbagianni gestito da Marco Tombetti e dalla madre Valeria Zamuner. Il cognome “esotico” deriva dal padre, marmista di origini friulane, mentre il marito era il sassofonista dei Criptoniani. Valeria fa la barista da quindici anni, Marco soltanto da cinque. Ma che può avere di tanto speciale un bar frequentato da uno stuolo di fedelissimi? La circostanza che qualsiasi avventore può prendere uno dei tanti libri esposti negli scaffali e portarselo via. Non mancano neppure i quotidiani di informazione generale, di cronaca locale e sportiva che i gestori acquistano regolarmente ogni mattina in grande quantità (non come in quei bar dove per accedere all'unica consunta testata occorrerebbe il numero come al banco dei salumi). Ma dove è nata l'idea di mescolare cappuccini e libri? “Io sono una grande appassionata di libri - spiega Valeria - nel corso degli anni, ne ho acquistato in grande quantità, catalogandoli e registrandoli come una provetta bibliotecaria. Purtroppo, dopo avere traslocato diverse volte, mi sono ritrovata nell'ultimo appartamento dove per i libri non c'era posto. Così, dopo averli tenuti per nove anni inscatolati in cantina, ho spezzato il legame affettivo che mi univa a ciascuno di essi e li ho messi a disposizione dei miei clienti. E' stato quando ho appreso del Bookcrossing in auge negli Stati Uniti che ho deciso di trasformare i miei libri stanziali in libri viaggianti”. Ma i libri vengono sempre riportati? “Non sempre, purtroppo. Mi hanno riferito che qualche libro con la stampa 'Libro viaggiante. Prendimi, leggimi, riportami o lasciami in qualsiasi luogo dove un altro può leggermi' è stato visto nei mercatini dell'usato. Chi si comporta così, purtroppo, non ha capito la filosofia dello scambio: il libro deve viaggiare per le città, non diventare oggetto di commercio. Il libro itinerante dovrebbe ritornare con le impressioni dei suoi lettori. Così diventa vivo, produce effetti, è strumento di interscambio e di relaSabato al Clubs Lifestyle apre la mostra pittorica dell'artista friulano Inaugura la personale di Perozzi RAVENNA - Sabato prossimo (ore 17.30), al Clubs Lifestyle di via Feruzzi, inaugura la personale del pittore friulano Maurizio Perozzi. Si tratta di un artista originario di Terzo di Aquileia che, a partire dagli anni '70, ha sviluppato il suo pensiero attraverso opere pittoriche in cui il colore è contaminato da oggetti e incursioni di materiali diversi, con l'obiettivo di rappresentare stati emotivi e pensieri sulla vita che partono da una riflessione personale e alimentano una grande espressività comunicativa. Maurizio Perozzi ha all'attivo numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'Estero, e in più di trent'anni di attività ha maturato un pubblico e una critica che guardano con grande interesse alla sua produzione. Clubs Lifestyle ha selezionato, insieme all'autore, una collezione di opere appartenenti a diversi periodi di attività dell'artista, che rappresentano un'evoluzione di pensiero attraverso una continuità di tecnica e uso dei materiali. Tutte le opere sono pezzi unici numerati. La mostra, realizzata in collaborazione con Qlab Design, sarà visitabile tutti i giorni con i seguenti orari: lunedì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30 (domenica 11-13 / 15.30-19). Sabato tornano le visite guidate del Caffè Letterario Strada Facendo Infusi, arte e itinerari turistici RAVENNA - Sabato prossimo (ore 14,30) riprenderà il ciclo delle visite guidate organizzate dal Caffè Letterario Strada Facendo di piazza Farini. Nella 1ª edizione, patrocinata spontaneamente dal Touring Club Italiano, si è registrata, ai 18 appuntamenti, la partecipazione di quasi 1500 persone e alcuni itinerari sono stati riproposti più volte viste le numerose richieste. Quest'anno il calendario proporrà nuovi itinerari tematici con la medesima formula dell'anno passato, ovvero la degustazione di un infuso mentre viene illustrato il tema dell'itinerario, la visita guidata con guida turistica professionista ed una bibliografia monografica sull'argomento trattato. Il debutto di quest'anno sarà dedicato alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Questo primo appuntamento viene anticipato di trenta minuti in quanto verrà illustrato il programma di tutte le visite guidate. Il costo è rimasto invariato, ovvero euro 5,00 a persona (gratuito fino a 12 anni). Per maggiori informazioni 0544-35570 oppure info@stradafacendo.com. Valeria Zamuner titolare (divoratrice di libri) del bar Barbagianni di via Ravegnana Note sacre per la mostra di Briccoli Santini, reliquari e musica soft RAVENNA (a.t.) - Mentre la Cassa di Risparmio di Ravenna propone, per tutto novembre, nelle vetrine del “Private Banking” di piazza del Popolo la mostra “L'ornamento dell'anima; un percorso tra immagini e oggetti della devozione” con ricordi del collezionista Filippo Briccoli, si diffonde sotto il porticato fino ad invadere la piazza la musica sacra con toni “soft” ma intensi legandosi perfettamente alla raccolta di immagini e oggetti devozionali che includono santini, quadri, reliquari e medaglie. Chissà se i ravennati gradiranno questa imprevista offerta musicale che allieta il frettoloso percorso del portico e fa da colonna sonora agli incontri nella piazza? Da dicembre fino ai primi giorni di gennaio la musica cambierà per adattarsi alla Natività configurata dentro alle vetrine del Private Banking dal classico presepe napoletano che si arricchirà di nuove figure. La novità Il film di Gohbadi col circolo Sogni Al Cinemacity “I gatti persiani” RAVENNA - Per il rituale appuntamento con i “Giovedì d'autore”, il circolo Sogni propone questa sera (ore 21, ingresso 3 euro), alla Sala 12 del Cinemacity, il film “I gatti persiani” del regista iraniano Baham Gohbadi. Il film, ambientato a Teheran, racconta di Negar e Ashkan, due giovani che tentano di mettere in piedi un gruppo musicale coinvolgendo altri musicisti. Tuttavia, coscienti del fatto che in patria non riusciranno mai ad esprimersi come vorrebbero, i due cercheranno di convincere i loro compagni a lasciare clandestinamente l'Iran. Ma senza soldi e senza passaporto l'impresa si rivela piuttosto ardua. Il regista Baham Gohbadi racconta di aver girato il film pochi mesi prima delle elezioni: “Durante le riprese avvertivo, chiaramente che l'ambiente dei giovani in Iran era pronto per esplodere. Prima di iniziare le riprese, avevo paura di realizzare questo film, perchè avrei rischiato di non poter più lavorare in Iran. Ma i ragazzi protagonisti del film mi hanno dato il coraggio di andare avanti: se loro suonano di nascosto, allora anche io avrei potuto realizzare un buon film senza i permessi, un film per fare in modo che la voce di questi ragazzi potesse arrivare al pubblico”. “Giovedì d'autore” Alcune opere pittoriche dell'artista friulano Maurizio Perozzi Il “Private Banking” zione. Ma c'è pure chi i libri li legge dentro il locale”. Insomma, fra una somministrazione e l'altra di panini, aperitivi e caffè, si incentiva la cultura. Il locale è arredato in maniera sobria, con divanetti di vimini e soffici cuscini, ma ha una particolarità: in posizione centrale c'è un ripiano di marmo sostenuto da una colonna musiva in cui si inerpica una pianta di glicine di fiorita bellezza. Anche le due colonnine di sostegno sono rifinite in mosaico e se ciò non bastasse, l'immagine del barbagianni che titola il bar spicca dal fondo blu di un'opera musiva decisamente moderna: “Questo lavoro me l'ha fatto il fratello di mio padre, che ha continuato come mio padre a lavorare il marmo a Cervia. Avvalendosi di maestri mosaicisti, crea elementi di arredo per abitazioni e locali pubblici, come questa destinata al mio locale”. La colonna a mosaico rapisce subito lo sguardo, dando un bel tocco di eleganza estetica tipicamente “ravennate” al bar. Attilia Tartagni “La buca” di Cristiano Cavina RAVENNA - Da pochi giorni è disponibile nelle librerie l'ultima fatica letteraria di Cristiano Cavina, lo scrittore di Casola Valsenio autore de “I frutti dimenticati”, che sabato prossimo (ore 11), alla libreria Feltrinelli di via IV Novembre, presenterà “Scavare una buca”. Nel romanzo Cavina esce per la prima volta da vicende personali; scomparsa Casola e la partita di pallone, questo è il racconto della fatica e delle quotidiane privazioni di una comunità e di una famiglia legata alla cava di gesso. Il protagonista, padre di tre figli, vive tra la polvere e le macchine che lo aiutano nella fatica quotidiana e non può rinunciare ad alzarsi tutti i santi giorni per svolgere il suo dovere. E' l'escavazione di un buco. “Verso l'inferno”, dirà il protagonista ad un giovane ingegnere lì quasi per caso. E' anche la storia di onestà e di attaccamento alla famiglia e di valori che oggi sono irrisi dalla nostra società edonistica. Nel libro anche i drammi dei minatori nelle profondità della terra, come Luciano, il figlio di Edmeo, che là sotto non ci sarebbe voluto andare, in coma per un mese, passato poi al sonno eterno. Il padre con due moncherini al posto degli arti superiori. Lo sfondo del romanzo, intenso e drammatico, è il Molise, un omaggio ai valori su cui ogni società dovrebbe fondarsi, per Cavina l'umiltà, l'orgoglio di poter lavorare perché è un diritto, la coesione familiare, il senso di responsabilità. SiPi Autori alla Feltrinelli LAVOCE RAVENNA20 Giovedì 25Novembre 2010
Il direttore di Servimpresa Luca Silvestrone a giudizio per falso ideologico Registri manipolati, a processo “Sono tranquillo, dimostrerò l'inconsistenza delle accuse” ROVIGO - Era prevista ieri, di fronte al giudice Deborah Landolfi del tribunale di Rovigo, l'udienza filtro del procedimento che vede Luca Silvestrone, 39 anni, ravennate, ex fondatore dell'associazione di categoria Assimpresa, chiamato a rispondere di alcune presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato lo svolgimento di alcuni corsi di formazione nel carcere di Rovigo. Corsi che avrebbero visto Silvestrone - oggi tornato a lavorare a Ravenna dove dirige l'associazione di categoria Servimpresa impegnato come docente. Le sue lezioni, studiate per gli ospiti del carcere, erano finalizzate alla formazione di operatori ecologici addetti allo smaltimento rifiuti. I fatti contestati dalla procura della Repubblica e che hanno portato al processo risalirebbero, secondo la ricostruzione accusatoria, al 2007. L'ipotesi di reato è quella di falso ideologico, dal momento che sarebbe stata falsamente attestata, su un registro, la presenza di Silvestrone in qualità di docente all'interno della casa circondariale. Presenze, tuttavia, che sarebbero state “smentite”da un secondo registro, quello interno al carcere. Il rinvio a giudizio era scattato, lo scorso marzo, al termine dell'udienza preliminare e, ieri, era prevista l'udienza filtro del procedimento penale. Udienza che, però, sarebbe stata caratterizzata da un piccolo “giallo”, dal momento che, raggiunto telefonicamente, Silvestrone ci ha spiegato che né a lui, né al suo avvocato era stata notificato l'avviso. In ogni caso, a quanto si apprende, l'udienza è stata rinviata al prossimo 13 gennaio, quando dovrebbe aprirsi il dibattimento vero e proprio. “Posso comunque dire - ha spiegato Silvestrone - che sono tranquillo e confido di dimostrare l'inconsistenza delle accuse. I corsi ci sono stati e si sono tenuti regolarmente, abbiamo i registri. Credo che questa vicenda nasca dal fatto che la mia iniziativa di fondare Assimpresa a Rovigo abbia dato fastidio a più d'uno. In merito, ho parecchio da dire”. Il riferimento, pare chiaro, è collegato alla tormentata “scissione” che, nel 2005, portò circa 200 imprenditori a staccarsi da Confartigianato per confluire per l'appunto nella neonata Assimpresa. Va comunque precisato che, anche nella ricostruzione della procura della Repubblica, in ogni caso non si fa riferimento a somme che sarebbero state percepite indebitamente per i corsi in questione, dal momento che, sempre secondo questa versione, la Regione del Veneto, tramite i controlli a campione, si sarebbe accorta delle presunte anomalie prima di erogare le somme previste per finanziare l'iniziativa formativa. Una ricostruzione la cui attendibilità, ora, sarà vagliata dal giudice nel corso del processo. Luca Silvestrone, attuale direttore di Servimpresa Ravenna I volontari ravennati parteciperanno al convegno nazionale dedicato al turismo subacqueo Per il Paguro nuova missione a Taranto RAVENNA - Missione straordinaria a Taranto presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana per l'Associazione Paguro. Domani l'associazione ravennate parteciperà al convegno “il relitto, l'ambiente marino ed il turismo subacqueo”, promosso dalla Fondazione Ammiraglio Michelagnoli. L'associazione Paguro sarà presente con il presidente Giovanni Fucci, il vicepresidente Giovanni Benini ed il consigliere Paride Bissi, realizzando un intervento dal tema “Il relitto del Paguro come riutilizzo delle piattaforme off-shore per nuove opportunità di reddito nei settori del turismo e dell'economia ittica”. Un convegno di rilevanza nazionale che prevede la presenza e l'intervento del Ministero del Turismo, del Ministero Politiche Agricole e del dicastero dell'Ambiente. “E' una grande opportunità ed un grande onore essere chiamati a relazionare ad un convegno prestigioso a valenza nazionale, un riconoscimento indiretto all'impegno ed alla qualità del lavoro svolto e dei progetti avviati e realizzati negli anni da decine di soci ed amici - dichiara Giovanni Fucci - un riconoscimento ai tanti volontari che hanno dedicato impegno tempo e risorse a favore della collettività, non sempre considerato per il grande valore sociale, culturale che rappresenta. L'augurio è che da questo convegno emergano elementi nuovi e intendimenti comuni dei vari Ministeri in ordine alle tante ipotesi progettuali presentate per la tutela e la valorizzazione dell'habitat marino, per la realizzazione di nuovi reef artificiali nel nostro mare, proprio partendo dalla palese ed inequivocabile realtà costruita artificialmente del relitto del Paguro e delle componenti di piattaforme metanifere dismesse collocate in area Paguro”. RAVENNA - Il giudice ha aggiornato l'udienza al sei aprile: in quella data saranno acquisiti i capitoli di prova portati dalle orfanelle e dalle eredi che ieri si sono presentate al tribunale civile di Ravenna per promuovere la petizione di eredità. Le prove serviranno per capire chi ha effettivamente diritto all'eredità del conte Carlo Galletti Abbiosi, una vicenda che è anche uscita dal circuito locale ed è approdata a “Chi l'ha visto?” su Raitre. Sono circa 110 le orfanelle che si sono costituite. Dall'altra parte della contesa c'è la fondazione “Istituzioni di assistenza riunite Galletti-Abbiosi monsignor Morelli Pallavicini Baronio” ). Tra gli avvocati che tutelano le orfanelle ci sono Carlo Benini, Silvia Brandolini, Luca Borghesi, Chiara Boschetti, Roberto Fabbri mentre la fondazione è rappresentata da Roberto e Riccardo Pinza, Rita Rolli e Franco Cini. La vicenda si è innescata dall'eredità che il conte Carlo Galletti Abbiosi, morto nel 1867, aveva voluto riservare al mantenimento di un orfanotrofio all'interno della sua ultima dimora, un palazzo della centralissima via di Roma poi diventato albergo di rango. Il conte aveva lasciato un cospicuo patrimonio, costituito da numerosi immobili e da diversi terreni. Per la quantificazione esatta, bisognerà attendere la perizia tecnica che verrà chiesta più avanti, al termine delle deposizioni testimoniali. In ogni modo nel testamento erano elencate le modalità di gestione dell'istituto. Una clausola in particolare prevedeva che, in caso di chiusura dell'orfanotrofio, l'eredità sarebbe stata trasferita alle orfane. A metà degli anni '70 la struttura chiuse i battenti per trasformarsi in albergo-ostello, con l'allontanamento delle orfane presenti senza il riconoscimento di alcun beneficio. L'appuntamento approda alla parrocchia di San Giovanni Battista Raddoppia “Il pane non si butta”: ogni giovedì baguette e toscano per i poveri RAVENNA - “Il pane non si butta”, l'iniziativa ideata da Barbara Fabbri, presidente dell'associazione Brinquedo, nell'ambito del progetto di solidarietà ‘Una casa per Tiago', raddoppia. Nato come appuntamento della domenica in cui il pane rimasto invenduto nei forni di Ravenna viene rimesso in commercio all'esterno di alcune parrocchie dopo la funzione domenicale, ora diventa anche appuntamento del giovedì in cui i volontari della Brinquedo, alla chiusura dei forni, ritirano il pane avanzato e, dalle 17 alle 19, alla parrocchia di San Giovanni Battista, lo rendono disponibile per i bisognosi e indigenti ravennati. “In questo modo – spiega Barbara Fabbri – ‘Il pane non si butta' non servirà più solo a raccogliere fondi, finora pari a 1000 euro, da destinare al progetto ‘Una casa per Tiago' e, in particolare, a portare avanti le iniziative benefiche a favore del villaggio di Pescaria, tra cui le cure dentali e le iscrizioni scolastiche dei bambini brasiliani. Con gli appuntamenti del giovedì intendiamo offrire il pane, prezioso alimento che spesso viene buttato, anche alle famiglie e ai poveri della comunità ravennate”. ‘Il pane non si butta' è realizzato con il sostegno dell'assessorato al Volontariato del Comune di Ravenna. L'iniziativa si è potuta concretizzare grazie alla collaborazione del Forno Missiroli di via Fiume Abbandonato, il Forno Pane e Companatico di piazza d'Annunzio, i forni La Ravegnana e La Coccinella. L'associazione Brinquedo opera dal 2006 a favore del sostegno dei bambini e delle famiglie in difficoltà di Pescaria. Tra le operazioni di solidarietà realizzate nella località figurano l'acquisto di sette abitazioni, destinate agli abitanti più poveri del villaggio brasiliano, la messa in opera di una cooperativa sociale, nata per dare lavoro agli abitanti della zona, e la costruzione della chiesa intitolata a San Francesco e della biblioteca annessa alla scuola di Pescaria. Tutte le iniziative sono state possibili grazie al contributo di tanti - privati, enti, associazioni e titolari di attività ravennati - che hanno abbracciato il progetto. “Lavoriamo per tutelare al massimo l'habitat marino” L'imputato avrebbe falsificato le presenze a corsi in qualità di docente I fatti risalgono al 2007 quando Silvestrone lavorava a Rovigo per Assimpresa Udienza aggiornata al sei aprile Galletti abbiosi Davanti al giudice le 110 orfanelle LAVOCE RAVENNA16 Giovedì 25Novembre 2010
“La gente è oggi prigioniera del mondo di plastica della tv” Chi non smette di ballare Il cantante bolognese Andrea Mingardi domani live a Rimini con un travolgente show che anticipa l'uscita del nuovo disco RIMINI - Il vecchio leone torna nella sua tana. Il cantautore Andrea Mingardi arriverà a Rimini con la sua band sul palco del disco dancing Mon Amour domani sera alle 23. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati della musica rock and roll anni Sessanta e Settanta. Lui che ha diviso il palco con i più grandi del funky come Ray Charles e James Brown si esibirà domani sera in uno show travolgente. L'ha chiamato infatti Non smettere mai di ballare, probabilmente come il disco che uscirà a breve. L'inarrestabile Mingardi ha anche pubblicato, prima del suo thriller appena uscito, il libro Permette un ballo signorina, uno “zoom” sull'Italia e la Riviera romagnola degli anni del boom, che diventerà presto un film. Lo abbiamo intervistato mentre tornava da Roma, reduce da un altro successo live. Come mai hai chiamato lo spettacolo ‘Non smettere mai di ballare'? “E' un'occasione nuova, per sperimentare quello che farò uscire nel mio prossimo disco. Una volta gli Lp, prima di essere pubblicati, venivano suonati dal vivo. E sarà sicuramente un disco pieno di ritmi vivaci, pregno di rock and roll. Sono ritmi così antichi che sembrano nuovi ai giovanissimi. L'altra sera ero a Roma al teatro della Conciliazione, c'erano anche Nancy Brilli e Valeria Marini. Il pubblico era variegato. I giovani ballano e si divertono pensando che sia musica nuova, mentre quelli più anziani come me la ricordano con nostalgia. Una volta si usciva di casa per andare a ballare e ci si divertiva. Adesso non succede più così spesso”. Perché? “Perché la gente si fa influenzare da quello che vede in televisione. È prigioniera di un mondo di plastica costruito dal piccolo schermo e allora preferisce rimanere in casa sprofondata sul divano. Non sente più quel bisogno di rivoluzione, che invece infuriava nel 1968. Bisognerebbe tornare a quella energia, che la gente sprigionava proprio ballando”. Due anni fa ti sei esibito a Los Angeles davanti alle star del cinema. È vero? “Mi sono divertito tantissimo. Ho suonato con la mia band al Groucho Marx in contemporanea con la notte degli Oscar, davanti a Hilary Swank e Sylvester Stallone. In effetti ero abbastanza emozionato a cantare in inglese davanti a una platea di americani, ma poi mi sono sciolto subito, ha cantato con me addirittura Steven Seagal. E la cosa più incredibile è che fuori dal grande schermo questi attori non se la tirano per niente, non esiste il divismo a Hollywood”. Parlaci del tuo rapporto con Mina. Le hai scritto molte canzoni. “Ci siamo sentiti proprio ieri al telefono. Ha l'abitudine di farmi ascoltare alla cornetta i brani che le scrivo. Mentre parliamo del più e del meno lei magari mi intona qualcosa. Io e lei siamo proprio fratelli di un mondo perduto. Discutiamo animatamente di calcio, certe volte mi chiama a mezzanotte per dirmi quanto ha fatto schifo il Napoli. E c'è sempre un gran delirio a casa sua, tra nipoti e figli”. Tornerai un giorno a fare l'attore? “Il cinema è la mia grande passione, ma non so se ci tornerò come attore. Ricordo ancora quando incontrai la Buy sul set di Flipper. Era giovanissima e imbarazzata, finché il regista non ci obbligò a baciarci appassionatamente. Abbiamo rotto subito il ghiaccio”. E' cambiata l'atmosfera nei locali rispetto ai tuoi tempi? “Una volta Bologna e la riviera avevano delle sale da ballo bellissime, che venivano riempite da migliaia di ragazzi, vogliosi di ballare e divertirsi. Adesso succede qualcosa sulle spiagge, ma c'è sempre quell'odore di aperitivo e di musica fatta dai dj set che sta dissolvendo il vero live, la vera band che suona, canta dal vivo e che travolge la folla”. Virginia Longo Mingardi al termine del live che ha tenuto a Los Angeles Teatro Novelli “La casa di Ramallah” Dentro la mente di una kamikaze: una figlia si confessa RIMINI - Cosa passa nella mente di un kamikaze? Che meccanismo scatta nella psiche di una persona che decide di trasformarsi in un ordigno umano, usando il proprio corpo come uno strumento di morte, di autodistruzione e devastazione? Lo spettacolo di Antonio Tarantino La casa di Ramallah, in scena stasera alle 21 al teatro Novelli di Rimini, si interroga su questo inquietante e purtroppo attuale fenomeno. Giorgio Albertazzi, uno dei maestri del teatro italiano, insieme a un'intensa Marina Gonfalone, porta infatti sul palcoscenico il dramma di Myriam, una kamikaze al femminile (Deniz Ozdogan ) che racconta la propria scelta ai suoi genitori in un dialogo commovente, pieno di autoinganni e fanatismi, ma anche di verità del cuore. Un confronto toccante, dunque, nel quale la figlia cerca di spiegare l'irragionevole e motivare una decisione ingiustificabile a cui i genitori finiscono per accondiscendere. Non si può rimanere indifferenti davanti a un dramma così potente e perturbante nel quale la protagonista prova ad argomentare la follia e incatenare l'assurdo in griglie logiche di pensiero e d'azione. Gli spettatori seguono ipnotizzati nel tentativo di capire l'incomprensibile, di cogliere il disagio profondo che conduce a quel salto della ragione nel vuoto dell'assurdo: come se a volte solo uno spazio microscopico separasse l'intelligenza dalla follia, le altezze mistiche della religione dalla barbarica brutalità di un sogno di distruzione. Ai vibranti contenuti si aggiunge la vigorosa scrittura dell'autore, Antonio Tarantino, e la sferzante regia di Antonio Calenda che contribuiscono ad accrescere l'efficacia espressiva di un dramma che esplora gli oscuri recessi dell'anima umana. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla biglietteria del Teatro Novelli dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 14 oppure con prenotazione telefonica dalle 12 alle 14 o tramite posta elettronica (biglietteriateatro@comune.rimini.it) indicando obbligatoriamente un recapito telefonico. Per informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 – 704293, www.teatroermetenovelli.it La figlia spiega ai genitori la sua scelta Il rock è blu: Andrea Cola in concerto domenica a Faenza Intervista con il trentenne musicista romagnoloL'album FAENZA - ”Blu come la mia città, blu come la mattina presto, blu come il mare che inghiotte le isole...”. Blu come il nuovo album di Andrea Cola, trentenne musicista romagnolo che domenica pomeriggio alle 15 fa tappa al Mei nella sezione dedicata alla musica d'autore con un concerto intimo e coinvolgente. Noi che siamo cresciuti a pane e rock in quel di Cesena, negli anni Novanta, ce lo ricordiamo tutti con il capello lungo (andava ancora di moda il grunge) e la voce argentea che sfiorava acuti alla Jeff Buckley, quando cantava nei Sunday Morning. Oggi che questa felice esperienza tardo-adolescenziale non esiste più, Cola si è dato alla carriera da solista, prima con un progetto originale firmato Do not cry for the country boy, e ora con il suo primo progetto in italiano. Una lingua che gli appartiene, e che forse gli consente di esprimere in modo più profondo quella che è la sua vera dimensione artistica. Come è nato questo progetto? “Era il 2005, ancora suonavo con i Sunday Morning, Cesena “Màntica” continua lo studio delle voci e dei suoni Canti di uccelli, ruggiti rock e percussioni tribali CESENA - Stasera al Teatro Comandini, nell'ambito del Festival Màntica, un imperdibile appuntamento sonoro per ascoltare le voci e i canti più diversi: dai trilli acuti degli uccelli alle complesse e indefinibili letture performative di una compagnia di artisti sloveni fino alle voci scure e riottose di un gruppo rock statunitense. L'iniziativa si aprirà alle 20,30 con l'esito del laboratorio sul canto degli uccelli condotto dall'ornitologo Fabrizio Borghesi. Alle 21 andrà in scena la performance Invalid, della compagnia slovena Via Negativa, gruppo di artisti che propongono varie tipologie di performance. Invalid è una “danza senza ginocchia e con i gomiti rotti” eseguita da Primoz Beziak, danzatore dal ginocchio lesionato che in ogni spettacolo si pone in una condizione di pericolo fisico. Alle 22.30 il Teatro Comandini ospita il concerto della band Woven Hand, che porta sul palco tutta l'energia cupa e potente di una musica dannata, intessuta di rock, ma con originali inclinazioni per altri generi. Il gruppo proveniente da Denver in Colorado canta di un'America santa e disperata, dove la redenzione passa per mille miserie. Il loro ultimo album, The Threshingfloor, intreccia agli irruenti accordi testi accorati e furiosi di tono quasi apocalittico: la performance dei Woven Hand raggiunge nel live un parossismo di bruciante tensione. Info tel: 0547.25566, mail: prenotazioni@raffaellosanzio.org, oppure sbirciate su www.raffaellosanzio.org Una danza con le ginocchia legate diviene il simbolo di una realtà paralizzante e senza scampo e Andrea Comandini, uno dei soci dello studio di registrazione BluScuro, mi chiese se fossi interessato a scrivere delle canzoni in italiano, per fare un disco con la sua produzione artistica. Accettai. Scrissi otto o nove pezzi. Poi non se ne fece nulla per vari motivi. Tre anni dopo mi tornò prepotentemente il bisogno di registrare in maniera corretta quelle ”vecchie” canzoni, almeno per far sì che non cadessero nel dimenticatoio, così contattai un pugno di validissimi musicisti della zona (Dario Giovannini al piano e organo, Glauco Salvo alla steel guitar, Mirko Abbondanza al basso, Filippo Bianchi alla chitarra elettrica e Diego Sapignoli alla batteria e percussioni), ci rinchiudemmo in studio un paio di giorni e registrammo quattro o cinque brani. L'entusiasmo che si creò in questa situazione mi fece capire, grazie a loro, che stavo seguendo la strada giusta. Il passo successivo fu un invito al MIAMI, il festival che Rockit organizza a Milano ogni estate (ringrazio a riguardo Monia Mosconi): per l'occasione riarrangiammo quei brani, che finirono in un EP pubblicato online”. Cosa ti ha dato la collaborazione con Dario Giovannini e con Aidoru? “Grazie a loro l'EP è diventato un disco di undici tracce. Dario ha curato gli arrangiamenti, Andrea Comandini la produzione artistica, i suoni e ha collaborato nella stesura di alcuni testi: insieme hanno fatto un lavoro superbo. Mi sono fidato ed affidato alla loro esperienza. Ora finalmente posso dire di sentirmi in una situazione di sicurezza, di onestà e di professionalità, che sono condizioni fondamentali per la buona crescita di un progetto, per così dire, artistico”. Last but not least, che ha fatto ”il ragazzo di campagna”??? “Do not cry for the country boy, il progetto di cover psichedeliche dei classici del rock, in questo momento è in pausa, ma ogni tanto ci ripenso e mi torna la voglia di buttare su qualche pezzo che non avevo considerato. Chissà, magari più in là nel tempo!” Carlotta Benini LAVOCESPETTACOLI 41Giovedì 25Novembre 2010
Eccellenza “I 12 giovani stanno facendo benissimo,il gioco c'è,Bondi segna...ma voliamo bassi” Mariani intona la musica Ribelle Il mister si gode il momento magico: “Che gruppo!” CASTIGLIONE DI RAVENNA - Se si dovesse cercare una sorpresa di questo inizio stagione, nel campionato di Eccellenza, non si potrebbe che citare la Ribelle. La squadra di Castiglione di Ravenna prosegue nel suo ottimo campionato, a suon di gol, vittorie e belle prestazioni. Dopo la splendida rimonta sul campo dell'Imolese, di sette giorni fa, la compagine guidata dal tecnico Paolo Mariani ha sconfitto anche la neopromossa Sampierana, con un 3-2 che avrebbe potuto vedere i bianco azzurri ancor più premiati dal risultato. “Domenica abbiamo incamerato altri tre punti d'oro, a seguito di una prestazione notevole – spiega Mariani – Abbiamo giocato per lunghi tratti molto bene e, se abbiamo sofferto negli ultimi minuti, non è stato certamente per colpa nostra. Eravamo andati avanti di due reti per ben due volte, ma la partita è stata riaperta da decisioni arbitrali davvero cervellotiche”. La Ribelle, dunque, con questi tre punti si assesta a ridosso delle prime posizioni. Sesto posto a braccetto con la ben più quotata Imolese ed un trend positivo che sembra avere spiegazioni semplici. “I segreti del nostro momento positivo possono essere vari – commenta il tecnico – in primo luogo stiamo costruendo un gruppo veramente unito e di qualità. Tutti danno il massimo e nessuno si lamenta, anche chi gioca meno sostiene i compagni, un segnale di unità davvero importante. Quindi i nostri giovani, ben dodici, che si sono inseriti al meglio dando un contributo fondamentale. Infine, ma non in ordine di importanza il nostro gioco, che sta dando ottimi risultati”. Un gioco che sta trascinando la Ribelle a risultati insperati ad inizio campionato, impreziositi da una vena realizzativa di Matteo Bondi che fa davvero stropicciare gli occhi. Con i due di domenica, il bomber cresciuto nel Cesena è salito a quota tredici gol in soli undici turni. “Matteo, come tutti i ragazzi, sta facendo un ottimo lavoro – sottolinea Mariani – la squadra gira al meglio e Matteo è bravissimo a finalizzare la mole di lavoro che costruiamo. Per ora ha una media gol impressionante, speriamo che possa continuare su questa strada. Ora, con il ritorno di AntoEccellenza Il vice presidente del Torconca:“Sono deluso,ma Gaudenzi non si tocca” Orgoglio Giovannetti: “Non siamo morti!” RIMINI – Ottavo turno da dimenticare per le formazioni romagnole inserite nel campionato di serie C: quattro le sconfitte maturate in altrettanti incontri per le compagini nostrane, incappate in una giornata veramente negativa; ko interni per Virtus Romagna e Ponente: alla formazione riminese non è bastato il gol di Laura Cefali per superare i Crociati Noceto (3-1), tornati a casa con un successo che li premia ben oltre i loro meriti, mentre il Ponente ha subito un ko di misura dal Sorbolo, al termine di una partita molto equilibrata (2-1). Più pesanti nel punteggio le sconfitte esterne per Daino Mondaino e Federazione Sammarinese: le daine sono state ‘punite' eccessivamente nella ripresa sul terreno della Correggese (30), dopo aver controllato la partita nella prima frazione, sfiorando più volte il vantaggio, mentre le titane hanno perso sul terreno del Bologna (4-0), pagando a caro prezzo alcune disattenzioni difensive. Sospeso il testacoda tra la capolista Montale 2000 ed il Carpi, con le padrone di casa che restano comunque saldamente al comando del raggruppamento con sette lunghezze di vantaggio sul Sorbolo, piombato al secondo posto grazie al turno di riposo osservato dal Ferrara. Questi i risultati dell'ottavo turno: Bologna – Federazione Sammarinese 4-0, Virtus Romagna – Crociati Noceto 1-3, Correggese – Daino Mondaino 3-0, Ponente – Sorbolo 1-2, Montale 2000 – Carpi sospesa. Riposava: Ferrara. Classifica Montale 2000* 21, Sorbolo 14, Ferrara e Crociati Noceto 13, Correggese 12, Daino Mondaino 10, Virtus Romagna e Bologna 9, Ponente 7, Federazione Sammarinese 3, Carpi* 2. *una gara in meno. Correggese 3 Daino Mondaino 0 CORREGGESE Righi, Rossi, Provasi, Malavasi (35'st Corbelli), Scollo, Ghirelli, Marini, Morandi (42' Del Sorbo), Genitoni, Bonacini, Brighenti. All. Polacchini. DAINO MONDAINO Ciavarella, Lazzari, Carpineti, Pierucci, Livi, Venerandi, Costantini, Vagnini, Migiani, Oliva, Fraternale. All. De Santi. RETI 1'st Genitoni, 31'st e 33'st Bonacini. CORREGGIO (RE) – Crolla nella ripresa il Daino Mondaino, sconfitto sul terreno della Correggese nell'ottava giornata di serie C: 3-0 il finale in favore della formazione reggiana, al termine di una sfida che le romagnole avevano ben interpretato nella prima frazione, andando vicine al gol in più occasioni; nei minuti iniziali erano le padrone di casa a rendersi pericolose con un paio di conclusioni di Bonacini e Genitoni, ben parate da Valentina Ciavarella. Poco dopo la mezz'ora le ragazze di mister De Santi andavano vicinissime al vantaggio con Arianna Pierucci, che si presentava a tu per tu con Righi, ma calciava debolmente (31'); un minuto dopo altra palla gol per Valentina Livi che da favorevole posizione calciava a lato (32'), mentre nel finale era Elisa Oliva a provarci con un colpo di testa su azione d'angolo, trovando la parata di Righi (44'). In avvio di ripresa arrivava il vantaggio emiliano con una staffilata dal limite di Genitoni (1'st); le mondainesi non ci stavano e si gettavano in avanti alla ricerca del pari, ma alla mezz'ora erano le reggiane a chiudere il conto con Bonacini, che prima firmava il raddoppio su punizione (31'st) e poco dopo siglava il tris in contropiede (33'st). Il Daino Mondaino Bologna 4 Fed. Sammarinese 0 BOLOGNA Petracca, Bartolini, Pederzoli, Ardolino, Perroni, Fraschini, Valentini, Gandini, Capelli, Li Calzi, Vignando. A disp.: Contestabile, Conti, Canfora, Anselmi, Cocchi, Coppola, La Torre. FEDERAZIONE SAMMARINESE Guidi (15'st Balducci), Sarti, Innocenti, Mina, Paganelli, Forlani, Bianchi (4'st Casali), Lampredi, Stolfi (20'st Mattei), Tamagnini (10'st Salvi), Mularoni (25'st Tonti). A disp.: Gennari, Canuti. All. Tentoni. RETI Fraschini (2), Li Calzi, Innocenti (aut.). BOLOGNA – Troppo forte il Bologna per la Federazione Sammarinese, sconfitta per 4-0. Prima parte di gara di marca rossoblù, con le padrone di casa in vantaggio grazie a una rete di Fraschini, che poco dopo si ripeteva, approfittando di una disattenzione della retroguardia ospite; le biancazzurre non stavano a guardare e si rendevano pericolose più volte, senza però riuscire a trovare il guizzo per riaprire la partita, così nella ripresa le emiliane mettevano al sicuro il risultato grazie a un gol di Roberta Li Calzi e a una sfortunata autorete di Simona Innocenti. Virtus Romagna 1 Crociati Noceto 3 VIRTUS ROMAGNA Bertuccini, Lo Prete, Pelosi Livi, Fratti, Damiani, Roncetti, Sabatino (24'st Irmici). D'Ippolito, Cefali (30'st Marcucci), Raineri, Brocculi. A disp.: Bianchi, Montevecchi. All. Reitano. RETI 35' Cefali. RIMINI – Non basta il gol di Laura Cefali a un'ottima Virtus Romagna per evitare il ko interno contro i Crociati Noceto nell'ottava giornata di C (3-1): avvio in salita per le romagnole, subito costrette a rincorrere il gol ducale messo a segno da posizione ravvicinata (2'). Le riminesi reagivano chiudendo le ospiti nella propria metà campo ed al 35' trovavano il pari con Laura Cefali che raccoglieva un assist di Silvia Brocculi e con un preciso diagonale firmava l'1-1; la stessa Brocculi poco dopo sfiorava il gol del sorpasso con un preciso colpo di testa che si stampava sulla traversa (37'). Poco prima del riposo ancora Silvia Brocculi si presentava a tu per tu con l'estremo parmense che la stendeva platealmente, ma il direttore di gara lasciava incredibilmente correre (43'); in avvio di ripresa altra occasionissima per la stessa Brocculi che si presentava davanti all'estremo ospite, resisteva al ritorno di un difensore, ma l'arbitro la fermava al momento della conclusione a rete, fischiando un'inspiegabile punizione dal limite (3'st). Sull'altro versante erano le emiliane a passare al termine di una veloce ripartenza (13'st); le riminesi non ci stavano e reagivano con veemenza, sfiorando il pari in più occasioni, ma nel finale venivano ‘condannate' ancora al termine di un veloce contropiede (40'st). nellini a pieno regime, potrà addirittura trarne giovamento”. Bondi, grazie alle sue reti, porta in alto la Ribelle, ma per Mariani non si deve parlare di dipendenza dal bomber ex Cervia. “Come detto Bondi per noi è importante, ma lavoriamo per essere una squadra che non dipende da un solo giocatore, per quanto eccellente – assicura Mariani – il nostro credo è il gioco e faremo di tutto per continuare in questa bella annata. Siamo a ridosso delle prime, ma sappiamo che i nostri obiettivi sono ben altri”. Alessandro Passanti Quattro sconfitte su quattro per le squadre romagnole Un cappotto da dimenticare Alla Virtus non basta Laura Cefali Crociati arrembanti San Marino travolto Il Bologna cala il poker Il Daino Mondaino crolla nella ripresa a Correggio CALCIO DONNE/ SERIE C CALCIO DONNE/ SERIE C CATTOLICA - “Chi pensa che il Torconca sia morto si sbaglia di grosso. Non molleremo fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata”. Il grido di battaglia è di Enrico Giovannetti. La situazione della formazione guidata da Gaudenzi è allarmante: ultimo posto con 8 punti, in coabitazione con Verucchio e Ozzanese. Ma per abbattere il vicepresidente cattolichino ci vuole ben altro: “Non mi aspettavo di essere in fondo alla classifica, poichè eravamo convinti di aver allestito un gruppo all'altezza. Abbiamo investito tanto , acquistando elementi di valore come Bertani, Rizzotto, Battaglia, Cipriani, Patregnani. La squadra è sempre stata messa nelle migliori condizioni dalla società. Ecco perchè sono deluso da questi risultati”. Con la sua inconfondibile schiettezza, Giovannetti cerca di individuare i problemi: “Contro Imolese e Sampierana magari siamo stati un po' penalizzati dagli arbitri, ma non cerco alibi. Gli arbitri possono anche sbagliare, però se abbiamo la peggior difesa e in gran parte delle gare abbiamo terminato in inferiorità numerica, la colpa è soprattutto nostra. I giocatori sono troppo nervosi, non è possibile rimediare un'espulsione o più in ogni partita per proteste o ingenuità varie. Queste cose non le tollero. Bisogna cambiare registro in fretta”. Nel frattempo si è tenuto un incontro importante tra società e staff tecnico, per valutare la situazione e le strategie da adottare nel mercato di dicembre: “L'allenatore Gaudenzi per ora non si tocca: in questo summit abbiamo voluto però sapere da lui cosa c'è che non va e analizzare i problemi per capire di chi sono le responsabilità -prosegue il dirigente- nel mercato non staremo con le mani in mano. A costo di salvarci siamo disposti a fare anche tanti cambiamenti nell'organico”. Ci crede più che mai a questa salvezza Giovannetti e suona la carica: “Non siamo assolutamente rassegnati, ci mancherebbe. Ripeto il Torconca non molla e prima di dire che siamo morti ce ne passa”. Domenica prossima intanto subito uno scontro diretto mozzafiato nella tana della 'compagna' Ozzanese. Vietato perdere per l'undici di Gaudenzi: “Dobbiamo ottenere un risultato positivo. Contro la forte Imolese eravamo in formazione rimaneggiata eppure stavamo conquistando un pareggio prezioso, prima che nel finale qualche nostro errore e decisioni arbitrali discutibili hanno permesso ai rossoblu di vincere -termina il vicepresidente- contro l'Ozzanese in primis speriamo di terminare finalmente la sfida in undici: vogliamo giocarcela ad armi pari”. Ivan Zannoni “Il ritorno di Antonellini può aiutare ancor di più Matteo” Mister Paolo Mariani “Prendiamo troppi gol e troppi cartellini rossi” “Sono certo della salvezza ma siamo pronti a intervenire” LAVOCECALCIO IXGiovedì 25Novembre 2010

CESENA - Ottimismo. Questo ci vuole adesso al Cesena. E' vero la classifica non è delle migliori e il ruolino di marcia delle ultime giornate è da brividi. Tuttavia la classifica corta e i ko a ripetizione delle altre concorrenti per la salvezza autorizzano ad un cauto ottimismo. Tanto più che il gioco c'è e lo spogliatoio è unito. Concetti ribaditi da Maurizio Lauro: “Noi stiamo viaggiando con le marce basse, ma anche le nostre dirette concorrenti non scherzano…”. Il difensore aggiunge: “Da qui fino alla sosta vogliamo dare un bello scossone alla nostra classifica. Basta complimenti, ora vogliamo i punti…”. Adriano Piraccini, che nella sua lunga carriera ha giocato anche un paio di stagioni a Bari, rincara la dose: “Il Bari lo vedo più in difficoltà del Cesena. Almeno a livello di gioco. Comunque mi aspetto qualcosa in più da Jimenez. Uno come lui deve fare la differenza”. Intanto in Puglia, parole di Andrea Masiello, parlano già di “partita della vita”. O, se si preferisce, della disperazione. Alle pagg. II e III Bertozzi e Mariotti Rossi cerca la Spallata al suo passato Di origine estensi, il mister del Ravenna ha allenato a Ferrara Già la sfida alla Spal è di per sè di quelle da circoletto rosso sul calendario, per Leonardo Rossi lo diventa all'ennesima potenza. Domenica prossima il tecnico del Ravenna sfiderà infatti in una volta sola il suo passato di uomo e di allenatore: di origini estensi, a Ferrara Rossi ci ha anche allenato e non fa niente per nascondere le emozioni dell'evento. ““Non sarà una gara ordinaria né per me né per i ‘ragazzotti'” dice, auspicando: “Il match merita tanta gente sugli spalti”. A pag. V Coppa Italia Lega Pro Cesca non basta: passa la Nocerina A pag. VI Mister Mario Petrone è stato espulso SERIE A Lo sciopero è dietro l'angolo A pag. IV REAL RIMINI “Riequilibreremo la rosa” Nuova sede vicino al Neri a pag. VIII SANTARCANGELO Alle 14.30 sfida di Coppa col Sansepolcro A pag. VIII A.C. RIMINI Un turno a Evangelisti e D'Angelo A pag. VII LEGADUE L'Aget è sempre più Whiting Marco Polo: così Reggio va ko A pag. XIII RICCIONE Il nuovo mister è Freschi A pag. VI BASEBALL Il bomber Ramos per la T&A A pag. XVII La classifica corta e i ko delle concorrenti aiutano.E in Puglia parlano già di “partita della vita” Cesena, i disperati sono gli altri Lauro e l'ex Piraccini ottimisti: “Il Bari sta peggio, il colpo è possibile” Mister Leonardo Rossi Nuoto I due romagnoli subito in vasca alla rassegna continentale di Eindhoven Scozzoli e Polieri all'assalto dell'Europa A pag. XVIII Adesso anche on-line visita il nostro nuovo portale www.romagnanoi.it Fascicolo sportivo Supplemento al numero odierno de “La Voce di Romagna” Non vendibile separatamente Giovedì 25 Novembre 2010
Domani sera al Teatro Petrella c'è “Malamore”:prosa al femminile L'altra metà del cielo Lucrezia Lante della Rovere in scena a Longiano Sembravano matti, ma avevano ragione Scienziati pazzi? No La consolazione di non essere Ignaz. O Ludwig Appuntamento con Lucrezia alle ore 21 LONGIANO - Dopo il recital ironico di Teresa Mannino, il palco del Teatro Petrella ospita questo fine settimana un importante spettacolo di prosa. Domani sera alle ore 21 va in scena Malamore, tratto da un testo di Concita de Gregorio, con Lucrezia Lante della Rovere, diretto da Francesco Zecca. Concita De Gregorio, un'autrice di forte impegno sociale, e l'elegante Lucrezia sono unite per raccontare la condizione femminile in un presente ancora così poco vicino 'all'altra metà del cielo'. “Le donne hanno più confidenza con il dolore – dice la De Gregorio - è un compagno di vita, un nemico tanto familiare. Le storie raccolte sono scie luminose, stelle cadenti che illuminano a volte molto da lontano una grande domanda: cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza?”. Lucrezia Lante Della Rovere nel 2005 ha vinto il Taormina Film Festival con il film Gli occhi dell'altro. Ha avuto successo anche come interprete di molti spettacoli teatrali e rimane indimenticabile nel film di Monicelli del 1986 Speriamo che sia femmina. L'abbiamo sentita al telefono mentre era dal parrucchiere, prima di andare in scena per le prove. Ci ha raccontato qualcosa in più di Malamore. E non solo. Come mai sei tornata a teatro? “Il testo di Concita De Gregorio mi ha appassionata fin dalla prima riga. Mi sono identificata molto nelle storie raccontate dalla De Gregorio. Non potevo proprio resistere. Certo, sono terrorizzata perché è la prima volta che mi trovo ad affrontare un monologo da sola sul palco. Ma Francesco Zecca, il regista, mi è stato di grande aiuto. Abbiamo scelto insieme il testo e ci abbiamo lavorato sopra”. Non rimpiangi il piccolo schermo? “Sinceramente non so che dire. Il teatro è l'unico posto che dà ancora la possibilità di raccontare e raccontarsi, con tre luci e una scenografia scarna. Per Malamore poi ho sentito una sorta di urgenza comunicativa. Attraverso questo spettacolo racconto delle storie e pongo delle domande. Ad esempio: come mai noi, figlie dell'emancipazione e delle donne che hanno vinto così tante battaglie in passato per le pari opportunità, adesso ci ritroviamo a subire violenze inaudite? Dove ci troviamo esattamente? Stiamo regredendo?”. Hai approfondito l'argomento leggendo altre fonti? “Certo, ho letto tantissimi libri e saggi sulla condizione femminile odierna, senza tralasciare ovviamente il libro di Lorella Zanardo Il corpo delle donne che spiega e analizza quello che stanno vivendo le donne, considerate sempre più oggetti sessuali. Proprio noi però stiamo dimenticando la nostra forza, che risiede nella nostra intelligenza e nella nostra capacità di essere lavoratrici e madri nello stesso tempo. Attraverso il giornalismo, la letteratura e la filosofia alcune donne stanno cercando di infondere maggior fiducia e tenacia nell'anima di ogni donna che vive in questo mondo” Quali storie hai scelto per il monologo? “Tante, ma quelle che mi hanno colpito di più sono state due. C'è quella che ripercorre la vita della donna di Picasso e quella che racconta Louise Bourgeois, che dovrebbe essere d'esempio e d'ispirazione a tante donne, perché ha dedicato i suoi quasi cento anni solo all'arte e alla letteratura. È riuscita a sublimare e a distaccarsi dai suoi bisogni terreni”. Sempre più attori, tuoi colleghi, ultimamente si rivolgono al teatro per esprimersi. Hai visto qualcosa di interessante? “Mi sono piaciuti molto i monologhi di Elio Germano e di Andrea Gifuni. Poi adoro Chiara Noschese, che sta girando l'Italia con un musical”. Virginia Longo Sarà capitato anche a voi - a me ogni tanto è capitato - di tirare fuori, durante una conversazione, il solito esempio di Einstein che da piccolo era un somaro in matematica, dei geni che svelano tardi il loro potenziale, dei matti che sembrano e matti e magari sono matti sul serio, però ogni tanto sono dei geni, tipo Einstein che da piccolo era un somaro in matematica. Ecco, per non fare il solito esempio di Einstein, che ha un po' stufato, vorrei raccontarvi le storielle di Due Scienziati Che Sembravano Matti E Invece Avevano Ragione Loro. Un elenco simile con i musicisti non avrebbe senso, e poi i musicisti non hanno mai ragione, a parte Bob Dylan, e insomma sono tutti aneddoti che potete rivendervi al prossimo aperitivo per fare gli splendidi, non ringraziatemi, sono qua apposta. Ignaz Semmelweis è l'uomo a cui penserò da oggi in poi ogni volta che mi lavo le mani, fatelo anche voi, il cognome è un po' difficile da ricordare, lo so, provateci: Ignaz Semmelweis. Era il 1847 e a Budapest c'erano due ospedali in cui le donne potevano partorire: al primo era collegata una facoltà di medicina in cui gli studenti imparavano (sporcandosi le mani) come si fa un parto, un'autopsia e tutto quello che ci sta in mezzo; il secondo ospedale era dedicato esclusivamente alle donne incinte. Succede insomma che nel secondo ospedale, in cui prestano servizio volontario le anziane del paese, muoiono di parto pochissime donne; invece nel primo, quello dei dottori, ne muoiono molte di più. Come mai? Ci siete già arrivati: nessuno si era accorto che se tocchi un cadavere e poi fai partorire una donna è meglio che nel mezzo ti lavi le mani. Il dottor Semmelweis inizia insomma a girare per le strade di Budapest a dare degli zozzoni ai medici più importanti del paese, i quali indovina un po' - si rifiutano di ammettere di essere degli untori e fanno arrestare Ignaz per diffamazione e lo mettono in un manicomio dove prende un sacco di botte e poi esce e si dà, come dire, alla dissolutezza e prende da una prostituta una malattia che non avrebbe preso se lei si fosse lavata un po' di più e muore, Ignaz Semmelweis muore pazzo e solo e bisogna aspettare vent'anni e la scoperta della penicillina per scoprire, scusate il bisticcio, che aveva ragione lui. Potete consolarvi, potete lavarvi le mani. Se è difficile convincere la gente di una cosa ovvia come l'igiene delle mani, ecco, va decisamente peggio a uno come Ludwig Boltzmann che a fine Ottocento intuisce l'esistenza degli atomi, e la descrive, e cerca di convincere la comunità scientifica che sì, siamo proprio fatti così, ci sono questi micro-pianeti con le loro micro-orbite ed è di questi micro-pianeti che è fatto il nostro tessuto ultimo, lo so che gli atomi non si vedono, colleghi, però fidatevi, ci sono, ve lo posso dimostrare. Non gli credeva nessuno, al povero Ludwig, era un vero genio circondato da veri imbecilli ed è finita che si è impiccato a una trave nel 1906. Tre anni dopo sono venuti fuori Bohr, Rutherford e tutti gli altri e la Comunità Scientifica ha dato il benvenuto all'atomo. Bel lavoro, Comunità Scientifica. Ecco, se nessuno legge le vostre poesie d'amore, se non vi prendono in televisione a cantare, se siete belle solo per vostra madre, non vi preoccupate: poteva andarvi peggio. Potevate essere Ludwig Boltzmann. E poi Einstein in matematica alle elementari andava malissimo, non so se ve l'avevo detto. simone rossi COMMEDIA DIALETTALE APPUNTAMENTI CULTURALI IN MOSTRA A RIMINI SALUDECIO - La rassegna “Aria di Festa” continua a conquistare il teatro Verdi che per sabato, alle 21,15, ha in programma “El let di Mastric”, commedia dialettale in due atti di Stefano Guidi, regia di Vittoria Lettieri. A salire sul palco la Compagnia teatrale Il Guitto di Fano, abile nel trasporre in dialetto lo stile del vaudeville ed i temi della commedia di Feydeau. La pièce si sviluppa attraverso esilaranti equivoci che hanno sullo sfondo un letto del tutto particolare, un letto pieno di confusione. Ingresso 7 euro. Al Verdi si respira “Aria di festa” SAN MARINO - La nuova stagione teatrale sammarinese è alle porte e per tagliare il nastro di questo cartellone, che proporrà sedici spettacoli divisi tra Teatro Nuovo di Dogana e Teatro Titano, la Segreteria di Stato per la Cultura e l'Ufficio Attività Sociali e Culturali invitano la cittadinanza e gli amanti del teatro a un incontro conviviale, in programma questa sera, alle 18. In occasione dell'appuntamento, che si terrà nell'ex Galleria del treno di Borgo Maggiore, saranno presentati gli spettacoli tra assaggi enogastronomici e musica per festeggiare un importante evento culturale. San Marino festeggia il teatro RIMINI - L'artista riminese Franca Casagli, premiata lo scorso anno dall'assessore alle Pari opportunità Karen Visani quale prima classificata della mostra pittorica per artisti esordienti, sarà presente sino al 30 novembre alla Sala degli Archi in piazza Cavour con la mostra “Profumi e colori”. L'esposizione richiama proprio l'attaccamento alla città, al suo mare, alla Riviera fino all'entroterra: le tele esprimono tutte un forte dinamismo sospeso tra fiori e colori. Orari mostra: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. I “Profumi”di Franca Casagli Al MEI si fa il punto sul cinema indipendente FAENZA - Cinematografia indipendente e videomaker: un incontro organizzato per fare il punto sull'attuale panorama italiano della cinematografia indipendente, confrontare esperienze e avviare nuovi progetti. Sabato mattina alle 11 a Palazzo Mazzolani saranno presenti autori, registi e distributori a confronto con i rappresentanti di alcune “Film Commission” regionali. Nient'altro che una tavola rotonda che vede radunarsi gli stati generali dei videomaker indipendenti. Il tutto all'interno Festival delle videoproduzioni indipendenti del MEI - Meeting degli Indipendenti, che si terrà a Faenza da domani al 28 novembre. Il centro della questione: “Istituzioni e territorio: come sostenere e promuovere il cinema e le produzioni indipendenti”. Interverranno Stefania Ippoliti, direttore di Mediateca regionale Toscana Film Commission, Benedetta Marchesi, responsabile produzione Genova-Liguria Film Commssion, Enrica Serrani, responsabile Bologna Film Commission. Sarà anche presente un esponente di Kaleidoscope Factory, associazione attiva nelle produzioni indipendenti e promotrice di iniziative volte a creare una rete tra le varie realtà indipendenti presenti nel territorio bolognese. Stimoli obliqui giungeranno anche dalla realtà torinese e romana. Parole di celluloide, per la salvaguardia della memoria cinematografica di questi anni. Email: spettacoli@lavocediromagna.comTel. 0541.351835 - Fax 0541.29793 SPETTACOLI
