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Tra moglie e marito non mettere dito Sarà processata il 4 ottobre prossimo la donna che staccò con un morso il pollice dell'amante del marito. Il Gip Rita Chierici (pubblico ministero Alessandro Mancini) ha rinviato a giudizio B.D., una 50enne che è accusata di lesioni gravi. Al processo, si è costituita parte civile B.R., la donna 45enne che è rimasta senza il dito e che ora vive con il marito dell'imputata. Il suo legale, Giovanni Principato, ha avanzato la richiesta per un risarcimento di 250mila euro per l'indebolimento permanente del pollice della mano sinistra. A questo punto sarà il tribunale collegiale a decidere le sorti dell'imputata ed eventuale cosa spetta alla donna mutilata del dito. Attualmente è ancora in corso una causa di separazione giudiziaria tra i due coniugi. Il marito vive con l'amante. A pagina 11 LA STORIA In arresto per i massaggi proibiti FORLI' Si chiama Roberto, ha 59 anni e praticava in uno studio di Cervia. I carabinieri lo hanno arrestato con l'accusa di violenza sessuale CERVIA Indagini e interrogatori hanno portato i militari del Reparto Operativo dei carabinieri di Ravenna, coordinati dal Sostituto Procuratore Angela Scorza, all'arresto di Roberto R., un finto dietologo e fisioterapista che vive a Forlì ma è originario di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. L'uomo, 59 anni, riceveva le pazienti nel suo ambulatorio in viale dei Mille a Cervia: è costretto nella propria abitazione da mercoledì pomeriggio con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Nel suo biglietto da visita si definiva “operatore sanitario, bio terapeuta, esperto in medicina complementare”. Durante le terapie, avrebbe toccato le pazienti nelle parti intime. Sei gli episodi di violenza che gli vengono contestati dagli investigatori, dieci denunce totali di cui quattro per esercizio abusivo della professione. Budini a pagina 26 CREDITO COOPERATIVO C'è il via libera di Bankitalia e della Federazione regionale. Nel mosaico sette istituti diversi, compreso quello di Cesenatico Le Banche di Forlì e Cesena vanno verso la fusione GRANDI MANOVRE Le banche sono pronte a unirsi ankitalia e la Federazione regionale del credito cooperativo hanno già benedetto il progetto. Così, la banca di Cesena e la Banca di Forlì si avvicinano alla fusione, un passaggio che sarà graduale ma che pare oggi inevitabile. In provincia ci sono sette istituti che fanno parte della rete Bcc: con questa operazione il credito cooperativo acquisirebbe un peso maggiore sul territorio. Il primo passo lo ha compiuto la Banca di Cesena: durante l'assemblea dei soci che ha approvato il Bilancio 2011 è stato deciso di ridurre il numero dei consiglieri di amministrazione da 12 a 10. Una modifica che si potrebbe leggere come fase preparatoria alla fusione con gli altri istituti. Nel mosaico delle B fusioni, al momento, è esclusa la Brc. In un secondo momento dovrebbero essere coinvolte le Bcc più piccole (Sarsina, Sala di Cesenatico e Gatteo). Mercuriali a pagna 17 e i nostri politici ormai ci hanno fatto l'abitudine allo stato dell'E45, dalla vicina Umbria, invece, continua la battaglia per avere una strada più sicura e decente. Il consigliere regionale umbro della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha presentato ieri un esposto alla procura di Forlì e a quelle di Perugia e Arezzo, sulle “gravi condizioni di degrado tra San Giustino (Perugia) e Bagno di Romagna. Cirignoni si era già recato in procura a Forlì per presentare una denuncia sul cantiere - infinito - del Fornello. A pagina 24 S FORLI' “Comuni senza confini” Il manifesto dei quindici A pagina 3 STRADE AZIONE CONTRO IL DEGRADO DELL'ARTERIA Guai sulla E45 in procura C'è un esposto SAN MERCURIALE UN'INDAGINE SCUOTE IL CENTRO DI FORLÌ Procura, Comune e Diocesi Che pasticcio nel chiostro a scorsa settimana, polizia e carabinieri hanno blindato per qualche ora il chiostro di San Mercuriale, nel centro di Forlì, e hanno raccolto prove del degrado in cui versa il monumento. Nel giro di pochi giorni la procura ha chiesto alla polizia municipale di fornire alcuni dati sull'attività svolta nella zona. Il Comune si è messo sulla difensiva: è possibile che l'intervento abbia conseguenze (anche giudiziarie) per gli amministratori della città. Ieri il sindaco, Roberto Balzani, ha spiegato che Comune e procura stanno dalla stessa parte, che non immagina neppure uno scontro tra poteri dello stato. E ha chiesto al comandante dei vigili, Elena Fiore, di spiegare i passi compiuti nel chiostro. Per il comandante, il numero di extracomunitari nell'area è aumentato da quando ha aperto (senza comunicazioni) un centro Caritas. Così, anche la diocesi entra nel caso. A pagina 13 L VENERDÌ 18. MAGGIO 2012 DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA ANNO XV N. 136 € 1 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 20518 L'inchiesta Margherita: parla Lusi “Davo soldi a tanti e tutti sapevano quel che facevo” A pagina 6 Teleconferenza Vertice d'urgenza per cercare di salvare l'Europa A pagina 5 COMMENTI La crisi C'è poca dierenza tra Apocalisse ed Eurogeddon Farrell a pagina 39 Marketing Alla fine dell'Unità d'Italia rimarrà solo uno spot pubblicitario Ghini a pagina 39 Onore ai caduti Il novantenne che continua a portare a casa i compagni Amati a pagina 38 40 anni fa Calabresi Un martire moderno di cui non si parla abbastanza Costa a pagina 38
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