Il premier “corteggia”l'Udc,“ma senza niente in cambio”.E invita Fini a fare un passo indietro Berlusconi a Casini: “Astenetevi” Il cavaliere sicuro: “Avremo la maggioranza alla Camera” ROMA - Nessun passo indietro da parte del premier Silvio Berlusconi che si dice certo della maggioranza in Parlamento e invita l'Udc all'appoggio esterno nell'interesse del Paese. ”Io dovrei fare un passo indietro? Io credo che il primo a dover fare un passo indietro sia il presidente della Camera”, dice il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Dichiarazioni poi precisate dal portavoce Paolo Bonaiuti. “L'invito a fare il passo indietro”, spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, riguarda “la posizione politica e le indicazioni, anche odierne, di alcuni esponenti di Futuro e Libertà di votare la sfiducia al governo, nonché l'ennesima richiesta di dimissioni del presidente Berlusconi”. Non c'è stata, spiega, una richiesta di dimissioni. “Il governo continuerà a lavorare - afferma ancora il Cavaliere - nonostante i gossip e le critiche”, a cominciare da quelle che “arrivano dall'opposizione”. Il Cavaliere punta poi il dito sulla stampa italiana che non ha dato spazio alle notizie importanti emerse dal vertice di Lisbona, concentrandosi solo su “un episodio di gossip”. “Sento gli altri parlare, mentre gli altri parlano, noi facciamo”, aggiunge. In attesa del voto di fiducia del prossimo 14 dicembre, Berlusconi è fiducioso: ”Io credo che avremo una buona maggioranza sia alla Camera che al Senato”. Nel conteggio dei voti, però, “non includo l'Udc”. Quindi si rivolge direttamente ai centristi con “un suggerimento che do ai signori dell'Udc: c'era e c'è l'interesse dell'Udc di alzarsi, e senza chiedere nulla, dire appoggiamo il governo dall'esterno- Era un'occasione straordinaria e lo sarebbe anche oggi, nell'interesse generale del paese e non solo nel tornaconto del leader”. A chi gli chiede se è vera la dichiarazione a lui attribuita secondo la quale conterebbe su 314 voti a Montecitorio, il Cavaliere replica: “L'ho già detto, sono sicuro di avere la maggioranza”, insiste. Quindi un nuovo affondo contro il Tg3, durante un botta e risposta con una giornalista del telegiornale: “E' peggio di Telekabul”. Forte dell'ultimo sondaggio che “mi dà ancora al 54,6% di apprezzamento da parte dei nostri elettori. Credo che noi avremo una buona maggioranza - insiste - e devo continuare a governare”. Ma “se non sarà possibile governare, perché alla maggioranza della fiducia non seguisse una maggioranza capace di far approvare le riforme, è chiaro che andremo al Colle. Ci recheremo dal capo dello Stato con la maggioranza delle due Camere e chiederemo il ritorno agli elettori. Io non prevedo la possibilità di un governo non capace di incidere sulla realtà del Paese e di cambiare l'Italia migliorandola”. Il premier annuncia anche che è allo studio “un'imposta unica del 10% che sostituisce le altre addizionali per 3 anni al fine di incentivare i giovani che vogliono creare un'impresa”. “Questa ipotesi - spiega - è sul nostro tavolo nell'ambito della riforma tributaria”. Replica al premier l'Udc. ”Com'è buono Berlusconi, premuroso, ci tiene tanto. Per fortuna che è così buono. Ma non perdiamo tempo...”, risponde ironico Pier Ferdinando Casini. Ci eravamo tanto amati Fini Berlusconi e Casini in un'immagine di qualche anno fa. Adesso fra i tre i rapporti sono tesissimi ROMA - A questo giro, chi si prende la “monneza” napoletana? Le regioni ieri mattina si sono mostrate disponibili, a certe condizioni, a dare il loro contributo per accogliere una quota dei rifiuti della Campania, mentre Veneto e Piemonte hanno formalizzato il loro no e la Sardegna ha manifestato una difficoltà oggettiva. Va aggiunto che in Lombardia si è creato un asse contrario fra Lega e Pd che lascia intendere come oltre il Po i rifiuti non saliranno mai. E' quanto emerso dal vertice che si è svolto ieri tra il ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e i governatori. E dopo il vertice anche altre regioni si sono sfilate. “Allo stato attuale - ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente delle Marche, Sandro Donati non esistono le condizioni per poter accogliere quantitativi di rifiuti dalla Campania”. Dubbi sono stati espressi anche da Liguria e Friuli Venezia Giulia. “La disponibilità è stata data da quasi tutte le regioni”, ha dichiarato Fitto subito dopo l'incontro. “Bisogna però fare una distinzione – ha precisato -, c'è una espressione di solidarietà che va colta e una disponibilità ad affrontare il problema. Poi c'è il problema di carattere tecnico che può riguardare anche altre regioni che hanno difficoltà oggettive. Come governo - ha affermato Fitto - abbiamo bisogno di richiedere in forma unitaria una disponibilità dell'intero sistema regionale dopodiché avremo la possibilità di capire nel dettaglio quale regioni, in funzione della loro disponibilità e del loro sistema regionale, hanno possibilità di accogliere questi rifiuti”. Da parte sua il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha sottolineato: Siamo di fronte a un'emergenza alla quale, per quello che mi riguarda, deve far fronte l'intero Paese. Occorre però ha aggiunto - che ci siano alcune condizioni che abbiamo chiesto al governo: in primo luogo non capisco perché non ci sia una dichiarazione dello stato di emergenza, e in secondo luogo il governo con un proprio atto in modo coerente e deciso, deve chiedere un impegno alla collaborazione a tutte le regioni. Bisogna dare un segnale concreto - ha aggiunto Errani - che tutto il sistema istituzionale si muove con coerenza e che nessuno si chiama fuori. Di ciò deve essere garante il governo nella sua collegialità”. Nell'ambito delle condizioni poste dalle Regioni, ha spiegato Errani, “diverse Regioni, la mia come le altre, debbono e possono dare il loro contributo nell'ambito di verifiche tecniche sulla qualità, la quantità di rifiuti e la modalità”. In questa situazione, ha sottolineato Errani, non ci devono essere “tatticismi politici ma serve un gesto di responsabilità”. Riguardo al no di alcune regioni il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha sottolineato: “Non posso pensare che di fronte a un governo che chiede disponibilità e di cui fa parte anche la Lega, questa possa essere una posizione politica . Sicuramente - ha aggiunto - ci sarà qualche difficoltà tecnica ma in una fase come questa se tutti vogliamo dare il senso dello Stato bisogna che tutti partecipino”. Montezemolo pronto a scendere in politica Roma - “Il 'one man show' ”è finito”. Luca Cordero di Montezemolo, in occasione della presentazione del rapporto sull'occupazione giovanile organizzato da ItaliaFutura, evidenzia come questo valga in qualsiasi azienda, come nella società civile”, perché, dice rispolverando uno slogan caro alla sua esperienza in Confindustria, “è il momento di fare squadra”. Un attacco frontale al premier che lascia presagire un diretto impegno in politica dell'ex numero uno di Confindustria: “Non è possibile andare avanti così, non accettiamo che la cosa pubblica sia considerata cosa privata dalla politica”. In questa fase, aggiunge il presidente della Fiat, ”sento il dovere di fare qualcosa per il paese a cui appartengo, è il momento di uscire dal recinto”. ”Oggi inizia una fase nuova per ItaliaFutura e per il mio impegno personale”. La politica alle prese con il “caso rifiuti” I sacchi neri a Montecitorio e Bossi: indagate la Jervolino ROMA - Espulso dall'Aula e - dice lui - picchiato da uno “alto, grosso e del Pdl”. E' costata cara al deputato dell'Idv Franco Barbato la provocazione di sventolare a Montecitorio un sacchetto di spazzatura e poi depositarlo sul banco del governo. In Aula ieri mattina si stava discutendo la riforma universitaria quando Barbato, brandendo il sacco nero dell'immondizia, ha insistito per prendere la parola e richiamare l'attenzione sul problema dei rifiuti in Campania. Intervento negato però dal presidente della Camera perché ritenuto non nel merito. Fini ha chiesto più volte a Barbato di recedere dalle sue intenzioni, ma l'esponente dell'Idv ha insistito e Fini alla fine ha chiesto agli assistenti parlamentari di allontanarlo dall'Aula sospendendo la seduta. Ma la storia - e a questo punto mancano le prove - non sarebbe finita qui. A quanto raccontato ai cronisti dallo stesso Barbato, infatti, mentre veniva accompagnato fuori dall'emiciclo “mi sono arrivate delle botte, una mi ha preso all'occhio sinistro”, non so chi sia stato a colpirmi, ”so solo che era alto, grosso e del Pdl, credo'', denuncia il dipietrista che effettivamente presenta l'occhio sinistro arrossato. Quanto all'immondizia in Aula, “ho voluto ricordare a questi signori che ogni giorno i bambini napoletani devono fare la gimkana tra i sacchetti di immondizia. Una vergogna, mentre il premier a BalVeneto e Piemonte guidano la carica:“Non prenderemo neppure un chilo di monnezza” Si allarga il fronte delle Regioni “anti Napoli” larò ha voluto far credere che fosse una menzogna”, spiega. E a proposito di “monnezza” da segnalare anche la “ruvida” presa di posizione del leader del Carroccio, Umberto Bossi. Forte del “no” imposto al trasferimento dei rifiuti al nord da parte dei presidenti di Veneto e Piemonte, ma anche dell'inedito “asse” in Lombardia con il Pd di Penati (“mai neppure un sacchetto nelle nostre discariche”, ha tuonato il leader dell'opposizione), il senatur se l'è presa direttamente con il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. “Non capisco cosa fa la magistratura. Mi chiedo perchè non intervenga sul sindaco di Napoli... Bisogna colpire chi è responsabile, cioe' il sindaco”. E i rifiuti della Campania al Nord? “La gente del Nord si incazza”, ha insistito il leader della Lega conversando con i cronisti a Montecitorio. “Speriamo che altre Regioni dicano di sì, ma il rischio è che dovunque li porti crei casini”. LAVOCE ATTUALITÀ4 Giovedì 25Novembre 2010
Questo per Adamo è un periodo mondano: ha il torneo annuale di Risiko. Chi non conosce lui e la sua cricca non si rende conto della complessità della cosa finché non la paragono al gotha del maschio: il fantacalcio. Adamo ed i suoi amici il Risiko è una questione primaria e un partita può durare anche tutta la notte. Perciò mi trovo con molto tempo per stare sola, la sera, e ne approfitto. Perché io, profana, non posso certo partecipare. Non so, non capisco, mi vien da ridere. In poche parole, sono stata cacciata. Non sono seria, dicono. Quindi, come dicevo, approfitto della situazione. Vedo un'amica, leggo, guardo la tv. E facendo zapping da un canale all'altro non ho potuto fare a meno di notare la spazzatura che naviga a fiotti in televisione e che si focalizza su un tragico evento: la morte della quindicenne Sarah Scazzi. Giornalisti più o meno seri, signore dei salotti buoni e avvoltoi assortiti banchettano sui dettagli e le morbosità che girano intorno alla scomparsa, prima, e all'omicidio poi di una povera ragazza. E' stato lo zio o la cugina invidiosa? La cicciona, è stata lei per invidia! E la zia? Ma no, anche la madre è una testimone di Geova e mica me la conta giusta! Talk show, ma anche programmi giornalistici che fanno finta di essere seri e che invece speculano sul dolore e sulla perversione. Io ci sono capitata per caso, proprio mentre Bruno Vespa illustrava il plastico che riportava il luogo dell'omicidio della ragazzina con tanto di schizzi di sangue. E non mi sarei nemmeno fermata se non mi fosse tornato in mente di aver letto dell'audience spaventoso di tutta la storia. Milioni di italiani tutti presi dall'indagine: era una corda o una cintura che ha ucciso la quindicenne? E il movente? Lussuria, invidia o quale altro dei peccati capitali? Non che non sia corretto interessarsi, ma possibile che non si senta parlare d'altro? Nell'Italia della crisi, con l'economia che va giù ed il paese alla deriva, possibile non ci sia altro di cui parlare? Ho spento la televisione, irritata, proprio nel momento in cui ho sentito la chiave di Adamo girare nella toppa. Adamo: “Amore, sei sveglia?” Eva: “Guardavo la televisione, ma ho spento. Mi faceva venire solo il nervoso.” Adamo: “Dipende dai programmi che guardi” Eva: “Poco cambia. Tutti sono presi dal caso di quella povera ragazza uccisa. Tutti. Non mi stupirei se pure Santoro ci imbastisse su uno speciale.” Adamo: “Vabbè, amore. Ma la gente vuol capire. Si immedesima nella storia, nei genitori... era solo una ragazzina!” Eva: “Sì, certo, si immedesima” mi alzo dal divano e faccio uscire il cane in giardino. Poi, continuo: “Amore, la verità è che la situazione è quella dell'incidente in autostrada. Chi viene dall'altra corsia rallenta per vedere l'incidente, il sangue. E poi magari fare tutti contenti gli scongiuri, perché non è toccato a loro.” Adamo: “Non è che tu stimi poi molto i tuoi concittadini!” No, non ci sto. “Il problema è che il telespettatore va educato, altrimenti va a finire che si accontenta della solita pappetta fatta di veline e canzonette!” Adamo: “Sì, hai ragione. Ma come si fa?” Eva: “Facile, coi programmi come Vieni via con me!” Adamo: “Oddio, no!” Eva: “Guarda, Saviano non sta simpatico nemmeno a me, ma devi ammettere che il programma suo e di Fazio è finalmente diverso. Parla di temi dimenticati dall'informazione: dall'ecomafia, all'eutanasia, alla tutela dei disabili. Ti pare poco?” Mi guarda scettico, non è convinto. Il suo pregiudizio sulla intellighenzia di sinistra sarà troppo forte? Oppure... che stia pensando al giallo di Avetrana? eva.arduini@yahoo.it Dis' che noi siamo infantili, noi che ci divertiamo a giocare a Risiko fino all'una di notte, lottando per la conquista dei Territori del Nord Ovest o della Kamciatka, le lattine di birra che vanno giù allegramente, i cartoni di pizza impilati in un angolo. E scuotendo la testa in segno di disapprovazione, dis' che siamo dei grezzi perché, d'inverno, non appena viene giù un po' di neve, ci piace fare la classica, romagnolissima “piseda in'tla neva”, la pisciata nella neve. Con il fumo che si alza mentre la neve si fonde… Dis' che noi siamo dei bambinoni perché siamo matti per il calcio, perché “perdiamo tempo” a discutere di formazioni e di simulazioni, di moviola in campo e di quarto arbitro, di Ficcadenti e di Colucci, noi, i bambinoni… E che abbiamo l'animo rozzo, perché, non più di un paio di volte l'anno (quest'anno, veramente, un po' più spesso) andiamo allo stadio e per di più in curva, torniamo a casa divertiti e, aprendo la porta, esclamiamo: “Che spettacolo, i ragazzi!” “Di quali ragazzi stai parlando” – mi rimbecca Eva stupita. “Dei nostri ragazzi, del Cesena. Di chi parlerò mai?” – mi stupisco che si stupisca (o pensava che mi riferissi agli ultras?). Già, i bambinoni saremmo noi, mentre gli intellettuali sono quelli che fanno l'una di notte a rovinarsi il fegato con Santoro e i suoi ospiti, con Fazio o con i pallosissimi programmi di Raitre. Ecco, il bambinone sempliciotto rientra a casa a notte tarda dopo una partita di Risiko al calor bianco e trova l'intellettuale che ha allenato i suoi molti neuroni con Fazio, il primo della classe di sinistra, quello che dice e non dice, invita Marchionne e gli dà ragione, invita Saviano e gli dà ragione… Ah, che palestra per intelletti raffinati! Certo, io non posso capire… Santoro, almeno, va giù forte, lui sì è grezzo, ma almeno è chiaro da che parte sta. E infatti io non lo guardo. Ma Fazio, con quel suo sorriso furbetto, mi sembra talmente innocuo… così, ogni tanto, Eva mi chiama “Amore, vieni a vedere. Non è mica Santoro…”, e io ci casco come una pera. E allora, ciurlare tre ore sulle escort di Berlusca o sull'ecomafia fa fino, è da intellettuali di sinistra. Andare a vedere il Cesena in curva, invece, è da bietoloni di destra. Mah… “Chi l'ha visto?” che annuncia in diretta il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi e l'arresto di Misseri per l'omicidio della nipote (anche se poi la magistratura sconfessa la Sciarelli) è di sinistra e non a caso va in onda su Raitre. Sognare di conquistare i Territori del Nord Ovest a Risiko è da imperialisti degenerati, ovviamente di destra, e anche un po' retro. C'è però un ma e riguarda proprio la “piseda in'tla neva”. Non diceva forse Gaber, nella canzone “Destra-Sinistra” che “la pisciata in compagnia è di sinistra / il cesso è sempre in fondo a destra”? E allora che sia proprio il farla nella neve che la rende un po' di centro-destra? adamo.cimatti@yahoo.it di Gioele Stigo Mentre i cristiani vengono martirizzati in varie nazioni arabe e l'Occidente si perde nei piccoli giochi politici dei suoi uomini rissosi, una valanga umana di circa tre milioni di pellegrini va alla Mecca per il grande pellegrinaggio che è il quinto e più importante dei cinque pilastri dell'Islàm. E' il più grande raduno di uomini per una festività religiosa al mondo, in una città anch'essa unica al mondo perché uni- confessionale. Cioè alla Mecca non è permessa la presenza di nessun altro credo. Infatti un grande striscione stradale impone severamente: Muslim only. Solo musulmani a scapito della vita stessa. Quanti cristiani, e il sottoscritto tra essi, vorrebbero per curiosità partecipare all'immenso corteo. Ma non si può. A meno che qualcuno faccia una finta conversione come succede ancora. Gli stessi operai occidentali che lavorano alle grandi realizzazioni tecniche devono accettare una finta adesione recitando la formula davanti a due testimoni. uest'anno poi la Mecca vede un salto di qualità nel pellegrinaggio per le grandi novità che i petrodollari permettono, tanto che alcuni critici musulmani sono preoccupati. Dove regnava il deserto sono spuntati come funghi grandi grattacieli, alberghi lussuosi da più di quattromila euro per notte, una mostruosa torre con un orologio dalle lancette colossali per essere veduto dai quattro venti. Circolano più di trentamila auto, dieci treni e novità di quest'anno una nuovissima metropolitana che in pochi minuti porta da un luogo all'altro i pellegrini. Sono un triste ricordo i terribili incidenti del passato, incendi, crollo delle impalcature, schiacciamento di persone, ecc. er chi non può fisicamente accompagnarsi ai fedeli islamici, c'è un mezzo per fare un pellegrinaggio bellissimo con la fantasia. Un bel libro, letto e riletto che ha per titolo: la vita quotidiana alla Mecca da Maometto ai giorni nostri, edito nella BUR, scritto da un bravo giornalista algerino, Slimane Zeghidour, il quale è un credente e quindi rispettoso della fede di Maometto, ma con un grande spirito critico condito dal buonumore. Il volume dà una visione completa dell'Islàm, del Corano, delle feste, dei personaggi. Descrive un suo pellegrinaggio svoltosi negli anni ottanta e con stile brillante ci fa conoscere ogni particolare non solo del viaggio, ma di tutta la fede che lo anima. Leggere il Sacro Corano non è facile per tutti. Leggendo questo diario particolare si viene a conoscere quello che è scritto in quelle pagine sante. E per un cristiano, ma per qualsiasi altro occidentale che voglia farsi un'idea sulla seconda religione più importante del mondo con il libro ci riesce e può imparare alcune cose importanti. a prima è che si va alla Mecca solo per soddisfare un impegno religioso e non per curiosità turistica. Nel mondo cristiano i pellegrinaggi sono molto più numerosi anche se sparsi nel tempo e nello spazio. Ma da qualche tempo le agenzie sollecitano i partecipanti con offerte di maggiori conforti sul numero delle stelle. E pensare che l'albergo più bello era quello del beduino attraverso il deserto con il suo cammello sotto un cielo ingemmato di stelle. Ho notato che con il passare degli anni i pellegrini cristiani si fanno L P Q sempre più esigenti per la camera, per il vitto, per il bus, ecc. Oddio, anche per gli arabi qualcosa sta cambiando se è vero che i ricchi si possono permettere un albergo a migliaia di euro per notte, al semplice fedele in un camerone promiscuo o in una tenda sulla nuda terra. Altro elemento qualificante è il vestito. Giunto nel territorio sacro, il pellegrino deve dismettere ogni abito civile perché non vi sia distinzione tra ricco e povero, tra ufficiale e soldato, tra turco o indiano. Sul corpo nudo, non è ammesso niente di cucito, quindi neppure gli slip. La parte superiore del corpo viene ricoperta con un telo bianco e così la parte inferiore annodata ai fianchi. Le scenette di chi per la ressa o per l'affollamento perde o il nord o il sud…! Un bel richiamo a tante signore cristiane che vengono in Terra Santa addobbate di monili d'oro come la Madonna di Loreto, diventando facile preda dai ladruncoli. lla Mecca non è permesso bere liquori, fumare, fare sesso. Due giovani, narra la leggenda, che hanno contravvenuto al precetto sono stati pietrificati. Ci sono giorni di digiuno. Attorno alla Kaaba, il cubo di pietra eretto da Abramo e dal figlio Ismaele, e nel quale è incastonata la pietra nera in un guscio d'argento, rubata e riportata dopo vent'anni da una setta musulmana, occorre fare sette giro in senso antiorario, travolti dalla massa e spesso sollevati da terra, perdendo ciabatte, orologi, e teli. Poi occorre recarsi sulla collina di Arafat per lapidare con sette piccole pietre il demonio. Ogni pellegrino deve immolare, secondo le proprie possibilità economiche, un montone, una capra o addirittura un cammello. Il Profeta ( la benedizione sia con Lui ), ne sacrificò trenta cammelli. Una parte dell'animale va elargita a un povero. Fino a qualche anno fa, i quarti sanguinolenti erano appesi a dei pali alla mercè delle mosche e dei tafani. Oggi per fortuna ci sono mattatoi che congelano le varie offerte per destinarle ai loro poveri. Però il pio musulmano preferisce sgozzare personalmente il proprio animale secondo un antico cerimoniale che sembra procuri meno dolore alla povera bestia. Questa pretesa spesso la A esigono anche in Italia. on quanta nostalgia il pellegrino lascia l'adorata Mecca. Compiuti tutti i riti, acquistati tutti i ricordini per parenti e amici che alla partenza hanno dato regali e dollari, si torna a casa per dipingere sul muro della propria abitazione il simbolo del mezzo con il quale hanno compiuto il pellegrinaggio, dal cammello, all'auto, al treno, alla nave, all'aereo, e mettere attorno al copricapo la sciarpa bianca che indica l'onore avuto. Per i pellegrini cristiani il simbolo era una palma di Gerico cucita sul mantello. Non càpita più quello che avveniva un tempo: qualche devoto fanatico si faceva cucire le palpebre perchè dopo aver visto la Mecca, niente altro meritava di essere ammirato. e cinquecento pagine del libro sono una miniera di notizie, di episodi curiosi, di conoscenze ignorate. Il giro di affari che spinge i grandi sceicchi a mettere le mani in molti campi, le invidie tra i vari stati arabi, le difficoltà che impongono di mantenere usi e costumi anacronistici. Anche qui si vede che l'Islàm è bloccato entro i precetti del Libro sacro e che non può essere cambiato. Dalle carovane beduine di poche migliaia di pellegrini, alle valanghe rovesciate dai veloci mezzi di comunicazione moderna, il pellegrinaggio diventa sempre più difficile dentro i limiti di un solo mese lunare. Prima o dopo dovrà spaccarsi la gabbia. I cristiani hanno pellegrinaggi molto più numerosi, ma diluiti nei vari tempi dell'anno lasciati alla scelta dei partecipanti. E' proprio vero che i fedeli durante il pellegrinaggio, ma in tutta la concezione religiosa, sono dei mattoni tutti uguali tenuti assieme dal cemento del Corano. I cristiani sono pietre, molto diverse l'una dall'altra, amalgamate dalla calce del Vangelo. Alle volte può anche sgretolarsi e staccarsi dal mura nella libertà di ogni singola coscienza. Al termine della lettura si rimane impressionati dai numeri, dalle stranezze, come quella dei castrati a custodia della Kaaba. Però a conclusione fiorisce sulle labbra le prime della preghiera del mattino imparata fin da bambini: Ti adoro, Mio Dio, di ringrazio d'avermi creato e fatto cristiano… L C Risiko o tivù? ADAMO & EVA Eva 29 anni NOME Adamo 29 anni L'alluvione di pellegrini alla Mecca COS'È L'ISLÀM Migliaia di pellegrini attorno alla Kaaba e la gran moschea LAVOCE LETTERE E COMMENTI8 Giovedì 25Novembre 2010
L'Apple numero uno va a ruba LONDRA- E' mille volte più lento di un iPad, ma il primo computer dell'azienda di Cupertino, un Apple 1, è stato venduto a 425 volte il suo prezzo. Il computer della Apple, un autentico reperto informatico di cui si fabbricarono solo 200 esemplari, è stato venduto per 156mila168 euro a un collezionista italiano, Marco Boglione, che ha fatto la sua offerta per telefono. Il computer verrà consegnato - nel suo imballaggio originale e con una lettera di vendita firmata da Steve Jobs, uno dei cofondatori della Apple Computer e attuale direttore generale di Apple Inc. Un altro pezzo forte dell'asta, una macchina Enigma, usata dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale per decifrare messaggi, è stata venduto per 78.817 euro a un cliente che ha fatto anch'egli l'offerta per telefono. Olindo e Rosa “multati” per lesioni ERBA - NOn c'è pace per Olindo e Rosa, neppure dopo la condanna all'ergastolo. Si è infatti concluso con una condanna pecuniaria il processo davanti al Giudice di pace del Tribunale di Erba per i coniugi Romano ritenuti colpevoli delle lesioni cagionate a Raffaella Castagna nella lite avvenuta un anno prima della strage di via Diaz e che sarebbe poi stata il movente del feroce massacro. A Olindo un'ammenda da mille euro, per Rosa duecento euro in meno. Il pm aveva chiesto 1.500 euro per l'ex netturbino, 1.200 per la casalinga. In aula era presente soltanto lui, mentre la moglie ha preferito restare in carcere. Nessuna dichiarazione dall'imputato che indossava un maglione chiaro a righe e un paio di jeans. Per quella lite Raffaella finì in ospedale con delle lesioni a una gamba e nel fare denuncia chiese un risarcimento danni per 3.500 euro. Il processo d'appello per la strage di Erba si terrà - secondo i legali dei due imputati - nella prossima primavera. Mai spararsi con la pistola irregolare CALTANISSETTA - Tenta il suicidio e viene denunciato. Accade a Milena (Caltanissetta), dove un 28enne, in coma dopo essersi sparato alla testa, è stato segnalato all'autorità giudiziaria dai carabinieri perché ha usato una pistola detenuta illegalmente, un revolver “Smith & Wesson” calibro 32. Il tentativo di suicidio risale al 17 novembre, e da allora l'uomo non si è più ripreso.Il giovane era da poco tornato a Milena dalla Valle d'Aosta, dove aveva trovato un lavoro precario agli impianti di risalita di Cogne. Neppure le sue condizioni disperate sono dunque valse a ripasrmargli una denuncia... Ma che pro, verrebbe da chiedersi? Presi i ladri delle gomme da masticare PALERMO - Due giovani pregiudicati sono stati arrestati a Palermo dai carabinieri con l'accusa di aver rubato 88 confezioni di gomma da masticare nel supermercato Auchan di via Ugo La Malfa. I due sono stati notati da un addetto alla vigilanza quando alle casse hanno pagavano una scrivania porta computer, ma non il chewing gum, che era stato infilato in due borse. Il vigilante ha chiamato i carabinieri, che hanno arrestato i due, subito dopo rimessi in libertà dal magistrato. I pirati del bancomat con il wi.fi PARMA - Avevano parcheggiato la loro auto a poca distanza da uno sportello bancomat appena manomesso, con l'applicazione di una tastiera assolutamente identica a quelle originale ma dotata di circuiti elettronici con batterie; quindi, si erano collegati con un pc portatile con applicata una internet key connessa ad internet e in funzione wi-fi attiva, per clonare bancomat e carte di credito. Insomma: una sorta di radiocomando truffa clienti. Una pattuglia della polizia di Stato di Parma li ha sorpresi e li ha arrestati. In manette sono finiti due bulgari, incensurati e senza fissa dimora. Il sistema di clonazione usato dai due bulgari è risultato evoluto e mai riscontrato prima d'ora nel nord Italia. Piromane brucia anche casa sua FROSINONE - E' attivamente ricercato da Polizia e Carabinieri l'uomo che la notte scorsa ha dato fuoco a tre abitazioni nella frazione Colli di Monte San Giovanni Campano. Il rogo ha distrutto poco prima delle 6 tre caseggiati e gli occupanti sono salvi per miracolo. In base ad una prima ricostruzione dei fatti dietro l'incendio doloso ci sarebbero questioni legate ad una denuncia per usura. Il piromane oggi avrebbe dovuto vedere la sua casa andare all'asta. E' morta la sexy star d'annata LONDRA - L'attrice Ingrid Pitt, sexy star dei film horror sui vampiri, interprete di cult nel ruolo della contessa Dracula, è morta ieri in un ospedale di Londra, in seguito ad un attacco cardiaco, due giorni dopo il compimento dei 73 anni. Nata a Treblinka, in Polonia, il 23 novembre 1937, Ingrid Pitt (il cui vero nome era Ingoushka Petrov) si trasferì in Germania Est dove iniziò a lavorare in teatro e poi sul set di alcuni film spagnoli. Infine lo sbarco e il successo in Inghilterra. Sequestrato il paese dei balocchi VITERBO - Arriva il Natale e il mercato viene invaso da giocattoli “taroccati”, quasi tutti made in China. Ma quando i finanzieri di Viterbo, ieri mattina, si sono trovati di fronte ad oltre un milione di giocattoli, rigorosamente irregolari, stipati in nove capannoni e pronti per essere smerciati, hanno faticato a credere ai propri occhi. Più paese dei balocchio di così: milioni di giocattoli a prezzo da svendita... LA FOTO DEL GIORNO TERRAZZA CON VISTA Fiori e foto “Questo pomeriggio mi sono data alla fotografia, ed ho fatto degli scatti alle mie bellissime roselline con delle bolle di sapone. Spero che foto siano di vostro gradimento”, scrive la nostra lettrice Mary. Gradite e immediatamente pubblicate, come può vedere. Stessa sede, stesso lavoro. Della morettina però conosciamo anche il nome. Si chiama Lara, almeno così dichiara lei. E perché non dovremmo crederle? Il Motomondiale è a riposo, ma sulla rete continiano a circolare le foto delle “Umbrella's girl”. La bionda in questione, ripresa a Brno, piace ad esempio parecchio agli internauti... LA BIONDA LA MORA LAVOCE ATTUALITÀ2 Giovedì 25Novembre 2010

B1 maschile All'orizzonte c'è la delicata sfida con San Benedetto La Rovelli rimane in stallo Panchina di Maioli sempre più traballante MORCIANO - Situazione di stallo in queste ore in casa Rovelli Morciano, dopo la grande bufera seguita alla disastrosa prova nel derby perso con la Inox Bim Romagna Est Bellaria di sabato sera scorso. La tanto attesa riunione di martedì sera con i giocatori e lo staff tecnico capitanato dal coach Maioli non infatti ancora prodotto nulla di veramente concreto. Quello che è emerso in sostanza è che la squadra, riunita dopo la seduta di allenamento di lunedì sera insieme allo staff tecnico, avrebbe chiesto alla dirigenza una fiducia a tempo per cercare di uscire da questo stato di crisi. Dicendosi in sostanza convinta di poter riparare a questo stato di crisi e a questa classifica davvero deficitaria. Il consiglio direttivo della società, invece, dove vi sono diverse opinioni al riguardo, sta invece ancora adesso valutando se, come e quando eventualmente intervenire al riguardo. Anche perché alle porte, domenica prossima al PalaPedriali, vi è una partita con la City Poste San Benedetto del Tronto, che potrebbe essere decisiva per le sorti del campionato di Guagnelli e compagni. In pratica le cose stanno messe così: vi è una parte della dirigenza valconchina che vorrebbe congelare la situazione attuale fino a domenica sera e aspettare che possa magari arrivare una risposta forte dal parte della squadra a questo stato di crisi attuale. Dall'altra invece vi sono altri dirigenti che pensano invece che sia necessaria una forte sferzata subito, un po'come è successo lo scorso anno proprio alla Rovelli e quest'anno al Bellaria con le dimissioni di Claudio Carnesecchi alla vigilia del derby con Morciano, proprio per dare uno scrollone forte alla squadra alla vigilia di una partita decisiva come quella col San Benedetto del Tronto. Entrambe le ipotesi presentano dei lati forti e dei lati deboli, e i dirigenti valconchini con in testa il presidente Valentino Di Silvestri e il vice presidente Marco Arcidiacono le stanno valutando tutte con attenzione. Quello che è invece assolutamente sicuro è che le cose così come sono non vanno bene e che ci voglia un repentino cambio di rotta. Secondo alcuni però la crisi non può essere superata proprio da chi l'ha creata, mentre per altri invece squadra e staff tecnico hanno tutte le possibilità per rimettere in carreggiata questa barca che fa acqua da tutte le parti. Intanto, all'orizzonte si profila anche, visti anche i problemi fisici di alcuni giocatori, la possibilità di intervenire di nuovo sul mercato e di rinforzare la squadra. Ma è una decisione che sarà presa solo nei prossimi giorni dalla dirigenza valconchina insieme a chi sarà seduto in plancia di comando. Gianni Lorenzoni Un'immagine della partita persa dalla Rovelli nel derby contro Bellaria Tennis L'allieva di Capra affronta oggi a Vallduxo l'iberica De La Torre Sanchez In Spagna la faentina Quercia cerca il pass per i quarti di finale VALLDUXO - Torna di nuovo in campo nel tardo pomeriggio odierno, la faentina Federica Quercia. Delle tre tenniste romagnole impegnate in questa ultima parte della stagione agonistica 2010, nel tabellone principale del torneo Itf femminile di Vallduxo (10 mila dollari di montepremi, terra rossa) in Spagna, la Quercia è stata infatti l'unica a superare i sedicesimi di finale e a staccare il pass per gli ottavi. L'allieva del maestro Ronny Capra alla Easy Tennis di Lugo, che in questa competizione parte come testa di serie numero 5 del seeding, e che nel pomeriggio di martedì aveva in precedenza superato in due set (63 7-5) la 17enne greca Despina Papamichail, numero 528 del mondo, scenderà adesso in campo per affrontare negli ottavi di finale la ventenne qualificata spagnola Rocio De La Torre Sanchez, numero 735 della classifica Wta. E per cercare soprattutto un successo che la potrebbe avvicinare sensibilmente alle prime 400 del mondo e al suo primato personale nella classifica mondiale ottenuto due anni fa e che consiste nel piazzamento numero 381 della Wta. Ricordiamo che sempre martedì, erano invece uscite di scena sia la 18enne cervese Gioia Barbieri, allieva del maestro Claudio Galli, che era la testa di serie numero 4 della competizione, e che ha perso con la abbordabile 17enne wild card rumena Diana Stomlega, numero 745 del ranking mondiale, col punteggio di 2-6 7-6 6-3, e anche la più esperta Benedetta Davato, portacolori del Tc Villa Carpena di Forlì, battuta a sua volta col punteggio di 6-7 7-5 6-0 e dopo quasi tre ore di dura battaglia, pure lei da un'altra tennista rumena: Cristina Dinu. gi.lor. La faentina Federica Quercia Volley D: oggi tre anticipi della settima giornata Pattinaggio Due vittorie per la Rossini,una per Casadei Rinascita, tris ai tricolori Uisp Il Csrc Portuali domani premia la Teodora RAVENNA - Inizia oggi con tre anticipi il settimo turno del torneo di Serie D. Questo il programma. Girone C maschile Il programma (7ª giornata, sabato): Niagara Ferrara-Atlas Rapid Ravenna (oggi), Caffè Pascucci RiminiYoga Forlì, Italiana Corticella-Robur Angelo Costa Ravenna (domani), Cervia-Marani Migliarino (oggi), Placci Bubano Mordano-Romagna In Volley Cesena (domani), Savena Bologna-Yz Bgm Bologna, Argenta-Nuova Infistil San Giovannni Marignano. Classifica: Marani 17, Savena 16, Niagara 14, Argenta 13, Caffè Pascucci 13, Yz Bgm 12, Cervia 12, Atlas Rapid 8, Italiana 6, Robur Costa 4, Yoga 4, Mordano 3, Romagna In Volley 3, N. Infistil 1. Girone D femminile Il programma (7ª giornata, sabato): Longiano-Riccione (domani), Rimini Pallavolo-Romagna In Volley Cesenatico, Shoesy LugoTeodora Ravenna (oggi), Cattolica-Olimpia Russi, Acerboli Santarcangelo-Ecotech Endas Cesena (domani), Comacchio-Cral Mattei Ravenna, Fulgur Bagnacavallo-FlamigniKelematica Sammartinese (domani). Classifica: FlamigniKelematica 17, Riccione 16, Shoesy Lugo 14, Ecotech 13, Longiano 12, Cral Mattei 9, Acerboli 9, Olimpia Russi 8, Romagna Involley 8, Fulgur 7, Rimini 7, Cattolica 3, Teodora 2, Comacchio 1. RAVENNA - Arrivano altre soddisfazioni per la Rinascita Ravenna ai campionati nazionali indoor svolti nello scorso fine settimana a Forlì, dove erano presenti atleti provenienti da tutta Italia. Benedetta Rossini, categoria Junores, ha conquistato ben due titoli italiani Uisp sia nella distanza dei 500 metri sia in quella dei 1500 metri. Da tener presente che nella federazione Uisp gli Juniores gareggiano con la categoria assoluta, quindi la ravennate ha saputo imporsi su atlete più grandi e di maggiore esperienza. Un altro successo giunge da Matteo Casadei, che al suo esordio nella categoria ragazzi si è laureato campione tricolore Uisp nella 1000 metri. Giada Santucci ha sfiorato il podio classificandosi quarta nei 1000 metri, mancando quindi il poker visto che quest'anno ha vinto ben tre titoli italiani Uisp su strada. Sfortunata caduta per Michael de Santis che purtoppo ha pregiudicato la sua gara. Per quanto riguarda le categorie più giovani buona la partecipazione da parte di Chiara Rossini, Noemi Buresta, Matteo Miglio, Silvia de Santis e Federica Costrino. Questi piazzamenti fanno ben sperare soprattutto se si pensa al fatto che questi piccoli atleti sono reduci da una pausa di oltre un mese. Giada Santucci, Benedetta Rossini e Matteo Casadei RAVENNA - Domani alle ore 9.30 nella sala riunioni del Csrc Portuali di Ravenna, nel corso della manifestazione “Uno di noi” il Centro sociale ancora dell'associazione pensionati dei Portuali premierà la Teodora Pallavolo Ravenna. A ritirare il premio sarà Ennio Dragoni, Presidente del Consorzio Teodora. Come tradizione, il prestigioso premio annuale viene assegnato a personaggi importanti del mondo culturale, sportivo e associativo della vita ravennate (quest'anno il giornalista Sergio Bologna) alla presenza del Sindaco di Ravenna, del Presidente della Provincia di Ravenna e di tutte le Associazioni Marittime. Sabato il clou con la leader San Martino in casa della Fulgur Già eliminate dal torneo le romagnole Barbieri e Davato B2 femminile Pur perdendo per la volta in stagione, le cesenati si sono confermate in forma Volley Club, a Montale una caduta che non fa male Ambrosini: “Battuta d'arresto che non può che far crescere i nostri stimoli” La palleggiatrice del Volley Club Giulia Ambrosini nella passata stagione giocava a Cervia, in Serie C CESENA - In tutte le cose della vita c'è sempre la prima volta e a Montale le ragazze del Volley Club sono incorse nella loro prima sconfitta stagionale. Ora la testa della classifica è proprietà di quel San Lazzaro che nel turno d'esordio del torneo fece sudare le cesenati, costringendole al quinto set. Contro il Montale (“Bellissima squadra - commenta la palleggiatrice cesenate Giulia Ambrosini - bene organizzata”), a nulla sono serviti i ventotto punti di Beccaria, in un incontro giocato ad alti livelli, dove la differenza tra le due squadre si è concretizzata a favore delle modenesi in cinque punti di differenza. Riferita in particolare al quarto set (3028), Ambrosini dice: “In soli due punti si è chiusa del tutto una partita che altrimenti...”. Dai tabellini personali, Cesena si è aggiudicata 77 punti, Montale 72, cinque in meno, per cui risulterebbe che ha dettare la differenza tra le due formazioni siano stati gli errori: Volley Club più sciupone, ma la palleggiatrice cesenate ha una sua teoria. “Durante l'incontro - spiega - si sono verificati degli scambi lunghissimi, con il Montale che difendeva tutto, ai quali non eravamo abituate, date anche le caratteristiche delle avversarie incontrate sinora”. Aldilà comunque dei frutti... di stagione, nulla di compromesso per la corsa alla promozione, anzi, uno scrollone sano che “dovrebbe sicuramente aumentare i nostri stimoli”. Certo, se ben gestite, alcune sconfitte possono disincrostare inconsci pressapochismi agonistici (è infatti nel DNA di tante formazioni, e quella cesenate non ne è scevra, offrire il ‘massimale': rendimento conforme alle stimolazioni avverse di ritorno). Di qui a seguire, il Volley Club se la dovrà vedere con squadre che siedono nella zona medio-alta della classifica, che quindi dovrebbero costringere le ragazze di Pedrelli a tirare fuori il ‘massimo', non l'ottimale. Già domenica il Carisport ospiterà il San Marco Pego, squadra abbordabile (ottavo posto a nove punti), ma che si presenterà forte di un entusiasmo che gli deriva dagli ultimi due incontri dai quali sono stati centrati ben sei punti (anche se contro le pericolanti Ravenna e Catozzo) e le vittorie, ben si sa, sono scosse (vedi il ‘Frankenstein' del famoso Mel Brooks) capaci di risuscitare i morti... ma queste sono cose che accadono nei film. Vittorio Benini LAVOCE VOLLEYXVI Giovedì 25Novembre 2010
Sampierana, 56 anni, è stata travolta da un'auto in via Nomentana E'morta Manuela Camagni Era una delle 4 Memores Domini che vivono col Papa CESENA - (em) Arriverà a San Piero in Bagno questa sera da Roma, la salma di Manuela Camagni, la consacrata appartenente all'associazione Memores Domini di 56enne, originaria di San Piero in Bagno. Manuela che 5 anni fa era stata chiamata a Roma, in Vaticano, come una delle quattro “suore” laiche che facevano parte dell'appartamento papale e delle sue cure, è morta investita da una Fiat Panda di un istituto di vigilanza. L'incidente è avvenuto martedì sera e, nonostante si sia cercato di fare il possibile, ieri mattina alle 5 la donna è spirata. La consacrata era a passeggio con due persone, dopo una serata trascorsa fuori, quando in via Nomentana è stata travolta dall'auto che sopraggiungeva. Immediati i soccorsi, è stata condotta al Policlinico Umberto I dov'è stata operata d'urgenza, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. La notizia del suo decesso ha provocato grande sgomento sia a San Piero (suo paese natale) che a Cesena dov'era molto conosciuta. Manuela Camagni aveva due sorelle Flora e Biba (residente a Pesaro) ed un fratello Giorgio che lavora come commercialista nel suo studio di San Piero in Bagno. Una delle due sorelle, Flora Camagni, scomparsa nel 2009, era una persona molto attiva nell'aiuto ai bisognosi ed è stata la cofondatrice del Banco di Solidarietà di San Piero. Lei, dopo il liceo scientifico Righi a Cesena, aveva seguito gli studi per assistente sociale e poi aveva lavorato come segretaria delle scuole pubbliche. Ma la grande fede e devozione l'avevano portata da sempre a frequentare l'ambiente di Comunione e Liberazione. L'incontro con il movimento a Cesena era avvenuto negli anni della scuola superiore. La scelta vocazionale dei Memores Domini l'aveva portata a servire per alcuni anni mons. Twal nella diocesi di Tunisi per poi essere chiamata, dopo gli anni passati a Cesena, segretaria amatissima delle scuole della Fondazione del Sacro Cuore, ad essere presente con tre consorelle dal 2005 nell'appartamento di Benedetto XVI. Pare che oggi in una Cappella privata di Roma si svolgerà una Santa Messa a cui pare parteciperà anche il Pontefice. Anche la diocesi di Cesena ha accolto la notizia con profonda commozione. “Colpiti dalla tragica scomparsa della cara Manuela Camagni hanno scritto Antonio Lanfranchi e Douglas Regattieri al Papa - ci sentiamo in profonda comunione di sentimenti con Vostra Santità nella condivisione del dolore ma anche del conforto della fede e della speranza cristiana. Ringraziamo il Signore per la limpida testimonianza che Manuela ha offerto nell'essere “ memoria” di Gesù Cristo nell'adesione totale a Lui e nella passione e amore con cui ha servito la Chiesa, in particolare Vostra Santità. Mentre ci uniamo alla preghiera di suffragio, invochiamo sul nostro cammino l'Apostolica Benedizione”. Lanfranchi e Regattieri hanno spedito un telegramma a Ratzinger L'amica: “Viveva per Gesù” BAGNO DI ROMAGNA (em) – L'amica sampierana Maria Grazia Corzani, suo marito Roberto Bravaccini e tutta la comunità di San Piero vogliono ricordare Manuela Camagni con le parole che lei stessa ha scritto in una lettera al gruppo di fraternità: “Tutto ciò che accade è davvero la realtà del Mistero che si affaccia e ci persuade sempre più a stare nella Sua compagnia, attraverso la quale possiamo comprendere il grande disegno del nostro destino e del destino del mondo. Non ci sono al mondo ragioni più adeguate per vivere e questo apre una nuova prospettiva a ciò che già sto vivendo, approfondendo tutto anzi sprofondando ancor più l'umano dentro il divino. Perché questo è il destino nostro: sprofondare la nostra umanità in questa divinità. E capisco che questo ‘sprofondare' è appartenere, consegnarmi al nostro carisma attraverso la nostra vocazione e in questo modo la mia umanità è portata dentro l'umanità di Cristo stesso”. “Oltre ad esser una cara amica, Manuela, è veramente una testimone – racconta Maria Grazia Corzani – ( anche la nostra testimone di nozze) del fatto che vale la pena vivere per Gesù, un punto di riferimento per la nostra vita e la nostra vocazione e siamo certi che lo sarà sempre”. Sulla data dei funerali ancora non ci sono certezze. I familiari sono andati subito a Roma e sembra che la salma arrivi questa sera a San Piero. Probabilmente verrà allestita una camera ardente e il giorno dopo verrano eseguiti i funerali. “Era venuta a trovarci a scuola 15 giorni fa” CESENA - (e.b.) “Un'ottima persona, di straordinarie doti umane. Intelligente, umile. La ricordo con grande affetto”. A parlare così Ombretta Sternini, preside della scuola Sacro Cuore, che Manuela la conosceva molto bene. “Proprio alcune settimane fa è stata qui a trovarci. Aveva fatto un piccolo intervento al tunnel carpale e in concomitanza con il viaggio in Spagna del Papa, era tornata a Cesena. Per i primi anni del suo servizio al Vaticano era stata molto discreta, veniva poco a casa ed era tanto impegnata. Negli ultimi tempi l'avevo vista più disinvolta. E in occasione della sua visita a San Piero e a Cesena è venuta anche alla scuola, al Sacro Cuore, è entrata nelle classi e ha salutato gli studenti. Purtroppo alla luce di ciò che è accaduto adesso mi sento di dire che è stato un involontario saluto di addio ai luoghi frequentati. Mi ricordo ancora quando la scelta del direttivo è ricaduta su di lei. E le hanno comunicato che doveva occuparsi del Papa insieme ad altre tre sorelle. Sapeva di dover affrontare un impegno faticoso che l'avrebbe allontanata dai suoi affetti più cari, ma l'ha accolto con molta disponibilità, con la consapevolezza che servire il Papa significava dedicarsi totalmente a lui. Ci mancherà a tutti. Moltissimo”. A chiederlo è un cittadino preoccupato per quello che si sente dire intorno al capannone Il centro islamico di Cesena è in carico all'Ucoi? CESENA - Sabato 27 novembre Cesena, terra di due e quattro ruote, ma anche di attive “arzdore” (reggitrici), si pone al centro dell'attenzione per una cronometro ciclistica a squadre, forse la più originale d'Italia. E' la nona edizione del “Trofeo Ruotando Ruotando”, che si tiene in occasione delle rassegne “Ruotando Ruotando” e “Market Retro” (dedicate alle due e quattro ruote vecchie e nuove, con mostra mercato di ricambi antichi). Il circuito è stato “disegnato” (appunto, nove anni fa) sulle strade nei dintorni dell'area fieristica, risultando di 5 chilometri, che le squadre percorreranno tre volte, per una distanza complessiva di 15 chilometri. Il Trofeo viene disputato da squadre formate da quattro corridori, categoria Amatori di cui uno, obbligatoriamente, deve essere una donna. E deve anche “correre”, perché il Regolamento indica che il risultato della squadra sarà omologato solo se la “signora del pedale” arriva al traguardo (anzi come si legge: “almeno 3 concorrenti, compreso la donna, devono finire la gara”). Un'altra regola è che le squadre devono essere formate dai tre maschi tesserati di un solo ente e solo la donna può essere tesserata di un ente diverso. Per tutto il resto vige il regolamento Udace. L'originale cronometro è organizzata da Cesena Fiera, Udace – CSA In. di Forlì-Cesena e ASD Corebo e ci si iscrive inviando un fax allo 0547 318431 o una mail a HYPERLINK ”mailto:info@cesenafiera.com” info@cesenafiera.com entro il 26 novembre (per eventuali informazioni 338 7081678. CESENA - “Come cittadino sono preoccupato di quanto sta accadendo al centro culturale islamico-moschea di via Longo e per questo ho scritto una lettera al Prefetto Angelo Trovato. Voglio sapere se è diventato un “porto franco” dove ognuno entra e fa ciò che vuole oppure se un qualche minimo controllo viene effettuato”. A scrivere è Sergio Villa di Cesena che riprende il fatto riguardante i poliziotti libici accompagnati in via Longo da colleghi del Caps. “In considerazione del fatto che detto Centro islamico non ha ottenuto l'autorizzazione come luogo di culto; che la struttura è autorizzata solo come Centro Culturale scrive Villa - che la presenza islamica a Cesena ha interessato da anni le cronache a vario titolo, come cittadino Le chiedo se l'accompagnamento di personale di polizia libico al detto Centro-moschea aveva lo scopo, come è convinzione comune, di consentire lo svolgere della preghiera. Il dubbio che mi sono posto è questo. Non ritiene tale iniziativa un avallo e una legittimazione quale luogo di culto dell'immobile già, fra l'altro, largamente utilizzato da inizio anno; motivo di disagio e lamentele degli imprenditori artigiani tanto da spingerli all'esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì-Cesena? In questo senso e in ragione della mia preoccupazione per la presenza stanziale islamica sento la necessità di conoscere la reale situazione sul caso in questione. Le voci correnti dicono che a Cesena la gestione o direzione dell' insediamento islamico di cui si parla è in carico all' Ucoii e se corrisponde a verità tanto dobbiamo aspettarci se qualcosa non gli garba?” IN FIERA IL FINE SETTIMANA MOSCHEA DI VIA LONGO IL RICORDO A “Ruotando ruotando” cronometro molto speciale Manuela Camagni, 56 anni, accudiva Ratzinger da 5 anni Oltresavio, incontro con operatori e famiglie Sensibilizzare all'affido CESENA - Un nuovo appuntamento con la campagna di sensibilizzazione sull'affido familiare “per crescere c'è bisogno di una mano”. Questa sera, alle 21, nella sala del quartiere Oltresavio, in piazza Anna Magnani, a San Mauro in Valle si terrà un incontro formativo rivolto alle famiglie del quartiere dal titolo “Accoglienza e Affido familiare”. A introdurre l'incontro sarà l'assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini Simona Benedetti, mentre relatore sarà il dottor Furio Lambruschi, dell'Ausl di Cesena. Saranno presenti anche operatori dell'Equipe Affido, del Centro per le Famiglie e delle associazioni del territorio. L'iniziativa è promossa dal Comune di Cesena, dall'Asp Cesena – Valle Savio, dai quartieri Oltresavio e Vallesavio e dal Centro per le Famiglie, in collaborazione con le associazioni Adamantina, Famiglie per l'Accoglienza e la Comunità Papa Giovanni XXIII. ACCOGLIENZA Conferenza presso la Banca di Cesena Realacci e le energie verdi CESENA - “Il rilancio dell'economia passa dall'ambiente e dalle energie alternative”. Di questo si parlerà questa sera alle ore 20.30, nella sala Cacciaguerra della Banca di Cesena, assieme a Ermete Realacci, deputato e responsabile Green Economy del Partito Democratico. L'incontro è il quarto ed ultimo appuntamento del ciclo ”La Buona Politica: al centro la persona e la comunità” promosso dal consigliere regionale del Pd Damiano Zoffoli: “Come spesso ripete Realacci ”la missione dell'Italia è produrre all'ombra dei campanili cose che piacciono al mondo, valorizzando i nostri giovani talenti e la loro creatività e investendo sul sistema di piccole e medie imprese dei nostri territori”. Questa è la nostra sfida per creare nuova e buona occupazione”. AMBIENTE Da ieri si è trasferito via Dandini Punto di appoggio CESENA - Da ieri il “Punto di Appoggio al Lavoro di Cura” trasferisce la sua sede da via Ex Tiro a Segno a via Dandini 24/a sempre a Cesena mantenendo lo stesso numero di telefono e fax (0547/608323) e gli stessi orari di apertura, il mercoledì dalle 9.30 alle 14 e il venerdì dalle 15 alle 19. In via Dandini sono presenti gli uffici dell'Azienda dei servizi Pubblici alla Persona e, al civico 16, la nuova sede del Centro Risorse Anziani, in modo da costituire una sede unica del progetto Affetti Speciali e dei servizi a sostegno della domiciliarità. Il Punto di Appoggio è rivolto in particolare alle famiglie che cercano indicazioni su dove rivolgersi per cercare un'assistente familiare e avere informazioni concrete sul lavoro di cura a domicilio. Si occupa anche di qualificare il lavoro delle assistenti familiari e il loro orientamento professionale. CAMBIO SEDE Tappeti stesi fuori dal capannone di via Longo LAVOCECESENA 33Giovedì 25Novembre 2010

Serie A Milan 29 13 9 2 2 22 11 Lazio 26 13 8 2 3 16 10 Napoli 24 13 7 3 3 22 14 Juventus 23 13 6 5 2 25 13 Roma 22 13 6 4 3 17 15 Inter 20 13 5 5 3 14 9 Palermo 20 13 6 2 5 22 18 Sampdoria 19 13 4 7 2 14 11 Chievo 19 13 5 4 4 13 11 Catania 17 13 4 5 4 11 11 Udinese 17 13 5 2 6 13 14 Genoa 17 13 5 2 6 10 13 Fiorentina 15 13 4 3 6 13 14 Parma 15 13 3 6 4 9 11 Cagliari 14 13 3 5 5 13 12 Bologna 14 13 3 5 5 12 19 Lecce 12 13 3 3 7 10 25 Brescia 11 13 3 2 8 11 17 Cesena 11 13 3 2 8 9 17 Bari 9 13 2 3 8 9 20 Squadre Pt G V N P F S Brescia-Cagliari 1-2 Catania-Bari 1-0 Cesena-Palermo 1-2 Chievo-Inter 2-1 Genoa-Juventus 0-2 Lecce-Sampdoria 2-3 Milan-Fiorentina 1-0 (giocata sabato) Napoli-Bologna 4-1 Parma-Lazio 1-1 Roma-Udinese 2-0 (giocata sabato) Sabato 27 novembre - ore 18 Sampdoria-Milan Sabato 27 novembre - ore 20.45 Juventus-Fiorentina Domenica 28 novembre - ore 12.30 Inter-Parma Domenica 28 novembre - ore 15 Bari-Cesena Bologna-Chievo Brescia-Genoa Cagliari-Lecce Lazio-Catania Udinese-Napoli Domenica 28 novembre - ore 20.45 Palermo-Roma 13.a GIORNATA Prossimo Turno “Ci mancano punti pesanti ma siamo un gruppo unito,continuo a guardare al futuro con ottimismo” Lauro: noi male? Guardate le altre... Il difensore: con questa classifica corta tutto è ancora possibile CESENA – Grinta. Ardore agonistico. Sana cattiveria. Schiettezza. Simpatia. Tutte qualità che hanno fatto di Maurizio Lauro, in questi anni, uno dei volti più amati dal popolo bianconero. Classe 1981, di Ischia, ex (anche) di Reggina ed Ascoli, il centrale campano è alla quinta stagione in bianconero. In questo scorcio di campionato è partito nelle retrovie. Ma nelle ultime quattro uscite è poi riuscito a guadagnarsi (meritatamente) altrettante maglie da titolare. Lauro, lei è stato uno dei grandi protagonisti del doppio salto bianconero dalla C1 alla A. Sia sincero, si aspettava qualcosa di più, a livello personale, da questo start di stagione? “E' vero, sono partito titolare solo nelle ultime quattro gare. Però prima ero riuscito comunque a raccogliere altri cinque scampoli di partita. E' chiaro, quando si comincia una nuova avventura, uno punta sempre al massimo. Ma non si può giocare sempre. A volte bisogna anche sapersi accontentare: c'è chi ha giocato più di me, ma anche chi finisce regolarmente sempre in tribuna (vedi Martin Petras, ndr)”. Undici punti in saccoccia. Penultimo posto in classifica assieme al Brescia. Quattro miseri mattoncini raccolti nelle ultime dieci partite. Il Cesena non se la sta passando bene… “Continuiamo a commettere qualche errore di troppo. All'appello mancano punti pesanti: penso soprattutto ai pareggi sfumati in extremis contro Udinese, Chievo e Sampdoria. La situazione, insomma, non è delle più rosee. Io, però, continuo a guardare al futuro con moderato ottimismo. D'altronde, il gioco, c'è. Il gruppo poi è unito, non ci sono problemi di spogliatoio. La classifica, ricordiamolo, è ancora cortissima. Noi stiamo viaggiando con le marce basse, ma anche le nostre dirette concorrenti non scherzano…”. Da qui a Natale, però, non si potrà più sbagliare. “Su questo non ci piove. Adesso siamo attesi da tre scontri fondamentali. Bari, Bologna e Cagliari: è fin troppo facile capire che in questa triade di impegni ci giochiamo una buona fetta del nostro destino. Che dire? Siamo carichi, motivati all'ennesima potenza. Da qui fino alla sosta vogliamo dare un bello scossone alla nostra classifica. Basta complimenti, ora vogliamo i punti…”. Firmerebbe ora per raccogliere cinque punti nelle prossime tre gare? “No, non firmo. Ne voglio sei. Anzi, sette…”. Come vede questa trasferta del ‘San Nicola'? “Affrontiamo l'ultima in classifica: loro faranno di tutto, quindi, per vincere questa gara. Per noi, però sarà vietato sbagliare. Dovremo entrare in campo subito concentrati, non saranno ammesse distrazioni. Il Bari viene da un periodo no, ha tanti infortunati, soprattutto in attacco. Però è pur sempre vero che questa è una squadra con un potenziale molto alto. I pugliesi sanno attuare un buon possesso palla, i loro esterni sanno fare molto male”. E' d'accordo che la rosa bianconera, a livello quantitativo, è un po' scarsina? “Forse manca un esterno d'attacco. Anche a centrocampo, visto l'infortunio di Caserta, magari c'è poco ricambio”. In attacco, però, è ormai pronto Budan. “Igor, se sta bene, può fare davvero la differenza. Io lo so bene, ci ho giocato già insieme ad Ascoli (stagione 2005-2006, ndr)”. Flavio Bertozzi Di Placido: “I tubi Innocenti, i gradoni e il ‘Piraccia' che carica la curva, ecco il mio Cesena” L'imprenditore: che paura i tafferugli dopo la partita contro la Fiorentina del 1982Una lunga storia d'amore Luigi Di Placido, imprenditore e consigliere comunale CESENA - Classe '66, Luigi Di Placido è uno di quegli imprenditori della ‘new wave' cesenate che hanno contribuito al rilancio della movida notturna. Proprietario del Teatro Verdi, titolare di Dj Mix e di Cesena Servizi, esponente di spicco della realtà repubblicana comunale come consigliere. Candidato sindaco alle ultime amministrative, Di Placido è un grande appassionato (eufemismo) del Cesena Calcio. Ecco la sua ‘vita' da tifoso. Di Placido, il primo ricordo che associa al Cesena. “I tubi Innocenti. Sembra strano, ma il primo ricordo è quello delle gradinate del Manuzzi nel '72. E la paura che avevo quando saltavo di gradone in gradone, sapendo che mi sarei potuto far male ma continuandolo a fare. Credo fosse il primo ‘morso' della passione per il Cesena”. Instillata o maturata inconsciamente? “Mio babbo lavorava a Milano, e mi portò la sciarpa del Milan, che tuttora è il mio secondo amore. Diciamo che una buona spinta l'ho avuta”. Lo “zero calcistico” definitivo di Di Placido? “Sono passato quasi immediatamente al tifo in curva. Per me era la migliore occasione per socializzare. E lo è ancora. Non era solo per il calcio... C'erano persone che potevo incontrare solo di domenica, con cui raccontarsi la settimana. All'inizio delle superiori si può dire che fossi diventato un vero tifoso del Cesena Calcio. Anche se, in effetti, è venuta un poco prima la vera passione, con Bertarelli in Cesena-Juventus del 1976, 2-1. Lì ho preso coscienza del calcio collettivo, di cosa volesse dire fare un grande risultato. Di cosa fosse il senso assoluto dello sport che mi avrebbe segnato”. Ha parlato di evoluzione personale del tifo. Passiamo al generale... “Per parlare del cambiamento del modo di vivere la domenica, bisogna parlare del cambiamento del calcio. Cui abbiamo collaborato, nel bene e nel male, anche noi tifosi. Si sono persi i valori sportivi a fronte di un imbarbarimento della morale calcistica e il tifo, di conseguenza, si è fatto più violento, seguendo la ‘violenza' della macchina”. Ma Di Placido, lei fa anche parte della macchina, lei ha investito sul calcio cesenate... “Non disdegno il business, ma va portato avanti in maniera ragionata. Non mi sento in conflitto con l'anima del tifoso, semplicemente mi aspetto che ci sia un approccio più educativo da tutte le compagini: tifo, dirigenza, giocatori, imprenditoria. Lì sta la vera crescita. Forse parlo con gli occhi della maturità, ma non credo importi il flusso di denaro, quanto il come venga impiegato”. Perché a Cesena cresce il calcio ma muore il resto? “Perché non riusciamo a disfarci di un retrogusto provinciale. Perché Cesena negli anni '70 era conosciuta in Italia solo per il calcio. Lì si è cristallizzato il sistema, senza riuscire a sublimare il parco di opzioni sportive che Cesena propone. E quindi, certe realtà non si sviluppano”. Athena Basket, Cesena Calcio a Cinque, Volley Cesena, Carisp Basket '82... Società militanti in campionati nazionali precipitate poi nell'oblio. Di chi è la colpa? “Manca uno scalino tra società e imprenditori. Forse è un problema di ‘mission' aziendale. Forse è un problema di realtà che per loro problemi interni non riescono a svilupparsi... ”. Se Technogym si muove a sponsorizzare il Cesena in A, l'imprenditoria con target più abbordabili perché investe essenzialmente nel calcio? “Certe sfide sono importanti ma dure da affrontare. A Cesena manca la capacità di fare sistema, di far fruttare le risorse del territorio, massimizzandone i pregi. E, per chi cerca di emergere, probabilmente manca anche chi lo accompagna nella semina. Io poi ho vissuto in prima persona una brutta avventura in tal senso, con la SoloAffitti Tradeco Cesena di pallavolo femminile... ”. Passiamo dal calcio alla politica, le sue due passioni. Uniamole. Da un repubblicano, Luigi di Placido, ad un altro: Edmeo Lugaresi. “Con Edmeo avevo rapporti extracalcistici solidi: è stato un grande repubblicano, anche se le persone solitamente lo ignorano. Quando parlavo di un diverso tipo di concepire il calcio, penso che lui ne sia stato l'apice. Ha traghettato una squadra provinciale nel calcio organizzato, con la pura forza della passione, senza eccedere. Non ho nulla contro l'attuale dirigenza, ovviamente, ma Edmeo rappresenta il massimo. Ed è stata una vergogna non vedere buona parte dei tifosi alle sue esequie, per poi dover leggere di proposte per intitolare la curva a lui: ipocrisia pura. Cesena dimentica presto i meriti e riconosce poco alle persone che si sono spese per lei”. Sembra che qualche sassolino ce l'abbia da togliersi... “Sotto il profilo della gestione è impossibile dar torto all'attuale gestione: dalla C alla A in un istante vuol dire aver fatto le cose per bene. Ma qualcuno è stato messo da parte con troppa fretta”. Parliamo della famiglia Lugaresi? “Troppa fretta, ribadisco”. Passiamo al calcio giocato: qual è il problema del Cesena? “Si è perso parte dell'essere sbarazzino delle prime giornate. Timore del risultato... qualche scelta tecnica un po' controversa... una squadra abituata a non far calcoli, ha iniziato a farne”. Un flash per descrivere cosa sia il Cesena. “Adriano Piraccini, nello spareggio Cesena-Padova. Entra in campo per il riscaldamento concentratissimo e, mentre inizia a prepararsi, scatta un coro. Adriano si volta, perfettamente sul pezzo, e fa un gesto per caricare la curva. In un decimo di secondo si scatena di tutto. Mezzi tecnici limitati. Grande testa. Grande passione. Un simbolo di umiltà: per me il vero Cesena è questo”. E ora uno su cosa significa tifare Cesena. “Cesena-Fiorentina 3-3, nel 1982. Iniziano i tafferugli tra le tifoserie e gira la voce che degli ultrà nostri abbiano accecato un tifoso viola: si parla di occhi volanti e cecità permanente. Insomma, io e Paolo Mattei, un caro amico, ci ritroviamo a scappare da alcuni facinorosi. Arriviamo ad una casa, lanciamo la bici oltre il cancello, scavalchiamo e ci attacchiamo al campanello di una signora per farci aprire. Siamo rimasti sul pianerottolo per ore. Ne è valsa la pena? Senza ombra di dubbio. Come sempre”. Gian Piero Travini “Eppure questa città fa poco per gli sport che non sono il calcio” “Nelle prossime tre gare l'ideale sarebbe portare a casa sette punti” “Il Bari ha un potenziale alto Attua un ottimo possesso palla e i suoi esterni possono farci male” Il caso Diritti tv Si tratta con la Figc ROMA - Il Coni ha reso noto che la sentenza dell'Alta Corte di Giustizia del Coni sui diritti tv, per i casi Lecce, Cesena e Brescia contro Figc e Lega Serie A, non arriverà prima del 15 dicembre. Il presidente del Brescia, Gino Corioni, sta cercando di ricomporre la vicenda senza ricorrere alla sentenza e l'Alta Corte ha deciso di dare ancora qualche giorno alle parti coinvolte, in seguito all'udienza di ieri mattina relativa ai ricorsi “in materia di riparto dei proventi derivanti dalla commercializzazione centralizzata dei diritti tv e, segnatamente, concernente la detrazione a carico di tre squadre neo promosse di somme pari a 2,5 milioni di euro ciascuna, da assegnarsi con ripartizione tra le squadre partecipanti alla Europa league”. Nel corso dell'udienza di ieri il legale del Brescia, Claudio Cirielli, ha comunicato che sono in corso, da parte del presidente della società da lui difesa, “trattative per un componimento della controversia” e ha chiesto alla Corte di “differire la camera di consiglio per decidere il ricorso, senza necessità di nuova convocazione, a una data successiva al presumibile termine della trattativa”. LAVOCE SERIE AII Giovedì 25Novembre 2010
L'italo-argentino ha partecipato a un allenamento e a una seduta di approfondimento tecnico Dominguez e Romagna, che incontro Martedì il campione è stato ospite della squadra di Serie B Battute San Lorenzo e Stamura.Cesena riposa, rinvio della partita per San Marino Rimini e Ravenna continuano a inanellare vittorie Girone Romagna/Marche Risultati dell'ultimo turno: Rimini Rugby-San Lorenzo Rugby 17-3, SEF Stamura Ancona-Ravenna RFC 10-18, Sena Rugby-Meldola Rugby 195, Rugby Club San Marino-Rugby Amatori Marche (rinviata al 19 dicembre). Classifica: Rimini Rugby 14 (-8), SEF Stamura Ancona 11 (-4), Ravenna RFC 10 (-8), San Lorenzo Rugby 10, Rugby Amatori Marche 9, Rugby Falconara Dinamis 8 (-8), Rugby Club San Marino 7 (-8), Meldola Rugby 0, Sena Rugby -4 (-8). Prossimo turno (28 novembre): SEF Stamura Ancona-Rugby Amatori Marche, Rugby Falconara Dinamis-Rimini Rugby, Ravenna RFC-Rugby Club San Marino, Meldola Rugby-San Lorenzo Rugby. Girone Emilia Romagna Risultati dell'ultimo turno: Lupi di Canolo-Faenza Rugby 15-13, Modena Rugby Club-Rugby Parma FC 1931 17-12, Cesena Rugby FC-Unione Rugby Bolognese 10-15, Rugby Guastalla 2008-Stendhal Parma Rugby 380. Classifica: Rugby Bologna 1928 18, Modena Rugby Club 16 (-8), Rugby Guastalla 2008 15 (-4), Rugby Parma FC 1931 13, Lupi di Canolo 5, Unione Rugby Bolognese 5 (-8), Cesena Rugby FC 1, Stendhal Parma Rugby 0, Faenza Rugby -3 (-8). Prossimo turno (28 novembre): Faenza Rugby-Modena Rugby Club, Cesena Rugby FC-Rugby Bologna 1928, Lupi di Canolo-Rugby Parma FC 1931, Unione Bolognese-Stendhal Parma. CESENA - Il Girone emiliano romagnolo di Serie C, fermo per riposo nella giornata di Domenica 21 novembre, ha lasciato ampio spazio al Campionato Marche/Romagna, nel quale non si è potuto però disputare l'incontro tra Rugby Club San Marino e Rugby Amatori Marche per l'indisponibilità del campo. Continuano nella striscia positiva, invece, le formazioni di Ravenna e Rimini, che si impongono rispettivamente con SEF Stamura Ancona e San Lorenzo Rugby. I pirati, impegnati in casa contro l'ostica formazione marchigiana, si sono imposti per 17 a 3, aggrappandosi ad una difesa più che solida anche grazie ad un sostanziale dominio territoriale che è durato per quasi la totalità dell'incontro. Il vantaggio è stato costruito già nella prima parte del primo tempo, grazie alla meta di Cenni ed alla trasformazione ed al calcio di punizione di Righi, al quale gli ospiti hanno risposto con un solo calcio piazzato. La seconda meta del Rimini è arrivata nel secondo tempo, grazie a Mastellari (trasformazione di Righi). Con questo successo il Rimini balza nuovamente al comando della classifica. Il Ravenna RFC, invece, è stato impegnato in trasferta contro il SEF Stamura Ancona: i bizantini hanno risposto prontamente ad un inizio in salita a causa della meta nei primi minuti da parte dei padroni di casa. La partita è stata impostata principalmente sulla difesa per i ragazzi di Centofanti e grazie a cinque calci di punizione (Virzi, Gardini) ed un drop (Virzi) nel finale il Ravenna RFC è riuscito ad imporsi sui marchigiani con il punteggio di 18 a 10. Settimana di lavoro per tutte le compagini di Serie C, in attesa del prossimo turno. Il Cesena Rugby FC sfiderà in casa il Rugby Bologna 1928, il Rimini Rugby ospiterà il Rugby Falconara Dinamis mentre Ravenna RFC e Rugby Club San Marino si affronteranno sul campo di Ravenna. Ancona superato di nuovo Rimini torna al comando I ragazzi del Ravenna RFC CESENA - Il campione italo-argentino Diego Domínguez ha partecipato nella serata di martedì 23 novembre all'allenamento della formazione di Serie B del Romagna RFC. Domínguez, che Lunedì 29 novembre verrà premiato a Parigi come uno dei sei mediani di apertura migliori del secolo scorso, ha incontrato anche i giovani del Romagna RFC Juniores. A loro ha riservato queste parole: “L'allenamento e la costanza è di fondamentale importanza nella vita di un giocatore: non si può diventare dei campioni senza essere costanti nell'allenamento”. Dopo questo breve incontro, Diego ha partecipato a tutta la seduta della Serie B, proponendo una breve parte legata alla tecnica individuale con il reparto dei tre quarti. L'allenamento è stato concluso con una breve partita nella quale Domínguez ha preso parte nel suo canonico ruolo di mediano di apertura: grandissima l'emozione per i galletti che si sono trovati fianco a fianco con una vera e propria leggenda del Rugby. Il Direttore Tecnico Francesco Urbani commenta: “La possibilità di ospitare un personaggio di questo spessore è per tutti noi un motivo di grandissimo orgoglio. Penso sia fondamentale cercare di implementare questo genere di esperienze in primis per i giovani. La carica emotiva in questi casi è l'elemento più importante e Diego, leader vero, riesce a trasmettere agonismo, combattività ed allo stesso tempo rispetto e dedizione. Un esempio per i nostri giovani ma non solo. Tengo a ringraziarlo ancora una volta.”. I tecnici ed i curiosi accorsi al campo hanno avuto la possibilità di un piccolo terzo tempo insieme al campione italo-argentino. “Quello che state costruendo sul territorio è di grande importanza: dovete concentrare gli sforzi sulla formazione dei tecnici e dei dirigenti e creare un modello organizzativo per tutti i Club aderenti alla Franchigia. In Argentina gestisco una decina di Club legati da accordi chiari e di impegno reciproco, chi non li rispetta è fuori. Penso che abbiate le potenzialità per un grande futuro: non pensate ad altro se non al continuo impegno e lavoro e vedrete che le cose cambieranno e miglioreranno da sole. Il miglior modo per farsi sentire sono proprio i fatti.”. Domínguez, nato a Cordoba il 25 aprile 1966, è stato due volte internazionale per l'Argentina, prima di scegliere di vestire la maglia azzurra a partire dal 1991. Schierato principalmente nel ruolo di mediano di apertura, con l'Italia ha disputato 71 incontri, segnando un totale di 959 punti, traguardo che gli consente di essere uno dei giocatori con il maggior numero di punti realizzati nella storia del Rugby mondiale. Giocatore scaltro dal fisico tutt'altro che imponente, Domínguez ha sempre fatto della combattività e della tenacia le sue caratteristiche fondamentali, mettendo l'allenamento e l'impegno personale e di squadra di fronte a tutto. Con lui l'Italia è riuscita a guadagnare, negli anni novanta, quel rispetto tale che le ha concesso di entrare a far parte del Sei Nazioni e con lui gli azzurri hanno conquistato la prima storica vittoria nell'esordio della competizione a Roma contro la Scozia. Piacenza consolida il primato in vetta alla classifica Imola cade nella ripresa a Colorno I giovani imolesi della categoria Under 18 sono stati impegnati Domenica 21 novembre sul campo di Colorno, importante formazione del parmense. L'Imola Rugby è partito forte già nel primo tempo, segnando una meta, l'unica della prima frazione di gioco, con De Blasi, capace di sorprendere la difesa avversaria sugli sviluppi di una mischia ordinata. I romagnoli sono stati in questo modo in grado di andare all'intervallo sul parziale di 5 a 0. Nella ripresa sono stati i padroni di casa del Rugby Colorno a salire in cattedra, segnando subito una punizione ed una meta e passando in questo modo a guidare nel punteggio. A nulla sono valsi i tentativi individuali dei rosso blu per arginare il rientro degli emiliani, che hanno concluso la partita segnando altre due mete e portandosi sul 24 a 5. Il campionato osserverà una domenica di riposo e riprenderà il 5 dicembre, giornata nella quale l'Imola Rugby ospiterà il Rugby Forlì 1979. Classifica: Piacenza Rugby Junior 25, Modena Rugby Junior 19, Amatori Rugby Parma 2 17, Rugby Forlì 1979 17, Rugby Colorno Junior 14, Imola Rugby 11, Unione Rugby Bolognese 11, Bologna Lions Rugby 6, CUS Ferrara 5, Lyons Valnure 2 0, CUS Bologna 0. UNDER 18 SERIE C A San Lorenzo in Campo i galletti travolgono il Sena Rugby Romagna RFC Juniores a valanga Pioggia di mete e di punti al rientro in campo per il Romagna RFC Juniores, che si ripresenta in campionato dopo molte settimane lontane da impegni ufficiali. I giovani galletti, impegnati sul campo del Sena Rugby a San Lorenzo in Campo, si sono imposti con un convincente 65 a 0 che lascia poco spazio per i commenti. I romagnoli vanno in meta a ripetizione durante l'incontro, segnando con Bastianelli, Bernabini, Cota, Doria (2 mete), Fiori (2 mete), Ghiselli (3 mete) e Kumarawattage. È il tecnico Cavaglieri che commenta la prestazione dei ragazzi: “Siamo soddisfatti per essere stati capaci di tenere alta l'attenzione anche nei momenti in cui il campionato è stato fermo. Abbiamo creduto nelle potenzialità di questo gruppo da subito e siamo sicuri che le soddisfazioni continueranno ad arrivare.”. Il Romagna RFC Juniores tornerà in campo domenica 12 dicembre a Cesena, contro il Rugby Jesi 70. Classifica: Pesaro Rugby 20, Rugby Club Sambenedettese 1973 15, Amatori Rugby Ascoli 15, Romagna RFC Juniores 10, Rugby Jesi 70 6, SEF Stamura Ancona 0, Sena Rugby 0, Amatori Rugby Fermo 1935 -4. UNDER 18 Diego Dominguez con la dirigenza del Romagna RFC Diego Dominguez con i ragazzi del Romagna RFC Dopo le due settimane di riposo concesse dal calendario della Serie B, le squadre torneranno in campo nella giornata di domenica 28 novembre per il settimo turno. Romagna RFC ed Imola Rugby si troveranno di fronte sul campo Zanelli-Tassinari di Imola in quello che sarà il primo derby stagionale tra le due formazioni della Franchigia Romagna Rugby. Gollinucci, preparatore atletico dei galletti, commenta il lavoro svolto durante la pausa del campionato: “In queste due settimane abbiamo potuto differenziare un po' il lavoro e consentire il recupero di alcuni acciacchi in modo da permettere a tutti i giocatori di presentarsi al meglio per le prossime partite”. Negli altri incontri della settima giornata il Rugby Viterbo ospiterà il Vasari Rugby Arezzo, il CUS Roma Rugby affronterà in trasferta i Lions Amaranto, Unione Rugby Capitolina sfiderà in casa il CUS Perugia Rugby, Unione Rugby Prato Sesto se la vedrà con Union Rugby Tirreno e infine il Rugby Colorno sarà ospite del Pesaro Rugby. 7° TURNO
Meteo la giornata comincerà col sole e piuttosto fredda. Nel corso della giornata fluirà una discreta nuvolosità stratiforme, che diverrà ancor più vivace verso sera. condizioni in netto peggioramento. Un ficcante affondo Artico causerà un'ondata di maltempo invernale, con nevicate sino a bassa quota. Non è da escludere qualche fioccata sino al piano nel settore ovest dell'Emilia. Tendenza al miglioramento dal pomeriggio in poi, quando cominceranno ad apparire locali schiarite. registrerà un miglioramento e il maggiore soleggiamento favorirà un lieve rialzo termico diurno. OGGIMETEO RIMINI METEO RAVENNA METEO IMOLAMETEO FORLI METEO SAN MARINO METEO CESENA DOMANI DOPODOMANI Elaborazione Centro Meteorologico Sammarinese www.meteotitano.net LAVOCE 47Giovedì 25 Novembre 2010

Il dvd porno era stato annunciato con coppie lughesi e faentine Pruriti per una bufala Vendite ok, ma gli attori non sono romagnoli FAENZA - Altro che calde coppie! ll dvd annunciato come porno scandalo con coppie faentine e lughesi in realtà si è rivelato una più che modesta collezione di evoluzioni sessuali casalinghe fra persone che nemmeno si conoscevano prima di mettersi davanti alla telecamera e, soprattutto, neppure romagnole. Eppure il porno dvd, in vendita nelle edicole della zona a 16,90 euro da martedì 16 novembre è andato a ruba: “bruciato” in 3-4 giorni, grazie a un paio di mosse promozionali da parte della casa di produzione romana, subito amplificate nel giro degli amanti del guardare dal buco della serratura quello che potrebbe avere combinato la coppia di vicini di casa. Un filmino in quattro episodi girato probabilmente a Roma, e non a Faenza, in meno di una settimana, costato circa seimila euro, e che con mille copie vendute ha già assicurato un buon guadagno a chi ha avuto l'iniziativa. Per i “puri” della pornografia amatoriale, sicuramente una doppia delusione, perché, oltre a non essere girato da protagonisti locali, il filmetto è pure brutto. “Nei veri ‘amatoriali' - spiega Roberto Bandini, titolare de “Le tentazioni” di Castel Bolognese, unico negozio di articoli per l'erotismo del faentino - ogni esibizione è preceduta da una breve intervista, in cui la coppia protagonista spiega il perché ama farsi vedere da tutti tra le lenzuola. Mi sono interessato a questo dvd, perché me lo ha chiesto un amico, ma io dopo 15 anni di attività, di tale genere tendo a non averne in negozio. Comunque l'ho visto e già dal primo episodio si capisce che non sono ‘coppie vere', ma create sul set; alcuni degli stessi protagonisti, poi, rivelano nel parlare accenti che non sono romagnoli, mentre le ‘signore' non sono fiorellini, per essere buoni. Insomma, i veri ‘amatoriali' sono altra merce: sono girati da case di produzione specializzate e da anni in attività e offrono prodotti garantiti. Per esempio, ho in vendita amatoriali con persone di Imola: dvd per i quali la richiesta non manca”. Attenzione: i produttori del dvd con le coppie “faentine e lughesi” stanno per compiere analoghe operazioni a Ravenna e Rimini. Rodolfo Cacciari Allarme rogo all'Agrisol Capannone invaso da fumo denso Si era guastato l'antincendio FAENZA - (r.c.) Il fumo che stava uscendo dal capannone dell'Agrisol faceva pensare che fosse scoppiato un furioso incendio. Infatti, nel primo pomeriggio di ieri, una squadra del distaccamento faentino dei vigili del fuoco si è portata in via Galilei 8 per affrontare le fiamme. Ai pompieri è apparso però subito chiaro che nel capannone della Società cooperativa agricola, di fronte alla sede di Agrintesa, non stava bruciando nulla, ma che si era attivato l'impianto antincendio a causa di un guasto. Era fuoriuscito il gas (il Naf 3, un idrocarburo idrogenato) che ha la funzione di togliere ossigeno alle fiamme per estinguerle. I vigili del fuoco hanno compiuto un'accurata verifica dell'intera area dell'Agrisol e verificato che di incendi non ne erano scoppiati, quindi hanno fatto subito rientrare una squadra d'appoggio da Ravenna che si era prontamente attivata nel caso ci fosse stato un rogo importante. Film porno Anche in questo settore occorre guardare alla qualità Brisighella Alle 20.30 serata informativa sul digitale terrestre. Per il centrodestra il Comune deve attivare un tecnico “Dtt, mistero per gli anziani” BRISIGHELLA - Il Comune organizza una serata per fornire informazioni ai cittadini sull'arrivo della televisione digitale terrestre, ma per il Gruppo consiliare “Brisighella nel cuore” ciò non basta, pensando in particolare agli anziani. Oggi alle 20.30 alla sala Cornacchia, serata informativa in vista dello “switch off” previsto il 2 dicembre: dallo spegnimento dei canali analogici, l'attivazione in contemporanea del nuovo segnale digitale. Sarà presente anche un tecnico per rispondere alle domande degli intervenuti e fornire eventuali ulteriori chiarimenti sui cambiamenti in arrivo. “Alcuni problemi emersi inizialmente e relativi all'estensione del territorio comunale precisa l'assessore Mario Bedeschi - sono stati affrontati anche grazie alla collaborazione della Società Lepida della Regione Emilia-Romagna, che ha offerto un supporto soprattutto in tema di comunicazione ai cittadini, monitorando criticità tecniche e organizzative, individuando possibili soluzioni e cercando accordi con le varie associazioni di categoria interessate: installatori, consumatori e amministratori di condominio”. “Il passaggio sarà repentino - commenta Gian Maria Buganè di “Brisighella nel cuore” -: ritengo utile che il centralino del Comune si attivi l'1,2, 3 e 4 dicembre fornendo a chi telefona informazioni, numeri verdi e chiarimenti a eventuali dubbi. In realtà si dovrebbe incaricare un tecnico comunale di seguire personalmente il cittadino in questa fase delicata. Brisighella ha una consistente percentuale di ultrasettantenni i quali, se lasciati soli da parenti o istituzioni, potrebbero non venire a capo anche dei problemi più semplici”. Gian Maria Buganè consigliere comunale di “Brisighella nel cuore” LAVOCEFAENZA 27Giovedì 25Novembre 2010
Conselice Il Comune concede 87mila euro di contributo alle associazioni sportive, appena 3mila a quelle culturali Il “pupo” batte il “secchione” CONSELICE - Non c'è storia: muscoli e sudore pigliano più di sagre e Penne nere. Un po', parrebbe, anche per via delle scarse richieste di contributi pubblici avanzate dalle associazioni di Conselice. Tant'è: lo sport batte la cultura 87mila euro a 3mila. Sono questi gli importi che il Comune ha erogato - o si appresta a farlo - alle associazioni. Ecco allora che per le attività culturali della Pro loco vanno 1.200 euro, a San Grugnone mille euro, 600 agli Alpini e 200 alla sagra di San Patrizio; zero euro, invece, per la sagra di Lavezzola. Più ricco il paniere sportivo. La quasi totalità della torta va alla pallavolo, con 49mila euro di contributi per il 2010 (erano 45mila euro nel 2009). Non va male al calcio: Simex Conselice (13mila euro); F.C. Lavezzola (11.500 euro); S. Patrizio (4.500 euro). Il Motoclub, invece, vede ridursi i contributi a 500 euro dei 1.250 del 2009 (si sostiene un solo motoraduno rispetto ai due di un anno fa). A 500 euro anche l'Atletica Conselice e l'Asd Virus; 300 euro vanno al Palio, Atletica S. Patrizio e Velo Sport. Duecento euro per Gruppo cicloturistico, Crescere a passo di danza, cacciatori e circolo tennis che, tuttavia, con la nuova convenzione può aspirare a 5.500 euro. Chiude la hit parade la Uisp Bassa Romagna, con 150 euro. La torta dei contributi pubblici erogati nel 2010 dal Comune di Conselice va quasi interamente alle associazioni sportive; pochi spiccioli i contributi alle associazioni culturali. Ma sono anche minori le richieste Stasera i Consigli comunali di Lugo e Bagnacavallo si pronunciano sull'impianto di Russi La centrale accende la Bassa Opposizioni pronte alla battaglia, il Pd gioca in difesa LUGO - In Rocca e in piazza della Libertà, per dire - finalmente con chiarezza - cosa si pensa della centrale a biomasse di Russi. Quella contestata da anni dai cittadini, da comitati, personalità della cultura uno su tutti, Dario Fo - e dagli agricoltori. Quella su cui questa sera gli amministratori di Romagna, uno ad uno, dovranno dire la loro. L'occasione è data dal voto di un ordine del giorno presentato per iniziativa della Lega Nord. Prime tappe, appunto, Bagnacavallo e Lugo. Poi, a seguire, gli altri Consigli comunali del territorio. E l'aria è pesante, anche perché siamo alle ultime tappe della vicenda, visto che già a dicembre la Regione dovrebbe pronunciarsi sull'autorizzazione a costruire a favore di PowerCrop. E allora, se l'ordine del giorno presentato dalla Lega - che dovrebbe ottenere i voti di tutte le opposizioni - si scaglia contro l'inquinamento da polveri fini, i danni alla salute umana che deriverebbero dalla centrale, il rischio di dare il colpo di grazia all'agricoltura del territorio e alle sue culture di pregio - compresa la perdita di posti di lavoro - il sindaco di Russi, Sergio Retini, insieme a Mauro Dadina, responsabile ambiente della segreteria provinciale del Pd, attaccano chi è contrario. Un lungo excursus in una dichiarazione a mezzo stampa, di quanto il governo - e i suoi ministri leghisti non hanno fatto per l'ambiente, “dall'eliminazione della detrazione del 55% per la riqualficazione degli edifici”, al “piano nucleare”, fino ad una stoccata riservata “alla gestione del patrimonio storico e ambientale del ministro Bondi” e ai “tagli di Tremonti e Gelmini nei saperi e nella formazione”. Quanto tutto questo menu di argomentazioni ci azzecchi qualcosa con il problema di una centrale da 30 megawatt che sorgerà a due passi da Palazzo San Giacomo, sulle ceneri dello zuccherificio di Russi, ognuno può valutarlo. Di fatto, la presa di posizione “in difesa all'attacco” di Retini e Dadina, è subito accolta dai responsabili locali del Partito democratico. A Bagnacavallo, ad esempio, dove questa sera la maggioranza contrapporrà all'ordine del giorno della Lega un altro documento, nel quale si chiede che la giunta comunale si impegni ad “assicurare che la conclusione della Valutazione Impatto Ambientale (Via) avvenga sulla base di un rigoroso esame”. Che un organo, la Regione, prima di concedere una Via, controlli bene le carte, sarebbe da augurarselo sempre. Ma che c'entra, ancora una volta, con le preoccupazioni di cittadini e agricoltori? Cittadini e agricoltori che - nonostante Retini ribadisca che tutta la discussione sul progetto sia stata “pubblica, chiara e partecipata” - quella centrale, fatta in quel modo e proprio lì, non la vogliono. Con un'alzata di mano i consiglieri di Lugo e Bagnacavallo diranno la loro sulla centrale LUGO Email: lugo@lavocediromagna.comTel. 054530505 - Fax 0545900456
Programmi TV 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg1 10.00 Verdetto finale 10.50 Appuntamento al cinema 11.00 Tg1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg1- focus economia 14.10 Bontà sua 14.40 Se... a casa di Paola 16.10 La vita in diretta 16.50 Tg parlamento - Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 L'eredità Quiz 20.00 Tg1 20.30 Soliti ignoti 21.10 Don Matteo 7 23.25 Porta a porta 01.15 Tg1 notte RAI 1 07.00 Cartoon flakes 10.30 Tg2 punto.it 11.00 I fatti vostri 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 costume e società 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Pomeriggio sul 2 16.00 La signora in giallo Telefilm 17.00 Numb3rs Telefilm 17.50 Rai tg sport 18.15 Tg2 18.45 Extra factor 19.30 Squadra speciale cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg2 - 20.30 21.05 Annozero Attualità 23.20 Tg2 23.35 La storia siamo noi 00.35 Ritratti musicali 01.00 Tg parlamento RAI 2 08.00 La storia siamo noi Rubrica 09.00 Agorà 11.00 Apprescindere 11.10 Tg3 rai - rubriche 12.45 Le storie, diario italiano 13.10 Julia Soap Opera 14.00 Tg regione - Tg3 Rubriche 15.20 Tg 3 flash Lis 15.05 La strada per Avonlea 15.50 Tg3 ragazzi 16.00 Cose dell'altro geo 17.40 Geo and geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob Attualità 20.15 Seconda chance 20.35 Un posto al sole 21.05 Cinderella man, una ragione per lottare Film 23.35 Parla con me 00.00 Tg Linea notte - Regione RAI 3 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.40 Mattino cinque 11.00 Forum Rubrica 13.00 Tg5 13.40 Beautiful 14.10 Centovetrine 14.45 Uomini e donne 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio cinque 18.50 Chi vuol essere milionario 20.00 Tg5 20.30 Striscia la notizia 21.10 Chi ha incastrato Peter Pan? Show 23.30 Chiambretti night Film 01.00 Tg5 CANALE 5 07.55 Cartoni animati 08.40 Kyle xy 09.35 Smalville Telefilm 11.20 Heroes Telefilm 12.25 Studio aperto 13.00 Studio sport 13.40 Cotto e mangiato 13.50 I simpson 14.20 My mane is Earl 14.50 Camera cafè 15.40 Cartoni animati 16.40 Il mondo di Patty Telefilm 17.30 Ugly Betty Telefilm 18.30 Studio aperto 19.00 Studio sport 19.30 Big bang theory Sitcom 20.05 I simpson 20.30 Trasformat Gioco 21.10 CSI Miami Telefilm 23.00 The mentalist Telefilm 00.50 Flash forward Telefilm ITALIA 1 06.55 Charlie's angels Telefilm 07.55 Starsky e Hutch 08.50 Hunter Telefilm 10.15 Carabinieri Fiction 11.30 Tg4 12.05 Wolff un poliziotto a Berlino Telefilm 13.05 Detective in corsia 14.05 Il tribunale di Forum 15.10 Hamburg distretto 21 Telefilm 16.15 Sentieri 16.35 Il delitto perfetto Film 18.55 Tg4 - meteo 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Walker Texas Ranger 21.10 Viaggio nel mistero di Natuzza Evolo 23.35 Caruso, zero in condotta Film RETE 4 06.00 7 note 07.00 Romagna mia 07.15 Tg mattina 07.30 Teleromagna in edicola 08.00 Trentaminuti 08.30 Tg mattina 08.45 Teleromagna in edicola 10.00 Agricoltura più 12.00 7 note 13.00 Romagna mia 13.15 Il pallino blu 14.00 Tg flash 14.15 Le vie di S.Apollinare 15.00 Dentro la notizia 16.00 Fulgor libertas 18.00 Trentaminuti 19.00 Tg Teleromagna 19.30 Cultura cooperativa 20.15 La scarpaza 20.30 Tg Teleromagna 21.15 Ping pong 23.15 A tambur battente 01.00 Tg Teleromagna TELEROMAGNA 07.30 Salotto di Cinzia 08.00 Televendite 12.00 Romagna romantica 12.30 L'altra informazione 13.00 Suona il mio disco 14.00 Salotto di Cinzia 14.30 L'altra informazione 15.00 Televendite 19.30 Video giornale 20.00 Tg sport 20.30 Come risparmiare 21.00 44.12 21.30 Correre insieme 23.00 Video giornale 00.00 Sexy bar 00.30 Le peperine show VGA 07.16 7,16 08.05 Super goal 09.30 Il sindaco di Faenza 10.30 7,16 11.20 Fresh classic 12.05 Coming soon 12.15 Tele1 news 12.35 Special 12.45 Tele1 news 13.05 Gente del borgo 13.30 Real Rimini 14.05 Il sindaco di Faenza 15.05 Sport 17.40 Special 18.15 Coming soon 18.25 Real Rimini 19.05 Morciano forum 19.20 Tele1 news 19.40 Tele1 sport 20.05 Seven show 21.05 Next 22.05 Errenne 22.15 Macedonia/Speed 23.00 Premio Guidarello 00.10 Tele1 news 00.30 Tele1 sport TELE 1 07.00 7 in punto 08.30 7 gold shopping 12.00 Cinema 7 gold 13.30 Tg7 sport 14.05 Viaggiando tv 14.20 Pomeriggio con casalotto 15.30 7 Gold shopping 18.00 Ai confini dell'Arizona Telefilm 19.00 Tg7 19.30 Tg7 sport 20.00 Casalotto 20.30 Tg7 sport 21.10 Urla del silenzio Film 23.15 CNR tv news 00.05 Il miele del diavolo Film 01.25 Cinema 7 Gold 01.30 Le notti dell'arte 05.00 Il mondo segreto di Alex Mack Telefilm SETTE GOLD 07.00 OreSette 07.15 Rubrica 07.30 Rassegna stampa 07.40 Cartoni animati 08.05 Fatti dal mondo 08.15 Documentario 09.20 Sceneggiato 10.15 Tg San Marino flash 10.25 Rtv autunno 12.15 Tg San Marino 12.30 Attualità politica 14.00 Documentario 14.30 Tg San Marino 14.50 Coming soon 15.05 Telefilm 16.20 Fatti dal mondo 16.30 Telefilm 17.00 K2 satellite 19.00 Fatti dal mondo 19.30 Tg San Marino / meteo 20.05 Telefilm 21.05 Film 23.00 Immagini dal mondo 23.15 Tg san Marino / meteo 23.50 Zoom redazionale 01.00 Palinsesto notturno RTV S.MARINO 07.00 Only hits Video 08.00 Teen cribs 08.30 Disaster date 09.00 16 and pregnant 10.00 Only hits Video 12.00 Top 50 13.00 Mtv news 13.05 The hills 13.30 Teen cribs 14.00 Mtv news 14.05 Teen mom 15.00 Mtv news 15.05 The city 16.00 My trl video 17.00 Only hits Video 19.00 Mtv news 19.05 Sex with...mom and dad 19.30 Speciale mtv news 20.00 The city 21.00 Greek 22.00 The inbetweeners 23.00 Skins 00.00 Speciale mtv news 00.30 Jersey shore 01.30 Death note 02.00 Blue mountain state 02.30 Only hits 05.40 Mtv news MTV 06.00 Tg La7 - meteo 07.00 Omnibus 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 09.55 (ah)iPiroso 10.55 Otto e mezzo 11.25 Ultime dal cielo 12.30 Life 13.30 Tg La7 14.05 Turk 182 Film 16.00 Atlantide - storie di mondo 18.00 Calcio Tim Cup 19.00 The district 20.00 Tg La7 20.30 Calcio Tim Cup 22.45 Nypd Blue 23.45 Tg La7 23.55 Victor Victoria LA SETTE 21.00 Romanzo criminale 2 Sky Cinema 1 21.00 Niente regole, siamo al college Sky Cinema +24 21.00 The longshots Sky Family 21.00 Bolt, un eroe a quattro zampe Sky Hits 21.00 X men le origine: Wolverine Sky Max 21.00 Un biglietto in due Sky Mania 21.00 Casa mia, casa mia Sky Cinema Italia 21.00 Robin e Marian Sky Classic 21.00 W Cult 21.00 King Kong Mgm 21.00 Omicidio in diretta Premium Cinema 21.00 Ferie d'agosto Premium Cinema Emotion 21.00 Asterix alle olimpiadi Premium Cinema Energy 21.00 Il rapporto Pelican Studio Universal 21.00 L'esercito delle 12 scimmie Steel GIORNALI RADIO Ogni ora dalle 6.00 6.10:Istruzioni per l'uso;7.34: L'economia in tasca; 08.40: Ben fatto; 09.06: radio anch'io; 10.12: Questione di borsa; 11.40: Pronto salute; 12.35: La radio ne parla; 13.22: A tutto campo; 13.35: Attenti a Pupo (Sanremo); 14.08: Con parole mie; 14.47: Ho perso il trend; 15.40: Baobab; 17.20: Il comunicattivo; 17.40: Tornando a casa; 19.33: Ascolta, si fa sera; 19.40: Zapping; 20.40: Canzoni e campioni; 01.03: La bellezza contro le mafie; 01.15: La notte di Radio1. FILM Prima Serata RADIOUNO 94,2 GIORNALI RADIO 7.30; 8.30; 10.30; 12.30; 13.30; 15.30; 17,30; 19.30; 20.30; 21.30 8.00: Il ruggito del coniglio; 10.00: Io, Chiara e l'oscuro; 11.00: Grazie per averci scelto; 13.00: 28 minuti; 13.35: Un giorno da pecora; 15.00: Donne che parlano; 15.15: Ottovolante; 16.00: Traffic; 17.00: 610 (sei uno zero); 18.00: Caterpillar; 19.50: Decanter; 21.00: Moby Dick; 2; 01.15: Effetto notte; 2.00: Radio2 remix; 5.00: Twilight; 6.00: Gli spostati RADIODUE 97,4 GIORNALI RADIO 6.45; 8.45; 10.45; 13.45; 16.45; 18.45; 6.00: Qui comincia; 7.15: prima pagina; 9.00: Pagina3; 9.30: Anteprime musicali; 10.00: Tutta la città ne parla; 10.50: Chiodo fisso; 11.30: Radio3 scienza mondo; 12.00: Il concerto del mattino; 13.00: La barcaccia; 14.00: Ad alta voce; 15.00: Fahrenheit; 16.00: Gli incontri di Farenheit; 18.00: Sei gradi; 19.00: Hollywood Party; 19.50: Radio3 Suite; 20.30: Il Cartellone; 23.20: Tre soldi; 00.00: Battiti; 2.00: Notte Classica RADIOTRE 99,9 TRASMISSIONI RADIOFONICHE CINDERELLA MAN, UNA RAGIONE PER LOTTARE Rai3 - 21,10 (Usa/2005) Regia di Ron Howard con Russell Crowe, Renée Zellweger - drammatico Cinderella Man è ispirato alla storia vera di James Braddock, un pugile dalla carriera alterna. Dopo una serie di importanti vittorie finì nell'ombra per riemergerne nei giorni della Grande Depressione fino a giungere a combattere per il titolo di Campione del Mondo dei pesi massimi contro il temibile (aveva già due morti a suo carico sul ring) Max Baer. LAVOCE 45Giovedì 25 Novembre 2010
Dal tribunale Quarantenne ieri alla sbarra per lesioni Prende la sorella a stampellate Siciliano condannato a 3 mesi RAVENNA - Lei era arrivata a Faenza dalla Sicilia, dove abitava, per accudire il fratello reduce da un incidente. Ma tutto era naufragato dopo una lite finita a stampellate. Proprio così: secondo la sorella - cinquantenne - il fratello, di circa dieci anni più giovane, l'aveva cacciata di casa colpendola con la stampella. Un comportamento che, secondo il referto del pronto soccorso, le costò otto giorni di prognosi. Ieri la vicenda è arrivata alla fine del primo grado di giudizio: l'uomo è stato condannato a tre mesi di reclusione per lesioni, con pena sospesa previo risarcimento delle parti civili, come richiesto dall'avvocato Paola Cattani. Secondo quanto ricostruito, l'imputato aveva avuto un incidente d'auto nel marzo di tre anni fa. A quel punto, per aiutarlo, era salita la sorella trasferendosi a casa sua. Tutto bene per i primi mesi di convivenza ma i problemi sono arrivati con le visite fiscali. Ad agosto un ispettore dell'Inps non trovò il quarantenne a casa nonostante fosse ancora sotto infortunio. Tre giorni dopo ci andò l'assicuratore. L'uomo era rientrato da pochissimi istanti. La sorella, dopo quell'episodio, lo redarguì, dicendogli di non avere più intenzione di mentire e intimandogli di restare in casa durante il periodo di malattia. A quel punto l'uomo, secondo quanto raccontato in denuncia, si è arrabbiato e ha colpito la donna più volte con la stampella. Poi le avrebbe rotto i telefoni cellulari. Mentre la cinquantenne andava dai carabinieri per la denuncia, l'uomo gettava dalla finestra i vestiti, segno inequivocabile che per la donna era ora di tornare in Sicilia. Anche il genero, che qualche mese dopo aveva raggiunto la signora in Romagna è tornato a casa. La vicenda, quindi, è finita davanti al giudice. Ieri l'epilogo. Il litigio era nato a causa di un controllo fiscale Prosegue il percorso di innovazione e modernizzazione del servizio di trasporto pubblico Dopo Ravenna, Atm introduce i nuovi biglietti elettronici anche sulle linee del litorale e sulla rete extraurbana BOLOGNA - “La firma è un fatto importante e positivo. Il contenuto dell'accordo, che conferma la strategia di integrazione fra i territori sulle infrastrutture, è un progetto sul quale siamo tutti impegnati”. Così il presidente della Regione, Vasco Errani, commenta in una nota l'esito della riunione di ieri sugli aeroporti di Forlì e di Rimini in viale Aldo Moro. Entro il 31 gennaio 2011, recita l'accordo firmato da tutti gli amministratori coinvolti, verrà assunto un impegno formale per avviare le procedure di integrazione-fusione degli scali e predisporre un unico piano industriale. Nel documento viene ribadito che “la Regione potrà valutare la propria permanenza come socio delle due società a condizione che il percorso integrativo abbia avvio in modo rapido e concreto”. Per la Giunta di Errani all'incontro era presente l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. La ‘guerra dei cieli' tra Forlì e Rimini - che rischia di penalizzare pure il turismo ravennate - è ormai archiviata dopo l'intesa raggiunta in Regione sulla fusione dei due scali entro gennaio? “E' quello che stiamo cercando di fare. Ovvero, riprendere un filo. Ma, lo ribadiamo, all'insegna della massima chiarezza”. Sono queste le prime parole del sindaco di Forlì, Roberto Balzani, appena uscito dall'ufficio dell'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. Dopo le sfuriate degli ultimi giorni, Balzani non vuole spendere troppe parole. Il sindaco forlivese sa che, consumato il trasloco-bufera della compagnia Wind Jet da Forlì a Rimini appena due giorni fa, a poche settimane dall'uscita del bando di privatizzazione per il “Ridolfi”, aver alzato la voce nei confronti di Bologna in un qualche modo è servito. Il tema aeroporti a Forlì prevede in agenda un passaggio immediato: il presidente della società di gestione Seaf, l'ex sindaco Franco Rusticali, domani potrebbe dimettersi in Consiglio di amministrazione dopo la sfiducia incassata all'unisono da Balzani e dal presidente della provincia forlivese Bulbi. “Rusticali? Vale quello che abbiamo scritto martedì sia io ribadisce il sindaco - sia il presidente della Provincia. C'è stato un periodo in cui lui ha ricoperto una grande funzione nell'aeroporto di Forlì, adesso riteniamo che con questa nuova fase si debba cambiare”. Tra Rimini e Forlì è guerra. E Ravenna rischia di rimetterci La Regione prova a metterci una pezza La guerra dei voli RAVENNA - Atm prosegue nel suo percorso di innovazione e modernizzazione del servizio di trasporto pubblico, sostituendo progressivamente tutte le tipologie di titoli di viaggio cartacei con i nuovi titoli elettronici. I nuovi biglietti, riconoscibili dalla grafica modificata e dal logo “Mi muovo” vanno convalidati con le nuove macchinette già installate a bordo degli autobus, quelle con l'adesivo giallo “Mi muovo”. I titoli elettronici introdotti sulla rete del litorale di Ravenna sono due: il biglietto e il pluricorse, di colore blu, validi entrambi sul servizio litorale e sull'urbano di Ravenna. Il nuovo biglietto litorale costa 1,50 euro e vale 90 minuti dalla convalida, come i vecchi biglietti cartacei. Però è dotato di una banda magnetica e quindi va inserito nel nuovo validatore, nell'apposita fessura in alto: la macchinetta lo timbra e lo restituisce al passeggero. I nuovi pluricorse litorale + urbano Ravenna sostituiscono il carnet 10 biglietti. Sono tessere dotate di microchip “contactless” (senza contatto), che contengono un certo numero di corse a scalare: sono disponibili due tagli, da 20,00 euro per 15 corse (con uno sconto dell'11% sul singolo biglietto); e da 30,00 euro per 25 corse (quindi con uno sconto maggiore, pari al 20%). A bordo dell'autobus i pluricorse vanno semplicemente avvicinati al fronte dei nuovi validatori, più o meno in corrispondenza dell'adesivo giallo “Mi Muovo”. Se la convalida è corretta, sulla macchinetta si accende la luce verde, si sente un “bip” e il display indica il messaggio “OK”, seguito dal numero di corse residue. Se qualcosa non funziona (errata convalida, corse esaurite), si accende la spia rossa, si sente un suono diverso e il display segnala l'errore o l'anomalia. Per il servizio extraurbano, i biglietti magnetici hanno tariffe e validità identiche a quelle degli attuali biglietti di cartacei. A breve, saranno messi in distribuzione anche i nuovi abbonamenti con banda magnetica. Per la convalida, i nuovi biglietti ed abbonamenti - di colore fucsia - vanno inseriti nella fessura in alto dei nuovi validatori “Mi Muovo”: la macchinetta timbra e restituisce il talloncino al passeggero. I nuovi titoli di viaggio sono già disponibili al Punto Bus di Piazza Farini e da oggi tutti i rivenditori autorizzati, una volta finita la loro dotazione di vecchi biglietti cartacei, saranno riforniti con i nuovi titoli. I clienti possono tuttavia continuare ad utilizzare i vecchi biglietti cartacei e i carnet da 10 biglietti in loro possesso: sugli autobus, infatti, restano le obliteratrici meccaniche (info 199.199.558). Il biglietto che fa “bip” Violento tamponamento tra Tir RAVENNA - Due mezzi pesanti si sono tamponati questa mattina sulla statale Adriatica all'altezza dell'incrocio con la Ravegnana. Nessun ferito. Per permettere il recupero di un veicolo, il traffico è stato regolato su una sola corsia di marcia. Verso le ore 12,45 circa la strada era completamente liberata. Sul posto è intervenuta la Municipale. Via Ravegnana Confermati gli autobus gratuiti Dal 9 dicembre torna la sosta gratuita in centro RAVENNA - “Dopo le positive sperimentazioni delle festività natalizie 2009/2010 e della scorsa estate” (questo l'incipit della nota di Palazzo Merlato), tornano per le prossime Feste i parcheggi gratuiti in centro. Come un anno fa, la sosta, nei parcheggi del centro cittadino gestiti da Atm Parking, sarà gratuita dalle 16 in poi, dal 9 dicembre al 5 gennaio: “Abbiamo deciso – commenta il sindaco Matteucci – di ripetere l'esperienza, accogliendo le richieste delle associazioni di categoria. L'iniziativa vuole incoraggiare lo shopping natalizio e quindi dare un piccolo segnale in questo momento di crisi. L'auspicio è che questa iniziativa contribuisca ad incrementare i consumi sotto le feste. Viene realizzata pensando ovviamente non solo ai commercianti, bensì a tutti i cittadini, ai quali peraltro nel periodo delle feste saranno proposte numerose iniziative culturali e di intrattenimento, con l'obiettivo di rendere ancor più accogliente il nostro bellissimo centro storico”. Chi vuole comunque lasciare la macchina in garage, soprattutto nelle giornate di festa, nelle quali più gente si reca in centro, potrà contare sui mezzi pubblici. La sosta gratuita si aggiunge infatti alle consuete iniziative messe in campo durante le feste per incentivare l'uso dell'autobus. Nelle giornate del 23, 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio è stata prevista, infatti, dall'Amministrazione Comunale la gratuità delle linee urbane e del litorale. Inoltre, il Metrobus Rosso A, la linea urbana che collega i parcheggi gratuiti del Pala De Andrè e del Cinema City al centro di Ravenna, sarà in servizio straordinario anche nei giorni festivi che precedono il Natale. Nelle giornate del 5, 8, 12, 19 dicembre, MetroBusRosso A partirà ogni 10 minuti dai due parcheggi per il centro storico. Il biglietto speciale di andata e ritorno è acquistabile nei due parcheggi, dalle macchine automatiche, al prezzo speciale di 1,50 euro. Questo l'elenco completo delle piazze e delle strade del centro dove si potrà parcheggiare gratuitamente dal 9 dicembre al 5 gennaio dalle 16 in poi: piazze Giovanni Battista Rossi, Baracca, Caduti, D'Annunzio, Duomo, Kennedy, Mameli, Ortali, Torre Umbratica, piazzale Randi (angolo via Missiroli), largo Firenze e largo Chartres, viale Baracca, viale Claudia e viale Farini, vie Beatrice Alighieri, Agnello, Augusta, Nullo Baldini, Ugo Bassi, Battisti, Bezzi, Bixio, Canneti, Carducci, Castel San Pietro, Cerchio, Chiesa, Colonna, Costa, Cura, De Gasperi, Don Minzoni, Duca D'Aosta, Ercolana, Falier, Garatoni, Guaccimanni, Guidarello, Maggiore, Maroncelli, Missiroli, Mura di Porta Serrata, Mura di Porta Gaza, Oriani, Oberdan, Pallavicini, Pascoli, Port'Aurea, Rava, Ricci, Rocca ai Fossi, Rocca Brancaleone, di Roma, Rondinelli, Girolamo Rossi, Sabbionara, San Pier Crisologo, Santa Teresa, Nazario Sauro, Uccellini, Zagarelli alle mura. il sindaco e gli assessori nei parcheggi del centro LAVOCE RAVENNA18 Giovedì 25Novembre 2010
Anziano muore in incidente lungo via degli Angeli.La vittima è Ebro Magnani Trovato senza vita nell'auto Nel mezzo fuori strada il corpo di un 88enne faentino RAVENNA - Quando i carabinieri sono intervenuti sul posto - allertati poco dopo le 2 della scorsa notte da un automobilista di passaggio per Ebro Magnani, ex coltivatore diretto faentino di 88 anni, ormai non c'era più nulla da fare. L'uomo è stato trovato privo di vita all'interno dell'abitacolo della propria auto finita fuori strada in aperta campagna, nei pressi della frazione di Santerno. Il mezzo, una Ford Fiesta, aveva il motore ancora acceso nonostante la carrozzeria mostrasse i segni evidenti del violento volo nel profondo fossato che costeggia via degli Angeli, strada di campagna che collega Santerno alla San Vitale. Dai primi accertamenti effettuati dai militari della Compagnia carabinieri di Ravenna pare che il conducente della vettura, mentre procedeva verso via Palazza, abbia perso il controllo nell'affrontare una curva e sia finito a tutta velocità nell'ampio fossato laterale. Nell'impatto contro la spalletta del fosso il veicolo ha subito gravi danni nella parte anteriore. Resta da chiarire, tuttavia, se il decesso sia stato provocato dalle ferite riportate nell'incidente oppure se l'incidente stesso sia stato causato da un malore che potrebbe aver colpito l'anziano durante la guida. Aspetti, questi, che spetterò chiarire all'autorità giudiziaria. Non è escluso, infatti, che sul corpo dell'anziano venga disposta l'autopsia. Resta da accertare, inoltre, cosa ci facesse in piena notte l'88enne, residente a Faenza, in quel di Santerno. Als Un parco per l'aviatore “dimenticato”.E Porto Corsini celebra anche a Don Obovali Guadalupi, il torto riparato RAVENNA - Alla presenza, tra gli altri, del sindaco Fabrizio Matteucci, degli assessori Giovanna Piaia e Pericle Stoppa, ieri mattina si è svolta la cerimonia pubblica di intitolazione a don Antonio Obovali e a Francesco Guadalupi di due aree verdi di Porto Corsini: rispettivamente su via Valle Giralda e via Libolla. Don Antonio Obovali è stato un protagonista dello sviluppo sociale di Porto Corsini. Fu il primo parroco della località, dall'agosto del 1960, quando fu costituita la parrocchia del Sacro Cuore, fino al 1977. Quando si insediò a Porto Corsini, la località era ancora priva dei servizi pubblici essenziali. Don Obovali si rese artefice di un'assidua opera di sensibilizzazione, che fu decisiva per dotare la frazione di luce elettrica ed acqua potabile e per l'attuazione di interventi di miglioramento delle strade. La sua azione è documentata dal cospicuo carteggio con le autorità locali e nazionali, di cui don Obovali ha lasciato copia. Nel 1964 fu tra i promotori del comitato cittadino. L'aviatore Francesco Guadalupi perse, invece, la vita il 16 maggio 1917 in un incidente di volo. Il suo aereo cadde durante un'operazione di addestramento dopo il decollo da Porto Corsini che, durante la Prima Guerra Mondiale, era sede di una stazione idrovolanti. Furono quattro gli aviatori periti in due diversi incidenti di volo a Porto Corsini. Nel 1925, quando furono assegnati i nomi alle strade della località, fu dedicata una via agli altri tre, Enrico Cottino, Gaetano Sanfilippo, Socrate Bernardini; a Guadalupi, per ragioni che è impossibile ricostruire, no. Oggi si è riparato a quel torto storico. Schianto a Santerno In manette due tunisini. Usavano un bar come luogo di scambio Spaccio in zona ospedale, due arresti RAVENNA - E' di circa un etto di sostanze stupefacenti (eroina, cocaina e marijuana) il totale dei due sequestri operati negli ultimi giorni dalla Prima e Seconda Compagnia delle fiamme gialle di Ravenna a contrasto dello spaccio di stupefacenti in città. Nel primo caso i militari in forza alla 1ª Compagnia in ambito portuale, in occasione di un controllo ad un giovane ravennate, insospettiti dalle vaghe risposte fornite e dagli evidenti sintomi di nervosismo manifestati, hanno ritenuto opportuno approfondire l'attività rinvenendo, al termine della perquisizione effettuata anche presso l'abitazione del soggetto, 30 grammi di cocaina, 35 di marijuana, un bilancino di precisione ed una confezione di mannite, sostanza utilizzata per tagliare la cocaina. Nella seconda operazione i baschi verdi della 2ª Compagnia erano da qualche giorno impegnati ad osservare i movimenti frequenti di taluni avventori di un bar nella zona dell'ospedale. Con una azione improvvisa i militari procedevano a fermare dapprima i clienti trovati in possesso di dosi appena acquistate per un totale di 10 gr. circa ed al successivo arresto in flagranza di due tunisini, trovati in possesso di ulteriori 22 gr. di eroina, quali autori dello spaccio. Per i due extracomunitari sono scattate le manette in flagranza di reato. Nel pomeriggio di ieri si è svolto il processo con il rito direttissimo ed i due soggetti sono stati condannati rispettivamente ad un anno e 3 mesi e ad un anno e un mese. La droga sequestrata dalla Finanza Il sindaco alla cerimonia di Marina Vent'anni fa la tragedia dell'elicottero RAVENNA - Il Sindaco Matteucci parteciperà oggi alla cerimonia che si svolge a Marina di Ravenna in occasione del 20° anniversario del tragico incidente dell'elicottero caduto in mare mentre stava portando 13 persone su una piattaforma dell'Agip al largo della costa ravennate: “Sarà questa l'occasione – afferma Matteucci – per rinnovare la solidarietà e l'affetto della comunità ravennate alle famiglie delle vittime di questa grande tragedia e per ribadire che Ravenna non dimentica tutti i suoi caduti sul lavoro”. La cerimonia inizierà alle 15 con la deposizione delle corone sul monumento eretto in memoria dei caduti che si trova nella nuova sede della Circoscrizione del Mare in via Trieste; proseguirà poi con la celebrazione di una messa di suffragio nella chiesa di San Giuseppe e terminerà con lo scoprimento e la benedizione di una targa commemorativa per il 20° anniversario della tragedia. L'anniversario Indagine tra Ravenna e la Toscana Spaccio: cinque arresti della polizia RAVENNA - Gli agenti delle Squadre Mobili di Firenze e di Ravenna, unitamente al Commissariato di Empoli, a conclusione di un'indagine finalizzata hanno arrestato cinque persone tra Empoli (Firenze) e Bagnacavallo. Destinatari delle misure figurano gli empolesi Gerardo Giusti, 38 anni, Anna Nuti, 53 anni, e Alessandro Peron, 28 anni, Simone Tofani, 44 anni, originario di Empoli ma residente a Bagnocavallo, e l'albanese Naim Breku, 48 anni. Tra i provvedimenti è stato emesso anche un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di un senegalese del '54 oltre ad una sesta ordinanza di custodia a carico di un soggetto al momento irreperibile. Gli arresti sono stati eseguiti a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Firenze su richiesta della locale Procura per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso. Le indagini erano partite dopo l'overdose di un tossicodipendente dell'Empolese avvenuta a febbraio a seguito dell'assunzione di eroina venduta nell'occasione da uno degli arrestati. L'attività investigativa è stata supportata da servizi di osservazione e appostamento oltre che da intercettazioni telefoniche che hanno consentito agli inquirenti di individuare nella cittadina toscana alcuni canali di rifornimento gestiti dalle persone indagate. L'operazione ha portato al sequestro di oltre 60 grammi di coca e di alcuni grammi di eroina e hashish oltre a diverso materiale. Inchiesta La cerimonia d'intitolazione di ieri mattina a Porto Corsini Il sindaco Matteucci “Decisione definitiva entro poche settimane” Vinyls, il ministro Romani incontra i commissari per valutare offerte RAVENNA - Si è tenuta presso il dicastero di via Veneto a Roma una riunione tra il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e i commissari di Vinyls in amministrazione straordinaria. Nel corso dell'incontro, i commissari hanno illustrato al ministro l'esito del bando di gara riguardante i tre siti industriali di Porto Marghera, Porto Torres e Ravenna. Il ministro Romani, informa una una nota, vista la complessità e l'urgenza del caso, ha chiesto ai commissari di completare tutte le verifiche necessarie per arrivare nel più breve tempo possibile a una decisione definitiva. A partire dalla settimana prossima il ministro incontrerà i soggetti che hanno manifestato interesse nell'ambito del bando al fine di approfondire direttamente le diverse offerte. I due extracomunitari condannati a 13 e 15 mesi di carcere La Finanza recupera un etto di droga tra coca, eroina e marijuana LAVOCERAVENNA 15Giovedì 25Novembre 2010
FAENZA - Dal primo gennaio allo scorso 31 ottobre sono state 141 le donne vittime di violenza accolte nel Centro antiviolenza di SOS Donna di Faenza, aderente al Coordinamento dell'Emilia-Romagna. Di queste 91 sono italiane, mentre 50, sono straniere. Nelle case rifugio per donne vittime di violenza sono state ospitate 4 donne con 5 bambini. In Emilia-Romagna, invece, considerando i centri delle dieci associazioni del network, su 2.277 donne accolte, 1.461 sono italiane, mentre 809 straniere. Per quanto riguarda quelle ospitate il numero è di 101, con altrettanti minori (figli e figlie). I dati sono stabili, a testimoniare l'impegno delle associazioni coinvolte, ma anche di un fenomeno che non regredisce. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'associazione ha in programma diverse iniziative. Oggi SOS Donna sarà presente dalle 9 con banchetti nel centro di Faenza per la promozione della cultura contro la violenza alle donne: verranno distribuiti materiali informativi e pins con il simbolo del Fiocco Bianco (campagna contro la violenza alle donne). Durante il mese sono previste affissioni di manifesti sul territorio comunale e comprensoriale per la campagna di sensibilizzazione con il logo “Libera dalla violenza”. La principale attività di ogni singolo Centro a livello locale è proprio il lavoro di accoglienza e di ospitalità alle donne vittime di violenza. Da un decennio i centri antiviolenza lavorano in rete per portare all'emersione del fenomeno della violenza maschile sulle donne agita all'interno della famiglia. Una violenza che rivela come ancora oggi esista una disparità di potere tra uomini e donne. Svelare quello che avviene “nelle segrete stanze” non solo rafforza le vittime, ma restituisce loro la parola e possibilità di azione, ridimensionando il potere di controllo e minaccia di chi agisce il maltrattamento. I dati raccolti dai Centri antiviolenza ogni anno denunciano che le violenze nei confronti delle donne sono agite nell'80% dei casi dal partner o ex partner, o comunque da una figura maschile che rientra nella sfera parentale o amicale. Antiviolenza L'associazione Sos Donna ha in programma iniziative pubbliche a partire da questa mattina in piazza Costituito il Comitato ‘Salviamo il centro storico':no all'outlet e alle aperture di domenica Per i negozianti la Notte sarà Nera Sabato vetrine al buio e cartelli di protesta contro il Comune Nathalie fu premiata nel 2005 ai Demo Awards di Rai Radio Uno al teatro Masini La vincitrice di “X Factor” viene dal Mei FAENZA - E' passata anche lei dal Mei ed ora è la vincitrice di “X Factor”. Nathalie, trionfatrice del programma di Rai2 condotto da Francesco Facchinetti. Cinque anni fa, in questi giorni, Nathalie fu premiata al teatro “Masini” coi Demo Awards di Rai Radio Uno. “Cogliamo l'occasione per invitarla a festeggiare la vittoria proprio a Faenza - dice un compiaciuto Giordano Sangiorgi, patron del Mei -: proprio al Meeting delle Etichette Indipendent, dove ha ricevuto il Demo Awards. Oltre tutto in questo fine settimana è presente, attivissimo, lo stand di “Demo” di Rai Radio Uno coi mitici Michel Pergolani e Renatp Marengo, coloro che l'hanno accompagnata nei primi passi della sua carriera. Sono veramente soddisfatto del risultato di grande significato di un'artista partita realmente dalla gavetta e arrivata al successo con le sue forze percorrendo le strade della musica indipendente ed emergente”. Nata nel 1979 a Roma da famiglia italo-belga, Nathalie ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni all'età di 15 anni, prima alla chitarra, in seguito al pianoforte, strumento che ha studiato per 2 anni; a 14 ha iniziato col canto. La sua musica si ispira in gran parte ad artisti anglosassoni, come Tori Amos, P.J. Harvey, Fiona Apple, Radiohead, Jeff Buckley, ma anche ad italiani come De André, De Gregori e agli chansonniers francofoni, come Serge Reggiani. Nathalie scrive i testi delle proprie canzoni in italiano, francese e inglese. Nathalie commossa dopo l'annuncio della sua vittoria a “X Factor” nella finale del talent show di lunedì sera (foto da Rai2) A chiedere aiuto al Centro dell'associazione Sos Donna sono state 91 italiane e 50 straniere Violenza alle donne, quest'anno 141 hanno trovato rifugio Sangiorgi “La invito a Faenza per festeggiare con noi” Maria Neri FAENZA - La Notte bianca sarà una notte nera. E faranno di tutto perché la Notte Light sia più buia possibile, i commercianti del centro storico che hanno già programmato una civile protesta per gridare, nella lunghissima serata di sabato 27, il loro dissenso nei confronti delle scelte dell'amministrazione comunale: il via libera all'outlet e il nuovo regolamento che consente di tenere aperte le attività commerciali anche di domenica. Sabato sera, quindi, le serrande dei negozi del centro si abbasseranno all'ora consueta di chiusura e le vetrine resteranno completamente al buio. Tutte nere. Di bianco, spiccherà solo, affisso in bella vista in ognuna, un manifesto con la scritta: “Notte nera, nera come le vetrine di questo negozio, nera come le decisioni dell'amministrazione comunale, nera come il futuro del centro storico, nera come la voglia di outlet”. Altro che Notte Light. Di luci, ci saranno solo quelle natalizie, per le strade, perché saranno accese proprio sabato pomeriggio, per l'occasione. Poi resteranno a fare scintillare l'evento che cade nel lungo week end del Meeting delle Etichette Indipendenti, gli spettacoli, i concertini e i locali dove si mangia e si beve, per i quali si attendono centinaia di persone. Una bella vetrina, anche per chi la spegnerà. L'adesione alla protesta dei commercianti è già massiccia: parteciperanno l'85 per cento dei negozi di abbigliamento e calzature e anche altre attività, tra profumerie e botteghe di diverso genere. I negozianti si sono già contati. Lo hanno fatto qualche sera fa quando si sono ritrovati per formare il Comitato “Salviamo il centro storico” un nome, un programma - al quale nel corso della prima riunione hanno aderito in 48. E sono destinati a diventare di più. “Mai come questa volta - ha detto Roger Troncossi, titolare di alcuni negozi nel cuore della città - i commercianti sono compatti e intendono esprimere la loro contrarietà all'outlet e alle aperture domenicali. Sappiamo che quella contro l'outlet è una battaglia persa, mentre per la modifica del regolamento dell'apertura dei negozi ci sono ancora delle possibilità che faremo valere al Tar”. L'intenzione dei commercianti in quella che hanno battezzato “Notte nera” è accendere i riflettori sul futuro del centro storico e delle attività che restano nel cuore della città, catturando l'attenzione delle gente e anche dei media: Tele 1, la tivù locale, sarà infatti chiamata a riprendere la singolare dimostrazione. E' la prima iniziativa di “Salviamo il centro storico”: il Comitato, infatti, ne ha pianificate altre tra cui un dibattito con la partecipazione delle associazioni. Ma il battesimo di fuoco, per dare il la alla linea dura contro una politica che li bastona, è la notte di sabato: nera. Caso Omsa La Cgil: “Il progetto deve garantire lavoro a tutti” FAENZA - “Vogliamo vedere, nero su bianco, un progetto complessivo che dia lavoro a tutti i 346 dipendenti. Il cerino in mano, se così si può dire, lo deve tenere l'azienda: è lei che ha licenziato e vuole chiudere l'Omsa”. Per Idilio Galeotti, responsabile faentino della Cgil, è ora di vedere le carte che avrebbe in mano il Gruppo Golden Lady. “La mattina di mercoledì 1 dicembre, prima dell'incontro in Regione, vedremo se c'è sostanza occupazionale - dice il sindacalista -. Sembra che dall'incontro fra azienda e Amministrazione avvenuto lunedì, siano emersi possibili acquirenti. Purtroppo più volte si è parlato di fumo: quindi, oltre al danno, la beffa e questo i lavoratori dell'Omsa non lo meritano. Siamo preoccupati che in otto mesi si siano ricollocate solo otto dipendenti, siamo preoccupati per il fatto che si sta avvicinando la scadenza di marzo del primo anno di cassa integrazione e nulla è scontato per il rinnovo di un altro anno”. FAENZA Email: faenza@lavocediromagna.comTel. 0546667510 - Fax 0546662679
Under 19 Eccellenza Pur faticando non poco,Calarese e compagni battono Ferrara I Crabs continuano a sperare Terza vittoria di fila per i biancorossi. Calarese fa 22 punti Crabs Rimini 84 B. Club Ferrara 55 (23-12, 34-29, 51-41) CRABS: Maioli 12, Calarese 22, Malagutti, Nanni, Polverelli 6, Sirakov 16, Zannoni, Colosio 5, Lopez Rodriguez 4, Vignali 6, Dimitrov 13. All.: Gandolfi, Firic. RIMINI (ma.pep) - La speranza continua. Vincendo la terza partita consecutiva contro una Ferrara in salute, i Granchietti di Gandolfi continuano a sperare nella qualificazione all'Interzona regionale, anche se la strada è ancora in salita. Come detto, gli estensi si sono presentati alla Carim con una striscia di 5 hurrà nelle ultime 6 apparizioni, compresi i successi di prestigio con Virtus e Budrio e una sconfitta onorevole a Reggio Emilia, sul parquet della capolista. Pur partendo male (2-10 al 3'), i Crabs riescono a dare inerzia sin da subito, piazzando un terrificante break di 21-2 con Maioli, partito dalla panchina, assoluto protagonista dell'inversione di tendenza repentina (23-12 al 10'). La zona biancorossa continua a funzionare ancora per un po', ma quando il Club si rende conto di quello che deve fare, la partita torna più viva che mai (34-29 al 20'), con l'esito rimandato alla ripresa. Il problema dei biancorossi è che, col duo Sirakov - Dimitrov ben contenuto, si perde anche forza difensiva, tanto che Ferrara torna a -3 (40-37 al 24') e ha almeno due volte la palla del -1 (o del pareggio) in mano. Per fortuna dei Granchi, però, gli estensi perdono palloni banali e assieme a loro l'attimo che fugge: Calarese “sfiamma” e con 7 punti in fila rimette le cose a posto (51-41 al 30'), per poi chiudere tutto nei primi 3' dell'ultimo parziale, con un 14-0 aperto dalla tripla di Colosio e chiuso da un Sirakov finalmente incisivo (5/5 da tre in un amen). Rimini vola sino al +27, la pratica ferrarese va in archivio. RISULTATI Under 19 Eccellenza, quarta di ritorno: Fortitudo - Jato San Lazzaro 13/1/2011, Crabs Rn - BC Ferrara 84-55, Pall. Budrio - Pall. Reggiana 83-92, Castiglione Murri - Andrea Costa Imola 72-68, Virtus Bo - Fulgor Libertas Forlì 108-36. CLASSIFICA Reggiana 24, Castiglione Murri 18, Fortitudo, Virtus e Crabs 16, San Lazzaro, Budrio e Ferrara 8, Imola 6, Forlì 0. Dimitar Dimitrov ha realizzato 13 punti Under 19 Successo grazie ad una super difesa Grifo Imola vince in rimonta contro il Comacchio Grifo Imola 64 Comacchio 62 (15-21; 33-40; 43 – 51) GRIFO IMOLA: Calamelli, Orlando 12, Baruzzi 32, Minarini 3, Dalmonte, Gioiellieri 4, Nanetti 4, Zanoni, Gaiani 4, Pradelli 3, Quercia, Santanocito 2. All. Salieri. Gli Under 19 di Salieri battono Comacchio tra le mura del Pala Ruggi, dopo una gara vissuta intensamente e vinta con una splendida rimonta. Gli avversari, infatti, mettono in seria difficoltà gli imolesi, che vanno sotto anche sul 2-16 nel primo quarto. Poi la Grifo ricuce lentamente lo strappo e torna in partita chiudendo il primo tempo sotto di sette punti, grazie ad uno straordinario Filippo Baruzzi ben coadiuvato da un Orlando che a sprazzi mette in mostra la sua classe. Al rientro dagli spogliatoi, la Grifo gioca la sua carta segreta: sugli spalti il tifo dei supporters imolesi è spettacolare, mentre sul campo una difesa nuovamente intensa procura numerose palle recuperate e altrettanti contropiedi ben sfruttati dalla solita coppia Baruzzi e Orlando. La grinta di tutti i ragazzi (da Gioiellieri a Gaiani, da Pradelli a Nanetti, ma anche Calamelli) completa l'incredibile rimonta e la Grifo trionfa in casa davanti ad una “curva” rumorosa e appassionata. Da rilevare le ottime prove dei ragazzi classe 1994: loro, che partecipano anche al campionato Under 17, giocano contro ragazzi più grandi ma riescono comunque a fare la differenza e risultare decisivi in questa Under 19. Nella selezione dei 1996 Regionali: convocati tre riminesi e un forlivese RIMINI (mp) - I granchietti Federico Ambrassa, Tommaso Baroni ed Andrea Pirani, in forza all'Under 15 di coach Ambrassa, e il forlivese Luca Fantuzzi, dell'Under 15 Fulgor Libertas, sono stati convocati dallo staff tecnico regionale, coordinato dalla responsabile Valeria Giovati, nell'ambito dell'attività regionale finalizzata alla composizione della selezione dei nati nel '96 che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni in svolgimento a Torino dal 20 al 25 aprile 2011. L'allenamento, cui parteciperanno i 16 giocatori, si terrà lunedì 6 dicembre a Rimini, presso la palestra Carim, dalle 17.30 alle 19.30, agli ordini degli allenatori Giuseppe Mangone, Alessandro Casadei, Marco Caggiati ed Andrea Benzi (Angels Santarcangelo), affiancati da dieci ”giovani allenatori”. Prima il successo a Fidenza, poi il pesante ko di Cesena I due volti della Virtus Spes Vis Luzzara precipita a -60 I Crabs a raffica Piastrellini top scorer, Janelidze e Marengo solidissimi Cesenatico è tosto, Rimini di più Pol. Cesenatico 66 Crabs Rimini 84 (18-23, 34-42, 46-61) CRABS: Stabile, Malagutti 11, Piastrellini 26, Gualtieri 11, Carli n.e., Lunedei 4, Janelidze 14, Otuedon 2, Baldassarri, Aglio 8, Marengo 8, Nies. All.: Ambrassa, Firic. CESENATICO (ma.pep) - Con le triple di Piastrellini e le due torri Janelidze - Marengo, gli Under 17 dei Crabs chiudono l'andata espugnando il non semplice campo della Polisportiva Cesenatico, staccata di appena due punti dai biancorossi. Dopo un primo quarto molto tirato, i biancorossi tentano la fuga coi canestri di Aglio, ma il vantaggio al giro di boa non è definitivo (34-42) soprattutto a causa dei troppi rimbalzi offensivi concessi (ben sedici, 10 nel solo secondo periodo). Sono Piastrellini e uno scatenato Otuedon (5 recuperi in meno di 3'!) a suonare la carica: seguiti a ruota da Julian Gualtieri, i due issano i Crabs sino al 46-61 del 30' (la chiave è nei 5' di buio totale per il Cesenatico, incapace di segnare contro la buona difesa dei ragazzi di Ambrassa), col match che si spezza in due. Nell'ultimo periodo basta controllare le operazioni, con Piastrellini e Malagutti perfetti dalla lunetta e il duo Marengo (14 rimbalzi) - Janelidze (12) a dominare finalmente le tabelle. RISULTATI Under 17 Eccellenza girone A, settima di andata: Granarolo Bsk - Andrea Costa Imola 67-55, Cesenatico - Crabs Rn 66-84, Virtus Bologna - BC Ferrara 102-66, Cestistica Argenta - Budrio 95-64. CLASSIFICA Virtus 14, Granarolo 12, Crabs e Imola 8, Cesenatico 6, Ferrara 2, Argenta e Budrio 2. A Bologna, contro la Virtus, si sprofonda a meno 72 Fulgor Libertas, il grande freddo Virtus Bologna 108 Fulgor Libertas Forlì 36 (22-13, 51-17, 82-21) VIRTUS: Bottioni 5, Busi 5, Canuti 9, Gaddefors 14, Tugnoli 9, Marchi 3, Person 14, Donati 10, Galeotti 4, Fantinelli 2, Bastone 21, Fabiani 12. All. Sanguettoli. FULGOR: Mambelli 7, Maraldi 6, Balistreri 3, Lacchini 1, Di Taranto 1, Berlati 2, Nostini, Menna 4, Ravaioli 12, Tiselli, Primavera ne. All. Casadei. BOLOGNA (ma.pep) - C'è veramente ben poco da dire. Del resto un -72 si commenta abbastanza bene da solo, o no? I ragazzi di Marcello Casadei, ancora al palo nel torneo Under 19 eccellenza, subiscono una lezione durissima a Bologna, contro la corazzata Virtus, che non ha pietà ed infierisce si Ravaioli e soci fino al 40'. A dire il vero, per 10', i forlivesi tengono anche botta (22-13), difendendo in maniera discreta anche se le assenze di Zamagni e Primavera non sono di poco conto. Non appena le Vu Nere si mettono a correre e a difendere, però, sono dolori forti: il 29-4 del secondo periodo è l'esatta rappresentazione del divario tecnico che c'è in campo, coi ragazzi di Sangiuettoli che mandano ben 5 componenti in doppia cifra e raggiungono il +34 a fine primo tempo (51-17). Nella ripresa Bologna non mette di spingere, arrivando ben oltre i 100 punti, mentre Mambelli e compagnia non riescono a raggiungere nemmeno quota 40. UNDER 17 ELITE Per fortuna di Forlì, c'è anche una squadra che, al contrario, vince sempre. E l'Under 17 Elite, a valanga sul Pontevecchio (92-58) nella sesta giornata. I mercuriali sono primi da soli a punteggio pieno nel girone B. UNDER 17 ECCELLENZA UNDER 19 ECCELLENZA UNDER 19 ELITE UNDER 15 ECCELLENZA Fulgor Fidenza 46 Virtus Spes Vis 48 (16-14, 32-27, 37-32) VSV: Campomori 2, Lai, Spoglianti 19, Folli, Cocuzzo, Costa, Esposito 7, Grandolfi 11, Cozzolino 9. All. Abbondanza. Col roster ridotto ai minimi termini (al lungodegente Pirazzini si è aggiunto all'ultimo momento anche Di Cillo) la Virtus Spes Vis riesce comunque a ritornare da Fidenza col referto rosa. Il punteggio farebbe pensare ad una gara in cui le difese l'hanno fatta da padrone. Niente di più falso, anzi difese “allegre”, ma attacchi asfittici anzichenò. Per metà gara solo Spoglianti segna con regolarità supportato solo a tratti da Cozzolino, che fa spesso la spola campo-panchina per meditare sui tanti errori. Il terzo quarto è un'antologia dell'antibasket: un canestro e tre liberi a testa per un imbarazzante 5-5. Nell'ultimo parziale la difesa a zona ed un ritrovato gioco di squadra permettono ai giallo neri di cercare con più determinazione la vittoria, riuscendo nel finale a portarsi davanti con Spoglianti e Grandolfi che trovano canestri importanti. Gli ultimi due attacchi sono per Fidenza, ma il ferro rifiuta le conclusioni degli emiliani. Cesena Bk 2000 76 Virtus Spes Vis 43 (17-10, 37-20, 54-26) VSV: Di Cillo 14, Lai 4, Spoglianti 2, Esposito 2, Campomori, Cocuzzo 2, Costa, Grandolfi 13, Cozzolino 6. All. Abbondanza La Virtus scende in campo con un po' troppa sufficienza, troppe palle perse e tiri da sotto sbagliati ingenuamente; cosi il risultato si fissa sul 11-3 dopo 5 minuti. Dopo l'atteggiamento migliora, con una difesa più attenta, che frutta alcuni contropiedi facili. Il secondo quarto inizia con un atteggiamento difensivo di nuovo troppo superficiale, che permette a Cesena punti facili. Il parziale dopo 6 minuti è di 15-6. Nel finale l'attenzione in difesa cresce, ma la concretezza in attacco lascia molto a desiderare. Dopo la pausa il metro arbitrale cambia radicalmente e la partita diventa molto fisica e fallosa. Ciò avvantaggia la squadra di casa, che, più forte fisicamente, riesce a far soffrire Imola, sia nella fase difensiva che in quella offensiva. L'infortunio di Cozzolino complica ulteriormente le cose in casa giallo nera anche se la partita è ampiamente compromessa. L'ultima frazione vede finalmente i giallo neri ribattere colpo su colpo ai locali per buona parte del tempo salvo poi lasciare di nuovo campo libero agli avversari. Crabs Rimini 100 US Aquila Luzzara 40 (17-10, 40-15, 74-29) CRABS: Egbutu 15, Pirani 16, Ambrassa 20, Carli 2, Berni 4, Perez Rodriguez 21, Milano 2, Santini 6, Baroni 8, Conti 6. All.: Ambrassa, Dimitrova. RIMINI (ma.pep) - E' un massacro, quello che i Granchietti di Ambrassa riservano per il piccolo Aquila Luzzara, seppellito addirittura sotto 60 punti di scarto al termine di un match che, dopo 10', sembrava potesse ancora esistere (dal 10-0 Rimini al 17-10), e che invece alla fine del secondo era già bello che finito. “Merito” di un break terrificante, un 23-5 figlio dei contropiede dei biancorossi, fisicamente più pronti degli avversari che soffrono la pressione a tutto campo di Perez Rodriguez e soci. Lo stesso Perez (12 rimbalzi), assieme ad Ambrassa e a Pirani, in attacco fa la voce grossa, continuando ad aumentare il divario che tocca il suo massimo proprio sulla sirena finale. RISULTATI Under 15 Eccellenza, sesta di andata: Modena - Reggiana 53-112, Spes Imola - Virtus Bologna 79-91, BC Ferrara - IBR Rimini 54-57, Fortitudo Bologna Fulgor Forlì 81-42, Crabs - Unione Sport Aquila Luzzara 100-40. CLASSIFICA Reggiana e Virtus Bo 10, Fortitudo e Imola 8, Crabs e IBR 6, Anzola, BC Ferrara, 4 Torri Ferrara e San Lazzaro 4, Modena e Luzzara 2, Forlì 0. LAVOCE BASKETXIV Giovedì 25Novembre 2010
L'inchiesta Caravaggio è grande anche senza le risse. Intervista contro i cretini e i luoghi comuni Siamo stufi dell'artista “maledetto” Trasgressione e arte: in dialogo con Massimo Pulini Morale della favola Il nostro “invitato speciale”ci invita a evitare la trasgressione Andare oltre i limiti? Mi basta il tramonto a cura di Sofia Pontellini Uno dei significati del verbo trasgredire è: disubbidire, contravvenire a un ordine. La trasgressione però non ha sempre un significato negativo: può indicare l'introduzione di innovazioni a ciò che appare usuale e rassicurante. Molti artisti hanno rifiutato radicalmente la tradizione per mettere alla prova se stessi e constatare fino a che punto potesse esprimersi la loro ribellione. Il loro fine è quello di ottenere audience o è un semplice modo per esprimere il loro essere così profondo e complicato? Il personaggio di Caravaggio era di indole trasgressiva, ma sicuramente “sarebbe stato grande anche senza le risse”. Questo è ciò che afferma Massimo Pulini, docente all'Accadia di Belle Arti di Bologna, artista di grande rilievo e storico dell'arte. Noi studenti del Liceo “San Pellegrino” lo abbiamo incontrato durante una conferenza lo scorso 27 ottobre, e gli abbiamo rivolto alcune domande riguardo il tema della trasgressione nell'arte. È il suo carattere trasgressivo, il suo vivere al di fuori delle regole a rendere un artista un personaggio? Volutamente utilizza la sua eccentricità per farsi riconoscere e per invogliare con pensieri che vanno oltre il sentire comune? La distanza che sta tra i termini persona e personaggio è la stessa che separa la vita dal romanzo. Nella quasi totalità è una differenza creata a posteriori e da altri. Forse solo a partire dal Novecento, nella vita dell'artista, si è consolidata la coscienza che suscitare scandalo porta inevitabilmente ad una maggiore attenzione anche per il lavoro artistico. Di certo il mondo delle arti visive, vertendo sulle immagini e sulla loro forza persuasiva, ha sfruttato più di altri campi, questo postulato pubblicitario. In che modo si manifesta la trasgressione? Negli atteggiamenti o nel pensiero e nella fantasia,quindi nella mente? Mi interessa giudicare solo la trasgressione (o meno) che un artista opera rispetto alla domanda che ha ricevuto o che si è posto nel realizzare l'opera. Perché un gran numero di artisti mostra caratteri trasgressivi? L'artisticità è necessariamente ribelle e autonoma dalla moralità? Il bisogno di cercare un linguaggio artistico individuale ha sicuramente influito sull'autodeterminazione della vita. Solo una parte dei grandi artisti, forse più limitata di quello che si pensa, ha avuto una vita ribelle. Per certuni è stata una coerenza nel bisogno di novità, altri hanno limitato la ribellione all'arte. Esiste ancora oggi il concetto di artista ”maledetto”? Mi sa che vi state concentrando un po' troppo su questo argomento che non costituisce il nucleo della questione artistica ma solo un elemento accessorio e spesso fuorviante nel giudizio sui valori artistici. Crede che l'artista viva in un mondo incondiviso e originale dove l'oggettività viene annullata dalla soggettività? Credo che solo le storie singolari possano rendere l'idea di quanto la storia sia plurale. Per dirla in altre parole l'espressione artistica parte da un individuo nel quale si riverberano anche elementi e pensieri collettivi, sociali e morali del tempo e del luogo in cui l'artista vive. Non crede che oggi, in un mondo dominato dalla trasgressione, la normalità sia quella che più stupisce? Certo in un mondo complesso la semplicità torna a stupire. La meraviglia ha sempre cercato l'inaspettato, ma le direzioni dell'arte non poggiano solo su questo binario di norma e di suo superamento. La faccenda si gioca su 360 gradi di pensiero. C'è una corrispondenza tra opera e artista?Dipinti macabri, drammatici, eccentrici esprimono veramente l'essere dell'artista o piuttosto costituiscono un mezzo per stupire e farsi notare? L'artista è maestro di illusioni e allusioni, dunque può giocare con la finzione e nascondersi dietro un'opera che non lo rappresenti veramente, ma un collegamento, a cercarlo, lo si trova sempre tra l'arte e la vita. Ci sono opere di Caravaggio che testimoniano la sua trasgressione in quanto omicida? Molte opere di Caravaggio uniscono il sacro al dramma, molte parlano della morte inferta dall'uomo sull'uomo. Lui, forse più di altri artisti, ha colto le commissioni relative ai temi della passione e del martirio, come occasioni per parlare dei fantasmi e dei dubbi che lo accompagnavano nella vita. Il peccato estremo lo ha reso certamente più consapevole della precaria e tormentata condizione umana. Ma certo non è giunto ad uccidere per acquisire questa più acuta percezione, il suo sguardo sul mondo era già profondo anche prima del 1606 e prerogativa di un grande artista è anche quella di saper interpretare anche le vite che non ha vissuto. Sono certo che Caravaggio sarebbe stato grande anche senza le risse. La vita è breve. Siamo piccoli, insignificanti rispetto alle montagne, imponenti energumeni, che resistono stoicamente agli anni e alle stagioni. Passa un attimo, e quel secondo non lo rivedremo mai più. Le montagne, invece, maestose e stagnanti, restano lì, ferme, incuranti di quella particolare e affascinante luce di un tramonto estivo. Tutto passa, e noi per non essere diversi, per essere coerenti, viviamo fino a finire il nostro percorso . E visto che non possiamo essere le montagne impassibili e durature, la cosa migliore è avere la consistenza del sole allo zenit: potente e schiacciante. Vogliamo essere, allora diventiamo il sole. Diventiamo le celebrità della passione, gli esponenti dei vizi fraudolenti, proprio di quei vizi che rubano; quei vizi che sgraffignano i secondi, quei vizi che silenziosi accoltellano la vista del soffice tramonto. Ma non ce ne importa niente, noi vogliamo essere, vogliamo essere belli, prorompenti, devastanti, significanti, per lasciare il segno su questi nostri corpi, come se fossero delle lavagne su cui scrivere qualcosa. Certo, non ce ne importa niente. Oltrepassiamo la linea leggera del buon senso, e subito un segno si staglia sulla carne bianca. Un graffio. Doloroso, a volte godereccio, ma l'importante è il segno, il foglio bianco ci ammazza. Il vuoto ci uccide, è come la corda alla gola che stringe sempre di più. Se non ci graffiamo il legaccio aumenterà la sua pressione facendoci annaspare in un anelito d'aria. Non c'è cosa migliore: facile, ci da un'emozione immediata, e soprattutto: scrive, riempie il vuoto questa stridente Trasgressione. Andiamo oltre, oltre il limite, oltre l'ultimo confine, dove le spine sono talmente invitanti da infatuarci a tal punto da non sentire la pelle che si lacera. È stupendo sentirsi graffiati, provare quel senso di straniamento dell'oltre che ci fa sorridere di soddisfazione. Trasgrediamo per sentirci guardati, per essere belli davanti alla folla che acclama l'impresa immorale ai più, ma non per te: tu che in quel momento sei come Dio; trasgrediamo per sentire quel brivido che scorre nelle vene, per sentire il sangue che pulsa devastante nelle nostre tempie. Il sangue che preme contro le pareti arteriose ci fa sentire vivi, scritti, forti, indistruttibili. Tutti questi segni, esaltano quegli istanti, che però offuscano la realtà del nostro desiderio. Non desideriamo di certo la trasgressione, ma desideriamo i suoi immediati effetti. Trasgredire per trasgredire sembra un gioco di parole, ma di fronte agli occhi di tutti sembra l'unico modo di vivere: con quella ricerca della vertigine che brucia la cruda epidermide. La bellezza di trapassare il moralmente sensato è solo una verità fasulla. Cosa c'è di bello? La cosa che ci attira è solo e solamente la mera vertigine. Sempre lei. È sempre qualcosa di femminile che ci aggira e con le sua infallibili armi ci mette nel sacco. La vertigine è il brivido, è il rischio, è il sangue che scorre, è il cuore che batte, è la fronte che suda: è l'apparenza di essere padroni in tutto e per tutto della propria vita. Una vita vacua ci uccide. Allora trasgrediamo visto che è semplicissimo e invitante. Ma non potremmo farci colpire dal tramonto che quelle insensibili ma eterne montagne, invece, non possono assaporare? Quel tramonto può essere potente quanto essere ubriachi fradici, con un'unica differenza: il tramonto pennella di uno strato incolore la nostra pelle, ma arrossisce il sangue, colpendoci al centro, rimanendo lì per sempre. L'alcol ,invece, colpisce, colpisce eccome, è come una botta in testa che segna il corpo, ma dopo poco svanisce. Allora trasgrediamo, perseveriamo nel ricevere umilianti botte in testa. Non ci importa niente, continuiamo a farlo, è talmente eccitante da riempire il vuoto per poco. Mi sembra un po' riduttivo rispetto al nostro enorme desiderio di essere eterni come le montagne e accecanti come il sole. La trasgressione è eccitante: è sempre come essere sull'orlo di un precipizio, dove ogni passo è avvicinarsi all'abisso; l'abisso, il profondo nulla, a cui tendiamo per sentirci vivi, per avere quella vertigine maliziosa che ci tiene sospesi sopra il vuoto. Viviamo con la paura del niente, e stupidamente, cerchiamo di colmare con la vertigine della sterile trasgressione quello che potremmo riempire del rosso del tramonto. Alberto Boccalini Liceo Scientifico “Georges Lemaitre” Parole sante La vera trasgressione è rispettare le regole Appello ai liceali Cos'è la trasgressione per noi liceali? Una domanda che non ci poniamo spesso in quanto al giorno d'oggi tutto è lecito, tutto è normale. Tutto ciò dipende dal ritmo della vita odierno, dall'educazione che i genitori del XXI secolo stanno dando ai propri figli. Sessanta anni fa le famiglie erano molto più chiuse rispetto alle famiglie moderne, davano un'educazione più rigida, le regole dovevano essere rispettate assolutamente e la trasgressione era un vocabolo inesistente. La trasgressione per molte persone ha un fascino irresistibile, andare contro le regole è qualcosa che ha sempre attratto l'uomo, basti pensare al peccato originale di Adamo ed Eva, quella è stata la prima trasgressione della vita umana. La trasgressione al giorno d'oggi è comune, basta guardare a quanti ragazzi sono vittime delle stragi del sabato sera, tutto per la voglia di evadere dalla monotonia della vita quotidiana. Ma c'è proprio bisogno di infrangere le regole? Che vantaggi porta? Entrando nelle discoteche possiamo notare la trasgressione in tutte le sue forme: scambi di droga, ragazzi ubriachi, scene sessuali in pubblico. Ma che bisogno c'è? La vita è un dono speciale che forse non tutti si rendono conto di quanto valore abbia, per evadere dalla società si può emergere in tutt'altro modo. Il mio parere da liceale è che al giorno d'oggi coloro che evadono sono quelli che rispettano le regole. È difficile infatti trovare ragazzi disposti a rinunciare al alcol il sabato sera, e allo “sballo”.Liceali, fatevi forza, la trasgressione non serve per vivere meglio la vostra vita! Andate contro le masse, non trasgredite! Benedetta Fagioli David con la testa di Golia (1609-10), uno dei quadri più vividi e violenti di Caravaggio LAVOCE 37Giovedì 25 Novembre 2010
L'artificioso edificio monetario che sta impoverendo i popoli di Francesco Mario Agnoli In un articolo sul “Giornale” Ida Magli ricorda che nel 1999 l'analista finanziario Antonello Zunino in un suo libro di fantapolitica (o di fantaeconomia) “L'insostenibile pesantezza dell'euro” descrive i disperati tentativi di fuga alla ricerca di un rifugio sicuro dei padri dell'euro (fra gli italiani Ciampi, Prodi, Monti, Visco) per sottrarsi alle ire e alle vendette dei popoli al momento del crac dell'euro, immaginato di poco successivo alla sua messa in circolazione. Per più di dieci anni le cose non sono andate così e anzi i fautori ad ogni costo della moneta unica europea (forse più di altri Ciampi e Prodi per il merito di avere accettato un cambio lira-euro, che, in termini di potere d'acquisto, ha spogliat di colpo gli italiani di quasi la metà del loro reddito) sono stati ricompensati con onori, incarichi e prebende di ogni genere. Ida Magli attribuisce la generosa elargizione di premi ai semi-segreti club mondialisti che, secondo alcuni politologi e sociologi e la stessa Magli, detengono il vero potere e sono all'opera per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale (il club Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l'Aspen Institute for Humanistic Studies, il Royal Institute for International Affairs, la Fabian Society). In questo momento di crisi economica, particolarmente violenta nei paesi dell'area euro, a interessare non sono tanto (a dispetto della loro reale importanza) le speculazioni della Magli sui retroscena del potere mondiale, quanto le avventure fantapolitiche del libro di Antonello Zunino, che, accantonate per dieci anni, sembrano sul punto di passare dal mondo della fantasy a quello della realtà politica ed economica. Se non si tratterà forse dell'ira popolare contro i colpevoli (che, per loro fortuna, nel frattempo hanno saputo così ben mimetizzarsi che, in particolare in un paese politicamente sprovveduto come l'Italia, non pochi addirittura li rimpiangono), ma certamente di sinistri scricchiolii che sembrano preannunciare l'imminente crac dell'euro. Del resto, anche ammesso che gli sforzi messi in atto per salvarla, riescano ad evitare il crollo definitivo della moneta unica, fin d'ora innumerevoli sono le vittime di questo artificioso edificio monetario edificato non sulla roccia dell'economia reale, ma sulla sabbia delle politiche monetarie delle Banche centrali e delle speculazioni di Borsa: tante quanti sono i cittadini europei anche se, per ora, non tutti colpiti in uguale misura. I mass-media si sforzano di rassicurare: la Grecia è già stata salvata qualche mese fa, l'Irlanda sta per esserlo (i più ottimisti la danno per già salva), i medici finanziari stanno già accorrendo al capezzale del Portogallo, in sala di attesa la Spagna e, nonostante l'abilità e l'autorevolezza del ministro Tremonti (non sono né un economista né un politico, ma mi azzardo a dare per certo che se avessimo ancora al timone personaggi del calibro di Visco e Padoa Schioppa saremmo da tempo nel reparto rianimazione), forse l'Italia. Sarebbe però interessante chiedere (in realtà non importa nemmeno porre la domanda, perché gli scioperi e le incessanti manifestazioni di piazza la risposta l'hanno già data) cosa ne pensano di questo genere di salvezza i greci, gli irlandesi, tutti gli abitanti dei paesi salvati e di quelli in procinto di esserlo. Forse non ci sarà il crac, e non resta che augurarselo dal momento che, a meno di non mettere insieme una squadra talmente abile da gestire una demolizione indolore e pilotata come si fa per l'abbattimento degli eco-mostri, le conseguenze sarebbero per tutti gravissime, tuttavia già fin d'ora gli effetti della crisi e dei conseguenti salvataggi sono abbastanza devastanti perché sia lecito porsi seriamente il quesito se ed in quale misura l'euro ne porti la responsabilità, magari in concorso con altri fattori (vedi alla voce globalizzazione). E' vero, la crisi ha dimensioni mondiali e può darsi che le sue origini non siano in Europa, ma altrove. Resta il fatto che di crisi economiche ve ne sono state molte altre, ma prima dell'introduzione dell'euro nessuna ha avuto sulla vita quotidiana dei popoli l'influenza devastante di quella attuale, che invano i soloni della politica e dell'economia si affannavano (fino ad ieri, oggi un po' meno) a proclamare in corso di pur lento superamento. Questo il punto. Questo il problema da risolvere dopo avere sentito il parere non solo degli economisti e, tanto meno, de banchieri, ma dei cittadini. A cominciare da quelli che, per loro disgrazia, hanno le maggiori esperienze dirette: greci e irlandesi. di Gianfranco Morra Il carattere non le manca. Se toglierà l'incomodo, lo farà nel modo più delicato e silenzioso, come il suo incedere, da efebo greco. Vi lascio tutto, ha detto, seggio, ministero e tessera. Incauta, subito è scattata la denigrazione. “Ma se l'ho fatta io”, avrebbe detto il premier, che ora la chiama “signora”. Eppure, nel 2008 disse che l'avrebbe sposata, suscitando su “Repubblica” le ire di Veronica. Un giornalista della corte ha usato il termine “ingratitudine”, che nel caso puzza di onorata famiglia, anche se fotografa giustamente un inveterato malcostume di clientelismo. Ma la slanciata gazzella dagli occhioni superneri, come nei ritratti di Fayum, ha mostrato di non essere schiava di nessuno. Per uomini proni e servili, sempre pronti a osannare e poetare il Capo, un bello schiaffo. Questa ammirata bellezza da calendario, le cui immagini discinte impazzano su internet, “die schönste Ministerin der Welt”, come intitolava “Bild”, vale 58.000 voti veraci. Se si presenterà candidata a sindaco di Napoli, sarà facilmente eletta e certo un pensierino ce l'avrà fatto. Ora Mara è ammirata anche dalla sinistra. Che l'aveva sputtanata a lungo nel 2008: riportando ed enfatizzando, su “Repubblica” ed “Espresso”, l'intercettazione di una telefonata, in cui Mara e Silvio avrebbero parlato di sesso orale. Di certo una malignità, ripresa da altri, come il sen. PdL, Paolo Guzzanti e sua figlia, l'attrice Sabina: “Bella donna, ma che tariffe”. Con code giudiziarie. Ma su tutto si veda l'ampio saggio di Paolo Guzzanti (Aliberti editore, 576 pagine, euro 19.90): “Guzzanti versus Berlusconi”. Quando, poi, come Ministro della Pari Opportunità, Mara presentò una legge per far diventare reato la prostituzione in luogo pubblico, la sinistra ebbe il commento facile: difende l'alto bordo. Dispiace insistere su queste volgarità, ma la nostra politica ne è piena. Ma ora la sinistra è passata dal disprezzo all'ammirazione. E l'attacco viene da destra. Il gossip cresce nel PdL e vi si scannano le più belle “quaglione” di Napoli. Alessandra, divenuta fotografa gossipara: “Mara se la fa con Bocchino” (con la maiuscola); e Mara: “sei una vaiassa” (voce partenopea per dire “buona donna”). E tutto ciò mentre la loro città sta andando in malora. Una città e una regione troppo a lungo governate dalla sinistra (Jervolino e Bassolino), che hanno visto incancrenirsi sempre più i loro problemi (disoccupazione, criminalità, sfacelo urbano e archeologico), quasi mai affrontati, in quanto la loro mancata soluzione faceva arrivare sempre più soldi per le famiglie, quelle “sante” e quelle comuni, attraverso la mediazione dei politici. I soldi venivano dati non perché fossero risolti i problemi, ma perché non lo fossero. Un malcostume che risale alla famigerata “Dc del Golfo”. Immondizia docet. Uno dei più bei panorami del mondo è oggi una fogna e un letamaio: non si circola più, gli odori sono nauseabondi, i pericoli di epidemia ad ogni angolo, i roghi all'ordine del giorno, la guerriglia nei pressi delle discariche. Quasi a conferma del noto proverbio: “vedi Napoli e poi muori”. E per giunta soldi, concessi alla città per la cultura, sono stati distorti per spettacoli popolari: 720.000 euro furono spesi per il concerto di Elton John e ora l'UE li vuole indietro. Quasi una continuazione della triade governativa borbonica: FFF (farina, feste e forca – anche se quest'ultima parola è stata sostituita da un'altra, più gradevole, che pure comincia con F). La rottura col PdL è avvenuta sulla gestione degli inceneritori dei rifiuti. Mara ha cercato far unificare la loro gestione nelle mani del presidente della Regione. E in un primo momento così aveva deciso il Consiglio dei Ministri. Poi, l'intervento di alcuni politici campani del PdL sono riusciti a far modificare il decreto, di modo che la gestione spetta insieme alla regione e alla province. Inutile dire con quali interessi (il budget è di 150 milioni) e quali difficoltà pratiche (più si è a decidere, meno si decide e gli appetiti crescono). Una soluzione di compromesso, che ha favorito i politici locali, alcuni dei quali sotto inchiesta per favoreggiamento alla camorra. Ma il problema più importante è un altro. Ciò che la Carfagna ha posto in primo piano è la malattia inguaribile del PdL: dietro l'unanimismo di maniera e anche servile per il Capo, si nascondono personalismi economicamente interessati. Più che un partito un comitato elettorale. Esso vede al suo interno conflitti e lotte assai vicini, ha detto Mara, alla “guerra per bande” e alla “lobby di affari”. Dato che ogni ideologia e ogni cultura è assente, il partito del fare rischia di essere spesso quello del fare i propri interessi. E ormai i malumori locali non sono pochi. Se ce lo dice Mara, c'è da crederci. Anche lei è stata gratificata da una prassi, che nel PdL ha toccato l'apice, ma che purtroppo è di tutti i partiti, soprattutto perché porta a questo la imporcellata legge elettorale: tu puoi entrare in parlamento solo col lasciapassare del Capo. Mara alla Camera (dei Deputati) c'è arrivata solo perché ha il sexappeal, il look e la falcata da indossatrice. Che poi abbia dell'altro, come sta mostrando, meglio, ma non è stato quello il primum movens. Tutti sanno che la politica non la fanno i santi. Ma in Italia ha toccato bassezze mai raggiunte – quelle stesse deplorate dalla Cei la settimana scorsa. Invece i politici parlano d'altro, decisi come sono a non mollare l'osso. Il moralismo di Mara sarà confermato il 15 dicembre dalle sue dimissioni? O ci sarà un ripensamento? In ogni caso, Mara farà la giravolta con consumata eleganza, come si conviene ad una inimitabile professionista. E un posto da qualche parte lo troverà sempre. Ravenna Immigrati e anziani Egregio Sindaco non è la prima volta che la disturbo per farle notare il disagio che, anch'io, provo nel dover subire, quotidianamente, le molestie degli extracomunitari di stazza anche in Piazza Baracca. Non credo, e non sono sola, che non sia possibile far nulla affinché la città possa ritornare a misura di “vecchio”. Sì signor Sindaco, siamo più vecchi che giovani, e l'essere sempre osservati, seguiti, incalzati da estranei non rassicura. Le forze dell'ordine, impotenti davanti al dilagare di tanti organizzatissimi soggetti, sempre più raramente osservano, circolano, stazionano, ecc... Già, cosa verrebbero a fare? Continuare a farsi prendere in giro? Ecco dunque lo stato di insicurezza e abbandono dilagante. E' questo che l'amministrazione tutta ambiva? Complimenti allora! Se, come anche telefonicamente chiesto, la Bossi-Fini non è sufficiente, ammesso che a Ravenna sia mai stata fatta osservare, perché, con l'autorità che le compete, non ha ancora sollecitato o proposto migliorie alla stessa? In attesa di rassicurante riscontro, chiedo scusa dell'esasperato scritto, salutando con rispetto. Giovanna Zaccaria - Ravenna Aeroporti Cosa si fa per Forlì? Gent.ma Direzione buongiorno, In merito alla vicenda Wind Jet che se ne va a Rimini pubblicata il 23/11/2010 e all'indignazione del sindaco Balzani verso i vertici del suo partito sul comportamento tenuto, la cosa che mi ha sorpreso nella lettura dei vari commenti, è che nessuno sapeva, compresi quelli dell'opposizione, del possibile scippo. La motivazione più o meno addotta da tutti è che a livello regionale si stava discutendo per dare vita ad un coordinamento degli aeroporti dell'Emilia Romagna, al fine di evitare una guerra tra poveri e avere maggiore potere contrattuale nei confronti delle compagnie aeree. Ma come! In data 21/10/2010 nell'incontro pubblico svolto nell'area verde di Fiumana e organizzato dalla locale sezione del PD sul tema: “come battere la crisi nel territorio locale “ il consigliere regionale Tiziano Alessandrini PD in risposta alla mia domanda sulle pecche delle amministrazioni locali e regionali disse che sì, sono stati fatti degli errori ma essendo il PD un partito di governo momentaneamente all'opposizione sa assumersi le proprie responsabilità e porre rimedio agli stessi. Come esempio ha citato l'orientamento emerso nella riunione a cui aveva partecipato in regione proprio quel giorno ove le decisioni prese andavano verso la chiusura dell'aeroporto di Forlì e dei poli fieristici di Forlì - Cesena, al fine di gestire al meglio le risorse disponibili e non penalizzare le fasce più deboli. Ha aggiunto inoltre, che le attività aeroportuali e le manifestazioni fieristiche saranno concentrate su Bologna e Rimini, questo è doloroso, ma è un atto di responsabilità e lungimiranza nell'interesse di tutta la collettività. Se ha una sua logica razionalizzare il tutto, mi chiedo: qual è il piano strategico che consente di creare sviluppo e occupazione sui territori della provincia Forlì – Cesena quando tutti i settori, dall'industria ai servizi, sono più o meno in difficoltà? Ritengo perciò doveroso da parte di tutti i politici locali presenti in regione e di tutti i cittadini forlivesi pretendere risposte chiare in merito, ne va del futuro della nostra provincia. Grazie per l'attenzione. Daniele Gentilini - Forlì Aeroporti Tasse diverse per l'acqua Caro direttore, la gestione del Ridolfi si potrebbe risanare in buona parte applicando tariffe differenziate sull'acqua che proviene da Ridracoli, altra opera ”rossa” per antonomasia della nostra regione. Bene, facendo 100 il costo di 1 metro cubo di questo prezioso e puro liquido tutto nostro, alla riviera (alberghi, pensioni, campeggi, aziende varie e bagni sulla spiaggia) facciamo pagare 70, mentre alle province e comuni restanti non del litorale 30. Vedrete come si recupera danaro fresco in fretta! In fondo sarebbe anche un'operazione di giustizia civile, in quanto su tutta la riviera l'acqua che proviene è tutta di Ridrocoli, mentre nel resto della sub regione Romagna, arriva tagliata con percentuali, quando va bene al 50% ,sennò al 30% e 70% dai pozzi ed invasi di pianura, come a Ravenna. Arianna Bocchini, che dirige” la grande muraglia tosco romagnola”,forse questo non lo sa! Allora si documenti. Parola di Caplaz - Ravenna Dietro gli occhioni di Mara un mondo che ribolle IN TRASPARENZA LA CRISI DELL'EURO LETTERE AL DIRETTORE Le lettere, possibilmente dattiloscritte, non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica della Voce è francofregni@lavocediromagna.com LAVOCELETTERE E COMMENTI 9Giovedì 25Novembre 2010
“Eventi,centri per lo shopping en plein air e tavoli di confronto” Coffari ridisegna il commercio Il neo-assessore snocciola le ricette anti-crisi CERVIA - (a.b.) Crisi del commercio, città desolata, associazioni di categoria e schieramenti politici sul piede di guerra. Sulla questione interviene il neo-assessore alle Attività produttive Luca Coffari che snocciola un vademecum ad hoc per la città del sale. “La situazione delle attività commerciali, di somministrazione ed artigianali non è delle più rosee neanche a Cervia, tra le cause sicuramente la crisi economica che contrae i consumi, ma anche le difficoltà di accesso al credito per le imprese, gli affitti dei locali alle stelle e la concorrenza delle grandi strutture commerciali che, seppur questa amministrazione ha sempre vietato nel territorio comunale, sono comunque presenti nelle città limitrofe - spiega l'assessore Coffari - Per quanto riguarda i numeri richiamati in questi giorni, bisogna prenderli con le molle, ovvero al netto di eventuali subentri e cambi di gestione, certo è che la situazione non è facile, soprattutto nel centro di Cervia, dove si trovano molte attività commerciali con le serrande abbassate ed anche nel centro di Milano Marittima troviamo qualche segnale di sofferenza”. Il neo-assessore intende aprire a breve un tavolo di confronto con le associazioni di categoria sul tema del commercio: ”E' necessario affrontare le problematiche del settore in città. Valutiamo molto positivamente alcune proposte e lo spirito costruttivo delle associazioni economiche sul tema, crediamo infatti che fare squadra sia una condizione irrinunciabile. Apprezziamo molto anche il segnale di fiducia che stanno dando gli operatori di Milano Marittima rinnovando l'importante impegno economico per le luminarie di Natale - continua Luca Coffari - Una delle azioni che deve essere messa in campo è sicuramente l'incentivo della realizzazione di eventi, iniziative e coordinamento per orari di apertura, valutando attentamente le proposte delle associazioni perché possono produrre effetti positivi immediati, nella consapevolezza però che da sole non sono sufficienti a rilanciare e consolidare in maniera duratura il tessuto commerciale. Ecco quindi che bisogna affiancare a queste una progettualità per il futuro, avere una direzione precisa verso cui dirigere le nostre azioni, utilizzando strumenti come piani di valorizzazione commerciale, guardando anche l'imminente Piano strutturale, per impostare anche qualche scelta di urbanistica commerciale, individuando degli asset sui quali concentrarci, specie nel periodo invernale. Un progetto di valorizzazione commerciale permetterebbe infatti di agevolare l'accesso al credito da parte delle imprese che vogliono innovare i propri negozi, favorendo la costituzione di centri commerciale naturali, concentrandosi in maniera specifica sia sulle attività sia sul miglioramento dell'arredo urbano. Accanto a questi strumenti di pianificazione e qualificazione commerciale, dovranno nascere organi operativi, come per esempio consorzi o associazioni di operatori, coadiuvati dalle associazioni di categoria, per portare avanti delle iniziative di marketing territoriale e commerciale, sia a livello strategico che operativo”. Antenne Dopo l'attacco Pdl il consigliere Bosi rassicura la città “Ok al Piano, anche con parere negativo” Cartoline dal forese. Il mittente è il Pdl Report da Pisignano Discariche a cielo aperto, furti e trasporti assenti CERVIA - (a.b.) Cartoline dal forese: mittente il Pdl. Durante l'incontro di lunedì sera nella frazione di Pisignano, promosso dal Popolo della Libertà, il partito ha scattato una fotografia delle “molte problematiche presenti in questa frazione del forese”. Infatti “Pisignano sconta una situazione drammatica sulla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, marciapiedi e verde pubblico. Per non parlare del funzionamento del semaforo pedonale davanti alla scuola, per il quale abbiamo già presentato una segnalazione per il malfunzionamento. E' infatti indubbia l'inutilità di un impianto semaforico lampeggiante proprio quando i bambini entrano ed escono da scuola - spiegano i consiglieri del Pdl Paolo Savelli e Massimo Mazzolani - Abbiamo poi riscontrato una serie di discariche a cielo aperto in svariate zone della frazione e in particolare nei fossi di irrigazione ai margini delle strade. Purtroppo abbiamo rilevato anche la presenza di eternit abbandonato ai margini di una strada. Non soddisfa nemmeno la situazione dei trasporti pubblici, così come accade anche in altre frazioni, con un servizio di trasporto inadeguato. Ci sono stati segnalati diversi furti in abitazioni, mentre lo scorso anno, un grave furto con danneggiamenti è avvenuto nella scuola materna - concludono il report i consiglieri - Per questa ragione abbiamo proposto l'adozione di un sistema di video-sorveglianza che, collegato al Comando della Polizia municipale, possa permettere un efficace controllo del territorio”. Eternit abbandonato nei fossi di scolo in via Veneziana Ecco la panchina (di fortuna) alla fermata dell'autobus Non mancano i rifiuti Elettrodomestici e sedili di auto Salvadanaio in apnea Il neo-assessore Luca Coffari ci prova con la sua ricetta anti-crisi CERVIA - (a.b.) Dopo l'affondo del Popolo della Libertà all'Italia dei Valori sul Piano per la localizzazione delle antenne, arriva la risposta piccata del capogruppo dell'IdV Gianni Bosi. “I consiglieri del Pdl ritengono questo provvedimento uno strumento del tutto ideologico, viene da chiedersi se anche ai cittadini, preoccupati per l'esposizione alle onde elettromagnetiche generate dai ripetitori di telefonia mobile, diranno 'non allarmatevi, sono solo onde ideologiche, onde rosse'. Appare chiaro che il polverone che ha sollevato il Pdl è per nascondere ai cittadini la vera ragione per la quale il Comune di Cervia ha ritenuto necessario dotarsi di questo Piano, infatti il pessimo decreto Gasparri sulla telefonia mobile è sbilanciato a favore delle compagnie telefoniche, se così non fosse non sarebbe mai nata la necessità di dotarsi di questo Piano, che è uno strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica”. Poi il capogruppo dell'IdV affronta la problematica della bocciatura del Piano da parte del dirigente tecnico del Comune: “Su alcuni aspetti tecnici della bozza del Piano il dirigente ha espresso alcune perplessità operative, ma questo non intacca la validità dello strumento. Inoltre le spiegazioni puntuali sulla sua sostenibilità tecnico-giuridica, da parte del segretario generale e dell'esperto della società che lo ha redatto, non lasciano nessun dubbio - conclude Bosi Se poi queste spiegazioni risultano incomprensibili ai consiglieri del Pdl, ci può stare, infondo lo stesso Gasparri una volta ammise di capire poco le leggi da lui stesso votate in Parlamento”. Querelle sul provvedimento presentato dalla Giunta Ricettivo “Cervia è più bella con meno cemento” promuove l'incontro a Milano Marittima Ad ogni variante spunta un nuovo comitato CERVIA - (a.b.) Il nuovo comitato “Cervia è più bella, con meno cemento” parteciperà all'incontro pubblico, promosso dal consiglio di zona di Milano Marittima, sulla variante al ricettivo, in programma giovedì 2 dicembre. Il neo-comitato ha iniziato il volantinaggio e una raccolta firme sulle osservazioni critiche sulla variante 29, che si svolgeranno il giovedì e il sabato mattina in viale Roma. “La recente adozione della variante al ricettivo, da parte del Pd e dell'IdV, ha contribuito a risvegliare le coscienze dei cervesi sul tema della cementificazione - spiega il comitato Si tratta di una variante adottata senza coinvolgere la cittadinanza, nonostante il Pd parli spesso di 'dialogo'. Questa nuova norma avrà effetti deleteri sull'ambiente e sulla bellezza della nostra città, nonostante l'IdV si definisca difensore dei beni ambientali. Inoltre è un provvedimento che non risolverà i problemi delle piccole pensioni e del turismo in generale, ma servirà solo a dare nuove opportunità alla grande impresa alberghiera. Si premiano gli interventi più impattanti e che trasferiranno ulteriori volumi costruiti verso le zone più pregiate e allo stesso tempo si rischia di sanare diversi abusi edilizi. La ricchezza del nostro territorio ha le sue fondamenta nell'ospitalità diffusa fatta di ristoranti, negozi, chioschi e altri servizi. Se si afferma un modello in cui tutto è concentrato in pochi grandi alberghi, come nella filosofia di questa variante, quale sarà lo scenario? Che conseguenze ci saranno per le altre categorie economiche e per la distribuzione del reddito nella nostra città? Un altro problema è l'eccessiva altezza degli alberghi, che rischia di creare ancora più ombra sulla spiaggia, danneggiando il turismo. Vogliamo costruire un comitato dove associazioni, singoli cittadini e partiti possano portare la loro adesione ed il loro contributo, ma che deve rimanere autonomo rispetto alle altre realtà”. L'economia che cambia CERVIA Email: riviera@lavocediromagna.comTel. 0547.81715 - Fax 0547.678933
RIMINI - (pf) Il Grand Hotel di Rimini vorrebbe liberarsi della zavorra della gestione annuale per indossare la vecchia veste stagionale, tornando a essere quello che fu fino agli anni Ottanta. Ma allo stato in cui siamo, con sindacati e datore di lavoro ai ferri corti, l'albergo centenario rischia di non arrivare nemmeno... al panettone. Perché ieri incontrando la stampa locale, i leader di Filcams-Cgil Mauro Rossi e di Fisascat-Cisl Gianluca Bagnolini hanno annunciato lo stato di agitazione dei lavoratori (41 i dipendenti a tempo indeterminato, d'estate a pieno ritmo vengono impiegate 110 persone), dicendo che se l'azienda non dialoga sarà proclamato uno sciopero per le feste di fine anno. Natale e Capodanno senza camerieri, uno choc, una forma di lotta studiata apposta per “fare male” all'imprenditore Batani e pure all'amministrazione comunale, colpevole secondo i sindacati di non aver proferito ancora una parola sulla vertenza Grand Hotel. Del resto fra le sigle sindacali e il nuovo patron dell'albergo-simbolo di Rimini, e un po' di tutta la Romagna balneare, il feeling non c'è mai stato. Altrimenti non si sarebbe verificata quella completa rottura, senza nemmeno iniziare a discutere, nel faccia a faccia del 15 novembre. I sindacalisti dicono che Batani affermava: “In casa mia faccio quello che voglio”. “Ci troviamo davanti a miopia imprenditoriale, oppure a malafede”, sibila Anna Battaglia di FilcamsCgil. Infatti secondo i sindacati l'apertura stagionale (cioè chiusura fra gennaio e Pasqua) si può fare anche senza licenziare i dipendenti a tempo indeterminato, semplicemente con un po' di flessibilità, recuperando gli straordinari fatti d'estate, le ferie e i giorni di permesso non goduti, o in ogni modo con gli ammortizzatori sociali ancora disponibili per due anni (cassa integrazione in deroga), senza per questo dover “chiudere” per sempre i contratti di lavoro. “Batani vorrebbe stare fuori dalle regole e dal contratto nazionale di lavoro”, questo temono i sindacati: eliminazione dei contratti a tempo indeterminato, e poi riassunzioni a termine a seconda delle necessità, “a forfait” cioè senza tredicesime e quattordicesime. Per i lavoratori sarà un Amarcord di tempi che furono, ma non certo una Dolce Vita. Antonio Batani davanti al Grand Hotel, il gioiello che vorrebbe riporre in cassaforte per l'inverno Inchiesta Galli (Provincia):protocollo d'intesa sulla qualità.Rinaldis (Aia):servono professionisti Alberghi, oltre la metà sono in affitto Riccione sfiora il 60%, segue Rimini a 57. La media è di 50,4 Oltre il 50% degli alberghi della riviera di Rimini sono gestiti in affitto. Il dato non dovrebbe preoccupare più di tanto, se non per il fatto che certe degenerazioni rischiano di danneggiare l'immagine del turismo locale. I contratti di affitto sempre più brevi - addirittura annuali - e il monitoraggio dei gestori sempre meno incisivo sono infatti ciò che più preoccupa istituzioni e associazioni di categoria. L'estate alle spalle dimostra quanti problemi possono nascere dalla deriva di queste situazioni, come accaduto con i lavoratori non pagati dell'hotel Mosè. Come intervenire per tutelare albergatori, clienti e l'immagine complessiva della riviera? La Provincia ha deciso di istituire un tavolo che metta insieme le parti interessate così da arrivare alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa dove inserire criteri e parametri per la gestione delle strutture ricettive. Perché, mettono in chiaro dall'Aia, “l'albergatore non è una professione che si può improvvisare”. RIMINI - Via libera al bilancio da 1,8 milioni di euro dell'Agenzia marketing turistico riviera di Rimini, approvato lunedì scorso dal CdA. Il programma 2011 è finalizzato a un'ulteriore rafforzamento dell'internazionalizzazione del territorio e degli investimenti per il turismo dell'entroterra. Le risorse finanziarie sono così suddivise: 1,2 milioni di contributi ordinari dalla Provincia, 200mila euro dalla Regione e 397mila dai diversi soggetti pubblici e privati coinvolti. Le principali direttrici su cui lavorare, nelle intenzioni dell'Agenzia, sono le iniziative di promozione sui bacini esteri e con le categorie economiche, la “Notte Rosa”, il motomondiale a Misano, i grandi eventi dei Comuni e quelli legati ai Malatesta e Montefeltro. Nel corso della seduta, l'assessore Galli ha posto l'attenzione sul fatto che acquisisce un ruolo di primo piano il tema dell'entroterra, un patrimonio paesaggistico e culturale a sua volta destinazione turistica attrattiva e di pregio, oltre alle azioni mirate di sviluppo del turismo culturale. RIMINI - “Alta qualità delle imprese e dei visitatori, centinaia d'incontri d'affari, elevato tasso di internazionalità con la presenza di delegazioni dai Paesi più sensibili a investire nel sistema dell'accoglienza, partecipazione dei vertici delle più importanti associazioni di hotel management e di interior design nazionali e internazionali”. Così il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, riassume la “storica” 60esima edizione di Sia Guest, il salone internazionale dell'accoglienza che quest'anno ha ospitato 35.265 visitatori (più 3,1% sul 2009), con un più 34% di visitatori stranieri. A rischio 41 dipendenti per il progetto “stagionale”di Batani.Si pensa allo sciopero a Capodanno Rotti i piatti al Grand Hotel, i sindacati in rivolta Turismo L'obiettivo resta l'internazionalizzazione 1,8 mln da Agenzia marketing RIMINI - E' un trend in aumento quello che vede oltre la metà degli alberghi riminesi gestiti in affitto. Gli ultimi dati del 2010 forniti dall'Ufficio statistica della Provincia parlano infatti di una media del 50,4% di strutture affidate ad affittuari nei cinque Comuni della costa: BellariaIgea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione e ovviamente Rimini. Senza però dimenticare i casi estremi dei due centri principali, con Riccione che sfiora il 60% e Rimini il 57%. La spaccatura a metà è rappresentata ancora meglio dai numeri in valori assoluti: mentre infatti gli alberghi gestiti direttamente dai proprietari si fermano a 1036, quelli in affitto sono a quota 1054 per un totale di 2090 strutture. Tuttavia, non è certo una novità di questi giorni che a Rimini sia ‘in voga' la gestione affittuaria degli alberghi. E non è tanto questo aspetto a preoccupare istituzioni e categorie. Quello che più lascia perplessi è invece il continuo ‘accorciamento' dei contratti d'affitto, spesso ridotti a forme annuali, con passaggi di mano da un gestore all'altro troppo frequenti e soprattutto incontrollati, col rischio concreto di lasciare in mano ad albergatori dell'ultima ora le strutture della riviera. Il caos creatosi quest'estate in alcune situazioni di gestioni in affitto, su tutte l'hotel Mosè dove i lavoratori non venivano pagati, è lì a dimostrare quanti danni può arrecare all'immagine del sistema turistico rivierasco una degenerazione degli affitti sempre più ‘accorciati' e sempre meno monitorati. Di questa situazione di pericolo ne sono ben coscienti le associazioni di categoria del settore, che non a caso da tempo chiedono alle istituzioni di intervenire. E così l'assessore al Turismo della Provincia, Fabio Galli, promette “entro qualche giorno” la convocazione di un “tavolo di lavoro con tutte le parti interessate per verificare quali misure poter adottare”. Galli non si sbilancia troppo, vuole ascoltare innanzitutto le proposte dei diretti interessati, ma già ipotizza un “protocollo d'intesa da far sottoscrivere a tutti i proprietari e affittuari delle strutture perché rispettino certi criteri e parametri”. Tra questi, sicuramente la necessità di non ‘svendere' il turismo della riviera con prezzi stracciati, così come un freno ai passaggi di mano e qualche vincolo più restrittivo sulle procedure di affitto. “La gestione degli hotel in affitto non è affatto in sé una cosa sbagliata puntualizza Patrizia Rinaldis, presidente Aia -. Il problema sono i contratti sempre più brevi e il fatto che le strutture vengono a volte affidate a gente che si improvvisa da un giorno all'altro albergatore”. La Rinaldis riferisce che all'associazione “arrivano numerose richieste di informazioni per aprire un albergo da parte di coppie magari andate in pensione”, ma - avverte - ”servono professionisti seri per fare questo mestiere, altrimenti succede quel che abbiamo visto questa estate”. Inoltre, conclude la Rinaldis, “credo che ci si debba interrogare sul fatto che ormai sono gli stessi gestori proprietari a dare in affitto le loro strutture, perché evidentemente gli conviene fare così”. Giovanni Bucchi Notte Rosa da consolidare Il Sia Guest chiude con il 3,1% di visitatori in più STRUTTURE RICETTIVE PER TIPOLOGIA DI GESTIONE Comune Proprietà Affitto Totale Bellaria Igea Marina 230 (66,5%) 116 (33,5%) 346 Cattolica 121 (54%) 103 (46%) 224 Misano Adriatico 90 (78,9%) 24 (21,1%) 114 Riccione 157 (40,4%) 232 (59,6%) 389 Rimini 438 (43,1%) 579 (56,9%) 1017 Totale 1036 (49,6%) 1054 (50,4) 2090 RIMINI Email: lavoce@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793
L'editoriale Cosa significa “trasgredire”? Partiamo dal pianto,da Achille,dalla nebbia e dal Vangelo Avventurieri, fuoriclasse, trasgressivi La storia la fa chi disubbidisce alle norme. E sceglie il bene Il pianto è una forma di trasgressione. Come se il cuore dell'uomo diventasse acqua: chi raccoglierà quelle anime, tessendo il destino dell'uomo che le ha piante? Il pianto è qualcosa di rimosso e insopportabile: come un bicchiere che cade, distruggendosi in mille pezzi. Come puoi ricostruire il bicchiere? Se il pianto è importante – e non è il capriccio di una vezzosa – non si ritorna più ciò che si era prima del pianto. Achille, l'eroe formidabile della mitologia greca, nell'Iliade piange la morte dell'amico fraterno Patroclo: da quel momento si delinea il suo destino. Una ragazza di quattordici anni, che chiamo Achille, mi racconta la sua storia: è stata adottata quando di anni ne aveva tre, si sforza di studiare per ottenere dei risultati che soddisfino i genitori, per non deludere chi la ama. Dalla mamma so che tiene di lato le piccole mance settimanali per pagarsi le ripetizioni. È gracile, magra: avvolta da questi pesi – come una corona di metallo – piange. Le dico che è proprio quando si soffre che si trova la forza di reagire – il dolore è salutare, ci custodisce senza esaltarci. È un bene essere gli ultimi: la visuale per capire l'uomo è la migliore. Da allora tutti i giorni Achille mi racconta i suoi risultati – e sorride. Che coraggio: un pianto per rilanciarsi, lacrime come fiumi di luce. Il verbo trasgredire, per consuetudine, è associato a un atto di disobbedienza, allo sterzare fuori dalle regole. In realtà, le parole non sono mai così astratte, ma legate a cose semplici, naturali. Trasgredire, nella radice latina, è trans (al di là, attraverso) e gradi (andare), che è legato a gradis (passo). Trasgredire significa passare attraverso le cose, varcare un passo montano, transitare oltre un ostacolo. La trasgressione, intimamente, è il gesto dell'esploratore che va al di là dei limiti fino ad allora raggiunti. Immaginiamo certamente il presunto e perspicace geografo che avvisa il nostro esploratore: fermati, guarda che laggiù è terra di mostri e incantesimi. Ma l'esploratore – il trasgressore – pur ascoltando i consigli di chi sa più di lui, osa. Osa andare incontro al mostruoso, al meraviglioso. Non con ansia intrepida di gloria, ma con la speranza del santo: magari al di là delle montagne c'è una terra più bella e fruttuosa della nostra, un Eden per tutti. Il trasgressore sfida l'ignoto per il bene di tutti. Se penso alla trasgressione, penso alla nebbia. Se voi pensate alla trasgressione pensate, immagino, a chi trasgredisce le norme, a chi evade le tasse, a chi ingurgita stupefacenti. Queste sono trasgressioni infime, legate alla superficie dell'uomo: sono trasgressioni da cretini. È un peccato che la televisione ci abbia sottratto un termine così bello, decisivo e importante: occorre che ce ne riappropriamo. Ad esempio, con la nebbia. Di questi tempi è vigile la nebbia, di prima mattina o di sera, esplode, straripa, avvolgendo ogni cosa. La nebbia trasgredisce le regole naturali, e riempie le cose di mistero e di enigma. Un palo della luce, alla luce del sole, è un palo della luce. Circondato dalla nebbia quel palo della luce è un oggetto fantastico, sembra un boa con la lingua di fiamme, un filiforme spettro con l'aureola, uno scudo stellare. La nebbia ci fa scoprire che l'invisibile è più bello – e significativo – del visibile: ci fa capire che le cose sono banali solo per un errore di prospettiva. In effetti, la nebbia rinnova e rende colmo di attesa ciò che è solito, quotidiano, banale. Che sublime gesto di trasgressione! La storia la fanno i trasgressivi. Le parole non sono di uno svagato sessantottino, ma del paziente padre Antonio. È proprio così: la storia procede grazie a quegli uomini che disobbediscono al tema, vanno oltre gli argini, sono fuoriclasse. L'esploratore che trova il coraggio di passare le montagne scopre che la realtà è migliore dei sogni – ritorna, reclama i propri compatrioti, e nella migrazione, nell'esodo, si compie un balzo di civiltà. Gesù è un grande trasgressore, nel quinto capitolo del Vangelo di Matteo ripercorre la Legge e la rinnova, da capo a fondo, eppure «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento». La trasgressione non è una rivoluzione, ma un compimento. È un movimento naturale: secondo la geologia “trasgressione” è il «lento e progressivo avanzamento del mare sulle terre emerse». La vita è cominciata dal mare, terminerà nel mare. D'altra parte, l'idea di trasgressione come rivolta contro le leggi della “società” – come se leggi fossero un fine e non il mezzo per migliorare la vita dell'uomo – andava bene, forse, sessant'anni fa, all'epoca di James Dean e di Gioventù bruciata, di Jack Kerouac e dei figli dei fiori (o, più all'origine, nell'Uomo in rivolta di Albert Camus). Oggi come oggi, che possiamo tutto, a cosa possiamo ribellarci? A niente: ci siamo tolti il gusto della ribellione (che è associata alla responsabilità di fare di quella ribellione un atto di destino, una scelta di vita). Nessuno riconoscerebbe il valore della nostra ribellione, il ribelle muore solo e ignorato (la parabola è descritta nel recente film di Sean Penn, Into the Wild). La prospettiva più grande, invece, è quella di San Paolo: «La legge infatti provoca l'ira; al contrario, dove non c'è legge, non c'è nemmeno trasgressione» (Rom 4, 15). La legge è utile per chi ha bisogno di facili rassicurazioni e di congrue sicurezze – l'uomo è così spesso un lupo per il suo prossimo. Trascendere la legge (trasgredire) significa incorporarla, essere naturalmente disposti al bene, non avere più nulla da trasgredire. Abbiamo valicato ogni confine e sbriciolato ogni limite: come uomo non ho niente da attendere, non mi aspetto nulla, perché amo ogni cosa, sono continuamente stordito dalla grandezza dell'uomo e del mondo. Anche la scrittura è un atto di trasgressione. Il primo uomo che ha segnato lettere su un legno è stato scambiato per un fannullone o uno stregone dai suoi compagni. Con le parole si dicono cose trasgressive e meravigliose. Ma le parole segnalano una cosa superba: per quante cattiverie e oscenità possa scrivere, lo scrittore è colui che ordina il caos (dispone la frase in modo comprensibile, sceglie una parola piuttosto che un'altra). Pur nel gorgo della disperazione, l'uomo è colui che lotta per dare ordine e senso al dolore: e in ogni atto di scrittura cova la sconfitta del male. Davide Brullo Attenzione, questa è una tipa trasgressiva: i bambini sono le creature che rompono l'ordine costituito, e fanno progredire la civiltà
Baseball Il prima base campione d'Europa,ex Grosseto e Bologna,è anche un grande battitore La T&Anon scherza: preso Ramos Venezuelano di nascita ma italiano a tutti gli effetti. Ha 39 anni SAN MARINO - Dopo Laidel Chapelli, ecco un altro “medagliato” di lusso, Jairo Ramos Gizzi, venezuelano di nascita ma ormai italianissimo, e protagonista con la nazionale azzurra di Mazzieri sia agli Euopei - vinti - in Germania, che nella Coppa Intercontinentale di Taiwan, dove è arrivato per Chiarini e soci uno storico bronzo. La T&A non scherza, e dopo le delusioni di un 2010 che non ha portato i risultati sperati, vuole fortissimamente scudetto e Coppa dei Campioni: l'ingaggio del prima base ex Fortitudo ne è l'emblema, con la possibilità, a questo punto, che Dean Rovinelli possa effettivamente partire (tornerà a Rimini?). LA SCHEDA Nato il 21 luglio del 1971 a La Guaira (Venezuela), Jairo Ramos e alto 1.75 per 81 kg di peso. La sua carriera professionale è cominciata con la franchigia dei Medicine Hat (affiliazione Blue Jays) nel 1991, ma è in Italia, dove ha giocato nelle ultime 13 stagioni, che Jairo trova collocazione pressoché definitiva. Si comincia a Grosseto nel 1999 (.351 di media con 23 rbi), poi anno dopo anno, sempre presso la franchigia maremmana, si passa dai .312 di media nel 2000 ai .337 con 15 fuoricampo (leader di categoria) nel 2001. Medie sempre su ottimi livelli anche nel 2002 e 2003 (.363 e .302), poi nel 2004 altro picco (.364 e scudetto dopo le tante semifinali). A seguire .333 (2005), .288 (2006), .284 (2007), .342 (2008), .283 (2009). Quasi 600 partite con 331 di media battuta, 500 di percentuale bombardieri e 397 di arrivi in base. Dodici anni con la stessa casacca e infine l'avventura 2010 alla Fortitudo Bologna nella quale ha fatto registrare .325 di media battuta (7° nella IBL), .430 di media bombardieri (10°), .438 di arrivi in base (4°), 32 rbi (3°) e 31 basi ball ricevute (3°). In nazionale ha cominciato a giocare nel 2001 (Europei), dove ha fatto registrare un buon .381 di media battuta ed è stato premiato quale miglior prima base. Presente anche agli Europei del 2001 e del 2003, alle Olimpiadi del 2004, agli Europei del 2005 (secondo per valide e inserimento nella formazione ideale della competizione), al Jairo Ramos (39 anni, 12 stagioni a Grosseto e l'ultima alla Fortitudo Bologna) Ginnastica artistica Agli Interregionali E' sesta nel Volteggio Seniores la riccionese Cecilia Fabbri RICCIONE (fra. pa.) - Sesto posto nella specialità del Volteggio Seniores per la riccionese Cecilia Fabbri ai Campionati interregionali di Specialità di ginnastica artistica che si sono tenuti domenica a Cesena. L'allieva della Ginnastica Riccione ha totalizzato un punteggio di 12,750 che le potrebbe consentire di accedere ai Campionati nazionali (con il programma di serie B), del prossimo dicembre. In casa della Ginnastica Riccione si è in attesa di chiarimenti da parte della Federazione nazionale sul regolamento. Comunque, un sesto posto di prestigio perché arrivato dopo aver superato la fase regionale e lasciandosi alle spalle altre 13 atlete provenienti dal tutto il nord-est d'Italia. Per Cecilia, anche un 16esimo posto al corpo libero. A questi Interregionali si era qualificata anche Laura Semprini che ha raccolto una 13esima piazza al copro libero e il 16esimo posto alla trave a causa di una caduta. Un bel risultato che fa il paio con quello ottenuto dalla prima squadra femminile di serie C2 che il 14 novembre, alla palestra Neri di Rimini, ha chiuso il Campionato regionale al settimo posto assoluto. Anche in questo caso un risultato estremamente positivo per il sodalizio della Polisportiva Comunale, visto che l'anno scorso la prima squadra arrivò 16esima in Regione e si qualificï come ultima alla fase Interregionale. Quest'anno, non solo la squadra ”A” della Ginnastica Riccione formata da Sofia Deluca ed Alessia Tamagnini si sarebbe ampiamente qualificata (”sarebbe” visto che la fase Interregionale ä stata abolita), ma anche la squadra ”B” di Irene Quattrini, Clarissa Cecchini e Chiara Mei, arrivata 12esima, ce l'avrebbe fatta. World Baseball Classic 2006 (un turno come pinch hitter contro Jorge Sosa) e, appunto, all'ultimo campionato europeo, vinto dall'Italia dopo 13 anni di astinenza. Matteo Peppucci Cesenati secondi alle spalle del fortissimo Jovo Gli Elephas stupiscono a Praga In alto da sx Vichi. Sartini, Bernardi, Rossi, Ambrosani. Accosciati da sx: Gibertini, Crinelli, Forlazzini, Mazzocchi, Cit, Capozzoli, Gabrielli, Pasquini. Con Manassero anche i Molinari I big in gara a Dubai Domenica si svolgerà l'ultima tappa dell'Ireland Tournament ACanducci il Memorial Naccarato VERUCCHIO – (s.d.) L'acqua a catinelle non fa paura agli appassionati di golf romagnoli che domenica scorsa hanno comunque completato il “Memorial Naccarato” il penultimo appuntamento del mese di novembre del Rimini Verucchio Golf Club. Ad aggiudicarsi il successo è stato Elvio Canducci re della prima categoria netto che con 34 punti ha regolato al fotofinish il tenace Filippo Ronconi. Nel lordo tutto facile per Filippo Pacini (29 punti) mentre in seconda categoria il testa a testa fra Alessandro Leardini e Remo Raimondi si è concluso con una vittoria all'ultima buca di Leardini per 31 a 30. Raimondi si è potuto consolare portandosi a casa il titolo di miglior sammarinese. Nella categoria trionfo della veterana Edda Rossi (22 punti) mentre tra i senior il primato è andato a Renzo Ronchi. PROSSIMO APPUNTAMENTO Domenica il 18 buche di Villa Verucchio sarà teatro della tappa conclusiva del prestigioso circolo di gare Ireland Golf Tournament Il Rimini Verucchio Golf Club Successo della Gran Louisiana a favore della Fondazione Rava Sotto la pioggia la beneficenza perHaiti SAN GIOVANNI IN MARIGNANO – (s.d.) Pioggia battente domenica scorsa in occasione della Gran Louisiana Rivieragolfresort a favore della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus per l'emergenza colera ad Haiti, rappresentata da Sabrina Maglione che ha portato i ringraziamenti della fondazione illustrandone ai presenti le attività concrete. Ben 29 gli sponsor che con la loro generosità hanno reso possibile l'evento, donando gratuitamente i premi. I giocatori nonostante le condizioni metereologiche difficili hanno disputato la gara stoicamente dall'inizio alla fine sotto la pioggia, sostenuti dallo scopo speciale della giornata. Si è trattato di una gara a squadre con formula Louisiana, ossia team formati da quattro giocatori golfisti, su 18 buche, con partenza shot gun (ogni team parte contemporaneamente da diversa buca) per terminare tutti contemporaneamente. Ad aggiudicarsi il primato è stata la squadra formata da Loris Riccardi, Diego Zonzini, Elia Casali, Matsunaga Shigemitsu con il punteggio di 50; seconda classificata quella di Massimiliano Candolfo, Andrea Peri, Paolo Tomassoli, Maria Teresa Colombo (punti 50); terza quella di Massimo Minghè, Francesco Pagano, Massimo Martini, Claudio Ciavatta (punti 48). Alle squadre vincenti è stato consegnato un diploma di partecipazione. Il premio “nearest to the pin” se lo é aggiudicato Leandro Zaghini (mt 2.60). PROSSIMO APPUNTAMENTO Domenica al Rivieragolfresort è in programma il XXII Trofeo Alt 2010 GOLF / VERUCCHIO GOLF / RIVIERA BASEBALL GOLF CESENA (ma.pep) - Peccato per la finalissima perduta di un soffio, ma il secondo posto conquistato dagli Elephas Cesena in quel di Praga è comunque un ‘successone'. Gli Elefanti hanno dato spettacolo nel classico “Posledny Homerun”, giunto quest'anno alla 17esima edizione e come sempre ‘frequentato' da autentiche stelle del baseball della Repubblica Ceca. Gli Elephas hanno affrontato la trasferta con un roster rinforzato dai modenesi Gibertini e Rossi e dai pesaresi Vichi e Crinelli. La squadra romagnola ha conquistato la finale battendo 10-1 i Tempo 1963 di Praga e con un insolito pareggio (66) nella seconda partita contro gli IPH. Nella finalissima con il Kovo, non è bastata la splendida prova sul monte di Paolo Gabrielli (che aveva lanciato 48 ore prima nell'opening game), mentre nel box i migliori sono stati Alessandro Bernardi e Gibertini, entrambi 2/4 con due doppi. Cesena è arrivata a due out da un incredibile successo (7-5 il parziale all'ultimo assalto ceco), ma con le basi piene il giovane Lucas Borecki ha sparato la palla oltre la recinzione, per un grande slam che è valso sia la vittoria finale del Kovo che il premio più ambito del torneo, una simbolica mazza di legno che viene consegnata a chi batte l'ultimo fuoricampo, in questo caso quello che ha chiuso la competizione. La bella prova di Praga chiude una stagione che resterà agli annali per la società del presidente Farabegoli, non solo per i risultati sportivi (secondo posto in campionato e stagione con 12 vittorie e 4 sconfitte), ma anche per la costruzione dell'impianto di illuminazione per il diamante di Villa Chiaviche. DUBAI - Si chiude negli Emirati Arabi la stagione del circuito europeo, con la seconda edizione del ''Dubai World Championship'', torneo che si disputerà da oggi a domenica. Tutte le quattro giornate di gara saranno trasmesse in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 3 HD (prima, seconda e quarta) e su Sky Sport 2 HD (la terza), con il commento di Mario Camicia e Silvio Grappasonni. Il torneo, che si svolgera', sul percorso dell'Earth Course del Jumeirah Golf Estates di Dubai, disegnato da Greg Norman, è riservato ai 60 migliori giocatori della classifica del tour, compresi ben tre italiani, ed è la prima volta che accade. Si tratta di Matteo Manassero e dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari, che proveranno a chiudere alla grande un gia' grande 2010. Da seguire con particolare attenzione il duello fra il tedesco Martin Kaymer e il nordirlandese Graeme McDowell, in lotta per la conquista del titolo di miglior giocatore della stagione. In gara, fra gli altri, anche, l'inglese Lee Westwood, vincitore lo scorso anno e che nel primo giro fara' coppia con Francesco Molinari, e il suo connazionale David Horsey, in coppia con Manassero. Partenza con il sudafricano Louis Oosthuizen, invece, per Edoardo Molinari. Il ricchissimo ''Dubai World Championship'' mette in palio un montepremi complessivo di ben 5.530.000 Euro (poco piu' di 910mila al vincitore). LAVOCESPORT XVIIGiovedì 25Novembre 2010
Ana Maria Matute vince il Premio “Cervantes” MADRID - Una favola ci salverà. Per adesso ci si accontenta di un premio. La scrittrice catalana Ana Maria Matute, considerata la regina delle favole spagnole, 85 anni, è stata insignita del Premio Cervantes, il massimo riconoscimento della letteratura in lingua spagnola. “Un'autrice dotata di una straordinaria capacità di affabulazione” si legge nelle motivazioni in esergo al premio. Ana Maria Matute è la terza donna, dopo la filosofa spagnola Maria Zambrano e la poetessa cubana Dulce Maria Loynaz, a ricevere il premio. Frammenti pubblici e privati degli anni '80.Un adolescente pieno di sè e l'inevitabilità del tempo Negli abissi dell'umanità Tutti i rifiuti nella Fossa delle Marianne. Blu profondo Un adolescente perso ma pieno di sé, armato del particolare coraggio che ti istilla l'inizio della vita, scriveva un tema stancamente sotto la fioca luce dell'aula liceale. L'incipit era forte, a carattere ecologico, Ettore lo catturò e lo svolse alla sua maniera: Gettare tutti i rifiuti nella Fossa delle Marianne, che l'alunno compito della III C non sapeva manco dove fossero. Bella idea, sublime, intoccabile. I rifiuti del finto mite Ettore erano già troppi all'alba degli anni Ottanta, si dovevano gettare in fondo al mare. In quel tema prese 4, ripeto 4, l'unica insufficienza della materia in madre lingua nella carriera scolastica. Invece, riprendendolo con il senno di poi, quel tema era di stretta attualità, anzi preconizzava il futuro. I rifiuti, nel 2010, 30 anni dopo il “quattro” fatidico, non li vuole più nessuno: Coriano, Terzigno e chissà quali altri paesi, sfuggono davanti all'inceneritore, sono terrorizzati. Nel mio viaggio di 5 anni fa nel selvaggio Brasile vedevo i rifiuti disseminati nella strada, così a Napoli e in molte altre realtà italiane illuminate del Duemila. I rifiuti campeggiavano beati anche nella Domus dei Gladiatori, nella commovente Pompei che – miracolo!!! - “tira avanti” lo stesso nonostante l'incuria. Quell'adolescente che prese 4 ha vinto sul professore spocchioso e occhialuto. Il problema dei rifiuti e delle discariche è attuale persino 30 anni dopo il fattaccio. La Domus è infatti crollata, stesa a terra dal peso della mondezza e dalla dabbenaggine di qualcuno, a Coriano non vogliono l'inceneritore, o perlomeno sono turbati. Terzigno addirittura è insorta contro il Governo al grido violento di: “Rifiuti vade retro”. Però qui oltre alle urla c'è violenza e intolleranza. Andate a spiegare il perché al giovane Ettore. Il tema, svolto proprio il giorno in cui morì John Lennon, un ambientalista convinto, è dunque di urgente modernità: i rifiuti si dovrebbero immettere quindi nella Fossa delle Marianne, ben pigiati sotto. Ah già, neanche lì, poiché l'importante movimento “Basta merda in mare”, vorrebbe il mare pulito e lindo e verde, come una volta quando c'erano i Duran Duran che cantavano pop. “Ma signori”, direbbe il giovane alunno, in un impeto inatteso, magari dopo aver assaggiato una tazzina di caffè, “Non abbiate paura, non sto mica parlando dell'Adriatico; la Fossa delle Marianne - e qui ha studiato bene - si trova a Nord Ovest del vasto Oceano Pacificooo! Che v'importa, quindi? State calmi e bevete in coppa”. L'onta è stata lavata: il quattro è divenuto un ipotetico sette, l'allievo ha superato, per una volta almeno, il sedicente maestro. Ettore è vicino a “scoppiare” in italiano; diventerà giornalista? Ettore Bonato Bambino su montagna di rifiuti (foto Philip Coggan) UNA FAVOLA CI SALVERÀ “Somewhere”:persi nella traduzione con Sofia RIMINI - Parafrasando il suo film migliore, cioè Lost in Translation: “persi nella traduzione” con la Coppola. Al Cinema Tiberio (via San Giuliano, 16) questa sera si proietta alle 21 in versione originale con sottotitoli italiani il film Somewhere di Sofia Coppola. L'opera racconta di un attore hollywoodiano di successo, ma totalmente sregolato. L'irruzione nella sua vita della figlia undicenne provocherà in lui una svolta esistenziale. Ingressi a euro 5,50 (interi) ed euro 4,50 (ridotti). Info: tel. 328/2571483, www.cinematiberio.it DA QUALCHE PARTE A RIMINI Underworld Eccessi e desideri dell'uomo Alla discarica con Don DeLillo La spazzatura, i rifiuti come chiave di lettura nascosta dell'umano, della civiltà. L'opera di Don DeLillo, Underworld (Einaudi, 1997) percorre la realtà americana tracciando una visione del mondo che conflagra attraverso le più recondite ossessioni dell'uomo: la morte, il sesso, i rifiuti, le scorie nucleari. Eccone un breve estratto. *** Il vento era abbastanza freddo da fargli lacrimare gli occhi, mentre guardava al di là di uno stretto specchio d'acqua verso un'altura a terrazze sull'altra sponda. Era bruno-rossastra appiattita in cima, monumentale, illuminata in vetta dalla fiammata del tramonto, e Brian pensò che fosse l'allucinazione di uno quei cucuzzoli isolati dell'Arizona. Invece era reale, ed era creata dall'uomo, spazzata dal volo roteante dei gabbiani, e Brian capì che poteva essere una sola cosa – la discarica di Fresh Kills a Staten Island (..). Immaginò di osservare la costruzione della grande piramide di Giza solo che questa era 25 volte più grande, con autobotti che spruzzavano acqua profumata sulle strade circostanti. Ebbe un attimo di illuminazione. Guardò tutta quella spazzatura in perenne aumento e per la prima volta capì in cosa consistesse il suo lavoro. Non in progettazione o trasporto o riduzione della fonte. Lui si occupava di comportamento umano, delle abitudini, degli impulsi della gente, dei loro incontrollabili bisogni e innocenti desideri, forse delle loro passioni, sicuramente dei loro eccessi e delle loro debolezze ma anche della loro gentilezza, e la domanda era come impedire a questo metabolismo di massa di sopraffare l'umanità (..). Si vide come il membro di una setta esoterica, un ordine di adepti e veggenti, che davano forma al futuro, pianificatori di città, manager dei rifiuti che un bel giorno avrebbero costruito in quel posto giardini pensili, creato un parco valendosi di ogni tipo di oggetto del desiderio, usato, smarrito ed eroso. Giovedì 25 Novembre 2010 LAVOCETERZA PAGINA 43
Giovedì 25 Novembre 2010 Anno XIII N. 326 1* Tariffa R.O.C.:”Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 363/2003 (conv. in L. 27/02/2005 n° 46) art. 1 comma 1 - DCB Rimini” valida dal 03/03/99. **Abbinamento facoltativo con Il Risorgimento dell'Arte 1,00 + il prezzo del quotidiano. 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 01125 Alla vincitrice di X Factor andarono i Demo Awards di RadioUno Nathalie fu premiata al Mei 2005 La carneficina sulle donne continua Tra Faenza e Lugo hanno chiesto aiuto 215 vittime di violenza FAENZA - Dal primo gennaio allo scorso 31 ottobre sono state 215 le donne vittime di violenza accolte nei centri antiviolenza di Sos Donna di Faenza e Demetra-Donne in Aiuto di Lugo. Sul totale delle accolte, 135 sono di nazionalità italiana, mentre 80 sono straniere. Nelle case rifugio per donne vittime di violenza sono state ospitate 10 donne e 12 minori (figli e figlie). I dati sono stabili, a testimoniare l'impegno delle associazioni, ma anche di un fenomeno che non regredisce. Alle pagine 27 e 30 A pagina 21 FAENZA - La Notte bianca sarà una notte nera. E faranno di tutto perché la Notte Light sia più buia possibile i commercianti del centro storico che hanno già programmato una civile protesta per gridare, nella lunghissima serata di sabato 27 il loro dissenso nei confronti delle scelte dell'amministrazione comunale: il via libera all'outlet e il nuovo regolamento che consente di tenere aperte le attività commerciali anche di domenica. Sabato sera, quindi, le serrande dei negozi del centro si abbasseranno all'ora consueta di chiusura e le vetrine resteranno completamente al buio. Tutte nere. Di bianco, spiccherà solo, affisso in bella vista in ognuna, un cartello con tanto di spiegazioni. E' questa la prima iniziativa, cui hanno aderito già l'85 per cento dei negozianti disseminati nel cuore della città, del Comitato “Salviamo il centro storico”, nato qualche sera fa. A pagina 21 Neri Faenza I commercianti del centro manifestano contro outlet e aperture di domenica La Notte bianca si fa nera Scatta la protesta: vetrine al buio e negozi chiusi La bufala dei produttori Dvd porno va a ruba ma i faentini non ci sono A pagina 27 L'erotismo di Sharon Stone in Basic Instinct Tiene banco la centrale di Russi A pagina 28 NELLA BASSA Rubava elettricità Arrestato A pagina 20 LUGO Vandali devastano le Medie A pagina 30 BAGNACAVALLO Esce di strada Muore un anziano A pagina 15 L'INCIDENTE Adesso anche on-line visita il nostro nuovo portale www.romagnanoi.it ITALIA&MONDO Dublino vara maxi finanziaria Emergenza Irlanda L'euro trema Le Borse respirano RIFORME Gli studenti assaltano il Senato A pagina 5 ALTA TENSIONE Scontri tra le due Coree Obama muove le portaerei A pagina 6 Alle pagine 3 e 7 Foto Ap Proteste notturne a Dublino COMMENTI IN TRASPARENZA Dietro gli occhioni di Mara un mondo che ribolle Morra a pag. 9 EURO IN CRISI Un artificioso edificio monetario Agnoli a pag. 9 ISLAM L'alluvione di pellegrini alla Mecca Gnosti a pag. 8 ADAMO & EVA Meglio il risiko o Saviano? A pagina 8 Dopo tante smentite anche Luchino di Monteprezzemolo scende in campo. “Sento di dover fare qualcosa per il mio paese” spiega con enfasi. Visti i disastri che ha combinato in ogni dove, la cosa migliore che può fare per il nostro paese è starsene tranquillo a casa. Weltanschauung

Dopo il bombardamento da parte del'esercito del Nord,in arrivo una portaerei Corea, Obama mostra i muscoli “Seul è un alleato fedele e irrinunciabile” SEUL - Stati Uniti e Corea del Sud condurranno esercitazioni navali congiunte nel fine settimana. L'annuncio, sul sito di Us Force Korea (Usfk), la forza americana di 28.500 uomini dislocata in Corea del Sud, è comparso all'indomani della ripresa delle tensioni con la Corea del Nord che martedì ha bombardato l'isola sudcoreana di Yeonpyeong, provocando la morte di due soldati di Seul e di due civili che lavoravano in un cantiere edile. Le esercitazioni, alle quali parteciperà la portaerei George Washington a propulsione nucleare, si svolgeranno fra il 28 novembre e il 1 dicembre. Le manovre lungo la costa occidentale coreana erano state programmate prima dell'attacco, ma serviranno ora a dimostrare l'impegno americano a fianco del suo alleato sudcoreano, sottolinea il comunicato. La Cina, che in precedenza aveva obiettato alla presenza della George Washington, è stata avvertita. Il presidente americano Barack Obama ha del resto assicurato il collega sudcoreano Lee Myung Bak del fermo sostegno di Washington al suo “stretto alleato e amico”. Infatti l'avvio delle manovre navali congiunte è stato concordato in una telefonata fra i due leader. Cooperazione stretta anche tra Seul e Tokyo. Come hanno stabilito il premier giapponese Naoto Kan e il presidente sudcoreano. In un colloquio di venti minuti, Kan ha assicurato a Lee il sostegno del Giappone e che chiederà alla Cina di svolgere un ruolo attivo nel prevenire ulteriori attacchi di Pyongyang. A renderlo noto è stato il vicesegretario di gabinetto nipponico, Tetsuro Fukuyama, citato dall'agenzia di stampa Kyodo. Da Pechino, intanto, arriva un appello alla calma. La Cina sta seguendo la crisi nella Penisola Coreana “con grande attenzione”, fa sapere il portavoce del ministero degli esteri Hong Lei che sollecita Nord e Sud Corea “a mantenere la calma e ad evitare il ripetersi di eventi simili”. Inoltre, il comando Onu in Corea del Sud ha chiesto l'apertura di colloqui militari ad alto livello con la Corea del Nord. I colloqui serviranno “ad iniziare uno scambio di informazioni e a ridurre l'escalation della situazione”, ha affermato il capo del comando, il generale americano Walter Sharp, che ha anche esortato Pyongyang a metter fine ”agli attacchi non provocati”. L'attacco di martedì, nel quale sono rimaste ferite 18 persone, ha distrutto decine di abitazioni civili a Yeonpyeong, un'isola che si trova vicino al confine marino fra le Coree. WELLINGTON - Non c'è più speranza di trovare vivi i minatori intrappolati da venerdì scorso in una miniera in Nuova Zelanda. La notte scorsa è infatti avvenuta sotto terra una seconda, violenta esplosione di gas metano e il comandante della polizia, Gary Knowles, responsabile dei soccorsi, ha annunciato che nessuno è sopravvissuto. “Purtroppo sono morti tutti”, ha detto fra la disperazione dei parenti. “Iniziamo ora la fase di recupero dei corpi”. L'annuncio ha scatenato le lacrime, ma anche la rabbia dei familiari da giorni in attesa: qualcuno ha cominciato a gridare, altri si sono buttati a terra, sono volati anche insulti alle autorità che hanno impedito fino all'ultimo alle squadre di soccorso di entrare in miniera per il rischio dei gas tossici. Knowles ha spiegato che l'esplosione è avvenuta alle 14.37 ora locale (le 4.37 in Italia): “In quel momento io stesso ero vicino all'entrata della miniera e il rumore è stato impressionante, potente quanto, se non di più, della prima deflagrazione”. Nessun contatto era stato stabilito con i minatori dopo l'esplosione avvenuta venerdì scorso nella miniera di carbone di Pike River, situata sulla costa occidentale della South Island. I tentativi di salvataggio erano stati frustrati sin dall'inizio. Nelle ultime ore si era riusciti ad aprire un piccolo tunnel fino alla galleria, ma quando era stata analizzata l'aria, gli esperti avevano trovato una quantità eccessiva di monossido di carbonio e gas metano, e scarsità di ossigeno, condizioni tali da rendere possibile una nuova esplosione. Cosa che poi, purtroppo, si è verificata. KABUL - Ignazio La Russa come Gabrielle D'Annunzio. Il poeta lanciò manifestini su Vienna, il ministro della Difesa li ha lanciati invece sul villagio di Bala Murghab, nel nordovest dell'Afghanistan, in prossimità nell'avamposto militare italiano guidato dall'8 reggimento alpino. Il volantino è stato ideato per supportare la campagna di reintegrazione degli insorti promossa e attuata dal governo afghano. Rappresenta un combattente che abbandona la via della violenza e ritorna al suo villaggio. Il messaggio principale recita “il benessere proviene dalla pace”, e comunica sinteticamente e senza le necessarie condizioni di stabilità, il processo di ricostruzione e sviluppo dell'Afghanistan non potra' essere attuato. Viene riportato inoltre anche una citazione del Corano: “Il Corano dice, la pace è felicità». Il volantino è stato testato con successo attraverso specifici focus group composti anche da persone analfabete che hanno comunque compreso pienamente il contenuto del messaggio. Il pezzo è stato poi tradotto nelle due lingue principali, Dari e Pashtu. A margine, il ministro La Russa ha confermato che i soldati italiani resteranno nell'ovest del Paese. Ministro della difesa. Ignazio La Russa ieri era in visita al contingente italiano in Afghanistan Ordinazioni: il Vaticano e la Cina ai ferri corti ROMA - La Santa Sede ha protestato ufficialmente ieri per l'ordinazione episcopale del sacerdote Giuseppe Guo Jincai, decisa dall'autorita politica cinese senza il previsto mandato del Papa che, si legge in una nota, “ha appreso la notizia con profondo rammarico, poichè la suddetta ordinazione episcopale è stata conferita senza il mandato apostolico e, perciò, rappresenta una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica”. Inoltre, la Santa Sede ha denunciato che “negli ultimi giorni, diversi vescovi sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l'ordinazione episcopale... Tali costrizioni costituiscono - rileva la nota - una grave violazione della libertà di religione e di coscienza”. La nota ricorda poi che “durante l'anno corrente, la Santa Sede ha comunicato con chiarezza alle autorità cinesi la propria opposizione all'ordinazione episcopale del sacerdote Giuseppe Guo Jincai, ma nonostante ciò le autorità hanno deciso di procedere unilateralmente, a scapito dell'atmosfera di rispetto, faticosamente creata con la Santa Sede e con la Chiesa cattolica”. Una nuova esplosione ha vanificato la corsa contro il tempo I minatori intrappolati sono morti tutti La Russa-D'Annunzio lancia volantini dall'aereo NUOVA ZELANDA AFGHANISTAN VESCOVI La Cina interviene sul Nord e invita tutti alla calma, ma i venti di guerra continuano a spirare violenti. Presto manovre in mare LAVOCE ATTUALITÀ6 Giovedì 25Novembre 2010

Era riuscito a deviare i suoi consumi su un altro contatore.Nei guai 50enne Elettricità a scrocco, arrestato “Succhiava” la corrente al vicino: sorpreso dai carabinieri BAGNACAVALLO - Il contatore del suo appartamento era spento, ma dalle finestre filtrava chiaramente la luce artificiale delle sue lampade e lampadine. Non sono quindi servite particolari indagini ai carabinieri, per risolvere il mistero delle bollette particolarmente care che un uomo aveva denunciato ai militari di Villanova e Cotignola. Un'ispezione del condominio è risultata sufficiente per scoprire come il vicino di casa avesse costruito un ”ponte” tra i due impianti, in modo da rubare all'altro la corrente necessaria alla proprio illuminazione. L'uomo che ha sporto denuncia all'Arma non si spiegava infatti il perché di bollette dell'Enel più salate del solito. Molto più salate. Mettici poi che ogni tanto il suo contatore saltasse come per un carico improvviso di consumi -, ha pensato bene di approfondire. Eppure il confronto delle stime effettuate dalla società fornitrice dell'elettricità riflettevano quanto il contatore indicava. Nessun disguido, quella corrente era stata utilizzata. Bisognava capire da chi. I carabinieri di Villanova e Cotignola hanno quindi effettuato un sopralluogo nell'abitazione dell'uomo, a Villanova di Bagnacavallo. Hanno aperto la scatola dei contatori, scoprendo che un interno del condominio aveva l'interruttore centrale staccato. Eppure, la luce che filtrava dalle finestre non mentiva: quella casa era illuminata, e non mancavano i classici elettrodomestici. I militari sono poi passati al controllo dell'impianto, individuando il punto in cui il vicino aveva installato la deviazione verso la sua abitazione per condividere i consumi, ma non le spese, con la casa attigua. Il responsabile, N.D. le sue iniziali, 50enne residente a Villanova di Bagnacavallo, è stato immediatamente arrestato martedì sera in flagranza per furto aggravato. Ieri il giudice ha convalidato l'arresto e rimesso in libertà l'uomo, in attesa del processo che sarà celebrato ai primi di dicembre. Bagnacavallo I teppisti si lasciano dietro “un conto” da 13mila500 euro Lugo Rogo spento in pochi minuti Autobus in fiamme Attimi di paura in viale Orsini LUGO - Pochi minuti, di prima mattina, ma minuti di paura, per un principio di incendio che si è sviluppato in un'autobus in viale Orsini, non lontano dal liceo scientifico di Lugo. La chiamata è arrivata ai vigili del fuoco di via Mentana intorno alle 7, per del fumo che usciva da un autobus. Fortunatamente le fiamme non si sono propagate rapidamente, lasciando il tempo ai vigili del fuoco di intervenire e mettere in sicurezza l'intero abitacolo. Sono infatti bastati 20 minuti per concludere l'operazione senza che nessuno rimanesse coinvolto. Tumello:c'è chi non rinuncia al pieno tutti i giorni, chi colleziona ricevute Russi vista da un distributore di benzina I vandali devastano le scuole medie Al Comune non rimane che pagare BAGNACAVALLO - E' costata cara a tutti i bagnacavallesi la bravata di qualche vandalo ai danni delle scuole medie della città. Un raid idiota, che ha compromesso fortemente la struttura, tanto da richiedere un intervento al Comune che - con i soldi pubblici, quindi di tutti i cittadini - ha stanziato 13mila euro e mezzo per aggiustare il danno. I teppistelli della scuola media si erano arrampicati fin sul tetto dell'istituto, danneggiandone la copertura in più punti. Non contenti, avevano preso di mira le grondaie, ammaccandole e, in alcuni tratti, divertendosi a staccarle, forse proprio nell'atto di arrampicarsi sul tetto delle Medie. Una volta in cima, han cominciato a staccare tegole canadesi con lamine di rame, e si sono anche accaniti con i condotti di areazione. Dopo il “numero” sul tetto, i vandali hanno sfogato la loro rabbia annoiata contro la recinzione delle scuole, non mancando di pigliare a sassate le manichette antincendio provocando così la rottura dei vetri - e prendendo a calci alcuni bidoni dei rifiuti. Non è dato sapere quanti fossero e quanto siano rimasti, ma è certo il costo della loro bravata. Per un'ora, forse meno, di vandalismo di provincia, i teppisti hanno lasciato dietro di loro un conto di oltre 13mila euro, pagato interamente dal Comune di Bagnacavallo, che ha incaricato un paio di ditte locali per le riparazioni. Il Comune costretto a sborsare per il raid di alcuni teppisti contro le scuole medie di Bagnacavallo Lavori di manutenzione straordinaria lungo il corso d'acqua dalla Chiusaccia alla foce Il fiume Senio si prepara per l'inverno ALFONSINE - Il Servizio tecnico Bacino Reno sta effettuando i lavori di manutenzione lungo il fiume Senio previsti nei progetti ”Lavori per il mantenimento della sicurezza idraulica nel bacino del Torrente Senio, dalla Chiusaccia al Ponte di San Potito” e ”Lavori per il mantenimento della sicurezza idraulica dal ponte di San Potito alla foce”. I lavori, che prevedono il taglio di vegetazione infestante lungo la sezione idraulica del corso d'acqua del fiume Senio e lo sfalcio delle sommità arginali, sono stati consegnati il 23 agosto scorso e sono in corso di svolgimento. E' già stata completata la manutenzione del tratto in sinistra idraulica che va dal Comune di Cotignola al Comune di Alfonsine. Entro il 20 dicembre, se non interverranno imprevisti dovuti al maltempo, sarà completata anche la manutenzione del tratto destro che va dal territorio del comune di Alfonsine a quello del comune di Cotignola. Dopo la pausa natalizia è prevista la manutenzione dei tratti a monte della Chiusaccia. In questo modo verrà garantita la manutenzione delle sommità arginali e della sezione interna del fiume nel tratto di valle del torrente Senio, tratto considerato più a rischio. Per il 2011 sono stati già stanziati altri 200mila euro per la manutenzione del fiume Senio che verranno impiegati per la ripresa di frane, per la ricostruzione di tratti golenali, per il ripristino delle sezioni di deflusso interessate da depositi o erosioni. I lavori sono seguiti dai funzionari del servizio tecnico Bacino Reno dell'Ufficio distaccato di Alfonsine. Già completato l'intervento tra Cotignola e Alfonsine 200mila euro per il 2011 70 donne vittime di violenza in appena undici mesi LUGO - Se l'8 marzo continua ad essere una data simbolica, il 25 novembre si conferma come appuntamento irrinunciabile per riflettere e dare visibilità sulla violenza alle donne. Un grido che si leva anche da Lugo, dove l'associazione Demetra dal 1 gennaio al 19 novembre ha accolto 70 donne (di cui 37 straniere). Col progetto di ospitalità in emergenza, chiuso il primo settembre scorso per l'insufficienza delle risorse economiche, Demetra ha ospitato nei primi 8 mesi di quest'anno 5 donne e 7 minori. Sono dati questi destinati ad aumentare e che le volontarie dell'associazione vogliono testimoniare con una serie di iniziative in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne. “Abbiamo concluso il progetto di ospitalità in emergenza – spiega la presidente di Demetra Nadia Somma – ma dalle forze dell'ordine del territorio continuano ad inviarci richieste per donne in fuga da una relazione violenta. Purtroppo non possiamo più dare questa risposta. Stiamo però cercando altre soluzioni per riprendere un servizio che riteniamo imprescindibile: in questi giorni abbiamo promosso una raccolta di fondi presso i cittadini e le aziende del lughese. Entro la fine di dicembre avremo presentato ben tre progetti per il ministero Politiche sociali e Pari opportunità nella speranza di trovare nuovi finanziamenti per le azioni di sostegno a donne sole o con figli che subiscono violenza”. Questa mattina alle 11, le volontarie di Demetra si troveranno al parco del Loto di Lugo, come lo scorso anno, per deporre un mazzo di fiori davanti alla scultura dedicata alle vittime di femminicidio. Sarà presente una delegazione dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.Le iniziative proseguiranno sabato alle 9.15, nella Sala Convegni della Cna, in via Acquacalda, a Lugo, con un incontro aperto al pubblico su “Donne nella realtà e donne nei mass media”. Orrore senza fine RUSSI - “Magari per dieci minuti non viene nessuno poi improvvisamente non riesci più a stare dietro ai clienti per quanto tu possa correre”. Capello nero corto, tuta d'ordinanza, battuta sempre pronta e discrezione quanto basta: Angelo Tumello è da pochi mesi il nuovo benzinaio della Shell, storico distributore alle porte di Russi appena si entra in città procedendo da Faenza. Un tempo - quando ancora in centro città c'erano le pompe di benzina singole - questa stazione pareva grandissima mentre oggi sembra giusta per la conduzione familiare se paragonata alle nuove strutture multi servizi. “E' anche per questo che ho deciso di fare il gestore qui, lasciando stare una possibilità in uno più grande a Cervia”. Angelo abita tra Punta Marina e Lido Adriano “che ormai sono una cosa sola a forza di costruire”. Sposato e con due bambini, decide di lasciare il vecchio lavoro da operaio perché la busta paga che arriva sempre più irregolarmente e prende il distributore in gestione con la moglie Elena. Il suo è un osservatorio privilegiato per capire i consumi e il costume popolare. “Vedi quello com'è filato via subito senza aspettare? C'è troppa gente ora” dice mentre serve un cliente guardandone un altro che se la svigna perché spaventato dalla fila. La mattina sulle 12.30, il primo pomeriggio e la sera sono i momenti più trafficati. Poi ci sono gli abitudinari: “Alcune persone anziane vengono quasi tutti i giorni per fare il pieno, anche se non ce ne sta più di 5 euro”. Altra figura nota è il collezionista. “Alcuni vengono con le ricevute per i rimborsi lasciate nella torretta da chi ha fatto veramente benzina e se n'è andato senza spendere tutto il credito” spiega. In questo caso Angelo non può fare altro che accettarle perché sono tutte al portatore. “Posso solo consigliare alla gente di avere pazienza. Se avete messo 20 e fatto solo 15 euro, per l'emissione della ricevuta ci vogliono 6 minuti”. Infine c'è l'amante del contate, spesso un anziano poco avvezzo all'uso del bancomat. “Personalmente preferisco questa seconda forma di pagamento, comunque in crescita, perché così ho meno soldi in cassa e sto più sicuro”. Marco Riciputi Angelo Tumello ha lasciato il vecchio lavoro di operaio - “la busta paga arrivava sempre più irregolarmente” dice - e ha preso in gestione la stazione di servizio Shell di Russi con la moglie Angela LAVOCE LUGO30 Giovedì 25Novembre 2010
Dibattiti su droga e omosessualità.La preside dell'Oriani replica a Bazzoni (Pdl) e genitori ‘Sbagliato parlare di omofobia?' “Con gli studenti Arcigay e psicologi del Sert” RAVENNA - “Sì, è tutto vero, durante l'autogestione gli studenti affronteranno temi quali la discriminazione sessuale, il bullismo e i danni provocati dall'uso di stupefacenti, tuttavia sia il consigliere Bazzoni che i genitori possono stare tranquilli perché - in primo luogo - la politica non entrerà in classe e, ovviamente, i ragazzi non saranno mandati allo sbaraglio o abbandonati durante dibattiti su argomenti tanto delicati”. Non si fa attendere la replica di Lilia Pellizzari, la dirigente scolastica del liceo scientifico Oriani tirata in ballo nella giornata di ieri dall'esponente del Pdl e da alcuni genitori che - in una nota - avevano manifestato la propria preoccupazione in merito alle modalità organizzative dell'autogestione avviata dagli studenti e soprattutto sul rischio di politicizzazione dell'iniziativa. Preside Pellizzari, da ieri gli studenti sono in autogestione. C'è chi, come il consigliere Bazzoni, accusa la scuola di non vigilare sufficientemente... “Ho incontrato personalmente i rappresentanti alcuni giorni fa, dopo il voto dell'assemblea di istituto. Ho invitato i ragazzi a sfruttare in modo intelligente l'autogestione e a rispettare il diritto allo studio - e quindi il diritto di seguire le lezioni - dei compagni che non parteciperanno all'autoprotesta”. E il suo appello-consiglio come è stato accolto? “Nel migliore dei modi, gli studenti mi hanno presentato un programma di iniziative che ho condiviso e si sono detti anche disposti a fare lezioni di ripasso nelle ore di autogestione”. Quindi si parlerà veramente di droga, sesso, omossessualità e del premier Berlusconi? Il consigliere Bazzoni ha detto che è pericoloso dare in pasto certi temi agli adolescenti... soprattutto se a parlare di omosessualità si invita l'Arcigay... “Evidentemente il consigliere non era bene informato. I rano insieme ad uno psicologo del Sert invitato proprio da loro. Credo che un'iniziativa del genere possa solo giovare ai ragazzi”. Si è anche sparsa la voce tra i genitori di una lezione su Berlusconi... “Non si terrà alcuna lezioneconferenza su Berlusconi. I ragazzi hanno in programma di confrontarsi fra di loro sulla riforma della scuola, unico argomento ‘politico' in scaletta. Ma, si badi bene, nessun professore o esponente di partito è stato invitato. L'unica voce, diciamo, fuori dal coro che prenderà parte ad un successivo incontro sul tema dell'istruzione è un insegnante precario. A quell'incontro ho chiesto di essere presente”. E ai genitori che lamentano di non essere stati adeguatamente informati sull'autogestione che risponde? “Il 22 novembre scorso, alle 18.30, abbiamo convocato pubblicizzandolo anche sul sito internet dell'Istituto - un incontro per affrontare la questione. C'erano tanti genitori, c'erano gli studenti. Che dovevamo fare di più?”. Andrea Conti gazzi mi hanno comunicato l'interesse ad affrontare il tema dell'omofobia, delle discriminazioni sessuali e del bullismo. Sinceramente non ci vedo nulla di male”. Forse il problema nasce dal fatto che l'Arcigay è notoriamente vicina alla sinistra... “Il dibattito in questione è stato organizzato in autonomia dagli studenti. Cosa dovevano fare se non rivolgersi all'unica associazione sul territorio che si occupa di questi temi?!”. Veniamo al dibattito sugli stupefacenti. Altro argomento delicato... “Che gli studenti affronteranScatta l'autogestione all'Oriani. Ed è già polemica dopo le parole del consigliere regionale Pdl La preside: ‘La politica non entrerà in classe e i ragazzi non saranno abbandonati a se stessi durante i dibattiti” “L'incontro sull'omofobia è stato organizzato dagli studenti. Cosa dovevano fare se non rivolgersi all'unica associazione sul territorio che si occupa di questi temi?!” GIOVANI DEMOCRATICI: “DAL PDL POLEMICA STERILE” Frida Byron “La nostra è solo informazione anti discriminazione” RAVENNA - “Sui millantati pericoli associati all'intervento odierno durante l'autogestione al liceo scientifico Oriani, il consigliere regionale può stare tranquillo. Teniamo infatti a chiarire che il nostro intervento non verterà sull'omosessualità, ma sulla discriminazione”. Secca replica da parte del circolo Arcigay Frida Byron alle accuse e critiche del consigliere Pdl Gianguido Bazzoni. “Il nostro intervento di educazione non formale, formulato appositamente per le scuole, per consentire la comprensione profonda di concetti come stereotipo, pregiudizio e discriminazione, si occupa di omosessualità solo in termini di discriminazione. Ma dopo aver sentito l'affermazione omofoba del presidente del Consiglio “meglio guardare le belle ragazze che essere gay” - afferma l'Arcigay ravennate - non ci stupisce il timore del consigliere regionale”. Consigliere che il Frida Byron invita alla lezione-laboratorio: “Auspichiamo che sia il consigliere Bazzoni che tutte le autorità partecipino al laboratorio, così da verificare con i propri occhi i pregiudizi esistenti nei nostri confronti. Forse non tutti conoscono gli effetti nascosti del bullismo omofobico - prosegue l'Arcigay - perdita di autostima, isolamento e allontanamento della classe, difficoltà di concentrazione e scarso rendimento scolastico, paura della scuola, assenteismo, depressione, autolesionismo, disturbi della personalità, tentativi di suicidio. Interventi che diano consapevolezza sui processi che collegano stereotipo a pregiudizio e pregiudizio a discriminazione - conclude l'Arcigay - riducono questi effetti nefasti e limitano danni psicologici donando a tutti una maggior serenità e rispetto verso la diversità, vera ricchezza della società”. L'Arcigay contesta Bazzoni La Provincia forma cuochi pasticceri e carrozzieri RAVENNA - Ammontano a 438mila euro le risorse stanziate dalla Provincia con il contributo del Fondo Sociale Europeo per 160 persone espulse dal mercato del lavoro, giovani e adulti, disoccupati o in cerca di prima occupazione che avranno così la possibilità di migliorare le proprie opportunità di inserimento lavorativo. I corsi sono finalizzati alla qualificazione delle competenze, in coerenza il più possibile con le opportunità di inserimento lavorativo, e sono rivolti ad iscritti ai Centri per l'impiego. In programma corsi di base di 300 ore e corsi di approfondimento di 200 ore.Gli 11 corsi a cui è possibile iscriversi sono i seguenti: esperto in contabilità e in amministrazione del personale; operatore amministrativo di segreteria con competenze informatiche; esperto di processi aziendali in ambito culturale turistico ed ambientale; operatore della ristorazione per la produzione di pasti tipici; aiuto cuoco; pasticcere; operatore del punto vendita food e gastronomia; addetto ai servizi estetici alla persona; operatore meccanico; operatore elettrico; verniciatore di carrozzeria. Liceo in autogestione Valentina Morigi (Sel) replica al consigliere “Bazzoni chieda scusa all'Arcigay e agli alunni” RAVENNA - “Il consigliere Bazzoni abbandoni pure le sue preoccupazioni e stia sereno. Anzi, visto che c'è, magari faccia mea culpa e si scusi. Sia con gli studenti che con l'Arcigay. Perché nell'Italia del Bunga Bunga, della mercificazione dei corpi, del servilismo acritico nei confronti dell'autorità e del potere, che ci siano studenti pronti a contestare i tagli mortiferi inferti dai provvedimenti della Ministra Gelmini, non è “un'aggravante anarcoide”, è una ribellione sana”. Così la capogruppo in Comune di Sinistra Ecologia e Libertà Valentina Morigi replica al consigliere regionale del Pdl che ieri aveva contestato l'autogestione dello Scientifico. “Trovo positivo - prosegue la Morigi - che sempre gli stessi studenti invitino l'Arcigay, un'associazione stimata e conosciuta che da anni combatte i pregiudizi, l'omofobia ed è attiva nel campo dell'informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Questa - prosegue la capogruppo Sel - non è una “suggestione di propaganda”, ma è la manifestazione di un legittimo bisogno di sapere, di conoscere. La sua indignazione Bazzoni - conclude la Morigi - la riservi alle manovre del Governo, che tagliano alla scuola pubblica, ma non a quella privata, e la sua preoccupazione, la indirizzi verso il malcostume diffuso e il guasto morale che attraversa una certa politica. Magari a partire dal capo supremo del Suo partito”. RAVENNA - “Gridare ‘all'aggravante anarcoide' per additare la decisione degli studenti di invitare l'Arcigay provinciale è un comportamento che non ci spieghiamo, perché si pone completamente al di fuori del nostro sistema di valori - sostiene Dario Biolcati Rinaldi, segretario comunale dei Giovani Democratici -.Coinvolgere i rappresentati di una delle più importanti associazioni per i diritti degli omosessuali per parlare di temi importanti come la discriminazione e il pregiudizio, dovrebbe essere visto da qualsiasi forza politica come un tentativo da premiare e non certo da censurare. Per questo le parole di Bazzoni risultano sconcertanti”. “Il Partito democratico e i Giovani democratici – aggiunge la responsabile Politiche Giovanili del Pd comunale, Angela Zagonara – sostengono l'opportunità di confrontarsi rispetto queste tematiche: il fatto stesso che Bazzoni ritenga ‘pericoloso' il dialogo su aspetti centrali della vita di ognuno dà l'idea dell'approccio politico di un partito, quello del Presidente del Consiglio, che sembra aver sposato la tesi ammorbante secondo cui è ‘meglio corteggiare le belle ragazze piuttosto che essere omosessuali'. Se questo è il modello educativo scelto dal Centrodestra, noi non ci stiamo. Riteniamo la scuola il luogo principe in cui si formano i futuri cittadini e la loro sensibilità sociale, quindi il posto adatto al dialogo. Con questo obiettivo, che siano dieci, cento, mille le conferenze dell'Arcigay a scuola”. “Assurdo ritenere pericoloso il dialogo su aspetti centrali della vita umana” “Le parole dell'esponente berlusconiano risultano sconcertanti” Studenti di area democratica infuriati con l'esponente berlusconiano LAVOCE RAVENNA14 Giovedì 25Novembre 2010
Juniores nazionale Vincono anche i due Rimini,Forlì,Russi e San Marino Sette palle e i “corsari” affondano Il Castel San Pietro batte 7-1 a domicilio il Cesenatico NAZIONALE DILETTANTI GIRONE G Dopo la sconfitta di misura di domenica scorsa contro il Fiorenzuola, il Castel San Pietro si riprende alla grande rifilando sette schiaffi al fanalino di coda Cesenatico. I giallorossi si confermano così la settima forza del campionato, proprio a metà classifica, e nel prossimo turno cercheranno di continuare questo buon campionato affrontando un'altra compagine più attardata in classifica, il Mezzolara (sconfitto 3-1 in casa dall'AC Rimini 1912). Il big match di giornata era sicuramente lo scontro al vertice tra le prime due della classe: la capolista Bagnolese e l'inseguitrice Virtus Castelfranco. Lo spettacolo e i gol ci sono stati, ma quasi tutti a favore di quest'ultima: 5-1 il risultato finale, con la Virtus che ha fatto rispettare il fattore campo e ha così agganciato in vetta la Bagnolese. Rimanendo nelle parti alte della classifica, il Fiorenzuola a sorpresa perde in casa contro il Real Rimini, mentre il Forlì riesce ad avere la meglio con un secco 2-0 sulla Virtus Pavullese grazie a una splendida doppietta del promettente Merseli, che di recente ha esordito in Serie D con la prima squadra. Ora i Galletti sono sesti a quota 17. Chiudono gli incontri di giornata la vittoria del San Marino in casa della Bikkembergs Fossombrone e quellla del Russi a Santarcangelo. Il prossimo turno vede spiccare su tutti due incontri di vertice: l'AC Rimini 1912 ospiterà la capolista Virtus Castelfranco, mentre l'altra prima della classe, la Bagnolese, riceverà il Forlì. Si preannunciano scossoni forti alla classifica. RISULTATI: Bikkembergs Fossombrone-San Marino 0-1; Cesenatico-Castel San Pietro 1-7; Fiorenzuola-Real Rimini 0-1; Forlì Dilettanti-Virtus Pavullese 2-0; Mezzolara-AC Rimini 1-3; Santarcangelo-Russi 1-3; Virtus Castelfranco-Bagnolese 5-1. CLASSIFICA: Virtus Castelfranco 25; Bagnolese 25; AC Rimini 23; Fiorenzuola 21; Virtus Pavullese 19; Forlì Dilettanti Juniores La Savignanese allunga a +4.Misano e Riccione agganciano i bianconeri al 2° posto Per il Massa è una crisi senza fine: terzo ko REGIONALI ECCELLENZA GIRONE C La flessione del Massa Lombarda ha dell'incredibile: con quella di domenica contro il Cervia siamo alla terza sconfitta consecutiva. Ormai la Savignanese ha definitivamente preso il largo sui bianconeri dal momento che, con il 3-0 sulla Dozzese, rifila loro quattro punti di distacco. Perde anche l'Imolese, questa volta in casa della Sampierana, e vede aumentare a sei le lunghezze di differenza dalla vetta. L'unico che sembra in grado di tenere il passo è il Riccione che rifila otto palle al Faenza. RISULTATI: Cervia-Massa Lombarda 4-0; Comacchio Lidi-Torconca 0-1; RiccioneFaenza 8-0; Sampierana-Imolese 1-0; Savignanese-Dozzese 30; Verucchio-Real Misano 1-3. CLASSIFICA: Savignanese 23; Riccione 19; Massa Lombarda 19; Real Misano 19; Torconca 18; Imolese 17; Faenza 17; Cervia 16; Sampierana 12; Verucchio 6; Dozzese 3; Comacchio Lidi 0. REGIONALI PROMOZIONE GIRONE C RISULTATI: Bondenese-Casalecchio 2-0; Castel Guelfo-Progresso 1-5; Corticella-Argentana 1-1; EmmeTre-Anzolavino 2-5; Malba Molinella-Fantastic Cast. 1-2; Masi Torello-S.Agostino 1-1; Pianorese-Santagatese 2-0; Zola Predosa-Casteldebole P. 2-1. CLASSIFICA: Anzolavino 26; Progresso 26; Malba Molinella 21; Corticella 21; Bondenese 20; Casteldebole P. 19; Pianorese 17; Fantastic Cast. 16; Argentana 14; Masi Torello 13; EmmeTre 13; S.Agostino 11; Zola Predosa 9; Castel Guelfo 8; Casalecchio 6; Santagatese 5. REGIONALI PROMOZIONE GIRONE D RISULTATI: Cattolica-Marignano 3-2; Cava Saiv-Bagnacavallo 2-0; Classe-Virtus Tre Villaggi 2-1; Dynamik RoncoScot Due Emme 6-1; Romagna Centro-C.Cotignola 6-0; Sammaurese-Prosider Low Ponte 0-0; Sporting Club VallesavioForlimpopoli 2-3; TropicalCoriano-Club Lugo Stuoie 1-0. CLASSIFICA: Romagna Centro 24; Tropical Coriano 24; I biancorossi piegano il Mezzolara erestano in vetta anche in Fascia B.Il Cervia piega 3-0 il Torresavio nel big match del girone G I “galletti” cantano ancora: per l'andata perfetta manca un solo passo Giovanissimi / Derby amaro per l'Imolese: la Virtus Faenza si impone 7-0 a domicilio. Il Classe passa di misura contro la Sammarinese Il Tre Villaggi rallenta, il Bakia espugna Misano e scappa via REGIONALI DILETTANTI GIRONE D RISULTATI: Athl.Felsina-San Rocco 2001 3-0; Castel S.Pietro-Imolese 2-1; Cava Saiv-Il Senio 1-4; Comacchio Lidi-Virtus Faenza 2-0; Pianta-Forlì 0-5 (doppietta di Andreoli e reti di Fabbrica, Toschi e Manca); Russi-Sparta 31; Sorgente-Mezzolara 1-1. CLASSIFICA: Athl.Felsina 30; Castel S.Pietro 24; Forlì 22; San Rocco 2001 21; Mezzolara 20; Comacchio Lidi 16; Virtus Faenza 15; Russi 14; Imolese 11; Pianta 10; Sparta 7; Sorgente 7; Il Senio 3; Cava Saiv 2. REGIONALI DILETTANTI GIRONE E RISULTATI: Classe-Cervia 1-3; Fed.Sammarinese-Verucchio 1-2; Real Misano-Bakia Cesenatico 3-4; Romagna Centro-Tre Villaggi 1-1; Rumagna-Santarcangelo 1-0; Savignanese-Junior Coriano 4-0; Torresavio-Gambettola 2-1. CLASSIFICA: Bakia Cesenatico 22; Virtus Tre Vil. 20; Torresavio Cesena 20; Savignanese 19; Cervia 1920 19; Gambettola 16; Classe 15; Real Misano 15; Verucchio 13; Romagna Centro 12; Santarcangelo 12; Rumagna 11; Junior Coriano 5; Fed.Sammarinese 1. REG. FASCIA B GIR. F RISULTATI: Cotignola-Accademia Calcio Imola 1-6; Comacchio-New Team Ferrara 0-3; Imolese-Virtus Faenza 0-7; Medicina-Argentana 1-2; Sparta-Malba Molinella 2-5; X Martiri-Mezzano 10-1. CLASSIFICA: Virtus Faenza 30; X Martiri 28; Malba Molinella 23; Medicina 19; Accademia Calcio Imola 18; Argentana 15; Cotignola 11; Imolese 10; Sparta 9; Mezzano 7; New Team Ferrara 3; Comacchio 0. REGIONALI FASCIA B GIRONE G RISULTATI: Cervia-New Team 1-0; Forli-Viserba 4-0 (doppietta di Pellino e gol di Giannelli e Lanovenko); Russi-Romagna Centro 4-0; Sammartinese-Forlimpopoli 3-1; Torresavio Fut.-Delfini Rimini 2-0. CLASSIFICA: Forli 28; Russi 22; Torresavio 22; Cervia 1920 19; Forlimpopoli 18; Delfini Rimini 16; Sammartinese 16; New Team 12; Viserba 9; Romagna Centro 7; Prosider 4; Borgo Tuliero 0. REG. FASCIA B GIR. H RISULTATI: Classe-Fed.Sammarinese 1-0; Junior Coriano-Real Misano 2-5; Riccione 1929-Virtus Tre Vil. 0-6; Savignanese-Bakia 0-0; Stella-Azzurra Mattei 1-3. CLASSIFICA: Classe 24; Virtus Tre Vil. 23; Real Sammaurese 20; Stella 18; Real Misano 18; Gambettola 17; Azzurra Mattei 17; Savignanese 12; Fed.Sammarinese 8; Bakia Cesenat. 8; Junior Coriano 1; Riccione 1. PROVINCIALI BOLOGNA GIRONE A RISULTATI: Chicco Ravaglia-Accademia Calcio Imola 2-9; Funo B-Atl.Borgo 93 2-3; Lame-ValSanterno 0-6; Osteria Grande-Ca.Rio.Ca B 9-0; RealCasalecchio-Granamica 4-1. Riposa: Cagliari. CLASSIFICA: Accademia Calcio Imola 24; ValSanterno 18; Barca Reno 18; Santagatese 15; RealCasalecchio 15; Cagliari 12; Osteria Grande 12; Atl.Borgo 93 6; Lame 1; Chicco Ravaglia 1; Granamica 0. Ca.Rio.Ca B fuori classifica; Funo B fuori classifica. PROVINCIALI BOLOGNA GIRONE C RISULTATI: Castenaso-Ozzanese 2-1; Medicina-Funo 20; Pontevecchio-Accademia Imola 2-3; Sp. Castel GuelfoFossolo 2-1; Stella Azzurra-Libertas Argile 0-9; Valsanterno B-Open 5-0. CLASSIFICA: Castenaso 25; Medicina 22; Libertas 21; Funo 18; Ozzanese 15; Castel Guelfo 10; Juvenilia 9; S.Donato 9; Accademia Imola 7; Open 3; Stella Azzurra 3; Fossolo 1. Fuori classifica: Pontevecchio e Valsanterno B. Emanuele Alpi ALLIEVI La squadra Juniores dell'Imolese 17; Castel San Pietro 14; Real Rimini 14; Bikkembergs Fossombrone 12; San Marino 10; Russi 7; Mezzolara 7; Santarcangelo 4; Cesenatico 1. Emanuele Alpi Pianeta giovani REGIONALI DILETTANTI GIRONE D RISULTATI: Argentana-Comacchio Lidi 3-1; Athl.Felsina-Castel S.Pietro 3-3; Imolese-Copparese 0-0; MezzolaraForlì Dilett. 1-3 (per i biancorossi reti di Ferrari, Festa, Torelli); Ozzanese-Pianta 1-1; San Rocco 2001-Malba Molinella 2-5; Virtus Faenza-Russi 0-2. CLASSIFICA: Forlì Dilett. 28; Athl.Felsina 24; Russi 16; Imolese 15; San Rocco 2001 15; Copparese 15; Comacchio Lidi 13; Malba Molinella 12; Castel S.Pietro 12; Ozzanese 11; Argentana 11; Mezzolara 10; Virtus Faenza 7; Pianta 4. REGIONALI DILETTANTI GIRONE E RISULTATI: Bakia Cesenatico-Junior Coriano 3-0; Prosider L.P.-Fed.Sammarinese 31; Real Misano-Classe 4-0; Riccione 1929-Cervia 1920 14; Santarcangelo-Romagna Centro 1-1; Verucchio-Torresavio Cesena 0-5; Virtus Tre Vil.-Savignanese 2-2. CLASSIFICA: Bakia Cesenatico 25; Cervia 24; Virtus Tre Vil. 23; Romagna Centro 23; Real Misano 21; Savignanese 19; Torresavio Cesena 14; Santarcangelo 13; Junior Coriano 8; Prosider L.P. 7; Fed.Sammarinese 7; Classe 6; Verucchio 5; Riccione 2. REGIONALI FASCIA B GIRONE F RISULTATI: Dinamo CalcioAccademia Calcio Imola 1-3; Dozzese-Cava Saiv 4-2; Dynamik Ronco-San Rocco 2001 26; Edelweiss Jolly-Forlì Dilett. 0-7 (tripletta di Berio, doppietta di Pirani e gol di Lucarelli e Bombardi); Prosider L.P.-Imolese 1-0; Sparta-Siepelunga 1-2. CLASSIFICA: Forlì Dilett. 30; Imolese 22 10; Prosider L.P. 19; Accademia Calcio Imola 17; Siepelunga 16; San Rocco 2001 15; Dozzese 13; Sparta 13; Dinamo Calcio 11; Dynamik Ronco 9; Edelweiss Jolly 4; Cava Saiv 3. REGIONALI FASCIA B GIRONE G RISULTATI: Cervia 1920-Torresavio Cesena 3-0; Fed.Sammarinese-Romagna Centro 30; Gambettola-Real Misano 26; Marignano-Virtus Tre Vil. 2-6; Santarcangelo-Rimini Utd Mal. 3-2; Stella-Savignanese 32. CLASSIFICA: Cervia 28; Savignanese 21; Stella 19; Torresavio Cesena 18; Virtus Tre Vil. Gli allievi sperimentali del Forlì hanno vinto 7-0 Prosider Low Ponte 22; Virtus Tre Villaggi 20; Sammaurese 17; Club Lugo Stuoie 17; Classe 17; Cattolica 16; Forlimpopoli 15; Cava Saiv 14; Marignano 14; Scot Due Emme 11; C.Cotignola 10; Dynamik Ronco 9; Sporting Club Vallesavio 7; Bagnacavallo 4. PROVINCIALI BOLOGNA GIRONE B RISULTATI: Cagliari-Ancora Calcio 8-2; Chicco RavagliaMedicina 5-3; Fossolo 76-Accademia Calcio Imola 4-1; RossobluImolese-United F07 1-0; S.Donato-Osteria Grande 2-5; Sesto Imolese-Juvenilia Imola 5-0. CLASSIFICA: RossobluImolese 24; Fossolo 76 19; Cagliari 18; S.Donato 17; Medicina 16; Chicco Ravaglia 16; Osteria Grande 16; Sesto Imolese 13; Juvenilia Imola 12; Ancora Calcio 10; Accademia Calcio Imola 7; United 6. Emanuele Alpi 18; Fed.Sammarinese 16; Real Misano 14; Santarcangelo 14; Romagna Centro 13; Marignano 4; Rimini Utd Mal. 2; Gambettola 1. PROVINCIALI BOLOGNA GIRONE A RISULTATI: Crespo CalcioCastenaso 1-1; Libertas ArgileValsanterno 0-0; Malba Molinella-Audax Cento 2-2; Siepelunga-Reno Centese 0-5. Riposa: Granamica. CLASSIFICA: Castenaso 17; Reno Centese 12; Audax Cento 10; Valsanterno 10; Libertas Argile 9; Crespo Calcio 5; Granamica 0. Fuori classifica: Malba Molinella e Siepelungabellaria. Emanuele Alpi LAVOCECALCIO XIGiovedì 25Novembre 2010
Dopo 5 giorni di assenza il bimbo sarà riaccolto in classe anche senza attestato pediatrico Alla materna addio al certificato medico Progetto-pilota alla scuola comunale dell'Infanzia Monti RAVENNA - Addio al caro, vecchio certificato medico. Il Comune di Ravenna sta per avviare - alla scuola comunale dell'Infanzia Monti un progetto sperimentale che prevede la non obbligatorietà della presentazione della giustificativa sanitaria nel caso in cui un bambino sia stato assente per più di cinque giorni. Una svolta epocale per la pubblica istruzione che, di concerto con l'Unità Sanitaria, aveva sempre ritenuto inderogabile, per ragioni di salute pubblica, la presentazione del certificato pediatrico che, dopo i fatidici cinque giorni di assenza, spiegasse la natura della patologia e, soprattutto, attestasse la definitiva guarigione del In mattinata commemorazione in piazzetta Ragazzini con il Sindaco e il Prefetto Oggi la giornata contro la violenza alle donne RAVENNA - Oggi, in occasione della giornata nazionale contro la violenza alle donne, sono previste a Ravenna alcune iniziative: alle ore 11, nella piazzetta Ragazzini, si svolgerà la commemorazione della giornata. Saranno presenti, tra gli altri, il Prefetto Riccardo Compagnucci, il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore alla pari opportunità Giovanna Piaia. Il luogo della cerimonia è diventato il simbolo della lotta al femminicidio, da quando nel 2009 vi è stata posizionata l'opera artistica creata in memoria delle cinque donne uccise nella nostra città per mano di familiari. Nel pomeriggio, alle 15, i consiglieri comunali prima della seduta prevista per le 16, faranno visista al banchetto allestito dalle donne di Linea rosa in piazza del Popolo dove verrà proiettato per tutta la giornata il filmato-documentario “Basta poco” sul tema della violenza alle donne, usato come strumento didattico e formativo per il personale specialistico che lavora al Pronto Soccorso di Ravenna. Lo stesso video verrà continuamente proiettato oggi pomeriggio nella sala preonsiliare del municipio e negli uffici dell'Anagrafe di via Berlinguer. bambino. Oggi, quell'obbligo cautelativo - responsabile di tanti bambini convalescenti rispediti a casa - rischia di decadere, perchè alla scuola materna “Monti”, a meno di ripensamenti, entrerà presto in vigore un progetto-pilota che, di fatto, cancella l'obbligatorietà del certificato. Una decisione che, dopo il rituale “passa parola”, ha sollevato le perplessità del corpo docente e dei genitori, per nulla convinti dell'inutilità dell'attestato pediatrico. Va detto che, anche nella regione Liguria, la direzione scolastica aveva provato ad avviare un analogo progetto, ma il Tar aveva formalmente accolto il ricorso presentato dai genitori, stabilendo che la normativa regionale - che aveva approvato la sperimentazione - non poteva invalidare le chiare disposizioni di una legge dello stato. Una decisione che aveva, a sua volta, sollevato le perplessità di quanti - con l'avvallo dei pediatri - ritenevano “inutile” il certificato medico. Una posizione non condivisa da molti genitori, convinti viceversa della necessità di un monitoraggio sanitario sempre più capillare, anche alla luce dei tanti allarmi lanciati in questi anni dal Servizio Sanitario Nazionale relativi alla ricomparsa nel nostro paese di patologie che sembravano debellate e che, invece, sono state reintrodotte nei confini nazionali dai flussi migratori. Oggi pomeriggio, alla materna “Monti”, è in programma un incontro preliminare per spiegare ai genitori il senso della sperimentazione ed accogliere eventuali (e prevedibili) obiezioni. Dopo il dietrofront della Liguria, chissà se in Romagna il progetto riuscirà a decollare. Oggi assemblea alla Materna Si prevedono polemiche Direzione didattica d'accordo ma in liguria il tar bocciò subito la sperimentazione E anche a Ravenna genitori e corpo docente potrebbero ostacolare la nuova iniziativa RAVENNA Email: ravenna@lavocediromagna.comTel. 054435671 - Fax 0544215642
NUMERI UTILI TAXI Qui Faenza SANTE MESSE CIMITERO OSPEDALI CENTRI AIUTO GUARDIA MEDICA VETERINARIA FARMACIE EMERGENZE SERVIZI UFFICI VITA DI NOTTE MUSEI BIBLIOTECHE PARCHEGGI APPUNTAMENTI Festa al “Laderchi” FAENZA - Per celebrare i suoi dodici anni di attività il centro sociale Laderchi ha organizzato per oggi alle 14 una festa nella propria sede di corso Garibaldi 2. Interverranno il sindaco Giovanni Malpezzi, l'assessore Antonio Bandini, il vescovo monsignor Claudio Stagni e tanti altri ospiti. Sarà anche consegnata una targa ai soci che compiono 85 anni nel 2010. La festa sarà inoltre l'occasione per fare un bilancio delle tante attività svolte dal centro sociale quest'anno per i suoi numerosi soci (quasi 500 attualmente gli iscritti). Risorgimento La conferenza MARRADI - Per la “Festa della Toscana” e per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, l'amministrazione comunale organizza una conferenza per indagare e approfondire aspetti ed episodi storici di Marradi in epoca risorgimentale, col titolo “Marradi 1861. Personaggi illustri e sviluppo industriale”. Domani mattina alle 9.30 nell'aula magna dell'Istituto comprensivo “Dino Campana” il professor Zeffiro Ciuffoletti, ordinario di Storia Risorgimentale all'Università di Firenze, interverrà su ”Il Risorgimento e Celestino Bianchi. Primo deputato al Parlamento del Regno”, mentre l'architetto Paolo Scalini, esperto di restauro architettonico, si soffermerà su ”Lo sviluppo industriale a Marradi”; a introdurre i relatori sarà l'assessore alla Cultura Giovanna Bandini. “Laboratorio” di economia FAENZA - Il gruppo d'opinione “Laboratorio Faenza” torna in campo occupandosi dell'economia locale, calata in un contesto più ampio, che, partendo dalla difficile situazione fatta di delocalizzazioni, cassa integrazioni e cessazione di attività vuole aprire una riflessione sul futuro del territorio. Se ne parlerà stasera alle 20.45 all'auditorium di Sant'Umiltà, in via Pascoli 15, nell'incontro “Il comprensorio faentino tra sviluppo e crisi, quali strade per continuare a crescere? Interverranno Germano Savorani (assessore alle Attività economiche del Comune), Claudio Casadio (vicepresidente della Provincia con delega alla Politiche economiche), Giorgio Graziani (segretario generale della Cisl Emilia-Romagna), Marco Venturelli (direttore di Confcooperative Emilia-Romagna), Giancarlo Muzzarelli (assessore alle Attività produttive e Green economy della Regione Emilia-Romagna) e Giovanni Malpezzi (sindaco di Faenza). Modera il dibattito Stefano Collina. Cuoco da primato Sono stati premiati a Faenza gli chef che hanno preso parte alla seconda edizione del “Premio Enologica”. La gara di cucina si era svolta l'8 novembre alla locanda “Vite” di San Patrignano nel riminese e aveva messo a confronto nove dei principali chef dell'Emilia-Romagna ognuno in rappresentanza di ogni provincia. Vincitore assoluto (nella foto al centro col microfono mentre riceve il Premio da Giorgio Melandri, a destra) è stato Luca Marchini del ristorante “L'erba del Re” di Modena. “Puntinismo”, questo il nome della ricetta, è stato realizzato con Parmigiano Reggiano e pere Igp Enologica ha premiato lo chef Spettacolo e ospiti al “Sarti” per ricordare il grande Fred Serata “tutto Buscaglione” FAENZA - Anteprima del Mei 2010 oggi alle 21, al cinema teatro “Sarti” in via Scaletta, serata dedicata a Fred Buscaglione per i 50 anni dalla sua scomparsa con un omaggio speciale di Ernesto De Pascale che racconterà “L'ultima notte” di Fred in uno spettacolo assieme al musicista Leonardo Brizzi e all'attore Alessio Sardelli, “Sono Fred, dal whisky facile” con Franz Campi, la Billy Carr Jazz Band e Barbara Giorgi. Tra gli ospiti che interverranno durante la serata, c'è il pianista faentino Davide Falconi. LAVOCE 22 Giovedì 25 Novembre 2010
L'esclusiva Doveva partecipare al Premio Strega,pubblicato da un editore di lusso.Esiliato Io sono io perché non rispetto Parente Il romanzo impossibile dello scrittore più trasgressivo d'Italia Il racconto Meglio di Federico Moccia Altro che canne, vodka e “house”: sono i volti radiosi a sconvolgerci Un giorno Barbara, intelligente studentessa di classe II, giunge tremante in presidenza con un fascio di fogli. Vuole che li legga. Vi è redatto, con una scrittura acerba e cruda, un modernissimo “romanzo di formazione”, la storia di una ragazzina che si appresta a diventare donna. Vi risparmio il nostro dialogo, che è e resta privato, ma ho visto in questi racconti una forza vera, ben più autentica del conclamato Federico Moccia. Dal nugolo di scritti ho chiesto a Barbara di donarci una pagina, questa. (D.B.) Le superiori sono gli anni più importanti: perché quando vai alle superiori vieni stravolto da mille cambiamenti. Conosci nuove persone che credi come te. Ma poi scopri la triste verità: molte delle tue amiche hanno già fatto sesso, alcuni ragazzi si drogano, si fanno le canne. Ed è difficile adattarsi. Anche perchè ti senti diversa: tu ancora guardi i cartoni animati delle otto, ascolti Britney Spears e la cosa più trasgressiva che bevi è la coca cola. Mentre alle superiori si beve vodka, si fuma, si ascolta house. All'inizio credi di poter rimanere semplicemente te stesso. Ma alla fine ci caschi anche tu. E cambiai anche io. Lo capii quando rubai in un negozio e riuscii a convincere anche una mia amica a farlo e, inevitabilmente, ci beccarono. In poche parole, è stato il liceo a darmi quella spinta a fare quello che, normalmente, non avrei osato fare. Ora bevo bicchieri di vodka senza ubriacarmi, a volte prendo brutti voti, ho fumato e a volte ascolto anche l'house. Sono diventata simile a tutti gli altri. Ma sono comunque diversa. Diversa per come parlo, per i miei modi insoliti, per la mia lunaticità, per la mia sensibilità. Perché simile non vuol dire uguale. Sinceramente non capisco certe persone. Si divertono a prendere in giro gli altri, si sentono forti se fanno gli stronzi. Si vogliono sentire importanti, diversi, ribelli. Molti non hanno ancora capito che la ribellione non sta nelle sigarette, nelle prese in giro, nella violenza: in una società come la nostra, dove tutto questo è ormai all'ordine del giorno, la vera ribellione sta semplicemente nell'essere se stessi. Ormai non colpisce più la sigaretta in mano, ma un sorriso. Sono le smorfie allegre e i volti radiosi che scovolgono le giornate. Non ci possono aiutare cose come l'alcool, la droga, la violenza. Le cose che veramente ci possono rendere unici e felici sono i nostri sorrisi, gli abbracci, i baci, le risate. Servono le cose che ormai sono scontate, ma che restano comunque quelle che ti possono rendere veramente speciali. E finalmente l'ho capito. L'ho capito anche io. Barbara Silvestri La vita è come il paese delle meraviglie Alcuni tendono a definirlo “lo scrittore più trasgressivo d'Italia”, finché lui non agguanta il primo ferro da stiro per eliminare l'incauto lettore. Semplicemente, Massimiliano Parente (1970) è tra i rari scrittori degni di essere letti. Perché è ostile a ogni buonsenso, perché è irritante e irriguardoso, perché è Parente. Detto questo, qualcosa di vero ci sarà se il suo ultimo romanzo, L'inumano, doveva essere presentato al Premio Strega, pubblicato da un editore di lusso, e invece, a lettura ultimata, editore, editor e compagnia cantante ci hanno ripensato, liquidandolo con “questo è troppo!”. Intanto, in anteprima, un estratto dal romanzo “indecente”. Noi, didatticamente, siamo sempre dalla parte degli ultimi, degli umiliati e degli offesi – se hanno quote di genio in zucca. (D.B.) Se solo i miei lettori, la maggior parte dei miei lettori, coloro che leggono i miei libri per sbaglio, potessero immaginare il mio disprezzo, non mi leggerebbero mai, chiederebbero la mia decapitazione sulla pubblica piazza, considerando che qui non siamo lontani da Piazzale Loreto, così ho risposto poco fa sbadigliando a una giovane mamma ascoltatrice di una radio dove ero intervistato e che non si è peritata di telefonare in diretta, tra un biberon e un pannolone, per accusarmi di non aver rispetto per il lettore. Io sono io perché non ho rispettato Parente non vedo perché dovrei rispettare chi non riesce neppure a fare la fatica di essere me leggendomi. Come se il lettore fosse una categoria sindacale con qualche diritto su di te che se fosse per lui non scriveresti mai. Tra l'altro come se io dovessi essere meno brutale con chi mi legge di quanto sono sempre stato con Parente per potermi scrivere. Ci sono lettori che ho amato, amato teneramente, amato di un amore senza finalità, a volte perfino muto e non espresso, una tenerezza reale, e questo non lo dico mai in pubblico, a scanso di equivoci, perché il pubblico rappresenta una maggioranza che mi è nemica e mi suscita un orrore profondo e il timore che, se parlassi di alcuni rapporti con alcuni lettori, questa maggioranza tenderebbe a identificarsi con l'eccezione, come quando senti due stupidi o ignoranti o entrambe le cose lamentarsi dell'ignoranza e della stupidità altrui senza accorgersi di rappresentarle. Ci sono lettori con i quali, dopo averli incontrati, sono diventato perfino amico, tenendoli a distanza il minimo per impedirmi di rovinare il rapporto con il mio affetto disinteressato, temendo di scoprirli interessati o temendo di scoprire un equivoco, scrivendogli messaggi premurosi o chiamandoli di tanto in tanto per sentire come stavano, cosa facevano, lettori non intrisi di sovrastrutture culturali né di altri libri intrisi di sovrastrutture culturali, lettori umani che hanno letto nei miei libri l'essenzialità brutale della loro vita e della vita in generale, lettori discreti capaci di incontrarmi e comunicarmi l'incomunicabile con uno sguardo, un sorriso appena accennato, lettori che, in sostanza, odiavano i libri degli altri quanto li odio io, e non avevano niente da dirmi al di là delle mie opere lette e rese proprie, e non si aspettavano da me niente di speciale né io da loro qualcosa di speciale, ci si capiva senza bisogno di altre parole, e incontrarsi, vedersi per un caffè, come il mio preoccuparmi per loro e farmi sentire e invitarli a casa mia per togliergli ogni imbarazzo di disturbarmi, era un gesto necessario a incarnare un bisogno reciproco. In dieci anni saranno stati meno di una quindicina, i miei lettori speciali, quelli a cui ho voluto davvero bene, coloro a cui ho sentito il bisogno di concedere il mio tempo sentendomi al contempo grato del tempo che concedevano a me, di cui erano onorati e all'inizio imbarazzati, credendo di sottrarre a me tempo prezioso. Gli altri, critici e la maggior parte dei miei lettori occasionali, mi accusano di arroganza e si sentono offesi solo perché la mia opera lede l'arroganza della loro ingenuità: se avessero una consapevolezza da oppormi ne sarei molto più sollevato, mi metterei completamente in disparte e penserei soltanto a scrivere senza badare a rispondergli, e invece devo fare tutto da solo, rovesciarmi anche all'esterno di me, manifestarmi perché dall'altra parte non c'è nessuno, sono costretto mio malgrado a giocare a scacchi interpretando sia i giocatori che le pedine che la scacchiera, la vera scacchiera della vita, non su quella delimitata dai limiti della cosiddetta cultura, altra forma di ignoranza travestita, dentro la quale puoi giocare solo lo stesso gioco condiviso dalla comune umana ingenuità di sopravvivenza e quieto vivere. Massimiliano Parente Lo scrittore è il vero trasgressivo: qui con la faccia di Joker/Heath Ledger Tutto ciò che è ignoto ha sempre spaventato l'essere umano Più che trasgressivi, siete banali Le decisioni e le scelte di vita che prendiamo durante la nostra esistenza ci caratterizzano per ciò che siamo fino al momento in cui esaleremo l'ultimo respiro. Tutto ciò che è ignoto, che è indefinito o incomprensibile ha sempre spaventato la generazione umana. Siamo considerati per ogni azione che compiamo invece che per ciò rappresenta singolarmente ognuno di noi. Fortunatamente, nessuno è in grado di leggere nel pensiero, altrimenti, tra bestemmie e omicidi premeditati, saremmo tutti assassini o eretici giudicati per ciò che pensiamo. Credo che ogni decisione che prendiamo derivi da molteplici fattori che ci portano a compiere una determinata azione, anche se magari non vorremmo compierla. Molte persone, tra cui specialmente giovani, proprio da questo semplice concetto sono abituati a compiere scelte, non mi sento di definire sbagliate, piuttosto, prevedibili o noiose. Probabilmente voi le definireste scelte trasgressive. La trasgressione è vista in maniera differente da ogni fascio generazionale e raramente rivela riflessioni singole, questo la rende estremamente affascinante. Ai giorni nostri, la trasgressione è considerata un aspetto negativo dalla società, quando in realtà sarebbe un mezzo oltre che uno stimolo per formare la nostra personalità. Tutto ciò che è negativo, è semplicemente il modo in cui viene vissuta. Considerare trasgressivo qualcuno che fa uso di stupefacenti, a mio parere, non è trasgressivo, ma purtroppo piuttosto comune. Credo che la trasgressione sia la capacità di essere in grado di fare qualcosa di unico e difficilmente perseguibile, e non è una qualità che molte persone possono permettersi di avere. Jacopo Rossi Happy End Crescere significa costruire maschere per poi infrangerle. Ma chi non ha mai finto almeno una volta di essere ciò che non è? Lunga vita agli squilibrati. Trasgrediscono per trovare se stessi Che parola inutile “trasgressione”. Trasgressione verso cosa? Perchè la gente sente in continuazione l'esigenza di trasgredire? Cos'è, una mattina ci si sveglia e si decide che la nostra vecchia personalità ci sta stretta? Chi trasgredisce è convinto di distinguersi... ma perchè volerlo fare? Perchè essere diversi? Che contraddizione. E pensare che alla presenza di qualcuno di “diverso” dai nostri stereotipati canoni di normalità reagiamo in modo bizzarro. La trasgressione non è da confondere, come si sta facendo da ormai molto tempo, col fenomeno proprio di cambiamento, quello che caratterizza ogni individuo. Siamo in fascie delicate noi giovani. La crisi che più ci colpisce e che impiega più tempo per lasciarci è quella dell'identità. La trasgressione esiste per una necessità di apparire diversi ai propri occhi, per sentirsi persone nuove e aprire un nuovo capitolo della vita e dare vita ad un nuovo io, più pronto a scalare le montagne che gli si presentano sul cammino, o esiste per imbrogliare gli occhi esterni a vedere quello che non si è? Chi non ha mai finto di essere qualcosa che non è? In questo siamo tutti complici. Si fatica cosi tanto per capire i propri limiti, e per farlo bisogna costruire una moralità che nel momento in cui si trasgredisce diventa immoralità. Se trasgrediamo una moralità costruita da noi stessi, che valore poteva mai avere? Quando gli adulti, gli insegnanti o chiunque con alle spalle saggezza ed esperienza ci dice che fingere per troppo tempo di essere qualcosa che non si è comporta il rischio di dimenticarsi chi si è realmente, è la più terribile delle verità. Arriviamo a domandarci se il comportamento e le reazioni che abbiamo iniziato ad adottare fanno parte del nostro vero io oppure sono il frutto di ciò che consciamente vorremmo possedere. Trasgredire per cercare di conoscere o cambiare se stessi è lecito. Crescendo, ci si accorge di cosa si era e si vorrebbe essere e di cosa cancellare. E' lecito perché, prima o poi, si sbatte la testa e si realizza che smarrire se stessi è una delle cose più tristi. E quindi sbattiamola questa testa. In questa vita imprevedibile dove tutto è in balia degli eventi e del tutto scorre, dimenticare se stessi è un biglietto di sola andata per il limbo. ll profondo bisogno dell'uomo è superare la separatezza. Lasciare la prigione della sua solitudine. L'incapacità di realizzare questo scopo comporta la pazzia. Senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, è legato alle emozioni, ed è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato. Lunga vita a questi squilibrati, allora. Se vuoi essere felice, vivi. Candice LAVOCE 38 Giovedì 25 Novembre 2010
Under 19 Elite Trascinato da Niccolò Rinaldi, il Santarcangelo domina San Marino Angels schiacciasassi, titani affondati I ragazzi di Miriello reggono l'urto per 10', poi è marea gialloblu Angels 102 Titano San Marino 58 (27-18, 50-29, 74-42) ANGELS: Bedetti 12, Bianchi 8, Bonini 4, Botteghi 4, Giorgi 3, Moretti 5, Raffaelli 16, Rinaldi 27, Serpieri 5, Tartaglia, Tinè 16, Tonini 2. All. Carasso. SAN MARINO: Macina 7, Terenzi 4, Paccagnella 3, Merlini 3, Perazzini 3, Taddei 6, De Biagi 4, Serafini, Guerra 9, Giancecchi 4, Stefanelli 15, Evaristi. All. Miriello. SANTARCANGELO (ma.pep) C'è davvero poco da fare, per i pur encomiabili Titani di coach Miriello, contro la potenza degli Angels, veri dominatori del girone A del campionato Under 19 Elite. Quella dei clementini allenati da Paolo Carasso è una vera e propria sinfonia - 6 successi, larghi, su 6 match -, e anche stavolta, contro i ‘cugini', la partita dura poco più di un quarto, il tempo che serve a Francesco Bedetti e compagnia per dare l'accelerata decisiva. Il vero mvp del match, però, è ancora una volta Niccolò Rinaldi, che segna 27 punti e arpiona svariati rimbalzi: il tutto in un match che comincia bene per i Titani, sostenuti da Macina e da una difesa che inizialmente sembra funzionare. Poi, col passare dei minuti, Santarcangelo comincia la rumba (27-18 al 10'), il tutto pur senza il proprio playmaker titolare Rodolfo Lucchi, sostituito comunque egregiamente da Giorgi. Per Carasso ottime risposte in generale da tutto il collettivo, con 4 giocatori in doppia cifra e in particolare il reparto esterni, formato dal quartetto Raffaelli - Tinè - Bianchi e Serpieri, in grandissima forma. Per San Marino non è certo un ridimensionamento, con la consapevolezza di potersela giocare alla pari con le altre forse del girone, ma non con questi Angels, due spanne sopra tutti. RISULTATI Under 19 Elite girone A, prima giornata di ritorno: San Mamolo - Us La Torre sabato 27/11, Angels - Titano 10258, Magik Basket - Anzola sabato 27/11. CLASSIFICA Angels 12, La Torre 8, San Mamolo 6, Titano 4, Anzola 2, Magik 0. PROSSIMO TURNO Seconda di ritorno: Anzola - San Mamolo, Pall. Titano - Magik Basket Parma (30/11 ore 20), US La Torre - Angels (2/12 ore 20.30). Francesco Bedetti Under 19 Eccellenza Imola Informatica sfiora l'impresa nella tana del Castiglione Murri C. Murri 72 Imola Inf. 68 (24-10 43-30 61-48) MURRI: Mazzoli 3, Margelli 2, Giordani 5, Flamini 1, Polo 8, Iattoni 10, Beccari 17, Lugli 10, Quadri, Mariano 3, Cappelli 3, Bernardoni 10 . All: Carretto IMOLA INFORMATICA: Sabattani 15, Seracchioli 13, Resta 7, Piatesi 9, Candela, Massari, Forlani 2, Preti 15, Scaglarini 6, Dirella n.e. All: Bacchilega. Impresa sfiorata per l'Imola Informatica Under 19 che nella tana del Castiglione Murri, una delle corazzate del campionato, gioca alla pari con i bolognesi per tutti i 40 minuti. Dopo un primo quarto a favore dei padroni di casa dove l'attacco imolese fatica enormemente a trovare buoni tiri, i ragazzi di coach Bacchilega si svegliano e difendendo alla grande tornano in partita grazie anche ad una buona fluidità offensiva. Nel terzo quarto Castiglione resta sempre davanti, ma l'Andrea Costa non molla e alternando soluzioni in post basso con soluzioni uno contro uno dei suoi esterni rimane attaccata alla partita. L'ultima frazione è un monologo biancorosso, gli imolesi infatti recuperano 13 punti di svantaggio e arrivano fino al -2 con un minuto e mezzo sul cronometro; qui due grosse ingenuità difensive fanno pendere la bilancia per il Murri che se l'è vista davvero brutta contro l'intensità e la voglia di vincere dell'Imola Informatica. Under 14 Guidarini:20 punti VSV travolgente nel derby di Lugo Bk Club LZ Lugo 25 Virtus Spes Vis 85 VSV: Ricci 6, Montanari 7, Poniatowski 6, Domenicali 2, Pinardi 8, Inuso 6, Guidarini 20, Navarra 13, Grasso 10, Lundari 2, Dalmonte 5. All. Abbondanza Seconda partita e nuova vittoria per i ragazzi dell'U14. Nella trasferta di Lugo è sufficiente il primo quarto di gioco, chiusosi 29 a 0 per i gialloneri, per mettere in cassaforte la partita. Il resto dell'incontro, che ha visto aumentare progressivamente il divario nel punteggio, è stato utile a coach Abbondanza per perfezionare l'amalgama di squadra e la crescita di tutti i ragazzi, sia nell'apporto difensivo sia nell'attacco a canestro. Proprio sull'intensità di gioco di tutti i componenti succedutisi nei vari quintetti ha insistito lo staff tecnico, essendo la continuità per tutte le frazioni di gioco elemento fondamentale contro formazioni di maggiore spessore. Come nella prima giornata tutti i ragazzi sono andati a referto. Ben sei clementini chiudono in doppia cifra Furia Angels, Modena trafitto Paolo Carasso e Maurizio Fabbri La Fortitudo è superiore Forlì, niente da fare Gli imolesi, sempre sotto, recuperano fino a -5 L'Aepi si arrende a Granarolo Granarolo 67 Aepi Imola 55 (13-16;29-31;52-45) GRANAROLO: Ballini 8, Caprara , Salicini 6, Fiorini 6, Lelli 7, Neviani 6, Guazzaloca 4, Frascaroli 11, Generali 2, Pedrelli 6, Cacciari 4, Volta 2. All: Annunziata AEPI: Franceschini, Benghi, Sedioli 4, Rinaldi Ceroni 10, Dirella 5, Tomasetta, Balducci, Deri, Sabattani 18, Preti 18. All: Bacchilega L'Aepi Imola non riesce nell'impresa di espugnare il difficile campo di Granarolo. Dopo un ottimo primo tempo dove la palla gira bene in attacco e la difesa chiude ogni varco, i ragazzi imolesi allenati da Bacchilega non riescono ad essere intensi alla stessa maniera nella ripresa. Bravi i padroni di casa che giocano con intensità tutti i quaranta minuti e trovano nel momento clou tre triple consecutive contro la zona 2/3 dell'Andrea Costa che spezzano la partita. L'Aepi torna anche a - 5 a poco dalla fine ma il poco gioco di squadra e la scarsa intensità a rimbalzo non permettono il pieno recupero. Dal 54-49 al 54-57 negli ultimi tre minuti Ibr, che rimonta a Ferrara! Basket Club Ferrara 54 IBR Rimini 57 (8-10, 24-19, 44-39) FERRARA: Sita 6, Rimondi 5, Malaguti 5, Morelli 12, Roversi 8, Cellini, Bordigoni 1, Bereziartua 7, Fabbri, Vigna 6, Argentesi 2, Romagnoni 2. IBR/ANGELS: Fornaciari, Verni, Barabesi 8, Biondi, Amati 21, Fusco, Bianchi 4, Bonvicini 2, Dini 15, Lazzarini, Rinaldi 3, Pomes 4. All. Lombardini. FERRARA (ma.pep) - E' una grandissima vittoria, quella che l'IBR di coach Lombardini centra a Ferrara contro il Basket Club. Una vittoria fortemente voluta, perché inseguita per 40' di sofferenza e alla fine ottenuta grazie a una rimonta firmata dal talento di Cristopher Dini, ancora una volta mvp del sodalizio riminese. Sembrava anche più semplice del previsto, almeno dopo 13', quando con Bianchi e Amati l'IBR si porta sul 17-11: poi un black out quasi inspiegabile, con gli estensi che piazzano un parziale di 13-2 chiudendo il primo tempo con tutta l'inerzia a favore (24-19). L'aggressività di Barabesi e soci, nella ripresa, è evidentemente diversa, anche se Ferrara mantiene il gap grazie alle triple, rispondendo a un Dini da 12 punti nel solo terzo periodo. Cristopher si ri-addormenta, però, nell'ultimo parziale, con l'IBR che sembra spacciata a 3 minuti dalla fine, sotto 54-49: mai dire mai, se Dini piazza la bomba del pareggio cambiando tutto. Ferrara non segna più, l'IBR invece è chirurgica, in lunetta, con Bianchi e Amati, completando una rimonta davvero importante. UNDER 17 ECCELLENZA UNDER 15 ECCELLENZA UNDER 17 ECCELLENZA UNDER 15 ECCELLENZA Angels 95 PSA Modena 53 (23-13, 45-29, 76-42) ANGELS: Bacci, Bonito 6, Bianchi 13, Bonini 3, Tartaglia, Botteghi 13, Tonini 10, Del Turco 14, Giorgi 1, Lucchi 16, Mussoni 19. All. Carasso. MODENA: Vaccari 12, Petrella 4, Santonastaso, Barbanti 16, Galli 1, Biscaro 4, Malverti, Galloni 6, Moss, Villani 7, Alessandrini 3. All. Braidotti. SANTARCANGELO (ma.pep) Dopo il ko di Bologna contro la Fortitudo, gli Angels tornano alla vittoria dominando, al Madison, un Psa Modena che comunque mostra discrete cose, soprattutto nel primo tempo, squagliandosi poi sotto i colpi di Botteghi e soci nella ripresa. Le zone miste alternate alla difesa individuale, infatti, inizialmente mettono abbastanza in difficoltà i clementini, che comunque, essendo nettamente superiori, chiudono già in doppia cifra di vantaggio dopo 10' (23-13) aumentando il gap alla pausa lunga (45-29). Dagli spogliatoi esce poi la furia santarcangiolese, con Lucchi, Botteghi, Bianchi, Tonini, Del Turco e Mussoni che finiscono in doppia cifra paventando un attacco molto ben bilanciato, dove tutti - a ruota - sono protagonisti. Difesa, contropiede e altruismo: queste le armi degli Under 17 di Paolo Carasso. RISULTATI Under 17 Eccellenza girone B, settima giornata andata: Reggiana - 4 Torri Ferrara 78-50, Ellepi Irnerio - Fortitudo 61-71, Angels - Psa Modena 95-53, Jato San Lazzaro - Castiglione Murri 86-57. CLASSIFICA Fortitudo 14, Irnerio 10, Angels e Reggiana 8, San Lazzaro 6, Modena 4, Murri 2, 4 Torri 0. Fortitudo Bologna 81 Fulgor Libertas 42 (23-5, 43-16, 71-25) FORLI': Liverani 3, Criveto 3, Zanoni 6, De Carlo N. 7, Costantini 2, Molea, Fantuzzi 15, Monti 2, De Carlo M. 2, Salghini, Vadi 1, Vitali. All. Fantini. FERRARA (ma.pep) - Arriva un'altra netta sconfitta, per gli Under 15 di coach Fantini, a Bologna contro la Fortitudo giovanile. Troppo più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la formazione felsinea, che pur essendo fallita a livello senior ha mantenuto un florido vivaio. I forlivesi cominciano anche molto male, sprofondando subito a -18 con soli 5 punti segnati nel primo periodo (23-5). Il match si fa sempre più in salita, anche se, con orgoglio, i romagnoli cercano di tenere il campo e con Fantuzzi (15 punti, il miglior marcatore e rimbalzista) a tratti ci riescono anche. Da segnalare anche due triple consecutive di Davide Zanoni: per Forlì si tratta in ogni caso della sesta sconfitta su altrettanti incontri: contro Ferrara, domenica mattina al Romiti, magari si riuscirà a mettere in cascina i primi due punti della stagione. Sarà dura, però, visto che gli estensi se la sono giocata alla pari con una squadra collaudata come l'IBR Rimini... LAVOCEBASKET XVGiovedì 25Novembre 2010
I gialloblù al Nicoletti di Riccione (ore 14.30) affrontano il Sansepolcro negli ottavi di finale Santarcangelo rivoluzionato in Coppa Staffetta Ambrosini-Traini, Rientrano Battistini, Bezzi e Radoi Orecchia e Guardigli a cuore aperto Il Legnano vola sulle ali degli ex Falchetti RUSSI - Tante emozioni e un po' di Romagna. Sono questi due degli ingredienti che si celano dietro al secondo posto del Legnago nel girone B di Serie D. Emozioni perché la formazione veronese è al contempo la squadra più prolifica ma anche la più battuta del suo raggruppamento, ed ha ottenuto risultati scoppiettanti come l'emozionante pareggio per 44 contro il Voghera. Romagna, invece, perché due dei maggiori protagonisti di questa avventura sono due ex russiani come Matteo Guardigli e mister Andrea Orecchia. Il mister aveva già fatto vedere a Russi lo scorso anno di saper mettere in scena un calcio offensivo e dedito ai gol, quello che differenzia le due avventure, invece, sono i gol subiti. “La mia mentalità rispetto a Russi non è per nulla cambiata – conferma l'allenatore -, siamo una squadra offensiva che dovrà disputare un girone d'andata con il piede sull'acceleratore senza mai guardare la classifica. Poi dopo la prima parte del ritorno allora vedremo in base alla nostra posizione a cosa possiamo ambire, non prima”. Idee chiare quindi per Orecchia, che non vuole sentir parlare della partitissima che, dopo l'impegno di domenica con il fanalino di coda Trento, vedrà opposto il Legnago alla capolista Mantova. “Non scherziamo – precisa -, il nostro obiettivo prima di tutto è dimostrare che in questo categoria ci possiamo stare, anche perché questo è un campionato molto livellato dove la classifica può subire variazioni importanti ogni domenica. Basta davvero poco – analizza -, per passare dal vertice alla zona calda, e proprio per questo motivo noi dobbiamo continuare a giocare pensando a noi stessi ed essere consapevoli della nostra forza, ma anche del fatto che su alcuni aspetti possiamo e dobbiamo ancora migliorare”. Quello che però Orecchia non ha smesso di fare, invece, è seguire le gesta della squadra che lo ha definitivamente consacrato in Serie D. “Il Russi è sempre il primo risultato che guardo alla domenica sera e credo che la squadra stia ottenendo davvero degli ottimi risultati – dice -, va anche considerato che l'undici a disposizione di Bazzocchi è molto giovane, ma proprio il fatto che la società abbia voluto puntare su un allenatore come lui che conosce bene l'ambiente ed il modo di lavorare potrà essere il vero punto di forza, e prima o poi anche la fortuna comincerà a girare dalla loro parte”. “Una tappa fondamentale nella mia carriera e nella mia vita”. Conferma così il proprio attaccamento al Russi anche Matteo Guardigli. Per l'ex capitano l'unica differenza tra la società arancione e quella biancoazzurra “è nei mezzi economici a disposizione, ma la mentalità è quella di due società professionistiche che lavorano nel miglior modo possibile”. Un atro ‘segreto' dietro al secondo posto del Legnago è poi legato a doppio filo con le capacità di Orecchia di mantenere sempre alta l'attenzione del gruppo. “In queste prime partite non siamo mai scesi in campo con la stessa formazione – spiega Guardigli -, e questo è un modo per essere sempre spronati a dare il massimo”. Daniele Pompignoli “Quello degli arancioni è il primo risultato che guardiamo: avanti così” Beppe Angelini nel derby di domenica scorsa con il Real Rimini SANTARCANGELO - Mister Beppe Angelini per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Sansepolcro (ore 14.30 stadio Nicoletti di Riccione) vara il Santarcangelo bis. Sarà ampio il turnover in vista di questo impegno che però i gialloblù non hanno assolutamente intenzione di snobbare come testimonia anche il cammino finora netto in Coppa della squadra di Angelini. “Contro il Sansepolcro metterò in campo chi ha trovato meno spazio nelle ultime settimane - spiega il tecnico gialloblù - le cosiddette ‘seconde linee' anche se a me non piace affatto chiamarle così perché per me non ci sono riserve o titolari ma solamente un gruppo di ragazzi che per l'impegno che mostra ogni giorno in allenamento mi rende ogni settimana difficile fare la formazione. Sono convinto che chi scenderà in campo darà tutto e ricalcherà al meglio la nostra mentalità che è quella di entrare ogni volta in campo per vincere”. In vista del match contro i toscani, quinta forza del girone E con 21 punti e squadra imbattuta da quattro turni dove ha ottenuto 2 vittorie ed altrettanti pareggi, della formazione che ha sconfitto domenica il Real Rimini dovrebbe giocare dal primo minuto uno fra Traini ed Ambrosini (che faranno la staffetta), il centrocampista Varone e molto probabilmente Baldinini. In porta dovrebbe trovare spazio Frediani, in difesa con Bacchiocchi (squalificato) il tecnico gialloblù metterà in campo una difesa formata da Battistini, Fabbri, Griffo e Succi. A centrocampo out il lungodegente Obeng e Bazzi, alle prese con un ascesso al dente, dovrebbero trovare spazio Baldinini, Varone, Bezzi e Tonelli mentre in attacco Radoi dovrebbe supportare uno fra Traini ed Ambrosini. Chi resterà certamente fuori saranno Locatelli, Della Rocca e Cola che saranno risparmiati per la delicata di trasferta di domenica sul campo dell'Atessa Val di Sangro. Tornando alla partita Angelini conosce ben poco del Sansepolcro: “Conosco qualche giocatore, so che sono quela toscana è una squadra formata da giocatori che sono insieme da tanti anni e che ha dunque dei meccanismi consolidati però non so se scenderà in campo con i titolari. Vista la posizione in classifica che ricopre e l'imminenza dell'impegno penso di no però la mia è solo una supposizione. Certamente una delle incognite in più sarà il sintetico, un terreno sul quale non ci alleniamo abitualmente e dove potremmo accusare qualche problema. Purtroppo però era impossibile giocare al Mazzola, che è ancora intriso d'acqua, e con altra pioggia non avrebbe probabilmente retto l'urto”. TRIVENTO QUALIFICATO In caso di passaggio del turno il Santarcangelo se la dovrà vedere nei quarti di finale di Coppa Italia contro l'Atletico Trivento che ieri ha sconfitto il Guidonia con un 30 che non ammette repliche. A firmare i gol dei molisani sono stati: Iaboni, Guglielmi ed Aquaro. La dirigenza gialloblù ha anche scelto il nome del prossimo allenatore che dovrà prendere l'eredità del dimissionario Farina: Massimiliano Favo, 44enne napoletano ex centrocampista di Lucchese, Palermo ed Ascoli e tecnico di Giulianova e Viterbese. Stefano Dolci Orecchia con Lippi e sotto Guardigli La storia A centrocampo out Bazzi per un ascesso agiranno Varone, Baldinini e Tonelli. In caso di vittoria gialloblù contro il Trivento di Favo FORLI' - Il bomber è capitan Sozzi con quattro reti, lo stakanovista lo stantuffo Mazzoli con 1.231 minuti giocati, il “cattivo” il giovane Anastasio con quattro gialli. E se non fosse per quegli otto gol subiti in casa da Cesenatico (1-4) e Real Rimini (0-4), il Forlì potrebbe fregiarsi di una delle migliori difese del girone F. Primato che detiene, con la Civitanovese, per quanto riguarda le gare in trasferta, dove ha incassato tre reti in sette partite (anche l'AC Rimini ne ha subite tre ma in sei gare). Questi sono alcuni dei numeri dei “galletti” nelle prime 14 giornate. Vediamo tutte le statistiche della squadra di Attilio Bardi. LA CLASSIFICA Il Forlì, decimo con 19 punti frutto di quattro vittorie, sette pareggi e tre sconfitte, è in striscia positiva da sette giornate. I ko sono arrivati tutti in casa, allo stadio “Morgagni”, mentre fuori i biancorossi non hanno mai perso (sono l'unica squadra imbattuta in trasferta del girone F). La differenza reti totale è di -1 (14 gol fatti e 15 subiti), risultante dal -5 racimolato tra le mura amiche (7 fatti e 12 subiti) e il +4 esterno (7 e 3). GOL SI', GOL NO La squadra di Bardi può trovare la via della rete in ogni momento della partita. Le marcature sono infatti distribuite equamente, anche se sei delle 14 reti segnate sono arrivate nei primi o negli ultimi quindici minuti (3 e 3). La difesa, invece, si è distratta spesso nel primo quarto d'ora o tra il 60' e il 75', lassi di tempo in cui ha subito otto gol (4 e 4). La zona Cesarini è risultata decisiva solo in positivo, quando Balestra ha realizzato su punizione il gol del 2-2 ad Agnone; le due reti subite sono arrivate a risultato - negativo - ormai acquisito. I PIU' UTILIZZATI Sono sei i giocatori con 14 presenze: i difensori Enrico Fantini e Daniele Morritti, i centrocampisti Daniele Mordini e Manuel Mazzoli, gli attaccanti Marco Sozzi e Damiano Maiorano. Tra questi il più utilizzato è Mazzoli con 1.231 minuti, seguito da Morritti con 1.221, non a caso gli unici due partiti sempre titolari. Il terzo è Sozzi con 1.144. Tra loro si inserisce il centrocampista Mirco Spighi che, pur contando una presenza in meno, ha giocato 1.161 minuti. In quinta posizione troviamo il portiere Gianluca Piagnerelli con 1.080 (un gol subito ogni 77 minuti), in sesta Fantini con 1.035. Tre i sempre presenti il meno impiegato è Maiorano (638 minuti, subentrato otto volte a gara in corso), mentre il resto della rosa è sotto i 1.000 minuti giocati. Il più sostituito è Balestra, cui è toccato otto volte di scendere prima del 90'. CARTELLINI E BOMBER I “galletti” hanno raccolto 31 ammonizioni e due espulsioni: una dalla panchina con Matteo Chiadini, l'altra in campo con Andrea Martini (contro il Santarcangelo). Il più “cattivo” è il mediano Andrea Anastasio, capace di beccarsi quattro gialli in 451 minuti giocati (uno ogni 112 minuti). Non scherzano nemmeno l'esterno Luca Bergamaschi con tre cartellini in 501 minuti e Maiorano con tre in 638 Il goleador 2010/11 è capitan Sozzi con quattro reti, che è andato in gol una volta ogni 285 minuti (circa un gol ogni tre partite). Dietro di lui troviamo a quota due il terzetto composto da Fantini, Balestra (uno su rigore) e Mazzoli, mentre a uno ci sono Spighi, Federico Innocenti (rig.), Maiorano (rig.) ed Emiliano Salvetti (rig.). Quest'ultimo vanta un record: un gol in 32 minuti giocati. NEWS Petrascu ha la febbre e non si è allenato; Perazzini è stato punto da un insetto all'occhio ed è rimasto fermo; Piagnerelli ha ricominciato ad allenarsi e domenica potrebbe giocare; Salvetti ha svolto lavoro in palestra: rientrerà il 5 gennaio per la sfida di Teramo. Anastasio è recuperato. Giò Castagnoli Per il mediano un giallo ogni 112 minuti.Balestra il più sostituito Sozzi è il bomber, Anastasio il “cattivo” FORLÌ / NUMERI E CURIOSITÀ Mazzoli e Morritti gli unici sempre titolari Da sx:Morritti, Anastasio e Balestra LAVOCE SERIE DVIII Giovedì 25Novembre 2010
CESENATICO Carabin. Cesenatico 112 - 0547.702500 Commis.Cesenatico 113- 0547/80780 Cesena Soccorso 118 Soccorso Stradale 116 Vigili del Fuoco 115 - 0547/383535 Guardia Costiera 0547/80028 Guardia di Finanza 0547/80029 Polizia Municipale 0547/79110 Radio taxi 0547/81365 CERVIA Carabin. Cervia 0544/973232 Carabin. M. Marittima 0544/9970 Commis. Cervia 0544/980812 Guardia di Finanza 0544/972123 Polizia Municipale 0544/979251 Guardia Costiera 0544/72355 Canile 0544/995667 DA CESENATICO A RIMINI: 5.49/7.03/8.01/9.05/9.54/10.08/ 10.22/10.55/11.23/11.50/13.06/ 14.06/15.08/16.01/18.05/19.08/ 20.07/22.04. DA RIMINI A CESENATICO: 5.20/6.19/6.50/7.36/8.20/9.20/ 12.20/13.20/14.20/14.54/15.44/ 16.00/16.20/17.20/17.31/18.20/ 19.20/20.20. CESENATICO Municipio 0547/79111 Protezione civile 0547/79308 Biblioteca comunale 0547/79264 Casa Moretti 0547/79279 Cimitero 0547/83216 CERVIA Municipio 0544/979111 Iat turismo 0544/993435 Cimitero 0544/970903 Biblioteca 0544/970643 Informagiovani 0544/974356 Cesenatico 0547/674811 Cesena 0547/352111 Ravenna 0544/285111 CESENATICO Chiesa Arcipretale (via G.Bruno,2) prefestivi 17 festivi 8/10/11,15/18 feriale 8/17 Zadina (piazzale Kennedy - Park Hotel) festivi 18,30 Cimitero solo martedì alle 15,30 Chiesa dei Cappuccini (Largo Cappuccini) prefestivi 16,30 festivi 8,30/10,30/17 feriale 9 Chiesa Parrocchiale (Via C.Abba, 53) festivi 8,30/11,15 feriale 19,30 Chiesa S.Maria Assunta in Valverde (Via Canova, 36) festivi 10 Parrocchia S.Maria Goretti (Via Aspromonte,3) feriale 17,30 prefestivi 17,30 festivi 8/11/17,30 Chiesa San Pietro (in via Maroncelli) Festivo 9,45 Chiesa San Giuseppe (in via De Amicis) Feriale 16 Festivo 10,45 CERVIA Cattedrale feriale: 8-17 festivi: 8,30 - 10 - 11,30 - 17 Chiesa del Suffragio feriale: 17 in luogo della Cattedrale Sant'Antonio feriale: 7,30 festivi: 7,30 - 9,30 Madonna della Neve feriale: lun-ven 8 in cappella sabato: ore 17 Salone dell'Asilo festivi: 11,15 Salone dell'Asilo CESENATICO Largo S.Giacomo,15 Ospedale Via Abba,102 Via Mazzini , 182 GATTEO MARE Via Firenze,4 SAN MAURO MARE Via della Repubblica,6 VILLAMARINA Via Archimede,36 CERVIA Via ospedale,17 MILANO MARITTIMA Viale Romagna, 17 PINARELLA Viale Titano (angolo via Umbria), 53 Per visite a domicilio urgenti telefonare al numero 0547/81933 Prezzi: 6 euro per atto medico per persona 12 euro per visita ambulatoriale 21 euro per visita domiciliare TRENI OSPEDALI UFFICI GUARDIA MEDICA EMERGENZE SANTE MESSE Qui Riviera Giornata dell'Albero Lezione en plein air per 92 alunni Baby giardinieri al lavoro Al Dondini piantate essenze autoctone CERVIA - (a.b.) Anche Cervia ha aderito alla Giornata nazionale dell'Albero promossa dal Ministero della Pubblica istruzione e dell'Ambiente. Ieri mattina i bambini della scuola di Montaletto (direzione didattica del 2° Circolo) hanno piantato nuovi alberi nel parco dedicato al maestro Rondano Dondini. Hanno trovato dimora le piante autoctone (pino marittimo, pino domestico, leccio, farnia e quercia) donate dal Corpo delle Guardie Forestali di Ravenna. All'iniziativa era presente il sindaco Roberto Zoffoli, il presidente della Circoscrizione di Montaletto Mauro Gasperoni, il delegato al Verde Riccardo Todoli e il presidente Dino Missiroli. “Sono stati coinvolti - spiega la dirigente del 2° Circolo, Edera Fusconi - 92 alunni e 10 insegnanti e l'iniziativa si inserisce nelle attività della scuola dedicate all'ambiente ed all'ecosistema. Ogni classe ha adottato una pianta ed i rappresentanti delle Guardie Forestali hanno spiegato agli alunni le caratteristiche di ognuna di esse. Si è trattata di una lezione all'aperto molto coinvolgente. Inoltre esprimiamo grande soddisfazione per essere stati individuati fra le 500 scuole in Italia, dove svolgere questa iniziativa di grande valore educativo”. E domenica 5 dicembre sarà la volta del pittore Jean Siméon Chradin Voce e piano con gli Amici dell'Arte CERVIA - (a.b.) Questa sera si rinnova l'appuntamento con l'associazione Amici dell'Arte Aldo Ascione al ristorante Ca' Nori. Alle 21 è in programma il concerto con la partecipazione del soprano Annalisa Bartolini ed il pianista Andrea Ruscelli. Il concerto, suddiviso in tre momenti corrispondenti a tre generi musicali, offrirà la possibilità di partecipare ad atmosfere diverse. Inoltre domenica 5 dicembre avrà luogo una visita guidata alla mostra del pittore francese Jean Siméon Chradin intitolata “Il pittore del silenzio” al Palazzo Diamanti di Ferrara. Per partecipare telefonare al 347 0412449. Successo per l'iniziativa organizzata nella Parrocchia di San Giacomo Oltre 200 donatori al presidio Avis CESENATICO – (n.b.) Grande successo per l'iniziativa tenutasi la scorsa domenica alla Parrocchia di San Giacomo ed organizzata dall'Avis di Cesenatico in collaborazione con la Bcc di Sala. Si è trattato di una mattinata dedicata alla prevenzione ed alla donazione. Dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18 ben 4 medici, due tecnici addetti al prelievo e 6 volontari, hanno accolto oltre duecento persone che si sono rivolte al presidio dell'Avis. CERVIA - A poco più di un anno e mezzo dalla costituzione, l'associazione Casa delle Aie ha convocato per domani sera (ore 21) nel Teatrino della Casa delle Aie, un'assemblea dei soci per approvare la proposta di bilancio preventivo 2011. L'appuntamento servirà anche per fare il punto sulle attività svolte. Casa delle Aie Assemblea dei soci Il presidio dell'Avis a San GiacomoMusica maestro Il concerto a Cà Nori Tecnologia Ideata da Maurizio Raimondi Una guida mobile per la città dei vip Download iMilanoMarittima App MILANO MARITTIMA (a.b.) La Provincia e i Comuni di Cervia e di Ravenna aderiscono ad un progetto innovativo di marketing territoriale presentato ieri in Provincia. Si tratta di iMilanoMarittima App, la prima guida mobile per iPhone, iPad e iPod Touch ideata e realizzata da Maurizio Raimondi di Ics Innovation, Communication & Services, azienda sarda con sede a Olbia. “L'applicazione per Milano Marittima e il territorio del Comune di Ravenna con particolare attenzione alla Riviera romagnola - spiega l'assessore provinciale al Turismo Libero Asioli ha l'obiettivo di diventare un nuovo ed efficace strumento di promozione turistica e un'esauriente e sempre aggiornata fonte di utili informazioni”. Strutturata per fornire le indicazioni turistiche, facilitando la scelta di qualsiasi servizio o attività commerciale, iMilanoMarittima App è già disponibile gratuitamente su App Store, il negozio virtuale di Apple e si auto installa direttamente sull' iPhone senza costo di attivazione né di utilizzo. Lanciata a fine agosto, iMilanoMarittima App contava già, al 19 ottobre scorso, 1.156 download spontanei, cioè senza che fossero state ancora organizzate azioni promozionali. In città non ci perde più Baby giardinieri al parco Dondini di Montaletto Al Grand Hotel galà di solidarietà CESENATICO – (n.b.) Il Ladies' Circle di Cesena, sodalizio femminile fondato sull'amicizia e la solidarietà, festeggia i 30 anni delle propria fondazione con un galà di beneficenza, al Grand Hotel di Cesenatico, in programma per sabato alle 20,30. Tra gli ospiti del circolo, attualmente presieduto da Simona Celletti, Ricciardo Artusi pronipote di Pellegrino e la pittrice Maria Antonietta Bertaccini delle quale sarà in visione una mostra. Ladies' Circle Domani sera la commedia dialettale della Cumpagnì dla Zercia Ateatro con “Un scherz da prit” CESENATICO – Al teatro comunale, domani sera (ore 21), torna la commedia dialettale con la Cumpagnì dla Zercia di Forlì. Per l'occasione sarà portato in scena lo spettacolo di Paolo Maltoni “Un scherz da prit” diretto da Paolo Tura. Verranno narrate le vicissitudini di uno squattrinato perditempo che, per sbarcare il lunario, si improvvisa sacerdote. “Recitiamo per l'amore del dialetto – spiega Tura - è la nostra prima lingua che oggi purtroppo sta scomparendo”. Sara Briganti LAVOCE 32 Giovedì 25 Novembre 2010
Dubbi sull'aumento degli indici,più chiarezza sul Pua e meno vincoli nell'edilizia sociale Il Poc sotto la lente degli artigiani Dall'incontro con il Comune giudizi positivi e criticità RAVENNA - Nelle prossime settimane sarà definitivamente approvato il nuovo POC di Ravenna (Piano Operativo Comunale). Cna e Confartigianato hanno incontrato l'Amministrazione Comunale e sottoposto alla stessa delle osservazioni “il cui spirito si legge in un comunicato - si basa sulla costruzione di una regolamentazione che verta su criteri di snellezza dei testi, chiarezza, certezza e nella quale venga utilizzata la metodologia che ciò che non è vietato è permesso”. “Entrando nel merito - scrivono le associazioni degli artigiani apprezziamo la scelta di inserire nel Piano Operativo Comunale tutte le aree produttive del nostro territorio per dare opportunità di sviluppo alle imprese, come per altro quella di un POC tematico per la logistica con il quale vengono definite importanti aree retro portuali per lo sviluppo del porto. Abbiamo inoltre valutato positivamente che in tema energetico oltre allo sviluppo dell'uso delle fonti rinnovabili, è prioritario la promozione del risparmio energetico”. Ma durante l'incontro tra Cna e Confartigianato e l'Amministrazione Comunale sono stati evidenziate anche delle criticità: “Ad esempio - prosegue la nota congiunta - il nuovo obbligo previsto per i Piani Unitari Attuativi (PUA) dell'analisi del sito che la norma nazionale prevede come obbligo di legge solo per la realizzazione di opere pubbliche. Questa richiesta, oltre ad aumentare i costi, amplificherà tempi per ottenere i permessi. Abbiamo proposto che l'analisi del sito debba essere fatta preventivamente dagli uffici urbanistici del Comune di Ravenna”. In tema di Piani Unitari Attuativi (PUA) , le associazioni hanno proposto “di prevedere la possibilità che, in sede di presentazione, il richiedente possa allegare anche la documentazione progettuale del PUA stesso e che quindi la firma della convenzione assuma la valenza del permesso di costruire relativo alle opere di urbanizzazione primaria. Norma prevista tra l'altro dalla legge regionale. Sempre in tema di PUA abbiamo chiesto chiarimenti sulla norma che pare preveda che i soggetti attuatori potrebbero rimanere proprietari delle opere di urbanizzazione primaria con la possibile conseguenza che le manutenzioni di tali opere siano non più a carico dell'ente pubblico ma ai singoli privati”. “In tema di standard per abitante - proseguono Cna e Confartigianato - abbiamo evidenziato le nostre perplessità sull'aumento degli attuali indici (che passerebbero da 11 a 22 o addirittura a 30mq). Ciò porterebbe ad aumentare i costi degli immobili, ma soprattutto ad aumentare in modo spropositato il costo degli oneri d'urbanizzazione secondaria”. Il POC, come noto, delinea anche importanti scelte sull' Edilizia Sociale. Cna e Confartigianato ritengono “che i privati debbano avere la facoltà (e non come previsto l'obbligo) di eseguire direttamente gli interventi per la realizzazione di immobili dedicati all'Edilizia Sociale”. Non da ultimo è stato posto all'attenzione dell'Amministrazione il tema dell'ICI aree fabbricabili. Confartigianato e Cna hanno chiesto che sia prevista “una norma regolamentare ad hoc per i proprietari delle aree fabbricabili rientranti nei Piani Unitari Attuativi”. E la norma deve tener conto del fatto che la eventuale realizzazione di immobili “è vincolata e non nella piena disponibilità dei singoli proprietari”. Al termine dell'incontro la Associazioni dell'Artigianato hanno ribadito l'importanza che questo atto di pianificazione sia approvato al più presto, e che, nel contempo, tenga in considerazione le osservazioni che (“in modo articolato”) erano già state inviate all'Amministrazione Comunale. Domani il convegno organizzato da Confindustria Ravenna “La sanità rilanci l'economia” In via Barbiani si parla di salute come politica di sviluppo RAVENNA - “La sanità deve contribuire al rilancio economico”. Lo affermano gli industriali ravennati che propongono il convegno 'Investire in salute come politica di sviluppo-Nuove sinergie tra pubblico e privato per rilanciare l'economia'. L'iniziativa è promossa da Confindustria Ravenna per domani (ore 15) nella sede dell'associazione in via Barbiani. All'incontro interverranno il presidente di Confindustria Ravenna Giovanni Tampieri, il sindaco Fabrizio Matteucci, il vice presidente di Confindustria Ettore Sansavini, Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl di Ravenna, Claudio casadio, vice presidente della Provincia, Guido Riva (presidente del Comitato Tecnico Sanità di Confindustria), l'assessoPer gli industriali sanità volano della ripresa Ancisi (LpRa) tra Vienna e Bruxelles RAVENNA - Nella giornata di ieri, Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Ravenna e membro del Comitato delle Regioni europee, ha partecipato a Bruxelles ad una seduta della commissione Politica Economica e Sociale (ECOS). Tra i punti all'ordine del giorno dei lavori la futura iniziativa legislativa dell'Unione Europea sulla concessione dei servizi, il libro verde “Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa” e verso un atto per il mercato unico. Domani invece Ancisi parteciperà, a Vienna in Austria, ad un seminario internazionale sulla protezione e promozione dei diritti fondamentali, organizzato dal Comitato delle Regioni insieme alla città di Vienna e all'agenzia europea per i diritti fondamentali, al quale è stato invitato come relatore sul punto relativo all'integrazione dei Rom. Anche le Poste alla Colletta Alimentare RAVENNA - Anche Poste Italiane contribuisce alla 14ª Giornata nazionale della colletta alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. Sabato prossimo l'Azienda, attraverso il Centro di Recapito di via Meucci n. 8, sosterrà l'iniziativa mettendo a disposizione a Ravenna un mezzo aziendale (11 in Regione e 144 in tutta Italia) per il trasporto dei generi alimentari raccolti presso i supermercati che aderiscono all'iniziativa e destinati ai magazzini provinciali degli enti benefici convenzionati con il Banco Alimentare. L'automezzo sarà utilizzato dai volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus o da autisti di Poste Italiane. Infatti, anche i dipendenti dell'Azienda parteciperanno all'iniziativa in qualità di volontari e inviteranno i clienti dei supermercati ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno. Tavola rotonda sulla gestione della fauna selvatica e del territorio dell'Emilia Romagna Domani il Pd convoca l'adunata delle doppiette RAVENNA - Secondo appuntamento domani (ore 14.30 - 18.30) all'Holiday Inn di Ravenna con l'iniziativa promossa dal Gruppo Pd della Regione Emilia Romagna per confrontarsi e ascoltare le proposte che vengono dal mondo venatorio, agricolo e ambientalista in merito alla gestione dell'attività venatoria. Dopo aver affrontato a Imola i temi legati alle politiche per la gestione della fauna selvatica, dell'ambiente e del territorio, a Ravenna l'attenzione verrà posta su “Le politiche per la gestione della fauna selvatica, dell'ambiente e del territorio dell'Emilia Romagna” in un appuntamento dal titolo “Migratoria e non solo...”. “L'incontro di Imola – sottolinea il presidente del Gruppo Pd, Marco Monari – è stato molto positivo perchè è emersa una volontà comune di collaborare affinchè attività venatoria, ambiente e agricoltura cooperino per una corretta politica faunistica e del territorio. Da questo punto di vista è molto proficuo il lavoro che sta portandio avanti l'apposito Tavolo regionale al quale siedono associazioni venatorie, ambientaliste e agricole. Abbiamo ribadito il ‘no' incondizionato alla ‘privatizzazione' della caccia e alla eccessiva liberalizzazione. Ogni attività va svolta nel rispetto di regole condivise”. A Ravenna si parlerà dei problemi connessi alla caccia migratoria. Serata venatoria con il Partito Democratico In breve Commercialisti a convegno RAVENNA - La Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ravenna, grazie alla collaborazione della Bcc Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, organizza un convegno di studi dal titolo “L'accertamento dello stato passivo: prassi e questioni aperte”. Il convegno sarà introdotto dal Presidente del Tribunale di Ravenna Bruno Gillotta. L'evento si svolgerà oggi nell'Aula della Corte di Assise del Tribunale di Ravenna dalle ore 16 alle 19. Fisco & sport secondo l'Acli RAVENNA - La Presidenza Regionale Acli organizza un seminario formativo di studi per fornire indicazioni basilari sulla corretta gestione amministrativa-fiscale di una associazione - circolo - società sportiva. Il primo incontro si terrà oggi (ore 18) al circolo Acli di Santo Stefano. Tra i relatori Walter Raspa (Presidente regionale Acli), Manuel Ottaviano (Responsabile regionale Formazione ACLI) e Roberta Gaudenzi (Consulente Fiscale). C'è Gabici al Rotary RAVENNA - Nuovo appuntamento per il Progetto “Italia 150” lanciato dal Rotary Club Ravenna Galla Placidia: la sedicesima serata, in programma questa sera (a partire dalle ore 21) al Nh – JollyHotel di Ravenna (Sala Beatrice) sarà dedicata al tema “Ravenna e i ravennati”. Ospite della serata l'esperto di storia locale Franco Gabici, che passerà in rassegna storie personaggi - di ieri e di oggi della città bizantina. Piano operativo comunale gli artigiani muovono qualche critica “Da questo punto di vista – commenta il consigliere regionale Mario Mazzotti – la Regione Emilia Romagna ha adottato alcuni provvedimenti particolarmente efficaci. Penso alla possibilità dei cacciatori di spostarsi nel territorio regionale per la caccia alla migratoria, prenotando per via telematica luogo e giorno in cui intendono svolgere l'attività venatoria. Inoltre le disposizioni in materia di ‘attività venatoria in deroga' - come nel caso dello storno - si rivelano particolarmente efficaci perchè sono applicate in funzione della salvaguardia delle colture. Per quanto riguarda lo storno, ribadiamo la necessità, come già chiesto dalla Conferenza Stato-Regioni, si inserire questa specie tra quele cacciabili alla luce della sua ampia diffusione e dei notevoli danni che arreca all'agricoltura”. re regionale alle Politiche per la salute Carlo Lusenti ed Elio Borgonovi dell'Università Bocconi. “Anche alla luce dei lavori della Conferenza economica provinciale - commenta il presidente di Confindustria Ravenna, Giovanni Tampieri - dove il welfare è all'ordine del giorno, abbiamo chiamato a confrontarsi amministratori pubblici del Comune, della provincia e della Regione, associazioni e imprese. Confindustria Ravenna è stata tra le prime in Italia ad associare aziende del ramo sanitario e oggi riunisce 15 realtà, con 700 dipendenti, in grado di generare 150 milioni di euro di fatturato”. “Il nostro territorio - sostiene Ettore Sansavini, vice presidente di Confindustria Ravenna e presidente del gruppo sanitario privato Villa Maria - è un contesto fertile per produrre innovazioni di sistema, realizzabile solo laddove vi è il condiviso coinvolgimento delle Istituzioni e di tutte le parti sociali. C'è una forte capacità di diversificazione nella produzione di beni e servizi. Vi sono quindi tutti i presupposti per sostenere un rilancio economico del territorio attraverso politiche pubbliche orientate alla tutela della salute in sede locale”. LAVOCERAVENNA 17Giovedì 25Novembre 2010
DUBLINO - L'Irlanda rischia grosso, e con l'Irlanda rischia l'intero sistema dell'euro. E' per questo che, nonostante la preoccupazioni, ieri per difendere la moneta unica è scesa in campo direttamente la cancelliera tedesca Angela Merkel, che in un intervento davanti al Parlamento di Berlino, ha fatto sapere che la Germania risponderà positivamente alla richiesta di aiuti avanzata dall'Irlanda, ovviamente a condizione che “Dublino ritorni sul cammino della stabilità” dei suoi conti pubblici. Inoltre, il giorno dopo aver definito la situazione dell'euro ”eccezionalmente seria”, la cancelliera tedesca ha fatto appello ai suoi colleghi dell'Unione europea perché abbiano il “coraggio” di imporre ”limiti ai mercati”. La Merkel ha poi ribadito la sua posizione sul coinvolgimento dei privati nel meccanismo permanente di soluzione delle crisi che dovrà nascere dopo il 2013. “Quelli che guadagnano soldi con i tassi elevati, con le obbligazioni sovrane, devono anche sostenere i rischi - ha insistito la cancelliera e la politica deve avere il coraggio di far condividere a loro le perdite. Si tratta del primato della politica e dei limiti del mercato”, ha sostenuto lanciando così un vero e proprio macigno nello stagno. Insomma: le banche che prima ci hanno guadagnato, adesso devono fare la propria parte. E a proposito del prestito all'Irlanda, in serata sono arrivate notizie di difficoltà per certi versi inattese, ma che già questa mattina potrebbero contribuire ad una nuovo giornata problematica sui mercati. La Ue chiede infatti come “conditio sine qua non, un aumento della pressione fiscale e la ristrutturazione del settore bancario”. Lo ha ribadito il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, sottolineando che “sarà applicata una stretta alle banche irlandesi che hanno bisogno di aiuti, a cui dovrà seguire una ristrutturazione perché questo settore economico ritorni ad essere sostenibile”. Non si tratta, infatti, ha spiegato il portavoce, di aiuti pubblici targati Ue-Fmi che andranno a sostenere i privati, in quanto“”la separazione del settore pubblico da quello privato in Irlanda non segue le norme abituali. Dietro agli istituti finanziari ci sono prestiti alle pmi, al settore immobiliare e quindi a tutti i cittadini irlandesi, inclusi i pensionati”. Dublino cerca di resistere, ma l'austerity sarà durissima Bufera economica Il cancelliere rassicura:difenderemo l'euro a tutti i costi.Ma chiede sacrifici La Merkel striglia le banche: hanno guadagnato, ora paghino La grande crisi Nonostante l'intervento di Ue e Fmi Standard And Poor's declassa il debito Irlanda inaffidabile, giù il rating Non basta neppure il prestito da 85 milioni di euro ROMA- Ammonta a 85 miliardi di euro il pacchetto di aiuti in discussione fra il governo irlandese e Unione europea e Fondo monetario internazionale. La conferma è arrivata dall'intervento del premier irlandese Brian Cowen che ieri pomeriggio ha presentato al Parlamento di Dublino il piano di austerità quadriennale elaborato dal governo per tagliare il debito pubblico irlandese. “La dimensione del programma non è stata decisa, ma si è parlato di una somma di circa 85 miliardi”, ha spiegato il primo ministro mentre fuori dal Parlamento un gruppo di manifestanti protestava contro le misure di rigore fiscale. La manovra, contenuta in un documento di 150 pagine, prevede un intervento totale per 15 miliardi (di cui il 40% da attuare già nel 2011) ripartito fra 10 miliardi di tagli e 5 miliardi di nuove entrate. L'elenco delle misure prevede l'innalzamento totale di due punti dell'Iva (da attuare in due fasi, dal 21% al 22% nel 2013 e di un altro punto nel 2014), un taglio della spesa sociale per circa 2,8 miliardi, l'eliminazione di 24.750 posti di lavoro nel settore pubblico (con risparmi per 1,4 miliardi), l'abbassamento del salario minimo orario (da 8,65 a 7,65 euro). Il governo di Dublino non ha per ora ceduto alla richiesta europea di aumentare la tassazione sugli utili di impresa, confermando ”senza ambiguità la sua posizione di mantenere la corporate tax al 12,5%”. Alla base del progetto, una stima di crescita media del Pil irlandese del 2,75% tra il 2011 e il 2014. Per placare opposizione e manifestanti Cowen ha promesso lo svolgimento di elezioni anticipate ”quando l'attuale processo di bilancio sarà completato”: il voto sul pacchetto di austerità è previsto per il prossimo 7 dicembre. Intanto l'agenzia Standard And Poor's ha annunciato di avere abbassato di un livello il rating sul debito irlandese : per quello a lungo termine il calo è da AA- ad A, mentre quello a breve scende da A-1+ ad A-1. Il giudizio sulla situazione irlandese resta comunque nettamente sopra a quello di “non investimento”, come quello BB+, attribuito al debito greco. Nella nota che accompagna l'annuncio l'agenzia ha spiegato che la decisione “rispecchia la nostra opinione sulla possibilità che il governo irlandese debba ricorrere a prestiti in misura maggiore alle previsioni per continuare a finanziare il sistema bancario in difficoltà”. L'agenzia ammette inoltre che “l'annuncio di un sostegno esterno sotto forma di un programma Ue-Fmi possa dare fiducia sulla liquidità del settore finanziario” ma aggiunge come il piano “non riduca gli imponenti obblighi attuali per il governo né elimini le pressioni macroeconomiche negative” che pesano sul sistema irlandese”. Pertanto alla luce del ”rischio di deflazione” l'agenzia annuncia di aver messo l'Irlanda sotto osservazione “con implicazioni negative” senza escludere ulteriori ribassi del rating. La situazione irlandese, anche ieri, ha pesato in maniera negativa sui mercati, e in particolare sull'euro, al centro da settimane di una violenta manovra speculativa. “Senza unità politica, la moneta europea è destinata a fallire” L'economista Giacomo Vaciago: la Germania gioca per conto proprio, anche a scapito dei suoi “soci” MILANO - “L'euro è una costruzione dinamica instabile che o prosegue, va avanti e si rinforza portando verso l'unione politica, o, viceversa, arretra fino alla sua dissoluzione. E scompare. Nella storia dell'umanità, unioni monetarie incomplete come questa, con solo la moneta comune senza unione politica, sono tutte fallite”. E' un quadro davvero infausto quello tracciato ieri dall'economista Giacomo Vaciago, uno che per lungo tempo è stato considerato fra i più ferrei sostenitori dell'unione monetaria. “Il governo tedesco continua Vaciago - che è il più importante, ha prestato soldi, tramite le sue banche, a questi paesi “viziosi” che non rispettavano le regole e facevano troppi debiti. Questo governo tedesco, ragiona solo nell'interesse del suo Paese o ragiona nell'interesse dei sedici? Se il governo tedesco ragiona nell'interesse esclusivo dei suoi ottanta milioni di abitanti, si prenda la sua moneta e giochi, d'ora in poi, secondo la regola per cui chi è bravo vince, a spese degli altri. O i governi cooperano, e i sedici governi si comportano come nei giochi cooperativi in cui ciascuno decide cosa fare tenendo conto dell'interesse altrui, oppure si gioca come al calcio, ci giochiamo la partita e se vinco io hai perso tu, e allora chiaramente questo non è un matrimonio, è concorrenza tra governi”, è la conclusione tutt'altro che ottimistica di Vaciago. Ieri intanto l'euro ha nuovamente ceduto terreno di fronte al dollaro arretrando a quota 1,33, ancora piuttosto alta ma decisamente in calo rispetto ai massimi raggiunti prima dell'esplosione della crisi irlandese. Per i 16 è il momento di decidere se crescere o tornare indietro La definizione “Nella storia nessuna moneta ha avuto vita propria senza un reale potere politico alle spalle” LAVOCEPRIMO PIANO 3Giovedì 25Novembre 2010
Aeroporti Ieri vertice tra Regione e le amministrazioni di Forlì e Rimini.Vitali e Masini soddisfatti Bologna stringe per la fusione dei cieli “Entro il 31 gennaio si deve avviare l'integrazione degli scali” RIMINI - (ta) O si va alla fusione tra i due scali nel giro di qualche mese o la Regione uscirà sia da Aeradria sia da Seaf. E, per la prima volta, c'è anche una data ufficiale entro la quale trovare la quadratura del cerchio: il 31 gennaio 2011. Questa le decisione presa dal vertice convocato ieri a Bologna dal presidente Vasco Errani e dall'assessore alla mobilità Alfredo Peri che hanno invitato al tavolo i vertici delle amministrazioni riminesi e forlivesi per mettere le cose in chiare dopo lo scontro nato per il passaggio della compagnia Windjet dal Ridolfi al Fellini. “Entro il 31 gennaio 2011 - si legge nella nota della Regione - verrà assunto un impegno formale per avviare le procedure di integrazione/fusione degli scali aeroportuali di Forlì e Rimini e predisporre un unico piano industriale che fissi la priorità d'investimento”. Nel documento è ribadito che la Regione potrà “valutare la propria permanenza come socio delle due società a condizione che il percorso integrativo abbia avvio in modo rapido e concreto”. Da parte riminese la certezza comunque è una: Windjet, con tutto il suo carico di voli e di passeggeri da aprile atterra a Rimini e per Aeradria resta un successo. Questo “colpo di mercato” della società riminese e le conseguenti polemiche divampate nel forlivese, a quanto pare sono serviti anche a dare un'accelerata alla tante invocata integrazione tra i due scali, su cui sia Rimini sia Forlì spingeva. “Noi crediamo nell'Area Vasta - sottolinea il presidente della Provincia Stefano Vitali, soddisfatto al termine dell'incontro in Regione - e crediamo nella valorizzazione della peculiarità dei territori”. Vitali e i soci di Aeradria aspettano dunque il piano industriale, nella convinzione che nonostante le grosse frizioni emerse negli ultimi giorni, ci si potrà confrontare con rinnovata serenità sul destino dei due scali. “Del resto - conclude Vitali - le persone intelligenti sanno andare avanti, anche dopo le litigate. Per quanto ci riguarda non c'è alcun problema”. Non nasconde la sua soddisfazione nemmeno Massimo Masini, numero uno di Aeradria, che ringrazia “per il sostegno attivo e prioritario” Vitali, Ravaioli e tutti i soci di Aeradria. Entrando nel merito dell'accordo, Masini rileva “due punti qualificanti essenziali e fondamentali”: innanziutto “si supera positivamente un contrasto apertosi in questi giorni di evidente pregiudizio delle istituzioni coinvolte e quindi per quanto ci riguarda anche dei due aeroporti interessati”. In secondo luogo “si rilancia efficacemente e nel merito la necessità di un lavoro comune tra i due territori e i due aeroporti che ho sempre sostenuto sin da quando si bloccò il protocollo d'intesa firmato nel 2008 con la Seaf. A questo proposito confermo di nuovo che, fermo restando il ruolo di leader dell'Aeroporto di Bologna, gli altri aeroporti regionali si devono dare un futuro che tenga conto dei contesti territoriali in cui sono ubicati e delle caratteristiche delle rispettive infrastrutture aeroportuali. Tenendo conto dei suddetti elementi dobbiamo, in modo coordinato e programmato, concentrare le nostre azioni sulle diverse attività aeroportuali possibili e più efficaci per ciascuno: voli linea-low cost outgoing, voli linea-low cost incoming, voli charter, voli privati, voli cargo e merci, attività di manutenzione, aerei, attività formative”. Rimini si assicura WindJet, mentre la Regione lavora alla fusione tra il Fellini e il Ridolfi Il caso Frassini suggerisce al centrodestra i nomi di Celli, Guarnieri, Cucci, Sacchini, Aureli, Proni e Moretti L'ex dirigente del Comune lancia il totosindaco sul web RIMINI - (c.m.) Il candidato del Pdl, o più in generale del centrodestra, non arriva? Mancano pochi mesi al voto per le comunali del 2011 e sul web partono i suggerimenti, un “aiutino” in vista di riuscire ad agguantare un nome “forte”. Eccoli qua, uno dopo l'altro: Antonio Paolucci, Emilia Guarnieri Smurro, Pier Luigi Celli, Italo Cucci, Bruno Sacchini, Giampaolo Proni, Alfredo Aureli, Mauro Moretti (non Marco, dunque, che si è già fatto avanti, ma il fratello, l'ad delle Ferrovie) e Giorgio Lisi. A spiattellarla con la speranza di gettare un sasso nello stagno e smuovere le acque, è un personaggio estraneo alla politica in senso stretto, e che a Rimini ha ricoperto ruoli “tecnici” importanti: ingegnere, per 19 anni dirigente al Comune di Rimini, e per 7 all'Ausl, ma in pensione dal 1997: “Non mi sono mai occupato di faccende politiche, né ho posseduto tessere di qualsivoglia partito”, dice Paolo Frassini. E' lui che ha deciso di crearsi un blog e di rendere di dominio pubblico le sue proposte per cercare di sbloccare uno scenario anche troppo immobile, seppure movimentato da incontri su incontri con possibili papabili che via via si defilano lasciando il terreno sgombro. “La nostra città meriterebbe una classe dirigente di livello più qualificato rispetto a quanto si è costantemente verificato in passato, a causa, ‘in primis', delle intricate e nebulose alchimie messe da sempre in atto dalle varie formazioni politiche”. Ragionare a voce alta nell'agorà della rete, secondo Frassini potrebbe essere utile per “affrancarsi da logori schemi promuovendo un pubblico dibattito che coinvolga i cittadini, indipendentemente dalle propensioni politiche individuali”. L'elenco non è niente di più che un “catalogo” di potenziali vincenti, che Frassini schiera a loro insaputa, nel senso che per ognuno di loro non ha verificato l'eventuale disponibilità. Sono solo “possibili e auspicabili candidati alla carica di sindaco” di palazzo Garampi che sono stati tirati in ballo “in base a libera (ed arbitraria) discrezione del gruppo promotore di New Rimini Pdl”, come è stato battezzato sul blog. “L'auspicio è quello di approdare a qualcosa di conIpotesi candidato cattolico per Fli Pdl, finiani addio creto e se non dovesse accadere nulla, beh, allora resterà pur sempre la magra consolazione di averci provato. Poca cosa, certo, ma comunque da preferirsi alla supina accettazione di quella meschina e arrogante pratica che si chiama autoreferenzialità, che in misura più o meno sfacciata tutti i nostri raggruppamenti politici hanno sempre esercitato e continuano a farlo, Pdl locale incluso, purtroppo”. Il blog di Frassini (www.newrimini.blogspot.com) ha appena fatto la sua comparsa e lancia una sorta di “totosindaco” con tanto di consultazione democratica, visto che si augura che ognuno possa esprimere “preferenze, osservazioni, suggerimenti circa i nominativi di proprio gradimento o meno”. E se i magnifici nove non dovessero gradire la pubblica chiamata? “Qualora l'iniziativa avesse a risultare sgradita a qualcuno di loro, ce ne scusiamo sin d'ora, invocando la scusante, o l'attenuante, che di fatto non pare a noi di aver commesso abuso alcuno: che commendevole non sembrerebbe essere quello che in definitiva è pur sempre un'attestazione di stima e considerazione”. RIMINI - Dimissioni a raffica dal coordinamento provinciale del Pdl dei finiani Pasquale Barone, Gianluca Medri Ottaviani, Claudio Mazzarino e Andrea Lepri che passano con Futuro e Libertà. Nell'annunciare l'addio, Barone ha svelato alcuni sondaggi che danno il Fli riminese tra il 7 e il 9%. “Faccio i complimenti al Pd che fa primarie vere, mentre il Pdl discute solo di nomi” ha detto, rivelando che “una persona del mondo cattolico, proveniente da Forza Italia, si è messa in contatto con noi per una possibile candidatura a sindaco”. I ‘futuristi' non escludono che nei prossimi mesi lo stesso Gianfranco Fini si faccia vedere a Rimini. Il presidente di Seaf Rusticali verso le dimissioni Balzani: “Area Vasta, non è finita qui” Bulbi: “Magari Windjet cambia idea” RIMINI - Avanti, ma con chiarezza. Questa la posizione del sindaco di Forlì Roberto Balzani al termine del vertice in Regione. “Oggi abbiamo scritto delle cose, finalmente. E cioè che noi ci proveremo, entro un certo periodo di tempo, a proseguire sul percorso dell'integrazione aeroportuale. Oggi è la cosa più razionale da fare e vedremo se ci riusciremo. Adesso, però, almeno è nero su bianco”. Sull'Area Vasta “ci saranno altri incontri per discutere, perché non è finita qui. Vediamo”, risponde prudente Balzani. “Fino al 31 marzo Wind Jet opera al 'Ridolfi'. E chissà che di qui a quella data la compagnia non si possa ravvedere - dice il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi - Anche a noi capitò di illuderci a suo tempo. Il mio consiglio, diciamo, è di non cantare vittoria troppo presto”. Intanto Franco Rusticali, presidente della societa' aeroportuale forlivese Seaf, è già pronto a rimettere il mandato nelle mani dei soci. A breve i passaggi ufficiali: oggi c'è il Cda di Seaf ed entro pochi giorni si riunirà l'assemblea dei soci. Sul fronte dell'opposizione il segretario provinciale della Lega Nord Forlì Cesena Jacopo Morrone risponde con toni accesi all'intervento di Roberto Piva, che si è congratulato con Aeradria per l'operazione WindJet. Morrone giudica le parole di Piva “inconcepibili e ingiustificabili”. “Gioire perché l'aeroporto di Forlì e la Seaf perdono la compagnia aerea Wind Jet favorendo in tal senso l'aeroporto Fellini e Aeradria è in tutti i sensi un comportamento intollerabile, a maggior ragione se a pronunciare tali parole è una figura istituzionale. Voglio sperare che Piva ritratti”. “Il Pd ha combinato un casino, ma forse era voluto per favorire Bologna. C'e' un alto rischio di turbativa d'asta e di intervento antitrust” commenta invece Gianluca Pini, parlamentare romagnolo della Lega Nord. ”Non abbiamo ancora visto il testo di questo accordo tra parte di alcuni dei soci di Seaf e Aeradria- dice Pini- ma non vorrei che la toppa fosse peggiore del buco”. La Lega non mette in discussione l'assessore regionale Alfredo Peri, che può essere “un arbitro imparziale”, ma avanza dubbi sulla 'strategia' portata avanti dal suo partito di riferimento. ”Nessuno mette in discussione la necessità di fusione e integrazione - prosegue Pini - ma ho paura che qualcuno stia giocando sia sulla pelle di Rimini che su quella di Forli' usando la vecchia tattica del divide et impera”. LAVOCERIMINI 35Giovedì 25Novembre 2010
BOLOGNA - Dal 13 dicembre, sotto le Due Torri, gli avvocati civilisti non dovranno più fare la fila nelle cancellerie del Tribunale e non apriranno più la porta agli ufficiali giudiziari: tutte le comunicazioni giudiziarie, infatti, viaggeranno per posta elettronica (e avranno valore legale) e potranno essere lette direttamente dal pc dello studio legale. È l'ultimo passo avanti nell'informatizzazione del processo civile a Bologna: dopo le esecuzioni immobiliari e i fallimenti (diventati telematici da aprile) e i decreti ingiuntivi (che si possono spedire per e mail da giugno), a giorni (dal 13 di dicembre) diventeranno elettroniche anche le comunicazioni di cancelleria inviate via mail. La “novità”, frutto del percorso di telematizzazzione avviato in marzo, è stata presentata ieri in un convegno organizzato dalla Fondazione forense bolognese in piazza San Domenico, davanti a una sala strapiena di avvocati, dal presidente del Tribunale Francesco Scutellari, dal presidente dell'Ordine degli avvocati Lucio Strazziari e dal direttore generale del dipartimento informatico del ministero della Giustizia, Stefano Aprile. Gli obiettivi della telematizzazione del processo civile sono il risparmio di energie (i cancellieri potranno dedicarsi ad altri compiti) ma soprattutto di risorse. “A regime - si legge nel materiale distribuito al convegno da Tribunale e ministero - si stima un abbattimento dell'85% dei costi complessivi per le attività di comunicazione e notificazione, pari a 340.000 euro l'anno”. Inoltre “si stima un risparmio di 270.000 euro per spese di notifica e un recupero del tempo lavoro fino a sei unità di personale, che potranno dedicare maggiore attenzione agli altri servizi”. La possibilità di ricevere comunicazioni di cancelleria per email (così come i decreti ingiuntivi e i fallimenti) riguarda tutti gli avvocati che si sono già dotati della “consolle dell'avvocato”, uno specifico software che permette di accedere al fascicolo elettronico, depositare atti e, appunto, ricevere comunicazioni di cancelleria. Gli avvocati civilisti bolognesi già collegati alla piattaforma sono 1.000 (e altri 200 sono in attesa di formalizzare l'iscrizione e terminare la formazione). Quanto alla telematizzazione, sotto le Due Torri 16 fallimenti sono stati già completamente digitalizzati (e gestiti in modo informatico). Inoltre, sono stati già depositati 400 atti telematici e 230 provvedimenti dei giudici. Quanto all'ultimo mese, si legge nel materiale del Tribunale, il 9% dei ricorsi per ingiunzione e' stato depositato per via telematica e questo ha permesso di ridurre di due terzi il tempo della procedura, che in questo modo si è ridotta a meno di una settimana. Per quanto riguarda invece le comunicazioni telematiche, nel 2010 il Tribunale di Bologna ne ha inviate 18.000, ma dal 13 dicembre in poi (quando appunto acquisteranno valore legale) si stima che saranno circa 65.000 all'anno. Le comunicazioni telematiche sono già attive nei Tribunali di Milano, Monza, Modena e Rimini, ha spiegato Aprile nel suo intervento al convegno. Insieme a Bologna (dove per la verità il progetto era partito prima, sottolinea il direttore della Fondazione forense Sandro Callegaro), si informatizzeranno a breve anche Brescia e Torino. Bologna Calcio E spunta l'ipotesi Cevenini presidente La vendita entro Natale La società di Consorte cerca i nuovi soci Tra i tribunali che hanno già avviato le comunicazioni telematiche c'è anche Rimini Giustizia: a Bologna le notifiche civili arrivano via e-mail BOLOGNA - Vendite promozionali mai alla vigilia dei saldi. Il Pdl in Regione - primo firmatario Mauro Malaguti - ha presentato un progetto di legge che si propone di fare chiarezza sulla distinzione tra vendite promozionali e saldi nel settore dell'abbigliamento. Il documento si compone di due articoli. Nel primo si afferma che la Regione riconosce l'utilità dei periodi di saldi nel settore dell'abbigliamento e “al fine di non generare confusione presso gli esercenti del settore e i consumatori, intende limitare le vendite promozionali in concomitanza con i saldi stessi”. Nel secondo, si specifica che la Regione “vieta le vendite promozionali nel settore dell'abbigliamento 45 giorni prima della data di inizio dei saldi stagionali”. Nella relazione d'accompagnamento, si evidenzia come prima dei consueti saldi di gennaio, finalizzati ad offrire prodotti a prezzi più convenienti e smaltire le scorte di magazzino in vista della nuova stagione, avvengano delle “vendite promozionali senza alcuna regolamentazione”. BOLOGNA - Si lavora alacremente in via della Zecca per concludere al più presto l'analisi della situazione economica, fiscale e legale del Bologna calcio. Intermedia Finance, la merchant bank di Giovanni Consorte, che martedì ha ricevuto un mandato preciso dall'ad del club rossoblù, Silvino Marras, conta di chiudere entro pochi giorni la due diligence “per fornire rapidamente un quadro attendibile” sui conti della squadra. Sulla base dell'esito della ricognizione, procederà nella ricerca di investitori disposti ad acquistare il Bologna, sulla base del mandato “irrevocabile ed in esclusiva” ricevuto da Sergio Porcedda, presidente della società, e dai Menarini, azionisti di minoranza con il 20% delle quote. L'incarico affidato ad Intermedia scade il 20 dicembre. L'obiettivo è quindi arrivare prima di Natale ad una soluzione che garantisca lo sviluppo di “un progetto societario adeguato e di prospettiva”. La società di Consorte, si precisa in una nota diffusa ieri pomeriggio, svolge un ruolo di advisory e di intermediazione societaria. E' escluso, quindi, “qualunque intervento diretto in linea capitale nella società Bologna F.C. 1909”, dal momento che la strategia di sviluppo e di acquisizione di partecipazioni di Intermedia è rivolta ai settori industriali, delle energie rinnovabili, immobiliare e finanziario-assicurativo. “Mi sembra si stia muovendo qualcosa, se e' qualcosa di serio e sottolinea serio siamo ben contenti, vediamo come evolvono le cose”, commenta Marco Pondrelli, assessore allo Sport della Provincia di Bologna. Per quanto riguarda il ruolo della Provincia, l'assessore conferma la disponibilità di Palazzo Malvezzi a svolgere un ruolo di sostegno e supporto. Ma non più di quello. Se infatti ci sono enti locali che in Italia fanno da “sponsor” a società sportive, come lo stesso Pondrelli ricorda, per la Provincia di Bologna questa e' una prospettiva su cui è inutile ragionare: “E' improponibile, noi possiamo avere un ruolo di interlocuzione e sostegno dal punto di vista politico, non certo finanziario”. In un momento di crisi economica come questo, aggiunge Pondrelli, “ci manca solo quello”. Il finiano Daniele Baldini, invece, torna a chiedere l'intervento diretto del Comune. “Un'ottima scelta l'aver dato il mandato a Intermedia per individuare figure di rilievo per costituire una eventuale newco mirata a rilevare e gestire la società - commenta - ma nella compagine sociale è importante che entri anche il Comune, direttamente o con una controllata con una quota di partecipazione tra il 10-20%. Porterebbe il Bologna alla città ed ai bolognesi, anche in un'ottica di apertura, in seconda fase, all'azionariato popolare”. E sulla vicenda inteviene anche la candidata prodiana alle “primarie” del Pd Amelia Frascaroli. Pur non appassionata di calcio, anche la candidata sta seguendo la vicenda del Bologna calcio e si esprime pubblicamente per una eventuale presidenza di garanzia di Maurizio Cevenini. “Mi sembra un'idea buona da praticare”, in seguito poi Frascaroli ha parlato con il “Cev” dell'eventualità. Nella foto il capitano del Bologna Marco Di Vaio Ormai è un'abitudine generalizza “Vietarle almeno 45 giorni prima” Proposta di legge del Pdl: “Basta con le vendite promozionali prima dei saldi di fine stagione” ROMAGNA Email: lavoce@lavocediromagna.comTel. 0541.351811 - Fax 0541.29793
Qui A.C. Rimini “Le cose stanno andando bene,è alla fine che dobbiamo essere primi” Pazzini e una porta sempre più amica “L'infortunio è alle spalle e sto trovando continuità” Nicola Strazzacapa RIMINI - Nel vivaio biancorosso è sbocciato e cresciuto. Ai tempi ‘dorati' di Leo Acori ha addirittura assaggiato la panchina in Serie B. E oggi, dopo essersi fatto un po' le ossa in giro (Castellarano in Serie D e Giacomense in C2), è tornato alla base per infilarsi guanti, numero uno della divisa dell'A.C Rimini 1912 e ridare subito l'assalto al calcio professionistico. Nel campionato dei quattro under obbligatori, una delle scommesse di Luca D'Angelo è stata affidare la porta a Gianmarco Pazzini, ventenne che come tutti i giovani ha avuto inizialmente un po' di alti e bassi e da qualche gara, al pari della squadra, ha trovato una certa continuità. Pazzini, a un terzo del cammino si possono tracciare anche i primi bilanci. Come giudica questi primi mesi? “Mi sembra che le cose stiano andando bene. Siamo secondi e non ci si può lamentare, anche se certo l'obiettivo è essere primi alla fine. Anche da un punto di vista personale direi che non c'è male: purtroppo l'operazione dopo l'infortunio alla quarta giornata con la Santegidiese mi ha un po' rallentato, ma ho ritrovato la piena forma e sono abbastanza soddisfatto”. E' uscito bene anche da un esame come quello col Teramo, su un terreno fra l'altro infame. “E' stata molto dura giocare su quel campo quasi impossibile, per un portiere lo è poi ancor di più perché la palla schizza e si ferma e bisogna sempre stare attentissimi. Può accadere di tutto, ma direi che è andata bene, anche se avremmo meritato i tre punti”. In così poche partite ne ha viste un po' di tutti i colori fra ricorsi e contro-ricorsi: quello di Agnone è nato dal primo dei tre discussi rigori assegnati ai molisani, visto che non ne ha mai parlato come è andata l'azione incriminata? “Dei reclami non sappiamo nulla, sono cose della società, ma abbiamo piena fiducia. Tornando ad Agnone, rivedendo le immagini sono ancor più sicuro di aver subito e non fatto fallo. Ero in uscita e l'attaccante è entrato in maniera scomposta. Ma è acqua passata, ho già scontato la squalifica e voglio guardare avanti”. D'Angelo cosa vi dice? Sentite la fiducia del mister? “Con l'allenatore mi trovo molto bene, anche se noi i rapporti diretti li abbiamo con il nostro preparatore Maurizio Ulivieri. Tutto ok comunque, sia come tecnico che umanamente”. E Ulivieri cosa vi chiede? E dove vi spinge a migliorare? In questo campionato si vedono molti errori in uscita... “Bisogna crescere in tutto e gli allenamenti specifici che facciamo sono molto belli. Per quanto mi riguarda le uscite sono una cosa particolare perché di palloni dalle mie parti ne arrivano pochi, ma non ho paura a lasciare la porta”. Un'ultima cosa: come è tornare a Rimini e pesa più la maglia di casa? “Qui sto meglio che ovunque, perché sono appunto a casa, e spero quindi di restarci il più possibile. La maglia pesa un po' di più non per quello, ma perché siamo il Rimini e giochiamo in una piazza importante, ma sono responsabilità che fanno piacere e onorano anche”. Una parata di Gianmarco Pazzini nel fango del Romeo Neri Girone D/ Lo zoom Castello e Russi hanno utilizzato 22 giocatori Salta il fattore campo: sette i successi in trasferta RISALITE Dai 19 del turno precedente, il girone D torna a sfondare la quota della doppia decina di reti complessivamente messe a segno in una sola giornata: sono 22, realizzate senza il contributo di autogol e calci di rigore (l'unico assegnato non è stato trasformato). Nessun incontro è terminato a reti inviolate e nessun giocatore ha siglato più di un gol. DISCHETTO MALEDETTO E' costato carissimo l'errore dagli 11 metri di Constantin del Tuttocuoio San Miniato che al 72' ha calciato fuori il penalty contro i padroni di casa del Forcoli. Infatti il derby toscano vedeva in quel momento la squadra ospitante in vantaggio per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Moriani al 66', e il risultato non è più cambiato. CASA DANNATA Una sola squadra, il Forcoli, ha conseguito il successo di fronte al proprio pubblico: per il resto, la 12esima giornata, su 9 partite ha fatto registrare un pareggio e ben sette successi esterni. RICADUTE La doccia fredda della sconfitta per 0-1 in casa con il Ponsacco, per il Castel San Pietro è arrivata dopo un periodo positivo in cui i giallorossi avevano ottenuto due pareggi di fila, poi la prima vittoria. RISPARMIO Contenuto l'utilizzo di giocatori da parte di Russi e Castel San Pietro. L'allenatore dei falchetti ne ha finora mandati in campo 22: da notare che Ricci, Paganelli e Gasperoni hanno fatto una sola presenza, Babini due. Sono 22 anche gli atleti finora spediti in campo da mister Ivo Dardozzi del Castel San Pietro: qui Leone ha giocato le prime sette gare, poi non s'è più visto, De Martino è stato impiegato come riserva fino alla quinta giornata, Gallinucci è stato titolare alla sesta e alla settima e stop, Montori ha collezionato due presenze subentrando a compagni e quattro turni in panchina. CONCATENAZIONI Lo strano campionato del Russi continua ignorando il pareggio come risultato: infatti gli arancioni hanno 15 punti in classifica, frutto di 5 successi, contro 7 sconfitte. Da notare che i falchetti hanno esordito con una vittoria, poi hanno rimediato 2 sconfitte consecutive, alle quali sono seguiti 2 successi sempre consecutivi; dopo sono arrivate 3 battute d'arresto di fila, quindi 2 sonanti vittorie. Adesso siamo alla seconda sconfitta consecutiva e domenica c'è la trasferta sul campo del Tuttocuoio San Miniato. CATTIVI Sei giocatori hanno concluso anzitempo la loro fatica dopo avere visto il cartellino rosso sventolato dall'arbitro. Si tratta di Sassi (Mezzolara), Gronchi (Ponsacco), Zampineti (Virtus Castelfranco), Bellucci (Virtus Pavullese), tutti per doppia ammonizione, oltre che di Parenti (Borgo a Buggiano, gioco falloso) e Bulgarelli (Virtus Pavullese, proteste). Gli ultimi tre sono stati espulsi nell'ambito della stessa partita. BOMBER 11 reti: Tosi Federico (Camaiore, 1 rig); 8: De Vecchis (Virtus Castelfranco, 2 rig.); 7: Pulina (Borgo a Buggiano, 3 rig), Melandri (Russi) ; 6: Greco (Bagnolese), Moriani (Forcoli, 2 rig.), Lorenzi (Rudianese, 3 rig); 5: Iarrusso (Rosignano, 1 rig); 4: D'Ambrosio (Tuttocuoio San Miniato). Rodolfo Cacciari Anche il Teramo ha presentato ricorso e l'1-1 non è stato omologato Un turno a Evangelisti e D'Angelo, due a Iacobelli RIMINI - Ancora ai box Vittori (per precauzione), Sari e Brighi (tornerà probabilmente a disposizione nel 2011), ieri sono tornati ad allenarsi Aquino col gruppo e Ragatzu a parte: il bomber non dovrebbe comunque avere problemi per domenica a Fossombrone, tanto che oggi dovrebbe prendere già parte al test in famiglia con gli Allievi in programma sul sintetico di Miramare. RICORSI A GO GO E tre. Dopo Renato Curi e Miglianico anche il Teramo ha presentato preannuncio di reclamo contro l'A.C. Rimini per la presenza di Alessandro Evangelisti e l'1-1 di domenica scorsa al Romeo Neri non è stato omologato. Il giudice sportivo non ha però ancora preso alcuna decisione e attende il pronunciamento della Corte di Giustizia Federale sul caso Sapri-Forza e Coraggio, mentre domani dovrebbe intanto pronunciarsi sull'appello dell'Olympia Agnonese per il 30 a tavolino al club biancorosso dopo il caso sostituzioni di qualche settimana fa. ALLENATORI Domenica non siederanno sulle panchine dell'A.C. Rimini e del Real Rimini Luca D'Angelo (nel comunicato chiamato erroneamente Stefano...) e Agostino Iacobelli, cui il rosso beccato a Santarcangelo costerà uno stop di due turni. Una giornata di squalifica anche per l'ex Rimini Beppe Donatelli, oggi allenatore del Miglianico. GIOCATORI Alessandro Evangelisti se la cava con una giornata per il rosso diretto preso sul gong del big match col Teramo. Per quanto riguarda le squadre romagnole dovranno saltare una partita anche Daniele Speranza del Cesenatico e Lorenzo Poggi del Castel S.Pietro. Fra le avversarie hanno invece preso due turni Riccardo Lazzarini (Civitanovese) e jacopo Zannini (Recanatese) e una giornata Andrea Pasciullo (Atletico Trivento), Giuseppe Tomacelli e Cristian Galliano (Bojano), Marco Ogliari e Davide Oresti (Sambenedettese), Marco Ianni e Filippo Gattari (Teramo). L'espulsione di Evangelisti RIMINI – Il Real Rimini si butta alle spalle le ultime due sconfitte e dopo gli arrivi di Serao e Savelli è sempre attivo sul mercato per ritoccare la rosa a disposizione di Iacobelli. Probabili altri tre-quattro arrivi, almeno uno per reparto, si punterà sia ai giovani sia a giocatori più esperti, e tra questi ultimi, a un centrocampista da alternare a Di Giulio e Rocco pedine dimostratesi fondamentali nello scacchiere biancorosso. Massimo Andreatini , team manager del Real, non si sbottona ma anche senza fare nomi svela le prossime mosse della società: “La premessa d'obbligo è che comunque siamo soddisfatti di come stanno andando le cose, abbiamo 21 punti in classifica e una società che dal punto di vista organizzativo migliora di giorno in giorno: dopo quattro mesi di vita abbiamo messo in piedi una struttura che in serie D non è poi così scontata. Abbiamo tuttavia l'obiettivo di migliorare sempre e utilizzeremo questa finestra di mercato per equilibrare una rosa che comunque riteniamo già competitiva per il campionato. L'acquisto principe – prosegue Andreatini - mi auguro sia Dario Bettini, un giocatore in grado di farci compiere il salto di qualità: si sta allenando con maggiore intensità e nelle prossime uscite dovrebbe essere a disposizione. Ci aspettiamo una certa continuità di gioco e di non essere costretti a fare diverse valutazioni. Stiamo sondando alcune possibilità per dei giovani in ruoli esterni di difesa e d'attacco, mentre cercheremo di inserire giocatori d'esperienza lungo la dorsale centrale del campo”. Inevitabili anche alcuni tagli in rosa: “Mi preme dire che la nostra società non ha tagliato nessuno, portando avanti anche giocatori che difficilmente sarebbero rientrati nel progetto tecnico di questa stagione, ora alcune scelte si rendono necessarie e mettiamo in conto anche alcune richieste da parte di giocatori meno impegnati, che giustamente cercheranno una diversa sistemazione: in totale credo ci sarà un avvicendamento di tre, quattro giocatori”. Non solo mercato comunque perché il Real è attivo anche su altri fronti come spiega il Team Manager: “Presto avremo una nuova sede, molto più vicina allo stadio per rendere più facile sia la gestione delle necessità della squadra, sia per avvicinare la società alla città. Sempre con quest'obiettivo stiamo valutando la possibilità di inserire il nostro merchandising con tutto il materiale sportivo del marchio Real Rimini in un nuovo punto vendita sportivo che aprirà nei prossimi giorni nel centro della città”. Massimo Andreatini è anche contento dell'interesse del pubblico verso la nuova società e annuncia una simpatica iniziativa per la partita di domenica: “Sappiamo che il modo migliore per avvicinare i tifosi alla nostra realtà sono i risultati, e dopo la serie positiva seguita all'arrivo di Iacobelli, nell'ultima partita al Neri abbiamo avuto un ottimo riscontro sia di pubblico, sia di partecipazione: è un processo che avrà alti e bassi ma siamo convinti che alla fine conquisteremo la nostra parte di pubblico. Per domenica abbiamo invitato allo stadio le giovanili degli Angels Basket Santarcangelo, si tratta di circa 200 bambini che – tempo permettendo spero possano trascorrere una bella domenica facendo il tifo per il Real che contro la Santegidiese avrà una partita difficilissima affrontando una delle formazioni più in forma del momento”. Francesco Pancari Massimo Andreatini “Faremo anche un po' di merchindising in centro” Qui Real Rimini Il team manager fa il punto della situazione:“Presto una sede più vicina allo stadio” Andreatini: “Riequilibreremo la rosa. Il colpo? Bettini” “A Rimini sono a casa e in una grande piazza: la maglia pesa di più ma sono responsabilità che fanno onore” Ivo Dardozzi “Domenica abbiamo invitato le giovanili degli Angels” LAVOCESERIE D VIIGiovedì 25Novembre 2010
Champions Tante occasioni gettate, finale in sofferenza:1-0 al Twente Un'Inter sprecona agli ottavi Gol di Cambiasso nella ripresa “salva” Benitez Esteban Cambiasso salta incontro alla palla AP Photo/Luca Bruno Lite sul contratto di Chiellini Trattative in fumo Lo sciopero del calcio resta dietro l'angolo ROMA - Secondo Maurizio Beretta un accordo è possibile. Ma l'Assocalciatori ribadisce che lo sciopero è dietro l'angolo. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, lavora per trovare una soluzione al fotofinish alla spinosa questione del rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, scaduto lo scorso 30 giugno. Ma l'ennesima riunione fra le parti non è servita per allontanare la minaccia di un'astensione dei giocatori che a questo punto diventa sempre più probabile. La ‘deadline' resta fissata al 30 novembre, dopodiché l'Aic proclamerà lo sciopero (in occasione del 15° turno di campionato del 3-6 dicembre o nella giornata successiva). L'Alta corte di giustizia presso il Coni prende tempo sulla richiesta, da parte della Federcalcio, di un parere sull'eventuale nomina di un commissario ad acta e intanto convoca per il 1° dicembre alle 18 Lega A e Assocalciatori. Ad agitare ulteriormente le acque, il rinnovo contrattuale di Giorgio Chiellini fino al 2015 a condizioni più vicine alle proposte dei club piuttosto che a quelle dell'Aic (un accordo che, a quanto pare, preoccupa la base del sindacato). Le parti si troveranno anche oggi, dopo il consiglio federale e domani. Il presidente del Coni Gianni Petrucci scandisce: “L'Aic deve rispettare l'Alta corte di giustizia evitando minacce e ultimatum”. MILANO - L'Inter batte 1-0 il Twente al Meazza e conquista la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League. Tante occasioni sprecate e qualche brivido di troppo ma i campioni d'Europa dopo 5 partite a secco ritrovano la vittoria. Benitez ha poche alternative a causa dei tanti infortuni e l'unica novità nella formazione è Materazzi che affianca Lucio al centro della difesa al posto dello squalificato Chivu. In panchina ben quattro primavera. Nel primo tempo l'Inter attacca con convinzione e sfiora il vantaggio dopo solo 3' quando Biabiany, tra i migliori in campo, crossa dalla destra per Sneijder che da pochi passi non inquadra la porta. L'olandese prova a farsi perdonare al 17' con una bella punizione a giro che si infrange sulla traversa. C'è anche spazio per qualche azione personale di Eto'o che gode di troppa libertà sulla destra. Ma l'Inter non riesce a concretizzare. Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo è invece il Twente a rendersi pericoloso in più occasioni, complice anche la difesa nerazzurra , non impeccabile. Al 30' Janssen impegna Castellazzi con un tiro violento dal limite dell'area mentre al 37' Lucio prova un improbabile pallonetto all'interno dell'area ma perde il pallone, De Jong lo raccoglie ma sbaglia la conclusione in porta. Tante occasioni da una parte e dall'altra ma le squadre entrano negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa la squadra di Benitez si riversa nella metà campo avversaria e trova il vantaggio al 55', su punizione di Sneijder deviata dalla barriera la difesa del Twente non riesce a liberare e Cambiasso realizza di sinistro. L'Inter prende coraggio e prova a chiudere la partita, ma le tantissime occasioni create vengono sprecate malamente, al 67' Sneijder, solo davanti al portiere appoggia al lato, 2' dopo è invece Stankovic dal centro dell'area a calciare altissimo. Così è la squadra olandese sfiorare il gol, al 75' con Landzaat appena entrato in campo calcia dalla distanza e supera Castellazzi ma la palla finisce sulla traversa. I minuti finali sono incandescenti e l'Inter si difende soffrendo ma riesce a conquistare la vittoria. INTER (4-2-3-1) Castellazzi, Cordoba, Lucio, Materazzi, Zanetti; Stankovic, Cambiasso; Biabiany(Santon 35'), Sneijder (Nwankwo 41' 2T), Pandev(Biraghi45' 2T); Eto'o. A disposizione: Orlandoni, Santon, Biraghi, Natalino, Motta, Nwankwo, Crisetig. All: Rafael Benitez TWENTE (4-2-3-1) Mihaylov, Rosales, Douglas, Wisgerhof, Leugers(Buysse 35' 2T); Brama, Janssen; Ruiz, De Jong, Chadli; Janko(Landzaat 25'2T). A disposizione: Boschker, Buysse, Schimplesberger, Landzaat, Parker, Vujicevic, John. All: Michel Pred'homme Stadio San Siro di Milano Arbitra Stephane Lannoy (FRA) Ammoniti: Leugers, Cordoba, Lucio. Espulsi: Marcatori: Cambiasso 55' Sceneggiata Real: cartellini per convenienza MADRID - “Hanno fatto bene quello che dovevano fare£. Vicente Del Bosque, ct della Spagna, commenta così le ‘recite' di Xabi Alonso e Sergio Ramos. I due giocatori del Real Madrid hanno fatto di tutto per essere ammoniti (ed espulsi) martedì nel match di Champions league con l'Ajax. I cartellini gialli faranno scattare la squalifica nella gara ininfluente con l'Auxerre: José Mourinho, che ha ordinato quella che i giornali spagnoli ieri hanno definito una Mourinhada, avrà a disposizione i due calciatori negli ottavi di finale. “Hanno fatto quello che dovevano fare pensando alle prossime partite”, dice Del Bosque, come riporta il quotidiano Marca. “Forse l'interpretazione non è stata l'ideale. Non so se sia antisportivo, però non hanno dato nessun calcione agli avversari. Devono pensare al loro futuro e credo che abbiamo agito bene”. L'Uefa però sta pensando a un'inchiesta. Milan: Pirlo salta anche la Sampdoria MILANO - Allenamento defaticante per il Milan, il giorno dopo la vittoria esterna in Champions league contro l'Auxerre. La comitiva rossonera è rientrata nella nottata di ieri dalla Francia, e si è fermata direttamente a Milanello, dove ieri mattina era pronta per la seduta mattutina. Ora Allegri può preparare al meglio il match di sabato contro la Sampdoria, anche se le scelte saranno simili a quelle di martedì. Palestra per i giocatori scesi in campo martedì, escluso Ronaldinho, che ha lavorato assieme al resto del gruppo sul campo esterno. Lavoro personalizzato per Antonini e Pirlo, ancora in dubbio per sabato: Allegri spera di recuperare il regista, mentre sembra difficile il recupero del terzino. A Genova dovrebbe essere confermata la formazione di Auxerre, con Seedorf dietro alle due punte Robinho e Ibrahimovic. Proprio lo svedese entra in diffida dalla prossima gara: un bel rischio per Allegri, che rischia di perdere di fatto l'unica prima punta di ruolo a disposizione. BOLOGNA - “Noi cerchiamo di isolarci da questo momento difficile della società: facciamo il tifo perchè tutto si sistemi”. Alberto Malesani prova a blindare il suo Bologna alla vigilia della sfida di Coppa Italia sul campo del Cagliari. La formazione emiliana si prepara alla gara, valida per il quarto turno, e si sforza di non pensare alla caotica vicenda che mette in pericolo la stabilità e l'esistenza del club. “Vogliamo il bene del Bologna e il nostro obiettivo è quello di continuare a portare avanti il nostro progetto e fare il nostro lavoro al meglio. Prima di esprimere giudizi vogliamo vedere come si concluderanno le cose: siamo professionisti ed abbiamo l'occasione di dimostrare il nostro lavoro partita dopo partita”, dice Malesani. “Sentiamo il calore della gente che sta vicina alla squadra ogni giorno. Noi continueremo per la nostra strada pronti a dare il massimo per fare punti. Il tifo rossoblù sta facendo la sua parte e noi dobbiamo fare altrettanto. I ragazzi si stanno allenando con la stessa intensità di sempre: questa mattina l'allenamento è stato scrupoloso e questo dimostra che lavoriamo con passione indipendentemente dai problemi”, aggiunge prima di soffermarsi su questioni prettamente calcistiche. “Lontano dal Dall'Ara scendiamo in campo con poca grinta: ci manca la voglia di risultato. In casa invece giochiamo con grande carattere, ed è quello che vorrei sempre vedere in campo”, dice Malesani, auspicando la crescita delle prestazioni in trasferta. “Non possiamo avere due rendimenti diversi: a Napoli nel secondo tempo siamo stati bravi ed abbiamo reagito ma avrebbe dovuto essere così sin dall'inizio”, dice ripensando alla sconfitta per 4-1 incassa domenica al San Paolo. “La partita di Cagliari ci darà tante indicazioni: avremo l'opportunità di vedere in campo ragazzi che finora si sono impegnati in silenzio ed hanno avuto poche occasioni”, prosegue preannunciando l'attuazione di un robusto turnover. “Farò riposare diversi giocatori che hanno dato tanto in queste giornate di campionato come Viviano, Di Vaio e Buscè e darò spazio a ragazzi che stanno lavorando bene come Morleo e Pisanu”. Il broker in procura Dopo due falsi annunci si è presentato davvero in procura Antonio Carbone, il broker laziale di 46 anni indagato per la falsa fidejussione rifilata al Bologna calcio. Carbone, che deve rispondere di truffa e falso, è stato convocato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini che indaga su questa vicenda insieme al collega Claudio Santangelo. E' accusato di aver consegnato a Sergio Porcedda una bozza di fidejussione su carta intestata Bnl che la Lega calcio ha respinto non permettendo al Bologna lo sblocco dei soldi dei diritti tv con cui il patron rosso blu avrebbe pagato stipendi e tasse. RS In breve Finalmente le scuse di Eto'o “Mi scuso con tutti i protagonisti della partita, con gli arbitri che non hanno potuto vedere il fallo perché era fuori dal loro raggio visivo, ma anche con tutti i tifosi dell'Inter e tutti quelli che amano il calcio”. Samuel Eto'o, centravanti dell'Inter, attraverso una nota si scusa per il comportamento tenuto domenica nel match contro il Chievo. Eto'o ha colpito con una testata il difensore veneto Bostjan Cesar: il gesto, sfuggito alla terna arbitrale, è stato sanzionato dal giudice sportivo dopo il ricorso alla prova tv. Eto'o è stato squalificato per 3 giornate. Juve: Aquilani a parte Allenamento differenziato per Alberto Aquilani e Marco Motta in vista della sfida casalinga che la Juventus disputerà sabato contro la Fiorentina. Il centrocampista, in particolare, è reduce da un affaticamento muscolare accusato nel match vinto 2-0 domenica sul campo del Genoa. Ieri, il difensore Leonardo Bonucci ha seguito un programma personalizzato. Al gruppo, agli ordini dell'allenatore Gigi Delneri, erano aggregati cinque ragazzi della Primavera: Sorensen, De Paola, Belcastro, Buchel e Giannetti. Sette giornate al ‘vampiro' Luis Suarez, centravanti dell'Ajax, è stato squalificato per 7 partite dopo il morso rifilato ad un avversario, Otman Bakkal, nella sfida di campionato pareggiata 0-0 sabato contro il Psv Eindhoven. L'Ajx e il giocatore hanno accettato la sanzione comminata dagli organi disciplinari della federazione (Knvb) e non presenteranno ricorso. Suarez salterà 6 giornate di campionato e un match di Coppa d'Olanda. L'8 dicembre, però, sarà a disposizione per l'ultima gara della prima fase di Champions league. L'Ajax, che non ha più la chance di qualificarsi per gli ottavi, fa visita al Milan. Malesani: il Bologna pensa solo al campo Contro il Palermo ad uscire potrebbe essere Vucinic Roma, turn-over in attacco ROMA - Il giorno dopo lo splendido successo all'Olimpico contro i vice campioni d'Europa del Bayern Monaco (da 0-2 a 3-2), Ranieri torna a pensare al campionato. Il tecnico giallorosso sa che a Roma bisogna tenere a freno l'euforia per evitare cali di tensione e così, in un clima rilassato, ha iniziato a preparare la sfida di campionato in programma domenica sera a Palermo. Contro la squadra dell'ex tecnico della Lazio Delio Rossi, Ranieri si affiderà a Juan al centro della difesa, al posto dello squalificato Burdisso. In attacco ancora turn-over: stavolta ad uscire potrebbe essere Vucinic, con la coppia Totti-Borriello in attacco e Menez confermato sulla trequarti. Per il resto sarà la solita Roma con la coppia De Rossi-Pizarro che dovrebbe tornare titolare dopo i rispettivi infortuni. Il cileno ieri ha scherzato con i compagni bendandosi come una mummia, dopo essersi procurato un leggero taglio alla testa nella partitella. Intanto si accorciano i tempi di recupero di Taddei che potrebbe tornare a disposizione a breve. LAVOCE SERIE AIV Giovedì 25Novembre 2010
Ciclista saudita impegnato ai Giochi asiatici, in Cina. A dx: il lato migliore delle portamedaglie Atleta di Allah al salto in lungo Chissà dove ha sbattuto la testa Eto'o e chissà chi sta mandando (e dove) quell'atleta cinese... Sebastian Vettel campione di... riporto Rugby a luci rosse Gli azzurri sabato scorso sono stati sconfitti dall'Australia. Con onore, ma sconfitti. Il nostro rugby resta un gradino sotto rispetto ai maestri di questo sport nonostante gli uomini di Nick Mallett le abbiano tentate tutte, ma proprio tutte, per fermare gli scatenati canguri Foto LaPresse Il ‘riporto'di Vettel, il salto di Allah ai Giochi asiatici e il ‘vaffa' cineseQuestione di testa o di ‘lato B'? Le capocciate di Eto'o e i colpi proibiti del rugby LAVOCESPORT XIXGiovedì 25Novembre 2010
Di origini estensi, il mister in passato ha guidato la Spal:“Il match merita tanta gente sugli spalti” Rossi, il Ravenna e la ‘sua'Ferrara “Non sarà una gara ordinaria né per me né per i ‘ragazzotti'” Maurizio Coreni RAVENNA - La Spal, una società storica del calcio nostrano che siede in prima fila nel campionato di Prima Divisione, è l'avversaria che si appresta ad affrontare domenica il Ravenna, forte dei suoi quattro successi esterni conquistati in stagione con il credito importante della vittoria sul Foggia del maggio scorso che permise la salvezza diretta dei giallorossi. Per anticipare la “sfida” siamo andati ad ascoltare le considerazioni di Leonardo Rossi, che conosce molto bene la realtà estense per l'origine della sua famiglia e anche per aver esercitato in quella piazza in un recente passato la sua professione di allenatore. “E' una squadra che ha un organico completo e assolutamente competitivo ai massimi livelli per la categoria - conferma - con i risultati che stanno dando ragione agli investimenti fatti dalla società che forniscono un bello stimolo per spingere di nuovo i propri tifosi a sognare”. E sì, perché uno dei principali patrimoni del calcio, ovvero la partecipazione degli spettatori, deve essere assolutamente recuperato e non sfaldato o svilito da iniziative nate, si dice, per motivi di ordine pubblico che, in buona sostanza, contribuiscono invece ad allontanare la gente dallo stadio come sarà per il derby di domenica per buona parte di entrambe le tifoserie. “La tessera del tifoso non ha nessuna utilità per reprimere la violenza - osserva con amarezza il mister - anzi in alcuni casi contribuisce ad aumentarne i rischi. Inoltre può determinare un danno alle società ospitanti e al loro indotto, tanto che dispiace che occasioni come queste, dove le sfide hanno un sapore particolare rispetto ad altre, non possono essere circondate da un'adeguata cornice di pubblico”. In ogni modo, vista in ottica ravennate, quella di domenica non sarà una partita banale perché la compagine giallorossa sta dimostrando con i risultati di valere una classifica migliore di quella attuale. “Sono molto soddisfatto per come i ragazzi stanno lavorando analizza - e per le risposte che mi stanno dando sul campo. I risultati stanno arrivando e tranne la sconfitta di La Spezia, che considero solo un incidente di percorso che non ha lasciato il segno, credo che la mia squadra abbia dimostrato di poter competere senza paura con tutte le avversarie del girone”. Sarà così anche contro la formazione guidata da Notaristefano, che verrà affrontata senza nessun timore reverenziale, pur ammettendo anche in chiave personale il fascino particolare che circonda questa avversaria. “In effetti non sarà una gara ordinaria nemmeno per me, oltre che per il pubblico, ma siccome risiedo a Ravenna e sono un dipendente della società io e i ‘ragazzotti' faremo di tutto per raccogliere il massimo da questa giornata”. Curioso l'appellativo usato per i suoi giocatori: un termine che avevamo già sentito dalla bocca di Pagliari, l'ultimo tecnico autore di una promozione del calcio ravennate. Quel traguardo che suggerisce una considerazione sulle squadre favorite al salto di categoria. “Assolutamente improponibile azzardare ipotesi al momento, anche se credo che Verona e Cremonese usciranno alla distanza; mi pare piuttosto siano diverse le pretendenti a lottare per le prime piazze”. In questa ottica, azzardiamo allora domandare quali possono essere le reali possibilità del Ravenna. “Premesso che ho preso questo gruppo quando era al penultimo posto, preferisco rispondere che l'immediato proposito è quello di riassettare il più presto la classifica - termina Rossi - dopo di che potremo anche proporci come la mina vagante del campionato”. Alla guida del Ravenna da metà ottobre, Leonardo Rossi è stato l'allenatore della Spal nella stagione 2006-07 Da Succi fino ad Atzori, passando da Piovaccari e...Centurioni:per tutti un avvio di stagione brillante Quanti ex giallorossi protagonisti in B RAVENNA - (ldf) Serie B fa rima con Ravenna. Sembra proprio che quest'anno la cadetteria e la Romagna giallorossa siano legate da un filo doppio, perché molti protagonisti hanno calcato almeno una volta il prato del Benelli. Sugli scudi c'è ovviamente Davide Succi, re dei bomber con ben quattordici rete realizzate in sedici partite. La punta del Padova ha trovato una seconda vita in Veneto, andando a segno con incredibile puntualità. Segna reti a grappoli anche Federico Piovaccari, che dopo aver timbrato il primo centro stagionale del Ravenna in Prima Divisione, si è ripetuto al Cittadella. Otto gol messi a referto, di cui un paio realizzati con prodezze balistiche, testimoniano che il palcoscenico della B è fatto su misura per lui. Suo compagne di squadra è il difensore Edorardo Gorini, poco più che una comparsa in Romagna, e ora puntello della difesa del club veneto. Il carneade per eccellenza che da brutto anatroccolo è ritornato principe è Matteo Centurioni, che a Ravenna i tifosi ricordano soltanto, per aver portato al Benelli Ciuffetelli con la sua partenza. Il difensore ha fatto il grande salto dalla Prima Divisione alla serie B con il Novara e ora si trova addirittura primo in classifica, venendo impiegato con regolarità. Chi l'avrebbe mai detto? Anche l'altra matricola Varese è tinta di giallorosso, con Giampietro Zecchin, pure lui lo scorso anno tra gli artefici del salto di categoria. Si è già fregiato di un piccolo record l'attaccante Leonardo Pettinari, tra i volti nuovi della cadetteria. Dopo aver disputato un'ottima stagione a Cittadella, quest'anno ha bagnato l'esordio con la prestigiosa maglia dell'Atalanta, andando a segno nella prima giornata dopo soli tre minuti contro il Vicenza, segnando il prmo gol dell'annata. Pettinari è ora a quota due reti e ha fornito diversi assist ai compagni. E' dovuto emigrare al Sud, a Crotone, Devis Curiale per trovare la sua dimensione. L'ex bomber giallorosso ha vissuto un'annata tribolata a Cittadella, decidendo di trasferirsi a Crotone dove ha trovato il gol con regolarità, avendo già messo a segno tre reti. Sempre nel Tacco d'Italia risiede la maggiore colonia dei ravennati. A Reggio Calabria oltre ai protagonisti in campo Francesco Zizzari, Antonino Barillà e Francesco Cosenza ci sono anche in panchina, con mister Gianluca Atzori, il suo vice Andrea Bergamo, e il preparatore dei portieri Andrea Sardini. La squadra sta viaggiando a gonfie vele nella zone di alta classifica, pur avendo perso lunedì scorso 3-1 contro la capolista Novara gara in cui Cosenza ha segnato il suo secondo gol stagionale. Con ogni probabilità giocherà anche Gerbino Polo Oggi test amichevole a Faenza RAVENNA - Tra un lavoro atletico e uno tecnico-tattico sul campo è andata in archivio la doppia seduta in programma ieri a Glorie. Al pomeriggio il tecnico Leonardo Rossi ha dato spazio a una serie di esercitazioni che prevedevano il cross e il tiro in porta prima chiudere la seduta con una partitella. A riposo Guitto (comunque squalificato domenica) a causa di un fastidio ad un ginocchio, a parte hanno continuato a lavorare Paolo Rossi e Tagliani, mentre si è allenato con il gruppo Gerbino Polo le cui possibilità di figurare tra i convocati anti-Spal saranno un po' più chiare dopo il test amichevole in programma oggi pomeriggio (ore 15) a Faenza contro la locale formazione di Eccellenza. Spal: Cipriani ok Ieri sono arrivate solo buone notizie per il tecnico della Spal Egidio Notaristefano. Al centro di via Copparo si è rivisto il baby attaccante Gianluca Laurenti dopo la febbre dei giorni scorsi. Ma la news migliore è giunta ieri mattina, quando era stato sottoposto a una risonanza magnetica Giacomo Cipriani: esito negativo e nessun problema al ginocchio e al suo ritorno il bomber ha regolarmente lavorato in palestra. Sempre nella mattinata la squadra è scesa in campo, svolgendo del lavoro atletico seguito da una partitella finale da quaranta minuti. Oggi è in programma il giorno più lungo. Lavoro al mattino al centro di via Copparo, mentre nel pomeriggio ci sarà la partita in famiglia con la “Berretti” di Brescia. La gara è stata programmata alle ore 15 al centro “Dribbling” in Piazzale Camicie Rosse. Crescono le chance di essere disponibile domenica per l'attaccante giallorosso Luca Gerbino Polo Paolo Rossi e Tagliani hanno lavorato a parte A riposo Guitto Terminato il diritto di prelazione per domenica Prevendita: venduti 130 biglietti RAVENNA - Sono poco meno di 130 i tifosi giallorossi che, dopo due giorni di prevendita, hanno già in mano il biglietto per il derby con la Spal, gara per la quale è stata indetta la “Giornata Giallorossa” e in cui non saranno validi gli abbonamenti. Terminato il diritto di prelazione, la prevendita sarà libera fino alle ore 19 di sabato e proseguirà solo all'Edicola Stadio nella giornata di oggi, mentre negli ultimi due giorni l'acquisto del tagliando sarà possibile anche al Radio International Store di Piazza Kennedy 19, dove nei giorni precedenti il derby sarà possibile beneficiare di uno sconto del 10% sull'acquisto di tutti i prodotti ufficiali del Ravenna. In entrambi i punti vendita sarà inoltre possibile l'acquisto del biglietto a un prezzo ridotto rispetto a quello applicato domenica al botteghino. I prezzi dei bigliatti Questi i prezzi dei biglietti, comprensivi del diritto di prevendita: tribuna centrale 32 euro (ridotto donne, under 18 e over 65: 24 euro), tribuna laterale 24 euro (ridotto donne, under 18 e over 65: 17,50 euro), parterre 15,50 euro (ridotto donne, under 18 e over 65: 10 euro; ridotto under 11: 2 euro), distinti 12 euro (ridotto, under 18 e over 65: 8 euro; ridotto donne: 3 euro; under 14: gratis); curva Mero 10 (ridotto donne, under 18 e over 65: 6 euro; ridotto under 11: 2 euro). LAVOCEPRIMA DIVISIONE VGiovedì 25Novembre 2010
Coppa Lega Pro I titani cedono alla Nocerina al termine di una prestazione opaca Al San Marino non basta Cesca Il sesto sigillo del bomber non cambia la sostanza San Marino 1 Nocerina 2 SAN MARINO (4-4-2) Bicchiarelli 6; Di Benedetto 5 (1'st Pelagatti 5,5), Nobili 6, Fogacci 6, De Santis 5,5; Vitaioli 6, Pigini 5,5, Loiodice 5,5 (1'st Amantini 6), Villanova 5,5; Sciamanna 5 (16'st Poletti 6), Cesca 6,5. A disp. Vivan, Magnanelli, Bugaro, Gasparello. All. Petrone NOCERINA (3-4-3) Amabile 6; De Franco 6, Pomante 6, Riccio 5,5; Nigro 6, Marsili 6,5, Lettieri 6 (11'st Castaldo), Sardo 6; Pepe 6,5 (35'st Bolzan 6) Galizia 6, Cavallaro 7 (23'st Catania 6). A disp. Puca, Di Maio, Scalise, Negro. All. Auteri ARBITRO: Gian Luca Benassi di Bologna. Assistenti: Ridolfi di Ancona e Gotti di Bologna RETI: 12'pt Cavallaro (rig.), 39'pt Galizia, 40'st Cesca NOTE: Giornata fredda, fari accesi nella ripresa. Spettatori: un centinaio circa con rappresentanza ospite. Angoli: 4-4 (0-2). Ammoniti: Villanova, De Franco. Al 40'st allontanato Petrone. Recuperi: 2'pt e 3'st SAN MARINO - Il goleador, manco dirlo, è sempre lui, sua altezza Alessandro Cesca. Che, quando decide di accendere la luce, monta in carica, sbaraglia gli avversari e la butta dentro. Sesto centro anche in Coppa dopo le doppiette al Foligno e l'acuto della volta scorsa al Lanciano. Tanto di cappello. Solo che questa volta non basta ad un San Marino troppo spento, impalpabile per quasi l'intero arco dei novanta minuti, se non altro fino all'ingresso in campo del solito Poletti nel finale e al guizzo suddetto del super bomber. Già, non basta, perché i signori della Prima, pur senza strafare, impongono il loro gioco, in virtù anche di un Cavallaro superbo, e con un gol per tempo chiudono la pratica. Certo, rigore fiscale quello concesso dopo dodici minuti alla banda Auteri per fallo di mano (mah, insomma) in area di uno sfasato Di Benedetto poi, sempre lui, anche un po' sfortunato anche in occasione del raddoppio nella ripresa, allorché, scivolando non riusciva a chiudere sul nuovo tentativo di Galizia su perfetta imbeccata sempre di Cavallaro dopo il mezzo palo sulla prima conclusione a botta sicura che non aveva lasciato scampo a Bicchiarelli - e possibile penalty anche per i padroni di casa, ora su Villanova al 25' del primo tempo su intervento di Pomante, ora nel finale di gara per possibile mano su iniziativa di ‘Pole' - il che scatenava tra l'altro le ire di Petrone, poi cacciato - ma poca cosa i titani, e anche brutta. Altro col Foligno, altro col Lanciano, con la Nocerina invece niente. Ma niente niente. Soprattutto i baby che tanto avrebbero dovuto (e potuto) dare. Praticamente nullo Sciamanna, appena un colpo di testa dopo dieci minuti su invito di Cesca ma in fuorigioco, una sola vera giocata degna di tal nome di Villanova, alla mezzora della prima frzione, non così incontenibile nemmeno Vitaioli, bel destro a parte al 28' della ripresa con tanto poi di nuovo intervento proprio di Villanova sventato da Amabile. Partitina del mercoledì, magari anche meno. Ora l'Atletico mercoledì, ma prima il Carpi. Meglio pensare a quello. Pierfrancesco Grossi Possibile rigore su Villanova al 25'pt non ravvisato dall'arbitro per intervento di Pomante. Prova poco esaltante la sua Il dopo partita Il bomber: “E' mancata la determinazione” Rabbia Petrone: “Dubbio il loro rigore E che dire di quel che c'era per noi?” Mario Petrone allontanato, nel finale, dalla panchina. Il tecnico non ha per nulla gradito l'arbitraggio SAN MARINO - (P.G.) Una direzione di gara che non ha certo esaltato quella del bolognese Benassi e nemmeno Petrone ne è rimasto esattamente entusiasta. Subito imbestialito sul penalty concesso per fallo di mano di Di Benedetto, e persino costretto a lasciare la panchina prima del triplice fischio. Perché solo Coppa, d'accordo, ma certe cose proprio si fatica a tollerarle: “Proprio non capisco come sia possibile comportarsi in questo modo - la rabbia del tecnico -: se era rigore per loro quando quella palla è scivolata sul braccio lungo di Fabio, faccenda peraltro molto dubbia, perché non doveva essere fallo per noi su quella giocata di ‘Pole'? Incredibile davvero. E senza contare che rigore per noi c'era anche prima, su Villanova. Pazzesco, proprio pazzesco”. Non riesce a farsene una ragione Petrone. Poi è vero che la squadra non è stata eccellente ma quella è altra faccenda: “La verità è che abbiamo pagato anche gli episodi ma poi comunque nella ripresa abbiamo reagito. E anche se eravamo decisamente più giovani di loro mi pare che la squadra si sia fatta sentire, caparbia e determinata. Ora archiviamo e pensiamo a domenica. Punizione per Di Benedetto? In realtà mi ha chiesto lui il cambio ed è stata la cosa che mi ha fatto arrabbiare di più. Sciamanna? Sì, poteva fare di più”. Chi non ha particolarmente brillato, limitandosi a qualche palla da rifinitore più che da prima punta è stato il solito Cesca che però il suo sigillo lo ha apposto, sesto anche in Coppa: “Si prova a far sempre quel che si può, se c'è da giocare si va in campo e basta. Peccato perché di sicuro è mancata determinazione, i giovani devono crescere ma bisogna lo facciano in fretta. Se dispiace? Un po' sì, anche perché abbiamo preso due gol su ingenuità incredibili. Ora pensiamo a domenica, ovviamente nella speranza di non fare allo stesso modo. Stiamo facendo bene in campionato, auguriamoci di non fermarci proprio adesso”. Non si vede il super ex Di Maio, a parlare è invece Cavallaro, una prestazione da incorniciare, gol e assist per il raddoppio ma non solo: “Vengo da un infortunio, ho anche bisogno di mettere minuti nelle gambe per riprendere la condizione - le parole dell'attaccante secondo centro in Coppa dopo quello al Melfi - sono contento sì, molto. L'arbitraggio? Non so, e poi si può sbagliare. Ma indubbiamente, pur senza spingere troppo, abbiamo giocato bene e abbiamo meritato di vincere”. Il 1° dicembre l'Under 19 sfida la Romania in amichevole Gli azzurrini di scena a Imola IMOLA - (g.c.) Il calcio internazionale giovanile per un giorno farà tappa a Imola. Teatro del grande evento lo stadio “Romeo Galli” che, dopo cinque anni, tornerà a ospitare la nazionale azzurra. Per l'esattezza l'Under 19 di Daniele Zoratto, che mercoledì primo dicembre sarà impegnata in un'amichevole contro la Romania. E' qui, nel paese d'origine dei mitici Lacatus e Hagi, ma anche dell'attuale difensore del Palermo Goian, che nel 2011 prenderà vita la fase finale del campionato europeo di categoria. La nazionale italiana Under 19 allenata da Zoratto, ex baluardo del Parma negli anni '90, squadra con cui vinse una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea, è reduce dalla prima fase di qualificazione europea, dove ha conquistato il passaggio al turno successivo. Quella del primo dicembre al “Galli” di Imola (fischio d'inizio ore 14.30, ingresso gratuito) sarà l'occasione per testare il livello di forza degli azzurri dopo il tris calato in ottobre contro Lettonia (2-1), Croazia (3-1) e Far Oer (3-0). E' la seconda volta che la nazionale di calcio fa tappa a Imola. Era già successo nel 2005 nell'ambito del torneo “Quattro Nazioni” che vide l'Under 20 azzurra giocare al “Galli” contro la Svizzera. Questa volta la partita organizzata da Fifa e Figc, promossa dagli sponsor ufficiali delle nazionali Puma, Tim e Compass Finanziamenti-Gruppo Bancario Mediobanca con il patrocinio del Comune di Imola, vedrà scendere in campo alcuni dei più grandi talenti del calcio italiano: dai difensori Natalino e Benedetti dell'Inter ai centrocampisti Ceccarelli e De Vitis di Lazio e Parma, fino a giungere Verdi e Libertazzi, possibili futuri bomber di Milan e Juventus. Daniele Zoratto tecnico dell'U19 Promosso il tecnico della juniores, il dt sarà il supervisore Riccione, forze Freschi in panchina RICCIONE - Soluzione interna doveva essere e soluzione interna alla fine è stata. Come anticipato ieri il Riccione ha deciso di puntare su Federico Freschi, 26enne tecnico della Juniores che è stato promosso dalla dirigenza biancazzurra per prendere il posto di Vincenzo Lepore. Un'opportunità importante per un ragazzo che per problemi di lavoro ha deciso di interrompere a soli 25 anni la sua carriera da calciatore per ragioni lavorative e che dopo aver preso in estate il patentino di allenatore (insieme a Nodari ed a Mauro Bertozzi, ndc) dallo scorso agosto ha iniziato la carriera di tecnico prendendo proprio in consegna gli juniores biancazzurri e portandoli a buoni risultati. “Abbiamo scelto Freschi - spiega il presidente Cristiano Batani - dopo un colloquio approfondito con i senatori della squadra perché è un ragazzo che conosce l'ambiente e che ha l'umiltà e le qualità per ricoprire questo ruolo e farsi ben volere dal gruppo. Federico si interfaccerà con Angeloni, con il quale ha già un ottimo rapporto e che sarà il supervisore che saprà dargli i giusti consigli e saprà farlo crescere”. Angeloni dal canto suo sembra assolutamente contento di questa decisione della società: “Quando ho deciso di smettere i panni dell'allenatore - spiega il direttore tecnico del Riccione - ed assumere quelli di dirigente con competenze tecniche ho sempre pensato di poter avere il bagaglio e l'attitudine per consigliare ed aiutare un giovane a diventare l'allenatore. Con Federico penso proprio che potrò che proverò a coronare questo mio cruccio. Tra di noi ci sarà un costante dialogo anche se l'ultima parola sulla formazione e sulle scelte le avrà sempre e solo lui”. Pascucci resterà l'allenatore in seconda mentre la conduzione della Juniores sarà affidata quasi certamente a Mauro Bertozzi, con il quale il presidente Batani parlerà oggi per affidargli questo nuovo ruolo. Freschi oggi pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento e domenica al “Carbonchi” di Sasso Marconi farà il suo debutto sulla panchina della prima squadra diventando uno dei più giovani tecnici d'Italia. Stefano Dolci Da sx Gigi Angeloni e il giovane tecnico Federico Freschi Batani: “Federico ha le qualità giuste per fare bene e diventare un bravo mister” I campani si impongono grazie ad un penalty di Cavallaro per fallo di mano di Di Benedetto e ad una rete di Galizia nella seconda frazione LAVOCE SECONDA DIVISIONEVI Giovedì 25Novembre 2010
Giovanna Maria Benelli (Pdl):“Stimo la Carfagna ma non ponga aut aut” “Quel suggerimento a Mara...” Da Ravenna partì la proposta contro lo stalking RAVENNA - Indicata da molti come una delle leggi migliori del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, in pochi sanno che la legge contro lo stalking ha radici ravennati. Maria Giovanna Benelli, consigliere provinciale del Pdl, nel 2007 scrisse alla Carfagna, che allora non era ancora al governo ma era deputata, per chiederle di sostenere le iniziative dell'Upi (Unione province italiana) contro lo stalking. Benelli, come le rispose la Carfagna? “Fu molto carina. Mi disse che avrebbe portato la cosa all'attenzione del Parlamento. Lei allora guidava Azzurro Donne, il movimento femminile di Forza Italia. Da lì a pochi mesi cadde il governo Prodi e divenne ministro”. E in che sede lei se ne era interessata già nel 2007? “Ero vicepresidente della Consulta per le Pari opportunità dell'Upi. Portai in un ordine del giorno la questione: fu approvato all'unanimità”. Cosa pensa del ministro? “A livello personale è una donna molto attiva, se fosse romagnola direi che è una ‘sgobbona'. Ma scommetto che lei vuole sapere che penso dell'ultima faccenda politica che la coinvolge”. Indovinato. “Credo che ponga un problema serio, vero. E' chiaro che in Campania nel partito ci sono dei problemi. Però penso che sia sbagliato usare il ‘ricatto', minacciare le dimissioni. Mara Carfagna Giovanna Maria Benelli Arte & politica I socialisti ricordano in una mostra la figura di Andrea Costa Andrea Costa primo deputato socialista eletto nel 1882 nel collegio di Lugo-Russi RAVENNA - “Andrea Costa negli occhi... nel cuore” è il titolo romantico della mostra a lui dedicata, che sarà inaugurata domenica (ore 11.30) nella storica sede socialista del Circolo Aurora-Almo Rossi, con la presentazione di Fabrizia Fiumi. La mostra, in concomitanza con l'annuale festa del tesseramento del Partito Socialista, vuole far comprendere quanto la figura dell'imolese Andrea Costa, primo deputato socialista (eletto nel 1882 nel collegio di Lugo-Russi) sia stata e sia ancora presente nell'immaginario collettivo roL'inaugurazione domenica al Circolo Aurora-Almo Rossi E intanto 20 pullman partiranno domenica da Ravenna per la manifestazione romana La Cgil: “Siamo nel pieno della crisi” RAVENNA - Sono previsti 20 pullman in partenza dalla provincia di Ravenna per Roma, dove sabato prossimo è in programma la manifestazione nazionale della Cgil “Il futuro è dei giovani e del lavoro” che intende riportare al centro dell'attenzione del Paese i temi del lavoro e dell'economia. Due cortei partiranno alle 9,30, uno da piazza della Repubblica e l'altro da piazzale dei Partigiani per poi raggiungere piazza San Giovanni, dove la segretaria generale Susanna Camusso terrà il comizio conclusivo: “Stiamo registrando una buona adesione dal nostro territorio – spiega la segretaria organizzativa della Cgil Ravenna, Maura Masotti – e nelle ultime assemblee svolte è emersa una forte voglia di reagire da parte dei lavoratori. C'è un numero sempre crescente di famiglie in difficoltà anche nel nostro territorio in conseguenza della perdita del posto di lavoro o della cassa integrazione. Aumenta la presa di coscienza da parte delle persone degli enormi problemi economici che il Paese deve affrontare e per i quali il Governo sta prendendo contromisure insufficienti e sbagliate”. Maura Masotti parla anche della difficile congiuntura economica ravennate: “I dati in possesso del nostro Centro Studi evidenziano una situazione preoccupante. La crisi non è finita, anzi negli ultimi mesi si sta accentuando con effetti molto pesanti sull'occupazione; nel 2009 i posti di lavoro persi sono stati circa 900, mentre nei primi dieci mesi del 2010 si è raggiunto il numero di circa 1.500 fuoriuscite. Il quadro è drammatico se si tiene conto che le ore autorizzate di ammortizzatori sociali sono pressochè immutate: nel 2009 sono state richieste poco meno di 5 milioni di ore di cassa integrazione e nel 2010 toccheremo un ammontare analogo. Questo avviene nonostante il fatto che le fuoriuscite abbiamo ridotto il numero di lavoratori in cassa integrazione. Ciò significa che ogni persona colpita dalla cassa integrazione fa in media più ore a casa rispetto al 2009”. Per prenotarsi per la manifestazione di Roma è sufficiente telefonare ad una delle sedi sindacali del territorio (Ravenna 0544 244211, Faenza 0546 69961, Lugo 0545 913011) oppure collegandosi sul sito www.cgilra.it. E' possibile prenotarsi fino a domani. Donne a confronto Violenza donne Fagnocchi (Pd),: “Serve un protocollo provinciale” “I tagli mettono in pericolo i centri di assistenza” RAVENNA - In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Serena Fagnocchi esprime un plauso alle iniziative messe in campo dai centri antiviolenza e dalle amministrazioni locali sul tema e richiama l'attenzione su un fenomeno purtroppo diffuso anche nel nostro territorio: “La violenza contro le donne - scrive in una nota la candidata Pd alle Primarie della Provincia è un fenomeno culturale, frutto dello squilibrio tra i sessi, ancora molto forte anche nella nostra Regione. La causa del conflitto va ricercata soprattutto nel divario tra il modello patriarcale su cui continua a reggersi la società italiana e le attuali pratiche di vita delle donne, che hanno messo in discussione quel modello di società. Le soluzioni pertanto non possono essere solo di tipo repressivo ma è necessario ampliare gli spazi di autonomia delle donne ed educare gli uomini al rispetto”. “I tagli del governo agli enti locali uniti alle decurtazioni del 5 per mille al volontariato - prosegue la Fagnocchi avranno pesanti ricadute sui tre centri antiviolenza del territorio provinciale. Da qui l'importanza di un protocollo di intesa provinciale che metta in rete il loro agire assieme agli altri soggetti istituzionali coinvolti ed assicuri sostegno costante. Questo conclude la nota è un impegno preciso che Serena Fagnocchi assume nel suo programma, indieme a quello di rispettare il principio della parità di genere (50 e 50) nella composizione della giunta provinciale”. “Nella giunta dell'ente quote rosa al cinquanta per cento” Anche perché poi l'elettorato fatica a comprenderne i motivi”. Ma tra la Mussolini e la Carfagna chi tifa? “Beh, io sono nata in Forza Italia: dico Carfagna”. C'è un problema donne nel Pdl? “Le donne del partito sono sempre state massacrate, avendo la colpa di essere belle, giovani e brave. Eppure io credo che le ministre stiano facendo bene: oltre alla Carfagna promuovo anche Gelmini e Meloni, che va come un treno. Un po' più defilata mi sembra la Prestigiacomo”. E a Ravenna? “La struttura di partito non è ancora stata definita, ma finché ero in Forza Italia ero responsabile dell'organizzazione. Qui le donne di centrodestra sono quelle che hanno il contatto con l'elettorato, che vanno nei gazebo e nei banchetti. Abbiamo molto sulle spalle”. Si può fare di più per le donne? “Sì. A Catania ho presentato un odg sulla rappresentanza femminile nei partiti. Si chiede che negli statuti sia assicurata la rappresentanza femminile negli organi decisionali”. Alessandro Montanari Proposte Uil per la Babini RAVENNA - In vista dell'imminente Conferenza economica provinciale, martedì scorso il segretario politico Luisa Babini, candidata del Pri alle primarie del centrosinistra, ha incontrato Riberto Neri, segretario generale provinciale della Uil di Ravenna. Al centro del confronto gli importanti temi del welfare e dell'occupazione: “Quando il dibattito tra le forze politiche – ha notato Luisa Babini – si perde in una sterile contrapposizione, la prima attenzione a venire meno è quella al lavoro”. L'occasione - si legge in una nota del Pri - è stata utile per tracciare un preciso quadro locale della situazione, degli sviluppi nell'anno 2010 e 2011 e delle ultime ricadute che la contingente crisi nazionale e internazionale ha avuto sul territorio. In vista della Conferenza economica provinciale, che nei suoi prossimi appuntamenti di fine novembre e inizio dicembre discuterà di proiezione internazionale delle imprese, ambiente, turismo e welfare, Luisa Babini ha dichiarato: “Si tratta di un'occasione di incontro e programmazione molto importante, specie in questo periodo di difficoltà per tanti grandi e piccoli operatori del nostro tessuto produttivo. Per questo occorre darle particolare rilievo, e non si può affatto correre il rischio di vederla ridotta ad una semplice passerella mediatica e istituzionale”. PRIMARIE/1 Casadio e le volontarie RAVENNA - “Si celebra oggi ricorda Claudio Casadio, candidato Pd alle primarie del centrosinistra per la Provincia - la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La stampa nazionale ci ricorda purtroppo ogni giorno come le donne in tutto il mondo continuino ad essere vittime di ogni tipo di violenza. Nella nostra realtà provinciale operano però alcune associazioni che grazie al senso civico delle volontarie e dei volontari che vi collaborano rappresentano un punto di riferimento per ogni vittima della violenza. Anche questo presidio civico è figlio di valori antichi, come la solidarietà, il rispetto, l'aiuto verso il prossimo. Ma queste realtà vanno sostenute anche dalle istituzioni pubbliche ancor di più che in passato. I tagli in Finanziaria al Fondo sociale e' un colpo mortale per tante attività volontaristiche, ma presidi come quelli di tutela verso le donne non possono essere abbandonati.Concordo con la risoluzione presentata in Assemblea legislativa dalla maggioranza di governo regionale in cui si chiede alla Giunta regionale di rafforzare l'impegno, anche dal punto di vista finanziario, verso i centri antiviolenza e di assistenza alle donne. Ma ogni cittadino, ogni aziende, ogni soggetto attivo di questa società deve sentirsi moralmente obbligato verso queste associazioni e sostenerle. A questo proposito stiamo organizzando una iniziativa per una raccolta di fondi da destinare a queste associazioni”. PRIMARIE/2 magnolo e italiano. Nella mostra sono esposte una serie di immagini di Andrea Costa fissate con tecniche e su materiali diversi, accumunate da un grande valore simbolico ed affettivo, provenienti da privati, associazioni, sindacati e cooperative. “Il suo nome e il suo viso - si legge in una nota dei socialisti - incisi su lapidi sparse per tutta Italia, sono sempre associati ai valori della libertà, della solidarietà sociale, del progresso e del socialismo”. Il percorso della mostra, prima d'ora esposta a Palazzo d'Accursio a Bologna con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vuole fare riflettere sull'eredità di Andrea Costa, per cercare di inverare il suo auspicio, espresso all'alba del millennio appena trascorso: “diamo a tutti i figli degli uomini lavoro, libertà, giustizia e pace”. L'inaugurazione della mostra e la festa del tesseramento si svolgono il giorno dopo il Congresso regionale del Partito: sarà quindi anche l'occasione per esaminarne gli esiti e presentare il progetto di costituzione del coordinamento della Federazione socialista di Ravenna. LAVOCERAVENNA 19Giovedì 25Novembre 2010
Legadue La squadra di Lasi è terzultima nella classifica delle palle perse e quartultima dalla lunetta Whiting è sempre più il leaderdell'Aget L'americano ha il record di punti (5.016) in Legadue IMOLA - Dopo l'anticipo del venerdì e l'anticipo della domenica, altro orario insolito per l'Aget. Domenica il match casalingo contro la Mazzeo San Severo inizierà alle 19.15, in quanto alle 15.45 al Pala Mokador è in programma il match di A1 femminile tra Club Atletico Faenza e Schio. Giornata all'insegna della pallacanestro nell'impianto faentino, la cosa si era già verificata in occasione della Coppa Italia femminile quando l'Aget giocò in anticipo di sabato sera dopo le due semifinali. Un quarto di campionato è scivolato via dopo l'ottavo turno e diamo un'occhiata ai numeri della squadra di Maurizio Lasi in questa prima parte di stagione. LA SQUADRA Quinto posto assoluto per i punti realizzati per gara (77,75) con i biancorossi addirittura quarti nella classifica punti/minuto (0.389). I romagnoli sono terzi per valutazione (95,63) dietro ad Jesi e Barcellona. Masoni e compagni sono in buona posizione anche per le medie di tiro da fuori: quarto posto nel tiro da due con il 54,51 %, nono posto nel tiro da tre con il 33,87 % e quarto posto nei tiri totali con il 48,30 %. I tiri liberi sono una delle voci negative nelle statistiche dell'Andrea Costa, quart'ultima con il 72,51 davanti solo a Forlì, Pistoia e Ferrara. Pur vantando un buon pacchetto lunghi con Ebi, Ringstrom e Bruttini, i biancorossi sono all'ottavo posto nei rimbalzi difensivi 23,5, mentre i 9 offensivi valgono l'undicesimo posto. Le palle perse sono un altro dato negativo degli imolesi, terzultimo posto in classifica con 17,38 mentre nelle palle recuperate l'Aget è al nono posto con 16 di media. Imola fa pochi assist solo 7,25 a partita e non si va oltre il penultimo posto, peggio ha fatto soltanto San Severo (5,88). I SINGOLI In diverse classifiche il migliore dell'Aget è Trent Whiting che si piazza all'ottavo posto nella percentuale dei tiri da due con il 59,74 %. Per trovare il primo imolese nel tiro da tre punti dobbiamo scendere fino al 31esimo posto dove c'è Patricio Prato che dalla nuova linea a 6,75 tira con il 34,62 %. Dalla lunetta è ancora il “Mormone” il migliore dei romagnoli con l'87,84% che vale il decimo posto, Whiting occupa il tredicesimo posto nella classifica degli assist con 2,75 di media. Grazie ai 21 punti segnati domenica a Mestre, il tiratore Usa arrivato a Imola nella scorsa stagione ha tagliato il traguardo dei cinquemila punti (5016): è il primo marcatore di sempre delle Legadue. Whiting è anche il primo straniero per numero di presenze (settimo assoluto) e per minuti giocati dopo nove anni consecutivi nel secondo campionato italiano. Il “Mormone imolese” è primo anche nei tiri liberi realizzati 1165, secondo nella classifica marcatori con 22,63 di media ed insegue Crispin di Barcellona in testa con 25,38. Nei punti al minuto lo statunitense è terzo dietro allo stesso Crispin e al riminese Roderick. L'americano è primo nella classifica della valutazione (26,50) e dei minuti giocati (37,13). Un po' di gloria anche per il nigeriano Ndudi Ebi undicesimo nelle schiacciate (0,50), quarto nelle stoppate (1) e settimo nei rimbalzi totali (8,50). Ebi è il primo dell'Aget sia nelle palle perse (4) che in quelle recuperate (2,25). PIN Trent Whiting in azione Forlì e Reggio Emilia ai raggi X:emiliani deboli a rimbalzo offensivo.Vanno sfruttati i cali di tensione Marco Polo, ecco come si batte la Trenkwalder FORLI' - La MarcoPoloShop Forlì domenica sera ospiterà davanti al proprio pubblico in uno dei più classici dei derby emiliani-romagnoli, la Trenkwalder Reggio Emilia in un match che per i forlivesi, reduci da tre stop consecutivi e con solo 4 punti in classifica, diventa importantissimo in chiave salvezza. Un incontro che già si preannuncia decisamente di grande pathos e fascino ma che verrà insaporito dall'atteso ritorno in una gara ufficiale della giovane guardia mercuriale dell'87, ed ex capitano della Fulgorlibertas, Matteo Frassineti, uno che ha legato alla città bianco-rossa tanti momenti importanti della sua giovane storia cestistica, e dalla presenza in panchina da due incontri a questa parte di Alessandro Finelli, che appena l'anno passato ha incrociato in ben dieci occasioni la strada di Forlì in A dilettanti con la formazione della Fortitudo Bologna. Reggio Emilia si presenta a questa sfida dall'alto di un maggiore blasone derivato da una ormai consolidata presenza in Lega Due fra le grandi protagoniste di questo campionato, e di una classifica che la vede ad 8 punti in ottava posizione, ma non sono mancati i problemi come sottolineato dalla scelta della società di esonerare due giornate fa il tecnico Piero Coen ed il fatto di aver costruito in sede di mercato estivo una formazione che per ora sembra ovviamente parecchio sbilanciata, per talento e presenza, sul reparto esterni lasciando piuttosto sguarnita l'area pitturata. Non a caso le classifiche di rendimento non sono così sfavorevoli a Forlì che vanta una media punti superiore agli emiliani (76,7 Forlì al settimo posto generale contro il tredicesimo posto dei reggiani con 73,6) così come una valutazione superiore (91,1 a partita per i mercuriali al settimo posto in tutta la Lega Due contro l'undicesimo degli emiliani con 87,7). Reggio Emilia dal canto suo è però formazione decisamente più precisa al tiro (52,4% da due e 33,3% da tre e 73,5% ai liberi per la Finelli-band contro il 51,1% da due e 29,2% da tre e 71,9% ai liberi per la Di Lorenzo-band) mentre a rimbalzo se Forlì è decisamente una delle migliori per extrapossessi offensivi (11,1, quarta nella generale, contro i 9,7 di media degli ospiti), a livello di controllo dei tabelloni difensivi Reggio Emilia sembra più solida con 24,7 di media contro i 21,1 dei bianco-rossi. Un dato che potrebbe essere letto e analizzato anche dall'alto di un rendimento difensivo che vede Forray e compagni subire più di 80 punti a partita, terza peggiore difesa del campionato, contro i 76,5 della compagine di Frassineti. La vittoria domenica per Forlì passerà quindi senza dubbio dal cercare di aumentare l'intensità e la compattezza difensiva, consapevoli del talento dei forlivesi nel sapere avere altri extrapossessi anche dalle numerose palle recuperate (18,5 di media a partita, seconda nell'intera Lega Due dietro la sola Immobiliare Spiga Rimini) e cercare di sfruttare la amnesia di una Reggio Emilia che spesso ha subito sconfitte in rimonta dopo aver dilapidato vantaggio superiori anche alle venti lunghezze. Roberto Grillandi Vis Persiceto Bsk 66 Polisportiva Stella 78 (28-25, 48-37, 62-56) VIS PERSICETO: Andolfo, Almeoni, Gallerani 2, Cotti, Scagliarini 18, Cavicchioli, Chariudis, Tunano, Barbieri 11, Pederzini 3, Ferrari 9, Sighinolfi 4. All. Cazzoli. STELLA: Cupioli 2, Garbelotto 14, Zou 2, Sacchetti 11, Genghini 7, Villa 2, Ridolfi 5, Seghaier 7, Antonioli, Morolli 10, Torrasi 3, Russu 14. All. Ferro. SAN GIOVANNI IN PERSICETO (ma.pep) Deve essere un vizio, ma molto ‘bello', quello della Stella di Maurizio Ferro. Che ancora una volta si conferma una macchina da rimonte, espugnando San Giovanni in Persiceto dopo un match sempre all'inseguimento ma concluso con un'ultima frazione da urlo, nella quale Russu e soci piazzano un pazzesco 22-4 (!) inchiodando i bolognesi ben prima della sirena finale. Dal 60-48 del 28', di fatto, il break dice 6-30 in 12 minuti, con le rotazioni della panchina decisive. E sabato al Pala Stella arriva il San Mamolo, seconda al pari degli stellini a quota 10 punti. RISULTATI Under 17 Elite girone B, sesta di andata: Fulgor Forlì - Pontevecchio 92-51, Vis Persiceto - Pol. Stella 66-78, San Mamolo - Basket Massa 83-41, Ravenna Manetti - Cesena Bk 2005 A 57-67, Pianoro - Polisportiva '90 68-79. CLASSIFICA Forlì 12, Cesena, Stella e Polisportiva '90 10, San Mamolo 8, Giovanni Masi A e Faenza 6, Vis Persiceto 4, Pianoro e Pontevecchio 2, Ravenna e Massa 0. SAN MARINO (ma.pep) - Due vittorie e due sconfitte. E' questo, il bilancio settimanale dei giovanissimi Titani allenati come sempre da Luca Liberti. UNDER 17 Nel girone H del campionato regionale, continua la marcia del San Marino che stavolta inchioda per 51-47 il Misano di coach Walter Magnifico. ”E' stata dura - dice proprio Liberti -, una gran fatica ma abbiamo conquistato i due punti. La partita è filata via praticamente sempre punto a punto, ma siamo stati anche a -8 a un paio di minuti dalla fine. Ho sempre ruotato i miei ragazzi e siamo così riusciti a recuperare, grazie ad un paio di contropiede di Piva, seguiti da una rubata decisiva di Giannotti per un canestro in solitaria; il punteggio è stato fissato da Gambi, bravo a catturare il rimbalzo su un loro tiro libero sbagliato e poi realizzare entrambe le conclusioni dalla lunetta dopo il fallo sistematico. L'anno scorso con praticamente gli stessi roster, avevamo perso di venti in casa e di sette in trasferta contro Misano, quindi sono molto soddisfatto dei miglioramenti fatti” UNDER 14 Perde, invece, l'Under 14, ko in casa nettamente contro il forte Morciano (54-74). ”In generale abbiamo tenuto durante tutto l'arco della partita, cedendo qualche punto ogni quarto e alla fine lo scarto si è dilatato. I giovani titani fanno “due a due” Under 17 e 15 vincono, Under 14 ko La Stella non muore mai: altro successo in rimonta Ma sono molto contento dei miei, Berardi e Borello stanno proseguendo su ottimi livelli e tutti il gruppo risponde bene” - chiosa ancora Liberti. UNDER 15 Uno a uno e palla al centro. Gli Under 15 vincono a Villa Verucchio contro i Tigers (47-53) ma perdono ad Acquaviva contro il Cesenatico 2000 (66-68) al termine di una battaglia durata 45'. Cesenatico e San Marino, fra l'altro, sono appaiati in vetta alla classifica con 10 punti. ”Partita fantastica - chiude il coach -, purtroppo ci è sfuggito il referto rosa dopo aver avuto la palla per chiudere il match sia nei tempi regolamentari che nel supplementare”. RAVENNA - (SiPi) E' stato presentato ieri l'accordo di sponsorizzazione tra Scarpamondo e il settore giovanile del Basket Ravenna Piero Manetti. Sono ora sponsorizzate da questo marchio le 22 squadre del vivaio dell'Acmar. Le intenzioni di Enrico Pietrini, responsabile Marketing di Scarpamondo, sono di puntare sui giovani con iniziative e progetti da fare con il basket ravennate: “Con questa operazione vogliamo essere vicini alle famiglie e ai giovani, essere vicini allo sport e promuoverne i valori positivi. E' una città con una realtà sportiva interessante e vale la pena scommettere su questa realtà”. Già diverse le iniziative con le scuole per le quali è prevista anche la distribuzione di oltre tremila Tshirt. Al progetto ha lavorato a fondo Michele Marcheselli, curatore del marketing di Basket Ravenna: “La collaborazione con Scarpamondo è interessante, non solo per la sponsorizzazione di almeno un quarto del budget delle attività giovanili, ma anche per l'immissione di progettualità nel mondo del basket”. E' stato lo stesso dirigente dell'Acmar Luca Vianello a tratteggiare i confini della collaborazione: “Presentiamo con grande soddisfazione un rapporto collaborativo che va oltre il semplice sponsor, ma che punta ad avere una diffusione sempre maggiore dei rispettivi marchi. E' con onore che accogliamo Scarpamondo nel nostro sistema, e il fatto che sia un marchio diffuso a livello nazionale è qualche cosa che aumenta la nostra felicità”. Scarpamondo è una catena di negozi specializzata nella distribuzione di calzature ed accessori nel mondo della moda, sport e viaggi. Pietrini la definisce una realtà giovane e dinamica attenta al mercato in continua evoluzione: “Siamo a Ravenna da poco tempo e il mondo dello sport si presta bene per veicolare i nostri prodotti”. Nelle intenzioni di Scarpamondo anche il coinvolgimento degli atleti professionisti nella illustrazione delle nuove linee di calzature. “Per la presentazione delle collezioni Primavera-estate e autunno-inverno, nel nostro punto vendita di via Faentina 147, stiamo pensando di far intervenire gli atleti di Basket Ravenna”. E' stato presentato ieri l'accordo di sponsorizzazione tra Scarpamondo e il settore giovanile del Basket Ravenna Piero Manetti B Dilettanti Presentato l'accordo di sponsorizzazione tra il club ravennate e l'azienda di calzature Il vivaio della Piero Manetti va a braccetto con Scarpamondo LAVOCEBASKET XIIIGiovedì 25Novembre 2010
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